La storia di Gino e Pino

 

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Una storia vera di grande amicizia

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la storia di gino e pino

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la storia di gino e pino virginio e giuseppe c era una volta intorno agli anni venti un bambino triste chiamato gino la sua mamma era stata molto malata ed era volata in cielo poi anche il suo amato fratello maggiore lo aveva lasciato per raggiungere la mamma e il cuore del suo papà dopo tanta sofferenza si era inaridito non sapeva più amare o forse non voleva più farlo per non soffrire di nuovo

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nella casetta di fianco a quella di gino viveva una famiglia felice con un figlio che si chiamava pino quella era un esempio di famiglia che gino aveva sempre desiderato e pino diventò il fratello che a gino mancava tanto erano sempre insieme inseparabili condividevano tutto giochi confidenze marachelle le prime esperienze di vita

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passarono gli anni e i due bambini si trasformarono in ragazzi e poi in uomini affrontarono separatamente la dura esperienza della guerra ritornarono trovarono due brave mogli e le portarono nelle loro case l una di fianco all altra gino militare in aviazione matrimonio di gino l amicizia si allargò includendo le due donne e tutto andò avanti fino ai primi anni cinquanta pino era però insoddisfatto era un uomo intraprendente intelligente pieno di ambizioni e progetti.

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era anche un bravissimo meccanico e la situazione precaria del dopoguerra gli faceva sognare altri lidi altri orizzonti così lui e la moglie fecero le valigie e partirono verso l avventura della grande america gino e pino si rividero soltanto tre volte nei cinquant anni che seguirono durante i tre rimpatri di pino i primi avvennero in occasione della nascita dei figli federico e graziella che nacquero così in italia e il terzo negli anni ottanta.

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poche ore da trascorrere insieme poche ore per apprendere che pino abitava a caracas in venezuela che aveva aperto un officina che amava fare lunghi viaggi per andare a pescare ma in quei cinquant anni la situazione era cambiata l italia aveva fatto grandi progressi e tutto sommato la vita era molto più facile e comoda nel vecchio continente quale nostalgia per pino forse anche rimpianto per non aver saputo aspettare passarono altri vent anni e forse la storia sarebbe finita lì se non fosse capitato che un giorno

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un giorno la figlia di gino era al computer e scaricava la posta tra le tante e.mail era arrivata la pubblicità di alcuni siti e tra questi uno attirò la sua attenzione diceva se volete avere notizie di una persona emigrata all estero lasciate un messaggio e forse tra le tante persone che navigano nel web ne troverete una che vi comunicherà l informazione cercata così la figlia di gino lasciò il suo messaggio senza crederci troppo e senza dire nulla a suo padre il giorno dopo le rispose miguel un ingegnere argentino.

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le disse di aver compiuto alcune ricerche e di aver trovato alcune persone corrispondenti a quel nome a caracas disse anche di aver preso contatto in quella città con una certa greta che si dichiarava disponibile a continuare le ricerche così la figlia di gino scrisse a greta e la donna mise in moto una gigantesca macchina di operazioni inviò gli amici a cercare nei bar e nei locali frequentati dagli italiani cercò nelle banche dove presumibilmente lavorava la figlia di pino cercò sulle pagine bianche e sull elenco del telefono telefonò lei stessa a diverse persone nel giro di tre giorni dal primo messaggio partito sul forum pubblicitario la figlia di pino graziella era stata ritrovata e messa in contatto si seppe così che pino era vivo e vegeto ancora pieno di vitalità ed energia ma era molto triste perché la sua amata moglie da poco era mancata.

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quale gioia per i due vecchi amici avere notizie dopo tanto tempo due persone che non si erano mai incontrate e che non conoscevano gino e pino avevano messo in moto mezza america per permettere ai due amici di ritrovarsi ed erano immensamente felici lo ritenevano un dono grandissimo più bello che qualsiasi regalo materiale greta e miguel diventarono gli amici virtuali dei due vecchietti e vollero sempre essere informati sui progressi dei loro rapporti incredibile trovare amicizie virtuali a ottantatrè anni e riuscire a provare grazie a loro ancora una gioia così grande in seguito intervenne anche federico il figlio di pino che collaborò con la figlia di gino per organizzare un incontro attraverso skype.

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i due amici poterono quindi rivedersi provando emozioni fortissime e un miracolo diceva pino mi sembra di poterti toccare rispondeva gino mentre allungava le mani verso il monitor del pc hai perso un sacco di capelli anche tu e ridevano scherzavano s informavano sui cambiamenti avvenuti sugli amici persi passarono alcuni anni e finalmente pino a quasi novant anni decise di tornare in italia per rivedere gino.

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gino di poco più vecchio era però stanco malato il suo corpo non ce la faceva più la mente era sempre la stessa lucida con uno spirito vivace una memoria di ferro ma le crisi respiratorie si susseguivano e il cuore cominciava a dare segni di cedimento quando pino finalmente arrivò in una splendida domenica di sole gino era stato sepolto tre giorni prima un incontro che avrebbe potuto essere memorabile si trasformò in momento di dolore profondo.

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pino si lasciò andare a un pianto disperato poi si fece accompagnare al cimitero dove dopo aver pregato raccolse alcuni fiori ancora freschi della corona mortuaria che mise con religiosità e infinita delicatezza insieme alla fotografia dell amico scomparso la figlia di gino avrebbe voluto chiedergli tante cose farsi raccontare le storie vissute in gioventù dal suo papà ma non poteva ancora non aveva superato il suo dolore e già si ritrovava a consolare un altra persona per lo stesso suo strazio non era il momento di parlare ma solo di ascoltare la voce dei cuori.

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tante belle storie di solidarietà amicizia grande umanità esistono nel mondo ma rimangono nascoste racchiuse nei cuori di chi li vive mentre passano sui teleschermi e sui giornali le notizie più terribili che ci fanno pensare a un mondo grigio arido senza amore per questo ho voluto raccontarvi questa vicenda perché non bisogna mai perdere la speranza gino era mio padre e questa è la nostra storia caterina

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