p. 1
l ogospa ro lelibe re asenigallia maggio 2010 anno iii n.5 distribuzione gratuita dove eravamo rimasti di roberto paradisi ci siamo ancora nessuna paura personalmente non conosco altra via per ricominciare un cammino interrotto che riprendere il passo da dove lo si è lasciato le proprie scelte la propria storia le proprie battaglie non si rinnegano soprattutto quando si tratta di una storia coerente e di battaglie giuste perdere un confronto elettorale e quella per il rinnovo del sindaco è stata una brutta sconfitta per la coalizione di fabrizio marcantoni non significa aver avuto torto i numeri elettorali non distribuiscono torti e ragioni distribuiscono solo seggi di maggioranza e seggi di opposizione le ragioni di una sconfitta sono sempre molteplici personalmente ne individuo almeno tre che a mio avviso risultano preminenti la prima le nostre verità non sono arrivate nelle case di tutsegue a pag 2 mangeloni di marco benarrivo c è un mostro che aleggia sui cieli di senigallia si chiama mangeloni È un ibrido inquietante tra luana angeloni e maurizio mangialardi ed ha un proprio progetto distruttivo da attuare il progetto porta il nome di angeloni-ter fuor di metafora l attuale amministrazione comunale non è altro che la continuazione della vecchia giunta nella quale la mamma del mostro rientriamo in metafora dominava la scena usando metodi che i suoi stessi compagni di giunta definivano arroganti e dittatoriali non è un caso se durante i propri due mandati la angeloni ha perso per strada un vicesindaco francesco stefanelli un intero partito rifondazione comunista ampi pezzi della exmargherita il vicesindaco stefanelli ed il partito che esprimeva l assessore luigi rebecchini uscirono dalla giunta perché impossibilitati segue a pag 3 angeloni-ter la nuova legislatura è appena iniziata ed è già chiaro il ruolo del sindaco mangialardi rappresentare la continuità e gli interessi anche politici e amministrativi del sindaco in gonnella più arrogante che la sinistra abbia mai espresso il rischio di un primo cittadino ridotto a ventriloquo leggi ad personam le piroette del bagnino trasformista da nemico del potere a politicante allergico alle norme vittoria sì ma non di sinistra di mariangela paradisi mi è stato chiesto di scrivere qualcosa sulla vittoria della sinistra a senigallia perplessità e imbarazzo sinistra quale sinistra chi governa senigallia si può dire di sinistra al di là di una etichetta ormai priva di significato ideologico e ideale quella del pd direi di no però sì questa sinistra ha vinto ha vinto perché ha voluto vincere disponendo di una armata da combattimento ancora capillarmente radicata sul territorio che risponde ubbidiente alle direttive di partito come ai tempi delle segue a pag 6 monachesi di lotta ma soprattutto di governo di fulvio greganti da qualche settimana anche senigallia si è dotata del suo gianfranco fini si chiama enzo monachesi è il padre padrone dell idv locale con un passato nella lista civica di fabrizio marcantoni nell ultimo scorcio di legislatura della giunta angeloni diventa la stampella della maggioranza di centrosinistra e fa passare tutte le pratiche più spinose della vecchia amministrazione folgorato dal verbo di antonio di pietro segue a pag 3 marcello veneziani a senigallia un convegno organizzato da logos rilancia il grande tema della cultura conservatrice in italia la destra è invisibile ma non è scomparsa di cristiano boggi esiste ancora una destra in italia dopo la virata di 180 gradi di gianfranco fini che è approdato su posizioni apertamente progressiste l ex leader di an non dice più nulla di destra ormai da anni la cultura conservatrice è ancora rappresensegue a pag 7 inchiesta sulla sanità bevilacqua tace sulle domande scomode e intanto fa aumentare i compensi ai soliti noti sanità al verde ma i dirigenti si aumentano gli stipendi longarini e mazzufferi a pag 5 mi auguro che il presidente del consiglio comunale sia rappresentativo per capacità e voti presi di tutta la civica assise il suo ruolo strategico richiede indubbie capacità anche conoscitive del complesso regolamento comunale parola di simeone sardella che al momento di scegliere ha votato enzo monachesi quando si dice coerenza
[close]
p. 2
2 primo piano maggio 2010 anno iii n.5 verso un nuovo centro-destra il presidente del club della libertà perini primo dei non eletti del pdl denuncia la politica ambigua degli eletti e rivendica l alleanza con il movimento civico contestata la gestione oligarchica del partito che ha contribuito a portare alla disfatta elettorale il pdl eviti consociativismi con la maggioranza di maurizio perini il recente passaggio amministrativo ha dato un esito fortemente negativo per il locale pdl il dato è ancora più preoccupante alla luce di quanto ottenuto dal pdl a livello regionale sempre qui a senigallia con una differenza di quasi otto punti percentuali su questo aspetto occorrerà riflettere in maniera seria perché di fronte c è una maggioranza forte apparentemente coesa rispetto alla quale fin da ora dovrà essere fatta una opposizione severa sui temi della gestione urbanistica del territorio del mancato rilancio turistico con la drammatica situazione del dissesto della costa della presenza eccessiva di stranieri e del sostegno alle famiglie in difficoltà per questo segue dalla prima motivo ritengo non opportune le dichiarazioni di chi si è detto pronto a collaborare con la maggioranza causando forte disagio nel proprio elettorato ed in parte dei dirigenti locali del pdl atteggiamenti di questo genere risultano francamente poco comprensibili e ambigui tanto da poter ingenerare il dubbio che ci si possa trovare di fronte a comportamenti compiacenti nei confronti di chi malgoverna da anni la città come presidente del club della libertà mi sento moderatamente soddisfatto del risultato conseguito e