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copia omaggio speciale arte bike lubiana capitale europea del libro per questo in valle aurina bz l estate è tutta dedicata ai fino ad aprile 2011 la capitale slovena si anima più giovani in particolar modo è imperdibile il e si arricchisce di numerosi eventi che vogliono programma le avventure degli elfi che portecelebrare libri e autori di casa siete tutti rà a conoscere la natura la storia la magia e le invitati già da quest estate pag 5 leggende di questi luoghi pag 11 leggere la slovenia l avanzata degli elfi ritrattistica caratterizzata da un tratto delicato e colori tenui un talento da poco riscoperto dario massimiliano cella a pag 16 una personale dedicata a carla maria maggi vi attende a palazzo reale un artista dedita alla l arte è donna per la tua pubblicità chiama 377-3139964 prodel@alice.it q m di uaderni ilano on the road per la tua pubblicità chiama 377-3139964 prodel@alice.it settimanale di informazione anno xxiv n 27 7 luglio 2010 aut.trib.mi n 704 del 20/12/86 sped.in a.p.45 art.2 co 20b legge 662/96 mi 0,20 euro attenzione ai musei nei dintorni della capitale qual è il museo più visitato del lazio usciti da roma a sorpresa la vittoria va al museo storico dell aeronautica militare con quasi 70.000 visitatori nel 2008 è il museo storico di vigna di valle a detenere il primato regionale escludendo roma il 3 dell intera collezione di velivoli storici d italia ­ ben 60 oltre a una cospicua collezione di motori e altri cimeli aeronautici ­ è raccolta nei quattro hangar dell antico idroscalo per una superficie complessiva di 13.000 mq di esposizione È il frutto di un lungo lavoro di riqualificazione spiega il tenente colonnello massimo mondini direttore del museo dall anno della sua riapertura nel 2000 dieci anni in cui siamo riusciti a recuperare e restaurare oltre il 70 del patrimonio raccolto e che rischiava ti convegni e congressi oltre a una sala conferenze attrezzata da 120 posti gli hangar stessi possono trasformarsi in teatri d eccezione per eventi di dimensioni medie e grandi se già wind e acea hanno aperto la strada delle partnership con le aziende a settembre arriverà invece la croce rossa con un grosso evento formativo in ambiviterbo palazzo dei priori to medico per cui sono previsti 2.000 di andare perso senza il la tatori promuove anche cor partecipanti e c è poi voro certosino degli ufficiali si di formazione ospita con l estero a cui guardare di vigna di valle risulta vegni e eventi culturali di stiamo creando man to il sito museale aero vario genere spiega il suo mano una serie di partnernautico più grande d italia direttore obiettivo del m ship con musei italiani e e uno dei più importanti a useo è diversificare l offer stranieri perché crediamo livello internazionale ri ta per conquistare nuove che il networking sia il fuvendica con orgoglio mon fasce di pubblico scolare turo della cultura spiega dini non solo restauro e sche e famiglie ma anche mondini al primo posto conservazione però il aziende adulti anziani tu col 60 delle presenze museo vuole essere un con risti cittadini residenti or estere complessive gli olantenitore culturale per il ter ganizzatori di eventi stu desi poi i tedeschi 30 e a seguire francesi inglesi ritorio e per l italia che ol denti universitari tre all accoglienza dei visi come puntando su even e spagnoli una fetta rilevante dei circa 275.000 turisti che nel 2009 hanno scelto anguillara trevignano e bracciano e un potenziale bacino di utenza antra sabato e domenica più di 18.000 che per il museo altre persone hanno scelto di trascorrere relazioni interessanti possoil week-end nei quattro centri balneano esserci con il turismo ri milanosport sabato all argelati sportivo una realtà sempre sono entrate 1.259 persone 1.838 al più consolidata nell area lido 1.994 alla romano e 886 alla dal cicloturismo supportato scarioni per un totale di circa 5.980 dalla nuova pista ciclabile ingressi domenica i numeri si sono che fa il giro del lago agli addoppiati 2.054 all argelati 4.672 amanti della vela e degli al lido 3.302 alla romano e 2.170 sport acquatici parola alla scarioni per un totale di circa d ordine in ogni caso è in12.200 persone l altissima affluenza nei centri balneari di milanosport dimostra l elevato tasso di gradi tegrazione con l offerta