Bozza di programma elezioni Asti 2012 Giovanni Pensabene

 

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Prima bozza frutto delle indicazioni delle Primarie delle idee e aperta ai contributi che verranno dalla seconda fase, quella di ascolto delle Associazioni, delle Organizzazioni di Categoria, delle Organizzazioni sindacali, di Comitati e gruppi di cittadi

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programma per il governo del comune di asti dal 2012 al 2017 del candidato a sindaco giovanni pensabene prima bozza frutto delle indicazioni delle primarie delle idee e aperta ai contributi che verranno dalla seconda fase quella di ascolto delle associazioni delle organizzazioni di categoria delle organizzazioni sindacali di comitati e gruppi di cittadini

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premessa la nostra costituzione individua nel comune l istituzione più vicina ai cittadini l amministrazione di un comune quindi deve avere come primo obiettivo quello di creare e mantenere nel tempo le condizioni affinché i cittadini tutti i cittadini di quel territorio si sentano e siano parte integrante della comunità amministrativamente definita la difficoltà di questo compito sta nell impedire l affermazione di forme di gerarchizzazione sociale che creano cittadini di serie a e cittadini di serie b cittadini che fanno parte della comunità e cittadini che ne vengono espulsi o respinti e collocati in un limbo marginale in cui non è concessa l esigibilità dei diritti ma solo la concessione di favori con i quali viene perpetuata l immarcescibile massima romana del divide et impera non sembri fuori luogo questa affermazione in un comune in cui l amministrazione poco prima della sua scadenza ha deliberato che tra coloro che vivono il dramma della mancanza di un tetto è possibile differenziare in base all anzianità di residenza un esempio di amministrazione che pratica meccanismi di esclusione un amministrazione che quindi non crea e non difende una comunità ma cerca di stabilire i confini spazio-temporali della tribù di appartenenza vogliamo ripristinare le condizioni necessarie alla definizione della comunità astigiana volte a includere tutti coloro che vivono lavorano o cercano di farlo e studiano sul nostro territorio in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo il compito è ancora più arduo perché le ricette di risanamento imposte dagli istituti finanziari internazionali mordono sulla carne viva dei cittadini più deboli e tendono a rendere ancora più difficilmente praticabile una politica di garanzia dei servizi indispensabili alle persone per questo motivo impegneremo la nostra amministrazione alla difesa dei beni comuni casa acqua aria suolo salute lavoro istruzione informazione cultura ecc ovvero di quei beni la cui accessibilità deve essere garantita a tutti e la cui gestione deve essere pubblica e non lasciata alla speculazione e alla bramosia del profitto per questo la nostra amministrazione aderirà alla rete dei comuni per i beni comuni la cui piattaforma politica redatta in occasione del primo forum di napoli del 28 gennaio 2012 viene allegata a questo programma e ne costituisce riferimento ispirativo non siamo tra quanti ignorano o fanno finta di ignorare che il principale vincolo alla realizzazione di qualsiasi programma amministrativo sia costituito dal bilancio comunale sappiamo anche però che nella struttura comunale ci sono preziose competenze e professionalità costituite dal personale

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comunale troppo spesso mortificate dalla canea cavalcata dal precedente governo e da una trasversalità politica che ha pensato di nascondere la propria inettitudine scaricando sulle spalle dei dipendenti pubblici l incapacità di pensare una macchina amministrativa moderna questo personale va in qualche modo risarcito sia valorizzandone le capacità sia restituendo per la parte che dipende dall amministrazione comunale parte del potere d acquisto eroso in questi anni pensiamo che ai cittadini debba essere chiesto secondo le loro possibilità mentre purtroppo sempre più spesso capita che venga chiesto tutto solo a coloro i quali non possono sfuggire alle maglie del fisco mentre troppi continuano a usufruire di servizi che non contribuiscono a pagare la normativa in vigore permette alle amministrazioni comunali che partecipano direttamente alla lotta all evasione fiscale di godere significativamente dei frutti di tale attività addirittura a partire dal 2012 il 100 dell evasione recuperata nei primi 3 anni la nostra amministrazione analogamente a quanto già avviato da altri comuni metterà in campo un gruppo di lavoro per la lotta all evasione fiscale vogliamo contribuire attraverso l azione amministrativa a migliorare il grado di civiltà della nostra società anche inserendo come titolo di preferenza negli appalti di fornitura e di lavoro la certificazione etica sa 8000 alle aziende che parteciperanno alle gare crediamo nella partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica e intendiamo favorirla e promuoverla fin dalla nascita del presente programma amministrativo che è frutto della collaborazione dei cittadini attraverso le primarie delle idee e articolato in una decina di direttrici di intervento lavoro

