La Voce delle Cese nr 71

 

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mensile gratuito della pro-loco di cese dei marsi anno vii numero 71 ­ 8 aprile 2012 festa degli anziani 2012 antonietta faonio per fare un vecchio ci vogliono anni pino caruso ogni persona anziana porta con sé una storia da raccontare un incontro speciale un avventura incredibile un episodio d amore e proprio per non dimenticare questo ogni anno la pro loco insieme all azione cattolica organizza la festa degli anziani in più di ottanta persone hanno voluto partecipare al pranzo preparato per loro alla chiesa vecchia e inutile forse stare qui ad elencare i particolari del menù o gli inconvenienti del maltempo è certamente importante invece raccontare dei sorrisi d affetto che tutti ci hanno riservato quando il piatto veniva loro consegnato la gioia nel ricevere un piccolo premio grazie alla pesca la simpatica aspettativa nel chiederci di ripetere i numeri appena usciti nella manche della tombola anche colui che è considerato l emblema del connubio genio e sregolatezza einstein non si è dimenticato di lasciarci un pensiero sulla terza età in mezzo alle sua tante formule aggiungeva la vecchiaia ha i suoi momenti belli ogni anno ci auguriamo che questa giornata sia uno di quelli non è certamente mancato un momento di commozione da parte di chi ormai ospite della festa ricordava le volte in cui era lui ad organizzarla per gli altri e forse è proprio questo che tutti noi ci auspichiamo di vivere un giorno magari tra quarant anni saremo noi che dopo la messa domenicale vestiti di tutto punto e con i capelli fatti ci siederemo a tavola chiedendo al nostro vicino a chi è la figlia quela quatrana e ci troveremo a pensare che proprio non la sarremmo reconosciuta perché s è fatta ròssa e la fermeremo raccontandole di quando il padre o la madre erano piccoli e facevano delle marachelle la partecipazione dimostrata dai nostri paesani certamente ci riempie di gioia chissà se sarebbe stato altrettanto facile riunire un gruppo così numeroso di giovani di buona forchetta allegri e elargitori di complimenti cicerone infatti diceva la vecchiaia specialmente quella che ha conosciuto tutti gli onori possiede un autorità che vale ben più di tutti i piaceri della giovinezza È per questo che il loro sorriso non si è spento mai e con un pizzico di orgoglio il più anziano e la più anziana della festa hanno accettato il premio a loro destinato tutto questo ovviamente è stato possibile grazie alla disponibilità di molti che assonnati e stanchi si sono svegliati alle 9 di mattina che hanno tagliato decine di ananas capato kili di broccoli preparato svariati testi di tiramisù lavato le pentole e ripulito a fine giornata ma questo poco conta perché i primi a divertirsi sono stati loro il grande oratore romano continuava aggiungendo nessuno è tanto vecchio da non credere di poter vivere ancora un anno l appuntamento quindi è fissato con tutti all anno prossimo!

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osvaldo cipollone la bbòrza era il venerdì che precede la settimana santa il giorno in cui a cese ha luogo la processione dell addolorata rituale quasi unico di certo inusuale e tradizionalmente molto sentito in paese che rievoca la preoccupazione della madonna alla ricerca del figlio condannato a morte concètta dopo aver partecipato al rito liturgico e seguito con interesse la predica sembrò scossa dal contenuto dell omelia inevitabilmente incentrata sull epilogo della vita terrena una volta a casa l anziana si mise così a rovistare nella camera che condivideva con la nipote `ndonina ma i familiari notato il suo strano comportamento non dettero comunque peso a quella stranezza la donna abitava con la famiglia del figlio ed era in buona salute ma i suoi ottantotto anni spesso la portavano ad assumere comportamenti di difficile decifrazione peppina sua nuora non la ossessionava più di tanto e la lasciava libera pur controllandola a distanza raramente le muoveva delle osservazioni e quasi mai tentava di correggere le sue strane manie quella sera però concetta le apparve tutt altro che serena fino a quel giorno aveva sempre assistito e partecipato al rosario dopo cena in quel caso però la consuetudine del rito era saltata per le altre cerimonie liturgiche in programma i vespri la processione e la predica ad ogni modo mentre gli altri componenti del nucleo familiare erano riuniti intorno al caminetto per assaporare un po di tepore prima del sonno ristoratore lei non c era la temperatura della settimana precedente la pasqua era come sempre pungente e non regalava le sensazioni tipiche delle serate primaverili peppina sollecitata anche dal marito carlantonio passato qualche tempo entrò nella camera della congiunta anche per sincerarsi delle sue condizioni di salute «ma che non te sénti bbene mamma concè comm è che te nne si ita zitta zitta e sénza saluta » «nò stenco bbene solo che non mme recordo a ddo sò mmesse certe cóse » osservandola rovistare nei cassetti del comò la nuora chiese ancora «ma dìmmell a mmi che ccirchi che è che non truvi?» pur apparendo ancor più preoccupata di prima l anziana provò di nuovo a rassicurarla «non te preoccupa cà mo metto tutto a ppósto e continuando a frugare ma che pe ccaso le si spostate tu le cóse che stevano dentro `sto tiraturo?» «no armeno che non sò quiji panni che sò lavati ieri » in effetti erano proprio degli indumenti le cose che l anziana stava cercando i cambi intimi dei vestiti il fazzoletto ed altri ammennicoli avvolta in un asciugamano tessuto a mano in un angolo del cassetto superiore c era invece una borsa al suo interno vi erano delle calze nere molto spesse un velo lavorato dello stesso colore il fazzoletto da naso il libretto delle massime eterne la corona dei santini alcune monete ed un foglio di quaderno piegato in quattro parti al cui interno erano annotate delle indicazioni a matita notato l involucro la nuora provò allora a rassicurare la suocera «se cerchivi questa steva ècco ajjo tiraturo più sopri» l anziana prontamente replicò «i me ll era preparata a puntino la bborza pe jjo funeralo ecco `mmece ci manca jo vestito le mutanne la unnella jo zinalo la mantella le maglie pe sotto jo pannitto e non saccio che atro » si disquisiva ovviamente della consuetudine vigente un tempo nei paesi della marsica adottata soprattutto dalle anziane che sentivano vicino il momento del trapasso le donne infatti curavano ogni cosa