Fuecu Nesciu 19

 

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Periodico di giornalino parrocchiale

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perchÉ un bambino È n at opernoi carissimi sono arrivate le feste di natale con tutto il folklore e la consueta corsa ai regali che i mass media sponsorizzano quale buona riuscita ma con esse anche una domanda sempre più pertinente siamo ancora capaci di fare festa riusciamo ancora a segnare un tempo come festivo diverso dal feriale quotidiano sembra che il natale abbia perso il suo vero significato quel significato che il profeta isaia ricordava agli israeliti e che oggi è rivolto a noi il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse hai moltiplicato la gioia hai aumentato la letizia anche noi oggi siamo nelle tenebre di un mondo globalizzato che crea paure incertezza mancanza di speranza lontananza da dio il profeta ci incoraggia esortandoci a guardare la luce perché solo da essa viene fuori la gioia la letizia recuperando il tempo della festa quale tempo da dare a dio a natale infatti non dobbiamo sorprendere l´altro con l´ostentazione della ricchezza o della stravaganza né stordirlo con l´eccesso bensì stupirlo e confermarlo con l´amore l´affetto attenzione che non sempre riusciamo a trovare nel quotidiano forse per il solito tempo che manca o forse perché si è fortemente egocentrici il natale ci offre quest opportunità perché un bambino è nato per noi l emmanuele il dio con noi la luce che rischiara e dona gioia facendoci godere il tempo della festa sì natale è davvero festa quando l´amore trova spazio e tempo per essere narrato semplicemente vi porgo il mio più sincero augurio di buon natale facendo mie le parole di madre teresa di calcutta È natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano È natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l altro È natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società È natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale È natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza È natale ogni volta che permetti al signore di rinascere per donarlo agli altri don michele periodico della parrocchia san bernardino realino in lecce n° dicembre 2011 in questo numero 25 19 educare democrazia lavoriamo insieme poesia

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un libro sotto l albero dal commento di don lorenzo milani sulla frase i care che trovò scritta su una parete della scuola riferita a sua volta al motto intraducibile dei giovani americani migliori me ne importa mi sta a cuore al titolo abbi cura di lui lc 10 35 il passo è breve basta avere quel sano sentimento di amore verso il prossimo e seguire gli insegnamenti del maestro prima e dei vari documenti della pastorale sanitaria poi citati nel libro di padre vincenzo caretto essi costituiscono infatti quel ritornello della lunga canzone della malattia dell uomo e delle sofferenze ad essa conseguenti la malattia è una delle cose che individualizzano l uomo affermava novalis con ciò volendo significare che nella sofferenza si svela la caratteristica di ciascun individuo si innesca il vero confronto tra l uomo e il creatore si ritorna alla scena umile del natale di gesù in un luogo distaccato dal trambusto del vivere sociale si ricrea l atmosfera pastorale della notte silenziosa quando gli angeli rompono gli indugi danno la sveglia con il canto gloria a dio nell alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama per amare la persona malata non occorre la scienza del medico l addestramento del personale sanitario alle operazioni di primo soccorso di soccorso avanzato di rianimazione cardio-polmonare ma quel sentimento che muove il samaritano il quale con il pensiero prima e di fatto poi si avvicina al malcapitato trascurando i freni dell appartenenza sociale non come avevano fatto coloro che erano passati prima di lui ognuno di noi è un potenziale volontario sulla via che conduce all umanizzazione di ogni atto sanitario la semplice visita al malato non quella del medico ma quella con le caratteristiche dell opera di misericordia corporale va affrontata con il dovuto rispetto sia che si trovi in casa oppure in una camera di degenza ospedaliera se poi ci assale la febbre d amore come san francesco d assisi se si pensa al motto fate ben fratelli di san giovanni di dio oppure all esortazione più cuore in quelle