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assumiamo quanto indicato al punto 8 della piattaforma del forum dei comuni per i beni comuni ovvero pieno riconoscimento del lavoro come bene comune e sostegno convinto delle iniziative sindacali e politiche che vanno in tale direzione la nostra città perde posti di lavoro con un ritmo impressionante il tessuto produttivo che dal secondo dopoguerra fino a qualche anno fa ha ruotato intorno all indotto automobilistico è definitivamente tramontato con pochissime eccezioni non si può certo pensare di uscire dalla crisi rilanciando semplicemente i modelli del passato i tradizionali settori dell economia astigiana indotto auto edilizia sono stati investiti da pesanti processi di ristrutturazione con la perdita di centinaia di posti di lavoro la filiera agroalimentare ha dimostrato una maggiore capacità di reggere alla crisi ma è illusorio pensare che questo settore possa garantire un significativo sviluppo occupazionale va ripensata un idea forte intorno alla quale far crescere una nuova filiera produttiva al paese e ad asti servono nuove professioni che sappiano legare lo sviluppo al territorio per far questo occorre costruire una sinergia tra enti locali università associazioni industriali e artigiane banche che sono state finora assolutamente assenti nonostante le condizioni di particolare favore con le quali acquisiscono liquidità dalla bce la possibilità di utilizzare siti industriali dismessi o in via di dismissione ci induce a proporre come idea guida quella delle energie rinnovabili creare con il coinvolgimento di enti università istituti di ricerca oo.ss unione industriali organizzazioni degli artigiani ecc una sorta di cittadella dell energia all interno di questa struttura concorrere a far atterrare e decollare attività produttive legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico dai pannelli fotovoltaici ai materiali per l edilizia accanto all attività produttiva vera e propria andranno sviluppati percorsi di formazione e di riqualificazione per lavoratori che hanno perso il posto di lavoro l elemento decisivo però dovrà essere costituito dalla creazione di un polo di ricerca sui nuovi materiali per il risparmio energetico e per la produzione di energia vedi allegato cittadella dell energia il comune potrebbe favorire la nascita di gruppi di acquisto per il fotovoltaico agevolando ad esempio l accesso al credito che porterebbe da una parte all autosufficienza di molte famiglie per il fabbisogno energetico e dall altra creerebbe opportunità di lavoro per gli artigiani della nostra città per non parlare dei benefici ambientali l amministrazione di cui abbiamo fatto parte dal 2002 al 2007 ha dimostrato che è possibile creare posti di lavoro nel settore dei rifiuti l avvio del sistema di raccolta porta a porta nel comune di asti

