Lenin e la crisi

 

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p ji i i la carestia si avvicina la catastrofe imminente e come lottare contro di essa la russia è minacciata da una catastrofe inevitabile i trasporti ferroviari sono incredibilmente disorganizzati e la disorganizzazione aumenta le ferrovie si arresteranno la fornitura delle materie prime e del carbone per le fabbriche cesserà e cesserà il rifornimento di cereali i capitalisti sabotano danneggiano bloccano minano frenano scientemente e incessantemente la produzione con la speranza che una catastrofe inaudita porti al crollo della repubblica e della democrazia dei soviet e in generale delle associazioni proletarie e contadine faciliti il ritorno alla monarchia e la restaurazione dell onnipotenza della borghesia e dei grandi proprietari fondiari una catastrofe di ampiezza senza precedenti e la carestia ci minacciano inesorabilmente tutti i giornali ne hanno parlato infinite volte i diversi partiti e i soviet dei deputati degli operai dei soldati e dei contadini hanno approvato un numero inverosimile di risoluzioni nelle quali si riconosce che la catastrofe è inevitabile imminente che bisogna combatterla strenuamente che il popolo deve fare « sforzi eroici » per scongiurare il disastro ecc tutti lo dicono tutti lo riconoscono tutti lo constatano e non si fa nulla sono passati sei mesi di rivoluzione la catastrofe si avvicina sempre piu si è giunti alla disoccupazione di massa si pensi nel paese vi è penuria di merci il paese è in preda alla rovina perché mancano i prodotti manca la manodopera mentre si hanno in quantità sufficiente grano e materie prime e in questo paese in un momento cosi critico la disoccupazione ha assunto un carattere di massa quale prova occorre ancora per dimostrare che in sei mesi di rivoluzione {che alcuni chiamano grande ma che per il momento sarebbe piu giusto chiamare putrida con una repubblica democratica ove abbon

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308 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 309 dano le associazioni gli organismi le istituzioni che si dicono orgogliosamente «democratiche rivoluzionarie » non si è fatto proprio nulla di serio contro la catastrofe contro la carestia ci avviciniamo al crollo con rapidità crescente poiché la guerra non attende e la disorganizzazione che essa porta in tutti i campi della vita nazionale si aggrava sempre piu e tuttavia basterebbe un po d attenzione e di riflessione per convincersi che esistono i mezzi per combattere la catastrofe e la carestia che i provvedimenti da adottare sono assolutamente chiari semplici realizzabili adeguati alle forze del popolo e che questi provvedimenti non si prendono unicamente esclusivamente perché la loro attuazione recherebbe pregiudizio ai profitti inauditi di un pugno di grandi proprietari fondiari e di capitalisti È un fatto posso affermare con certezza che non troverete un solo discorso un solo articolo di giornale di qualsiasi tendenza una sola risoluzione di qualsiasi assemblea o istituzione che non riconosca in termini chiari e precisi quali dovrebbero essere i provvedimenti fondamentali principali per combattere per scongiurare la catastrofe e la carestia questi provvedimenti sono controllo sorveglianza censimento regolamentazione da parte dello stato ripartizione razionale della mano d opera nella produzione e nella distribuzione risparmio delle forze del popolo soppressione di ogni loro sperpero economia di queste forze controllo sorveglianza censimento ecco da che cosa si deve incominciare per lottare contro la catastrofe e la carestia ecco ciò che è incontestabile e che tutti riconoscono ma è precisamente ciò che non si fa per tema di attentare all onnipotenza dei proprietari fondiari e dei capitalisti ai loro profitti smisurati inauditi scandalosi profitti che essi intascano grazie all alto costo della vita alle forniture militari per la guerra ora .« lavorano » direttamente o indirettamente quasi tutti profitti che tutti conoscono che tutti osservano e a proposito dei quali tutti dànno in esclamazioni ma non si fa assolutamente nulla per istituire con qualche serietà un controllo una sorveglianza e un censimento da parte dello stato inerzia totale del governo ovunque si sabotano in modo sistemat.ico incessante ogni controllo ogni sorveglianza e censimento ogni tentativo compiuto in questo senso dallo stato e bisogna essere incredibilmente ingepui per non comprendere comprendere da dove proviene questo sabotaggio e con quali mezzi viene attuato poiché questo sabotaggio esercitato dai banchieri e dai capitalisti questo siluramento di ogni controllo di ogni sorveglianza e di ogni censimento si adatta alle forme politiche di una repubblica democratica all esistenza di istituzioni «democratiche rivoluzionarie » i singoli capitalisti hanno magnificamente assimilato questa verità che a parole tutti i fautori del socialismo scientifico riconoscono ma che i menscevichi e i socialisti-rivoluzionari si sono sforzati di dimenticare appena i loro amici hanno avuto dei posticini di ministri di sottosegretari ecc la verità è precisamente questa l essenza economica dello sfruttamento capitalistico non viene affatto intaccata se alle forme monarchiche di governo si sostituiscono forme democratiche repubblicane e viceversa per salvaguardare con lo stesso successo il profitto capitalistico in regime di repubblica democratica come sotto la monarchia autocratica basta cambiare la forma della lotta per l intangibilità e la santità del profitto il sabotaggio moderno il piu recente il sabotaggio democratico repubblicano di ogni controllo di ogni censimento e sorveglianza si fa cosi i capitalisti come s intende tutti i menscevichi e i socialistirivoluzionari a parole riconoscono «con calore» il «principio» del controllo e la sua necessità ma insistono semplicemente sulla sua applicazione «graduale » metodica e «regolata dallo stato » in realtà sotto queste belle parole si nasconde il siluramento del controllo che è ridotto a zero a una finzione a una commedia tutti i provvedimenti seri e pratici vengono differiti e si creano istituzioni di controllo straordinariamente complicate ingombranti burocratiche senza vita che dipendono interamente dai capitalisti e che non fanno e non possono fare assolutamente nulla perché queste non sembrino asserzioni gratuite ci appelleremo a testimoni menscevichi e socialisti-rivoluzionari cioè appunto a coloro che hanno avuto la maggioranza nei soviet durante i primi sei mesi di rivoluzione che hanno partecipato al « governo di coalizione » e che quindi sono politicamente responsabili di fronte agli operai e ai contadini russi per la loro compiacenza verso i capitalisti per il siluramento di ogni controllo da parte di questi ultimi o estremamente ipocriti per fingere di non