dell apporto in termini di preferenze indirizzati al partito e a fabrizio marcantoni e ritengo un grave errore politico mettere in dubbio ora quell alleanza alessandro cicconi massi gabriele girolimetti e gabriele cameruccio insieme ad enrico rimini sono i consiglieri comunali del pdl che solo pochi mesi orsono veniva sancita formalmente e veniva difesa pubblicamente dagli stessi che oggi sembra vogliano prenderne inspiegabilmente le distanze un comportamento che mina inoltre il rapporto con il coordinamento civico parte fondamentale dell opposizione alla giunta mangialardi e al quale fu chiesto appunto dal pdl in primis di esprimere il nostro candidato a sindaco a tre anni dal congresso di forza italia dopo la mai chiarita vicenda della sfiducia al coordinatore dopo le epurazioni di sette membri del direttivo dopo la gestione oligarchica e settecentesca del partito forza italia prima e pdl poi manifestata fino alle ultime ore prima dell inizio della campagna elettorale quando io stesso considerato espressione di un gruppo non allineato con la dirigenza locale rischiai di essere escluso dalla lista dei candidati poi alla fine composta di soli 28 membri dopo tutte queste brutte vicende umane e politiche occorre rinnovare e unire le forze di opposizione attraverso il rispetto delle idee di tutti quelli che hanno voglia di mettersi in gioco per il bene della città con la composizione di una segreteria politica distinta dal ruolo dei consiglieri capace di determinare in maniera democratica la linea del partito per i prossimi cinque anni di roberto paradisi ti i senigalliesi a campagna elettorale finita vi erano persone che non sapevano nulla di che fine farà il lungomare al ciarnin o che cosa era successo di così scandaloso alla ex gil o ancora che progetto aveva la coalizione per il rilancio del turismo solo per fare alcuni esempi vi è stato un gap di comunicazione dobbiamo assumercene la responsabilità naturalmente ha influito anche la modestissima capacità economico-finanziaria della coalizione di marcantoni e la mancanza di una struttura articolata e radicata sul territorio ma non appaia una scusa ed ecco il secondo motivo della sconfitta elettorale mentre mangialardi e compagni hanno messo in campo una forza economica imponente la coalizione di marcantoni ha usato i pochi mezzi che aveva a disposizione la domanda del dove l attuale sindaco abbia trovato così ingenti risorse è senza dubbio legittima ma appartiene ormai a ciò che è stato ciò che invece non può essere fatto passare sotto silenzio è l uso spregiudicato dell apparato comunale lettere inviate dagli uffici anche a firma di candidati è successo per una candidata della lista vivi senigallia comu dove eravamo rimasti nicati stampa comunali autocelebrativi lettere inviate dal candidato mangialardi quale assessore in cui annunciava grandi progetti per grandi lavori su piccole strade di quartiere stanziamenti e contributi a pioggia a pochi giorni dal voto militanza attiva di alcuni dirigenti memorabile il blitz di ratiglia che ha fatto sparire i manifesti di marcantoni regolarmente autorizzati e via di questo passo infine il pdl il partito locale del centrodestra a parte le personali ed encomiabili iniziative personali di qualcuno penso a giulio fibbi e paolo belogi sempre in prima linea con il candidato sindaco è stato completamente assente in alcuni momenti singoli candidati che poi sono gli stessi che oggi guarda caso fanno aperture insolite alla maggioranza e strizzano l occhietto al vincitore hanno addirittura dato l impressione di remare contro a fronte dell attivismo fortissimo di coordinamento civico e lega nord il pdl locale è stato il grande assente assente dai muri dalle cassette postali dalle piazze dal contatto con la gente qualcuno ha cercato preferenze per se stesso questo si un po poco e un po miope un pdl che in campagna elettorale ha dato il peggio di sé con un deputato carlo ciccioli cha ha indebolito la posizione di marcantoni in modo scientifico e irresponsabile creando confusione e smarrimento con le continue incursioni a gamba tesa sulla stampa tra gli stessi elettori moderati la caduta verticale del pdl in città a favore di una lista civica ideata dai fedelissimi di mangialardi connotata in termini moderati e conservatori è il risultato di questa voglia matta di auto-lesionismo paradossalmente molti senigalliesi di centro-destra hanno preferito vivi senigallia rispetto al pdl cittadino che invece di fare una seria auto-critica ha preferito addossare la responsabilità al candidato a sindaco rinnegando poi tutte le battaglie portate avanti nei mesi precedenti in questo quadro la competizione elettorale non poteva offrire particolari sorprese e non le ha offerte per l opposizione ora ci sono due strade continuare a sopravvivere con l ambizione mediocre di marcare una presenza politica quasi fine a se stessa magari confidando nel buon cuore della maggioranza pronta a elargire una nomina in cambio di una opposizione capace di abbaiare il giusto senza mai mordere ovvero alzare la testa rivendicare la linearità di battaglie giuste tenere alta la guardia denunciando pubblicamente ogni abuso o sopruso informare i cittadini di come verrà speso o sperperato il denaro pubblico e intanto costruire giorno dopo giorno una nuova classe dirigente perché prima ancora di mettere in campo un progetto di governo bisogna profondamente rinnovare la classe politica dell attuale opposizione in questo senso credo che non solo sia auspicabile all interno del pdl una autentica rivoluzione ma ritengo sia anche opportuno aprire un dialogo franco e non ideologico con le forze sane della città come la lega nord la lista partecipazione di roberto mancini il movimento del dott marcellini le forze cattoliche che non si ritrovano nella cultura affaristica dell attuale maggioranza in poche parole l opposizione dovrebbe muoversi e ragionare come una maggioranza dovrebbe fare fronte comune mettendo da parte almeno a livello civico le grandi differenziazioni culturali e ideolo giche e dovrebbe fregarsene di ottenere una nomina in un ente o la poltroncina di una sotto-commissione solo chi sarà capace di guardare più in alto di uno sgabello potrà ambire un giorno a governare questa città logos scrivi a info@logosinrete.info o via cavallotti 16 senigallia www.logosinrete.info logos direttore editoriale roberto paradisi direttore responsabile marco benarrivo redattori cristiano boggi fulvio greganti redazione via cavallotti 16 senigallia info@logosinrete.info editore associazione culturale logos autorizzazione tribunale ancona n 9/08 del 29 marzo 2008 fotocomposizione puntoevirgola stampa stampanova jesi