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ha portato direttamente un centinaio di nuovi posti di lavoro e ha contribuito significativamente alla creazione di altrettanti nei processi a valle della raccolta È ancora possibile creare opportunità occupazionali sviluppando ulteriormente il sistema della raccolta differenziata e avviando nuovi processi di valorizzazione dei materiali raccolti dalla lavorazione della plastica a quella del vetro dal recupero e riassemblaggio dei materiali informatici all ulteriore valorizzazione della raccolta dell organico con la produzione di terricci per l ortoflorovivaismo bisognerà attivare progetti di recupero del territorio in sinergia con altri enti che consentano di prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico che costano alle casse dello stato molti più soldi di quanti se ne potrebbero spendere in attività di cura e manutenzione anche in questo caso parliamo di attività già avviate quando siamo stati nelle amministrazioni provinciale e comunale con i cantieri di lavoro per la pulizia dei boschi ad esempio quello di valmanera in generale si tratterebbe di progettare e realizzare un esteso reticolo di regimazione delle acque con conseguente manutenzione per prevenire o comunque mitigare proprio i sopracitati fenomeni di dissesto idrogeologico infine bisogna riaffermare l importanza strategica delle aziende pubbliche soprattutto in periodi di crisi è indispensabile che una serie di servizi essenziali dall acqua ai trasporti dalla sanità all abitazione siano ad accesso universale tale universalità di accesso non può convivere con l introduzione della variabile indipendente del profitto legata alla privatizzazione dei servizi voluta dal governo e dalla maggioranza trasversale che lo sostiene asti ha poi la fortuna di disporre di un centro storico straordinariamente ricco di cultura una non piccola città-museo punteggiata di rilevanze architettoniche e artistiche già recuperate o in via di restauro È fasciata anche da una corona di colline a sua volta marcata da beni ambientali e culturali uniformemente distribuiti su un territorio già noto per le sue produzioni e le sue specificità agroalimentari ed enogastronomiche tutto ciò ci fa dire che ­ se ci si decidesse a superare le parole di circostanza o di rito spesso solo populiste e le mere declamazioni di intenti pre-elettorali e se si investisse in volontà reali atte a costruire e consolidare proposte culturali e turistiche innovative e serie ­ si potrebbe veramente aprire un nuovo potenzialmente ricco orizzonte per sbocchi d occupazione molto legata anche affettivamente al nostro territorio alla nostra storia alla nostra memoria periferie

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l amministrazione galvagno ha molto parlato di decoro urbano ma a parte il continuo e incessante rimodellamento del porfido nel centro storico non ha fatto nient altro le periferie sono state abbandonate e le strade di alcuni quartieri sembrano zone sottoposte a bombardamento soprattutto però è mancata qualsiasi iniziativa di aggregazione nelle periferie stesse che diventano sempre più dei quartieri dormitorio crediamo sia importante rilanciare l educativa territoriale per facilitare l aggregazione sociale l integrazione dei nuovi astigiani e per combattere l emarginazione bisogna riportare il comune nei quartieri È vero che oggi gli strumenti informatici consentono di collegarsi agli uffici comunali anche da casa è però altrettanto vero che le periferie sono abitate da molte persone anziane che non solo non hanno grande dimestichezza con l informatica ma hanno anche difficoltà a spostarsi verso il centro portare in ogni quartiere un ufficio comunale impiegando personale qualificato e formato potrebbe accompagnarsi con la reintroduzione della figura del vigile di quartiere non come elemento di lotta alla microcriminalità come spesso si è voluto cercare di spacciare ma come elemento di rassicurante presenza delle istituzioni con un ruolo di collegamento tra queste e i cittadini un modo per riportare il ruolo dei vigili urbani alla loro funzione originaria sfrondandola dalla sceriffizzazione evocata in questi anni di proclami sulle politiche per la sicurezza non è possibile pensare a uno sviluppo economico e sociale che prescinda dai singoli quartieri siano essi centrali o di estrema periferia solo sostenendo le peculiarità culturali ed economiche di ogni porzione di città è possibile dare valore alle risorse che già contraddistinguono asti nel presente storia enogastronomia eventi e alle sue prospettive future città degli studi innovazione tecnologica i rioni i quartieri e anche i singoli isolati sono ricchi di storia passata da quella medioevale a quella del 900 e recente culture vicine e lontane che si incontrano i loro percorsi noti e nascosti si devono intrecciare con le botteghe storiche e quelle innovative tutti gli aspetti economici e culturali possono essere valorizzati in ogni periodo dell anno ma è responsabilità politica saper connettere le risorse locali con quelle di respiro cittadino dalle proposte amatoriali ai grandi festival che da maggio a settembre riempiono 5 mesi di vita cittadina le periferie sono decisive nel ridisegnare un tessuto connettivo della città che sappia elevare a ricchezza le tantissime diversità che lo costituiscono in quest ottica va implementata anche la proposta culturale vedi il capitolo cultura servizi sociali

