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nasce scintilla questo è il primo numero del nostro giornalino che andrà a sostituire quello che era qualche anno fa l aurora sarà un periodico di informazione sulla politica e la società comasca italiana e globale gestito interamente da ragazzi sotto i 30 anni si parlerà di scuola di lavoro di politica estera ma anche di ambiente e di tematiche leggere speriamo che possa essere un buon modo per comunicare le nostre idee per poter stimolare il pensiero critico che in questo momento scarseggia per poter stimolare vostre reazioni e domande potrete contattarci via facebook visitando la pagina dei giovani comunisti di como o sul sito lascintillaonline.blogspot.com stefano portavoce prov gc como 1 2 3 4 5 in questo numero le scuole a pezzi il lavoro che non c e tav un opera vorace compagnia delle opere la memoria ci rende liberi 6 il comunismo 7 la democrazia 8 le rivolte arabe la nostra squadra elena frigerio emanuele amighetti jonathan gini laura critelli luca frosini mirko serpa pietro stefano rognoni
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le scuole a pezzi a como ci sono parecchie scuole pubbliche e in buona parte di esse vi sono problemi di vario genere ecco alcuni esempi 1 prezzi di iscrizione sempre più alti 2 una mala-organizzazione interna 3 parti interne ed esterne delle strutture scolastiche che cadono letteralmente a pezzi 4 scarso di livello dei vari servizi all interno della scuola 5 strumenti di lavoro di scarso livello o inagibili 6 in caso di pioggia fastidiose infiltrazioni di acqua in alcuni corridoi 7 inoltre all interno delle strutture vi sono aree fatiscenti o addirittura inagibili ad esempio laboratori dove si lavora con macchinari elettrici e bastano poche goccie di pioggia per avere infiltrazioni all interno dei laboratori e renderli inutilizzabili 8 sistema di riscaldamento che alle volte non funziona 9 mancanza di tende alle finestre di classi esposte alla luce del sole 10 tubature dell acqua in cattive condizioni la scuola pubblica è messa sempre peggio a causa dei continui tagli da parte dello stato e anche a causa di spese per opere eccessive o inutili noi vogliamo raccogliere tutti questi fatti e renderli pubblici oltre che con il volantinaggio anche pubblicando articoli e dando voce a studenti che vogliono lamentarsi riguardo a vari problemi all interno delle scuole in tutta la provincia mandateci le vostre segnalazioni sul blog o su facebook o telefonando al 3407656558 mirko serpa
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il lavoro che non c e la crisi prima ancora che sul debito pubblico di cui i telegiornali parlano quotidianamente ha avuto effetti drammatici sull economia reale vale a dire sul lavoro che non c è i salari sempre più bassi i diritti giudicati privilegi secondo l istat il 9,2 degli italiani è senza lavoro e dato ancor più preoccupante i giovani in cerca di un impiego sono ormai uno su tre le varie battute del governo circa la monotonia del posto fisso o la volontà degli italiani di restare accanto a mamma e papà sono un insulto ad una situazione reale di precarietà assoluta non solo per i giovani costretti a passare da un posto a progetto a una collaborazione e nel frattempo a rimanere a casa nella speranza che qualcuno si accorga di quel curriculum inviato via mail e chiami per offrire qualche giorno di lavoro molti emigrano quasi un milione dal meridione al nord molti verso l estero ma molti altri non hanno le risorse per poter iniziare una nuova vita dignitosa in un luogo lontano da casa già perché andare all estero per lavoro non è gratis cara cancellieri nel tempo si è dimostrato come le deroghe alle tutele dei diritti dei lavoratori espresse dalle migliaia di contratti pensate dai governi che si sono succeduti per legalizzare lo sfruttamento i famosi contratti di stage in cui anziché apprendere un lavoro si portano i caffè al capufficio non abbiano in alcun modo consentito una maggiore occupazione giovanile ma solo la precarizzazione del loro futuro e una divisione ingiustificata tra tutelati e non tutelati questa divisione è oggi usata per dire togliamo i diritti a tutti così saremo tutti uguali per generalizzare la miseria e la servitù il governo intende perseguire non il modello tedesco di investimenti sulla ricerca di lavoratori protetti e di alti salari ma quello di alcuni paesi del terzo mondo che puntano sulla quantità e sui bassi costi di produzione questo significa bassa qualità dei prodotti e