QM1039

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

copia omaggio speciale arte per la prima volta è stato stilato un elenco dei gli azulejos impreziosiscono e decorano questa il consorzio del vino d orcia festeggia i dieci comuni italiani che si sono contraddistinti per le città portoghese piastrelle uniche nel loro anni della doc e per l occasione durante la vi spese pubbliche a favore di una città più soste genere che raccontano la storia di lisbona e la edizione della manifestazione divin orcia si fa il nibile tra le prime dieci troviamo milano contraddistinguono con il loro colore e le punto della situazione e si guarda al futuro perchè si può fare ancora molto pag 13 venezia e palermo pag 4 immagini suggestive pag 9 città ecosostenibili lisbona di pietra divin orcia 10 anni doc per la tua pubblicità chiama 377-3139964 prodel@alice.it q m di uaderni ilano on the road sono diffusi con crescita esponenziale molti altri temi legati alla realtà nipponica dalla sapienza del cibo agli stili di vita alla cultura nei suoi molteplici aspetti mi japan festival vuole rappresentare tutte le espressioni e le potenzialità della cultura giapponese sue icone :fra cui my melody kuromi badtz maru insieme ad alcuni esempi di prodotti nati in collaborazione con artigiani giapponesi la santio metterà a disposizione una nail machine fantastico strumento che offrirà la possibilità ai visitatori di decorare le pro per la tua pubblicità chiama 377-3139964 prodel@alice.it settimanale di informazione anno xxiv n 39 29 settembre 2010 aut.trib.mi n 704 del 20/12/86 sped.in a.p.45 art.2 co 20b legge 662/96 mi 0,20 euro il giappone incontra milano ne e realizzazione che tratterà la cultura e le capacità produttive giapponesi in tutti i loro aspetti ogni giorno si terranno dimostrazioni e spettacoli rappresentativi della cultura giapponese dagli origami air arte della calligrafia dal bonsai all ikebana dalla cerimonia del te a quella del kimono dai manga al cosplay dal sudoku alle antiche e tradizionali arti marziali se una volta il giappone per gli italiani era esclusivamente sinonimo da una parte di tecnologia e dall altra di cartoon in questi ultimi anni si addio grande viola maestro d imagismo si è spento a fine agosto il pittore giuseppe viola classe 33 fondatore dell imagismo lunga e articolata la sua carriera che ha visto la presenza delle sue opere in mostre a milano varese zurigo genova rimini campo basso brescia new york como napoli nel mondo dell arte contemporanea lascia un grande vuoto che si giuseppe viola può in parte colmare solo ammirando le numerose opere create lungo il corso degli anni sm servizio a pag.16 con un evento nuovo per milano sull onda dell incredibilejapanese boom l apertura di oltre 200 ristoranti giapponesi nella sola milano peraltro solo 17 autentici contro i 15 totali di pochi anni fa la grande diffusione di alcune mascotte nipponiche hello kitty su tutti e la passione per i manga a questo proposito santio la multinazionale giapponese conosciuta per la creazione di vari personaggi fra i quali la famosa hello kitty in occasione del suo 50° anniversario mostrerà al pubblico le immagini delle prie unghie con le grafiche e i personaggi dell azienda alla manifestazione sarà inoltre presente anche la stessa hello kitty che incontrerà tutti i suoi fan per i più tecnologici nintendo panasonic e canon esporranno alcuni prodotti dell ultima generazione in particolare panasonic presenterà l ultima novità in fatto di schermi 3d e nintendo metterà a disposizione 3 postazioni nintendo wii con cui il pubblico potrà cimentarsi asahi la birra giapponese leader in asia distribuita in ltalia dal gruppo biscaldi è presente in tutti i locali italiani più alla moda non poteva mancare ad un evento d eccezione come il mi japan festival partecipando come birra ufficiale della manifestazione paolo micheli dall 1 al 3 di ottobre si terrà a milano presso la scenografica cornice dell umanitaria in via san barnaba 38 il mi japan festival un evento totalmente nuovo per concezio oltre le nuvole per ricordare esattamente cento anni fa il 23 settembre 1910 geo chavez ingegnere e aviatore di origini peruviane a bordo di un fragile aeroplano monoposto bleriot xi in legno compì la prima trasvolata delle alpi l impresa storica non andò però a buon fine in fase di atterraggio chavez precipitò prima di arrivare a milano la missione era stata portata a termine ma a costo della sua stessa vita per ricordare questa straordinaria im presa la provincia di milano in collaborazione con come angelo d arrigo autore del sorvolo dell aeronautica militare e il museo nazionale della l everest in deltaplano nel 2004 le manifestascienza e della tecnologia leonardo da vinci ha zioni sono inserite nelle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell unità d italia poichè anorganizzato un fitto che l aviazione e i suoi progressi hanno conprogramma di aptribuito alla storia del nostro paese gli evenpuntamenti che riti di 1910/2010 oltre le nuvole continueranpercorrono la storia no anche nel mese di ottobre con un convedell aviazione da gno storico sull aviazione in italia la mostra chavez ai nostri il secolo delle ali a cura del museo storico giorni verrà quindell aeronautica militare l esposizione di una di creato un ponte copia del monoplano bleriot il veivolo con cui tra l impresa coragchavez sorvolò le alpi giosa di allora e gli geo chavez sara marchesi eroi dei giorni nostri www.ontheroadnews.eu

