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registrazione tribunale di reggio cal nr 3/96 rivista bimestrale di scienze cultura e società helios magazine in questo numero editoriale ce lo chiede l europa di pino rotta pag società calcio d angolo virtualità e globalizzazione di salvatore romeo pag società bauman ecco la società attuale di gianfranco cordì pag esteri atene le donne e la tragedia crisi in grecia di mariangela ielo natsis pag esteri quest anno siamo incazzate più dell anno scorso sulla xiii grande manifa delle donne polacche di izabela anna szantyka pag esteri est europa anticrisi al femminile di tania kostyuk pag esteri egitto coppie miste nel mondo arabo di sonia serravalli pag esteri italia e israele cultura animi ovvero cultura dello spirito di francesca bianco pag società il sesso sbagliato della crisi economica del pane e delle rose di katia colica pag società femminicidio fenomeno dilagante di uno stereotipo antico di valentina arcidiaco pag società donne in crisi sex addiction e insoddisfacimento sessuale di maria laura falduto pag società donne e crisi di elisa cutullè pag società donne tra forza e bellezza di tiziana fortunato pag società solidarietà e innovazione di anna maria reggio pag recensione the beatles hey hey hey testi commentati 1967-1970 di eleonora rombolà pag 2 3 4 4 direttore responsabile pino rotta direttore editoriale gianni ferrara comitato di redazione mimmo codispoti cristina marra katia colica elisa cutullè giorgio neri salvatore romeo 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 corrispondenti anita seija leijala tania kostiuk giancarlo calciolari faiyz barakat almahasneh editore centro studi sociali club ausonia presidente pino rotta vice presidente roberto pirrello sede legale via pio xi nr 291 89132 reggio calabria i in copertina die erde inizio della fine kreszenzia gehrer 2011 sul sito web http www.heliosmag.it troverete tutti i numeri precedenti e le ricerche del centro studi sociali e-mail heliosmag@hotmail.com helios magazine è edita dall associazione socio-culturale club ausonia no-profit redazione via pio xi nr 291 89132 reggio calabria i tel sms 388 7927621 partita iva 01482330808 tipografia rosato rc tel 0965.56046 fuori sommario società libera e don ciotti a genova quei nomi sono cosa nostra di paola bottero recensione dove è la casa l amore per la propria terra si porta nel cuore di caterina serratore 16 per sostenerci pubblica le tue inserzioni pubblicitarie o versa un contributo volontario sul conto corrente nr 193 banca nazionale del lavoro intestato al club ausonia iban it81o 0100516300000000000193 i contributi in testo e in immagini sono prestati volontariamente e a titolo gratuito.
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helios magazine 2012 n 1-2 editoriale crisi ce lo chiede l europa l europa governata dalla destra e dai banchieri di pino rotta i l mantra del risanamento economico da qualche mese a questa parte è proprio questo ce lo chiede l europa l europa ci chiede di lavorare fino a 70 anni di ridurre il potere d acquisto dei salari di ridurre al minimo i diritti dei lavoratori e di pagare più tasse per salvare le banche che si dice dovranno salvare l economia questa ricetta di austerity ha portato in italia al cosiddetto governo tecnico del prof mario monti come potevamo non tirare un sospiro di sollievo nel vedere una figura competente seria e stimata come monti prendere il posto del barzellettiere di arcore che aveva fatto diventare l italia una pornocrazia ed il governo italiano lo zimbello dell europa ma tolto di mezzo il fardello berlusconiano non possiamo non riprendere anche noi con sobrietà a ragionare sulle scelte politiche che il governo monti sta prendendo per sanare l economia premesso che solo un insana vocazione autolesionista porterebbe ad auspicare il fallimento o l uscita dell italia dall eurozona siamo certi che non ci siano altre ricette per salvarci dalla bancarotta diverse da quelle proposte da monti un esempio per tutti il nostro sistema pensionistico è a detta di tutti gli analisti con in i conti a posto e addirittura nel 2030 si prevede un avanzo nel bilancio previdenziale allora perché si impone l aumento dell età pensionabile con una violenza tale che in tempi diversi gli italiani sarebbero scesi in piazza per settimane invece di subire impotenti si dice che l aumento dell età pensionabile porterà un risparmio importante per le casse dello stato forse su questo abbiamo qualche dubbio di certo porterà una cassa più consistente per gli imprenditori e per le banche che potranno disporre di alcuni miliardi di euro che non verranno pagati per il trattamento di fine rapporto questo porterà nuovi posti di lavoro e ovvio che tutti ce lo auguriamo ma per quale legge dell economia gli imprenditori che fino ad oggi hanno evaso le tasse esportato capitali all estero delocalizzato i loro investimenti nei paesi a democrazia ridotta all improvviso dovrebbero essere toccati al cuore e con gesto caritatevole dovrebbero tornare ad investire in italia o aspettiamo gli investitori esteri per salvarci di certo queste scelte politiche faranno risparmiare 2 interessi sul debito pubblico perché le banche stanno facendo abbassare lo spread che comunque rimane a livelli tre volte superiori rispetto a due anni fa rimanendo comunque un ottima rendita per le banche ma anche questo non è che sia un atto di generosità se la grecia o l italia fallissero alle banche non entrerebbe un euro quindi meglio dilazionare il debito e continuare a tenere gli stati per la gola non è la prima volta che accade nella storia del capitalismo senza parlare del ricatto del monopolio dei petrolieri che nonostante la recessione e la riduzione della produzione continua a far schizzare in alto il costo dei carburanti l obiettivo politiche di incremento della spesa sociale di innovazione nella produzione di beni e servizi a scapito delle rendite finanziarie potrebbero rimettere in moto la domanda interna e spingere le imprese a produrre magari guadagnando meno ma comunque rimanendo sul mercato anziché chiudere invece le scelte sono del tutto opposte e condivise sia da una classe di imprenditori nella stragrande maggioranza composta da parassiti sia dalle forze politiche presenti in parlamento anche la lega che adesso urla ha una responsabilità gigantesca per il disastro in cui siamo finiti la politica è impotente la destra perché complice e fautrice di questo nuovo corso del capitalismo e la sinistra perché in ritardo nella comprensione dei mutamenti sociali che si sono realizzati in questi ultimi venti anni non riesce più a rappresentare i ceti popolari che sono rimasti imprigionati dall illusione del miracolo della globalizzazione che oggi si vive come incubo eppure dalla politica bisognerà ricominciare perché ce lo chiede l europa di scongiurare il suo affossamento politico che come un default pilotato questa destra al governo dell europa sta realizzando i
