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copia omaggio abruzzo l enit e il prodotto italia sassonia per tutti i gusti centroamerica in mostra lanciata dal nostro ente di promozione la da dresda capitale a lipsia a meissen alla un insieme di realtà diverse ma tra loro omogecampagna per il 2009 che ha come slogan italy svizzera sassone con le sue incredibili sculture nee nel proporre itinerari di turismo sostenibile much more un dato di fatto difficilmente rocciose questo storico land tedesco offre una il costa rica ad esempio ha scommesso sulla confutabile ma che non si è sempre tradotto in varietà di occasioni per un soggiorno di grande isla de coco un parco nazionale che dispone di un adeguato consenso pag 2 interesse impossibile annoiarsi pag 5 ecosistemi marini protetti pag 7 per la tua pubblicità chiama 377-3139964 prodel@alice.it q m di uaderni ilano on the road per la tua pubblicità chiama 337-3139964 prodel@alice.it speciale settimanale di informazione anno xxiii n 16 21 aprile 2009 aut.trib.mi n 704 del 20/12/86 sped.in a.p.45 art.2 co 20b legge 662/96 mi 0,20 euro tragico il bilancio del terremoto ma è gente che non si arrenderà anche questo è abruzzo trabucchi in riva al mare guardare avanti al di fuori delle zone più direttamente interessate dal sisma l attività turistica continuerà la sua normale attività garantendo il massimo livello di ospitalità e di servizi È quanto ha assicurato il sottosegretario al turismo michela brambilla in una nota congiunta con l assessore abruzzese al turismo mauro di dalmazio in merito all emergenza terremoto in abruzzo infine in questo momento di lutto e di dolore per l intero paese che ha visto l italia unita nei soccorsi brambilla ringrazia sentitamente gli albergatori del territorio abruzzese che manifestando grande spirito di solidarietà hanno deciso di mettere le loro strutture ricettive a disposizione di tutte quelle famiglie che colpite dal terremoto non hanno per ora la possibilità di trovare un domicilio alternativo museo dell arte contadina l aquila castelli di antica nobiltà vini di grande livello tradizione secolare in cucina e tanto altro il terremoto ha portato lutti distruzione e paura molta stampa estera ha espresso giudizi frutto di superficiale allarmismo senza conoscere la situazione reale della regione e minando il prossimo futuro del turismo in questo splendido angolo d italia portando alla cancellazione di molte prenotazioni ma non tutto è perduto anzi a ben guardare rimangono intatti i valori imperituri del territorio e quanto la sua popolazione è stata capace di costruirvi e conservarvi in modo durevole ed identificativo cultura natura spiritualità l abruzzo più vero e speciale si può ancora fruire anche a pochi giorni del sisma del 6 aprile nei suoi aspetti più spettacolari e caratteristici i suoi parchi naturali rimangono infatti intatti e accoglienti per una vacanza a contatto con la natura che consenta di vivere in modo particolare un oasi verde estesa e pro tetta non toccata da distruzione provare l immersione nella natura abruzzese significa vivere una vacanza rilassante cogliere la spiritualità dei luoghi attraverso l aspetto naturalistico che si ritrova espresso poi nella cultura e nell arte locale in realtà solo parte del turismo della regione è stato tanto duramente colpito dalla forza distruttiva del terremoto la natura rimane dunque un rifugio benevolo e accogliente a breve quando le cautele verranno allentate alla vacanza naturalistica potrà affiancarsi anche una visita che contempli anche la suggestiva architettura locale il disastroso evento che ha colpito il capoluogo può essere visto come l occasione per concedersi una vacanza fuori dal turismo di massa senza azzardi pur nell osservanza scrupolosa delle indicazioni che arrivano dalle fonti ufficiali sana sotto tutti i punti di vista e un opportunità anche per dare così un contributo alla regione a risollevarsi facendo leva sulle sue risorse migliori l ambiente naturale e il patrimonio culturale il territorio abruzzese offre aree verdi valloni solitari pareti e canyons cascate e vasti altopiani con aree da visitare nelle diverse stagioni ognuna con peculiari suoi colori e profumi si dice che nessun danno di rilievo si è verificato nel territorio del parco o alle sue strutture e i servizi offerti dall ente vengono garantiti con la consueta continuità tutti i centri della zona sono aperti e le attività si svolgono normalmente la salvaguardia delle risorse naturali è il fiore all occhiello dell abruzzo dimostrato dal numero di aree protette presenti tre grandi parchi nazionali e un celebre parco regionale margherita manara fontecchio www.ontheroadnews.eu
