Giornalino Aprile 2012

 

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Giornalino della fraternità Santa ;aria di Gesù "la Gancia" di Termini Imerese

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anno xi n 4 aprile 2012 maltempo mette in ginocchio termini im di maria grazia d agostino di enzo giunta tutto è compiuto pag 3 pag 4 pag 5 in questo numero siate fermento di vita evangelica regina pacis nelle famiglie pag 8 in fraternità notizie ed avvenimenti non chiamiamoli eroi sono martiri di enza purpura la ricetta del mese pag 7 pag 8 pag 8 di ignazio cusimano buon compleanno pag 9 pag.11 di iolanda carrieri di mariella campagna da parte nostra la famiglia anima del lavoro e della festa di antonio e melania papania pag 6 programma attività e celebrazioni mese di aprile 2012 pag.12 di fra venanzio ferraro a mattina del giorno dopo il sabato toccò a due angeli vestiti a festa dare il primo annuncio della risurrezione del signore alle donne che due giorni prima si erano allontanate dolenti dal sepolcro nel quale avevano deposto il corpo di gesù prima di tornare a gerusalemme per preparare gli aromi necessari ad ungere il corpo sacrificato del maestro avevano bene osser l

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pag 2 aprile 2012 vato la tomba e come era stato deposto il suo corpo santo cfr lc 23,55 ritornate con gli aromi all alba del terzo giorno furono colte da una sensazione mista di sorpresa di meraviglia e di sconcerto al trovare la pietra rotolata e il sepolcro vuoto cfr lc 24,2 a tirarle fuori dall incertezza e dalla paura ecco risuonare ai loro orecchi e più ancora al loro cuore la voce di due angeli che sedevano sul sepolcro di gesù perché cercate tra i morti colui che è vivo non è qui è risuscitato lc 24,5 da allora questo annuncio percorre i secoli dandoci ragione della vita e della morte del redentore illuminando di certezza e di speranza le lotte e il martirio della chiesa aprendo prospettive di luce e di vittoria sul cammino spesso martoriato dei credenti pasqua il signore ha voluto provare l oscurità della morte per redimerla e aprire in fondo alla strada quel grande portale di luce che permetterà a quanti lo seguono l ingresso nella patria pasqua illumina di eroismo e di amore la fatica portata dal redentore da betlemme al calvario per rivelarci con lettere di sangue divino fino a che punto dio ci ama cfr gv 3,16 pasqua sostiene da duemila anni la vita della chiesa il corpo di cristo che oltre a rendere presente nel tempo il sacrificio redentore del signore con l eroismo e la fedeltà dei martiri delle vergini di tutti i discepoli che seguono le sue orme resi forti dall offerta della vittima divina canta insieme a lui l alleluia della vittoria della vita sulla morte paolo avverte se cristo non è risorto allora è vana la nostra predicazione ed è vana la nostra fede cfr 1 cor 15,14.17 ma cristo è risorto dai morti primizia di coloro che sono morti e come tutti muoiono in adamo così tutti riceveranno la vita in cristo cfr 1cor 15,20a.22 ma se tutti siamo risorti con cristo la luce della pasqua che ci avvolge è quella che riveste di benedizione anche le croci dei credenti i quali sono invitati a non dimenticare mai che sulla croce con cristo siamo chiamati a crocifiggere l uomo vecchio del peccato destinato alla corruzione ma che sull altra faccia del legno redentore splende di luce infinita ed eterna il corpo piagato in fraternità con francesco e glorioso del signore risorto al quale anche noi siamo chiamati a rassomigliare cfr col.3,8-17 la pasqua del signore è dunque anche la nostra pasqua se non ci fosse questa prospettiva liberatrice la vita dell uomo sulla terra diventerebbe un inferno a motivo dei mille dolori che l affliggono delle violenze irrazionali che seminano distruzione e morte delle contraddizioni oscure che umiliano e profanano l immagine di dio che c è in ogni creatura umana ma noi siamo e vogliamo essere gli uomini nuovi gli uomini venuti fuori dal sepolcro insieme al signore la mattina di pasqua e invochiamo l aiuto dall alto per non distogliere mai lo sguardo dell anima da questa luce e da questa certezza neppure nei tempi del dolore la croce infatti da quando vi venne inchiodato il signore ha finito di essere condanna e patibolo ed è diventata l albero della speranza piantato nel cuore del mondo gratry rifugiamoci allora nelle piaghe del signore specialmente quella del suo costato così tanto vicina al suo cuore e da quelle attingeremo la fede e il coraggio per lasciarci portare dalla sua morte e abbracciare dalla sua pasqua di vittoria che ci aiuterà a cercare le cose di lassù a pensare alle cose di lassù dove si trova cristo assiso alla destra di dio e dove anche la nostra vita come fermamente speriamo sarà manifestata con lui nella gloria cfr col.3,1-4 se infatti siamo stati completamente uniti con lui con una morte simile alla sua lo saremo anche con la sua risurrezione consideriamoci dunque anche noi morti al peccato ma viventi per dio in cristo gesù rom.6,5.11

