IMPRONTE

 

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provincia di lecce assessorato alla cultura comune di perugia assessorato alle politiche culturali e giovanili 3 luigi marzo impronte opere dal 2004 al 2009

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4 pag 2 oltre il labirinto acrilico su tela cm 155x150 2007

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5 l uigi marzo è un pittore salentino che opera da anni a perugia ed è conosciuto in italia e all estero rappresenta un po la luce e le ombre del salento entrate in comunione con il ridente paesaggio dell umbria lembi di terra che ci invidia il mondo intero il subasio poi è un po il luogo d incontro tra il sud e il nord dell italia territorio mitizzato dall anima d artista e reso valore assoluto da un incontenibile sentimento d amore e d amicizia e un luogo d incontro che anima la stessa opera pittorica di luigi marzo instancabile promotore di eventi capaci di rinsaldare vincoli d amicizia che a loro volta generano nuove passioni e nuove prospettive la provincia di lecce e la città di perugia vivono da anni un intenso rapporto di interscambio culturale che ha saputo rinnovarsi nel tempo e radicarsi nei rispettivi territori grazie soprattutto all associazione subasiosalento di cui è indiscusso protagonista il nostro artista in tutto questo luigi marzo ha svolto un ruolo importante insieme ad un gruppo di salentini impegnati a perugia sostenuti da sempre nuovi amici vicini e lontani e da comuni interessi culturali e d amicizia ospitiamo con piacere le opere pittoriche di marzo nella consapevolezza di offrire ai salentini ed ai turisti un occasione importante per apprezzare la sua tecnica e la sua creatività artistica un evento che consolida un interscambio culturale che è importante rinnovare negli anni a venire marzo 2009 aurelio gianfreda assessore alla cultura provincia di lecce

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6 con homo ludens del 1939 il grande storico johan huizinga scompaginando i principi delle filosofie idealistiche della storia provocatoriamente teorizzò come costante dei comportamenti culturali il gioco ritenendolo un elemento imprescindibile dei fenomeni sociali e quest allora straordinaria concettualizzazione di un fenomeno tenuto ai margini della cultura alta mi è balzata alla memoria appena osservate le opere di luigi marzo ma attenzione non può essere soltanto quello di luigi un pur accattivante gioioso e vitalistico gioco che calibra con consumata maestria i rapporti tra forma e colore che pure poste in questa forma riduttiva le sue opere si aprono ad un orizzonte di positività di fiducia nella ragione che sembra pensare se stessa come aspirazione mi verrebbe da dire al bello e al buono di rinascimentale memoria i titoli delle stesse opere quando non sono una divertita tautologia ­ e penso tuttavia alla leggerezza ironica di un palazzeschi ­ incanalano intrusioni significanti di una dimensione più profonda e certamente più complessa e dunque icaro o il cavallo alato come fuga anzi approdo alle profondità del mito e perciò le forme si fanno dinamiche a tratti vorticose e vermicolanti per un fremito corposo tattile che compone e scompone le forme su piani paralleli con quello di fondo che è quasi sempre la profondità del cielo o viceversa quella del mare che nel mito mediterraneo è la stessa cosa si osservi civiltà sommersa un fantastico andirivieni tra le profondità dell elemento primordiale e la sua superficie come qualcosa che si offre allo sguardo per sprazzi ­ come un labile ricordo ­ per poi sparire nel nulla non prima di aver lasciato una traccia indelebile proprio come sull attonito sguardo durante improvvisi bagliori notturni così queste civiltà sommerse questi lampi il castello di almis diventano come impronte di un tempo che scorre non circolarmente ma linearmente e allora il gran gioco messo in moto da marzo oltre la dimensione ludica si svela come il gran gioco della vita marzo 2009 mario cazzato

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l arte è il potere di umanizzare la natura di infondere i pensieri e le passioni dell uomo in tutto ciò che è l oggetto della sua contemplazione samuel taylor coleridge 7 trilatero forma cromia e luce quella stessa luce che paul cezanne sosteneva non poter riprodurre ma solo rappresentare attraverso il colore ed è proprio nella luce che marzo affonda il pennello ricreando quei giochi di colore tipici della terra dei messapi dove il sole abbaglia riflesso sulle bianche costruzioni e la campagna ha il colore dell amore della disperazione della fatica ogni sua opera possiede una grande energia vitale che si irradia direttamente a colui che osserva davanti ai suoi lavori infatti il pensiero sembra quasi raggiungere un limbo purificatorio che terge l anima dal grigiore quotidiano per ricordarci le nostre radici e alleviarci da un mondo fatto di vacue luci e sbiaditi colori rappresentazione di una realtà ormai troppo televisiva marzo 2009 andrea cernicchi assessore alla cultura del comune di perugia g rafico pittore e ceramista oltre che persona aperta generosa e attenta alla considerazione del prossimo questo è luigi marzo un sorta di ponte senziente tra due mondi ha negli occhi il ricordo del profumo sapido del salento mentre con lo sguardo cerca avidamente il verde delle ruvide colline umbre conserva della sua terra d origine la solarità e la passione per le sfumature calde che riproduce puntualmente generando con tocchi generosi e vividi un cosmo di linee e di colori strabiliante e al contempo rasserenante luigi è l archetipo del concetto di poliedricità con tenacia e perseveranza tratto umbro cerca sempre nuovi campi di applicazione nuove forme e nuovi modi di esprimersi lo fa con un profilo così inconsueto e al contempo armonico che il tratto umbro di cui sopra sviluppato in tanti anni di vita nella nostra terra viene mondato dal calore e dalla vitalità mediterranea per luigi lascito genetico oltre che legame culturale un artista raffinato quindi che ha intrapreso il suo cammino immerso nel profumo di terra di olio e di sale proprio della meravigliosa penisola salentina un artista che ha orientato la sua sperimentazione articolando con passione il binomio segno-colore delineando un campo d azione all interno del

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9 i dipinti devono essere miracolosi nel momento in cui uno viene ultimato l intimità fra la creazione e il creatore è finita egli è un estraneo il dipinto deve essere per lui come per chiunque altro lo guarderà più tardi una rivelazione la risoluzione inaspettata e senza precedenti di una necessità eternamente conosciuta mark rothko

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11 opere

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13 l arca acrilico su tavola cm 70x70 2004

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14 passaggio supremo acrilico su tela cm 140x100 2004

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