[close]

p. 2

8 speciale arte tra i disegni la vita di michelangelo fino al 14 novembre presso il complesso museale di santa maria della scala a siena è in corso una mostra rara singolare e raffinata che attraverso carte autografe di michelangelo lettere poesie carte di cantiere e altri documenti riesce a percorrere tutta la vita del grande artista ponendo inoltre l accento sulla presenza e l operato di michelangelo a siena queste straordinarie testimonianze autografe provengono dall archivio buonarroti di proprietà della fondazione casa buonarroti che raccoglie le carte di famiglia ed è per quanto riguarda michelangelo tanto vario e cronologicamente completo da rendere possibile un vero e proprio ritratto biografico la mostra a cura di lucilla bardeschi ciulich nota studiosa della grafia michelangiolesca e di pina ragionieri direttrice della fondazione casa buonarroti è realizzata su progetto scientifico della fondazione stessa e per la sede di siena si avvale della consulenza scientifica di gabriele fattorini È organizzata dall associazione culturale metamorfosi e da vernice progetti culturali con il contributo del comune di siena e della fondazione monte dei paschi di siena si prende l avvio dalle prime lettere e dalle poesie della giovinezza per giungere alla corrispondenza estrema dell artista ormai quasi novantenne con il prediletto nipote leonardo spiega pina ragionieri su questa falsariga si incontrano prove grafiche di alto impegno come i disegni scelti qui con l occhio fisso al risvolto biografico siano essi di figura o di progetto architettonico o provenienti direttamente dai cantieri e dalle cave come i famosi blocchi di marmo schizzati a beneficio degli scalpellini o di fortificazioaccetta volentieri la gradevole mitologia ottocentesca del bel ritratto di vittoria colonna opera di cesare maccari cortesemente prestato per la sede senese dall istituzione ospite ma si tenta anche di fornire adeguata testimonianza visiva di opere perdute o per motivi diversi non presenti in mostra nella prestigiosa sede di santa maria della scala l esposizione rende omaggio alla città di siena di rare testimonianze autografe anch esse provenienti dall archivio buonarroti del giovanile e geniale impegno di michelangelo per quel grande capolavoro che è l altare piccolomini realizzato da andrea bregno e arricchito dal giovane michelangelo tra il 1501 e il 1504 con l aggiunta nelle nicchie inferiori delle quattro statue di santi pietro paolo agostino e gregorio sono presenti inoltre uno splendido disegno di giuliano da sangallo contenuto nel famoso taccuino senese che documenta l aspetto dell altare prima degli interventi michelangioleschi e tre sculture di ambito senese il san vittore e il bacco di antonio federighi e l opera di cesare maccari raffigurante vittoria colonna meditante un madrigale direttole da michelangelo che riportano a una davvero suggestiva atmosfera protomichelangiolesca nell occasione dell omaggio senese a michelangelo la fondazione casa buonarroti ha voluto esporre alcuni documenti dal proprio ricchissimo archivio che raccontano dell incarico del cardinale a michelangelo corredati da opere che testimoniano dell influenza michelangiolesca sull arte senese sottolinea l on pietro folena presidente di metamorfosi organizzatrice della mostra in collaborazione con vernice progetti culturali il nostro obiettivo è infatti quello di favorire la produzione e la diffusione grazie all opera degli studiosi più autorevoli e riconosciuti di occasioni uniche e irripetibili capaci ogni volta di tirare un filo aprire un pezzo di archivio far vivere dei documenti ricercare e testimoniare le radici comuni della nostra identità nazionale ne rimandanti questi ultimi all esperienza eroica ed effimera della seconda repubblica fiorentina che trovò in michelangelo un convinto e partecipe sostenitore si accoglie inoltre qualche esempio della fortuna del maestro nei secoli si salvador dalì enigmi e ossessioni di un artista l assessorato alla cultura