IDEA Aprile 2012

 

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Giornale parrocchiale IDEA Aprile 2012

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parrocchia immacolata anno 26 n 76 aprile 2012 piazza galtieri 34 70010 adelfia tel e fax 0804594746 http www.adelfiaparrocchiaimmacolata.it e-mail dtonio.lob@virgilio.it pane si chiacchiera nella capanna convivono umani e animali di piccola taglia che ti passano davanti entra la nonna quanti anni ha mi dicono più di settanta mi dicono tanti di loro per lo stato non sono mai nati né mai morranno perché non esistono sulla via del ritorno tanti enormi termitai un giovane architetto italiano che da qualche anno abita in etiopia s è costruito la casa con mattoni fatti col materiale di queste strane colonne il giorno seguente si visitano altre famiglie e la sera la messa la celebriamo in inglese dalle suore di madre teresa a kibre mengist una cittadina a dieci chilometri dalla missione cena all aperto fa caldo e siamo in maniche corte a base di carne e di engera una sorta di pasta sfoglia elastica come la trippa il venerdì è il giorno più faticoso perché don leonardo con la pedovia ci porta in alta montagna fin sul luogo ove celebrano la festa della croce per strada tanti lo/ci salutano e continua a pagina 5 d d don tonio tutti sanno che i missionari viaggiano sempre su macchine straordinarie e che guida in africa si corre a zig zag tra buche pozzanghere persone ed animali che ti attraversano la strada e che devi scansare più cheun viaggio è u n a gimkana il primogiorno visitiamo la capitale e dormiamo nel seminario teologico della diocesi di awasa ripartiamo al mattino alle 6 e percorriamo fino a mezzogiorno i 250 chilometri che ci separano da awasa subito una visita alla tomba di don franco ricci che io ho conosciuto nei primissimi anni del seminario minore a bari quanta gioia per la missione sprizzava e quanti ancor oggi lo ricordano con affetto si pranza e di nuovo in macchina perché il viaggio è ancora lungo altri 2 5 0 chilometri ma udite a anni avevo desiderato questo viaggio non l avevomai concretizzato e dai vieni a trovarmi quante volte don leonardo me l aveva ripetuto fino a qualche mese fa quando una sera ha incontrato la nostra comunità vado se qualcuno mi accompagna dissi quella stessa sera giammichele pinuccio e giuseppe hanno dato la loro disponibilità ho fatto sì che questa bella avventura coinvolgesse tutta la parrocchia vaccini vari raccolta di offerte valigioni finchè domenica 5 febbraio nel pomeriggio si parte il volo di andata con l ethiopian non è stato semplicissimo sei ore compressi nei sedili strettissimi ma fa nulla atterriamo ad addis abeba e don leonardo è pronto ad accoglierci nella sua splendida auto di lusso non udite senza asfalto in compenso tante buche e tanta polvere tantissima polvere a tal punto che la senti in bocca e quasi nei polmoni e quando ti soffi il naso ti resta appiccicata al fazzoletto l avverti la vedi ci fai l abitudine la foresta di soddu abala dove sorge la missione ci accoglie a tarda sera ci sembra d essere in un altra dimensione immersi come siamo nel buio e negli alberi di energia elettrica manco a parlarne qualche animaletto ci sbuca davanti e qualche volto appare e scompare se investito dalle luci dei fanali scarichiamo i bagagli ci laviamo ceniamo e a nanna sveglia che è ancora buio lodi e prima messa con gli amici guji senza accorgercene ci stiamo immergendo nella loro vita e loro nella nostra ed è una sensazione bellissima visitiamo una scuola di alfabetizzazione una cinquantina di piccoli sui cinque anni in perfetto silenzio si esercitano sull alfabeto distribuiamo caramelle siamo invitati in una capanna ogni capanna sui dieci metri quadri circa ospita i genitori sulla trentina e 5/6/7 pargoletti i più grandicelli accudiscono i più piccoli tanta accoglienza con niente ci offrono un caffè molto allungato e un pezzo di all interno grazie padre il cuore oltre l ostacolo dal vizioso al virtuoso chiedimi se sono felice ridi che ti passa avvisi 2 3 4 5 6 6