quando ancora erano assistite dalla salute fisica e mentale preparavano indumenti intimi vestiti parure e oggetti di uso quotidiano li sistemavano con dovizia cura ed in tempo utile dentro la cosiddetta bbòrza tutto ciò che non veniva indossato ovviamente veniva sistemato con cura dentro la bara e regalava una certa tranquillità anche ai familiari del defunto in quel caso la nuora rispose a concetta «te llo sò dditto ji sò lavati i panni pecché era tanto témpo che stevano ecco dentro ugni tanto alla róbba ci ss atà fa piglia l aria ci ss ata dà `na renfrescata mica se pò lassa pe anni sénza lavalla » «va-bbè rispose l anziana però i la bbórza l atà tene sempre pronta e `n ordine ugni momento» poi aggiunse stizzita «tu mitti che mme dovesse mori `i notte che me nne vajo spoglia che cci dicio ajjo patretèrno scusame se sténco sénza mutanne ma la nòra l è lavate e mmo l è stese a rassuca » peppina con le mai nei capelli replicò «ma tu viti se che preoccupaziuni té mamma concè penza a campa e non te sta a preoccupa se le mutanne sò `mbosse o assutte» «dici bbene tu ma la figuraccia la faccio i quanno che vajo a quij atro munno mica la fa tu » «ma jo padreterno secundo tì sta a penzà a `sse cóse » obiettò infine la nuora «no isso no ­ chiosò allora concetta ­ ma tu mitti caso s ammatte a passà quela ciuciuetta della commare mé quela appena che revè `n sonno a cacchituno piglia e jètta jo bbanno » la nuora allora non poté che accettare il punto di vista dell anziana e accennando un timido sorriso andare alla ricerca della parte mancante della bbòrza 2

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lorenzo cipollone ciÒ che vorremmo fare nei mesi di aprile e maggio 2012 21 aprile sabato -ore 18,45 riunione del consiglio pastorale parrocchiale all ordine del giorno -vita parrocchiale -feste patronali -cresime e comunioni -varie 28 aprile sabato gita annuale della confraternita della santissima trinitÀ quest anno andiamo al santuario della madonna di loreto e alle grotte di frasassi 5 maggio sabato -ore 18,45 assemblea ordinaria della confraternita della santissima trinità all ordine del giorno -relazione del priore -elezione del priore dei consiglieri e dei revisori dei conti -quota associativa -varie ed eventuali 13 maggio domenica festa di san vincenzo compatrono nasce a valencia in spagna nel 1350 diventa sacerdote il 1378 grande predicatore i suoi contemporanei lo chiamavano l angelo dell apocalisse per la veemenza con cui predicava minacciando sciagure e castighi muore nel 1419 a vannes in bretagna viene fatto santo nel 1455 dopo soli 36 anni da papa callisto iii ci protegga lui dai castighi che minacciava 20 maggio domenica festa dell ascenzione processione all ara per la benedizione delle terri 26 maggio sabato -ore 18,00 celebrazione del rinnovo dell adesione alla confraternita della santissima trinità salvo errori ed omissioni e sempre se dio vuole quelli del 62 si È costituito il comitato festeggiamenti di san vincenzo madonna delle cese e san sebastiano in data 31 marzo 2012 si è costituito un comitato spontaneo per organizzare i festeggiamenti in onore di san vincenzo della madonna delle cese e di san sebastiano il comitato ha avuto l approvazione del parroco di cese don jose anselmo martinez mosqera le festività si svolgeranno il 13 maggio 2012 in onore di san vincenzo santo patrono il 16 agosto 2012 in onore di san rocco il 25 agosto 2012 ­ in onore di san sebastiano il 26 agosto 2012 ­ in onore della madonna delle cese quanto prima il comitato visiterà le famiglie per raccogliere i necessari contributi volontari anche i cittadini fuori comune e all estero potranno contribuire mediante bonifico bancario nel modo seguente dall italia con codice iban it87 i031 2440 4400 0000 0232 703 intestato a comitato festeggiamenti cese anno 2012 presso banca del fucino dall estero codice iban it87 i031 2440 4400 0000 0232 703 codice bic bafuitrrxxx intestato a comitato festeggiamenti cese anno 2012 presso banca del fucino è necessario che la causale del versamento porti la dicitura festa patronale 2012 inizia così un percorso che vedrà unita e partecipe l intera comunità nella realizzazione di una festa patronale che si appresta a divenire unica e straorinaria sia sotto il profilo religioso che sotto quello culturale tradizionale e del divertimento 3

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cristina cipollone la biblioteca de la voce delle cese carlo levi cristo si è fermato a eboli sembra che la presidenza del consiglio ci dia man forte questo periodo nel promuovere la lettura in occasione della giornata nazionale di promozione della lettura il 24 marzo è andato in onda nei giorni a cavallo di questa data lo spot più leggi e più sai leggere la realtà bello sottolinea come un qualsiasi argomento possa avere diverse chiavi di lettura se inserito in contesti diversi che scopri solo sfogliando un libro più libri con costanza sempre non abbandoniamoli mai perché sono compagni di vita che ci aiutano ad interpretare quanto di circonda uomini cose animali atteggiamenti eventi naturali abitudini folklore e chi più ne ha più ne metta in occasione della pasqua dedichiamo questa uscita straordinaria del nostro giornalino almeno per la rubrica riservata alla biblioteca alle memorie di carlo levi cristo si è fermato ad eboli l opera è la narrazione dell esperienza dell autore durante la guerra d abissinia esiliato dal regime fascista in uno sperduto paese della basilicata per i lucani eboli non è solo l ultimo comune della campania ma anche l ultimo paese di cristiani cristiano equivale a uomo mentre nei villaggi successivi a partire da gagliano dove è ambientato il racconto si fa una vita non da cristiani ma da animali l intellettuale protagonista un confinato proveniente da torino medico e pittore può verificare subito l abisso di miseria e di ignoranza in cui è sprofondata la popolazione ospitato da una vedova è presto contattato per una visita medica ma i due medici del paese gelosi ed ignoranti gli fanno proibire qualsiasi intervento trascorre le giornate dedicandosi intensamente alla pittura e facendo lunghe passeggiate in compagnia dell affezionato cane barone a poco a poco viene a conoscere l ambiente i pochi ricchi sfruttatori e arroganti e soprattutto il mondo popolare con le sue drammatiche storie di emigrazione e di guerra sfruttato economicamente oppresso dalla fatica dalla fame e da malattie come la malaria fra le persone