Interlingua

 

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manuale d interlingua interlingua la lingua internazionale elaborata secondo i principi della i.a.l.a pubblicata nel 1951 com è diffusa oggi dalla union mundial pro interlingua a cura di paolo castellina principi di base grammatica vocabolario italiano ­ interlingua sussidi per l uso edizioni tempo di riforma 2009

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seconda edizione aggiornata a cura di paolo castellina e italo notarstefano dell edizione pubblicata nel 1991 dall union interlingua de helvetia e stampata dal servicio de libros umi email paolocastellina@gmail.com quest opera è stata rilasciata sotto la licenza creative commons attribuzionenon commerciale-non opere derivate 2.0 inghilterra galles per leggere una copia della licenza visita http creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0 uk o spedisci una lettera a creative commons 171 second street suite 300 san francisco california 94105 usa aprile 2009 in memoria di ric berger 1894-1984 e hugo pellegrini 1910 1991 pionieri dell interlinguistica 2 di 376

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indice generale presentazione dell interlingua 5 1.1 accenni di storia 5 2 i princìpi dell interlingua 7 la grammatica dell interlingua 9 1 l alfabeto 9 2.2 pronuncia 10 2 pronuncia 11 3 l ortografia 12 4 l accento tonico 13 5 l articolo 14 6 il nome 15 7 l aggettivo 15 9 gli aggettivi e i pronomi possessivi 17 10 i pronomi 18 11 il verbo 21 12 l avverbio 23 13 i numeri 23 14 le interiezioni 24 15 le preposizioni 24 16 le congiunzioni 25 teoria e principi dell interlingua 32 metodi e tecniche 38 il vocabolario internazionale 49 la costruzione attiva di parole 54 3 di 376

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presentazione dell interlingua 1.1 accenni di storia non ci potrebbe essere per un linguista provetto sfida più che costruire un intera lingua secondo le proprie teorie molti forse troppi linguisti ci hanno provato e fin ora sono stati pubblicati non meno che ottocento progetti di lingue prefabbricate con velleità internazionali l invenzione di lingue universali infatti secoli è stato una delle maggiori ambizioni di idealisti pure bene intenzionati ed ammirevoli ma fondamentalmente dilettanti quanto a competenza linguistica se si volesse scrivere una storia di queste lingue dapprima distinguere fra il periodo degli inventori un periodo che comprende le considerazioni teoriche di leibniz e cartesio fino alle realizzazioni pienamente sviluppate come il volapük 1880 del sacerdote tedesco schleyer l esperanto 1887 dell oculista polacco samenhof una lunga serie di esperanto riformati come l ido 1907 e i notevoli latino sine flexione del matematico piemontese peano 1903 occidental 1922 più tardi ribattezzato interlingue del professore estone de wahl novial 1928,del danese otto jespersen interglossa 1942 mondial 1943 etc si dovrebbe poi parlare del periodo dei linguisti inaugurato nel 1924 dall associazione internazionale per la lingua ausiliaria i.a.l.a nel 1923 lo scienziato americano g cottrell dell international research council propone la fondazione di questa associazione all uomo d affari hennen morris più tardi ambasciatore u.s.a a bruxelles e a sua moglie alice vanderbilt entrambi di notevoli risorse l idea venne accolta e l impresa fu subito sponsorizzata da diverse società filantropiche come la rockefeller foundation la research corporation etc lo scopo della i.a.l.a fu definito come segue in una delle carte programmatiche dell ottobre 1942 preparare una lingua sintetizzata da insegnare nelle strutture educative di tutto il mondo come comune strumento per lo scambio di pensiero e di conoscenza fra persone di diversa lingua il lavoro di ricerca della i.a.l.a fu condotto dal prof collinson di liverpool nonché da e clark stillman e portato a compimento da alexander gode della columbia university l ultimo presidente della i.a.l.a fu il dott duggan direttore dell istituto per l educazione internazionale degli u.s.a il suo predecessore era stato il dott finley del new york times furono finanziate ricerche sull apprendimento linguistico condotte da edward thorndike e helen s eaton nonchè numerose ricerche di notevole costo con rinomati linguisti come i professori asakawa bally cohen debrunner de groot fouché guêrard jakobson jespersen karcewsky meillet sapir wüster e diversi altri ancora i principi ed il procedere della i.a.l.a furono messi all ordine del 5 di 376

