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kleis magazine web.marketing@kleis.it i media-mondo la mutazione che vedo attorno a me 20 maggio 2010 facebook prova a cambiare il suo racconto sulla privacy 19 mag 2010 09:23p.m prova a costruire un nuovo racconto promettendo di creare scelte per la privacy più semplici in un paio di settimane we are going to be providing options for users who want simplistic bands of privacy that they can choose from racconta il responsabile della public policy tim sparapani e continua costruendo un punto di vista rovesciato sulle cose we have built a privacy setting for every new type of sharing [users are allowed to have what that means is that in fact we have come up with an extraordinary number of privacy settings this should be compared to almost any other company out there where there are no privacy settings at all so facebook should be getting credit here for giving tools in the first place come dire avremo settaggi complessi per la privacy ma lo abbiamo fatto per garantire il racconto delle vostre vite cioè consentendo di pubblicizzare o meno tutti i tipi di contenuti che avreste prodotto ora vi veniamo incontro semplificando le cose l origine della preoccupazione di fb per i propri utenti dipende forse da quanto è accaduto in questi giorni oppure dipende dal fatto che la crescita di un movimento d opinione contrario alla politica di fb sulla privacy potrebbe fiancheggiare eventuali azioni promosse dalla federal trade commission che si sta occupando del modo in cui i social network usano i dati personali la quale si dice si stia sempre più focalizzando su fb photo by mmarchin ho già scritto altrove che ci troviamo al centro di una contronarrazione a proposito di facebook che contrasta con l idea di trasparenza assoluta che zuckerberg ha promosso in questi anni ci sono le tracce di un movimento di opinione che tenta di diffondersi come tale a partire dalle polemiche degli ultimi giorni provenienti dalla stampa e dalla parte informata della rete ma che ha trovato anche un terreno di sviluppo di movimenti in rete che propongono azioni di protesta degli utenti fb come quella organizzata per il 6 giugno da face book protest che invita a non collegarsi in quella data o di quit facebook day che invita ad abbandonare il social network con poco più di 6.000 persone che promettono di andarsene che promettono non che se ne vanno puoi anche farti mandare una mail per farti ricordare la tua promessa la costruzione di un racconto da parte degli utenti cresce anche l uso di applicazioni che consentono di osservare quanto siamo esposti in pubblico dai nostri profili facebook come zesti.ca what does facebook publish about you and your friends o openbook che ho aperto e mi ha mostrato tutti i contenuti pubblici fb ricercati con la stringa rectal exam e ad un secondo tentativo con going to a strip club tanto per rendere concreto e visibile ciò che c è dietro la massima che troviamo sul sito facebook helps you connect and share with the people in your life whether you want to or not un altro modo di raccontare la cosa e facebook decide di reagire e lo fa con una strategia di risposta che search advertising blog di andrea cappello misurare il roi del marketing online 19 mag 2010 04:58p.m traduco e riadatto brutalmente un utile articolo di emarketer sul roi nel web marketing i marketer di tutto il mondo concordano sul fatto che è importante avere un quadro completo per valutare il successo delle campagne di marketing online in particolare di search marketing ma la ricerca di capo marketer collettivo e datran media indica che i marketer considerano ancora il click-through la loro principale forma di misurazione nonostante i suoi difetti un indagine del 2010 del servizio di web analytics di omniture allo stesso modo ha dimostrato che chi si occupa di marketing non è in 1
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 grado di measure marketing effectiveness across the purchase funnel alla domanda su quale analisi di dati avrebbe dato loro la indicazioni migliori per misurare il roi i marketer hanno risposto · l importanza dei costi di commercializzazione · gli ordini · la dimensione media degli ordini · il tasso di conversione perchè non si hanno risorse per pagare chi sa misurare tali azioni di promozione e web marketing ma se questi soldi spesi per la roi analysis fossero inferiori ai soldi gettati mai come in questo caso l aiuto di un agenzia specializzata nella web analytics potrebbe portare ad un forte risparmio da una parte e ad un miglioramento nella strategia di web marketing dall altra facendo decollare il roi complessivo delle azioni di web advertising molto spesso senza-costi-reali-aggiuntivi in quanto appunto il risparmio o i benefici che ne derivano coprono molto spesso i costi del supporto di tali agenzie condividi ma tutti dicono di avere la capacità di misurare visite pagine viste pagine viste per visita e click-through crazy marketing i problemi della misurazione del roi delle campagne sono analoghi per mobile canali video e social media ma nel complesso l`80 ha detto che è importante misurare il roi delle attività online ma solo il 31 riesce effettivamente a farlo la causa di tale lacuna viene attribuita alla mancanza di competenze interne o esterne l azienda e il costo è stata la ragione principale di tale mancanza e-commerce piace sempre di più agli