Opificium 2

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

osservatorio dei periti industriali su formazione industria cultura di impresa università management rofessione previdenza economia l eppi presenta il bilancio preventivo per il 2010 inchiesta dove vanno gli istituti tecnici dopo la riforma gelmini welfare nuove risorse per le pensioni dei liberi professionisti territorio convegno a caserta sulla sicurezza parla donato ceglie stati generali delle professioni «la riforma si farà» il ministro della giustizia angelino alfano traccia il percorso per arrivare a un nuovo assetto degli ordini entro il 2013 positive le prime valutazioni dei presidenti dell area tecnica anno i n° 2 /mar zo aprile 2010 la rivis ta dei periti indus triali

[close]

p. 2



[close]

p. 3

politica 4 gli stati generali sommario 2-3 editoriali 15.04.10 appuntamento con il futuro che sia giunta l ora un pulitzer per il web lariforma:alfanohadettosì territorio:l emergenzaitaliana 62 una proposta legislativa economia 20 professioni emergenti 11 lettere al direttore 54 opificiumrisponde lavorare in proprio ora si può chisarisparmia 24 vi rapporto cnpi-censis c èungiacimentoevasfruttato aguzzarel ingegno 58 bilancio eppi 2010 il preventivo 31 l inchiesta l abc della nuova scuola 32 la riforma 35 in europa 64 radicalelibero destra e sinistra uguali nel chiacchiericcio itecnicicambianopelle francia germania regnounito azzeramentoosemplificazione edoramettiamoinmotolariforma professione previdenza direttore responsabile giuseppe jogna condirettore florio bendinelli redazione stefano esposito coordinatore valerio bignami vicecoordinatore andrea breschi roberto contessi ugo merlo michele merola benedetta pacelli paolo pinto paolo radi maria franca spagnoletti progetto grafico alessandra parolini editori consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati ­ via di san basilio 72 00187 roma ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati ­ piazza della croce rossa 3 ­ 00161 roma segreteria di redazione raffaella trogu tel 06.42.00.84.14 fax 06.42.008.84.44 e-mail stampa.opificium@cnpi.it immagini imagoeconomica tipografia poligrafica ruggiero srl zona industriale pianodardine avellino anno i n 2 registrazione tribunale di roma n 60/2010 del 24 febbraio 2010 38 l intervista doppia 40 viaggio negli iti welfare 12 previdenza complementare 48 il nodo da sciogliere/2 quantastradaancoradafare inattesadigiudizio 56 contributo integrativo ilgovernoblindail5 territorio 16 la provocazione 44 webalbo leleggicisono,lasicurezzano unannodirete comunicarelatecnica 52 giornata nazionale della stampa cnpi consiglio nazionale giuseppe jogna presidente stefano esposito vice presidente antonio perra consigliere segretario berardino cantalini renato d agostin angelo dell osso angelo devalenza mauro grazia giulio pellegrini paolo radi claudio zambonin consiglieri eppi consiglio d amministrazione florio bendinelli presidente gianpaolo allegro vice presidente michele merola andrea santo nurra pasquale votano consiglieri

[close]