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giorno al congresso internazionale dei linguisti di ginevra nel 1930 ed a parigi nel 1947 il primo obbiettivo della i.a.l.a era dapprima l esame delle cinque lingue artificiali che avevano avuto una certa pratica applicazione l esperanto il nov-esperanto l ido l occidental e il latino sine flexione il loro confronto e la loro valutazione al fine di raggiungere un eventuale compromesso tutti questi progetti infatti asserivano di aver tratto la maggior parte del loro vocabolario dalla stessa fonte le parole già più internazionali nelle lingue moderne la i.a.l.a poi intraprese una ricerca approfondita per arrivare ad un vocabolario scientificamente adeguato per la lingua internazionale necessario in tutti i campi della comunicazione internazionale i risultati delle considerazioni teoriche della i.a.l.a possono essere riassunti in linea di massima in tre punti un compromesso fra le cinque maggiori lingue non è possibile e nessuna di queste si è qualitativamente comprovata superiore alle altre questo fu una delusione per gli esperantisti che basandosi sulla loro forza numerica nutrivano grandi speranze non è possibile realizzare alcuna lingua universale cioè una lingua mondiale che tenga pure in eguale considerazione le diverse lingue di origine extraeuropea creare una nuova lingua è superfluo una lingua esiste già ed è allo stato latente nello strato delle lingue occidentali di fatto prevalenti in tutto il mondo tale lingua fu sempre infatti latente fin dal giorno in cui il latino si suddivise nei suoi dialetti o variazioni le lingue romanze il fatto soprattutto che i paesi di lingua romanza si erano espansi geograficamente nelle americhe australia in asia quanto a cultura e tecnologia per non parlare poi della chiesa cattolica romana che rese il suo latino pressoché universale rende la terminologia latina di fatto un dato comune internazionale il compito della i.a.l.a allora fu finalmente precisato come segue estrarre e standardizzare il vocabolario esistente di fatto da 1 la terminologia della scienza 2 le parole ormai affermate in campo internazionale ad es radio universitate igloo automobile 3 parole comuni almeno a tre gruppi linguistici compresi fra l italiano lo spagnolo portoghese il francese l inglese e in mancanza di consenso anche al tedesco e al russo questo naturalmente significa che una parte considerevole del vocabolario della lingua internazionale può essere anche ritrovato in altri lessici come ad es nelle lingue scandinave nel bulgaro nell ungherese come pure in altre lingue europee non romanze nel 1951 fu pubblicato il dizionario interlingua inglese contenente 27.000 parole e la grammatica dell interlingua in inglese di a gode e h e blair dopo lo scioglimento della i.a.l.a nel 1953 e l apparizione dello science service con la sua division of interlingua si ebbe il primo e vero lancio della nuova lingua nell anno seguente fu indetto il 2 congresso mondiale di cardiologia che pubblicò in interlingua i sunti dei suoi atti ufficiali e le sue relazioni senza studio preliminare tutti furono in grado di leggere e comprendere questi testi negli anni seguenti 10 congressi medici ne seguirono l esempio e presto 30 riviste scientifiche proposero il sunto dei loro articoli in interlingua nel 6 di 376

