Sostegno economico alle famiglie

 

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consiglio regionale del friuli venezia giulia progetto per la missione valutativa n 1/2006 comitato per la legislazione il controllo e la valutazione le politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare legge regionale 25 ottobre 2004 n 24 questo documento illustra le finalità conoscitive e le possibili modalità di svolgimento della missione valutativa approvata dal comitato per la legislazione il controllo e la valutazione nella seduta del 7 marzo 2006 la missione ha per oggetto l attuazione delle politiche promosse dalla legge regionale n 24/2004 l incarico di presiedere lo svolgimento della missione valutativa e di riferirne i risultati al comitato è stato affidato ai consiglieri regionali piero camber e annamaria menosso in base all art 41 comma 5 del regolamento interno del consiglio regionale settembre 2006 la legge 24/2004 una risposta a quale problema il friuli venezia giulia è una tra le regioni in italia e in europa con le più alte percentuali di anziani nel gennaio 2006 la quota di residenti con età superiore ai 65 anni si aggirava intorno al 22,6 pari a oltre 272.000 abitanti e gli ultraottantenni erano circa il 6,6 dell intera popolazione oltre 79.400 abitanti quote in rapida crescita e molto superiori a quelle registrate negli ultimi anni al progressivo intab 1 incidenza della popolazione vecchiamento della con 65 anni e oltre nelle regioni più anziane popolazione si lega regione over 65 over 80 un forte aumento nella richiesta di liguria 26,6 7,6 assistenza e di cura secondo l istat1 umbria 23,3 6,8 nel nord-est la toscana 23,3 6,7 percentuale di disaemilia romagna 22,8 6,6 bili fra gli anziani oltre i 75 anni sufriuli venezia giulia 22,6 6,6 pera il 27 marche 22,6 6,5 solo questo dato se rapportato al italia 19,8 5,2 friuli venezia giueuropa 15,9 3,5 lia significa circa 37.000 individui fonte elaborazioni su dati istat 2006 e unpd 2005 ma le persone bisognose di aiuto in quanto non autosufficienti sono assai più numerose a fronte di tale situazione l offerta di servizi da parte di strutture organizzate appare insufficiente o troppo costosa e sono molte le famiglie che vedono nell assistenza a domicilio svolta da individui privati l unica soluzione percorribile cresce così una domanda di assistenza molto flessibile con le seguenti caratteristiche a lunghi orari di lavoro b scarsa specializzazione con compiti che vanno dallo svolgimento delle faccende domestiche all accudimento fino all assistenza sanitaria c costi bassi una domanda con queste caratteristiche ha fatto nascere una nuova figura professionale definita badante ma soprattutto ha creato i presupposti per lo sviluppo di un mercato sommerso specializzato nell erogazione di servizi alla persona giovani donne immigrate molto spesso senza permesso di soggiorno e quindi senza contratto regolare vengono impiegate per svolgere questo tipo di mansioni offrendo così una soluzione a basso costo al crescente bisogno di assistenza di anziani e disabili perché la regione ha deciso di intervenire su questa materia con una legge sono ravvisabili almeno tre motivi che fanno riferimento ad altrettanti problemi cui la legge tenta di dare risposta l intervento regionale trova una prima motivazione nella volontà di alleggerire l onere finanziario sopportato dalle famiglie con un parente non autosufficiente di cui devono farsi carico secondo alcune stime2 lo stipendio mensile di una badante regolare che lavora a tempo pieno si aggira in media intorno agli 800 euro una cifra che sebbene assai inferiore alla normale retta di una casa di riposo3 appare sicuramente molto impegnativa per