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in fraternità con francesco aprile 2012 pag 3 maltempo mette in ginocchio termini imerese he il clima sia cambiato negli ultimi anni non è proprio una novità e sembra essere ancora meno una novità il fatto che il maltempo metta in ginocchio termini imerese e i suoi cittadini soprattutto quelli che lavorano la terra e vivono di questo l ultima ondata di pioggia ininterrotta si è avuta nella prima parte del mese di marzo in città sono stati misurati fino a 120 mm di acqua ed ha causato danni gravissimi agli agricoltori e a chi abita le zone del fiumetorto del fiume san leonardo e di varie contrade limitrofe il temporale che si è abbattuto su termini imerese per oltre 24 ore ha provocato danni alle infrastrutture viarie extraurbane isolando anche alcune famiglie il fiumetorto ha esondato e prepotentemente ha invaso alcune abitazioni vicinissime fino a obbligare i proprietari ad abbandonare le case e rifugiarsi altrove situazione difficile da affrontare soprattutto quando in casa si ha anche un disabile ma ormai c è da dire che queste stesse persone sono abituate all esondazione del fiume e alla conseguente evacuazione delle case già nel 2009 si era avuta una situazione analoga ma mentre allora si trattava del primo episodio di questo genere quello dello scorso marzo poteva anche essere previsto attraverso un intervento dell amministrazione comunale infatti già nel 2010 la regione sicilia aveva stanziato 800 mila euro per interventi necessari anche ad evitare il ripetersi di esondazioni ad oggi i finanziamenti stanziati giacciono chissà in quale cassetto colpa della burocrazia e la disperazione degli agricoltori si è fatta sentire anche in consiglio comunale nel corso dell ultima seduta infatti una rappresentanza di coltivatori di terreni ha lamentato la scarsità di interventi nella zona e richiesto un immediato interessamento «con la crisi che c è ­ aveva lamentano qualcuno bisogna aiutare chi ancora continua a lavorare soprattutto la terra» ed in effetti dopo la disoccupazione che in città dilaga i vari nubifragi non fanno che rendere ancor più critica la situazione sempre nella zona del fiumetorto il maltempo ha allagato il sottopassaggio dell agglomerato industriale e causato danni notevoli agli agricoltori orti distrutti e pieni di fango colture e impianti di irri c gazione pesantemente rovinati ci sono state poi molte difficoltà alle vie che portano in alcune contrade tutte bloccate dall acqua alta grossi disagi pure nella zona del fiume san leonardo dove anche qui molti terreni coltivati sono stati invasi dal fango e diverse famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni i tecnici del comune hanno poi accertato un erosione del litorale nella zona di contrada fossola dove per disposizione del sindaco sono stati sgomberati due edifici ed anche qui da tempo si attendono lavori di consolidamento e di protezione finora mai realizzati la mareggiata ha perfino distrutto le strutture del sunset la balera in attività nel periodo estivo e pure nell area industriale di termini alcuni stabilimenti sono stati costretti allo stop forzato degli impianti e della produzione timori anche per le sorti della diga rosamarina di caccamo che ha raggiunto la soglia di guardia insomma in sole 24 ore è successo l impossibile ma perché verrebbe da chiedersi alcuni potrebbero pensare alla profezia dei maya che inizia a fare il suo corso ma è più ovvio invece pensare che termini imerese così come altri centri abitati della sicilia e non solo necessita di interventi strutturali immediati per dare sostegno ai cittadini e a chi riesce ancora a lavorare e produrre nonostante il grande periodo di crisi considerando poi che simili condizioni atmosferiche non possono che ripetersi l unica carta da giocare sarebbe quella della «messa in sicurezza» di strutture e intere zone maria grazia d agostino