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la casa la drammaticità della crisi che stiamo attreversando la si legge anche nel numero crescente di cittadini che si rivolgono ai servizi sociali e alla caritas l aspetto mediaticamente più evidente di questa crisi è rappresentato dall emergenza abitativa grazie anche all attivismo dei volontari che da anni seguono nella nostra città questo problema a questo proposito assumiamo il contenuto nel punto 9 della già richiamata piattaforma politica della rete dei comuni per i beni comuni ovvero il riconoscimento che le occupazioni di immobili per fini abitativi sociali o culturali direttamente collegate ai valori costituzionali costituiscono un legittimo esercizio di diritti costituzionali e pertanto non chiederemo né autorizzeremo l intervento della forza pubblica per risolvere vertenze a essi collegati noi pensiamo che debba essere avviato un piano per acquisire alla disponibilità dell amministrazione comunale un parco alloggi pubblici e privati in grado di rispondere alle emergenze e nello stesso tempo debba essere costituito un fondo di rotazione con il contributo sostanzioso della fondazione cassa di risparmio che aiuti le famiglie in difficoltà a onorare l affitto di casa verrà potenziato il tavolo delle emergenze abitative rendendolo l organo competente sui problemi abitativi pensiamo anche che debba essere realizzato un pacchetto di servizi ad accesso gratuito per le persone in difficoltà economica una sorta di reddito di cittadinanza che consenta a tutti di fare e sentirsi parte della comunità come descritto nelle premesse a questo programma non solo la gestione delle emergenze la politica del comune per i servizi sociali deve tener conto dei problemi quotidiani e non solo delle emergenze i minori i disabili gli anziani soli gli immigrati precari esistono tutti i giorni e hanno bisogno di supporto per sopravvivere e per non trovarsi a spostare il problema dell aiuto sociale a un problema sanitario finendo per trovare ascolto comunque insufficiente solo quando a causa della propria condizione disagiata diventano ammalati occorre un censimento del disagio sociale e un progetto di aiuto mirato ai bisogni effettivi delle persone in difficoltà l attenzione alle situazioni di svantaggio alle giovani generazioni all ambiente alla mobilità pubblica e alle piccole e medie proposte economiche deve rendere asti città unica a partire dai suoi abitanti energia primaria per le trasformazioni urgenti e per quelle in prospettiva innanzitutto la partecipazione delle persone deve fondersi con la proposta di servizi e progetti là dove queste vivono affinché possano sviluppare progetti di vita positivi occorre insomma uscire dalla logica dell emergenza e della precarietà integrando il mondo solidale con quello dell istruzione una città deve saper coordinare tutte le sue espressioni dalle proposte educative ai servizi solidali dalle

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scuole di ogni ordine e grado all università alle associazioni e realtà attive nel rendere concreti i valori di pace e solidarietà nei molteplici aspetti della vita sociale tavoli tematici e gruppi di lavoro misti politici tecnici cittadini/utenti devono avere ruoli e risorse per diventare organi competenti atti a proporre e realizzare progetti condivisi da trasformare in azioni e servizi ciò significa rendere la città più solidale e sicura per tutte le fasce d età di reddito e di appartenenza culturale e geografica che si trovano a convivere nella nostra realtà anziani l attuale crisi economica sta rendendo sempre più drammatica la condizione delle persone anziane non più autosufficienti il carico sulle famiglie è spesso insopportabile l amministrazione comunale deve innanzitutto esigere che la normativa vigente venga rispettata e che l asl intervenga per la quota-parte che la legge le assegna ­ oggi questo in larghissima misura non accade ­ e deve intervenire per quelle famiglie che non sono in grado di far fronte alla loro quota a proposito dell assistenza alle persone anziane un capitolo a parte va dedicato al ruolo della casa di riposo città di asti che potrebbe essere maggiormente integrata con la vita della città decentrandovi servizi destinati all esterno come ad esempio la casa della salute ma anche attività ricreative e di animazione aperte a tutta la città vedi il capitolo sanità migranti ci proponiamo impegno concreto e passi giuridici anche vertenziali a partire dallo statuto comunale per il riconoscimento della cittadinanza e dei pieni diritti civili e politici per i migranti anche tramite il ricorso all istituzione della cittadinanza municipale in quanto prima possibile mitigazione delle conseguenze sociali di un modello di sviluppo fondato sulla guerra che enfaticamente ­ ma spesso solo teoricamente ­ si ripudia come immorale e incostituzionale È necessario poi individuare degli spazi in cui le associazioni che lavorano con e per i migranti e le associazioni su base etnica possano svolgere le proprie attività un centro interculturale ad esempio aperto anche alla cittadinanza gestiti dal comune in collaborazione con enti e associazioni spazi in cui si possano svolgere eventi culturali di formazione di aggregazione per migranti e italiani.

