MASCHERE E PAESAGGI

 

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CONCORSO FOTOGRAFICO- lO SGUARDO SUL PATRIMONIO CULTURALE

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ministero per i beni e le attivita culturali dir ezione gener ale per il paesaggio le belle ar ti l ar chitettura e l ar te contempor anee agenzia nazionale per lo sviluppo dell autonomia scolastica nucleo ter r itoriale del lazio ministero dell istruzione dell universita e della ricerca concorso fotografico a.s 2011-2012 v ii ediz io n e maschere e paesaggi isabella cianfarani e michela costantino a cura di 1

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ministero per i beni e le attività culturali direzione generale per il paesaggio le belle arti l architettura e l arte contemporanee dg pabaac miur agenzia nazionale per lo sviluppo dell autonomia scolastica nucleo territoriale del lazio maschere e paesaggi concorso fotografico vii edizione a.s 2011-2012 regolamento il concorso fotografico sul tema maschere e paesaggi rivolto agli alunni delle scuole primarie secondarie di i e ii grado è bandito dalla direzione generale per il paesaggio le belle arti l architettura e l arte contemporanee e dall agenzia nazionale per lo sviluppo dell autonomia scolastica nucleo territoriale del lazio nell ambito delle iniziative di promozione e di educazione al patrimonio culturale la maschera si costituisce come forma centrale nelle culture di ogni parte del mondo e di ogni tempo in numerosissimi ambiti in innumerevoli paesaggi si pensi a titolo esemplificativo alla forza comunicativa delle maschere nella nostra commedia dell arte arlecchino balanzone brighella e colombina di pulcinella nella cultura campana e romana sin dal seicento dei mascherati appunto nei carnevali che si dispiegano in quasi tutti i centri del nostro paese connotando anche geograficamente il territorio di appartenenza nelle rappresentazioni letterarie nelle quali vengono delineati ruoli e personaggi non è un caso che pirandello abbia intitolato maschere nude il ciclo delle sue opere teatrali nella cinematografia si pensi a il fantasma dell opera e alla maschera di zorro nei fumetti e nei cartoni animati nei quali l uomo mascherato è protagonista di numerose avventure l esemplificazione potrebbe continuare a lungo il nostro stesso volto può essere reso maschera e consentirci così di sottrarci a un assoluta e inalterabile identità ci viene conferita pertanto una libertà di azione altrimenti impensabile il simbolo della maschera indica altresì bisogno di protezione ma anche di trasformazione e il non essere che vorrebbe farsi essere l occultamento che vuole essere svelato nell antichità le maschere rappresentavano le forze sovrannaturali della divinità ma possono rappresentare anche le forze sub naturali dell uomo l incapacità ad essere quello che è un ruolo predefinito la maschera nasconde un vuoto e indica contestualmente un modo differente di essere 2

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in architettura per secoli si sono utilizzate maschere apotropaiche poste negli edifici e di cui abbiamo esempi in tutta la penisola esse assumono un significato simbolico e svolgono una funzione magica e protettiva devono infatti simbolicamente tenere lontane le forze del male che possano avere un qualunque influsso negativo sull edificio e i suoi abitanti il tema della maschera può essere considerato come una ricerca di identità individuale connessa al reale o in alternativa in conflitto con esso identità che è stata frantumata dalla storia della civiltà borghese per cui è difficilmente rappresentabile spesso la maschera diviene l unico modo che ha l artista di rappresentare la realtà che lo circonda le fotografie possono essere scattate nell ambiente naturale o urbano inserite in un paesaggio reale o fantastico comunque con un rapporto tra l ambiente esterno e la vita quotidiana si invitano le scuole a tracciare dei percorsi didattici sulla lettura e sulle analisi motivazionali delle scelte delle maschere sia nel mondo del quotidiano che in quello dell arte con la finalità di promuovere l educazione al patrimonio culturale il concorso si propone anche di 1 2 3 valorizzare la creatività degli alunni promuovere l utilizzazione e la comprensione di linguaggi artistici antropologici letterari scientifici sociologici psicologici legati ad una lettura consapevole dei significati delle maschere favorire la collaborazione fra le varie classi i docenti e il mondo reale che si vuole rappresentare e con il quale si vuole interagire collaborare con la scuola e le istituzioni culturali alla promozione e al sostegno dei progetti creativi e formativi in un ottica di integrazione sociale e culturale al fine di rendere il concorso una effettiva opportunità formativa e culturale si invitano le scuole a contestualizzarlo in un percorso di educazione al patrimonio culturale e ad inserirlo nel piano dell offerta formativa 4 3

