Programma Epos

 

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indice 1 2 il quadro di riferimento internazionale 2 l educazione ambientale in italia 3 l italia e le strategie internazionali 3 il governo e le regioni 3 dall educazione ambientale all educazione per lo sviluppo sostenibile 4 3 sintesi i tre paradigmi sull educazione 6 l importanza dell educazione per tutta la vita 6 l educazione su ogni aspetto della quotidianità 6 l educazione alla sostenibilità del vivere 6 4 il contesto di riferimento regionale 6 5 il programma triennale delle attività questioni strategiche preliminari e trasversali 7 la comunicazione il portale le pubblicazioni la convegnistica 7 riammagliare la redus e farla sviluppare 8 semplificare il disciplinare per la definizione e l attuazione del sistema regionale redus 10 la condivisione del percorso e una proposta di legge regionale sull educazione ambientale 10 6 le priorità della programmazione 2010-2013 11 7 linee di intervento o macroaree tematiche obiettivi e strategie 12 8 gli strumenti operativi il bando il contributo le intese/accordi 23 9 risorse finanziarie 24 tabella riassuntiva delle risorse finanziarie 24 1

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1 il quadro di riferimento internazionale nellarco degli ultimi trentanni il significato e gli obiettivi delleducazione ambientale sono fortemente evoluti e ampliati verso un concetto di strumento fondamentale per la crescita di una società consapevole e democratica infatti a partire dalla conferenza di stoccolma del 1972 sull ambiente umano e successivamente attraverso tutti i più importanti appuntamenti internazionali conferenza di rio de janeiro del 1992 su ambiente e sviluppo sessione speciale dell assemblea generale dell onu rio+5 del 1997 vertice dì johannesburg dei 2002 conferenza onu-ece ambiente per l europa di belgrado nel 2007 l educazione in particolare quella rivolta all ambiente e più in generale allo sviluppo sostenibile è stata considerata uno strumento fondamentale per accrescere la consapevolezza sui problemi ambientali migliorare le conoscenze e le capacità necessarie a perseguire un modello di sviluppo sostenibile promuovere cambiamenti nei comportamenti del singolo individuo e delle comunità necessari all adozione di stili di vita più compatibili con l ambiente e socialmente più accettabili nel dicembre del 2002 finalizzando la raccomandazione contenuta nella dichiarazione di johannesburg l assemblea generale delle nazioni unite ha adottato con una sua risoluzione il decennio per l educazione per lo sviluppo sostenibile dess 2005-2014 individuando nellunesco lorganismo responsabile della promozione del decennio e dellelaborazione di un programma internazionale il programma redatto ha la finalità di contribuire a rafforzare lintegrazione delleducazione per lo sviluppo sostenibile nelle strategie e nei piani di azione di tutti i governi e pertanto invita tutti i paesi a rendere effettive e concrete le misure che consentono di attuare il decennio nel quadro del programma stesso elaborato dallunesco in tale contesto si inserisce la strategia unece united nation economic commission for europe per leducazione allo sviluppo sostenibile ess sottoscritta a vilnius lituania nel marzo del 2005 dai ministri europei dellambiente e adottata dall italia la strategia che si pone come quadro di riferimento e di orientamento per le politiche dei vari paesi aderenti definisce less come un processo permanente che interessa lindividuo lungo lintero arco della vita pone l accento non solo sull educazione formale della scuola e dell università ma anche su quella informale i cui contenuti transitano soprattutto nei mezzi di informazione e comunicazione e nella pubblicità e precisa che less è un concetto ampio che trae origine dalleducazione ambientale ma che non si limita ad essa e inglobandola rafforza quellapproccio integrato che mette in relazione diverse tematiche da affrontare sia a livello locale che globale come la cittadinanza attiva la pace la democrazia i diritti umani lo sviluppo equo e solidale la tutela della salute quella delle pari opportunità e quella culturale la protezione dellambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali dal 31 marzo al 2 aprile 2009 si è tenuta a bonn la conferenza mondiale unesco sull educazione per lo sviluppo sostenibile che occasione per verificare i risultati raggiunti e le criticità incontrate ha rilanciato la seconda fase di attuazione del decennio 2