p. 4

editoriali con coraggio e con intelligenza è stata tracciata la rotta verso la riforma delle professioni piena condivisione da parte del cnpi dell impostazione voluta dal ministro della giustizia 15.04.10 appuntamento con il futuro i siamo e ovviamente non ci siamo la mattinata spesa in compagnia del ministro angelino alfano nell aula intitolata alla memoria del giudice rosario livatino può essere letta e interpretata in modi diametralmente opposti il bel tempo e l acquazzone in agguato si contendono un cielo di speranze e progetti non proprio di primo pelo visto che l inizio degli infruttuosi tentativi di una riforma delle professioni risale al 1983 con la commissione voluta dal guardasigilli di allora clelio darida e guidata dal magistrato giacomo perticone non è ora questa la sede per ripercorrere una strada lastricata di fallimenti né intendiamo fare la parte dell uccello del malaugurio al contrario siamo forse tra tutti gli ordini invitati lo scorso 15 aprile quello che in modo più trasparente e convinto si è battuto non tanto per restituire alle professioni l onore perduto a causa di una politica debole e disattenta che del mondo del lavoro riconosceva solo il ricatto sindacale quanto per garantirne e migliorarne la formidabile capacità propulsiva sull intero sistema socioeconomico del paese siamo il 3,3 della forza lavoro e contribuiamo al pil per il 12,5 resta però il fatto che vaccinati da quasi trent anni di delusione questa volta vogliamo usare la ragione solo la ragione tutta la ragione per misurare le parole del ministro e per collaborare insieme a lui e a tutti gli altri ordini professionali nel tracciare un percorso riformatore sostenibile e realizzabile «la riforma che il governo intende varare porrà gli interessi dei consumatori in primo piano ma in un modo totalmente differente cioè puntando innanzitutto a garantire con più rigore la qualità del prodotto professionale e costituirà il 2 c punto di equilibrio tra la tutela del consumatore cittadino la tutela della dignità del professionista la garanzia di un futuro dignitoso ai giovani meritevoli e il rispetto degli impegni comunitari» l orizzonte di riferimento descritto dal ministro alfano e di cui dovrà tenere conto il disegno riformatore ci trova pienamente d accordo e al di là delle parole chiare e nette con le quali ha voluto trasmetterci l inequivocabile sensazione che «questa volta si fa sul serio» siamo rimasti favorevolmente colpiti dal fatto che nel responsabile di via arenula fosse evidente come alla convinzione politica si accompagnasse una matura e sofisticata dottrina della materia caratteristica non sempre rinvenibile nei suoi predecessori ne fanno fede il modo e il tono con i quali ha segnalato alcune delle questioni sulle quali saremo chiamati a lavorare nei prossimi mesi tariffe formazione obbligatoria e giustizia disciplinare e nel nostro intervento anche citando il pat e le otto professioni che vi aderiscono abbiamo voluto sottolineare come i riferimenti del ministro allo snellimento degli ordini al quadro europeo e all urgenza di correggere una normativa italiana confusa e incoerente ci trovino pienamente d accordo confermando rispettivamente la nostra convinta adesione a una riorganizzazione del sistema ordinistico anche attraverso fusioni e incorporazioni di nuove realtà nonché la necessità ­ da noi sempre sostenuta ­ di tenere conto delle illuminanti previsioni della direttiva 2005/36 e di rimediare soprattutto ai guasti prodotti dal dpr 328/2001 dunque ci siamo qualcuno dirà anche se qualcun altro continuerà a dire che non ci siamo ma ormai è una discussione oziosa l importante per quel che ci riguarda è che noi ci saremo in bocca al lupo ministro marzo aprile

[close]

p. 5

editoriali che sia giunta l ora apertura di pasquale viespoli verso una maggiore adeguatezza delle pensioni dei professionisti viene da un nome certamente poco noto ai più ma che è invece un grande manovratore del mondo del welfare oggi come sottosegretario del ministro sacconi viespoli ha ripetuto più volte che aprirà un ombrello protettivo sul progetto di legge lo presti minacciato dai piovaschi che potrebbero arrivare dal ministero guidato da giulio tremonti fino a portare il testo ad approvazione dei due rami del parlamento per chi non lo sapesse si parla di raddoppiare la rivalsa che il cliente versa al professionista in fattura e poterla utilizzare per innalzare la propria pensione non proprio bruscolini la sponda del governo sembra scacciare un brutto sogno da cui l italia del welfare non si riusciva a svegliare possibile che tutti dicono di preferire il sistema contributivo al vecchio sistema in vigore fino al 1995 e il nuovo sistema non sia mai appoggiato da nessuno nel suo piccolo il gesto di viespoli sembra un normale atto di responsabilità aria sottile ad alta quota che però nessun governo si era mai preoccupato di cercare solo che viespoli sembra fatto di cristallo in mezzo ai giganti di peltro fini e berlusconi in ben altre faccende affaccendati l uando ai giovani di propublica hanno detto che avevano vinto il premio pulitzer non gli sembrava vero per la prima volta un sito web di giornalismo d inchiesta e non un magazine cartaceo è stato premiato per aver denunciato un brutto affare avvenuto in un ospedale di new orleans dove a seguito dell uragano katrina i medici hanno iniettato sostanze nocive ai malati molto gravi per concentrare le poche risorse a sostegno di quelli che avevano maggiori probabilità di sopravvivenza mancava tutto acqua energia medicinali e gli occhi di propublica hanno registrato sostanzialmente un eutanasia in diretta i cultori del web hanno decretato senza replica la fine della carta stampata però va notato che paul steiger presidente e direttore di propublica non è l ultimo arrivato giornalista molto noto direttore editoriale del wall street journal dal 1991 fino a tre anni fa il vecchio steiger è «il dinosauro di cui hanno bisogno i ragazzini di internet i quali non vanno lontano senza una solida cultura che oggi viene dalla carta stampata» certo lo dice gianni riotta direttore del sole-24ore che con la carta stampata si paga lo stipendio però internet oggi è ancora solamente un contenitore veloce troppo poco per essere un giornale q un pulitzer per il web marzo aprile 3

