Dicembre 2009

 

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anno xv n.12 dicembre 2009 registrazione del tribunale di napoli n° 5185 del 26 gennaio 2001 www.segnideitempi.it dossier detenzione il carcere è anche un dramma per le famiglie e i più giovani a pozzuoli e a nisida incontri per saperne di più a pag 2 e 3 territorio bagnoli tra passato e futuro i cento anni del circolo ilva mentre si aspetta la bonifica che trasformerà il litorale a pag 4 e 5 azione cattolica parte il progetto nazareth un percorso di condivisione per rendere la famiglia il primo spazio per educare a pag 10 scuola lettera aperta da un liceo quelle aule senza sogni a pag 13 il cammino della diocesi i tempo d avvento tempo di speranza «quarto vuole la piscina» u na piscina per quarto nell ex cementificio della camorra cittadini parrocchie scuole associazioni e sindacati si mobilitano insieme all amministrazione comunale per trasformare l area di via marmolito in un luogo di aggregazione la magistratura ha disposto che l ex cementificio appartenuto ai clan di marano diventi di proprietà del comune e c è anche il progetto si tratta del lavoro che è risultato tra i vincitori del premio degli ordini degli architetti e degli ingegneri della provincia di napoli un progetto già ridimensionato con la riduzione dei finanziamenti ma a cui l amministrazione quartese non vuole rinunciare «adesso però c è il forte rischio che si perda il finanziamento di due milioni e mezzo di euro stanziati dal programma pon sulla sicurezza ­ ha denunciato il sindaco sauro secone ­ e così la nostra battaglia prosegue anche insieme alle scuole e alle parrocchie» sabato 21 novembre sul sagrato della parrocchia gesù divino maestro che si trova sulla stessa strada che porta all ex cementificio si sono dati appuntamento in tanti con la manifestazione quarto vuole la piscina all incontro hanno partecipato il vicario generale della diocesi di pozzuoli don paolo auricchio padre erminio albano vicario della forania di quarto e don gennaro guardascione parroco della chiesa di gesù divino maestro che in pochi anni è diventato un importante centro di aggregazione anche grazie alle attività sportive che si svolgono nei locali e negli spazi a disposizione della parrocchia «sostegno della chiesa ­ ha detto don paolo auricchio ­ perché la comunità ecclesiale è attenta allo sviluppo armonico quindi anche fisico della persona umana e lo sport è un modo sano per educare le nuove generazioni la la mobilitazione per restituire alla città l ex cementificio sequestrato alla camorra allarme di comune e parrocchie c è il rischio di perdere i fondi manifestazione che vede coinvolti tanti giovani è anche un importante momento per educare i giovani all impegno sociale e politico per ottenere diritti» presenti anche testimonial del mondo dello sport come elio cotena ex pugile paolo de crescenzo l ex allenatore della nazionale italiana di pallanuoto e del posillipo e paolo trapanese presidente del comitato campano della federnuoto «dallo sport può arrivare un messaggio importante di solidarietà e di legalità ­ ha detto paolo de crescenzo ­ creare strutture sportive nel nostro territorio è sempre molto importante da sportivo non posso che plaudire all iniziativa» «il nostro movimento agonistico ­ ha dichiarato il presidente della federazione italiana nuoto sezione campania ­ ha bisogno di strutture per permettere ai campioni in erba di maturare e poter vincere le competizioni più importanti» alla tavola rotonda hanno partecipato anche l assessore quartese allo sport e pubblica istruzione mimmo tiseo tiziana apicella e alessandra del giudice in rappresentanza dell associazione libera di don ciotti presente la cgil le associazioni sportive ma soprattutto il consiglio comunale dei ragazzi di quarto con il sindaco maura guardabascio intanto tutti si stanno mobilitando per la petizione popolare da inviare alle autorità competenti «vogliamo che la struttura confiscata dalla magistratura ai clan della camorra in via marmolito diventi finalmente una piscina comunale come previsto nel progetto di recupero presentato alla provincia di napoli e dal consorzio so.le un modo per riaffermare la legalità ed offrire un servizio ai nostri cittadini » ciro biondi l tempo di avvento è un tempo di grazia che ci è offerto per prepararci e immergerci ancor più in questo grande mistero che contempliamo gesù cristo il tempo di avvento è anche il tempo in cui siamo chiamati a rendere più salda la speranza il cammino verso la patria celeste verso il compimento non è esente da stanchezza fallimenti dubbi persecuzioni sofferenze ciò che ci deve sempre dare sostegno luce conforto fiducia è la certezza della presenza del signore e del suo amore a volte dove ci aspettiamo aiuto comprensione sostegno non sempre li troviamo può succedere che anche in famiglia dai nostri amici nella nostra comunità troviamo stroncature dito puntato indifferenza sospetti poca attenzione o scarsa delicatezza la tentazione è di ricambiare con la stessa moneta senza giudicare dobbiamo affidare tutto alla misericordia di dio e trovare in lui la forza di continuare a vivere con gioia e con serenità il cammino alla sequela di gesù «nostro signore è sulla terra ­ diceva il curato d ars ­ come una madre che porta il suo bambino in braccio questo bambino è cattivo dà calci a sua madre la morde la graffia ma la madre non ci fa neanche caso ella sa che se lo molla cadrà non potrà camminare da solo ecco come è nostro signore egli sopporta tutti i nostri maltrattamenti sopporta tutte le nostre arroganze ci perdona tutte le nostre sciocchezze ha pietà di noi malgrado noi » nelle parrocchie è stata distribuita la lettera pastorale per l avvento È stato anche realizzato il calendario diocesano che scandisce il cammino che la nostra diocesi in comunione con la chiesa universale vuole fare nel prossimo anno liturgico un momento forte sarà la celebrazione inaugurale dell anno paolino diocesano 30 maggio 2010 nel nuovo anno liturgico ci conceda il signore di immergerci più profondamente nel mistero di cristo di conoscerlo amarlo seguirlo servirlo con più intensità gennaro vescovo auguri buon natale