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7 310 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 311 l organo ufficiale del piu elevato tra i cosiddetti organismi « investiti dei pieni poteri» non si scherza della democrazia «rivoluzionaria » le izvestia del cec comitato esecutivo centrale del congresso dei soviet dei deputati degli operai dei soldati e dei contadini di tutta la russia nel n 164 del 7 settembre 1917 ha pubblicato una risoluzione approvata da un istituzione apposita che si occupa dei problemi del controllo creata da questi stessi menscevichi e socialisti-rivoluzionari e che si trova interamente nelle loro mani questa istituzione apposita è la «sezione economica» del comitato esecutivo centrale la risoluzione riconosce ufficialmente come un fatto « l inerzia totale degli organismi centrali costituiti presso il governo e incaricati di regolare la vita economica » davvero si potrebbe forse immaginare una testimonianza piu eloquente del fallimento della politica menscevica e socialista-rivoluzionaria firmata di propria mano dai menscevichi e dai socialisti-rivoluzionari già sotto lo zarismo si era riconosciuta la necessità di regolare la vita economica e varie istituzioni erano state create a tale scopo ma sotto lo zarismo lo sfacelo non aveva cessato di aumentare raggiungendo proporzioni spaventose fu riconosciuto immediatamente che compito del governo repubblicano rivoluzionario era di prendere provvedimenti seri e decisivi per mettere fine allo sfacelo quando si formò con la partecipazione dei menscevichi e dei socialisti-rivoluzionari il « governo di coalizione » in una sua dichiarazione solenne rivolta al popolo in data 6 maggio esso promise e prese l impegno d istituire il controllo e la regolamentazione della vita economica da parte dello stato gli tserèteli e i cernov come tutti i capi menscevichi e socialisti-rivoluzionari giuravano e spergiuravano che non solo essi erano responsabili del governo ma che gli «organi della democrazia rivoluzionaria investiti dei pieni poteri» che si trovavano nelle loro mani sorvegliavano effettivamente l attività del governo e la controllavano dal 6 maggio sono passati quattro mesi quattro lunghi mesi durante i quali la russia ha sacrificato centinaia di migliaia di soldati in un assurda « offensiva» imperialistica nel corso dei quali la rovina e la catastrofe si sono avvicinate a passi da gigante mentre la stagione estiva offriva tutte le possibilità di fare molte cose sia nel campo dei trasporti fluviali che nel campo dell agricoltura e delle ricerche mine rarie ecc e dopo quattro mesi i menscevichi e i socialisti-rivoluzionari sono costretti a riconoscere ufficialmente «l inerzia totale» delle istituzioni di controllo costituite presso il governo e questi menscevichi e socialisti-rivoluzionari con un aria seria da uomini di stato ciarlano oggi scriviamo queste righe precisamente alla vigilia della conferenza democratica del 12 settembre 68 della possibilità di porre rimedio al male sostituendo alla coalizione con i cadetti una coalizione con i kit kityc 69 del commercio e dell industria con i riabuscinski i bublikov i terestcenko e soci vien fatto di chiedersi come spiegare questa sorprendente cecità dei menscevichi e dei socialisti-rivoluzionari li si deve considerare come dei politici alle prime armi che per stoltezza o ingenuità estreme non sanno quel che si fanno e sbagliano in buona fede oppure l abbondanza di posticini di ministro di sottosegretario di governatore generale di commissario ecc ha la proprietà di generare una cecità particolare una cecità «politica » i provvedimenti per il controllo sono universalmente noti e di facile applicazione ma ci si potrebbe domandare i mezzi e i provvedimenti per effettuare il controllo sono forse qualcosa di eccezionalmente complicato difficile non ancora sperimentato e persino sconosciuto si possono forse spiegare le dilazioni col fatto che gli uomini di stato del partito cadetto della classe industriale e commerciale dei partiti socialista-rivoluzionario e menscevico da sei mesi sudano sangue per trovare studiare scoprire i provvedimenti e i mezzi per effettuare il controllo ma il problema è incredibilmente difficile e continua a rimanere insoluto niente affatto si cerca appunto di presentare le cose in questo modo e di « gettar polvere negli occhi» al mugik arretrato ignorante intimidito e ai filistei che tutto credono e nulla approfondiscono in realtà persino lo zarismo persino il «vecchio regime » costituendo i comitati di mobilitazione industriale sapeva quale era il provvedimento essenziale il mezzo e il metodo principale per esercitare il controllo associare la popolazione secondo le varie professioni i tipi di attività e ~

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t ii 312 lenin a j la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 313 e i rami di lavoro ecc ma lo zarismo -temeva l associazione della popolazione e perciò limitava in tutti i modi ostacolava artificiosamente questo mezzo e metodo di controllo universalmente noto particolar.mente facile e perfettamente applicabile tutti gli stati belligeranti schiacciati dal peso enorme e dalle calamità della guerra soffrendo in maggiore o minore misura dello sfacelo e della carestia hanno già da lungo tempo stabilito definito applicato e messo alla prova una serie di provvedimenti per effettuare il controllo che quasi sempre si riducono a raggruppare la popolazione a creare e incoraggiare associazioni di ogni genere ~le quali partecipano rappresentanti dello stato e poste sotto il suo controllo ecc tutti questi provvedimenti sono universalmente noti se ne è parlato e scritto molto le leggi sul controllo promulgate dalle potenze belligeranti progredite sono state tradotte in lingua russa o esposte in tutti i loro particolari sulla nostra stampa se il nostro governo volesse realmente applicare controllo in modo serio e fattivo se le sue istituzioni non si fossero condannate con il loro servilismo verso i capitalisti a una «inerzia totale » lo stato non avrebbe che da attingere a piene mani nell abbondante riserva dei provvedimenti di controllo già noti già applicati il solo ostacolo che vi si frappone ostacolo che i cadetti i socialisti-rivoluzionari e i menscevichi celano agli occhi del popolo è e continua ad essere il fatto che il controllo rivelerebbe i favolosi profitti dei capitalisti e colpirebbe questi profitti per meglio chiarire questa importantissima questione che in sostanza è la questione del programma di ogni governo veramente rivoluzionario che voglia salvare la russia dan a guerra e dalla carestia enumereremo le principali misure di controllo e le esamineremo una ad una vedremo che per un governo che si chiamasse democratico rivoluzionario non solo per scherzo sarebbe stato sufficiente fin dalla prima settimana della sua formazione decretare decidere ordinare l applicazione dei principali provvedimenti di controllo stabilire s nzioni serie e non risibili contro i capitalisti che avessero cercato di sottrarvisi in modo fraudolento e invitare la popolazione stessa a sorvegliare i capitalisti a vigilare affinché essi rispettassero scrupolosamente le decisioni sul controllo e il controllo sarebbe stato da lungo tempo applicato in russia ecco i principali di questi provvedimenti 1 fusione di tutte le banche in una sola banca e controllo delle sue operazioni da parte dello stato oppure nazionalizzazione delle banche 2 nazionalizzazione dei sindacati capitalistici cioè dei monopoli capitalistici piu importanti sindacato dello zucchero del petrolio del carbone della metallurgia ecc 3 abolizione del segreto commerciale 4 carteluzzazione forzata cioè obbligo per tutti gl industriali commerci-anti e padroni in generale di raggrupparsi in associazioni e unioni 5 raggruppamento obbligatorio della popolazione in società di consumo o incoraggiamento a tale associazione e controllo di queste società esaminiamo quale importanza avrebbe ciascuno di questi provvedimenti a cgndizione di essere applicato con spirito democratico e rivoluzionario nazionalizzazione delle banche le banche come è noto sono i centri della vita economica moderna i principali gangli nervosi di tutto il sistema capitalistico dell economia nazionale parlare della «regolamentazione della vita economica» ed eludere il problema della nazionalizzazione delle banche significa o dar prova della pil.l crassa ignoranza o ingannare « il popolino» con parole pompose e promesse magniloquenti che si è deciso in anticipo di non mantenere controllare e regolare il rifornimento del grano e in generale la produzione e la distribuzione dei prodotti senza controllare regolare le operazioni di banca è un nonsenso sarebbe dare la caccia a eventuali «copechi» e chiuder gli occhi su milioni di rubli le banche moçlerne si sono cosi strettamente e indissolubilmente fuse col commercio del grano e di qualunque altro prodotto e con l industria che senza «mettere le mani» sulle banche è assolutamente impossibile fare qualcosa di serio di «democratico rivoluzionario » ma forse « mettere le mani» sulle banche è un operazione molto difficile e complicata per lo stato di solito si cerca di spaventare i o .