mani di san camillo de lellis se si riflette al pensiero non la scienza ma la carità ha trasformato il mondo di san giuseppe moscati se ancora si ritorna a meditare sull esortazione in francia come a new york e dovunque quanti esseri hanno fame di essere amati è una povertà terribile questa senza paragone con la povertà degli africani e degli indiani e una povertà molto profonda della beata madre teresa di calcutta e se ci si ispira alle parole noi medici abbiamo delle occasioni per fare del bene che il sacerdote non ha la nostra missione non è finita quando le medicine non servono c è l anima da portare a dio e la nostra parola ha autorità di santa gianna beretta molla allora si può comprendere quanto sia facile la risposta per tutti i laici oserei dire divinamente umana anche perché c è un solo dio ed è dio per tutti dobbiamo aiutare un indù a diventare un indù migliore un musulmano a diventare un musulmano migliore ed un cattolico a diventare un cattolico migliore come affermò madre teresa padre vincenzo caretto con abbi cura di lui lc 10 35 ci ha fatto un dono editoriale che è il frutto della sua lunga esperienza di missione in colombia e poi di cappellano ospedaliero a lecce ma soprattutto della sua tenacia e prontezza di riflessi nell operare il bene verso il prossimo sempre ispirato dall imperativo caritas christi urget nos 2cor 5,14 alla maniera di san guido maria conforti di recente canonizzato da ss benedetto xvi il 23 ottobre in occasione della giornata missionaria mondiale 2011 salvatore perfetto la redazione di fuecu nesciu augura a tuttii fuecu nesciu 19 pg 2 buone feste e felice anno nuov o

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democrazia bene primario le recenti vicende politiche italiane inducono ad una profonda riflessione sulla perdurante importanza della democrazia e della accorta selezione delle classi dirigenti nella società contemporanea il sistema politico italiano flagellato oramai da decenni da degenerazioni affaristiche che ne hanno grandemente screditato l autorevolezza anche a livello internazionale appare incapace di assicurare una corretta e dignitosa dialettica tra le forze contrapposte e di rendere l indispensabile confronto tra posizioni differenti l elemento ispiratore vivificante per l elaborazione di adeguati programmi di governo della società idonei ad affrontare efficacemente i gravissimi problemi del nostro paese alla luce della pratica quotidiana delle forze politiche nostrane e dei connotati principali delle proposte programmatiche e dell organizzazione interna di ciascuna appare fuorviante e puramente strumentale l espediente di giustificare la deriva del nostro sistema istituzionale con la inadeguatezza delle regole dettate per la sua articolazione e per il suo funzionamento dalla carta costituzionale del 1948 se è indubbio che alcuni aspetti dell attuale sistema meritino un ponderato aggiornamento riformatore in vista della promozione di una più stabile governabilità in particolare il bicameralismo l elevato numero di parlamentari la procedura di designazione del capo del governo è altrettanto certo che il regolare funzionamento dell architettura istituzionale elaborata dai padri costituenti all indomani della caduta della sciagurata dittatura fascista e dell immane tragedia bellica è stato pesantemente intralciato negli anni dalle forze politiche impegnate spesso a fare prevalere il proprio specifico interesse di parte sulle generali esigenze di sviluppo democratico della comunità nazionale tale spregiudicato atteggiamento di fondo accentuatosi soprattutto negli ultimi decenni è all origine di molti dei mali che affliggono tutt ora la nostra società e la cui estirpazione è sempre più ardua clientelismo inadeguate leggi elettorali burocrazia elefantiaca estesa corruzione privilegi per i politici e altro e evidente come tali elementi negativi danneggino seriamente il nostro sistema democratico mettendone a repentaglio i capisaldi uno dei più importanti dei quali è certo la credibilità degli operatori della politica oggi come non mai sentiti come una casta inaccessibile dalla maggioranza dei cittadini e considerati lontani dal sentire comune e dai problemi della vita quotidiana succubi dei grandi potentati e quindi incapaci di elaborare e attuare interventi di interesse collettivo la nostra classe dirigente perciò determinando un sempre più diffuso allontanamento