professioneMontagna Maggio Giugno2010

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

associazioni anitif ingegneri riuniti a venezia e visita al trenin doppelmayr p.32 organo ufficiale d.s.i organo ufficiale collegio nazionale maestri sci italiani professione montagna anno xxiii° n° 107 maggio/giugno 2010 associazioni anef 2010 nastri trasportatori un assemblea romana la bozza della normativa p.8 pren15700/2009 p.64 comunicazione/stampa srl spedizione in abb.to postale 45 art 2 comma 20b legge 662/96 filiale di milano 6,00 fiere di primavera alpitec/prowinter bolzano sam grenoble p.40 osservatorio legale due recenti sentenze sul concorso di colpa p.38 primo piano i primi vent anni technoalpin p.6

[close]

p. 2



[close]

p. 3

4 in copertina leitner ropeways dueimportantirealizzazioni pericomprensorialtoatesini primo piano iprimivent annitechnoalpin associazioni anef2010un assemblearomana l larelazionedelpresidentesandrolazzari 6 8 vitatecnica,revisioni,concessionidegliimpiantiafune lepropostedell associazione l l andamentostagionaleregioneperregione l 30 32 l opinione daimodididire alfare dialdodelbò associazioni avenezial assembleaanitif2010 l larelazionedelpresidentesergiotiezza l visitaguidataal peoplemover delladoppelmayr osservatorio legale duerecentisentenzesul concorsodicolpa dimarcodelzotto report delle fiere di primavera l tecnologiaesportinvernalisorridonoafinestagione l lavetrinadeiprodottiedellenovità agrinovasistemadilubrificazionepuntualeedefficace alfirilevazioneinfortuniecomputersultornello alpinanuoviestimatorianchetragliesigentifrancesi ansaldoritornoalfuturoconpartnershipprestigiosa asticapi activesportteam perprofessionistiesciclub axesspiùlibertàesicurezzaanchesullealpi bpgwirelessefrequenzeqosperlatrasmissionedati ccmbispermanivaskiebipostoachiomonte compaccoperturainlegnoeassistenzainremoto demacl evoluzionedel piccolo elatorreinclinataconlift eagleivantaggidioperareotrasportareinvolo elasidecollodelghiaccioecologicoedelloski-jump assistito extreme winter equipment abbigliamentotecnicoancheperlefiammeoro faizanè/fedal piastrasinteticaecologicaeautolubrificante farinnovazioneedefficienzapernonsentirelacrisi funitekunavacanzapergli operativi enuoviquadriperla montebianco geascivolare:parolad ordineperilprossimoinverno 36 grafferfornitureinturchia,finlandiaealmonteavena ide technologies crescitadinotorietàeaumentod interesse intercom dr leitner duenuovemotorizzazioni perski-dooelynx johnson controls un2010proiettatoverso unanuovaerad innovazione kässbohrer ilpistenbullyibridoealtreanticipazioni futuriste leitner technologies/prinoth impiantiafuneeprinothsottolostessotetto lenkounaventolatornatad attualità enuovatorreleggeraeregolabile liskidopovancouver,ilpalocronometrico microgate luminosainnovazione perglieventisportivi neveplastritornoallamontagnamaanchetrendludico obiettivo neve l evoluzionedellatecnologiaperildistaccovalanghe powergis programmigestionaliintegratiperleskiarea sitourcomunicazioneintegratamaanchegarbata skidatal intermedialitàsiestendeancheall i-phone skippsoloduegiriemezzoperavvitareilpalo smart ice arena aqualcunopiacecaldo econ lamerotanti snopex ultimaversionediunbestsellerdalavoro snowstarbuoniriscontridivenditaanchedurantelefiere spmnovitànellereti aspettandolenuovenormativefis spt-snowparkproject unapassionesportiva perunnuovoramod azienda sufag snow visionacquisizionegemini erunggaldierpertestimonial sunkidgalleriainpolicarbonatoetelaioascomparsa technoalpinconilnuovot40crescelafamiglia tenaxtransennemodularinonsoloperleolimpiadi umbriameteosistemadimonitoraggioperl operativitàdistazione zingerleuntabelloneuniversalepiùleggibileanchealsole nastri trasportatori l uncontributoall elaborazionedellanuovanormativaeuropea l ilcommentodeicostruttori montagna e motori l prinothdriverstrophy2010insvizzera finaledasognocontantaneve l kässbohrerin1400all afterworkparty l alpinae lacosa progettazione sostenibile lamacchinarifugi irifugidelparcodellostelviotrasostenibilitàetecnologie l ascoltareilrespiro deimontiperprevenirelefranedicrollo l 38 62 67 72 74 nastri trasportori gestione piste controllo impianti innevamento programmato sunkidsoluzioneditrasporto adaltavelocità perlavalthorens tenaxsoluzioniperdelimitareinmodopraticoesicuro latifottonuoviaddettialcontrollofuni snowstarmarciaturcaperleuniversiadi2011 sufag snow vision clientiitalianiinvitatiinlapponiaperi20annidelmiticoicehotel desiderosottoscriverenr abbonamento/iannuo/i5numeriallarivistaprofessionemontagna alprezzounitariodi30,00eurospesedispedizioneeivacomprese n.b perpiùabbonamentispecificareaparteeventualirecapitidiversidaquellosottoindicato l abbonamentodecorredalnumerosuccessivoalmesediricevimentodelversamento allegoassegnobancarionr dieuro hoprovvedutoaeffettuareilversamentotramitevagliapostalesulccpostalen°48845143avoiintestato destinatariofattura nomeecognome/ragionesociale indirizzo cap città pv codicefiscale p.iva inviareviafaxaprofessionemontagna031/536444,ospedireinbustachiusaa comunicazionestampasrl professionemontagna viaderta,8 22020cavallascacomo professionemontagnan°107/2010 abbonati a professionemontagna 3

[close]