italiani 17 mag 2010 03:00p.m dati che provengono dall osservatorio 7pixel che ha monitorato circa 10000 operazioni di acquisto online fatte attraverso i siti del gruppo 7pixel stesso quasi il 94 degli utenti si ritiene soddisfatto dell esito della transazione contro un piccolo 6 che esprime insoddisfazione che riguarda in genere problematiche relative alle spedizioni vero punto nevralgico dell e-commerce come avremo modo di approfondire e alle indisponibilità del prodotto assente in magazzino ma non segnalato nel sito web la maggior parte dei commenti positivi riguarda tre aspetti fondamentali rapidità del servizio al primo posto 91,17 al secondo viene annoverato il rapporto qualità-prezzo del prodotto acquistato 84,48 e al terzo la comunicazione cordiale e tempestiva da parte del venditore online 55,67 segnale evidente dell aumento della fiducia tra quanti hanno sperimentato gli acquisti online in sostanza si gettano via soldi sulla promozione online con campagne dal roi non ottimale sconosciuto o poco performante dall articolo pubblicato sul blog di iab italia 2
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 col nuovo millennio arrivarono le tariffe flat si usavano sempre il modem e la cara vecchia linea analogica per i più fortunati l isdn oneweb2.0 youtube compleanno da record 2 miliardi di video visualizzati 17 mag 2010 01:58p.m grande festa oggi per il popolare videoportale youtube che festeggia i suoi primi cinque anni di vita stabilendo un nuovo impressionante record la piattaforma ha infatti superato i due miliardi di video visti ogni giorno in tutto il mondo youtube di proprietà google è attualmente il sito web con il maggior tasso di crescita presente in leggi tutto autore floriana giambarresi tags google videosharing youtube ma dietro il pagamento di un canone fisso stavi connesso quanto volevi o almeno questa era la promessa di alcuni internet service provider e qui iniziarono le storture per alcuni il concetto di flat era quello di dimostrare agli altri di essere sempre online non era quello di connettersi col fine di lavorare o giocare ma solo di restare connesso sempre per mostrare ad amici e conoscenti la propria presenza su icq o su irc faceva fico avere lo status in perenne away o come alcuni ricorderanno la scritta zzz su irc scritta che significa che si stava dormendo mentre il proprio modem era invece fieramente collegato ad internet arrivò poi l adsl le connessioni mobili gprs 2g 3g e chi più ne ha più ne metta e molti di noi divennero definitivamente succubi della iad che nulla a che vedere con l advertising di apple connessi sempre ovunque e comunque intendo dire che all alba del 2010 l always on non è più un miraggio visto che il 96 delle linee telecom italia risultano coperte da adsl e più dell 80 della popolazione è raggiunta dalla banda larga via mobile tagliablog sempre connessi ma a che pro 17 mag 2010 12:01a.m ma questo progresso cosa ci ha portato dal punto di vista della qualità dei contenuti analizziamo per un attimo il fenomeno dei social media abbiamo davanti un quadro dove orde di utenti aggiornano forsennatamente il proprio stato di facebook scrivono messaggini su twitter forniscono la propria posizione geografica via foursquare o gowalla ma ben poco altro attenzione non sto condannando né le reti sociali né questo utilizzo della rete anche io mio malgrado sono presente da tempo sulle sovracitate e usatissime piattaforme nel footer del tagliablog trovi le più note per tutte le altre basta cercarmi col nickname tagliaerbe condanno semmai la fuga dal contenuto corposo per rifugiarsi esclusivamente sul micro-contenuto futile mi rammarico per coloro che avevano un blog e ora lo hanno chiuso per passare in toto ai media sociali e mi infastidisce sentir dire cose tipo eh tanto ormai non avevo più il tempo per scrivere un articolo mentre la negli anni `90 il sogno di molti internauti un po invasati era quello di essere always on nell epoca delle connessioni dial-up quelle col modem analogico e fischiante giusto per capirsi solo in pochi potevano permettersi di stare online per parecchie ore al giorno un po per via delle proibitive tariffe telefoniche se andavi di chiamata interurbana eri letteralmente rovinato un po perché se eri online col modem il tuo numero di telefono risultava perennemente occupato e non essendoci ancora una gran diffusione dei cellulari risultavi tagliato fuori dal mondo stessa persona che lo dice inonda i vari social di status e cinguettii spesso inutili sarà un mio limite ma io non riesco davvero a seguire il filo del discorso dentro facebook twitter co mi sembrano a volte degli enormi contenitori di gossip dove tutti possono farsi gli affari degli altri proprio perché ognuno ama postare le proprie futilità e quando quel qualcuno posta qualcosa di utile se per caso mi vedo scorrere davanti questa perla e voglio tornare a leggerla più tardi non riesco più a trovarla sommerso dalla massa di simil-sms e senza la praticità dell indicizzazione di un motore di ricerca o della catalogazione di un 3