sfiduciato dei cittadini dall interesse per la politica rischia di sciupare il bene prezioso ed incommensurabile della democrazia che consentendo a tutti di partecipare liberamente alla determinazione degli indirizzi di governo di un paese attua i sacri principi dell uguaglianza e del riconoscimento della primaria importanza del popolo nella vita di ogni comunità È perciò indispensabile per il futuro del nostro paese e anche del nostro continente il problema è presente anche in altre realtà europee un rapido rilancio del senso civico che mantenga i cittadini sempre interessati e vigili riguardo all attività dei governanti che devono essere periodicamente chiamati a rendere conto del loro operato non solo nella normale sede elettorale è quindi importante non rinunciare preventivamente all arma del voto ma anche in diversi ambiti di confronto con la pubblica opinione che consentano un costante contatto tra le istituzioni e le comunità rappresentate altrettanto impellente è un intenso sforzo di educazione delle nuove generazioni alla democrazia anche attraverso una drastica correzione di rotta di molti degli attuali orientamenti dei mass media spesso tesi a promuovere anche in questo campo disvalori devastanti per la formazione delle coscienze anche in questo ambito il magistero ecclesiale è una fonte particolarmente valida di indicazioni operative per la proficua promozione della democrazia nelle comunità proprio perché la democrazia è indubbiamente la forma di governo civile più vicina all ideale evangelico come riconosciuto anche da tutti i pontefici a partire dall enciclica rerum novarum del 1891 e confermato dai successivi sviluppi della dottrina sociale cattolica non a caso ispiratrice di grandi partiti e uomini di stato in tutti i continenti artefici della promozione e dello sviluppo democratico in molti paesi il cittadino credente quindi deve sentire il dovere di non estraniarsi dalla vita politica perché tutti hanno un importante ruolo da svolgere anche solo come elettori consapevoli nella promozione di un giusto governo della società giorgio serafino fuecu nesciu 19 pg 3

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sintesi relazioni educare alla vita buona del vangelo in un mondo che cambia gesÙ È il maestro il documento dei vescovi italiani del 2010 intitolato educare alla vita buona del vangelo offre a tutti i credenti gli orientamenti significativi per rilanciare un valido progetto di riconduzione alla fede soprattutto delle giovani generazioni oggi più che mai deviate e fuorviate dai disvalori e dalle illusioni materialistiche ed edonistiche contemporanee tale progetto è imperniato sulla formazione di educatori credibili ossia idonei a testimoniare in prima persona e quindi a rendere concreti e attraenti i veri valori su cui costruire una società nuovamente vivificata dalla luce del vangelo rispettando però sempre la dignità peculiare e la libertà di tutti i destinatari della proposta cristiana l esempio da seguire è sempre e solo gesù l educatore modello che ha consacrato la sua esistenza terrena anche all elevazione spirituale e morale degli esseri umani al punto di diventare il maestro per antonomasia accreditandosi come vera via verità e vita verso la salvezza eterna ma il valore dell educazione cristianamente ispirata non è limitato alla sola sfera spirituale in quanto i valori evangelici ove assimilati e vissuti coerentemente sono la base per la formazione di cittadini onesti e pronti a svolgere un positivo ruolo attivo per il bene dell intera comunità terrena anche nella materialità della vita quotidiana la chiesa intesa come comunità dei credenti è chiamata ad essere protagonista consapevole di questo impegno da affrontare con umiltà e determinazione nella prospettiva dell ecumenismo dell accoglienza verso i lontani e con una sempre viva sensibilità verso le tematiche escatologiche e la realizzazione del regno di dio alla fine dei tempi giorgio serafino il primato educativo della famiglia attraverso il cammino di relazione e di fiducia la famiglia nata dal matrimonio cristiano è la bambini fanno con i loro genitori già in un piccolo comunione di due credenti che vivono la comunione bambino c è inoltre un grande desiderio di sapere e trinitaria ed ecclesiale e come dice il concilio capire desiderio che si manifesta nelle sue continue costituiscono un intima comunità d amore che richieste