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note informative sull attuazione delle politiche regionali n 1/2008 comitato per la legislazione il controllo e la valutazione l attuazione delle politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare l r n 24/2004 questa nota documenta i passaggi fondamentali del processo di attuazione della legge regionale 25 ottobre 2004 n 24 dal titolo interventi per la qualificazione e il sostegno dell attività di assistenza familiare le informazioni contenute in questo documento sono perlopiù tratte da relazioni trasmesse dagli uffici di giunta responsabili dell applicazione della legge e dai principali documenti amministrativi prodotti dall amministrazione regionale e dai soggetti coinvolti nell implementazione delle politiche locali di assistenza familiare missionevalutativa n 1/2006 consiglieri incaricati annamaria menosso piero camber febbraio 2008 in evidenza sommario 1 i problemi legati all assistenza familiare 2 un attuazione piuttosto complicata 3 un sostegno alle famiglie che necessitano di assistenza familiare 4 l incontro fra domanda e offerta di lavoro 5 la qualificazione professionale 6 la prosecuzione della politica regionale 7 conclusione dei consiglieri incaricati la legge 24/2004 nasce in risposta ad alcuni problemi legati al crescente biso2 3 si è trattato di contributi erogati per la stipula di contratti part-time la scarsa partecipazione ha determinato anche uno scarso utilizzo delle risorse disponibili meno del 50 degli stanziamenti pari nel primo periodo a 1.200.000 euro con l istituzione del fap sono cambiate sia le regole di allocazione delle risorse sia le entità dei contributi da 130 mensili a 200 euro mensili per un contratto full time sia le condizioni di accesso si è elevata la soglia di reddito isee che dà diritto al contributo nonostante queste modifiche sembra che nel 2007 il numero di famiglie beneficiarie sia rimasto basso sotto le 500 unità l attività mirata all incontro tra domanda e offerta di lavoro di assistenza familiare sembra aver dato risultati positivi dall apertura degli sportelli sono stati stipulati 2640 contratti di lavoro 1065 negli ultimi 6 mesi del 2007 per migliorare la qualificazione professionale degli assistenti familiari nel corso del 2007 sono stati finanziati 16 corsi di formazione che hanno visto la partecipazione di 267 allievi gno di assistenza da parte di famiglie che hanno un parente disabile a carico i fronti sui quali la legge opera sono principalmente tre 1 la riduzione degli oneri finanziari per quei soggetti che ricorrono ad assisten ti familiari cosiddette badanti mediante eroga 4 10 zione di un contributo economico 2 l incontro tra domanda e offerta di lavoro attività che con la precedente ha il 11 fine di incentivare la regolarizzazione dei contratti di lavoro 3 la qualificazione professionale delle badanti l attuazione della legge ha subito alcuni momenti d impasse anche a causa 12 12 di rivisitazioni normative che hanno portato nel marzo del 2006 all approvazione della legge istitutiva del fondo per l autonomia possibile fap per quanto riguarda la domanda di contributo si registra nel primo periodo di applicazione della legge una scarsa partecipazione delle famiglie le famiglie che hanno presentato domanda nel 2006 sono 494 di queste 453 91 ha ricevuto il contributo nell 82 dei casi
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comitato per la legislazione il controllo e la valutazione 1 i problemi legati all assistenza familiare il progressivo aumento della richiesta di servizi di assistenza e di cura per anziani non autosufficienti è un fenomeno particolarmente evidente in friuli venezia giulia in quanto è legato alla presenza nella popolazione regionale di una quota di ultrasessantacinquenni fra le più alte d italia secondo i dati istat riferiti al 1 gennaio del 2007 l incidenza della popolazione con più di 65 anni è del 22,9 circa 277 mila individui contro una media nazionale del 19,9 a ciò si aggiunge il fatto che molti tra gli anziani residenti nel territorio regionale presentano forme di disabilità più o meno gravi secondo stime recenti1 questo numero è superiore a 50.000 individui a fronte di tale situazione l offerta di servizi di cura e accompagnamento da parte di strutture organizzate appare insufficiente o troppo costosa e sono ormai molte le famiglie che vedono nell assistenza a domicilio svolta da personale privato l unica soluzione percorribile un mercato di lavoro sommerso in cui spesso sono donne immigrate senza permesso di soggiorno che offrono questo tipo di collaborazione si tratta delle cosiddette badanti persone molte volte disposte a lavorare senza un regolare contratto di lavoro e che accettano di vivere nella casa della persona anziana in modo tale da prestarle assistenza durante tutta la giornata senza interruzione gli obiettivi della legge 24/2004 alla base dell intervento legislativo del 2004 vi sono tre motivazioni principali in primo luogo la regione con l approvazione di questa legge intendeva alleggerire l onere finanziario sopportato dalle famiglie con un parente non autosufficiente a carico secondo alcune