MVBmagazine n.2

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Il nuovo magazine di informazione su salute e benessere con una particolare attenzione alla diverse esigenze alimentari

Popular Pages


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n.2 2012 mi voglio bene il magazine per saper scegliere mvbmagazine.it mvb magazine periodico di informazione a distribuzione gratuita developed by parco giardino sigurtà l emozione della natura l arte in cucina chef marika seguso discipline per anima e corpo il metodo pilates il riso tesoro delle paludi

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lo splendido inizio d urante l inverno ci proteggiamo vestendoci e stando al calduccio sotto qualche morbida coperta ma appena il sole ricomincia a scaldare ecco che rinasce la voglia di uscire all aria aperta il nostro desiderio di leggerezza e movimento è il primo segnale dell arrivo della primavera questa sensazione di ritrovata vitalità accompagna da sempre gli uomini a dimostrazione del forte legame che ci unisce alla natura il termine primavera infatti deriva dal latino e a sua volta da una radice sanscrita col significato di ardente splendente a indicare quindi lo splendore della prima stagione nella quale il sole torna a nutrire la natura e gli animi assopiti dall inverno dalla stessa radice ha origine il nome della divinità latina vesta sorella di giove dea del focolare domestico alla quale era dedicato il tempio dove veniva tenuto vivo dalle vestali il fuoco sacro che doveva garantire l incolumità della città di roma nella nostra tradizione ricorrono in questi mesi a seconda del calendario lunare le celebrazioni pasquali caratterizzate dal simbolico dono delle uova il cui significato è la vita che ricomincia la primavera diviene così la stagione di una prima rinascita che avviene ogni anno quando la neve si scioglie le giornate si fanno tiepide e sbocciano fiori e amori e allora amiamoci con ciò che la natura ci offre in questa splendida stagione tesori ricchi di sostanze preziose per eliminare le tossine ridarci energia e assecondare la voglia di uscire dagli ambienti chiusi riattiviamo il nostro corpo con ciò che ci fa bene nutrendoci e depurandoci con i cibi di stagione camminando all aria aperta e godendoci splendide fioriture come quelle che stanno per arrivare al parco giardino sigurtà del quale vi raccontiamo la storia e le meraviglie riscopriamo i ritmi delle giornate che si allungano e lasciamoci nutrire dai primi tepori iniziamo piano piano a sbocciare come tutto ciò che ci circonda e ricordiamoci sempre che come diceva aristotele la natura non fa niente di inutile giorgia pizzo www.mvbmagazine.it · info@mvbmagazine.it editoriale mi voglio bene 1

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ommari mi voglio bene 1 4 7 8 12 14 16 19 23 24 29 31 32 37 editoriale lo splendido inizio forza del corpo e fluidità di movimento metodo pilates associazione sogni onlus tesoro delle paludi risotto di mele speck e amarone penne rigate ai peperoni e gorgonzola tutte le virtù della primavera il riso scelto per voi il carciofo antico alleato dieta e integratori alimentari alí e alíper ingredienti per uno stile di vita sano libertà di mangiare vivere la celiachia l emozione della natura a.i.c parco giardino sigurtà intolleranze a lattosio e latticini maschio o femmina decidi tu a cura della dott.sa cristina valacchi scegliere il sesso del bebè con metodi naturali ma efficaci l arte in cucina chef marika seguso ricette speciali adatte anche a chi ha speciali esigenze le virtù del cacao e la cioccolatoterapia la dolcezza ti fa bella!

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4 14 8 16 mi voglio bene periodico bimestrale testata in attesa di registrazione presso il tribunale di padova direttore responsabile giorgia pizzo redazione@mvbmagazine.it direttore editoriale marta fontana editing e grafica puzzle project srl graphic designer remedios favaretti grafica@mvbmagazine.it graphic illustrations angela angelini concessionaria unica per la pubblicitÀ puzzle project srl via lombardia 41 35020 saonara pd t 049 8754003 www.puzzleproject.it foto fotolia 24 29 32 37 altre foto parco giardino sigurtà editore il prato publishing house srl via lombardia 41 35020 saonara pd stampa chinchio industria grafica spa 35030 rubano pd hanno collaborato aic veneto elena bassetto marta fontana valentina pietrantoni giorgia pizzo marika seguso magda inga sigurtà cristina valacchi rudi zanatta www.mvbmagazine.it info@mvbmagazine.it