che conosce in quei giorni ci sono don trajella il parroco del paese ormai rassegnato agli atteggiamenti miscredenti e superstiziosi dei contadini e donna caterina magalone sorella del podestà a spezzare la monotonia di quei lunghi giorni sarà l arrivo della sorella luisa che gli porta alcuni medicinali e strumenti per poter curare i contadini del luogo incoraggiandolo e consigliandolo nella ricerca della solitudine l unico luogo che il protagonista trova è il cimitero posizionato poco fuori dal paese qui egli suole sdraiarsi sul fondo di una fossa per contemplare il cielo e lì si addormenta con il cane barone ai suoi piedi il cimitero è anche l unico posto dove il paesaggio rompe la sua monotonia trovata finalmente una casa per sé assume per le faccende domestiche giulia una donna matura capace ed intelligente da cui comincia ad apprendere quel complesso di credenze religiose così significative in quel contesto sociale giulia è una delle tante streghe di gagliano ovvero una di quelle donne che avevano avuto più figli da uomini diversi e che praticavano delle specie di riti magici dopo tre mesi di permanenza a gagliano giunge da matera il permesso di poter trascorrere alcuni giorni a grassano la sua precedente residenza per sistemare alcuni effetti personali qui levi torna indietro con la mente e con i ricordi rincontra i vecchi amici ed assiste ad uno spettacolo di attori girovaghi dopo aver ottenuto il permesso di uscire alla sera dal dottor zagarella podestà di grassano ma i pochi giorni di grassano passano in fretta ed egli deve ripartire per ritornare nella solitudine gaglianese a natale il parroco don trajella pronuncia la messa ubriaco o fingendo di essere tale simulando inoltre la perdita della predica ed il ritrovamento miracoloso di una lettera spedita da parte di un contadino partito volontario per la guerra in abissinia contenente i saluti per tutto il paese l evento non suscita l approvazione del podestà magalone che fa successivamente in modo di cacciare il buon parroco ottenuto per ragioni familiari un breve soggiorno a torino racconta le proprie impressioni e riflessioni egli vede in questa occasione la città con occhi nuovi guarda con distacco amici e parenti rendendosi conto che la sua esperienza meridionale lo aveva cambiato profondamente sia nei modi di fare sia interiormente al suo ritorno in lucania lo aspettano alcune novità tra le quali la scomparsa di giulia la sua domestica a causa della gelosia dell attuale compagno e l arrivo del sostituto di don trajella allontanato a causa degli avvenimenti natalizi qualche tempo dopo in mezzo all euforia fascista per la conquista dell etiopia levi riceve la liberazione dal confino e può tornare a casa se vuoi leggere questa storia per esteso scrivi a lavocedellecese@tiscali.it l elenco completo dei titoli è consultabile dal link http www.lavocedellecese.it/modificabili/elenco_libri.pdf carlo levi torino 29 novembre 1902 ­ roma 4 gennaio 1975 è stato scrittore e pittore italiano laureato in medicina non esercitò la professione di medico preferendo definitivamente la pittura e il giornalismo nel 1931 si unisce al movimento antifascista fondato da carlo rosselli sospettato di attività antifascista viene arrestato e successivamente trasferito nel piccolo centro di aliano nel romanzo chiamato gagliano da questa esperienza nasce cristo si è fermato a eboli 4

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emanuele cipollone 14 maggio 2012 la tv digitale terrestre arriva a cese come molti di voi sapranno da qualche anno è in corso in italia la transizione dalla vecchia tv analogica a quella digitale tale processo che ha avuto inizio nel 2008 con la digitalizzazione della sardegna è stato già completato in tutte le regioni del nord e del centro italia ed interesserà nel corso di quest anno l abruzzo il molise e tutte le regioni del sud con l eccezione della campania la cui transizione è avvenuta nel 2009 contestualmente a quella del lazio cosa vuol dire che la tv diventa digitale le grandi antenne poste sulle cime delle montagne che irradiano il segnale televisivo verso le abitazioni degli utenti come il nostro trasmettitore ben visibile sul monte salviano utilizzeranno un nuovo sistema più evoluto per assolvere al loro compito in sostanza saranno dotate di nuovi apparati che consentiranno loro di trasmettere nell aria dei segnali che avranno delle caratteristiche ed un formato differenti rispetto a quelli dei segnali analogici in particolare il segnale digitale si contraddistingue da quello analogico per essere più efficiente nell utilizzare le frequenze disponibili ossia è in grado di trasportare un numero maggiore di canali televisivi a parità di risorse utilizzate ecco perché con l avvento della tv digitale è aumentata l offerta di canali televisivi cosa cambia per noi utenti innanzitutto è molto importante chiarire il fatto che la tv digitale potrà essere correttamente ricevuta anche con i vecchi televisori per intenderci gli apparecchi di 10 ­ 15 anni fa e senza fare alcun intervento al sistema d antenna ricevente dunque a meno di casi particolari non è necessario preoccuparsi né del televisore di casa né dell antenna che abbiamo sul tetto delle nostre abitazioni le novità che si accompagnano all avvento della tv digitale e che hanno un impatto diretto su noi utenti possono essere sintetizzate nei 2 punti seguenti 1 è necessario acquistare un decoder per poter vedere la tv 2 il numero di canali televisivi di cui potremo usufruire aumenterà il primo punto fa riferimento all operazione che tutti dovremo necessariamente fare per poter continuare a vedere la tv quando sarà arrivato il digitale in sostanza per ciascun televisore che abbiamo nelle nostre abitazioni è necessario acquistare un decoder per la ricezione della tv digitale terrestre tranne nel caso in cui abbiamo in casa un televisore di ultima generazione ossia di quelli che già includono al loro interno tale decoder si tratta di un dispositivo che svolge la funzione di decodificare cioè di interpretare in maniera corretta il contenuto del segnale digitale ricevuto dalle antenne presenti sui tetti delle nostre abitazioni un normale televisore non sarebbe in grado di svolgere autonomamente tale funzione i decoder possono essere acquistati in qualsiasi negozio di elettronica ed anche in alcuni supermercati il loro costo all incirca varia tra i 20 ed i 100 la differenza tra quelli meno costosi e quelli che