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2 l educazione ambientale in italia l educazione ambientale vanta in italia una lunga e consolidata esperienza la legge istitutiva del ministero dell ambiente legge n 349 del 1986 assegna ad esso la funzione istituzionale di coordinare e promuovere le attività relative all educazione informazione e formazione ambientale riservando nello stesso tempo un ruolo importante alla collaborazione con il ministero della pubblica istruzione il ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare ha attuato nel corso degli anni una strategia finalizzata principalmente a incardinare l educazione ambientale nelle altre politiche settoriali quale strumento di supporto finalizzato a creare consensi favorire processi partecipativi diffondere conoscenza consapevolezza promuovere un cambiamento responsabile dei comportamenti e degli stili di vita l italia e le strategie internazionali in attuazione delle strategie internazionali richiamate al paragrafo 1 è stato costituito il comitato nazionale italiano per il decennio dell educazione allo sviluppo sostenibile dess unesco italia il comitato unesco italia sviluppa un programma annuale di attività anche in collaborazione con le regioni e i sistemi regionali infea riconosciuti come interlocutore per lattuazione del decennio sui rispettivi territori per la cui attuazione verrà prossimamente sottoscritto un protocollo dintesa per lo sviluppo delle attività per il decennio onu per l educazione allo sviluppo sostenibile tra la c.n.i unesco e le singole regioni secondo lo schema approvato dalla conferenza dei presidenti delle regioni il 28 febbraio 2008 tra le attività programmate a livello internazionale in attuazione del piano di attuazione di johannesburg l italia presiede dal maggio 2006 una task force internazionale sull educazione al consumo sostenibile avviata nell ambito del processo di marrakech sui modelli di produzione e consumo sostenibili coordinate dall unep programma per l ambiente delle nazioni unite con particolare riferimento allo sviluppo di un quadro decennale di programmi in supporto di iniziative internazionali e regionali per accelerare il cambiamento verso modelli di produzione e consumo sostenibili in collaborazione con unep e unesco la task force ha definito un documento di raccomandazioni e linee guida per l introduzione dell educazione al consumo sostenibile nei processi educativi formali mere and now education for sustainable consumption il governo e le regioni a seguito della 1° conferenza nazionale sull educazione ambientale genova aprile 2000 la conferenza permanente per i rapporti stato regioni e province autonome di trento e bolzano nel novembre del 2000 ha adottato un documento di orientamento delle politiche in questo settore linee di indirizzo per una nuova programmazione concertata tra lo stato le regioni e le province autonome di trento e bolzano in materia di educazione informazione e formazione ambientale infea le linee di indirizzo attraverso la definizione dei ruoli delle responsabilità e degli ambiti di azione sia dello stato che delle regioni e delle province autonome e la valorizzazione degli interventi e delle esperienze maturate negli anni in questo settore hanno costituito le basi per la definizione del sistema nazionale infea come integrazione dei sistemi a scala regionale fondato su un modello di condivisione delle strategie tra le amministrazioni centrali e locali e 3

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sostenuto dal contributo propositivo e propulsivo dei soggetti portatori di interesse scuola associazioni ambientaliste aree protette amministrazioni locali ecc nell accordo stipulato fra stato regioni e province autonome è stato individuato anche un organismo formale il tavolo tecnico infea quale sede permanente di confronto e concertazione delle azioni rivolte alla crescita della consapevolezza ambientale attraverso i processi educativi per mezzo di percorsi ispirati ai principi dì sussidiarietà e concorrenza partecipa ai lavori del tavolo tecnico anche il ministero della pubblica istruzione dell università e della ricerca dall educazione ambientale all educazione per lo sviluppo sostenibile il forum nazionale sull educazione all ambiente e alla sostenibilità organizzato dal ministero dell ambiente in collaborazione con la regione piemonte torino 2007 ha rappresentato l avvio di un processo di rilancio delle politiche educative che ha dato come primo risultato la riprogrammazione del sistema nazionale infea con l adozione da parte della conferenza stato-regioni e province autonome accordo del 15 marzo 20o7 del documento programmatico e d indirizzo orientamenti e obiettivi per il nuovo quadro programmatico per l educazione all ambiente e allo sviluppo sostenibile nel documento sono espressi obiettivi e prospettive orientati a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni centrali e locali affinché il nuovo sistema infea sia aperto a un confronto più ampio nella prospettiva di condividere e definire i ruoli e le responsabilità di ciascuno e di tutti nell orientare i processi educativi formali non formali e informali in un ottica di apprendimento lungo tutto l arco della vita l approvazione da parte della conferenza stato-regioni del nuovo quadro programmatico stato-regioni in materia di educazione per lo sviluppo sostenibile avvenuta il 1 ° agosto 2007 rappresenta l elemento formale di continuità con il precedente programma nazionale infea ed è il principale strumento di attuazione ed indirizzo per lattività delle amministrazioni centrali e regionali contestualmente è stato sancito un accordo che impegna i sottoscrittori a rilanciare il processo di concertazione in materia di infea e di ess mediante la sottoscrizione di specifici accordi di programma sostenuti finanziariamente da entrambe le istituzioni e riferibili alle annualità 2007-2009 il nuovo quadro programmatico è attuato attraverso la programmazione dello stato delle regioni e delle province autonome per favorire e incentivare il consolidamento di sistemi regionali aperti alla collaborazione tra soggetti istituzionali e non che operano sul territorio gli obiettivi richiamano la necessità di rafforzare il sistema educativo nazionale e adattarlo al nuovo contesto globale in particolare è stata più volte richiamata da parte delle regioni e delle province autonome la necessità di sviluppare azioni per definire giuridicamente la figura dell operatore professionale per l educazione ambientale e alla sostenibilità le risorse finanziarie per l attuazione del nuovo quadro programmatico sono state programmate nella legge finanziaria 26 dicembre 2006 n 296 legge finanziaria 2007 che ha istituito un fondo per lo sviluppo sostenibile di 25 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2007,2008 e 2009 finalizzato tra l altro alla realizzazione di attività di informazione formazione ed educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile per la basilicata sono sati erogati i fondi del 2007 pari a circa 270.000 euro 4