del mento da parte dei milanesi del lavoro che stiamo svolgendo per rendere territorio la partnership i centri balneari il luogo migliore dove trascorrere una giornata di caldo e avviata col consorzio di bracciano ha consentito già sole dichiara il presidente di milanosport mirko paletti avanti savoia una mostra per ricordare quest anno si festeggiano i 150 anni della costituzione della provincia di milano nata grazie a re vittorio emanuele ii e affidata a massimo d azeglio e nel 2011 si celebreranno i 150 anni dell unità d italia non si può negare che la famiglia savoia diede il suo contributo a questa unità per ricordare questo pezzo della storia italiana allo spazio oberdan fino al 12 settembre è allestita la mostra `casa savoia e l unità d italia l esposizione presenta numerosi cimeli appartenuti ai re e alle regine d italia raccolti dalla fondazione principe di venezia presieduta dal principe emanuele filiberto di savoia e da alcuni collezionisti privati nelle sale possiamo trovare vari oggetti di uso comune stoviglie finemente decorate orologi da tasca monogrammi tempestati di diamanti abiti e divise militari quadri fotografie di famiglia documenti e lettere uno spaccato della vita quotidiana di questa famiglia testimonianza di quello che fu una finestra sulla vita dei savoia ma anche su una parte della storia d italia sm di inserire il museo negli itinerari naturalistici archeologici e enogastronomici dell area insieme al parco naturale di braccianomartignano sette percorsi ideati e gestiti dall associazione antico presente turismo sostenibile che mirano a valorizzare il territorio sabatino e sono targati sugli amanti delle passeggiate a piedi in bici e a cavallo molto c è ancora da fare però per mettere a sistema l offerta di turismo e di cultura del territorio gli operatori della zona hanno cominciato mettendo insieme strutture ricettive ristorative produttori tipici e chi opera nel turismo nel marchio di qualità del parco regionale di bracciano e martignano con l obbierttivo di promuovere l immagine del territorio garantendo l autenticità dei servizi offerti dal territorio ai turisti un primo passo verso la creazione di veri e propri pacchetti-vacanza che raccolgano il meglio dell offerta turistica della zona attraendo nuovi flussi e aumentando la durata media dei soggiorni milano tutti in piscina per il caldo www.ontheroadnews.eu

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8 speciale arte bike evviva la bicicletta rispettosa dell ambiente lo scrittore inglese herbert george wells grande esperto di fantascienza ebbe a dire citando ad esempio la bicicletta ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza oggi questo suo dire è divenuta una massima dal forte impatto che di fatto potrebbe spaziare in altri campi dello scibile umano ora però togliamo i piedi dal suolo ed inforchiamo una bici per tentar di rendere omaggio a questo mezzo l on.le stefania prestigiacomo ministro per l ambiente in carica ha indetto e fatto festeggiare lo scorso 9 maggio la primissima edizione della giornata nazionale della bicicletta sostenendo così l idea che la bici sin dai suoi primordi rimane sotto ogni aspetto il miglior mezzo di locomozione sul piano dell ecomobilità su questo mezzo di trasporto economico e solidale con l ambiente si potrebbe avviare una lezione universitaria e pure una tesi di laurea e si potrebbero anche scrivere uno e più libri e stando in tema con i percorsi ciclabili della nostra regione la lombardia vi possiamo segnalare la recente uscita del libro di albano marcarini piste ciclabili e greenways in lombardia dove l autore in questione indica ben 36 itinerari ecocompatibili perlustrati grazie al supporto delle due ruote manco a farlo apposta chi scrive è nato e per quasi trent anni è vissuto tra le strade i paclovie in città ma sarà davvero così la bicicletta sportiva espressa nel senso più agonistico del termine ha avuto nel corso del tempo grandi nomi come quelli di fausto coppi e del suo più vero antagonista per eccellenza il fiorentino gino bartali il ginetaccio del brianzolo fiorenzo magni e tanti tanti altri e qui l elenco sarebbe oltremodo lungo nella metropoli lombarda giacciono per lo più nelle cantine nei box sui terrazzi negli androni e nei cortili dei vari palazzi circa 600 650 biciclette e ben poche si vedono