p. 4

in copertina leitner ropeways per completare il panorama delle realizzazioni leitner entrate in funzione nell ultima stagione invernale mancavano all appello due impianti di rilevanza la cabinovia a otto posti per il comprensorio di racines e la seggiovia esaposto ciampai su una delle linee funiviarie storiche dello ski carosello alta badia che ha adottato le seggiole con la nuova barra di sicurezza messa a punto per ottimizzare l assetto degli sciatori più piccoli durante il viaggio due importanti realizzazioni per i comprensori altoatesini la gd8 racines-giovo i tempi di realizzazione sono stati veramente ristretti soprattutto considerando gli enormi lavori di scavo in prossimità della stazione a valle che hanno raggiunto anche una profondità di 15 metri elaposadidiversetubazioniper garantireildrenaggiodelversante interessato l infrastruttura progettata in prossimità della stazione a valle che occupaunvolumedicirca40mila metricubi,siestendesuoltrecinquelivelli cosìora,dallepistediscisiarrivadirettamentealparcheggio da segnalare infine anche la realizzazione diunwinterwegriservato agli slittini e alle camminate invernali,ches imboccaneipressi della stazione a monte scendendofinoavalle sempre nei pressi della stazione a monte ha trovato uno spazio funzionale alle esigenze della clientela anche la sede la scuola disci,cosìcomeildepositoperil parcheggio automaticodellevetture a questo proposito impossibile non citare le comode cabine sigma con altezza dell abitacolo di 2 metri che offrono posto a otto persone dati tecnici gd8 racines-giovo stazione a valle stazione a monte dislivello lunghezza inclinata numero di cabine potenza di trasporto velocità di marcia potenza dei motori diametro della fune s.l.m 1.298 s.l.m 1.842 m 544 m 1.904 75 p/h 2.880 m/s 6 kw 430 mm 54 on ben 25 chilometri di piste da sci il comprensorio sciistico di racines-giovo 1300/2150 m di altitudine è annoverato tra i più moderni e meglioinnevatidell altoadige durante la stagione invernale 2009/2010 è stata messa in funzione la nuova cabinovia e al contempo sono stati inaugurati un parcheggio coperto dotato di circa 300 posti macchina e una struttura di 80 metri quadrati che comprende tra l altro anche un depositosci la nuova realizzazione è andata asostituireunaseggioviaaquattroposti,nonpiùadeguataasoddisfareleesigenzedellaclientela sviluppandosisullastessalinea ma l intervento ha fornito l occasione per progettare e costruire anche un nuovo complesso funzionaleadintegrarealcuniservizi per l ospite di stazione quali un parcheggio coperto disposto su quattropiani,lasedediunascuoladascieunristorante ilavoridicostruzionesonoiniziati il 20 aprile 2009 e l impianto è stato messo in funzione in tempo perl avviodellastagione,scattato il4dicembre c 4 professionemontagnan°107/2010

[close]

p. 5

impianti a fune la cd6 ciampai uovo impianto leitner anche per la società grandi funivie alta badia che alla vigilia della stagione invernale 2009/2010 ha completato la nuova seggiovia a sei posti ad agganciamento automatico ciampai nello ski carosello altabadia l impianto,chevaasostituireuna seggiovia a due posti a morsa fissa,èlaterzarealizzazioneleitnersuquestalinea già alla fine degli anni sessanta venne costruita una sciovia per permettere un collegamento tra il pizlavillaedilpizsorega la sciovia venne sostituita nel 1992 da una seggiovia biposto sullastessalinea sulla base delle esperienze precedenti la partenza dell attuale impiantoèstatarivista,alloscopo dimigliorareilflussodeglisciatori e di evitare pericolosi incroci con gli sciatori diretti alle due seggioviequadripostochepartononelle vicinanze lastazionedivalleèstataquindi arretrata di un centinaio di metri rimodellando completamente il terreno e ottenendo così un ottimo risultato anche dal punto di vistadell inserimentoambientale la stazione d arrivo rimane nello stesso punto panoramico della precedente salendo e avvicinandosi a monte si presentano alla vista alcuni degli scorci dolomitici più suggestivi verso s croce conilprofilodelavarellaedelle conturines sul versante ovest del gruppo delle tofane e più n in lontananza il ghiacciaio della marmolada oltrechecostituireunimportante collegamento all interno del comprensorio,l impianto,serveanche facili piste particolarmente adatte a principianti e un nuovissimo snowpark ecco dunque che anche in considerazionediquestipresupposti proseguendo nell intento di offrire unamaggioresicurezzaagliutenti,laseggiolaèstatadotatadelle barrediprotezionebloccabili,che si aprono automaticamente all arrivoallastazionedimonte vista la brevità del percorso appena due minuti è stato optato per una barra senza poggiasci che,chiusa,difattocostituisceun sicuro impedimento all involontario scivolamento soprattutto dei bambini www.leitner-lifts.com dati tecnici cd6 ciampai stazione a valle stazione a monte motrice tenditrice rinvio lunghezza sviluppata dislivello numero sostegni diametro fune potenza a regime portata iniziale finale velocitá numero dei veicoli iniziale finale tempo di percorrenza mmmm mm kw p/h p/h m/s 1.899 2.018 a valle a monte 601 119 6 42 240 2200 2400 5 29 32 2 00 professionemontagnan°107/2010 5

[close]

p. 6

primo piano i primi vent anni technoalpin ell inverno `83/84 georg eisath e walter rieder iniziano a elaborare il primo prototipo di un generatore a ventola convinti di poter ottimizzare funzionalità prestazioni e prezzo rispetto ai primi costosissimi modelliamericanigiuntiinitalia da quest importante esperienza diretta e con l arrivo nel team di erich gummerer nel 1990 nasce technoalpin presentando tutte le carte in regola per affrontare a pieno titolo le sfide del mercato italiano presto allargatosi a quellointernazionale n l azienda leader nel settore dell innevamento programmato si prepara a festeggiare in bellezza i due decenni dalla fondazione con l inaugurazione di un nuovo e prestigioso stabilimento a ridosso della fiera di bolzano erich gummerer traccia un efficace e sintetica storia raccontata in chiave di evoluzione tecnologica un evoluzione tuttora in corso che oggi technoalpin si propone addirittura di accelerare con ulteriori investimenti nel settore r&d già da qualche anno l azienda bolzanina ha conquistato infatti la leadership del settore dell innevamento apprestandosi ora a festeggiareivent anniconl imminenteinaugurazionedelprestigiosonuovo stabilimentodiben140 mila metri cubi caratterizzato da unaprogettazioneavveniristica la nostra storia riflette lo sviluppo del mercato dell innevamento programmato -racconta erich gummerer sempre a capo dell azienda in quanto siamo nati proprio nel momento in cui glioperatoripiùilluminatiiniziavanoadintuirel importanzadipoter erich gummerer amministratore delegato assicurarel innevamentopermetterealsicurol interaeconomiaturisticadellevalli erano però in pochi e nei primi anni abbiamo dovuto investire moltissime energie per far capire all 80%degliimpiantistiivantaggi diquestanuovatecnologia apartiredallafinedeglianni`90 il settore montano ha però iniziato ad elaborare l idea che senza neve programmata non si poteva andare avanti una maturazione che ci ha consentito di entrare nella seconda fase sviluppando sistemi di copertura piste fino al 100 introducendo gli automati smi,conlastrategiadiassicurarein particolareunaproduzioneadinizio stagione facendo lavorare i generatoripercircaduesettimane proseguendo nel racconto gummererarrivaall ultimodecennio oggi non serve più comunicare i concetti dell innevamento programmato e nemmeno quelli riguardanti l impianto l attenzione è passata sul fronte delle tecnologie più avanzate introducendo parametri di valutazione che riguardano i consumi energetici e glia altri aspetti che consentono di abbassare i costi di gestione e produzione ma anche quelli le due decenni d innovazioni l 1990 ­ debutta il modello latemar m90 legato alla nascita l 2001 ­ arriva il generatore di neve a ventola m15 della technoalpin srl l 1991 ­ primo bilancio vendita di 40 generatori per un fatturato di 500 mila euro l 1992 viene presentata l innovativa tecnologia quadrijet un grande passo per la qualità della neve l 1994 installazione del primo impianto completamente automatico introduzione sul mercato dell atass automatic technoalpin snowmaking system l 1996 presentazione della prima lancia e degli idranti automatici l 1997 installazione del primo generatore di neve a ventola su torre l 1999 tutti i generatori di neve lavorano con compressori a secco un progresso per il rispetto dell ambiente e assenza di manutenzione versione mobile e su torre l 2002 introduzione del modello m18 mobile l 2004 blocco valvole 2003 una nuova generazione di punti di connessione presentazione della nuova lancia ad alta pressione e della valvola manuale xe utilizzabile sia su macchine manuali che su quelle completamente automatizzate l 2005 con la rivoluzionaria lancia a arriva anche il generatore di neve più compatto della serie m l m12 l 2007 lancio dell ultima generazione di generatori di neve t60 e a30 technoalpin occupa 176 collaboratori in tutto il mondo l 2010 e la volta di sei innovazioni i generatori a ventola t40 automatico mts manuale e t60 con pale riscaldabili le lance v2 on/off e v3 regolabile le torri di raffreddamento cooltech 6 professionemontagnan°107/2010