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società helios magazine 2012 n 1-2 calcio d angolo virtualità e globalizzazione di salvatore romeo i l modello liberalcapitalistico accordava ai singoli una discreta quota di libertà concedendogli al contempo anche quell autonomia di pensiero e di comportamento che ritrovava nella sola responsabilità personale la principale ragione d essere chi era capace e intraprendente poteva permettersi di aspirare a qualsiasi cosa ed elevarsi al di sopra degli altri sia economicamente che socialmente il disfacimento del capitalismo reale e il disorientamento del liberalismo insieme alla diffusione della globalizzazione e della virtualità hanno scosso gli uomini dal loro stato sognante nel quale si percepivano protetti e in una certa misura anche al sicuro in quanto inseriti in un contesto sociale definito e ben individuato l idea che tutto fosse possibile e alla portata di chiunque in una democrazia partecipata messaggio che passava ovunque fino a qualche tempo fa è stata completamente demolita e ci si è svegliati invece all interno di un mondo globalizzato e dominato da una democrazia virtuale ci si è accorti che le cose avvengono nostro malgrado sulla nostra testa senza che si possa fare granchè per incidere su di esse e che l immediatezza della comunicazione e la virtualità della new economy moderne hanno fatto in modo che nulla di ciò che avviene in qualsiasi parte del mondo non si ripercuota sul resto del nostro pianeta nostro malgrado per cui non tutto dipende più dalle capacità personali in definitiva virtualità e globalizzazione hanno creato una realtà che sfugge al potere dei singoli un sistema che avanza e che si evolve quasi autonomamente esse hanno scompaginato il mondo conosciuto hanno scombussolato lo spazio ed hanno sovvertito i riferimenti temporali le emergenze economiche e occupazionali e il rimaneggiamento dei mercati globali e della geografia demografica mondiale hanno infuso nei governi l idea che occorra inventare nuove forme di amministrazione con l abbandono dei vecchi modelli che si sarebbero dimostrati completamente fallibili e inadeguati alle necessità e alle istanze di una società nuova ecco che viene ridiscusso il cosiddetto posto fisso il ruolo dei partiti politici tradizionali il valore della nazione per citare alcuni quello che emerge è l assoluta certezza nel persegui re questa nuova via come se lo stato delle cose imponga necessariamente che si debba andare verso l invenzione di nuovi modelli le regole della virtualità e della globalizzazione concetti spesso abusati condizionano la nostra realtà e creano un mondo caotico frenetico anomico nel quale è possibile tutto e il contrario di tutto e dove qualsiasi opinione acquisisce il crisma della credibilità e dell ammissibilità poiché o non vi è alcuna possibilità di contraddittorio oppure è il contraddittorio routinario e abusato che diviene a sua volta superficiale ininfluente improduttivo non vi è più spazio per il dubbio critico in questo contesto ogni verità è plausibile e da qui l importanza della comunicazione sociale comunicazione che dovrebbe o avrebbe dovuto rischiarare le menti e sollecitare l opinione pubblica alla riflessione critica invece essa non è divenuta altro ultimamente che uno strumento con cui consolidare un potere lobbistico e con il quale fornire una immagine fuorviante della realtà e del mondo il messaggio che viene trasmesso è quello dell inevitabilità e dell urgenza estremizzata di modificazioni sociali l idea che tutto debba cambiare e che debba cambiare nel più breve tempo possibile sembra una strada obbligata ma modificare dall oggi al domani le abitudini esistenziali delle persone il loro modo di pensare e di essere il loro stile di vita non è possibile senza pagare un prezzo elevatissimo sull equilibrio psicologico di ognuno e sull armonia sociale tutto nel mondo cambia e si modifica per legge naturale ma la natura ha i suoi tempi allo stesso modo i mutamenti pur necessari in ambito sociale devono seguire tempi adeguati e non venire imposti per decreto i psichiatra 3
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helios magazine 2012 n 1-2 società bauman ecco la società attuale di gianfranco cordì quando lo stato riconosce la priorità e la superiorità delle leggi del mercato sulle leggi della polis il cittadino viene trasformato in consumatore e il consumatore esige sempre più protezione e accetta sempre meno la necessità di partecipare all amministrazione dello stato» in questo modo si esprime zygmunt bauman ne la solitudine del cittadino globale attestando una situazione tripartita e diversa nella quale si vengono oggi a trovare il «potere» la «politica» e la «società» intanto «il potere vero capace di stabilire la portata delle scelte politiche fluisce grazie alla sua mobilità sempre meno vincolata esso è praticamente globale o meglio extraterritoriale» poi «la politica d altro canto rimane un fatto essenzialmente locale» ed infine «non esiste un modo semplice e ovvio di tradurre le preoccupazioni private in questioni pubbliche e inversamente di identificare e mettere in luce le questioni pubbliche nei problemi privati» se dunque il potere si fa sempre più elusivo e la politica è condannata alla propria «insignificanza» la società è caratterizzata dalla propria «impotenza collettiva» in sostanza «il potere è sempre più estraneo alla politica» si è consumato il «divorzio» la «separazione» tra l autorità suprema nell ambito di una comunità o di uno stato e la scienza e l arte di governare quello stato d altro canto in questo scenario «è la sicurezza a essere sacrificata giorno dopo giorno sull altare di una libertà individuale in continua espansione» da una parte siamo di fronte ad un tipo di vita nella quale le faccende private diventano immediatamente pubbliche e nella quale ogni cittadino si sente escluso dalla amministrazione dello stato dall altra parte questo tipo di società nella quale sembra troneggiare una libertà senza precedenti in realtà incoraggia e prescrive la vulnerabilità la sostituibilità l omologazione il conformismo e la precarietà di ognuno dice bauman a questo proposito «quello che viene fatto o può essere fatto nei palazzi del governo incide sempre meno sulle questioni con cui gli individui sono alle prese nella loro « vita quotidiana» questioni queste che «la soggettività monadica degli individui» trova riflesse nello spettacolo nella sfera pubblica nella televisione tutto ciò nell ambito della società conduce a sciogliere i vincoli del comunitario a realizzare un atmosfera di debolezza e inettitudine collettiva a rafforzare le tendenze nichilistiche e ciniche degli uomini e delle donne a noi contemporanei una triplice caratterizzazione allora il potere privo di vincoli e di legami sempre più smaterializzato e irreale che riflette la scomparsa della sfera pubblica la politica inerme e incapace a far fronte ai nuovi problemi del consorzio umano perché inevitabilmente connessa a vecchie logiche e funzioni e la società dell incertezza senza difese priva sempre più di fiducia nelle finalità e nel destino generali se questa è la diagnosi qual è la cura proposta da bauman «la politica deve mettersi alla pari con il potere che ha conquistato la libertà di percorrere lo spazio politicamente incontrollato e a questo fine deve creare gli strumenti che le permettano di raggiungere gli spazi nei quali tali poteri fluiscono quello che serve è un istituzione repubblicana internazionale che operi allo stesso livello dei poteri transnazionali oppure come ha recentemente affermato alain gresch quello che serve è un nuovo internazionalismo » la soluzione è perciò quella che prescrive una elevazione un sollevamento un innalzamento della sfera politica a quella raggiunta oggi dal potere effettivo bauman confeziona a tale scopo un saggio ricco di tante finestre sulla realtà attuale che aprono spiragli per una esatta comprensione del mondo che ci circonda proprio questa è l importanza più peculiare di questo libro essere uno strumento utile a capire alcune dinamiche che ci stanno di fronte del pari la forza di talune argomentazioni non è forse dimostrata come si dovrebbe dall autore in sede di disamina critica e altre illuminanti intuizioni vengono lasciate solo allo stadio di folgorazione ma non vengono inseguite in tutte le loro conseguenze necessarie i atene le donne e la tragedia crisi in grecia di mariangela ielo natsis v 4 ivo in grecia da 24 anni visti i tempi che corrono avrei potuto scrivere che ci vivevo felicemente ma non sarebbe vero perchè io amo profondamente questo paese naturalmente è anche una questione personale gli studi classici la laurea in filosofia con tesi su ippocrate il dottorato e gli studi post dottorato su