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donne estrapoliamo da quanto emerso dalle primarie delle idee alcuni punti rimandando all allegato primarie di genere 1 conciliazione elaborazione di un piano territoriale dei tempi e degli orari della città che sulla base delle esigenze dei cittadini regoli e coordini il sistema degli orari dei servizi urbani pubblici e privati uffici pubblici asl scuole trasporti supermercati banche sostegno alla creazione di micronidi o nidi di famiglia informazione tramite i servizi sui diritti e le opportunità relativi ai congedi parentali legge 53/2000 rivolto sia alle madri che ai padri 2 promozione della presenza femminile nel mondo del lavoro informazione e realizzazione di progetti di microcredito per la nascita di imprese ad alta partecipazione femminile 3 sviluppo della cultura di genere sostegno alle associazioni che si occupano di formazione e informazione sulla cultura di genere e più in generale alle associazioni ad alta partecipazione femminile azioni di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla diffusione della cultura della parità e delle pari opportunità a livello cittadino disabili da una politica assistenzialistica ad una politica della progettazione crediamo sia importante una riflessione sulle molteplici difficoltà che devono affrontare i nostri concittadini disabili e le loro famiglie la legge 328 del 2000 all art.14 recita testualmente progetti individuali per le persone disabili 1 per realizzare la piena integrazione delle persone disabili di cui all articolo 3 della legge 5 febbraio 1992 n 104 nell ambito della vita familiare e sociale nonché nei percorsi dell istruzione scolastica o professionale e del lavoro i comuni d intesa con le aziende unità sanitarie locali predispongono su richiesta dell interessato un progetto individuale secondo quanto stabilito al comma 2 2 nell ambito delle risorse disponibili in base ai piani di cui agli articoli 18 e 19 il progetto individuale comprende oltre alla valutazione diagnostico-funzionale le prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del servizio sanitario nazionale i servizi alla persona a cui provvede il comune in forma diretta o accreditata con particolare riferimento al recupero e all integrazione sociale nonché le misure economiche necessarie per il superamento di condizioni di

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povertà emarginazione ed esclusione sociale nel progetto individuale sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare cosa succede ad asti l asl di asti non garantisce nessun trattamento riabilitativo soprattutto in linea con le indicazioni regionali inviando le famiglie presso il centro ferrero ad alba o il centro paolo vi a casalnoceto questa scelta comporta una serie di criticità 1 le spese di spostamento verso i centri sono a carico delle famiglie 2 spostamenti in macchina possono risultare faticosi e snervanti per i famigliari e per i soggetti stessi compromettendo la resa e l utilità dell intervento 3 per quanto ci si impegni nell organizzare incontri risulta difficoltoso e dispendioso in termini di risorse umane e economiche un lavoro di coordinamento e progettazione tra gli operatori dei centri riabilitativi e famiglie e operatori scolastici ed educativi che lavorano a più stretto contatto con i bambini 4 i bambini che vanno al centro ferrero usufruiscono di psicomotricità logopedia e musicoterapia intervento quest ultimo non considerato di prima scelta mentre mancano interventi di tipo cognitivo-comportamentale quali raccomandati dalle linee guida la situazione dei minori scolarizzati varia a seconda dei circoli degli istituti e dell età comunque solo ad una minoranza è garantita la possibilità di frequentare la scuola per l intera giornata con una copertura totale di rapporto 1:1 inoltre spesso i docenti incaricati non hanno una formazione adeguata sull autismo e si trovano in difficoltà nella gestione dei bambini ne risulta che il tempo scuola che dovrebbe essere fondamentale per l apprendimento di abilità funzionali e sociali non viene adeguatamente sfruttato e la non frequenza dei bambini va a pesare ulteriormente sulle famiglie che devono provvedere all accudimento dei figli in diverso modo i servizi alla persona di cui dovrebbero farsi carico i comuni secondo l art 14 comma 2 l 328/2000 non sono garantiti in modo uniforme sul territorio provinciale mentre cogesa e cisa forniscono alcune ore settimanali di intervento di educativa territoriale il comune di asti solo in alcuni casi con progetti individualizzati presentai dalle famiglie provvede all attivazione di tali servizi riteniamo che nella presa in carico della persona con disabilità ci siano ampi spazi di miglioramento e che essa debba essere globale comprensiva di tutti i suoi vari aspetti riabilitazione scuola diritti lavoro residenzialità inclusione sociale nel territorio di residenza gestione del tempo libero e sentita l assenza di una persona unica alla quale la famiglia e/o il disabile possa fare riferimento la frammentazione dei servizi e lo scarso coordinamento tra i numerosi soggetti necessari nell organizzazione della vita della persona disabile rappresentano un maggior onere per la famiglia stessa che non si sente presa in carico proposte 1 istituire la figura del case manager ovvero un responsabile che si prenda in carico la persona con disabilità e la sua famiglia assumendosi la responsabilità di individuare organizzare e coordinare tutti i servizi di cui la persona ha bisogno così come previsto nel progetto individuale di cui alla l.328/2000;