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dicembre 2009 2 segni flegrei dossier i figli dei detenuti sono doppiamente penalizzati in un libro e in un convegno un dramma da capire etenzione diritti dei carcerati se ne parla sempre di più sia per l antico problema del sovraffollamento delle celle e sia dopo i recenti fatti di cronaca il festival del cinema e dei diritti umani che si è svolto dal 4 al 14 novembre a napoli e provincia ha fatto tappa anche a pozzuoli per il capoluogo flegreo il tema scelto è stato proprio la detenzione pozzuoli e i campi flegrei rappresentano tra l altro anche luoghi che ospitano strutture carcerarie vari gli eventi che si sono svolti a pozzuoli e tante le persone che hanno portato la loro testimonianza ho visitato più volte strutture carcerarie ­ ha dichiarato margherita dini ciacci presidente ragionale unicef ­ e ho ancora dentro marcate a fuoco quelle chiavi che alle mie spalle chiudevano i cancelli ero libera e mi sentivo prigioniera sia pure per poco È da diversi anni che sulla scorta di accordi nazionali tra l organizzazione e il ministero della giustizia l unicef si sta occupando in modo particolare del fenomeno prestando attenzione sia alle condizioni dei detenuti che a quella delle loro famiglie e dei loro bambini e proprio in base a questa esperien d za che è stato pubblicato il libro il padre di mio figlio che sarei io una raccolta di racconti di detenuti dei diciotto istituti di pena della regione È necessario ­ ha continuato dini ciacci la necessità di porre l attenzione sui minori che in quanto figli di detenuti subiscono il doppio trauma di una nascita priva di libertà e dell abbandono a se stessi una volta inseriti in un contesto cosiddetto normale ma la speranza per un cambiamento radicale di mentalità sul tema della detenzione c è ed è legato a tutte quelle associazioni e comitati cittadini che spontaneamente operano sui territori a rischio con progetti ed idee volte a migliorare le condizioni di vita di queste persone che stanno scontando il loro debito con la giustizia ad intervenire anche liliana de cristofaro ex direttrice d istituti penitenziari femminili e autrice del libro donne cancelli e delitti oggi la condizione detentiva è migliorata ­ spiega de cristofaro l italia è un paese all avanguardia sulle norme che riguardano la maternità in carcere ciononostante la complessità del tema resta ogni legislatore deve affrontare contemporaneamente il problema dell ambiente in cui il bambino viene al mondo ma anche garantire la certezza della pena per la madre soprattutto quando questa si mostra recidiva attualmente si stanno studiando diverse soluzioni alternative per migliorare le condizioni di vita dei figli di detenuti come ad esempio la costruzione di case famiglia o ulteriori norme che garanti scano più ore di contatto tra madre e figlio tante possono essere le idee ma ciò che non deve mutare è che al centro dell impegno delle istituzioni dovrà esserci sempre l obbligo di non sminuire il rapporto tra i genitori e i figli anche quando si parla di stato detentivo di una delle parti valentina cavaliere anno xv n 12 dicembre 2009 il festival dei diritti nell ambito della giornata puteolana della seconda edizione del festival del cinema e dei diritti umani nella mattinata di venerdì 13 novembre si è tenuta nell auditorium del centro san marco la proiezione del film documentario italo-francese del 2006 nisida crescere in prigione di lara rastrelli alla proiezione hanno assistito alcuni alunni degli istituti superiori della zona itis virgilio liceo di bacoli augusto righi i quali hanno poi partecipato al dibattito con don fernando carannante vicario episcopale per la carità direttore della caritas diocesana e cappellano del carcere femminile di pozzuoli piero avallone magistrato del tribunale dei minori suor claudia corsaro responsabile della pastorale carceraria e ignazio gasperini educatore a nisida e le insegnanti maria gaita dell associazione febe e andreana moio che svolgono attività di volontariato nel carcere nel pomeriggio gli organizzatori del festival hanno incontrato le detenute e proiettato per loro il film l ora d amore italia 2008 a cui era presente uno dei registi christian carmosino in serata infine manifestazione al centro culturale artgarage di pozzuoli per la proiezione leonera pellicola argentina del 2008 del regista pablo trapero che tocca il delicato tema della maternità e detenzione presenti alla manifestazione anche gli attivisti di amnesty international che hanno informato sui progetti dell organizzazione per i diritti umani volti alla formazione delle guardie carcerarie in materia di approccio ai diritti dei detenuti ha partecipato anche lucia fattore dell associazione yantra e volontaria al carcere a chiudere la serata la voce di brunella selo interprete di brani di viviani de andrè fino ad arrivare a sting un mix di generi ma dallo stesso tema la detenzione che il resista della serata gabriele di stefano ha messo insieme v c direttore responsabile salvatore manna direttore editoriale carlo lettieri redazione paolo auricchio pino natale ciro biondi armando patierno collaborano ida artiaco valentina cavaliere,vincenzo boccardi fabio cutolo eugenio d accardi alessandra lenzi gaetano lombardi nello mazzone maria rosaria merone giovanni moio alessandro napolitano gianni palmers raffaela pingi angelo volpe segni dei tempi on-line riccardo lettieri francesco schiano di cola portale grafica e impaginazione ciro biondi luca scognamiglio zendoadv.com fotografie redazione segni dei tempi stampa delle 4.000 copie rossi srl nola na pubblicità e amministrazione soc coop ifocs a r.l mensile della diocesi di pozzuoli realizzato presso il centro studi per il volontariato caritas diocesana grazie alle collaborazioni gratuite ed all utilizzo dei contributi giunti da otto per mille e privati registrazione del tribunale di napoli n° 5185 del 26 gennaio 2001 associato alla fisc associato all uspi federazione italiana settimanali cattolici unione stampa periodica italiana redazione c/o centro studi per il volontariato via n fasano 9 80078 pozzuoli na telefax 081.853.06.26 393.586.19.41 e-mail segnideitempi@hotmail.com www.segnideitempi.it www.segniflegrei.it

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3 dicembre 2009 dossier segni flegrei il fotoromanzo dei ragazzi di nisida n occasione del progetto promosso dalla regione campania leggiamoci fuori scuola a novembre nei locali dell i.t.n i.p.a.m duca degli abruzzi si è tenuto un incontro speciale con i ragazzi dell istituto penale minorile di nisida con l adesione del presidente della repubblica erano presenti ragazzi docenti e dirigenti scolastici di vari istituti i licei scientifici mercalli e nitti di napoli e carlo levi di marano l istituto tecnico commerciale moscati di sant antimo le scuola medie statali michelangelo e soriano di nisida l istituto penale minorile di nisida l aula magna dell istituto di bagnoli era gremita di alunni che hanno accolto con un applauso i ragazzi dell istituto penale di nisida partecipanti attivi con la realizzazione del fotoromanzo liberi di amare lavoro sul quale si sono soffermati gli studenti ponendo domande riflessioni e realizzando cartelloni e poesie la dirigente scolastica del duca degli abruzzi angela procaccini ha ringraziato tutti i partecipanti e tutti coloro che hanno reso possibile l incontro un incontro importante perché ha affermato «ai a bagnoli gli studenti di napoli e provincia incontrano i coetanei dell istituto penale per il progetto leggiamoci fuori scuola libertà amore e condivisione i temi di un film dove le musiche sono gli sguardi e i sorrisi i ragazzi bisogna tendere la mano specialmente quando sbagliano» il direttore dell istituto penale di nisida gianluca guida ha ricordato che tutto il personale dell istituto agenti educatori direttore medico insegnanti artigiani cerca di creare attraverso l attività scolastica e il complesso sforzo rieducativo un clima positivo che possa essere per i ragazzi un occasione proficua nel confronto gli studenti hanno rivelato una grande sensibilità e un forte senso critico alcuni di essi hanno sottolineato che nel fotoromanzo liberi di amare diversamente da un film d amore dove la colonna sonora contribuisce a creare un atmosfera sentimentale la musica è sostituita invece dall amore negli occhi dei protagonisti e dai sorrisi inoltre la bravura dei protagonisti è consistita nel far immedesimare i lettori nelle storie solo attraverso le emozioni espresse nelle foto i ragazzi di nisida hanno dedicato il fotoromanzo a roberto dinacci volontario impegnato a trovare strade di un effettivo reinserimento sociale scomparso prematuramente a seguito di un incidente stradale il coinvolgimento nell elaborazione del testo nato in modo causale è diventato poi un impegno vincolante nella classe sperimentale mista di norma non prevista dall ordinamento penitenziario i ragazzi come soggetti di un progetto culturale hanno mostrato soddisfazione non solo per la realizzazione del fotoromanzo ma soprattutto per essere riusciti ad emergere non con episodi negativi bensì come protagonisti in positivo «l amore ­ hanno spiegato gli stessi ragazzi può essere una possibile libertà e cioè la possibilità di stare fuori da una realtà arida che a volte soffoca quanto di bello è in ciascuno di noi» un amore poi come emerge alla fine del fotoromanzo anche nel trionfo della giustizia non a caso sono state ricordate le parole di giovanni paolo ii «quando si è fatta l esperienza dell amore si è fatta l esperienza della libertà nell amore l uomo supera se stesso abbandona se stesso perché il suo interesse è l altro con l abolizione delle barriere dell egocentrismo si trova la gioia della condivisione» raffaela pingi quell isola da salire l esperienza a nisida di una ragazza della pastorale giovanile diocesana una pioggia battente e un mare che si infrangeva con potenza contro gli scogli hanno accompagnato la nostra salita verso l istituto penitenziario di nisida forse nessun clima migliore avrebbe saputo rispecchiare a pieno quel senso di solitudine che si respirava nell aria un paesaggio silente tutt attorno la distanza dalla città che aumentava man mano che salivamo questa la sensazione che il percorso procurava quel silenzio loquace più di mille parole veniva interrotto di tanto da un fragoroso e penetrante rumore di un portone di ferro che si chiudeva il tutto avveniva sotto l occhio vigile dei guardiani e di alcune telecamere sparse dappertutto la voce lontana e fugace di alcuni ragazzi era l altro segno di vita in quel paesaggio all apparenza inabitato un vocio di pochi attimi subito confusosi con il soffio del vento una situazione che creava un senso quasi di inadeguatezza e di timore per quella realtà con la quale di lì a poco ci saremmo confrontati le prove dei canti per la celebrazione eucaristica in quella graziosa chiesetta sono state interrotte improvvisamente dall arrivo dei ragazzi detenuti la messa ha annullato per qualche minuto i diversi destini di ognuno di noi ma la presenza di alcune guardie carcerarie che vigilavano il gruppo e che con insistenza contavano i detenuti presenti ci ricordava di essere proprio lì nel carcere minorile di nisida un fugace segno della pace e alcune parole sono state l unico contatto diretto con quei ragazzi il canto di congedo non era ancora concluso che già le ragazze venivano condotte al furgone per essere trasportate al loro edificio subito dopo è toccato ai ragazzi dalla grata di una finestra il paesaggio seppur bello e affascinante lasciava nell animo una profonda tristezza un immensa distesa d acqua agitata separava quel luogo dalla vita da quella che di lì a pochi minuti sarebbe tornata ad essere la nostra vita francesca caccioppoli tel 081 229 67 53 fax 081 372 04 33 serviziotim@tin.it

