Bandiera Rossa Speciale 60 anni IV Internazionale

 

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nenti della quarta inlorl1/1/loll lo 11 111111111111011111 rnurnbro della direzione nazlonnlu di iliioihjil lol1hc:oll1ulil&ta.ha curato pressoché tulle lu udii 10111 11111111110 opere di dhllu trotskij e ha dedicato molti hludllllill pollllc dt~1 movimento operaio italiano e internazlonnlo ilo onlmnnl1ltl i1n pubblicato il volume il marxlsmo rlvollj olldl lo diaii/oiiiogmmscl in questa serie e i volumi il dlloll1l11d clnoso dntanews 1994e oall vrssalla russia /9111995 dnlnl1ews 1996 ultimamente ha pubblicato uno stujlo sulln situazione economica della fine di questo millennio cu1jphs/u nell economia mondiale,dal boom degli tlnl1l 50 illi£jcrisi aslallche datanews,1998 l t au ore llvlo m,iii.1i1 111110 i l i da rnollililllrni 1 11 11110 d i prlllcipali f1spo viiiiii iii fuil l g23 È allafinedi unsecolo chevedeuna inquesto numero drammaticacrisi del movimento operaio,i partitisocialdemocratici comei partitiex comunisti anchenei paesidell europa orientale embrano s convintiche l analisimarxistadella societàe del capitalismo sonoormai obsolete chel ipotesi i costruzione i unasocietàsocialista e d d è ormaiindifendibile conclusione sembrano cui giunteanche moltedelleforzecheavevano costituito cosiddetta la estrema sinistranel mondo.radicalmente oppostaè la convinzione dellaquartainternazionale secondo laqualeil movimento peo raio può essererilanciato,l socialismo i mantenuto comesolo obiettivo possibile alternativa in all estendersi dellabarbarie a condizioneche il movimentooperaiosappiaaffrontareuna spregiudicataiflessione un interosecolodi esperienza r su la quartainternazionalei presentaa questascadenza s praticamente come la sola correntemondialeche pur con forze modestee spessosottoposte repressioni a brutali,ha mantenutounacontinuità testimoniataallesuelottee dai suoidibatd titi il cuiriesame attraverso raccolta la quipresentata puòcostituireunutilestrumento perquell opera i rifondazione d perquel ripensamentoei problemi i fondoal qualei rivoluzionari d d in particolaregiovani onoorachiamati i s speciale sessant anni di dibattitie di lotte dellaquarta internazionale incopertina da/nprecor testi elxivcongresso lire8.000 coni d

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sommario i la quartainternazionale sessant anni opo d 5 ii lotte antiburocratiche in urss sconfitte in cina e in germania:versounanuovainternazionale1923-1937 18 1.i troskistinei campidi concentramento siberiani 19 2 loscioperodi vorkutà 22 3 perunanuovainternazionale 26 4 perun arterivoluzionariandipendente i 31 iii il congressodi fondazione1938 1.manifesto delcongresso difondazione 2.programma ditransizione iv seconda guerra mondiale e inizio di ricostruzione 1939-1948 1.dichiarazione comunisti i buchenwald dei d 2 il ii congressomondialesull urss 34 34 36 finito di stampare nel mese di agosto 1998 presso eiegraf settimo milanese per conto delle nuove edizioni internazionali s.coop.r.l via varchi 3 20158 tel/fax 02/39323665 41 42 45

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v crisi dello stalinismo rivoluzione coloniale e dialettica della rivoluzione mondiale 1948-1967 1.control interventoimperiali tain corea s 2 lademocrazia socialista 3 statooperaioa cuba 4 dialettica dellarivoluzione mondiale 5 michelraptisalprocessodi amsterdam 6 hugobianco:l accusatasaràl oligarchia vi il colpo di fulmine del 1968 mobilitazioni rivoluzionarie degli anni 70 rivoluzione in iran e in nicaragua rinnovamento della quarta internazionale 1968-1980 1.il 1968 infrancia 2 europa1973-74 l compitocentrale i 3 rivoluzione iran in 4 la lottaper la liberazione delladonna vii sprofondamenti e deviazioni retrocessione del movimento operaio e ricomposizione necessaria 1980-1998 1.il fallimento gorbaciov di 2 raggruppamento internazionaleiforzed avanguardia d 3 ernestmandel:l socialismoomeragione i c dellasuavita viii per la storia della quarta internazionale 1.laleggemorale.uncontributodi pierrefrank 2.leantinomieiunbilancio françois d di moreau 2 trastoriae memoriadi danielbensaÙi 52 54 55 65 69 74 77 la quartainternazionale sessant anni dopo 78 79 86 91 94 1 il progetto di una quarta internazionale è stato formulato per la prima volta da trotskij nel luglio 1933 in uno dei periodi più drammatici della storia del movimento operaio dopo la disfatta del proletariato tedesco e dopo che nell urss erano stati spazzati via i rivoluzionari che si erano opposti alla burocratizzazione staliniana in senso generale l approccio era analogo a quello adottato alla fondazione della terza internazionale tra il 1914 e il 1919 i principali partiti che avevano goduto della fiducia della classe operaia avevano registrato un penoso fallimento di fronte alla tragedia della prima guerra mondiale partendo da questa constatazione i dirigenti della rivoluzione d ottobre e i militanti della sinistra socialista e di altre correnti classiste in europa e fuori d europa avevano preso l iniziativa di dar vita a nuovi partiti e a una nuova internazionale dieci anni più tardi sia pure per ragioni diverse e in diverse forme si impose un bilancio negativo anche della nuova internazionale che da un lato eccezioni a parte non era riuscita a strappare l egemonia ai partiti socialdemocratici dall altro aveva adottato concezioni orientamenti e metodi organizzativi che dalla cina alla germania avevano provocato o contribuito a provocare sconfitte devastanti la scelta prospettata da trotskij non era facile in un contesto in cui in paesi come l italia e la germania esistevano dittature fasciste in altri paesi europei si era prodotto un profondo riflusso e nella stessa cina la rivoluzione era stata soffocata nel sangue ma come alla fine della prima guerra mondiale la costruzione di nuovi partiti rivoluzionari e di una nuova internazionale era all ordine del giorno non per impazienze intellettuali bensì dopo esperienze fatte a livello di massa nel vivo degli avvenimenti d altronde se non c era da parte 101 1o1 106 114 118 il 8 123 126 5