soprattutto incapacità del mercato di assorbire quanto viene prodotto se un lavoratore guadagna 700 euro al mese come potrà mai permettersi un auto da oltre 10 mila euro il mercato del lavoro italiano è saturato da lavoratori che hanno ormai oltre 60 anni ma che per legge non possono andare in pensione lavoratori che rischiano vita e salute perché spesso ormai inabili alle mansioni a cui sono legati da più di 40 anni o che semplicemente hanno perso la passione questi lavoratori a cui per salvaguardare fantomatici bilanci il governo continua a impedire il meritato riposo impediscono non per loro volontà ai più giovani di entrare nel mondo del lavoro È oggi più che mai necessario estendere i diritti dei lavoratori a tutti anche a chi entra per la prima volta è indispensabile che le imprese e gli enti pubblici adottino un sistema di formazione del personale per evitare il corto circuito della richiesta di esperienza chi forma per la prima volta un neo-laureato o peggio ancora un neo-diplomato la strada da percorrere è quella di reinvestire i soldi che sono ad oggi in budget per costruire i caccia-bombardieri negli usa e per fare una rete ferroviaria atta a trasportare scatolette di tonno a 300 km/h per il sostegno alla ricerca e all occupazione anziché spendere per mantenere una classe politica tra le più strapagate e corrotte del mondo
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sviluppato bisogna attuare piani nazionali per l efficienza energetica con produzione di sistemi per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e per il riassesto idrogeologico di modo che la pioggia non provochi più altri morti stefano rognoni
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tav un opera vorace la linea ferroviaria ad alta velocità tav torino lione è una grande infrastruttura che viene presentata dai promotori come indispensabile per evitare che il paese rimanga tagliato fuori dai traffici commerciali con l europa e necessaria per spostare il traffico merci dalla gomma alla rotaia e quindi ridurre il traffico autostradale e l inquinamento fin dall inizio la popolazione in val di susa si è fortemente opposta a questo progetto la valle è infatti già percorsa oltre che da un autostrada dalla linea ferroviaria internazionale a doppio binario attualmente molto sottoutilizzata perciò i cittadini considerano controproduttivo spendere 16-17 miliardi di euro per una rete nuova quando basterebbe potenziare quella attualmente esistente inoltre anche se il trasporto ferroviario è meno inquinante rispetto a quello su asfalto considerando il progetto tav che comprende 70 chilometri di gallerie 10 anni di cantiere tonnellate di cemento e materiali di scarto si ha che il consumo di materie ed energia rimane ugualmente superiore al trasporto su gomma i cittadini in val di susa hanno esposto le loro ragioni pacificamente ma hanno ottenuto una risposta non ugualmente serena infatti le forze dell ordine hanno subito fatto irruzione e non si sono accontentate di forzare il blocco e sfasciare il campo ma hanno lanciato gas lacrimogeni direttamente sulla folla e hanno compiuto violenze inutili sui manifestanti il 30 gennaio 2012 è stato sottoscritto un accordo da francia e italia a roma il quale denota ancora molta incertezza a proposito dell opera che è stata rimandata in buona parte alla disponibilità dei fondi europei per dare il completo via libera all opera c è dunque bisogno di un protocollo addizionale separato che deve tenere conto della partecipazione definitiva dell unione europea al progetto il 5 marzo il presidente della repubblica giorgio napolitano si è rifiutato di incontrare i rappresentanti del movimento no tav stigmatizzando le violenze compiute nel nome dell opposizione dimenticandosi del fatto che sono state molto di più le violenze compiute da parte delle forze dell ordine che quelle compiute dai manifestanti il progetto tav è una delle tante prove della mancanza di democrazia nel paese il cittadino non ha infatti il potere di decidere neanche sul suo territorio ma deve invece subire le decisioni altrui senza poter avere voce in capitolo elena frigerio