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d pagina 2 lui a ridere a parlare a guardarci negli occhi ad una distanza di venti centimetri il vescovo ha saputo trasmettere concetti semplici ma essenziali sfatando un po di miti alle associazioni del paese ha detto che ciò che più conta è avere una idealità comune una stella che regoli l agire di tutti ha detto che la giustizia distributiva è un ingiustizia perché dare a tutti allo stesso modo significa non tenere conto dei diversi bisogni più grandi e più piccoli di ciascuno ha detto che la ricerca di collaborazione da parte delle altre associazioni e per ogni attività fa perdere la metà del tempo solo per organizzarsi con tutte le associazioni dunque anche la collaborazione va un po smitizzata perché non è possibile sempre e comunque per chi non era presente serve ribadire che col vescovo non ci sono stati solo gesti e parole formali non ci siamo solo detti siamo perfetti belli felici e sempre uniti ma sono venuti a galla anche gli screzi le divergenze i limiti gli errori il vescovo ha esortato tutti ad evitare certe facili tentazioni come l autocelebrazione e l autoreferenzialità che minacciano le associazioni e le singole persone attive in parrocchia e su tutto il territorio ha screditato quel senso comune di delusione e sconfitta ormai tipicamente giovanile voi giovani fate quello che vi piace e non solo quello che può darvi tantissimi soldi e prestigio sociale non seguite le onde delle impressioni comuni chi vale prima o dopo riesce nonostante la mafia italiana delle raccomandazioni ha detto agli educatori che il seme gettato coi ragazzi ha diversi tempi di maturazione e perciò è importante gettare lo stesso i semi anche se i ragazzi attratti da altre promesse di felicità si allontanano ma soprattutto ha detto a tutti perdete tempo serve perdere tempo insieme stare insieme sempre e comunque sono chiacchiere quelle sulla qualità del tempo mica può essere sempre un tempo di qualità quello trascorso con le persone che amiamo con i ragazzi che seguiamo ai fidanzati ha detto le mogli hanno ragione quando dicono ai mariti che t a dà sté do c mé spzzet le giornate non sono sempre come quelle della mulino bianco eppure anche in quelle giornate serve perdere tempo insieme grazie padre per aver perso tempo con noi grazie per averci ricordato che la nostra stella è gesù cristo grazie perché le sue parole semplici e profonde pronunciate dopo la via crucis davanti a quel grande crocifisso sono arrivate soprattutto ai malati agli anziani e alle persone più sole della nostra comunità proveremo a mettere le nostre croci sulla croce smisurata di gesù per sentirci più accompagnati per sentirne meno il peso grazie da tutti noi ciao vescovo caterina nitti redo di non essere la sola appassionata di don camillo e penso di non essere stata l unica che giovedì 22 marzo ha pensato di rivivere la scena dell arrivo del vescovo nella piccola brescello tutti sono pronti al loro posto ad aspettare all improvviso si mormora e arrivato scatta l applauso e tonia fa segno ai bambini perché inizino a cantare gli adulti e i giovani proseguono con il da farsi e tutti si avviano verso il municipio i bambini ridacchiano e si inseguono mentre lì davanti da dietro non si vede molto bene il vescovo continua a camminare nell aria c è anche un pizzico di solennità al comune incontro tranquillo e familiare arriva la sera e il vescovo già non sembra più il vescovo quella figura che produce tanti atroci dubbi sul galateo da usare in sua presenza è come dissolta il vescovo parlava in modo semplice e ogni tanto lanciava qualche espressione in dialetto con un accento tra l altro perfettamente barese nei giorni successivi molte cose m hanno confermato che la visita pastorale è un vero incontro tra un padre e i suoi figli senza troppe mosse prevedibili il vescovo mi hanno detto alcune maestre in quei giorni è venuto a scuola i bambini hanno cantato e lui sembrava così commosso un amico mi ha parlato dell incontro con i ragazzi nella scuola media non erano state preparate le domande da fare eppure ci sono stati molti interventi i ragazzi sembravano sereni e ci credo se il vescovo nelle scuole è stato lo stesso che avevo visto giovedì sera in chiesa era impossibile che i ragazzi e i bambini fossero intimoriti poi c è stata la visita agli anziani e agli ammalati che ha permesso loro di sentirsi parte della comunità quella parte più vicina a cristo alla sua croce la presenza del vescovo è arrivata un po ovunque sempre in quei giorni alcuni amici mi hanno detto stamattina abbiamo incontrato il vescovo per strada con don tonio poi un pomeriggio mia cognata mi ha detto ho parlato col vescovo al cellulare domenica mattina portiamo angelica la mia neonata nipotina a messa non me ne