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esteri aristotele un posto di docente all università di atene a lungo rincorso ed infine ottenuto una collaborazione permanente con un museo prestigioso ed un ragazzo greco conosciuto 23 anni fa all università di atene con il quale sulla scia di un colpo di fulmine mi sono sposata quasi subito e che ancora oggi mi fa ridere abbastanza ed a volte mi regala momenti di leggerezza carriera tanto lavoro vita di coppia amici e qualche viaggio una vita come tanti altri senza strafare da impiegati pubblici impegnati come educatori spesso presenti anche all interno del mondo culturale i greci gentili ed ospitali molto somiglianti ai nostri conterranei di sera le donne uscivano e tornavano anche tardi a casa da sole poca criminalità per le strade di atene un mondo quasi idilliaco e non lo sapevamo eravamo un popolo abbastanza felice e non sapevamo appieno quanto nel giro di qualche anno le cose sono cambiate non mi occupo affatto di economia sono un filogo e quindi non posso fare un analisi confortata da percentuali numeriche sui licenziamenti femminili o sulle donne poste ai margini estremi nella loro attività lavorativa a causa della crisi che impietosa incute sulla mia patria di adozione nè di come esse si sentano con sulle spalle quest evento posso solo descrivere ciò che i miei occhi vedono quello che in parte io stessa vivo quotidianamente innanzitutto è diventato più difficile muoversi di sera si evitano certi quartieri io per esempio ci vivevo bene in uno di questi agios pantelimonas che in pochi anni è diventato un ghetto per extracomunitari rimasti intrappolati e che sprovvisti di permessi vagano ed alimentano una microcriminalità che inquina quello che prima era un quartiere aperto dove tutti si conoscevano dove vigeva il sentimento di aiutare la vicina con la quale ti davi spesso del tu perchè un buon vicino è meglio di un parente con cui ti ritrovavi al mercato il sabato ed i pomeriggi estivi a bere caffè freddo o una spremuta adesso non ci conosciamo più nessuno apre la porta agli altri ci si saluta educatamente e poi si corre a casa a sprangare la porta corazzata le donne greche sono in genere ottime lavoratrici e buone madri di famiglia peccato che con la crisi ci siamo rese conto che in fondo erano gli uomini ad essere considerati i veri lavoratori e se atene è una grande città dove le donne sono fortemente presenti nel settore pubblico la provincia rappresenta un tasto dolente dove il lavoro femminile viene spesso impiegato nel settore privato quasi sempre pagato di meno e con contratti flessibili in quasi tutta l ue la donna subisce un trattamento peggiore rispetto all uomo il governo di georgios papandreu quando ha introdotto i primi grossi tagli nel settore pubblico si è dichiarato costretto ad attuare l applicazione dei licenziamenti forzati dovranno essere di 15.000 lavoratori pubblici nel 2012 ed arrivare a 150.000 nel 2015 ed ha sostenuto che se i coniugi sono ambedue impiegati statali a rischio di licenziamento che almeno uno dei due sarebbe rimasto al lavoro facile immaginare che nella maggioranza dei casi questo sarà probabilmente un uomo che è meglio pagato e helios magazine 2012 n 1-2 con una maggior carriera rispetto alla moglie ed i successivi tagli nel settore privato hanno colpito ulteriormente le donne cosa dire poi nel far quadrare i conti del bilancio familiare in un economia poco produttiva e con le tasse alle stelle tocca alla donna sobbarcarsi anche questa preoccupazione e fare la spesa diventa un incubo e sempre più difficile fare famiglia avere figli gli incentivi dati dallo stato per le famiglie numerose vanno scomparendo il fatto di diventare madre peggiora la situazione lavorativa gravidanza parto malattie infantili sono ormai tutti fattori penalizzanti quando invece per un datore di lavoro una volta questi erano diritti intoccabili soprattutto in un paese non troppo ricco di abitanti e per le donne poche che occupano posti di responsabilità le cose sono in effetti un po diverse e somigliano a quelle che si riscontrano in italia nonostante l ue promuova la parità dei sessi anche qui sono le donne ad essere colpite per prime soprattutto le più giovani le donne laureate spesso con un master o un dottorato rimaste disoccupate sono tante anche se come dicono gli specialisti le ditte e le fabbriche che hanno donne nel consiglio di amministrazione sono quelle che resistono meglio nel tempo soprattutto nei periodi difficili come una crisi economica il divario tra uomini e donne è una realtà e la crisi sostiene l europarlamentare antigoni papadopoulou coordinatore della commissione in europa per l economia ritarda ulteriormente ed influenza negativamente le possibilità per poter colmare il divario lavorativo tra uomo e donna giornata di studio crisi economica internazionale e strategie/politiche per la parità dei sessi i giovani che prima si emancipavano andando a vivere da soli adesso vivono con i genitori i miei ex studenti spesso mi raccontano di aver lasciato l appartemento in cui vivevano e che per motivi economici sono ritornati dai genitori dove almeno vitto ed alloggio sono assicurati e possono tirare con uno stipendio ridotto o con quello che prendono ogni 5-6 mesi quando il loro datore di lavoro raccoglie il denaro per poterli pagare ma meglio così che essere disoccupati del tutto dicono ci vorrà tempo dicono i governati greci e della ue perchè questa crisi passi sarà un periodo lungo e duro per tutti soprattutto per l ellade per fortuna i greci hanno mantenuto quello spirito di comunità che li ha sempre contraddistinti tra le altre genti fin dall antichità quando divenivano un popolo unito per scongiurare le invasioni dei persiani e di altri temibili popolazioni barbariche te ne accorgi quando ci vivi e assimili parte del loro carattere anche se non sei greco di nascita una grande forza unita a dignità gentilezza e signorilità i docente di lettere all accademia di atene 5
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helios magazine 2012 n 1-2 esteri polonia quest anno siamo incazzate più dell anno scorso sulla xiii grande manifa delle donne polacche di izabela anna szantyka q uesto era uno degli slogan presenti sugli striscioni delle partecipanti alla xiii manifestazione di protesta femminile comunemente detta manifa oltre a la veste fa miracoli a che cazzo ci serve questo stadio chiessa scritto in modo da far ricordare la ss nazista e tagliamo il cordone ombelicale essendo quest ultimo lo slogan principale e il leitmotiv dell evento il cordone ombelicale in questione è come spiegato e dimostrato alla conferenza precedente la protesta dalle organizzatrici stesse attiviste di diverse ong travestite da preti e vescovi il legame troppo stretto tra lo stato e la chiesa fenomeno assurdo in uno stato conformemente alla sua costituzione laico e che si traduce in modo ampio e troppo ovvio per passare inosservato nella politica e legislatura relative per lo più alla salute al settore sociale e finanziario lavoro e all istruzione l 11 marzo 2012 a mezzogiorno migliaia di protestanti di entrambi i sessi sono usciti sulle strade non solamente su quelle della capitale ma anche di altre otto città polacche scendendo dal nord passando per il centro raggiungendo finalmente il sud manifa ha una tradizione di 13 anni ed iniziò il suo giro annuale che cade nei primi di marzo da un gruppetto di femministe che ne avevano sopra i capelli della discriminazione e del disprezzo dei diritti delle donne manifestati da ogni équipe che saliva al potere in seguito alle elezioni democratiche i diritti riproduttivi violentati permanentemente da quando si è passati dallo stato comunista a quello democratico tornano come boomerang tra le rivendicazioni delle e dei partecipanti alle manife tuttavia non ci si limita solo a questo aspetto del funzionamento della donna nella società la protesta dell