hanno invece il prezzo più elevato sta nel fatto che questi ultimi sono dotati di una scheda che va inserita nel decoder attraverso la quale è possibile usufruire di contenuti a pagamento come partite di calcio e film acquistabili in accordo al pacchetto mediaset premium di cui vediamo spesso la pubblicità in televisione dunque chi non ha l esigenza di acquistare tali contenuti aggiuntivi più rivolgersi ai decoder più economici visto che dal punto di vista del funzionamento non presentano differenze di rilievo rispetto agli apparecchi più costosi per ciò che attiene il secondo punto la maggiore disponibilità di canali televisivi di cui potremo usufruire è motivata dal fatto che come spiegato in precedenza il segnale digitale è in grado di utilizzare in maniera più efficiente le risorse disponibili cioè le frequenze impiegate per la trasmissione dello stesso segnale ecco perché con l arrivo del digitale potremo vedere in televisione diversi canali aggiuntivi che oggi non siamo in grado di ricevere con la tv analogica trasmessi da rai mediaset dal gruppo telecom italia ­ la7 e da altre emittenti nazionali e locali si tratta di canali tematici che offrono prevalentemente dei contenuti predisposti per un settore specifico dell intrattenimento televisivo come informazione sport musica programmi per bambini e così via quando arriva la tv digitale a cese e cosa bisogna fare quel giorno lunedì 14 maggio il nostro trasmettitore collocato sul monte salviano comincerà ad irradiare il segnale televisivo esclusivamente in tecnica digitale per cui quello sarà il giorno in cui la tv digitale terrestre arriverà a cese per questo motivo dovremo fare in modo di avere per quella data il nostro decoder opportunamente collegato sia al sistema d antenna ossia il cavo dell antenna di casa invece di essere connesso direttamente alla tv dovrà essere collegato al decoder che al televisore utilizzando la presa scart quella che un tempo veniva adoperata per connettere il videoregistratore alla tv prestate attenzione al fatto che non tutte le case produttrici di decoder includono il cavo scart nella confezione realizzato il collegamento del decoder resterà da effettuare un ultima operazione a partire dalla mattinata del 14 maggio per poter vedere la tv sarà necessario eseguire auspicabilmente una sola volta la cosiddetta ricerca automatica dei canali questa andrà attivata attraverso il menù del decoder al momento della prima accensione quel giorno di tale dispositivo che sarà quindi in grado in maniera autonoma di memorizzare i canali televisivi e renderceli fruibili attraverso l uso classico del telecomando 5

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eugenio cipollone 25 aprile 1945 la liberazione il ricordo di chi c era 20 anni guerra trenta secondi per riflettere sui due concetti 1939 secondo conflitto mondiale non sai cosa sia sai solo che qualcuno o qualcosa ti chiede di presentarti per andare a combattere non c è modo di ragionare né la possibilità di contestare solo obbedire oggi le cause di un conflitto si conoscono quasi sempre bene ma è sempre complicato farsene una ragione accettarle pensate a quei tempi È tra i ricordi più forti che ho di nonno ivo e il solo riportare su carta quanto avevo registrato dalla sua viva voce mi provoca emozioni più profonde della semplice commozione commozione che vedevo nei suoi occhi quando raccontava quei pezzi di vita vissuta lontano da casa lontano dal mondo che prima di allora era la famiglia gli affetti la fatica un piccolo paese commozione per delle situazioni che a lui provocavano quasi imbarazzo in me orgoglio nonno ivo roma anni 50 «per fedeltà al racconto ho mantenuto le originali espressioni della registrazione scegliendo di non parafrasare neppure i tentativi non sempre riusciti di esporre i ricordi in italiano così questi risultano nella narrazione mescolati a termini del nostro dialetto la scrittura del quale non è forse sempre corretta ma mi auguro abbastanza attendibile da rendere apprezzabile la lettura» l italia s era alleata con la germania e s era dichiarata guerra alla francia e allora ci portarono a noi alla frontiera della francia quindi si fatto cese-avezzano-l aquila-napoli piemonte piemonte sì per sette giorni vicino alla frontiera della francia dopodiché a me m hanno mandato a bari a bari so stato altri 7-8 giorni e dopo m hanno imbarcato per l albania all albania semo fatto 18 giorni a piedi dormivamo accampati nelle tende che poi non si manco dormiva in quanto che era tempo di guerra e temevamo una sorpresa facevamo i turni di guardia dall albania semo partiti per la grecia c era tutto silenzio semo camminato senza neanche una fucilata quanti eravate noi eravamo un plotone poi c era la compagnia e poi il battaglione noi facevamo parte della divisione siena siamo arrivati al fiume kalamas senza manco una fucilata il capitano disse che ci potevamo riposare quella notte piazzammo le tende e dormimmo nelle tende se non che all alba le cannonate e le fucilate cascavano una appresso all altra e comunque fummo pochi a salvarci perché scappammo indietro dove non arrivavano i colpi gli altri invece sono stati colpiti sì dalle fucilate o dalle schegge dopo di questo ci preparammo per varcare il fiume e lì cominciò la battaglia l italia contro la grecia a un certo momento i comandanti o chi sia stato ci dissero di non prendere altri rifornimenti perché ci dissero che la grecia non lavorava non si difendeva se non che noi stavamo solo co jo fucilo la grecia invece coi cannoni la mitragliatrice e gli aerei dovettimo scappare indietro per la strada che avevamo fatto per arrivare per fortuna che i greci non camminavano la notte la sera allo scurire si fermavano invece noi la notte scappavamo pe ppóco non ne fionnarono ajjo maro non me recordo a quale città lì ci raggiunsero quiji co la penna gli alpini arrivò il reggimento alpini e quiji pochi che èmmo remasti di noi ci unimmo co loro da lì semo passato un periodo né buono né cattivo perché stavamo sempre in guardia dopo un po i tedeschi la quasi abbandonarono l italia perché tenevano la russia e da combattere e allora noi veramente eravamo come gli abbandonati e stèmmo coscinta pe la grecia per quanto tempo siete stati in questa situazione tutto quanto questo è durato tre anni in tutto siamo stati 2-3 anni in grecia anzi 2 anni in grecia pecché jo mezz anno rimase il comando italiano in grecia a me mi fu stabilito di andare all isola di creta