La diversita dei contrari

 

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la diversità dei contrari nell alchimia dell unità primigenia di antonio gaetano 1

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pensieri e chi crede alle cose belle ma non alla bellezza in sé e non riesce a seguire chi tenta di condurlo a questa conoscenza ti sembra che viva nel sogno o nella realtà risp io credo che un uomo siffatto stia sognando e allora un uomo che al contrario riconosce l esistenza del bello in sé e sa vederlo nella sua assolutezza come direste che costui viva in sogno o desto risp desto non c è dubbio platone politeia 2

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prefazione ramesh balsekar discepolo di nisargadatta maharaji grande maestro vedantino diceva quando pensi realtà quando pensi soggetto quando pensi assoluto quando pensi verità devi sapere che questi sono solamente concetti la verità infatti scaturisce solo in assenza del pensiero concettuale nello stato di veglia noi possiamo percepire la presenza o testimonianza del senso di presenza mentre nello stato di sonno profondo ci rendiamo conto che tale testimonianza viene a mancare per cui si verifica l assenza del senso di presenza suddetto e chiaro che la percezione o testimonianza della presenza o dell assenza del senso di presenza appartengono al piano fenomenico e all io in quanto pseudo e fittizia entità concettuale uno stato privo di opposti se vogliamo immaginarlo dovrà essere quello in cui è assente o viene meno non solo la presenza del senso di presenza che possiamo trovare nello stato di veglia ma anche l assenza del senso di presenza cosa naturale nello stato di sonno profondo in tale dimensione c è quindi una doppia assenza l assenza di presenza del senso di presenza che invece persiste nello stato di veglia e l assenza di assenza del senso di presenza se così si può dire che invece è normale nello stato di sonno profondo in altre parole in tale stato superiore in cui le polarità scompaiono il concetto di presenza e di assenza non c è più viene assolutamente a mancare ci troviamo quindi davanti ad un vuoto assoluto privo di qualsiasi percezione e chiaro che le parole a questo punto 3

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non bastano più a donarci chiarezza e per tal ragione dobbiamo lasciar posto all intuizione quando parliamo dello spazio e del tempo diciamo che lo spazio è infinito e che il tempo è eterno ma chiaramente questi sono solo concetti e la mente non può concepire uno stato che precede il sorgere dello spazio-tempo l unica cosa certa perciò è che tu sei quella realtà che la mente divisa e polarizzata traduce momentaneamente in un concetto tu sei quella realtà ma non come un io pseudo-entità fittizia oggetto e strumento della totalità che pensa di essere il puro soggetto e concettualizza ciò che realmente e certamente tu sei quello perché lo sei sempre stato e sempre lo sarai sat-cit-ananda pura esistenza pura coscienza e pura beatitudine antonio gaetano reggio cal anno 331 del dup yuga al sec maggio 2010 presentazione 4

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la diversità dei contrari nell alchimia primigenia di antonio gaetano dell unità e interessante osservare come ancora ai nostri tempi ­ permeati dell imperativo categorico separare scindere analizzare sia possibile leggere un saggio come questo dove all attenzione culturale e filosofica di uno studioso attento e sensibile si affianca la dimensione scientifica e spirituale ad un primo livello di approccio ­ i famosi non addetti ai lavori ­ potrebbero interpretarlo come uno dei tanti tentativi di gettare ponti o tessere relazioni tra mondi apparentemente inconciliabili ragione e fede è uno di questi per uno scopo di mero esercizio mentale che alla fine sarebbe purtroppo destinato a non produrre nulla di concreto sul piano del migliorato livello di comprensione della realtà non è questo il caso e di ciò testimonia inequivocabilmente l impegno di antonio gaetano che compie una dettagliata disamina del lungo iter storico culturale che nei secoli ha caratterizzato lo sviluppo del pensiero umano nell ordinato equilibrio tra mondo occidentale ed orientale pur nel contemporaneo agitarsi di filosofie e schemi di pensiero spesso antitetici che spaziano da platone a gandhi in prima analisi l opera tratta essenzialmente del problema dualistico ovvero dell esistere ­ o meno ­ di un conflitto tra ciò che è unità e ciò che invece è molteplicità conflitto che l autore dimostrerà inesistente poiché tutto sarebbe in sintonia con il resto ed il resto con il tutto e quindi ad un livello più profondo si osserva come tutte le cose devono essere connesse ed interrelate tra loro in una sintonia di tipo dinamico attiva mai statica finalizzata a tenere desto il valore essenziale che è nell essenza della materia che è allo stesso tempo anima e corpo e a ben guardare ciò è 5