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c.d.o :come conquistare il potere ed essere felici nel nome di cristo ciellino oh che santo che sono vado sempre in chiesa leggo tutti i libri del papa e ogni anno vado pure al meeting tizio ah sei un cultore di gesù ciellino un cultore di chi per essere un associazione nata senza alcun fine terreno,interessata unicamente ad una sana opera di miglioramento spirituale e mistico dei propri adepti,oltre che a numerose attività benefiche,c.l è riuscita a dar vita proprio a un bel portafoglio che di ultraterreno ha ben poco ad impressionare è soprattutto la sovrastruttura che c.l ha saputo creare scuole gruppi di liturgia e preghiera infiltrazioni nel modo culturale anche laico pubblicazioni strutture ricreative e di aiuto agguerriti gruppi universitari che travestono le loro campagne di adesione con sconti sui libri di testo insomma un vero e proprio impero che dal 1980 si è addirittura ritagliato un proprio spazio di auto-esaltazione il famigerato meeting di rimini una macchina da guerra simile non poteva non avere un braccio armato ancora più temibile capace di assicurare al sistema ingenti liquidi oltre che ad una notevole influenza il riferimento fattuale è ovviamente la compagnia delle opere l intuizione viene ancora una volta dal fondatore don giussani che nel 1986 spinse alcuni suoi sostenitori nel ramo economico ed industriale a dare vita ad una compagnia di supporto e diffusione alle attività della casa madre il nuovo acronimo in breve tempo si trasformò da oscura lobby a potente holding capace di riunire più di 30.000 imprese di convertire alla causa numerosi nomi importanti della finanza del bel paese di conquistarsi soprattutto in lombardia la regione culla del movimento un potere invidiabile con ramificazioni molto estese niente di strano dato che lo stesso governatore è un entusiasta affiliato di c.l i punti di forza della compagnia nel nostro territorio si trovano nella sanità l industria che negli ultimi quindici anni ha raggiunto un bilancio di oltre 20 miliardi di euro .un moloch trasformato in una gallina dalle uova d oro dove gli eredi di don giussani si sono infiltrati negli anfratti delle recenti riforme per pompare risorse e conquistare favori spesso con atteggiamenti a dir poco spericolati le intromissioni nel crac del san raffaele sono evidenti un potere con cui è impossibile non fare conti esteso su tutto il territorio lombardo non risparmiando neanche la nostra bella como i dati sono evidenti e le personalità fedeli sono tante a cominciare dall attuale sindaco del comune capoluogo dalla sua nascita comasca nel 1997 la compagnia si è diffusa in più di 1900 imprese con 33.000 addetti sul territorio compreso quello valtellinese rappresentando quindi quel nuovo establishment ormai divenuto politico capace di estromettere dai piani alti i vecchi soloni della politica lariana l esempio più clamoroso di questa evoluzione si ritrova nelle elezioni del 2007 quando si verificò al interno del principale partito di maggioranza l allora forza italia ovviamente una spaccatura proprio su tale asse,con i ciellini definiti pomposamente liberali da una parte,e la vecchia confindustria dall altra riunita in occasione della tornata elettorale in una lista civica detta area 2010 la successiva sconfitta di questo raggruppamento ha significato quindi il trionfo della nuova linea con una notevole continuità con quanto è avvenuto e avviene in tutto il nordovest una situazione che contrasta fortemente con i propositi dell associazione come mostra la lettura del primo articolo del proprio statuto costitutivo promuovere e tutelare la presenza
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dignitosa della persona nel contesto sociale e il lavoro di tutti di comprendere e rispettare la persona in ogni sua dimensione,aspetto e momento della vita la persona quindi dovrebbe essere il centro dell attività la condivisione di valori cattolici e cristiani il motore morale,la tutela delle imprese il fine ultimo propositi lodevoli,ma come afferma il proverbio,tra il dire e il fare c è di mezzo il mare,in questo caso un mare di soldi luca frosini
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la memoria ci rende liberi nessun uomo può avere nella mente una concezione del futuro poiché il futuro ancora non è ma dalla nostra concezione del passato noi creiamo un futuro thomas hobbes filosofo britannico della prima metà del seicento sono trascorsi più di sessant anni da che l italia ha faticosamente riconquistato la sua libertà la libertà di un popolo che subì le repressioni di due dittature invalidanti il nazismo e il fascismo la storiografia ci riporta ad analizzare obiettivamente e soprattutto a prendere attentamente in considerazione ciò che accadde durante gli anni delle due guerre mondiali furono come la memoria storica insegna anni estremamente difficili nella