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il nuovo quadro programmatico è suddiviso in diversi livelli di azione servizi e attività secondo larticolazione che distingue azioni di livello nazionale tra cui sviluppo e attuazione della strategia unece e contributo al decennio onu per leducazione allo sviluppo sostenibile azioni volte a favorire linterconnessione istituzionale e funzionale tra diversi ministeri azioni tese al riconoscimento della figura delloperatore professionale per leducazione ambientale e alla sostenibilità azioni congiunte di formazione sui temi della sostenibilità rivolte a rafforzare il sistema infea sviluppo della ricerca e dellinnovazione in campo infea e della ess partecipazione a programmi e progetti comunitari ecc azioni di livello interregionale tra cui in particolare progetti di cooperazione interregionale su qualità metodologie servizi temi banche dati e sistemi di archiviazione interattivi delle esperienze ecc su progetti/tematiche comuni di ricerca formazione scambio di esperienze su programmi e progetti comunitari per lo sviluppo e il sostegno alle attività della res rete delle regioni europee per l educazione alla sostenibilità sta già operando un gruppo di lavoro interregionale sul tema della figura professionale delloperatore di ess della definizione delle necessarie competenze e qualificazioni professionali e dei percorsi formativi più idonei da sviluppare azioni di livello regionale i programmi redatti da ciascuna regione articolate in sviluppo dei sistemi regionali infea e dei centri di coordinamento regionale sistematizzando e integrando strutture e competenze delle amministrazioni regionali compresi gli enti strumentali secondo il principio dell efficienza e dell efficacia della spesa sostegno ai cea alle scuole alle strutture operanti nei sistemi di ea nell ambito dell educazione formale e non formale formazione mirata per gli operatori dei cea degli insegnanti e degli operatori delle scuole e delle strutture per l educazione formale e non formale della regione percorsi formativi ai diversi soggetti operanti nei sistemi di ea azioni di sistema con enti pubblici imprese università agenzie scientifiche e tecnologiche processi di sviluppo sostenibile sul territorio agenda 21 locale acquisti verdi risparmio energetico ecc favorendo altresì la creazione di micro-reti territoriali orientate a realizzare azioni di sostenibilità nella gestione del territorio sviluppo e valorizzazione dei rapporti con il sistema delle aree naturali protette e con la rete natura 2000 educazione ambientale per gli adulti e promozione di modelli di produzione e consumo sostenibili cittadinanza attiva elaborazione di programmi e progetti che promuovano processi partecipativi di trasformazione territoriale sostenibile azioni di innovazione rivolte all introduzione dei temi della sostenibilità nel settore della formazione professionale iniziale e nei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore realizzazione di progetti di educazione alla sostenibilità ambientale integrati e correlati con le azioni di pianificazione regionale piani di settore piani strategici piani territoriali ecc programmi regionali di comunicazione e sviluppo di progetti sulla sostenibilità integrati con altre reti e realtà che operano a livello regionale anche per promuovere e affiancare programmi di cooperazione internazionale sui temi dello sviluppo sostenibile creando proficue sinergie territoriali con tutti i soggetti che operano in tale settore 5