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pag 4 aprile 2012 in fraternità con francesco non chiamiamoli eroi sono martiri h o incontrato per l ultima volta il giovane militare francesco paolo messineo nel gennaio scorso in occasione del funerale di suo nonno al termine della cerimonia si avvicinò a salutare lo zio del papà con il quale mi stavo intrattenendo essendo in procinto di ripartire per l afghanistan dove era in missione la sua gioventù e la serenità dell approccio non facevano certo presagire che a distanza di poco più di un mese sarebbe tornato in una fredda bara straziando il cuore della mamma del papà della sorella e di tutti gli altri familiari e parenti nonché degli amici attonita la città ed i numerosissimi giovani ad interrogarsi sul mistero della vita e della morte nel duomo gremito come nelle più importanti ricorrenze religiose la commozione era palpabile così come la profonda pietà che si era impadronita dell animo di tutti ciascuno infatti in quel momento avvertiva con intensità l essere padre madre fratello sorella nonno zio il grido inespresso era univoco come può dio permettere questo come può consentire che sia spezzata così una giovane vita proprio mentre è al servizio della pace lontano da casa ed in un paese culturalmente storicamente e socialmente estraneo a questo grido ha risposto con paterne parole di fede e di speranza il cardinale romeo accorso a confortare il suo gregge parole che ci attendevamo che hanno toccato la nostra mente ed il nostro cuore e che hanno infuso coraggio in queste occasioni tuttavia si ascoltano anche parole piene di retorica che richiamano concetti di patria di fedeltà alla bandiera di spirito di servizio di eroismo concetti validi anche se storicamente abusati da una classe dirigente che in tal modo di volta in volta ha coperto mire espansionistiche guerre coloniali interessi economici quanti giovani costretti a prender parte a conflitti le cui motivazioni erano loro sconosciute o non condivise hanno tuttavia sacrificato la vita per il senso del dovere cui erano stati educati in famiglia e nella società oggi il servizio militare non è più obbligatorio e l esercito è formato da volontari che percepiscono adeguata retribuzione tale retribuzione è opportunamente incrementata nei confronti di coloro i quali sono inviati in missioni di pace all estero l italia infatti essendo doverosamente partecipe degli organismi internazionali offre la propria collaborazione in quelle aree del mondo dove sorgono e persistono conflitti per interessi economici religiosi tribali di potere e l esercito di volontari o di professionisti è diventato una prospettiva di lavoro e di guadagno in particolare per i giovani delle regioni meridionali che sono costretti a confrontarsi con lo spettro della disoccupazione e non vogliono o non riescono a collocarsi facendo ricorso all abusata raccomandazione e così questi giovani che prima guardavano alle forze dell ordine carabinieri polizia guardia di finanza polizia penitenziaria come obiettivo occupazionale e di riscatto sociale oggi hanno incluso il servizio militare fra le prospettive di lavoro ovviamente come sempre fra questi ci sono ragazze e ragazzi affascinati dalla divisa e dalla vita avventurosa che una certa tradizione continua ad alimentare ed a mantenere viva la maggioranza tuttavia specie fra i meridionali spesso chiede di entrare nell esercito quale ultima spiaggia occupazionale e per sfuggire al mortificante sistema della raccomandazione io non so quale motivazione abbia spinto francesco a percorrere la strada che lo ha condotto a lasciare la casa la famiglia la stessa sicilia certo è che ha saputo interpretare il servizio pur in un ambiente difficile con grande umanità e fiducia nella comprensione tra i popoli anche i più diversi la foto che lo ritrae con bambini afghani ne è testimonianza e dimostra che i nostri giovani pur indirettamente costretti a fare una scelta di vita