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dicembre 2009 4 segni flegrei territorio dove c era l italsider oggi c è il circolo ilva a bagnoli gli operai scrivono ancora la storia 1 909 ­ 2009 un secolo dalla nascita del circolo ilva cento anni di storia di bagnoli È stato un secolo lungo difficile e glorioso per l organizzazione degli operai dello stabilimento flegreo ma nonostante gli eventi epocali spesso disastrosi la vita del circolo ilva continua e gli ex dipendenti festeggiano il traguardo dei cento anni guardando al futuro la storia ha inizio all alba del xx secolo nel 1905 si iniziò a costruire a bagnoli lo stabilimento ilva nome latino dell isola d elba dove già gli antichi estraevano il ferro e nel 1909 veniva inaugurato con la prima colata d acciaio napoli aveva la sua industria siderurgica così il movimento operaio comincia a radicarsi mentre sempre nel 1909 un gruppo di operai s impadronisce della società mutuo soccorso ribattezzata circolo ilva quanto alla società titolare della fabbrica avrà sedi in varie parti della penisola e dopo alterne vicende finanziarie e passaggi di proprietà nel 1961 verrà chiamata italsider dal 1988 però riprenderà il nome di ilva negli anni il circolo si impegnò per garantire l assistenzialismo la solidarietà e l aggregazione operaia affrontando anche momenti duri e difficili come il ventennio fascista le proprie attività nel 1997 con la fine della fabbrica viene chiuso anche il cral aziendale della società bagnoli spa fu in quell occasione che dipendenti ed ex dipendenti fondarono l associazione no profit circolo ilva di bagnoli con lo scopo di preservare lo spirito sociale ed il patrimonio storico dell industria siderurgica oggi l ilva non c è più l ultima colata è del 1991 ma il circolo esiste sono duemila gli iscritti la maggior parte ex caschi gialli a presiedere l associazione è guglielmo santoro figlio di operaio le loro attività sociali sportive ricreative si svolgono ancora lì vicino a ciò che resta della fabbrica tra l archeologia industriale e il mare di bagnoli tra il passato glorioso dell industria italiana e il futuro incerto dell area ovest e in questi giorni si celebra con un calendario ricco di eventi il centenario dell organizzazione la fabbrica nacque nella speranza di agganciare napoli all europa industrializzata il centenario è l occasione per riportare il destino di bagnoli e dei figli dei suoi lavoratori al centro dell interesse cittadino pagine 4 e 5 a cura di ciro biondi foto circolo ilva bagnoli durante il governo mussoliniano vennero aboliti i sindacati e anche il circolo dovette assumere una nuova denominazione ma allo stesso momento proprio per lo scioglimento dei sindacati e dei partiti consolidò la sua forma mutualistica e divenne un punto di riferimento sociale per gli operai tante le attività sportive che si potevano praticare durante il fascismo ginnastica ciclismo scherma e naturalmente canottaggio anche sot to il profilo agonistico ottenne negli anni trenta alcuni fra i più prestigiosi successi della storia dell ilva nello stesso tempo si svolgevano diverse attività sociali come le colonie marine dedicate ai figli dei dipendenti più bisognosi oppure culturali come il teatro con il gruppo dei filodrammatici dell ilva venne anche allestita una sala di proiezioni il cinema ferropoli con il secondo dopoguerra e fino agli anni 90 il circolo ha continuato la fabbrica la memoria un libro per raccontare la storia del circolo ma anche per descrivere bagnoli l industria e quartiere il lavoro la storia del circolo ilva di bagnoli edizioni liguori sarà presentato venerdì 18 dicembre ore 17 nella sede del circolo in via coroglio 90 modera ferruccio fabrizio previsti gli interventi di guglielmo santoro rosa russo jervolino enzo giustino fulvio tessitore raffaele bertoni ernesto mazzetti aurelia del vecchio il libro descrive le origini e l importanza che il circolo ha assunto sul territorio cittadino un volume che ricostruisce con testi puntuali e immagini in bianco e nero anche le sorti dell ilva e del movimento operaio un percorso intrecciato dunque lungo il quale s incontra oltre a tanti volti di operai una galleria di personaggi tra cui capi di stato attori poeti sindacalisti segretari di partito il libro realizzato per i cento anni documenta anche momenti particolari come le visite del leader del partito comunista enrico berlinguer oppure quelle del sindacalista luciano lama i presidenti della repubblica giovanni gronchi e giuseppe saragat il sindaco di napoli maurizio valenzi ma anche dei personaggi dello spettacolo che sono stati accanto agli operai nei momenti felici o difficili come vittorio gassman eduardo de filippo il poeta giuseppe ungaretti i fratelli edoardo ed eugenio bennato asilo nido da 0 a 3 anni baby parking ludoteca per iscrizioni rivolgersi al citofonare all esterno asilo nido 1° piano associazione la roccia informazioni 333.684.68.96 il centro arcobaleno è anche l officina teatrale laboratorio delle emozioni per diversamente abili attività di socializzazione per bambini e anziani servizio di consulenza psicologica ed educativa nuova sala per feste info 348.968.07.35

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5 dicembre 2009 territorio segni flegrei il forum delle culture per la rinascita b agnoli guarda al futuro nonostante le difficoltà e gli ostacoli che ­ dalla chiusura della fabbrica nel 1997 ad oggi ­ sembrano insormontabili un esempio per tutto la bonifica della spiaggia e del mare nel 2004 fu dichiarata la non balneabilità del mare antistante l ex italsider per la presenza di vari metalli ciò procurò un grande danno agli imprenditori della zona ma anche delusione per le difficoltà che rallentavano ulteriormente lo sviluppo oltre che economico anche sociale dell area ovest il progetto di rendere l ex area industriale un polo turistico che sarebbe stata la porta dei campi flegrei e dal mare avrebbe guardato capri e le altre isole del golfo sembrava allontanarsi ma è di fine novembre la notizia che la bonifica delle acque di bagnoli e della spiaggia sarà completata andrà via anche la colmata il commissariato di governo per le bonifiche e la tutela delle acque della regione campania ha dato il via libera al provveditorato alle opere pubbliche per pubblicare il bando di gara per i lavori di rimozione dei sedimenti marini e di costruzione di una barriera sommersa necessaria per restituire la balneabilità al sito di bagnoli e di coroglio la barriera sarà sommersa a quasi sette metri di profondità e a cento metri dalla costa sarà alta 2,5 metri e proteggerà quasi tre chilometri di costa dopo il via libera del tavolo dei sottoscrittori dell accordo di programma quadro bagnoli-piombino riunitosi a roma può finalmente partire la gara per realizzare i lavori passeranno altri mesi per la preparazione del bando e qua bagnoli cambia volto fondi ue e del ministero per realizzare la porta dei campi flegrei ma non bastano l occasione del 2013 si aspetta la bonifica di mare e spiaggia monito della corte dei conti per ritardi e sprechi si tre anni per la conclusione delle opere tutto però dovrebbe concludersi in vista del forum delle culture del 2013 costo dell operazione 115,5 milioni di cui 100 del ministero dell ambiente e 15,5 della regione campania finanziati con fondi europei del por 2007 ­ 2013 resta ancora irrisolto il problema della bonifica delle spiagge anche se con i soldi che eventualmente resteranno in seguito ai ribassi d asta si potrà completare il lavoro di bonifica delle spiagge che è già stato effettuato per il litorale che riguarda bagnoli e adesso deve essere completato per la parte relativa a coroglio di cui è già pronto il progetto esecutivo la bagnolifutura la stu società di trasformazione urbana informa che attualmente oltre la metà dell area di sua competenza è stata bonificata e certificata mentre l intera operazione terminerà alla fine del primo semestre del 2010 intanto la corte dei conti ha richiamato i governi locali e nazionali che si sono alternati nella gestione di bagnoli «per la bonifica dell area ­ si legge nella nota dell ente di vigilanza ­ sono stati spesi ad oggi complessivamente 77.243.278 euro ciò nonostante i lavori di bonifica dei suoli non sono stati completati la balneabilità delle spiagge non è stata ancora ripristinata perché i fondali marini ed i litorali non sono ancora stati completamente bonificati a causa della colmata fonte di continuo inquinamento che non è stata rimossa» una libreria per bambini e ragazzi nel quartiere È stata aperta dall impresa sociale aleph service del gruppo gesco con il marchio farepiù che promuove originali iniziative imprenditoriali per l inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate si trova in via giusso 11/13 a bagnoli nei pressi dell istituto alberghiero aleph@book propone libri di narrativa per bambini e ragazzi materiale di cancelleria e informatico inoltre mette a disposizione dei giovani un internet point gratuito in alcune fasce orarie e promuove nei suoi spazi iniziative di musica e di animazione a partire dalla stessa giornata inaugurale festa del remo a nisida domenica 13 dicembre alle ore 9 partirà la xi edizione della coppa nisida la regata di canottaggio tra i circoli nautici della campania a cui vengono accompagnate gare di tennis lotta libera calcetto pittura scultura e una giornata della solidarietà per la raccolta fondi per i piccoli degenti del reparto oncologia dell ospedale pausilipon lo scenario per la regata sarà come sempre la suggestiva baia di nisida attraverso questa manifestazione il circolo conferma la propria funzione catalizzatrice socio-culturale conservando la sua immagine di punto di riferimento per l intero territorio flegreo la manifestazione remiera di dicembre alla quale aderiscono tutti i maggiori circoli nautici-remieri della campania e non solo prevede altresì esibizioni e mostre delle attività dell associazione circolo ilva bagnoli in occasione del centenario l evento si svolge sotto l alto patronato del presidente della repubblica.