invece in giro a causa del forte traffico automobilistico dello smog imperante nei confronti del quale le autorità hanno prodotto solo pochi accorgimenti e soprattutto fuori luogo o meglio in molti casi fuori logica su milano oggi così malconcia vi è la spada di damocle degli appositi settori dell unione europea e su questa città capoluogo di provincia e di regione pende fortemente la volontà ue che dopo i tanti richiami ufficiali rimasti inascoltati arrivi una supermulta e qui oltre il danno ambientale persistente e quello economico subentrante nè uscirebbe con una figura oltremodo meschina e con un immagine ancor di più deturpata purtroppo queste non sono polemiche sterili ma è la verità vista con gli occhi di un cronista ma soprattutto di un cittadino ma torniamo alla bici che è meglio e vedrete ad esempio quanto è bello girare in questo caso per le strade di milano specie nei dì di festa dove si può ben elogiare la lentezza e le variegate beltà dei palazzi e dei monumenti che si possono cogliere nei loro eleganti e magnifici particolari nel caratteristico quartire isola a milano ha la sua sede un onorata società che gratifica la milano che pedala ciclobby ma chi sono i milanesi illustri che amano muoversi in bicicletta sono il presidente dell inter massimo moratti la conduttrice tv camila raznovich la collega francesca senette il governatore roberto formigoni la cantante milva l editrice inge feltrinelli e altri ancora ma in breve quali sono invece i nemici naturali dei ciclisti sono i cosiddetti `panettoni posti tra le strade le piste ciclabili ed i marciapiedi le portiere delle automobili che i proprietari incauti e sbadati fanno all improvviso balzare in faccia ai malcapitati cicloamatori sono i binari in servizio ma anche dismessi dei tram sono anche i burocrati ottusi ora corre voce che finalmente qualcuno stia pensando di creare una sorta di `anagrafe dei cicli e di porre dietro ad essi una targa visibile che renderebbe più facile ritrovare la bici rubata mah speriamo bene che qualcosa si faccia in questo senso a noi non resta che dire e scusate se è banale ma viva la bicicletta tutti in bici per un vivere più sano foto e testo di roberto bonsi lazzi ed i monumenti insigni medioevali e rinascimentali della città di ferrara le prime ricordanze che occupano gli spazi della sua memoria risalgono ai lontani anni 50 e sono tali grazie ad vecchia foto in bianco e nero ormai ingiallita dal tempo che lo vede nel giardino della casa unifamiliare in cui abitava insieme ai genitori una residenza posta per così dire ad un tiro di schioppo dalle arcaiche e celebrate mura estensi quasi in prossimità della riva di quel ramo del grande fiume denominato po di volano in questa foto si rispecchia nei bei tempi andati della sua infanzia ed osserva quel bambinello in sella alla sua prima bicicletta con tanto di ruotine poste nella parte posteriore per non cadere durante i primi rudimentali esercizi e rimanere così in equilibrio su quella sorta di cavallino d acciaio su questa tematica parliamo invece delle donne ferraresi le possenti matriarche d un tempo e perchè no anche d oggi che montando una vecchia bicicletta mal ridotta o lucida nuova e fiammante oppure al timone n.d.a leggi manubrio di una simpatica graziella e con tutte le loro beltà messe pienamente in luce dai loro sinuosi sensuali accattivanti e sincronici movimenti nel pedalare tra una via e l altra con magari una borsa un sacchetto gonfio di buone cose mangereccie o altro fiori e così via anche la musica la nostra musica da sempre impropriamente menzionata come leggera ha visto nel tempo che fu la celebrazioned ella bicicletta ad esempio di in ma dove vai bellezza in bicicletta un vecchio celebre brano canoro del maestro giovanni d anzi autore prolifico di tante altre belle e memorabili canzoni ma dove vai bellezza in bicicletta così di fretta pedalando con ardor e ancora sempre di d anzi c è un altro branno che recita così quando a primavera per le strade passa il giro gridan tutti ai corridor dai dai dai dai dai dai dav vero sulla bici si potrebbero fare compendi su compendi di natura enciclopedica e purtroppo parlando di lei perché senza ombra di dubbio la bicicletta è di genere femminile vi è il tasto dolente della mancata lungimiranza ad esempio dell attuale amministrazione comunale di milano