[close]

p. 7

primo piano negli ultimi 2 decenni è stata realizzata una serie di innovazioni a partire dal leggendario modello latemar m90 punto di partenza del glorioso sviluppo che ha condotto alla technoalpin di oggi fino all ultimo generatore a ventola t40 gati alla flessibilità di apportare aggiornamenti tecnologici voci che per una stazione sciistica rappresentano cifre veramente importanti basti pensare che con le ultime soluzioni è possibile innevare interamente una skiarea in sole 72 ore a fronte delle due settimane da mettere in preventivo dieci annifa a questo punto dell interessante esposizionedigummerer,nonresta che proiettarsi in una visione delfuturo partendo dal presupposto che i grandi impianti d innevamento sono già stati realizzati poiché consideriamo che il mercato abbia ormai coperto il 98 delle stazioni gli interventi che si prospettano riguardano l ammodernamento tecnologico l ottimizzazionedeicostidigestione,senza dimenticare l importanza che riveste l assistenza puntuale e costante che c impegna a fianco delcliente in quest ottica riteniamo strategico investire ancor più che in passato nella ricerca e sviluppo aumentandoaddiritturairitmi alla nostra domanda di dove individuareimarginiperproseguire nell evoluzionetecnologica,gummererrisponde considerando che si tratta sempre di trasformare l acqua dallo statoliquido a quellosolidoutilizzando il processo naturale legato allasogliadei0°ceche,perottenerequestorisultatoconprocedimentiragionevolivalgonosempre le attuali tecnologie di base le novità verranno dall ottimizzazionedeidettagli:ugelli,turbine,trattamentodell acqua inuntempo in cui ti puoi connettere con tutto il mondo in due secondi è difficile pensare di tornare a vivere un esperienza così completa e innovativa come quella che ci ha vistoprotagonisti nellaprimafaseabbiamosviluppato i generatori nella seconda abbiamo concepito i grandi im pianti e per la loro gestione gli automatismi.inquestaterzafase ci rimangono pochi ma significativi margini quelli che riguardano l ottimizzazione dei vari costi e la qualità intrinseca della neve prodotta senza dimenticare la grande sfida rappresentata dal gestire tutti gli impianti che ormai abbiamo realizzato in tutto il mondo e in alcuni casi -come è successo recentemente in mongolia addirittura tornare a confrontarci con problemilogisticiperlalororealizzazione www.technoalpin.com nz carta d identita di nascita 1990 7 sedi e 18 sales partner in tutto il mondo l 220 collaboratori worldwide di cui 150 nella sede centrale di bolzano l fatturato 2009 102 milioni di euro l clienti 936 in 41 paesi l numero di generatori prodotti dal 1990 18 mila l l anno bilancio tecnico 2009 l messe in funzione l nuovo mercato l cavi dati posati l cavi in alluminio posati l pompe installate 172 mongolia 287 km 304 km 399 altri settori d attivita divisione pro air solutions l divisione water solutions l professionemontagnan°107/2010 7

[close]

p. 8

anef 2010 un assemblea romana la tradizionale assemblea dell associazione nazionale esercenti funiviari quest anno si è svolta presso l hotel hilton di fiumicino nelle giornate del 5 e 6 maggio la scelta logistica è il frutto di un tentativo di avvicinare la classe politica centrale attualmente al governo alle problematiche che la categoria delle società degli impianti a fune sta vivendo molte personalità politiche hanno prima anticipato una propria disponibilità poi scadenze e riunioni parlamentari hanno impedito ai nostri politici una partecipazione ai lavori assembleari anef e intervenuto il sottosegretario carlo giovanardi che in merito alla classificazione dell ici -argomento di cui pm ha largamente relazionato sullo scorso numero di marzo/aprile ha ribadito il proprio interessamento presso le competenti sedi istituzionali chiedendo alla presidenza e alla segreteria anef un promemoria di aggiornamento sullo stato dell arte dei contatti dell anef stessa sia con le diverse parti politiche che con l anci l associazione nazionale dei comuni italiani che in prima istanza si era schierata contro il provvedimento di revisione dei parametri di applicazione dell ici richiesto dall anef l andamento generale del settore come ha ricordato e ribadito il presidente nella sua relazione che riportiamo di seguito è stato sostanzialmente soddisfacente e a mio personale giudizio ottimo se paragonato alla scorsa stagione già eccezionale soprattutto in considerazione della nota congiuntura negativa dell economia nazionale e mondiale l organizzazione non ha previsto la consueta partecipazione di aziende sponsor con il conseguente workshop la due giorni anef 2010 si è conclusa nella tarda mattinata del 6 maggio al termine dei lavori assembleari con l elezione del nuovo consiglio nazionale e dei vari rappresentanti delle associazioni periferiche sandro lazzari è stato rieletto presidente nazionale per acclamazione così come i due vicepresidenti andrea formento e franco vismara sandro lazzari la relazione del presidente a stagione 2009/2010 complessivamente da considerarsi buona ha mostrato risultati economici differenti tra le diversezoneeanchetraposizioni diverse della stessaarea diriferimento dopo tanti anni di carenza di neve è stato il secondo anno di fila con precipitazioni naturali abbondanti anche se quantitativamente inferiori al 2008/2009 caratterizzato da un freddo costantedaiprimidell annofinopraticamenteafinestagione,cheha mantenutolepisteinperfettecondizioni,conlimitatiinterventidegli impianti di innevamento perché fino a natale faceva troppo caldo perprodurreedopoceneèstato pocobisogno ilmaltempocihamoltopenalizzati tante giornate di brutto hanno fortemente ostacolato l affluenza soprattuttoneifinesettimana in questa situazione le alpi hanno sostanzialmente lavorato bene anche se non dappertutto sonostatiraggiuntiirisultatidello scorsoanno,peraltroconsiderati straordinari l appennino invece ha subito notevoli danni dall andamento meteorologico per natura sensibile a variazioni climatiche forti con abbondanti nevicate messe rischio da innalzamenti termici notevoliedalclimapiùmarittimo chedipersécreaincertezza tuttiabbiamorisentitodelcaldoe della pioggia di dicembre che ha interessatoancheigiornidinatale;malazonaappenninicahasostanzialmente iniziato la stagione aiprimidell anno,perdendoilperiodopiùsignificativoperilrisultatofinaledellastagione l rb lecattivecondizionideltempoin tantifinesettimanahannoulteriormente peggiorato la situazione portandoaconsuntividecisamentenegativi a questo proposito bisogna purtroppo rilevare come quest inverno le previsioni meteorologiche siano state troppo spesso eccessivamente pessimistiche rispetto aquantopoiverificatosi noi comprendiamo che le previsioni specie se a medio termine per loro natura possono essere anche scarsamente attendibili e umano e comprensibile anche sbagliarle nonvogliamorimproveraregliistituti di previsione che fanno il loro mestiere e sono comprensibilmente esposti a possibili errori di valutazione ciò che ci è difficile accettare sono le interpretazioni improntate a eccessivo pessimismo e gli ingiustificati appelli a non muoversi perpresuntipericolidamaltempo e da viabilità difficile da parte di troppi che avevano la possibilità diparlareodiscrivere.neabbiamorisentitointantegiornatenelle quali,invece,lecondizionidisciabilitàsisonoverificatepoiassolutamentesoddisfacenti questa stagione ha nel complesso dato tante conferme ma ha anche evidenziato tanti problemi strutturalidelnostrosettore la prima e più importante delle conferme è la sostanziale tenuta dello sci come sport di massa e come attrazione vero motore del turismoinvernaledimontagna sisonoevolutelesceltedeiclienti che si sono rivelate più mirate più raffinate più alla ricerca della sicurezza non solo fisica ma di riuscire a godere appieno la vacanza 8 professionemontagnan°107/2010

