Idea Luglio 2010

 

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parrocchia immacolata anno 24 n 70 aprile 2010 piazza galtieri 34 70010 adelfia tel e fax 0804594746 http www.adelfiaparrocchiaimmacolata.it e-mail dtonio.lob@virgilio.it va lo faccio fa nulla se calpesto gli altri se non li rispetto se li carico di responsabilità che sono soltanto mie fa nulla se ciò che è pubblico è deturpato e danneggiato e il cosiddetto decoro urbano è semplicemente indecoroso che fare denunciare certo denunciare soltanto certo che no perché sarebbe troppo banale da profeti di sventura e basta e non cambierebbe nulla sarebbe come se un chirurgo davanti ad una grossa ferita si divertisse solo a guardare e rimestare mostrando di continua a pag 2 d abitando la nostra storia calcando i nostri passi respirando la nostra aria che poi sono la storia e i passi e l aria non solo nostri ma anche suoi don tonio perché la vergine più che dalla maria stella del mattino di sentinelle del mattino e dona questa virtù a tutti parte di dio sta dalla parte pasqua ti affidiamo anzitutto i i cristiani perché siano anima del mondo in dell uomo e una di noi e tra piccoli particolarmente i questa non facile stagione della storia vergine noi non oltre noi vogliamo in bambini e i ragazzi disagiati e quanti subiscono santa madre di dio e madre nostra stella questa pasqua custodirla le conseguenze di pesanti situazioni familiari populiadelphiensis,pregapernoi gelosamente come lei veglia su di loro e fa che possano sentire custodiva nell affetto e nell aiuto di chi sta loro accanto il tanto ho scritto meditandole nel calore dell amore di dio ti raccomandiamo gli sul manifesto della suo cuore lc anziani soli gli ammalati gli immigrati che festadella 2,19 le cose di fanno fatica ad ambientarsi i nuclei familiari che madonna della gesù ancora stentano a far quadrare il bilancio e le persone che stella lasciandomi una volta non trovano occupazione o hanno perso un ispirare da una attraverso la lavoro indispensabile per andare avanti preghieradimadre insegnaci ad essere solidali con chi è in difficoltà benedetto xvi vogliamoa colmare le sempre più vaste disparità sociali seduce pensare a imparare il aiutaci a coltivare un più vivo senso del bene maria quasi stella figlio e chi più comune e del rispetto di ciò che è pubblico e matutina in medio di lei può spronaci a sentire davvero la nostra città di nebulae come esserci maestra adelfiacomepatrimonioditutti stella del mattino in quest arte o madre aiutaci a credere con più fiducia la madonna don giovanni che appare in le pesanti e il futuro don nicola nel bene a scommettere sulla gratuità sul mezzo alle nubi situazioni servizio sulla non violenza sulla forza della verità incoraggiaci a rimanere svegli a non sir 50,6 quando la vita si fa familiari cui la preghiera fa cedere alla tentazione di facili evasioni ad nuvolosa vuoi per tanti riferimento non si contano affrontare la realtà coi suoi problemi con accadimenti dolorosi vuoi pare che la leggerezza non coraggio e responsabilità così hai fatto tu perché noi siamo abili ad sappiamo più cosa sia per giovane donna chiamata a rischiare tutto sulla ingarbugliarcela lei come quantestoriedifficili parola del signore sii madre amorevole per i sotto la croce stabat e sempre conosciamo gli anziani soli su nostri giovani perché abbiano l audacia di essere sta accanto a noi per indicarci un piatto della bilancia e gli che non tutto è finito immigrati che faticano ad che nuovi orizzonti si ambientarsi sull altro stanno in schiudono che tanto perenne equilibrio il peso degli altro è ancora uni non è né più né meno di possibile e fa questo quello degli altri chi cerca non certo standosene lavoro o lotta per conservare nelle tante nicchie che quellocheha è pane le abbiamo riservato quotidiano la città anche equasi particolarmente la nostra è di rinchiudendocela ma tutti e per questo di nessuno mi o all interno la politica arte del primo passo insieme accanto ai figli 2 3 la casa della provvidenza si trasforma 3 ce la faremo il signore ha dato fa che io continui a credere che vita la nostra celibi per il regno cari adulti vi chiediamo una mano ridi che ti passa avvisi 4 4 5 6 7 8 8 8

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d in vista della tornata elettorale a livello regionale ci pare opportuno pubblicare parte della prolusione di mons bagnasco all ultimo consiglio permanente dei vescovi italiani sull impegno politico e sulla riconciliazione che deve caratterizzarlo parole che possono suonare generiche solo a chi non voglia capire card bagnasco pagina 2 conoscere i nomi dei vari organi e muscoli senza intervenire lodenunceremmo immediatamente pasqua è la festa dei sepolcri aperti e perché siano aperti bisogna che il macigno sia tolto i macigni soprattutto i macigni interiori pesano da soli spesso non ce la si fa l uomo aperto per natura al libero flusso della condivisione avverte dentro di sé una strana forza di gravità che lo porta a ripiegarsi su se stesso ad affermarsi sopra e contro gli altri è l egoismo conseguenza della colpa originale