del comune di milano ha presentato a palazzo reale fino al 30 gennaio 2011 salvador dalì il sogno si avvicina a cura di vincenzo trione l esposizione è resa possibile grazie alla collaborazione della fondazione gala salvador dalì di figueras con molti prestiti provenienti da grandi musei nazionali ed internazionali e da sponsor italiani e stranieri dalì torna a milano dopo la grande mostra del 1954 quando decica di warhol grandi macchine fabbrica soldi oggi molti tentano di copiarne l ironia la spregiudicatezza post-moderni dimentichi dell opera dei loro padri e curioso che accanto alla personale di dalì a milano la famosa sala delle cariatidi che aveva tanto colpito lo spagnolo sia occupata da cattelan un debitore del surrealismo e delle provocazioni nate proprio nell ambito delle avanguardie e post-avanguardie certamente dalì riderebbe con amarezza nel vedersi accanto un artista che propone papi colpiti da meteore e bambini impiccati proprio lui che già negli anni 30 contestava tutti gli establishment ed era maestro di una spiritualità venata di blasfemia e libertinismo ma l eretico è dalì non cattelan furbo affabulatore di un arte che non sa che ripetere e nella ripetizione è incapace di proporre qualcosa di nuovo la mostra è divisa in sezioni in primis i paesaggi storici guardare dietro di sé e intorno a sé opere sulla memoria e la relazione con l amato passato soprattutto con velasquez ma anche il rapporto con la contemporaneità quindi con la guerra che diventa incubo atomico visioni che nell orrore ricordano un altro maestro spagnolo goya seguono i paesaggi autobiografici guardare dentro di sé qui protagonista è l inconscio e quindi il surrealismo l introspezione freudiana alla ricerca del più intimo io dalì era maestro del sogno e visse come in un sogno fino ai confini della morte la stanza dei desideri ripropone la ricostruzione della celebre stanza di mae west ad opera dell architetto oscar tusquets blanca che fu cofondatore del progetto al mito della marylin di andy warhol dalì ci propone un altra diva del lontano hollywood con magia e spregiudicatezza paesaggi dell assenza guardare oltre sé qui dalì abbandona la persona umana e si assiste al trionfo del paesaggio fino al silenzio e al vuoto infine il bellissimo cartoon di dalìdisney destino sei minuti di tensione lirica brividi poetici una mostra sul sogno che ci suggerisce di sognare o che il sognare non ha confini come non ha confini l arte di questo grande maestro che ha fatto della pittura la sua vita e la vita in tutte le sue sfaccettature la sua arte dario massimiliano cella il cammino dell enigma le visage de la guerre se di esporre in concor ra tra geni molto diverrenza con picasso appe si entrambi protagonisti na transitato una guer dell arte del novecento in quegli anni di fervore mistico amava paragoe da poco iniziato il corso gratuito di iconogra narsi a raffaello e studiò fia al cam di c.so di porta romana l arte italiana il bramanun occasione per avvicinarsi all arte dell icona te il palladio piero delbizantina apprendendo la francesca trasforne le tecniche e lo stile mando brera e milano in nella pittura d icone un luogo di formazione non si dipingono perso oggi a vent anni dalla ne oggetti o realtà ma morte piace accostare il teriali ma piuttosto vi genio catalano ad un alsioni spirituali la fe tro dandy della pittura deltà ai modelli della tra andy warhol entrambi dizione di garantire artisti imbattibili nella l icona come immagine strategia commerciale i di fede come afferma baffi di dalì e la parrucun mistico orientale inginocchiati dove tutti si sono inginocchiati perché dio è presente dove tutti hanno pregato durante il corso si apprenderà la preparazione della tavoletta e della tela e gesso il disegno la tempera all uovo la doratura la preparazione dei colori le sfumature l incarnato il corso è tenuto da marta popescu ianu da anni studiosa della filosofia delle icone bizantine per informazioni tel 02 88455325 www.popescu.net/marta salvador dalì

[close]