[close]

p. 6

politica gli stati generali la riforma alfano ha detto sì per il guardasigilli che lo scorso 15 aprile ha convocato gli ordini il riordino in materia è un compito da portare a termine entro la legislatura si partirà da tariffe formazione e accesso ma ora le professioni dovranno dimostrare unità e presentare al più presto un testo condiviso « angelino alfano ministro della giustizia dobbiamo riuscire a fare una riforma delle professioni che metta al centro il cittadino garantendo l alta qualità delle prestazioni rese dai professionisti tariffe chiare e trasparenti che non si trasformino in un labirinto per il cliente allo stesso tempo occorre assicurare ai professionisti la dignità e il prestigio che deriva dall essere dei laureati e dall aver superato un esame di stato come dice l articolo 33 della costituzione si tratta di una riforma attesa da decenni che si è fermata più volte in parlamento ma ora ci siamo noi e sono fiducioso che la porteremo a termine abbiamo iniziato con questo primo incontro insieme a tutte le rappresentanze degli ordini un lavoro che sono sicuro porterà ad una riforma delle professioni in grado di incentivare la ripresa economica del paese assicurando a tutti i cittadini un servizio di qualità e trasparenza non possiamo non considerare che i professionisti italiani iscritti agli ordini sono oltre 2 milioni di cittadini e rappresentano il 3,3 della popolazione italiana che produce il 12,5 del pil i passi fondamentali di tale riforma saranno l approvazione di uno statuto delle professioni che conterrà i principi generali validi per tutti gli ordini e interventi di adeguamento delle regole delle singole professioni le questioni poste sul tavolo oggetto dell azione riformatrice saranno tra le altre cose la modifica della disciplina del tirocinio e dell accesso agli albi l introduzione dell aggiornamento professionale obbligatorio la semplificazione delle tariffe e l esercizio in forma associata 4 marzo aprile

[close]