anno scorso si è svolta sotto lo slogan abbasso lo sfruttamento disdiciamo il servizio e quella del 2010 si è proposta come tema lo slogan solidali nella lotta solidali nella crisi essendo ambedue centrate su rivendicazioni di natura economica queste sono altresì apparse alla prima manifa svoltasi sotto il tema la democrazia senza donne è una semi-democrazia durante la quale si è sottolineato il fatto che il 60 dei disoccupati sono le donne e che quelle che lavorano guadagnano i due terzi di quanto prendono i loro colleghi maschi l attuale indice massimo della differenza si aggira al 40 quello minimo al 20 pur essendo non di rado meglio istruite e in possesso di maggiori capacità vengono licenziate prime e trovano più difficoltà a trovare lavoro da poco la marcia è diventata un evento pubblico e molto mediatico perché nell atmosfera marcata dall umorismo ironia e dal libertinismo avanza le richieste con cui si identifica una parte sempre maggiore della società 6 incoraggiata nella loro espressione dalla vittoria inattesa nelle ultime elezioni parlamentari dell anticlericale ruch palikota movimento di palikot che cosa hanno postulato le manifiste ed i manifisti ad 2012 sopratutto la separazione dello stato dalla chiesa che si tradurrebbe prima di tutto nella liberalizzazione della legge antiabortiva del 1993 che nella forma attuale prevede solamente tre casi in cui l aborto è legale la vita e la salute della donna la gravidanza come risultato di un azione passabile di pena difetti irreversibili e letali nel feto ma che in pratica non garantiscono l accesso alla procedura legale e sicura non per caso lo stato polacco ha ormai perso a questo titolo due cause davanti alla corte europea dei diritti dell uomo di strasburgo le altre tre cause sono in corso il suo secondo effetto sarebbero la reintroduzione nelle scuole dell educazione sessuale il libero accesso agli esami prenatali alla contracezione e alla fecondazione assistita in vitro finanziate queste ultime dallo stato un altro slogan della protesta di quest anno è risparmiare lo dovrebbero fare tutti e fa riferimento ai fondi giganteschi stanziati dallo stato agli stipendi per il clero e gli insegnanti di religione nelle scuole pubbliche alla sovrattassa regalata al fondo della chiesa non dimenticando tuttavia che le tasse pagate dal clero sono minime ai risarcimenti pagati alla commissione del patrimonio ecclesiastico e all organizzazione degli euro 2012 paragonate a queste cifre le somme spese per l attuazione della politica profamiliare slogan di spicco di ogni governo di destra realizzabile tra l altro tramite la costruzione di nuovi asili ed asili nidi che mancano disperatamente e la lotta contro la violenza in famiglia non sembrano che i proverbiali quattro soldi la più piccola tra gli stati europei percentuale del pnl destinata a tale scopo le femministe non hanno dimenticato di far presente e mettere in evidenza diversi pericoli in cui incomberanno le donne in occasione dello svolgimento degli euro 2012 quali il traffico organizzato di donne le violenze sessuali e la costrizione alla prostituzione sembra che negli ultimi 23 anni lo stato abbia sottoposto la pazienza delle polacche ad una dura prova il prossimo anno saranno ancor più indignate di quanto lo sono state quest anno i
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esteri helios magazine 2012 n 1-2 est europa anticrisi al femminile di tania kostyuk l e donne sono una risorsa per lo sviluppo economico uno studio della bocconi rileva che con 100 mila donne occupate in più il pil cresce dello 0.28 nel periodo di grave crisi che il mondo sta affrontando il contributo femminile per favorire la crescita economicosociale è decisivo non a caso da qualche anno assistiamo ad una crescita delle presenze femminili nella politica e nell economia dal nord europa ai paesi arabi si registra un notevole aumento di parlamentari donne dal 11,7 del 1997 al 19,3 del 2011 come testimonia il fondo delle nazioni unite per le donne otto paesi dell europa dell est hanno recentemente avuto una donna premier allo stesso tempo le donne superano la crisi economica e sociale meglio degli uomini dicono gli scienziati dell università di cambridge perchè gli uomini percepiscono la perdita di lavoro come una sconfitta intanto i sociologi di oggi si chiedono se gli uomini stessi davanti alla crisi cedono il potere alle donne o se è il mondo femminile a manifestarsi più attivo sfruttando la debolezza dell uomo in questi momenti come possibilità di sviluppo personale magda mazur varshava sono un editore perciò vorrei parlare della crisi dei media causata non solo dalla crisi economica ma anche dai cambiamenti nel mercato dei media il secondo influenza di più il mio lavoro l ipad l iphone hanno cambiano radicalmente il mercato dei media la stampa ormai è il passato ciò significa che anche il mio mondo professionale cambia per questo la mia carriera ne subisce di più che per la crisi economica dovrò essere più flessibile nel mio lavoro e ritengo questo un criterio universale anche per la situazione economica di oggi mentre il mondo del lavoro fa fatica ad offrire opportunità adeguate anche le donne italiane dimostrano una maggiore voglia di affermazione e di indipendenza economica l indagine semestrale di unioncamere in italia registra oltre 1,4 milioni d imprese femminili in italia e sono nella crescita due volte in più della media nazionale di imprese guidate dagli uomini patrizia braga roma otto donne con background e competenze diversi che un pò per necessità continui contratti incerti e a scadenza annuale ma soprattutto per voglia hanno sentito l esigenza di iniziare un percorso autonomo ideato e gestito in un ottica di confronto e crescita umana e professionale così quasi due anni fa tra non pochi dubbi e difficoltà prende piede l idea di creare melting pro laboratorio per la cultura per consolidare un esperienza pluriennale di collaborazione nel settore del management culturale alla base ci sono comuni valori un ottimismo che non prescinde dalla realtà fiducia nelle proprie capacità e la convinzione che in questo momento la possibilità di cambiare le cose dipenda da ognuno di noi la situazione economica del paese non ci ha scoraggiato troppo forse per la consapevolezza che la ricerca fondi è ancor di più in queste condizioni un attività richiesta e che i progetti europei rispondono finalmente a logiche meritocratiche certo non ci sono orari né certezze ma solo la necessità di reinventarsi con coraggio per sfidare la crisi intanto più del 36 delle donne dei paesi dell europa dell est sono pronte a lavorare di più per superare le difficoltà economiche l istituto di analisi sociali in russia «bashkirova partners» afferma che le donne hanno potuto adattarsi meglio ai cambiamenti della vita provocati dalla crisi grazie alla loro flessibilità psicologica la storica francese hélène yvert-jalu autrice del libro donne e famiglia nella russia di ieri e oggi scrive di nuovi movimenti femminili anti-barbie delle giovani donne-leader intellettuali sociologhe giornaliste attrici con proposte radicali per i cambiamenti della posizione femminile questi movimenti dimostrano che le donne non accettano più di svolgere l unico ruolo di protettrice del focolare domestico natasha jeanvie kiev parigi prima della crisi ho avuto una carriera con molte prospettive lavoravo come direttore delle pubbliche relazioni viaggiavo molto partecipavo a progetti interessanti ma ben presto tutto è cambiato inizialmente non sapevo neanche cosa fare e avevo molta paura di ricominciare tutto da capo pensavo di emigrare dall ucraina e di cercare fortuna in altri paesi e qui mi sono resa conto che è magari arrivato il tempo di realizzare il mio sogno e di diventare fotografa prima è stato duro studiavo tanto e con gli ultimi risparmi compravo gli strumenti necessari il più difficile è stato conquistare i clienti ma già dopo un anno ho potuto aprire il mio studio a kiev e oggi lavoro anche come fotografa a parigi in qualche maniera proprio la crisi mi ha spinto a cambiare e a cominciare a fare quello che mi piace di più i 7