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il concorso avrà le seguenti modalità ogni scuola partecipante al progetto potrà presentare al massimo 4 contributi fotografici realizzati dai propri alunni individualmente o in gruppo ciascun contributo potrà essere costituito da una singola foto un insieme di più foto non più di 3 sullo stesso soggetto con diversi punti di vista eseguite da un solo autore o da più autori della stessa classe o di classi diverse anche di sedi diverse le foto a colori o in bianco e nero scattate anche con macchina digitale dovranno essere stampate su carta fotografica in formato 18x24 e consegnate anche su supporto informatico in jpg le foto realizzate solo ed esclusivamente dagli alunni delle scuole partecipanti dovranno essere corredate dalle seguenti indicazioni a scuola di provenienza denominazione sede ordine e grado tel fax e-mail b nome e cognome dell autore o degli autori classe/i e sezione/i c luogo e data di nascita dell autore o degli autori d denominazione del soggetto fotografato e località nella quale si trova il soggetto fotografato f nome e cognome del/dei docente/i curatore/i dell iniziativa e del dirigente scolastico 4

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la scuola invierà entro il 20 dicembre 2011 i contributi fotografici separatamente imbustati in un unico plico all attenzione della dott.ssa isabella cianfarani al seguente indirizzo ministero per i beni e le attività culturali direzione generale per il paesaggio le belle arti l architettura e l arte contemporanee concorso fotografico maschere e paesaggi vii edizione via di s michele 22 00153 roma si richiede che ciascun contributo fotografico sia accompagnato dalla relativa documentazione su carta e su supporto informatico cd-rom o dvd carattere times new roman 12 immagini in jpg con la motivazione della scelta del soggetto e una relazione che si prega di voler sempre inserire nel cd o dvd ai fini della pubblicazione finale realizzata anche in gruppo con una o più modalità linguistiche ed espressive sul soggetto fotografato una giuria appositamente costituita presso la direzione generale per il paesaggio le belle arti l architettura e l arte contemporanee esaminerà le foto i criteri di selezione terranno conto della scelta del soggetto della qualità dell immagine della sua originalità e della documentazione di corredo i risultati della selezione saranno comunicati alle scuole partecipanti al concorso gli elaborati fotografici saranno esposti in mostra durante la cerimonia conclusiva che avrà luogo a roma presso la sala dello stenditoio o una delle sedi del ministero per i beni e le attività culturali nella primavera del 2012 una pubblicazione in dvd sarà dedicata al concorso fotografico e alle riflessioni che emergeranno dall analisi delle foto e consegnata a tutti i partecipanti 5

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ministero per i beni e le attivita culturali direzione generale per il paesaggio le belle arti l architettura e l arte contemporanee ministero dell universita e della ricerca scientifica agenzia nazionale sviluppo autonomia scolastica nucleo territoriale del lazio la giuria prof luigi lombardi satriani prof.ssa valeria petrucci cottini prof.ssa michela costantino dott.ssa daniela porro dott.ssa isabella cianfarani prof massimo radiciotti prof.ssa caterina capalbo concorso fotografico a.s 2011-2012 vii edizione maschere e paesaggi sig roberto galasso segreteria tecnico-scientifica ed organizzativa segreteria tecnico-amministrativa università degli studi di roma la sapienza esperta di antropologia ricercatore ansas nucleo territoriale del lazio dirigente servizio iii ­ dg pabaac responsabile promozione relazioni esterne e competenze museali servizio iii dg pabaac direttore agenzia nazionale sviluppo autonomia scolastica ­ nucleo territoriale del lazio docente di storia dell arte liceo classico giulio cesare di roma fotografo servizio v ­ dg pabaac sig.ra giuseppina arru dott.ssa norma talini ­ servizio iii dg pabaac sig.ra rita zonta ­ agenzia nazionale sviluppo autonomia scolastica ­ nucleo territoriale del lazio 6

