Colletti Verdi - Aprile 2012

 

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spedizione in a.p tariffa r.o.c poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 convertito in legge 27/02/2004 n 46 art 1 comma 1 ne/pd autorizzazione tribunale di forlì n 642/84 direttore responsabile prof mentore bertazzoni direzione redazione e amministrazione societÀ editoriale nepenthes s.r.l poste succursale n 1 47122 forlì tel 0543.723771 fax 0543.795569 attenzione in caso di mancato recapito rinviare all ufficio di padova per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere la tariffa dovuta legacoop sulle soc professionali periodico mensile di economia politica scienze agrarie zootecniche ambientali e naturali editato dal 1984 al 2011 con il nome gli oscar della pubblica istruzione il prestito sociale di agrifuturo bioenergie dalla viticoltura aprile 2012 n 4 anno xxix una copia euro 2,60 issn 1722-5779 l agrotecnico oggi

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vuoi aprire uno sportello di un caa centro agricolo di assistenza fallo con canapa il caa dei liberi professionisti i tecnici agricoli liberi professionisti agrotecnici e agrotecnici laureati dottori agronomi e forestali periti agrari laureati in scienze ambientali e tecnologi alimentari integrati da altre specifiche professionalità consulenti del lavoro geometri dottori commercialisti ragionieri ed esperti fiscali riuniti nellassociazione eracle sono da diversi anni impegnati nellassistenza tecnica indipendente ai produttori agricoli di tutta italia insieme abbiamo dato vita al caa canapa che opera dal 2003 oggi siamo presenti quasi ovunque in italia con 100 sportelli aperti ciascuno affidato a un professionista che lo gestisce in modo autonomo e abbiamo servito più di 20.000 imprese agricole accanto alla tradizionale attività del caa è possibile per chi lo desidera svolgere altre attività complementari ds-disoccupazioni agricole attività di caf e fiscali attività di patronato ecc nonché stipulare polizze assicurative per i danni da calamità naturale aprire uno sportello caa canapa è una concreta occasione per avviare unattività professionale e per chi già la svolge come dipendente nellambito di unaltra struttura per diventare autonomo e padrone del proprio lavoro un caa stupefacente per informazioni associazione eracle canapa e-mail info@eracle.biz www.eracle.biz direttore tecnico nazionale dott agr marco gianni cellulare 347/3627460 tel 06/8621297 e-mail canapa@caacanapa.it

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sommario 6 tempi di recapito 13 21 23 24 25 26 28 vita dei collegi 21 gli oscar dell istruzione milano agrotecnici in consulta l albo più multidisciplinare d italia trento 23 scuole in gara agrotecnici e meccanizzazione 35 iasma informa 43 4 5 6 8 10 13 16 17 19 la nostra indagine tra gli abbonati 31 32 35 39 40 41 43 45 lettere al direttore la posta dei lettori notizie dalla fondazione edmund mach i periti agrari voltano pagina la ricetta idv per salvare l agricoltura nuovi strumenti per l agricoltura la nuda proprietà e l usufrutto la politica di coesione dell ue bioenergia dalla viticoltura quando il bio va verso il futuro attualità professione agrotecnico decertificazione spinta tirocinio ridotto a 18 mesi società tra professionisti queste sconosciute come cambia la prevenzione incendi detto fatto psr 2007-2013 misura 114 agrifuturo l unione fa la forza contributo di maternità arezzo il consiglio si rinnova danni da maltempo in abruzzo la luce interiore di edvige cuccarese tra poesia e patologia stefano lasagna un agrotecnico al vertice stefano lazzarini sempre più agrotecnici online tecnica per esigenze di spazio su questo numero non sono state pubblicate le rubriche fiere e convegni panorama regionale dicono di noi mercatino ce ne scusiamo con i lettori l aforisma del mese il dono della serenità è nascosto nel cuore di ciascuno di noi paulo coelho poeta e scrittore rio de janeiro 24 agosto 1947 per la pubblicità su questa rivista nepenthes s.r.l poste succursale n 1 47122 forlì tel 0543.723771 fax 0543.795569 il sole 24 ore editoria specializzata srl via goito 13 40126 bologna tel 051.6575834 051.6575859 fax 051.6575853 pubblicita.editoriaspecializzata@ilsole24ore.com www.edagricole.it www.24oreagricoltura.com contro i ritardi postali leggi colletti verdi online nel sito www.agrotecnici.it direzione redazione e amministrazione societÀ editoriale nepenthes srl poste succursale n 1 47122 forlì tel 0543 723771 fax 0543 795569 e-mail info@agro-oggi.it autorizzazione tribunale di forlì 24/12/1983 n° 642 iscrizione al r.o.c n 906 iva assolta dall editore ai sensi dell art.74 1° comma lettera c del d.p.r 633/1972 e art 1 del d.m 29/12/1989 la ricevuta di pagamento di conto corrente postale è documento idoneo e sufficiente per ogni effetto contabile e pertanto non si rilasciano fatture pe q questa rivista è stampata col sole fondato da roberto orlandi il 4 maggio 1984 direttore responsabile mentore bertazzoni la testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990 n 250 responsabile di redazione tatiana tomasetta in redazione alessandro basso mauro bertuzzi secondo capra moreno dutto davide frumento marcello ortenzi maurizio ranucci gaetano riviello davide giuseppe ture hanno collaborato a questo numero andrea antonacci pasquale cafiero costantino cattivello gustavo dandolo vincenzo laiti pietro martino roberto orlandi giorgio samorì abbonamento annuo italia euro 26,00 estero euro 42,00 arretrati un numero euro 5,00 associato all unione stampa periodica italiana fotocomposizione fotolito stampa grafica veneta s.p.a trebaseleghe grafica e impaginazione cartacanta soc coop forlì questa rivista è stata chiusa in tipografia il 2 aprile 2012