stime2 lo stipendio mensile di una badante regolare che lavora a tempo pieno si aggira in media intorno agli 800/900 euro una cifra che sebbene assai inferiore alla normale retta di una casa di riposo3 appare sicuramente molto impegnativa a volte proibitiva per una famiglia di reddito medio-basso in secondo luogo si intendeva sanare la condizione di irregolarità di molte badanti sia abbassando i costi della regolarizzazione grazie ai contributi in denaro erogati direttamente alle famiglie sia promuovendo l incontro fra domanda e offerta di lavoro attraverso l organizzazione di canali di informazione e reclutamento in grado di favorire la nascita di rapporti di lavoro regolare infine il terzo obiettivo consisteva nel qualificare professionalmente le persone che svolgono mansioni di cura e assistenza riconoscendo loro la possibilità di ottenere una formazione specifica e migliorando nel contempo la qualità delle prestazioni assistenziali che erogano presso le famiglie la missione valutativa avente per oggetto l attuazione delle politiche promosse dalla legge regionale n 24/2004 è stata approvata dal comitato per la legislazione il controllo e la valutazione il 7 marzo 2006 l incarico di presiedere lo svolgimento della missione valutativa e di riferirne i risultati al comitato è stato affidato ai consiglieri regionali piero camber e annamaria menosso in base all art 41 comma 5 del regolamento interno del consiglio regionale il ricorso alle badanti cresce così una domanda di assistenza molto flessibile e capace di rispondere alle seguenti esigenze a lunghi orari di lavoro b scarsa specializzazione con compiti che necessariamente vanno dallo svolgimento delle faccende domestiche fino all accudimento dell assistito c costi bassi per soddisfare queste esigenze è nato pagina 2 note informative sull attuazione delle politiche regionali n 1/2008
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l attuazione delle politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare 2 un attuazione piuttosto complicata fin dalle fasi iniziali l applicazione della legge n 24/2004 si è rilevata piuttosto complicata in particolare perché la stessa normativa regionale già durante il primo anno e mezzo di vita è stata oggetto di interventi di modifica fino a giungere con l approvazione della legge finanziaria per il 2006 ad un drastico cambiamento che ha imposto il trasferimento delle risorse della legge 24 al fondo per l autonomia possibile fap un fondo unico creato per finanziare tutte le misure in favore di anziani e disabili d altra parte lo stesso testo di legge all articolo 1 prevedeva che l attuazione delle politiche regionali per il sostegno all assistenza familiare avvenisse nelle more dell approvazione della disciplina generale del sistema integrato di interventi e servizi sociali ovvero in attesa che la regione approvasse una legge di settore in applicazione della legge n 328/2000 come è poi avvenuto con l emanazione della legge regionale del 31 marzo 2006 n 6 dal titolo sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale tale intervento legislativo ha così reso definitivo l accorpamento delle misure previste nella legge n 24/2004 con quelle afferenti al fondo per l autonomia possibile fap ciò ha reso necessario la predisposizione da parte della giunta nel 2007 di un nuovo regolamento applicativo che andasse a sostituire la disciplina del 2005 nel frattempo durante tutto il 2006 i soggetti gestori nei diversi ambiti territoriali avevano il compito di realizzare gli interventi previsti sulla base del vecchio regolamento in particolare come vedremo nel prossimo paragrafo di ero tav 1 il percorso d attuazione fino a dicembre 2007 le principali fasi della politica regionale di sostegno all assistenza familiare settembre 2005 la giunta stabilisce le condizioni di accessibilità al contributo per l assunzione delle badanti e l importo del contributo stesso spettante alle famiglie vengono assegnate le risorse disponibili per i contributi fra i soggetti gestori dei servizi sociali dei diversi ambiti territoriali della regione complessivamente 1.200.000 euro legge finanziaria 2006 istituisce in via sperimentale il fondo per l autonomia possibile fap dal quale si attingono risorse anche per i contributi per l assunzione di badanti il fondo ha una dotazione di 30 milioni di euro per il triennio 2006-2008 scadono i termini dei bandi per l erogazione dei contributi alle famiglie viene approvata la l.r n 6/2006 che conferma l istituzione del fap e indica come priorità degli interventi finanziati dal fondo il sostegno all assistenza domiciliare il regolamento di attuazione del fap modifica le condizioni di accessibilità al contributo e le modalità di richiesta vengono stabiliti i criteri di riparto del fap fra ambiti territoriali e per la definizione delle quote risorse per ogni misura di aiuto del fap novembre 2005 gennaio 2006 febbraio marzo 2006 marzo 2006 febbraio 2007 agosto 2007 febbraio 2008 pagina 3