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la maschera e il paesaggio il tema proposto per il concorso fotografico 2011-2012 dal titolo maschere e paesaggi è stato accolto e interpretato dagli alunni e dalle scuole in modo tale da suscitare in tutti i membri della commissione un vivo compiacimento per i lavori svolti se l argomento poteva anche dare motivo di cadere nell ovvio e nel banale tutti i partecipanti hanno invece elaborato un analisi interpretativa che ha messo in luce la loro sensibilità la loro ricerca interiore la profondità del pensiero l originalità la creatività e anche specialmente per quanto riguarda le classi superiori la loro maturità sono emerse infatti immagini che evidenziano i molteplici stati d animo degli adolescenti che nell elaborazione delle riprese fotografiche e nell elaborazione delle relazioni hanno messo in risalto i loro stati d animo le loro incertezze i loro dubbi ma anche le loro speranze con una ricerca interiore che traspare dall espressione dei volti dai loro atteggiamenti dalla composizione delle immagini proposte e stato notato un forte attaccamento al proprio territorio in un importante lavoro di gruppo che mette in evidenza attraverso le fotografie e le relazioni degli alunni specialmente quelli delle classi inferiori un particolare amore per la natura e il paesaggio alcune inquadrature si richiamano a quadri di autore altre si ispirano a sceneggiature filmiche sono importanti anche le relazioni talvolta particolarmente ampie con osservazioni profonde che mettono in evidenza lo stato d animo dei ragazzi pieni di speranze ma anche di timori e di amare incertezze in una continua ricerca di identità interiore oltre all ottima risposta degli studenti al tema proposto è da evidenziare l importante lavoro compiuto dagli insegnanti che hanno sollecitato la profondità di pensiero lo spirito di osservazione le opportune riflessioni degli alunni la gioventù di oggi ben guidata e stimolata costituisce una meravigliosa speranza per il futuro ritengo che il lavoro svolto dalle scuole anche in questa occasione sia una valida testimonianza perché la scuola è un luogo privilegiato per la conoscenza il dialogo con i nostri ragazzi la partecipazione delle scuole a questo concorso in accordo con il ministero per i beni e le attività culturali è il risultato di un lavoro sinergico tra due istituzioni che devono essere un punto di riferimento per gli adolescenti che sono detentori di un patrimonio di ideali di sentimenti di emozioni di valori valeria petrucci cottini 7