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tempi di recapito la nostra indagine tra gli abbonati numero 3 marzo 2012 postalizzato il 2 marzo 2012 segnalatore valle d aosta 1 valle d aosta 2 lombardia 1 lombardia 2 lombardia 3 lombardia 4 lombardia 5 lombardia 6 lombardia 7 cittÀ aymavilles ao cogne ao orzinuovi bs melegnano mi san daniele po cr pavia brescia fiesco cr desio mb rivista arrivata np np nar 26 marzo 27 marzo 23 marzo 20 marzo np il 7 marzo è arrivato febbraio tempo necessario np np nar 24 giorni 25 giorni 21 giorni 18 giorni np segnalatore lazio 1 lazio 2 lazio 3 lazio 4 lazio 5 lazio 6 umbria 1 abruzzo 1 abruzzo 2 molise 1 cittÀ roma anagni fr rieti rignano flaminio rm formia lt boville ernica fr spello pg pescara vasto ch limosano cb giugliano in campania na rivista arrivata np np np nar np 27 marzo 21 marzo 22 marzo np np nar neanche febbraio np np 26 marzo np 22 marzo np 26 marzo 24 marzo np np 2 aprile np np nar np np np np np np np np 2 aprile 27 marzo nar tempo necessario np np np nar np 25 giorni 19 giorni 20 giorni np np piemonte 1 piemonte 2 piemonte 3 piemonte 4 liguria 1 liguria 2 liguria 3 liguria 4 veneto 1 veneto 2 veneto 3 veneto 4 veneto 5 trentino a a 1 san secondo di pinerolo to cavallermaggiore cn asti dormelletto no ventimiglia im genova imperia sant olcese ge marano di valpolicella vr selvazzano dentro pd mira ve ronco all adige vr colle umberto tv spormaggiore tn np np np np np np nar 29 marzo np 21 marzo 20 marzo np np il 9 marzo è arrivato febbraio 23 marzo np 20 marzo np np 19 marzo nar nar np np 19 marzo np np np np np np np nar 27 giorni np 19 giorni 18 giorni np np campania 1 campania 2 campania 3 puglia 1 puglia 2 puglia 3 puglia 4 puglia5 basilicata 1 calabria 1 calabria 2 calabria 3 calabria 4 sicilia 1 montecarlo irpino av benevento ruvo di puglia ba sant agata di puglia fg porto cesareo le aradeo le foggia tolve pz san nicolò di ricadi vv belmonte calabro cs serra san bruno vv chiaravalle centrale cz modica rg riposto ct castelbuono pa valverde ct tusa me palermo siracusa villasalto ca villagrande strisaili nu sassari su canale monti ot golfo aranci ot iglesias ca np np 24 giorni np 20 giorni np 24 giorni 22 giorni np np 30 giorni np np nar np np np np np np np np 30 giorni 25 giorni nar friuli v g 1 friuli v g 2 friuli v g 3 emilia r 1 emilia r 2 emilia r 3 emilia r 4 toscana 1 toscana 2 toscana 3 marche 1 marche 2 azzano decimo pn valvasone pn gonars ud piacenza formigine mo forlì savigno bo grosseto montemurlo po pistoia jesi an folignano ap 21 giorni np 18 giorni np np 17 giorni nar nar np np 17 giorni np sicilia 2 sicilia 3 sicilia 4 sicilia 5 sicilia 6 sicilia 7 sardegna 1 sardegna 2 sardegna 3 sardegna 4 sardegna 5 sardegna 6 nar rivista non ancora recapitata il 2 aprile 2012 np non pervenuto commento del mese lo spazio per il commento di questo mese lo cediamo al segnalatore lazio 4 che ci scrive È con rassegnata ironia che ho il dispiacere di comunicarle che in data 20 marzo 2012 mi è stato recapitato il numero 11 dell agrotecnico oggi mese di novembre 2011 credo che meriti di essere evidenziato se vuoi collaborare anche tu al monitoraggio dell invio e ricezione della rivista colletti verdi scrivici inviandoci i tuoi dati e comunicandoci la zona in cui vivi il tutto all indirizzo e-mail info@agro-oggi.it riceverai un codice e le istruzioni!