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 feed reader io ho sempre voluto e sognato l always on e per ottenerlo mi sono addirittura tirato in casa una linea dedicata nel lontano 1995 ma davvero non immaginavo che sarebbe finita così wired.it rss le tappe storiche di youtube cinque anni di eventi che hanno creato un mito 14 mag 2010 07:30p.m febbraio 2005 i fondatori di youtube iniziano a lavorare al sito aprile 2005 viene caricato il primo video su youtube maggio 2005 youtube é live in beta test agosto 2005 vengono lanciati i sistemi di condivisione dei canali e di segnalazione dei video inappropriati post correlati · come si usano i social media in italia · business su internet e ruralità un binomio possibile ottobre 2005 viene lanciato il sistema di iscrizione ai canali e le playlist video novembre 2005 youtube riceve il primo finanziamento da sequoia capital del valore di $3.5 milioni robin good s masternewmedia italia · perché foursquare e/o gowalla saranno un successo ricerche sui social media trend di utilizzo dei blog e di twitter nelle aziende americane 14 mag 2010 10:37a.m le principali aziende americane usano i social media il mondo del business sta sfruttando le tecnologie dei nuovi media per coinvolgere i consumatori la risposta è senza dubbio positiva secondo una ricerca curata da nora ganim barnes ed eric mattson sulle aziende presenti per l anno 2009 nella classifica fortune 500 e il loro utilizzo degli strumenti offerti dai social media come i blog e twitter imprenditore online il web marketing 2.0 in azienda alcuni suggerimenti alle pmi per creare una buona visibilità con i social media sul web 15 mag 2010 04:48p.m mi sono imbattuto nei giorni scorsi in una serie di post in rete da parte di alcuni esperti americani di web marketing dai quali ho tratto un prezioso spunto per questo articolo si parte da un concetto di base che ritengo fondamentale il tuo prodotto o servizio può essere il migliore al mondo ma se il photo credit kheng ho toh e dmitriy shironosov ogni anno la rivista fortune compila una classifica delle aziende più grandi degli stati uniti che vengono menzionate nella fortune 500 in base alle loro dimensioni e al loro stato di salute vista l enorme influenza che queste aziende esercitano nel mondo del business studiare il loro modo di utilizzare le tecnologie dei nuovi media offre uno sguardo importante per comprendere il futuro della comunicazione con i nuovi media egli approcci utilizzati questo spiega il motivo in base al quale ogni anno nora ganim 4
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 barnes ed eric mattson utilizzano le 500 aziende della classifica di fortune come terreno per condurre esperimenti ed analizzare l uso dei blog e di twitter nel mondo aziendale nel loro ultimo rapporto pubblicato qui sono stati evidenziati questi aspetti · l utilizzo dei blog aziendali sta decisamente aumentando specialmente tra le aziende che occupano le posizioni più basse della classifica fortune 500 · tutte le aziende nelle prime posizioni hanno un account twitter così come quasi tutte le altre aziende nelle posizioni inferiori della classifica · l`86 dei 108 blog aziendali presi in esame sono collegati ad un account twitter · tutti i 173 account twitter analizzati erano attivi con retweet e repliche negli ultimi 30 giorni mostrando un interazione persistente con gli altri utenti · i video e i podcast hanno guadagnato slancio tra le aziende della fortune 500 quello che emerge da questa ricerca è l ampio utilizzo dei blog e la crescita esplosiva di twitter tra le aziende della fortune 500 dato che sottolinea la crescente importanza dei social media nel mondo del business nello specifico questo rapporto suggerisce che lo sfruttamento da parte delle aziende della fortune 500 dei social media come i blog o come twitter è un mezzo per · migliorare il loro approccio comunicativo · consolidare le conoscenze interne · migliorare il marketing ed aumentare le vendite · garantirsi una crescita ed una sostenibilità a lungo termine dato per scontato che le aziende della fortune 500 rappresentano un modello per un business di successo è per te davvero fondamentale da un punto di vista strategico esaminare i dati all interno di questo report per ottenerne indicazioni e spunti di valore che possono aiutarti a sviluppare una strategia efficace di social media marketing i blog per settore sono 108 il 22 le aziende inserite nella classifica fortune 500 del 2009 che hanno un blog aziendale rivolto al pubblico con un post pubblicato negli ultimi 12 mesi tra questi sono incluse tre delle prime cinque aziende wal-mart chevron e general electric le restanti due exxon mobil e conoco philips non hanno al momento un blog aziendale nella nostra ricerca del 2008 sui blog della fortune 500 le aziende con il blog erano 81 16 a quel tempo la top five comprendeva la general motors che è stata rimpiazzata nel 2009 dalla general electric entrambe hanno un blog in entrambi gli anni exxon mobil e conocophillips non hanno avuto blog il risultato finale è un aumento del 6 dei blog indirizzati ad un pubblico di utenti tre delle aziende della top five hanno avuto un blog in entrambi gli anni i blog nella fortune 500 del 2009 la colonna tasso di crescita em è stata aggiunta dagli editor di masternewmedia per visualizzare velocemente la differenza nell utilizzo dei blog da parte delle aziende presenti nella fortune 500 nel 2008 e nel 2009 la fortune 500 e i social media uno studio longitudinale dell utilizzo di twitter e dei blog da parte delle aziende più grandi d america di nora ganim barnes ed eric mattson le 108 aziende con un blog provengono dai settori più diversi una lista parziale è presentata qui sopra e mostra i settori con la maggior presenza nella blogosfera 5