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il metodo pilates forza del corpo e fluidità di movimento il pilates non sviluppa soltanto i muscoli del corpo la flessibilità degli arti e il funzionamento degli organi vitali ma chiarifica la mente e sviluppa la volontà j.h.pilates viluppato nel 1920 da j h pilates il metodo pilates è un sistema di allenamento focalizzato sul miglioramento della fluidità del movimento e della forza in tutto il corpo senza creare un eccesso di massa muscolare si plasma un fisico più longilineo e tonificato il pilates non è solo attività corporea ma anche coordinamento fisico e mentale svolto sotto la supervisione di insegnanti specializzati e con attrezzi studiati appositamente con gli esercizi di pilates si prende coscienza del proprio fisico del coordinamento corporeo e mentale migliorando la postura e aumentando l abilità nei movimenti i cambiamenti si percepiscono già dopo poche settimane s intervista alla dott.ssa elena bassetto psicologa psicoterapeuta operatrice di training autogeno insegnante di pilates e gyrotonic quali sono le origini del pilates e suoi scopi il metodo pilates prende il nome dal suo ideatore j.h.pilates questi nato in germania nel 1880 era stato un bambino di salute cagionevole in gioventù quindi molto determinato a superare le sue fragilità e a sviluppare un corpo sano e forte studiò e si dedicò particolarmente all attività fisica trasferitosi in inghilterra fu internato a causa della sua nazionalità sull isola di man durante la iª guerra mondiale fu proprio lì lavorando come aiuto nell infermeria del campo che poté affinare e sviluppare le sue tecniche progettò e realizzò infatti i suoi primi attrezzi modificando i letti dell infermeria per permettere ai feriti di fare esercizio fisico alla fine degli anni venti emigrò negli stati uniti dove aprì uno studio che divenne ben presto famoso presso danzatori attori ginnasti e atleti in anticipo di cinquant anni sul suo tempo j.h.pilates creò un metodo unico per efficacia e originalità traendo ispirazione dalle filosofie orientali e dalle tecniche occidentali il pilates fonde concentrazione e respirazione con l esercizio fisico dando origine a una disciplina che si rivela uno stile di vita la grande differenza rispetto alle tecniche di rilassamento orientali è che queste tendono a uno svuotamento della mente mentre la tecnica pilates al contrario tende a una più piena consapevolezza dei propri gesti e movimenti scopo principale di questa disciplina è quello di rendere le persone consapevoli di se stesse del proprio corpo e della propria mente per unirli in una singola dinamica e ben funzionante entità la mente di chi esegue gli esercizi di pilates è diretta verso il corpo concentrata su ciò che sta accadendo mentre accade in modo da imparare a percepire come ci si stia muovendo il soggetto che pratica questi esercizi non è spettatore di se stesso ma partecipa attivamente con il corpo e con la mente a ciò che compie poiché come era solito dire pilates stesso la cosa importante non è ciò che stai facendo ma come stai eseguendo ciò che fai 4 il metodo pilates mi voglio bene

