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enessere e qualità della vita lavorativa nei call center» questo è il nome che l azienda almaviva contact ha dato all iniziativa che insieme all università di tor vergata è stata presentata un po di tempo fa molti lavoratori di via lamaro leggendo i manifesti dell iniziativa affissi all interno dell azienda avranno sicuramente provato un senso di rabbia mista a sgomento pensando all attuale situazione igienica che vige all interno della sede di cinecittà altro che benessere una struttura che fa acqua da tutte le parti e non è un eufemismo sedie sudice e maleodoranti e in generale suppellettili fatiscenti postazioni con la tappezzeria strappata «b tende rotte non più regolabili fan-coils divelti mobilia deteriorata vecchia di 20 anni ma quale può essere il livello di benessere di un lavoratore che oltre a svolgere un lavoro stressante e ripetitivo è costretto a farlo in un ambiente di questo tipo ma d altronde in un paese come l italia dove oramai l essenziale è apparire e dove i problemi vengono ir-risolti dalla politica con spettacolari eventi di facciata le aziende non fanno altro che adeguarsi un bel manifestino patinato una collaborazione con l istituzione universitaria un bella iniziativa con tanto di programma articolato e il benessere dei lavoratori si realizza magicamente più di un anno fa l azienda è stata costretta a seguito di un esposto alla asl ovviamente non inoltrato dai confederali e alla conseguente ispezione a sostituire quei monitor dell anteguerra con cui eravamo costretti a lavorare e ad effettuare una pulizia generale e sommaria degli ambienti di lavoro tralasciando però le sedie che oramai si trovano in condizioni igieniche indecenti per tramite della nostra rls è stata inoltrata una segnalazione alla direzione aziendale sulla gravità della situazione ovviamente l azienda costringe i suoi dipendenti al lavorare in un ambiente fatiscente per limitare i costi e quindi massimizzare i profitti e questa non è una novità la novità dovrebbe invece essere la capacità dei lavoratori di dire basta e reclamare il diritto ad un ambiente di lavoro decente la nostra prima iniziativa se non ci saranno interventi celeri sarà quella di denunciare pubblicamente le attuali condizioni igieniche della sede di via lamaro anche attraverso un opportuna documentazione perché si sa la verità è rivoluzionaria ma quale può essere il livello di benessere di un lavoratore che oltre a svolgere un lavoro stressante e ripetitivo è costretto a farlo in un ambiente di questo tipo www.cobasalmaviva.org info@cobasalmaviva.org
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hangup n.6 «affaire» alitalia a ffare mah al momento lo è solo per almaviva nell ottica della diversificazione cui è tutta protesa la florida società per cui lavoriamo essa ha incamerato la commessa alitalia anche nell unità produttiva di roma la ex-atesia per intenderci immediata conseguenza dell acquisizione della totalità della proprietà di alicos in cui la si lavorava finora ma l anno scorso almaviva non aveva chiesto la cassa integrazione per i lavoratori di tim ci vien da ridere già il primo giorno di briefing ci si rendeva conto che per i poveri lavoratori selezionati per la strategica commessa non sarebbe stata una passeggiata di salute la dedizione dei formatori alitalia ed il loro prezioso aiuto in sala purtroppo non fungono da giusto contrappeso ad un sistema informativo vetusto che si impalla in continuazione che non dà la possibilità di copiare ed incollare che si perde i dati inseriti se si commette un semplice errore di digitazione e che è appena più evoluto del linguaggio dos e siamo fortunati perchè a palermo usano arco una specie di linguaggio basic un residuato dei primi anni 80 come livelli di lavoro immaginatevi di stare a tim con chiamate molto più lunghe spesso in inglese con livelli di concentrazione sempre al massimo per gestire rimborsi e riemissioni dei biglietti sennò spesso devi ricominciare da capo ed in più gestire transazioni con le carte di credito dei clienti per centinaia di euro a telefonata dulcis in fundo almaviva si è inventata per aumentare il livello di produttività dei loro schiavi il ready automatico il telefono dopo la chiamata passa in working ed entro 3 secondi ritorna in ready il call master risponde automaticamente e siòre e siòri un altra corsa un altro giro la società informalmente informa circa la creazioni di fantastici premi canvass per farci diventare nevrotici a forza di vender biglietti siamo stati divisi