ed anche di quelle precedenti in molti punti di milano grazie all uso della carta di credito si possono noleggiare delle riconoscibilissime bike di stampo meneghino ben salde su apposite rampe antiladri al contrario di quelle ai tempi del sindaco paolo pilitteri che varò un iniziativa di questo genere ma ben presto gran parte di queste biciclette furono seriamente danneggiate o addirittura sparirono dalla circolazione a milano di piste ciclabili ve ne sono ma sono ancora poche e non ben conosciute e subiscono diversi ed incomprensibili interruzioni di percorso entro il 2015 anno dellexpo meneghino dovrebbero venire alla luce quasi 200 km di ci torno piccola perla sul lago di como la tita sede della pro-loco e la parrocchiale di s.tecla la contraddistinguono una candida facciata alcuni tratti rinascimentali individuabili soprattutto sul retro ad esempio la finestra decorata a doppie arcate e all interno un affresco del 1500 l uomo dei dolori insieme ad un coevo compianto scolpito nella parte alta invece risalendo le viuzze si incontra la chiesa di s.giovanni dal campanile romanico e un portale rinascimentale in marmo con statue e rilievi qui è ospitato il santo chiodo appartenente alla croce di cristo che secondo la tradizione fu portato da un vescovo al ritorno dalla prima crociata la storia di torno ha origini molto antiche che si possono far risalire fino a 2000 anni fa grazie a resti romani rinvenuti nei dintorni di questi edifici si possono trovare delle descrizioni anche negli scritti di plinio il vecchio e plinio il giovane tombe scavate nella roccia i massi avelli attestano il fatto che siano esistite comunità organizzate tra il iv e il v secolo in seguito nel medioevo gli abitanti di torno producevano panni e controllavano i commerci sul primo tratto di bacino del lario occidentale il fiorire delle attività li condusse persino a scontrarsi con la vicina como quando poi il paese venne distrutto nel 1522 gli abitanti si rifugiarono per qualche tempo nell alto lago nelle vicine valli della bergamasca e nel luganese ricostruirono poi il borgo qualche anno dopo ma non riuscirono più a raggiungere il passato splendore armi di battaglie avvenute dal xiii al xvi secolo furono rinvenute nel 1870 durante lavori di dragaggio del porto così come fu ritrovata nel 1995 un antica punta di lancia lunga cm 44 che dopo essere stata restaurata fu esposta nel palazzo comunale affacciata sulla riva del lago e immersa nel verde fitto della vegetazione sorge villa pliniana del xvi secolo che aggrappata alla roccia ospita in una singolare apertura del muro una particolare cascata che scende a intermittenza grazia paganuzzi incastonato lungo la sponda del lago l antico borgo di torno si riflette con le sue vecchie case nelle acque del porticciolo popolato di barche e candidi cigni siamo a soli sette chilometri da como lungo la strada che collega la città a bellagio torno circondato dalle località di rasina piazzaga e montepiatto si distingue per le strette stradine che risalgono lungo il borgo arrampicandosi sulla collina in cima si aprono scorci di azzurro sul lago tra il verde di giardini e promontori sulla piazzetta in fronte al porticciolo si affacciano il parco di vil-

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arte bike speciale 9 il chiarismo e i colori d aurora una corrente che risale al 1935 anni in cui il critico d arte leonardo borghese coniò questo termine per raggruppare le opere di artisti come angelo del bon francesco de rocchi umberto lilloni renato vernizzi oreste marini e tanti altri giovani caratteristica di questo gruppo è una pittura dai colori chiari dal segno leggero che sembra quasi esso stesso intriso di luce una tecnica in controtendenza quindi con i chiaroscuri dell arte del novecento eliminato il gioco di luci e ombre tipicamente accademico i chiaristi tornano al lavoro all aperto a una tavolozza leggera luminosa vicina ai primitivi lombardi la mostra ospita centodieci opere e si divide in due parti la prima esamina proprio il chiarismo partendo dai precursori di questa corrente artistica come renato birolli aligi sassu luigi broggini e tanti altri in questa sezione è possibile ammirare il celebre f de rocchi natura morta con petali f de rocchi ritratto di bambino a palazzo reale una mostra fatta di luce fino al 5 settembre palazzo