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3 sintesi i tre paradigmi sull educazione sintetizzando dalla lettura dei documenti fondamentali in materia di ess emergono i seguenti tre paradigmi come principi ordinatori l importanza dell educazione per tutta la vita il termine educare tratto dal latino ha una doppia origine educare vuol dire nutrire ed educere tirar fuori da condurre verso in una parola è il risultato di un azione e di una relazione al contrario del termine insegnare il significato di educare richiama ad un processo che mette in comunicazione in situazione di scambio di interazione e di reciproche modificazioni più soggetti intesa così l educazione-relazione è un fatto molto generale che si osserva a tutte le età e in tutte le circostanze della vita umana diventando un processo permanente per tutta la vita life long learning l educazione su ogni aspetto della quotidianità l educazione-processo permanente per tutta la vita coinvolge ogni aspetto della quotidianità e delle relazioni istituzionali sociali economiche culturali come tale interessando attori individuali e collettivi è un processo di apprendimento sociale social learning che aspira a ricercare generare implementare trasformazioni culturali ovvero comportamenti della società nelle relazioni tra pari nelle norme di convivenza nelle preferenze di consumo in stili di vita l educazione alla sostenibilità del vivere gli individui utilizzano per vivere un territorio fatto di risorse lo abitano lo sfruttano lo consumano lo trasformano vivono in stretta simbiosi con esso hanno relazioni affettive e si riconoscono in esso in tale ricchezza relazionale deposito di millenarie esperienze storiche il territorio diventa esso stesso una risorsa cultural heritage e natural heritage la risorsa fisica però non è inesauribile il dibattito a livello mondiale sulla difesa dellambiente sui cambiamenti climatici sui problemi energetici e sui recenti impegni assunti in sede internazionale testimonia come leducazione ambientale e allo sviluppo sostenibile rappresenti una sfida per responsabilizzare tutti i cittadini ad assumere comportamenti di vita allinsegna del rispetto dellambiente e del territorio in tale quadro della contemporaneità non può che essere una educazione alla crescita consapevole e condizionata nel senso di modificare allo stesso tempo comportamenti orientamenti convinzioni per attuare scelte consapevoli ed etiche nei consumi negli stili di vita nella mobilità nel risparmio energetico nella riduzione e differenziazione dei rifiuti e in generale nel rispetto dellambiente 4 il contesto di riferimento regionale la regione basilicata con d.c.r 2/8/2002 n 492 ha istituito il sistema regionale in.f.e.a formato da una ricca rete di centri ed osservatori disseminati sul territorio regionale che in 6

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sinergia con il centro di coordinamento regionale hanno operato in simbiosi con i relativi ambiti territoriali di riferimento per la diffusione e sedimentazione della cultura alla sostenibilità la successiva dgr n 910 del 26/5/2003 ha costituito il coordinamento regionale di educazione ambientale crea ed il comitato tecnico scientifico cts del sistema infea mentre con dgr n 223 del 21/2/2006 è stato approvato il sistema di indicatori di qualità per la regione basilicata siquab come guida per il funzionamento del sistema stesso per la realizzazione e la valutazione delle azioni e delle attività programmate un insieme di criteri valoriali desunti con riferimento a buone pratiche che hanno caratterizzato levoluzione delleducazione ambientale a livello nazionale ed internazionale da utilizzare per accreditare i centri e gli osservatori ambientali alla rete nel 2006 con dgr n 489 del 3/4/2006 è stato approvato il disciplinare per la definizione e lattuazione del sistema regionale redus rete di educazione alla sostenibilità definendo la composizione del crea dg dipart.ambiente responsabile del sistema esperto nominato dal dg ed il laboratorio della redus responsabile del centro rappresentante della direzione scolastica regionale rappresentante arpab cea oas,ecc il sistema è stato più volte integrato ed in qualche punto modificato dgr 1744 del 21/11/2006 5 il programma triennale delle attività questioni strategiche preliminari e trasversali appare strategico dare attenzione in sede di nuova programmazione a due aspetti che rivestono carattere preliminare e trasversale alla definizione del sistema delle azioni e degli eventi che costituiranno il nuovo quadro di programmazione per il periodo 2010-2013 si tratta della comunicazione del lavoro di semplificazione relativo alla redus e al siquab e del lavoro verso una proposta di legge regionale per la promozione organizzazione e sviluppo delle attività dinformazione e di educazione alla sostenibilità la comunicazione il portale le pubblicazioni la convegnistica per contribuire allo sviluppo di percorsi virtuosi di educazione alla sostenibilità è fondamentale attivare un trasferimento di informazioni continuo e costante rivolto a cittadini amministratori e attori organizzati e non che hanno un interesse diretto o indiretto rispetto alle tematiche di gestione del territorio e dellambiente la comunicazione diventa pertanto uno strumento imprescindibile dellintero programma di educazione da modulare secondo un programma rivolto a differenti target e contenente diverse tipologie di comunicazione un progetto di educazione alla sostenibilità infatti si radica anzitutto nella capacità di trasferire e consolidare una condivisione collettiva della responsabilità anche individuale verso il futuro delle generazioni successive il raggiungimento di tali livelli di condivisione può essere raggiunto mediante una visione strategica della comunicazione non vista semplicemente quale mezzo da utilizzare o messaggio da veicolare ma come elemento a valore aggiunto di tipo integrato se da un lato ciò non significa di certo prescindere da una visione massiva e massmediologica della comunicazione dallaltro significa principalmente trasmigrare verso un nuovo approccio di economia collaborativa la comunicazione dunque è vista come processo di intelligenza collettiva e partecipativa ed in tal senso è necessario lo sviluppo di un vero e proprio piano di comunicazione 7