fattispecie in italia,dove grazie all azione partigiana e di conseguenza al fenomeno della resistenza si riuscì a mettere fine ad un lungo periodo di soprusi e ingiustizie compiute da un governo di pochi dando così finalmente vita ad una democrazia dove il benessere non era più indirizzato ad un èlite ma ad un intera popolazione dove tutti indipendentemente dal ceto sociale di provenienza potevano godere di diritti che durante la repressione furono largamente sottratti fino al punto di strumentalizzare a favore della dittatura addirittura la libertà di poter esprimere pubblicamente il proprio pensiero in sostanza venne impedito al popolo italiano di poter pensare pensare ed esprimere il proprio pensiero liberamente cosa c è di più denigrante e avvilente per un uomo se non il divieto di poter incondizionatamente comunicare il suo pensiero ebbene giusto per amor di cronaca voglio ricordare che il tanto ostentato regime fascista capitanato da benito mussolini arrivò persino a fare questo chiaramente non vi tedierò riepilogando fatti altrettanto peggiori come gli stermini di massa i bombardamenti la promulgazione delle leggi razziali ecc il mio vuole essere un incipit alla riflessione rispetto a quello che fortunatamente il secondo risorgimento è riuscito ad abbattere cioè una forza che avrebbe condotto la popolazione italiana ad assumere le caratteristiche dell automa stordito a tal punto da non poter prendere decisioni autonomamente se non precedentemente assoggettato e irretito da un ideologia radicata sullo sfruttamento del più debole a favore del più forte quello che dovrebbe stupire a questo punto è che a seguito di questo alienante periodo storico ci sono ancora persone che osannano l esponente per eccellenza della disfatta del popolo italiano tanto da erigere in suo onore una lapide nel luogo giulino di mezzegra dove avvenne la sua fine storicamente conosciuta in tutto il mondo con il nome di liberazione ciò a parer mio è avvenuto a causa del venir meno della cosiddetta coscienza storica che può essere individuale quando deriva dalla ricerca dall apprendimento e dalla divulgazione o collettiva che deriva dalle capacità del sistema scolastico e dei mass media di veicolare l informazione nel modo più obiettivo possibile le domande giunti a questa conclusione sorgono più che spontaneamente secondo voi quanto è importante avere quindi una coscienza storica avere memoria del passato conoscere e ricordare fatti e misfatti che in un modo o nell altro hanno identificato un epoca e di cui ancora oggi sono percepibili le conseguenze laura critelli
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il comunismo oggi conoscenza consapevolezza è questo che manca alle persone alla domanda cos è per te il comunismo ho sentito simpatiche stravolte definizioni che spesso coinvolgono lo stalinismo e il terrore e morte che ci propinano i media ogni volta che si parla di questa ideologia una celebre frase di karl marx sembra risolvere in parte l enigma il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente oggi il comunismo non è più un ideale un movimento ma una necessità il comunismo rappresenta la necessità di opporsi al moderno sistema capitalistico che non ha fatto altro nei secoli ,che arricchire i ricchi e impoverire i poveri siamo giunti infatti nell era moderna ad un punto di non ritorno assistiamo ad un mondo diviso tra grandi potenze che si contendono le risorse del pianeta provocando guerre e conflitti in nome della democrazia la crisi attuale del sistema colpisce ormai anche il nostro paese non è più affare di altri l ingiustizia del capitalismo è qualcosa che coinvolge le nostre vite fin nelle nostre case il comunismo nasce dalla lotta del popolo per la libertà per i suoi diritti alla base del comunismo vi è inevitabilmente un equa distribuzione di ricchezze ma questo presuppone che la mentalità delle persone muti la gente non dovrebbe più pensare al profitto all arricchimento individuale ma a quello della collettività in questo modo verrebbero inevitabilmente a ridursi le differenze sociali lo stato sarebbe in grado di garantire a ognuno una vita prospera e sana creando coesione e aiuto reicproco tra le persone se tutto questo venisse poi allargato al mondo intero allora avremmo un mondo nuovo dove non saranno più le multinazionali i governi sempre più corrotti a comandare ma saranno la solidarietà l uguaglianza e la pace le regine del nostro pianeta bisogna opporsi alla situazione attuale di sfruttamento in cui la lotta si fa tra lavoratori di diverse nazionalità bisogna opporsi al senso comune al pregiudizio e il comunismo è necessariamente alla base della nostra lotta scuola pubblica e gratuita diritti per tutti i lavoratori rispetto per l ambiente questi sono i nostri valori lottare per questo è la nostra ragione d essere comunisti emanuele amighetti e stefano rognoni