[close]
p. 3
primo piano 3 maggio 2010 anno iii n.5 niente di nuovo all orizzonte i primi vagiti della nuova amministrazione sembrano gli ultimi rantoli della vecchia giunta mangialardi no è angeloni-ter al nuovo sindaco eletto con 2mila voti in meno rispetto al suo predecessore non interessa marcare una discontinuità con luana angeloni anzi usa gli stessi metodi arroganti cambia arbitrariamente lo statuto comunale per piazzare monachesi alla presidenza del consiglio ed evitare malumori nella coalizione per la spartizione delle poltrone intanto la città paga per l ex gil segue dalla prima di marco benarrivo a dire la propria e perché soffocati dal decisionismo esasperato sfociante nell arroganza tipico dell ex sindaco il mandato del papà del mostro politico siamo sempre in metafora è iniziato nella stessa maniera in perfetta continuità con quanto visto nei dieci anni precedenti basti pensare all arroganza con cui si è fatta passare una modifica dello statuto comunale al fine di consentire all esponente dell idv enzo monachesi di diventare presidente del consiglio e contemporaneamente di partecipare come unico esponente eletto del partito alle commissioni consiliari come spiega il nostro fulvio greganti si tratta di una vera e propria norma ad personam prima il presidente del consiglio comunale non poteva sedere nelle commissioni era una norma che aveva una precisa ratio tenere lontana dal dibattito e dall agone politico una carica istituzionale e di garanzia come quella del presidente del consiglio questo sacrosanto principio è stato calpestato e in contraddizione anche con il buonsenso si è voluto dare voce anche nelle commissioni a monachesi creando di fatto la figura del presidente del consiglio prezzemolo si mette dappertutto oltre ad una continuità nell arroganza dei metodi c è anche una continuità di errori e di colpe gravi da pagare in un altra pagina di logos troverete gli aggiornamenti sull incredibile vicenda dell appalto dell ex gil costata ai senigalliesi oltre 2 milioni e 200 mila euro altri 233mila sono stati pagati dal comune cioè da noi tutti per spignorare alcuni degli immobili finiti sotto sequestro a logos nel suo piccolo che tanto piccolo non è è nato per questo alle recenti elezioni il nostro sforzo non è bastato ma non è tutt oro quel che luce per mangialardi ed i suoi sodali il crescente astensionismo i molti voti in meno presi da mangialardi rispetto alla angeloni il successo dell artificiosa e politicamente insignificante lista acchiappavoti vivi senigallia sono tutti segnali che devono far ritenere il successo della coalizione di centrosinistra meno netto di quanto a prima vista si possa pensare se il buon giorno si fa per dire si vede dal mattino il mostro mangeloni è già in azione bisogna fermarlo con un opera di vigilanza altissima di controllo e di denuncia logos ci sarà garanzia del credito nei confronti della ditta appaltatrice licenziata in una città normale la vicenda dell ex gil avrebbe comportato le dimissioni dell ex assessore qui ha portato alla sua promozio ne a sindaco evidentemente a senigallia le opposizioni devono fare uno sforzo extra per farsi sentire e per far passare non soltanto i propri messaggi ma anche e soprattutto le semplici notizie leggi ad personam il trasformista della politica senigalliese scopre il gusto di farsi fare i regolamenti su misura monachesi di lotta ma soprattutto di governo per consentire al neo presidente del consiglio comunale di partecipare alle commissioni la maggioranza fa modificare il regolamento ad personam oltre a questo la scelta di monachesi in un ruolo istituzionale è la meno azzeccata possibile segue dalla prima di fulvio greganti monachesi è stato protagonista della prima vera bagarre politica con una modifica regolamentare il centrosinistra ha voluto garantire la partecipazione dell idv alle commissioni consiliari anche se questo partito già esprime il presidente del consiglio comunale una novità bizzarra e curiosa in nome della democrazia siccome secondo loro in consiglio esiste il gruppo dell italia dei valori formato da monachesi questo gruppo ha diritto sempre secondo loro di essere rappresentato nelle commissioni e siccome l unico esponente dell italia dei valori in consiglio è il presidente lui parteciperà alle commissioni sia pure come ospite perchè è appunto presidente del consiglio comunale bel rompicapo istituzionale così monachesi ha diritto di parola quando si riuniscono le commissioni ma non ha il diritto di voto può fare l arbitro ma dire anche la sua durante le partite il paragone con gianfranco fini è calzante anche se monachesi non ha alcuna intenzione di rompere le uova nel paniere al centrosinistra dopo la sua nomina soddisfattissimo ha smesso di fare dichiarazioni politiche ha ringraziato per la nomina la maggioranza con il comunicato più celebrativo possibile ha rilasciato tano al varco anche perché hanno sempre conosciuto in passato un politico ed un personaggio sanguigno uno che ama parteggiare e non mediare uno che ama la sana