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livio maitan la quarta internazionale dei marxisti rivoluzionari nessuna sottovalutazione delle conseguenze delle sconfitte subite e nessuna condivisione delle impostazioni staliniane del terzo periodo secondo cui la grande depressione avrebbe portato inevitabilmente a una crisi generalizzata del sistema anche le analisi più sobrie permettevano di ipotizzare un accumularsi di nuovo materiale esplosivo che non si trattasse di una ipotesi arbitraria o di una pia illusione era inequivocabilmente confermato dalla nuova ascesa del 36 in francia e in spagna ma questi avvenimenti sopraggiunsero troppo presto perché organizzazioni dell opposizione di sinistra avessero potuto accumulare la massa critica necessaria per assumere un ruolo di primo piano le crisi rivoluzionarie nei due paesi si conclusero con un rapido esaurimento del fronte popolare in francia e con la vittoria di franco in spagna ecco quello che in ultima analisi spinse trotskij e i suoi sostenitori a concretizzare la scelta del luglio 33 proclamando formalmente nel settembre 1938 la nuova internazionale lo stesso congresso di fondazione mise in risalto l esiguità delle forze impegnate nell impresa il contesto divenne molto più sfavorevole l anno dopo con lo scoppio della seconda guerra mondiale la guerra spezzò per anni i precari legami a livello internazionale separando le due principali componenti quella dell europa occidentale e quella dell america del nord per non parlare delle organizzazioni latinoamericane e di quelle della cina e dell indocina in europa le vicende della guerra e la repressione nazista provocarono una falci dia di dirigenti e di militanti che avevano partecipato direttamente o indirettamente al processo di fondazione in paesi come la grecia e la francia alle repressioni fasciste si accompagnarono repressioni contro militanti trotskisti da parte dei partiti e delle formazioni armate sotto controllo staliniano 2 alla fine della guerra prima ancora che un accumulazione di forze che permettesse di prospettare una battaglia per l egemonia compito dell internazionale e delle sue sezioni fu quello di ricostruire nuclei capaci di intervenire con un minimo di consistenza e di rimettere in piedi una struttura di direzione internazionale si pone qui un interrogativo che si porranno probabilmente storici futuri come mai in nessuno dei paesi dell europa occidentale in cui le classi possidenti le loro strutture economiche e i loro apparati istituzionali di dominazione avevano subito un profondo sconvolgimento la classe operaia non fu in grado di innescare una dinamica anticapitalista e finÌ con l accettare la ricostruzione nel quadro del sistema secondo interrogativo che ci riguarda più direttamente come mai le organizzazioni della quarta internazionale cui non era sfuggita l ampiezza della crisi politica e sociale e che avevano rigettato la strategia riformistico-istituzionale che accomunava in ultima istanza partiti socialdemocratici e partiti comunisti a direzione staliniana non riuscirono ad avere una influenza a livello di massa anche se militanti o nuclei marxisti rivoluzionari ebbero un ruolo effettivo in lotte importanti abbozzando una risposta diciamo anzitutto che le crisi e le lacerazioni socio-politiche non ebbero in tutti i paesi la stessa portata una considerazione analoga vale del resto per la fase seguita alla prima guerra mondiale su questo piano abbiamo sicuramente peccato di semplificazioni analitiche in secondo luogo finita l occupazione nazista erano presenti sul suolo europeo gli eserciti delle cosiddette potenze democratiche che avevano da difendere i loro interessi imperialistici ciò costituiva almeno per il momento un ostacolo a una dinamica rivoluzionaria anticapitalista anche se lo stato d animo dei soldati di questi eserciti avrebbe resa problematica una eventuale ripresa di operazioni militari in funzione repressiva in terzo luogo se un ascesa di larghi strati operai e popolari si era effettivamente prodotta specie in alcuni paesi in italia dalla primavera del 43 questa ascesa non si tradusse di per se stessa in una ricostruzione del tessuto del movimento operaio che le dittature e la guerra avevano distrutto e in un rilancio generalizzato di livelli di coscienza anticapitalisti e socialisti ma soprattutto agirono in modo decisivo due altri fattori non va dimenticato in primo luogo come fosse valutato allora il ruolo dell unione sovietica le devastazioni del dispotismo staliniano non erano state colte in tutta la loro portata che da minoranze critiche quel che è più importante la resistenza vittoriosa dell urss dopo i t 6 7

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livio mait an la quarta internazionale disastri iniziali era apparsa come un apporto decisivo alla sconfitta del nazismo e l esistenza stessa dell urss era vista come una prova inconfutabile della possibilità di costruire una società diversa dal capitalismo d altra parte la riconquista dei diritti democratici fu interiorizzata come una vittoria accreditata ai partiti della coalizione antifascista solo settori circoscritti avvertivano la dinamica restauratrice di un ritorno a meccanismi democratici disgiunto da mutamenti socioeconomici radicali per di più sembrò plausibile l argomento dei dirigenti dei partiti operai maggioritari a giustificazione del loro orientamento «si tratta di un primo passo domani metteremo all ordine del giorno le trasformazioni sociali» così quella che per le direzioni degli stessi partiti comunisti era una scelta strategica definitiva come i decenni successivi avrebbero inequivocabilmente confermato venne interpretata come una scelta tattica dettata da esigenze congiunturali questa mistificazione era diretta soprattutto ai settori sotto l influenza dei partiti comunisti per quanto riguarda i socialdemocratici si trattava piuttosto di una nuova edizione della prospettiva classica di passaggio graduale al socialismo per ripetere una vecchia espressione per approssimazioni successive e va detto che in un paese chiave come la gran bretagna le misure riformatrici dell immediato dopoguerra pur non rimettendo in discussione il sistema come tale furono effettivamente radicali e tendevano a soddisfare esigenze profondamente avvertite dalle masse popolari 3 il congresso mondiale del 48 e sessioni di istanze dirigenti degli anni immediatamente successivi cercarono di ride finire le nostre concezioni e i nostri orientamenti un documento congressuale riprese e sviluppò la nostra analisi sulla burocratizzazione dell urss cogliendo le contraddizioni che avrebbero minato il sistema dall interno i testi sulla rottura di mosca con belgrado giugno 48 individuarono ancora più nettamente le dinamiche destinate a lacerare lo stalinismo su scala internazionale queste definizioni o ridefinizioni erano tanto più necessarie in quanto prevalevano allora due posizioni quella apologetica dei partiti comunisti e dei loro compagni di strada e quella che pur criticando l autoritarismo dell urss prospettava come ineluttabile una dominazione mondiale prolungata dello stalinismo non meno importante fu la redifinizione tra il 50 e il 52 della nostra concezione di costruzione di partiti rivoluzionari partivamo dal dato di fatto che nonostante tutto i partiti tradizionali mantenevano la loro egemonia sul movimento operaio fu questo il presupposto della impostazione entrista che prospettava un inserimento in partiti socialdemocratici e comunisti staliniani appunto perché questo inserimento ci avrebbe permesso di vivere le esperienze degli strati più politicizzati e di intervenire in processi di differenziazione già delineatisi o potenziali una simile impostazione non comportava nessuna rinuncia alla nostra identità mentre non si estendeva a paesi dove non esistevano o non erano egemoni partiti comunisti o partiti socialdemocratici stati uniti paesi dell america latina ceylon ecc la scelta dell orientamento entrista e i problemi di analisi posti dal delinearsi nell urss della destalinizzazione furono oggetto di acute divergenze nella nostre file ne seguirono specie negli stati uniti in francia e in gran bretagna scissioni rilevanti che costituirono un serio ostacolo alla nostra crescita nel corso di un decennio in parte recuperate con il congresso di riunificazione del 63 4 il periodo tra la seconda metà degli anni cinquanta e la fine degli anni settanta fu segnato dal dispiegarsi della crisi dello stalinismo con il xx congresso del pcus e con i moti antiburocratici polacchi e l insurrezione ungherese nel 56 e più tardi con il conflitto cinosovietico dal moltiplicarsi di lotte rivoluzionarie in paesi coloniali e semicoloniali dall algeria a cuba e dalla repubblica dominicana al vietnam dalla crisi di società nei paesi industrializzati simboleggiata dagli avvenimenti del 68 e degli anni successivi per usare categorie e formulazioni del congresso di riunificazione 1963 fu in quell arco di tempo che più che in qualsiasi altra fase si delineò effettivamente una dinamica convergente dei tre settori della rivoluzione mondiale fu in quel periodo che dalla francia al messico dal giappone alla jugoslavia e qualche anno dopo in spagna e in portogallo assunsero un ruolo preminente movimenti di massa di giovani studenti e fece irruzione sulla scena una nuova 8 9