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dicembre 2009 6 sostentamento del clero

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7 dicembre 2009 dentro la diocesi la comunità cristiana cammina insieme s orelle e fratelli carissimi quando mi appresto a scrivervi una lettera faccio sempre passare nella mia memoria tanti vostri volti e nello stesso tempo penso a tantissimi di voi che non ho avuto la gioia di incontrare personalmente e anche a quelli che per motivi diversi sono alla soglia o lontani dalle nostre comunità cristiane questa lettera è rivolta a tutti in modo sommesso ma spero chiaro semplice e vero vorrei mettere a fuoco alcune idee-forza e scelte prioritarie sulla scia del cammino post-sinodale su cui è avviata la nostra chiesa e sollecitato da eventi della chiesa universale stiamo sperimentando la bellezza di uno stile di vita sinodale ma si fa sentire anche la fatica a realizzarlo dai laboratori del convegno ecclesiale diocesano di settembre è stata evidenziata una situazione in chiaroscuro «lo stile sinodale non può dirsi ancora pienamente entrato nello spirito e nell azione pastorale delle nostre comunità permangono ancora divisioni tra parrocchie e tra clero e laici molto spesso non vi è un noi ma un noi ed un voi questo mina la stessa credibilità della testimonianza delle nostre comunità pur tuttavia non vi è solo il negativo bisogna anzi riconoscere che a partire dal sinodo questo stile comunionale è più presente e oggi vi è una maggior consapevolezza che esso è essenziale per potersi dire autentiche comunità cristiane» camminare insieme ascoltarci profondamente dialogare vivere la corresponsabilità non è facile ma questa è la via da percorrere il nostro presbiterio le comunità parrocchiali le associazioni e i movimenti si distinguono per la carità reciproca vissuta concretamente se ci sono liti separazioni conflitti siamo consapevoli che ognuno di noi deve fare il primo passo per risolverli una caratteristica fondamentale della carità è che essa fa il primo passo prende l iniziativa sempre più si devono coinvolgere le nostre comunità facendo diventare luoghi privilegiati di partecipazione e di corresponsabilità i consigli pastorali e i consigli per gli affari economici soprattutto i presbiteri devono crescere nella convinzione che «è più importante agire nell unità che operare seppur perfettamente nell isolamento» tutto deve convergere verso gesù cristo san paolo a cui ci siamo avvicinati nell anno paolino indetto da benedetto xvi e che vogliamo conoscere ancor più nell anno paolino dioce sano che celebreremo dal 30 maggio 2010 al 30 maggio 2011 per commemorare i 1950 anni del suo approdo a pozzuoli cfr at 28,11-14 con la sua vita e i suoi scritti ci aiuta a mettere a fuoco quella che è la finalità fondamentale della chiesa far conoscere amare imitare gesù cristo egli è afferrato conquistato avvinto da gesù cristo fil 3,12 da lui radicalmente trasformato tutta la sua vita è spesa per annunciarlo e testimoniarlo la via privilegiata per incontrare gesù cristo è la sua parola soprattutto il vangelo lettera pastorale di avvento il vescovo pascarella ricorda la via del percorso comune proposto dal sinodo la guida è cristo «sperimentiamo la bellezza di uno stile di vita sinodale ma c è anche la fatica a realizzarlo» vorrei soprattutto invitarvi a rivedere il vostro rapporto con gesù cristo a verificare che posto occupa nella vostra vita quanto conoscete il suo insegnamento e lo vivete se lo annunciate agli altri e lo testimoniate chiudo invitandovi a guardare a maria chi meglio di lei può guidarci a gesù può donarci il signore tutta la sua vita è indirizzata a lui lei è come il silenzio su cui la parola parlò come lo sfondo che mette in risalto il quadro in questo tempo di avvento mettiamoci alla scuola di maria per far rinascere gesù cristo nella nostra vita e farlo risplendere nelle nostre comunità gennaro vescovo ufficio celebrazioni liturgiche del vescovo chiesa concattedrale san paolo apostolo monterusciello natale del signore giovedì 24 dicembre ore 23.45 santa messa della notte santa madre di dio giovedì 31 dicembre ore 17.00 primi vespri in ringraziamento dell anno trascorso agenda diocesana dicembre ufficio per l evangelizzazione e la catechesi incontro dei responsabili sala laurentiana mercoledì 16 ore 18.30 veglia di preghiera per i presbiteri cappella maggiore seminario vescovile giovedì 17 ore 20.30 caritas diocesana formazione delle caritas parrocchiali e dei centri di ascolto nelle parrocchie giovedì 17 ore 19.00 scuola di formazione teologica alla carità per gli operatori pastorali auditorium san marco lunedì 21 ore 18.30 centro diocesano vocazioni incontro di orientamento vocazionale auditorium seminario vescovile sabato 19 ore 16 ufficio per la pastorale carceraria incontro biblico con le detenute della casa circondariale femminile di pozzuoli venerdì 18 santa messa di natale nella cappella della casa circondariale femminile di pozzuoli venerdì 25 natale nelle parrocchie a quarto presepe vivente della parrocchia gesù divino maestro la parrocchia gesù divino maestro di quarto organizza il presepe vivente alla masseria casalanno in via marmolito 1/a per i giorni 26 e 27 dicembre dalle ore 18 alle 22 per informazioni e prenotazioni 081.8768526 347.0083269 presepeviventequarto.net in via terracina presepe vivente della parrocchia sant ignazio il 27 dicembre alle ore 18 nell area verde parrocchiale si svolgerà la seconda edizione del presepe sul presepe il presepe vivente è organizzato dalla parrocchia sant ignazio in via cupa vicinale terracina 64 mini presepi a pozzuoli la parrocchia ss rosario e s vincenzo ferrer organizza la xi edizione dei mini presepi giovani ed adulti possono partecipare con un opera grande massimo 30 per 30 centimetri e con materiali non tossici i lavori devono essere presentati entro e non oltre il 16 dicembre e saranno giudicati da un apposita commissione la premiazione si terrà il giorno 6 gennaio alle ore 20 nei locali della parrocchia in via matteotti 2 pozzuoli per info 081.5262495 laboratorio della fede a via napoli venerdì 12 giugno il 11 dicembre alle ore 19.30 primo appuntamento del programma 20092010 per il laboratorio della fede della parrocchia sacro cuore ai gerolomini in via chiaro 6 traversa di via napoli pozzuoli il tema la parola divenne carne gv 1,1-18 per maggiori informazioni sacrocuoreaigerolomini.it