discussione politica faziosa e non il dibattito all inglese adesso è in un ruolo nuovo che non aveva mai preso in considerazione il centrosinistra aveva tutto l interesse a concedere all idv quel ruolo e l idv aveva tutto l interesse a svolgerlo il matrimonio d interessi finora è ben riuscito manca il legame d affetto anche perché l idv in passato è stato commissariato e non garantisce ancora un affidabilità assoluta i personaggi che sono venuti fuori da quel partito laura lavatori e fabrizio chiatti hanno parlato di mancanza di democrazia interna e di una gestione organizzativa poco ortodossa il partito democratico non voleva correre il rischio di ritrovarsi in giunta questi problemi magari anche ingigantiti staremo a vedere certo la presidenza del consiglio comunale non è un ruolo dirigenziale in una multinazionale occorre equilibrio moderazione terzietà quella che monachesi non si è mai sforzato di rendere visibile nel suo passato anche recente di politico enzo monachesi qualche intervista in cui dichiara di fidarsi ciecamente di maurizio mangialardi e tutto è finito lì molti lo aspet-
[close]
p. 4
4 in città maggio 2010 anno iii n.5 vicenda ex gil il comune riscatta con 233mila euro gli immobili pignorati a garanzia del credito della sacramati altro assegno pubblico per salvare mangialardi l allegra gestione dell appalto dell ex gil costerà alla città oltre 2 milioni di euro di cui 233mila sono stati pagati con il riscatto degli immobili pignorati dalla ditta licenziata il cui ricorso aveva portato al lodo arbitrale sfavorevole al comune eppure bastava eccepire in giudizio il subappalto illegale alla bioair farlo però avrebbe fatto venire a galla una verità troppo imbarazzante per il nuovo sindaco di marco benarrivo le colpe degli assessori ricadono sui sindaci se poi assessore e sindaco portano lo stesso nome ecco che la responsabilità è doppia traduciamo andando direttamente al dunque per colpe politiche e amministrative di questa maggioranza la città è stata costretta a gettare al vento nelle scorse settimane 233mila euro la somma è servita a liberare dal pignoramento alcuni immobili che erano finiti a garanzia del credito di oltre 2 milioni di euro per l esattezza 2milioni 278mila 242 euro e 18 centesimi vantato dalla ditta sacramati appaltatrice per i lavori di recupero dell ex gil licenziata dal comune la sacramati ha fatto ricorso eccependo l ingiustizia di quel licenziamento il lodo arbitrale ha dato ragione alla ditta a cui è stato dunque riconosciuto il maxi risarcimento purtroppo quindi quei 233mila euro sono soltanto un altra piccola tranche esattamente un decimo del dissesto provocato dalla scorsa amministrazione per la gestione superficiale allegrotta e distratta nella migliore delle ipotesi di tutta la vicenda dell appalto dell ex gil risoltasi con il sacrosanto licenziamento della ditta che si era macchiata della colpa di subappaltare occultamente ed illegalmente ad un altra ditta la bioair una parte dei lavori da eseguire se quel licenziamento era sacrosanto perché allora il lodo ha dato ragione alla sacramati condannando il comune a risarcire la ditta con i famosi 2 milioni e rotti semplice perché costituendosi in giudizio il comune non ha eccepito come motivazione del licenziamento il fatto che la sacramati avesse illegalmente subappaltato i lavori alla bioair sarebbe stata una motivazione decisiva per far vincere la causa al comune e per far risparmiare alla città l iperbolica cifra che invece è ora condannata a pagare perché allora la circostanza è stata taciuta davanti agli arbitri la risposta è una sola per salvare la faccia dell amministrazione e permettere a maurizio mangialardi di presentarsi allegrapagina più oscura dell intera vicenda quella che vede coinvolto il nuovo sindaco assessore ai lavori pubblici ai tempi dell appalto dell ex gil il quale sapeva del subappalto illegale già da molto tempo prima del licenziamento della ditta cosa te del direttore delle opere strutturali del cantiere ex gil ing piero bartera pubblicata nel precedente numero di logos l omissione dell amministrazione comunale vale a dire l omessa eccezione di fronte agli arbitri della cessione illegale di contratto ci è costata 2milioni e 278mila euro il primo assegno è stato staccato con il riscatto di alcuni immobili che erano stati pignorati a garanzia del credito vantato dalla sacramati costo dell operazione 233mila euro ricavati dall avanzo di bilancio 174 mila dall avanzo non vincolato e quasi 59 mila dall avanzo finanziamento spese in conto capitale il tutto con una delle ultime delibere della giunta angeloni ci daranno dei demagoghi se diciamo che quei soldi potevano essere destinati a cose molto più utili per la città servizi sociali lavori pubblici ambiente etc noi lo diciamo lo stesso l ex gil trasformata in uffici comunali mente come sindaco eccependo la circostanza del subappalto infatti si sarebbe aperta la peraltro confermata da molti dati di fatto oltre che dalla testimonianza al giudice da par trofeo interregionale marche · umbria sabato 12 · domenica 13 giugno palestra campo boario u.s pallavolo senigallia volley bastia umbra pallavolo magione la pallavolo senigallia ringrazia il proprio partner
[close]
p. 5