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che dovrà dare centralità agli strumenti del web 2.0 e guardare allintero arco degli strumenti di comunicazione la strategia che precede accompagna rafforza il presente programma di attività prevede la costruzione e la gestione di pagine specifiche sul portale web della regione dedicate al programma di educazione alla sostenibilità 2010-2013 al suo stato di attuazione alla rete dei centri di educazione agli eventi e news ai progetti ed attività in corso la realizzazione di pubblicazioni tematiche/quaderni operativi/opuscoli divulgativi dvd a cadenza semestrale a cura del dipartimento ambiente territorio politiche della sostenibilità quali specifici contributi alla divulgazione di progetti attività ricerche risultati raggiunti rivolti a studenti insegnanti tecnici ed amministratori linee guida lorganizzazione di convegni e seminari almeno tre allanno a differente contenuto scientifico divulgativo informativo partecipativo sui temi del paesaggio delle risorse naturalistiche e culturali dellacqua e dei rifiuti dellenergia e dei rischi ambientali tutti caratterizzati dall intervento di consulenti scientifici esperti nei diversi settori o rappresentanti di amministrazioni enti pubblici e consorzi che gestiscono a livello nazionale i settori presi in considerazione dal presente programma riammagliare la redus e farla sviluppare di recente per una pluralità di questioni la rete ha rallentato la propria attività e benché molte siano state le attività di informazione consultazione formazione partecipazione messe in campo tanto dai centri quanto dalla regione nella sua organizzazione in plurime strutture amministrative uffici è diventato più debole il disegno di rete da qui la fondamentale necessità di ri-ammagliare la rete dando a tale frase una forte connotazione metaforica per ri costruire legami e relazioni ri-creare sinergie ri-utilizzare la diversità come valore aggiunto alla rete risultano appartenere centri ed osservatori nodi come rappresentato nelle successive tabella e figura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 -basis asn nova siri rionero in vulture -cea del pollino -oas apea -oas upl -ceas dolomiti lucane -ceas matera -cea montescaglioso -cea bosco pantano di policoro -cea museo del lupo di viggiano cea bosco faggetto moliterno -oas irre di potenza -oas osservatorio ambiente e legalità 8

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14 15 16 17 cea novaterra di pignola cea casone busito di ruvo del monte cea il vecchio faggio di sasso di castalda cea lucuam di san chirico nuovo risultano invece aver presentato nel 2010 richiesta per entrare nella rete i seguenti centri 1 2 3 4 cea lago di montecutugno di senise cea università della 3° età di avigliano cea melidoro di colobraro associazione basilicata 1799 di potenza ambiti territoriali della redus i nodi sono accreditati alla redus ed operano secondo le seguenti cinque funzioni 1 proposta educativa 2 formazione 3 animazione e progettazione territoriale 4 informazione e comunicazione 5 coordinamento e capacità sistemica la distinzione tra le tipologie di accreditamento è determinata dalle funzioni svolte i ceas ad esempio operano secondo tutte le funzioni tra le cinque la 1.e la 3 sono considerate 9

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fondamentali poiché animano ed incentivano il lavoro di rete e gli oas operano prevalentemente secondo la funzione 4 semplificare il disciplinare per la definizione e l attuazione del sistema regionale redus il sistema di indicatori di qualità della regione basilicata siquab si struttura in quattro aree tematiche 1 verifica ed autovalutazione del sistema 2 accreditamento dei nodi della rete 3.certificazione delle funzioni afferenti a ciascun nodo centro di educazione ambientale per la sostenibilità osservatorio ambientale laboratorio educativo per la sostenibilità 4 valutazione di bandi programmi progetti ogni area è poi composta da sottoinsiemi definiti funzioni a loro volta rappresentati da indicatori e descrittori indispensabili e/o auspicabili lesperienza ha dimostrato che il sistema così articolato presenta un numero complessivo considerevole di indicatori che nella loro applicazione hanno rallentato lo sviluppo del sistema stesso in particolare per quanto concerne il momento della valutazione dei nodi accreditamento rinnovo e certificazione il momento della visita e della relativa verbalizzazione nonché il momento della rendicontazione delle spese la produzione documentale è considerata piuttosto farraginosa per cui risulta auspicabile un alleggerimento di tutto il sistema soprattutto in termini di una sua sburocratizzazione considerando che allo stato attuale il centro regionale della redus attestato alla direzione generale del dipartimento ambiente territorio politiche della sostenibilità manca di una sua specificità ed autonomia organizzativa nella forma di ufficio o staff appositamente dedicato e dotato di personale ed attrezzature è necessario relazionare in questa fase i processi alle risorse umane attualmente a ciò dedicate con la conseguenza di eliminare alcune fasi procedurali relative all accreditamento e alla certificazione dei nodi di definire la durata dellaccreditamento in tre anni di far assumere alla visita ai nodi oggi molto strutturata più la forma dellincontro che del controllo e farla diventare pertanto non obbligatoria ma eventuale la proposta di semplificazione è contenuta nell allegato b la condivisione del percorso e una proposta di legge regionale sull educazione ambientale per ricostruire il modello organizzativo rafforzarlo e farlo sviluppare occorre partire dalla consapevolezza del ruolo fondamentale che tutto il sistema unitariamente deve svolgere una mission condivisa per la applicazione dei tre paradigmi delleducazione avanti sintetizzati e per saper generare e governare un circolo virtuoso tra amministrazioni pubbliche istituzioni volontariato associazionismo scuola imprese società cittadini pertanto è necessario porre come obiettivo in ogni fase a partire dal presente documento lesercizio del confronto allinterno del sistema obiettivo qualificante del presente documento sarà anche una evoluzione dellimpegno regionale verso una proposta di legge regionale per la promozione organizzazione e sviluppo delle attività dinformazione e di educazione alla sostenibilità porre lobiettivo di lavorare per una proposta legislativa in materia che integri l educazione alla sostenibilità nei programmi educativi e nelle politiche pubbliche significa esprimere la volontà di 10