benedetto xvi messaggio per la quaresima 2010 lasciamo che il buon dio ci dia una mano a credere con più fiducia nel bene a scommettere sulla gratuità sul servizio sulla non violenza sulla forza della verità a rimanere svegli a non cedere alla tentazione di facili evasioni ad affrontare la realtà coi suoi problemi con coraggio e responsabilità l appetito vien mangiando una volta cominciata l opera ci prenderà la mano e arderà forte in noi il desiderio di portarla a compimento però bisogna che ci scocchi dentro la scintilla e questo non accade per puro caso avviene nella misura in cui lo vogliamo veramente come maria donna giovane rischiamo sul signore senza inutili paure scommettiamo soprattutto sui nostri giovani perché abbiano l audacia di essere sentinelle del mattino in questa non facile stagione della storia lei stella populi adelphiensis non si stancherà di farci luce e sarà anche per noi pasqua con affetto don tonio aestri nuovi del sospetto e del risentimento sembrano talora riaffiorare all orizzonte lanciando parole violente che ripetute possono resuscitare mostri del passato ebbene dobbiamo continuare a dare un contributo speciale come credenti su questo versante della riconciliazione degli animi quale condizione irrinunciabile per un disarmo duraturo tra schieramenti e gruppi in vista di una coesione effettiva tra i componenti dell intera comunità nazionale dobbiamo farlo guardando niente meno che all esempio di gesù che si è alzato e ci è venuto incontro benché egli solo fosse dalla parte della ragione discorso del papa alla curia romana 21 dicembre 2009 questa è la vera gratuità spiegava il papa la disponibilità a fare il primo passo per primi andare incontro all altro offrirgli la riconciliazione assumersi la sofferenza che comporta la rinuncia al proprio aver ragione ib o la rinuncia a far prevalere analisi finalizzate a giustificare unicamente il proprio progetto ritenuto pregiudizialmente il migliore solamente se c è un azione che scava così in profondità c è anche la speranza di costruire non sul dato meramente episodico o psicologico ma sulle motivazioni profonde che non possono mancare quando c è di mezzo il bene di una nazione riconciliazione è un concetto pre-politico chiariva benedetto xvi e una realtà prepolitica che proprio per questo è della massima importanza per il compito della politica stessa se non si crea nei cuori la forza della riconciliazione manca all impegno politico per la pace il presupposto interiore ib qui c è ed è stata più volte segnalata una responsabilità precipua dei mezzi di comunicazione da cui provengono a volte deviazioni e intossicazioni cfr benedetto xvi discorso all atto di omaggio all immacolata in piazza di spagna 8 dicembre 2009 non serve a nessuno che il confronto pubblico sia sistematicamente ridotto a rissa a tentativo di dominio dell uno sull altro allo stesso modo è insopportabile concentrarsi unicamente sulla denigrazione reciproca m arrivando talora a denigrare il paese intero pur di far dispetto alla controparte anche i media che devono corrispondere ai compiti di informazione e di controllo che sono loro propri in una società evoluta non devono cadere nel sistematico disfattismo o nell autolesionismo di maniera il giornalismo del risentimento che si basa più che sulle notizie sui conflitti veri o immaginati finisce per nuocere anche alla causa per cui si sente mobilitato il paese ha bisogno di uscire dalle proprie pigrizie mentali dai pregiudizi ammantati di superiorità per essere meglio consapevole delle risorse e delle qualità di cui dispone per dare una giusta considerazione ai successi conseguiti ad esempio sul fronte della lotta alla criminalità o dell eccellenza tecnologica o della ricerca medico-scientifica o della bio-alimentazione o dell industria creativa occorre essere fieri del proprio buon nome della propria fatica dell impegno speso senza vanità e che quando c è non può essere annullato da nessuno a partire da simili presupposti è possibile allora per la politica intesa come l opera civile più grande per gli altri proporsi l obiettivo urgente ma colpevolmente sempre rinviato delle riforme che invece sono attese per dare compiutezza a quella transizione istituzionale politica e strutturale che se ritardata assorbe le risorse e corrode gli entusiasmi il presidente della repubblica molto opportunamente non si stanca di richiamare le classi politica amministrativa e giudiziaria e le diverse componenti dirigenziali a mettere da parte calcoli individuali e talora anche meschini per riuscire negli obiettivi generali la stessa questione meridionale come viene per lo più evocata deve acquistare una capacit à d i interrogazione nuova rispetto all intero paese le parole come solidarietà sussidiarietà e reciprocità indicano i criteri necessariamente esigenti per una riforma urgente del nostro sentirci nazione a centocinquant anni esatti dal compimento dell unità d italia l indifferenza verso le istituzioni è una mancanza che si fa pesante e prelude ad una segmentazione del paese non più consona alle sfide che deve affrontare.