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314 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 315 filistei proprio in questo modo e sono naturalmente i capitalisti e i loro difensori che lo fanno perché ci trovano la loro convenienza in realtà la nazionalizzazione delle banche che non toglie nemmeno un copecoa nessun«proprietario » non presentaassolutamente nessuna difficoltà di carattere tecnico e culturale essa è ostacolata esclusivamente dalla sordida cupidigia di un misero pugno di ricconi se la nazionalizzazione delle banche viene cosi spessoconfusa con la confisca dei beni privati la colpa di tale confusione è della stampa borgheseche ha tutto l interesse a ingannarela gente la proprietà dei capitali concentrati nelle banche e che sono l oggetto delle loro operazioni viene autenticata da documenti stampati o manoscritti chiamati azioni,obbligazioni,cambiali,ricevute ecc nessuno di questi documenti viene annullato o modificato con la nazionalizzazione delle banche con la fusione cioè di tutte le banche in una sola banca di stato chi aveva 15 rubli sul libretto di una cassa di risparmio rimane possessore dei suoi 15 rubli anche dopo la nazionalizzazione delle banche e chi aveva 15 milioni anche dopo la nazionalizzazione delle banche rimane in possesso dei suoi 15 milioni sotto forma di azioni obbligazioni cambiali titoli di credito ecc in che consiste dunque l importanza della nazionalizzazione delle banche nel fatto che un controllo effettivo sulle singole banche e sulle loro operazioni è impossibile apche se il segreto commerciale è abolito ecc perché è impossibile seguire quei complicatissimi imbrogliati e astuti procedimenti di cui si fa uso nello stendere i bilanci nel formare imprese fittizie e filiali nel far intervenire uomini di paglia e cosi via solo la fusione di tutte le banche in una sola fusione che di per sé non porta nessun cambiamento nelle relazioni di proprietà che non toglie lo ripetiamo a nessun proprietario nemmeno un copeco rende possibile un effettivo controllo a condizione naturalmente che vengano attuati tutti i provvedimenti sopra indicati solo la nazionalizzazione delle banche permette di ottenere che lo stato sappia dove e come da che parte e in che momento scorrono i milioni e i miliardi e solo il controllo esercitato sulle banche questo centro questo fulcro e meccanismo essenziale della circolazione capitalistica permetterebbe di organizzare sul serio e non a parole il controllo su tutta la vita economica sulla produzione e distribu zione dei principali prodotti di organizzare quella «regolamentazione della vita economica» che altrimenti sarebbe inevitabilmente condannata a rimanere una frase ministeriale destinata ad ingannare il popolino solo il controllo sulle operazioni di banca a condizione che esse vengano effettuate in un unica banca di stato permetterebbe di organizzare con nuovi provvedimenti facilmente attuabili la riscossione effettiva dell imposta sul reddito senza che sia possibile occultare i beni e gli introiti poiché attualmente quest imposta si riduce in gran parte a una finzione.basterebbe appunto decretare la nazionalizzazione delle banche la realizzerebbero i direttori e gli impiegati stessi qui non occorre nessun apparato speciale nessuno speciale provvedimento preparatorio da parte dello stato questo provvedimento può essere attuato con un solo decreto «di colpo » poiché la possibilità economica di un tale provvedimento è stata fornita appunto dal capitalismo che nel suo sviluppo è giunto sino alle cambiali alle azioni alle obbligazioni ecc non resta dunque che da unificare la contabilità e se lo stato democratico rivoluzionario decidesse di convocare immediatamente per telegrafo in ogni città delle assemblee e in ogni regione e in tutto il paese dei congressi di direttori e di impiegati per la fusione immediata di tutte le banche in una sola banca di stato questa riforma verrebbe effettuata in qualche settimana proprio i direttori e gli alti funzionari s intende opporrebbero resistenza cercherebbero di ingannare lo stato di menare le cose per le lunghe ecc dato che quei signori perderebbero i loro posticini particolarmente redditizi perderebbero la possibilità di lanciarsi in operazioni fraudolente particolarmente lucrative qui è il nocciolo della questione ma la fusione delle banche non presenta nessuna difficoltà tecnica e se il potere statale fosse rivoluzionario non solo a parole {non temesse cioè di rompere con le vecchie concezioni e lo spirito abitudinario e fosse democratico non solo a parole agisse cioè nell interesse della maggioranza del popolo e non di un pugno di ricchi sarebbe sufficiente decretare come misura di punizione la confisca dei beni e l arresto di quei direttori membri di amministrazioni e grandi azionisti che tentassero la minima manovra dilatoria o cercassero di nascondere i documenti e i rendiconti basterebbe per esempio,raggruppare a parte gl impiegati poveri e concederedei premi a chi fra di loro scoprisse :jj l l i

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316 811i lii:ifl !iiiiiii 1iip l 7 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 317 le frodi e le manovre dilatorie dei ricchi e la nazionalizzazione delle banche avverrebbe senza urti e scosse in un batti baleno i vantaggi della nazionalizzazione delle banche sarebbero immensi per tutto il popolo e non tanto per gli operai poiché gli operai hanno poco a che fare con le banche quanto particolarmente per le masse dei contadini e dei piccoli imprenditori l economia di lavoro sarebbe enorme e supponendo che lo stato mantenga lo stesso numero di impiegati bancari ciò verrebbe tuttavia a costituire un passo notevole verso l universalizzazione dell uso delle banche verso la moltiplicazione delle loro succursali le operazioni diverrebbero piu accessibili ecc sarebbero precisamente i piccoli proprietari i contadini che potrebbero ottenere crediti a condizioni molto piu facili e accessibili e lo stato potrebbe per la prima volta anzitutto esaminare tutte le principali operazioni finanziarie senza possibilità di occultamento quindi controllarle poi regolare la vita economica e infine ottenere milioni e miliardi per le grandi operazioni di stato senza dover pagare «per i servizi resi» «provvigioni» esorbitanti ai signori capitalisti ecco perché e solamente per questo tutti i capitalisti tutti i profes sori borghesi tutta la borghesia e tutti i suoi servitori i plekhanov i potresov e soci sono pronti a lottare con la bava alla bocca contro la nazionalizzazione delle banche e ad addurre migliaia di pretesti contro questo provvedimento di estrema facilità e urgenza benché anche dal punto di vista della difesa del paese cioè dal punto di vista militare questo provvedimento presenti immensi vantaggi elevi in grandissima misura la « potenza militare» del paese ma qui ci si potrebbe obiettare perché dunque stati cosi progressivi quali la germania e gli stati uniti di america attuano una ammirevole «regolamentazione della vita economica» senza neppure pensare a nazionalizzare le banche perché risponderemo noi questi stati anche se uno è una monarchia e l altro è una repubblica sono tutti e due stati non solo capitalistici ma anche imperialistici come tali essi attuano le trasformazioni che sono loro necessarie seguendo la via burocratica reazionaria mentre noi qui parliamo della via democratica rivoluzionaria questa «piccola differenza» è di capitale importanza di solito « non si usa» pensarvi le parole « democrazia rivoluzionaria» sono diventate da noi soprattutto per i socialisti-rivoluzionari e per i menscevichi una frase quasi convenzionale come l espressione « grazie a dio » usata anche da persone che non sono tanto ignoranti da credere in dio o come l espressione «onorevole cittadino » con la quale ci si rivolge persino ai collaboratori del dien o dell edinstvo benché quasi tutti comprendano che questi giornali sono stati fondati e sono finanziati dai capitalisti nell interesse dei capitalisti e che quindi la collaborazione di sedicenti socialisti a tali giornali è molto poco «onorevole » se le parole «democrazia rivoluzionaria» non si adoperassero come un abituale frase pomposa non come un appellativo convenzionale ma pensando alloro significato essere democratico vorrebbe dire tener conto di fatto degli interessi della maggioranza del popolo e non della sua minoranza essere rivoluzionario vorrebbe dire demolire nel modo piu risoluto e implacabile tutto ciò che è dannoso e antiquato sia in america sia in germania i governi e le classi dirigenti non pretendono nemmeno per quanto si sappia al titolo di «democrazia rivoluzionaria » che invece pretendono e che prostituiscono i nostri socialisti-rivoluzionari e i nostri menscevichi in germania vi sono in tutto quattro grandi banche private di importanza nazionale in america due per i re della finanza che sono a capo di queste banche è piu facile piu comodo piu conveniente associarsi privatamente occultamente in modo reazionario e non rivoluzionario burocratico e non democratico corrompendo i funzionari dello stato e questa è una regola generale in america e in germania mantenendo il carattere privato delle banche proprio per poter conservare il segreto delle operazioni proprio per poter percepire dallo stato milioni e milioni di « soprapprofitti » proprio per assicurarsi la possibilità di combinazioni finanziarie fraudolente sia l america sia la germania «regolano la vita economica» in modo da creare un ergastolo militare per gli operai e in parte per i contadini e un paradiso per i banchieri e per i capitalisti la loro regolamentazione consiste nello «spremere» gli operai fino a ridurli alla fame mentre ai capitalisti si assicurano in segreto in modo burocratico-reazionario profitti superiori a quelli dell anteguerra anche per la russia imperialistica repubblicana è ben possibile seguire tale strada ed essa viene appunto seguita non solo dai miliukov e dagli scingarev ma anche da kerenski terestcenko nekrasov bernatski prokopovic e soci che difendono anch essi in modo burocratico-reazionario 1 « inviolabilità » delle banche e il loro sacro di j