di spiegazioni l opera educativa deve troverà il compimento nel regno di dio irrinunciabile trovare un giusto equilibrio tra libertà e disciplina è il compito della famiglia nella crescita e nella senza regole di comportamento e di vita fatte valere formazione dei figli perché possano giungere ad una giorno per giorno anche nelle piccole cose non si piena maturazione della loro personalità portando forma il carattere e non si è preparati nell affrontare le a compimento ogni potenzialità gli sposi ricevono prove che non mancheranno nel futuro l educazione da dio il dono di una responsabilità il loro amore è non può fare a meno di quella autorevolezza che chiamato a divenire per i figli il segno visibile dello rende credibile l esercizio dell autorità essa è stesso amore di dio dal quale ogni paternità nei cieli frutto di esperienza e competenza ma si acquisisce e sulla terra prende nome ef 3,15 soprattutto con la coerenza della propria vita e con È proprio nella capacità educativa che si il coinvolgimento personale espressione dell amore realizza e si misura la validità di un nucleo familiare vero l immagine di dio che i figli portano dentro nel formare personalità sicure educare però non è di loro sarà caratterizzata dall esperienza vissuta dai stato mai facile e oggi sembra ancora più difficile primi anni di vita i genitori dovrebbero interrogarsi troppe incertezze e troppi dubbi circolano nella sul loro compito educativo riguardo la fede come viviamo la fede in famiglia nostra società e nella nostra cultura troppe immagini quale esperienza cristiana sperimentano i distorte sono veicolate dai mezzi di comunicazione nostri figli sociale ma non bisogna temere ha scritto in una come li educhiamo alla preghiera lettera benedetto xvi a proposito dell emergenza sono i genitori i primi araldi della fede dei loro figli educativa le difficoltà non sono insormontabili educare richiede perseveranza e impegno ed formandoli alla vita cristiana con la parola e con esige un rapporto di fedeltà tra i componenti familiari l esempio aiutandoli con prudenza alla scelta della che sono protagonisti della relazione educativa il loro vocazione i genitori dovrebbero accompagnare i processo educativo è efficace quando due persone loro figli nel cammino di preparazione ai sacramenti di s incontrano e si coinvolgono profondamente quando iniziazione cristiana sia riprendendo e riproponendo il rapporto è instaurato e mantenuto in un clima di nel contesto familiare i contenuti della catechesi gratuità rifuggendo dall autoritarismo che soffoca la vissuta in parrocchia sia partecipando agli incontri libertà e dal permissivismo che rende insignificante la e iniziative proposte dalla parrocchia esemplare relazione l educazione autentica ha bisogno anzitutto punto di riferimento resta la famiglia di nazaret dove di quella vicinanza e di quella fiducia che nascono gesù cresceva in sapienza età e grazia davanti agli dall amore basti pensare a uominilc2,52 la santa famiglia di gesù maria e quella prima e fondamentale giuseppe è dunque modello di vita per ogni famiglia fuecu nesciu 19 pg 4 concetta baglivo esperienza di amore che i

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la chiesa comunitÀ educante dall amore di gesù verso i suoi discepoli e dalla loro accettazione a stare con lui nasce la relazione educativa con l umanità il maestro li incoraggia a chiedersi che cosa cercano e loro nel mettersi in gioco e perseverando in tale impresa dimostrano di essere disposti a seguirlo anche dopo avere ascoltato le sue parole esigenti la relazione eduativa comporta pazienza e coinvolgimento di tutti i battezzati per operare in armonia e raggiungere lo stesso fine il riconoscimento della signoria di cristo la chiesa comunità educante si realizza attraverso la famiglia che raccoglie un clima di fiducia e amore vicendevole attraverso la parrocchia in cui la partecipazione di tutti i fedeli contribuisce alla crescita della coscienza adulta ed alla piena maturità cristiana appartenenza servizio promozione sociale aggregazione festa catechesi liturgia e preghiere supportano i fedeli tutti i battezzati hanno il dovere di diffondee la parola di dio e di testimoniarla impegno educativo della parrocchia é l oratorio in cui si ricerca una sintesi armoniosa tra fede e vita lo sport la musica il teatro consentono di superare i confini tra parrocchia e territorio