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2 passare dall assistente scolastica ad personam ad un educatore che attui interventi finalizzati allo sviluppo delle autonomie e della socializzazione elementi essenziali al fine di un integrazione reale 3 sostenere gli interventi educativi anche in famiglia 4 formare il personale che opera a contatto con il disabile non può esserci un intervento educativo/non assistenzialistico se non si conosce la disabilità e le strategie per un intervento efficace° 5 realizzare un piano individualizzato che coinvolga tutti gli attori del processo di crescita ed educazione del disabile asl scuola comune famiglie 6 individuare sul territorio associazioni che possano offrire un sostegno nella realizzazione di progetti formativi e riabilitativi solo una progettazione che parta dalla conoscenza può evitare gli attuali interventi sporadici nell urgenza che portano sprechi e in molti casi il fallimento di qualsiasi progetto di riabilitazione in questo come negli altri ambiti di intervento è di fondamentale importanza la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti sia nella fase di progettazione che nelle scelte decisionali sanita una nuova cultura della la salute la salute non è semplicemente assenza di malattia o di infermità ma lo stato di completo benessere fisico mentale e sociale delle donne degli uomini e della collettività che si configura socialmente e politicamente come bene comune e come diritto umano inalienabile dal piano socio sanitario della regione piemonte 2007-2010 il versante critico della sanità astigiana la recente politica astigiana in tema di sanità si è limitata a dibattere a colpi di scoop se la asl di asti sarebbe stata accorpata alla asl di alessandria e se l ospedale cardinal massaia sarebbe stato subalterno all ospedale di alessandria centro destra e centro sinistra si sono contesi con la battaglia dei manifesti il merito di aver salvato l ospedale nel frattempo l ipotesi del piano sanitario cota è nuovamente cambiata a dimostrazione di come la maggioranza che guida la regione sia più propensa a subire le logiche di territorio che non le logiche della programmazione con l introduzione di 6 nuovi super manager che guideranno le federazioni sanitarie si tratta di super direzioni che governeranno territori limitrofi ciò che era uscito dalla porta come si suol dire è rientrato dalla finestra infatti la federazione sanitaria sudest sarà posta al di sopra delle asl di asti e di alessandria e di tutti gli ospedali afferenti a questi territori mentre la battaglia dei manifesti sul salvataggio dell ospedale infuria i cittadini rilevano quotidianamente le gravi carenze della sanità ad asti che meriterebbero singoli approfondimenti ma che siamo costretti a elencare per titoli il pronto soccorso è fortemente intasato sia per la disorganizzazione ospedaliera sia per un organizzazione inadeguata della medicina territoriale l interruzione dell integrazione ospedale-territorio mina profondamente il sistema;

