Giornalino marzo 2012

 

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Giornalino marzo 2012

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giornalino foglio informativo della parrocchia e del gruppo poeti nostri di cittadella del capo cs marzo 2012 ricordando le stragi della shoah di anna rugiero fiorillo giorno della memoria la nostra mente rivede reticolati torrette forni crematori baracche dove si raccoglievano tremanti esseri umani segnati da un crudele destino uomini che dopo tanti anni parlano al nostro cuore È doveroso manifestare loro tanta attenzione proprio per non dimenticare tutti gli orrori e le follie del nazismo poco si è fatto per svelare soprattutto alle nuove generazioni cosa sia stata la shoah addirittura qualcuno ha osato negare lo shoah sterminio di tanta gente forse per nascondere le sterminio degli ebrei operato dalle belve naziste proprie colpe la propria vergogna con sentimento di umana pietà partecipammo quattro qualcosa si è mosso solo quando il grande papa anni orsono a titolo personale e quali rappresentanti giovanni paolo ii ha definito auchwitz golgota del gruppo poeti nostri alla giornata della memoria dell umanità chiedendo perdono a nome di tutta la organizzata dalla pro loco di cui erano all epoca chiesa cattolica per tanto silenzio e tante atrocità dirigenti nadia simonato e ilaria fiorillo io penso che le nostre voci il nostro ricordare la manifestazione ebbe luogo nella sala dell oratorio debbano servire a non dimenticare a non accettare con parrocchiale e vi partecipò fra i tanti altri il nostro indifferenza e rassegnazione la strage di tanti innocenti carissimo amico gaetano quintiero ahinoi di recente ricordare deve essere per noi un dovere verso milioni scomparso che intervenendo al dibattito trattò da par di ebrei di zingari di testimoni di geova di suo la questione educativa dei giovani e ottenne come omosessuali e di tanti altri fiori violentati immolati al sempre gli accadeva unanime consenso vento dell assurdità e della follia prendemmo anche noi la parola per svolgere alcune penso inoltre che per non dimenticare queste brevi riflessioni e quindi leggere a due voci la seguente aberrazioni che hanno condotto all odio razziale e poesia da entrambi composta per la circostanza all intolleranza non serva solo il rito del ricordo ma la cultura della memoria olocausto i nostri giovani devono sapere devono capire che ndi su murti cincu o sei tutto ciò che è stato è storia e la storia oggi si sta `u sapìti cum è statu paurosamente ripetendo troppo crudi sono i fatti di zingarilli `u ristu ebrei cronaca chi scannàt e chi vrusciàtu l esigenza di libertà il rispetto dell uomo sono diventati punti fermi e irrinunciabili su cui costruire un ed inveci èrinu milli mondo migliore una società fatta di non schiavitù un `u sapìti addùv è statu mondo di amore e di pace ndr i tizzùni e lli fajìlli ai tanti morti nel giorno della memoria offriamo allu `nfernu scatinàtu dunque il respiro della vita una vita fatta di comprensione verso chi è solo di amore verso ogni tipo no non milli miliùni di sofferenza una vita senza odio e barriere una vita `u sapìti chi n è statu migliore in cui abbattendo gli egoismi si possa nzim ad atri diavulùni respirare aria di libertà solo così la vita è bella come hittilèrr `u scumbinàtu disse roberto benigni giorno di memoria giorno di memoria che triste storia storia di gente normale trattata molto male i nazisti gente ariana la mente non avevano sana per gli ebrei razza inferiore duro avevano il cuore campo di concentramento un giardino di lamento fucilazione deportazione silenzio e disperazione lavori forzati file di condannati anime torturate follemente cremate ricordare l olocausto sacrificio infausto triste pagina da sfogliare per poi ricordare ricordare perché l orrore che successe allora non si ripeta ancora anna fiorillo cchi sciagura cchi pazzia olocaust arràssu sia per i non cittadellesi traduciamo i versi in lingua ne son morti cinque o sei lo sapete com è stato zingarelli il resto ebrei chi scannato chi bruciato ed invece erano mille lo sapete dov è stato fra i tizzoni e le faville nell inferno scatenato no non mille milioni lo sapete chi ne è stato con degli altri diavoloni hitlèr lo scombinato che sciagura che pazzia olocausto più non sia maria rosaria marra pasquale filippelli questo giornalino è riportato nei siti www.parrocchiacittadella.it www.assradicijelefella.it