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livio maitan la quarta internazionale generazione operaia la conseguenza fu che per la prima volta il controllo delle burocrazie sul movimento operaio e popolare venne seriamente contestato a livello di massa negli stessi stati uniti dove il movimento studentesco pur cronologicamente all avanguardia non ebbe l ampiezza e la durata di alcuni paesi europei e dove soprattutto non ci fu una vera ascesa operaia l opposizione alla guerra espresse una radicalizzazione a livello di massa che contribuì a indurre washington ad abbandonare il vietnam fu in questo contesto che la quarta internazionale poté operare alla sua costruzione in condizioni molto più favorevoli che in qualsiasi altro periodo apparve in quanto internazionale e grazie alle sue sezioni più rappresentative come un punto di riferimento realizzò una crescita senza precedenti dalla francia al messico e al giappone nuovo contesto che in paesi che avevano conosciuto una acuta e prolungata conflittualità sociale come italia e la gran bretagna i partiti operai egemoni il pci e il labour party furono costretti sulla difensiva in condizioni sempre più difficili persero terreno subendo anche serie sconfitte elettorali e cominciarono a sfumare sempre di più se non ad annullare del tutto la fisionomia di classe per parte loro le organizzazioni dell estrema sinistra sorte dopo il 68 che in alcl.jnipaesi avevano conosciuto una crescita non trascurabile furono colte di sorpresa sia dall inversione di tendenza nei paesi capitalistici sia dall ulteriore precipitare della crisi del campo socialista scomparvero rapidamente dalla scena o subirono una drastica riduzione di influenza che risulterà poi irreversibile era un altra espressione di un complessivo arretramento del movimento operaio la tendenza di fondo non mutò con i successi elettorali socialdemocratici in francia 1981 e in spagna 1982 le ripercussioni favorevoli a livello di massa furono di modeste proporzioni del resto né mitterrand né gonzalez contrastarono le tendenze socio-economiche in atto anzi dopo qualche timido ed effimero tentativo di cambiamento le assecondarono contribuendo così a loro volta ad alimentare l ondata di riflusso la contraddittorietà della situazione mondiale consisteva tuttavia nel fatto che in un contesto in cui l imperialismo statunitense non aveva ancora digerito la sconfitta nel vietnam movimenti democratico-rivoluzionari e antimperialisti dalla dinamica anticapitalista continuavano a svilupparsi nell area dei paesi sottosviluppati il punto più alto venne raggiunto nello stesso anno il 79 con il rovesciamento in iran del regime dello scià e con la vittoria dei sandinisti in nicaragua ma la rapida involuzione in iran l impasse conservatrice qualche anno più tardi nelle filippine e le difficoltà e le contraddizioni del sandinismo preso nella morsa imperialista ebbero un influenza profondamente negativa nella maggior parte dei paesi sottosviluppati in particolare in america latina ormai l inversione di tendenza non riguardava più solo i paesi capitalisti industrializzati per completare il quadro il golpe di jaruzelski bloccò l ascesa ope e negli stati uniti coloro che si richiamavano alla quarta internazionale svolsero nella mobilitazione antimperialista anche a livello dirigente un ruolo di primo piano paragonabile a quello che militanti di generazioni precedenti avevano avuto negli anni trenta in lotte operaie esemplari nello stesso tempo le strutture di direzione internazionale si rafforzarono considerevolmente acquisendo una rappresentatività maggiore mentre dirigenti di organizzazioni nazionali e intellettuali militanti divennero protagonisti di dibattiti teoricopolitici che ebbero una eco su scala mondiale ricollegandosi alle migliori tradizioni del movimento operaio e della cultura marxista 5 nella seconda metà degli anni settanta si innescarono in diverse aree del mondo processi distinti che via via assunsero una dinamica contraddittoria il mutamento non fu colto quando cominciò a prodursi fu analizzato sistematicamente anche da noi solo più tardi semplificando un po lo spartiacque venne segnato dalla recessione dell economia mondiale del 74-75 la seconda in ordine di importanza dopo la grande depressione in particolare nei paesi in cui più ampi erano stati i movimenti di contestazione i rapporti di forza socio-economici evolsero a svantaggio del proletariato e degli altri strati popolari senza che le organizzazioni operaie fossero in grado di contrastare questa tendenza con una strategia valida fu in questo lo 11

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livio mait an la quarta internazionale raia in polonia con conseguenze di cui non fu colta subito tutta la portata la dinamica fondamentalmente regressiva che si delineò nella crisi delle società di transizione burocratizzate si accentuò eravamo ormai alla vigilia della caduta del muro di berlino e del dissolvimento dell unione sovietica con l ascesa delle correnti restaurazioniste da questa constatazione non va tratta la conclusione che trotskij avesse sbagliato avanzando l ipotesi secondo cui l esplosione del regime burocratico avrebbe avuto due possibili sbocchi o una democrazia socialista o una restaurazione del capitalismo le grandi mobilitazioni a più riprese in polonia la rivoluzione ungherese del 56 la primavera del 68 in cecoslovacchia hanno dimostrato come esistessero nella classe operaia tra importanti settori di studenti e più in generale in strati popolari tendenze reali in certi momenti e in certi paesi molto forti che miravano non a una restaurazione capitalistica ma alla costruzione di una società veramente socialista ancora alla fine degli anni ottanta si sono sviluppati in germania orientale e in cecoslovacchia movimenti di massa dalla incontestabile sensibilità democratico-rivoluzionaria ed egualitaria tendenze analoghe sono emerse nella stessa urss dove settori operai in primo luogo i minatori si sono mobilitati a più riprese avanzando le loro rinvedicazioni anche sul piano politico resta che in ultima analisi hanno pesato di più sul corso degli avvenimenti le tendenze regressive in atto da un decennio su scala mondiale le sconfitte e gli arretramenti del movimento operaio e l offuscamento di valori che ne era conseguito così si sono pagate a caro prezzo le devastazioni provocate dalla dominazione staliniana sotto la cappa di piombo dell autocrazia burocratica erano state distrutte o svuotate di contenuto le organizzazioni e le strutture del movimento operaio erano stati eliminati i militanti e i quadri che avrebbero potuto mantenere un tessuto connettivo operaio e popolare erano stati sistematicamente schiacciati gli embrioni di direzione alternativa in la rivoluzione tradita 1936 trotskij aveva ipotizzato gli sviluppi di una crisi del sistema burocratico e questo meno di venti anni dopo l ottobre mentre crisi rivoluzionarie o prerivoluzionarie matu ravano in francia e in spagna e quando l urss nonostante le sue contraddizioni appariva ai proletari di altri paesi come una società alternativa in cui sia pure a costi elevati era in corso un processo di industrializzazione proprio in una fase in cui l economia mondiale era sconvolta dalla grande depressione oltre mezzo secolo dopo lo abbiamo visto il contesto era mutato radicalmente senza nulla concedere a una sorta di determinismo negativo bisognava ormai constat;iteche fattori potenti favorivano ormai una dinamica regressiva neppure le organizzazioni della quarta internazionale si sottraevano ai condizionamenti di questa dinamica non intendiamo ignorare o sottovalutare gli errori commessi e i gravi ritardi per esempio nella costruzione in portogallo né le deformazioni perverse che hanno segnato il nostro percorso soprattutto con pesanti scissioni nazionali e internazionali che hanno provocato nel 79 una rottura con la corrente latino-americana di cui nahuel moreno era il più noto dirigente e successivamente con il swp degli stati uniti in sede di bilancio complessivo si porrà certamente la domanda se nella fase più favorevole non sarebbe stato possibile in questo o quel paese con diverse o più tempestive scelte politiche e organizzative compiere un determinante salto qualitativo ma all interrogativo se sarebbe stato possibile in anni di così grave arretramento e declino generalizzato del movimento operaio e antimperialista riuscire a costruire o ricostruire organizzazioni rivoluzionarie con una influenza e un radicamento di massa sensibilmente maggiori che in passato diamo una risposta negativa diamo una risposta analoga per quanto riguarda la fase di crisi delle società di transizione burocratizzate forse sarebbe stato possibile aiutare la formazione di nuclei rivoluzionari più consistenti di quelli con cui abbiamo avuto rapporti in certe fasi e contrastare con un minimo di efficacia le tendenze alla frammentazione e alla demoralizzazione su questo piano una riflessione autocritica è senza dubbio necessaria ma l ipotesi di una dinamica diversa di ricomposizione e di presa di coscienza a livello di massa ci sembra poco plausibile in un simile contesto che è stato egualmente un contesto di crisi dell azione e delle concezioni internazionaliste si comprende come 12 13