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maschere e paesaggi l invito a focalizzare lo sguardo sul patrimonio culturale nella sua più ampia accezione è stato accolto da molte scuole italiane ed europee che hanno partecipato con entusiasmo al concorso fotografico giunto alla settima edizione e lo hanno contestualizzato in percorsi di studio di ricerca attiva e di laboratorio integrandolo in più casi anche nella didattica ordinaria straordinaria la pluralità di approcci di chiavi di lettura e di interpretazione del tema maschere e paesaggi manifestata dagli alunni di ogni ordine e grado ne è scaturito un grande mosaico di contributi differenti per le scelte operate ma accomunati da una sensibile attenzione all orizzonte antropologico la maschera metafora e rappresentazione simbolica del mistero dell esistenza travagliata dalle contraddizioni è stata oggetto della maggior parte delle fotografie che si distinguono per qualità visiva inquadrature originali efficaci contrasti cromatici cura dei dettagli particolare attenzione è stata volta al paesaggio sfondo di maschere misteriose ed inquietanti rappresentato come spazio della rocca del campanile delle architetture che segnano l identità come ambiente naturalistico in cui le maschere si mimetizzano e si confondono come luogo dell immaginazione della paura dell incubo il paesaggio raffigurato è anche quello del mondo dei giovani che esprimono un rapporto sofferto con la realtà ed indossano maschere imposte talora invisibili in cui si sentono murati ma è anche quello dell anima che ricerca armonia e serenità aperte alle suggestioni del cinema e delle arti visive alle contaminazioni stilistiche dei videoclip alla scelta espressiva del bianco e nero le immagini fotografiche corredate da documentazioni spesso ricche ed accurate sono a volte il risultato di un progetto corale in cui sono stati coinvolti studenti anche di classi diverse che hanno lavorato insieme in un ambiente di confronto dialettico e di scambio costruttivo fondamentale è stata l opera degli insegnanti che hanno motivato e guidato gli alunni nella costruzione di percorsi formativi di conoscenza e interpretazione critica del patrimonio culturale materiale e immateriale educandoli alla consapevolezza dello sguardo e del punto di vista e offrendo strumenti utili a formare anche competenze civiche e sociali di cittadinanza attiva michela costantino 8

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sono molto lieta di essere qui alla premiazione del vii concorso fotografico dedicato al tema maschere e paesaggi la cerimonia si svolge in occasione della xiv settimana dei beni culturali anche quest anno il mibac per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale italiano apre gratuitamente le porte di musei ville monumenti aree archeologiche archivi e biblioteche statali per nove giorni dal 14 al 22 aprile su tutto il territorio nazionale la settimana della cultura divenuta ormai una grande festa collettiva offre un ricco calendario di appuntamenti mostre convegni aperture straordinarie laboratori didattici visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l esperienza di tutti i visitatori lo scopo fondamentale di questa iniziativa è quello di trasmettere l amore per l arte e favorire nuove esperienze culturali attraverso la conoscenza dell immenso patrimonio italiano grazie anche al coinvolgimento di altre istituzioni pubbliche e private per una partecipazione estesa e capillare su tutto il territorio la cultura è di tutti partecipa anche tu è il tema conduttore che viene ripetuto ormai da qualche anno per sottolineare l universalità del nostro patrimonio unico e inimitabile che il mibac mette a disposizione di ciascun cittadino proprio per favorire una maggiore conoscenza e per abituare i cittadini a frequentare assiduamente i luoghi d arte passaggio necessario per un autentica crescita civile sociale e culturale della nazione l italia è un paese dallo straordinario patrimonio artistico e culturale un tesoro dall inestimabile valore che abbiamo avuto il privilegio di ricevere in eredità dai nostri antenati nel corso dei secoli e che noi abbiamo il dovere di conservare e tramandare alle generazioni future il ministero svolge le sue attività di educazione al patrimonio in ottemperanza agli articoli 118 e 119 del codice dei beni culturali e del paesaggio individuando nella scuola l interlocutore privilegiato relativamente ai temi della formazione e della ricerca didattica l attenzione ai giovani è declinata attraverso iniziative che adottano gli strumenti di comunicazione tecnologici più all avanguardia il museo degli uffizi di firenze solo per fare un esempio concreto può essere visitato usufruendo della guida personale di ipod ipad e iphone grazie al rilascio di un applicazione chi possiede uno di questi ritrovati della tecnologia potrà scorrere la galleria digitale di immagini dei capolavori conservati nel celebre museo come noto il più visitato d italia e nel 2011 ha raggiunto 1.700.000 visitatori come dice il suo direttore antonio natali un grande museo e non un museo grande ovvero grande per la straordinaria importanza della sua storia e delle collezioni che conserva la direzione generale per il paesaggio le belle arti l architettura e l arte contemporanee e l agenzia nazionale per lo sviluppo dell autonomia scolastica nucleo territoriale del lazio nell ambito delle iniziative di promozione e di educazione al patrimonio culturale ha promosso il concorso fotografico sul tema maschere e paesaggi rivolto agli alunni delle scuole primarie secondarie di i e ii grado la maschera si costituisce come forma centrale nelle culture di ogni parte del mondo e di ogni tempo in numerosissimi ambiti in innumerevoli paesaggi 9