p. 7

di benedetta pacelli « giuseppe jogna presidente periti industriali e l l agenda delle riforme annunciate il governo ne ha appena delineata una in più ed è forse di quelle più difficili di quelle tentate più volte in passato e perse poi per strada ma ora forse le cose stanno in un altro modo e i presupposti affinché la riforma delle professioni sia approvata entro la fine della legislatura ci sono tutti almeno a sentire le parole del ministro della giustizia angelino alfano «la riforma degli ordini si era fermata tante volte in parlamento ma ora ci siamo noi e la faremo» non aspettavano di sentire altro le 25 rappresentanze degli altrettanti ordini professionali ricevuti lo scorso 15 aprile ai piani alti di via arenula e ascoltati uno ad uno da alfano in merito alle proprie necessità e alle esigenze delle categorie e tutti uniti forse come mai prima sono usciti soddifatti dall aula livatino del ministero è la sala dedicata pochi mesi fa alla memoria del «giudice ragazzino» rosario livatino non solo per l atteggiamento innovativo del guardasigilli ma anche per il metodo adottato che mira a mettere d accordo le tante voci del mondo ordinistico con l obbiettivo di arrivare ad un testo condiviso ma le parole di alfano scolpiscono il significato politico che assumerà la nuova legge quadro a partire dalla quale si declineranno poi ordinamenti specifici ad ogni singola marzo aprile n « quello di oggi è stato un incontro straordinario perché ha dato la possibilità ad ogni categoria professionale di poter esprimere in piena libertà e con la certezza di trovare un attento uditore la propria posizione sulla riforma delle professioni soprattutto il ministro ha sottolineato un principio che mi trova perfettamente d accordo le professioni devono trovare spazio in un quadrilatero in cui entra l interesse dei cittadini insieme a quello dei professionisti se questi due elementi riescono a collimare allora il sistema può funzionare in ogni caso questo processo riformatore è un occasione per porre un freno ai danni causati dall abolizione dei minimi tariffari soprattutto nel campo degli appalti pubblici ma anche per fare chiarezza sui percorsi di formazione per le lauree triennali e pensare alla creazione di un nuovo ordine dei tecnici laureati dove far confluire i laureati triennali e gli attuali iscritti agli albi dei periti industriali agrari e geometri così rispondendo anche a quell ottica di semplificazione e snellimento auspicata dal ministro massimo gallione presidente architetti si punti sulla formazione e sui giovani se si vuole veramente realizzare quella riforma delle professioni attesa da decenni e mai così importante come ora anche quale strumento per superare la crisi economica al ministro abbiamo sottolineato la necessità che i professionisti possano costituirsi in diverse forme societarie multidisciplinari anche al fine di fruire degli strumenti normativi e fiscali riservati al mondo imprenditoriale abbiamo confermato poi il ruolo di effettiva sussidiarietà della figura dell architetto nei confronti della pubblica amministrazione che di fatto alleggerisce le strutture pubbliche di tutta una serie di interventi soprattutto nel campo della edilizia bisogna poi ripristinare al più presto le tariffe minime per i lavori pubblici tenendo conto anche dei costi effettivi poiché la politica del massimo ribasso sta ampiamente dimostrando le conseguenze drammatiche della sua applicazione in relazione ad una evidente diminuzione della qualità di progetti ed opere realizzate 5

[close]

p. 8

politica gli stati generali 11 10 9 8 5 6 5 12 1 2 3 4 cosa è successo 1983 il ministro della giustizia clelio darida governo fanfani affida a una commissione guidata dal magistrato giacomo perticone il compito di studiare la riforma delle professioni 1997 il guardasigilli giovanni maria flick governo prodi invita il suo sottosegretario antonino mirone a riprendere i lavori per la riforma 1998 mirone presenta un disegno di legge che prevede la presenza di tariffe minime il riconoscimento delle associazioni professionali da iscrivere in un apposito registro l abolizione del divieto di pubblicità 2000 il ministro della giustizia piero fassino governo amato avanza la sua proposta di riforma apre alle società con soci di capitale autorizza la pubblicità mantiene minimi e massimi tariffari 2003 e 2004 il sottosegretario alla giustiza michele vietti governo berlusconi elabora due proposte riconoscimento del sistema duale e via libera alle società tra professionisti 2005 roberto castelli guardasigilli del governo berlusconi chiede nel suo testo l obbligatorietà dell iscrizione agli ordini anche per i professionisti dipendenti 2006 il ministro dello sviluppo economico pierluigi bersani governo prodi con decreto legge cancella l obbligo delle tariffe minime la proibizione di costituire società professionali e il divieto di pubblicità fonte su dati «il sole-24ore» 6 « « andrea sisti presidente agronomi e forestali abbiamo davanti un occasione storica che non possiamo perdere e alla quale il mondo delle professioni tecniche si è presentato unito e compatto di fronte al cambiamento del valore delle professioni servono regole legalità e trasparenza la riforma quindi dovrà dare maggiore attenzione ai giovani che devono essere messi nelle condizioni di poter entrare effettivamente nel mondo del lavoro professionale e raggiungere un reddito dignitoso si porrà così fine all incremento del precariato oggi molto diffuso attraverso la formazione in ingresso e la formazione permanente in grado di accompagnare il professionista nel suo percorso di vita solo così la riforma ci potrà ridare una dignità come categoria sociale per il riconoscimento della professione intellettuale uno strumento che deve riconoscere il principio di sussidiarietà dei professionisti nei confronti della pubblica amministrazione e soprattutto nell interesse dei cittadini fausto savoldi presidente geometri un incontro decisivo per tutte le categorie ora non possiamo permetterci di fallire e ci metteremo dunque subito al lavoro sta a noi infatti dimostrare unità e presentare una proposta unitaria e condivisa che faccia capire che sui temi importanti non ci sono differenze e nel portare avanti questo processo di riforma faremo anche in modo come ci ha sollecitato il ministro di coinvolgere le rappresentanze territoriali affinché tutti possano essere sensibilizzati per la nostra categoria comunque è necessario che qualsiasi processo riformatore faccia riferimento alle normative europee soprattutto se parliamo dell accesso quanto alle tariffe dovrebbero essere solo un punto di riferimento con l obbiettivo di non penalizzare i giovani diversa cosa invece per gli appalti pubblici dove l abolizione dei minimi tariffari ha innescato un meccanismo di prestazioni al ribasso che ha messo a serio rischio la qualità della prestazione professionale fornita marzo aprile