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 i blog variano in base al settore come previsto le aziende del settore computer-software periferiche e apparecchiature per ufficio sono quelle con il maggior numero di blog 11 questo gruppo è stato il settore con il maggior numero di blog anche nel 2008 le aziende di questo settore comprendono hewlett-packard dell microsoft apple oracle e xerox il settore della vendita al dettaglio ha visto un aumento nell utilizzo dei blog aziendali da parte di aziende come home depot best buy toys r us e bj s wholesale passando dalle quattro aziende del 2008 alle sette della classifica 2009 il settore delle telecomunicazioni rappresentato da aziende come at&t verizon sprint e comcast ha sei dei blog presi in esame l anno precedente erano cinque le aziende del settore alimentare come safeway mcdonald s tyson general mills whole foods market e hershey hanno anch esse sei blog rispetto ai cinque del 2008 tre settori hanno cinque blog nel 2009 questi comprendono le banche bank of america jp morgan chase le assicurazioni progressive ny life e i semiconduttori intel texas instruments tutti e tre i settori avevano quattro blog l anno precedente il settore dell information technology e quello dei veicoli a motore hanno entrambi quattro blog nel 2009 nel 2008 il 38 del totale dei blog proviene dalla top 100 il gruppo classificato nelle posizioni che vanno dalla 101 alla 200esima comprende il 19 delle aziende con un blog le prime 200 aziende in classifica nel 2009 posseggono il 58 dei blog mentre le ultime 200 dalla posizione 301 alla 500 posseggono il 29 dei blog nella f500 2009 i risultati sono coerenti con la classifica 2008 con le top 200 che possedevano il 63 dei blog mentre le ultime 200 possedevano il 26 e interessante notare comunque che mentre l utilizzo di un blog è basso tra le ultime 200 aziende in entrambi gli anni gli ultimi dati mostrano però un aumento significativo nell utilizzo dei blog da parte delle aziende nelle ultime posizioni nella top five ci sono tre aziende che hanno un blog queste includono wal-mart 2 chevron 3 e general electric 5 coerentemente con il 2008 exxon mobil 1 e conoco phillips 4 non hanno un blog il livello di interazione sui blog i blog in base alla posizione in classifica added by masternewmedia editors tutti i 108 blog sono stati esaminati per determinare il livello di interattività che consente un blog questo è stato fatto osservando se i blog accettavano i commenti se era possibile iscriversi ai feed rss o alle newsletter e controllando la data dell ultimo post pubblicato per verificare quanto fosse aggiornato la posizione in classifica continua ad influenzare l adozione di un blog da parte delle aziende della fortune 500 le prime 100 aziende nell elenco rappresentano il 39 dei 108 blog nella f500 del 2009 coerentemente con i risultati della fortune 500 del 2008 il 90 dei blog presenti nella classifica accettano i commenti hanno i feed rss e offrono la possibilità di iscriversi tali blog vengono aggiornati regolarmente con post su una vasta gamma di argomenti 6
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 sembra quindi che quelle aziende che hanno scelto di dotarsi di un blog abbiano poi utilizzato bene lo strumento l aggiornamento è frequente ci sono diverse discussioni in corso ed è possibile seguire facilmente le conversazioni tramite i feed rss o l iscrizione dei 108 blog individuati 93 86 sono direttamente collegati ad un account twitter aziendale più del triplo di quelli che risultavano nella classifica 2008 molte più aziende hanno un account twitter ma al momento non hanno creato alcun collegamento con il loro blog gli account twitter aziendali confronto con la inc 500 added by masternewmedia editors per gli scopi di questa ricerca la definizione seguente è stata usata per individuare le aziende presenti nella fortune 500 del 2009 con un account su twitter un azienda è stata considerata utente di twitter se in possesso di un account aziendale ufficiale con post o meglio con tweet pubblicati negli ultimi 30 giorni sono centosettantatre 35 le aziende inserite nella fortune 500 del 2009 in possesso di un account twitter aggiornato negli ultimi 30 giorni di queste quattro delle prime cinque aziende wal-mart chevron conocophillips e general electric postano regolarmente nei loro account su twitter le aziende presenti nella fortune 500 utilizzano meno il blogging rispetto ad altri gruppi di business specificamente le aziende presenti nella inc 500 la classifica inc.500 comprende le aziende private americane con il tasso di crescita più rapido mentre la fortune 500 è basata sul totale dei ricavi non sulla crescita e comprende aziende pubbliche e private sebbene il blogging sia aumentato del 6 rispetto al 2008 sia per la inc 500 che per la fortune 500 le aziende presenti nella seconda bloggano ad un tasso molto inferiore e possibile che la differenza sia collegata alle dimensioni delle aziende alla struttura interna o alla filosofia aziendale relativamente alle comunicazioni con i propri azionisti indipendentemente dalle motivazioni le aziende della fortune 500 sono state meno propense ad adottare gli strumenti social rispetto alle loro controparti più piccole e con rapido tasso di crescita l azienda al primo posto exxon mobil non ha al momento un profilo su twitter quattro aziende boeing footlocker fpl group e winn-dixie stores hanno protetto i loro tweet ed è perciò necessaria una richiesta per vedere il loro profilo a causa di questo non abbiamo potuto quindi verificare la presenza di post pubblicati negli ultimi 30 giorni e dunque tali aziende non sono state conteggiate nove delle aziende baker hughes cit group computer sciences delta air lines ecolab manitowoc mattel meadwestvaco e union pacific con un profilo su twitter non hanno postato negli ultimi 30 giorni così sono state escluse dalla nostra analisi perché andavano al di fuori dei parametri prefissati tutte le 173 aziende della fortune 500 del 2009 che rientrano nei parametri sono elencate alla fine dell articolo 7