in gruppi come a tim staranno pensando di farci sfidare a singolar tenzone un gruppo contro l altro armati e chi perde grazie tante non hai raggiunto il target già ci immaginiamo fantastici viaggi con sconti al 50 per andare in novembre da roma a palermo o a trieste città splendide ma chi se ne frega di andare a palermo o a trieste in novembre ebbene premi di produzione seri costanti che creino reddito reale e non sorteggi fortune gratificazioni aleatorie questo è quel che vogliamo si vogliamo salario dignità n otiamo con piacere dai volantini distribuiti in azienda e dalla recente raccolta firme che i dirigenti dell slccgil ripropongono l ormai famoso tema dei passaggi a 6 ore motivando la fattibilità di tali passaggi con le sane condizioni economiche dell azienda che fortunatamente si è ritrovata in piena forma se non rafforzata dopo il periodo peggiore della crisi economica globale quello che non riusciamo a comprendere è il ritardo con cui sono arrivati a tali conclusioni anche se senza alimentare sterili polemiche possiamo come comitato cobas al maviva-atesia ritenerci in parte soddisfatti nel notare che il messaggio continuamente divulgato da più di un anno viene percepito anche nelle alte sfere della dirigenza della cgil le 6 ore promesse durante la firma delle liberatorie sono l elemento fondamentale per tutti coloro che vivono una condizione economica disagiata suggeriamo comunque che bisognerebbe parlare non solo di difesa dei salari ma anche di incre menti salariali visto che il famigerato premio di produzione non si è mai percepito che gli aumenti scaturiti dal rinnovo del contratto sono stati per lo più irrisori e che gli accordi tra azienda e sindacati confederali inerenti ai passaggi di livello hanno visto escludere i lavoratori ex atesia siamo consapevoli del drammatico periodo che stanno vivendo moltissimi lavoratori nel nostro paese ma proprio per partecipa alla stesura del nuovo numero di hang up manda il tuo articolo a info@cobasalmaviva.org questa difficile situazione economica osiamo affermare che per la maggioranza dei lavoratori di questa azienda la cassa integrazione non è mai terminata visto che specialmente nel caso delle stabilizzazioni percepire un salario da 600 euro mensili equivale sostanzialmente a percepire un salario da cassa integrato chiedere un salario decente e il rispetto della dignità dei lavoratori no è una mera utopia come tanti vorrebbero lasciarci credere ma è un orizzonte raggiungibile e alla portata di tutti www.cobasalmaviva.org info@cobasalmaviva.org
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hangup n.6 mediaset premium novità dal fronte poco più di un mese dalla partenza del nuovo servizio mediaset premium su cui l azienda punta molto previsti altri briefing nelle prossime settimane la situazione è questa flusso delle chiamate discontinuo si va 0 chiamate a chiamate a manetta con evidente maggiore stress per l operatore che se le chiamate fossero spalmate su tutto il turno organizzazione del lavoro pessima briefing impostato direttamente da mediaset praticamente inutile a parte gli 8 giorni di formazione compresi gli straordinari per quelli che sono inquadrati a 4 ore al solito abbiamo dovuto imparare il mestiere sulla nostra pelle considerando che non c erano colleghi esperti a cui rivolgersi ancora una volta parafrasando luigi xiv potremmo dire l affaire c est moi l azienda sono io tutto il peso sopportato da disgraziati che guadagnano 600 euro al mese di media ambiente di lavoro spartano temperatura da muschio sotto le ascelle postazioni scalcinate tranne un settore largo non più di un metro in cui ci si deve a stare in 6 quando anche in 3 si starebbe stretti ti trovi a lavorare schiena a schiena con un tuo collega vietato a chi soffre di claustrofobia l innovazione è per il momento il working 0 per chi non ne fosse a conoscenza significa che non passa neppure un secondo tra una chiamata e l altra non solo è roba da catena di montaggio è quasi un invasione alla privacy del lavoratore siamo tutti molto arrabbiati per questo modo di lavorare da bestie da soma l unica possibilità che hai è quella di prenotare il break durante la chiamata peccato che se lo fai viene subito l aguzzino di turno a ringhiarti nelle orecchie spesso per slogarti a fine turno devi staccare i fili del telefono matrici pessime una caterva di 12-16 perché quello è l orario in cui squilla di più finora non abbiamo fatto ancora un fine settimana lavorativo ma da maggio cominceremo praticamente tutti con orario 12/16 straordinari non se ne