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far crescere conoscenza e consapevolezza delle persone con il sistema delle regole e degli incentivi per lo sviluppo sostenibile 6 le priorità della programmazione 2010-2013 le parole chiavi per descrivere la strategia che il dipartimento ambiente territorio politiche della sostenibilità intende attuare in tema di educazione alla sostenibilità sono a coerenza b complementarietà c continuità d integrazione la coerenza e la complementarietà sono riferite agli obiettivi già posti nei documenti di programmazione regionale per il periodo 2007-2013 documento strategico regionale por fesr 2007-2013 bilanci annuali e pluriennali per i vari esercizi finanziari la continuità quanto lintegrazione si pongono come chiari indicatori rispetto alle tipologie di attività educativa dalla informazione consultazione formazione alla sensibilizzazione e partecipazione da promuovere o a cui partecipare infatti per il dipartimento sarà strategico porsi in continuità con le attività e le iniziative che sta svolgendo rispetto agli specifici asset tematici di competenza rafforzando con altri progetti studi e ricerche i risultati già raggiunti relazionandosi con altri dipartimenti regionali agenzie osservatori soggetti enti di ricerca università mondo dellimprenditoria in nome di un unico interesse difendere in modo attivo la risorsa ambiente risorsa primaria e capitale naturale ciò posto le priorità individuate per il periodo 2010-2013 vengono qui di seguito riportate con riferimento agli obiettivi ed alle relative linee di intervento assegnate dal po fesr 2007-2013 sottolineando che tale modalità è solo funzionale a schematizzare il programma essendo fortemente consapevoli che la politica di educazione ambientale ha strategicamente un valore trasversale il programma risulta organizzato anche per livelli di attività europeo nazionale regionale locale riconoscendo a tutti i livelli una importanza di pari dignità e sarà finanziato con risorse regionali con risorse messe a disposizione sia dal ministero dell ambiente e tutela del territorio sulla base del documento nuovo quadro programmatico stato-regioni e province autonome per l educazione all ambiente e alla sostenibilità approvato dalla conferenza stato-regioni in data 1 agosto 2007 dall unione europea per il finanziamento del por 2007-2013 e di eventuali progetti presentati ed ammessi a finanziamento ed anche da altri settori regionali per il cofinanziamento di progetti condivisi per tutte le linee di intervento il programma prevede la organizzazione di proposte educative funzione1.della redus moduli formativi funzione2.della redus progetti di animazione progettazione territoriale attività scolastiche ed extra scolastiche che coniughino conoscenza scientifica e creatività approfondimento culturale e momenti ricreativi funzione 3.della redus informazione e comunicazione funzione 4.della redus si è cercato di indicare una ricca possibilità di iniziative scendendo anche nel dettaglio di rappresentarle con titoli e per stakeholders ma va precisato che lelenco riportato per i vari obiettivi tematici non è esaustivo giacché contiene solo alcuni tra gli interventi che potranno essere realizzati dalla regione basilicata nel periodo considerato infatti fermo restando gli obiettivi generali e specifici del programma annualmente saranno decise le priorità le tipologie di attività ed i relativi portatori di interesse da porre a bando da sostenere con contributi da organizzare direttamente come regione comunque coinvolgendo lintero sistema della redus e tenendo in considerazione le specificità di ciascun nodo 11