[close]

p. 9

« giovanni rolando presidente ingegneri alfano ha capito benissimo le problematiche di tutte le professioni che stanno sopportando una crisi generale mondiale ci sono dunque tutti i presupposti per arrivare alla soluzione di questo problema delle professioni che va avanti da 20 anni per la prima volta è stato sottolineato il ruolo che le professioni devono avere nel sistema stato un ruolo di tutela dei cittadini riconoscendo quindi il ruolo di primaria importanza che abbiamo nel nostro paese siamo quindi pronti a collaborare tutti insieme in maniera congiunta con il ministro nella convinzione che in questo momento non deve esistere né cup né pat ma un sistema delle professioni unitario l obiettivo è infatti quello di arrivare ad una nuova forma di gestione delle professioni e soprattutto a una loro forma di tutela attraverso un percorso di studi ben definito mi riferisco in particolare alle professioni che si aggiornano continuamente e che vigilano sul fatto che i loro iscritti si comportino in modo deontologicamente corretto « andrea bottaro presidente periti agrari le parole del ministro sono state decise e determinate a portare a compimento il progetto di riforma delle professioni che noi aspettiamo da anni speriamo che questa sia davvero la volta buona certo è che anche noi dobbiamo fare la nostra parte per accelerare il processo e quindi dobbiamo metterci subito al lavoro nella speranza che si mettano da parte i personalismi e si arrivi ad uno schema generale fatto di principi comuni a tutte le professioni la mia categoria in particolare aspetta e ha grande necessità di un riordino tenendo conto che abbiamo un regolamento vecchio di oltre 80 anni speriamo quindi che alle parole questa volta corrispondano i fatti che nel riformare si tenga presente il contesto europeo e che si guardi con un attenzione diversa alla formazione permanente magari affidandola direttamente alla regolamentazione degli organismi professionali in un contesto in cui l aggiornamento sia obbligatorio per gli iscritti categoria «dobbiamo riuscire a fare una riforma che metta al centro il cittadino garantendo l alta qualità delle professioni e stabilendo regole chiare e trasparenti allo stesso tempo però occorre assicurare ai professionisti la dignità e il prestigio che gli deriva dall aver superato un esame di stato» il guardasigilli sa perfettamente che si tratta di una riforma attesa da decenni e come a voler confermare che questa volta si farà sul serio parla esplicitamente di un iniziativa che «incentiverà la ripresa economica del paese» perché i professionisti aderenti agli ordini enumera alfano sono oltre 2 milioni il 3,3 della popolazione che produce il 12,5 del pil in apertura dell incontro il ministro ha illustrato il percorso che intende adottare per arrivare prima alla legge marzo aprile quadro per tutte le professioni liberali e poi alla normativa di comparto da approvare entro la legislatura con gli interventi di adeguamento delle regole delle singole professioni alfano ha toccato tutti i temi cardine a partire da quello più caldo del riconoscimento della specificità degli ordini rispetto alle associazioni professionali la nuova legge quadro dovrà essere scritta nel rispetto del panorama regolatorio europeo ma in sede di recepimento delle direttive comunitarie si sono verificate improprietà che ora dovranno essere superate il riferimento è alla direttiva qualifiche n 2005/36 in cui vengono riconosciute le associazioni professionali anglosassoni e che nel decreto legislativo varato dal governo prodi il 206/2007 di fatto estende il riconoscimento anche alle associazioni 7