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livio mait an la quarta internazionale la quarta internazionalebbiasubito un logoramento unaperdita a e di influenzain certeareedel mondo;comeabbiaincontratodifficoltà nello sforzodi affrontaretempestivamente sistematicamente e problemi nuovi di analisi,di impostazione strategica di costruzione e comeabbiadovutoridurre le suestruttureorganizzati centrali ve anche peril contrarsi ellerisorse d materiali isponibili d 6 partendo dall analisicheabbiamo abbozzato potrebbe si trarrela conclusioneheil bilanciodel movimento c operaiononsoloè negativo maappare addirittura irreversibile la conclusione i molti diriÈ d genti,quadrie militantidi organizzazioni sinistra.abbiamocitato di i casilimite l ex partitocomunista italianoe il labourpartydi tony blaie.ma tutti o quasitutti i partiti socialdemocratici tutta una e seriedi ex partiti comunisti,anchein paesidell europaorientale l a di là di prese posizione di congiunturali di espedienti e tattico-propagandistici,sonoormai convintichel analisi marxianadella società capitalista obsoleta è chel ipotesi di costruzione unasocietà di collettivistao socialista nonè più difendibile,chel idea stessa una di identitàsocio-politica movimento del operaio nonregge più la nostraconclusione radicalmente pposta:estiamo è o r convintiche il movimento operaiopossa essere rilanciato.ma lo saràsoloa condizionedi essere ricostruitoo rifondatonel senso pregnante ella più d parola.ciò comporta necessariamentepiù ampiae spregiudicata la riflessione un interosecolodi movimento su operaioe antimperialistae in primoluogo,sulleragionidi sconfitte portatastoricae del di fallimento delle societàdi transizioneburocratizzate n analisia u tuttocampodellasocietà contemporanea tutti i nessisovranazioin nali ein tuttele persistenti specificità naridefinizione u deitrattifondamentalidi unasocietàsocialista cui valgala penadi lottare per unarielaborazione rogrammatica strategica fase;un progetto p e di politico-culturale checontribuisca recupero u basirinnovate i al s d quella presadi coscienza anticapitalista chea livello di massa ha subitounpauroso arretramento in questosessantesimo anniversario ellanostraorganizzazione d facciamo una constatazione cheè al tempostessoun interrogativo 14 comemaiunaorganizzazione internazionaleortain condizionicosì s difficili cosìduramente combattuta bandita,cheha conosciuto e le vicendecheabbiamorievocatoe non è riuscitaa conquistare una largae duratura influenza massa di e,lastbut not least,nonhaavuto mai a disposizioneheirrisori mezzimateriali,ha potutocontinuare c la suaattivitàperseidecenni restaancoroggi sull arena movie del mentooperaioin tutta unaseriedi paesie continentiessendo un puntodi riferimento importantisettoridi avanguardia di la tisposta chiara:perché è hasaputo dareunapportovalido,analiticoe teorico,allainterpretazione fenomeni ruciatidegliultimi setdi c tan anni riallacciandosiai filoni essenzialidei teorici marxisti di epocheprecedenti erchésuoi militanti sonostati i protagonisti p o tra i protagonisti i battagliecomequelle nell urss nella seconda d metàdegli anniventie fattele debiteproporzioni annovissutole h vicendedellarivoluzionecinesedel 25-27nondaun remotoosservatorio,manel vivo di lottespesso disperate spietate edi repressioni perché,anche dovenonesistevano henucleidi esiguedimensioni c al di là di deformazioni di derivechenoi stessi bbiamo e a criticato,la sceltaprioritariaè stataquelladell inserimento movimentirealie nei dellapartecipazionettivaalladialetticainternadel movimento a operaionel suocomplesso oggi ripetiamolo,nostrocompitoessenziale partecipare è attivamentealla ricostruzione movimentooperaiosubasianticapitalidel stichee rivoluzionarie.in lineadi massima uestaricostruzione q è cominciata nellamisurain cui la convinzione chele vecchie organizzazionihannofattofallimento e nonsonopiù in gradodi realizzare neppuregli obiettivi più modestinell interessedei lavoratori è sempre diffusa più ma questa coscienza ancoraagli inizi segna passo addirittura è il o subiscearretramenti anchein paesicomeil brasilee l italia le cui esperienzeonotra le più significative.il paradossoupremo s s consiste del resto nel fatto che mentre nel secoloscorsola prima internazionale givaprima ancora a chenellamaggiorpartedei paesi esistessero organizzazionipolitiche operaienazionali,oggi nella 15