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d pagina 3 a te mamma a te papà che vivi il cammino di fede con tuo figlio che lo accompagni in chiesa e al catechismo che accogli le sue prime domande grandi quali emozioni quali aspettative quali cambiamenti nella vita di tuo figlio e nella tua di seguito stralci di due testimonianze tra quelle che ci sono giunte dai genitori sollecitati dal parroco e dai catechisti che crediamo mettano bene a fuoco la realtà non semplice che viviamo ono la mamma di un ragazzino di quasi dodici anni che frequenta la prima media e segue il percorso formativo della catechesi ormai da anni ringrazio anticipatamente don tonio che dà voce ai genitori affinché possano esprimere le proprie opinioni e mi congratulo con lui ed i suoi collaboratori per la bellissima idea del giornalino la mia esperienza personale credo differisca da quella della maggior parte dei genitori poiché è l esperienza di una mamma sola che è stata anche una ragazzina sola sono cresciuta senza genitori con la nonna materna ed uno zio che non mi hanno certo fatto mancare l affetto e l educazione però io ho sempre sofferto per la mancanza dei miei genitori verso i dieci anni ho cominciato a partecipare molto più attivamente alla vita di catechesi perché sentivo che mi prendeva molto più profondamente parlavo tanto con gli educatori e quel calore che sentivo mancare nella mia vita lo ritrovavo ogni volta in quella grande bella famiglia che si era formata negli anni ora che sono donna e mamma rivedo purtroppo questa situazione nella vita di mio figlio poiché sono separata da dieci anni da suo padre per questo confido moltissimo nell aiuto morale e psicologico che gli educatori offrono ogni volta che incontrano i nostri figli in questo lungo percorso di catechesi mio figlio è sicuramente cresciuto e maturato ma la strada è lunga spero possa egli continuare un cammino di fede che sono sicura ricorderà con tanto affetto per tutta la vita grazie di cuore a don tonio e a tutti i catechisti per l impegno e l amore che offrono ogni giorno ai nostri figli s ono una mamma che per la terza volta si trova a dover accompagnare il proprio figlio verso la prima comunione certamente una bella esperienza sia per lui che per me ma a dire il vero questo cammino già cominciato molto prima non è mai cessato l aver sperimentato la presenza di dio nella mia vita dono d amore esclusivo per me mi ha dato la gioia la naturalezza e per la sua preziosità la necessità di trasmettere ai miei figli la bellezza di lui già perché lo dico da mamma e con tutto il cuore è la cosa più bella che sia successa nella mia vita guardare le cose di ogni giorno con gli occhi della luce di dio è tutta un altra cosa È una luce particolare che ti fa vedere ciò che sembra velato agli occhi dei più ma che dà un senso tutto diverso e più profondo alla tua stessa vita parlare di lui come di un amico che ha tanta voglia di stare con noi che ha fatto tanto bene ai bisognosi del suo tempo che ha amato e ama ancora di un amore particolare i bambini perché più fragili e più belli dentro e per questo più capaci di credere nel suo amore è diventato per me indispensabile e fondamentale per il corretto senso della nostra vita spiegare che riuscire a chiudere gli occhi per affidarsi completamente a lui nei momenti di ansia o difficoltà vale più che una preghiera perché è chiamare il padre che sempre viene in nostro soccorso supportare poi il proprio figlio quando deve andare controcorrente vedere la gioia nei suoi occhi quando gli dedichi alla sera dei momenti per raccontare di gesù e del suo grande amore per tutti gli uomini commentare situazioni capitate a scuola e insegnargli a ringraziare dio nella preghiera tutto questo è fondamentale per me ma camminare insieme ai propri figli verso gesù non è stato e non è ancora facile non è facile continuare ad essere testimone fedele ogni giorno quando sei stanco quando il sonno ti cancella la memoria quando mille pensieri ti scorrono per la testa quando il lavoro ti toglie energia e pazienza quando le cose non vanno tanto bene quando la volontà di dedicare del tuo tempo anche a lui che pazientemente aspetta si riduce sempre di più e rischi di dimenticarti di guardare il cielo proprio quel cielo che ti apre l anima e ti fa respirare l ossigeno di cui hai bisogno solo la fede ci otterrà il legame indissolubile perché innestato con il dio della vita e dell amore riscaldamento a gas metano il quadro economico del programma di investimento precede un fabbisogno finanziato con i p .o.r regionali 2007/2013 per i quali è stata inoltrata debita domanda di finanziamento alla regione puglia con allegati i progetti nelle more di tutto ciò l attuale consiglio di amministrazione fedele agli impegni assunti all atto del suo insediamento si sta prodigando per l ammodernamento secondo i moduli europei della casa della provvidenza al fine di consegnare alla comunità adelfiese un gioiello residenziale per gli anziani vitantonio di tommaso presidente c.d.a s la casa della provvidenza maria ss della stella di adelfia non è più una i.p .a.b bensì una a.s.p azienda pubblica di servizi alla persona conservando le medesime finalità a suo tempo definite dai benemeriti concittadini di adelfia al fine di rendere la struttura rispondente ai requisiti previsti dal d.p .r n 59/2009 il consiglio di amministrazione di intesa con il comitato coordinatore ha conferito a studi tecnici e amministrativi di comprovata professionalità nello specifico settore l incarico di elaborare un progetto per ristrutturare a norma l intero fabbricato migliorandone anche le capacità ricettive il progetto in particolare prevede opere edili prevenzione incendi impianto termico impianto elettrico impianto solare termico per la produzione di acqua calda di consumo impianto idrico fognante ed allestimento dei servizi igienici impianto fotovoltaico impianto di alcuni anziani ospiti della struttura