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una notazione particolare va fatta per la linea di intervento g ulteriori tematiche formazione cittadinanza consapevolezza democrazia legalita ecc che si ritrova nel successivo paragrafo 7 del presente programma tale linea è la più ricca e complessa avendo lambizioso obiettivo di migliorare i comportamenti consapevoli e responsabili nellambito di una società democratica ma non contiene un elenco esauriente di attività pertanto le iniziative ed i beneficiari potranno moltiplicarsi in una logica di forte trasversalità 7 linee di intervento o macroaree tematiche obiettivi e strategie a tutela della natura e dell ambiente obiettivo specifico iv.2 promuovere la rete ecologica della basilicata attraverso la tutela e la conservazione del sistema delle aree protette e della biodiversità valorizzandone la dimensione sociale ed economica l obiettivo mira alla tutela della biodiversità e del paesaggio con lattenzione anche agli spazi semi naturali e antropizzati realizzazione della rete ecologica della basilicata contro la frammentazione promozione di un armonioso rapporto dell uomo con l ambiente naturale per un uso responsabile delle risorse finite acqua energia suolo produzione di rifiuti sviluppo di attività imprenditoriali ecocompatibili inserite nelle filiere e nei sistemi turistici promozione di azioni di marketing territoriale costituzione di marchi darea e di certificazione ambientale di imprese livello europeo si incentiverà la partecipazione a reti programmi ed iniziative europee quali green week iniziativa europea che riunisce ogni anno esperti ed operatori interessati allo sviluppo di concrete politiche di tutela dell ambiente medwet un forum di regioni per la conservazione e l uso razionale delle zone umide del mediterraneo nel quadro della convenzione di ramsar sulle zone umide rete natura 2000 la rete europea per la conservazione della biodiversità si promuoverà la partecipazione a progetti trasnazionali nelle varie aree di cooperazione costruendo partenariati transazionali con specifico interesse rivolto ai seguenti temi creazione e gestione di una nuova filiera vivaistica che miri alla diffusione delle specie endemiche/autoctone sia per i rimboschimenti habitat naturali e seminaturali degradati sia per le aree urbane e soprattutto periurbane lobiettivo concreto è quello di scongiurare il pericolo di un inquinamento verde per la diffusione di specie aliene infestanti da un lato favorire lo studio delle risorse genetiche fonti di seme dallaltro migliorare la gestione forestale puntando allinnovazione dellimprenditoria nel campo delle eco innovazioni e certificazioni delle foreste valorizzazione di parchi e riserve naturali di zone sic e zps per le quali linteresse è rivolto a sperimentare innovative capacità di gestione a creare innovative forme di partecipazione delle comunità locali azioni di rete con altre regioni deuropa con lo scopo di valorizzare la 12

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dimensione sociale ed economica in unottica di marketing territoriale creazione di corridoi ecologici che mirino a fare rete sul territorio ed a superare i problemi di frammentazione esportando come buona pratica lesperienza in corso di durata triennale sulla rete natura 2000 livello nazionale si incentiverà la partecipazione a reti programmi ed iniziative nazionali life accordi di programmi settimana dess unesco expo forum fiere,ecc si porteranno in attuazione il progetto life arupa finanziato nel 2010 con provincia di mt università di basilicata ente parco della murgia progetto teso a garantire la sopravvivenza ed incremento delle popolazioni di alcune specie di anfibi e rettili nella gravina di matera e l accordo di programma relativo alla eradicazione di specie aliene es scoiattolo e conservazione della biodiversità si punterà allorganizzazione di conferenze nazionali sul tema della biodiversità coinvolgendo ministero unesco forum plinianum accademia delle scienze forestali enea università inea ecc e a favorire gemellaggi tra parchi es gallipoli cognato ­parchi bellunesi livello regionale il programma prevede la organizzazione di iniziative tese ad incrementare la presenza nei parchi di cittadini e tra loro fasce particolari anziani portatori di handicap adolescenti ecc per offrire opportunità educative didattico ­ ricreative tese a facilitare la conoscenza delle risorse naturali della nostra regione le iniziative potenziando il ricorso a tecnologie innovative saranno rivolte a a tenere convegni/seminari mostre ed esposizioni produrre mappe web audiovisivi marchi ad aumentare i dispositivi per la sicurezza a divulgare e promuovere la conoscenza della rete escursionistica a migliorare la cartellonistica nelle aree a parco a favorire la fruibilità delle aree faunistiche a divulgare le specie di tartufi e funghi ecc b a favorire momenti partecipativi per attività di valorizzazione e salvaguardia della biodiversità come attrattore turistico nei parchi e nelle aree protette anche immaginando un grande evento che potrà assumere la formula di un festival tematico a titolo esemplificativo si indicano le seguenti iniziative c d nel parco della val dagri si incontrano i parchi del mediterraneo le giornate dei parchi in festa un bosco in festa accettura chiama i riti tra cultura e natura premio letterario regionale un racconto o una fiaba per la montagna/pianura/mare nuovi paesaggi darte e scienza artisti romanzieri scienziati chiamati nei parchi raccontano la natura e la sua sorte e ne ricavo una mostra a creare maggiore competenza sulle materie relative alla rete ecologica ed alla rete natura 2000 sia da parte dei tecnici che da parte dei cittadini e stakeholder a sollecitare i parchi al ricorso al gpp e alladesione ad un decalogo di azioni per la gestione ordinaria e straordinaria degli immobili e dei locali in cui sono localizzati i parchi dalle pulizie agli acquisti alla raccolta differenziata alla installazione di dispositivi per il risparmio idrico ed energetico alla pubblicità alla cartellonistica all accoglienza ecc con riconoscimento tramite marchio di qualità tipo ecolabel 13