parla se ci saranno saranno concentrati nel periodo agosto settembre alla ripresa del campionato di calcio in sostanza si prevedono magre entrate in generale al di sotto di quelle già misere che raccimolavamo al 119 sentenze cassazione e reato minacciare un dipendente di licenziam ento se non accetta di lavorare fuori da normale orario di servizio roma 26 mar apcom commette un reato il datore di lavoro che minaccia il licenziamento a un dipendente che non accetta di svolgere l`attività lavorativa fuori del normale orario di servizio lo ha stabilito la corte di cassazione che con la sentenza numero 11891 di oggi ha confermato la condanna nei confronti di un caporeparto che minacciava una dipendente di licenziamento in particolare secondo la quinta sezione penale risponde dei reati di minacce e di violenza privata il datore di lavoro che con minaccia costringe la dipendente a tollerare il suo comportamento spiega il sito cassazione.net nel momento in cui la riprendeva per non aver accettato di svolgere attività lavorativa fuori dal normale orario di lavoro prospettandole una situazione un quadro della situazione non idilliaco ma realistico.quando il servizio sarà entrato a regime hanno un altro piccolo call center a milano che l altro giorno ha pure scioperato guarda caso si prevedono i soliti sistemi di spremitura degli operatori che ben conosciamo messi a punto in anni di sfruttamento da mamma atesia ce lo hanno praticamente annunciato quasi fosse una minaccia ivr durata delle chiamate entro i 4 0 working già in atto più in generale ottimizzazione del lavoro che in pratica si traduce nella collaudata formula sfruttamento del personale+basso salario=massimo profitto l innovazione è per il momento il working 0 per chi non ne fosse a conoscenza significa che non passa neppure un secondo tra una chiamata e l altra insostenibile che l`avrebbe portata a licenziarsi www.cobasalmaviva.org info@cobasalmaviva.org
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hangup n.6 l invasione dell «ultra casta» a nche l ugl si associa ai sindacati confederali nel diventare trampolino di lancio per brillanti carriere politiche e di questi giorni l elezione di renata polverini ex segretaria generale dell ugl eletta presidente della regione lazio con il popolo delle libertà attuale partito di governo ci chiediamo allora se le firme ai vari accordi sulle pensio ni sul tfr e sul nuovo modello contrattuale siano state apposte dalla polverini nell interesse suo e dell attuale suo partito di governo o dei lavoratori a voi la risposta la polverini comunque non è la prima nell area sindacale di destra a fare il salto dalla casta sindacale alla ultra-casta politica da un articolo di luigi rizzo autore del libro la casta pubblicato da il cor riere della sera il 4/06/02 leggiamo che ben rappresentato è anche il sindacato di destra l ex segretario della cisnal ora ugl n.d.c mauro nobilia è stato eletto nel 1999 al parlamento europeo e all inizio aveva pure mantenuto il doppio incarico nella commissione lavoro del senato il relatore della contestata legge delega sul lavoro è nientemeno che oreste tofani sindacalista della cisnal e dell ugl ricordando che anche una rsu cgil delle nostra azienda ha cercato di fare un saltino della quaglia alle scorse elezioni comunali facciamo un po di nomi celebri a cui si è aggiunta renata polverini ottaviano del turco ex segretario generale aggiunto della cgil poi segretario nazionale del psi in seguito ministro delle finanza nel governo amato successivamente presidente della regione abruzzo coinvolto in un inchiesta giudiziaria sulla sanità abruzzese ha presentato le dimissioni dalla caricail 17 luglio 2008 sergio cofferati ex segr generale della cgil divenuto sindaco di bologna sergio d antoni segr generale della cisl poi deputato all assemblea regionale siciliana poi deputato al parlamento europeo poi vice ministro dello sviluppo economico nel governo prodi e attualmente parlamentare nelle liste del partito democratico giorgio benvenuto segr generale della uil divenuto segretario generale del ministero delle finanze in seguito segretario del psi poi eletto nell ulivo nelle elezioni politiche del 1996 e inoltre fausto bertinotti franco marini e addirittura fabrizio cicchitto del popolo della libertà ex sindacalista della cgil da almeno una cinquantina di elementi è composta la pattuglia di esponenti sindacali presenti in parlamento in tutti gli schieramenti politici www.cobasalmaviva.org info@cobasalmaviva.org
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