vogliate se cito mia cognata e mia nipote in questo articolo il vescovo ha incontrato i giovani e i giovanissimi al castello e alla fine molti di loro si sono avvicinati per salutarlo per raccontargli qualcosa più volte s è ritrovato tra noi dopo i vari incontri quando come sempre restiamo in piedi in cerchio a far battute commenti o riflessioni su questo e quest altro in questo particolare frangente ho visto dissolversi pienamente quelle domande che tutti si sono fatti almeno una volta nella vita come devo chiamare il vescovo mi inchino gli bacio la mano o devo fare entrambe le cose di che cosa si parla con un vescovo e mentre tutti questi dubbi esistenziali pian piano sparivano noi ci siamo ritrovati con c

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d pagina 3 dell errore lealtà coerenza rispetto per le regole rispetto per l avversario che fine ha fatto tutto questo probabilmente è stato tutto sacrificato sull altare del dio denaro ma oltreoceano le cose sono diverse hanno tutt altra mentalità anche nello sport targato u.s.a però gli interessi economici la fanno da padrone con una diatriba tra proprietari e giocatori dell nba protrattasi per un intera estate su quale delle due fazioni dovesse accaparrarsi la fetta più grossa di profitti milionari che litigano con miliardari per una questione puramente economica un paradosso a questo punto il nostro ragazzo è spaesato sconcertato quello che aveva immaginato come un alveo di valori senza tempo in cui tanti uomini competono tra loro per l eccellenza è una vasca di piranha in cui vince chi riesce a farla franca il binomio ciclismo/doping è emblematico ma il ragazzo non vuole perdere le speranze e vuole continuare a credere nello sport i suoi dubbi sono quelli di un po tutti quelli che vivono giornalmente lo sport come un credo imprescindibile tendo la mano al ragazzo e idealmente a tutti coloro che hanno smesso di credere nello sport mi incarico di convincervi che vale ancora la pena di legare buona parte della vostra sfera emotiva alle vicende sportive di uomini spesso straordinari intanto andiamo alle radici le olimpiadi nella grecia antica erano un evento di una sacralità talmente radicata nella cultura dell epoca che ogni conflitto in corso cessava e per tutta la durata della manifestazione non veniva spezzata alcuna lancia né scosso alcuno scudo tutto il mondo allora conosciuto si ritrovava riunito per settimane all insegna della fratellanza lo sport più forte di qualsiasi altro interesse politico facciamo un salto temporale e geografico non indifferente e scopriamo che negli usa nel campionato nba 2010/2011 una manica di reietti avanti nell età e marchiata a fuoco con l etichetta di perdenti ha sconfitto una arrogante e spocchiosa accozzaglia di campioni aventi sede nella sfarzosa miami beach presentatasi al mondo 10 mesi prima con una cerimonia hollywoodiana mentre i loro avversari si esibivano in mille moine loro i vecchietti venuti dal deserto si preparavano a stupire il mondo intero sono queste le storie che ti fanno innamorare dello sport come quella del ragazzino africano che a 11 anni nella profonda africa nera uccide un leone a mani nude e dieci anni più tardi approda smilzo e affamato nel mondo dei muscolosissimi campioni del basket americano diventandone un icona o come quella del piccoletto romagnolo che sulla bici sembrava un gigante che sconfigge contro ogni pronostico un automa texano freddo e senza cuore sulle vertiginose montagne francesi il piccoletto morirà solo e in depressione qualche continua a pagina 4 s e si parla di sport si intende quell insieme di attività che fin dall antichità mette in competizione uomini di ogni nazionalità etnia credo e strato sociale al fine di superare se stessi e i propri limiti nel corso dei secoli sono stati molti i cambiamenti che hanno radicalmente stravolto il modo di vivere e di concepire lo sport dalla professionalizzazione della quasi totalità delle discipline al progressivo aumento di pubblico al seguito delle competizioni più popolari diventate oggi fenomeni di costume a livello mondiale quello che invece è rimasto invariato nel tempo è il corollario di valori che accompagnano la pratica sportiva fin dagli albori o almeno dovrebbero proviamo ora a immaginare come un ragazzo adelfiese possa avvicinarsi a piccoli passi al mondo dello sport lo sport che vanta il più ampio seguito a livello locale è il calcio a 5 il