nel dodecaneso lì perché allora ero sergente maggiore ci assegnavano un posto di blocco con altri sette soldati intorno a me però intorno a me oltre a questi sette soldati ci stava anche una specie di comandante tedesco cioè un appuntato e tre soldati quindi 4 tedeschi e sette noi fu bejjo e anche soddisfacente a un certo momento i tedeschi vollero comandare noi allora dissi io a questi soldati di fare la ronda con l ordine di sparare ai tedeschi se non obbedivano a quello che gli dicevano se ji tedeschi non obbedisciono a quelo che dicete vu spareteci ddu giorni tre giorni quattro giorni po i nostri sparavano perché l ordine era questo allora il comando italiano li levò questi quattro tedeschi e li mandò a `n atra via con noi non ci stavano più insomma dopo qualche mese un generale italiano ci fece levare le armi e disse non reagite posate le armi perché vi riportano in italia ma perché vi ha detto di posare le armi Èsso pecché o s era venduto ai tedeschi o era `no brigante non lo sappiamo questo 6 continua a pag 7

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continua da pag 6 venne anche lui co una ronda e nu ci dèmmo retta pecché vedèmmo che commannèmmo nu posammo le armi e dopo tre giorni c imbarcarono invece di portarci in italia ci portarono in germania e che giro vi hanno fatto fare da creta per arrivare in germania siete andati con la nave no no con la tradotta ci portarono in germania cos è la tradotta È il treno no tanti treni tanti vagoni invece dell italia ci fecero fa tutta la jugoslavia e ci portarono in germania a koblenz ti ricordi dov è koblenz la città me la ricordo come sta sta come le cese appèto alla montagna ma mo che nne saccio che me pozzo recorda che posizione teneva e lì eravate prigionieri sì e issi erano cattivi e bastardi e quanti anni avevi c avevo 22 e mezzo arrivammo e ci portarono in un laboratorio così lo chiamavano ti passavano la visita ti spogliavi qua indica con la mano passavi la visita ècco alla cucinetta e po secondo comme te dicevano ci stevano due porte una a destra e una a sinistra a mì me mannarono alla porta a sinistra lì ci trovavi i panni si dejji tedeschi pecché quiji ti ji éri lassati prima della visita po dóppo abbiamo saputo che quelli che entravano alla porta di destra erano infornati e nu della porta sinistra èmmo vivi ancora quindi erano dei forni crematori e ci fu oddio che tte vó parla quelli che mandavano a destra se vedeva che stevano male che non erano robusti e che nne sapemmo nu non èmmo medici noi quiji che mannévano a sinistra erano perfetti oddio la perfezione dóppo tutto qujio témpo perché da creta alla germania ci vollero più di 30 giorni e cacavi senza magna alla tradotta ajjo vagone proprio e quéla poca de mmerda fino a che tenivi `na poca de carta la jettivi alla finestra ma quanno non tenivi più manco la carta la mmerda remaneva lòco pe 31 giorni magnivi cachivi e piscivi senza manco vede mai jo sòlo quando ci fu questa visita jo revedivi jo sòlo però che nne sa che tt era succéso a quiji 30 giorni vedivi solo che cacuno entrava a destra e i da st atra parte po quelli che entrevano de llà non ji so visti più mentre quelli che entrevano de qua ji so revisti a koblenz ci steva jo stabilimento di armi di guerra e munizioni lì eravamo 7 di noi 7 prigionieri co no chef capo ndr tedesco che ci portava addo adèmmo lavora chi voleva lavora chi non `oleva lavora campeva puri de meno questo chef ci portava e ci riportava all accampamento ci facevano pulire i vicoli gli uffici addo stevano sti capi che volivi fa quanno non te reggivi ritto quando pisi 30 chili che `olivi lavora tante vòte se portevano ddu sacchitti de cemento se dejji nóstri vajjoli co ji bajardi co sei manici mezzo quintale de cemento sei persone a quanto a quanto ci lla facèmmo che mme llo fa recorda a fa È triste semo stati quasi 1 anno e mezzo in germania poi l america sbarco nel nord dal mare sopra la germania e da lì conquisto tutta la germania e da allora invece de dareci 100 grammi de pasta l america comenzo a dareci 300 grammi de pasta e 100 grammi di pane le femmine tedesche erano più bbone degli maschi quando escevano dajji mercati facevano casca apposta i buoni pe fa la spesa perché lo sapevano che nu stemmo lòco e ci ji potemmo raccòlle po dopo no póco sti benedetti americani ci lasciarono quasi liberi e allora noi giravamo per la città addo trovèmmo lo pano puri tra i rifiuti no comme fao i cani trovivi `na crosta e tte lla magnivi o te lla mittivi `n saccoccia non te llo pozzo dice tutte le porcarie ci stevano i biduni della monnezza pini de fette de pano sporche eppure si magnava era bbóno lo stesso veramente quando dissero che nne rempatriévano chi ci credeva non ci credemmo più però comenzò jo rempatrio sempre col treno le tradotte da koblenz partivano e entravano in italia a varese perché lì ci stava la stazione in piano nella pianura mentre varese stava appoggiata tutta alla montagna comme corcumejjo mo e ppo da lì ci steva jo smistamento pe ditte a te quando uno non è sicuro no chi ci credeva ca revenemmo in italia chi non ci credeva se nn è scappato pe le campagne pe lle fratti io dissi ormai ci credo pecché da lòco c hao portato ècco sennóra ci sarriano portato alla frontiera della russia alle campagne russe e di fatti addurammo po quando fu pe reì a roma allora scappai pure io dajjo treno quanno se fermeva non te controllavano allora calai da sto treno e a piedi arrivai alla stazione apprésso alla prenestina passò un camion che andava a carsoli e m arrampicai pe le sponde co nno pèto ajjo parafango appiccato pe fòre e arrivèmmo a carsoli a carsoli quisso fermo calai pure io e nno póco ci stemmo a carsoli non volendo incontrai uno delle cese pecióno jo chiamevano puri se sse chiameva raimondo era notte però era scuro quisso lavoreva alle scòle ajjo restauro delle scòle sto bravo cristiano me disse ve co nu ve addo dormo i te repusi e addoma mmatina vediamo ajjo stabilimento che stevano a raggiustare tenevano la paglia `n terra co lla coperta e le lenzuola e allora me fece mettere pure a me sopra la paglia e le lenzuola la mmatina m ha accompagnato addo passeva qualche macchina che éva a avezzano e di fatti verso l una passo una machina che andava a avezzano però non me poteva porta perché era piena allora ci dissi a pecióno che me sarria remisso `n cima ajji parafanghi ma ci doveva arriva a avezzano resteva `n atra vòta appiccato pe ffòre sujjo parafango ma non ci i a avezzano