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livio mait an fase la quarta internazionale di una intemazionalizzazioneche si accentua a tutti i livelli e a è considerata ritmi infernali l idea stessa di una internazionale obsoleta e l azione intemazionalista si limita nel migliore dei casi a iniziative sindacali settoriali a campagne di solidarietà o a incontri di partiti di portata propagandistica e non parliamo dell organizzazione che con flagrante abuso terminologico si autodefinisce internazionale socialista sui futuri processi di ricomposizione si potrebbero avanzare ipotesi molteplici lo faremo nel dibattito preparatorio al prossimo congresso mondiale comunque sia crediamo di avere un terreno solido sotto i piedi anche dopo la proclamata vittoria sul comunismo il capitalismo è lacerato da squilibri e contraddizioni crescenti ed esistono ancora strutturalmente forze sociali antagoniste in primo luogo il proletariato inteso nella sua accezione più ampia e rigorosa cioè una classe sociale costituita da tutti coloro che devono vendere la loro forza-lavoro per vivere certo si tratta di affermazioni del tutto generiche ma oggi costituiscono una discriminante quelle che per noi sono verità elementari sono contestate o addirittura negate nelle file di quelle che sono state o continuano a presentarsi come organizzazioni del movimento operaio siamo su un terreno solido perché nel corso degli anni abbiamo elaborato un progetto di società socialista partendo dal pesante passivo delle società burocratizzate nello stesso tempo abbiamo elaborato o rielaborato una concezione d insieme delle distinte forme di organizzazione del movimento operaio e popolare dei rapporti reciproci tra queste forme e in particolare tra partiti e movimenti di massa e restiamo più che mai convinti che nell ora di una intemazionalizzazione parossistica e dell erosione degli stati nazionali vanno rilanciate concezioni e pratiche internazionaliste mentre ripetiamolo nessun passo avanti è stato fatto dopo il fallimento delle concezioni e delle pratiche passate partiamo infine da un altra constatazione decisiva nel quadro delle attuali contraddizioni del capitalismo un potenziale conflittuale non solo esiste ma si è espresso anche negli ultimi anni dall italia dalla francia e dalla danimarca al messico al brasile e a paesi asiatici i come la corea del sud e l indonesia senza avanzare qui l ipotesi di ricomposizione o di ricostruzione una riflessione di massima è tuttavia possibile proprio perché i processi degli ultimi quindici anni sono stati così profondi le sconfitte del movimento operaio e antimperialista hanno avuto una portata così vasta perché c è stato ripetiamolo un così grave e generalizzato arretramento dei livelli di coscienza anticapitalistica i processi di ricomposizione non potranno essere di breve durata di conseguenza principali protagonisti di questa impresa non potranno essere i militanti di generazioni maturate in contesti diversi segnate da sconfitte e da esperienze negative lo saranno coloro che si formeranno in contesti nuovi in cui i processi di presa di coscienza assumeranno inevitabilmente forme e ritmi diversi dal passato ogni idea di ripetizione o di riedizione di quanto è avvenuto in altre fasi come all indomani della prima o della seconda guerra mondiale negli anni trenta o anche alla fine degli anni sessanta e nei primi anni settanta sarebbe priva di obiettivo fondamento la quarta internazionale deve dunque impegnarsi nell impresa di ricomposizione con la massima apertura senza schemi predetermina ti ciò non comporta concessioni alla retorica del nuovo all impressionismo effimero alle tentazioni di ipotesi basate su auspici e non su tendenze reali non comporta nessun annacquamento del patrimonio che abbiamo accumulato con una drammatica esperienza di decenni e attraverso un metodo di intervento che ci ha consentitodi essere parte integrantedi movimentireali ci auguriamo che la documentazioneche succintamenteriportiamo nelle pagine che seguono inevitabilmentesommaria e parziale e dunque se si vuole arbitraria su vicende concezioni e orientamenti della quarta internazionale possa rinfrescare la memoria ai nostri militanti ai nostri lettori e alle nostre lettrici e fornire ai più giovani e alle più giovani elementi di informazione che li spingano ad acquisiremaggioriconoscenze giugno1998 17 16

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la quarta internazionale 1923-1937 lotte antiburocratiche in urss sconfitte in cina e in germania verso una nuova internazionale 1923-1937 la battaglia di lev trotskij contro le tendenze burocratiche e i metodi introdotti da stalin cominciò già prima della morte di lenin e si precisò a mano a mano che uno strato burocratico affermò il suo potere che l internazionale comunista cadde sotto l influenza della direzione staliniana e che i nuovi orientamenti di questa internazionaleprovocarono,o contribuironoa provocare,gravi sconfitte in altri paesi segnatamente in cina 1925-27 e in germania 1923 i primi testi di trotskij sul processo di burocratiz 1 i trotskisti nei campi di concentramento siberiani la stragrande maggioranza dei detenuti comunisti erano trotskisti centoventi su un totale di centoquaranta c era anche un zinovievista che non era capitolato sedici o diciassette membri del gruppo del centralismo democratico estrema sinistra e due o tre partigiani del gruppo operaio di mjasnikov fra i non comunisti c erano grosso modo tre gruppi forti di una dozzina di membri ciascuno i socialdemocratici menscevichi russi i socialdemocratici georgiani e gli anarchici c erano inoltre cinque socialisti-rivoluzionari di destra qualche socialista armeno del gruppo dachnaktsoution e un massimalista c era infine qualche sionista questa era la divisione in partiti tradizionali ma in realtà ciascuno di questi partiti comprendeva sottogruppi di diverse sfumature o anche frazioni dovute a scissioni profonde ii lettore forse esclamerà venti gruppi e sottogruppi per duecento detenuti ma non si deve dimenticare che non si trattava di detenuti ordinari bensì dei rappresentanti di tutte le tendenze di sinistra di una immensa società di un vero parlamento illegale della russia i problemi scottanti posti dalla rivoluzione e in particolare dal piano quinquennale nel suo stadio attuale producevano i più profondi sommovimenti in questo ambiente vi creavano uno stato di crisi ideologica favorevole all estremo spezzettamento delle tendenze politiche fu solo più tardi quando i risultati sociali ed economici del piano quinquennale si manifestarono chiaramente che un nuovo raggruppamento politico si creò nel confino cinque anni di prigione e di esilio mi hanno legato intimamente all opposizione che fosse comunista socialista o anarchica e vorrei che questo libro servisse non solamente a informare ma che risvegliasse anche la coscienza della democrazia e del movimento operaio d occidente in favore delle vittime ma nondimeno è mio dovere dare un quadro sincero e obiettivo di questa opposizione sovietica in ciò che essa ha di buono come in ciò che ha di cattivo i raggruppamenti politici della prigione non rappresentavano solamente tendenze ideologiche ma costituivano anche vere organizzazioni con i loro comitati i loro giornali manoscritti i loro capi riconosciuti i quali si trovavano sia in prigio zazionefuronopubblicati el 1923sottoil titolonuovo corso.le n analisi e gli orientamenti dei rivoluzionari che lottarono contro l instaurazione di un regime burocratico reazionario furono sviluppati in forma più sistematica nel 1927 nella piattaforma dell opposizionedi sinistra pubblichiamo alcuni estratti da testimonianze strazianti sulle sofferenze inflitte ai prigionieri nel confino e nei campi in siberia non si deve dimenticare peraltro che negli anni trenta le forze della repressione dell urss colpirono i militanti dell opposizione e della quarta internazionale anche in altri paesi non possiamo menzionarli tutti ricordiamo qui erwin wolf cecoslovacco militante dell opposizione in germania assassinato a parigi nel 1937,ignace reiss che aveva raggiunto il movimento trotskista dopo aver abbandonato i servizi segreti sovietici ucciso in svizzera nel 1937 e rudolf klement tedesco membro del segretariato internazionale assassinato a parigi nel 1938 18 i c