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 profili twitter in base al settore la presenza di profili twitter tra le aziende della fortune 500 è trasversale un elenco parziale è presentato qui sopra e mostra i settori con la maggior presenza su twitter livello di interazione su twitter added by masternewmedia editors i profili twitter in base alla posizione nella classifica tutte le 173 aziende con un profilo su twitter sono state prese in esame per determinare il livello di interattività con i lettori esaminando i @reply o i retweet e controllando la data dell ultimo post pubblicato per verificare quanto fosse aggiornato centoventi aziende 69 hanno postato dei reply o dei retweet negli ultimi 30 giorni questi profili vengono aggiornati regolarmente con notizie ed informazioni c è un interazione consistente con altri utenti e ci sono molte discussioni in corso che si possono seguire facilmente la posizione in classifica sembra influenzare l utilizzo di twitter da parte delle aziende della fortune 500 · tra le prime 100 aziende 47 hanno un profilo su twitter · tra quelle posizionate dalla 101esima alla 200esima 35 hanno un account su twitter · tra quelle dalla posizione 201 alla 300 sono 30 dalla 301 alla 400 sono 28 e dalla 401 alla 500 sono 33 le aziende con un account su twitter dei 173 profili twitter che rientrano nei nostri parametri di ricerca il 47 appartiene ad aziende presenti nelle prime 200 posizioni mentre il 35 appartiene ad aziende posizionate dal 201esimo alla 500esimo posto utilizzo del podcasting e del video blogging 8
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 studio del 2008 a causa della complessità delle strutture giuridiche delle imprese in questo gruppo e della metodologia non chiara su come le aziende controllate sono state localizzate o analizzate da altri la ricerca presentata qui continua a concentrarsi sulle società principali inoltre è importante notare che ci sono le prove dell utilizzo dei social media come i blog all interno di grandi aziende come quelle facenti parte della fortune 500 questa ricerca non si è focalizzata su tale questione ma piuttosto sui blog rivolti al pubblico come barometro dell utilizzo tutte le aziende sono state analizzate seguendo passaggi multipli 1 lavorando sulla classifica fortune 500 del 2009 tutte le home page delle aziende sono state esaminate per i link verso o per le citazioni del blog aziendale se non ne sono state trovate è stata condotta una ricerca sul sito dell azienda usando la keyword blog qualsiasi link risultante da questa ricerca è stato seguito e valutato usando i criteri stabiliti 2 se non sono stati trovati blog sull home page o tramite una ricerca nel sito si è passati all utilizzo di altri motori di ricerca sono stati usati sia google che technorati il principale motore di ricerca dei blog per individuare blog aziendali usando keyword che comprendevano il nome dell azienda e il termine blog questo si è dimostrato un metodo efficace visto che ha permesso di trovare altri blog in aggiunta 3 similmente tutte le aziende sono state analizzate seguendo passaggi multipli per individuare i profili aziendali su twitter per prima cosa lavorando sulla classifica fortune 500 sono state esaminate tutte le home page delle aziende per trovare link o menzioni dirette all account twitter aziendale se non è stato trovato niente è stata condotta una ricerca sul sito dell azienda usando la keyword twitter qualsiasi link individuato è stato seguito e valutato secondo i criteri prestabiliti 4 se non sono stati trovati profili su twitter nell home page o tramite una ricerca sul sito si è passati all utilizzo di google per cercare profili twitter usando keyword che includessero il nome dell azienda e la parola twitter in caso di esito negativo anche di questa ricerca ne è stata fatta un altra direttamente sul sito di twitter usando il nome dell azienda quest ultimo metodo si è dimostrato efficace in quanto ha permesso di individuare altri account twitter tutte le 500 aziende presenti nella classifica sono state ricercate usando questo processo questo è l unico tentativo noto di esaminare l intera classifica fortune 500 per indagare sull utilizzo di twitter i dati sono stati raccolti nel periodo ottobre-novembre 2009 dal centro ricerche di marketing dell università del massachussets darmouth i blog delle aziende presenti nella fortune 500 del 2009 sono stati esaminati anche per determinare l utilizzo di altri tipi di social media i ricercatori si sono concentrati sull uso del podcasting file audio scaricabili e dei video per potenziare i blog il 19 delle aziende della fortune 500 sfrutta il podcasting mentre il 31 sta utilizzando i video sui propri blog i dati raccolti nel 2008 mostrano un minore coinvolgimento con percentuali attestate rispettivamente sul 16 per il podcasting e sul 21 per i video metodologia per gli scopi di questa ricerca la definizione seguente è stata usata per individuare le aziende con blog presenti nella fortune 500 del 2009 un azienda è stata conteggiata tra quelle con un blog se in possesso di un blog della società primaria rivolto agli utenti e con post pubblicati negli ultimi 12 mesi tale definizione è stata utilizzata anche nello 9