[close]

p. 9

associazioni/anef benguardare,sonostateduestagionimoltodiversel unadall altra nel 2008/2009 si sono sommati gli effetti opposti di crisi finanziaria quindi di disponibilità di spesa,edinevicatecheoraconsideriamoeccezionali ha vinto la neve il richiamo è stato forte l immagine dell inverno è tornata quella tradizionale delbianco,lagentenonsivoleva rassegnare a considerarsi in crisi enonharinunciatoallavacanza si può dire che l effetto innevamento ha sostenuto i nostri sforzitesiallaqualitàdelservizio,ha superatoilrallentamentoderivante dalla stagnazione economica ecihapresentatounsaldoattivo rispettoalperiodoprecedente diversalastagionetestèconclusa secondo anno di crisi secondo annodibuoninnevamentonaturale,ugualepassionemostratadagli sciatori,indicatoriunpo diversi certamente si nota una minore disponibilità alla spesa ma non una rinuncia c è indubbiamente unaccorciamentodelladuratadel soggiorno ma nelle zone migliori nonsièverificatacontrazionedei settimanali si è notato una maggiore attenzione come già detto al buon fine della spesa come aspettare a prendere il settimanale se il primo giorno è brutto cose che la spesa è accettata ma deve andareabuonfine il rischio meteorologico è accuratamenteevitato conferma è anche il comportamento del turismo in generale e di quello sciistico in particolare di fronteallacrisieconomicaglobale abbiamovissutodueannatesuccessive dipiena crisi le abbiamo superate brillantemente ma a però rientrano nella dinamica del lavoro sono generalmente calati i giornalieri ma questo è dipeso in massima parte dal maltempo -non certo dal suo prezzo quantodall incidenzasullagiornatadei costiditrasportoepasto questohaaggravatolasituazionedellestazioniaprevalente clientelapendolare,giàperloro naturaindifficoltàperaverepoco trafficoneigiorniferiali contrariamenteallastagione 2008/2009,nell ultimanontuttele stazionihannolavoratobene sièvistaancheunadiversa affluenzadistranieri,infunzione dellasituazioneeconomicadei rispettivipaesi comealsolito,percomprenderelo statodisalutedelsettore,nonbastaun analisideiflussiinentrata vaguardatoilrapportocosti-ricavi equilenotesifannopiùdolenti se i singoli costi non registrano aumenti significativi gestire impiantiepisteèsemprepiùcostoso perché il numero delle voci di costo per la gestione ordinaria nontendeadiminuire ulteriore conferma è quindi che i problemi del settore non sono certamentestatirisoltidaduestagioni complessivamente positive ma sono rimasti sostanzialmente glistessichelamentiamodaalcunianni la situazione economica delle aziendeassociateinfattinondappertutto è rosea ci sono al contrariotanticasidisofferenza vi sono aziende che prosperano bene riescono ad investire quanto necessario e si collocano quindi in posizioni di eccellenza consolidando le potenzialità delle filiereturistichecuiappartengono ma ci sono anche aziende che pur avendo gestioni sane non raccolgono le risorse per affrontare investimenti capaci di dare loro sviluppo e altre per le quali la semplice gestione costituisce unproblema tutteperòsonoindispensabiliper l economialocale giàl annoscorsoavevamosottolineatoilruolopositivodellacategoria in un periodo di crisi generalizzata quando malgrado tutto non abbiamo rallentato la nostra attività quest annolacosasièripetuta mentre ancora i governi nazionali e locali di quasi tutto il mondo fanno enormi sforzi per spingere la ripresa economica e fornire assistenza alla grande quantità di gente rimasta senza lavoro il nostro settore e tutto l indotto che trainiamo non hanno avuto bisogno di assolutamente niente non si è parlato di licenziamenti né di ammortizzatori sociali perché noi abbiamo sempre privilegiato scel professionemontagnan°107/2010 9

[close]