reale ospiterà la mostra il chiarismo omaggio a de rocchi luce e colore a milano negli anni trenta l esposizione promossa dal comune di milano organizzata da palazzo re ale e skira editore che ha curato il catalogo in collaborazione con la camera di commercio industria anato e agricoltura di milano vuole ripercorrere una corrente artistica che ha caratterizzato l arte lombarda degli anni trenta ma cos è il chiarismo e taxi rosso di birolli i dioscuri di sassu il nudo verde di broggini la seconda parte invece è dedicata a francesco de rocchi uno dei capostipiti del chiarismo che ritrae nei primi anni trenta opere poetiche impostate sulle tonalità del rosa ocra dorato e avorio i suoi colori d aurora danno vita a personaggi umili e stupefatti possiamo così ammirare il chiarismo omaggio a de rocchi luce e colore a milano negli anni trenta www.comune.milano.it costumi dell opera opere d arte confezionano artigianalmente i costumi di scena del teatro alla scala raccontiamo la scala attraverso i costumi e l immagine spiega l assessore alla cultura massimiliano finazzer flory per fare del nostro museo della moda un luogo che possa affascinare in questa estate i turisti di tutto il mondo per non essere soltanto spettatori ma protagonisti dello spettacolo dobbiamo anche sapere che cosa c è dietro ad ogni rappresentazione con questa mostra palazzo morando unisce davvero il bello e l utile la competenza e la creatività rende visibile ciò che è invisibile e mette in scena il retroscena dobbiamo capire che il teatro comincia dalle prove dal laboratorio e che se milano è la capitale della moda lo deve anche al fatto che è la capitale del costume i costumi e gli accessori in mostra sono stati scelti oltre che per di repertorio che conta il valore estetico fra gli oltre 60mila capi i cospettacoli che hanno rap stumi più vecchi risalgopresentato i momenti no ai primi del `900 e più significativi del re sono stati realizzati dalpertorio scaligero don la sartoria caramba il carlo il trovatore così primo edificio costruito fan tutte vita tatjana appositamente dal colucia di lammermoor mune per ospitare i lafedora il barbiere di boratori di sartoria della siviglia un ballo in ma scala dove all epoca laschera il flauto magico voravano 15 sarte risaorfeo ed euridice rinal le agli anni quaranta e si do tosca tannhauser trova in via baldinucci faust giselle la bella zona bovisa successiaddormentata coppelia vamente negli anni cinsilphide la mostra rac quanta lo stabile divenconta l intero percorso ne il laboratorio di scedegli abiti a partire dal nografia del teatro lo studio del disegno fino nel 2001 venne invece al confezionamento sve inaugurato il nuovo labolando i segreti e la vita ratorio nei capannoni del laboratorio di sarto dell ansaldo ria con oltre 46 addet la mostra si apre con ti alla sartoria suddivisi l immagine della sala del in gruppi di lavoro l ela piermarini e quattro coborazione la modisteria la maglieria la confezione maschile e femminile il magazzino stoffe quello dei costumi la vestizione che opera in teatro e segue gli spettacoli il laboratorio del teatro alla scala realizza circa un migliaio di nuovi abiti ogni stagione e mette a misura o ripristina 2.000tutù di giselle 3.000 costumi stumi del don carlo la prima sala espositiva è dedicata al magazzino tessuti sono esposti gli abiti di così fan tutte e del trovatore la seconda sala al reparto confezionamento con gli abiti di scena di tatjana vita l elisir d amore fedora segue il laboratorio di pittura ed elaborazione dei tessuti utilizzati per il barbiere di siviglia un ballo in maschera il flauto magico rinaldo orfeo ed euridice la traviata carmen fetonte il percorso espositivo prosegue con i tutù dei balletti sylphide giselle la bella ad angeli adolescenti bambini contadini i dipinti hanno un atmosfera rarefatta che va oltre la rappresentazione realistica nella mostra possiamo trovare anche numerosi inediti esposti come l arlecchino musicante di birolli ragazza con la mandola cislago figura sdraiata di de rocchi e tanti altri ancora in occasione della mostra sul chiarismo è possibile ammirare anche la vetrata-simbolo di questa corrente la camera di commercio di milano ha infatti al suo interno l ope ra del 1957 di cristoforo de amicis mercurio alato per il rilancio di milano che raffigura i settori