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 conclusioni la continua adozione dei blog e l esplosiva crescita di twitter tra le aziende della fortune 500 dimostra la crescente importanza dei social media nel mondo del business queste grandi aziende leader guidano l economia americana e in larga misura anche l economia mondiale sicuramente la volontà di interagire in modo più trasparente con le parti interessate grazie a queste nuove tecnologie è positiva sarà interessante vedere dove ci porterà nora ganim barnes ha conseguito il ph.d in consumer behavior nella university of connecticut ed è chancellor professor in marketing and director nel centro di ricerca sul marketing alla university of massachusetts dartmouth nora ha lavorato come consulente per molte firme nazionali e internazionali tra cui il national pharmaceutical council la national court reporters association e il board of inquiry of the british parliament scotts lawn care co distilled spirits council of the us ed altri e stata nominata senior research fellow e research chair dalla society for new communications research informazioni su eric mattson le aziende presenti nella fortune 500 del 2009 con un blog al dicembre 2009 le aziende presenti nella fortune 500 del 2009 con un profilo twitter al dicembre 2009 informazioni su nora ganim barnes eric mattson è il ceo del financial insite inc un istituto di ricerca sui social media indipendente le cui ricerche sono state pubblicate su businessweek inc magazine e su molte altre testate in passato eric è stato ricercatore analista e direttore di marketing per sanmar eric si è laureato a pieni voti alla university of washington dove ha conseguito una doppia laurea in business administration e in matematica come washington scholar photo credits grafici elia lombardi metodologia hypermania 10
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 marketing non convenzionale ninja marketing fake marketing non è tutto non convenzionale ciò che luccica 14 mag 2010 10:24a.m con il supporto creativo di saatchi&saatchi correfour ha scelto lo street guerrilla marketing veicolato nelle zone limitrofe ai punti vendita coinvolti attraverso una meccanica di pick up drive to che ha invaso le principali città del nord italia seguendo la rete distributiva carrefour l attività di guerrilla and street marketing ha invaso i quartieri dei carrefour market su circa 90 punti vendita distribuiti su 40 città sul territorio italiano con il duplice obiettivo di comunicare ai cittadini il cambio insegna e di generare traffico verso il puntovendita il `drive to è stato stimolato grazie al buono sconto da 5,00 euro presente sul retro di tutti gli stopper distribuiti e riservato ai titolari della carta spesamica carta fedeltà del gruppo carrefour ottima azione di street e ambient marketing per la nuova insegna no questo invece è un video realizzato per vodafone e che come già dice kawakumi in un suo post è tutt altro che virale perché non è originale è poco creativo e spudoratamente troppo pubblicitario infine la campagna di ambient realizzata da easyjet per le strade di roma che vi abbiamo proposto qualche settimana fa e che non ha trovato il covo totalmente d accordo in particolare il maestro alex partendo da un commento di un utente ritiene la campagna poco significativa e per altro non green inoltre ci chiediamo tappezzare la città di palloncini col marchio della famosa compagnia di voli low cost non credete poi non sia molto diverso dal tappezzarla con dei tradizionali manifesti il semplice fatto che siano palloncini rende il tutto meno convenzionale queste campagne sono lo spunto per dire che a volte si cerca di spacciare per non convenzionale l advertising tradizionale il marketing non convenzionale è un tema che va sempre più di moda e tutti ovviamente ne parlano non solo tutte le aziende vogliono farlo in alcuni casi con ottimi risultati in altri con pessimi risultati ci sono casi poi in cui le aziende credono di fare o ci vogliono far credere di fare campagne non convenzionali che tali non sono affatto noi abbiamo pensato di definirlo un po provocatoriamente fake marketing qualche esempio ecco il primo pensate ad un comunicato stampa con qualche termine in inglese che rende tutto più cool in cui si maschera una semplice azione di volantinaggio come un azione di guerrilla e street marketing senza rischiare davvero una campagna virale o una guerrilla la motivazione sarà perchè semplicemente fa cool o c è altro dietro fateci sapere che ne pensate nel frattempo se trovate altre campagne di questo tipo segnalatecele · street marketing ice crash jägermeister · la scia arancione di easyjet tinge le strade e il cielo di roma · super glue creativity attack · aprile 2008 neapolis shotcode · attenzione una specie non identificata è fuggita dalla gabbia sì avete capito bene ma se stentate a crederci leggete qui 11