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helios magazine 2012 n 1-2 esteri egitto coppie miste nel mondo arabo di sonia serravalli s econdo l istat i matrimoni misti sono ben triplicati nell arco di soli 10 anni mentre gli uomini italiani sono sempre più propensi a scegliere un unione con donne dell est europeo le italiane rivolgono sempre più spesso la loro attenzione verso un partner arabo essendo una donna e vivendo in egitto mi concentrerò su questa seconda categoria le ragioni per la scelta di una coppia mista fenomeno sociale sempre più sfaccettato e interessante possono essere svariate in base a dati ed esperienze raccolte personalmente negli ultimi 6 anni la forza motrice del fatto potrebbe risiedere molto probabilmente nella crisi di identità dell uomo occidentale a seguito dell emancipazione femminile tale affermazione può suonare scontata o approssimativa ma solo avvicinandosi al fenomeno possiamo renderci conto di quante conseguenze questo processo abbia portato con sé effetti che continuano a moltiplicarsi ogni anno dal punto di vista culturale psicologico sessuale ed economico da una parte la donna ha perduto quel referente maschile legato a un idea di virilità quale protezione forza e sostegno inoltre l uomo italiano ha sempre più difficoltà nel gestire un vero e proprio corteggiamento l iniziativa viene lasciata a uno dei due sessi in modo casuale aumenta la confusione dei ruoli il timore del maschio e la frustrazione della femmina fino ai casi estremi in cui si giunge a un totale disinteresse maschile o reciproco la cultura nordafricana e mediorientale offre ancora una figura maschile attiva in cui desiderio e volontà d azione non sono ancora state soggiogate da queste dinamiche dall altra parte del mare per contro l uomo arabo trova sempre più difficoltà a far fronte alle aspettative economiche e alle rigide regole sociali che vengono da lui pretese per potersi unire in matrimonio con una donna del suo stesso paese inoltre c è una tendenza nell arabo moderno a non accontentarsi più solo dei ruoli complementari più pragmatici nel gestire una casa e una famiglia ma a ricercare sempre più un confronto e un dialogo nella coppia componenti che richiedono il contatto con una donna dotata di una certa conoscenza del mondo apertura esperienza e di una certa cultura la donna italiana ed europea può rintracciare in un unione con un uomo arabo elementi differenti quali per esempio la complementarietà reale o illusoria con un modello di uomo non ancora in crisi e per questo meglio conosciuto l esoticità l impressione di poter uscire dalla propria realtà per darsi una seconda possibilità in una sorta di dimensione parallela a quella delle origini la curiosità per il diverso fino addirittura a una psicologica attrazione per la cultura che da decenni i mass media occidentali dipingono generalmente come pericolosa opposta un processo che ritengo molto sottile spesso relegato al subconscio e secondo la mia tesi di natura primordiale e sessuale e innegabile che l uomo arabo per contro ed egiziano nello specifico con un processo simile trovi nella straniera la possibilità di accesso ad un mondo che all interno della propria famiglia gli sarebbe precluso abbiamo anche qui una sorta di fascino esercitato dall avvicinamento al nemico se consideriamo che la nomea di una donna occidentale in un paese arabo è automaticamente quella di una donna libertina per usare un eufemismo naturalmente escludo da questa breve analisi sociologica tutti i casi in cui la mera unione mista sia basata su puri interessi economici o il fenomeno del mero turismo sessuale ci sono poi i problemi le sorprese gli shock culturali più o meno dolorosi dati da aspettative semplicistiche e da una frequentissima troppo scarsa conoscenza delle rispettive culture nel profondo i conflitti che si possono creare all interno di una coppia mista donna europea uomo arabo dipendono molto dallo status sociale e dalla cultura dei singoli oltre che dalla loro età e possono andare dal più lieve screzio su come suddividersi lavori tradizionalmente considerati femminili in una coppia moderna in cui entrambi i membri siano impegnati in una propria carriera fino ai casi più drammatici e di cronaca di violenze o sequestro di figli la donna occidentale potrebbe non essere in grado di soddisfare le aspettative dell uomo arabo e viceversa con conseguente reciproco disorientamento solo per fare un esempio mentre per la prima la condivisione di gioie e dolori è paritaria in senso orizzontale in contemporanea a corrente continua per il secondo è dalla donna che deve partire una totale dedizione e cura del compagno e solo una volta investito da questa ondata affettiva l arabo risponde con altrettanto trasporto pronto addirittura a dare la vita per la propria compagna nella sua cultura il ciclo del dare-e-avere ha un andamento verticale a corrente alternata questi sono solo un paio di esempi che personalmente ritengo di estremo interesse culturale ed educativo con cui spero di avere reso l idea di quanto ancora cause ed effetti possano svilupparsi attorno a un fenomeno ancora giovane e in via di sviluppo i autrice di se baci la rivoluzione ibuc edizioni 2012 8
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esteri helios magazine 2012 n 1-2 italia e israele cultura animi ovvero cultura dello spirito di francesca bianco i tagli operati dalla finanziaria hanno notevolmente inciso sulle associazioni culturali che come da tradizione hanno dovuto ancora una volta rifondarsi sul volontariato e sulla generosità di quanti si impegnano nella trasmissione del sapere l apertura umanistica non è risolutiva in tempi di forte crisi economica ma può essere salvifica perché animata da spirito creativo in tutte le sue sfumature la trasmissione dei saperi e delle conoscenze stratificate nel tempo ha reso la tradizione umanistica foriera di movimenti intellettuali trasversali baluardi pregnanti sine die sapere l etimologia di questo verbo è da ricondursi al latino sap?re il cui primo significato è quello di aver sapore gustare per poi acquisire ulteriore accezione di avere intelligenza aver giudizio essere saggio fino ad arrivare al suo ultimo gradiente linguistico cioè quello di conoscere capire e dunque sapere il culto della scienza e della tecnologia domina la cultura occidentale ormai votata ad una cieca fiducia in tutto quanto appaia sorprendentemente innovativo catturati dalla logica della tecnologia dai criteri dominanti dell economia sedotti dalla cultura esasperata dell immagine nel tempo si è perso il contatto con il pensiero umanistico divenuto appannaggio incontrastato degli addetti ai lavori o di quanti credono ancora di dover difendere il proprio patrimonio etico la naturale tendenza al sincretismo degli italiani nata dalla capacità di coniugare la propria permeabilità culturale al particolarismo storico radicato in un paesaggio geografico dai volti molteplici in questo frangente può risultare vantaggioso il contatto con realtà dure facilita la mescolanza eterogenea di fattori culturali molteplici trasferibili in altri contesti e in quest ottica che si è consolidata negli anni la mia collaborazione con la società dante alighieri di gerusalemme l affinità mediterranea la condivisione dei principi democratici la passione civile il senso religioso della vita l interesse per la ricerca ontologica la volontà di dibattito il riscontro dialettico sono state le spinte che mi hanno indirizzata al confronto con una realtà culturale di grande impatto emotivo e civile da circa sette anni collaboro con questa associazione se pur a notevole distanza