per una integrazione più fervida non vanno tralasciati i mezzi di comunicazione che sempre più dotati di meccanismi rapidissimi rischiano di far perdere la relazione interpersonale e di rendere i rapporti umani più sterili e superficiali l educazione alla conoscenza e all uso di tali mezzi serve a tutelare l infanzia anche attraverso concreti ed efficaci supporti legislativi la lotta al relativismo e al nichilismo evita un diffuso impoverimento ed infragilimento della qualità umana bisogna infondere fiducia nei giovani perché si aprano agli altri abbiano le risposte ai loro problemi come giusto orientamento nella vita e si fortifichino nelle avversità divenendo più realisti e generosi nei momenti più difficili non bisogna perdersi d animo né smarrire la speranza nell aiuto di maria icona perfetta della chiesa e madre di tenerezza e nelle promesse di cristo della vittoria del bene sul male maria palma educare le nuove generazioni al vangelo nella realtà in cui viviamo è necessario un modo specifico di vivere il vangelo e di partecipare alla missione della chiesa tutti noi siamo chiamati particolarmente ad una missione specifica contribuire alla salvezza della gioventù impegnandoci nella stessa missione educativa che in passato fece don bosco e favore dei giovani educare nel nostro tempo costituisce una delle sfide centrali di una società che guarda ad un futuro aperto alla speranza molti giovani vivono il presente con malessere e guardano al futuro con pessimismo ed angoscia e molti adulti si sentono incapaci di educare oggi non esiste solo la diffusa difficoltà ad educare ma anche l idea stessa di educazione l educazione finisce per essere solo istruzioni per l uso come usare la nostra vita senza farsi troppo male come se bastasse questo per essere felici ci lamentiamo che i nostri ragazzi non hanno interessi non studiano sono stanchi prima di iniziare qualsiasi lavoro che cosa dovrebbero studiare se tutto viene presentato sullo sfondo del nulla perché compiere delle scelte se non ce n è una che vale si legge nei loro volti stanchezza spirituale e al fondo tristezza la vita non viene percepita come una storia da costruire le circostanze come occasioni favorevoli per la crescita in tale clima è diventato difficile se non impossibile educare si va perciò cercando di trovare un tipo di educazione capace di parlare al bisogno di significato e di felicità delle persone un educazione che sappia intercettare la sete di significato di verità e di amore che abita nel cuore dei giovani questa sete può essere placata sino in fondo solo da dio che si si è fatto vicino all uomo in gesù cristo purtroppo le giovani generazioni vengono sempre meno educate ad un autentica vita cristiana che le aiuti a non cadere nell indifferentismo o nel rifiuto del vangelo calo delle vocazioni religiose e presbiterali aumento delle convivenze anche tra i credenti partecipazione sporadica e distratta alla eucarestia domenicale scarsa coerenza tra vita e fede ci si professa cristiani ma poi nella propria vita si fanno scelte contrarie a quelle del vangelo inseguendo i propri sogni di gloria successo e ricchezza i figli sono il regalo di dio per ogni famiglia e noi genitori dobbiamo fargli capire che devono essere riconoscenti a dio per aver donato loro una famiglia dei genitori che li hanno amati con tenerezza tale da renderli capaci di frequentare una scuola di imparare e di crescere e soprattutto di servire le persone che ne hanno bisogno ogni giovane dovrebbe conservare la gioia di amare in fondo al cuore madre teresa disse amate i vostri papà e le vostre mamme amate i vostri fratelli e sorelle amate i vostri compagni amando loro amate dio e se amate dio i vostri cuori si manterranno puri e dio potrà stabilirsi nei vostri cuori carmen cuna fuecu nesciu 196 pg 5