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si pensi a titolo esemplificativo alla forza comunicativa delle maschere nella nostra commedia dell arte arlecchino balanzone brighella e colombina di pulcinella nella cultura campana e romana sin dal seicento dei mascherati appunto nei carnevali che si dispiegano in quasi tutti i centri del nostro paese connotando anche geograficamente il territorio di appartenenza nelle rappresentazioni letterarie nelle quali vengono delineati ruoli e personaggi non è un caso che pirandello abbia intitolato maschere nude il ciclo delle sue opere teatrali nella cinematografia si pensi a il fantasma dell opera e alla maschera di zorro nei fumetti e nei cartoni animati nei quali l uomo mascherato è protagonista di numerose avventure gli obiettivi del concorso sono 1 valorizzare la creatività degli alunni 2 promuovere l utilizzazione e la comprensione di linguaggi artistici antropologici scientifici sociologici psicologici legati ad una lettura più consapevole dei segni e dei codici interpretativi dei corpi 3 favorire la collaborazione fra le varie classi i docenti e il mondo reale che si vuole rappresentare e con il quale si vuole interagire 4 stimolare la scuola e le istituzioni culturali alla promozione e al sostegno dei progetti creativi e formativi in un ottica di integrazione sociale e culturale le scuole hanno inviato i loro contributi fotografici accompagnati dalla relativa documentazione con motivazione della scelta del soggetto e una breve relazione la commissione ha selezionato i vincitori tenendo conto sia della qualità dell immagine sia del rapporto che attraverso l esperienza fotografica gli studenti sono riusciti a stabilire con i beni culturali le scuole hanno risposto numerose presentando elaborati di qualità che ci inducono a riflettere sulla necessità dei giovani di autorappresentarsi così come avviene oggi attraverso i mezzi che hanno a disposizione nel web primi fra tutti facebook e youtube vorrei esprimere il mio più vivo ringraziamento ai membri della commissione prof.ssa caterina capalbo prof.ssa michela costantino prof.ssa valeria cottini petrucci prof luigi lombardi satriani prof massimo radiciotti un grazie particolare a isabella cianfarani responsabile preziosa della promozione e relazioni esterne del servizio iii che con la collaborazione di giuseppina arru e di norma talini che insieme al fotografo roberto galasso ha reso possibile l attuazione del concorso e l organizzazione della premiazione vorrei esprimere inoltre la mia gratitudine a flavia cristiano direttore del centro del libro del mibac che ha messo a disposizione i volumi che offriremo alle scuole l architetto giulia quintiliani ha allestito la mostra di tutti gli elaborati inviati in occasione della premiazione predisponendo anche il relativo catalogo in dvd per questo la ringraziamo insieme ai suoi collaboratori ringrazio infine con molto calore michele d andrea storico funzionario della presidenza della repubblica che ci regalerà una pagina speciale dedicata all italia e al suo inno daniela porro direttore del servizio iii tutela del patrimonio storico artistico ed etnoantropologico 10