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1955 in europa fu fondata la union mundial pro interlingua che a malapena fu in grado di raccogliere l eredità degli scomparsi gode e blair il cui servizio come traduttori li aveva impegnati pressochè in modo totale l università di goteborg in svezia pubblicò interi libri scientifici in interlingua e recentemente negli u.s.a a cura del dipartimento dell agricoltura sono stati pubblicati in interlingua due massicci libri di fitopatologia la rivista spectoscopia molecular è uscita dal 1952 quasi regolarmente in interlingua sono stati inoltre pubblicati libri di testo e dizionari anche le opere letterarie originali anche se ancora limitate nel numero vanno crescendo uno sviluppo interessante si sta verificando con il lavoro dell i.s.o l organizzazione per la standardizzazione internazionale il suo famoso fondatore già membro della i.a.l.a il dott eugen wüster delineava nella sua internationale sprachnormung in der technik 2 edizione 1966 una chiave della terminologia internazionale che è pressoché identica all interlingua un interessante applicazione dell interlingua avveniva in svezia tramite regolari corsi nei licei svedesi della nuova materia vocabolario internazionale estratto dal tesoro linguistico dell interlingua l interlingua è senza dubbio impareggiabile come introduzione alle lingue romanze per coloro che provengono da aree non direttamente influenzate dal latino nonché come strumento per abituare coloro che parlano lingue latine a purificare la loro parlata da termini regionali per introdurre quei termini neolatini o di altra origine affermatisi internazionalmente un beneficio accessorio questo molto prezioso e ovvio che la partecipazione attiva di esperti linguisti è sempre più necessaria per l ulteriore sviluppo dell interlingua il prof vinay già membro della i.a.l.a ed ispettore del dipartimento lingue viventi di parigi dichiarava con la lingua della i.a.l.a siamo arrivati alla concezione di un sistema i cui termini sono stati scelti in modo adeguato per rispondere ai bisogni sempre più pressanti della cooperazione internazionale essa non è l opera di una sola mente ma la sapienza accumulata di un gruppo di scienziati di diverse nazionalità non l opera di un popolo o di una cultura ma il risultato e quasi la quintessenza della civiltà occidentale presentata in modo adeguato da essere accettata dagli altri popoli come le altre scoperte o invenzioni scientifiche l interlingua è neutrale dal punto di vista politico e religioso se durante la sua lunga elaborazione essa ha goduto del sostegno di filantropi americani lo stesso pure avviene oggi per molti altri ritrovati scientifici dei quali oggi tutto il mondo trae beneficio 2 i princìpi dell interlingua dato che l interlingua non è il primo tentativo di risolvere il problema della lingua internazionale sulla base del naturalismo semplificato ci si può chiedere quali siano le sue peculiarità i suoi tratti distintivi i suoi principi si possono elencare almeno 12 punti di riferimento eccoli 1 i vocaboli adottati per l interlingua sono stati scelti secondo il principio del 7 di 376

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massimo dell internazionalità da un gruppo di linguisti dopo dieci anni di lavoro 2 gli affissi prefissi e suffissi sono stati scelti in modo da formare derivati internazionali regolari 3 la quasi totalità delle parole internazionali è di origine latina per ragioni di omogeneità l interlingua rinuncia ad usare parole germaniche o di altra origine che non si adattino allo stile della lingua a meno che tali parole non si siano affermate a livello internazionale venendovi così adottate senza modifica ad es budget handicap charme chauffeur nuance röntgen schizzo guerrilla rancho 4 le parole possono essere adottate in interlingua quando sono presenti in almeno tre delle grandi lingue più diffuse nel mondo italiano francese spagnolo portoghese inglese tedesco si prende poi pure in considerazione il latino classico dato che è conosciuto in tutto il mondo o presente in molte lingue attraverso radicali o forme derivate 5 la forma delle parole internazionali adottata nell interlingua è adeguata più al suo prototipo e non a locali variazioni derivate o ad altri criteri ad esempio il termine scrivere è reso con scriber scrib script e non scrirò o scriver che sono invece varianti a più limitata diffusione del prototipo 6 la duplice radice infinitiva e supina dei verbi essendo diffusa nelle lingue nazionali moderne in varie forme e derivati è stata mantenuta finora ogni tentativo di eliminare questa duplicazione si è rilevato impraticabile questi radicali doppi che si riducono ad un massimo di 80 forme di base sono ben conosciuti e sono più facilmente accettabili che non le cosiddette forme semplificate 7 l interlingua rinuncia ad ogni invenzione od arbitrarietà che sfiguri la forma naturale o che la costringa in schemi come ad es le finali grammaticali obbligatorie l interlingua non fa che semplificare i dati naturali certi vezzi di razionalizzazione di singoli inventori di lingue apparentemente logici in realtà sono superflui e non semplificano affatto la lingua anzi si rivelano vere e proprie camicie di forza che attentano alla sovrana libertà delle forme naturali meno anarchiche di quanto non si creda 8 l eufonia effetto od impressione gradevole che si produce in certi suoni si incontrano è essenziale ad una lingua destinata a facilitare la mutua comprensione per questo l interlingua conserva le finali sonore tipiche dello spagnolo e dell italiano ed è meno monotona di lingue artificiali la pratica dimostra che è possibile apprendere facilmente anche una lingua libera da costrizioni logiche 9 nella scelta dei radicali sono molto importanti l unità e l analogia l interlingua rinuncia a scinderle per differenziare concetti differenti nella convinzione che a distinguerli sia sufficiente il contesto certe lingue artificiali per es invece dell unica parola ration per esprimere il concetto italiano di ragione e di razione adottano due radici rason per la ragione e ration per razione credendo di evitare così ogni confusione e però un timore superfluo il senso primitivo di ration si ritrova in derivati come rationar ragionare e 8 di 376