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lettere al direttore la posta dei lettori calabria terra di speranze deluse signor direttore sono un piccolo e agonizzante imprenditore agricolo nonché un agrotecnico iscritto nell albo quando l economia va male quando la politica non riesce a operare con efficacia per nostra indole di calabresi brava gente riusciamo a sopportare ma quando si arriva a toccare la nostra dignità quella dei nostri figli e dei nostri genitori allora si perde veramente il lume della ragione È allucinante ed offensivo quello che in questo periodo si sta verificando nella piana di gioia tauro per quanto riguarda la trasformazione degli agrumi abbiamo una economia agricola disastrata un altrettanta orribile politica economica messa in atto per decenni dagli enti regionali che hanno raso al suolo una realtà agricola realizzata con una vita di sacrifici di lavoro e di risparmio di intere famiglie di coltivatori della terra sacrifici impensabili hanno fatto i nostri genitori per diventare piccoli proprietari ed imprenditori agricoli ma un tempo almeno a fine campagna si avevano discrete soddisfazioni di tipo economico e si riusciva a tirare avanti dignitosamente tutto questo però si è sgretolato perchè non è stata attuata in calabria una politica economica che potesse difendere dallo scempio scatenato dalle industrie di trasformazione dalla concorrenza anche sleale abbiamo assistito inermi come ad una partita a scacchi al gioco ostativo a tutte le nostre iniziative di sviluppo vedendo muovere le pedine dagli industriali che in stretta simbiosi con le classi dirigenti hanno letteralmente divorato e logorato la nostra economia il tg regionale nell edizione delle 14,00 del 6 marzo 2012 ha mandato in onda un servizio sulla crisi agrumicola della piana di gioia tauro vi è da premettere che da cinque anni gli agrumicoltori lasciano a terra e fanno marcire almeno l 80 del prodotto per l assoluta impossibilità e convenienza economica di poterlo raccogliere e nessuno mai se ne è accorto quest anno nel mese di marzo e cioè a fine campagna agrumicola solo perché la coca cola sempre se è vero ha minacciato di non voler comprare più succo di arance della piana di gioia tauro un ciclone di uomini politici si è messo in movimento nei giorni seguenti i giornali sfoggiavano a caratteri cubitali frasi del tipo la coca cola disposta a trattare con gli agrumicoltori ma la verità è che gli agrumicoltori da cinque anni circa sono con il sedere per terra e regalano quelli che con mille acrobazie riescono a raccogliere parte del prodotto alle industrie di trasformazione le arance per 7 centesimi di euro al kg e si tratta di prodotti di prima qualità il risultato è che gli agrumicoltori la coca cola e la fanta non se la possono più neanche permettere a tavola in parole povere voglio dire che la crisi il disastro economico lo sfruttamento ha toccato i massimi livelli nella nostra agricoltura ma fino a quando è l agricoltore a morire dissanguato non importa a nessuno ma se viene messa in discussione la provenienza del prodotto che arricchisce la filiera della trasformazione allora come in questo caso si muovono tutti la politica la stampa le tv la coldiretti propone di alzare la percentuale di succo di arancia nelle aranciate passando dall attuale 12 a una percentuale più alta ma se il prezzo resta sempre questo possono mettere pure il 100 di succo nelle aranciate tanto si arricchiscono soltanto gli industriali e il produttore continuerà ancora a fare la fame la verità è che oggi gli agrumicoltori sono distrutti sfruttati dalle industrie di trasformazione abbandonati dalla politica perseguitati dalle banche dalle tasse da equitalia dall inps dall ispettorato del lavoro e come risponde la politica creando arcea l ente regionale per le erogazioni in agricoltura chiamato a dare man forte all agea di roma ma non bastava già quella il mio timore è che arcea si riveli l ennesimo carrozzone e non serva a nulla ci manca solo che facciano enti provinciali questo mentre il valore dei titoli agea ogni anno viene sempre ridotto mentre l inflazione galoppa ma questo non lo vede nessuno vedono solo le spremute con più aranciata pagata 7 centesimi al chilo grandi spremute sì ma di intere famiglie di agricoltori agr nicola cucinotta varapodio rc nicolacucinotta@alive.it caro cucinotta la sua è una lettera appassionata di chi ama il proprio lavoro e la propria terra e vede l uno e l altro vilipesi da sfruttamento ed incuria che dirle resista combatta se la parte migliore della popolazione calabrese si arrende anche la speranza di riscatto si indebolisce infine per dovere di cronaca debbo dirle che in diverse altre regioni esistono degli enti regionali pagatori come l arcea calabrese esistono in piemonte in veneto in emilia-romagna in toscana ed i risultati non sono negativi come lei ipotizza grazie signor direttore in qualità di responsabile dell organizzazione interna del concorso per l esame di stato per agrotecnici svoltosi presso il nostro istituto nel novembre 2011 ringrazio di cuore anche a nome dei colleghi e del dirigente scolastico la redazione ed in particolare la gentile dott.ssa claudia aprile membro della commissione di esame per il bellissimo articolo sulla nostra scuola pubblicato nel n 2 di febbraio 2012 cordiali saluti prof.ssa maria carla allasia funzione strumentale di supporto alla didattica istituto agrario prever osasco 5

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professione agrotecnico aprile 2012 decertificazione spinta la pp.aa non potrà più chiedere certificati l albo si adegua subito bilità 2012 l ultima licenziata dal governo di silvio berlusconi prima di passare il testimone a mario monti che ha introdotto per la pp.aa ed i gestori di servizi pubblici il divieto di chiedere ai privati certificati divieto rafforzato dall ulteriore proibizione di accettarli anche nel caso vengano autonomamente presentati dai cittadini dunque da ora in poi la regola generale è l autocertificazione sarà la pp.aa che la riceve che se vorrà controllerà quando dichiarato confrontandosi direttamente con le amministrazioni titolari dei dati autocertificati ad esempio se un soggetto dichiara di essersi laureato in scienze naturali a milano in un determinato anno sarà l ente che riceve l autocertificazione a dover dialogare con la segreteria dell università lombarda per verificare se quanto dichiarato è vero nulla da dire sul sistema proposto che va benissimo ma a condizione che le diverse amministrazioni inizino a dialogare fra loro e velocemente in caso contrario le pp.aa che ricevono autocertificazioni saranno completamente disarmate di fronte a dati o circostanze false o fraudolente in realtà i certificati continueranno ad esistere ma rimarranno confinati all interno delle pp.aa e per evitare si ritorni alle vecchie abitudini da il ministro della pubblica amministrazione e la semplificazione filippo patroni griffi m olte volte il governo ha provato a ridurre il numero dei certificati prodotti dalla pubblica amministrazione ma si è dovuto attendere la legge bassanini per vedere diffondersi in maniera consistente le autocertificazioni poi passata la novità del momento la richiesta della pp.aa al cittadino dal tanto rassicurante certificato ha ripreso quota peccato che si tratti molto spesso di informazioni già in possesso della pp.aa la quale pertanto potrebbe direttamente procurarsele al suo interno senza dovere gravare i cittadini di incombenze ulteriori quando non utili ma in italia il certificato è radicato nella pubblica amministrazione e cambiare sistema non è mai stato facile ci prova ora l art 15 della legge n 183/2011 legge di sta 6