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una famiglia di reddito medio basso soprattutto se la necessità di avere un assistenza a domicilio si prolunga nel tempo e si estende per molte ore della giornata o della notte in secondo luogo la necessità dell intervento pubblico è determinato dalla condizione di irregolarità di gran parte dei contratti di lavoro e dallo stato di clandestinità di molte badanti tale situazione di illegalità diffusa può portare anche al verificarsi di episodi di sfruttamento e di segregazione occupazionale infine le badanti irregolari non sono sempre qualificate a svolgere le mansioni richieste dall assenza di una formazione professionale specifica dedicata all assistenza familiare può derivare una scarsa qualità delle prestazioni offerte e un limitato investimento nella professione da parte del lavoratore molto spesso coloro che svolgono il lavoro di badante concepiscono infatti la loro esperienza lavorativa come provvisoria e una volta regolarizzate ed emerse dalla clandestinità abbandonano il posto di lavoro per un occupazione che considerano migliore gli interventi promossi dalla legge 24/2004 per affrontare i problemi sopraelencati spese elevate sopportate da famiglie in stato di bisogno per assistenza ai disabili diffusa situazione di irregolarità nei rapporti di lavoro tra le badanti e scarsa qualificazione professionale la legge regionale n 24/2004 prevede l attivazione di diversi programmi di intervento lo strumento della missione valutativa è stato introdotto dal nuovo regolamento del consiglio regionale all art 41 le missioni ovvero attività di raccolta ed analisi di informazioni tese ad approfondire specifiche questioni legate all attuazione delle leggi e agli effetti delle politiche regionali sono deliberate dal comitato per la legislazione il controllo e la valutazione anche su proposta delle commissioni permanenti o di un decimo dei consiglieri assegnati alla regione l incarico di presiedere lo svolgimento della missione valutativa è affidato a due consiglieri uno di maggioranza e l altro di opposizione al fine di garantire l ispirazione no partisan della missione il comitato garantisce la divulgazione degli esiti conoscitivi della missione e trasmette la relazione conclusiva alla commissione competente per materia alcuni tra questi sono direttamente finalizzati alla costruzione di un offerta qualificata di servizi di assistenza familiare come nel caso del finanziamento di corsi di formazione professionale o della realizzazione di programmi volti alla ricerca e selezione di personale all estero da impiegare come badanti all interno del territorio regionale altri interventi cercano invece di agevolare le dinamiche del mercato attraverso la promozione dell incontro tra domanda e offerta di lavoro con la creazione di elenchi di persone disponibili al lavoro di pagina 2 badante oppure attraverso l attività di informazione ed assistenza alle famiglie e ai lavoratori per la stesura di contratti e il disbrigo delle pratiche di regolarizzazione infine altri interventi tentano di incidere sulla domanda di assistenza familiare attraverso l erogazione di aiuti finanziari concessi alle famiglie con redditi bassi questa ultima linea di intervento ha una doppia anima da un lato può essere considerata una forma di aiuto socioassistenziale per le famiglie bisognose in questo caso l intervento avrà tanto più successo quanto più saranno le famiglie in stato di reale bisogno ad ottenere il contributo regionale dall altro lato essa può essere concepita come una politica che attraverso la concessione di incentivi economici intende favorire l emersione dal lavoro nero delle badanti alle famiglie nella veste di datori di lavoro sono offerti contributi del valore di 100 euro nel caso di contratti part-time o di 130 euro nel caso di contratti a tempo pieno al mese le regole minime da rispettare per ottenere il contributo sono a la regolarità del contratto b la partecipazione del lavoratore ai corsi di formazione promossi dalla regione c la riconosciuta condizione di non autosufficienza del familiare assistito in questo caso la politica regionale avrà successo se sarà davvero capace di indurre i soggetti che intrattengono rapporti di lavoro in nero a venire allo scoperto e regolarizzare la loro posizione le politiche regionali di sostegno all assistenza familiare

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le domande di valutazione di seguito sono definiti gli obiettivi conoscitivi espressi sotto forma di domande legati alla missione valutativa per ogni ordine di domande viene proposto un metodo di raccolta delle informazioni necessarie a darvi risposta schio che l entità del contributo che la famiglia può sperare di ottenere sia così ridotto da non rendere affatto vantaggiosa la regolarizzazione del rapporto il contributo regionale incentiva realmente la sottoscrizione da parte delle famiglie e delle badanti di un contratto di lavoro regolare per rispondere a questa domanda si prevede di analizzare l entità dei contributi realmente concessi alle famiglie inoltre si potrebbe realizzare un indagine presso i beneficiari per conoscere il loro punto di vista sugli incentivi regionali e sulle procedure di richiesta dei finanziamenti l assegnazione dei contributi alle famiglie la legge prevede che le risorse destinate a finanziare le famiglie che decidono di assumere con contratto di lavoro una badante siano ripartite fra gli enti gestori dei servizi sociali gli enti gestori comuni o aziende sanitarie locali fanno riferimento a 19 diversi ambiti territoriali la ripartizione delle risorse fra gli ambiti è determinata in proporzione al numero di persone ultrasessantacinquenni residenti in ciascun ambito territoriale tab 2 le risorse da ripartire ammontano a 1.200.000 euro per il 2005 gli enti gestori devono provvedere alla successiva assegnazione dei contributi alle famiglie mediante bando pubblico su questo versante le domande alle quali si tenterà di dare risposta sono le seguenti in che misura gli enti gestori hanno già provveduto alla pubblicazione dei bandi quali sono le motivazioni di eventuali ritardi nella pubblicazione quali sono le modalità di selezione previste e quali ne sono gli esiti in termini di domande presentate ed accolte per rispondere a queste domande si prevede di contattare sia i funzionari del settore politiche sociali della regione sia i responsabili degli enti gestori che hanno curato la pubblicazione dei bandi e la selezione delle domande attraverso la somministrazione di un breve questionario si cercherà di conoscere la numerosità delle domande inoltrate per l assegnazione del contributo di ricostruire come esse si distribuiscono fra i vari ambiti ed eventualmente dove si concentra la maggiore richiesta e di capire in che misura le richieste sono state soddisfatte l incontro tra domanda e offerta di lavoro una delle strategie d intervento prevista dalla legge n 24/2004 riguarda la promozione dell incontro fra la domanda e l offerta di lavoro in una fascia di mercato nella quale prevalgono canali di reclutamento informali su questo fronte è stato da tempo attivato un progetto sperimentale finanziato dal ministero del lavoro e da italia lavoro il progetto prevede l apertura di sportelli dedicati a quetab 2 distribuzione per ambito territoriale dei finanziamenti disponibili nel 2005 ambito trieste udine pordenone gorizia monfalcone sacile maniago latisana cervignano del friuli az ser san n 4 medio friuli codroipo cividale del friuli azzano decimo tarcento az ser san n 3 alto friuli az ser san n 3 alto friuli s.vito al tagliamento muggia duino-aurisina totale pop over 65 55.673 32.525 17.506 16.444 15.571 11.403 11.356 11.276 11.038 10.178 10.170 10.058 9.080 8.965 8.797 7.473 7.328 4.553 2.549 261.943 risorse 255.046 149.002 80.198 75.332 71.333 52.239 52.024 51.657 50.567 46.627 46.590 46.077 41.597 41.070 40.300 34.235 33.571 20.858 11.677 1.200.000 la capacitÀ incentivante dei contributi la politica regionale si fonda sull ipotesi che il contributo economico possa incentivare la famiglia a sottoscrivere un contratto regolare con la badante vi è però il riprogetto per la missione valutativa n 1/2006 fonte regione friuli venezia giulia dati al 31.12.2003 cifre in euro pagina 3