p. 3

arte speciale 9 ti porto in regalo un azulejo blu prattutto vi colpiranno per i decori che le pietre bianche abbinate a quelle nere in basalto disegnano qua e la per la città se ne vedono esempi nella piazza del rossio dove sono le onde a predominare o vicino al monumento alle scoperte dove un planisfero riproduce le principali tappe delle spedizioni portoghesi mentre in praça do comércio i delfini sono i protagonisti gli azulejos decorano i quartieri più segreti della capitale portoghese alfama graça e santa apolónia un must è la tappa presso la chiesa di são vincente de fora che nei pressi dei chiostri conta circa 15.000 piastrelle dipinte così come il palácio dos marques da fronteira in largo de são domingos de benfica nella cui sala das batalhas si susseguono splendidi pannelli con azulejos del `700 pareti decorate si trovano anche presso alcuni miradouros della città molto bello il portico adornato presso il miradouro de santa luzia ma anche in vari hotel raffinate raffigurazioni d epoca adornano per esempio i saloni di palácio belmonte un hotel a 5 stelle ricavato da un edificio del `600 oggi si è riacceso un notevole interesse storico per questa tradizionale forma d arte tra le varie iniziative destinate a valorizzare il grande patrimonio è la creazione del museo nacional del azulejo negli spazi ristrutturati del convento della madre de deus a lisbona w w w mnazulejo ipmuseus.pt la sua magnifica collezione ripercorre l evoluzione storica tecnica e artistica dell azulejo in portogallo dal xv secolo fino alla produzione contemporanea cinque secoli di vita degli azulejos sono oggi una chiave di lettura di lisbona impossibile ignorarli perché sono ovunque sulle facciate di palazzi pubblici e privati all interno di bar e ristoranti non si può non accorgersene alcuni sono variopinti altri sono bicromi bianchi e blu in altri ancora è l abbinamento blu-bianco-giallo a colpire dai soggetti storici a quelli geometrici passando per quelli naturalistici ce n è davvero per tutti i gusti camminando per lisbona non bisognerebbe prestare attenzione solo allo splendore dei monumenti e dei panorami ma anche a dove si cammina proprio così molto spesso i marciapiedi di lisbona sono impreziositi da migliaia di piccole piastrelle bianche quadrate di pietra calcarea nei giorni di pioggia vi richiederanno qualche sforzo di equilibrio per la loro scivolosità ma so musica arte antica a chianciano terme etrusco e romano completa il percorso espositivo la presenza di quadri spartiti e oggetti collocati nel periodo storico che va dall età barocca ai nostri giorni un nucleo speciale dell esposizione è inoltre dedicato alla figura di bonaventura somma già direttore dell accademia romana di s cecilia a cui è intitolata la scuola di musica di chianciano terme nel 50° anniversario della morte alla mostra arte archeologia e musica un percorso sonoro dall antichità ai nostri giorni si lega inoltre un ricco calendario di eventi concerti incontri e a verona la terra vivente la terra vivente il paesaggio nelle collezioni veronesi è la nuova mostra proposta quest anno presso la galleria d arte moderna di palazzo forti a verona che rimarrà aperta fino al 3 ottobre 2010 si tratta di più di 100 opere d arte sul paesaggio provenienti in parte dalle fondazioni cariverona pio semeghini ed altre collezioni veronesi private le sezioni che illustrano il percorso vengono introdotte con la prima metà dell 800 dal naturalismo grazie ad opere di cannella pellizzi induno e valentini partendo da mosè bianchi ed emilio praga il paesaggio invece si avvia a diventare un luogo-sfondo delle vicende storicoumane e quindi con un suo valore intrinseco con signorini e cabianca la natura si trasforma in uno scenario simbolico valido sfondo per i fatti della realtà quotidiana e le inquietudini dell anima nella modernità la pittura finalmente racconta se stessa si susseguono l incantesimo del colore le forme la luminosità attraverso opere di casorati longoni de pisis agli artisti della prima metà del 900 è dedicata invece una sezione della produzione veronese tra cui beraldini e nardi farina pigato e morando mentre alla fine degli anni 60 l arte diventa sempre più una vera e propria partecipazione dell artista all esistenza umana con tutte le sue problematiche e stata questa esposizione il completamento naturale della grande rassegna corot e l arte moderna souvenirs et impressions ,che è rimasta aperta fino a marzo 2010 presso il palazzo della gran guardia consentendo di conoscere espressioni artistiche locali e la possibilità di confrontarsi con quelle di più ampio respiro grazia paganuzzi la musica nell antichità è il tema della mostra arte archeologia e musica un percorso sonoro dall antichità ai nostri giorni visibile fino al 31 dicembre presso il museo civico archeologico di chianciano terme un`esposizione raffinata e di primaria importanza promossa dalla fondazione e dal museo civico archeologico di chianciano terme in collaborazione con la fondazione musei senesi la soprintendenza per i beni archeologici per la toscana e l istituto musicale bonaventura somma che espone circa cinquanta opere provenienti dalla collezione del museo civi co archeologico di chianciano terme dal comune di cetona dal museo nazionale etrusco di chiusi dal museo nazioanle archoelogico di firenze dal museo egizio di firenze dall accademia etrusca di cortona tra gli oggetti in mostra spiccano i cippi note raffigurazioni con scene di musica su manufatti archeologici le riproduzioni di pitture etrusche con scene tematiche legate alla musica e alcuni esempi di strumenti musicali scelti per raccontare la musica nel conferenze sotto la guimondo egizio greco da di archeomusicologi che aiuteranno i visitaori a conoscere i princiil museo civico archeologico di chianciano pali strumenti antichi e terme è aperto tutti i giorni tranne il lunedì la musica dall antichità info 0578 30471 l ingresso alla mostra è ai nostri giorni compreso nel biglietto d ingresso del museo via zucchi 10 monza ospitalità nello stile irlandese nel pieno del centro storico di monza zona pedonale a 3 minuti dal parco e dal suo autodromo a 10 minuti a piedi dalla stazione a 15 dal metrò camere singole doppie e triple con colazione personalizzata uso cucina e su richiesta biciclette a disposizione per informazioni e prenotazioni 02.2135447 339.8559708 328.3561152 ibehan@tiscali.it errigal bed breakfast