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dicembre 2009 8 dentro la diocesi pastorale giovanile ed evangelizzazione in strada la luce delle sentinelle nelle notti di pozzuoli arole nuove per me sto ascoltando nascere e crescere questa sera ero nascosto ma la tua voce mi ha chiamato il tuo sguardo mi ha toccato e anche se non ti conosco il mio cuore ha gioito e ora incontro te la mia luce nella notte sei tu che non dà ombra sei luce che mi avvolge mi circondi e risplendi per me!» una luce è tornata a brillare nella notte di pozzuoli sabato 14 novembre dalle ventidue all una e mezza di notte tempo di grazia per più di venti giovani della diocesi puteolana che con coraggio si sono presentati quali convocati della chiesa di cristo per rispondere all appello che ancora risuona con un eco forte di giovanni paolo ii «cari giovani affermava il papa ­ vedo in voi le sentinelle del mattino all alba di questo nuovo millennio tornati a casa non disperdetevi se sarete quello che dovete essere metterete fuoco in tutto il mondo» xv gmg di tor vergata gli uomini nuovi dunque le sentinelle a guar p dia del nostro territorio nel nome di gesù cristo e in virtù della forza che hanno ricevuto dallo spirito nel battesimo si sforzano di diventare coraggiosi testimoni del dio vivente che agisce con amore nella vita di ognuno ti ama e ti perdona è il contenuto che questa esperienza di evangelizzazione di strada vuole veicolare ai giovani lontani immersi in questo mondo di condizionamenti e di barriere le sentinelle del mattino sono pronte ad annunciare che aldilà della notte c è la luminosa mano di dio che ti ama e ti perdona tanto stupore negli occhi dei giovani avvicinati per strada dalle coppie di evangelizzatori che comunicano loro «stasera gesù ti aspetta sì aspetta te per dirti il suo amore proprio come ha fatto con noi e siamo qui perché tu lo sappia» tutto è amore e bellezza ogni cosa nelle parole dell evangelizzatore-sentinella nei suoi gesti deve dire di gesù cristo le sentinelle sono mandate dai sacerdoti e dai vescovi ed è proprio a loro che i giovani evangelizzati rivolgono un appello alla piena condivisione della loro iniziativa «un pensiero condiviso con tanta umiltà e tanta convinzione ­ afferma la pastorale giovanile diocesana ­ è che i giovani possono arrivare laddove il parroco il pastore non può arrivare e in un tempo di urgenza per la chiesa cattolica i sacerdoti non possono negare il loro sostegno a un impegno di questa portata missionaria il fuoco ardente nei giovani convertiti da cristo vi porterà il figlio smarrito ed è allora che voi cari sacerdoti dovrete mostrare quanto gesù può operare anche nella loro vita se si mettono alla sua sequela fidatevi dei vostri giovani che si fidano di gesù» nel mese di dicembre la fiaccola delle sentinelle di pozzuoli dà appuntamento a sabato 19 l esperienza sarà replicata nella chiesa di san vincenzo ferreri in via giacomo matteotti possono unirsi al pomeriggio di formazione tutti i giovani dai 18 ai 35 anni dalle ore 17 l inizio della evangelizzazione in strada si avvierà dalle ore 22 a tutti gli altri rivolgo l invito a venire a dare un occhiata a diffondere l avviso di questa importante iniziativa e a visitare il sito www.sentinelledelmattino.org a pagina 16 è riportato il programma completo della pastorale giovanile diocesana per l anno pastorale 2009-2010 gennaro buono testimonianze fuorigrotta ricorda vittorio de vivo un maestro per i volontari caro vittorio quando pensiamo a te non possiamo non ricordare il carisma che ti contraddistingueva l amore per gli altri che traspariva nel tuo sguardo nelle azioni e in quella meravigliosa umanità che riusciva a farti tanto arrabbiare quando le cose non andavano come avevi previsto perché doveva essere tutto perfetto nella tua sentita opera di volontariato tutto perfetto per quegli ultimi che nella realtà della caritas si trasformavano ogni giorno in primi grazie ad un esercito capitanato da un uomo speciale vittorio de vivo riuscivi a gestire ogni cosa le feste gli eventi in chiesa le attività che erano davvero tante e quel gruppo di scapestrati delle ragazze e dei ragazzi del servizio civile che ogni anno cambiava e ti arricchiva un po di più ma soprattutto tu arricchivi loro come sei riuscito con tutti noi ci hai insegnato come si svolge il volontariato nell umiltà nella giustizia e nel rispetto ma soprattutto ci hai lasciato un dono enorme la speranza che l amore per il prossimo esiste davvero e noi proveremo a portarlo nel mondo come sei riuscito a fare tu sono tante le persone che sentono di doverti dire grazie per esserti prodigato impegnato e per averli amati ogni giorno con il tuo impegno sei stato un esempio meraviglioso per tutti noi per la tua famiglia continua a guardarci anche da lassù ti porteremo nel cuore per sempre grazie l amore è un piatto caldo sono un volontario della caritas della s vitale di fuorigrotta assieme ad altri volontari e al nostro parroco vogliamo dare il nostro saluto a vittorio che nella nostra caritas per 17 anni si è prodigato tanto per le persone che hanno bisogno di tutto di un piatto caldo di un appoggio per reggersi in piedi di una mano amica capace di raccogliere e di asciugare le lacrime nel rispetto per il dolore della famiglia mi sembra fuori luogo dire molte parole ci sia consentito soltanto di piangere assieme ai familiari la perdita di un amico fraterno e di portare idealmente il saluto delle centinaia di persone bisognose alle quali vittorio ha sempre teso una mano saremo in tanti a portare nel nostro cuore il ricordo di una persona perbene e siamo sicuri che vittorio adesso vicino al signore che lui ha servito con amore da lassù pregherà dio per tutti ciao vittorio.

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9 dicembre 2009 dentro la diocesi sos nel cuore delle due monterusciello u na parrocchia di confine È la chiesa sant artema a metà strada tra la zona delle cooperative e i 600 alloggi due zone dello stesso quartiere monterusciello diverse per le differenze sociali ed economiche le cooperative palazzine abitate per lo più da operai impiegati e dirigenti delle grandi fabbriche flegree e i 600 alloggi il primo insediamento dei terremotati ma la crisi economica ha unito le due realtà e la parrocchia che sta in mezzo continua a lavorare con mille difficoltà senza smettere di aiutare il prossimo prima erano solo gli indigenti dei 600 a chiedere aiuto alla chiesa oggi invece i poveri vengono anche dalle cooperative a registrare la novità le volontarie della parrocchia che da anni prestano aiuto alle famiglie disagiate della zona «le famiglie che cercano aiuto sono aumentate ­ confermano le volontarie ­ si tratta anche di famiglie delle cooperative sono aumentati anche i casi di divorziate che non ricevono più gli alimenti dagli ex mariti» ogni mercoledì dalle ore 17 alle ore 19,30 è attivo lo sportello di ascolto mentre la distribuzione di vestiti è per ogni mercoledì dalle 16,30 alle 17,30 vengono aiutate con prodotti alimentari circa cinquanta famiglie la maggior parte delle quali è italiana ricevono le buste ogni quindici trenta o quarantacinque giorni a seconda delle difficoltà in cui si trovano sono più di dieci le volontarie della caritas a sant artema che aiutano i due sacerdoti padre luigi bellin e padre sergio vio della comunità cavanis nella parrocchia si cerca di organizzare anche il tempo una volta a settimana il mercoledì pomeriggio alcune volontarie fanno da baby sitter in questo modo le mamme possono rivolgersi in tranquillità al centro di ascolto ed affrontare i loro problemi con chi può offrire ­ almeno ­ l ascolto «l attenzione per le famiglie è molto alta ­ spiegano le vo alla parrocchia di s artema a metà strada tra le cooperative e i 600 alloggi l impegno dello sportello d ascolto caritas aumentano le famiglie indigenti nella notte di natale the cioccolata calda e fette di panettone questo periodo ci stiamo occupando dei rom che si sono insediati a pianura si tratta di otto nuclei familiari che hanno bisogno di assistenza socio-sanitaria ma l impegno maggiore è con le badanti polacche e ucraine che vivono a monterusciello e che chiedono lavoro un lavoro che siamo riuscite a trovare sempre nel quartiere» per contattare l associazione cell 340.0581027 l attenzione maggiore della parrocchia è sempre rivolta ai bambini e alle famiglie cercando di rafforzare il senso della comunità «per la notte di natale ­ annunciano padre luigi e le volontarie ­ subito dopo la santa messa daremo cioccolata calda the e panettone a tutti siamo una grande famiglia» negli ultimi anni si è intensificata l attività con il gruppo masci che ha sede a pochi passi dalla parrocchia il gruppo è stato fondato da nicola ricciardi quando sorse il quartiere di monterusciello ciro biondi lontarie ­ per tutto il mese di luglio abbiamo organizzato un oratorio estivo per dodici bimbi di famiglie seguite dalla caritas» «le difficoltà sono tante ­ ricorda padre luigi ­ ma non dobbiamo cedere È aumentata la povertà e c è sempre più gente che non può mangiare i prodotti che riusciamo a raccogliere grazie alle volontarie ed ai benefattori sono tutti di prima qualità» grazie all esperienza nel quar tiere biancamaria del conte ha fondato l associazione girasoli dell est onlus che coniuga la richiesta e l offerta di lavoro fanno riferimento all associazione soprattutto immigrati provenienti dall europa orientale tanti i progetti e le collaborazioni «abbiamo un progetto direttamente in romania ­ racconta la del conte ­e collaboriamo con altre parrocchie della diocesi come la chiesa di san vitale a fuorigrotta in da cristo la speranza per i giovani negli ultimi tempi riceviamo sempre più lettere e messaggi di posta elettronica di lettori che si mostrano atterriti di fronte al verificarsi di fenomeni di intolleranza e di violenza che accadono nel mondo ma soprattutto nel nostro territorio situazioni legate alla presenza forte di una criminalità organizzata sempre più spietata ma anche drammi legati a truffe pedofilia carenze della politica mancanza di lavoro e giovani costretti ad emigrare di fronte a tutto questo ecco che i lettori pongono sempre più domande affinché si possano offrire gesti e occasioni di speranza come fa una operatrice dell associazione santa elisabetta che di fatto evidenzia nella presenza e nella parola di dio la forza per andare avanti la storia degli uomini è solcata dal dolore i giusti e gli indifesi sono messi a tacere mentre i sofferenti invocano aiuti la purezza dei bambini viene offuscata da eventi umani e disumani ma soprattutto sembra che non valga più la pena di lottare per la verità continuare ad essere trasparenti come l acqua mentre la falsità sprofonda il mondo nella più umiliante volgarità l uomo di oggi sembra destinato ad assorbire fiele con ragazzi offerti e venduti per pochi soldi a squallidi incontri fanciulle date al massacro da voglie disumane uomini e donne di ogni colore e razza sradicate dalle loro terre e portate al macello da padroni senza scrupoli ma il bene a volte trionfa sul male e allora questo bene quest aria pulita questi cieli nuovi queste nuove speranze vanno divulgate così è bello raccontare che la comunità parrocchiale di san luca ha vissuto domenica 22 novembre un pomeriggio di alta e intensa spiritualità era la messa dedicata soprattutto ai malati ai sofferenti la chiesa era gremita oltre ogni dire ma ciò che maggiormente impressionava era la presenza di molti giovani che si sono nutriti del corpo di cristo i giovani il nostro futuro il futuro del mondo si respirava un aria quasi irreale un incontro di riconciliazione e di pace nella convinzione che nessuno ci ama più di dio un messaggio di amore infinito che noi tutti abbiamo portato in famiglia fra i nostri cari ci auguriamo dal profondo del cuore che altri momenti così forti possano rendere noi cristiani più credibili più rinnovati e più autentici letizia grossi