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crisi della democrazia parlare di crisi della democrazia può apparire quasi esagerato dopotutto viviamo in un momento storico dove l idea della rappresentatività come sistema politico ha conosciuto almeno idealmente il suo trionfo imponendosi come aspirazione globale alla libertà in contesti tra loro diversissimi basti pensare all esplosione della primavera araba e in generale le numerose richieste di democraticità nei più svariati paesi tuttavia la democrazia nel senso classico di liberale e rappresentativa subisce un attacco molto incisivo nella sua stessa culla l europa la crisi economica e finanziaria scatenatasi sul vecchio continente negli ultimi anni sembra testimoniare l incapacità del sistema politico attuale non solo di governare ma anche di riuscire ad assicurare giustizia ed eguaglianza sociale ai cittadini disorientati da una problematica partita da lontano ma fattasi sempre più pericolosamente vicina pronta a colpire alle fondamenta ogni certezza un declino che non trova riscontri solo nell opinione pubblica e bassa ma anche a livelli istituzionalmente molto alti tanto da richiedere nei casi nazionali più gravi addirittura una sospensione della normale vita politica incentra su esecutivi eletti o almeno qualcosa che somiglia molto a ciò il riferimento pratico riguarda ovviamente i casi dei governi tecnici insediati in italia e in grecia dove la stessa comunità internazionale ha sancito il fallimento delle rispettive classi politiche spingendo per un cambio della guardia in favore di personalità ritenute più affidabili dei leader uscenti i famigerati tecnici nel nostro paese non è la prima volta che si verifica una situazione del genere in precedenza infatti ci si era trovati di fronte a governi senza politici presieduti da figure come carlo azeglio ciampi nel 1992 e lamberto dini nel 1994 entrambi legati alla situazione attuale da un inquietante filo rosso ossia il fatto di essere prodotti di momenti di grave crisi e messa in discussione del sistema rivelatosi bloccato e corrotto a cui si tenta di trovare una via d uscita ricorrendo a figure esterne professionali ma non politiche il governo monti in questo senso è una sorta di versione extra large un esecutivo imposto da organi addirittura estranei al nostro paese,costruito sotto loro preciso input con programmi prestabiliti lasciando fuori da tale leggera decisione le maggiori vittime delle sanguinose scelte future ossia i comuni cittadini un golpe bianco vero e proprio che nella patria della pizza e del mandolino si ricollega a un problema di deficit democratico esteso un problema piuttosto sentito ma mai direttamente affrontato da chi di dovere,che si nota nell impossibilità da parte degli elettori di poter votare direttamente i propri rappresentanti in parlamento grazie al geniale voto di lista contenuto nella legge elettorale meglio nota come porcellum di poter vedere con trasparenza l operato di questi ipotetici funzionari pubblici di poter influenzare in alcun modo le loro decisioni anche sconfessandole in modo palese le difficoltà che si riscontrano nel rendere effettive le decisioni prese dai referendum popolari sull acqua la scorsa estate sono una riprova di questa palude da cui uscire sembra al momento quasi impossibile una scappatoia da tale situazione potrebbe venire da un maggiore peso a procedure di tipo rappresentativo sull esempio della vicina svizzera o almeno da una rinnovata attenzione alle problematiche provenienti dalla base e dall uomo comune un evenienza che però deve trovare una base di sostegno molto ampia ,in modo da rendere con la forza dei numeri inattaccabile questa spinta jonathan gini e luca frosini