dell attività della camera commercio industria artigianato e agricoltira l opera creata per un concorso vinse perchè meglio rappresentava la rinascita economica milanese del periodio del dopoguerra sempre nel periodo della mostra alla camera di commercio è anche visibile l opera di francesco de rocchi nudo in controluce sara marchesi costume della carmen dormentata e coppelia sui monitor presenti nella sala successiva scorreranno le immagini di alcune fasi delle lavorazioni dei costumi di faust foto e pannelli illustrano l attività del laboratorio di lavanderia la modisteria le fasi di lavorazione di maschere e accessori l elaborazione dei gioielli di scena cinque costumi del tannhauser chiudono il percorso e su due grandi tavoli al centro dell ultima sala viene simulata la lavorazione e il confezionamento dei costumi i costumi di scena del teatro alla scala saranno esposti a palazzo morando fino al 12 settembre la mostra il costume veste la musica l atelier del teatro alla scala è promossa dall assessorato alla cultura del comune in collaborazione con la fondazione teatro alla scala in mostra oltre 50 abiti realizzati dal laboratorio di sartoria della scala sia per l opera che per il balletto un modo per rendere omaggio a un eccellenza nell eccellenza ossia al lavoro e all alta professionalità dei sarti che con pazienza e dedizione via zucchi 10 monza ospitalità nello stile irlandese nel pieno del centro storico di monza zona pedonale a 3 minuti dal parco e dal suo autodromo a 10 minuti a piedi dalla stazione a 15 dal metrò camere singole doppie e triple con colazione personalizzata uso cucina e su richiesta biciclette a disposizione per informazioni e prenotazioni 02.2135447 339.8559708 328.3561152 ibehan@tiscali.it errigal bed breakfast

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16 speciale arte bike burri e fontana incontrano il passato dal 16 giugno al 3 ottobre lo spazio espositivo della collezione permanente della pinacoteca di brera ospita opere scelte di alberto burri e lucio fontana offerte in prestito dalla fondazione palazzo albizzini collezione burri di città di castello e dalla fondazione lucio fontana di milano il maestro della materia e quello dello spazio che ebbero pochi contatti in vita sono stati già avvicinati dalla critica e in esposizioni del passato entrambi superando i tradizionali limiti del quadro sono stati anticipatori di concetti e ambiti di ricerca ancora oggi fondamentali per le nuove generazioni di artisti burri scegliendo di dipingere con la sola materia fontana sfondand0 l assolutezza della superficie e proponendo uno spazio infinito le opere dei due astrattisti non sono state collocate nella lunga sala x che ospita opere dei grandi maestri del primo novecento ma tra la prestigiosa raccolta di arte antica e moderna della pinacoteca la lettura della storia guadagna un nuovo significato attraverso la presenza dei contemporanei viceversa l arte contemporanea coi suoi tentativi di radicale azzeramento e ritorno agli elementi base deve ammettere il proprio debito con il passato e nere apparentemente più scontato l accostamento tra nero sc3 di burri e la cena in emmaus di caravaggio il quale con le sue tonalità scure ha quasi anticipato i monocromi dell arte contemporanea tuttavia le cuciture e lo squarcio del sacco burriano sembrano corrispondere addirittura letteralmente alle asole della casacca dell oste vicino al cristo risorto e alla sagoma del volto chino della donna al suo fianco burri sceglieva per le sue opere materiali non preziosi come la plastica il bitume il sacco appunto un altro sacco con uno squarcio longitudinale centrale colorato di rosa visibile nelle ultime sale della pinacoteca riecheggia i cenci aperti sul petto che vestono i portaroli di giacomo ceruti detto pitocchetto per preferire come soggetti dei suoi quadri i pitocchi cioè i poveri e i reietti nella sala xxiv burri torna a casa grazie all incontro con altri grandi maestri dell italia centrale sotto lo sguardo pieno di intensità del cristo alla colonna di bramante la simmetria rigorosa e la distribuzione dei toni di sacco e rosso sp2 comunicano con quelle dello sposalizio della vergine di raffaello le crepature di un cretto del 1974 riecheggiano l abside voltato a cassettoni con rosette della chiesa della pala montefeltro di piero della