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anche quest anno gesÙ viene con le sue benedizioni anche quest anno gesù bambino viene su questa terra fra le umane tribolazioni portando quella luce di speranza a cui ognuno guarda fiducioso passato però il periodo natalizio gesù rimane per molti una figura lontana sbiadita dal tempo eppure gesù ci ha insegnato in quale modo possiamo metterci in contatto con lui e rendere sempre viva e operante la sua presenza nella nostra vita gli effetti buoni della preghiera sono fuori questione molti li conoscono e li hanno sperimentati tutti coloro che hanno perseverato nella preghiera hanno trovato una forza che prima non possedevano hanno trovato una saggezza ben al di là delle loro consuete capacità e hanno trovato una sempre più profonda pace dello spirito con cui fronteggiare le situazioni difficili costoro possono raccontare di come le cose gli siano andate notevolmente e inaspettatamente meglio dal momento in cui hanno cercato di migliorare il proprio contatto cosciente con dio racconteranno anche come ogni periodo d angoscia e sofferenza quando la mano di dio sembrava pesante o persino ingiusta sia divenuto un occasione per apprendere nuove lezioni di vita e per scoprire una nuova fonte di coraggio e come alla fine inevitabilmente abbia raggiunto la convinzione che davvero dio opera in modo misterioso per compiere in noi e per noi le sue meraviglie tutto questo dovrebbe essere molto incoraggiante per coloro che fuggono dalla preghiera perché non ci credono o perché si sentono esclusi dall aiuto e dalla grazia di dio tutti noi senza eccezione attraversiamo dei periodi in cui non riusciamo a pregare e talvolta andiamo anche oltre veniamo presi da un senso di ribellione quasi ripugnante quando ci capitano queste cose non dobbiamo scoraggiarci ma riprendere a pregare sapendo che è un bene per noi una delle più grandi ricompense della preghiera è forse il senso di appartenenza che ne deriva non viviamo più in un mondo completamente ostile non siamo più smarriti spaventati e privi di uno scopo nel momento in cui cogliamo anche solo un barlume della volontà di dio nel momento in cui incominciamo a intravedere che la verità la giustizia e l amore sono le cose vere ed eterne della vita allora sappiamo che dio veglia amorevolmente su di noi e ci viene a cercare anche facendosi bambino buon natale e buon anno 2012 a tutti mirella spedito hanno ricevuto il battesimo luglio 2010 dicembre 2011 2010 nuzzo carola maria turco greta anna ficucello chiara benvenuto lavinia maria barba matteo maggio emma marta manichello angelo susanna gaya maria cannoletta alisia maria politi nicole signore gabriele mazzei emanuele franzoso irene maria papadia francesca micheli guendalina 2011 de luca chiara bruno manuel colapietro alberto greco cristian fumai leonardo dimitri bertala antonio baglivo michael federico de blasi steven russo nicole campobasso emma cacciarore sofia stabile giulia signore miriana tanelli federico savastano serena gatto aurora cinnito flavio pagliara gabriele perilli francesca andrea lupo manila benedetta pitassi yuri francesco guarnieri francesco d arpa elisa sono tornati al padre luglio 2010 dicembre 2011 2010 2011 caroli casavola raffaele felice maria de vitis carmelo de blasi vincenzo de bonis bianca laudisa contino immacolata contino mario montinaro iolanda potenza giovanni buttazzo vittorio perrone giuseppe solazzo giuseppe moscara cesario pisanelli anna cleopazzo silvana romano florindo centonze addolorata calò vitaliano sportella rosina bray ines calò anna de giorgi raffaele dell anna paola totaro francesco farlò nevuccio frisulli giuseppe varratta rita hanno celebrato il sacramento del matrimonio nel 2011 fuecu nesciu 19 pg 6 garofalo gianluca bleve nelly johanna

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il senso del laborfantasy a volte ci chiediamo che senso ha affannarci sacrificarci organizzarci far quadrare tante piccole cose che dal di fuori non si possono notare e poi metterci tanta pazienza a guidare tutti questi bambini nell armonia e nella pace piu assoluta a stare insieme e a fare tanti bei lavoretti non è facile anche perché il disagio di non avere ancora una struttura adatta e la mancanzza di grandi spazi intorno a noi ci penalizza molto noi però con tanta grinta volontà e amore accogliamo questi bambini perché vediamo in loro la gioia e la luce di dio,che ci invita a non arrenderci per fare capire ai piccoli che stare in parrocchia non è soltanto stare composti e fare silenzio ma che si può pregare e trovare il signore anche nello stare semplicemente insieme in allegria divertendoci nel percorso creativo di quest anno nel periodo dell avvento ci siamo impegnati nella realizazione del presepe come si faceva ai vecchi tempi abbiamo visto i bambini impegnarsi a creare tutta la struttura del presepe i personaggi e le pecorelle che simbolicamente rappresentano loro stessi con tanta fantasia ed entusiasmo che dire non è forse anche