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possibile perché tutto si regge sull esistenza di qualcosa d impalpabile ma reale che ora prende la forma di corpuscoli ora di onde elettromagnetiche in realtà il saggio tende a dimostrare come proprio nel sapiente equilibrio tra entità opposte si realizzi il massimo equilibrio che è alla base del senso stesso dell esistenza fino quasi all inattingibilità della stessa in seno all ipotesi che ­ paradossalmente ­ noi potremmo addirittura non esistere nella forma secondo la quale ci percepiamo essendo costituiti di flussi energetici ­ che sin dagli albori ­ sono destinati probabilmente ad altre prospettive interessante a questo proposito l esempio offertoci dal nostro quando cita il concetto avanzato dallo scienziato david bohm che sulla scorta dell esperimento di parigi aveva asserito che la realtà oggettiva così come noi la vediamo in realtà non esiste e che nonostante la sua apparente solidità l universo è in realtà un fantasma un ologramma gigantesco splendidamente dettagliato dalla lettura si può subito scorgere quanto il sapere dell autore sia ben fondato sulla profonda conoscenza della filosofia orientale e questa ben s accompagna alla passione verso la scienza sperimentale che egli ­ a buon diritto ­ reputa strutture di pensiero che vivono in stretta omogenea collaborazione e sinergia gaetano riferisce che il lama govinda asserì il modo orientale di pensare consiste soprattutto nel girare intorno all oggetto della contemplazione creando una impressione sfaccettata pluridimensionale della realtà che viene a formarsi attraverso la sovrapposizione di singole impressioni ottenute da punti di vista diversi numerosi sono gli esempi che egli reca a testimonianza di quanto sostiene spazia dal complementarismo di bohr 6

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all indeterminismo di heisenberg a e schrodinger che scrisse la vita che state vivendo non è solo una piccola parte dell esistenza nel suo insieme ma in un certo senso è la globalità dell esistenza a f capra che asserì le particelle sono strutture dinamiche modelli di attività che hanno un aspetto spaziale e un aspetto temporale gli atomi sono formati da particelle e tali particelle non sono fatte di sostanza materiale quando le osserviamo non vediamo sostanza alcuna ciò che osserviamo sono strutture dinamiche simili a schemi o immagini che si trasformano di continuo l una nell altra la disamina di gaetano a mio parere contribuisce a sostanziare il valore essenziale del discorso sul divino inquadrato come necessità originale come pura realtà da cui tutto prende origine dal quale sorge la sottile materia le cui dinamiche interne ma non solo sono svelate dalle leggi astratto-matematiche che l interpretano meccanismi messi in moto ab origine che nessuno ha più fermato e che nella loro perfezione hanno rappresentato un modello per i futuri sviluppi del metodo scientifico e dei suoi riflessi di tipo tecnologico se non possiamo negare l importanza delle leggi della meccanica di isaac newton non possiamo neppure disconoscere che si deve alla quantomeccanica di max planck alla relatività ristretta e successivamente alla relatività generale di einstein il nuovo livello di percezione che ha dettato inusitati paradigmi che hanno consentito di appropriarci di un livello di realtà inattingibile se non per astrazione e che tuttavia ci ha dimostrato che spazio e tempo sono strettamente connessi così come materia ed energia dunque il nostro esistere è il risultato di una continua esposizione alle fluttuazioni di tipo corpuscolare ondulatorio altra dualità corpuscolo ­ onda 7

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ci ricorda l autore che noi siamo abituati a muoverci in un mondo a tre dimensioni mentre la realtà vera si svolge in un contesto a quattro dimensioni alle tre coordinate cartesiane va infatti aggiunta la quarta il tempo gaetano dice i fisici atomici come i mistici orientali si sono sempre occupati di una realtà che va oltre i piani di esistenza e non esistenza ed aggiunge l unità primigenia risolve i contrari attraverso un rapporto di complementarità o di interrelazione tutto si muove in questo grande lavoro alchemico di armonizzazione dobbiamo dunque abbandonare l idea di un universo come lo vorremmo noi bello e ordinato ­ per accettare invece una realtà che se pur caotica è vitale ed insostituibile costituita di diversità interagenti il grande gandhi a proposito delle religioni scriveva non è necessaria un unica religione ma il rispetto e la tolleranza reciproca tra i credenti di diversa confessione religiosa noi aspiriamo non ad una desolante uniformità ma all unità nella diversità gaetano facendo propria questa massima ci dimostra come l unico modo per tentare di comprendere l universo e di comprenderci sia costituito dall accettazione delle diversità che nel loro reciproco interagire collaborano da sempre al mantenimento dell unità primigenia francesco cardone 8