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8 speciale abruzzo sapori e colori d abruzzo dicono che in abruzzo non ci sia bisogno di musei perché i musei sono a cielo aperto eremi borghi abbazie raccontano storie di popoli culture lontane culto dell ospitalità per scoprirli si attraversano strade che costeggiano i calanchi o scavalcano le colline coperte di ulivi campi di papaveri e di ginestre strade che spesso coincidono con itinerari golosi delle vie del vino o dell olio all orizzonte cocuzzoli su cui si arrampicano case di pietra e campanili sullo sfondo le cime innevate anche in estate della maiella e del gran sasso le più alte di tutti gli appennini l abruzzo rivela i suoi privilegi di regione centrale che in 50 chilometri porta dall adriatico ai campi da sci il castello di salle dalla pianta quadrangolare irregolare con imponenti mura interrotte da torri con merlature quadrangolari offre da una terrazza una magnifica vista sul fiume orta e la maiella È la dimora signorile restaurata dopo terremoti frane e attacchi di ogni tipo dai signori di genova proprietari dal lontano 1646 con questa famiglia che amava soggiornare qui lontano dai centri del potere il castello perse l aspetto medievale e difensivo per diventare un palazzo elegante circondato da un bel giardino all italiana ricco di magnifici arredi per merito degli attuali proprietari il barone mario di genova di salle e il cavaliere fabrizio mechi si possono visitare le sale con armi armature decorazioni militari e cavalleresche quadri fotografie e arredi di grande fascino www.castellodisalle.it castello.salle@libero.it sulle pendici della maiella si trova anche l eremo di san bartolomeo in legio il più spettacolare forse degli eremi abruzzesi legato come gli altri alla figura del celebre eremita pietro divenuto papa col nome di celestino v nel 1294 legato alle pendici più scoscese del massiccio abruzzese alla ricerca dei luoghi più desolati e inaccessibili pietro abitò anche qui in questo luogo protetto da uno sperone di roccia a cui si giunge dopo una ripida discesa attraversando un grande foro nella roccia con i gradini scolpiti nella pietra nuda tra roccia boschi e il torrente sottostante in cui si parlava di una fonte benedetta appaiono le tracce della vita monastica una piccola cappella affrescata un altare una grande croce di ferro per arrivare a carunchio si scende a sud verso vasto percorrendo la famosa costa dei trabocchi che apre le sue spiagge sulle pittoresche casette di lunghi pali in legno collocate direttamente nel mare e usate come case da pesca dalla piattaforma legata alla terra ferma da una lunga sottile passerella il pescatore cala in mare la rete secondo un abitudine attestata fin dal 1400 nella cronaca di un frate celestino anche gabriele d annunzio fu affascinato dall atmosfera di questi luoghi e li descrisse nella loro tipicità in un famoso passo de il trionfo della morte scritto proprio nella quiete della sua villa isolata in questo tratto di costa a carunchio in cima al paese definito uno dei borghi più belli d italia sorge il palazzo tour d eau costruito nel 1800 per una nobile famiglia di marsiglia e oggi gestito da intraprendenti signori locali che ne hanno fatto un relais di classe dedicato ad accogliere pochi ospiti selezionati italiani e internazionali interessati a scoprire il territorio con visite organizzate e a seguire lezioni di cucina tipica abruzzese il paese di carunchio infatti è famoso per la sua tradizione culinaria così come tutta la zona famosa é anche la produzione di ventricina cinghiale e tartufo e il ristorante del palazzo tour d eau rielabora con eccellente creati vità le vecchie ricette dell antica tradizione montana abruzzese introducendo gli ospiti nei segreti di ingredienti mescolanze sapori legati anche ad antichi rituali come i biscotti delle spose che il giorno prima del matrimonio le amiche della sposa andavano a cucinare nella sua casa come augurio di gioia e fertilità www.palazzotd.com info@palazzotd.com www.abruzzocibus.com tra i borghi più belli d italia c è anche pescocostanzo un delizioso paese collocato con roccaraso e rivisondoli negli altipiani maggiori d abruzzo un eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi testimonia la straordinaria vicenda artistica e culturale di pescocostanzo che conquistò successo e ricchezza soprattutto tra il 1400 e il 1700 si era infatti verificata una serie di circostanze favorevoli la vicinanza alla via che collegava il sud con il centro nord dell italia l affermarsi di una classe dirigente locale colta e avanzata arricchita dall industria dell ovicultura i rapporti intensi con il regno di napoli e con l abbazia di monte cassino i grandi feudatari locali come i colonna questo determinò anche l arrivo di maestranze lombarde di muratori scalpellini intagliatori quello che più colpisce nella visita a pescocostanzo è proprio la concentrazione di tanti valori artistici e monumentali in un piccolo centro che conta oggi 1500 abitanti soprattutto domina la basilica di santa maria del colle aperta da un magnifico portale tardo romanico e dalla grandiosa architettura a pilastri e archi in pietra spiccano i soffitti a cassettoni in legno scolpito e dorato che coprono tutte le navate una grandiosa cantoria in legno intagliato le opere in ferro battuto e i bellissimi altari in pietra legno e marmo dalla sottile lavorazione a intarsi l abilità artistica dei maestri pescolani non finisce qui non si esaurisce nei monumenti pubblici prosegue invece nella lavorazione del merletto e dell oro che testimoniano ugualmente gusto ed eleganza e soprattutto l arte della filigrana che inserisce nell oro piccoli grani di corallo quella che attira l attenzione dei visitatori che scoprono anche modelli di gioielli insoliti legati alle usanze antiche dei doni realizzati per occasioni particolari se è vero che eremi borghi e castelli sono musei a cielo aperto c è anche un museo davvero imperdibile È il museo delle tradizioni e arti contadine di picciano a soli 25 km da pescara tenacemente voluto dalla famiglia del dottor franco di silverio il museo è una struttura privata riconosciuta come fondazione che oggi rappresenta una realtà importante per testimoniare la vita del passato suddiviso in settori comprende un area dedicata alla cucina di fine 800 che comprende una collezione di contenitori del grano dal 1400 al 1900 una collezione di macinatori di orzo e di caffè dal 1600 fino al 1800 nell area del grano sono esposti un mulino del 1800 un separatore di farina del 1700 e la ricostruzione per intero del pastificio de cecco com era nel 1700 l area dell olio comprende addirittura una macina etrusca dell 800 a.c e poi torchi e presse del 1500 fino ai contenitori dell olio di epoca borbonica l area della canapa del lino e della lana ricostruisce tutto il ciclo di lavorazione di queste fibre naturali con differenti telai i corredi più comuni e più ricchi una camera da letto di fine `800 attira l attenzione con il cassone della sposa dove veniva presentata la dote a casa della suocera per il contratto di matrimonio anche il patio esterno del museo rappresenta un area didattica perché è destinato ad ospitare alcune botteghe artigianali e vari tipi di aratri dalla fine del `700 www.mutac.org info@mutac.org fatica della terra del lavoro della conquista del cibo quotidiano oggi la fatica si é ridotta ma sono rimasti profumi e sapori e l autenticità della cucina di una volta se le eccellenze abruzzesi sono di paesaggio e di cultura eccellenze assolute sono sicuramente quelle enogastronomiche mantenute intatte nel rispetto della tradizione e della semplicità degli ingredienti tra i primi piatti oltre la pasta fatta a mano come gnocchi tacconelli e tacconi spicca in inverno la polenta condita con carne di maiale e ragù di agnello il tutto condito ovviamente da abbondante formaggio pecorino la carne ovina di agnello e castrato è alla base di secondi piatti cotti semplicemente sulla brace o al forno moltissime le verdure anche selvatiche lavorate sott olio per deliziosi antipasti o soffritte arrostite o grigliate come contorni infine un vero paradiso per i golosi è tutta l offerta dolciaria di mostaccioli bocconotti alla marmellata d uva amaretti pizze dolci cicerchiata al miele massimo esempio dell enogastronomia abruzzese è la panarda un rituale di consumo collettivo del cibo che specialmente nell aquilano corrispondeva a precise ricorrenze di feste pubbliche e private ci si mette a tavola per rimanere 8/10 ore in compagnia assaporando almeno 50 portate a cui non ci si può sottrarre la cucina leggera e le porzioni ridotte permettono di apprezzare ciò fino alla fine tra canti e musica poesie in rima battute sui commensali come si può immaginare il pranzo si protrae per tutta la notte fino alla conclusione che vede un grande falò simbolico franca dell arciprete scotti
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abruzzo speciale 9 il parco del sirente velino ad un visitatore che voglia addentrarsi nel parco alla scoperta dei suoi luoghi naturali e segreti o dei suoi centri abitati dove permangono vive le antiche tradizioni l esteso territorio che raggiunge i 55.000 ettari circa si presenta distribuito in tre ampi settori ciascuno con la sua storia scritta nella roccia delle montagne e tracciata dal fluire delle acque nel corso delle ere geologiche e su cui l antica mano dell uomo ha lasciato la sua testimonianza nei secoli collocato interamente nella provincia di l aquila il territorio del parco sovrastato dalle cime del massiccio del velino 2.486 m e da quelle del massiccio del sirente 2.348 m si estende dalla conca del fucino fino al medio corso del fiume aternonei pressi del suo confine settentrionale si chiude ad est con le gole di san venanzio angusto passaggio verso la valle peligna mentre ad ovest la val di teve segna il confine verso le montagne della duchessa nella provincia di rieti gli elementi paesaggistici del territorio del parco si presentano molteplici e diversificati è tuttavia possibile distinguere tre settori ciascuno caratterizzato da particolari aspetti morfologici e ambientali il settore centrale del sistema degli altopiani incastonati tra le cime innevate il settore settentrionale della verde valle fluviale dell aterno ed il settore meridionale delle aspre pendici montane solcate da gole e profonde incisioni vallive il cuore del parco infine è costituto da un ampio pianoro di origine carsica a sua volta articolato in diversi altopiani altopiano di rocca di mezzo e di ovindoli prati del sirente piani di pezza e piana di iano che si estendono con brevi dislivelli tra i 1.300 e i 1.500 metri circa di quota e la cui morfologia e conformazione geologica testimoniano la presenza di antichi laghi montani nelle cui acque si specchiavano un tempo le imponenti vette del velino e del sirente sui piani carsici dominano i pascoli utilizzati nei secoli per la pastorizia ed i prati falciatili rivestiti in primavera dalle spettacolari fioriture del narciso narcissus poeticus orsi ursus arctos marsicaaus e lupi canis lupus abitano i boschi di faggio fagus sylvatica che rivestono le pendici montane e lambiscono i pianori una natura ricca e ben conservata caratterizza il cuore del parco che si protende sin sulla linea di cresta del monte sirente solcata da profondi canaloni valle inserrata valle lupara e valle neviera su cui si stagliano le pareti verticali della cima imponenti e dolomitiche a sud del settore dell altopiano si estende il settore della marsica settentrionale che si erge lungo la conca del fucino se nel settore dell altopiano dominano i boschi di faggio il versante sudovest del sirente e del massiccio del velino appare nudo e brul lia interrotte da macchie arbustive con prevalenza di ginepri juniperus sp e da brecciai animati dal verso chiassoso e dalle rapide corse della rara coturnice appenninica alectoris graeca saxatilis il territorio è solcato da profonde incisioni di origine glaciale dovute all azione erosiva delle acque superficiali come le gole di celano la val di teve e la valle majelama che custodisco lo caratterizzato da diffusi affioramenti rocciosi qui la mano dell uomo ha segnato pesantemente il paesaggio un tempo rivestito da boschi e la storia di questi territori tradizionalmente legati alla tipica pastorizia transumante lasciando nei secoli spazio ai pascoli oggi predomina una vegetazione erbacea dove nelle praterie di altitudine si sviluppano le associazioni vegetali a sesleria tenuifo no immutati luoghi impervi e segreti ricchi di elementi floristici rari ed endemici legati alle aree rupestri qui regnano l aquila reale aquila chrysaetos il grifone gyps fulvus ed il corvo imperiale corvus corax questi ultimi recentemente reintrodotti dalla riserva naturale orientata monte velino il settore dell altopiano si protende a nord nel settore della media valle dell aterno che si apre ad ovest nella valle subequana il fiume ater chi montani da gole rupe tati di una bellezza inconno al limite settentrionale stri e da cime innevate che sueta immersi nella pace del parco scorre in una ci regalano scenari inaspet di atmosfere oggi rare valle stretta rivestita da boschi misti di latifoglie dove prevalgono la roverella quercus pubescens ed il tarpino nero ostrya carpinifolia associati all orniello fraxinus ornus la copertura forestale si estende senza interruzioni dalla piana di iano fino alle sponde del fiume lungo pendici ripide e indisturbate un tempo segnate dal passaggio di una popolazione transumante verso insediamenti rurali montani ed oggi abitate da cervi cervus elaphus caprioli capreolus capreolus e cinghiali sus scrofa che non è raro incontrare nei boschi lungo la valle dell aterno si susseguono una serie di centri urbani che conservano notevoli testimonianze storiche architettoniche ed artistiche procedendo lungo il fiume nel primo tratto è da segnalare la presenza delle grotte di stiife dove confluiscono le acque dell altopiano e dove cascate laghetti stalattiti e stalagmiti formano un paesaggio unico percorsa la stretta valle dell aterno il corso del fiume si apre nella valle subequana dove domina un paesaggio agricolo ben conservato che si estende dalle sponde fluviali alle pendici del sirente lungo 1 aterno è possibile osservare il volo rapido del raro martin pescatore alcedo atthis dalla caratteristica colorazione blu intenso gli aironi cinerini ardea cinerea le folaghe fulica atra e i germani reali anas platyrhynchos che si riposano dal loro lungo viaggio in questi luoghi posti lungo le rotte migratorie la scoperta del parco è un lungo viaggio nella natura selvaggia in luoghi antichi e segreti custoditi da vali-
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16 speciale abruzzo in abruzzo gli itinerari dello spirito il turismo può essere inteso come momento di rigenerazione fisica approfondimento intellettuale culturale ludico enogastronomico o spirituale in abruzzo questi quattro elementi possono integrarsi o viaggiare parallelamente senza mai incontrasi al turista è lasciata ampia libertà di scelta per chi ama il contatto diretto con la natura sia in estate che in inverno questa regione offre un ampia possibilità di scelta parco nazionale del gran sasso e monti della laga 141 mila ettari parco nazionale d abruzzo 50+80 mila ettari e parco nazionale della maiella completamente abruzzese62 mila ettari se a questo aggiungiamo gli oltre 129 chilometri di mare adriatico che lambiscono la regione abbiamo in sintesi fatto un quadro della offerta turistica abruzzese ambita da chi va in vacanza per ritemprare il corpo per chi predilige un turismo culturale città come l aquila lanciano sulmona chieti teramo pescara e castellile ceramiche sono i luoghi della memoria dove sono i giacimenti culturali che testimoniano l origine la storia le vicissitudini e la cultura dei popoli che hanno abitato questa regione per gli amanti del cibo e dello svago diamo una buona notizia in abruzzo esistono oltre 200 borghi che in periodi differenti dell anno promuovono manifestazioni o sagre a carattere ludico-enogastronomico di cui è stato stampato un libretto www.borghiandsagre.com sono oltre sessanta i luoghi spirituali che ogni anno richiamano milioni di fedeli in abruzzo ad ortona ch nel 1258 giunsero le spoglie dell apostolo tommaso ora si conservano nella cattedrale punto di riferimento per coloro che visitano questa chiesa www.tommasoapostolo.com nel santuario dei frati cappuccini di manoppello pe dal 1646 è conservata la veronica vera-icona raffigurante la sacra effigie del volto del redentore che fu impressa nel panno durante il tragitto verso il calvario www.voltosanto.it nel tempio simbolo della architettura sacra di l aquila ,la basilica di s.maria di collemaggio è sepolto il papa celestino v un altra chiesa di l aquila meta di pellegrinaggi è la basilica di san bernardino dove riposano le spoglie del santo morto in questa città nel 1444 a lanciano ch nella chiesa di san francesco si conservano le reliquie del primo miracolo eucaristico della chiesa cattolica avvenuto nel sec viii° www.miraoloeucaristico.com san gabriele te ospita il più imponente santuario dell abruzzo dedicato al santo dei giovani san gabriele morto nel 1862 alla età di 24 anni .il santuario è visitato da 2 milioni di pellegrini all anno www.sangabriele.org lamberto selleri l aquila il centro storico durante la pasqua dello scorso anno itinerari tematici -dal miracolo eucaristico alla tomba di s tommaso lanciano costa dei trabucchi fossacesia san vito chietino ortona -dall abruzzo bizantino alla majella crecchio orsogna,guardiagrele,fara san martino,lama dei peligni paleana -dal golfo d oro alla valle del sangro vasto castel bordino monteodorisio atessa -dai misteri delle rocche alla magia del lago roccascalegna monte pallano bomba lago di bomba -dalle valli teatine agli eremi della majella bucchianico chieti manoppello serramonacesca roccamorice -storia e fede tra i due versanti del gran sasso san gabriele della addolorata castelli civitella del tronto campoli -sui passi di celestinov lungo le vie della transumanza l aquila sulmona badia m castelvecchio subequo acciano bominaco capestrano calascio indirizzi utili www.turismoreligioso.net numero verde 800-502520 campeggi www.abruzzocamping.it parchi www.parks.it apt www.abruzzoturismo.it regione www.regione.abruzzo.it/turismo provincia di pescara www.provincia.pescara.it ligioso internazionale in particolare a manoppello pe è custodito nella chiesa del monastero dei frati cappuccini santuario il volto santo di gesù considerato insieme alla sacra sindone la più importante reliquia della cristianità meta di pellegrinaggi da tutto il mondo nemmeno le recenti ricerche condotte con le più sofisticate tecnologie sono riuscite a spiegare gli avvincenti misteri dell etereo velo di seta marina giunto dall oriente e conservatosi intatto attraverso i secoli e dell immagine del volto di cristo visibile caso unico al mondo e identica da entrambi i lati del velo come una diapositiva la reliquia ha una particolarità sottoposte a rigorose prove scientifiche le fibre del tessuto non risultano intrise da nessun tipo di colore il prof heinrich pfeiffer gesuita tedesco e storico dell arte ha esaminato la reliquia di manoppello dal ecotur rinviata all autunno in ragione degli eventi che stanno interessando l abruzzo con al centro la città dell aquila e il suo hinterland per rispetto delle comunità colpite dal sisma e nell interesse del turismo natura e di quanti in questi 19 anni ci hanno scelto la società in fiera srl d intesa con l enit e l assessorato al turismo della regione abruzzo ha stabilito di rinviare all autunno 2009 la xix edizione di ecotur nature tourist workshop pur nella consapevolezza che la nostra regione è pienamente fruibile sotto il profilo turistico e produttivo www.turismoreligioso.net trimonio di beni religiosi facilmente fruibili grazie alla collocazione geografica l abruzzo ha una storia millenaria di pellegrinaggi che si snoda sulle traiettorie dei grandi percorsi della fede sia sulla rotta adriatica insieme a mete come padova loreto san giovanni rotondo sia sulla linea che la unisce a roma capitale mondiale della cristianità in un territorio terra della transumanza ristretto sono concentracon le sue antiche tradi te alcune delle mete più zioni e con un grande pa importanti del turismo re il sacro volto di manoppello punto di vista storico ed artistico ed è sicuro che questa reliquia costituirebbe assieme alla sindone di torino l unico esempio conosciuto di immagine acheropita del cristo cioè non dipinta da mano umani mentre però la sindone di torino benda funeraria nella quale secondo il vangelo è stato avvolto cristo costituisce l oggetto religioso e archeologico più esaminato dei mondo la scienza si chiama sindonologia il velo di manoppello è stato dimenticato per 400 anni e tra gli innumerevoli pellegrini che si sono recati a manoppello alla ricerca della vera icona di cristo vi è anche papa benedetto xvi giunto il 1° settembre 2006 nel paesino alle falde del parco nazionale della majella per pregare dinanzi al vero volto di gesù la cui visione rappresenta ha detto l anelito di ogni credente.
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