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d caratterizzavano e che pian piano fanno spazio a esili fili d erba segno dell abbandono della città alla tristemente famosa via xx settembre teatro del crollo della casa dello studente alla villa comunale per non parlare delle scuole delle chiese insomma ogni cosa è stata modificata l immagine che più rattrista è l enormità dei cumuli di macerie che si trovano ovunque e intrappolano segni di vita quotidiana libri utensili giochi e peluche fotografie oggi 8 marzo a quasi un anno dal terremoto cosa ci aspettiamo per il futuro cosa ci auguriamo per noi stessi e per le persone a noi care beh la risposta è semplice si potrebbe pensare che le cose si sistemino invece ci aspettiamo molto di più ci aspettiamo che tante domande e tanti perché trovino una risposta la pasqua di risurrezione è ormai alle porte ma per noi qual è il messaggio della pasqua sicuramente che cristo è risorto e che la morte è stata sconfitta ma non solo ci dice anche che nella vita di tutti nessuno escluso e lo dimostra gesù stesso nella sua passione ad un certo momento si presenta dirompente il dolore dolore una parola cosi piccola che racchiude milioni di significati noi e dico noi perché parlo della nostra esperienza ma tantissime persone sono accomunate dalla stessa esperienza il dolore lo abbiamo provato in quasi tutti i significati che esso racchiude la perdita di una pagina 4 persona cara la perdita del lavoro la perdita della macchina sotto le macerie i sacrifici di una vita resi vani la perdita della casa e c è chi si è lasciato andare alla disperazione in principio ma poi ha saputo reagire ha reagito ricordandosi che se siamo ancora qui vuol dire che una seconda possibilità ci è stata data cosi da poter vivere per noi ma anche per coloro che purtroppo non ce l hanno fatta ma anche ricordandosi delle tante sere passate all aperto a guardare le stelle e la luna che per mesi e mesi ci hanno fatto compagnia nel buio della notte che sembrava aver stordito ogni cosa anche la speranza ecco la pasqua è luce al nostro cammino è la speranza che dopo il dolore dopo la morte e dopo la disperazione ci sarà la gioia ci sarà la vita a gesù sono serviti tre giorni per risorgere a noi ne servono un pochino di più è vero ma ce la faremo questa è la buona novella che gesù ci ha portato esortandoci ad avere fede e a non aver paura di spalancare le porte a cristo come diceva giovanni paolo ii noi ci aspettiamo che questa santa pasqua porti tanta serenità nella nostra vita che ci doni la pace del cuore che ci dia la forza di ricominciare di affidarci a dio per rimetterci in piedi ringraziandolo sempre ci aspettiamo anche giustizia per quello che è successo chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità e sia fatta chiarezza su tante cose colgo l occasione per augurarvi una serena e felice pasqua e semplicemente dico grazie per tutto il bene che ci avete fatto leonardo petrucci parrocchia san giacomo l aquila ho cercato tante sere l ispirazione per scrivere due righe circa il significato della pasqua per noi terremotati aquilani beh stasera l ho trovata e l 1.37 di notte dell 8 marzo 2010 e circa un ora fa c è stata una bella scossa dicono di 2,7 di magnitudo che ci ha ricordato che non è ancora finita ogni volta che si avverte abbastanza fortemente una scossa immediatamente tornano a bussare nella mente di ognuno di noi la paura l ansia e il terrore che ancora dopo quasi un anno rompono quel fragile equilibrio che con tanta fatica giovani e adulti siamo riusciti a trovare il terremoto ti ricorda che in un momento in pochi secondi le cose possono cambiare possono venir meno e ci si può ritrovare a dire come diciamo noi e mò che faccio tutto è cambiato da quella maledetta sera basti pensare al piccolo bar nella piazza del paese dove ci si radunava per un caffè o per una chiacchiera che non c è più al negozietto della signora che vendeva i fiori e che ogni mattina ci salutava con un sorriso che ora è vuoto all ufficio nel quale ogni giorno ci si recava per lavorare anche se a volte non se ne ha tanta voglia alle strade che a piedi o in macchina hanno visto passare le orme di milioni di persone ora chiuse o impraticabili alla tanto nominata piazza duomo nella quale si svolgeva il mercato ora deserta ai tantissimi negozi che si trovavano nel centro che facevano girare l economia della città ormai vuoti ai palazzi d epoca al corso con i tanti sanpietrini che lo scritto all inizio della quaresima scrivo quanto segue conscio che questo debba avere un senso più per voi che per me dopo una lunga sequela di analisi ed interventi chirurgici mi è stata diagnosticata una forma tumorale ho iniziato la chemioterapia e tutte le cure specifiche sottoponendomi ad una serie di afflizioni fisiche e psichiche difficilmente tollerabili È forte nella mia condizione la predisposizione all autocommiserazione alla convinzione che il venerdì santo di passione ed agonia divenga routine la fede ricevuta è virtù che obbliga alla speranza sovverte il pietismo della mia personalissima via crucis in testimonianza di redenzione la pasqua di resurrezione mi induce inevitabilmente e per ispirazione alla ricerca di una rinascita sia essa spirituale che fisica questo desiderio vince le mie reticenze le paure la notte oscura descritta da san giovanni della croce la mia quaresima è tempo di grande dolore il tumore ha minato le mie certezze le mie forze i rapporti umani che credevo saldi e fondamentali il mio aspetto esteriore la mia pasqua sarà il tempo in cui se mi sarà concesso ritroverò un rapporto equilibrato con cristo con i miei parenti ed amici sarà il tempo della chiarezza di visione immagino quel giorno come la fine delle grandi sofferenze ed è strano pensarci oggi che sperimento le mortificazioni fisiche più atroci la malattia ha disdegnato la mia giovane età i miei entusiasmi le mie passioni non si è fatta scrupolo dei miei successi professionali delle mie speranze del mio progetto di vita mi costringe alla clausura coatta ma è evidente a me stesso il suo