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dicembre 2009 10 dentro la diocesi nasce il progetto nazareth dell azione cattolica la famiglia diventa attiva come una piccola chiesa all azione cattolica parte il progetto nazareth per costruire percorsi di condivisione dialogo e formazione che vedano insieme famiglie di ac e non a discutere confrontarsi aiutarsi in uno stile relazionale basato sulla cordialità accoglienza gratuità attenzione ad ogni persona nel progetto formativo dell associazione dal titolo perché cristo sia formato in voi si legge la famiglia è il luogo formativo di cui l ac riconosce il primato assoluto è qui che avviene la prima e più importante educazione che passa attraverso la parola semplice dei genitori il loro stile di vita la loro testimonianza di amore consapevole di questa priorità l azione cattolica cerca legami continui con la famiglia di cui favorisce il coinvolgimento e con cui instaura un dialogo per costruire attorno ai più giovani quasi un alleanza che sostenga la loro crescita ecco la volontà di valorizzare il capitale di relazioni che ogni famiglia piccola chiesa già vive per meglio annunciare la buona novella e offrire alle famiglie aiuti e proposte utili al confronto con l ideale famiglia nazareth così da ren d derle sempre più consapevoli delle responsabilità pubbliche del loro amore ed essere maggiormente significative per se stesse per le altre famiglie e per la società particolare attenzione viene rivolta alle relazioni interpersonali intorno alle quali costruire progetti forti e condivisi che diano il senso di un patrimonio morale e di valori anche alla luce del tema del recente seminario di studi dell area famiglia e vita dell ac che si è tenuto a roma dal 13 al 15 novembre nella domus mariae e che ha avuto come titolo casa facendo abitare gli spazi e vivere le relazioni nel documento della cei comunicare il vangelo in un mondo che cambia si legge le nostre parrocchie dovrebbero essere sempre più luoghi di ascolto e di sostegno delle famiglie in difficoltà avendo ben chiaro che la medicina dell amore fraterno e della misericordia è l unica in cui la chiesa crede fermamente cvmc n 52 così il percorso genitori per di quest anno associativo intende focalizzare il tema della casa come spazio e tempo in cui ogni famiglia è chiamata a riscoprirsi come sog getto attivo protagonista ed educante alla vita e alla fede per sé e per gli altri lo scopo non è quello di fare una delle tante scuole per genitori ma di offrire una prima proposta cristiana ai genitori in un percorso formativo che vuole tenere conto di quattro priorità educazione all affettività alla generatività alla genitorialità e alla laicità la realtà degli adulti di ogni parrocchia è chiamata a collaborare insieme agli educatori per un progetto comune in prima battuta rendere partecipi e informare le famiglie dell itinerario proposto ai ragazzi ma anche sostenere l essere genitori suscitare atteggiamenti di confidenza e riscoperta della propria dimensione di fede in quanto adulti e genitori avvicinare e ri-avvicinare alla vita della comunità cristiana in diocesi sono tre le parrocchie che hanno già avviato l esperienza di questo percorso formativo desolata bagnoli immacolata fuorigrotta s maria del riposo baia per informazioni i sacerdoti e gli educatori possono contattare il presidente di ac antonio izzo presidente@acpozzuoli.net cell 340.4104046 appuntamenti dell azione cattolica il 13 dicembre ritiro spirituale di avvento acr giovani dai 12 ai 14 anni alla casa pio xii pozzuoli dalle ore 9 alle 17 dal 18 al 20 dicembre esercizi spirituali unitari il 10 gennaio incontro del comitato presidenti a pompei sede cec dalle ore 15.30 alle ore 18.30 il campo degli educatori questo è il tempo la gioia dell incontro riprendendo il titolo di uno dei testi associativi di quest anno si può descrivere così il clima vissuto nel campo educatori unitario residenziale che si è svolto il 12 e 13 settembre significativamente posto all inizio del nuovo anno associativo i membri del consiglio diocesano i presidenti parrocchiali e tanti educatori dei gruppi acr giovanissimi giovani e adulti sia quelli già esperti che agli inizi del loro cammino in associazione si sono ritrovati nella casa salesiana di pacognano per un intenso momento di spiritualità riflessione e programmazione organizzato dalla presidenza diocesana dopo le lodi guidate dall assistente del settore giovani don elio santaniello il centro della prima giornata è stata la riflessione caritas in veritate prospettive di impegno pastorale con cui don fabio de luca rettore del seminario diocesano ha approfondito alcuni aspetti dell enciclica del papa nel dibattito è stato poi evidenziato il tema della testimonianza e della responsabilità degli educatori che devono far crescere coloro che sono loro affidati secondo il progetto di dio «chi ama educa» è stato sottolineato dal presidente diocesano antonio izzo e l azione cattolica italiana ha posto da tempo il suo impegno nella cura educativa e nella passione per il bene comune cammino per vivere da laici la vocazione alla santità quindi un impegno educativo che metta al centro l uomo non limitandosi all acquisizione di competenze per l ac la formazione dei laici è un impegno primario per tutte le fasi della vita e particolarmente importante è la formazione dei formatori come ha ricordato gennaro piro dopo i lavori di gruppo che sono proseguiti anche nella giornata successiva l assistente acr don pasquale di giglio ha guidato i vespri in chiusura dell incontro la domenica è stata celebrata l eucaristia presieduta dall assistente unitario don paolo auricchio su sdt on line articoli completi

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11 dicembre 2009 immigrazione «l integrazione e l unica soluzione» ntegrazione è la parola più usata nel corso della presentazione del dossier statistico immigrazione 2009 promossa dalla caritas e dalla migrantes della diocesi di pozzuoli in sinergia con l ambito territoriale n4 nel quale rientrano i comuni di pozzuoli quarto bacoli monte di procida e l asl napoli 2 il titolo dell incontro che si è svolto nell auditorium del centro s marco a pozzuoli è stato infatti decifrare le identità conflitto e solidarietà tra culture ed etnie «dal 1990 ad oggi ­ ha spiegato giancamillo trani redattore del capitolo sulla campania del dossier statistico e referente regionale caritas del settore immigrazione ­ molte cose sono cambiate il dossier era solo un quaderno mentre oggi si sente la necessità di avere una pubblicazione a parte che parli dell immigrazione della sola regione campania È necessario parlare di immigrazione come risorsa e non di problema perché gli stranieri costituiscono una parte importante della identità italiana la campania si colloca al settimo posto tra le regioni italiane quanto a presenza di immigrati e napoli e la sua provincia detengono il primato regionale sull analisi dei dati presenti anche la presentazione del dossier immigrazione 2009 in un convegno al centro san marco con il vescovo il prefetto e gli esperti i monsignor pascarella ricorda la sfida educativa della chiesa cattolica partire dall uomo reale nel sito www.caritascampania.it si sono soffermati don fernando carannante vicario episcopale per la carità e direttore caritas diocesana don paul john opara direttore migrantes diocesana carlo signore responsabile del progetto d unità di strada e esperto del disagio giovanile massimo conte sociologo dell istituto studi e ricerche sociali con un intervento dal titolo il ponte verso l altro e la porta del rifiuto maria la regina che ha illustrato i dati degli sportelli urp di napoli all incontro moderato da carlo lettieri erano presenti anche il sindaco di pozzuoli pasquale giacobbe e il coordinatore del piano di zona carlo pubblico il primo ha illustrato quanto realizzato nel territorio flegreo in particolare grazie al progetto ero forestiero promosso dall ambito territoriale n4 e dal centro studi per il volontariato della caritas particolarmente apprezzato l intervento del prefetto di napoli alessandro pansa «l immigrazione è un tema di grande impatto emotivo e noi abbiamo il dovere di parlarne né con sentimentalismo né con paura abbiamo il dovere di guardare quello che accade in altri paesi e dobbiamo adottare un sistema che non un nuovo umanesimo la mobilità umana è un fenomeno che ha sempre accompagnato l esistenza dell uomo sulla terra da abramo a gesù dalla scoperta di nuove terre sino ai giorni nostri l umanità ha sempre avuto la necessità di raggiungere terre promesse ma il grande flusso migratorio dei giorni nostri fra europa e americhe occidente e oriente più che dalla speranza di terra promessa è alimentato dalla ricerca di una semplice possibilità di sopravvivere l esigenza di comunicare di realizzarsi di sopravvivere è insita in ogni essere umano ed è ben difficile immaginare qualcuno che non desideri una vita migliore per se stesso ed i propri cari questo è ciò che alimenta il flusso di migranti e vero la sola conoscenza statistica del problema non garantisce un miglior atteggiamento della società civile ma ignorarla produce sicuramente danni maggiori impedendo spunti di riflessioni e interventi appropriati tanto si è fatto ma ancora tanto c è da fare c è tanta sofferenza occorre un umanesimo nuovo occorre promuovere le iniziative a favore degli emigrati ed immigrati creare spazi all ascolto e al dialogo interculturale tra le etnie nella scuola e con i minori immigrati per superare la difficoltà dell impatto con l altro con il diseredato con lo straniero occorre creare un clima di serenità accoglienza e solidarietà don paul john opara ci porti a far crescere la violenza e nemmeno a creare momenti di ribellione se parliamo di immigrazione non possiamo fare altro che parlare di integrazione lo ha ribadito anche il presidente della repubblica non c è altra soluzione che l integrazione non possiamo gestire il fenomeno se non attraverso questo meccanismo dobbiamo dialogare parlare di educazione interculturale dobbiamo capire cosa pretendere dagli stranieri che vengono in italia e cosa gli stranieri devono pretendere da noi» pansa si è poi soffermato sulla modalità con la quale si sta gestendo il problema complesso dei nomadi «stiamo cercando di far conoscere la nostra cultura e di conoscere la loro perché in questo modo riusciremo ad avvicinarci realmente» il prefetto ha concluso richiamando il bellissimo esempio della signora vera ciolpan operatrice della diocesi di pozzuoli che durante l incontro ha parlato della sua storia ed ha cantato in ucraino e in napoletano «È necessario guardare al futuro per trovare soluzioni possono essere tante ma devono essere tutte basate sul dialogo» in conclusione il vescovo di pozzuoli monsignor pascarella citando giovanni paolo ii ha invitato al confronto «la via della chiesa è l uomo non quello astratto ma concreto e storico si tratta di ciascun uomo i vescovi italiani nel decennio prossimo hanno messo come tema di fondo proprio la sfida educativa ma questa riguarda anche il nostro modo di relazionarci con tutte le diversità e in modo particolare con i nuovi arrivi nel nostro territorio nel nostro contesto gesù dice amatevi gli uni gli altri evidenziando la reciprocità ma aggiunge anche la misura come io ho amato voi ricordandoci la croce cioè il dare la vita per l altro al di là del volto che l altro può avere».