sanità 5 maggio 2010 anno iii n.5 malasanitÀ i vertici dell asur non hanno soldi per acquistare gli eco-cardiografi e la risonanza magnetica ma quelli per aumentare gli stipendi dei dirigenti non mancano mai logos rivela l adozione di una delibera in cui ad un dirigente asur viene innalzato il compenso di oltre 18 mila euro all anno oltre tredicesima intanto gli operai e gli inservienti non arrivano a fine mese niente soldi per gli eco-cardiografi meglio aumentarsi gli stipendi di renato longarini ricordate la denuncia sulla malasanità di logos e ricordate le risposte dell ing bevilacqua alle precise e documentate accuse di inefficienza risponderò dopo la campagna elettorale aveva promesso il direttore dell asur 4 detto e non fatto l ingegnere preferisce tacere o meglio insultare pressappoco ha detto così a urne chiuse siccome sono un galantuomo ora rispondo ed ha aggiunto sono state dette solo sciocchezze bene quali di buon cuore non è dato sapere probabilmente bevilacqua intendeva riferirsi alle prossime elezioni politiche del 2013 ma siccome noi siamo caparbi non solo pretendiamo le risposte che attendiamo dal marzo scorso a cui si aggiungono le domande formulate al direttore da gianluigi mazzufferi ma aggiungiamo qualche particolare anche perché ci è risultata un po inquietante la dichiarazione di bevilacqua il quale forse senza riflettere a quanto stava per dire ha spiegato che nuovi macchinari tecnologicamente avanzati vitali e fondamentali per la diagnostica e quindi per la salute di tutti noi potranno essere acquistati con donazioni di privati mammamia la salute dei cittadini legata alla beneficienza del rotary in un paese normale un dirigente così sarebbe stato fatto accomodare alla porta da noi rischia di ottenere una benemerenza perché se è vero che per l eco-cardiografo nuovo quelli attuali sono obsoleti come ci hanno confidato alcuni medici si attendono i soldini dei privati e magari la festicciola con caviale e prosecco per raccogliere fondi per gli stipendi dei dirigenti i soldi sembrano non mancare mai vorremmo essere smentiti o querelati se diciamo il falso le dieci domande a cui bevilacqua non vuole rispondere 1 perché è stato inaugurato un monoblocco ancora in costruzione 2 come mai sono state costruite stanze senza docce nei bagni della cardiologia 3 chi ha progettato stanze per cardiopatici con una sola bocchetta di ossigeno per due letti 4 per quale motivo non si acquistano nuovi ecocardiografi 5 perché non si acquista una nuova macchina per la risonanza magnetica 6 perché si spendono soldi pubblici per trasmissioni televisive giornalino di propaganda sanitaria consulenze da migliaia di euro al mese 7 per quale motivo non si integrano gli organici medici in grave sofferenza 8 perché ci sono 29 scoperture di posti riservati ai disabili e agli invalidi civili alla asl 9 chi ha ricoperto i posti che dovevano essere riservati agli invalidi 10 per quale motivo la asur in un bando pubblico ha attestato di aver assolto alle procedure occorrenti per garantire le riserve di posti prevista dalla legge 68/1999 ma sembra che subito dopo le elezioni amministrative guarda caso sia stata approvata una delibera in cui ad un dirigente asur viene aumentato lo stipendio per cinque anni attraverso il riconoscimento di una retribuzione di posizione di oltre 18 mila euro all anno al netto di tredicesima una bazza non solo sembra anche che siano state affidate consulenze a professionisti esterni per diverse migliaia di euro al mese se così fosse attendiamo e speriamo in una smentita saremmo realmente alla immoralità pubblica ma come l ing bevilacqua ha appena dichiarato che non ci sono soldi per i nuovi fondamentali macchinari per la diagnostica e invece si trovano facilmente soldi pubblici per aumenti di stipendio ai dirigenti la preghiamo direttore ci dica che abbiamo raccontato una sciocchezza il lupo perde il pelo ma non il vizio il direttore della asl si era rifiutato di rispondere anche a gianluigi mazzufferi per non disturbare i manovratori bevilacqua tace di gianluigi mazzufferi era autunno quando giravano le famose dieci domande al premier preannunciai a maurizio bevilacqua che gli avrei sottoposto alcune questioni relative a quella parte di sanità che gli è affidata domande sull ospedale di senigallia su problemi generali dodici brevi riflessioni alcune di poco conto come appunto quella su cui avrò modo di ritornare pensavo di offrire una sintesi delle risposte sulle pagine del sito popinga www.scaloni.it/popinga poi dopo un paio di mail con maurizio lo conosco da anni era mio giovane collega all inrca accettai di sottoporgli le domande per iscritto dopo averle inoltrate in attesa delle risposte ebbi la sorpresa di un paio di rinvii tecnici l ultimo dovuto al fatto che in quei giorni era impegnato con l inaugurazione del monoblocco fino a quando il 22 febbraio da me nuovamente sollecitato bevilacqua scrisse ti ho già detto sono bellissime ma hanno bisogno di una riflessione serena e credo che in prossimità delle consultazioni regionali potrebbero essere strumentalizzate e nuocere al nostro ospedale tutta la sanità nelle marche come altrove non sfugge alla lottizzazione politica però un ammissione così patente mostra davvero quanto sia corto il guinzaglio a me sembra strano e ne faccio cenno ad un amico autorevole conosce bevilacqua e soprattutto l organizzazione della sanità questa è la risposta è evidente che bevilacqua si preoccupa più chi sarà il suo prossimo padrone sanitario che della salute e dei diritti dei cittadini cosa mai chiedevo di tanto scandaloso di critico di delicato da nuocere al nostro ospedale al punto 12 suggerivo che non fosse opportuno masticare il chewingum durante i colloqui con i degenti solo buona educazione a costo zero rispettando gli utenti che pur essendo definiti pazienti non dovrebbero sopportare anche la maleducazione degli operatori le altre domande sono più consistenti alcune forse anche pepate www.scaloniit/popinga /lintervista-che-non-ce sempre su questo sito spero di poter pubblicare le risposte che essendo passate da più di un mese le elezioni attendo con fiducia non solo per chi come me ha intinto l inchiostro per scriverle ma per tutti quei cittadini utenti che non credono si possa fare della buona sanità senza trasparenza questa richiesta si rinnova già dalla prima domanda dove c è un preciso riferimento ad un ordine del giorno approvato il 30 settembre dell anno scorso in senato il testo afferma che occorre creare sistemi di valutazione quantitativa indipendente per tutti i servizi sanitari rendendo pubblica semplice e facilmente accessibile l informazione sui risultati delle valutazioni se l ingegner bevilacqua non ne è ancora informato mi viene ora in mente di chiedere alla senatrice silvana amati nostra concittadina che sia lei a rammentargli come il senato della repubblica abbia approvato proprio questo testo cosa farà quando a sollecitarlo sarà qualcuno dalla stanza dei bottoni maurizio bevilacqua