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comitato per la legislazione il controllo e la valutazione gare contributi diretti alle famiglie alle prese con la necessità di curare un paziente non autosufficiente l attività è poi proseguita nel 2007 in un sistema di transizione dalla vecchia alla nuova disciplina nelle pagine seguenti sulla base delle informazioni raccolte nel corso del monitoraggio predisposto dalla giunta regionale sono descritti i primi risultati ottenuti grazie alle attività promosse dalla legge 24 dalla sua approvazione ad oggi nel farlo si tengono distinte le tre linee di attività 1 l erogazione di contributi finanziari a sostegno delle famiglie che intendono avvalersi di servizi di assistenza e cura per parenti non autosufficienti 2 la promozione dell incontro fra domanda e offerta di lavoro nel campo dell assistenza domiciliare 3 la qualificazione professionale degli addetti all assistenza familiare 3 il sostegno economico alle famiglie che necessitano di assistenza familiare in base alla legge 24 la regione eroga contributi finanziari alle famiglie più bisognose che intendono avvalersi di servizi di assistenza familiare per un loro anziano o disabile non autosufficiente a fronte dell impegno ad assumere una badante con regolare contratto di lavoro questo tipo di intervento ha una duplice finalità da un lato offre un aiuto concreto per le famiglie a più basso reddito che non possono permettersi di ricorrere a case di cura private dall altro rappresenta un incentivo per indurre le famiglie ad assumere le badanti con contratti di lavoro regolari i fattori che condizionano la probabilità di successo della politica regionale sono quindi due 1 l entità dell aiuto concesso 2 i requisiti di ammissione al beneficio per le famiglie per il primo periodo di applicazione della legge fino a febbraio 2007 data di approvazione del regolamento della legge n 6/2006 la giunta regionale ha definito con propria delibera dgr 2149 del 5 settembre 2005 i requisiti di ammissione agli aiuti in base alla delibera possono richiedere il contributo le famiglie che impieghino una badante con un regolare contratto di lavoro subordinato per servizi di assistenza familiare per un minimo di 25 ore settimanali e che abbiano un reddito familiare secondo i parametri isee si veda tav 2 non superiore a 21.500 euro ulteriore requisito richiesto è la partecipazione delle badanti regolarizzate a corsi di formazione specifici organizzati dalla regione l importo del contributo che le famiglie possono ricevere può essere di 100 o 130 euro mensili a seconda che il contratto di lavoro preveda un impegno per le badanti a tempo parziale fra le 25 e le 40 ore settimanali oppure a tempo pieno superiore alle 40 ore settimanali le risorse rese disponibili per l anno 2005 per i contributi alle famiglie sono state pari a 1.200.000 euro ripartite fra i 19 ambiti territoriali nei quali sono raggruppati i comuni della regione in proporzione alla numerosità di anziani ultra65enni che vi risiedono nell ipotesi quindi di contributo massimo 130 euro per 12 mesi la cifra stanziata avrebbe permesso di offrire un contributo a circa 770 famiglie quali sono state le modalità di assegnazione dei contributi alle famiglie e quali gli esiti in termini di domande presentate e accolte secondo quanto stabilito dalla legge sono gli enti gestori dei servizi sociali asl o comuni di ciascun ambito terri pagina 4 note informative sull attuazione delle politiche regionali n 1/2008
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l attuazione delle politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare toriale ad occuparsi dell erogazione dei contributi tali enti hanno definito autonomamente le modalità di assegnazione dei contributi come indicato in tav 3 in alcuni casi attraverso uno o più bandi di concorso in altri tramite una procedura a sportello che a differenza del bando non prevede una scadenza predeterminata ma consente alla famiglia di richiedere l assegnazione del contributo in qualunque momento fino ad esaurimento delle risorse disponibili anche per quanto riguarda la definizione dei requisiti di accessibilità al contributo per le famiglie che intendono assumere una badante i diversi ambiti territoriali hanno deciso in modo diverso nella maggior parte dei casi è stato stabilito di rendere maggiormente stringente il requisito di non autosufficienza dell anziano o disabile assistito fissando una soglia minima di punteggio bina breve indice di non autosufficienza un indicatore del grado di non autosufficienza della persona attestato dal medico di famiglia la soglia di punteggio che discrimina l idoneità a ricevere il contributo differisce poi fra i vari ambiti ad esempio nel comune di trieste la soglia viene fissata a 400 punti bina in quello di udine a 220 negli ambiti territoriali del pordenonese anziché l attestazione di un punteggio bina viene richiesto il requisito di invalidità al 100 o il diritto a percepire l indennità di accompagnamento anziché l attestazione di un punteggio bina in alcuni ambiti si è scelto inoltre di assegnare i contributi in base a una graduatoria che tenesse conto della gravità della non autosufficienza dell assistito o della condizione reddituale ad esempio nell ambito di gorizia tav 2 la stima della condizione economica di una famiglia la