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 marketing non convenzionale ninja marketing fake marketing non è tutto non convenzionale ciò che luccica 14 mag 2010 10:24a.m con il supporto creativo di saatchi&saatchi correfour ha scelto lo street guerrilla marketing veicolato nelle zone limitrofe ai punti vendita coinvolti attraverso una meccanica di pick up drive to che ha invaso le principali città del nord italia seguendo la rete distributiva carrefour l attività di guerrilla and street marketing ha invaso i quartieri dei carrefour market su circa 90 punti vendita distribuiti su 40 città sul territorio italiano con il duplice obiettivo di comunicare ai cittadini il cambio insegna e di generare traffico verso il puntovendita il `drive to è stato stimolato grazie al buono sconto da 5,00 euro presente sul retro di tutti gli stopper distribuiti e riservato ai titolari della carta spesamica carta fedeltà del gruppo carrefour ottima azione di street e ambient marketing per la nuova insegna no questo invece è un video realizzato per vodafone e che come già dice kawakumi in un suo post è tutt altro che virale perché non è originale è poco creativo e spudoratamente troppo pubblicitario infine la campagna di ambient realizzata da easyjet per le strade di roma che vi abbiamo proposto qualche settimana fa e che non ha trovato il covo totalmente d accordo in particolare il maestro alex partendo da un commento di un utente ritiene la campagna poco significativa e per altro non green inoltre ci chiediamo tappezzare la città di palloncini col marchio della famosa compagnia di voli low cost non credete poi non sia molto diverso dal tappezzarla con dei tradizionali manifesti il semplice fatto che siano palloncini rende il tutto meno convenzionale queste campagne sono lo spunto per dire che a volte si cerca di spacciare per non convenzionale l advertising tradizionale il marketing non convenzionale è un tema che va sempre più di moda e tutti ovviamente ne parlano non solo tutte le aziende vogliono farlo in alcuni casi con ottimi risultati in altri con pessimi risultati ci sono casi poi in cui le aziende credono di fare o ci vogliono far credere di fare campagne non convenzionali che tali non sono affatto noi abbiamo pensato di definirlo un po provocatoriamente fake marketing qualche esempio ecco il primo pensate ad un comunicato stampa con qualche termine in inglese che rende tutto più cool in cui si maschera una semplice azione di volantinaggio come un azione di guerrilla e street marketing senza rischiare davvero una campagna virale o una guerrilla la motivazione sarà perchè semplicemente fa cool o c è altro dietro fateci sapere che ne pensate nel frattempo se trovate altre campagne di questo tipo segnalatecele · street marketing ice crash jägermeister · la scia arancione di easyjet tinge le strade e il cielo di roma · super glue creativity attack · aprile 2008 neapolis shotcode · attenzione una specie non identificata è fuggita dalla gabbia sì avete capito bene ma se stentate a crederci leggete qui 12
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 crazy marketing promozione turismo online e hotel le regole del successo 13 mag 2010 07:25p.m mi ritrovo spesso a dare consigli anche online su mymarketing o consulenze ad hotel portali turistici consorzi alberghieri su come realizzare siti web che funzionano e impostare corrette campagne di promozione online perchè se da un lato sono importanti le visite più se ne ha meglio non lo sono da meno la loro conversione a cliente finale che poi è quello che conta cade a fagiolo l indagine di phocuswright che mette in rilevo i fattori critici per i quali gli utenti non completano il processo d acquisto che per un hotel o portale sul turimo significa molto spesso booking online al primo posto dopo i prezzi troppo alti la mancanza di usabilità o accessibilità del sito web e in particolare del processo di booking sminuzzata in varie componenti ecco il grafico dettagliato qui originale sempre più elevato per qualsiasi realtà turistica perchè allora non trattarlo al meglio per fare in modo che poi faccia le azioni/obbittivo desiderate largo spazio allora agli esperti di usabilità di persuasive copywriting di test online di roi analytcs si si proprio a quelli che spendono tempo e soldi per imparare a fare della conversione il loro mestiere condividi marketing usabile la crisi del social media consultant 13 mag 2010 02:13p.m i business man sono stati particolarmente duri nella loro condanna dei siti poco fruibili sono quelli che quando non trovano un sito abbastanza usabile non esitano un attimo a cliccare su sito di viaggi concorrente 23 e comunicare ad amici familiari e colleghi di lavoro la loro brutta esperienza 14 per non parlare poi dei tempi di caricamento mai un buon hosting/server veloce aiutò un sito web ad alto traffico di utenti a far decollare le conversioni dice bene il rapporto una volta che il prezzo è stato superato come una barriera la funzionalità del sito e la convenienza per la procedura di prenotazione sono fondamentali per la crescita delle conversioni e per ridurre al minimo le probabilità di lasciare il visitatore alla concorrenza se è vero come è vero che ogni visitatore al sito web oggi ha un costo ogni qualvolta nasce un nuovo fenomeno legato al mondo della comunicazione digitale accade puntualmente che si