p. 10

associazioni/anef te d investimento mirate al consolidamento delle nostre strutture nell otticadicontenerel aleatorietà che nel settore è funzionalmente più presente che nelle altre realtà economiche specie per la marcatasensibilitàaifattorimeteo così facendo abbiamo assicurato lavoro alle altre componenti la filieraturisticadimontagna,enon assistenzapubblica i nostri sforzi sono sempre stati miratiamantenereunaforteconcorrenzialità per dimostrarci affidabili nella prestazione di servizi a una fascia di clientela medio alta,manondinicchia,inpratica permotivareglisciatoriarimanere tali e a venire nelle nostre località lo abbiamo fatto per il nostro futuroeperassicurarestabilitàreddituale alle nostre aziende per farle sopravvivere come attività produttivasana abbiamo la soddisfazione di constatarecomeciòsiaandatoabeneficioanchedituttalafilieraturisticadellamontagnainvernale e vitale per tutti che noi continuiamo come stiamo facendo a proseguire con determinazione in quest operadicostanteaggiornamento quanto avvenuto finora ha dimostrato che solo così possiamo continuareaesserevincenti questo sta avvenendo nella più completa indifferenza da parte di tutti mentre invece avremmo bisogno di una politica attenta e comprensiva della nostra situazione che ci elimini difficoltà e oneri che non rendono niente a nessuno ma ostacolano e appesantisconofortementelagestione dellanostraattività,checilascile energiedautilizzareperrinforzarciecontinuareanonchiederené farchiedereaiutistraordinari sappiamo benissimo che ora soldi per incentivazione non ce ne sono e possiamo anche far a meno di chiederne anche se ne avremmo bisogno ma interventi dialleggerimentodeinostrioneri a costo praticamente zero li riteniamodoverosi le cose che con forza abbiamo chiesto e continuiamo ancora a chiedere sono essenzialmente due una definizione chiara e logicadellaimposizioneicisugliimpianti a fune e una revisione della normativa tecnica tendente a renderla più vicina a quella unificataeuropea,conl abolizionedel concetto di vita tecnica sostituito da revisioni con una rivisitazione delle scadenze calendariali delle revisioni e con la possibilità di proroghe alla sostituzione o revisionegeneralediimpianti,inparticolaricircostanze il problema ici ha costituito il tormentone di quest ultimo autunno einverno parte dalla nota circolare che in pratica assoggettaaicianche la parte in movimento e di aziona mento degli impianti afune,cosa che noi riteniamo ingiusta anche perché assunta negando la naturadipubblicotrasporto ricordiamo per inciso che il medesimostatociescludedaibenefici del cuneo fiscale proprio perchétrasportopubblico sull argomento abbiamo intrattenuto intensi contatti direttamente con il governo che ha sempre ammesso trattarsi di situazione dacorreggere siamoarrivatimoltoviciniadottenereunemendamentodiaccoglimento della nostra richiesta poi la cosa si è arenata soprattutto per un forte intervento dell anci a difesa di un introito cui non volevanorinunciare abbiamo ribattuto che si trattava di una posizione di principio ingiustificataenonsufficientemente valutata perché sono interessati solo i comuni di montagna dove ci sono stazioni funiviarie e che questi sono interessati alla stabilità economica delle aziende che operanosulloroterritorio cièstatoancorarispostochedicevamo cose logiche ma nulla è cambiato ora non resta che attendere di vederecomeesuqualivaloriverrà calcolata la rendita catastale e poi procedere con i ricorsi alle commissioni tributarie locali per la redazione dei quali abbiamo fornito alle aziende associate lineeguida e comunque un argomento sul quale la categoria continuerà ad insistere perquantoriguardagliargomenti tecnici la nostra richiesta consiste nel modificare il decreto ministeriale 2 gennaio 1985 n 23 perquantoriguardalavitatecnica degliimpianti-ilcuiconcettochiediamo di abolire la rimodulazionedellerevisionispecialiegenerali e la concessione di proroghe allasostituzioneorevisionegeneraledegliimpianti chiarendo subito che nostro primario interesse è il mantenimentodeimassimilivellidisicurezza abbiamo formulato richieste che non devono compromettere tali livelli,masemplicementerendere piùeconomicalagestionetecnica degli impianti con una normativa meno burocratica e più aderente allo stato reale dell impianto considerato il concetto di vita tecnica inteso come termine al quale l impianto deveessereradicalmenteammodernato non è attualmente ripresodallanormativaeuropeaepersistesolamenteinitalia allo stato attuale della tecnica non sembra l unico strumento di verificadellecondizionidisicurezzadeltrasporto esistono -e sono anche definite dalladirettivaeuropea2000/9-regole e procedure di controllo che individuano i requisiti essenziali cuidevonosoddisfaregliimpianti con le loro strutture componenti esottosistemi e da ritenersi quindi sufficiente il riferimentoaquesteregole,daapplicarsiinoccasionedellerevisioni le revisioni speciali e generali sonoprevisteascadenzeprecise durante la vita degli impianti al fine di prevedere particolari interventi di adeguamento tecnico e/o di controllo sullo stato e sull usura esse appaiono come lo strumento più coerente e funzionale alla filosofia dei requisiti di sicurezza fatta propria dalla direttiva europea perché consentono di rispettareglistandardprevisti,verificandone lo stato effettivo senza imporre le radicali sostituzioni imposte dalla scadenza della vita tecnica proroghe delle scadenze temporalidellerevisionisonoattualmente previste in caso d interventi di sostituzione o revisione d impianti con finanziamenti pubblici indipendentementedallaloroentità noi chiediamo che queste possanovenireconcesse,previarevisione speciale anche in assenza di finanziamentiocontributipubblici anche in questo caso il livello di sicurezza non cambia in presenza o meno di contributi finanziari pubblici abbiamo da tempo avanzato le descritte proposte di revisione della normativa tecnica e anche recentemente le abbiamo sollecitate al ministero delle infrastruttureedeitrasporti,ancheperché leconsiderazionidicarattereeconomico che dovrebbero sempre essere adeguatamente considerate,sonoinquestitempiparticolarmentedelicate la situazione economica generale impone infatti particolare cautela nell affrontare ingenti investimenti per analizzare il comportamento della gente nel superamentodella crisi:cosachepuò consigliareilrinviodiunannodelladecisione inoltre,l ottenimentodelcreditosi èfattomenoagevoledelconsueto indipendentemente dal livello deitassidiinteresse sempre in argomento tecnico la commissione europea sta dando corso a una revisione della direttiva2000/9sugliimpiantiafune illavoroècominciatoconladistribuzionediunquestionarioperindividuareipuntidaeventualmentemodificare l organizzazione accreditata a rappresentare ufficialmente gli esercenti presso la commissione ue è la fianet la federazione delle associazioni nazionali che sta elaborando un documento di risposta preparato in una recente riunione a grenoble nel quale saranno riprese in gran parte le osservazioniitalianeelaboratedal nostroconsulenteing.giuppani oltreagliesercenti,sonochiamati adesprimersisull argomentoicostruttorieleautoritàdisorveglianzadeglistatimembri oltre che di quanto detto l associazione si è occupata naturalmente anche di problemi che possiamoconsiderarediordinaria amministrazione di difficile interpretazione è stata lacosiddetta tremontiter perla solita difficoltà di rinvenire tracce delnostrosettore,sempretroppo piccolo per godere di uno spazio dedicato,nellaletteradellalegge da analisi e contatti con esperti di diverse appartenenze si dovrebbeesseretranquillichesene possano applicare i benefici sia agliimpiantidirisalitacheaquelli d innevamentocheaimezzibattipista alcune aziende hanno ricevuto contestazionidapartedelgarante della privacy in merito all utilizzo delletessererfidusateperilcontrollodegliaccessi,cheverrebberoconsiderateidoneeatracciarei movimentideglisciatori oltre a motivare le controdeduzioni da opporre ci siamo propostiagliufficinormatividelgarante percollaborarealladefinizionesu base nazionale di una normativa specifica per il settore cosa che contiamo di completare per la prossimastagioneinvernale conil1°maggio2010èscaduto ilquadrienniodelcontrattocollettivodilavoro e arrivataladisdettadiparte sindacale,manonancoralapiattaformarivendicativa 10 professionemontagnan°107/2010