stima della condizione economica di un nucleo familiare viene ottenuta considerando la situazione reddituale e patrimoniale della famiglia nonché la presenza di componenti deboli o svantaggiati all interno del nucleo d lgs n 109/98 le misure utilizzate per ottenere tale stima sono due 1 l indicatore della situazione economica i.s.e calcolato come somma dei redditi del nucleo familiare a cui viene aggiunto il 20 del patrimonio mobiliare titoli conti correnti buoni postali azioni ecc e immobiliare fabbricati terreni edificabili o agricoli ecc della famiglia 2 l indicatore della situazione economica equivalente i.s.e.e ottenuto dal rapporto tra l i.s.e e il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita per legge che pesa diversamente la presenza nella famiglia di situazioni particolari assenza di uno dei due coniugi presenza di minori o di soggetti con handicap o invalidità maggiore del 66 e tiene conto delle economie di scala che favoriscono le famiglie più grandi il numero di domande presentate in quasi tutti gli ambiti territoriali le famiglie hanno presentato domanda di contributo gli unici ambiti senza alcuna domanda sono muggia e duino aurisina il numero di domande presentate nel primo periodo di applicazione della legge fino a dicembre 2006 è complessivamente piuttosto basso si contano in totale 494 richieste di contributo se si confronta questo numero con la stima1 di anziani ultrasessantacinquenni residenti in regione che presenta qualche problema di disabilità pari a 50.000 individui è facile accorgersi come la politica abbia stimolato la partecipazione di una percentuale assai ridotta 1 dei beneficiari potenziali anche se si confronta il numero di famiglie richiedenti con il numero di famiglie che era possibile raggiungere sulla base delle risorse disponibili nell ipotesi di offrire a tutte il contributo massimo 770 famiglie si nota un certo divario con gli stanziamenti del 2005 sarebbe stato possibile elargire il contributo ad almeno altre 276 famiglie qualcosa dunque sembra non aver funzionato nella prima attuazione della legge sul lato della partecipazione dei possibili beneficiari le ragioni più plausibili della scarsa partecipazione sono quattro 1 le famiglie in stato di bisogno non sono state sufficientemente informapagina 5 febbraio 2008
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comitato per la legislazione il controllo e la valutazione tav 3 distribuzione dei finanziamenti per ambito ed esito della selezione delle domande ambito trieste udine pordenone gorizia monfalcone sacile maniago latisana cervignano del friuli san daniele codroipo cividale del friuli azzano decimo tarcento tolmezzo gemona s.vito al tagliamento muggia duino-aurisina totale pop over 65 55.673 32.525 17.506 16.444 15.571 11.403 11.356 11.276 11.038 10.178 10.170 10.058 9.080 8.965 8.797 7.473 7.328 4.553 2.549 261.943 risorse 255.046 149.002 80.198 75.332 71.333 52.239 52.024 51.657 50.567 46.627 46.590 46.077 41.597 41.070 40.300 34.235 33.571 20.858 11.677 1.200.000 procedura bandi bandi bandi bandi bandi bandi bandi bandi bandi sportello sportello sportello bandi sportello bandi bandi bandi bandi bandi pervenute 32 102 35 17 17 28 33 24 27 28 26 21 23 31 21 14 15 0 0 494 accolte 24 94 34 13 17 27 30 21 25 28 26 21 19 30 20 10 14 0 0 453 accolte 75 92.2 97.1 76.5 100 96.4 90.9 87.5 92.6 100 100 100 82.6 96.8 95.2 71.4 93.3 0 0 91 fonte irses e regione friuli venezia giulia dati al 31.12.2003 cifre in euro te della possibilità del contributo 2 la procedura adottata per distribuire i contributi ha limitato la reale possibilità di partecipazione delle famiglie 3 l entità del contributo era troppo ridotto rispetto ai costi legati alla regolarizzazione del contratto di lavoro 4 i requisiti relativi al reddito e alle condizioni di disabilità escludevano la maggior parte delle famiglie dalla possibilità di ottenere il contributo secondo le opinioni degli operatori riportate in una relazione2 dell istituto regionale per gli studi di servizio sociale irses pubblicata nel 2007 il problema era soprattutto legato a questi due ultimi punti definizione dell entità del contributo e dei requisiti di accesso a questo proposito occorre però osservare come l ambito territoriale di udine abbia registrato un numero di domande nettamente più elevato di tutti gli altri ambiti 102 domande pari a più del 20 del totale delle domande pre sentate in regione e circa il triplo delle domande presentate nell ambito di trieste come spiegare una simile differenza purtroppo le informazioni disponibili non permettono di dire granché si potrebbe avanzare l ipotesi che la rete dei familiari degli anziani residenti nel territorio intorno alla città di udine sia più forte rispetto a quella presente nel resto della regione ciò renderebbe più facile per gli anziani partecipare alla politica e sbrigare con l aiuto dei familiari le pratiche relative alla richiesta di contributo tuttavia sarebbe piuttosto arduo sostenere che esistano differenze tali tra la struttura sociale di udine e quella presente ad esempio nei comuni della stessa provincia che siano capaci di spiegare la distanza riscontrata nel numero di domande ottenute così come non regge fino in fondo l ipotesi di eventuali differenze nel reddito in grado di spiegare la bassa partecipazione avuta a trieste a pordenone o a gorizia pagina 6 note informative sull attuazione delle politiche regionali n 1/2008