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d mentre lo sguardo sembra rasserenarsi perché mia madre era cattolica mio padre non credeva in niente e in nessuno credo stia ancora cercando un occupazione quando la primavera è vicina ma a mezzogiorno il chiudo gli occhi e immagino di entrare in sole non basta a scaldare anche il cuore e paradiso mi vengono in mente le parole che appena sufficiente a non far battere i denti se mamma ripeteva nei momenti difficili questo hai le gambe scoperte da una gonna rossa nome ti porterà fortuna guarda invece cosa corta al punto giusto per attirare clienti sono diventata me ne vergogno anche l insospettabile e insoddisfatto vicino di casa a quest anno come quello prima e quello prima caccia di sesso a pochi euro otto ore le stesse ancora non ci sarà nessuna risurrezione muoio di un operaio in bella mostra appena fuori tutte le volte che mi vendo che provano a adelfia sulla provinciale per rutigliano violentarmi o vengo picchiata perché non riesco esattamente come altre 13 donne romene a racimolare almeno 150 euro al giorno da albanesi e bulgare nei grandi occhi di maria portare a chi prova a convincermi della sua neri come la pece si vede chiara la tristezza di protezione muoio oggi e morirò il giorno di chi è costretto a prostituirsi e se un giorno ti pasqua mentre cristo scenderà dalla croce rifiuti calci pugni e sigarette spente dietro la esattamente come sono morta a natale quando schiena sono venti euro e l offerta della gesù nasceva cambio strada una volta al mese ragazza fatta appoggiandosi al il senso di finestrino aperto a metà senza farmi vuoto però non neppure aprire la bocca nessun cambia mai documento di anni dice di averne 30 ma ancheina guardarla bene il suo viso sembra quello occasione delle di una donna che ha smesso da poco di feste che da essere bambina non voglio sesso piccola rispondo immediatamente le do i venti aspettavo con euro ma le faccio promettere di parlare ansia con me di religione di fede e della sua niente sedia vuota sulla adelfia pasqua messa da un paio sannicandro donne al lavoro sale in macchina con la faccia sconvolta e d anni da quando è arrivata in italia a roma andiamo ad appartarci lontano dal ciglio della con la speranza di trovare un lavoro insieme strada in un vigneto fermata l auto maria all uomo che glielo aveva assicurato lo stesso scoppia in lacrime e guardando l orologio mi che le aveva promesso un amore costruito con la prega di farla tornare al lavoro entro 15 sabbia durante una tempesta prima di lasciare minuti se mi trattengo più tempo bisbiglia il mio paesino vicino timisoara continua come sono botte a quel punto non perdo tempo e se volesse giustificarsi con me o magari con dio vado subito al sodo come passerai la pasqua in persona ci andavo tutte le domeniche a ricomincia il pianto la pasqua ripete mi messa davo una mano al parroco per quella dei chiamo maria come la madonna racconta pagina 5 bambini i genitori di maria hanno pagato duemila euro per mandarla lontano dai problemi di una terra arida di prospettive non ho il coraggio di farmi sentire ripete ancora e ancora chiamo qualche volta lo farò a pasqua con la speranza che nel frattempo qualcosa sia cambiata nonostante tutto maria prega non ha mai smesso di farlo lo fa seduta sul bidone di latta capovolto usato come una sedia nell attesa dei clienti nella borsetta insieme a una bottiglietta d acqua un paio di mele un rossetto fazzolettini e preservativi c è anche un immagine sgualcita di san costantino brancoveanu e una vecchia icona della madonna di romania prego soprattutto quando salgo nelle macchine di ragazzi padri di famiglia o nonni spiega indignata con la speranza che vada tutto liscio e che le mie preghiere prima o poi vengano esaudite chissà che non succeda questa pasqua continuo a credere che tutti meritino di essere felici a maggior ragione se il male lo si è fatto solo a se stessi parlo con dio perché non voglio convincermi che non esista solo perché non mi ascolta molte volte mi sembra di essere sola ho questa sensazione quando faccio sesso con chi dovrebbe salvarmi oppure quando incrocio un auto di polizia o carabinieri la mia pasqua sarebbe togliermi le scarpe con i tacchi alti e la minigonna per indossare i panni normali di una persona qualunque in fondo non mi sembra di chiedere chissà cosa durante la quaresima c è chi si impegna a non mangiare cioccolata a non dire brutte parole o a essere più paziente io mi impegno a continuare a credere non sarà molto ma sono convinta che è un buon inizio antonio loconte potere rivoluzionario e catartico posso confessare apertamente la morte dell uomo vecchio e attendendo la nascita di quello nuovo vivo una gestazione dolorosa e riflessiva È negata anche alle persone più vicine la comprensione del mio stato emotivo e questo rende il mio isolamento ancora più aspro dio è un padre severo per certi versi crudele l imperscrutabile saggezza divina mi impedisce di comprendere il senso di tanta sofferenza spesso credo di esser stato punito per qualche mia colpa ma il carattere punitivo della malattia non spiegherebbe tutto non esaurirebbe l energia di questo evento drammatico la misericordia del padre è veicolata anche dalla sofferenza nelle corsie asettiche degli ospedali oncologici tocchi con mano l abisso dell umanità dolente e in questo disperatissimo de profundis è quasi impossibile trovare dentro se stessi la forza di pregare e chiedere aiuto eppure sono costretto ad abusare del tempo e delle energie delle persone a me più care perché mi aiutino a sostenere la croce perché possano dimostrarsi forti come simone di cirene quando ero sano evitavo l aiuto degli altri per non essere di peso più che per orgoglio oggi sono costretto a chiedere sostegno anche nelle piccole cose scoprendomi vulnerabile incapace incompleto d altronde non posso negare loro l esercizio santo della carità molto di più chiedo a dio nella preghiera imponendomi l accettazione della sua provvidenziale volontà anche la mia pittura è una forma trasfigurata di preghiera nonché un immensa consolazione all amarezza della malattia tutte le persone le circostanze gli oggetti mi appaiono differenti come se li avessi vagliati con nuovi occhi il mio nuovo strumento d analisi è dio in lui quello che mi circonda si dispone in ordine gerarchico differente rispetto a prima ora attendo la pasqua in modo diverso dai miei ventisei anni precedenti la quaresima non dura in eterno neanche per me giovanni gasparro