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dall articolo da cittadella ad auschwitz di arnaldo minerva pubblicato sul giornalino di ottobre 2010 riportiamo quanto segue alla fine dell inverno del 1989 intrapresi un lungo viaggio per raggiungere la polonia cuore dell europa meta il campo di sterminio di auschwitz la primavera nel mese di aprile non era ancora arrivata in polonia il durissimo inverno rendeva l aria circostante molto pungente i monti tatri sudeti beschidi eccezionale scenario naturale erano ancora innevati i laghi gelati i boschi e le campagne brulle dai camini dei casolari fuorusciva un denso fumo nero che formava un unico corpo con la nebbia fitta mentre un acre odore di carbon fossile permeava ogni angolo di paesi e città resi ancor più cupi da un pallido sole i cui raggi non riuscivano a penetrare la nebbia lasciata roma e passata vienna giunsi a katowice capoluogo della slesia e infine raggiunsi oswiecim nome polacco della città martire intrisa di sangue innocente la città degli orrori della morte della barbarie all ingresso del campo c è un enorme cancello in ferro sul cui arco è scritto in tedesco arbeit macht frei in italiano il lavoro rende liberi questa frase scritta dal comandante generale rudolf hoss ideatore del funesto campo di concentramento dava il benvenuto ai deportati civili e militari che ignari della propria sorte avanzavano sfiniti e spinti dalla fame e dalla sete senza conoscere che li attendeva la morte e giammai la libertà il campo di concentramento era diviso in tre settori campo principale stammlager residenza delle truppe tedesche e centro amministrativo campo birkenau in località brzeninka luogo di arrivo dei convogli ferroviari campo monowitz dove si produceva gomma sintetica all arrivo i deportati venivano selezionati uomini donne bambini militari civili tutti venivano spogliati dei propri indumenti e rasati dopo il bagno venivano identificati con foto e vestiti di casacca a strisce con numero e stella a sei punte i prigionieri non ebrei invece della stella sulla casacca portavano un triangolo verde per i criminali politici e comuni nero per gli asociali viola per i testimoni di geova rosa per gli omosessuali marrone per gli zingari rosso per coloro che avevano tentato la fuga i malati venivano subito soppressi i bambini separati dalle madri le fedi gli oggetti d oro le pellicce ritirati e inviati in germania orologi scarpe fotografie protesi occhiali bambole valigie attrezzi da barba ecc venivano sequestrati oggi questi reperti sono esposti in vetrine insieme ai capelli dopo la rasatura al mattino i deportati guardati a vista erano condotti al campo di monowitz dove si produceva gomma sintetica che veniva inviata al colosso chimico farben in germania chi cercava di sottrarsi al lavoro chi si dichiarava malato gli storpi i ciechi bambini insofferenti che cercavano i genitori erano condotti in stanze dal cui soffitto fuorusciva un potentissimo gas lo ziklon b un composto con acido cianidrico e soppressi altri prigionieri dovevano poi provvedere a trasportare i corpi ai forni crematori le ceneri venivano raccolte e inviate alle industrie chimiche il campo di auschwitz annovera tra le vittime anna frank famosa per il suo diario edith stein proclamata santa con il nome da religiosa di teresa benedetta della croce il francescano s massimiliano koble terminata la visita esci e calpesti il sentiero pensando a quei miseri che lo avevano percorso ignari di andare a morire l indimenticabile gattina monny di pasquale filippelli accogliemmo monny a casa nostra nell agosto del 1992 la storia è narrata in una paginetta della mia raccolta poesie e qualche rimembranza edita quattro anni orsono la riporto pari