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in fraternità con francesco aprile 2012 pag 5 che altrimenti non avrebbero fatto sono capaci di e allora questi ragazzi più missionari che solseminare nei posti più difficili la pianticella dati non chiamiamoli eroi e come tali quando dell amore e della comprensione sacrificano la loro giovane vita consideriamoli i bambini della foto forse non sapranno mai vittime ma forse anche martiri di un mondo che che il sorriso di quel giovane militare italiano si è non ha saputo offrire di meglio spento al mondo ma che risplende più luminoso lì ecco perché non ci resta che pregare affinché dove non ci sono guerre fame ignoranza odio l olocausto di cui tutti siamo un po colpevoli ma gli stessi bambini ne sono certo sono divenucontribuisca a migliorare questo mondo purtropti portatori forse anche inconsapevoli del seme po ancora atomo opaco del male di pace e di amore loro donato da francesco e da enzo giunta tanti altri ragazzi italiani meditiamo insieme tutto È compiuto giov 29,30 l ciclo doloroso della grande sofferenza è chiuso cristo padrone di tutto ha portato a termine la sua opera di espiazione per aprire a tutti noi le porte del cielo tutto è compiuto come stabilito dal padre il sacrificio di cristo ha redento il mondo ora è l ora della salita nelle tue mani padre raccomando il mio spirito È giunta l ora della sua gloria con la sua morte ha vinto il mondo e ci ha dato la possibilità della salvezza che cosa importa quanto gli sia costato se per compenso doveva ridare agli uomini la possibilità di vedere il padre suo cristo è morto per amore tutto ha sacrificato per pagare le nostre colpe e morendo sulla croce ha dato a noi la certezza di una vita ultraterrena egli affidando il suo spirito nelle mani del padre insegna agli uomini che il fine ultimo di tutte le cose è dio e nello stesso tempo ci invita ad offrire al signore le nostre pene e la nostra stessa vita per abbandonarci nelle mani della sua misericordia l ultimo grido di gesù è un grido d amore per testimoniare a tutti che dio è veramente il padre suo dovremmo alzare sempre i nostri occhi per contemplare cristo crocifisso l agnello di dio immolato per grande amore le sue braccia sono sempre aperte per noi e il suo costato è sempre pronto a ricevere le nostre ansie le nostre paure i nostri dolori come è possibile non amare il crocifisso come è possibile non capire che è morto per la nostra salvezza per darci una vita migliore e per prepararci alla vera vita in questo periodo di quaresima spero siano in tanti a capire il cruento sacrificio di cristo per ritrovare un po di pace e di amore quanto bisogno abbiamo di quest amore in tutto il mondo martoriato da lotte da guerre fratricide e i anche da guerre portate nel nome di un dio qualsiasi che è forse quello dell interesse di parte bisognerebbe vivere pensando a cristo unico vero modello di uomo di vita e affidarsi a lui per non vacillare nelle difficoltà È l amore che genera amore è l amore l artefice principale e primo di ogni bene oggi invece ogni persona pensa a se stessa senza curarsi di volgere lo sguardo a chi è accanto e senza ringraziare dio per l amore che ci dona care sorelle e fratelli cerchiamo di ripetere spesso il nostro amore al signore chiediamogli di darci la forza di stenderci con lui sulla croce non è facile amare la croce come l ha amata gesù non è facile sopportare le ingiurie le umiliazioni gli oltraggi però possiamo con tutto il cuore con tutto il nostro amore e le nostre forze cercare di unirci a lui nella salita e ricordiamoci che quanto più facilmente avremo sopportato e accettato tutte le tribolazioni per amore di gesù tanto più grande sarà la ricompensa che il signore ci concederà e allora diciamo «o gesù fa che il nostro cuore non si turbi che non venga mai meno la fiducia che un giorno ci prenderai con te ripeti al nostro cuore le parole di conforto che un giorno dicesti ai tuoi apostoli vado a preparare un posto per voi poi verrò a prendervi affinché dove sono io siate voi È bello amarti signore è bello lodarti ed esserti vicino poiché tu sei l amore la forza la carità il perdono tu mio amato bene sei quel raggio di sole disceso quaggiù per riempire di luce tutto il cor mio o signore stacci vicino facci capire il dolore dei nostri peccati affinché possiamo abbandonare la nostra vita in te» buon cammino di fede e buona pasqua iolanda carrieri