questo un modo per educare alla vita buona del vangelo non sottovalutiamolo così unendoci al lavoro importante delle catechiste possiamo essere tutti insieme teoria e pratica le mamme del laborfantasy l arte poetica presepiu lecce stasira nun bole se veste de festa le luci ca ddumene e stutene nu su comu l annu passatu lu friddu nu stave dda fore quist annu è friddu lu core la gente se vite `ntra l occhi ca porta lu nnuticu `mpettu camina te quarda e nu mmuscia la poscia vacante nu ruscia le puteche sta fannu de tuttu cu mmoscene u bene te diu le spese quist annu su stritte li pigni e le mengule ricce me l era propiu scurdate la ventre bbinchiata nu crite ca pote `rrivare lu giurnu cu fazza nu tristu ddasciunu È comu `nu tiempu de querra ca ttocca se tira la cinghia natale sta `rriva lu stessu natale nun è `nu rricalu la mascìa de la pubblicità cchiuttostu è nu beddu presepiu cu li pupi de cartapista la crutta e la stiddacumeta le luci ca ddumene e stutene sciucannu cu lu mmammineddu li remmaggi ca su già partuti cu li scrigni de li rricali li pastori ca fannu l onori a maria a giseppe a gesù by saper l amore vorrei tanto trovare una cosa grande quanto il mare un mondo pieno d amore come si fa con un fiore vorrei tanto vedere tutti felici come quando ci si fa una passeggiata in bici e saremo tutti contenti se fossimo tutti più attenti francesco tortorelli 7 anni fuecu nesciu 19 pg 7

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natale in recital obiettivo su nazareth per il terzo anno consecutivo la nostra redazione ha organizzato e proposto in parrocchia un recital di preparazione al natale imperniato su una attualizzazione del messaggio insito nella venuta sulla terra del nostro salvatore quest anno l attenzione è stata focalizzata sul tema della chiamata alle varie esperienze di vocazione questo momento di riflessione animata è ormai divenuto un appuntamento fisso del periodo prenatalizio e quest anno gli organizzatori hanno cercato di rinnovare ulteriormente il format di base imperniato sulla rappresentazione in costume di alcuni passi evangelici più strettamente legati alla nascita di gesù innestando nuovi elementi come la partecipazione del coro parrocchiale che ha accompagnato e scandito con liturgica armoniosità i diversi momenti e la presentazione di problematiche attualizzanti attraverso brevi recitazioni filmate interamente ideate scritte sceneggiate e realizzate dai componenti della nostra redazione con uno stimolante e coinvolgente lavoro di creazione collettiva ed il coinvolgimento di nuovi attori volontari ancor più dei precedenti il recital del natale 2011 obiettivo su nazareth si è caratterizzato per la sua variegata innovatività comprendente anche brevi testi poetici e brani musicali di provenienza esterna finalizzata anche alla sperimentazione di modalità espressive che la redazione di fuecu nesciu conta di sviluppare ed affinare in nuove realizzazioni da proporre alla parrocchia nel prossimo futuro l attività di preparazione dei recital quindi costituisce una vera e propria attività di sviluppo collaterale del giornalino parrocchiale aperta anch essa alla partecipazione attiva di tutti gli interessati giovani e meno giovani da segnalare inoltre che il giorno 22 dicembre è stato presentato il recital natale che schianto realizzato dai ragazzi di tutte le classi del catechismo coadiuvati dalle catechiste tra le quali alcune si son dovute impegnare in maniera particolare sostenuti da un coro di ragazzi che hanno dato la loro disponibilità a imparare tutte le canzoni gli altri in parte hanno recitato ed in parte si sono inseriti con i canti tra i vari quadri della rappresentazione la serata si è conclusa tra gli applausi per i ragazzi ottimi attori e cantori in erba la redazione numeri utili parrocchia san bernardino realino via degli oropellai,10 73100 lecce tel 0832/359014 cellulare 3389769293 sito internet parrocchiale www.sanbernardinorealino.com collaboriamo orario delle sante messe domenica giorni feriali ore 8,30 10,30 18,30 ore 18,30 ore 19,00 adorazione eucaristica ogni giovedì email donmichele@sanbernardinorealino.com sanbernardinorealino@gmail.com fuecu nesciu 19 pg 8 si cercano persone per il coro e per altre attività parrocchiali prove di canto composizione giovanni contino ogni martedi dopo la messa dalle ore 19,00 alle 20,00

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