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a chi si consiglia il pilates può essere praticato da tutti e a tutte le età indicato come terapia riabilitativa corregge i difetti posturali tipici dell adolescenza contrasta il rischio di irrigidimento dell età matura prepara le donne al parto e aiuta a ritrovare la forma dopo la gravidanza potenzia i ballerini e migliora le prestazioni degli atleti molti lo praticano come completamento di altri sport viene particolarmente consigliato in gravidanza se si praticava già prima e solo sotto controllo di un esperto perché aiuta a regolarizzare la respirazione e stimola il controllo degli addominali È una perfetta attività ginnica da praticare a partire dal terzo mese fino a pochi giorni prima del parto se la gestazione ha un decorso normale in caso contrario è bene attendere il periodo postpartum prima di iniziare l attività una volta partorito se non ci sono state particolari complicazioni si possono riprendere le sedute dopo un mese che requisiti fondamentali servono per essere un buon praticante di pilates il metodo pilates è una tecnica adatta a tutti anche se rigorosa perché come in ogni disciplina la consapevolezza del proprio corpo richiede impegno determinazione e costanza ci sono diversi metodi di praticare pilates a corpo libero con gli attrezzi e con le macchine che differenze ci sono il pilates nasce originariamente come ginnastica a corpo libero denominata mat work una serie di esercizi che possono essere eseguiti esattamente nella sequenza originale ma che oggi si preferisce suddividere selezionandoli per grado di difficoltà e gruppi muscolari coinvolti in 3 livelli base intermedio avanzato il percorso di apprendimento comprende fasi di percezione e sensibilizzazione corporea che permettono il corretto allineamento e la mobilizzazione delle articolazioni e ne evitano il sovraccarico j.h.pilates inventò inoltre vari attrezzi proprio per sensibilizzare la muscolatura e la percezione corporea utilizzando tipi di tensione diverse sviluppati da delle molle è possibile effettuare e soprattutto comprendere i movimenti proposti a corpo libero nel mat work nasce così il rehabilitation table o cadillac un attrezzo che permette di effettuare un intenso lavoro in statica che coinvolge tutti i gruppi muscolari in modo segmentario a questo va aggiunto un altro lettino chiamato universal reformer si tratta di un carrello mobile che sfrutta a sua volta la resistenza esercitata da delle molle il programma di esercizi può essere svolto nella posizione eretta supina prona seduta e in ginocchio coinvolgendo così tutti i tipi di funzionalità articolare e muscolare ma soprattutto consentendo di lavorare in scarico rivelandosi adatto anche a chi ha problemi alla colonna vertebrale tutta la muscolatura è coinvolta in un lavoro di contrazione isometrica la contrazione isometrica è un tipo di contrazione muscolare che crea tensione senza accorciamento o allungamento del muscolo il lavoro in isometria permette un maggior reclutamento di fibre muscolari mantenendo la muscolatura tonica ed elastica e garantendone uno sviluppo armonioso pilates creò altri attrezzi come la wunda chair la barrell il magic circle il ped a pull e tanti piccoli oggetti per la correzione dei difetti posturali la sequenza degli esercizi da lui mostrati è ancora estremamente efficace ma per il neofita è auspicabile rivolgersi a un insegnante che associ la conoscenza del metodo alla fisiologia e biomeccanica del corpo come per tutte le attività fisiche è preferibile inoltre consultare il proprio medico o uno specialista per eventuali controindicazioni a eseguire gli esercizi quale frequenza si consiglia e a quali altre discipline andrebbe affiancato prima di iniziare si deve sempre fare una lezione di valutazione solo in quel momento si può decidere con l insegnante rispetto alle proprie condizioni fisiche e agli obiettivi da raggiungere la frequenza ottimale il pilates è un ottima soluzione per allungare raddrizzare e tonificare e si può affiancare a qualsiasi altro tipo di esercizio fisico tutto fa bene esercitarsi in sala fitness nuotare camminare e seguire il metodo pilates che integrerà le attività fisiche abituali per avere un aspetto migliore ma soprattutto per sentirsi meglio elena bassetto i sei principi base del pilates respirazione come nello yoga sempre ben controllata e guidata dall aiuto dell insegnante baricentro sinonimo di power house visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo precisione ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione concentrazione massima attenzione e impegno in ogni esercizio la mente deve essere il supervisore di ogni singola parte del corpo controllo non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati fluidità questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti 1 2 3 4 5 6 www.studio133.it il metodo pilates mi voglio bene laureata in psicologia clinica e di comunità presso l università di padova si è poi specializzata in psicoterapia costruttivista presso l icp di padova operatrice di training autogeno dal 2002 ha svolto il suo tirocinio presso l ospedale civile s bortolo di vicenza nel reparto di terapia antalgica usando metodologie cliniche di tipo cognitivocomportamentale biofeedback terapia operante rilassamento di jacobson e sedute di psicoterapia dal 2003 ha ampliato con varie qualificazioni gli studi di pilates inizialmente istruttrice di mat4me ha poi seguito corsi di comunicazione efficace e persuasiva in parallelo alla sua specializzazione universitaria nel 2006 ha studiato a new york ybr rolling retreat presso lo yamuna body rolling studio nel 2008 ha conseguito il diploma di certified teacher presso il covatech pilates school di milano e dopo studi approfonditi presso lo studio 10 è dal 2010 insegnante di gyrotonic 5