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documenti la quarta internazionale 1923-1937 ne o in esilio sia all estero il sistema di repressione in uso che comportava frequenti trasferimenti da una prigione a un altra da un esilio a un altro assicurava meglio di ogni corrispondenza clandestina il contatto tra membri di uno stesso gruppo ciò che innanzitutto mi interessava era l opposizione trotskista di cui io allora facevo parte e che oggi è ancora il gruppo d opposizione più influente in russia ora il confino di verkhné-ouralsk ospitava quasi tutti i membri più attivi della frazione trotskista l organizzazione dei detenuti trotskisti si chiamava collettivo dei bolscevichi leninisti di verkhné-ouralsk essa si divideva in sinistra centro e destra questa divisione in tre frazioni si mantenne durante i tre anni del mio soggiorno benché la composizione delle frazioni e anche la loro ideologia subissero alcune fluttuazioni al mio arrivo a verkhné-ouralsk trovai tre programmi e due giornali trotskisti l ° il programm£l dei tre stabilito da tre professori rossi e solntsev g lakovin g stopalov esso rifletteva le opinioni della frazione di destra la più forte frazione trotskista a quell epoca 2° il programma dei due scritto dal genero di trotskij mannivelson e da aron papermeister era il credo del gruppo di centro 3° le tesi del bolscevichi militanti emanavano dalla frazione di sinistra pouchas kamenetski kvatchadzé blelenki si trattava di documenti di dimensioni considerevoli che comprendevano da cinque a otto sezioni differenti situazione internazionale industria agricoltura le classi in urss il partito la questione operaia i compiti dell opposizione ecc il programma della destra trattava in modo particolarmente elaborato dell economia quello della sinistra conteneva dei buoni capitoli sul partito e sulla questione operaia la destra e il centro editavano insieme la pravda in prigione la sinistra il bolscevico militante questi giornali uscivano una volta al mese o nel 1930 la discussione fra i trotskisti verteva soprattutto sulla posizione da assumere verso i dirigenti del partito vale a dire verso stalin così come verso la sua nuova politica di sinistra la frazione di destra stimava che il piano quinquennale malgrado tutte le deviazioni di destra o di estrema sinistra rispondeva alle richieste essenziali dell opposizione bisognava dunque sostenere la politica ufficiale criticandonei metodi la frazione dei bolscevichi militanti faceva molto rumore assumendo una posizione diametralmente opposta a quella delle destre la sua idea essenziale era che la riforma doveva essere fatta dal basso scontando una scissione nel partito e che ci si dovesse appoggiare sulla classe operaia l ostilità che la frazione manifestava verso stalin contrastava con l atteggiamento dei professori rossi della destra e le attirava le simpatie degli operai e della gioventù il punto debole del suo programma era il carattere sommario del giudizio che esprimeva sull economia del piano quinquennale ci si aggrappava a una frase di trotskij che non aveva che un valore polemico «il piano quinquennale non è che un edificio di cifre» e si dichiarava che tutta l industrializzazione staliniana non era che un bluff quanto alla politica internazionale la frazione di sinistra negava non solo l esistenza di una congiuntura favorevole alla rivoluzione ma anche per denigrare stalin l esistenza della tutti i bimestri ogni numero comprendeva da dieci a venti articoli sotto forma di quaderni preparati il numero vale a dire il pacco contenentei dieci o venti quaderni,andava da un cameroneall altro e i detenuti leggevano i quaderni a turno i giornali uscivano in tre esemplari,in ragionedi un esemplare per ogni ala della prigione crisi economica mondiale 00]tre differenti risoluzioni furono sottoposte al voto la prima riconosceva malgrado le numerose «deviazioni burocratiche» il carattere operaio dello stato perché vi permanevano «vestigia della dittatura del proletariato» come la nazionalizzazione della proprietà privata e la repressione contro la borghesia i negatori della dittatura del proletariato in urss presentarono due distinte risoluzioni gli uni trovavano che non c era più dittatura del proletariato in urss ma che «i fondamenti economici della rivoluzione d ottobre sussistevano» essi ne concludevano che bisognava fare «una rivoluzione politica» accompagnata da «una profonda riforma dell economia» gli altri negatori fra i quali ero io credevano che non solo l ordine politico ma anche l ordine sociale ed economico erano estranei e ostili al proletariato anche noi prevedevamo una 20 21

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i documenti la quarta internazionale 1923-1937 rivoluzione non solamente politica ma anche sociale che avrebbe aperto la strada allo sviluppo del socialismo secondo noi la burocrazia era una vera classe ed era una classe ostile al proletariato ciascuna delle tre risoluzioni raccolse lo stesso numero di voti circa un quindicina si uscì dall impasse dichiarando che la questione del carattere dello stato sovietico restava aperta da a ciliga au pays du mensonge déconcertant gallimard 1938 2 lo sciopero di vorkutà i trotskisti ortodossi arrivarono nella miniera nell estate del 1936 e furono ammassati assieme in due grandi baracche essi si rifiutarono categoricamente di lavorare nei pozzi non facevano che il lavoro di superficie per otto ore solamente e non per io o 12 ore nonostante che così volesse il regolamento del campo e che gli altri detenuti lavorassero in quel modo i trotskisti facevano ciò prendendosi da sé questa facoltà in maniera organizzata e ignorando apertamente il regolamento del campo la maggior parte di essi era stata deportata giàdadieciannicirca all inizio erano stati inviati al confino politico dopo erano stati esiliati a solovka infine arrivarono a vorkutà i trotskisti formavano l unico gruppo di internati politici che criticavano apertamente la linea generale staliniana e che opponevano una resistenza organizzata ai secondini [h nonostantetutte le loro divergenze,tutti questi gruppi della miniera vivevano assai amichevolmente sotto un unico denominatore comune i trotskisti i loro dirigenti erano socrate ghevorkian,vladimir ivanov melnais v.v kossior e l ex segretariodi trotskij posnasky ghevorkian era un uomo calmo equilibrato ragionevole pieno di buon senso parlava senza fretta pesando le parole fuggendo ogni affettazione e ogni gesto teatrale fino al suo arresto egli lavorava come studiosoall associazione russa dei centri di ricerca scientifica dell istituto delle scienzeumane era armenoe a quell epoca aveva press a poco 40 anni il suo fratello minore era internato con lui melnais un lettone era un po più giovane di ghevorkian dopo essere stato membro del comitato centrale della gioventù comunista aveva fatto degli studi alla facoltà di fisica e di matematica dell università di mosca dove nel 1925-27 era alla testa di un gruppo molto importante alcune centinaia di persone di studenti d opposizione alle riunioni dell università quando melnais interveniva gli staliniani sollevavano una tempesta di rumori e di grida impedendogli di parlare ma ostinatamente tenacemente melnais attendeva finché gli schiamazzatori erano a corto di fiato e stanchi tacevano il presidente dewassemblea facendo tintinnare il suo campanello dichiarava «il vostro tempo di parola è terminato!» «pardon si trattava del vostro tempo voi vi siete dimenati come dei diavoli e voi avete gridato lo sono rimasto muto adesso tocca a me di parlare» rispondeva melnais il quale subito dopo si rivolgeva all uditorio alla fine del 27 melnais fu uno dei primi oppositori dell università a essere arrestato il suo arresto provocò un esplosione di indignazione fra gli studenti nei corridoi e negli anfiteatri dell università si raccontavano i dettagli rivoltanti dell arresto melnais era sposato e viveva in un appartamento privato sua moglie anch ella studentessa era incinta durante la notte cominciarono le doglie del parto avendo chiamato un ambulanza per telefono melnais andava e veniva nervosamente nell appartamento attendendo il medico sentendo suonare alla porta la apre in fretta e lascia entrare tre persone in abiti civili «di qua per favore mia moglie sta veramente male» dice facendo strada «un momento!» lo ferma uno degli uomini «per il momento noi non ci interessiamo a vostra moglie ma a voi personalmente» ed esibisce un mandato di perquisizione e di arresto poi arrivarono il medico e gli infermieri del pronto soccorso la moglie fu condotta all ospedale e lui alla lubianka da allora melnais era internato nel confino politico e in esilio egli lavorò molto su problemi economici e si rivelò ben presto un economista eminente e di talento vladimir ivanov era un uomo tarchiato dal viso rotondo e pieno da grosso commerciante con grandi baffi neri e intelligenti occhi grigi malgrado i suoi 50 anni si sentiva in lui una grande volontà e la forza di un orso vecchio bolscevico e membro del comitato centra 22 23