perché quando sentii cappelle zompai e dissi se passa quacheduno bene sennóra me lla faccio a ppèto quando arrivai quasi alla stazione passò jo comparo sirvino i non teneva niente e steva vestito co i pantaluni e la giacchetta che c èmmo pijati in germania sto comparo sirvino non te jo recordi tu portava co la biga co la cavalla la gente alla stazione e la riportava e allora quanno passò me reconoscì e me disse monta monta po èsso alla curva della strettoia quanno comenzemmo a entra alle cese È ivo È ivo gridevano allora chi sà la voce cammineva più della cavalla tutti quanti fòre a vede e esci pure maria e quando vedde che era pe ddavero ivo maria steva co ji abiti sporchi perché steva alla cucina della casa de nonno trombetta e se nne rentrò allora zompai dalla biga e m afficca appresso a maria e pe le scale l acchiappai ma perché nonna se nne steva a scappa se nne steva a scappa perché steva co ji vestiti brutti stèmmo no póco `nsieme ma poi dovevo venire a salutare i miei no e allora lei mi disse no no aspetta che ci véngo pure io allora ci dette tempo che se cambio e èmmo a trovà i nóstri e che t hao ditto nonno e nonna e che tte volevano dice che mme potevano dice la vita era quella era il 25 giugno del 1945 7

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claudia cipollone l aquila è tempo di e tempo di bilanci forse o forse è troppo presto ma intanto qualche numero lo possiamo dare la relazione sulla situazione della popolazione post-sisma aggiornata al 14 marzo 2012 riporta i seguenti dati 21.784 è il totale delle persone sistemate in soluzioni alloggiative a carico dello stato per soluzioni alloggiative cosa si intende prima fra tutte il progetto c.a.s.e complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili si tratta di 185 edifici per un totale di 4.449 alloggi realizzati su 19 aree del comune dell aquila costate 2.700 euro al metro quadro circa sono state costruite in tempi molto brevi ma oggi presentano alcuni problemi di manutenzione e di vivibilità sono infatti molto lontane le une dalle altre tralascio la loro lontananza dalla città in quanto mi rendo conto che in quella che chiamiamo città non c è più nulla e sono prive di servizi in ognuno di questi villaggi infatti non ci sono farmacie nè piccoli negozi di alimentari tabaccherie bar centri di aggregazione e quant altro ma questo ce lo siamo detti almeno un milione di volte altre soluzioni alloggiative sono i map moduli abitativi provvisori si tratta di casette singole costruite nei paesi in periferia dove c è maggiore spazio a disposizione e un numero inferiore di persone da sistemare poi ancora le abitazioni acquistate dal fondo immobiliare aq e concesse in affitto con oneri a carico dello stato ed infine abitazioni in affitto con contratto concordato con la protezione civile oneri a carico dello stato 11.455 le persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione è un contributo statale che ammonta fino ad un massimo di 600 euro al mese per nucleo familiare e comunque fino a 200 euro per ogni componente del nucleo queste famiglie in pratica hanno provveduto a trovare una sistemazione autonomamente 204 sono le persone ancora negli alberghi e 146 quelle ospitate presso la caserma della guardia di finanza dell aquila e tempo di ricostruire dopo il momento del dolore e quello della rabbia ora è arrivato quello della consapevolezza mista a rassegnazione chi non ce l ha fatta a sopportare una situazione di questo genere si è trasferito altrove ma chi è rimasto si è assunto l impegno morale di crederci e di non aversene a male sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata e tempo di informare sicuramente il recente forum ocse sulla ricostruzione ha fatto luce su alcuni aspetti poco chiari del dopo terremoto gli esperti hanno scritto che si è proceduto lentamente ed in modo frammentario la presenza a questo forum del presidente del consiglio monti ha riportato se non un po di fiducia almeno un po di visibilità alla città dimenticata dai media dopo l assedio del 2009 e tempo di ricordare lo sarà sempre tempo di ricordare non solo le nostre vittime ma soprattutto le loro famiglie coloro che restano e coloro che in un modo o nell altro sopravvivono al dolore il 6 aprile che ricorre proprio nel giorno di venerdì santo potrà essere un giorno di riflessione per tutti un giorno della memoria se così vogliamo definirlo e tempo di giustizia speriamo con tutto il cuore perché il sisma non è una colpa imputabile a nessuno ma la negligenza e la superficialità lo sono a molti lo strazio dei parenti si scontra con le risate di chi è ancora in libertà e con la demenza senile a cui si appellano coloro che in questo modo non potranno più essere processati una marea di dementi senili si intende forse dopo tre anni è tempo di svegliarsi di far funzionare le cose di non lamentarsi di stare uniti di non pensare solo alla propria casa ma a tutto il quartiere di sbloccare i fondi di chiudere i locali aperti al piano terra di edifici da abbattere di abbassare gli affitti per i cittadini e per gli studenti e tempo di riaprire il mercato di ripristinare l operatività di tutto l ospedale di controllare i furti nella zona rossa di prendere metaforicamente a calci chi diceva che andava tutto bene di creare dei collegamenti per arrivare alla facoltà di lettere di togliere la gente dagli alberghi di aggiornare google maps si avevo la macchina in doppia fila 6 e 7 maggio 2012 elezioni comunali come ben saprete il prossimo mese si voterà per eleggere il nuovo sindaco e la giunta comunale di seguito le indicazioni su come esprimere il proprio voto sulla scheda sono stampati nomi e cognomi dei candidati alla carica di sindaco scritti in un apposito rettangolo al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste a cui il candidato è collegato se nessuno dei candidati ottiene il 50 dei voti più uno si va al ballottaggio con la sfida tra i due candidati che hanno preso più consensi l elettore può votare in questo modo per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato per un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo non scegliendo alcuna lista collegata il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco per un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo e per una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata per un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo e per una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata voto disgiunto l elettore può anche manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale scrivendo sull apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista il nominativo del candidato preferito appartenente alla lista prescelta 8