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professione agrotecnico ora in poi dovranno essere emessi con una specifica dicitura che ne impedisca un uso diverso riassumendo le principali novità introdotte con la legge n 183/2011 sono le seguenti 1 le certificazioni rilasciate dalle pp.aa in ordine a stati qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dall atto di notorietà conseguentemente a far data dal 1° gennaio 2012 le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono più accettarli nè richiederli tanto più in quanto tali comportamenti integrano per espressa previsione violazione dei doveri d ufficio 2 sui certificati deve essere apposta a pena di nullità la dicitura il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi devono conseguentemente adottare le misure organizzativa necessarie per evitare che dal 1° gennaio 2012 siano prodotte certificazioni nulle per l assenza della predetta dicitura inoltre il rilascio di certificati che ne siano privi costituisce violazione dei doveri d ufficio a carico del responsabile 3 le amministrazioni certificanti sono tenute ad individuare un ufficio responsabile per tutte le attività volte a gestire garantire e verificare la trasmissione dei dati o l accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti tale adempimento risulta indispensabile anche per consentire idonei controlli anche a campione delle autocertificazioni a norma dell articolo 71 del decreto del presidente della repubblica n 445 del 2000 4 la mancata risposta di una pp.aa ad un altra pp.aa che richiede informazioni su stati e fatti autocertificati costituisce violazione dei doveri d ufficio le nuove norme sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012 e hanno effetto anche sulle attività degli albi professionali di quelli provinciali in particolare i quali ricevono e rilasciano frequentemente informazioni in quanto anche gli albi professionali sono assoggettati alla nuova disciplina il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati presieduto da roberto orlandi nei primi giorni del mese di gennaio 2012 ha inviato a tutti i collegi provinciali la circolare n 136/ara/2012 con la quale sono state dettate le disposizioni operative per conformare l attività dei collegi locali alla nuova legge in realtà lo strumento dell autocertificazione ai sensi del dpr n 445/2000 era già ampiamente usato dall albo de il governo monti ha vietato alle pp.aa e ai gestori di servizi pubblici di chiedere ai privati certificati gli agrotecnici e degli agrotecnici laureati il quale però consentiva anche la presentazione diretta di documenti per i pochi che preferivano questa soluzione ora invece completamente preclusa da ora in poi tutte le pratiche per l iscrizione nell albo degli agrotecnici o nel registro dei praticanti saranno svolte senza più consegnare carte basterà la domanda autocertificata e la copia di un documento di identità ciò vorrà dire meno perdita di tempo per i richiedenti e minori costi per facilitare l applicazione della nuova procedura il collegio nazionale ha predisposto dei fac-simile non obbligatori che si possono utilizzare per la presentazione delle domande di iscrizione e che gli interessati possono richiedere ai collegi provinciali di loro riferimento nostro servizio gli stati le qualità personali e i fatti autocertificabili sono tra gli altri i seguenti · luogo e data di nascita · residenza · stato civile · condanne penali subite e/o procedimenti in corso · godimento dei diritti civili e politici 7 · il titolo di studio posseduto e la data di conseguimento · il conseguimento dell abilitazione professionale · lo status di lavoratore non subordinato nonchè altri.

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professione agrotecnico aprile 2012 tirocinio ridotto a 18 mesi diventa definitiva la norma che riduce i tirocini professionali f ra le molte riforme che il governo sta avviando pressoché a getto continuo molte interessano le professioni ed in particolare la durata dei tirocini professionali da agosto 2011 ad oggi soggetti a così tante modifiche da far girare la testa a chiunque alla fine i decreti-legge in materia che si sono susseguiti talvolta l uno modificando le modifiche di quello precedente hanno trovato un punto fermo nell ultimo decreto legge 24 gennaio 2012 n 1 convertito con legge 24 marzo 2012 n 27 che ha eliminato chissà poi perchè l equo compenso per i tirocinanti che era stato introdotto solo pochi mesi prima e stabilito in 18 mesi la durata del tirocinio accanto alla riduzione del periodo complessivo è stata introdotta anche la possibilità di svolgere una parte del tirocinio direttamente nel corso di studi universitario diminuen retroattiva oppure no la disposizione che riduce i tirocini a 18 mesi pubblicata qui sopra può non essere condivisa ma almeno è chiara non prevede deroghe e si applica a tutti quelli che stanno svolgendo il tirocinio do così ancora di più il tempo del tirocinio tradizionale va subito detto che a diversi ordini professionali queste disposizioni non sono piaciute tanto che è presumibile che esse non avviino alcuna convenzione con le università condizione obbligatoria per anticipare il percorso di praticantato ed addirittura applichino le nuove disposizioni ai soli tirocini che sono iniziati dopo l emanazione della nuova legge mantenendo le vecchie regole per i tirocini già iniziati fermo restando che le specificità delle diverse categorie professionali vanno rispettate e dunque chi ritiene servano tirocini più lunghi deve cercare di realizzarli va però detto che questo non è il caso dell albo professionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati che aveva già anticipato e di molti anni le nuove norme infatti è dal 2003 che vengono stipulate convenzioni con università ed istituti agrari per far svolgere il percorso di tirocinio che per gli agrotecnici varia da un minimo di sei ad un massimo di ventiquattro mesi ora evidentemente ridotti a diciotto direttamente durante il percorso di studi tanto che ad oggi sono ben 133 i corsi di laurea convenzionati con il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati per lo svolgimento del percorso formativo prima della laurea sotto questo profilo la categoria è avanti di molti anni rispetto alle altre quelle che ovviamente condividono queste modalità e non certo gli albi che invece le avversano pertanto se la nuova norma che estende e generalizza le convenzioni per lo svolgimento del tirocinio non avrà alcun effetto sull albo professionale degli agrotecnici non altrettanto sarà per la disposizione che riduce i tirocini stabilendo il limite massimo di 18 mesi infatti ciò consentirà ad un buon numero di giovani di terminare anticipatamente la formazione e sostenere già da quest anno gli esami abilitanti anche in questo caso il collegio nazionale della categoria ha chiarito che applicherà la legge senza frapporre alcun ostacolo artificioso e così è stato la disposizione che introduce la riduzione 8