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www.phoeniximage.net tm

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l associazione sogni onlus fondata da rudi zanatta nasce con lo scopo di realizzare piccoli grandi sogni di bambini e ragazzi con gravi malattie oncologiche ricoverati presso i padiglioni di oncologia abbiamo avuto il piacere di conoscere il presidente di sogni rudi zanatta e gli abbiamo chiesto di spiegarci come è nata questa associazione e come opera per dare questa risposta occorre partire dalla consapevolezza che curare dei bambini con gravi malattie oncologiche ricoverati presso i padiglioni di oncologia pediatrica non è solo somministrare loro dei medicinali bensì curare anche il loro animo e il loro cuore spesso sfiniti da mesi di terapie di interventi e di speranze l esperienza a stretto contatto con ragazzi affetti da patologia oncologica ricoverati in ospedale mi ha spinto a dare vita all associazione sogni onlus al fine di realizzare i piccoli grandi sogni che ognuno di loro ha dentro di sé quindi l associazione si adopera attivamente nel raccogliere e cercare di esaudire i sogni dei ragazzi ricoverati ci può spiegare quali sogni si possono realizzare se ne potrebbe fare un elenco lunghissimo i primi che vengono in mente sono sicuramente quelli di un viaggio in un posto come gardaland o disneyland ad esempio oppure assistere allo stadio alla partita di calcio della squadra del cuore e magari a fine partita conoscere di persona il calciatore dei propri sogni che ti regala la maglietta autografata e si fa fotografare proprio accanto a te andare ad assistere a un concerto dal vivo del proprio idolo della musica poterlo avvicinare e stringergli la mano ma anche la possibilità di stare a contatto con gli animali la costruzione di un rapporto empatico con alcune specie quali cavalli o delfini permette spesso il superamento di momenti di difficoltà l associazione sogni è una onlus di cosa necessita per portare avanti i suoi progetti per poter realizzare i sogni di cui sopra e aiutare correttamente i vari ammalati a meglio affrontare la loro dura realtà è necessario disporre di volontari che abbiano compiuto un adeguato percorso formativo ossia siano stati formati da psicoterapeuti psicologi e personale medico qualificato È chiaro come tutto questo comporti la necessità primaria di disporre di risorse umane oltre che economiche bisogna quindi ricercare innanzitutto nuovi associati e volontari persone che provengano dai più svariati settori e abbiano un proprio bagaglio umano da donare il desiderio di aiutare realmente chi deve fare tutti i giorni i conti con la malattia e il dolore questo magnifico sogno è realizzabile solo se la nostra associazione riesce a rendersi visibile coinvolgendo tutti coloro che effettivamente vogliono realizzare lo scopo dell associazione con un contributo personale di tempo o uno economico quale la donazione come si può supportare il vostro operato se non si ha la disponibilità di tempo necessaria per diventare un vostro volontario per la riuscita di questo progetto oltre alla disponibilità di tempo dei volontari l altro elemento fondamentale è la raccolta fondi ci rivolgiamo quindi a chiunque possa darci una mano poco o tanto non importa l importante è che ci sia la volontà di aiutare ci indirizziamo ai singoli cittadini ma anche ad aziende che vogliano in qualche modo sponsorizzare questa nostra iniziativa alle banche agli enti pubblici quali i comuni le province le regioni le camere di commercio e a tutte le associazioni con le medesime finalità che sono in grado di destinare dei fondi alla realizzazione di questo nostro progetto senza dimenticare che purtroppo la cosa di cui i nostri piccoli amici dispongono in modo limitato spesso il tempo quindi la rapidità nel rendere possibile il loro sogno è l obiettivo fondamentale della nostra associazione da parte nostra resta l impegno e lo sforzo di concretizzare tutti questi sogni di renderli possibili e di sostenere le tante famiglie che vivono quotidianamente con questo dolore visitando il nostro sito si trovano tutte le modalità per sostenere la nostra attività tramite donazioni che possono essere fatte con bonifici bancari bollettini postali ma anche tramite paypal e donazioni con il 5x1000 da dicembre è nata ufficialmente dreams in the word con lo scopo di divulgare istituzionalmente la missione di sogni anche a livello internazionale e sua eccellenza sandro pulin ne è il presidente www.associazionesogni.it tutti abbiamo diritto di sognare qualcuno ne ha più diritto il nostro dovere é riuscire a far realizzare questi sogni associazione sogni mi voglio bene 7