presentano sul mercato nuovie professionalità talvolta reali talvolta improvvisate che propongono nuovi servizi di consulenza negli ultimi anni abbiamo visto nascere i consulenti di web marketing di search engine marketing e più recentemente gli esperti di social media marketing in circa un decennio l expertise legate al web marketing con particolare riferimento al search engine marketing seo/sem sono diventate sempre più specifiche creando una forte selezione sul mercato gli esperti di questa recente disciplina oggi si aggiornano costantemente anche attraverso frequenti corsi di aggiornamento e la frequentazione di convegni internazionali nel tempo le diverse professioni legate al web hanno assunto connotazioni sempre più precise usabilità web design content planning it e via discorrendo negli ultimi anni si sono proposti sul mercato una nuova generazione 13
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 di consulenti gli esperti di social media marketing che in virtù della loro conoscenza delle piattaforme del web sociale hanno iniziato a formare le aziende sul marketing conversazionale a distanza di pochissimo tempo il mercato sta già operando una nuova selezione mettendo in crisi il consulente generico di social media che vanta un expertise meramente tecnologica il cosidetto provider di piattaforme social richiedendo invece nuove tipologie di professionalità · gli esperti in grado di creare contenuti specifici per il web in precisi ambiti · gli esperti in grado di attivare e gestire comunità molto specifiche · gli esperti focalizzati sulla gestione delle relazioni online pr · gli esperti in grado di misurare la brand reputation i social media hanno basse barriere all entrata e alte barriere al successo ecco che la competenza tecnologica diventa un prerequisito ma non una condizione sufficiente per fare il consulente di social media marketing con successo nei prossimi anni le società richiederanno soprattutto competenze specifiche sui mercati verticali e i consulenti generalisti che non saranno stati in grado di focalizzarsi su ambiti ben precisi entreranno presto in crisi o diventeranno fornitori nell ambito di progetti più ampi http feeds2.feedburner.com/blogspot/dzgm wommi word of mouth marketing italia qualunque cosa tu faccia non chiamarla social media 13 mag 2010 10:23a.m se incontri buddha per la strada uccidilo è un koan non ha un significato preciso potrebbe esserne privo o averne anche di molteplici ma per noi può essere la chiave di lettura per capire ciò che sta accadendo a tutte quelle teorie di marketing identificate sotto il cappello di social media viral marketing web 2.0 social web user-generated content sono solo alcune delle voci che wikipedia correla al termine generico di social media purtroppo capita che anziché discutere i cambiamenti profondi che un organizzazione può ottenere grazie a una comunicazione sempre più orizzontale ci si sofferma sull ultimo video virale o sull ultima novità di twitter piace a tutti essere continuamente aggiornati ma la consulenza in comunicazione ha bisogno di basi solide e di una conoscenza profonda dei cambiamenti in corso per capire quali termini sono i più utilizzati rob key blogger di imediaconnection.com ha provato a tracciare e visualizzare le parole più utilizzate nelle conversazioni su social media la word clouds risultante mostra il lessico utilizzato con questo tema più grandi sono i termini maggiore è il volume di utilizzo le conversazioni sono dominate da singole tecnologie e piattaforme non stupisce la forte presenza delle parole facebook e twitter seguono una serie di termini riferiti a strategie e affermazioni concise non si parla molto di conversazioni strategiche per un analoga tendenza ad abusare di certa terminologia accade che quando ci trova a discutere con dei responsabili marketing si rischia di perdere credibilità a volte anche il solo pronunciare l espressione social media rischia di allontanare non soltanto l attenzione ma anche i portafogli questo perché i responsabili aziendali più seri non sono interessati alle nuove tecnologie in sé ma all educazione e alla cultura aziendale ovvero a ciò che porta reale valore in un azienda che pur se non immediatamente monetizzabile aiuta ad accrescere il valore di un organizzazione le tecniche di social media possono riflettersi sul rischio d impresa sul lancio di un nuovo prodotto sul rapporto con il cliente ma anche sulle risorse umane la ricerca e l innovazione È un sistema integrato e interiorizzato a fare la differenza e non le singole tecnologie alcuni esempi chiariscono il concetto hp sostiene di aver risparmiato 10 milioni di dollari affiancando al call center un attività 14
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web.marketing@kleis.it 20 maggio 2010 di social listening procter gamble rende noto che quasi la metà dei nuovi progetti prendono spunto dall esterno attraverso forme di social engagement come è stato per l innocentive la community di scienziati e ricercatori ibm sta integrando dinamiche di social intelligence in tempo reale per vari utilizzi il business sta subendo una vera e propria ristrutturazione in realtà ogni attività umana è coinvolta gli esempi citati sono solo la punta di un iceberg di un processo tanto importante che non può più essere racchiuso nell espressione social media 15
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