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professione agrotecnico del tirocinio è contenuta nell art 9 del decreto legge n 1 del 24 gennaio 2012 e dunque esplica i suoi efffetti da quella data però molti osservatori nella considerazione che i decreti legge possono essere modificati nel corso del dibattito parlamentare avevano dichiarato di voler attendere il momento dell approvazione definitiva per non correre il rischio di sbagliare una prudenza che non si può criticare perchè fondata ma l albo degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati ha voluto fare qualcosa di più ha voluto applicare più rapidamente la riforma e così quando il dibattito parlamentare si era esaurito ed il rischio di modifiche molto ridotto il collegio nazionale ha rotto gli indugi e dichiarato che avrebbe per primo applicato la riforma quasi un mese prima che il decreto venisse trasformato in legge veniva emanata la circolare 2 marzo 2012 n 838 con la quale si davano istruzioni di comportamento ai collegi locali per l immediata riduzione a 18 mesi dei tirocini in corso un anticipo in linea con i principi di modernità e di apertura tipici dell albo professionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati che ha sempre guardato ai giovani ed al futuro tangibilmente operando in questo senso la determinazione degli agrotecnici di procedere in tal senso non è passata inosservata agli occhi attenti dei giovani tirocinanti anche a quelli di categorie professionali diverse i tirocinanti futuri agrotecnici hanno commentato positivamente la riforma ed alcuni di loro si sono sentiti in dovere di scrivere per ringraziare di averla anticipata i tirocinanti di altre categorie più titubanti ad applicare la riforma hanno commentato nei loro forum di discussione sul web le scelte compiute dall albo degli agrotecnici come si può vedere nel riquadro riportato in queste pagine ma tutti hanno riconosciuto che gli agrotecnici sono più avanti e questo non può che farci piacere di roberto orlandi gli agrotecnici sono più avanti l immagine che pubblichiamo è presa da un forum di discussione di giovani commercialisti che evidentemente stanno svolgendo il tirocinio e temono di non potere usufruire delle nuove disposizioni che ne riducono la durata si suggeriscono reciprocamente di scrivere al loro consiglio nazionale e uno di loro che già lo ha fatto precisa di avere aggiunto anche che pure gli agrotecnici sono più avanti evidentemente sperando che questo sia di stimolo ai propri vertici per risolvere la vicenda 9

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professione agrotecnico aprile 2012 società tra professionisti queste sconosciute legacoop brucia tutti sul tempo con un focus sul tema l a possibilità di costituire società tra professionisti introdotta dalla cosiddetta legge di stabilità legge 12 novembre 2011 n 183 poi parzialmente modificata dal decreto legge n 1/2012 rappresenta una vera e propria rivoluzione per il mondo professionale italiano avversate da alcuni ordini richieste da altri le società professionali sono un problema molto sentito dalla base degli iscritti e possono rappresentare se correttamente utilizzate una occasione di crescita e sviluppo e se quando si parla di società viene da pensare a srl o spa va detto che vi sono altri tipi societari come le società cooperative che si prestano ad essere ottimamente utilizzate dal mondo delle professioni mentre il dibattito ancora ferve e le modifiche alla legge di questa estate non sono ancora definitive alla data cui scriviamo legacoop la potente centrale delle cooperative che un tempo si dicevano rosse ha voluto mettere il cappello sul nuovo sistema organizzando il 27 febbraio 2012 uno specifico convegno nazionale dal titolo persone saperi opportunità le cooperative tra professionisti oltre ad essere i primi a parlarne in un incontro pubblico va sottolineato il fatto che tra le cooperative associate a legacoop già vi sono delle significative esperienze relative al settore che peraltro sono state oggetto di presentazione ed illustrazione nel corso del convegno il quale quindi è stato un occasione per sottolineare come le cooperative tra professionisti si candidino a diventare lo strumento più praticabile fra quelli societari e come per garantirne la massima efficacia si renderà necessario stabilire un quadro normativo confacente perché la cooperativa garantisce autonomia e qualità delle prestazioni legacoop ha illustrato nel corso dell incontro voluto dal presidente nazionale di legacoop giuliano polet roma 27 febbraio 2012 al tavolo dei relatori da sinistra giuseppe lupoi presidente colap guido fabiani rettore dell università roma tre giuliano poletti presidente legacoop dario di vico giornalista del corriere della sera andrea zoppini sottosegretario al ministero della giustizia laura cavallo del ministero dello sviluppo economico roberto orlandi vicepresidente del cup-comitato unitario delle professioni 10