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irrational tanto che la diversità diventa allora illusoria 10 l intolleranza è sempre deleteria anzi ove s ha intolleranza non può esistere la scienza nell interlinguistica molti autori hanno ecceduto nell uso o il non uso di parole nell interlingua c è spazio per le alternative quando due parole appaiono buone l interlingua lascia che sia la pratica a decidere quale sia la migliore ed essa ammette anche i sinonimi anche in questo caso la libertà non deve far paura se ne avvantaggiano gli stili della poesia e della prosa grazie alle alternative offerte dalle lingue 11 l interlingua evita di adottare accenti o segni obbligatori per cui può essere utilizzata con tastiere di qualunque nazionalità purché usi i caratteri latini 12 se l interlingua è una lingua essenzialmente neolatina a del principio del massimo di internazionalità questo nonché essa conservi le flessioni le desinenze o vezzi comuni a queste lingue si ricorre all onorevole latino e non a scelte arbitrarie solo quando le lingue moderne non possono fornire modelli concordanti la grammatica dell interlingua longe tempore on ha proclamate que le linguas natural son troppo irregular pro poter formar un lingua international al contrario si on accepta un certe elasticitate e le leges phonetic on es fortiate admirar le remarcabile regularitate del derivation in le parolas international veniente de latino le sol torto del fabricantes de linguas international es voler le absolute regularitate le absolute logica le absolute scriptura phonetic linguas non es creationes mathematic ma creationes del vita que es un altere cosa ric berger 1 l alfabeto 1 l alfabeto dell interlingua si compone delle seguenti 26 lettere accompagnate dal loro nome 1 a a 2 b be 3 c tse 4 d de 5 e e 6 f ef 7 g ge 10 j iota 11 k ka 12 l el 13 m em 14 n en 15 o o 16 p pe 19 s es 20 t te 21 u u 22 v ve 23 w duple ve 24 x iks 25 y i grec ipsilon 9 di 376

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8 h hasha 9 i i 17 q ku 18 r er 26 z zeta zed 2 uso delle lettere maiuscole con nomi personali p.es cornelio margarita nomi di giorni e periodi speciali p.es natal pascha le olympiade le renascentia ma non nei nomi dei giorni della settimana p.es dominica martedi nomi geografici p.es anglaterra america del sud ma non le loro derivazioni p.es le lingua anglese un anglese nomi di stati ed aggettivi in essi compresi p.es le statos unite le citate vatican nomi di società istituzioni p.es le academia del scientias le alte corte de justitia nomi di re imperatori etc p.es guilhelmo le conquisitor tsar petro le grande 2.2 pronuncia le lettere si pronunciano come in italiano alcune lettere richiedono però osservazioni addizionali · c davanti a a o usi pronuncia come in italiano p.es casa corde cumulo davanti alle vocali e i y suona come ts p.es concerto[contserto cyclo [tsiclo · cc davanti a e i y suona come cts p.es accento [actsento accender[actsender · ch 1 normalmente suona come in italiano ch k p.es architecto bronchitis chirurgo psyche in alcuni casi per ragioni storiche come vedremo in seguito la ch è ritenuta anche davanti a a o u o consonanti ma questo non comporta differenze di pronuncia p.es schola technica christo 2 in vocaboli d origine francese la ch suona sci p.es artichoc [artisciá ác vedi lista completa nell appendice n 1 · g 1 normalmente suona gh anche davanti e i p.es grande agente[aghente collegio[colleghio geographia[gheografia pedagogia[pedagogia vage[vaghe 2 ma si pronuncia alla francese g palatale con un piccolo accenno di s nel suffisso -age -agiar e -agiose lo stesso vale per alcune parole in -gi p.es avantage viage forgia legier mangiar rangiar vedi lista completa nell appendice n 2 · gn suona gh-n come in tedesco e in spagnolo p.es magnific[maghnific gnomo [gh-nomo · h 1 è un poco aspirata p.es haber hotel e 2 muta in rhe th p.es rhapsodia rheumatismo athleta throno rhythmo · j che è sempre consonante suona in generale come in francese p.es jocar [jocàr ma talvolta si pronuncia come i semivocale p.es adjutar[adiutàr · ph suona come f p.es phase[fase philosophia [filosofia 10 di 376