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l attuazione delle politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare la spiegazione più plausibile appare legata alla determinazione dei requisiti stabiliti per ottenere l accesso al contributo laddove i requisiti sono stati più severi ad esempio con l adozione di una soglia d accesso nel punteggio bina troppo elevata le famiglie escluse dalla possibilità di richiedere il contributo sono in numero molto maggiore le scelte compiute ad udine ad esempio una soglia bina poco elevata hanno permesso di ottenere un numero maggiore di domande il grado di soddisfazione della domanda le domande accolte sono 453 circa il 91 del totale tuttavia la percentuale di domande accolte varia da ambito a ambito fra il 71 e il 100 delle domande presentate nei casi degli ambiti di competenza dei servizi sociali di s daniele codroipo cividale del friuli e monfalcone in tre dei quattro ambiti che hanno registrato questo risultato è stata adottata una procedura a sportello per la selezione delle domande di contributo anche in un quarto caso dove la procedura di accoglimento delle domande adottata era a sportello si è registrato il 97 di domande accolte rispetto alle richieste di contributo ambito di tarcento questo dato fa pensare che la modalità sportello renda più immediata la verifica del possesso dei requisiti di coloro che presentano domanda in quanto essi possono chiedere chiarimenti e indicazioni agli addetti allo sportello presso i servizi sociali al momento della presentazione della domanda e rinunciare nel caso non abbiano requisiti ma per quanto molto probabilmente approssimativa in eccesso secondo la relazione dell irsses2 soltanto il 18 dei contributi erogati ha dato luogo a contratti di lavoro full time nell 82 dei casi si è trattato di contributi erogati a fronte della stipula di contratti a tempo parziale questa informazione ci consente di tentare il calcolo delle risorse effettivamente spese se si assume che ciascuna famiglia beneficiaria abbia ricevuto il contributo mensile per un anno intero si può stimare che le risorse complessivamente erogate nei diversi ambiti ammontino come massimo a circa il 48 degli stanziamenti cioè poco più di 580 mila euro a fronte dei 1.200.000 euro disponibili il contributo incentiva la sottoscrizione di contratti di lavoro regolare secondo le opinioni degli operatori dei servizi sociali intervistati nel 2007 da irsses2 il contributo finanziario offerto dalla regione è troppo esiguo per indurre le famiglie a regolarizzare il contratto di lavoro con le famiglie un incentivo di 100/130 euro al mese serve a malapena a coprire la spesa dei contributi previdenziali e non abbassa in modo sostanziale il costo di assumere una badante molte famiglie temono di non essere in grado di gestire un rapporto di lavoro regolare e non desiderano assumersi la responsabilità di avere un dipendente fisso che possa avanzare il rispetto di diritti contrattuali e sindacali il beneficio finanziario offerto dal contributo non compensa l impegno e l onere psicologico derivante dalla gestione del contratto a ciò si aggiunga che spesso le collaborazioni sono di breve durata per decisione delle stesse badanti le famiglie sono dunque costrette ad un elevato turn over se il contributo regionale è legato alla stipula del contratto di lavoro e la quota di finanziamenti erogati con le informazioni disponibili non è possibile avere un preciso calcolo dei finanziamenti complessivamente erogati dai servizi sociali degli ambiti alle famiglie e però possibile compiere una stifebbraio 2008 pagina 7
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comitato per la legislazione il controllo e la valutazione non al bisogno dell assistito la famiglia che si avvale del beneficio rischia di perderlo nel caso in cui la badante decida di cambiare lavoro rendendo così vana l intera procedura infine alcuni intervistati hanno osservato che nelle aree di confine della regione dove esiste tradizionalmente un mercato del lavoro transfrontaliero l interesse per la regolarizzazione dei rapporti è assai più basso rispetto al resto della regione in che modo la costituzione del fap modifica gli interventi della legge 24 come già ricordato la legge regionale 31 marzo 2006 n 6 sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale istituisce il fondo per l autonomia possibile fap che viene utilizzato anche per finanziare le politiche di sostegno all assistenza familiare la quota di risorse del fap destinate ai contributi per l assunzione di batav 4 ripartizione delle risorse per ambito ambito duino-aurisina trieste muggia gorizia monfalcone gemona tolmezzo s daniele tarcento cividale del friuli codroipo udine cervignano del friuli latisana sacile s.vito al tagliamento azzano decimo maniago pordenone totale fonte regione friuli venezia giulia risorse 2005 11.677 255.046 