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d pagina 6 nascita di gesù dopo la novena c è il premio in sagrestia si fa colazione una mattina dopo la novena abbiamo anche aiutato le signore a pulire la chiesa il lavoro del gruppo delle pulizie è silenzioso umile ed essenziale ognuno insomma mette a disposizione di tutti ciò che sa e può fare osservando questo splendido lavoro di squadra è possibile capire il valore della unità cristiana significa stare insieme perché siamo tutti figli di dio perché siamo tutti accomunati da una stessa fede e speranza vuol dire aiutare anche chi non ti sta proprio simpatico senza cadere in inutili forme di ipocrisia cioè non fingere che ti è simpatico chinon sopporti affatto ma sapendo che ti sta antipatico deciditi ad aiutarlo lo stesso finita la novena la notte di capodanno arriva in fretta e anche questa serata immancabilmente trascorsa al castello ebbene sì si mangia di nuovo che un altra macchina organizzativa abbia inizio chi compra da mangiare li mettiamo i festoni compriamo i fuochi per la mezzanotte si balla si mangia si ride di nuovo insieme tutti nel silenzio del cuore grati a dio dell anno trascorso e speranzosi per quello a venire poi la befana vien di notte ma a noi in chiesa viene di mattina come si diverte don tonio a far travestire qualcuno da befana e a distribuire le calze ai bambini e ai grandi quest anno ne ha regalata qualcuna addirittura al vescovo che è stato tra noi per celebrare la messa e visitare il castello nella solennità dell epifania la befana arriva anche alla casa della provvidenza un fedele gruppetto di signore accompagnate da un po di giovani va a rallegrare l atmosfera e meraviglioso quanto poco basti a portare un sorriso sui volti degli anziani con noi presenti si sentono importanti possono raccontarti un pezzo dei loro ricordi ti fanno sentire quanto sono bravi a cantare qualcuno che può balla e così la festa inizia anche qui quando arriva la befana porta un regalo ad ogni anziano caramelle calze fazzoletti tutte cose piccole che non tutti accetterebbero con la stessa soddisfazione di quegli anziani che altro rimane allora solo altri tre eventi e poi mi fermo sant antonio abate la benedizione degli animali quest anno era di domenica e durante ono quasi le nove oggi mi sa che iniziano i vespri iniziano allora anche una sfilza di incontri chiacchierate e una buonissima serie di mangiate devo ammettere che pregare per un quarto d ora e poi chiacchierare seduti a godersi quel delizioso venticello delle sere estive è qualcosa da provare se poi durante le chiacchiere qualche signora porta qualcosa da mangiare tanto meglio i giovani balzano dalle sedie per buttarsi sulla focaccia o sul gelato offerto per il compleanno di uno o il matrimonio di altri quando proprio sembra non ci sia nulla don tonio fa il miracolo tira fuori le buste di patatine avanzate dall anno scorso non scadute s intende anche se mangiare dopo questa introduzione sembra la prerogativa assoluta il vero motore che ci spinge l estate ad andare al castello è il desiderio di fare gruppo come si insegna al catechismo fare gruppo è fare chiesa accomunati da una stessa fede ci ritroviamo quasi ogni giorno in largo castello per pregare riflettere ridere litigare e anche mangiare così facciamo gruppo e quanti ce ne sono di gruppi caritas gruppo famiglia gruppi dell azione cattolica ognuno si occupa di questioni diverse la povertà fisica e spirituale nel paese la solitudine la formazione delle famiglie l educazione dei bambini ragazzi giovani e adulti ci sta proprio tutto e tutti il binomio gruppo-cena funziona alla grande per esempio proprio l altra sera in chiesa mentre i cantori provavamo è arrivato un messaggio da parte del gruppo caritas testuali parole noi stiamo al castello a friggere i panzerotti siete tutti invitati non sto a raccontare la gioia dell organista e dei cantori tutti e velocemente siamo andati in pellegrinaggio al castello qualche mese fa il castello ha anche accolto un po di preti e il vescovo tutte conoscenze del don anche quella divenne un occasione per stare insieme tutti all opera le mamme a cucinare e ad s apparecchiare i giovani per il servizio accoglienza ciò che fa fermentare di più il calderone dell estate sono i campi scuola chi merita una coccarda come premio fedeltà è di certo don tonio che i campi se li fa tutti anche gli educatori però non scherzano il campo dell acr è una battaglia si tratta di un numero ogni anno rinnovabile di bambini le urla degli educatori riecheggiano durante la giornata e talvolta anche di notte quando qualcuno non vuole dormire in questa battaglia però non si fa la guerra ma ci si diverte da morire e si cresce i bambini tra le urla dei poveri educatori imparano a divertirsi nel rispetto degli altri e delle regole iniziano a riflettere a conoscersi e conoscere dio i campi dei più grandi sono simili i giovani imparano a diventare adulti tra preghiere incontri e giochi le riflessioni si fanno più serie gli adulti invece ai campi si specializzano a ritornare giovani sono degni di un oscar i filmati che testimoniano le scene di universitari avvocati casalinghe e adulti di ogni sorta che ballano fanno giochi d acqua si mettono in cerchio a riflettere di nuovo dopo tanto sul senso della loro vita dall afa estiva faccio un salto al freddo periodo natalizio dal 16 al 24 dicembre è l unico periodo dell anno in cui i giovani della nostra parrocchia si svegliano alle 5.30 a quell ora e in quei giorni c è un bel silenzio in chiesa ogni tanto scappa qualche sbadiglio da qualche parte qualcuno attacca a russare in fondo arrivano gli ultimi spesso i ragazzi con le cartelle o le ragazze che hanno cercato invano di coprire le occhiaie tutto regolare allora si può iniziare la novena è attesa è sacrificio è pazienza nell aspettare tutti dai piccolissimi agli anziani fanno quanto è in loro potere per presentarsi alle sei in chiesa a pregare per la