francesca fontana si intromette in questo incontro con un concetto spaziale realizzato in latta luccicante come la corazza del duca monocolo poche stanze oltre l arabesco luminoso realizzato da fontana e baldessari per la triennale del 1951 riflette la sua luce sulle tele dei capiscuola del classicismo emiliano il candido languore della cleopatra morente di cagnacci è esasperato e reso ancora più sublime il vortice di corpi in cui è travolto il san vitale martire di barocci riecheggia l annodamento e la torsione del neon i richiami più sorprendenti sono offerti dal raffronto tra bianco nero cellotex di burri e il ritrovamento del corpo di san marco di tintoretto e tra concetto spaziale attese di fontana e l annunciazione di francesco francia nel primo accostamento l arco nero con l imposta a vista di burri sembra ritagliato da quello conclusivo la fuga prospettica del tintoretto nel secondo dice bruno corà sembra che fontana e francia si siano parlati stesso sole giallo avvicinato qui dai tagli lì dalla colomba dello spirito santo una mostra che può avvicinare gli estimatori dell arte antica a quelli dell arte di oggi perché capace di scardinare i luoghi comuni sull incomprensibilità dell arte contemporanea e sulla presunta inattualità del linguaggio classico le opere dei grandi maestri destinate a scrivere la storia dell arte appartengono ad un tempo unico laura cusmà piccione anche questa formula che unisce personalità distanti secoli nel tempo non è nuova si pensi al successo della mostra caravaggio bacon in galleria borghese a roma tuttavia il lavoro dei curatori sandrina bandera e bruno corà e dell allestitore corrado anselmi conferisce un valore aggiunto alla mostra in quanto non si limita ad offrire la migliore esposizione delle opere ma stimola e coinvolge lo spettatore in un processo meditativo in un gioco da scoprire di confronti contrasti ma soprattutto di echi e associazioni a livello cromatico formale e sensazionale il percorso si apre con concetto spaziale quanta nove tele rosse variamente sagomate bucate e tagliate dal pittore argentino nel 1960 che fanno eco agli affreschi di bernardino luini strappati da villa pellucca di sesto san giovanni e applicati su tele di diversi formati nelle sale di fronte all ingresso una combustione lignea di burri dialoga con la madonna col bambino affrescata da simone da corbetta anch essa vittima di un processo di reazione chimica che ha annerito il prezioso blu di lapislazzuli del cielo poco oltre una splendida scultura spaziale di fontana incorni ciante figurine bronzee sembra reinterpretare la madonna in compagnia dell angelo annunciante di pere serra suggestive le associazioni cromatiche i marroni i so di burri con una pietà risulta ancora più suggestivo nel confronto tra rosso plastica e la pietà di carlo crivelli non solo domina la stessa tonalità cromatica ma nell abbandono del cor bianchi i verdi e i neri del trittico di santi di francesco bissolo sono gli stessi presenti nel nero di burri la profusione di ori immaginata dai fratelli bellini per la cattedrale alessandrina del grande telero la predica di san marco ad alessandria d egitto instaura un dialogo cromatico e formale con l opera tarda di burri nero e oro l espressività del colore scelto da lorenzo lotto per la veste della madonna straziata che regge in grembo il corpo del figlio morto è drammaticamente rievocata dal rosso di burri la cui la bianca campitura centrale in pietra pomice combacia col perizoma del cristo l accostamento di un ros po di cristo troviamo un eco della mollezza dell andamento della plastica di burri una plastica bruciata e lacerata come la pelle e le carni del cristo bucate dai chiodi trafitte dalla lancia ed esibite nel loro calvario dai due angeli del pittore del quattrocento l idea della plastica combusta come raffigurazione dell atrocità del martirio che il corpo deve subire torna nell accostamento di bianco plastica cn2 con il martirio di sant erasmo di sebastiano ricci e nei tagli di due terrecotte di fontana dipinte di nero che rimandano alle stigmate dei due san francesco in estasi dipinti dal cerano e dal morazzone in tonalità terra pinacoteca di brera via brera 28 milano tel 02.72.26.32.03 orari 8.30-19.15 chiuso lunedì dal 16 giugno al 3 ottobre 2010

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