vivo a matera ma internet oramai ha ridimensionato i limiti della comunicazione e ciò mi permette di aderire alle iniziative culturali promosse da david patsi e da alisa varadi rispettivamente presidente e direttrice della società dante alighieri di gerusalemme diverse sono state le attività programmate e realizzate negli ultimi anni dagli amici di gerusalemme le cui proiezioni sono verificabili sul territorio israeliano e sui rapporti internazionali con l italia il piano culturale intrapreso ha mirato e mirerà in avvenire al confronto interculturale attraverso conferenze proiezioni cinematografiche proposte editoriali viaggi di scambio il comitato di gerusalemme della dante alighieri negli anni si è reso latore di un attività culturale integrata tra istituzioni israeliane ed italiane ambasciate comprese la cultura a nostro avviso nell agone internazionale odierno deve diventare volàno di propulsione dei principi condivisibili e difendibili delle società più aperte all interculturalità la dante alighieri di gerusalemme ce l ha fatta le risorse umane hanno vinto la battaglia sui tagli finanziari la società dante alighieri ha come finalità la diffusione della cultura e della civiltà italiane nel mondo subito dopo la fondazione dello stato di israele nel 1948 si formò un gruppo di persone che aveva a cuore popolo e cultura italiani si costituì il comitato della dante alighieri che scelse come sede la capitale il comitato di gerusalemme da allora attraverso corsi ed itinerari storico-letterari promuove l italiano come lingua eccelsa espressione di una civiltà importante in tutte le manifestazioni di creatività culturale la nostra piccola associazione si fonda sul volontariato e sulla valorizzazione di un paese amato sia da coloro che sono di origine italiana sia da coloro che in israele riconoscono l eccezionale valore culturale e civile della penisola ripercorrere la storia italiana attraverso saperi conosciuti o da scoprire qui a gerusalemme crea un impatto straordinario nel corso degli anni abbiamo orientato interesse ed impegno verso conferenze appuntamenti culturali proiezioni cinematografiche finalizzate alla conoscenza di una regione e del suo patrimonio storico-artistico e concluse con il viaggio di una delegazione del comitato in visita nei luoghi promossi durante l attività culturale a gerusalemme il comitato è fiero di contribuire al consolidamento culturale e civile di una società che dal lontano 1889 animata da spirito intellettuale e da intelligenze che interagiscono tra loro oltre ogni confine geografico afferma con orgoglio l identità italiana dal libro identità e memoria di francesca bianco i docente di italiano e storia presso l istituto magistrale di matera presidente onorario della società dante alighieri di gerusalemme 9
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helios magazine 2012 n 1-2 società il sesso sbagliato della crisi economica del pane e delle rose da noi le figlie non sono le benvenute io diciannovesima di ventitré fratelli fui abbandonata da mia madre sotto il sole cocente dell afghanistan affinché morissi malgrado le numerose bruciature sono sopravvissuta diventando la sua figlia preferita questa è stata la mia prima vittoria a parlare è fawzia koofi parlamentare afgana ma è un paese lontano non ci fa paura più di tanto in italia potremmo dire se nasci femmina al massimo devi lottare il doppio una fortuna in alcuni stati se sei femmina non puoi nemmeno nascere una legge del 1979 in cina la one child policy ha stabilito che per combattere la sovrappopolazione concausa della crisi economica non è consentito di avere più di un figlio la legge ha portato a circa 200 milioni fra aborti e omicidi neo-natali perlopiù verso feti o neonati di sesso femminile la selezione è automatica una figlia femmina rompe la dinastia non è una forza lavoro utile esistono dei medici assoldati da governi locali per uccidere le neonate e registrare le piccole morti come conseguenza di polmoniti o bronchiti i corpicini vengono spesso abbandonati sulle soglie delle strade con i passanti ormai ciechi una soluzione alternativa c è far nascere le piccole non iscriverle all anagrafe e farle vivere come fantasmi senza diritti un altro paese definito dall onu il posto peggiore in cui nascere donna è l india dove poche bambine hanno il lusso di arrivare ai cinque anni le madri dopo averle partorite scelgono di abbandonarle prima tornare alle loro case dove le piccole sarebbero massacrate probabilmente l assurda illusione che qualcuno possa salvarle e farle crescere in un posto migliore lontano da lì inietta nelle loro vene quella forza necessaria se non per non impazzire almeno per continuare a sopravvivere i motivi le donne costano anche per la sostanziosa dote da procurargli per farle sposare molto spesso i mariti ricattano seviziano bruciano vive le giovani spose perché non soddisfano le pretese di dote aggiuntiva post-matrimonio per poi ucciderle simulando incidenti domestici risposarsi e procacciarsi una nuova dote spendi 500 rupie oggi per risparmiarne 50.000 domani è uno slogan indiano per spingere all aborto selettivo in perù invece circa 300mila donne di etnia indios che abitavano nelle zone più povere del paese sono entrate in ospedale per partorire e ne sono uscite sterili hanno subito la legatura delle tube a loro insaputa per ridurre le nascite tra le fasce più povere della nazione e non alimentare la crisi economica in nicaragua le donne vengono costrette a lasciare il lavoro ai colleghi maschi se sono incinte vengono costrette ad abortire o dimettersi questi pochi esempi di come il maschio affronta la crisi economica e tout court la gestione delle risorse monetarie l orrore che l italia prova per tutto ciò non è giustificato per l onu l italia occupa il penultimo posto tra i paesi di katia colica europei sul tema dell equiparazione di genere il comitato cedaw l organismo onu atto a controllare il rispetto della convenzione delle nazioni unite contro le discriminazioni nei confronti delle donne dichiara di rimanere profondamente preoccupato per la rappresentazione della donna quale oggetto sessuale e per gli stereotipi contenuti nelle dichiarazioni pubbliche rese dai politici per fortuna che almeno non c è la violenza di genere potremmo dire se nel 2011 i casi di femicidio non fossero stati 120 se un terzo della popolazione femminile non fosse stata vittima di violenza se in 9 casi su 10 lo stupro non fosse nascosto come una macchia e non denunciato o se ancora una donna su sette non avesse subito violenza dal compagno se negli ultimi tre anni non fossero state 3 milioni 864 mila le donne ad aver subito molestie o ricatti sessuali sul lavoro o infine le donne italiane non fossero più numerose nei lavori precari percependo tutele e salari minori ma poi succede che arrivano storie poco ascoltate come dentro un sussurro da paesi lontani demoliti dall odio storie venute fuori dal nulla perché per troppi di noi sono nulla le storie degli altri e ci raccontano come in rwanda dopo il genocidio in cui morto un terzo della popolazione e il 70 degli abitanti era costituito da vedove si è ricostruito il sistema demografico sociale amministrativo e incredibile a dirsi economico grazie a queste donne che si sono riunite e che hanno fatto ripartire il paese che hanno guardato la catastrofe con forza probabilmente con la stessa di quelle che abbandonano le loro neonate all angolo delle strade sognando un angelo che le prenda in braccio silenziosamente e le porti via in salvo e hanno costruito tutto anche la gestione della giustizia nazionale donne che hanno cancellato le carte d identità etniche con su scritto hutu tutsi e twa e tirato su un parlamento con 52 senatori donne su 80 le restanti 28 unità quindi fanno parte di quel sesso forte lo stesso che ha ucciso i loro bambini che ha applicato lo stupro etnico di massa da non confondere con il mero istinto sessuale ma che fa parte di un programma di annientamento della persona della psiche della specie il sesso forte insomma che spesso ha identificato la soluzione al problema crisi nell annientamento delle donne ma il superamento dei pregiudizi di genere è la via giusta per la ricostruzione e le donne lo sanno e attendono i risultati sorridendo agli uomini e aspettando ancora diremmo il pane e le rose i 10