pari qui di seguito sono stati tanti i gattini randagi di cui mi sono preso cura nel corso degli anni ma anche in casa ho allevato piccoli amici felini a cominciare da monny che mia figlia cristina portò nell agosto del novantadue da belvedere essa trovò da noi il cagnolino skif o skiffy giunto proprio quell anno da varese donato a mio figlio salvatore dalla zia franca monny è vivente e continua a essere regina della casa composi per lei sedici anni orsono la seguente poesia già pubblicata in meteore nel 2003 monny 92 bella monny tigretta figlioccia di cristina tu comandi regina nella nostra casetta sei venuta d agosto da buon vento portata esitasti all entrata imperiosa il tuo posto poi corresti a tenère nella casa nel cuore a ravvivar le ore di giornate di sere ch erano spente amare con te con skiffy grate esse son diventate si sono fatte chiare ma come quella degli umani fatte le debite proporzioni anche l esistenza terrena degli animali è breve compiuti circa vent anni di età la nostra amata gattina è venuta a mancare confortata dal nostro affetto è spirata tra le braccia di mia moglie dopo una lunga nottata d agonia alle ore 4,45 del 22 dicembre scorso maria rosaria ne ha sepolto amorevolmente le spoglie in un luogo appartato che solo lei conosce pace a te dolce e indimenticabile gattina dio voglia che un giorno possiamo rincontrarti 22 dicembre 2011 addio monny arnaldo minerva il nostro simpaticissimo amico arnaldo è una persona ricca di esperienza e cultura viene puntualmente a trascorrere le vacanze estive a cittadella dove possiede un appartamento al centro del lungomare nel nostro paese risiede stabilmente sua figlia vittoria moglie del comandante della polizia locale nicola argirò la quale insegna presso l istituto scolastico cittadellese l odio è la catena più grave insieme e più abbietta con la quale l uomo possa legarsi all uomo ugo foscolo angolino del cuore vent anni insieme a noi con noi vent anni e poi improvvisa la morte ahi quale triste sorte cara nostra gattina scomparsa stamattina ci lasci un gran dolore nel profondo del cuore novantadue d agosto imperiosa il tuo posto tu corresti a tenère a ravvivare sere ch erano spente amare e si fecero chiare nella nostra casetta con te dolce tigretta ora dormi gattina figlioccia di cristina nostra felice sorte nella vita ed in morte nostra da mane a sera d autunno a primavera in estate e nel verno nostra nostra in eterno fufy

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due giorni dopo la morte della nostra amatissima gatta la sera della vigilia di natale portiamo a casa in fin di vita una micina a cui mia moglie dà nome fufy la povera bestiola afflitta da bronchite non si regge in piedi rifiuta il cibo e non riesce a bere la piccola assomiglia sorprendentemente a monny 92 identiche fattezze e stesso pelo sarà forse un segnale maria rosaria se ne prende cura con competenza e amore l avvolge in un morbido e caldo plaid e mediante una siringa la costringe a ingurgitare latte tiepido con miele e antibiotico ogni otto ore dopo qualche giorno assistiamo a un miracolo fufy si mette a gironzolare per le stanze e comincia a nutrirsi a dovere forse decideremo di farla restare con noi nel posto tenuto per vent anni dall indimenticabile monny intanto benvenuta fufy benvenuta nei nostri cuori pasquale filippelli lutto si è spento all inizio del mese scorso il 75enne nostro compaesano benito sbarra le esequie sono state celebrate il 6 febbraio a paola la salma è stata quindi trasferita per la tumulazione nel cimitero di cittadella nella città del santo benito svolse lunghi anni di servizio in qualità di funzionario delle dogane rientrato al paese d origine dopo il pensionamento vi ha vissuto bei momenti associativi impegnandosi specialmente nell attività culturale e ricreativa del gruppo cittadellese dei marinai d italia oltre che per la signorilità espressa nei rapporti umani e sociali benito verrà ricordato per il rigore esercitato nell osservanza dei precetti civici e morali mostrò sensibilità e amore anche verso il mondo animale alla moglie