20.858 75.332 71.333 34.235 40.300 46.627 41.070 46.077 46.590 149.002 50.567 51.657 52.239 33.571 41.597 52.024 80.198 1.200.000 fap 2007 158.441 3.098.643 271.367 977.795 945.027 456.421 525.535 621.272 546.055 650.230 638.514 1.998.577 690.472 710.907 750.673 472.152 639.258 691.997 1.156.663 16.000.000 danti non viene decisa più dalla regione ma è stabilita autonomamente da ogni ambito territoriale per l anno 2007 le risorse per il fap stanziate dalla regione sono complessivamente 16 milioni di euro si veda tav 4 la legge n 6/2006 modifica anche le modalità con le quali richiedere il contributo per l assistenza familiare si passa dalle procedure di selezione pubblica bandi o a sportelli a un sistema che prevede la segnalazione spontanea da parte delle famiglie o dei soggetti bisognosi di assistenza ai servizi sociali del prop rio ambito di riferimento l assegnazione del contributo o di più contributi fra quelli cumulabili previsti dal fap viene poi stabilita sulla base di una valutazione dei bisogni complessivi dell assistito da parte di un equipe di personale medico-sanitario unità di valutazione distrettuale uvd e la preparazione di un progetto personalizzato l idea è di agevolare il ricorso ai servizi sociali da parte delle famiglie in stato di bisogno semplificando la procedura di richiesta del contributo e di offrire attraverso interventi coordinati un assistenza più puntuale il regolamento per la gestione del fap approvato dalla giunta nel febbraio 2007 introduce altre novità che riguardano le condizioni per beneficiare del contributo per l aiuto familiare la soglia che definisce l ammissibilità all aiuto in base alla condizione economica familiare viene alzata a 35.000 euro isee così come viene elevato l importo del contributo mensile per i contratti part-time di nuova stipula si potrà ricevere 120 euro al mese per quelli fulltime ben 200 euro si veda tav 5 le modifiche introdotte hanno lo scopo da un lato con l innalzamento della soglia di reddito di permettere ad un maggior numero di famiglie di ricevere il contributo dall altro con la variazione pagina 8 note informative sull attuazione delle politiche regionali n 1/2008
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l attuazione delle politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare degli importi di rendere l incentivo più invitante una scelta alternativa potrebbe consistere nel determinare l importo dei contributi graduandone l entità sulla base del reddito isee della famiglia ciò eviterebbe il rischio di allocazioni poco efficienti o poco eque secondo l attuale determinazione degli importi infatti la famiglia con un reddito isee di 21.500 euro percepisce lo stesso contributo di una famiglia che dispone di un reddito di 35.000 euro le famiglie con redditi più alti hanno però maggiori possibilità di stipulare un contratto regolare e dunque di ricevere l aiuto della regione tav 6 i cambiamenti delle condizioni di accesso e degli importi condizioni per accesso al contributo disciplina 2005 regolamento 2007 reddito familiare isee inferiore a 21.500 reddito familiare isee inferiore a 35.000 importo del contributo 100 per contratto part-time 130 per contratto full-time 120 per contratto part-time 200 per contratto full-time assegnatarie di contributo erano circa 445 quasi lo stesso numero registrato nel 2006 alcune criticità emerse nel passaggio alla gestione fap il monitoraggio ha consentito anche di far emergere alcune criticità relative ai cambiamenti introdotti dalla disciplina che regola il fap per quanto riguartav 6 le famiglie che ricevono assistenza familiare ambito duino-aurisina trieste muggia gorizia monfalcone ass n.3 alto friuli gemona ass n.3 alto friuli tolmezzo ass n.4 medio friuli tarcento cividale del friuli codroipo udine cervignano del friuli latisana sacile s.vito al tagliamento azzano decimo maniago pordenone totale accolte nel in carico al 2006 31.12.2006 0 24 0 13 17 10 20 28 30 21 26 94 25 21 27 14 19 30 34 453 0 24 0 n.d 20 10 20 28 23 21 26 67 21 20 27 10 10 24 34 385 in carico al 31.12.2007 1 18 0 n.d 28 7 8 20 18 12 14 n.d 17 18 23 10 23 20 n.d 237 il numero dei casi presi in carico nel nuovo periodo d attuazione negli ambiti territoriali si è deciso di prolungare l erogazione dei contributi a quelle famiglie che risultavano assegnatarie in base a quanto previsto dalla legge 24 nella tavola 6 è riportata la distribuzione dei casi presi in carico nella prima colonna compare il numero di famiglie che hanno ricevuto il contributo nel 2006 nella seconda colonna i casi ancora attivi al 31/12/2006 nella terza colonna i casi attivi al 31/12/2007 il passaggio dal vecchio al nuovo sistema di erogazione dei contributi ha reso incerto il numero di famiglie che ricevono l assegno di assistenza familiare ai casi riportati nella terza colonna della tabella 237 dovrebbero infatti essere aggiunti altri 208 casi secondo i dati del monitoraggio3 curato dalla direzione salute e protezione sociale della giunta regionale e comunicati nel febbraio 2008 che fanno riferimento alle nuove situazioni previste dal nuovo regolamento nelle quali il contributo è dato sulla base di un progetto personalizzato di vita indipendente in totale dunque il numero di famiglie che al 31 dicembre 2007 risultavano fonte regione friuli venezia giulia 2008 da aggiungere 208 casi personalizzati febbraio 2008 pagina 9