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sta particolare funzione raccolta delle disponibilità all impiego informazione e consulenza amministrativa e legale sia alle famiglie che alle badanti in friuli venezia giulia sono stati al momento aperti otto sportelli pordenone udine gorizia monfalcone trieste tolmezzo latisana e maniago il progetto terminerà il 31 dicembre 2006 quali sono i risultati del progetto in termini di utenti serviti e contratti sottoscritti gli sportelli aperti a scopo sperimentale proseguiranno nelle loro attività che tipo di apporto è stato dato dalla regione alla realizzazione del progetto e quale contributo la regione potrà dare in futuro per rispondere a queste domande si prevede di intervistare alcuni dei responsabili del progetto e degli operatori coinvolti nell erogazione di informazioni e consulenze alle famiglie ai lavoratori una serie di interviste con i partecipanti ai corsi di formazione e i loro datori di lavoro in modo da raccogliere le loro opinioni sull utilità dei corsi erogati e possibili suggerimenti per il loro miglioramento i programmi di formazione professionale la politica regionale di incentivazione all assunzione regolare di badanti prevede anche la realizzazione di programmi di formazione e qualificazione questo documento è stato redatto dal che tipo di formazione è stata eroservizio per l assistenza giuridicogata e qual è stata la partecipaziolegislativa in materia di attività ne delle badanti quali sono le persociali culturali e per l attività di cezioni dei partecipanti e delle favalutazione e controllo in collaboramiglie rispetto all utilità di tali zione con lo staff di capire per ulteriori informazioni contattare corsi cr.ass.gl.ss@regione.fvg.it per rispondere a queste domantel 040 377 3885/3859/3851 de sarebbe opportuno realizzare le novitÀ legate al fondo per l autonomia possibile con la legge regionale n 6 sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale si istituisce un fondo per le persone non autosufficienti che necessitano di assistenza continua il fondo per l autonomia possibile il fondo sarà alimentato da risorse di diversa provenienza regionali e statali e garantisce risorse per 30 milioni di euro per il triennio 2006-2008 anche gli interventi di sostegno alle attività di assistenza familiare dovrebbero essere finanziate da tale fondo in che modo la costituzione di questo nuovo fondo modifica la natura e l entità degli interventi previsti dalla legge 24 a distanza di alcuni mesi dall approvazione della legge in che misura si è dato corso all attuazione a queste domande si risponderà grazie alla lettura di documenti attuativi e per mezzo di interviste ai responsabili delle politiche sociali della regione questa sarà l occasione per esplorare l integrazione degli interventi di sostegno all assistenza familiare nel sistema regionale dei servizi socio-assistenziali programma di lavoro attualmente la struttura che assiste i due consiglieri impegnati nella conduzione della missione valutativa sta procedendo alla raccolta delle informazioni per rispondere a domande legate all attuazione della legge e già previste nella missione valutativa approvata nel marzo 2006 si prevede di completare l analisi di questi aspetti entro il mese di dicembre 2006 alcune delle domande riportate nel paragrafo precedente vanno oltre gli obiettivi conoscitivi assegnati inizialmente alla riferimenti bibliografici 1 le condizioni di salute della popolazione istat 2001 2 il lavoro privato di cura in lombardia irs settembre 2006 3 dossier statistico xiv rapporto sull immigrazione caritas/migrantes 2004 progetto per la missione valutativa n 1/2006 pagina 4 missione valutativa cercare una risposta a tali domande comporta infatti una raccolta di informazioni presso i diretti beneficiari degli interventi famiglie e badanti molto impegnativa in quanto richiede l impiego di tempo e risorse aggiuntive nonché l apporto di competenze specifiche l opportunità di proseguire in tali approfondimenti sarà oggetto di valutazione del comitato in sede di presentazione e discussione degli esiti della missione.

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