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documenti la quarta internazionale:1923-1937 4 separazione sia nel lavoro che nei baraccamenti dei detenuti politici dai condannati di diritto comune 5 gli invalidi i vecchi e le donne detenuti politici dovevano essere trasferiti fuori dai campi polari in campi dove le condizioni climatiche erano più favorevoli era stato raccomandato nella riunione che malati invalidi e vecchi le ivanov fino al suo arresto dirigeva la ferrovia cinese-orientale aveva aderito come sua moglie al gruppo del centralisti-democratici decisionisti e si era schierato al fianco dei partigiani di sopranov quando il xv congresso decise l incompatibilità tra l appartenenza all opposizione e l appartenenza al pcus i vanov lasciò i ranghi dell opposizione cosa che malgrado tutto non lo salvò egli fu arrestato dopo l assassinio di kirov kossior era un uomo di mezza età di piccola taglia quasi un nano con una grossa testa prima del suo arresto aveva un posto di dirigente alla direzione dei petroli suo fratello stanislav sedeva allora i non partecipassero allo sciopero della fame ma tutti respinsero energicamente questa raccomandazione l assemblea non aveva deciso il giorno in cui sarebbe cominciato lo sciopero della fame una direzione di cinque membri con a capo ghevorkian ne era stata incaricata nell ufficio politico e nello stesso tempo era segretario del comitato centrale del partito comunista ucraino al campo kossior lavorava all impianto di riscaldamento trasportando con una carriola il carbone necessario alle caldaie erano al campo anche la sua prima moglie un ucraina dalla quale aveva divorziato e la seconda una russa che aveva sposato nella deportazione posnasky un bell uomo bruno ben piantato di 35-38 anni era appassionato di musica e del gioco degli scacchi il secondo segretario di trotskij grigoriev si trovava allora da qualche parte lungo la pétchora la questione dello sciopero della fame e delle rivendicazioni concrete era stata già dibattuta da qualche trotskista dei gruppi trotskisti si trovavano in altri campi stazione oussa tjibiju kotchmess ecc e avevano ugualmente discusso e inviato il loro accordo di sostegno delle rivendicazioni e di partecipazione allo sciopero della fame queste rivendicazioni furono ratificate ali unanimità dei presenti esse erano l abrogazione della decisione illegale della nkvd concernente il trasferimento di tutti i trotskisti dai campi amministrativi ai campi di concentramento gli affari relativi all opposizione politica al regime non dovevano essere giudicati dai tribunali speciali della nkvd ma da assemblee giuridiche pubbliche 2 la giornata di lavoro al campo non doveva superare le 8 ore 3 l alimentazione dei detenuti non doveva dipendere dal rendimento lavorativo questo non doveva essere incentivato dalle razioni alimentari ma da un premio monetario dopo aver informato gli altri gruppi trotskisti disseminati sull immenso territorio dei campi di ouchto-pétchora tre settimane più tardi il 27 ottobre 1936 cominciò lo sciopero della fame dei detenuti politici sciopero senza precedenti e veramente esemplare date le condizioni dei lager sovietici quella mattina al segnale della sveglia vi furono quasi in ogni baracca alcuni detenuti che si dichiararono in sciopero quelle in cui si trovavano i trotskisti parteciparono alla manifestazione all unanimità scioperarono persino alcuni addetti alla sorveglianza a questa tragedia che durò più di quattro mesi parteciparono complessivamente circa mille detenuti la metà dei quali si trovava nella miniera i primi due giorni gli scioperanti rimasero nei loro posti abituali poi l amministrazione dellager si preoccupò di isolarli temendo che il loro esempio trascinasse anche gli altri nella tundra a quaranta chilometri dalla miniera sulle rive del syr iaga vi erano alcune baracche primitive per metà demolite che precedentemente erano servite per alcuni sondaggi nel sottosuolo in gran fretta queste baracche furono rimesse in piedi alla meno peggio e con l aiuto di alcuni abitanti del posto che possedevano slitte trainate da renne vi si trasportarono circa seicento scioperanti gli altri furono ammassati non lontano da tjibiju dopo aver isolato gli scioperanti la gpu prese le misure atte a far sì che il movimento non si estendesse nel paese e fosse ignorato all estero i detenuti non poterono più tenere la loro corrispondenza con i familiari e al personale di servizio del campo furono tolti il con 24 25