[close]

p. 10

politica gli stati generali « pietro antonio de paola presidente geologi il ministro alfano ci è sembrato fortemente intenzionato dopo tanti anni di tentativi dei suoi predecessori a portare a termine un progetto di riforma delle professioni soddisfazione anche per l impianto della riforma che ricalca esattamente le aspettative più volte espresse dalle rappresentanze del mio ordine di un ammodernamento delle norme che sia tale da garantire prestazioni professionali all insegna della qualità tutelando al tempo stesso gli interessi dei cittadini in questo senso sono da evidenziare le norme contenute nella proposta che rafforzano il sistema della formazione e dell aggiornamento continuo positiva anche la decisione presa da alfano che segna una discontinuità rispetto al passato di privilegiare da subito un progetto di riforma organica degli ordini professionali distinguendolo da quello pur necessario ma comunque di diversa entità del riconoscimento delle associazioni professionali non ordinistiche che invece in passato aveva viaggiato all unisono rallentando l iter della riforma « carlo criscuoli presidente tecnologi alimentari per la prima volta un ministro che ha ascoltato il mondo delle professioni intellettuali e che si è posto come l anello di unione tra il sociale e l attività professionale in particolare per la nostra categoria che occupa i professionisti impegnati nell innovazione tecnologica in campo alimentare e di tutela della sicurezza alimentare è stato un momento di confronto fondamentale abbiamo proposto un tipo di attività ordinistica molto più chiara e trasparente nei confronti del sociale nell incontro si è parlato anche molto di sussidiarietà il professionista infatti è visto come il garante per il sociale che va in aiuto al pubblico quindi con un abbassamento dei costi e un attività di responsabilizzazione di chi fa l attività professionale ora ci metteremo seduti tutti insieme intorno ad un tavolo forse qualcuno dovrà fare un passo avanti e qualcun altro uno indietro ma sono sicuro che riusciremo a trovare una linea comune anche perché l obiettivo è lo stesso interesse comune dei cittadini e dignità dei professionisti italiane secondo il ministro il gioco di squadra per arrivare alla riforma si dovrà fare invece con le professioni regolamentate nella legge cornice che dovrà essere dettagliata in stretto coordinamento con il comitato unitario delle professioni cup e i professionisti dell area tecnica pat verrà data una regolamentazione omogenea quindi valida per tutti in materia di formazione obbligatoria e procedure disciplinari cui deve essere restituita credibilità agli occhi dei cittadini-utenti e sempre in questo testo comune futuro statuto delle professioni entreranno poi le norme per il riconoscimento delle responsabilità dei professionisti verso terzi il nodo della mancanza di un assicurazione obbligatoria di tutela quelle sulle tariffe minime stralciando quindi le lenzuolate bersani e la comunicazione 8 pubblicitaria che dovrà essere basata su criteri di veridicità e rispettosa della dignità dei professionisti e non solo perché nell azione riformatrice è previsto uno spazio anche per l esercizio in forma associata delle professioni ora gli occhi sono tutti puntati proprio sulla capacità delle categorie di fare squadra superando particolarismi per dare finalmente il via ad una riforma che potrebbe e dovrebbe cambiare il volto del mondo dei professionisti iscritti agli ordini se però si è trovato pieno accordo su alcuni temi tariffe formazione rimangono evidenti alcuni nodi da sciogliere soprattutto tra professioni affini che la riforma dovrà sbrogliare quando entrerà nel vivo delle singole categorie ed è qui che si vedrà se la scommessa lanciata da alfano potrà dirsi vinta marzo aprile

[close]