luigina lospennato ai figli luigi e francesco ai numerosi altri parenti vivissime ed affettuose condoglianze san valentino festa degli innamorati valentino vescovo di terni visse nel vi secolo la sua festa si celebra il 14 febbraio giorno festivo anche degl innamorati reliquie del santo sono custodite nella vicina belvedere marittimo segue un ispirata lirica dell insegnante anna rugiero fiorillo dedicata al marito valentino a te sera nostalgica la luna cade dolcemente sui miei pensieri sui miei trascorsi una favola la mia vita con te un radioso tempo un faro che ha illuminato il nostro cammino e la luna cade dolcemente sui miei ricordi sui miei pensieri pensieri con grandi risposte ora come allora vedo riflettere le note dei respiri dell anima ora come allora tu sei e sarai il verso della mia poesia grazie il tuo amore grande coperta avvolgente specchio lucidissimo un sogno di dolcezza il tuo amore un isola felice un passato ed un avvenire immenso vorrei poter suonare sempre violini incantare le stelle e dirti che sempre vicini possiamo ancora fare cose belle domenica 5 febbraio scorso durante la s messa presieduta dal vescovo mons leonardo bonanno nella chiesa madre san francesco di paola in cittadella del capo sono state celebrate le cresime di alcuni parrocchiani la cresima o confermazione è uno dei sacramenti cosiddetti d iniziazione cristiana con essa il battezzato riceve la pienezza dello spirito santo nella cresima il vescovo o per sua delega un sacerdote impone la mano al cresimando e gli unge la fronte con il sacro crisma che è una mescolanza di olio d oliva e balsamo consacrato in vescovado per tutte le parrocchie della diocesi il giovedì santo dal catechismo della chiesa cattolica con il battesimo e l eucaristia il sacramento della confermazione costituisce l insieme dei sacramenti dell iniziazione cristiana la cui unità deve essere salvaguardata la recezione di questo sacramento è necessaria per il rafforzamento della grazia battesimale infatti con il sacramento della confermazione i battezzati vengono vincolati più perfettamente alla chiesa sono arricchiti di una speciale forza dallo spirito santo e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere con la parola e con l opera la fede come veri testimoni di cristo un plauso che c inorgoglisce il geom giacomo ierardi nostro compaesano che vive da circa mezzo secolo a varese dove emigrò giovanissimo al termine degli anni cinquanta dopo aver conseguito la licenza media a diamante ci ha fatto sapere che legge ogni mese il giornalino nei siti www.assradicijelefella.it www.parrocchiacittadella.it il primo dei quali appartiene all associazione dei bonifatesi e cittadellesi residenti nella capitale giacomo ha comunicato altresì che si collegano ai predetti siti per la lettura del nostro foglio informativo anche i suoi cugini raul ierardi da buenos aires carmine minieri da londra e orazio conza da parigi infine il geom ierardi ci ha inviato una simpatica quartina di endecasillabi a rima baciata che qui di seguito trascriviamo grazie infinite per il giornalino mi fa tornar quand ero piccolino al mio paese povero e felice a chi lo scrive dio lo benedice un grazie carissimo giacomo lo diciamo anche noi lo diciamo a te per l affetto che ci dimostri e per l attaccamento al paese d origine la cui comunità adulta non ti ha dimenticato così come non dimentica i moltissimi altri compaesani emigrati in tante parti d italia e del mondo con viva cordialità la redazione un altro plauso per noi gratificante il prof franco rinaldi cittadellese che risiede e insegna da molti anni in svizzera ci ha inviato una calorosa e-mail di cui riportiamo qui di seguito qualche passaggio con vivo interesse simpatia e affetto leggo sempre tutte le notizie belle e brutte bella la notizia che il giornalino esiste ancora bella la notizia delle nozze d oro di achille de aloe e olga cammarella miei cari conoscenti affettuosi e sinceri auguri da parte mia purtroppo ho letto della scomparsa dell amico roberto adinolfi e ciò mi ha addolorato ancora quest estate ho fatto una