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stefania semplice È in corso la modifica dell art.18 e nota ormai a tutti la proposta del governo attualmente in carica di apportare modifiche significative all art 18 nell ambito di una più estesa riforma del lavoro esattamente in questi termini vengono intitolati ormai da settimane articoli di quotidiani e servizi televisivi suscitando sicuramente in qualcuno la curiosità di saperne di più o almeno di capirci qualcosa l art 18 è contenuto nella legge n 300 del 20 maggio 1970 legge meglio conosciuta come statuto dei lavoratori in quanto posta a tutela della libertà e dignità dei lavoratori della libertà sindacale e della attività sindacale nei luoghi di lavoro nonché delle norme sul collocamento lo statuto dei lavoratori sancisce la libertà di opinione del lavoratore e vieta l utilizzo di alcune forme di controllo dell attività lavorativa e sulla idoneità fisica del lavoratore al fine di limitare gli eccessi di potere da parte del datore di lavoro l art 18 nella vigente normativa è rubricato reintegrazione nel posto di lavoro e disciplina l uscita dal mercato del lavoro in particolare dispone che nel caso di licenziamento individuale illegittimo perché non sorretto da giusta causa o giustificato motivo il lavoratore ha diritto alla reintegrazione del posto di lavoro tutela reale o in alternativa ad una indennità pari a quindici mensilità di retribuzione globale di fatto tutela obbligatoria fermo restando il diritto al risarcimento del danno non meno di cinque mensilità di retribuzione globale di fatto ed un indennizzo parametrato agli anni di durata del giudizio tale disciplina si applica anche ai soggetti dipendenti di datori di lavoro non imprenditori con più di 15 addetti 5 se agricoli nella singola unità produttiva e limitatamente alla sola tutela obbligatoria cioè il diritto all indennità di licenziamento ai dipendenti di datori di lavoro con meno di 15 addetti la stessa legge invece esclude esplicitamente dall applicazione dell art 18 della legge 300/70 i datori di lavoro non imprenditori che svolgono senza fini di lucro attività di natura politica sindacale culturale di istruzione ovvero di religione o di culto la modifica dell art 18 data l importanza della sua portata normativa non può non essere oggetto di trattativa tra il governo in carica le forze politiche e sindacali nonché quelle rappresentative degli interessi dei lavoratori e delle imprese per la complessità di questa operazione la proposta di modifica inizialmente presentata dal governo è stata più volte modificata fino a concretizzarsi nella bozza di disegno di legge diffusa qualche giorno fa nell originaria formulazione la modifica dell art 18 prevedeva una disciplina in tema di licenziamento individuale articolata su tre differenti regimi sanzionatori a seconda che del licenziamento venga accertata dal giudice 1 la natura discriminatoria o il motivo illecito discriminante 2 l inesistenza del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa addotti dal datore di lavoro licenziamenti cosiddetti soggettivi o disciplinari 3 l inesistenza del giustificato motivo oggettivo addotto dal datore di lavoro licenziamenti cosiddetti oggettivi o economici il disegno regolatorio sulla tutela del lavoratore illegittimamente licenziato fortemente criticato da sindacati e da gran parte dell opinione pubblica infatti prevedeva per il caso dei licenziamenti economici e di alcuni licenziamenti disciplinari da un lato l esclusione della possibilità della reintegrazione nel posto di lavoro e dall altro il riconoscimento del diritto ad una maggiore indennità rispetto a quella attualmente garantita la tutela nei confronti del licenziamento discriminatorio rimaneva invece piena ed assoluta comportando esso la lesione di beni fondamentali del lavoratore di rilievo costituzionale e continuando a consistere nel diritto del lavoratore di richiedere la reintegra nel posto di lavoro o in alternativa il pagamento di una indennità salvo il diritto al risarcimento del danno la proposta di riforma trova le sue radici nell esigenza di trovare un equilibrio nuovo che il mercato del lavoro reclama da tempo e che deve fondarsi sul contemperamento di interessi diversi per alcuni solo apparentemente contrastanti quelli dei lavoratori e quelli delle imprese la riforma vorrebbe ispirarsi all orientamento della legislazione dei paesi europei che in merito ai licenziamenti individuali si può riassumere in queste parole risarciti ma non riassunti in alcuni stati dell ue infatti in caso di licenziamento riconosciuto illegittimo il lavoratore può pretendere unicamente il risarcimento del danno belgio danimarca regno unito finlandia il dibattito sulla riforma così come proposta dal governo ha visto confrontarsi due diverse posizioni quella di chi ritiene che essa offra la possibilità ai datori di lavoro di ricorrere strumentalmente al licenziamento economico adducendo motivazioni legate alla crisi d impresa invece di adottare altre forme di licenziamento maggiormente tutelate dalla legge comportando in altre parole il rischio di favorire la diffusione del cosiddetto licenziamento facile e quella di chi sostiene la necessità di riformare l art 18 nell ottica di un mercato del lavoro più unitario e meno discriminatorio anche nei confronti di datori di lavoro e imprenditori colpiti dalla crisi economica tenendo conto altresì del sistema della flessibilità in uscita diffuso in gran parte dei paesi europei queste diverse opinioni nell ambito di una trattativa che sembra avere tutti i requisiti per entrare nella storia del mercato del lavoro italiano hanno portato necessariamente alla revisione di alcune posizioni ed in particolare alle intenzioni epocali del legislatore il testo probabilmente definitivo della riforma è intitolato disegno di legge recante disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita e tra le sue finalità prevede quella di adeguare alle esigenze del mutato contesto di riferimento la disciplina del licenziamento con previsione altresì di un procedimento giudiziario specifico per accelerare la definizione delle relative controversie art 1 comma 1 lett c la novità più importante di questo testo rispetto a quello originario riguarda la reintroduzione della tutela reale anche per i casi di licenziamento per motivi economici nonché la previsione di un forte potere dei giudici nella scelta delle indennità da accordare ai lavoratori e dei rimedi da applicare in particolare nei casi di licenziamento disciplinare si prevede altresì una comunicazione obbligatoria e preventiva da parte del datore di lavoro alla direzione territoriale del lavoro circa l intenzione di licenziare il lavoratore per motivi oggettivi aldilà della portata che avrà la riforma del mercato del lavoro ed in particolare la modifica definitiva dell art 18 dello statuto dei lavoratori quello che ci auguriamo è che riformare non significhi ignorare diritti costituzionalmente garantiti e principi fondamentali ormai consolidati 9