p. 11

« politica gli stati generali armando zingales presidente chimici ritengo che per gli ordini professionali si debba configurare un sistema aperto non pensare quindi solo alla situazione di oggi ma avere chiaro in mente anche eventuali sviluppi futuri se ci sono professioni la cui attività ha interessi di carattere generale si può pensare di costituire nuovi ordini ma solo se non riconducibili ad ordini affini già esistenti in questa direzione il consiglio nazionale dei chimici insieme alle associazioni di categoria interessate ha già proposto la costituzione di un nuovo settore quello dei fisici direttamente all interno dello stesso consiglio questo in linea con la tendenza a non appesantire l apparato degli ordini professionali la nostra proposta è quella di avere dei professionisti che possano operare ad esempio rilasciando certificazioni senza indebitare ulteriormente le casse degli enti pubblici in base al principio di sussidiarietà chiediamo quindi che ai professionisti venga attribuita una maggiore responsabilità nella redazione degli atti anche e soprattutto nelle questioni legate agli enti locali « marzo aprile roberto orlandi presidente agrotecnici dicono di noi l incontro del 15 aprile presso il ministero della giustizia tra alfano e i presidenti degli ordini ha avuto ­ finalmente ­ una larga eco sui maggiori organi d informazione per una volta la questione della riforma non sembra più essere monopolio degli addetti ai lavori ma diventa tema di approfondimento anche per la pubblica opinione l augurio è che adesso la stampa comprenda quanto la posta in gioco riguardi proprio tutti il modo in cui una comunità pensa il proprio futuro e i nuovi assetti del nostro sistema socioeconomico 9 il primo problema per le professioni non è quello di una riforma ordinamentale ma soprattutto quello di intervenire nel campo economico siamo l unico segmento che non ha avuto dal governo alcun aiuto in questo senso né in termini contributivi né in termini di sgravi fiscali per quello che riguarda il processo di riforma la nostra meta deve essere rappresentata da un testo in grado di valorizzare sia gli ordinamenti nel loro complesso sia il singolo professionista se il mercato è veramente libero e concorrenziale noi dobbiamo essere messi in condizione di concorrere almeno come gli altri tenendo conto poi che in quest ultimo anno e mezzo il nostro è stato un settore che nonostante la crisi non ha licenziato i propri dipendenti in ogni caso qualsiasi processo di riforma non dovrà in nessuna maniera cambiare nomi agli albi titoli di studio e competenze se così non fosse scoppierebbe una guerra tra le stesse professioni e non si andrebbe da nessuna parte.

[close]

p. 12



[close]

p. 13

lettere al direttore ognuno di noi ogni giorno affronta nella propria professione problemi che spesso sono comuni a molti di noi parliamone insieme risponde giuseppe jogna professionali un passaggio determinante che rappresenta un importante passo avanti per restare ancorati all europa naturalmente resta in vigore l attuale ordinamento per tutti coloro che a settembre si iscriveranno al terzo anno di istituto tecnico ma se la scuola ci lascia noi non lasciamo la scuola a margine della riforma gelmini avanzerei un suggerimento perché non proporre una convenzione nazionale per affidare a periti industriali alcune ore di insegnamento soprattutto nelle ultime classi credo che la presenza di qualificati liberi professionisti nelle aule degli istituti tecnici comporterebbe non pochi vantaggi oltre a rafforzare i rapporti sempre a rischio tra scuola e lavoro offrirebbe infatti l opportunità a molti studenti di considerare con maggiore cognizione di causa l alternativa della libera professione paolo salvoni caro salvoni la sua proposta è certamente da condividere anche perché proprio ora che con l introduzione della riforma si sta definitivamente recidendo quel cordone ombelicale che nei nostri primi ottant anni di vita ci ha legato alla formazione impartita negli istituti tecnici è bene che le nuove generazioni possano apprendere che le strade per costruirsi un futuro ricco di soddisfazioni professionali non si fermano al diploma si può e si deve andare oltre per diventare periti industriali ma poi da periti industriali si può e si deve tornare alle nostre fonti formative per aiutare la crescita dei nostri giovani addio alla scuola benvenuta università in prossimità degli incontri con gli studenti sentiamo la necessità di rispondere con chiarezza e precisione alle domande che certamente ci faranno sul loro futuro in particolare si è detto di recente che l unico percorso formativo per l accesso al nostro albo sia oggi rappresentato dalla laurea triennale o da un titolo equipollente circolano in proposito interpretazioni divergenti e spesso tra loro contraddittorie È possibile rassicurare i nostri giovani sul loro domani vaccari presidente del collegio di ferrara caro vaccari scelgo la sua lettera per rispondere a una domanda che molti hanno sollevato in merito ci ha scritto tra gli altri anche il presidente di parma armando fattori che saluto con cordialità il diploma non basta più per esercitare una libera professione tecnica così come già indicato dall unione europea che ha richiesto con una propria direttiva sin dal 21 dicembre 1988 una formazione di almeno tre anni dopo il ciclo di studi secondario superiore post-bac per il riconoscimento dei titoli professionali a livello comunitario ma allo scopo di dissipare ogni dubbio interpretativo ben sapendo quanto sia importante dare corrette informazioni ai giovani e alle loro famiglie ho voluto incontrare i rappresentanti del ministero dell istruzione mauro dutto direttore generale per gli ordinamenti scolastici e per l autonomia scolastica e maria grazia nardiello direttore generale per l istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi informativi delle regioni la loro conferma che le cose sono cambiate è definitiva la nuova istruzione tecnica non è più inquadrabile come scuola terminale ai fini di una professione intellettuale il nuovo diploma quindi dovrà essere considerato solo come titolo necessario per l accesso alle università e agli istituti tecnici superiori e non come titolo per accedere agli albi marzo aprile i testi non più di 400 battute inclusi gli spazi vanno inviati via fax al numero 06.42.00.84.44 oppure via posta elettronica all indirizzo stampa.opificium@cnpi.it 11