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documenti la quarta internazionale 1923-1937 gedo e il diritto di spostamento furono fatti tentativi per aizzare gli altri detenuti contro gli scioperanti in miniera non c erano più riserve di viveri con i quali nutrire coloro che lavoravano nei pozzi l amministrazione del campo sostenne allora di aver dovuto dispensare grandi riserve di grassi e di zuccheri stanziati per nutrire i lavoratori della miniera per l alimentazione artificiale del trotskisti alla fine del primo mese di sciopero uno dei partecipanti morì d inedia altri due morirono durante il terzo mese in questo stesso mese due scioperanti che non erano trotskisti militanti cessarono volontariamente lo sciopero infine alcuni giorni dopo la fine dello sciopero moriva ancora un altro partecipante cominciato alla fine dell ottobre 1936 lo sciopero terminò nel marzo del 1937 dopo ben 132 giorni esso non finì che con la vittoria completa degli scioperanti ai quali fu comunicato un radiogramma centrale dalla nkvd redatto in questi termini «fate sapere ai partecipanti allo sciopero della fame detenuti alla miniera di vorkutà che alle loro rivendicazioni sarà data soddisfazione completa» da un articolo,firmato m b intitolato i trotskisti a vorkutà apparso nel numero di ottobre-novembre 1961 dell organo dei menscevichi russi le messagersocialiste.li raccontocorrispondea informazionipervenuteda altre fonti e nonpuò essercialcun dubbio sull autenticitàdeifatti che espone la linea verso la riforma considerata nel suo insieme tuttavia non era errata essa rappresentò una tappa necessaria nell evoluzione dell ala marxista dell internazionale comunista dette la possibilità di educare i quadri dei bolscevico-ieninisti e non restò senza influenza sul movimento operaio nel suo insieme la politica della burocrazia staliniana ebbe a subire per tutto il tempo la pressione dell opposizione di sinistra le misure progressive del governo dell urss che hanno ritardato l avvento del termidoro non furono che dei prestiti parziali e differiti all opposizione di sinistra fenomeni analoghi ma su scala minore potevano essere osservati nella vita di tutte le sezioni dell internazionale comunista va anche aggiunto che il grado di degenerazione non può in generale essere misurato a priori e solo attraverso dei sintomi è necessaria una verifica nel vivo degli avvenimenti teoricamente era ancora impossibile l anno scorso considerare come totalmente escluso che i bolscevichi-ieninisti appoggiandosi sull aggravarsi della lotta di classe riuscissero a spingere l internazionale comunista sulla via di una vera lotta contro il fascismo il pericolo più grande in politica è restare prigionieri delle proprie formule corrette ieri ma prive di qualsiasi contenuto oggi il crollo del partito comunista tedesco kpd aveva ancora teoricamente lasciato due possibilità alla burocrazia staliniana o una revisione completa della politica e del regime o al contrario lo strangolamento definitivo di ogni sezione dell internazionale comunista l opposizione di sinistra era guidata da questa possibilità teorica quando avanzando già per la germania la parola d ordine del nuovo partito lasciava ancora aperta la questione della sorte dell internazionale comunista era quindi chiaro che le settimane seguenti avrebbero fornito una risposta e c erano poche speranze che sarebbe stata favorevole tutto ciò che è avvenuto dopo il 5 marzo la risoluzione del presidium del comitato esecutivo dell internazionale comunista sulla situazione in germania la sottomissione muta di tutte le sezioni a questa risoluzione il congresso antifascista di parigi la linea ufficiale del cc del kpd il destino del partito comunista austriaco il destino del partito comu 3 per una nuova internazionale dopo la sua creazione l opposizione di sinistra si era data il compito di riformare l internazionale comunista e di rigenerarla per mezzo della critica marxista e del lavoro di frazione interno in molti paesi particolarmente in germania gli avvenimenti degli ultimi anni hanno messo a nudo con una forza schiacciante il carattere pernicioso della politica del centralismo burocratico ma la politica staliniana armandosi di misure di repressione straordinarie alle esigenze dello sviluppo storico oppose non senza successo i propri interessi e pregiudizi di casta il risultato fu che l evoluzione dell internazionale comunista prese il cammino non della rigenerazione ma della decomposizione e della disgregazione 26 27

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documenti i la quarta internazionale:1923-1937 mino disseminato di innumerevoli ostacoli e ingombro delle macerie del passato colui che ne è spaventato si metta da parte come spiegare tuttavia il fatto che il nostro stesso gruppo la cui analisi e il cui pronostico sono stati confennati da tutto il corso dello sviluppo cresca troppo lentamente una volta di più le cause vanno cercate nello stadio generale della lotta di classe la vittoria del fascismo tocca milioni di uomini un pronostico politico non è accessibile che ad alcune migliaia o dozzine di migliaia che peraltro subiscono la pressione di milioni di altri una tendenza rivoluzionaria non può riportare vittorie eclatanti nelle condizioni in cui il proletariato nel suo insieme subisce le più gravi sconfitte ma ciò non è una ragione per lasciar cadere le braccia È proprio nei periodi di riflusso rivoluzionario che si fonnano quadri temprati che saranno più tardi chiamati a condurre le masse nel nuovo assalto i tentativi fatti più di una volta nel passato di creare un un secondo partito o una quarta internazionale erano il frutto dell esperienza settaria di certi gruppi o circoli disillusi dal bolscevismo ed è per questo che ogni volta andarono incontro alla sconfitta noi non partiamo dal nostro scontento e dalla nostra disillusione soggettivi ma dallo stadio oggettivo della lotta di classe tutte le condizioni dello sviluppo della rivoluzione proletaria esigono imperativamente una nuova organizzazione dell avanguardia e creano per essa le premesse necessarie la decomposizione della socialdemocrazia avanza adesso di pari passo con il crollo dell internazionale comunista per quanto profonda sia la reazione nello stesso proletariato centinaia di migliaia di operai nel mondo intero non possono non porsi la questione delle vie ulteriori della lotta e di una nuova organizzazione delle forze a questi si aggiungeranno altre centinaia di migliaia in un prossimo futuro domandare che gli operai dei quali una parte ha abbandonato l internazionale comunista con indignazione e dei quali la maggioranza non appartenne ad essa nemmeno negli anni migliori domandare che essi riconoscano la direzione della burocrazia staliniana incapace di nulla apprendere nulla dimenticare significherebbe fare del nista bulgaro ecc costituisce una testimonianza inconfutabile che ciò che fu deciso in gennania fu il destino non solo del kpd ma anche dell intemazionale comunista nel suo insieme la direzione di mosca ha non solo proclamato senza difetti la politica che aveva assicurato la vittoria a hitier ma interdetto anche ogni discussione su ciò che era successo e questa interdizione non fu né abolita né almeno violata nessun congresso nazionale nessun congresso internazionale nessuna discussione nelle riunioni del partito nessuna polemica nella stampa un organizzazione che non è stata risvegliata dal tuono del fascismo e che sopporta umilmente simili oltraggi da parte della burocrazia dimostra per ciò stesso che è morta e che niente la risusciterà dirlo apertamente e ad alta voce è nostro dovere immediato di fronte al proletariato e al suo avvenire in tutto il nostro lavoro ulteriore è dal crollo storico dell internazionale comunista che dobbiamo partire il fatto che due partiti il partito socialdemocratico e il partito comunista apparsi con un intervallo di mezzo secolo procedendo entrambi dalla teoria marxista e dagli interessi del proletariato abbiano conosciuto una fine tanto triste uno per un vile tradimento e l altro per il suo fallimento non può che generare una condizione di spirito pessimistico anche fra gli operai avanzati «quali garanzie abbiamo che la nuova leva rivoluzionaria non subirà la medesima sorte?» coloro che esigono delle garanzie preliminari dovrebbero in generale rinunciare alla politica rivoluzionaria le cause del crollo della socialdemocrazia e del comunismo ufficiale sono da ricercare non nella teoria marxista o nella mediocrità degli uomini che l hanno applicata ma nelle condizioni concrete del processo storico non si tratta della opposizione fra principi astratti ma della lotta tra forze sociali vive con le inevitabili avanzate e i riflussi con la degenerazione delle organizzazioni con l usura di generazioni intere con la necessità che ne risulta di mobilitare forze fresche per una nuova tappa storica nessuno si è preoccupato di ricoprire preliminannente d asfalto la strada dell ascesa rivoluzionaria del proletariato con le inevitabili battute d arresto e le ritirate parziali si deve andare avanti su un cam i 28 29

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