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phrenesia[freneìa diphtheria [difterìa · q che compare solo in qua que qui quo 1 si pronuncia sempre kva kve kvi kvo p.es quanto[kvanto quitar[kvitar requesta[rekvesta 2 ma può anche essere pronunciata ch in qui [chi que [che benque [benchè perque [perchè proque [prochè ubique [ubìche · t 1 davanti ai dittonghi ia ie io suona come ts p.es action [actsiòn gratia [gratsia differential [differentsia martio [martsio gratiose [gratsiose etiam [ètsiam ma 2 come ti quando la i è accentuata p.es democratia [democratìa garantia [garantìa · th si pronuncia come t normale p.es arthritis [artrìtis · w si pronuncia come v o come u secondo l origine del vocabolo p.es walzer [vàltser whisky [uìski vocali unite in generale due vocali susseguenti sono pronunciate separatamente maestro poema toalia suave judee i dittonghi in interlingua sono au e eu in cui le vocali più o meno si confondono audir pauc neutre europee le combinazioni ai eu ou si trovano sovente in parole prese dal francese affaire defaitismo saison ressource tourismo pasteurisar saboteur e si pronunciano come in questa lingua la ie la u non accentuate davanti ad una vocale tendono ad essere consonante medalia senior persuader guardar in mais il vegetale mais pais cocaina la i ha l accento e si pronuncia chiaramente fra le due vocali i e y si pronuncia come y p es maio epopeia essayo 2 pronuncia le lettere si pronunciano come in italiano alcune lettere richiedono però osservazioni addizionali · c davanti a a o usi pronuncia come in italiano p.es casa corde cumulo davanti alle vocali e i y suona come ts p.es concerto [contserto cyclo [tsiclo · cc davanti a e i y suona come cts p.es accento [actsento accender [actsender · ch 1 normalmente suona come in italiano ch k p.es architecto bronchitis chirurgo psyche in alcuni casi per ragioni storiche come vedremo in seguito la ch è ritenuta anche davanti a a o u o consonanti ma questo non comporta differenze di pronuncia p.es schola technica christo 2 in vocaboli d origine francese la ch suona sci p.es artichoc [artisciá ác vedi lista completa nell appendice n 1 · g 1 normalmente suona gh anche davanti e i p.es grande agente [aghente collegio [colleghio geographia [gheografia pedagogia [pedagogia vage [vaghe 2 ma si pronuncia alla francese g palatale con un piccolo accenno di s nel suffisso -age -agiar e -agiose lo 11 di 376

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stesso vale per alcune parole in -gi p.es avantage viage forgia legier mangiar rangiar vedi lista completa nell appendice n 2 · gn suona gh-n come in tedesco e in spagnolo p.es magnific [maghnific gnomo [gh-nomo · h 1 è un poco aspirata p.es haber hotel e 2 muta in rhe th p.es rhapsodia rheumatismo athleta throno rhythmo · j che è sempre consonante suona in generale come in francese p.es jocar [jocàr ma talvolta si pronuncia come i semivocale p.es adjutar [adiutàr · ph suona come f p.es phase [fase philosophia [filosofia phrenesia [freneìa diphtheria [difterìa · q che compare solo in qua que qui quo 1 si pronuncia sempre kva kve kvi kvo p.es quanto [kvanto quitar [kvitar requesta [rekvesta 2 ma può anche essere pronunciata ch in qui [chi que [che benque [benchè perque [perchè proque [prochè ubique [ubìche · t 1 davanti ai dittonghi ia ie io suona come ts p.es action [actsiòn gratia [gratsia differentia [differentsia martio [martsio gratiose [gratsiose etiam [ètsiam ma 2 come ti quando la i è accentuata p.es democratia [democratìa garantia [garantìa · th si pronuncia come t normale p.es arthritis [artrìtis · w si pronuncia come v o come u secondo l origine del vocabolo p.es walzer [vàltser whisky [uìski vocali unite in generale due vocali susseguenti sono pronunciate separatamente maestro poema toalia suave judee i dittonghi in interlingua sono au e eu in cui le vocali più o meno si confondono audir pauc neutre europee le combinazioni ai eu ou si trovano sovente in parole prese dal francese affaire defaitismo saison ressource tourismo pasteurisar saboteur e si pronunciano come in questa lingua la ie la u non accentuate davanti ad una vocale tendono ad essere consonante medalia senior persuader guardar in mais il vegetale mais pais cocaina la i ha l accento e si pronuncia chiaramente fra le due vocali i e y si pronuncia come y p es maio epopeia essayo 3 l ortografia le pubblicazioni ufficiali dell unione mondiale per l interlingua u.m.i e per omogeneità le pubblicazioni a carattere pubblico come pure questa grammatica e dizionario utilizzano la cosiddetta ortografia storica o etimologica in quanto la maggioranza delle lingue fonte pure la utilizza si tratta della conservazione dei gruppi di lettere th rh ph ch e y i quali sono la trascrizione latina di particolari lettere dell alfabeto greco assenti nel nostro alfabeto e che costituiscono la grafia originale delle molte parole internazionali di antica origine greco latina se è pur vero che l italiano e lo spagnolo le hanno semplificate in t r f c e i c è in esse come una dignità culturale per cui la loro conser12 di 376