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d la messa già si sentiva qualche cane abbaiare perché impaziente di ricevere la benedizione c erano i cavalli un cane gigante circa un quintale e i serpenti di don tonio in prima linea e da notare la gioia dei cani che finalmente incontrano un sacco di loro simili e il terrore dei gatti circondati dal nemico in tutto un centinaio di bestioline altro evento la raccolta dei viveri di solito ci sono anche bambini e ragazzi del catechismo consapevoli tutti ognuno a suo modo di fare qualcosa per gli altri e tutti felici di andare un po in giro ogni anno suonando a tutte le case del paese si raccoglie una gran quantità di viveri che la caritas distribuisce ammirevolmente in base ai bisogni l ultimo evento da raccontare è la festa di carnevale lo so non è una novità che si balli e si mangi ma questa volta la festa è in maschera oltre a pensare alla roba da mangiare i giovani dell azione cattolica hanno il gusto di pensare e ripensare al vestito da indossare tutti si ingegnano per trovarne uno particolare per vincere il premio della maschera più bella non finiamo mai di festeggiare incontrarci pagina 7 e fare chiesa e con a fondamento le tante messe catechesi adorazioni vie crucis in piazza e spero che con l aiuto dello spirito santo riusciamo a fare gruppo in modo sempre più sincero più amorevole e più cristiano caterina nitti scegliersi ed accogliersi ogni giorno nel perdono che mettono in circolo nella loro relazione e nella cura reciproca fino alla consumazione dei loro giorni il padre lascia intravvedere le proporzioni dell amore appassionato che nutre per ciascuno di noi nella scrittura quando ha voluto dipingere i contorni dell amore per il suo popolo jahvè ha intinto il pennello nei colori dell amore umano e della coniugalità eresse il recinto intorno alla dimora e all altare e mise la cortina alla porta del recinto così mosè terminò l opera allora la nube coprì la tenda del convegno e la gloria del signore riempì la dimora mosè non poté entrare nella tenda del convegno perché la nube sostava su di essa e la gloria del signore riempiva la dimora per tutto il tempo del loro viaggio quando la nube s innalzava e lasciava la dimora gli israeliti levavano le tende se la nube non si innalzava essi non partivano finché non si fosse innalzata perché la nube del signore durante il giorno rimaneva sulla dimora e durante la notte vi era in essa un fuoco visibile a tutta la casa d israele per tutto il tempodelloroviaggio es40,33-38 l immagine di quella tenda eretta nel deserto rimanda con forza al senso del celibato richiesto ai presbiteri nella chiesa latina la dimora che mosè costruisce è colma di jahvè ogni sua particella persino le frange la luce tremula delle lampade i pani sovrapposti appoggiati sull altare il tessuto del recinto e le pelli che la ricoprono sono impregnati di presenza la gloria del signore la pervade al punto che nulla e nessuno dall esterno riesce a penetrarla dio occupa tutto lo spazio della tenda mosè amico del signore e guida di israele persino lui dovrà sostare davanti all ingresso senza trovar posto al suo interno il presbitero con la sua condizione di celibe è chiamato a dare alla propria vita lo stesso senso che quella tenda aveva per israele nel suo cammino esodale il significato cioè di una presenza e di una itineranza di dio sui percorsi anche i più impervi che il suo popolo in cerca di liberazione e di una terra finalmente sua si trova a percorrere la tenda dell esodo è segno efficace non in sé stessa ma in quanto interamente riempita da dio allo stesso modo la vita del presbitero troverà efficacia nella misura in cui egli si lascerà inabitare e possedere pienamente dal suo signore anche nella coppia divenuta una carne sola dio abita pienamente grazie alla tenerezza che i coniugi si scambiano attraverso la fatica e la gioia feriale dello se l amore sponsale permette d intuire la portata di quello di dio per ciascuno dei suoi figli la vita celibe dei presbiteri dice con forza che davvero nessuno è escluso dall amore del padre che la sua tenerezza è proprio per tutti che non è importante volergli bene quanto lasciare a lui la possibilità di volerci bene il corpo celibe dei presbiteri che rinunciano al sesso ma non ai sentimenti alla tenerezza all affetto anzi sono chiamati a trasudarne è assunto da dio come parabola di un amore il suo amore capace di desiderare senza possedere accarezzare senza graffiare abbracciare senza soffocare la sequela richiede di lasciare non solo case e campi ma anche fratelli sorelle padre madre figli tutta quella rete di relazioni affettive che mentre sazia l umano bisogno d amore ci colloca nel mondo e c identifica in un nome il celibato per il regno occorre esserne consapevoli porta il presbitero ad assumere come cifra della propria vita la dimensione della fragilità la stessa che appartiene alla tenda rispetto alla casa non è una condizione infatti naturale e chi la sceglie accetta di sperimentare nella propria umanità un assenza un vuoto una ferita che solo il signore può quotidianamente curare anzi quel vuoto ha senso solo se assunto come spazio da destinare a lui diversamente il celibato si ridurrebbe a sterile violenza sui corpi dei presbiteri occorre stare con gesù lasciarsi riempire da lui sentire con il suo sentire desiderare ciò che lui desidera sperare ed operare perché venga quel regno al centro di ogni suo respiro solo una relazione feriale e concreta con gesù capace di colmare anche sul piano affettivo preserva il presbitero dal rischio di cancellare il proprio corpo e di distogliere lo sguardo da quello degli altri di costringere le emozioni nella rigidità delle idee e dei gesti di parcheggiarsi affettivamente nell indecisione sessuale di una adolescenza perenne di ricercare improbabili compensazioni sul versante della carriera dell autorità del proprio io innamorarsi di gesù tenere con lui il filo di un dialogo quotidiano riempirsi di passione per il regno e per la sua giustizia renderà il presbitero felicemente celibe e non l ennesimo triste single scapolo a vita perché incapace di amare o spaventato dall amore sac amedeo cristino