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livello locale il programma prevede la organizzazione di proposte educative funzione1.della redus moduli formativi funzione2.della redus progetti di animazione progettazione territoriale attività scolastiche ed extra scolastiche che coniughino conoscenza scientifica e creatività approfondimento culturale e momenti ricreativi funzione 3.della redus informazione e comunicazione funzione 4.della redus alcuni esempi non esaustivi sono i seguenti la festa degli alberi le giornate in gita nel parco beneficiari alunni scuola elementare o media percorsi stagionali in una natura che vive che cambia i colori i suoni i profumi le percezioni tattili il mio diario di campo alla scoperta della ricchezza di gaia visite guidate al bosco al prato al fiume al lago al parco verde sulle tracce degli animali dell avifauna dei sentieri naturalistici dei tratturi piccoli ecosistemi tra le case il verde urbano osservo e studio un parco urbano un viale alberato un giardino un orto cosa ri-trovo nellorto sperimento tecniche di coltivazione degli orti con aziende agrituristiche a scuola ecc beneficiari alunni scuola media disegno le specie floristiche del mio paesaggio dal vero nei parchi o in aula o partecipando ad un concorso per una pubblicazione broschure da distribuire ai parchi ai cea alle pro loco ecc un albero al mese atlante delle specie autoctone e dei paesaggi disegno descrizione scientifica descrizione letteraria descrizione pittorica usi nella tradizione locale aspetto proverbi francobolli ecc beneficiari alunni liceo scientifico creo un cortometraggio a caccia di botanica stregati dalla luna visita allosservatorio astronomico di castelgrande e al cgs colombo di matera alla scoperta di uno scrigno magico il suolo sopralluoghi per conoscere le differenti tipologie di terreno rocce fossili monticchio dolomiti lucane matera i geosiiti di montalbano ionico pietre erranti di gallipoli cognato per conoscerne i processi di trasformazione calanchi di aliano frana di pergola per riconoscere lutilizzo delle pietre nellarchitettura esempi di diverse tipologie edilizie:castello chiesa casale borgo antico medioevale fontane beneficiari alunni istituto alberghiero gusto e paesaggio tecniche tradizionali e sapori beneficiari alunni istituto tecnico per l agricoltura tutto è connesso dallumido al compost 14

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beneficiari bambini/adolescenti campi scuola o scuola nei campi per la raccolta delle castagne delle olive del grano ecc una tre giorni di cineforum nella sede del parco e altrove visione partecipata di la volpe e la bambina luc jaquet la terra lorso il re leone walt disney la gabbianella ed il gatto il segreto del bosco vecchio ermanno olmi mon oncle damerique alain rasnais ecc escursioni didattiche alle aree faunistiche regionali cervo capriolo italico lepre italica una settimana di parole senza video lettura di il vecchio e il mare di heminguey il mondo alla fine del mondo di luis sepulveda water di bapsi sidhwa il giardiniere dell anima di c p.estès la gabbianella e il gatto di luis sepulveda il segreto del bosco vecchio di dino buzzati linvasione degli orsi in sicilia di dino buzzati ecc e laboratorio di scrittura a scuola di musica ascolto visite passeggiate in bicicletta o a piedi nei sentieri del parco la testa tra le nuvole compongo latlante delle nubi multimediale la classificazione delle nuvole dalle cinque forme del francese jean-baptiste lamarck ai nomi latini dell inglese luke howard al metereologo abercromby al sistema del metereologo dilettante howard beneficiari anziani circuiti di viaggi nei parchi con le sezioni delluniversità della terza età giornate particolari accolgo dalla città e svelo i paesaggi del silenzio beneficiari centri di educazione ambientale e centri regionali di coordinamento insegnanti incontri di formazione ed informazione per i centri sui temi e sulle tecniche di partecipazione scambi di esperienze:confluenza e sintesi di progetti diversi di c.e.a di regioni differenti coordinata dai centri regionali di coordinamento formazione periodica adesione ad un decalogo di azioni per la gestione ordinaria e straordinaria dei locali in cui sono localizzati i centri dalle pulizie agli acquisti alla raccolta differenziata alla installazione di dispositivi per il risparmio idrico ed energetico alla pubblicità alla cartellonistica all accoglienza ecc con riconoscimento tramite marchio di qualità tipo ecolabel beneficiari associazioni di categoria promozione attività per la vendita di eccellenze nei parchi e in luoghi turistici creazione di filiere corte e gruppi di acquisto che possano contribuire tra laltro ad essere elemento/indicatore per la certificazione ambientale b ciclo dell acqua obiettivo specifico vii.2 garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche attraverso la razionalizzazione dei suoi diversi usi e standard di servizi uniformi sul territorio lobiettivo mira a 15

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