partitina a carte con lui e come sempre c è stato un vivace scambio di opinioni pur nel rispetto reciproco delle idee altrui sulla politica locale e non sentirò la sua mancanza mi associo alle sentite condoglianze espresse dalla redazione ringraziamo il prof rinaldi dei caldi sentimenti che ci esprime il giornalino desidera ricordare che attraverso un attività socio-politica altamente meritoria esplicata lontano da cittadella egli ha di conseguenza illustrato anche il suo paese d origine al quale rimane legato da indissolubile vincolo affettivo prima di stabilirsi nella confederazione elvetica franco rinaldi è stato dirigente sindacale in lombardia e sindaco di besano in provincia di varese anche a franco consigliamo di collegarsi ai siti della parrocchia e dell associazione dei compaesani residenti a roma per leggere mensilmente il nostro foglio p.f anna rugiero fiorillo cresime un pressante appello

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lo rivolgiamo ai cittadellesi residenti ed emigrati perché contribuiscano al saldo del debito contratto per il restauro dell antica ed artistica statua di santa lucia a seguito di precedenti richieste non pochi compaesani hanno fatto pervenire somme di denaro o donato vecchi monili d oro ma il tutto non è bastato per risolvere la pendenza debitoria restiamo in fiduciosa attesa impetrando per tutti la protezione della vergine e martire siracusana celeste patrona della nostra vista consiglio parrocchiale per gli affari economici carnevale sono destinate a diventare tradizionali le manifestazioni carnevalesche del gruppo arcobaleno presieduto dal signor antonio rossano tali manifestazioni frutto di competente e appassionata applicazione da parte del presidente e degli altri validi membri della benemerita associazione assicurano momenti di gioia e serenità agli adulti e ai tanti bambini che vi partecipano con sempre maggiore entusiasmo quest anno rossano e soci hanno proposto sfilata pomeridiana di mascherine per le vie del paese e allegra chiacchierata serale nella sala polivalente comunale domenica 19 febbraio festa in maschera nella medesima sala polivalente la sera di martedì 21 febbraio numerose persone interpellate ci hanno riferito di aver trascorso ore di sana aggregazione e puro divertimento maria rosaria marra accussì ha dittu bravu cumi si bravu don giuà a ttìa t ha mandàtu propriu `u signuri mi vu dunà i soldi allùra mìttili cca sutt `u pagliùni i soldi fanu venì `a vista alli cecàti a mmìa mò mi fanu passà i còlichi alla panza e llu pisu alla cuscìnzia gràzii don giuànni mia ti vonu sciurìscia `i mani a ttìa ti guida llu spiritu santu a mitta manu allu portafogliu ppi cunsulà `a pòvira genti gràzii don giuà e bonanotti toponomastica È doveroso citare sempre con il giusto nome le vie e piazze del proprio paese sbagliando molti continuano a chiamare prosaicamente piazza mercato il nobile spazio che da alcuni anni è stato intitolato amministrazione cristofaro ai marinai d italia qualcuno persevera volutamente nell errore di indicare come lungomare matteotti la bella passeggiata lungomare intitolata amministrazione goffredi al nostro venerato patrono san francesco di paola nella ricorrenza del 5° centenario 2007 della sua nascita in cielo carissimi concittadini non diciamo più piazza mercato ma piazza marinai d italia non chiamiamo più lungomare matteotti la passeggiata lungomare san francesco di paola pieffe giorno del ricordo istituito di recente dal nostro parlamento si celebra il 10 febbraio di ogni anno in italia il giorno del ricordo per commemorare le vittime delle foibe cioè le migliaia di nostri connazionali gettati dai partigiani jugoslavi nelle fosse a inghiottitoio del carso sul finire e al termine della seconda grande guerra anche a cittadella vennero ricordati per la prima volta due anni orsono gli italiani trucidati dalle bande titine la manifestazione si svolse nella sala polivalente comunale per iniziativa del gruppo cittadellese dell associazione nazionale dei marinai d italia tennero brevi allocuzioni l on antonio pizzini il