[close]

p. 11

i volti nel nuovo quadriennio a pochi giorni dall assemblea elettiva è giunta la circolare anef che ufficializza l organigramma designato a reggere a vario titolo le sorti dell associazione evidenziamo che per le presidenze regionali rispetto allo scorso anno e comunque con avvicendamenti precedenti all assemblea nazionale in veneto renzo minella ha sostituito giovanni valle in trentino valeria ghezzi è subentrata ad alberto pedrotti così come doriano di benedetto a giancarlo bartolotti in abruzzo con una scorsa più attenta degli elenchi sarà inoltre possibile notare un certo rinnovamento nella compagine dei consiglieri a fronte dell uscita di alcuni nomi noti circolare n 050/ass roma 11 maggio 2010 alle sezioni territoriali e aziende associate oggetto composizione organi sociali quadriennio 2010/2014 come al solito la nostra delegazionesindacale,guidatadafranco vismara si occuperà della trattativa con particolare attenzione,oltreallaparteeconomica a quegli istituti normativi che son più sensibili per le caratteristiche delnostrolavoro con questa assemblea sono giunte a scadenza le cariche sociali per le quali si dovrà ora provvederealrinnovo insieme a tutti i componenti il consiglio direttivo ringrazio per la fiducia sempre accordataci ed esprimo l augurio e la speranza che la nostra associazione continui a rappresentare al meglio possibile aziende vitali che perseguano con immutata determinazione e passione l alto livello qualitativo e l attrattiva dello sci turisticoitaliano n nel dare notizia degli esiti assembleari del 6 corrente relativamente all elezione dei consiglieri non di diritto a integrazione di quelli in diretta rappresentanza delle sezioni territoriali statutariamente costituite dei revisori contabili e dei probiviri si comunicano di seguito i nominativi facenti parte dei vari organi sociali anef per il quadriennio 2010/2014 consiglio direttivo presidente vicepresidenti consiglieri alessandro bleggi doriano di benedetto pietro magnolini sigrifid pichler revisori contabili effettivi marco razza supplenti probiviri sandro lazzari andrea formento danilo chatrian ferruccio fournier mauro massa luigi quattrini paolo cappadozzi mariano brutto franco vismara andrea colla valeria ghezzi renzo minella giovanni valle marco lucat aldo del bo valeriano giacomelli franz perathoner andrea varallo roberto del castello sergio gibelli manlio petris giancarlo agostini marco cerutti giampaolo pelloni sergio pra marco rocca nel rammentare che la composizione del consiglio direttivo si completa con la figura di past president rivestita da erich kostner si porgono distinti saluti ufficio segreteria red power snow neve garantita quando vuoi tu selva val gardena · str plan 28 · tel +39 0471 794 355 · fax +39 0471 794 366 www.demac.eu · info@demac.eu professionemontagnan°107/2010 11 freund.bz

[close]

p. 12

associazioni/anef vita tecnica revisioni concessioni a completamento di quanto esposto dal presidente lazzari nella sua relazione pubblichiamo due testi che esplicitano i contenuti della richiesta formulata dall anef al ministero competente per modificare il decreto 2 gennaio 1985 n 23 e più precisamente per quanto riguarda la vita tecnica degli impianti richiesta di abolizione della norma la rimodulazione delle revisioni speciali e generali e la concessione di proroghe alla sostituzione o revisione generale degli impianti e il caso di riprendere a tal proposito quanto affermato da lazzari a fiumicino nostro primario interesse è comunque il mantenimento dei massimi livelli di sicurezza abbiamo formulato richieste che non devono compromettere tali livelli ma semplicemente rendere più economica la gestione tecnica degli impianti con una normativa meno burocratica e più aderente allo stato reale dell impianto considerato il tutto va inoltre inquadrato nel contesto della revisione della direttiva 2000/9 sugli impianti a fune in fase di elaborazione da parte della commissione europea in cui l italia è rappresentata dalla fianet che sta portando avanti anche le istanze elaborate per conto dell anef dall ingegner giuppani la nostra organizzazione impiantistica peraltro accreditata quale esempio di competenza e serietà a livello internazionale potrebbe comunque avvalersi di alcuni alleggerimenti prettamente burocratici recuperando alcune evidenti penalizzazioni sul fronte della concorrenza degli altri mercati della neve di seguito il cappello introduttivo con cui anef motiva e sintetizza le proprie richieste inoltrate nel settembre 2009 e il testo stesso del decreto evidenziati i paragrafi di cui si chiede la cancellazione fondino rosso e le integrazioni fondino blu vita tecnica e una rimodulazione attraverso l introduzione di ulteriori interventi periodici oltre quelli in atto per garantire la costanza e l effettività dei controlli nel tempo proroghe attualmente sono previste proroghe delle scadenze temporali in presenza d interventi di sostituzione o revisione degli impianti con finanziamenti pubblici anche parziali la proposta di modifica mira a stabilizzare e rafforzare l istituto natoperarmonizzarelarealtàcostruttiva al programma di sostegnoall innovazionedelsettoreex leggen.166/2002 nel merito si chiede la concessione della proroga previa presentazione d istanza e documentazione ai competenti uffici del ministero delle infrastrutture e dei trasporti indipendentemente dell esistenza di un finanziamento pubblico per un periodo di due anni rinnovabile per altri due roma,settembre2009 proposte di modifiche e integrazioni alla regolamentazione tecnica in materia di durata dell esercizio negli impianti a fune adibiti al trasporto di persone dm 2 gennaio 1985 n 23 vita tecnica attualmente il mantenimento in eserciziodegliimpiantiditrasporto a fune compresi i cosiddetti impiantidirisalita,ècondizionato al vincolo della vita tecnica complessiva massima da intendersi come durata dell intervallo continuativo di tempo a decorrere dalla prima apertura al pubblico esercizio trascorso tale periodo l eventuale ripristino dell esercizio è consentito subordinatamente a un radicaleammodernamento se ne chiede la soppressione nonsembra,infatti,chelanozione di vita tecnica presente del resto solo in italia possa rappresentare l unico strumento di verifica delle condizioni di sicurezzadeltrasporto,tantopiùche imacchinarieleapparecchiature interessatenelcorsodegliannidi utilizzosonocorrentementesostituiti e ammodernati ancor prima di raggiungere la scadenza della vita tecnica sia per effetto delle prescrizioni impartite dal ministero delle infrastrutture e trasporti sia a seguito dei periodici e documentati controlli non distruttivi eseguiti in azienda sull impulso del direttore o responsabile di esercizio,siaancheperrispondereall evoluzionetecnica occorreinoltreconsiderarel evoluzione normativa in materia di sicurezza prodotta dalla direttiva europea 2000/9 che lungi dal richiamare la nozione di vita tecnica ha definito regole e meccanismi di controllo individuando i requisiti essenziali cui devono soddisfare gli impianti le loro infrastrutture i componenti di sicurezza e i sottosistemi e prevedendo inoltre una procedura di valutazione ed esami di conformità rispetto ai predetti requisiti essenziali da parte di organismi appositamentenotificati revisioni entro l ambito temporale della vita tecnica sono previsti particolari interventi di adeguamento tecnico revisioni speciali ogni 5 anni e revisioni generali con tempisticadifferenziatapertipologiadiimpianto miratiarimarcarel eventualeusuradimacchinari e apparecchiature e ovviarne le conseguenze le revisioni appaiono strumento piùcoerenteefunzionaleallafilosofiadeirequisitidisicurezzafattapropriadalladirettivaeuropea perché consentono di rispettare gli standard previsti verificandonelostatoeffettivo,senzaimporre gli stravolgimenti radicali della vitatecnica se ne chiede un espansione correlata alla soppressione della anitif ha stampato un utilissimo volume dal titolo manuale della sicurezza dadistribuireatuttoilpersonaleperlapropriaformazione e unaraccoltadiproceduredilavoro,destinatoatutteletipologie dipersonaletipichediaziendefuniviarie ilvolumecontaoltre400pagineconsvariateillustrazionieconsigli e disponibiledametàgiugnoalcosto di20,00euro/copia+spesespedizione perl acquistooccorrefarespecificarichiestaviamaila wingssrl info@wingssrl.it fornendolaragionesocialecompletadipartitaivaecodicefiscale ilpagamento,persemplificazione,dovràessereanticipatosulconto ibanit88u0830401802000001713402 intestatoawingss.r.l checuraperanitifladistribuzione laconsegnaavverràinpochigiorni 12 professionemontagnan°107/2010