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-iii l t 318 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 319 l ritto a profitti favolosi ma diciamo piuttosto la verità nella russia repubblicana si vuole regolare la vita economica in modo burocraticoreazionario ma «spesso» non si sa come attuare tale obiettivo data l esistenza dei « soviet » che il kornilov numero uno non è riuscito a sciogliere ma che tenterà di sciogliere un kornilov numero due questa è la verità e questa verità semplice per quanto amara è piu atta ad illuminare il popolo che non le menzogne inzuccherate sulla «nostra» «grande» democrazia «rivoluzionaria » la nazionalizzazione delle banche renderebbe estremamente facile la nazionalizzazione simultanea delle assicurazioni cioè la fusione di tutte le compagnie di assicurazione in una sola la centralizzazione della loro attività il controllo da parte dello stato congressi degli impiegati delle società di assicurazioni attuerebbero anche in questo caso la fusione immediatamente e senza nessuno sforzo se lo stato democratico rivoluzionario la decretasse e ordinasse ai direttori delle amministrazioni di queste società ai grandi azionisti di attuarla senza il minimo ritardo sotto la stretta responsabilità di ciascuno di essi i capitalisti hanno investito centinaia di milioni nelle assicurazioni e tutto il lavoro vi è effettuato da impiegati la fusione delle compagnie di assicurazione porterebbe a un ribasso dei premi di assicurazione e darebbe un gran numero di agevolazioni e di facilitazioni a tutti gli assicurati permetterebbe di aumentarne il numero con lo stesso impiego di energie e di mezzi nessuna assolutamente nessun altra ragione fuorché le vecchie concezioni lo spirito consuetudinario e la cupidigia di un pugno di titolari di posticini lucrativi si oppone a questa riforma la quale d altronde aumenterebbe anche la «capacità di difesa» del paese economizzando il lavoro del popolo e aprendo serie possibilità di fatto e non a parole per la «regolamentazione della vita economica » la nazionalizzazione dei sindacati capitalistici ciò che distingue il capitalismo dai vecchi sistemi precapitalistici di economia nazionale è che esso ha stabilito una connessione e un in terdipendenza molto strette fra i suoi vari rami senza di che sia detto tra parentesi nessun passo verso il socialismo sarebbe tecnicamente realizzabile ma il capitalismo moderno col dominio delle banche sulla produzione ha portato al piu alto grado questa interdipendenza dei vari rami dell economia nazionale le banche e i rami piu importanti dell industria e del commercio si sono indissolubilmente fusi ciò significa da una parte che non si possono nazionalizzare le sole banche senza attuare provvedimenti diretti a istituire il monopolio dello stato sui sindacati del commercio e dell industria monopolio dello zucchero del carbone del ferro del petrolio senza nazionalizzare questi sindacati ciò significa d altra parte che la regolamentazione della vita economica se la si vuoi realizzare in modo serio esige che si nazionalizzino simultaneamente le banche e i sindacati prendiamo come esempio il sindacato dello zucchero esso si era già costituito sotto lo zarismo e aveva allora portato a un ampio raggruppamento capitalistico di fabbriche e di officine perfettamente attrezzate e naturalmente questo raggruppamento era imbevuto da cima a fondo di spirito reazionario e burocratico esso assicurava profitti scandalosi ai capitalisti e riduceva i suoi impiegati e i suoi operai in condizioni di completa schiaviru li umiliava li degradava li privava di tutti i diritti già allora lo stato controllava e regolava la produzione a profitto dei magnati della finanza dei ricchi resta quindi solo da trasformare la regolamentazione burocraticoreazionaria in una regolamentazione democratico-rivoluzionaria mediante semplici decreti sulla convocazione di congressi degli impiegati ingegneri direttori ed azionisti sull istituzione di una contabilità unificata sul controllo da parte dei sindacati operai ecc È la cosa piu semplice del mondo eppure non viene attuata in regime di repubblica democratica l industria dello zucchero rimane di fatto sottoposta a una regolamentazione burocratico-reazionaria tutto rimane come prima sperpero del lavoro del popolo inerzia e stagnazione arricchimento dei bobrinski e dei terestcenko invitare a dar prova d iniziativa indipendente la democrazia e non la burocrazia gli operai e gli impiegati e non i « re dello zucchero» ecco ciò che si potrebbe e si dovrebbe fare in pochi giorni di colpo se i socialisti-rivoluzionari e i menscevichi non annebbiassero la coscienza del popolo con piani di « coalizione » precisamente con questi re dello zucchero di una coalizione con i ricchi appunto che rende assolutamente inevitabili l «iner l i i j i i i