[close]

p. 4

16 speciale arte giuseppe viola maestro d imagismo rità delle forme ma esprimerne un concetto dinamico secondo lei cosa ha lasciato il futurismo agli artisti della sua generazione probabilmente senza il messaggio futurista la storia dell arte non avrebbe potuto assistere alla libertà espressiva che ne è conseguita per quanto riguarda il suo lavoro pensa di essere stato `influenzato dalle opere dei futuristi marinetti boccioni balla personalmente sono da sempre grande estimatore degli artisti futuristi e del loro pensiero pittorico che ha saputo aprire la strada ad un arte più `libera che ha in seguito raggiunto il suo àpice nell astrattismo e ancor di più nelle gestualità simboliste nel 1970 io e dino buzzati giornalista scrittore ma anche validissimo pittore nelle nostre dissertazioni sulla pittura ricordo che più volte ci trovammo uniti nel pensiero futurista che tuttavia già nel `70 mostrava a nostro vedere aspetti già `passa poco più di un anno fa pubblicavamo questa intervista al noto pittore giuseppe viola scomparso recentemente ve la vogliamo riproporre poichè racchiude la sua filosofia artistica la sua storia il suo spirito chiediamo al noto artista giuseppe viola 1933 che rapporti ha avuto con questa rivoluzionaria corrente artistica dei primi del `900 ogni corrente ideologica artistica poetica è frutto del proprio contesto storico del proprio tempo il futurismo appartiene a quel periodo di grandi invenzioni tecnologiche aeroplano automobili da corsa che hanno dapprima entusiasmato e in seguito radicalmente plasmato la vita dell uomo la `velocità diviene in quegli anni elemento fondamentale della società in genere e inevitabilmente l arte figurativa ne viene contaminata una nuova visione dello spazio e del tempo rappresenta la nuova chiave di volta dell espressione artistica dell epoca una ribel lione verso gli accademismi il primo grande `urlo di libertà dell arte figurativa che da oggi in poi può anzi deve esprimere il `movimento non più solo raffigurare la statica esterio e in preparazione il catalogo generale delle opere di giuseppe viola per informazione centro diffusione arte tel 0290721422 info.centrodiffusionearte@gmail.com ti già ristretti ed `ingabbiati in tematiche troppo legate alla tecnologia e poco all uomo ci trovammo invece in perfetta sintonia con il concetto di `arte del poeta americano ezra pound e con il suo `imagismo che sosteneva la necessità di un linguaggio poetico scarno conciso e chiaro basato sulla precisione e l immediatezza con cui si presentano le immagini a nostro vedere un passo oltre il futurismo forse più statico ma sicuramente più diretto ed immediato sulla base di questi principi poundiani abbiamo dato vita ad una nuova corrente denominata imagismo pittorico che oggi più che allora come tipico di tutte le correnti d avanguardia sta vivendo la sua massima attualità quale artista futurista rimane il suo preferito marinetti per il suo spirito innovatore e ribelle boccioni per l uso del colore e per le atmosfere `vellutate che ha saputo infondere alle sue opere cenni biografici giuseppe viola nasce a milano nel 1933 da genitori palermitani per istinto ricercatore compie liberamente la propria formazione culturale sotto la guida del maestro giuseppe pappalardo artista figurativo inizia nel 1949 i suoi studi pittorici nel maggio 1958 si reca a parigi per approfondire la sua conoscenza dell arte impressionista e post impressionista tornato a milano espone alla galleria del prisma da allora le mostre personali e collettive sono state innumerevoli ha infatti esposto a milano varese zurigo genova rimini campo basso brescia new york como napoli.

[close]

Comments

no comments yet