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tesoro delle paludi la storia del riso è antica quanto il mondo culture tradizioni e filosofia si mescolano a questo cereale e risalire alle sue origini è assai laborioso si ritiene infatti che le varietà più antiche siano comparse oltre quindicimila anni fa lungo le pendici dell himalaya fu solo durante l impero persiano però che il riso si propagò verso l asia occidentale per poi estendersi in altre direzioni il riso,

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nel medioevo il riso veniva chiamato il tesoro delle paludi era infatti in questo tipo di terreni che prosperava necessitando dell acqua per difendersi dalle basse temperature notturne nel periodo della germinazione il mondo classico mediterraneo conobbe questo cereale dopo la conquista dell asia da parte di alessandro magno il botanico e filosofo teofrasto contemporaneo del condottiero fu il primo a descriverlo nel suo trattato sulla storia delle piante ne parlò come di un cereale che cresceva in acqua per lungo tempo i cui semi erano particolarmente idonei ad essere bolliti per soddisfare le esigenze alimentari dei popoli dell asia alcuni scrittori di epoca romana ci informano invece che questo costoso prodotto non veniva utilizzato a scopi alimentari ma bensì medicinali contro problemi intestinali e intossicazioni oppure come prodotto di bellezza per la pelle ancora nel vi secolo il riso era prescritto sotto forma di farina contro la dissenteria l invasione araba della spagna all inizio del viii sec ne segnò l arrivo definitivo in europa durante quasi tutto il medioevo il riso venne ancora comunque considerato come una delle molte spezie che giungevano dall oriente con le navi arabe genovesi e veneziane erano gli speziali a vendere il riso assieme a droghe o prodotti esotici d importazione È probabile però che fosse coltivato come pianta medicinale e in minime quantità anche nel sud d italia in alcuni conventi e negli orti dei semplici il riso tesoro delle paludi mi voglio bene 9

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le alterne fortune nei secoli alla fine del xv sec la coltivazione risicola sfondò al nord italia tra piemonte e lombardia nell area dell attuale vercellese le prime risaie definite mare a quadretti furono impiantate ad opera di ludovico il moro e di suo fratello galeazzo sforza non a torto essi pensarono di sfruttare le frequenti inondazioni del po per questa coltura nel 1475 inviando un sacco di riso in dono al duca di ferrara scrivevano ecco un alimento estremamente interessante e meritevole di essere coltivato nel cinquecento il riso entrò al pari del mais nella schiera dei nuovi alimenti con i quali placare la fame contadina fu probabilmente a causa di questa immagine di cibo povero che il riso non trovò mai particolare attenzione negli sfarzosi ricettari delle opulente corti cinquecentesche durante il xvii sec però la coltivazione del riso conobbe una grossa involuzione soprattutto a causa di polemiche sull igiene ambientale i medici accusavano questo cereale di portare la malaria la cui vera colpevole sappiamo oggi essere invece la zanzara i coltivatori furono quindi obbligati pena multa e galera a tenere le risaie ad almeno sei miglia di distanza dai centri abitati il nostro cereale alimento di facile digeribilità tornò però di nuovo e definitivamente in auge nel settecento come risposta alle gravi difficoltà alimentari del popolo e conquistando per la prima volta nuove aree di coltivazione in seguito il governo piemontese e cavour promossero studi per sussidiare il territorio d acqua vercellese tanto che verso gli ultimi decenni dell ottocento venne aperto un importante canale intestato proprio allo statista attualmente il riso viene coltivato in 113 paesi del mondo e rappresenta il nutrimento principale per oltre metà della popolazione mondiale l italia è leader del settore in europa dove il nostro riso è sempre più apprezzato stati nei secoli i cambiamenti morfologici e fisiologici di questa graminacea dovuti anche ai processi di adattamento alle diverse condizioni climatiche varietÀ il riso si suddivide essenzialmente in due gruppi le varietà indica coltivate prevalentemente nelle zone tropicali hanno il vantaggio di riuscire a superare facilmente senza subire grandi danni la siccità e le malattie i chicchi di questa varietà hanno una forma snella e allungata durante la cottura assorbono poca acqua preservano la propria consistenza e non appiccicano sono quindi ideali per preparazioni a base di riso asciutto quali insalate e ripieni le varietà japonica diffuse nell asia orientale negli stati arabi nella zona mediterranea in america del sud e in australia presentano chicchi corti da ovali a tondeggianti assorbono molto liquido durante la cottura e si gonfiano diventando leggermente appiccicosi sono quindi particolarmente adatti per minestre sformati risotti dessert ecc la loro collosità li rende anche più facili da mangiare con i bastoncini della tradizione orientale le prerogative ideali di lavorazione di questo cereale incentivarono però molto lo spirito di sperimentazione di coltivatori scienza e ricerca sfociando in un enorme quantità di differenti sottospecie di queste due varietà iniziali nel mondo ne esistono oggi più di 140.000 ognuna con tempi di cottura e sapore diverso solo in italia le varietà iscritte al registro nazionale sono ben 126 con il riso si possono quindi realizzare un numero incredibile di piatti diversi dall antipasto al dolce la riuscita di qualsiasi ricetta è tuttavia condizionata dalla scelta della varietà più indicata È fondamentale tener conto delle rispettive caratteristiche dei diversi tipi di riso che riguardano sia le dimensioni dei chicchi che le modalità di cottura da pianta ad alimento il riso è un erbacea della specie oryza che come grano avena orzo e miglio appartiene alla famiglia delle graminacee le specie oryza hanno da sempre attratto l interesse di numerosi studiosi per l enorme importanza agronomica e alimentare numerosi sono 10 il riso tesoro delle paludi mi voglio bene