nostro ragazzino si reca quindi spensierato il sabato pomeriggio al palazzetto dello sport prende posto sugli spalti ah no gli spalti sono inagibili e la partita tocca seguirla in piedi a bordo cam ed è pronto per godersi una sana competizione agonistica quello a cui assiste invece è uno spettacolo indecoroso farcito di calcioni parolacce comportamenti contro ogni etica sportiva risse furibonde con il direttore di gara costretto a gestire situazioni di rara e ininterrotta maleducazione che vedono spesso protagonisti persone anche non più giovanissime ehi pensa il ragazzo quei due che stanno per venire alle mani sono amici da una vita io me lo ricordo com è possibile che si comportino così solo perché hanno la divisa di colore diverso che ambiente malato deluso torna a casa quella della violenza e dell antisportività è una piaga che notoriamente affligge lo sport a livello locale ma sicuramente a livelli più alti questo accanimento non c è il bari è tornato in serie a andiamo a goderci lo spettacolo della massima serie calcistica È decisamente una buona idea quella del ragazzo e infatti in uno stadio di serie a l atmosfera è serena gioviale il clima è di festa stavolta è molto soddisfatto i giocatori in campo hanno dato tutto e lui si è divertito quando torna a casa però legge che molti dei giocatori che ha seguito e incitato poco prima sono pedine di una rete globale e fittissima di scommettitori che truccano le partite dei campionati di mezzo mondo perfino la gara alla quale ha appena assistito era pilotata da questa organizzazione questo è davvero un brutto colpo per il nostro piccolo amico accende la televisione sperando che qualche figura di vertice dello scenario sportivo nazionale dica qualcosa di eticamente corretto e credibile e invece scopre che il portiere della nazionale avvantaggiato da un errata decisione arbitrale non avrebbe certamente aiutato il direttore di gara a rivedere la propria posizione qualora si fosse accorto

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d pagina 4 dell acr presso la parrocchia immacolata l incontro di formazione su legalità e giustizia rivolto ai ragazzi e tenuto da angela vallarelli coordinatrice del presidio e giudice onorario presso il tribunale per i minorenni di bari e la presentazione di libera terra con relativo banchetto e degustazione dei prodotti in occasione della visione del film alla luce del sole sulla drammatica vicenda di don pino puglisi sacerdote palermitano che ha pagato con la vita il suo tentativo di scardinare la cultura mafiosa e dare una speranza di riscatto sociale ai minori del quartiere brancaccio di palermo la commozione per tale paradossale dedizione alla vita ha toccato i nostri cuori e ci ha permesso di riflettere sull importanza di contribuire con impegno e continuità alla costruzione del circuito virtuoso che libera sta promuovendo per dare a tutte le persone diritto di cittadinanza in un clima di pace e non violenza un incontro con davide mattiello dell ufficio di presidenza di libera presso l auditorium di adelfia ha ulteriormente rafforzato in tutti i componenti del presidio la volontà di partecipare con entusiasmo formando una rete virtuosa di relazioni interpersonali culturali e politiche come incontro di identità diverse che si compattano attorno al noi dell antimafia ci auguriamo pertanto di proseguire su questa via con serenità e con nuovi compagni di viaggio presidio libera adelfia www.liberaterra.it nel 1996 libera associazioni nomi e numeri contro le mafie dopo aver raccolto un milione di firme è riuscita a far varare la legge n 106 sulla confisca e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie tra questi beni vi sono anche terreni agricoli che sono andati in gestione a cooperative locali ciò ha permesso di rendere produttivi i terreni trattenendo la ricchezza sul territorio locale e favorendo l occupazione ogni anno libera terra produce vino olio pasta legumi conserve taralli ed altro con metodo rigorosamente biologico la scelta del biologico è motivata dallo spirito stesso di libera che è quello di aiutare i cittadini a riappropriarsi dei propri diritti tutelando se stessi e l ambiente circostante contro le logiche del mero profitto e della prevaricazione tipiche della cultura mafiosa pari opportunità cittadinanza per tutti e qualità dei beni e dei servizi diventano primari marginalizzando sempre più il clientelismo e la