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f 320 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 321 zia totale» del governo nella regolamentazione della vita economica prendete l industria del petrolio essa era già stata « sodalizzata » in grandissime proporzioni da tutto il precedente sviluppo del capitalismo un paio di re del petrolio ecco chi manipola i milioni e le centinaia di milioni la loro occupazione tagliare le cedole intascare i profitti favolosi che fruttano le loro « imprese» già organizzate praticamente tecnicamente socialmente su scala nazionale e già dirette da centinaia e migliaia di impiegati ingegneri ecc la nazionalizzazione dell industria petrolifera è possibile subito ed è obbligatoria per uno stato democratico rivoluzionario soprattutto quando esso è in preda a una gravissima crisi quando bisogna ad ogni costo risparmiare il lavoro del popolo ed aumentare la produzione dei combustibili iÈ evidente che il controllo burocratico qui non servirà a nulla non cambierà niente giacché i «re del petrolio» avranno ragione dei terestce~ko dei kerenski degli avxentiev e degli skobelev con la stessa facilità con cui ebbero ragione dei ministri zaristi mediante dilazioni pretesti promesse e con la corruzione diretta o indiretta della stampa borghese ciò si chiama « opinione pubblica » che kerenski e avxentiev « tengono in gran conto» con la corruzione dei funzionari che i kerenski e gli avxentiev lasciano ai loro posti nel vecchio apparato dello stato rimasto intatto per fare qualcosa di serio bisogna passare avrebbe potuto durante l estate utilizzando i trasporti fluviali e marittimi fare molto moltissimo per rifornire il popolo di combustibile in quantità sufficiente né il governo borghese né quello della coalizione dei socialistirivoluzionari dei menscevichi e dei cadetti hanno fatto assolutamente nulla si sono limitati a giuocare burocraticamente alle riforme non hanno osato prendere un solo provvedimento veramente democratico rivoluzionario gli stessi re del petrolio la stessa stagnazione lo stesso odio degl impiegati e degli operai contro gli sfruttatori e di conseguenza la stessa disorganizzazione lo stesso sperpero del lavoro del popolo tutto come sotto lo zarismo di mutato vi sono solo le intestazioni sulle carte che entrano ed escono dalle cancellerie « repubblicane » nell industria del carbone non meno « matura» dal punto di e passare in modo veramente rivoluzionario dalla burocrazia alla democrazia dichiarare cioè la guerra ai re del petrolio e agli azionisti decretare la confisca dei loro beni e la pena della prigione per il differimento della nazionalizzazione dell industria del petrolio per l occultamento dei redditi e dei conti per il sabotaggio della produzione per il rifiuto a prendere provvedimenti atti ad aumentare la produzione bisogna fare appello all iniziativa degli operai e degli impiegati convocarli immediatamente in conferenze e congressi e concedere loro una certa parte dei benefici a condizione che essi istituiscano un ampio controllo ed aumentino la produzione se questi provvedimenti democratici rivoluzionari fossero stati presi subito sin dall aprile 1917 la russia uno dei paesi piu ricchi del mondo per le sue riserve di combustibile liquido queste righe erano già scritte quando lessi sui giornali che il governo di kerenski istituiva il monopolio dello zucchero e lo istituiva naturalmente con procedimenti burocratico-reazionari sen rocongressi di impiegati e operai senza pubblicità senza imbrigliare i capitalisti vista tecnico e culturale per la nazionalizzazione e non meno vergognosamente amministrata dai rapinatori del popolo dai re del carbone assistiamo a una serie di fatti lampanti di sabotaggio diretto di deterioramento diretto e di arresto della produzione da parte degl industriali persino la rabociaia gazieta giornale menscevico ministeriale ha riconosciuto questi fatti ebbene non si è fatto assolutamente nulla all infuori delle vecchie conferenze « paritetiche » burocratico-reazionarie dove gli operai e i banditi del sindacato del carbone hanno un egual numero di rappresentanti nessun provvedimento democraticorivoluzionario neppure l ombra di un tentativo per istituire il solo controllo reale il controllo dal basso esercitato dai sindacati degl impiegati degli operai mediante il terrore verso gl industriali del carbone che portano il paese alla rovina e paralizzano la produzione ma come non siamo noi « tutti» per la «coalizione » se non con i cadetti almeno con i circoli industriali e commerciali ma questa coalizione significa appunto lasciare il potere ai capitalisti lasciarli impuniti permettere loro di frenare la produzione di far ricadere tutto sulle spalle degli operai di accrescere lo sfacelo economico e preparare in tal modo una nuova rivolta alla kornilov abolizione del segreto commerciale senza l abolizione del segreto commerciale il controllo sulla produzione e sulla distribuzione o non rimane che una vana promessa 21

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j i t 322 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 323 necessaria unicamente ai cadetti per ingannare i socialisti-rivoluzionari e i menscevichi e ai socialisti-rivoluzionari e ai menscevichi per ingannare le classi lavoratrici oppure può essere attuato solo con mezzi e provvedimenti burocratico-reazionari per quanto ciò sia evidente per ogni persona che giudichi spassionatamente la cosa per quanto la pravda70 che è stata soppressa in primo luogo proprio per questo dal governo di kerenski servitore del capitale abbia reclamato con insistenza l abolizione del segreto commerciale né il nostro governo repubblicano né « gli organismi autorizzati della democrazia rivoluzionaria » hanno neppure pensato a questa prima condizione del controllo effettivo qui appunto è la chiave di volta di ogni controllo È precisamente questo il punto piu vulnerabile del capitale che spoglia il popolo e sabota la produzione le precisamente per questo i socialisti-rivoluzionari e i menscevichi temono di toccare questo tasto l argomento abituale dei capitalisti che la piccola borghesia ri pete senza riflettere è che in generale l economia capitalistica non ammette assolutamente l abolizione del segreto commerciale dato che la proprietà privata dei mezzi di produzione la dipendenza delle piccole aziende dal mercato rendono necessaria la «sacra inviolabilità» dei libri commerciali e delle operazioni commerciali comprese naturalmente quelle bancarie coloro che in una forma o nell altra ripetono questo argomento o altri analoghi si lasciano ingannare ed essi stessi ingannano il popolo chiudendo gli occhi su due fatti essenziali fondamentali e notori della vita economica moderna primo fatto il grande capitalismo cioè le particolarità dell organismo economico delle banche dei sindacati capitalistici delle grandi officine ecc secondo fatto la guerra precisamente il grande capitalismo moderno che si trasforma ovunque in capitalismo monopolistico toglie ogni parvenza di fondatezza al segreto commerciale ne fa un ipocrisia e uno strumento che serve unicamente a dissimulare le frodi finanziarie e i profitti esorbitanti del grande capitale la grande economia capitalistica per la sua stessa natura tecnica è un economia socializzata essa lavora cioè per milioni di persone e associa con le sue operazioni direttamente o indirettamente centinaia migliaia e decine di migliaia di famiglie È una cosa ben diversa dall economia del piccolo artigiano o del contadino medio i quali in generale non tengono nessun libro commerciale e perciò non hanno nulla a che vedere con l abolizione del segreto commerciale del resto in una grande azienda le operazioni sono conosciute da centinaia di persone e anche piu la legge che protegge il segreto commerciale non serve ai bisogni della produzione o dello scambio ma alla speculazione e al lucro nella loro forma piu brutale la frode vera e propria che com è noto è particolarmente diffusa nelle società anonime mascherata abilmente con conti e bilanci manipolati in modo da ingannare il pubblico se nella piccola economia mercantile cioè fra i piccoli contadini e gli artigiani la cui produzione non è socializzata ma sparsa e frazionata il segreto commerciale è inevitabile nella grande economia capitalistica proteggere questo segreto significa proteggere i privilegi e i profitti letteralmente di un pugno di persone contro tutto il popolo ciò è già stato riconosciuto dalla legge in quanto essa fa obbligo alle società anonime di render pubblici i loro bilanci ma questo controllo attuato in tutti i paesi progrediti e anche in russia è appunto un controllo burocratico-reazionario che non apre gli occhi al popolo che non permette di conoscere tutta la verità sulle operazioni delle società anonime per agire in modo democratico-rivoluzionario si dovrebbe emanare immediatamente una nuova legge che abolisca il segreto commerciale che esiga dalle grandi aziende e dai ricchi i resoconti finanziari piu completi e che conferisca a ogni gruppo di cittadini che raggiunga un numero sufficiente per esprimere un parere democraticamente valido per esempio mille o diecimila elettori il diritto di verificare tutti i documenti di qualsiasi grande azienda questo provvedimento è interamente e facilmente attuabile basterebbe un semplice decreto esso e solo esso darebbe libero corso al1 iniziativa popolare del controllo esercitato dai sindacati degli impiegati dai sindacati degli operai e da tutti i partiti politici esso e solo esso renderebbe il controllo efficace e democratico aggiungete a questo la guerra l immensa maggioranza delle aziende commerciali e industriali non lavora oggi per il « mercato libero » ma per lo stato per la guerra per questo ho già detto sulla pravda che coloro che ci oppongono l argomento dell impossibilità d instaurare il socialismo mentono e mentono tre volte perché non si tratta affatto d instaurare il socialismo ora subito dall oggi al domani ma di svelare il saccheggio del erario [i ~