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le varietà italiane di riso sono comuni come originario e balilla hanno chicchi piccoli e tondi adatti per minestre minestroni e dolci cottura 12-13 minuti semifini come rosa marchetti padano vialone nano e italico r con chicchi tondeggianti di media lunghezza adatti per antipasti risi in bianco supplì e timballi cottura 13-15 minuti fini come r.b s andrea ed europa che presentano chicchi lunghi e affusolati adatti specialmente a risotti e contorni cottura 14-16 minuti baldo con chicchi grossi e molto lunghi particolarmente adatti alla preparazione di risotti e contorni cottura 16-18 minuti un cibo funzionale il riso è uno dei cibi più nutrienti presenti in natura il cui consumo andrebbe sempre incoraggiato se assunto con regolarità può essere di grande aiuto nel mantenere o recuperare un buono stato di benessere psico-fisico questo cereale gode infatti di un posto del tutto particolare tra gli alimenti non soltanto è sano e nutriente ma è anche un vero prodotto dietetico offertoci direttamente dalla natura tale posizione gli è stata riconosciuta in medicina da sempre anticamente basandosi su presupposti assai empirici oggi con la moderna scienza dell alimentazione mediante rigorosi studi scientifici e ricerche in continua evoluzione sia in ambito alimentare che farmacologico ricco di amidi oltre il 75 il riso è povero di proteine 6-7 queste ultime che hanno un discreto valore biologico contengono però poca prolammina il che rende impossibile la formazione del glutine facendolo diventare un alimento ideale per i soggetti celiaci È importante sottolineare inoltre come le proteine del riso posseggano una migliore composizione aminoacidica rispetto agli altri cereali grazie alla presenza dell aminoacido lisina essenziale in quanto l organismo umano non è in grado di sintetizzarlo autonomamente e deve essere introdotto necessariamente mediante l alimentazione non ultimo il riso è un cereale ricco di minerali quali calcio rame ferro manganese magnesio fosforo potassio silicio e zinco fra le tante caratteristiche positive ricordiamo poi la sua elevata digeribilità superiore a qualsiasi altro farinaceo pasta compresa alla componente glucidica del riso si deve anche un effetto regolatore sulla flora intestinale una dieta prevalentemente a base di riso seleziona batteri di tipo fermentativo che conferiscono una resistenza alla colonizzazione intestinale da parte di patogeni a questo proposito il riso brillato grazie all assenza dello strato esterno risulta più digeribile di quello integrale migliore però per favorire l attività intestinale ne bastano 50 grammi al giorno per ottenere ottimi risultati una dieta a base di riso fornisce poi quantità sufficienti di acidi grassi essenziali permettendo il fisiologico svolgimento di tutte le reazioni metaboliche cellulari il riso è infine il cereale adatto per ridurre il grasso e i gonfiori addominali altra caratteristica peculiare che distingue il riso dagli altri alimenti è il fatto che il passaggio dal campo alla tavola sia lineare e veloce il procedimento tecnologico che precede il consumo è estremamente semplice dopo sbramatura e raffinazione viene generalmente servito tal quale previa solo la bollitura la semplice filiera produttiva che porta il riso sulle nostre tavole non permette quindi che possano avvenire particolari sofisticazioni di tale alimento il fatto poi che il riso per alimentazione umana debba essere consumato esclusivamente cotto lo rende un alimento igienicamente sicuro purché ovviamente tra la cottura e l utilizzo non trascorra troppo tempo 1 2 3 4.superfini come roma carnaroli e il riso tesoro delle paludi mi voglio bene 11