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dicembre 2009 12 scuola il contratto di solidarietà ha salvato la san paolo a monterusciello la scuola apostolica si rilancia a scuola media apostolica san paolo di monterusciello è una realtà conosciuta e consolidata nell ambito flegreo e diocesano da diversi anni accoglie giovani che possono avere l opportunità di essere seguiti per tre anni non solo dal punto di vista culturale ma anche sotto il profilo educativo e cristiano quando nel corso della scorsa primavera si è reso necessario un cambio di gestione per superare il difficile momento monsignor pascarella che ha più volte dimostrato di essere legato a questa realtà nata per desiderio di monsignor padoin ha diretto i vari attori alla ricerca di soluzioni condivise il vescovo oltre a seguire da vicino ogni sviluppo ha spinto affinché nel passaggio di gestione venissero mantenuti i livelli occupazionali e nessuna famiglia perdesse il posto di lavoro la cooperativa che gestisce la scuola media ha recepito in maniera positiva le istanze di monsignor pascarella ed è iniziata una fase di confronto con i dipendenti in cui ci si è avvalsi dell esperienza del sindacato sinasca e dell agidae l organizzazione romana che guida le scuole religiose italiane nelle scorse settimane si è arrivati alla firma del contratto di solidarietà mediante il quale i dipendenti rinunciano a una l percentuale della retribuzione in cambio di una pari riduzione dell orario di lavoro ma soprattutto con la garanzia che nessun dipendente deve essere licenziato bruno cosentino è l amministrativo storico della scuola ed è in grado di fare il punto «ovviamente ci sono stati momenti difficili in cui sembrava che non si riuscisse a trovare una soluzione ma alla fine ha prevalso il senso di responsabilità da parte di tutti ed ora possiamo dire di aver recuperato la serenità nel rapporto con gli alunni che alla fine rischiavano di essere i più penalizzati» quello che più conta è che in questo nuovo modo di gestire i rapporti basato su relazioni sindacali chiare e condivise la crisi economica è stata anestetizzata e le è stato impedito di condizionare la serenità necessaria nel difficile compito educativo che gestori ed insegnanti devono condividere con gli alunni e rimasto inalterato e se possibile si è rafforzato il carattere apostolico della san paolo apostolo soprattutto grazie alla costante attenzione di monsignor pascarella la nuova gestione sta continuando il buon lavoro che era stato fatto negli anni scorsi rilanciando alcuni aspetti formativi «facendo sforzi non indifferenti spiega vincenzo forino presidente della cooperativa abbiamo aperto una nuova sezione assumendo altri insegnanti e vogliamo rilanciare l attività sportiva con geremia di costanzo che ha partecipato alle olimpiadi di seul nella squadra di taekwondo tutti i pomeriggi si svolgeranno attività sportive per ragazzi e adulti» insomma le famiglie dell area flegrea hanno a disposizione un importante possibilità di scelta nel difficile compito di accompagnare i figli nella crescita umana culturale e cristiana armando patierno lo studente soggetto attivo del processo di educazione il convegno i rischi e le possibilità dell età inquieta è stato promosso dall istituto nautico duca degli abruzzi di bagnoli a fine novembre alla stazione marittima di napoli il dirigente scolastico dell istituto angela procaccini nel suo saluto introduttivo ha invitato i docenti a riscoprire la passione e il fascino dell impegno educativo «lo studente ­ ha dichiarato ­ deve divenire soggetto attivo del processo di educazione verso valori che riscaldano il cuore e che siano significativi per la loro vita che li portino alla felicità sconfiggendo quell ospite inquietante nichilismo di cui parla il filosofo galimberti» monica vitolo psicologa e dirigente asl napoli 1 ha evidenziato come «nonostante alcune tappe dell evoluzione giovanile oggi sono anticipate e non solo fisicamente sussiste una difficoltà relazionale delle nuove generazioni a tutti i livelli familiare sentimentale scolastica nel gruppo degli amici l adulto rappresenta l anello debole della relazione educativa dietro a tante situazioni di ragazzi in difficoltà sono facilmente individuabili adulti in difficoltà non di rado le tante inadeguatezze e incapacità dei giovani sono le stesse degli adulti e non sono soltanto gli adolescenti e i giovani che non sanno accettarsi e non riescono a intessere relazioni significative e relazioni interpersonali e sociali» «ogni risposta giudiziaria alle difficoltà e devianze minorili ha ribadito melita cavallo presidente del tribunale per i minori di roma ­ deve sempre avere una valenza educativa la risposta deve sempre essere di sostegno e di contenimento la pena deve essere giusta e utile al cambiamento della persona e alla società nel caso dei minori la misura del carcere anche di fronte ad un reato grave va applicata solo se non c è una valida alternativa come la possibilità della messa alla prova una misura giudiziaria che prevede la sospensione del processo e la proposta al giovane di un percorso alternativo rigido e prescrittivo se la messa alla prova non ha esito positivo il processo riprende e il giovane può ricevere una pena anche molto grave» infine maria carmela barbiero ordinaria di psicologia dello sviluppo alla federico ii ha evidenziato l importanza che «la scuola si faccia portavoce delle esigenze dei giovani le condivida con le istituzioni ed abbia una reale capacità di ascolto il diritto all ascolto nella quotidianità delle relazioni costituisce un diritto assolutamente centrale per un nuovo protagonismo dei giovani che consenta di promuoverne la partecipazione e una buona relazionalità familiare scolastica sociale la scuola deve evitare un rischio quello di diventare solo scuola di progetti o di eventi che non mettano al centro la persona dello studente e riscoprire le proprie finalità formativa sociale educativa e orientativa deve saper infondere fiducia e aiutare il giovane a riacquistare e/o costruire un autostima formando cittadini capaci di costruire la città degli uomini a misura d uomo occorre che sappia rafforzare i ragazzi fragili attraverso la conoscenza la condivisione e la pratica delle regole di convivenza civile la proposta di modelli di comportamento positivi a livello individuale e familiare» articolo completo su sdt on-line antonio izzo m.d s.r.l meridionale disinfestazioni derattizzazione disinfestazione disinfezione sistemi h.a.c.c.p interventi immediati sopralluoghi e preventivi gratuiti 20 anni di attività un percorso compiuto insieme a voi via consalvo 191 ­ 80126 napoli tel 081.593.56.61 ­ telefax 081.62.48.83