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leggendo le foto e le maschere le foto che la commissione del concorso fotografico maschere e paesaggi ha potuto esaminare quest anno sono molto omogenee rivelano infatti un approccio al reale molto intimistico e personale tranne poche eccezioni infatti è emersa forte l esigenza dei ragazzi di raccontarsi di manifestare il loro mondo interiore di mostrarci le loro incertezze e i loro dubbi nell era di face book e twitter sono la solitudine l incomunicabilità,la paura del futuro l incertezza sulla propria identità il bisogno di attenzione e di protezione i temi che emergono dagli elaborati presentati la maschera diviene quindi un simbolo e al tempo stesso uno specchio nel quale i ragazzi riflettono la loro immagine e il loro comportamento queste maschere non nascondono ma rivelano l autosservazione appare dunque elemento fondante per i percorsi conoscitivi degli alunni il processo di individuazione essenziale per il passaggio all età adulta diviene anche percorso di differenziazione rispetto ai modelli esteriori proposti dalla società nella quale la comunicazione è tutta orizzontale e non è sufficiente a rispondere alle domande sempre più pressanti che nascono dall emotività dai sentimenti,dalla logica e dalla ragione sia dalla scelta dei soggetti fotografati che dalle relazioni inviate appare evidente la riflessione noi tutti abbiamo bisogno di maschere per inserirci nella società e infatti ne usiamo molte che spesso anche senza la consapevolezza individuale ci identificano e ci cristallizzano su ruoli e modelli dettati dalle mode per citare heidegger i giovani ci dimostrano di essere pienamente consapevoli che la società cui appartengono insegue il principio del si pensa si deve si fa lasciandosi predeterminare dal sistema e affogando così l individualità in una dimensione collettiva i giovani fotografi posano lo sguardo perlopiù sul lato oscuro della realtà cercandone i significati e cogliendone le suggestioni più profonde destrutturando i modelli esteriori che vivono come imposti e ricostruendoli autonomamente riescono a fabbricare immagini dense di significati leggere e fantasiose le maschere che evocano spettri interiori attivano riflessioni sulla maschera del corpo e ruoli individuali e collettivi raccontando inquietudini e fragilità ma anche ricerca e comprensione del valore fondante della cultura c è inoltre una corrispondenza immediata addirittura contiguità tra il vissuto dei ragazzi e i paesaggi che contengono e |o esprimono le maschere gli ambienti scelti per analogia o contrasto hanno la funzione di decodificare le sensazioni i sentimenti le aspirazioni dei giovani fotografi la fotografia si dimostra uno strumento molto duttile e particolarmente adatto a rappresentare questo mondo complesso e pieno di ombre l utilizzazione abituale dei social network incentrata sulla condivisione delle immagini ha portato i giovani alla ricerca della qualità l educazione al patrimonio culturale è un opportunità preziosa che la scuola e l istituzione nel suo complesso hanno per rispondere alle domande che ci vengono poste promuovere la comprensione dei linguaggi artistici antropologici scientifici psicologici che strutturano la realtà è una strumentazione fondamentale che dobbiamo fornire ai nostri figli per farne individui liberi e felici isabella cianfarani 11

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maschere e paesaggi un titolo così non può non farci pensare a venezia un titolo così non può non evocare l arte penso a dalì con i suoi volti mimetizzati fra rocce alberi e deserti a picasso con i suoi arlecchini pensosi in un atmosfera sfumata di grigio maschere e paesaggi catturati nello spazio di un quadro li ripercorro con la memoria e se la maschera è il volto nessuno dei volti che vedo intorno a me sembra appartenere a un paesaggio allora mi chiedo dov è il paesaggio e fuori o dentro di noi e un incanto dell animo o un fondale scenografico e la maschera ben venga se serve a procurarci un paesaggio cos ha di sconveniente rivendico la spudorata libertà di poter uscire in maschera voglio fuggire dalla monotonia voglio cambiare venezia appunto può diventare la mia casa il mio paesaggio interiore indeciso tra la fermezza della terra e l instabilità del mare voglio girare irrequieta da ponte di rialto a san polo o da san tomà all accademia metto gli abiti di mirandolina mi sento seducente e ironica le trine della mia camicia sembrano in sintonia con i gotici merletti della ca d oro il mio sorriso è sfacciato e impertinente perché ho una mascherina sul volto piccola nera incorniciata di merletto bianco i turisti mi osservano curiosi adesso che non è carnevale eppure io non li noto sono perfettamente a mio agio sono a casa e loro dove vanno camminano per venezia e non sanno che non saranno più gli stessi io guardo il canale una gondola sta accostando per farmi salire scivola verso un rio secondario e appartato tutto è avvolto nel silenzio il gondoliere mi aiuta a scendere sono nell atrio di un palazzo entro dal portone socchiuso tutto è rimasto come allora il tempo non è passato non un granello di polvere sul mobilio gli specchi brillano mi vedo riflessa cammino da una stanza all altra i colori e le stoffe alle pareti si susseguono sempre diversi mi affaccio da una finestra aperta e il paesaggio del bacino di san marco mi appare nella sua estensione il nodo che stringe il nastro della mascherina sul mio viso si scioglie e questa volteggia nell aria leggera come una farfalla ecco sta per cadere sull acqua del canale voglio riprenderla mi sporgo sto per precipitare basta poco uno squillo ripetuto mi fa voltare di scatto le sette è ora di alzarsi spengo la suoneria abbandono il sogno ma l illusione di essere maschera e paesaggio resta caterina capalbo 12