corruzione diffusa sicché il connubio di lotta alle mafie e di promozione della qualità ha fatto di libera e poi di libera terra un circuito virtuoso di cooperazione e corresponsabilità oggi libera terra è presente ovunque vi siano terreni confiscati alla mafia e si sta aprendo a continua da pagina 3 collaborazioni con gli agricoltori del territorio che condividono l idea di qualità e di lavoro giusto nel 2006 è nata l agenzia nazionale cooperare con libera terra e nel 2008 si è costituita la società consortile partecipata libera terra mediterraneo che intende promuovere l integrazione e la nascita di nuove cooperative sui terreni confiscati ma non ancora restituiti alla collettività nel frattempo va avanti il progetto libera il giusto di viaggiare che promuove il turismo responsabile valorizzando i beni confiscati e trasformati in agriturismi ad adelfia libera è presente come presidio territoriale da ottobre del 2011 ne fanno parte le due parrocchie immacolata e san nicola di bari l agesci la proloco e l associazione culturale momart sinora sono state organizzate diverse iniziative tra le quali ricordiamo nell ambito del mese della pace 2012 anno più tardi affossato da un infamante accusa di doping rivelatasi poi infondata ma che lui sensibile e vulnerabile in un mondo di sciacalli non è mai riuscito a superare a distanza di anni non c è rampa in italia e non che non rievochi il nome del pirata rimasto nel cuore di tutti nonostante tutto la storia che però più ha colpito il mio immaginario è quella della cosiddetta partita della morte e il 9 agosto del 1942 e kiev ucraina è sotto il controllo delle truppe naziste qualche mese addietro una squadra di ufficiali dell aviazione tedesca aveva sfidato i campioni della star la fortissima squadra locale di calcio subendo un umiliante sconfitta quel 9 agosto va in scena la rivincita al termine di un torneo indetto dal regime che vede scontrarsi ancora una volta la star contro una rappresentanza dei migliori ufficiali tedeschi il primo tempo finisce con la star in vantaggio per 3-1 e nel loro spogliatoio fa irruzione un ufficiale nazista ricordando loro le conseguenze di un eventuale vittoria ucraina nel secondo tempo la star subisce di proposito il pareggio ma il capitano e giocatore più forte della squadra non ci sta e in un impeto d orgoglio scuote i compagni trascinandoli alla vittoria finale per 5-3 perché lo sport come diceva un vecchio allenatore non è una questione di vita o di morte è qualcosa di più dopo qualche giorno le truppe delle ss arresteranno tortureranno e uccideranno gran parte dei giocatori che avevano osato infliggere l ingiurioso smacco solo in tre si salveranno e tramanderanno ai posteri a distanza di anni le gesta e i retroscena dei protagonisti della partita della morte coraggio determinazione volontà di lanciare il cuore oltre l ostacolo se sono riuscito a convincervi che lo sport è e continua ad essere tutto questo forse ho raggiunto il mio obiettivo cristiano ciliberti

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d strada per un anziano felicità è probabilmente veder crescere i propri figli e nipoti e assistere alla realizzazione del loro futuro per un se qualcuno vi si avvicina con un dono povero semplicemente avere un tetto e e voi non lo accettate a chi appartiene il qualcosa da mangiare per una donna in dono domandò il samurai a chi ha attesa immaginare la vita del proprio figlio e tentato di regalarlo rispose uno dei progettare il suo futuro e così per tutte le discepoli lo stesso vale per l invidia la altre persone quello che ci accomuna è che rabbia e gli insulti disse il maestro ognuno in tempi e in modi diversi impara a quando non sono accettati continuano ad dare un proprio significato alla felicità a appartenere a chi li portava con sé trovarne una spiegazione e un modo per la felicità non è un dono e in nessuno di raggiungerla purtroppo soprattutto tra noi noi permane come una montagna che prima di giovani e ragazzi non mancano quanti si essere tale è collina e prima ancora definiscono confusi che non progettano semplicemente terra anche la felicità è che vivono cercando sempre di mettere due risultato di una vita e va conquistata ciò piedi in una scarpa sono persone che non significa che fin quando non si pretendono il meglio dalla propria vita ma raggiunge il proprio scopo non si incontri non si impegnano nel dare consistenza a questo felicità