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pag 6 aprile 2012 in fraternità con francesco la famiglia anima del lavoro e della festa il 25 e 26 febbraio-incontro regionale per le famiglie e coppie francescane di sicilia l matrimonio cristiano è il luogo naturale nel quale si compie l inserimento della persona umana nella grande famiglia della chiesa dal matrimonio discende la famiglia che è una comunità di vita e di amore la famiglia ha la missione di custodire rivelare e comunicare l amore È in questione l amore stesso di dio del quale i genitori sono costituiti collaboratori e quasi interpreti nel trasmettere la vita e nell educarla secondo il progetto di dio È quindi l amore si fa gratuità accoglienza donazione nella famiglia ciascuno è riconosciuto rispettato in quanto persona e se qualcuno ha più bisogno più intensa è la cura nei suoi confronti ma purtroppo come ha sottolineato il prof solarino nel suo intervento oggi i genitori pensano alla propria autorealizzazione perdendo di vista le esigenze dei propri figli e soprattutto la loro felicità i figli spesso vengono lasciati dai nonni o con la baby-sitter e vengono seguiti poco dai genitori che sono intenti a pianificare la giornata per far coincidere tutti gli orari la sera si ritorna a casa stressati e stanchi vengono meno quelli che lo psicoterapeuta ha definito i pilastri su cui fondare la famiglia che sono essere insieme fare insieme e avere insieme e la domenica che è il giorno del signore in cui occorre riposarsi come è ricordato in gn 2,2-3 la famiglia in particolare la moglie continua a svolgere le faccende domestiche cioè si affanna non imitando il modo di agire di dio «se dio» dice il catechismo «nel settimo giorno si è riposato anche l uomo deve far riposo» n 2171 ma cosa significa per dio riposare e dove riposa non possiamo pensare a un dio affaticato che cerca il riposo in un luogo ameno dopo l opera della creazione dell universo dio sceglie le sue creature perché siano il suo riposo «il signore ha scelto sion l ha voluta per sua dimora questo è il mio riposo per sempre» salmo 132,13-14 ma questo può avvenire solo se l uomo lo accoglie e dio diventa a sua volta il suo riposo venite a me e troverete riposo per le vostre anime» mt 11,28-29 ecco la chiave che permette di capire come e dove dio e l uomo devono riposare È nell incontro che entrambi trovano il loro riposo l uomo sospende la fatica di guadagnarsi il pane col sudore della fronte ed entra col pensiero e col cuore in dio non c è luogo dove l uomo possa riposare se non in dio perché solo dio è la risposta a ogni suo desiderio per questo il cristiano come ha sottolineato s e i mons calogero peri nel suo intervento sul giorno del riposo e la sua consacrazione vede la festa sotto tre aspetti è il giorno in cui sospende il lavoro per ristorare le sue forze virtù della temperanza nel silenzio del riposo ripensa alla sua natura di creatura che lo porta ad aprirsi a dio e a dedicargli del tempo virtù della religione soprattutto è il giorno in cui risponde all invito a entrare nella comunità che dio ha creato con il suo sangue e a vivere una comunione talmente profonda con lui e con i fratelli da costituire insieme un solo corpo mistico di cui cristo è il capo e tutti noi siamo le membra l eucaristia opera questo miracolo di comunione il catechismo della chiesa cattolica ricorda che «i fedeli sono tenuti a partecipare all eucaristia nei giorni di precetto a meno che non siano giustificati da un serio motivo» n 2181 e aggiunge «durante la domenica e gli altri giorni festivi di precetto i fedeli si asterranno dal dedicarsi a lavori o attività che impediscano il culto dovuto a dio la letizia propria del giorno del signore la pratica delle opere di misericordia e la necessaria distensione della mente e del corpo» n 2185 così la domenica acquista nuovi significati non è solo il giorno del riposo e del culto ma è il primo giorno della «nuova creazione inaugurata con la risurrezione di cristo» catechismo n 2174 il cristiano prende distanza dalla logica del mondo e si impegna a costruire un nuovo rapporto con le cose e con i fratelli «È un giorno di protesta contro le schiavitù del lavoro e del culto del denaro» n 2172 permette a tutti di trovare il sufficiente riposo e tempo libero per «curare la vita familiare culturale sociale e religiosa» n 2184 apre uno spazio di tempo libero in cui ognuno può darsi «alle

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in fraternità con francesco aprile 2012 pag 7 opere di bene e agli umili servizi di cui necessitano i malati gli infermi gli anziani» ibid 2186 ma soprattutto può dedicarsi alla sua vita spirituale facendo della domenica «il tempo propizio per la riflessione il silenzio lo studio e la meditazione che favoriscono la crescita della vita interiore e cristiana» questo naturalmente non esclude il tempo per il divertimento perché anche il gioco è un modo di riposare e di ritrovare dio nella gioia della distensione non è il giorno in cui l uomo sospende il lavoro per riempire gli stadi di calcio o per stordirsi in divertimenti che sono più faticosi e assorbenti del lavoro ma è il tempo in cui ritrova la direzione della vita riprendendo il cammino verso dio con i fratelli antonio e melania papania l 4 marzo i formandi delle fraternità ofs della sicilia occidentale ci siamo ritrovati a palermo presso il monastero delle clarisse cappuccine per una giornata di ritiro siamo stati accolti con grande gioia dal ministro regionale pietro calogero la monica e dalle clarisse del monastero la giornata accompagnata da un clima spirituale scaturito dalla luce radiosa della presenza delle clarisse è proseguita dopo la celebrazione delle lodi con l ascolto della meditazione lo farò volentieri signore a cura della clarissa suor paola che ha indotto tutti noi alla riflessione sulla nostra chiamata e al si della nostra vocazione secondo l esempio di francesco e chiara spunti di alcuni passi delle fonti francescane e dal vangelo di luca 5 1-11 hanno messo in luce l immenso amore di dio e la sua infinita misericordia usata per ciascuno di noi dobbiamo lasciarci coinvolgere dall esempio dell apostolo pietro che sentendosi indegno ma con piena fiducia lasciò tutto per seguire il maestro l ora di deserto e l ora di adorazione eucaristica hanno concluso la prima parte della giornata dopo l agape ci siamo ritrovati in chiesa per proseguire il programma della giornata con le testimonianze vocazionali la prima testimonianza è stata della giovane clarissa suor francesca a seguire abbiamo ascoltato quelle di salvo della fraternità di s basilio di palermo dei coniugi davide e liliana della fraternità di partinico ed infine la testimonianza di fra marco lentini ofm capp che ci ha raggiunti nel pomeriggio con grande emozione abbiamo ascoltato le testimonianze ciascuno con una storia personale ma tutti fervidi nella fede per il raggiungimento di un solo obiettivo comune vivere e sperimentare l amore di dio verso il prossimo alla maniera di francesco e chiara camminando alla sequela di cristo la celebrazione eucaristica presieduta da fra marco e il saluto della badessa del monastero hanno concluso la giornata di ritiro siamo ritornati a casa con la gioia nel cuore e con l eco di queste parole siate fermento di vita evangelica con le quali ci è stato dato l augurio di siate fermento di vita evangelica i un buon cammino di formazione io ho vissuto questa giornata con grande emozione gioia fede e carità sono rimasta colpita dalla testimonianza di liliana che fin da bambina era solita aiutare i poveri puntualmente ogni sabato il resto della spesa lo donava ad uno storpio che chiedeva l elemosina un sabato che aveva speso tutto non sapeva che fare e in un primo momento pensò di passargli lontano ma poi decise di passargli ugualmente vicino e regalargli un saluto cosa che non aveva fatto mai al suo saluto lo storpio rispose ciao bambina e ci ha raccontato che fu colpita dallo sguardo e dalla luce che emanavano gli occhi di quell uomo nel quale vide il volto di cristo da quel giorno liliana iniziò il suo cammino di conversione e di fede alla ricerca di cristo nel prossimo impegnandosi con associazioni di volontariato fino a quando il signore non l ha chiamata nell ordine francescano secolare vivere con fede significa essere toccati dalla grazia ed avere nell animo questa certezza che il mondo si perde per colpa nostra e si salva anche per la nostra umilissima opera in questo tempo di quaresima dobbiamo essere pronti all invito che ci vuole cambiati e convertiti al bene e all amore di dio e del prossimo enza purpura