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servizi e reparti che dovevano attivarsi non sono stati attivati o lo sono stati solo in parte come la chirurgia vascolare che ancora non ha i letti di degenza o la procreazione medicalmente assistita che pur con i finanziamenti regionali erogati non è mai partita i tempi per taluni esami diagnostici o taluni tipi di interventi presentano liste d attesa insopportabili per i cittadini es oltre 6 mesi per effettuare un operazione di cataratta 3 mesi per effettuare una risonanza a questi tempi di attesa ora l azienda fa fronte esternalizzando servizi fondamentali il cuore dell azienda quali la radiodiagnostica la carenza diffusa di personale a tutti i livelli a cui l azienda sopperisce privatizzando con la gestione amos importanti reparti come ad esempio la geriatria questo il versante critico della sanità astigiana dal quale facciamo derivare le seguenti proposte come piattaforma di un amministrazione comunale verso chi dirige la sanità il ruolo degli enti locali in un nuovo modello di prevenzione l oms organizzazione mondiale della sanità nei suoi progetti città sane e agenda 21 pone in evidenza in modo significativo il ruolo degli enti locali il peso crescente delle politiche amministrative è strettamente correlato prima ancora delle politiche sanitarie ai fini dell impatto sulla salute delle comunità il profilo di salute di una comunità è la descrizione quantitativa e qualitativa dello stato di salute di un territorio considerato e dei suoi fattori di criticità dal profilo di salute deriva un piano di salute che individui linee e obiettivi concreti per lo sviluppo sostenibile sotto il profilo sanitario includendo valutazioni etiche ambientali sociosanitarie e tecniche obiettivi promozione della salute riduzione o rimozione dei fattori di rischio prevenzione delle malattie e delle disabilità programmi per raggiungere gli obiettivi promozione e prevenzione dei problemi di salute collettiva promozione individuale di comportamenti e stili di vita sani soprattutto nei luoghi di vita e di lavoro promozione di attività di informazione e comunicazione del rischio.

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questi obiettivi e questi programmi non possono prescindere dall interazione tra enti locali e aziende sanitarie ogni iniziativa di programmazione dell ente locale prgc piano del traffico piano energetico piano dei rifiuti ecc e tutte le grandi e medie opere devono essere ispirate al principio di tutela della salute e non possono prescindere dal principio metodologico fondamentale costituito dall analisi del rischio con riferimento al principio di precauzione nei casi di incertezza affermare una nuova cultura per governare la domanda i costi in sanità continueranno a crescere per motivi piuttosto noti l invecchiamento della popolazione l aumento dei costi delle tecnologie per altro non sempre appropriate l aumento del costo dei farmaci la cui gestione non è sempre appropriata l aumento costante nell occidente del mondo delle malattie metaboliche il cui costo di cura è solo arginabile attraverso la prevenzione e la cultura sugli stili di vita ne deriva che tutte le prestazioni sanitarie e socio sanitarie devono essere governate in termini di appropriatezza tutti i protagonisti del sistema vanno coinvolti e devono svolgere ruoli consapevoli · i cittadini devono evitare sia il consumo sanitario esasperato e inappropriato così come devono denunciare la carenza delle prestazioni loro spettanti · i medici prescrittori non possono eludere le loro responsabilità di appropriatezza nella traduzione della domanda · i soggetti erogatori devono offrire la corretta e giusta produttività contenendo lo sviluppo della capacità produttiva che genera costi insopportabili per il sistema sanitario integrazione sociosanitaria/cure primarie/case della salute solo riorganizzando il territorio si potrà avere un sistema sanitario più adeguato ai bisogni della popolazione solo in presenza di una forte organizzazione di assistenza territoriale l ospedale potrà esercitare le sue funzioni in modo completo e appropriato integrandosi con il territorio in un ottica di continuità e di cura dall ospedale al territorio e viceversa i gruppi di cure primarie gcp e le case della salute sono a nostro parere gli strumenti dell integrazione i gruppi di cure primarie consentono un opportunità sociale e sanitaria per il cittadino accogliendolo per i suoi problemi fornendogli risposte immediate attraverso gli operatori che costituiscono il gcp accompagnando il cittadino nei percorsi assistenziali più complessi;