avendo solo 15 anni troviamo un loro desiderio anche se la maggior parte po difficile scrivere di felicità per le delle volte ciò è dovuto ad una situazione poche esperienze di vita che abbiamo ma ciò familiare o sociale che poco aiuta infatti che possiamo testimoniare è la volontà che come accade per il bambino anche un ragazzo un giovane come noi mette nel fare della ha bisogno di avere nei propri genitori un punto felicità la meta dei propri sogni e vedere di riferimento e sentirli sempre vicini l età questi sogni crescere a passo della propria dell adolescenza è l età più difficile da vita oggi però una parte dei giovani affrontare specialmente associa la felicità come quando vengono a felicità qualsiasi altro sentimento mancare tali affetti ciò improvvisa vertigine positivo a tutto ciò che è genera nel ragazzo un illusione ottica futile e materiale questa senso di afflizione occasione da prendere non è felicità ma solo indispensabili sono illusione spesso la soprattutto gli amici ieri a te felicità anche per più i quelle persone capaci di oggi io sono il prossimo piccoli è quella che si trasmettere gioia con uno quanto durerà evidenzia negli sguardi sguardo un sorriso o un io lo chiedo agli altri degli altri basti pensare ma si vede che abbraccio per far ad un bambino se intorno a c era un filo invisibile felice l altro basta sé invece di vedere persone se n è andata via poco il problema sta nel allegre che giocano e resta la scenografia rendere felici se stessi è scherzano con lui vede tutta una questione di freddezza odio negli felicità scelta perché la gente sguardi e nei gesti potrà dichiarata fac-simile cerca la felicità come un mai crescere felice dal giudizio che ha ubriaco cerca casa sua rilasciato un orefice nella vita di tutti noi non riesce a trovarla ma quella vera sarà accade lo stesso sa che esiste giornalmente incontriamo senza un graffio di ruggine voltaire diversi tipi di felicità samuele bersani laura e debora anche solo camminando per pagina 5 dalla prima pagina noi rispondiamo facendo finta di aver imparato qualche parola della lingua locale al ritorno siamo stanchi morti e bruciati dal sole ma felici una sosta in un altra capanna e messa a tarda sera il sabato diamo una mano a sistemare qualcosa a livello elettrico in barba alla 626 la legge sulla sicurezza il pomeriggio visitiamo i 350 ospiti di cui un centinaio abbondante bambini delle suore di madre teresa presso le quali avevamo celebrato la messa un paio di giorni prima quanto bisogno d affetto tra i bambini molti dei quali orfani e malati ti si avvinghiavano la domenica mattina messa solenne di quasi due ore con canti movimentati saluti e partenza per awasa strutture sempre molto semplici ad accoglierci strada non strada zanzariera sul letto per non beccarci la malaria per la quale avevamo comunque fatto la profilassi giro sul lago omonimo della città e saluto agli ippopotami messa sulla tomba di don franco e ripartenza per addis abeba saluti volo di ritorno tanta pace nel cuore e la pasqua cosa ha in comune con l avventura etiopica a soddu abala la fede è giovane fresca coinvolgente siamo al primo annunzio noi diamo tanto tutto per scontato si va avanti quasi per inerzia cristiani per tradizione più che per scelta gesù che risorge ci liberi dalle troppe incrostazioni sul cuore spazzi via ogni timore ci scrolli di dosso anni e anni di fede banale perché ricevuta ma mai assimilata che la nostra vita sorrida e sia contagiosa come il volto di uno dei tanti bambini che ci aspettavano fuori della capanna che il nostro abbandono al padre sia totale come quello dei neonati infagottati sulle spalle delle mamme perché il titolo tra la gente che va e va e lo stesso che don tonino bello aveva dato al suo diario di bordo quando più di venti anni fa visitò anche lui l etiopia e la missione di soddu abala e non poté non notare come noi che tutti vanno sempre dappertutto sembra che gli etiopi non stiano mai fermi chissà forse andando e andando ci indicano che la vita è tutta un pellegrinaggio fino a dio la pasqua di quest anno ci aiuti a passare oltre tante debolezze e mediocrità ci dischiuda orizzonti nuovi e nel volto del bisognoso ci faccia scorgere il volto di un dio crocifisso ma gravido di vita aiutiamo il povero e dio e la nostra stessa vita a venir fuori da ogni sepolcro buona risurrezione don tonio

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