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professione agrotecnico ti che ha anche chiuso i lavori le proprie proposte e lo ha fatto tramite il responsabile legislativo mauro iengo mentre al convegno ha preso parte il dott dario di vico editorialista de il corriere della sera che ha intervistato alcuni presidenti di cooperative che già ora raggruppano professionisti e coordinato la tavola rotonda a cui hanno partecipato il vice presidente del cup comitato unitario per le professioni nonché presidente del collegio nazionale degli agrotecnici e agrotecnici laureati roberto orlandi il magnifico rettore dell università roma tre guido fabiani la dott ssa laura cavallo del ministero dello sviluppo economico giuseppe lupoi presidente colap coordinamento delle libere associazioni professionali andrea zoppini sottosegretario del ministeuno scorcio della sala della camera di commercio di roma dove si sono ro della giustizia svolti i lavori del convegno al centro del dibattito anche alcuni aspetti delicati capitale non deve dominare il lavoro che poi è la stessa cosa e controversi della disciplina sollevati dagli stessi che dicono a gran voce gli ordini professionali riuniti nel professionisti ed oggetto della discussione parlamentare sul cup presieduto da marina calderone e protagonisti dello decreto liberalizzazioni tra questi il limite da mettere al ruolo straordinario evento del professional day del 1° marzo 2012 a dei soci di capitale cioè il potenziale rischio che i soci investiroma insomma se pure divisi su molti altri fronti sull ingetori possano tramite l acquisizione di quote di maggioranza gneria delle nuove società fra professionisti cup e legacondizionare la governance e l esercizio autonomo dell attività coop sembrano avere idee molto simili professionale uno dei primi dubbi ad essere sollevati in sede di estimatore del modello cooperativo da estendersi alle profesconvegno sioni si è dichiarato anche il prof andrea zoppini sottoselo stesso iengo ha dichiarato di condividere le preoccupazioni gretario al ministero della giustizia che ha ricordato di aver espresse e considerare corretta la proposta di introdurre limiti al dedicato una parte rilevante dei propri studi accademici alle ruolo dei soci di capitale in coerenza con quanto già è disposto cooperative sino a fare inserire per loro nella recente riforma per le cooperative dove i soci finanziatori non possono esprimedel diritto societario la figura del socio speciale per zopre più di un terzo dei voti in seno all assemblea né eleggere più pini il modello mutualistico per il settore delle professioni può di un terzo dei membri dell organo amministrativo e del collefunzionare meglio di quello capitalistico gio sindacale occorre quindi limitare il peso decisionale dei il rettore dell università roma tre guido fabiani ha sotsoci investitori non la loro partecipazione al capitale perché tolineato come sia precisamente l università il grande bacialtrimenti andrebbe perso il loro potenziale ruolo positivo no che fornisce capitale umano alle società e al paese e di e cioè l anticipazione delle risorse finanziarie per facilitare come occorra un alleanza più forte fra il mondo universitario oltre alla nascita e alla crescita della società anche il persee quello del lavoro professioni comprese guimento di obiettivi importanti come l accesso alla profesc è infatti un grande disagio fra i giovani laureati sugli sbocsione da parte di giovani professionisti il socio finanziatore chi occupazionali aggravato dall acuirsi della crisi economica insomma deve essere inquadrato all interno di una normagiuseppe lupoi ha voluto ricordare come in italia operino tiva di garanzia sull autonomia e la qualità della prestazione un gran numero di professionisti senza albi che non sono professionale erogata toccati dalle recenti riforme del governo le nuove società molto interessanti gli interventi dei cooperatori presenti che professionali secondo lupoi dovrebbero essere aperte anche già aggregano professionisti naturalmente queste cooperative ai soggetti senza albo non svolgono direttamente attività professionali la legge finola dott.ssa laura cavallo ha sottolineato come sino ad ora ra lo proibiva ma uniscono i professionisti per meglio valorizl italia fosse l unico paese a vietare l esercizio della profeszare il loro lavoro alcune cooperative come inla-coop sione in forma societaria convenendo anche lei sul fatto che di firenze sono delle stat-up altre come dream sempre lo strumento cooperativo meglio di altri coniughi capitale toscana o come la pugliese coispa hanno venti anni di vita e lavoro ma anche come sappia meglio conciliare l attività ma dall esperienza di tutti emerge un dato inequivocabile il 11

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professione agrotecnico professionale e la maternità perchè la donna può passare il proprio lavoro ai colleghi senza per questo dover perdere i rapporti con la propria clientela l intervento di roberto orlandi che qui parlava a nome del cup-comitato unitario delle professioni ha un pò sorpreso l auditorio che si aspettava un intervento difensivo invece orlandi è intervenuto a tutto campo ricordando come i professionisti non abbiano mai ostacolato le società fra professionisti ma semplicemente chiesto di poter discutere di come dovessero essere ed è stato precisamente il rifiuto del governo ad intavolare questa discussione a provocare la reazione dei professionisti peraltro giustificate perchè con l art 10 della legge di stabilità così come era concepito prima delle ultime modifiche si poteva chiamare società fra professionisti anche quella composta prevalentemente da soggetti diversi una anomalia inaccettabile con l emendamento presentato dal governo questo vulnus viene parzialmente sanato ma i nuovi limiti imposti faranno sì che il modello societario utilizzabile o dominante sia la società cooperativa un affermazione che ha lasciato sorpresi tutti e che incalzato dalle domande di di vico orlandi ha così spiegato la nuova formulazione del decreto liberalizzazioni dice che la maggioranza di due terzi delle deliberazioni deve essere in capo ai soci professionisti tale formulazione riproduce letteralmente la disciplina delle cooperative che già ora prevedono la figura del socio cooperatore con i 2/3 dei voti e del socio finanziatore cui compete sempre non più del restante 1/3 dei voti questo meccanismo già collaudato per le cooperative diventa improponibile per le società di capitali le conclusioni sono state svolte dal padrone di casa il presidente di legacoop giuliano poletti che ha affermato di voler dialogare con tutti ordini ed associazioni senza in aprile 2012 vadere il terreno di nessuno però vanno superate le rendite di posizione e fatto ripartire il paese non è perciò opportuno limitare l oggetto sociale delle società tra professionisti restringendo l azione all esercizio delle attività professionali dei rispettivi soci escludendo così di fatto attività strumentali e connesse al loro svolgimento al contrario è necessario concorrere unendo diverse professionalità attività multidisciplinari di natura intellettuale organizzativa e logistica negli ultimi 10 anni ha detto poletti il pil italiano non è cresciuto è rimasto fermo nello stesso periodo è però cresciuto il numero dei lavoratori con l effetto di far cadere il livello di produttività medio su questo legacoop vuol lavorare anche utilizzando i nuovi strumenti offerti dalle recenti riforme per promuovere un nuovo protagonismo sociale che dia speranza di vita e di lavoro ai giovani in questo senso poletti immagina anche una devoluzione di funzioni pubbliche oggi svolte con crescenti difficoltà dagli enti preposti al settore privato in modo da recuperare efficienza a costi inferiori durante il convegno si è parlato anche della necessità di recuperare la norma introdotta e subito abrogata dell equo compenso per i tirocinanti e per i giovani professionisti si tratterebbe di una dimostrazione di civiltà che nel quadro di una seria politica di formazione professionale renderebbe più credibili le manifestazioni di interesse verso la fascia generazionale che si trova alla fine del periodo di studi universitari su tutti gli interventi ha letteralmente dominato l effervescente dario di vico che spessissimo ha incalzato gli oratori ponendo loro domande a raffica e non sempre erano domande di comodo forse non a tutti è piaciuto ma il giornalismo vero è anche questo di pasquale cafiero i numeri sulle cooperative di professionisti in legacoop i dati ricavati da uno studio per censire le cooperative tra professionisti già operative sono esplicativi sono 617 le cooperative che operano nei più svariati campi giornalismo settore informatico ingegneria consulenza fiscale amministrativa e gestionale occupando 11.591 unità 9.136 soci e 2.455 addetti e sviluppando un valore complessivo della produzione di oltre 454 milioni di euro sempre secondo questo studio i professionisti sarebbero attratti dalle condizioni di lavoro che la forma cooperativa consente di mettersi in proprio e di com12 piere scelte autonome rispetto al proprio futuro indipendentemente dal capitale inizialmente disponibile e dall età di confrontarsi con scelte di natura gestionale e strategica maturando più velocemente la propria esperienza professionale riducendo allo stesso tempo i rischi la formula multi-disciplinare permette poi ai professionisti di ottenere più facilmente finanziamenti pubblici o di avvalersi di capitali di partecipazione attraverso i soci sovventori.