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la specularità del tutto i os parmenide rimane solo un discorso sulla via che è su questa via ci sono segni rivelatori assai numerosi che l essere è non nato incorruttibile infatti è intero nel suo insieme immobile e senza fine tat tuam asi tu sei quello colui che conosce questo supremo brahman costui diventa il medesimo brahman 9

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i grandi saggi hanno sempre parlato di una fondamentale unicità che sta alla base di tutti gli eventi di tutte le manifestazioni essi non affermano che tutte le cose siano uguali ma riconoscono invece un implicita diversità che esiste in tutto il visibile manifesto anche se sono convinti che tutte le differenze alla fine si risolvano all interno di un unità primordiale che tutto comprende mentre per noi occidentali quest unità delle polarità in specie degli opposti è difficile da accettare essa viceversa costituisce la base principale della filosofia orientale secondo la filosofia perenne o sanathana dharma questo senso di unità si può realizzare tramite un intuizione o attraverso una grande comprensione che si verifica allorché non c è più un io che comprenda si tratta cioè di uno stato di pura coscienza in cui soggetto e oggetto osservatore e osservato si annullano per far posto ad uno stato superiore di conoscenza-coscienza al di là delle dimensioni di spazio-tempo si tratta cioè di una percezione-non percezione non definibile o comunque non classificabile nemmeno da coloro che la sperimentano bisogna comunque affermare che il concetto di polarità o dei contrari non è altro che un immagine astratta che fa sempre parte del nostro mentale o meglio del mondo del pensiero o manas e come tale ad essa si può attribuire solo un valore relativo basta infatti concentrare la nostra attenzione su un qualsiasi concetto per far sì che immediatamente se ne crei il suo opposto solo i saggi o coloro i quali hanno trasceso il mondo della concettualità piano mentale possono comprendere perfettamente quanto sia relativo il rapporto 10

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polare e quindi il piano dei contrari costoro sono pienamente consapevoli che buono e cattivo piacere e dolore vita e morte non rappresentano esperienze assolute appartenenti a categorie diverse univoche e separate ma che esse in realtà non sono altro che due facce della stessa medaglia raggiungere tale consapevolezza opposti polari facenti parte di una sola unità trascendentale significa pervenire ad una delle più alte mete di realizzazione coscienziale bisogna dire che nel misticismo orientale come anche nella grecia di platone proclo parmenide ecc tale stato superiore di coscienza è stato sempre al centro dell attenzione delle scuole iniziatiche dove ci si abbeverava al fuoco sacro della filosofia perenne diceva sri krishna uno dei più antichi avatar dell india sii eterno nella verità al di là delle opposizioni terrene la stessa cosa dicevano i buddisti l idea fondamentale era quella di superare il mondo degli opposti un mondo costruito su fittizie costruzioni mentali sviluppando la comprensione della non distinzione la qualcosa avrebbe potuto provocare il conseguimento dell unitarietà del tutto polarità non polarità il grande filosofo platone a proposito dei contrari afferma che l uno bene-nous non si esaurisce nella diade illimitechàos limite-cosmos perché per potenza e dignità esso è superiore alle parti che la compongono e cioè sia all illimite-chàos espressione dell indefinita molteplicità 11

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illimitata disordine stato causale mondo delle idee nonché al limite-cosmos il reale determinato un aspetto istantaneo e statico dell indefinita molteplicità limitata che invece rappresenta l ordine la perfezione il bene lo stato grossolano e per samkara il brahman saguna la manifestazione saguna per platone è quindi costituita da una diade chàos­cosmos mentre l uno bene-nous nirguna entro cui alla fine la stessa diade si risolve sarebbe l infinito impersonale assoluto questo ci fa capire che platone era a conoscenza della problematica dei contrari e dell uno metafisico quale espressione dell assoluto bene lo stesso cristianesimo s innesterà successivamente a questa tradizione per concepire l infinitezza di dio a proposito dei contrari così dice platone nella dialettica dei primi dialoghi ad esempio in liside di tali coppie di opposti è infinitamente ricca la vita per la tendenza degli uomini a polarizzare le proprie idee ad esempio ci chiediamo l amicizia nasce da somiglianza o da dissomiglianza ammettiamo il primo caso e ancora nel bene o nel male nel male non è possibile perché il cattivo non è amico del cattivo in quanto tale nel bene nemmeno perché il buono è sufficiente a se stesso dunque da dissomiglianza e opposizione ma gli assolutamente contrari si escludono l odio e l amicizia non potranno mai essere amici da qui un altra specificazione ed ecco come la malattia per esempio è un male la medicina è un bene il corpo in sé non è né bene né male avviene ora che il corpo in vista del morbo ami la medicina ami cioè il bene in vista del male similmente nell amicizia si 12