sindaco di bonifati pro-tempore antonio goffredi il presidente del gruppo anmi marcello filaci la presidente pro loco nadia simonato la coordinatrice del gruppo poeti nostri maria rosaria marra il socio anziano anmi gaetano quintiero ora scomparso il maresciallo dell esercito in congedo salvatore iemma e il sottoscritto l evento non si è ripetuto l anno scorso né purtroppo quest anno perché È giusto commemorare la shoah ciò che si fa puntualmente ogni anno il 27 gennaio per lodevole interessamento della scuola e del circolo culturale città di fella È doveroso nondimeno ricordare i nostri connazionali militari e civili vittime dell odio politico e razzistico pasquale filippelli lutto si è spento il mese scorso a roma dove abitava con la famiglia da oltre mezzo secolo il 78enne nostro amico vincenzo enzo marino nativo di roggiano e da una vita cittadellese di adozione È stato marito padre e nonno esemplare cittadino ligio a precetti e doveri fu di carattere mite nei rapporti umani e sociali e dunque era facile con lui fraternizzare a cittadella veniva spesso con tutti i suoi veniva sempre in estate a pasqua e natale la salma è stata qui trasferita per riposare nel nostro cimitero le esequie sono state celebrate nella nostra chiesa madre il 15 febbraio di enzo serberemo un dolce e grato ricordo nel cuore alla moglie pina spinelli nostra compaesana ai figli carla antonello e pamela ai nipoti e agli altri parenti esprimiamo solidarietà nel dolore pina ed enzo si conobbero al pettoruto dove allora venuto settembre i pellegrini cittadellesi si recavano ogni anno a piedi per visitare il santuario mariano il percorso era lungo e si snodava in gran parte attraverso boschetti e mulattiere l incontro fra i due avvenne dunque là in un aura di romanticismo sulla via per la basilica sansostese intenso afflato sentimentale stima e comprensione reciproche hanno poi connotato tutta la loro vita coniugale p.f lasciami anche dalla tomba un pertugio che io possa ancora vedere il sole che sorge una nuvola d oro espero che riluce la sera in un limpido cielo il carnevale cittadellese del 2004 organizzato da famiglia via crucis con il determinante contributo operativo di pedro iovino francesco pascale massimo spinelli massimo converso e tonino tramontano si articolò in una sfilata con ballerine brasilere e maschere dalla stazione alla marina e in una rappresentazione teatrale su palco allestito al centro del lungomare dal testo dialettale elaborato per l occasione da pasquale filippelli riportiamo qui di seguito un passaggio della scenetta relativa alla visita del prete confessore a re carnevale morente aldolino carnavà `u vi c arriva llu prìviti carnevale adduv è don giuà facìtivi avanti avvicinàtivi allu littu ma chistu non è don giuànni è `nu prìviti siccu siccu don giannino no carnevale sono proprio io solo che in questi giorni ho fatto una curetta dimagrante carnevale alla faccia d `a curetta prima èrisi `nu quintali e mò ti si riduttu pell e ossa don giannino ditemi carnevale cosa vi è successo carnevale cchi m è successu povir a mmìa stàiu crepandu m àiu mangiatu `nu purcu sanu m àiu vìppitu `na vutt i vinu e mò non puzzu ji di curpu mammarella mia cchi dogl i panza mi vùgliu cunfissa don giuànni mia cà mi pisa lla cuscìnzia don giannino dite dite carnevale d addùvi àia cumincià si ti dicu tutti i peccati mia facìmu menzanottti mamma `a panza don giannino eh signor carnevale voi siete un crapulone ed uno sporcaccione vediamo un po che cosa si può fare per salvarvi l anima carnevale salvàtimi don giuà mittìtici `na bona parola ccu llu patriternu ahi i stentìni don giannino va bene va bene anzi no va proprio male comunque te absolvo carnevale cca dittu mò ti mitti a parlà puru tedescu aldolino fraticìllu mia don giuànni è prìviti e parla latinu cum a dittu don giuà don giannino te absolvo aldolino a sentùtu carnavà ha dittu t è i soldi carnevale david maria turoldo poeta e predicatore frate dell ordine dei servi di maria stroncato da un male incurabile 76enne nel 1992.

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