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pag 8 aprile 2012 in fraternità con francesco la ricetta del mese di mariella campagna care amiche la ricetta che ho pensato per voi in questo mese sono dei pasticcini tipici siciliani con pasta di mandorla croccanti fuori e morbidi dentro questi pasticcini se li conservate in un contenitore a chiusura ermetica si manterranno morbidi per alcuni giorni prima di iniziare procuratevi sac à poche mixer e carta oliata pasticcini di pasta di mandorla ingredienti per 25 pasticcini circa 200g di mandorle pelate 200g di zucchero 50g di albumi 50g di ciliegie candite 20g di mandorle sgusciate 1 cucchiaino di essenza di vaniglia procedimento mettete nel mixer le mandorle pelate e lo zucchero tritatele finemente in modo da ridurle a farina aggiungete l albume e un cucchiaino di essenza di vaniglia poi mixate il tutto fino a ottenere una pasta soda e omogenea con il composto ottenuto riempite la sac à poche e con il beccuccio a stella di tre centimetri spremendo l impasto ricavate i pasticcini direttamente sulla placca del forno rivestita di carta oleata decorate i pasticcini con mezza ciliegia candita o con una mandorla e lasciateli riposare per 12 ore a temperatura ambiente cosi i dolcetti si asciugano e non perdono la loro forma in cottura preriscaldate il forno a 180° infornate i pasticcini e cuocete per 8-10 minuti o comunque fino a che non prenderanno una leggerissima doratura lasciateli raffreddare e serviteli auguri di buona pasqua da parte nostra a voi tutti amici lettori e alle vostre famiglie sinceri auguri di buona pasqua i nostri migliori auguri · alla consorella mariella lo coco e famiglia per la nascita della nipotina sofia · a liliana aglieri rinella che si è laureata in lettere classiche · a fra michele barone ofm capp che il 14 aprile sarà ordinato presbitero presso la cattedrale di palermo dal nostro arcivescovo s e r mons paolo romeo le nostre sentite condoglianze · al confratello vincenzo gatto e famiglia per la morte del padre · alla consorella enza benvenutore e famiglia per la morte del cognato · al confratello giuseppe abbate e famiglia per la morte della suocera · alla consorella enza campagna e famiglia per la morte del padre · alla consorella pina mendolia e famiglia per la morte del fratello avvisiamo che da questo mese in convento è aperto tutti i giorni dalle ore 17.30 alle ore 18.45 il centro per la raccolta degli oli esausti dei tappi di plastica e dei telefoni cellulari guasti mercoledì 4 calderone laura gaeta antonella russitano lo pinto calderone anna v pecoraro 7 v vittorio amedeo 61 v vittorio amedeo 28 v ciabattino 5 mercoledì 11 mercoledì 18 mercoledì 25