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rappresentando un terminale verso il cittadino anche per i servizi che sono organizzati a livello centrale sviluppando iniziative di educazione e formazione indirizzate a gruppi di pazienti tendenti ad aumentare il grado di autonomia gestionale della propria condizione le case della salute nell evoluzione delle forme di integrazione della medicina generale rappresentano un livello di complessità che prevede oltre alla presenza delle professionalità dei medici di famiglia alcuni servizi territoriali ad accesso diretto prelievi consultori famigliari e pediatrici neuropsichiatria infantile la scelta di bloccare l edificazione delle case della salute là dove erano state previste in provincia di asti implica il ritorno a un modello sanitario fallimentare già visto l assenza di una adeguata programmazione ha portato in passato e non potrà che portare nuovamente squilibri gestionali e organizzativi nella qualità dei servizi erogati in una supremazia fallimentare dell ospedalizzazione a discapito della distrettualizzazione nel rendere sempre più marginale la prevenzione con la conseguente produzione di una cultura sbagliata e nociva per vasti strati della popolazione quella meno abbiente non possiamo mai dimenticare che i primi tre determinanti della salute sono il reddito le condizioni ambientali in cui si vive l istruzione di cui si dispone la legislazione assegna ai sindaci compiti preminenti in merito alla programmazione e al controllo del servizio sanitario inoltre stabilisce che il sindaco è sul proprio territorio la massima autorità sanitaria per questo riteniamo che il comune di asti debba essere in prima fila nella battaglia in difesa della sanità pubblica con tutte le implicazioni che questo comporta il psr proposto da cota invece prevede l impoverimento dei servizi sanitari territoriali e un modello organizzativo destinato a moltiplicare i costi e a peggiorare i servizi offerti ai cittadini favorendo la loro privatizzazione una corretta programmazione sanitaria una corretta programmazione sanitaria deve principalmente essere caratterizzata dai seguenti elementi · mantenimento degli ospedali all interno delle asl fatta eccezione per le strutture che svolgono un ruolo di riferimento regionale per prestazioni ad alta specialità · costruzione della rete dei servizi integrando le attività degli ospedali dei servizi di ricovero a bassa intensità assistenziale lungodegenza e hospice dei servizi territoriali e delle attività sanitarie domiciliari · potenziamento delle attività di prevenzione · integrazione tra i servizi sanitari e le attività socio assistenziali.

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per questo pensiamo che il comune di asti debba richiedere con forza il mantenimento dell ospedale all interno dell asl la costruzione di un hospice per malati terminali la realizzazione delle case della salute e il potenziamento delle attività sanitarie domiciliari se si migliora l integrazione tra i servizi sanitari e socio assistenziali si potranno pensare dei progetti finalizzati al mantenimento per il maggior tempo possibile dei livelli di autosufficienza degli anziani un ruolo importante in tal senso può essere svolto dalla casa di riposo a condizione che venga rafforzato il carattere di struttura aperta in grado di ospitare servizi fruibili anche dall esterno pertanto all interno della struttura dovranno essere inserite una casa della salute e un centro ricreativo e di animazione aperto a tutti i cittadini la costruzione di una casa della salute all interno della casa di riposo città di asti potrebbe offrire una risposta sia alle necessità di maggior assistenza degli ospiti sia alle richieste avanzate da più parti di realizzare un presidio sanitario in centro città ugualmente utile sarebbe la riconversione della parte moderna del vecchio ospedale in mini alloggi per gli anziani affiancati da servizi di lavanderia e ristorazione aperti a tutti ambiente trasporti e territorio a parte le giaculatorie del sindaco uscente sul verde cittadino la questione ambientale è stata negli ultimi 5 anni completamente trascurata raccogliamo dalle primarie delle idee che tanta parte hanno nella redazione di questo programma l invito pressante a riavviare il processo di agenda 21 come modalità di partecipazione dei cittadini alle scelte dell amministrazione modalità che verrà comunque estesa a tutti i settori di intervento del comune estendere le ztl creare una vera area pedonale nel centro storico creare una rete di piste ciclabili pensata come modalità di mobilità cittadina e non come semplice elemento di svago festivo rilanciare il sistema di raccolta differenziata che aveva portato il nostro comune ai vertici nazionali di efficienza avviare e promuovere progetti finalizzati alla diffusione del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili.

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