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roberto cipollone attivo il nuovo sito delle cese circa un anno fa chiudeva il sito web www.lecese.eu che tanto merito ha avuto soprattutto grazie allo scambio di idee ospitato nel guestbook nel rinnovamento e nel coinvolgimento dei ragazzi all interno della pro loco di cese il sito creato nel 2006 da emanuele cipollone nel tempo ha inevitabilmente ceduto allo strapotere di facebook e al fisiologico calo dell interattività e della frequenza di aggiornamento fino al mancato rinnovo del dominio dello scorso anno appurato il comune sentire in merito alla reale mancanza ed alla parallela necessità di un sito web dedicato alle cese negli ultimi due mesi mi sono dato da fare per impostare le sezioni principali e ricreare da zero sulla base delle risorse disponibili tutti i contenuti primari un lavoro tanto complesso quanto gratificante che non può dirsi ancora completo ma che rappresenta una buona base informativa sulle cese queste le sezioni in cui è stato suddiviso il sito · storia un profilo storico del paese dalle origini alla seconda metà del `900 con una rassegna dei principali eventi storici e delle fonti bibliografiche primarie la reale innovazione inserita in questa sezione è rappresentata dai paragrafi dedicati alle due figure illustri del passato cesense fra bonaventura e pietro marso qui presentati con interessanti note biografiche · visto da vicino È in sostanza un contenitore delle più rilevanti caratteristiche e peculiarità del nostro paese dalle tradizioni alle curiosità dalle associazioni con una pagina incentrata sulla nostra pro loco alle figure illustri della religiosità cesense il contributo originale di questa sezione è rappresentato dalla pagina dedicata agli artisti e ricercatori di cese in una rassegna necessariamente parziale che si arricchirà nel tempo delle segnalazioni dei lettori la sezione contiene anche una pagina dedicata ai cesensi nel mondo ­ anche questa destinata ad arricchirsi del contributo dei lettori ­ ed un collegamento al sito sugli antenati delle cese realizzato da ercole di matteo · risorse documentali e multimediali oltre alle gallerie fotografiche questa sezione ospita una serie di video del presente e del passato una pagina dedicata a testi e brani dedicati a cese ed una collezione di documenti storici e atti d archivio · presentazione e contatti ­ rappresentano le sezioni di introduzione ed utilità con informazioni sul luogo sui contatti e sugli itinerari di collegamento con le principali direttrici ovviamente il sito è in continua evoluzione ed il prossimo passo prevedrà quasi certamente l introduzione di un forum di discussione o di un guestbook interattivo per ora attendiamo i vostri suggerimenti e le vostre impressioni manca soltanto un indicazione l indirizzo del nuovo sito delle cese www.lecese.it 10

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roberto cipollone sabato 21 aprile giornata ecologica a cese la pro loco ha programmato per sabato 21 aprile una giornata ecologica finalizzata a ripulire gli spazi del nucleo abitato e le zone di campagna circostanti attraverso la rimozione di rifiuti e sporcizia la raccolta di materiali ingombranti e la bonifica delle micro-discariche presenti l impulso è nato come sempre dall osservazione delle pessime condizioni in cui si trovano molti fossati e spazi aperti della nostra campagna un tempo luogo di rispetto e di fatica e oggi segno dell inciviltà e della bassezza umana basta posare lo sguardo sulla strada verso cappelle o alla vecchia curva delle fontanelle o ancora ai piccoli slarghi che si aprono sulla dorsale palentina senza considerare le stradine ed i vicoli dell abitato c è bisogno di darsi da fare al di là di ogni considerazione di responsabilità oggettiva per evitare che la sporcizia oggi presente faccia da richiamo ad ulteriori rifiuti e funga da giustificazione all inciviltà di altri il rischio di minidiscariche è quanto mai attuale e l unico mezzo per arginarlo è un educazione ambientale nuova che consideri davvero il futuro delle nostre realtà come una dimensione inscindibile dal rispetto per la natura in visione della stessa giornata si è preso contatto con la società tekneko responsabile del nuovo servizio di nettezza urbana e con l amministrazione comunale di avezzano che ha disposto il proprio patrocinio ed assicurato il supporto necessario jo termino una positiva comunione d intenti che speriamo inauguri un attenzione diversa al tema ambientale a cui con l avvento della raccolta differenziata portaa-porta sarà necessario riservare ancor più spazio in futuro la pro loco farà certamente la sua parte ma il ruolo centrale sarà giocato dai cittadini in prima persona a partire dall iniziativa ecologica del prossimo 21 aprile a proposito l appuntamento in piazza è fissato alle 9 per chi tiene alle cese è un ottima occasione per dar seguito alle buone intenzioni inespresse vi aspettiamo ji preti santi la curva delle fontanelle 11

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dal numero scorso bruno e bartolo antonella di augusta articoli e rubriche curati da arianna claudia cristina emanuele eugenio lorenzo osvaldo e roberto cipollone faonio antonietta stefania semplice comitato feste 2012 grazie ad adele e alfredo per le foto ed ai consulenti per il prezioso supporto per informazioni proposte commenti e suggerimenti scrivete a redazione la voce delle cese pro loco cese dei marsi via c.cattaneo 2 67050 cese di avezzano aq oppure a lavocedellecese@tiscali.it sito web www.lavocedellecese.it .

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