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jy ii i it f 324 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 325 l azienda capitalistica che lavora «per la guerra» cioè l azienda legata direttamente o indirettamente alle forniture militari ne trae profitti enormi e i signori cadetti insieme ai menscevichi e ai socialisti-rivoluzionari che si oppongono all abolizione del segreto commerciale non sono null altro che degli ausiliari dei complici nel saccheggio delt erario la guerra costa attualplente alla russia cinquanta milioni di rubli al giorno questi cinquanta milioni vanno nella maggior parte a finire nelle mani dei forni tori dell esercito di questi cinquanta milioni almeno cinque milioni al giorno e piu probabilmente dieci milioni e piu rappresentano i «profitti legittimi» dei capitalisti e dei funzionari che sono in qualche modo legati ad essi sono soprattutto le grandi ditte e le banche che anticipando fondi per le operazioni delle forniture di guerra ne traggono profitti favolosi precisamente saccheggiando l erario poiché non si potrebbero chiamare altrimenti queste manovre volte a ingannare e a scorticare il popolo «in occasione» delle calamità della guerra «in occasione» della morte di centinaia di migliaia di milioni di uomini i profitti scandalosi sulle forniture di guerra i « titoli di credito» occultati dalle banche i nomi di coloro che si arricchiscono grazie al crescente costo della vita sono « a tutti» noti nella « società» se ne parla con un sorriso ironico persino la stampa borghese che come regola generale tace i fatti «spiacevoli» ed elude le questioni « delicate » fornisce a questo proposito non poche indicazioni concrete tutti sanno e tutti tacciono tollerano e si conciliano con un governo che parla con eloquenza del « controllo» e della « regolamentazione »1 i democratici rivoluzionari se fossero veramente rivoluzionari e democratici promulgherebbero immediatamente una legge per sopprimere il segreto commerciale per obbligare i fornitori e i commercianti a rendere dei conti per proibire loro di abbandonare il loro genere di occupazione senza il permesso delle autorità pena la confisca dei beni e la fucilazione per l occultamento dei profitti e l inganno ho già avuto occasione di indicare nella stampa bolscevica che l unico argomento contro la pena di morte che si può considerare giusto è quello che si riferisce alla sua applicazione nei riguardi delle masse dei lavoratori da parte degli sfruttatori per mantenere lo sfruttamento È poco probabile che un governo rivoluzionario quale che sia possa fare a meno della pena di morte contro gli sfruttatori cioè contro i grandi proprietari fondiari e i capitalisti i del popolo legge che organizzerebbe la verifica e il controllo dal basso democraticamente da parte del popolo stesso dei sindacati degl impiegati degli operai e dei consumatori ecc i nostri socialisti-rivoluzionari e i nostri menscevichi meritano a giusto titolo il nome di democratici spauriti poiché su questo problema ripetono quel che dicono tutti i piccoli borghesi spauriti e cioè che i capitalisti « scapperebbero» se si prendessero provvedimenti « troppo severi » che senza i capitalisti «noi» non potremmo cavarcela che anche i milionari anglo-francesi che ci « sostengono» forse « si offenderebbero » ecc si potrebbe pensare che i bolscevichi propongano qualcosa che non ha precedenti nella storia dell umanità che non è mai stato sperimentato un qualcosa di « utopistico » mentre in realtà già 125 anni or sono in francia uomini che erano dei veri « democratici rivoluzionari » realmente convinti del carattere giusto difensivo della guerra da essi condotta uomini che realmente si appoggiavano sulle masse del popolo anch esse sinceramente convinte della stessa cosa seppero esercitare un controllo rivoluzionario sui ricchi e ottenere risultati dinanzi ai quali s inchinò il mondo intero e durante i cinque quarti di secolo trascorsi lo sviluppo del capitalismo avendo creato le banche i sindacati le ferrovie ecc ecc ha reso cento volte piu semplici e facili i provvedimenti per un controllo veramente democratico da parte degli operai e dei contadini sugli sfruttatori sui grandi proprietari fondiari e sui capitalisti in fondo tutta la questione del controllo si riduce a stabilire chi è che controlla e chi è controllato cioè quale classe esercita il controllo e quale lo subisce da noi in una russia repubblicana con la partecipazione degli «organismi autorizzati» di una democrazia cosiddetta rivoluzionaria sino ad oggi si riconosce e si lascia ai proprietari fondi ari e ai capitalisti la funzione del controllo si ha come risultato inevitabile un banditismo capitalistico che suscita l indignazione di tutto il popolo e lo sfacelo economico che viene artificiosamente alimentato dai capitalisti bisogna passare decisamente irrevocabilmente senza tema di rompere con ciò che è vecchio senza tema di edificare arditamente il nuovo al controllo esercitato dagli operai e dai contadini sui grandi proprietari fondiari e sui capitalisti ma è ciò che i nostri socialisti-rivoluzionari e i nostri menscevichi temono come il fuoco i

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-326 io lenin l associazione forzata in sindacati la cartellizzazione forzata cioè l associazione forzata per esempio di industriali in sindacati capitalistici è già stata praticamente applicata dalla germania anche qui non vi è nulla di nuovo anche qui per colpa dei socialisti-rivoluzionari e dei menscevichi noi assistiamo alla piu completa stagnazione della russia repubblicana che codesti poco onorevoli partiti « intrattengono» con lo spettacolo della quadri glia da essi danzata ora con i cadetti ora con i bublikov ora con terestcenko e kerenski la cartellizzazione forzata è da una parte un mezzo che serve allo stato per stimotare lo sviluppo del capitalismo che conduce ovunque dappertutto all organizzazione della lotta di classe all aumento del numero della varietà e dell importanza dei sindacati capitalistici ma dall altra parte questa « cartellizzazione » forzata è la necessaria condizione preliminare di ogni controllo serio e di ogni risparmio del lavoro del popolo la legge tedesca obbliga per esempio i padroni delle concerie di una determinata località o di tutto il paese ad organizzarsi in sindacato un rappresentante del governo inoltre fa parte del consiglio di amministrazione di questo sindacato per esercitarvi un controllo tale legge direttamente di per sé non intacca in alcun modo i rapporti di proprietà non toglie nemmeno un copeco a nessun proprietario e non decide ancora se il controllo dovrà essere esercitato nelle forme nel senso nello spirito burocratico-reazionario o democratico-rivoluzionario tali leggi potrebbero e dovrebbero essere promulgate da noi immediatamente senza perdere nemmeno una settimana di tempo prezioso e lasciando che la situazione sociale stessa determini le forme piu concrete per la loro applicazione la rapidità della loro applicazione e i mezzi per controllarla ecc per promulgare una tale legge lo stato non ha bisogno né di un apparato speciale né di ricerche speciali né di qualsiasi studio preliminare occorre semplicemente che sia deciso a rompere con certi interessi privati dei capitalisti che «non sono abituati» a una simile ingerenza nei loro affari che non intendono perdere i soprapprofitti che una gestione all antica oltre alla mancanza di controllo assicura loro non occorre nessun apparato nessuna «statistica» che cernov vorrebbe sostituire all iniziativa rivoluzionaria dei contadini per pro f la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 327 mulgare una tale legge perché la sua applicazione dovrà essere affidata i fabbricanti e agli industriali stessi alle forze sociali esistenti dovrà vvenire sotto il controllo delle forze sociali cioè non governative,non urocratiche anch esse esistenti ma che devono assolutamente appart~pere ai cosiddetti « strati inferiori » cioè alle classi oppresse sfruttate che nella storia sono sempre state infinitamente superiori agli sfruttatori per la loro attitudine all eroismo all abnegazione alla disciplina fraterna supponiamo che da noi esista un governo veramente democratico e rivoluzionario e che esso decreti è fatto obbligo a tutti i fabbricanti e a tutti gl industriali di ogni ramo della produzione che occupano poniamo almeno due operai di raggruppar si immediatamente in associazioni di distretto e di governatorato la responsabilità di una rigorosa applicazione della legge ricade innanzitutto sui fabbricanti sui direttori sui membri dei consigli di amministrazione sui grandi azionisti poiché sono loro i veri capi dell industria moderna i suoi veri padroni nel caso in cui essi si rifiutassero di cooperare all applicazione immediata della legge verrebbero considerati come disertori del servizio militare e come tali puniti rispondendo con i loro beni in base al principio della responsabilità collettiva uno per tutti tutti per uno la responsa bilità ricade inoltre su tutti gl impiegati obbligati anch essi a formare un unico sindacato e su tutti gli operai raggruppati nel loro sindacato la «cartellizzazione» ha per scopo di istituire una contabilità il piu possibile completa rigorosa e particolareggiata e soprattutto di coordinare le operazioni per l acquisto delle materie prime per lo smercio dei prodotti per il risparmio delle risorse e delle forze del popolo grazie al raggruppamento in un solo sindacato delle aziende sparse quest economia raggiungerebbe immense proporzioni come c insegnano le scienze economiche come ci mostra l esempio di tutti i sindacati cartelli e trust inoltre lo ripetiamo ancora una volta questa cartellizzazione di per sé non cambia di un iota i rapporti di proprietà e non toglie neppure un copeco a nessun proprietario questo è un fatto che va particolarmente sottolineato dato che la stampa borghese «spaventa» di continuo i piccoli e i medi padroni dicendo loro che i socialisti in generale e i bolscevichi in particolare vorrebbero «espropriarli » quest affermazione è una menzogna patente perché i socialisti anche nel caso di una rivoluzione socialista completa non vogliono non possono espropriare e non esproprieranno i piccoli contadini noi parliamo ~