[close]

p. 13

associazioni/anef proposta all attenzione del ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la modifica del d.m.2 gennaio 1985 n 23 norme regolamentari in materia di varianti costruttive adeguamenti tecnici e di revisioni periodiche per i servizi di pubblico trasporto effettuato con impianti funicolari aerei e terrestri a posizione di anef si articolain3passaggi in primo luogo si richiede l abrogazione del concetto di vita tecnica definito al punto 3.1 dell articolo 3 del dm n 23 del 1985 il decreto in questione infatti condiziona il mantenimento in eserciziodegliimpiantiditrasportoafune,compresigliimpiantidi risalita al vincolo della vita tecnica complessiva massima differenziata per tipologia di impianti daintendersicomeduratadell intervallo continuativo di tempo a decorrere dalla prima apertura al pubblicoesercizio entrotaleambitotemporale,sono altresì disposti particolari interventi di adeguamento tecnico costituitidarevisionispecialiogni cinque annie generali con tempisticadifferenziatasecondoivari impianti l dopo la scadenza della vita tecnica di ogni impianto l eventuale ripristino dell esercizio per un nuovoperiododiduratanonsuperiore al precedente è consentito subordinatamente a un radicale ammodernamento apparecchiaturemeccaniche,equipaggiamenti elettrici,ecc epreviasostituzione degli organi in movimento salvo specificheelimitateeccezioni non sembra peraltro che la nozionedivitatecnica,presentedel resto solo in italia possa rappresentarel unicostrumentodiverifica delle condizioni di sicurezza e regolarità del trasporto nelle fattispecieinesame,imperniatacom è su una scadenza fissa calendariale che neppure tiene conto del reale periodo di esercizio criterio certamentepiùidoneoarimarcare l eventualeusuradeimacchinarie delleapparecchiatureinteressati va infatti considerato che gli or gani meccanici elettrici elettronici ecc nel corso degli anni di utilizzosonocorrentementesostituitieammodernaticonriferimento alle normative vigenti sia per effetto delle prescrizioni impartite dalministerodelleinfrastrutturee trasporti,siaaseguitodeiperiodici e documentati controlli non distruttivieseguitiinaziendasull impulsodeldirettoreoresponsabile diesercizio,siaancheperrispondereall evoluzionetecnica conseguentemente gli impianti subiscono nel corso degli anni modificheeaggiornamentichene mutano l assetto iniziale e le apparecchiature installate all origine spessononraggiungononeppure lascadenzadellavitatecnica inoltre,ladirettivaeuropea2000/9 cedel20marzo2000,recepitain italiacondlgs12giugno2003n 210 e successive modificazioni haprodottoun evoluzionenormativa in materia di sicurezza degli impianti di trasporto a fune definendoirequisitiessenzialicuidevonosoddisfareglistessiimpianti leloroinfrastrutture,icomponenti disicurezzaeisottoinsiemieprevedendo inoltre per questi ultimi componenti di sicurezza e sottosistemi una procedura di valutazione o di esami di conformità ai predettirequisitiessenzialiaffidati a organismi autorizzati dagli stati membri e notificati alla comunità europea analogamente,lanormativatecnicaelaboratainsedecenperrendere uniformemente applicabile la direttiva 2000/9 lungi da qualsiasi riferimento alla vita tecnica rimanda all analisi di sicurezza e allarelazionedisicurezzanonché ai manuali d uso e manutenzione la previsione dei controlli e sostituzionideicomponentigliimpianti per questi motivi si chiede che la nozione di vita tecnica sia abo professionemontagnan°107/2010 13

[close]