[close]
p. 6
6 politica maggio 2010 anno iii n.5 la paura del cambiamento la trappola di slogan insulsi qualche nuova piazza e imbarazzanti icone ammiccanti ha vinto la sinistra delle solite facce e dei vecchi metodi seppure rinnovata e berlusconizzata nelle apparenze ma l emorragia di voti è evidente segue dalla prima una vittoria che puzza di muffa all attacco dei rossi tra gli ideatori della crociata dei pellegrini per la libertà anche l on luca paolini di fulvio greganti hanno vinto i supporter palesi e occulti fatti salire su un carro che non è chiaro dove vuole andare l assoluta immobilità mancanza di slancio e nuove idee e la banalità delle proposte degli assessori della nuova giunta lo stanno già dimostrando il modello ancona evidentemente ha fatto scuola è importante vincere circondandosi poi di fedelissimi e non di competenze perché e per fare cosa si vedrà strada facendo ma quando vince la paura o l abitudine e non la speranza qualcosa può cambiare quando i cittadini dimostrano di cadere ancora nelle vecchie trappole delle relazioni un possibile futuro migliore ma si è preferito ancora una volta il qui e ora tipico di una società che invecchia direi una società che pensa più alla propria pensione che alle possibilità che possono avere figli e nipoti di vivere appieno la loro vita realizzando attitudini e aspirazioni una società che preferisce il meno peggio a un meglio che comunque non le apparterrebbe una società di egoisti insomma e allora sì ha vinto la sinistra a senigallia ma la sinistra dei vecchi seppure rinnovata nelle apparenze quelle stesse apparenze in grado ahimé di attirare al voto una quantità sufficiente di giova verso una lega nazionale parte da piacenza e arriverà nelle marche la crociata leghista per liberare le regioni rosse di mariangela paradisi sezioni del pci ha vinto perché ancora l appartenenza conta se si agita strumentalmente lo spauracchio di berlusconi ha vinto per le alleanze di comodo che hanno disinnescato il pericolo della sinistra radicale che si è fatta passivamente omologare ad eccezione dell ottimo roberto mancini dopo essersi consapevolmente prestata al diversivo ad uso degli elettori più ingenui delle finte primarie ha vinto per aver allegramente pescato candidature civiche ma ben inserite nelle reti di relazioni che portano voti ha vinto insomma di misura ma ha vinto come di misura vince altrove quando vince cioè raramente ormai pur continuando a perdere quantità sempre maggiori di voti nel 2005 per esempio l ex-sindaca angeloni aveva totalizzato 15mila preferenze mangialardi nel 2010 ne ha totalizzate poco più di 13mila e quanta gente è stata a casa nel 2000 quasi 25 per cento degli elettori nel 2005 il 25,8 per cento nel 2010 poco meno del 30 per cento il 5 per cento di elettori più o meno 1900 persone nel 2010 si sono aggiunti al partito degli astensionisti il partito di maggioranza ormai a senigallia nelle marche 38,2 per cento e in italia un partito di non-elettori consapevoli non di qualunquisti la vittoria della sinistra a senigallia si deve dunque all esperienza della casta che storicamente ci governa non certo a un programma politico di cui nessun elettore conosce i contenuti si deve al reticolo di relazioni tessuto in decenni di governo locale alla falsa convinzione che il governo di un comune lo si debba giudicare dal numero di marciapiedi e piazze allestiti e non dall idea di società ideali che i partiti propugnano ha vinto la paura del cambiamento ha vinto un personaggio costruito in base ai canoni del berlusconismo imperante non in base alla sua idea politica magari innovativa di città futura si possono dire le cose peggiori della lega nord ma non che non faccia sul serio le ultime iniziative politiche dovrebbero esser benedette da tutti quelli che hanno a cuore la libertà di amministrare da piacenza è partita la crociata dei pellegrini per la libertà ideata dall onorevole locale massimo polledri che ha lo scopo di liberare l emilia romagna le marche l umbria la toscana da quella cappa di conformismo che imperversa da più di 60 anni nei nostri territori l onorevole paolini responsabile marchigiano e umbro del movimento è stato uno degli ideatori visto che si trova a vivere in una regione a vocazio vecchia sinistra in piazza personali di amicizia o di interesse mostrando nei fatti che qualsiasi cambiamento nel modo di governare e considerare la società lo ritengono impossibile che probabilità ci sono che le nuove generazioni possano ancora sperare in un futuro migliore ben poche direi una delle principali caratteristiche che distinguono l uomo da altre specie animali che percepiscono solo il qui e ora è proprio la sua capacità di saper mettere in gioco il presente coi suoi bisogni contingenti in vista di ni avvezzi colpa nostra ad innamorarsi di una immagine piuttosto che chiedere contenuti una sinistra appoggiata da vecchie glorie in disarmo che ancora non hanno chiuso i loro vecchi conti col passato e sue frustrazioni e idiosincrasie una sinistra che fa perdere l italia di sinistra ma in cambio ci regala tanti insulsi slogan qualche nuova piazza e opera pubblica costruita invocando l urgenza dalla protezione civile e innumerevoli e imbarazzanti icone ammiccanti ne tradizionalmente di sinistra l ondata verde è ormai una delle poche speranze il modello emiliano romagnolo come dicono