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in fraternità con francesco aprile 2012 pag 9 in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano la famiglia anima del lavoro e della festa questo è stato il tema della iv edizione di come a cana l incontro per le coppie di fidanzati e le famiglie programmato dal consiglio regionale dell ofs svolto il 26 e 27 febbraio a isola delle femminepa presso l hotel saracen della nostra comunità hanno partecipato sette famiglie a pagina 6 la testimonianza di questo incontro di melania e antonio papania siate fermento di vita evangelica questo è stato il tema del ritiro di quaresima per i formandi delle fraternità ofs della sicilia occidentale che si è svolto domenica 4 marzo a palermo presso il monastero clarisse cappuccinelle a pagina 7 la testimonianza di enza purpura che ha partecipato all incontro con altri dieci formandi della nostra faternità il ritiro delle fraternità ofs della zona cefalù si svolto domenica 11 marzo a termini imerese presso il convento madonna della catena l incontro a cui hanno partecipato numerosi fratelli e sorelle provenienti dalle nove fraternità locali della zona cefalù è iniziato con la celebrazione delle lodi a cui ha fatto seguito la catechesi di fra vincenzo esposito ofm coloro che ascoltano la parola di dio e la mettono in pratica lc 8,19-21 dopo una breve pausa si è ripreso con la riflessione di michele morreale sul tema motivo di gioia e di speranza di tutti i fratelli dal rito della professione l ora di deserto e la celebrazione eucaristica hanno concluso la prima parte della giornata nel pomeriggio dopo l agape ci siamo ritrovati in assemblea per condividere riflessioni esperienze personali sul tema la nostra comunità in festa con le serve dei poveri mercoledì 14 marzo abbiamo celebrato con le serve dei poveri dell istituto villaurea la festa del beato giacomo cusmano fondatore della loro congregazione la solenne celebrazione è stata presieduta da fra vincenzo esposito ofm concelebrata dai frati agatino sicilia e venanzio ferraro che hanno predicato dall 11 al 13 il triduo al beato il pane di san giuseppe offerto dalla comunità cristiana di aliminusa pa come avviene già da alcuni anni è stato distribuito mercoledì 19 marzo dalle nostre consorelle alle famiglie bisognose assistite dalla nostra caritas francescana alle clarisse al boccone del povero alle suore cappuccine e nelle case per anziani della nostra città alla comunità di aliminusa giunge un sentito ringraziamento da parte di coloro che hanno ricevuto il pane.

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pag 10 in fraternità con francesco amando fino alla fine dice don gianni cesena direttore di missio non vuole essere un lieto fine forzato che cancella la durezza della violenza o la tragedia di una vita spezzata drammaticamente ma semplicemente dipinge gli ultimi istanti di coloro che sull esempio del maestro donano la vita perdonando i loro carnefici ecco perché ogni martirio dai tempi di stefano in poi va riletto sulla filigrana del martirio di gesù testimone e rivelatore di un dio padre che ama e perdona la nostra comunità il 24 marzo in occasione della giornata mondiale di digiuno e di preghiera in memoria dei missionari martiri ha ricordato nella celebrazione eucaristica i 26 operatori pastorali uccisi nelle varie parti del mondo e le innumerevoli violenze che molte comunità cristiane hanno subito nel corso del 2011 dopo la celebrazione si è continuato con l adorazione eucaristica concluso alle ore 21.00 con un momento di preghiera tutto questo ci deve far riflettere sul nostro essere cristiani qui oggi nel nostro tempo nelle nostre comunità con i nostri stili di vita educatori involontari di un modello di sviluppo che spesso non si addice al comandamento ama il prossimo tuo come te stesso assemblea nazionale ofs dal 24 e 25 marzo si è svolta a roma presso la sede nazionale del nostro ordine in viale delle mura aurelie la prima assemblea nazionale voluta dal ministro remo di pinto e dal consiglio dopo il capitolo nazionale dello scorso novembre presente tutto il consiglio nazionale tra cui nino calderone della nostra fraternità delegato nazionale alla formazione per la nostra fraternità regionale hanno partecipato all incontro il ministro pietro calogero la monica e la vice ministra febronia lamicela i quali insieme alle sorelle e ai fratelli delle altre regioni e della svizzera italiana hanno vissuto intensi momenti di fraternità nell ascolto della parola e nella preghiera durante i lavori il ministro nazionale ha invitato a riflettere sul dono dell unità dell ordine che,a 10 anni dal 1° capitolo nazionale ci richiama ad una profonda conversione del cuore e della mente e chiede un profondo rinnovamento delle relazioni fraterne la profezia dell unità e della comunione del nostro ordine esige l impegno e il servizio di ciascuno la vice ministra noemi paola riccardi con delega all araldinato ha sottolineato la necessità di investire ogni energia e risorsa sui bambini ha poi illustrato le procedure giuridiche relative all approvazione dello statuto nazionale tutti i consiglieri hanno quindi proposto all assemblea i programmi di massima per ciascun settore della vita della fraternità nazionale i rappresentanti regionali hanno avviato il confronto modificando o integrando il piano presentato dal consiglio e dal ministro nazionali intensi momenti di preghiera hanno impreziosito i lavori assembleari le cui conclusioni quanto prima presentate alla nostra fraternità regionale tracciano positivamente il cammino che