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ricordo quando circa una quindicina di anni fa,le prime macchine fotografiche digitali fecero la loro comparsa nel panorama della fotografia amatoriale tra i professionisti della materia si aprì un animato dibattito sul futuro della fotografia due le fazioni contrapposte una molto scettica e piuttosto chiusa all evoluzione che prevedeva addirittura la lenta fine della fotografia un altra più aperta interessata e fiduciosa sulle prospettive della nuova tecnologia a distanza di anni,possiamo dire a ragione che la fotografia digitale ha vinto sia sul piano professionale che su quello amatoriale e questo concorso per i ragazzi delle scuole ne è dimostrazione tra le tante immagini valutate una mi ha colpito in particolare è quella di una classe elementare in posa di gruppo dove ogni bambino circa venti tiene stretta tra le mani una macchina fotografica una immagine questa che solo 30 anni fa difficilmente sarebbe stato possibile vedere la tecnologia digitale applicata alla fotografia ha allargato esponenzialmente la platea dei fotografi sia essi neofiti sia essi evoluti bambini ragazzi mamme papà anziani hanno oggi la possibilità di registrare un volto un panorama un emozione un evento con un semplice clic sia provenga da una piccola digitale o da un telefonino hanno la totale sicurezza della riuscita della foto l avvento del digitale ha portato sicuramente più libertà e creatività e perché no anche un pò più di democrazia nella comunicazione detto questo però voglio rivolgermi ai ragazzi più grandi dalla terza media in su diciamo,chi scrive è un fotografo che appartiene ad una generazione fortunata quella che ha vissuto il passaggio dalla fotografia analogica quella chimica alla fotografia digitale ed ha sposato totalmente quest ultima ma non rinnega certo la propria formazione avvenuta attraverso la fotografia tradizionale quella fatta con la pellicola l ingranditore lo sviluppo le bacinelle questo mi è molto servito per gestire al meglio le nuove tecnologie voglio invitarvi ragazzi a procurarvi/cercare nella città o paese dove vivete l attrezzatura per la stampa fotografica un ingranditore due bacinelle lo sviluppo e il fissaggio la carta fotografica riesumate dal cassetto di vostro padre la sua vecchia macchina fotografica comprate un rullino in bianco/nero ci sono ancora basta cercarli e fatevi un giro fotografico tornati a casa dopo aver imparato le essenziali istruzioni per l uso magari con un corso di fotografia provate a sviluppare e successivamente stampare le vostre foto al buio di una camera oscura improvvisata di solito è il bagno di casa per la gioia di vostra madre e provate la grande emozione di veder comparire un immagine da un foglio bianco vi assicuro è una magia una magia dell altro secolo una magia del `900 roberto galasso 13

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premi 14

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scuola primaria 15

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