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comitato per la legislazione il controllo e la valutazione da l assegnazione dei contributi per l assistenza familiare secondo quanto affermano gli operatori che gestiscono i servizi sociali le nuove procedure rischiano di allungare i tempi di decisione per l assegnazione dei contributi in base al regolamento della legge 24 il riconoscimento del contributo per l aiuto familiare si basava su un procedimento amministrativo volto ad attestare il possesso di requisiti formali di coloro che facevano richiesta di contributo in seguito all istituzione del fap è invece prevista una valutazione più complessiva da parte dell uvd che coinvolge personale sanitario e amministrativo e che rischia di far ritardare il momento della decisione inoltre continua a sussistere qualche perplessità sull entità dell incentivo i servizi sociali di alcuni ambiti continuano a rilevare una scarsa disponibilità da parte delle famiglie che si avvalgono di assistenza familiare a regolarizzare la posizione delle badanti nonostante l opportunità di poter beneficiare di un contributo finanziario 4 l incontro fra domanda e offerta di lavoro una delle strategie d intervento che la legge n 24/2004 delinea è la promozione dell incontro tra domanda e offerta di lavoro di assistenza familiare su questo fronte già nel marzo 2005 prese il via un progetto sperimentale di italia lavoro in collaborazione con la regione friuli venezia giulia le caritas provinciali e il patriarcato di venezia la sperimentazione è terminata nel marzo 2007 i positivi risultati raggiunti hanno indotto la regione a proseguire l attività con un apposito finanziamento del fondo sociale europeo 380.000 euro quali sono stati i risultati del progetto in termini di utenti serviti e contratti sottoscritti e come prosegue l attività degli sportelli informativi grazie a questa iniziativa sono stati attivati 9 sportelli informativi diffusi sul territorio regionale 3 in provincia di udine 3 in provincia di pordenone 2 in provincia di gorizia e 1 a tav 7 l attività degli sportelli per l incrocio tra domanda e offerta di lavoro trieste collocati all interno dei centri per sportelli assiste famiglie totale assistenti contratti contratti familiari per famiglia stipulati su famiglie l impiego provinciali lo udine scopo è facilitare il reclu1.281 3.569 1,79 631 49 tamento delle badanti tolmezzo ud 2.288 che normalmente avviene latisana in modo informale e fapordenone vorire il loro impiego in 1.299 3.321 1,56 530 41 maniago pn 2.022 condizioni di regolarità s vito l attività degli sporgorizia telli è rivolta sia alle bago 620 258 878 2,4 208 81 monfalcone danti che alle famiglie che trieste ts cercano una collaborazio647 234 881 2,76 216 92 ne per l assistenza domiregione 5.577 3.072 8.649 1,82 1.585 52 ciliare e si propone di offonte regione friuli venezia giulia 2007 da inizio attività fino al 30 giugno 2007 pagina 10 note informative sull attuazione delle politiche regionali n 1/2008
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l attuazione delle politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare frire informazioni di tipo legale e fiscale e di dare assistenza nel disbrigo delle pratiche in vista della stipula di un contratto di lavoro l esito più favorevole del servizio offerto dagli sportelli è la conclusione di un contratto di lavoro tra badante e famiglia secondo la relazione curata dell agenzia regionale del lavoro e della formazione professionale del friuli venezia giulia4 dall apertura degli sportelli il numero di utenti badanti e famiglie è aumentato costantemente 5 la qualificazione professionale la politica regionale prevede la realizzazione di corsi di formazione professionale per gli assistenti familiari occupati presso le famiglie in particolare per coloro che hanno contratti sovvenzionati dalla legge 24 i corsi sono stati attivati nel 2007 grazie a finanziamenti del fondo sociale europeo pari a 462 mila euro i tre enti di formazione coinvolti enaip casa serena s.m.s cramars hanno attivato complessivamente 16 corsi ai corsi che hanno avuto sede in 13 comuni della regione distribuiti nelle 4 province hanno partecipato in totale 267 allievi i corsi si sono svolti nei comuni di ampezzo arta terme cervignano cividale del friuli latisana moggio udinese monfalcone ovaro pordenone sacile tarcento trieste 4 corsi e udine il percorso formativo offerto tramite è quello per il conseguimento di competenze minime nei processi di assistenza alla persona definito dalla giunta regionale dgr n 1232/2004 nel 2004 che prevede la frequenza a un minimo di 200 ore d aula e il rilascio di un attestato che accerta la frequenza al corso e un credito formativo valido per il conseguimento della successiva qualifica di operatore socio-sanitario riconosciuta a livello nazionale dalle informazioni disponibili non è chiaro quanti siano gli allievi che hanno contratti di lavoro sovvenzionati