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ama l amico in vista del nemico l opposizione tra il bene e il male è risolta in quanto l uno è necessario all altro la presenza del male spinge il bene a propagarsi a diffondersi a rinunciare alla propria sufficienza osserviamo come anche in tali riflessioni emerge quella stessa medietà risolutrice del conflitto che già abbiamo visto nella definizione del filosofo come essere intermedio tra il sapiente e l ignorante e che ritroveremo ancora nel convito nella definizione dell amore come figlio di pènia e di pòros di povertà e di abbondanza questa medietas o essenza intermedia è sicuramente più reale dei due termini antagonistici in quanto dirime il loro conflitto essa è l identità profonda da cui scaturirono e a cui una più penetrante considerazione li riconduce dice platone qual è il carattere di quella identità che vince il contrasto delle opinioni componendole in un tutto essa è relazione complementarità riferimento dei contrari l un l altro unificazione mentale della loro pluralità scoprire l identità significa eliminare ciò che vi è d instabile e mutevole nella pluralità epurare il pensiero schietto dalle scorie che lo circondano e l avviluppano ascendere grado a grado alla comprensione della verità pura 1 tale concetto dei contrari e cioè della diade illimitedisordine-chàos limite-ordine-cosmos platone lo ha ricavato dalla tradizione pitagorica la quale ammette il pari e il dispari vale a dire l illimitato e il limitato il limitecosmos esprime il reale determinato il pari l ordine la perfezione il bene un aspetto istantaneo e statico dell indefinita molteplicità limitata mentre l illimite-chàos 13

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il dispari il disordine l imperfetto il male rappresenta invece l indefinita molteplicità illimitata che presuppone una unità ontologica da questa coppia pèras àpeiron nasce l armonia che filolao pitagorico definisce l unificazione del molteplice e l accordo dei dissenzienti il nous ­ impersonale ­ assoluto l infinito zero metafisico sta al di là a monte sia del limite-cosmosordine o iswara,universale manifesto e sia dell illimitechàos-disordine unità ontologica o saguna per il vedanta che entrambi racchiude e che rappresenta una continuità senza soluzione o una molteplicità illimitata e solo nello zero metafisico o infinito che si risolvono la molteplicità limitata cosmos e l unità illimitata chàos la quantità e la qualità e solo nell assoluto che si dissolvono la distinzione e la relazione la diversità e l uguaglianza l essere e il non essere solo nell infinito si dissolvono il molteplice individuale limitato cosmosmacro ordine iswara e l illimitato universale-unitario chàos-micro disordine saguna vale a dire la quantità e la qualità tale stato superiore in cui chàos e cosmos saguna e iswara si dissolvono è lo stato incondizionato uno-uno o zero metafisico turya-nirguna sostrato assoluto di tutto ciò che è 22 nb cosmos espressione del molteplice individuale limitato iswara ordine-piano individuale chàos espressione del molteplice unitario illimitato universale-saguna il più-meno devono bilanciarsi come devono bilanciarsi l illimitato energetico campo-quanti per la fisica e il limitato atomo massa 14

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passando al mondo degli enti autoconsapevoli dobbiamo dire che anche qui spirito e materia devono equilibrarsi se si vuole creare un cosmos-ordine umano la passione l autoaffermazione l invidia la sete di possesso sono sbilanciamenti psicologici che creano squilibri disaccordo malattia male mentre il perseguire virtù in senso platonico significa rendersi compiuti significa manifestare l armonia che è l effetto del giusto accordo spirito-materia psiché­soma logos-sentimento l energia atomica infatti in sé e per sé non è né buona né cattiva essa è e basta e solo dalla direzione che le si vuole imprimere che può derivare la distruzione o il progresso del pianeta nell assoluto impersonale infinito e finito essere e divenire si trovano conciliati ma per poter comprendere ciò l uomo deve avvicinarsi non con la mente empirica ma con quella noetica l idea che gli opposti siano polari che luce e buio buono e cattivo ecc siano soltanto aspetti differenti della stessa sostanza rappresenta uno dei principi fondamentali della filosofia perenne poiché gli opposti per loro natura sono interconnessi il loro conflitto non potrà mai finire con la vittoria dell uno o dell altro polo perchè esso in quanto tale sarà sempre una manifestazione energetica scaturita dall azione interrelata tra l uno e l altro polo 2 saggio perciò non è chi affronta l impossibile compito di battersi per il bene e così sconfiggere il male bensì colui che è capace di mantenere un equilibrio dinamico tra le due polarità 15

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