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f j 1 t 328 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 329 invece sempre e unicamente dei provvedimenti piu indispensabili e urgenti che sono già stati presi nell europa occidentale e che una demo crazia piu o meno conseguente dovrebbe prendere immediatamente noi per lottare contro la catastrofe imminente che ci minaccia i l associazione dei piccoli e piccolissimi padroni in sindacati incontrerebbe serie difficoltà di carattere tecnico e culturale dato l estremo frazionamento delle loro aziende la tecnica primitiva di queste ultime l analfabetismo o la poca istruzione dei loro proprietari ma proprio queste aziende potrebbero non essere contemplate da questa legge {come si è già detto nell esempio ipotetico da noi riportato piu sopra e la loro mancata associazione e a maggior ragione il loro ritardo nell associarsi non potrebbero rappresentare un ostacolo serio poiché l immenso numero di piccole aziende ha una funzione minima nel volume globale della produzione nell economia nazionale in generale e per di piu esse dipendono spesso in un modo o nell altro dalle grandi aziende solo le grandi aziende hanno un importanza decisiva e qui esistono i mezzi tecnici e culturali e le forze necessarie per la « cartellizzazione » quel che manca perché questi mezzi e queste forze vengano messi in moto è l iniziativa di un potere rivoluzionario iniziativa ferma risoluta di una severità implacabile verso gli sfruttatori piu il paese è povero di forze tecnicamente istruite e in generale di forze intellettuali piu è urgente la necessità di decretare nel modo piu rapido e risoluto la cartellizzazione forzata di cominciare ad attuarla dalle grandissime e grandi aziende perché appunto la cartellizzazione economizzerà le forze intellettuali e darà la possibilità di utilizzarle pienamente e di ripartirle razionalmente se persino i contadini russi nei villaggi piu remoti sotto il governo zarista nonostante le migliaia di ostacoli che venivano loro opposti dopo il 1905 seppero fare un grande passo avanti nella creazione di associazioni di ogni genere è ovvio che il raggruppamento delle grandi e medie aziende industriali e commerciali potrebbe essere attuato in pochi mesi e anche piu rapidamente a condizione che esse vi fossero costrette da un governo veramente democratico-rivoluzionario che poggi sul sostegno sulla partecipazione sugli interessi sul vantaggio delle« classi inferiori » della democrazia degli impiegati degli operai e che chiami queste forze a esercitare il controllo regolamentazione del consumo la guerra ha costretto tutti i paesi belligeranti e molti stati neutrali a ricorrere alla regolamentazione del consumo È comparsa la tessera del pane che è diventata una cosa abituale e ha portato con sé altre carte annonarie la russia non è rimasta fuori e anch essa ha istituito le tessere del pane ma questo esempio ci permette appunto di mettere a confronto nel modo migliore mi sembra i metodi burocratici reazionari di lotta contro la catastrofe metodi che tendono a ridurre al minimo le riforme e i metodi democratici rivoluzionari che per meritare questo nome devono proporsi come compito immediato di rompere in modo violento con ciò che è vecchio e sorpassato e di accelerare quanto piu è possibile la marcia in avanti la tessera del pane questo modello tipico di regolamentazione del consumo negli stati capitalistici moderni si prefigge un solo compito e serve nel migliore dei casi a un solo scopo distribuire la quantità di grano disponibile in modo che basti a tutti si stabilisce il massimo del consumo non certamente per tutti i prodotti ma soltanto per i prodotti principali « popolari » e questo è tutto non ci si preoccupa di nient altro si calcola burocraticamente la disponibilità di grano la si divide per il numero di abitanti si stabilisce una norma di consumo la s introduce e ci si limita a questo gli articoli di lusso non si toccano dato che « comunque» sono pochi e « in ogni caso » per il loro prezzo elevato non sono alla portata della borsa del «popolo » perciò in tutti i paesi belligeranti senza alcuna eccezione e persino in germania paese che credo possa essere considerato senza tema di contestazione un modello della regolamentazione piu accurata pedante e rigorosa del consumo persino in germania vediamo che i ricchi eludono continuamente qualsiasi « norma» di consumo anche questo è a « tutti» noto «tutti» ne parlano con un sorrisetto ironico sulla e talvolta anche su quella borghese stampa socialista tedesca nonostante la ferocia della censura tedesca con i suoi rigori da caserma si possono vedere di continuo trafiletti e notizie sul «menu» dei ricchi sui ricchi che ricevono pane bianco a volontà in un certo luogo di cura {facendosi passare per malati lo frequentano tutti coloro che hanno molto denaro sui ricchi che invece dei semplici cibi popolari consumano cibi scelti rari ricercati if -