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società helios magazine 2012 n 1-2 femminicidio fenomeno dilagante di uno stereotipo antico di valentina arcidiaco con la violenza puoi uccidere colui che odi ma non uccidi l odio la violenza aumenta l odio e nient altro martin luther king il femminicidio è il tragico finale di un continuum di terrore misogino che include un ampia varietà di abusi fisici e verbali come lo stupro la tortura la schiavitù sessuale gli abusi e le molestie sessuali le mutilazioni genitali l eterosessualità forzata ogniqualvolta queste forme di terrorismo psicologico o violenza fisica hanno come esito la morte della donna diventano femminicidi che ci riportano indietro nel tempo sembra così di rivivere nel tredicesimo secolo,in situazioni arcaiche ricche di odio che secondo ricerche psicologiche effettuate dall università di trieste confermano che ci sono diverse interpretazioni per quanto attiene la violenza di genere e nessuna esclude l altra inoltre secondo una ricerca del 2010 la cultura della colonizzazione in termini ovviamente di predominio è organizzata in modo che chi è dominato non percepisca e non riconosca fino in mondo il suo stato oppressa ,tanto da pensare che lui stesso che probabilmente si merita il trattamento che viene imposto dal maltrattatore aiutiamo coloro che sono vittime di soprusi aiutiamo le donne che non riescono a riconoscere il loro carnefice prima che sia troppo tardi,prima che parlarne non siano le notizie di cronaca nera aiutiamo le nuove generazioni a vivere con meno sterotipi e guardando le risorse interne di ogni individuo senza fare una differenziazione di genere mirata alle denigrazione e sottomissione della figura femminile i psicoterapeuta 11 g iornalmente non solo in italia ma in tutto il mondo giungono alla ribalta della cronaca nera notizie di numerosi atti di violenza contro le donne atti che tendono a denigrare,sottomettere,annullare la donna sia fisicamente che intellettualmente la violenza sulle donne è un fatto socio-culturale perché è socialmente determinata da relazioni di potere diseguali le istituzioni sociali ancora oggi contribuiscono a fondare e assicurare la subordinazione delle donne nelle relazioni di potere familiari economiche sociali in generale nonostante le numerose leggi e i interventi per cercare di circoscrivere il fenomeno negli ultimi mesi in italia con sempre maggior frequenza sono avvenuti uxoricidi o crimini familiari dove le vittime erano donne e i mariti o compagni sono e sono stati indagati imputati o rei di crimini efferati dal punto di vista sociale e psicologico questi crimini contro le donne mogli e anche madri rivelano che nelle dinamiche sociali o,comunque,di relazioni la donna è ancora vista come un elemento debole che spesso nonostante le numerose denunce nonostante la legge sullo stalking subisce e a volte non viene aiutata nel superare situazioni di grave pericolo per se stesse e persone a loro vicine il termine femicide da cui deriva la locuzione femminicidio era già stato utilizzato in inghilterra nel 1848 e venne poi ripreso da diana russell sociologa e criminologa femminista statunitense e poi successivamente da marcela lagarde il femminicidio include la morte per mutilazioni la morte per stupro i maltrattamenti che terminano in assassinio la storica persecuzione delle streghe in europa l antica e pur attuale immolazione delle spose in india ed il delitto d onore quando le donne che si suppone abbiano perso la verginità vengono uccise dai loro parenti.
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helios magazine 2012 n 1-2 società donne in crisi sex addiction e in soddisfacimento sessuale di maria laura falduto la vita sessuale degli uomini è divenuta accessibile alla ricerca quella delle donne è nascosta dietro un impenetrabile oscurità s.freud 1905 l e parole di freud a inizio secolo riecheggiano le innumerevoli prospettive entro cui l universo femminile è stato interpretato nel tempo accompagnate da dubbi scalpore ma anche e soprattutto interesse per quella sfera esperienziale come la definirebbe foucault tanto negata e repressa quanto vissuta e ostentata va comunque ricordato che la storia della sessualità femminile è stata ed è tutt ora attraversata dalla dicotomia natura/cultura alfred kinsey uno dei maggiori pionieri della sessuologia scientifica sostiene sono i contesti sociali culturali educativi e normativi che influenzano pesantemente le caratteristiche comportamentali e nello specifico quelle sessuali degli individui da queste premesse capiamo bene che in tempo di crisi di precarietà di contratti a tempo determinato di incertezza ed insicurezza è difficile non pensare che tutto ciò non rimbalzi come un boomerang direttamente sui nostri stati d animo sull apertura spontanea non paranoica verso l altro sul modo di vivere le relazioni sia nella sfera sessuale che nella progettualità affettiva e di vita in genere ma il ruolo della donna nella società è cambiato già da tempo siamo ben lontani dalla visione della sessualità femminile nell antica domus romana dove seppure precocissima era considerata come un filo conduttore educativo tra lo stato di bambina e figlia e direttamente lo stato di moglie prima e di madre poi quella funzione educativa sessuale oggi vacilla come conseguenza dell instabilità di valori regole e coesione sociale che ci fa percepire la realtà come frammentata due fenomeni oggi molto diffusi nell universo sessuale femminile sono la sex addiction da un lato purtroppo in emergenza tra le giovani si pensi alle baby prostitute che offrono prestazioni in cambio di ricariche telefoniche e regali vari e l insoddisfazione sessuale femminile dall altro secondo il national council of sexual addiction nato negli usa nel 1987 la sexual addiction è la persistente e crescente modalità di comportamento sessuale messo in atto nonostante il manifestarsi di conseguenze negative per sé e per gli altri i sintomi di una sex addiction sono paragonabili a quelli della dipendenza da alcool tolleranza astinenza mancato controllo ecc l insoddisfazione adulta così come la sex addiction hanno alla base un unico fattore comune l abbandono attuando solo un contatto sessuale o ritirandosi in relazioni sporadiche extraconiugali anche un probabile rifiuto/abbandono risulta poco traumatico perché sostituibile immediatamente da un altra relazione sessuale ma quali sono i meccanismi che si muovono lungo l asse insoddisfazione-dipendenza e perché sono legati ai temi dell abbandono tolpin e kohut 1985 hanno sottolineato che un 12 mancato rapporto empatico con le figure genitoriali soprattutto la madre sembra determinare un senso di disintegrazione della propria identità e perdita della stima di sé cui si fa fronte attraverso la dipendenza da sostituti simbolici delle figure di allevamento bambini emotivamente trascurati non potendo riscontrare il proprio essere intenzionale nella mente del caregiver svilupperanno ridotte capacità di rappresentare gli stati mentali propri e altrui e non potendo gestire il vuoto affettivo e cognitivo dall interno da adulto il sex addicted troverà nell oggetto droga il regolatore esterno dei propri stati affettivi.cosa fare nella dipendenza sessuale una conseguenza invalidante è l isolamento dagli altri sia emotivamente che fisicamente i lavori di gruppo assumono un ruolo di particolare importanza in quanto veicolo per sperimentarsi proprio in quelle abilità