p. 14

associazioni/anef lita come non più rispondente alla verifica dei livelli di sicurezza dell esercizio e si richiami piuttosto la normativa europea quantoall articolazionetemporale della vita tecnica definita dall art 3.1 del dm 23 come durata dell intervallo continuativo di tempo nel corso del quale la sicurezza e la regolarità del servizio possono ritenersi garantite rispettando le medesime condizioni realizzate all atto della prima apertura al pubblico esercizio siricordache il medesimo art 3.1 fissa le seguentiscadenze 1.60annilefuniviebifuneava e vieni e per le funicolari terrestri surotaie 2.40anniperlefuniviebifunee monofuneacollegamentotemporaneodeiveicoli 3 40 anni per le funivie monofune con veicoli a collegamento permanente 4.30anniperlesciovie,ascensori,scalemobiliedimpiantiassimilabili di tale paragrafo si propone l abrogazione mentre del successivo punto 3.2 si ritiene valido il concetto delle revisioni speciali e generali la seconda richiesta pertanto si indirizza nella proposta di alcune modifiche alle scadenze temporali per supplire all auspicata e sollecitata scomparsa della vita tecnica,eparticolarmente revisioni speciali ognicinqueannipertuttelecategoriediimpiantiimmutato revisioni generali 1.perlefuniviebifuniavaevieni le funicolari aeree su rotaie o impianti assimilabili al ventesimo 20° quarantesimo40°ealsessantesimo 60° anno dalla data della prima apertura al pubblico esercizio,esuccessivamenteogni diecianni 2 per le funivie bifune e monofune a collegamento temporaneo dei veicoli al ventesimo 20° trentesimo 30 e successivamente ogni dieci anni dalla data della prima apertura al pubblico esercizio 3 per le funivie monofune con veicoliacollegamentopermanente al quindicesimo 15 trentesimo30 esuccessivamenteogni dieci anni dalla data della prima aperturaalpubblicoesercizio 4.perlesciovie,ascensori,scale mobili ed impianti assimilabili ogni10annidalladatadellaprima aperturaalpubblicoesercizio conseguentemente si precisa quantosegue -amodificareilpunto3.3nelsensodiabrogareilprimoperiodo,restandovalidoquantoespressoper gliinterventirevisionali b eliminare i successivi punti 3.4 e 3.5 c apportare parziale modifica al paragrafo 3.6 con l eliminazionedell inciso sino alla scadenza della nuova vita tecnica ai sensi del comma 3.4 da ultimo si richiede di prevedere la possibilità che la revisione generale venga sostituita da una revisione speciale per impianti periqualisiaprogrammatalasostituzione entro due anni prorogabili per altri due alla scadenza dei quali si dovrà dar corso alla nuova costruzione o in caso di impossibilità si dovrà comunque completaregliinterventirevisionali previstiperlarevisionegenerale ciòindipendentementedallaconcessioneoprevisionedicontributi pubbliciperl iniziativa talerichiesta,giustificabileinogni congiuntura economica è particolarmente motivata dalla contingentesituazioneeconomicaedallaincertezzadellasuaevoluzione che impongono non solo grande cautelanelledecisionidicarattere finanziario,maancheunamaggiore conoscenza sugli orientamenti el intensitàdeiflussituristici,che comunque l attuale contingenza modificherà gliinvestimentipernuovecostruzioni e/o per revisioni generali sonomoltoingenti,euncertoperiodo di analisi per calibrare tempi e modi degli impegni finanziari puòlimitareirischiperleimprese in un momento nel quale inoltre s incontrano difficoltà nel reperimentodelcredito il settore degli impianti di risalita nella trascorsa stagione 2008/2009 sembra aver risentito meno di altri della crisi ancora in atto ma si trascina ancora i problemipregressi,giàripetutamente segnalati dalla categoria -primo fra tutti la compressione dei bilanci dovuta ai costi che salgono moltopiùvelocementedeiricavi-e versaindifficilesituazioneeconomica.meritapertantolemedesime attenzioni che son state riservate atantialtrisettori perl ottenimentodellaproroga,si dovrà redigere il progetto preliminareepresentarloalmeno6mesi prima della scadenza della revisionegenerale tutto ciò è uguale a quanto si fa attualmenteincasodirichiestadi proroghe delle scadenzedicuial dm 2 gennaio 1985 non sposta nulla o poco se non eliminare il concettodifinanziamentodaparte diunentepubblicodell intervento diammodernamento cosìfacendo,èildirettorediesercizio che deve mettere in atto gli interventi che suo giudizio garantiscono la prosecuzione dell esercizio dell impianto in piena sicurezzaeregolarità.leintegrazioni suggeritesonocomunqueevidenziateall internodelpunto5.10 a chiarimento di quanto sopra esposto si riporta di seguito come bozza di lavoro per i necessari approfondimenti un articolato di modifica del decreto in esame 1.generalita 1.1 le presenti norme si applicanoaiservizidipubblicotrasporto effettuati mediante impianti funicolariaereiqualifuniviebifune funivie monofune con veicoli a collegamento temporaneo o permanente ascensori ed impianti assimilabili o terrestri quali funicolarisurotaia,sciovie,slittinovie scalemobiliedimpiantiassimilabilichenelseguitoverrannogenericamenteindicaticome impianti 1.2.lepresentinormeriguardano l individuazione delle modifiche agliimpiantidaconsiderarecome variantiaisensi dell art.3,quarto comma,deldecretodelpresidentedellarepubblica11luglio1980 n°753;ledisposizioniperlarealizzazioneditalivarianti,conparticolareriguardoaquellerichieste dall evoluzione della normativa tecnicaadeguamenti ladeterminazionedellavitatecnicadegliimpiantiegliadempimenti per accertare che a particolari e prefissate scadenze temporali permangono le condizioni di sicurezza richieste dalla normativa tecnica in vigore all atto della prima apertura al pubblico esercizio deglistessiimpianti 1.3 nel seguito con la sigla mctc,vieneindividuataladirezione generale della motorizzazione civileedeitrasportiinconcessione con la sigla dpr n 753/80 è indicato il decreto del presidente della repubblica 11 luglio 1980 n°753 2 varianti costruttive e adeguamenti tecnici 2.1.aglieffettidell art.3,quarto comma,deldecretodelpresidente dellarepubblican.753/80,siconsidera variante costruttiva rispetto alle soluzioni originariamente approvate ed adottate qualsiasi modifica apportata all impianto nonconsistenteinsemplicesostituzionedisingolielementiconaltri similiaquellioriginalio,sediversi aquestiequivalentisottoilprofilo tecnico-funzionale ma finalizzata adottenerevariazionidellecaratteristiche costruttive dell impianto stesso tracciato linea stazioni veicoli,azionamenti,argani,sistemi di frenatura sistemi di tensione dispositivi di controllo circuiti disicurezzaetelecomunicazione odellesueprestazionivelocitàe potenzialitàditrasporto 2.2 le parti dell impianto oggettodivarianti,cosìcomequelle altreeventualiche,aglieffettidella sicurezza possono risultarne influenzate devono essere modificate in maniera da adeguarle alla normativa tecnica in vigore alla data in cui le varianti stesse vengono proposte ciò indipendentemente dal periodo di tempo durante il quale le parti suddette sonostateinservizio quandoricorranogiustificatimotivi,ètuttaviainfacoltàdellamctc sentitasedelcasolacommissione per le funicolari aeree e terrestri accordare deroghe per consentire di mantenere inalterate talunedellepartiinteressatedalle varianti,ancorchénonrispondenti allanormativatecnicainvigore 2.3 dopo la realizzazione dellevariantidefinitealcomma 2.1 la riapertura o la prosecuzione dell esercizio dell impianto è subordinataalfavorevoleesitodelle verifiche e prove funzionali di cui all art.5deldecretodelpresidente della repubblica n.753/80 da effettuare avuto riguardo al comportamento di tutto l impianto e nonsoltantodellepartimodificate anche allo scopo di verificarne la reciprocacompatibilità 3 vita tecnica degli impianti 3.1.lavitatecnicacomplessiva massima di ogni impianto intesa come durata dell intervallo continuativo di tempo nel corso del quale la sicurezza e la regolarità del servizio possono ritenersi garantite rispettando le medesime condizioni realizzate all atto della primaaperturaalpubblicoesercizio,èstabilitacomesegueperle diversecategoriediimpianti a funivie bifune a va e vieni e funicolariterrestrisurotaieodimpiantiassimilabili:60anni b funivie bifune e monofune con veicoli a collegamento temporaneo se costruite ed aperte all esercizio dopo il 1960 40 anni -cfuniviemonofuneconveicolia collegamentopermanentesecostruiteedaperteall eserciziodopo il1960 40anni -dsciovie,ascensori,scalemobiliedimpiantiassimilabili:30anni per le funivie bifune e monofune conveicoliacollegamentotemporaneo e per le funivie monofune con veicoli a collegamento permanente se costruite ed aperte all esercizioprimadel1960,lavita tecnicarestastabilitain30anni 14 professionemontagnan°107/2010

[close]

p. 15

sicurezza anche per la data di apertura della stagione ide all weather snowmaker ide all weather snowmaker le piste di pitztal austria settembre `09 temperatura +10°c hans pum direttore sci alpino austria ski team l opportunità di allenarci su neve di qualità dr hans rubatscher presidente società impianti a fune pitztaler gletscher per la prima volta è possibile produrre neve senza vincoli di temperatura umidità e vento ide all weather snowmaker una tecnologia rivoluzionaria che consente di produrre neve anche quando i cannoni della neve non funzionano · con qualsiasi temperatura ambiente · potenzialità produttiva fino a 1,600 m3 al giorno · alta qualità della neve prodotta · rispetto ambientale · efficienza energetica e gestionale ide technology fondata nel 1965 è leader mondiale nello sviluppo e costruzione d impianti per il trattamento e la desalinizzazione delle acque nonché per la produzione di neve con 400 realizzazioni in oltre 40 paesi attendiamo una vostra visita nsaa national omni orlando usa 2/5 maggio 2010 segui l esempio dei comprensori sciistici di pitztal austria e zermatt svizzera avrai la sicurezza di produrre neve quando vuoi per maggior informazioni info@ide-tech.com visitate il sito web dell azienda www.ide-snowmaker.com

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy