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redazione avis regionale lombardia sped in abb postale art.2 comma 20/c legge 662/96 le voci dall assemblea regionale e una bella foto di gruppo fatta di sguardi sereni e volti sorridenti quella scattata sabato scorso 17 aprile nella 39ima assemblea regionale di avis che si è tenuta a meda nella suggestiva sala del coro della villa antona traversi in questo edificio storico più di trecento volontari delegati dalle 12 sezioni provinciali e dalle 650 delegazioni comunali di tutta la regione si sono dati appuntamento per fare il bilancio dell attività 2009 e confrontarsi sui futuri progetti regionali i dati 2009 confermano un costante percorso di crescita i donatori attivi hanno raggiunto la quota di 241.202 con un aumento del 4.7 rispetto al 2008 mentre le donazioni si attestano sulle 497.392 unità complessive 322.880 in strutture pubbliche e 174.512 direttamente in strutture associative garantendo così ad avis il primato della raccolta dell 87 del sangue intero si donato in regione lombardia positivo il risultato anche in relazione alle scorte programmate per l autosufficienza regolata da un programma nazionale a fronte di una previsione regionale per la lombardia pari allo 0.65 3000 unità l incremento di avis regionale di si sangue intero è stato dello 0.6 2268 unità mentre per il plasma l incremento è stato del 2.2 1947 unità con una programmazione regionale del 2.9 i dati positivi sono la conferma una volta ancora della nostra forza associativa ha dichiarato nel suo intervento domenico giupponi presidente di avis regionale ed è per questo che nell interfaccia con la regione politica vogliamo diventare coprotagonisti nelle scelte di governance ed in particolare nella definizione del piano sangue e plasma regionale ma prima di tutto nel nostro programma le parole chiave sono condividere e comunicare vedo avis lombardia come luogo e contenitore dove si incontrano e si diffondono le esperienze e i progetti di tutte le avis provinciali e comunali e per questo vogliamo costruire una rete che riporta al centro il donatore e ci consente di costruire il domani che questa associazione si merita nel programma regionale di avis illustrato con relazioni di tutto l esecutivo si punta su un nuovo modello di comunicazione ma anche sulla scuola come laboratorio per la promozione della cultura della donazione di sangue e sulla costruzione di una forte rete territoriale con l apertura di percorsi comuni con le altre associazioni del dono come ad esempio admo per il midollo osseo inattesa ma sperata e quindi accolta da lunghi applausi la presenza in assemblea di igor cassina il ginnasta medaglia d oro alle olimpiadi 2004 già testimonial di avis che ha voluto salutare i volontari e ricordare il suo rinnovato impegno per sostenere la donazione ed il valore della solidarietà newsletter n°46 maggio `10
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n°46 maggio newsletter `10 una lunga storia di solidarietà ripartiamo dal donatore per progettare il futuro la relazione associativa di domenico giupponi presidente avis lombardia alla 39ima assemblea regionale care donatrici cari donatori si chiude il primo anno di mandato per me e per molti di noi il primo nella storia personale associativa e pertanto si impongono alcune riflessioni preliminari alla disamina del nostro operato credo sia utile al dibattito mettere in evidenza alcune aspetti critici osservati nel corso dell anno appena trascorso nell intento di superarli e costruire quel clima di condivisione e fiducia che sono necessari per crescere insieme prima di entrare nel merito dei temi centrali al dibattito associativo voglio fermare la vostra attenzione su alcune riflessioni che mi sento di fare dopo questo primo anno di mandato con lo spirito di chi vuole evidenziarle per superarle la prima considerazione che mi sento di fare è che avverto forte il desiderio di recuperare alcuni valori che sono la premessa prima ancora dell essere associazione di una consuetudine allo stare bene insieme la correttezza ed il rispetto dei ruoli nell ambito di una associazione sono la premessa per un corretto sviluppo del dibattito sia pure nella dialettica delle posizioni di ognuno la democrazia interna non deve essere a senso unico ma deve restituire agli interlocutori una dignità che consenta una corretta esplicitazione dei ruoli che a ciascuno competono pur nell ambito di una autonomia che rivendico fortemente e che personalmente ritengo sia un a grande conquista vanno riconosciuti i ruoli istituzionali associativi alle persone che in quel momento li rappresentano noi le persone ci avvicendiamo l associazione no rimane con quello che stanti le regole che ci siamo dati siamo riusciti a costruire la continuità è data dalle idee e dalle norme di cui ci siamo dotati per produrle non sempre questo matrimonio è felice e quindi non si esprimono quelle potenzialità necessarie alla crescita personale ed associativa sento dire poi da chi vuole legittimamente esprimere giudizi a mio avviso un po affrettati che questo esecutivo è debole e non produce come se la forza ma quale e di che tipo fosse il valore da contrapporre alla presunta debolezza immagino ma non sono convinto ci si riferisca alla forza delle idee questa contrapposizione è poco applicabile quando in campo ci sono ideali idee che devono essere condivise e la condivisione necessita di un dibattito di una dialettica che va costruita quindi non posso accettare questa affermazione non solo perchè questo esecutivo lo dirigo ma anche perchè come verrà evidenziato tante sono sia pure di carattere progettuale come è inevitabile che sia nel primo anno di mandato le azioni messe in atto per redigere progetti e/o coordina domenico giupponi durante l i ntervento in assemblea pagina 2 n°46 maggio `10
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n°46 maggio `10 newsletter re il territorio affinché emergano quelle risorse che intendiamo con grande forza valorizzare ammetto in parte che avremmo potuto operare meglio in alcuni momenti ma ditemi quale organismo rinnovato nella sua gran parte non ha la necessità di conoscersi prima di operare la fase di conoscenza ha portato ad alcuni momenti critici che forse hanno comportato una percezione esterna di debolezza dopo un lungo periodo di gestazioil presidente riceve una medaglia in dono dall avis di bergamo ne e di dibattito non abbiamo ancora adottato un modello di comunicazione che è stato l obiettivo primo del mio mandato me ne rendo conto e mi assumo le responsabilità in capo al presidente certo è che la mancanza di un supporto oggi cosi importante non ci ha consentito di costruire quella visibilità che avrebbe potuto scongiurare la percezione pocanzi ricordata di debolezza ognuno di noi ed io per primo mi metto in discussione consapevole del fatto che forse vi è la necessità a volte di discutere di meno e agire di più l avis regionale poi in tema di regole da condividere nella correttezza istituzionale non può e non deve essere solo il luogo della compensazione delle criticità abbiamo un ruolo strategico ed importante nei confronti delle istituzioni dobbiamo esercitarlo con unitarietà di intenti nell interesse di ognuno l avis regionale è il luogo della condivisione del coordinamento del dialogo costruttivo con le avis comunali e provinciali per realizzare quegli obbiettivi per i quali impegniamo quotidianamente condivisione è il termine che mi sento di proporre come dominante per affermare quella solidarietà che nel nostro caso si identifica con il dono il donare il donatore ricordo con un po di nostalgia il boccaccio che in una delle novelle dice in riferimento alle caratteristiche che ogni uomo dovrebbe possedere per essere virtuoso conoscere il passato vivere il presente per essere nel futuro questo è lo spirito che auspico e che mi consente di chiudere queste considerazioni critiche ma ritengo costruttive per affrontare con più lungimiranza il domani con queste premesse che ho ritenuto essere doverose possiamo partire con un rinnovato spirito associativo per affrontare i tanti problemi che quotidianamente ci impegnano con l auspicio che un ritrovato vincolo di solidarietà e mi auguro di amicizia e stima ci porti quei risultati che tutti noi auspichiamo abbiamo bisogno di essere più associazione con la convinzione che ci legano ideali comuni sia pure nella diversità delle motivazioni che ci portano ad impegnarci nel sociale lo spirito con il quale abbiamo iniziato questo percorso deve essere presente in ogni azione che mettiamo in atto come se sempre all inizio e al fine del nostro agire ci fosse il donatore nelle sue più diverse espressioni di umanità non deve venir meno questo momento di appartenenza poiché io credo sta alla base di ogni nostra azione che si propone di costruire una risposta ad un bisogno sociale nella nostra fattispecie il sangue pagina 3
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n°46 maggio newsletter `10 bilancio sociale la crescita di una associazione si misura per come riesce a rendere evidente e quindi valutabile secondo gli strumenti di cui è dotata la sua attività interna e nei confronti del contesto in cui si sviluppa società istituzioni questo strumento oggi indispensabile è il bilancio sociale nel tempo ci siamo molto spesso concentrati su temi prettamente interni alla nostra associazione con la preoccupazione che il nostro operato rispondesse a regole sancite da una consuetudine divenuta buona norma il bilancio sociale introdotto da qualche anno rivoluziona questo modello un po autoreferenziale e consente una nuova visione certamente più aperta al contesto sociale in cui emerge il bisogno che noi rappresentiamo la maturazione e la crescita vanno quindi nella direzione di una visibilità diversa e più attenta a mettersi in gioco a farsi processare più che a chiudersi in una vetrina anche trasparente ma pur sempre chiusa conosciamo bene il ruolo che ci compete nella società e in ordine a questo imprescindibile obiettivo dell autosufficienza di sangue e derivati vogliamo condividere con la cittadinanza strategie e metodi per la sua realizzazione la rendicontazione puntuale del nostro operato ci consente inoltre di lavorare e crescere insieme dirigenti associativi dipendenti collaboratori a qualsiasi titolo coinvolti la condivisione interna di un percorso,la raccolta delle informazioni la distribuzione dei ruoli ci costringe ad un continuo confronto tra dipendenti e dirigenti che è funzionale ad un crescita condivisa e comune e un arricchirsi reciproco in termini di competenze e di restituzione di risultati il bilancio sociale ci consente inoltre di interfacciarci con più autorevolezza e credibilità alle istituzioni la trasparenza e la chiara documentazione del nostro operato ci devono consentire di accrescere e consolidare il dialogo con la regione politica con l obbiettivo di entrare nel merito come coattori importanti della governance del sistema sangue e plasma regionale riteniamo d avere titolo e competenze per iniziare un percorso che ci porterà in futuro a programmare con le istituzioni il bisogno di sangue e plasma attraverso lo strumento legislativo ad esso preposto il piano sangue e plasma regionale oggi alla sua vi ° edizione l obiettivo che ci poniamo per i prossimi anni di mandato è la condivisione con tutte le avis della nostra regione di strategie e modelli organizzativi il bilancio sociale è divenuto un supporto essenziale per la realizzazione di questi obiettivi condividere mettere in rete comunicare momenti questi fondamentali della vita associativa ci auguriamo che una sorta di contaminazione positiva convinca della bontà di questo strumento tutte le nostre avis la valorizzazione delle risorse di cui la nostra assoroberto saini presidente avis monza e brianza ciazione è ricca passa attraverso la comunicazione pagina 4 n°46 maggio `10
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n°46 maggio `10 newsletter delle stesse ed il luogo contenitore è la rendicontazione delle stesse il bilancio sociale consentitemi infine di esprimere un desiderio che si traduce in un obiettivo importante nel lungo periodo l avvio di una riflessione intorno al grande tema della cosiddetta finanza etica e del ruolo che le associazioni possono avere in questo contesto l idea che sta prendendo corpo nel mondo del terzo settore e della coogiorgio fiorenzo taveggia sindaco di meda saluta l assemblea perazione sociale è l istituzione delle così dette imprese a finalità sociale e evidente che questo comporti una approfondita riflessione in particolare nel mondo della finanza profit ma anche all interno delle istituzioni che hanno a cuore il bene comune e quindi il soddisfacimento del bisogno sangue ed infine nel mondo del terzo settore che si vedrebbe coinvolto nella gestione dello stesso bisogno che si impegna quotidianamente a garantire il mettere insieme questi tre momenti è compito nostro e degli attori sopracitati in un momento in cui si avverte la grande necessità di una nuova etica sociale ringrazio tutti coloro che contribuiscono alla diffusione di questo messaggio e alla realizzazione concreta di questo bilancio sociale dirigenti soci donatori dipendenti che quotidianamente si prodigano per l obbiettivo comune mettere al centro del nostro operare il donatore ed il ricevente bilancio economico e bilancio sociale quali le differenze quali le analogie da quando misuriamo il nostro operato in funzione degli obiettivi abbiamo certamente razionalizzato i costi economici essi infatti non rispondono più soltanto ad una mera esigenza di economia ma ad un obbiettivo strategico misurato e misurabile sarà importante a mio avviso in futuro capire come questi due strumenti dialoghino tra di loro e rendano più efficiente ed economico il sistema se da un lato infatti in una logica prettamente aziendale tutto deve rispondere a criteri di costibenefici molte e altre sono le variabili che intervengono nella misurazione di un investimento sociale borsa sociale dovremo in prospettiva entrare nel merito di una più dettagliata analisi delle variabili sociali ed economiche in gioco nel sistema vedasi collaborazione con bocconi piano sangue e plasma regionale l interfaccia con la regione politica è uno dei momenti istituzionali forti poichè con esso si determinano le politiche regionali che ci coinvolgono il piano sangue è infatti lo strumento legislativo che recependo le leggi sanitarie nazionali programma la raccolta di sangue e plasma sul territorio regionale pagina 5
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n°46 maggio newsletter `10 la commissione costituitasi per la elaborazione di questo importante strumento prevede infatti la presenza di componenti dell esecutivo oltre ai membri associativi già presenti in cts personalmente mi sono occupato degli obiettivi e delle finalità dello strumento ho voluto ed abbiamo voluto con forza che avis potesse entrare a pieno diritto nella fase di ideazione del piano non è pensabile che uno degli attori più importanti del sistema non abbia un ruolo di co-protagonista all interno dello stesso questo obiettivo lo perseguiremo con molta forza e determinazione altri di noi si sono occupati degli aspetti normativi e legislativi del piano che hanno una inevitabile ricaduta associativa leggasi probabile dipartimentalizzazione dei dmte siamo ora in attesa che questo strumento dopo il fermo elettorale venga discusso in sede di commissione 3° dove potremo io credo intervenire con pareri e suggerimenti migliorativi dello stesso abbiamo iniziato un percorso di revisione delle tariffe da anni non più adeguate e apriremo cosi come prospettato in alcuni incontri tecnici con l assessore cts e areu un tavolo istituzionale di confronto che prenda in considerazione tutte le voci legate alla attività di raccolta e con esse la tariffa di rimborso direttamente legata alle variabili sopracitate auspichiamo che tutto ciò possa avvenire una volta insediato il nuovo organo di governo della regione io credo si possa aprire con le istituzioni un nuovo momento costruttivo che porti davvero l associazione al ruolo che le compete nel sistema rafforzando il ruolo strategico del coordinamento e invitabile in questo contesto un cenno alla autosufficienza obiettivo primo del piano sangue e plasma regionale se da un lato infatti possiamo vantare da tempo l autosufficienza di sangue anche se con qualche criticità lo stesso non possiamo ancora dire per il plasma e i derivati vedi relazione sanitaria siamo molto attenti alla evoluzione del sistema trasfusionale convinti che vada rivisto il modello della compensazione prima regionale e poi nazionale attraverso l individuazione di un istituto di coordinamento tecnico areu che ottimizzi il sistema costruzione della rete territoriale le risorse presenti sul territorio avis provinciali avis comunali si limitano per loro stessa natura ad una azione che si circoscrive al territorio di appartenenza quello che noi vogliamo e che auspichiamo è che queste risorse progetti vengano condivise e quindi esportate messe a disposizione di tutti coloro che ne avvertono l utilità l assemblea riunita nella sala del coro di villa antona traversi a meda pagina 6 n°46 maggio `10
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n°46 maggio `10 newsletter e il valore compito dell avis regionale è coordinare questa attività l avis regionale deve diventare il luogo ed il contenitore dove si incontrano le esperienze ed i progetti di tutte le avis provinciali e comunali del suo territorio con l obiettivo di elaborarli e diffonderli dobbiamo quindi per usare un termine che ricorre molto spesso comunicare di più e meglio e soprattutto con strumenti che consentano una immediatezza nella comunicazione quello che noto e che mi pare davvero un limite nella comunicazione è la percezione di una distanza vissuta a volte come rispetto e altre come rassegnazione tra le avis comunali provinciali e l avis regionale quasi che il nostro ruolo fosse quello di chi deve controllare e verificare la corretta applicazione delle norme e degli statuti e non invece una risorsa per la realizzazione degli obiettivi sopracitati si devono a mio avviso individuare nuove modalità e nuovi strumenti che favoriscano un rapporto virtuoso tra i vari livelli associativi la condivisione pertanto di un percorso che realizzi un nuovo modello organizzativo deve essere tra gli obiettivi prioritari del mandato sito web e molto importante che si definiscano le modalità e i termini della comunicazione visti in una chiave di lettura più moderna e meno autoreferenziale che cosa e a chi vogliamo comunicare qui dentro sta il grande rinnovamento avis nazionale ho partecipato a due incontri a roma per la consulta dei presidenti regionali ho sostenuto l opportunità di un rasserenamento del clima con cui era iniziato questo mandato auspicando un patto di solidarietà che consentisse all esecutivo di poter lavorare con serenità solo un clima più sereno può consentire lo sviluppo di un dibattito essenziale in una associazione come la nostra nel secondo incontro si è discusso l ormai noto problema del piemonte che ora pare avviato a soluzione credo ed ho espresso l opportunità che questo esecutivo non debba essere imprigionato da burocratismi che ostacolano un lavoro indispensabile per le ricadute sulle regionali devo dire che ci vuole una gran forza a resistere alle continue sollecitazioni e solo la caparbietà dell esecutivo ed in particolare del nostro enzo può reggere a tale impatto grazie enzo da parte nostra e da parte mia c è il desiderio oltre che la volontà di superare questo empasse cercando di ricondurre il dibattito ai problemi concreti comunicazione all esordio del mio mandato ho risposto a chi mi chiedeva quale fosse l obiettivo più importante che sarebbe stato la comunicazione nelle sue più diverse sfaccettature ho sempre pensato infatti che essa dovesse essere il momento caratterizzante di un progetto che si rivolge ai singoli e alla società in particolare quando l obiettivo che ci si pone è strategico perché risponde ad un bisogno altrimenti inevaso pagina 7
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n°46 maggio newsletter `10 tanto dobbiamo investire in questa direzione se vogliamo convincere della bontà del nostro obiettivo l autosufficienza in tutte le sue declinazioni con questo spirito ho avviato contatti con coloro che fino a quel momento attraverso il punto avevano consentito una visibilità che a mio avviso andava riconsiderata abbiamo condiviso con tutto l esecutivo l opportunità che il modello dovesse essere rivisitato chiedendo al nostro unico interlocutore ed editore del punto un progetto che tenesse conto dei limiti oggettivi nella comunicazione con l unico strumento a disposizione la proposta che è seguita dopo una roberto aprile presidente di admo lombardia elaborazione che mi ha coinvolto di persona è parsa nel suo intervento in assemblea alla maggioranza dell esecutivo poco convincente e quindi non realizzabile auspico che si possa nel breve periodo porre mano ad una discussione più serena sull argomento nella convinzione che si impone come indispensabile un nuovo modello di comunicazione abbiamo davvero la necessità di individuare modelli comunicativi che ci avvicinino di più al mondo dei giovani che sono la risorsa della nostra associazione il presente ed il futuro noi ora ci relazioniamo in particolare con i nostri donatori comunicazione interna fatta da il punto news letter il sito e necessario rivedere il modello che deve diventare il documento identitario associativo dobbiamo far sentire di più chi siamo e perché esistiamo con una modalità un pò meno autoreferenziale e più vicina al contesto sociale dove matura e si sviluppa la scelta del diventare donatore tutto questo al di la delle capacità di ognuno non si improvvisa ecco allora la necessità di dotarci di un supporto che solo esperti del settore sono in grado di garantirci dobbiamo però essere molto attenti a che questo strumento non ci sfugga di mano e quindi non realizzi quegli obiettivi che si prefigge siamo noi i registi della trasformazione anche se gli attori possono e devono essere necessariamente diversi il cambiamento è in capo a noi e non ad altri anche se esperti in un contesto di regole ben definite con queste premesse mi auguro di realizzare questo che da sempre ho ritenuto essere uno dei primi obiettivi del mandato rete con le associazioni del dono ritengo sia fondamentale un confronto aperto con tutte le associazioni che come noi si occupano di donazione ci siamo incontrati con admo ed abbiamo condiviso l opportunità di iniziare un percorso che ci vede affiancati nella promozione del dono sia esso di midollo osseo e/o di sangue vale la pena ricordare che in alcune provincie questo modello è stato avviato con promettenti risultati non è pensabile infatti che si mettano in campo risorse molto spesso comuni con iniziative distinte dobbiamo ottimizzare il nostro lavoro e pensarlo in funzione di un obbiettivo che il più delle volte è comune solo attraverso la costruzione di percorsi comuni riusciremo ad essere reciprocamente più convincenti nei confronti dei donatori e delle istituzioni l auspicio è che tale collaborazione si realizzi su tutto il territorio la formazione continua in medicina è uno degli obiettivi da realizzare insieme nel futuro poiché i temi trattati sono di interesse comune pagina 8 n°46 maggio `10
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n°46 maggio `10 newsletter strategie per il futuro conclusioni dopo una disamina sia pure sommaria degli aspetti critici prima e poi delle strategie di mandato si possono evidenziare alcuni obiettivi che abbiamo ritenuto prioritari e sui quali intendiamo operare per la loro realizzazione la comunicazione con tutti gli aspetti evidenziati ad essa correlati la condivisione attraverso la realizzazione di una rete associativa territoriale efficace ed un forte coordinamento regionale la realizzazione di un nuovo sito regionale che consenta e faciliti i due obiettivi sopracitati un nuovo e più forte ruolo nell interfaccia con la regione politica che ci veda co-protagonisti nel sistema di governance consentitemi infine di formulare una proposta che ci impegna a pensare al futuro a nuovi modelli di sperimentazione gestionali di avis nel sistema sangue regionale ci viene prospettata dallo studio avanzi commercialisti ed economisti una riflessione sulla cosi detta borsa sociale e sui possibili riflessi di questa nella costituzione delle cosi dette imprese a finalità sociale la nostra regione e la regione toscana sono state individuate come i possibili laboratori di un nuovo modello economico sociale in cui l associazione è direttamente coinvolta nella gestione del bene di cui si occupa sangue e evidente che questo rappresenta un lungo percorso per il quale dovremo individuare un gruppo di studio che con esperti elabori un possibile modello nel quale personalmente credo molto non entriamo ora nei dettagli del progetto poichè io credo sarà necessario ancora una analisi dettagliata delle variabili in gioco come peraltro abbiamo ricordato in altri punti della mia relazione la strada che abbiamo intrapreso comporta impegno e dedizione personalmente e a nome di tutto l esecutivo che mi onoro di dirigere vi ringrazio per l impegno che profondete e per la fiducia assolutamente ricambiata che mi/ci avete accordato con la profonda convinzione che solo attraverso una vera rete che metta al centro il donatore si possa costruire quel domani che questa associazione si merita domenico giupponi l esecutivo dell avis lombardia da sinistra a destra il tesoriere claudio crocco il consigliere felice majori la vicepresidente sonia marantelli il presidente domenico giupponi la consigliera pierangela maggi il segretario casimiro carniti e il vicepresidente pietro varasi pagina 9
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n°46 maggio newsletter `10 l attività 2009 i soci anno 2005 2006 2007 2008 2009 soci donatori attivi 224.238 226.647 227.376 230.343 241.202 emeriti 11.995 10.668 11.065 10.290 10.196 totale soci 236.233 237.315 238.441 240.633 251.398 incidenza dei donatori sul totale dei soci 94,92 95,50 95,36 95,72 95,94 i nostri soci totale soci incidenza dei sezione 2009 soci sul totale 34.582 bergamo 13,76 33.120 brescia 13,17 15.274 como 6,08 17.076 cremona 6,79 12.685 lecco 5,05 6.925 lodi 2,75 23.282 monza-brianza 9,26 51.279 milano 20,40 17.045 mantova 6,78 9.307 pavia 3,70 7.207 sondrio 2,87 23.616 varese 9,39 lombardia pagina 10 251.398 100,00 n°46 maggio `10
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n°46 maggio `10 newsletter i donatori donatori attivi 2006-2009 sezione bergamo brescia como cremona lecco lodi monza-brianza milano mantova pavia sondrio varese lombardia donatori attivi 2006 31.296 29.599 14.067 15.742 12.141 6.189 65.391 15.363 8.447 6.400 22.012 226.647 donatori attivi 2007 31.151 29.667 14.216 15.779 11.590 6.409 66.288 15.232 8.372 6.616 22.056 227.376 donatori attivi 2008 30.749 30.219 14.656 15.915 11.946 6.524 22.188 45.303 14.906 8.571 6.831 22.535 230.343 donatori attivi 2009 31.953 31.057 15.066 16.120 12.467 6.787 22.710 49.431 16.194 9.075 7.102 23.240 241.202 variazione 2008-09 dei donatori attivi 3,92 2,77 2,80 1,29 4,36 4,03 2,35 9,11 8,64 5,88 3,97 3,13 4,71 donatori attivi al 31/12/09 suddivisi per fasce di età e di sesso fasce di età 18-25 26-35 36-45 46-55 oltre 56 uomini 12.789 36.312 55.511 38.645 20.034 8 22 34 24 12 donne 10.698 21.060 23.559 15.253 7.341 77.911 14 27 30 20 9 100 indice di penetrazione delle avis in lombardia sezione bergamo brescia como cremona lecco lodi monza-brianza milano mantova pavia sondrio varese lombardia 2005 4,52 3,78 3,78 6,93 5,74 4,32 2,53 6,14 2,67 5,30 3,83 3.61 163.291 100 totale u/d 241.202 2006 2007 2008 2009 4,59 4,53 4,30 4,96 3,81 3,79 3,83 4,25 3,80 3,81 3,91 4,37 6,99 7,03 7,00 7,71 5,72 5,46 5,58 6,35 4,44 4,52 4,52 5,06 3,14 2,56 2,62 2,59 6,07 5,99 5,79 6,81 2,57 2,52 2,54 2,91 5,46 5,67 5,79 6,64 3,96 3,98 4,05 4,57 3.64 3.66 3.64 4,22 pagina 11
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n°46 maggio newsletter `10 le donazioni attività donazionale anni 2000-2009 strutture pubbliche anno sangue aferesi intero totale strutture associative sangue aferesi intero totale 130.167 131.980 141.182 140.550 145.654 145.124 152.539 163.137 167.975 174.512 totale sangue intero 334.280 337.150 347.649 353.187 365.765 371.068 378.009 387.692 398.848 401.116 totale incrementotale to annuo donazio donazioni aferesi ni avis 84.538 418.818 80.389 417.539 80.656 428.305 81.017 434.204 83.651 449.416 82.954 454.022 87.428 465.437 87.760 475.452 89.098 487.946 91.045 492.161 -0,31 2,58 1,38 3,50 1,02 2,51 2,15 2,63 0,86 2000 216.436 72.215 288.651 117.844 12.323 2001 215.670 69.889 285.559 121.480 10.500 2002 218.452 68.671 287.123 129.197 11.985 2003 224.236 69.418 293.654 128.951 11.599 2004 230.878 72.884 303.762 134.887 10.767 2005 236.454 72.444 308.898 134.614 10.510 2006 237.603 75.295 312.898 140.406 12.133 2007 243.962 68.353 312.315 143.730 19.407 2008 251.504 68.467 319.971 147.344 20.631 2009 249.890 67.759 317.649 151.226 23.286 450.000 400.000 350.000 300.000 250.000 200.000 150.000 100.000 50.000 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 totale sangue intero 334.280 337.150 347.649 353.187 365.765 371.068 378.009 387.692 398.848 401.116 totale aferesi 84.538 80.389 80.656 81.017 83.651 82.954 87.428 87.760 89.098 91.045 pagina 12 n°46 maggio `10
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n°46 maggio `10 newsletter le donazioni delle avis nelle provincie lombarde 2009 sezione bergamo brescia como cremona lecco lodi monza-brianza milano mantova pavia sondrio varese lombardia donazioni presso donazioni presso strutture pubbliche strutture avis 16.017 26.732 28.423 30.391 28.524 16.703 34.487 56.238 19.840 13.897 11.857 39.771 322.880 51.315 35.278 1.333 7.178 144 23 13.107 43.543 12.140 5.375 0 5.076 174.512 totale 67.332 62.010 29.756 37.569 28.668 16.726 47.594 99.781 31.980 19.272 11.857 44.847 497.392 incidenza su totale avis lombardia 13,54 12,47 5,98 7,55 5,76 3,36 9,57 20,06 6,43 3,87 2,38 9,02 100,00 pavia 4 mantova 6 sondrio 2 varese 9 bergamo 14 bergamo brescia 12 brescia como cremona como 6 lecco lodi monza-brianza milano milano 20 mantova monza-brianza 10 lodi 3 lecco 6 cremona 8 pavia sondrio avis lombardia numero degli aspiranti donatori non accettati e relativa motivazione motivazioni a virologia b altri motivi sanitari c motivi non sanitari totale aspiranti non idonei 1999 242 1.378 353 1.973 2000 423 2.361 32 2.816 2001 206 2.259 464 2.929 2002 188 2.023 974 3.185 2003 193 1.843 646 2.682 2004 161 2.008 623 2.792 2005 150 1.460 813 2.423 2006 129 1.544 808 2.481 2007 170 1.369 942 2.481 2008 127 1.733 478 2.338 2009 213 1.805 713 2.731 dato riferito a 10 provincie su 11 dato riferito a 9 provincie su 11 dato riferito a 11 provincie su 12 pagina 13
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n°46 maggio newsletter `10 servizio volontario europeo arrivano i blood donor ambassadors il 15 maggio arriveranno a milano i due nuovi blood donors ambassadors per proseguire il progetto iniziato nel 2009 da anna gola che molti di voi hanno conosciuto i nuovi volontari sono frederic simon uno psicologo francese di nancy si è occupato di counseling e consulenze motivazionali per i giovani in particolare con giovani con disabilità si è inoltre occupato di redazione di newsletter di settore ed attività di ricerca in campo sociologico è stato animatore di gruppi giovanili il suo interesse primario è l inclusione sociale frederic sarà ambasciatore sve in avis nazionale la sua attività si dividerà fra l avis regionale e la sede nazionale dove porterà il suo apporto e la sua attività volontaria per un paio di giorni alla settimana belamri badreddine è un giovane volontario del marocco risiede a safi si occupa da anni di volontariato giovanile in tema culturale e sportivo ha esperienza di eventi multiculturali si è occupato di educazione e comunicazione ha partecipato a campi di volontariato internazionale per la sua organizzazione di invio ha ricoperto il ruolo di mentore in un progetto sve abbiamo proposto loro di aderire ad un progetto di gruppo perché crediamo che da un rapporto quotidiano tra loro che sono peraltro accomunati dalla lingua madre possano nascere delle importanti sinergie entrambi hanno uno spiccato interesse per il mondo del volontariato e del multiculturale hanno avuto esperienze di lavoro con gruppi giovanili hanno interessi nel campo della comunicazione belamri e frederic provengono da due paesi molto diversi per ambiente culturale e sociale e sulla base di questo aspetto cercheremo di favorire la crescita di un dialogo multiculturale tra loro e che poi possa essere trasportato nelle singole relazioni sociali che vivranno nel corso del periodo di sve ma soprattutto nel loro futuro di cittadini noi vorremmo che vivessero a stretto contatti con i giovani volontari della nostra associazione partecipando attivamente alla vita comunitaria e sociale che si esplica in numerose occasioni e situazioni partecipazione a fiere ed eventi corsi di formazione forum internazionali assemblee concerti progetti culturali le attività previste dal progetto sono molteplici ma come obiettivo finale hanno lo scopo di avviare un percorso di reciproca conoscenza ed un confronto sulle diverse realtà esistenti in europa e nei paesi del bacino del mediterraneo sui temi del volontariato e della cittadinanza attiva ponendo le basi per sperimentare insieme nuovi approcci ai temi della promozione del dono la solidarietà e l interculturalità la presenza di questi volontari potrà essere una iniezione di nuova linfa vitale e di nuove visioni e prospettive che vorremmo divenissero patrimonio di tutta l associazione alle avis del territorio chiederemo di condividere con noi questo progetto per favorirne la massima riuscita e diffusione a frederic e a belamri il nostro benvenuto pagina 14 n°46 maggio `10
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