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s r o pe celt voi senza uova senza glutine risotto di mele speck e amarone preparazione 1 pelare le mele togliere il torsolo e lasciare in acqua e limone per evitare ingredienti per 6 persone · · · · · · · · · 300 gr riso arborio o carnaroli 100 gr di speck a dadini bechèr 4 mele renette o golden 1 bicchiere di amarone 1 cipolla di tropea tagliata finissima 4 cucchiai di olio evo 6 cucchiai di parmigiano 2 litri di brodo vegetale sale q.b che scuriscano bassissimo 2 rosolare la cipolla in metà olio evo e farla appassire e caramellare a fuoco 3 nel frattempo tagliare la metà delle mele a fettine e aggiungerle con i dadini di speck bechèr alla cipolla 4 lasciar rosolare il tutto per 5-6 minuti sempre a fiamma bassa 5 aggiungere il riso alzare la fiamma e bagnare con l amarone 6 quando sarà evaporato proseguire la cottura aggiungendo il brodo caldo ogni volta che il riso si asciuga 7 tagliare le restanti mele a cubetti e saltarle in padella con i due cucchiai di olio rimanenti 8 una volta dorate spegnere il fuoco e tenerle da parte 9 a cottura ultimata mantecare il riso con abbondante parmigiano grattugiato e servire decorando con le mele rosolate i dadini di speck non contengono derivati del latte ne fonti di glutine dal 2009 i dadini di speck sono inseriti nel prontuario degli alimenti dell associazione italiana celiachia bechèr s.p.a t 0422 9613 f 0422 967171 email info@becher.it sede legale e stabilimento via postumia 36 31050 ponzano v.to tv via povegliano 46 31050 ponzano v.to tv 12 scelto per voi mi voglio bene

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penne rigate le veneziane ai peperoni e gorgonzola s by molino di ferro r o pe celt voi senza uova senza glutine molino di ferro lo specialista nella produzione della pasta senza glutine vi consiglia questa ricetta semplice ma di sicuro effetto con cui soddisferete il palato dei vostri ospiti senza rinunciare al gusto di un piatto tipico della cucina mediterranea ingredienti per 4/5 persone · 500 grammi di penne rigate le veneziane · 300 grammi di gorgonzola dolce · 2 fette di peperone giallo e rosso sott olio · 3 cucchiai di panna · 1 ciuffo di prezzemolo · sale e pepe q.b preparazione 1 dopo aver spellato le fette di peperoni tagliatele in sottili listarelle della lunghezza di circa 3 cm 2 prendete il gorgonzola eliminate la crosta e scioglietelo a fiamma media con la panna in una casseruola sufficientemente ampia per contenere la pasta veneziane per 10-11 minuti per una cottura al dente 3 salate e portate ad ebollizione l acqua e cuocete le penne rigate le 4 scolate la pasta e aggiungetela nella casseruola contenente la crema di gorgonzola spargete sulla pasta la metà del prezzemolo tritato mescolate bene e lasciate insaporire per un attimo peperoni e aggiungete una spruzzatina del prezzemolo rimasto spolverizzate con un abbondante macinata di pepe e servite subito ben caldo 5 togliete dal fuoco la casseruola e versatela nei piatti distribuendo sopra i per informazioni molino di ferro s.p.a via molino di ferro 6 31050 fanzolo di vedelago tv 0423/487035 web@molinodiferro.com www.molinodiferro.com scelto per voi mi voglio bene 13

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