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13 dicembre 2009 scuola aiutiamoli a decifrare segni e sogni il sito ulixes ha aperto un dibattito sulla scuola d intesa con il direttore giuseppe del rossi e il professor nicola magliulo pubblichiamo una lettera aperta del docente di filosofia nei licei ho girato ormai quasi tutti i licei flegrei si parla di ragazzi e giovani dei loro sogni e dei loro limiti in modo spesso retorico io con i ragazzi flegrei ci convivo con piacere da anni tutti i giorni e trovo che noi adulti dovremmo occuparci di più dei loro sogni ma di quelli notturni non di quelli ad occhi aperti come faccio da anni cerco disperatamente urtando contro burocrazia partizioni disciplinari e orarie programmazioni cartacee di far arrivare ai ragazzi un segnale fondamentale sentire che nella cultura essi devono trovare in primis se stessi la loro vita i loro problemi sentimenti più importanti altrimenti non il latino ma la cultura umanistica tutta diviene lingua morta culto dei defunti la cultura dovrebbe insegnare ad interpretare gesti comportamenti parole sogni in cui appaiono spesso travestiti sentimenti emozioni pensieri insomma a conoscere e affinare l interiorità nostra e di chi ci circonda quando con quel po di mestiere ormai acquisito provo a dire agli studenti di come sia importante decifrare segni e sogni basta un niente per avere la loro attenzione e partecipazione e il desiderio di capire e comunicare viene fuori prepotentemente sono tanti che mi si avvicinano dopo una spiegazione c è chi mi racconta di pensieri che lo spaventano chi di sogni in cui accadono cose tremende atti di aggressività chi di non riuscire a piangere da anni magari lettera aperta da un liceo flegreo un docente di filosofia propone di coinvolgere scuole e alunni nell educazione del sentire «nella cultura i giovani devono trovare innanzitutto se stessi la loro vita i loro problemi» come si può sciupare questo fiume in piena queste risorse umane in formazione ingabbiandole senza saperle ascoltare autenticamente e senza avanzare proposte didattiche innovative e adeguate e pur con il più grande disincanto e consapevolezza dei limiti delle giovani generazioni come si può trascurare di coltivare la crescita di queste pianticelle in un paese come l italia dove quasi ogni giorno leggiamo di massacri familiari di violenze e assassini domestici le famiglie da sole non possono farcela e poi possono sbagliare anch esse dobbiamo lasciare che siano solo i media o dobbiamo e possiamo giocare un ruolo come istituzioni scolastiche nel formare a fianco a quelle tecniche che pure non è che fioriscano le necessarie competenze intorno ai desideri e ai nodi dell anima nicola magliulo dopo un trauma altri di vivere con sofferenza l immagine che gli hanno costruito addosso e che non corrisponde alla sua vera personalità io chiedo ancora una volta come può l istituzione scolastica e accademica italiana non pensare e sperimentare un educazione del sentire già nel 1876 nietzsche scriveva «come se avesse un qualche valore far di qualcuno un essere che pensa e argomenta correttamente se prima non si è riusciti a far di lui un essere che sente correttamente» sono lontano da ogni giovanilismo come da ogni illusione sugli esseri umani e su me stesso e tuttavia in ricordo di arturo labriola giovedì 13 dicembre al teatro la perla di bagnoli il liceo scientifico labriola ricorderà nel 50° anniversario della morte arturo labriola illustre studioso economista politico cui la scuola è intitolata e prevista la partecipazione del sindaco di napoli rosa russo iervolino e di altre autorità associazione culturale di volontariato nemea segreteria itinerari c/o centro studi per il volontariato via n fasano 9 ­ pozzuoli na telefax 081.853.06.26 cell 388.112.71.88 ­ 388.101.97.12 www.nemeaonlus.it assnemea@hotmail.com itine i campi flegrei sedi operative c/o palazzo vescovile museo diocesano virtuale chiesa ss corpo di cristo rione terra pozzuoli na c/o centro arcobaleno officina teatrale via cumana 48 fuorigrotta napoli 2010 centro diocesano per la pastorale della cultura via campi flegrei 12 pozzuoli na centrocultura@diocesipozzuoli.org

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15 dicembre 2009 tam tam tam tam sala molière un teatro per pozzuoli pozzuoli città senza teatri ad eccezione degli spazi dedicati alle filodrammatiche una coppia di attori di notorietà nazionale scommette proprio sul teatro e propone con l anno nuovo un cartellone in stretto contatto con altre realtà teatrali napoletane sono nando paone e cetty sommella che da dieci anni hanno creato appunto a pozzuoli un laboratorio di formazione teatrale ­ i dieci mondi con l obiettivo di far crescere giovani attori provenienti principalmente ma non solo dall area flegrea e non a caso già alcuni tra i più meritevoli hanno preso parte a fiction di successo e guadagnato scritture in compagnie primarie nella sede del laboratorio all artgarage in via del parco bognar 21 a due passi dalla stazione della metropolitana i due direttori hanno realizzato uno spazio teatrale di circa ottanta posti munito di tutte le attrezzature necessarie alla realizzazione di una programmazione teatrale denominato sala molière buone notizie all artgarage il laboratorio di formazione teatrale i dieci mondi realizza uno spazio per le rappresentazioni con nando paone e cetty sommella compagnia stabile e gemellaggio con altri gruppi napoletani a e per l occasione è stata fondata una compagnia teatrale che impegna i giovani allievi giunti a maturità artistica la compagnia è stata impegnata lo scorso anno nelle recite de il medico per forza di molière rivolte agli studenti delle scuole medie e superiori e da quest anno intende proporre al pubblico di pozzuoli «città ­ ricordano paone e sommella che soffre di una cronica mancanza di spazi teatrali» una vera e propria stagione teatrale che integrerà oltre agli spettacoli preparati dal laboratorio per la regia di paone e sommella testi di goldoni mrozeck pirandello pinget cechov anche compagnie esterne che verranno a rappresentare i loro lavori alla sala molière nando paone che ha appena terminato di girare benvenuti al sud con claudio bisio e alessandro siani si dichiara ottimista l iniziativa dimostrerà la vitalità culturale dell area flegrea «e un occasione per ridonare al pubblico di pozzuoli e din nando paone giacomo rizzo e alessandro siani durante le riprese del film benvenuti al sud torni ­ spiega l attore il piacere di aggregarsi in un luogo come il teatro che da sempre ha offerto svago e insieme istruzione e motivi di riflessione nonché ai fini di una ancora maggiore promozione turistica della città di pozzuoli e questo in un epoca come quella attuale in cui nascono invece ipermercati e parcheggi senza il sostegno delle istituzioni a quanto sembra oggi più che mai sorde al richiamo della cultura» l inaugurazione della sala molière dell artgarage si terrà la sera di lunedì 14 dicembre poi tra gennaio e febbraio il via ufficiale alla stagione anastasia manna brevi dai campi flegrei torneo di natale 2009 si svolgerà tra il 28 ed il 30 dicembre il `torneo di natale 2009 di calcio a cinque organizzato dal cpd csi pozzuoli ad ospitare la manifestazione per il secondo anno consecutivo sarà l impianto della parrocchia di gesù divino maestro in via marmolito a quarto messo gentilmente a disposizione da don gennaro guardascione vicino alle iniziative dell ente blu-arancio la manifestazione godrà del patrocinio del comune di quarto e dell azienda di cura soggiorno e turismo di pozzuoli l iniziativa è aperta ai giovani e giovanissimi dai 10 ai 16 anni e per la prima volta anche alle categorie femminili per iscrizioni csi pozzuoli tennis tavolo organizzato dal csi pozzuoli e dalla pastorale per il tempo libero della diocesi di pozzuoli un torneo di tennis tavolo riservato agli under 15 e agli under 18 l iniziativa rivolta sia ai ragazzi che alle ragazze avrà quale sede i locali della parrocchia maria s annunziata a pozzuoli nell omonima via nei pressi di piazza capomazza per ulteriori informazioni e per le iscrizioni ci si può rivolgere al csi pozzuoli la luce della pace la luce di betlemme è giunta a pozzuoli il 12 dicembre l iniziativa promossa dalle associazioni scout si è svolta in tutt italia come segno di amicizia e solidarietà la fiamma che arde ed illumina viene assunta a simbolo di pace la manifestazione organizzata dal masci pozzuoli 2 e dalla parrocchia ss rosario e san vincenzo ferreri di pozzuoli si è tenuta sul lungomare sandro pertini nella serata di sabato 12 con un momento di preghiera presieduto dal parroco don tommaso di cristofaro «il messaggio che ci porta oggi la luce ­ dicono gli organizzatori ­ si può riassumere nelle parole svegliarsi cambiare amare perdonare un messaggio di speranza per essere costruttori e apostoli di pace».

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