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professione agrotecnico come cambia la prevenzione incendi i nuovi corsi di aggiornamento in dirittura d arrivo È ormai delineata la fisionomia dei corsi di prevenzione incendi che riguardano gli agrotecnici e gli agrotecnici laureati e gli altri professionisti abilitati al rilascio dei relativi certificati È il caso di sottolineare come nell ultimo anno questa delicata materia sia stata oggetto di una profonda rivisitazione da parte del legislatore che come già ricordato su queste pagine nel settembre scorso si caratterizza sostanzialmente per l introduzione dell obbligatorietà della frequenza di un corso di 120 ore articolato in dodici moduli formativi per i professionisti che intendono chiedere l iscrizione all elenco e di corsi/seminari di aggiornamento della durata di almeno 40 ore per coloro che sono già iscritti nell elenco ministeriale il ministero dell interno tramite il dipartimento dei vigili del fuoco ha organizzato negli ultimi mesi diversi tavoli tecnici ai quali hanno partecipato i rappresentanti designati da ciascun ordine e collegio professionale nazionale interessato per arrivare ad una sintesi in merito alle proposte relative ai contenuti del corso base di specializzazione in prevenzione incendi finalizzato alla iscrizione dei professionsiti negli elenchi del ministero dell interno per gli agrotecnici hanno seguito i lavori gerardo fasolo tina baldino e aurelio valentini lo scopo principale dei corsi è di fornire ai partecipanti maggiori conoscenze sugli aspetti tecnico-pratici legati ai requisiti di sicurezza antincendio per poter compiere una asseverazione finalizzata all avvio immediato delle attività soggette a controllo che non si risolva più nella semplice dichiarazione di rispetto delle misure più urgenti per l acquisizione del nullaosta provvisorio le lezioni avranno carattere obbligatorio e non saranno consentite assenze superiori al 10 delle ore complessive del corso le materie che completano i dodici moduli che compongono il corso saranno presumibilmente quelle indicate nella tabella qui pubblicata dalla lettura degli argomenti dei dodici moduli si evince la preponderanza degli aspetti legati alla sfera progettuale e pratica che spaziano dai principi della combustione alla resistenza al fuoco alla tecnologia degli impianti di estinzione incendi il cuore dei corsi è caratterizzato dalle definizioni dei procedimenti di prevenzione incendi e da elementi base relativi all approccio ingegneristico sulla identificazione degli obiettivi di sicurezza antincendio nonchè sulla valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro che verrà analiticamente aff rontata in base alle tipologie di attività suddivise tra le attività a rischio di incidente rilevante le attività di tipo civile e di tipo industriale particolarmente rilevante è infine il modulo 11 relativo alla progettazione in mancanza di regole tecniche per il quale a seguito di una specifica indicazione del collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati il ministero dell interno ha ritenuto opportuno prevedere che nello sviluppo di questo modulo si tenga conto della peculiarità dell attività professionale svolta dai singoli partecipanti per una migliore puntualizzazione delle analisi del rischio segnatamente nel settore agrario chimico e direttamente assimilabili per quanto riguarda invece i corsi di aggiornamento questi coinvolgono direttamente tutti i professionisti già iscritti nell elenco ministeriale che nella maggior parte dei casi fecero richiesta sfruttando la precedente e più favorevole disposizione normativa che faceva premio sulla anzianità decennale di iscrizione nell albo professionale corsi e seminari d aggiornamento dovranno avere una durata di almeno 40 ore e dovranno essere frequentati entro cinque anni dall entrata in vigore del d.m 5 agosto 2011 vale a dire dal 27 agosto 2011 pena la cancellazione dei professionisti già iscritti 13