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i i 330 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 331 lo stato capitalistico reazionario che teme di minare le basi del capitalismo le basi della schiaviro salariata le basi del dominio economico dei ricchi teme di sviluppare l iniziativa degli operai e in generale dei lavoratori teme di « suscitare» le loro pretese a uno stato sif/atto non occorre altro che la tessera del pane uno stato simile non perde di vista nemmeno per un istante qualsiasi cosa faccia il suo scopo reazionario rafforzare il capitalismo impedire che esso venga scosso limitare la « regolamentazione della vita economica» in generale e la regolamentazione del consumo in particolare esclusivamente ai provvedimenti che sono assolutamente necessari per assicurare al popolo l alimentazione senza azzardarsi a regolare veramente il consumo con un controllo sui ricchi imponendo a loro che stanno meglio sono piu privilegiati sazi e ben pasciuti in tempo di pace gli oneri maggiori in tempo di guerra la soluzione burocratico-reazionaria del problema che la guerra ha posto ai popoli si limita alla tessera del pane e all eguale ripartizione dei prodotti « popolari» assolutamente indispensabili all alimentazione senza rinunciare minimamente alla linea burocratica e reazionaria senza rinunciare cioè al seguente obiettivo non suscitare l iniziativa dei poveri del proletariato delle masse del popolo del «demos» non ammettere il loro controllo sui ricchi e lasciare a questi ultimi il massimo di scappatoie affinché possano rifarsi con generi di lusso e in tutti i paesi lo ripetiamo persino in germania della russia è inu tile parlare si lascia una quantità di scappatoie il «basso popolo» soffre la fame mentre i ricchi se ne vanno nei luoghi di cura e completano la magra razione ufficiale con «supplementi» di ogni genere e non si lasciano controllare nella russia che ha fatto or ora la rivoluzione contro lo zarismo in nome della libertà e dell eguaglianza nella russia diventata di colpo una repubblica democratica per le sue istituzioni politiche effettive ciò che colpisce particolarmente il popolo ciò che suscita particolarmente il malcontento l irritazione la collera e lo sdegno delle masse che tutti vedono con cui i ricchi si sottraggono « al è la facilità tesseramento del pane » questa facilità è estrema « di sottomano» e a prezzi molto elevati soprattutto quando « si hanno delle aderenze» che soltanto i ricchi hanno ci si procura tutto e in gran quantità È il popolo che ha fame la regolamentazione del consumo è contenuta nei limiti piu ristretti reazionari burocratici il governo non ha la minima intenzione non cerca minimamente di stabilire questa regolamentazione sulla base di prindpi veramente democratici rivoluzionari « tutti» soffrono a stare in coda ma i ricchi mandano le persone di servizio a far la fila e prendono persino una domestica apposita per fario eccovi lo « spirito democratico » una politica democratica rivoluzionaria non si limiterebbe durante le calamità inaudite che il paese attraversa a stabilire la tessera del pane per lottare contro la catastrofe imminente aggiungerebbe al tesseramento in primo luogo il raggruppamento obbligatorio di tutta la popolazione in società di consumo poiché senza tale raggruppamento il controllo sul consumo non potrebbe essere esercitato in pieno e in secondo luogo il lavoro obbligatorio per i ricchi affinché essi compiano gratuitamente il lavoro di segretari e altre funzioni analoghe in queste società di consumo in terzo luogo la ripartizione eguale tra la popolazione di tutti effettivamente tutti i generi di consumo affinché gli oneri della guerra siano ripartiti in modo veramente equo in quarto luogo un organizzazione del controllo che permetta alle classi povere della popolazione di controllare il consumo delle classi ricche l applicazione in questo campo di una vera democrazia la manifestazione da parte delle classi piu bisognose di un vero spirito rivoluzionario nell organizzazione del controllo stimolerebbero potentemente la tensione di tutte le forze intellettuali esistenti lo sviluppo delle energie veramente rivoluzionarie di tutto il popolo oggi invece i ministri della russia repubblicana e democratica rivoluzionaria esattamente come i loro compari di tutti gli altri stati imperialistici pronunciano parole pompose sul « lavoro comune a vantaggio del popolo » sulla « tensione di tutte le forze » ma il popolo vede intuisce sente quanto siano ipocrite queste parole risultato si segna il passo e la disorganizzazione aumenta in modo irresistibile la catastrofe si avvicina perché il nostro governo non può istituire un ergastolo militare per gli operai alla maniera di kornilov o di hindenburg o sul modello di tutti gli stati imperialistici sono ancora troppo vive nel popolo le tradizioni i ricordi le tracce le abitudini e le istituzioni della rivoluzione ma il nostro governo non vuole fare nessun passo serio sulla via democratico-rivoluzionaria poiché è impigliato interamente da capo a piedi nei rapporti di dipendenza verso la borghesia nella « coalizione» con essa nel timore di nuocere ai suoi reali privilegi 11

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f i1 i .332 lenin la catastrofe imminente e come lottare contro di essa 333 il governo sabotail lavoro delle organizzazioni democratiche abbiamo esaminato diversi mezzi e metodi per lottare contro la catastrofe e la carestia abbiamo visto ovunque quanto sia irriducibile l antagonismo esistente tra la democrazia da una parte e il governo e il blocco dei socialisti-rivoluzionari e dei menscevichi che lo sostengono dall altra parte per provare che questi antagonismi esistono nella realtà e non soltanto nella nostra esposizione e che la loro irriducibilità è dimostrata in pratica da conflitti che hanno una portata nazionale sarebbe sufficiente ricordare due «bilanci» e insegnamenti particolarmente tipici di questo semestre della storia della nostra rivoluzione il primo insegnamento è la storia del «dominio» di palcinski l altra è la storia del « dominio» e della caduta di pescekhonov in sostanza i provvedimenti sopra descritti per lottare contro la catastrofe e la carestia si riducono a promuovere in tutti i modi compresa la costrizione 1 « associazione» della popo1azione e innanzitutto della democrazia vale a dire della maggioranza della popolazione quindi anzitutto delle classi oppresse degli operai e dei contadini e soprattutto dei piu poveri e la popolazione stessa per lottare contro le inaudite difficoltà gli oneri e le calamità della guerra ha incominciato a mettersi spontaneamente su questo cammino -lo zarismo intralciava con tutti i mezzi le associazioni libere e autonome della popolazione ma dopo la caduta della monarchia zarista le organizzazioni democratiche incominciarono a sorgere e a svilupparsi rapidamente in tutta la russia la catastrofe fu combattuta dalle organizzazioni democratiche sorte spontaneamente da ogni genere di comitati di rifornimento e di approvvigionamento da riunioni convocate per discutere il problema dei combustibili ecc ecc ma ciò che è appunto degno di maggior rilievo nella storia dei sei mesi della nostra rivoluzione per la questione in esame è che il governo che si pretende repubblicano rivoluzionario governo appoggiato dai menscevichi e dai socialisti-rivoluzionari in nome «degli organismi della democrazia rivoluzionaria investiti dei pieni poteri » questo governo ha combattuto contro le organizzazioni democratiche e le ha vinte palcinski si è conquistato con questa lotta la piu triste e la piu grande notorietà in tutta la russia egli agiva dietro le spalle del governo senza intervenire apertamente di fronte al popolo esattamente come preferivano in generale agire i cadetti i quali mettevano volentieri avanti «per il popolo » tsereteli mentre regolavano essi stessi alla chetichella tutti gli affari piu importanti palcinski intralciava e sabotava tutti i provvedimenti seri presi dalle organizzazioni democratiche formate dalla popolazione poiché nessun serio provvedimento poteva essere preso senza «incidere» sui profitti esorbitanti e sull arbitrio dei pescecani e palcinski era appunto il fedele servitore e difensore dei pescecani egli giunse e questo fatto venne riportato dai giornali ad annullare senz altro le disposizioni di queste organizzazioni democratiche tutta la storia del « dominio» di palcinski ed egli « dominò» per lunghi mesi e precisamente quando tsereteli skobelev cernov erano« ministri» non è che un unico inaudito scandalo un sabotaggio della volontà del popolo delle decisioni della democrazia per compiacere i capitalisti e saziare la loro sordida avidità i giornali naturalmente non potevano pubblicare che un infima parte delle « gesta » di palcinski un inchiesta esauriente sui metodi da lui usati per intralciare la lotta contro la carestia potrà faria soltanto un governo proletario veramente democratico quando avrà conquistato il potere e sottoposto al tribunale del popolo senza nulla celare gli affari di palcinski e dei suoi simili forse ci si obietterà che palcinski era un eccezione e che d altronde è stato rimosso dal suo posto ma il male è che palcinski non è affatto un eccezione ma una regola che con l allontanamento di palcinski le cose non sono affatto andate meglio che il suo posto è stato preso da altri palcinski con altri nomi e che tutta 1 « influenza» dei capitalisti tutta la politica di sabotaggio della lotta contro la carestia fatta per compiacerli sono rimaste quali erano poiché kerenski e soci non sono che un paravento per mascherare e difendere gl interessi dei capitalisti le dimissioni di pescekhonov ministro degli approvvigionamenti ne sono la prova piu evidente com è noto pescekhonov è un populista moderato moderatissimo ma egli voleva lavorare onestamente per organizzare gli approvvigionamenti mantenendosi in contatto con le organizzazioni democratiche e appoggiandosi ad esse quel che è piu interessante nell esperienza dell attività di pescekhonov e nelle sue dimissioni è che questo moderatissimo populista membro del partito

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