giustamente i leghisti è ormai solo un sistema di potere questi deputati leghisti hanno così lanciato il suggestivo progetto che ha delle tappe innanzitutto il candidato sindaco a bologna e a rimini poi il modello padano da esportare al di sotto del fiume po con le ricette leghiste consuete identità contro ideologie presenza fissa sul territorio campagna elettora le permanente l obiettivo è la creazione di una nuova coscienza nei territori liberati forse il preludio di una lega nazionale il parallelismo con il passato è però interessante come a piacenza negli stessi giorni di maggio del 1095 è partita la prima crociata così può partire la riscossa di una fetta d italia per troppo tempo assuefatta la lega ormai non deve dimostrare più niente in emilia romagna è una realtà consolidata tanto per non tediare troppo con i numeri diciamo solo che a bologna conquista ormai un solido 10 a ferrara il 14 a parma il 17 a piacenza il 22 in molte realtà del pesarese come fermignano supera il 25 ed esprime il sindaco sulla democraticità non ci sono dubbi poi la manifestazione è fatta per unire e non per dividere quello che mancava fino ad adesso era forse una cornice un progetto d insieme un tutto unico esportando il proprio modello i leghisti dimostrano di incominciare a pensare in grande e di essere ancora una volta gli apripista di tutto il centrodestra mentre il pdl si sta dilaniando inopinatamente alle prese con un corpaccione molle che gli impedisce i movimenti fondamentali con troppi esponenti della prima repubblica nelle sue prime fila la lega nord fa poche chiacchiere e molta politica la politica vera vive di simboli luca paolini ha affermato che sarà un gran giorno quello in cui le regioni rosse liberate accetteranno totalmente il programma federalista ed il nuovo modello di organizzazione dello stato si spera che quel giorno gran parte del pdl capisca la posta in palio e si unisca a questa sacrosanta battaglia di libertà quanto a gianfranco fini ha avuto talmente tante occasioni e le ha sciaguratamente perse tutte continua a polemizzare con i leghisti piuttosto che con i comunisti ha gli stessi schemi mentali della sinistra perseverare ancora non è consentito e non solo dai leghisti.
[close]
p. 7
cultura 7 maggio 2010 anno iii n.5 l ultimo libro di veneziani amor fati è un viaggio dentro se stessi alla riscoperta del destino individuale riappropriarsi del destino per ritrovare se stessi il fato e non il fatalismo passivo ci ricorda che l uomo appartiene al sacro in questo sta il nostro legame con una realtà metafisica di fulvio greganti l ultima fatica letteraria di marcello veneziani riguarda tutti noi si perché indagare filosoficamente il rapporto tra caso e destino segna il nostro tempo e da gli strumenti necessari per affrontarlo meglio amor fati questo il titolo riporta veneziani alle radici del pensiero quando il destino esprimeva una prospettiva di vita ed era inesorabilmente agganciato alla nostra libertà questa la differenza con il fatalismo che è accettazione passiva ed inerte di quello che accade ed è da deprecare il fato costituisce un accettazione attiva ad un disegno intelligente di vita nel delineare questo percorso l autore e polemista si avvale di grandissimi personaggi filosofi e non solo che hanno attraversato i secoli con gli stessi interrogativi così quando si parla di destino tragico i personaggi più giusti da evocare sono nietzsche spengler e simone weil quando si evoca il destino da un punto di vista trascendente viene alla mente plotino quando si parla di destino e della sua dimensione temporale si parla inevitabilmente di heidegger tantissimi altri pensatori nel libro vengono alla ribalta assieme a tantissimi aneddoti dell infanzia pugliese libro esistenziale dunque e quasi religioso che intreccia svariate tematiche in evidenza il rapporto che l uomo ha intessuto con la natura che negli ultimi anni è stata bivalente ha avuto il momento tecnologico capitalistico che l ha considerata uno strumento un oggetto da manipolare ed il momento imperniato su una cultura che pone a padire cogliere l importanza dei fattori naturali mediati però dalla rielaborazione culturale che l uomo deve necessariamente fare interessante la riflessione sulla solitudine se in compagnia del destino di un ordine superiore essa è santa beata se intesa come isolamento è la prima causa della paura dell uomo moderno e dei suoi guai quali l autismo l intimismo ed il solipsismo le ultime pagine del libro sono invece dedicate a personaggi contemporanei quasi figurine della nostra epoca appare michael jackson visto come una clonazione un suburbano manipolato dalla vita che guevara descritto come un don chisciotte dalle pose rivoluzionarie alain delon privato da vecchio della sua bellezza madonna la showgirl oppure l emblema più significativo del disamor fati varia umanità che ha perso il contatto con il sacro amor fati dunque è un tentativo ben riuscito di riabilitare la categoria della metafisica dall ambito speculativo e soggettivo in cui a volte erroneamente viene riposta al piano delle relazioni umane e della vita di tutti i giorni al fine di trovare un senso ultimo non negoziabile sacro ed inviolabile dentro i limiti della stanchezza quotidiana ecco il testo del manifesto ideale lanciato su facebook al quale hanno già aderito in 400 manifesto della destra invisibile noi conservatori e un po rivoluzionari noi con l anima a ad atene e il cuore a roma noi che eravamo con ettore alle porte scee e con leonida alle termopili noi che abbiamo pianto la morte consapevole di socrate per le leggi della patria e abbiamo cullato il sogno di orazio noi tradizionalisti mai pentiti e liberali convinti noi che difendiamo l embrione e un po meno caino noi che non siamo figli della resistenza ma di una civiltà millenaria noi che a vattimo preferiamo eraclito noi che