dalla legge 24 formazione all estero le legge 24 prevede all articolo 4 la possibilità di finanziare corsi di prima formazione all estero mirati alla selezione di persone straniere su questo fronte di lavoro è stato attivato il progetto moldavia che prevedeva la realizzazione di quattro corsi destinati ad un massimo di 80 allievi/e obiettivo dei corsi era fornire ai partecipanti competenze minime nei processi di assistenza alla persona il progetto si è concluso a settembre con la partecipazione di 70 persone dalla documentazione trasmessa dagli uffici di giunta si evince che nel mese di dicembre 2007 dieci partecipanti ai corsi erano già stati assunti nove nella provincia di trieste ed una nella provincia di gorizia per quattro persone erano avviate le procedure necessarie all ottenimento dell autorizzazione all ingresso in italia per lavoro non stagionale secondo le dichiarazioni dei responsabili dell enaip l ente incaricato di dare attuazione all iniziativa fondamentale per la riuscita del progetto in fase di collocazione dei formati è stato il contributo offerto dagli sportelli operanti sul territorio regionale si veda a tal proposito il par 4 febbraio 2008 pagina 11
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l attuazione delle politiche regionali di sostegno all attività di assistenza familiare 6 la prosecuzione della politica regionale in base a un recente accordo con il dipartimento delle politiche per la famiglia dgr 452 febbraio 2008 la regione friuli venezia giulia potrà beneficiare di fondi statali per finanziare iniziative in ambito sociale fra cui progetti sperimentali e interventi a completamento dell attuazione della legge 24 in particolare è previsto un finanziamento complessivo di 1.500.000 euro di cui 1.000.000 a carico della regione per il sostegno alle attività di informazione assistenza e consulenza alle famiglie e al personale addetto all assistenza familiare la valorizzazione delle responsabilità familiari nell ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali con incentivazione di forme di autoorganizzazione delle famiglie e delle badanti e con azioni di accompagnamento supporto e supervisione individuale per il potenziamento delle misure facilitanti l emersione del lavoro sommerso anche con contribuzioni per eliminare o ridurre i costi a carico delle famiglie per oneri previdenziali riferimenti bibliografici 1 il modello di simulazione per il friuli venezia giulia a cura dell ars friuli venezia giulia e ass n 5 basso friuli 2003 2 relazione irsses analisi degli interventi approvati a livello territoriale dal ssc riguardo il sostegno economico per l attività di assistenza familiare l.r 24/2004 giugno 2007 3 monitoraggio fap al 31.12.2007 direzione salute e protezione sociale 4 primo rapporto sull attività di monitoraggio del progetto assistenti familiari a cura della agenzia regionale del lavoro e della formazione professionale della regione autonoma friuli venezia giulia 2007 5 relazioni sullo stato di attuazione degli interventi formativi previsti dall art 3 della legge n 24/2004 a cura della direzione centrale lavoro formazione università e ricerca dicembre 2006 e gennaio 2008 7 conclusioni dei consiglieri incaricati la politica regionale di sostegno all attività di assistenza familiare superate le difficoltà iniziali e i rallentamenti dovuti all evoluzione del quadro normativo mostra di aver prodotto risultati significativi sotto il profilo della promozione dell incontro tra domanda e offerta di questo documento è stato redatto dall ufficio lavoro la distanza analisi delle leggi e valutazione delle politiche che separa il numero regionali in collaborazione con lo staff di di contratti regolari capire si ringraziano per la collaborazione stipulati grazie all atprestata nel fornire informazioni sull attuazione della politica regionale tività degli sportelli la sig.ra laura visintin e la dott.ssa miriam 2.640 da quello deltotis della direzione centrale salute e le badanti attive sul protezione sociale la dott.ssa leonarduzzi territorio regionale luigina della direzione centrale lavoro secondo stime ufficioformazione università e ricerca se più di 10.000 perper ulteriori informazioni contattare sone assieme al dato controllo.valutazione@regione.fvg.it dei casi assistiti da tel 040 377 3859 pagina 12 contributi regionali circa 500 a dicembre del 2007 evidenziano la necessità di migliorare ancora la capacità della politica sia nel favorire l emersione del lavoro sommerso sia nell abbattere gli oneri delle famiglie in assistenza familiare per raggiungere risultati più positivi su entrambi questi fronti potrebbe essere opportuno ripensare le modalità di assegnazione dei contributi si potrebbero prevedere tre fasce di reddito isee fino a 25.000 da 25.000 fino a 32.500 e infine fino a 40.000 euro che diano diritto a contributi con importi decrescenti l obiettivo è garantire per la fascia più bassa una misura di contribuzione più elevata dell attuale in modo da abbattere almeno tutti gli oneri previdenziali note informative sull attuazione delle politiche regionali n 1/2008
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