carenti riconoscere in sé e negli altri il senso ed il valore delle emozioni sviluppare capacità di interazione sociale modulare l intensità delle emozioni quando questa diventa eccessiva promuovere l autoaffermazione e l autostima comprendere le dinamiche del proprio modo di vivere la sessualità l importanza del ruolo della madre ed il soddisfacimento sessuale in età adulta è confermato dai dati riportati in letteratura l importanza di braccia calde e accoglienti di prontezza e di comunicazione fa si che il linguaggio non verbale immediato e corporeo costituiscano quel palcoscenico intersoggettivo attraverso cui la bambina può sperimentare le proprie emozioni convalidarle grazie all?aggancio emotivo della madre e riproporle nella formazione e sperimentazione della propria affettività madri eccessivamente iperprotettive che comunicano alla bambina stereotipi sessuali legati ai concetti di pericolosità di divieto avranno un impatto notevole nella sperimentazione di questa importante area esistenziale ed ovviamente sul concetto di autostima e di auto efficacia della persona tuttavia c è una fase particolare l?adolescenza in cui i ragazzi si muovono tra il bisogno di accudimento e quello di indipendenza ricercando le risposte ai dubbi che li investono fuori dal contesto familiare ed in particolare nel gruppo dei coetanei e nella scuola la scuola in particolare è il secondo agente di socializzazione dopo la famiglia riveste un ruolo importantissimo nella formazione di identità mature oltre che critiche e creative programmi di prevenzione e di consulenza possono dunque porsi come dei ponti tra scuola e famiglia colmare quel distacco emotivo-relazionale che il ragazzo sperimenta e favorire un incontro costruttivo per la conoscenza e la sperimentazione di una sessualità matura e responsabile i psicologa
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società helios magazine 2012 n 1-2 donne e crisi di elisa cutullè i l connubio di questi due termini richiama il famoso film di almodovar donne sull orlo di una crisi nervi e data l attuale situazione economica del paese potrebbe essere attuale e probabilmente estesa al genere maschile un periodo di incertezze economiche e sociali il sogno dell europa unita economicamente vacilla con la declassazione di grecia italia e spagna già nel 2010 mertxe larranaga e yoland jubeto affrontantorno il tema della donna e della crisi nella loro analisi intitolata tempi di crisi tempi di donne che analizza la situazione spagnola strano a dirsi che la loro analisi risulta ancora piuttosto attuale contemporaneamente di fronte alla necessità di riattivare l economia e il mercato del lavoro tutti i governi hanno preso misure di stampo keynesiano hanno deciso cioè di tornare sulla strada della crescita economica facendo leva sulla spesa pubblica tra le molteplici possibilità per aumentare la spesa pubblica la spagna ha scelto gli investimenti nelle grandi infrastrutture pubbliche in questo modo si è generato lavoro soprattutto maschile e a breve termine l aumento della spesa e la diminuzione delle entrate fiscali dovuta alla recessione hanno squilibrato i conti pubblici e i mercati finanziari sempre attivi e infaticabili hanno iniziato a dubitare che alcuni paesi fossero realmente in grado di pagare il debito questa sfiducia diventa visibile con l abbassamento delle quotazioni dei singoli paesi ad opera delle potenti agenzie di rating la prima reazione alla crisi è dunque l analisi dal punto di vista maschile promuovere nonostante la crisi l investimento a breve termine e dalla connotazione maschile punto focale dell analisi delle due studiose è la chiara connotazione maschile del processo di analisi statale che pare non prendere assolutamente in conto la diversa connotazione sociale in spagna nel primo trimestre 2010 la disoccupazione ha raggiunto un tasso del 20 nello stesso periodo del 2008 era al 9,6 raddoppiando in soli due anni e portando il numero dei disoccupati a 4.613.000 la crisi ha finora colpito in modo particolarmente forte settori come l edilizia e l automobile che sono prettamente maschili gli occupati maschi sono il 92 nell edilizia e l 80 nell automobile questo è il motivo per cui la disoccupazione maschile è cresciuta di più di quella femminile 12 punti percentuali la prima 8 la seconda e di conseguenza il divario tra i due tassi di disoccupazione è oggi solo di 0,2 punti percentuali dunque il diverso impatto della crisi per genere si spiega con la disuguaglianza nella distribuzione di uomini e donne nel lavoro ossia la segregazione occupazionale visto l incremento della disoccupazione maschile ci saranno state famiglie che hanno iniziato a dipendere economicamente da una donna e questo implica una riduzione di reddito importante dato che in media un uomo guadagna il 19,5 in più rispetto a una donna purtroppo a quasi due anni di distanza nulla è cambiato visto che la spagna è entrata a far parte della rosa dei paesi a rischio cosa si sarebbe potuto evitare o fare diversamente se si fossero ascoltati i suggerimenti delle due studiose la crisi avrebbe potuto rappresentare un opportunità per cambiare le regole del gioco della finanza per introdurre un maggior controllo sulle transazioni finanziarie internazionali e sull operato degli agenti che controllano il mercato finanziario risulta in effetti a dir poco sconcertante come tutte le analisi coincidono nell evidenziare la grande responsabilità degli agenti finanziari in questa crisi e come le soluzioni alla crisi messe in atto sfiorino appena il mondo della finanza potrebbe essere anche stata un opportunità per produrre cambiamenti soprattutto tenendo in conto che molte questioni sono state messe sul tavolo per esempio il modello di crescita illimitata in un mondo con risorse limitate e poteva essere perché no un opportunità per forgiare un futuro più sostenibile ed ugualitario perciò potrebbe essere utile analizzare cosa viene computato nel prodotto interno lordo e cosa lasciato fuori ri-pensando come si possa contabilizzare e riconoscere tutto il lavoro che si svolge in ambito domestico e bisognerebbe anche pensare quali delle produzioni che si contabilizzano nel pil converrebbe che non crescessero o che addirittura decrescessero senza mai perdere di vista che l obiettivo è di aumentare il benessere della maggioranza della popolazione prestando particolare attenzione alle persone meno favorite la situazione è purtroppo molto simile anche in italia fatto che spinge i vertici di assodonna di inviare una lettera aperta al senatore monti gentile senatore monti la sua nomina ha riempito di speranza la gran parte delle cittadine e dei cittadini italiani che ben conoscono la sua intelligenza rigore e coraggio le auguriamo di riuscire a costituire un buon governo capace di attuare quelle riforme necessarie a portare il paese fuori da questa crisi drammatica immaginiamo che in questi giorni lei venga sollecitato da ogni parte ma ci consenta di rivolgerle un invito ci eviti per favore una foto di insediamento del nuovo consiglio dei ministri di tipo medievale-sessista composta da soli uomini uomini che dovrebbero tra l altro avere come priorità quella di liberare il più vasto giacimento di energia sottoutilizzata presente in italia le cittadine italiane siamo consapevoli che in questo paese una donna per essere scelta in una posizione di leadership deve essere intelligentissima ma anche semplice bella ma anche brutta con esperienza ma anche giovane deve preferibilmente avere conquistato un titolo olimpico in età giovanile avere almeno tre figli e soprattutto una si badi bene una sola famiglia perfetta ma lei senatore le cerchi queste donne in gamba competenti oneste e sinceramente impegnate per il bene del paese e vedrà che qualcuna la trova non resta che confidare nel buonsenso maschile i 13
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