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d sono un ragazzo di 17 anni ormai alla sogliadellamaggioreetà,contuttiipensieri e le riflessioni che accompagnano quei coetanei che come me vivono questo particolareperiodo la prima cosa che mi viene in mente parlando della mia età è un luogo comune che viene spesso ricordato parlando degli adolescenti bellalavitaaquell età,senzaproblemi né preoccupazioni o responsabilità io senza tanti fronzoli o ipocrisie rispondo che hanno ragione a 17 anni la vita è bella si vive in un minimondo con miniproblemi minipreoccupazioni e miniresponsabilità però essendo noi stessi dei miniuomini tendiamo a vedere tutto quanto un po più grande più grave più forte il mondo è la nostra ostrica e siamo convinti che un giorno liberi e padroni di noi stessi saremoingradodipoterfaregrandicose.questaèlafaseincuièmaggioreilrischiodiperderelabussola.quali sono le grandi cose che vogliamo realizzare dove vogliamo traghettare la nostra vita e domanda ancora più scottante quali sono i modelli di grandezza che la società ci propone qui l ostrica si schiude ed è ora di faredellescelte.ilmareègrandeelepossibilitàsonotante latvceneproponealcune:insvariatetrasmissionicipropinanoprincipiniopseudotaliincercadellafama perduta bellone intente a idolatrare il culto del corpo e della bellezza palestrati corrotti pluri-indagati che ci regalanomassimedeltipo nelbeneonelmale,purchésiparlidime perfinoicartellonipubblicitarisisentono in dovere di dire la loro cercando di convincerci che chi veste una certa marca oggi sarà l uomo di successo di domani bombardato da tutti questi esempi il ragazzo appena avventuratosi in mare aperto si convince che questi sono effettivamente i modelli da imitare e perfino qualche concittadino realizza che è una buonaideaavvicinarciatalimodelli per fortuna però basta guardarsi intorno magari un po più vicino per scoprire che c è anche qualcuno che da 10 anni accudisce con dedizione e amore una mamma gravemente inferma mantenendo egregiamente sulle proprie spalle il gravoso peso di una famiglia o un ragazzo che senza scoraggiarsi con fermezza e passione studia instancabilmenteesenzasosta,pursapendocheiproprisforziglioffrirannobenpochisbocchi È così che ho maturato la convinzione che l essenziale è invisibile agli occhi e che se crescere vuol dire prendersi delle responsabilità bisogna anche far sì che queste non sfocino in impegni effimeri ma carichi di valido e dignitoso significato al servizio anche di chi ci circonda uno di questi servizi di cui sto facendo esperienza è il doposcuola volontario per i ragazzi sfortunati e disagiati riscoprendo il piacere dell aiuto disinteressato e capendo come da qualsiasi rapporto col prossimo se ne esca sempre arricchiti in qualche modo in più con alcuni amici ho cominciato a partecipare alle prove dei canti per animare la messa e per viverlameglio orailmioviaggiocontinua,maprimavogliorivolgerel accoratarichiestaaquanti,piùgrandiedespertidi noi possono essere un valido esempio ed aiuto per la nostra generazione per far sì che il nostro non sia un viaggiosenzacartina cristianociliberti pagina 8 avvisi domenica delle palme ore 10.30 benedizione delle palme in piazza roma lunedì santo al mattino e al pomeriggio adorazione personale martedì santo ore 19.30 celebrazione comunitaria del sacramento della riconciliazione lunedì e mercoledì santo celebrazione individuale della riconciliazione giovedì santo ore 19.30 s messa in coena domini ore 22.30 adorazione comunitaria venerdì santo lodi ore 8.30 adorazione dei bambini e dei ragazzi ore 10.00 celebrazione della ore 17.30 passione di n.s.g.c segue processione dei misteri sabato santo ore 17.00 19.30 confessioni ore 23.00 solenne veglia pasquale domenica di pasqua ore 8.00 9.30 11.00 19.00 ss messe lunedì dell angelo s maria della stella ore 8.00 10.00 19.00 ss messe ore 11.00 processione della sacra immagine e il vecchietto eh certo qui si deve mettere il pigiama qual è il colmo per un millepiedi arrivare in ritardo perché deve allacciarsi le scarpe cartello in una chiesa questo è un luogo di preghiera siete pregati di pregare un tizio alto e muscoloso entra in un bar e dice ad alta voce c è qualcuno più forte di me in questo bar si alza un armadio sì io sono più forte di te il tizio a voce bassa umilmente mi darebbe una mano a spingere la mia uno un anziano signore ricoverato in ospedale vede un cartello sulla parete di fronte al suo letto ma non riesce a leggerlo chiede all infermiera che gentilmente gli risponde c è scritto no smoking adamo ti sembra questa l ora di rincasare lascia stare eva c era una filaaaa un cane insegue un gatto dopo un po il gatto si nasconde in un buco il cane fa miaoooo miaooo e il gatto salta fuori il cane se lo mangia ed esclama se al giorno d oggi non sai 2 lingue non mangi pierino dice ad un passante che ore sono e quello gli risponde mi dispiace non ho l orologio e pierino ma chi ti ha chiesto se avevi l orologio polo nord l oca ho un freddo cane il cane e vero ho la pelle d oca

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