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vazione rimanda alla loro origine vedi appendice n 3 per una vasta scelta di esempi la semplificazione è tuttavia ammessa secondo le regole esposte nell appendice n 4 a condizione di non mescolare le due ortografie nome della lettera greca trascrizione esempio theta rho phi chi ipsilon th rh ph ch y theologia rheuma semplificazione teologia reuma philosophia filosofia chrisma dyspepsia crisma dispepsia l interlingua assume inalterate salvo leggere alterazioni ortografiche parole internazionali nella forma stessa nella quale si presentano nelle lingue d origine e nella quale si sono imposte e sono riconoscibili internazionalmente esse pure conservano la pronuncia della lingua d origine vedi ampia selezione nell appendice n 5 esempi dal francese charme chauffeur nonchalance nuance dall inglese budget club handicap dal tedesco nickel röntgen dallo spagnolo guerrilla rancho dall italiano intermezzo schizzo nell adottare vocaboli provenienti da lingue dalla grafia non-latina p.es arabo cinese russo si usano le seguenti trascrizioni il suono sci viene trascritto sh o ch p.es chacal chaco chocolate geisha gulash hashish sha sheik il suono ci viene trascritto tch p.es tsarevitch 4 l accento tonico 1 l accento tonico cade generalmente sulla vocale che precede l ultima consonante 2 le finali -se -mnon influiscono sugli effetti dell accento p.es prendèr natiòn lìbros citàtes àlbum ètiam kàlium nòvem eccezioni ananàs autobùs canevàs dece-très maìs il vegetale màis ma 3 vocaboli bisillabici che non contengono una vocale prima dell ultima consonante in quanto la/le consonante/i si trova all inizio del vocabolo o manca del tutto hanno il loro accento sulla vocale terz ultima p.es dèo dìe ìo vìa eccezioni dèvie òbvie pèrvie multìvie 4 in vocaboli come alleluia baia appoio maio melopeia convoyo essayo in cui la ie la y si trovano fra due vocali esse assumono il valore di consonante e di conseguenza l accento è sulla vocale che le precede 5 nelle parole indicate con i suffissi -ic -ico -ica -ide -ido -ula e -ule l accento cade sulla sillaba che precede immediatamente questi suffissi p.es clìnica enèrgic physico càlide partìcula artìculo 6 le parole che terminano per -le -ne -re hanno l accento tonico sulla ter13 di 376