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le rivolte arabe un anno e tre mesi tanto è oramai il tempo trascorso da quando il giovane commerciante tunisino mohamed bouazizi esasperato dalle ripetute vessazioni della polizia si è dato fuoco di fronte al palazzo del governatore di sidi bouzid questa è stata la scintilla che ha fatto esplodere le rivolte in tunisia diventate poi la rivoluzione dei gelsomini che hanno in brevissimo tempo scatenato in tutto il mondo arabo tunisia yemen egitto gibuti giordania algeria bahrein libia un vero e proprio effetto domino che ha portato a delle proteste con forme di resistenza civile scioperi manifestazioni e scontri sanguinosi la primavera araba questo insieme di sommovimenti ben lungi dall essere concluso ed a cui il mondo occidentale guarda apparentemente atterrito e preoccupato ha portato fino ad oggi a già notevoli sconvolgimenti geopolitici dati dalla cacciata del presidente tunisino ben ali di quello egiziano hosni mubarak e di quello libico muammar gheddafi È tuttavia impossibile nonchè insensato cercare di prevedere ciò che verrà dopo è però utile analizzare le cause di questa situazione e vedere cosa sta realmente succedendo oltre la falsante strumentalizzazione mediatica al di là del mediterraneo i fattori scatenanti in quella precaria polveriera che già da alcuni anni il mondo arabo rappresentava sono stati in primo luogo la fame causata da un brusco aumento dei prezzi dei beni alimentari primari -aumento dovuto a sua volta agli scarsi raccolti dell anno precedente in russia ed argentina ed alle conseguenti speculazioni economiche la disoccupazione il desiderio di cambiamenti nei corrotti vertici politici la richiesta di maggiori libertà individuali e di tutela dei diritti umani anche se sommate tutte queste condizioni non sono però in grado di portare a delle sommosse popolari di tale entità occorre quindi che vi sia una forte azione catalizzante e supportante che può venire solamente da forti organi di potere cointeressati a rovesciare i regimi contro cui il popolo si è schierato o comunque desiderosi di salire sul carro dei vincitori organismi spesso occulti e di matrice esterna al paese in oggetto si vedano i casi storici in cui determinante è stato l intervento dei servizi segreti di urss usa ed israele i governi occidentali si trovano a doversi schierare tra l incudine ed il martello continuare ad appoggiare dittatori sanguinari ancorché compiacenti e politicamente stabilizzanti oppure schierarsi in difesa dei diritti umani e dei popoli oppressi probabilmente non vi sarebbe tutto questo imbarazzo se vi fosse la speranza che i dittatori se aiutati possano reprimere le masse rivoltose tanto più che molti governi occidentali inclusi i nostri hanno solidarizzato con i dittatori investendo per decenni sui regimi africani e asiatici in cambio di materie prime e forniture energetiche cadendo i regimi si rimetterebbe tutto in discussione con gravi perdite economiche alla fine sulle ragioni umanitarie prevale il solito opportunismo politico e quindi la scelta dei
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nostri governanti di appoggiare ufficialmente le masse in rivolta cioè i sicuri vincitori di questa disputa per captare la loro futura benevolenza e nel contempo studiare il modo di addomesticarle e di impedire che il dilagare di questo effetto domino arrivi a minacciare sul serio la nostra sicurezza e la nostra sempre più precaria egemonia politica ed economica un esempio recentissimo e scioccante è la rivolta sanguinosa da poco scoppiata in siria risale infatti al 10 febbraio c.a l annuncio ufficiale dato da mosca e confermato da numerosi agenti dell ex kgb e da osservatori indipendenti operanti in loco che i primi a sparare agli albori di quegli scontri che ora sono una vera e propria guerra civile non furono i soldati di assad ma misteriosi miliziani forse sauditi nascosti tra la folla pacifica sempre dalla siria viene la testimonianza di un civile raccolta ad homs dalla giornalista silvia cattari secondo la quale i crimini attribuiti all esercito di assad-stupri rapimenti esplosioni di interi palazzi e diffusione del terrore sono in realtà perpetrati da gruppi islamisti armati coadiuvati udite udite da 007 dei servizi segreti inglesi e che dire dei 120 soldati francesi catturati nel quartiere di bab amr sempre ad homs dall esercito siriano mentre erano impegnati a condurre una guerra segreta contro assad sebbene ufficialmente non risultassero operanti lì ma al sicuro in patria notizia del 13-02-2012 di thierry meyssan e del fatto che un contingente di 600 ex-ribelli di bengasi si aggirino in siria capitanati da abdelhakin belhaj sodale di osama bin laden in libia coordinati ed armati dai reparti speciali della nato della base turca di iskendern non dovrebbe far riflettere sul rapporto tra al quaeda e la sua acerrima nemica-paladina della giustizia nato pietro
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