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in fraternità con francesco pag 11 l ofs d italia intende percorrere per il triennio 2011 2014 particolare è la gioia che si prova nel vedere come la nostra fraternità regionale riesca a servire l ofs d italia donando alla fraternità nazionale il servizio prezioso dei fratelli nino calderone responsabile nazionale della formazione giuseppe trovatello delegato alla famiglia nonché rappresentante dell ofs nel forum delle associazioni familiari e umberto virgadaula delegato alla missionarietà a questi nostri amatissimi fratelli l augurio di restituire con gioia e generosità a tutte le sorelle e i fratelli dell ofs d italia ciò che il signore ha loro donato gli esercizi spirituali in preparazione alla pasqua si svolgeranno dal 2 al 4 aprile saranno guidati da fra venanzio ferraro ofm in questi tre giorni la celebrazione eucaristica sarà la mattina alle ore 8.30 nel pomeriggio invece nei giorni 2 e 3 alle ore 17.30 celebreremo il vespro a cui faranno seguito gli esercizi spirituali mercoledì 4 invece il vespro è anticipato alle ore 17.00 e dopo gli esercizi alle ore 18.15 circa ci sarà la liturgia penitenziale per conoscere chiara è l itinerario mensile di preghiera e spiritualità francescano clariano programmato dalle clarisse di termini imerese per celebrare l 8° centenario di fondazione dell ordine delle sorelle povere il terzo incontro di questo itinerario si svolgerà mercoledì 18 aprile al monastero con il seguente programma ore 17.00 adorazione eucaristica ore 17.30 vespri alle ore 18.00 la conferenza chiara modello di umanità dimensione affettiva e relazionale di fra mauro billetta ofm capp la fraternità dell ofs parteciperà a questo itinerario mensile di preghiera e spiritualità sostituendolo all incontro formativo della settimana pellegrinaggio ad assisi dal 6 al 12 agosto con la fraternità regionale dell ofs per celebrare il giorno 11 con le sorelle clarisse la conclusione dell ottavo centenario della fondazione del secondo ordine di s francesco oltre assisi il pellegrinaggio prevede le visite al santuario della verna a poggibonsi presso la tomba del beato lucchese primo terziario francescano e la partecipazione all angelus a castel gandolfo per informazioni chiamare al 3392787446 aprile 2012 graziano mariano sudano lucia la rosa salvatore castronovo raffaella buon compleanno in fraternità a giorno giorno giorno giorno 1 3 5 14 giardina angela rocca salvatore marfisi concetta fr arrigo giuseppe giorno giorno giorno giorno 15 16 23 27

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pag 12 in fraternità con francesco programma attivitÀ e celebrazioni aprile 2012 domenica 1 delle palme giornata mondiale della gioventù ore 10.00 benedizione delle palme presso il convento seguirà la processione e la celebrazione eucaristica al monastero ore 21.00 rappresentazione del vangelo della passione piazza s francesco ­ ruderi anfiteatro romano esercizi spirituali ore 8.30 celebrazione eucaristica ore 17.30 celebrazione del vespro ore 18.00 esercizi spirituali ore 8.30 celebrazione eucaristica ore 17.00 celebrazione del vespro ore 17.30 esercizi spirituali ore 18.15 liturgia penitenziale confessioni giovedì santo ore 9.00 messa crismale in cattedrale a palermo triduo pasquale ore 18.00 celebrazione eucaristica in coena domini ore 22.00 veglia eucaristica venerdì santo giornata di digiuno e astinenza ore 9.00 via crucis zonale ore 16.00 liturgia della passione del signore ore 19.00 processione con il simulacro del cristo morto dalla maggior chiesa sabato santo ore 22.30 veglia pasquale risurrezione del signore ore 8.30 celebrazione eucaristica ore 10.00 celebrazione eucaristica al monastero ore 19.00 celebrazione eucaristica dal 2 al 4 giorno 2 e 3 giorno 4 giovedì 5 venerdì 6 sabato 7 domenica 8 in fraternità con francesco giornalino mensile della fraternità anno xi n 3 marzo 2012 piazza s francesco 11 90018 termini imerese pa 0918141261 e-mail infraternita@ofmsicilia.it redazione fr vincenzo esposito giusy fusco maria antonietta vega maria grazia d agostino enza borzelliere ignazio cusimano nino calderone antonio liotta nicasio calcara giulio macaione in questo numero hanno collaborato fr venanzio ferraro enzo giunta iolanda carrieri antonio e melania papania enza purpura mariella campagna.

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