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z ultima vocale quando una vocale precede immediatamente queste desinenze p.es fàcile òrdine tèmpore i suffissi -issim -esim -ifer e -olog-sono accentati sulla loro prima sillaba p.es bellìssime vintèsime fructìfere geòlogo come si vede le parole che si usano sia in italiano che in interlingua conservano l accento tonico che hanno nella lingua italiana 7 fra le parole che terminano in -ia molte sono accentuate secondo le regole principali altre però portano l accento sulla i del finale fra quelle che sono accentuate prima della finale -ia si trovano quasi tutte le ¬parole in -cia -ntia -itia -utia e i nomi geografici in -ia per es audàcia balància delìcia fidùcia ad eccezione di policìa e pharmacìa inoltre ignoràntia providèntia frequèntia ma garantìa avarìtia malìtia astùtia aràbia estònia frància nigèria slovènia ma hungarìa lombardìa normandìa picardìa turchìa l accento sulla i del finale è normale in ogni parola derivata con il suffisso -eria p.es flatterìa librerìa pischerìa l accentuazione in -ia è normale anche in molte ¬parole composte da elementi greci p.es pedagogìa hierarchìa democratìa bigamìa categorìa symmetrìa geographìa idolatrìa meteorologìa cartomanìa autonomìa rhapsodìa sumpathìa anatomìa metallurgìa 5 l articolo 1 l articolo determinativo è le mentre l articolo indeterminativo è un senza variazioni nè per genere né per numero es le patre le patres le matre le matres le parola un parola un patre un matre un parola l articolo viene contratto solo con le preposizioni a e de cioè al e del non si usano apostrofi con gli articoli le aurora l aurora in it 2 le determina soggetti ai quali a si attribuisce carattere di unicità determinazione conoscenza numerabilità e b a quelli ai quali si attribuisce un senso di generalità o integrità non numerabile un o l assenza di articolo denota un senso di determinazione o di particolarità vi sono casi in cui l uso o il non uso di un articolo può evocare una sottile differenza di significato esempi un can se approchava a un boteca le porta del boteca esseva aperte e le can entrava ille es professor de psychologia in le universitate de london le humanitate esseva sovente advocate a justificar guerras pro promover le pace honestate es le melior tactica eva sopera unquam un famose stella del opera moriva in paupertate e oblivion butyro es fabricate de lacte le cupro es un metallo utilissime in le electrotechnica ille studia le sociologia la sociologia come argomento intero ille studia sociologia argomenti sociologici 3 con certe nozioni famigliari parti del corpo parenti date ecc e con giorni in senso generale si usa spesso l articolo determinativo con nomi personali lo si usa solo quando lo precede un aggettivo per es io me ha lavate le manos ille ha le facie brun clar le oculos blau e le capillos blonde obscur ille ha perdite le vita per un accidente de traffico johanna vocava le dinar es preste le vetule seniora monta 4 alcuni nomi geografici vengono accompagnati dall articolo determinativo a nomi di luoghi abitati non hanno articolo p.es africa anglaterra sicilia 14 di 376

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b nomi di luoghi non abitati e ogni plurale portano l articolo p.es le rheno le vesuvio le philippinas 5 i nomi composti con un nome comune portano l articolo p.es le terra de foco le mar del nord alcune eccezioni le haga le vaticano le peloponneso le occidente 6 i nomi di lingue portano l articolo determinativo le francese le germano ecc lo si può sopprimere dopo il verbo parlare dopo le preposizioni in e ab p.es ille traduceva iste romance in italiano ab le anglese 6 il nome 1 per ragioni eufoniche e prototipiche l interlingua conserva per i nomi le finali sonore -a -o -e come in italiano negli esseri animati la finale -o può indicare il maschile mentre la finale -a il genere femminile p.es cavalla/cavallo nei sostantivi indicanti esseri non animati domo casa ecc non esiste genere grammaticale le finali hanno solo un ruolo eufonico 2 il plurale si forma aggiungendo -s ad un sostantivo terminante in vocale casas domos cavallos o una -esa un sostantivo terminante in consonante una parola che termina con -c aggiunge -ches p.es le roc le roches a i vocaboli stranieri conservano il loro proprio plurale originale p.es le test le tests le lied le lieder b le parole composte che hanno già una -s nel secondo elemento non cambiano nel plurale p.es un rumpenuces duo rumpenuces un paracolpos duo paracolpos tres paracolpos c si fa il plurale delle parole scientifiche che terminano in -itis e -sis ¬cambiando queste finali in -itese -ses p.es neurosis neuroses hepatitis hepatites synopsis synopses oasis oases 7 l aggettivo 1 resta invariabile sia nel genere che nel numero come in inglese esso però prende il plurale quando è usato come sostantivo es le terra es ronde un grande porta ecce pomos ecco delle mele da me le flores non le blanches mais le rubies dammi i fiori non i bianchi ma i rossi 2 gli aggettivi si possono usare come sostantivi p.es es istos copias del original no istos es alteres nos passava septe dies de vacantia in italia solmente le prime e le ultime il faceva pluvia benque multe homines de etate median es plus experte in lor profession on sovente prefere juvenes a in molti casi e questo è la pratica normale gli aggettivi si trasformano in veri sostantivi con la finale -o o la finale -a fra questi si trovano tutti gli aggettivi che terminano in -an -ari -ate -c -esc -ic -ide -ime -in -ite -ive -ori -ose p.es parve un parvo le ricos e le povros african africano inviate inviato 15 di 376

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