al pensiero debole di un brutto filosofo preferiamo le leggi eterne della bella antigone noi che votiamo berlusconi ma non amiamo forza italia noi che restiamo vigili contro il comunismo noi che non crediamo all antifascismo e non abbiamo mai indossato la camicia nera noi che alle stanze del buco preferiamo le campagne di san patrignano noi che non entriamo in confessionale ma amiamo le chiese noi che non frequentiamo gli oratori ma abbiamo bisogno di eterno noi schiavi del bello e non delle mode noi che abbiamo bisogno di eroi e siamo affamati di mito noi che ai nostri figli raccontiamo di gandalf e non di herry potter noi che entriamo nei teatri moderni per trascorrere una serata e che entriamo nei teatri greci per danzare nella giostra dell infinito noi che alla noia di nanni moretti preferiamo la solarità di massimo decimo meridio e la gioia lieve di antonio de curtis noi che a totti preferiamo filippide noi che saliamo un po bambini il picco di montsegur e passeggiamo frastornati tra le pietre di carnac noi che non siamo nipoti delle scimmie noi che conosciamo una sola idea di famiglia noi che amiamo la democrazia senza delegarla a nessuno e che amiamo il progresso restando un po reazionari noi rappresentati da nessuno e da nessuno comandati noi che programmiamo il futuro e viviamo il presente noi figli mai pentiti dei nostri padri noi la destra che non c è ma di cui non possiamo fare a meno la copertina del libro role molta attenzione sulla natura ma talvolta perde il senso della realtà come un ritorno ad un sentimento primordiale che non ha più corrispondenza nella vita concreta avere il senso del destino riguardo alla natura dice veneziani vuol marcello veneziani a senigallia venerdì 11 giugno 2010 ore 17,30 conferenza alla chiesa dei cancelli ore 21,00 da bano presentazione del libro amor fati stimolare la ripresa di una sana dialettica politica che parta proprio dalla discussione di alcuni punti fermi della tradizione occidentale che è stata greca romana e cristiana prima di tutti sarà un occasione per chiedersi e chiederci se la politica è ancora una dimensione in cui mettiamo in gioco noi stessi e le nostre visioni del mondo e della vita o se come alcuni intellettuali animatori di fare futuro il laboratorio culturale che fa capo a gianfranco fini hanno spiegato è ormai soltanto un campo aperto di scelte pragmatiche svincolate da ogni riferimento identitario insomma alla chiesa dei cancelli per una volta si eviterà di parlare di sottosegretariati correnti e numeri proveremo a volare più in alto segue dalla prima di cristiano boggi tata all interno del pdl di questo e di altro a cominciare dalla capacità della lega nord di colmare in parte il vuoto lasciato da fini si parlerà a senigallia con marcello veneziani l intellettuale più lucido e noto della destra italiana evocativo il titolo del convegno venerdì 11 maggio presso la chiesa dei cancelli di senigallia alle ore 17,30 la destra invisibile sottotitolo la rappresentanza negata esiste ancora la cultura conservatrice il convegno al quale parteciperanno il nostro direttore editoriale roberto paradisi il dott gianluca tracuzi della libera università mediterranea di bari il depu la destra è invisibile ma non è scomparsa tato della lega nord luca paolini e il dirigente del pdl renzo aquili vuole essere un contributo di logos per alzare il livello della discussione non è un mistero che dopo lo scontro tra fini e berlusconi all ultima direzione nazionale del pdl si è aperto un dibattito serrato all interno del partito di maggioranza relativa il vero problema però è che il dibattito più che riguardare i grandi temi della politica e le scelte ideali sta interessando più i vari posizionamenti interni e gli equilibri di potere sembra restare fuori dell uscio il dibattito più interessante chi rappresenta oggi le istanze etiche chi propone un modello culturale differente dall idea multietnica chi difende il senso di appartenenza alla propria patria chi ha ancora il coraggio di lottare per la democrazia diretta chi critica il modello laicistico anche in nome di principi cattolici e liberali che appartengono alla storia e all identità del nostro paese a queste e ad altre domande nessuno risponde eppure c è una voglia neanche troppo latente di destra o meglio di posizioni conservatrici un termine quello di conservazione che non deve però ingannare come ha spiegato più volte marcello veneziani che ne il giornale per il quale è editorialista ha preso posizioni molto chiare e critiche sulle scelte di gianfranco fini la cultura conservatrice non è la cultura della difesa dello status quo che anzi veneziani giustamente vorrebbe rivoluzionare È la difesa di principi e valori antichi che ben si concilia con istanze profondamente riformatrici in termini di adeguamento costituzionale modifica dell assetto di governo e parlamento rivoluzione della pubblica amministrazione logos partendo dalla presentazione del manifesto de la destra invisibile un manifesto lanciato sul social network facebook e che ha ottenuto in poche settimane quasi 400 adesioni da tutta italia tra cui alcuni noti intellettuali vuole
[close]
p. 8
associazione culturale logos venerdì 11 giugno ore 17.30 · chiesa dei cancelli di senigallia la rappresentanza negata esiste ancora la cultura conservatrice veneziani scrittore editorialista de il giornale università di perugia collaboratore del quotidiano libero marcello roberto paradisi interventi gianluca tracuzi università lum jean monnet di bari luca paolini deputato lega nord renzo aquili dirigente pdl modera marco benarrivo direttore responsabile di logos alle ore 21 serata conviviale aperta presso il ristorante bano di senigallia dove l autore presenterà il suo ultimo libro amor fati per informazioni e prenotazioni chiamare il 333 9710338 o il 338 7778428 a cena con veneziani
[close]