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professione agrotecnico i seminari che a differenza dei corsi sono solo a carattere informativo dovranno essere monotematici e di durata compresa tra le tre e le sei ore e non vi sono limiti al numero di partecipanti mentre i corsi potranno essere articolati in moduli di almeno 4 ore per un massimo di 4 moduli per corso i seminari non potranno tuttavia coprire più del 30 del totale di 40 ore previste ed il restante monte-ore dovrà essere ne aprile 2012 cessariamente coperto dalla frequenza dei corsi che per una migliore efficacia didattica non potranno ospitare ciascuno più di 40 professionisti gli argomenti che potranno costituire oggetto dei corsi e seminari di aggiornamento sono i seguenti tecnologia dei materiali e delle strutture di protezione passiva articolazione oraria dei moduli mod 1acf 1.1 1.2 1.3 2b 2.1 2.2 2.3 2.4 3d 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 4e 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 5gi 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 6lm 6.1 6.2 6.3 7h 7.1 7.2 7.3 riferimenti normativi valutazione del rischio di incendio nei luoghi di lavoro apparato sanzionatorio sostanze estinguenti misure di prevenzione degli incendi test di verifica di apprendimento tecnologia dei materiali e delle strutture di protezione passiva carico d incendio resistenza al fuoco delle strutture reazione al fuoco dei materiali altre misure di protezione passiva test di verifica di apprendimento tecnologia dei sistemi e degli impianti di protezione attiva sistemi di rilevazione automatica dell incendio ed allarme estintori di incendio portatili e carrellati mezzi di estinzione fissi evacuatori di fumo e calore e sistemi di ventilazione test di verifica di apprendimento procedure di prevenzione incendi e sicurezza equivalente termini definizioni generali simboli grafici di prevenzione incendi e segnaletica di sicurezza procedimenti di prevenzione incendi analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti gestione della sicurezza test di verifica di apprendimento approccio ingegneristico e sistema di gestione della sicurezza riferimenti normativi sull approccio ingegneristico metodologia su cui si basa l approccio ingegneristico il sistema di gestione della sicurezza antincendio sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro argomento obiettivi direttive legislazione e regole tecniche di prevenzione incendi obiettivi e fondamenti di prevenzione incendi e competenze del cnvvf direttive comunitarie con ricaduta sulla prevenzione incendi legislazione sulla sicurezza antincendio fisica e chimica dell incendio generalità sulla combustione e sostanze pericolose ore 6 2 2 2 10 5 2 2 1 11 2 3 2 3 1 9 1 1 4 2 1 11 2 3 2 3 1 5 2 2 1 4 1 2 1 14

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professione agrotecnico tecnologia dei sistemi e degli impianti di protezione attiva manutenzione dei sistemi impianti ed attrezzature e relative misure di esercizio procedimenti di prevenzione incendi approccio ingegneristico e sistema di gestione della sicurezza regole tecniche di prevenzione incendi argomenti di prevenzione incendi su specifiche esigenze o contingenze locali da valutarsi insieme al dipartimento dei vigili del fuoco il ministero dell interno raccomanda ai professionisti che frequenteranno i corsi di aggiornamento che questi dovranno essere il più possibile diversificati tra gli argomenti indicati 8n 8.1 8.2 9 9.1 9.2 9.3 9.4 9.5 9.6 9.7 9.8 9.9 9.10 10 10.1 10.2 10.3 10.4 10.5 10.6 10.7 schema tipo della regola tecnica depositi di liquidi infiammabili ed alcoli depositi di gas infiammabili linee di trasporto e distribuzione di gas infiammabili distributori di carburanti per autotrazione produzione deposito e vendita sostanze esplosive deposito e utilizzo sostanze radiogene test di verifica di apprendimento esercitazione predisposizione di un progetto antincendio per conformità finalizzato alla valutazione ai sensi del art 3 del dpr 151/2011 progettazione in mancanza di regole tecniche individuazione dei pericoli di incendio e analisi delle condizioni al contorno valutazione qualitativa del rischio in rapporto agli obiettivi di sicurezza individuazione delle misure di compensazione del rischio test di verifica di apprendimento esercitazione predisposizione di un progetto antincendio per conformità finalizzato alla valutazione ai sensi del art 3 del dpr 151/2011 visita presso una attività soggetta schema tipo della regola tecnica attività a rischio specifico impianti produzione calore gruppi elettrogeni e di cogenerazione autorimesse ascensori attività con notevole affollamento scuole uffici attività ricettive e sanitarie alberghi ospedali attività di pubblico spettacolo e intrattenimento cinema teatri impianti sportivi edifici commerciali edifici pregevoli musei e archivi edifici di civile abitazione test di verifica di apprendimento esercitazione predisposizione di un progetto antincendio per conformità finalizzato alla valutazione ai sensi del art 3 del dpr 151/2011 attività di tipo industriale riferimenti normativi rapporto di sicurezza attività di tipo civile per una loro reale efficacia al fine di fornire ai partecipanti tutte le nozioni relative alle novità tecnologiche e normative in tali ambiti non saranno ritenute valide al fine del computo della frequenza delle 40 ore la partecipazione a moduli già ricompresi nei corsi base ovvero la ripetizione della frequenza di un corso o seminario già frequentato in passato un sistema di registrazione da parte dei soggetti organizzatori dei corsi di aggiornamento consentirà di rilevare le assenze le quali non saranno ammesse neanche parzialmente ai fini dell effettivo rilascio degli attestati di frequenza di giorgio samorÌ 4 attività a rischio di incidente rilevante 2 2 24 2 3 3 3 3 2 2 1 1 4 22 2 3 4 2 2 2 2 1 4 10 10.8 10.9 11 11.1 11.2 11.3 11.4 11.5 12 2 1 2 1 4 15

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