[close]

p. 14

welfare previdenza complementare quanta strada di roberto contessi ricevuto e delle rendite ottenute da un fondo pensione per rivolgersi ad un altro concorrente questo ha provocato molte resistenze nello svincolare il tfr con il timore di rendimenti a rischio per le turbolenze dei mercati finanziari progetto esemplificativo personalizzato dunque cosa fare tra i possibili rimedi sarebbe allo studio del governo una rivisitazione della normativa fiscale per cercare di alleggerire il pesante sistema di «doppia tassazione» che peraltro i liberi professionisti conoscono bene ma soprattutto una nuova campagna informativa accompagnata da un ulteriore semestre di silenzio-assenso anche se «senza una preparazione adeguata riaprire i termini non servirà a nulla» dice nettamente il presidente covip finocchiaro la campagna informativa alla data di lancio della riforma previdenziale non riscosse particolare successo pur suscitando curiosità tra i destinatari della normativa perché non fu supportata da una concreta ed attenta spiegazione dei meccanismi della neonata previdenza complementare ad oggi molto probabilmente la maggior parte dei lavoratori del settore privato ancora non ha piena conoscenza né dei vantaggi fiscali in fase contributiva i versamenti per la previdenza complementare si possono dedurre anche se fino ad un tetto prestabilito né di quelli relativi alla tassazione sui rendimenti l aliquota è all 11 cioè più bassa di quella sulle altre rendite finanziarie allora in attesa di soluzioni concrete da parte del governo la covip ha deciso di fare da sola dal 31 marzo è al via il progetto esemplificativo personalizzato ripercorrendo quanto sperimentato con successo in paesi in cui i fondi pensione rappresentano una solida realtà tale percorso prevede che tutti gli iscritti alle forme pensionistiche complementari ricevano a partire dal 31 marzo una stima marzo aprile blocknotes 40 anni e non sentirli i quarantenni sono i lavoratori che riescono a ricollocarsi più facilmente secondo i risultati di uno studio dell inps che ha analizzato un campione di 397.414 soggetti beneficiari di assegno di disoccupazione ordinaria non agricola secondo l inps nel 2009 il 55 dei disoccupati ha trovato una nuova occupazione dipendente e dall analisi per età emerge che la fascia anagrafica tra i 40 e i 49 anni rappresenta quella dove si manifesta il maggiore dinamismo la percentuale di reimpiego supera il 58 per cento si ferma invece al 56,1 per gli under 39 e scende al 46,8 per gli over 50 «se sottraiamo coloro che sono andati in pensione durante il periodo di disoccupazione e coloro che hanno aperto una partita iva la percentuale media di rioccupazione sale oltre il 57%» così ci spiega il presidente dell inps antonio mastrapasqua che aggiunge «i dati ci fanno dire che in un anno di crisi il mercato del lavoro ha dato segnali di vitalità forse inattesi» 12 ncora scarse le adesioni alla previdenza complementare secondo i dati emersi e presentati da antonio finocchiaro presidente della commissione di vigilanza sui fondi pensione covip al 31 dicembre 2009 soltanto poco più di cinque milioni hanno dato l adesione ai fondi pensione che sostengono la complementare ovvero il 22 circa tra lavoratori dipendenti ed autonomi con un aumento totale degli aderenti pari al 4,7 rispetto all anno 2008 eppure la previdenza complementare sembrava rappresentare il giusto contrasto alle pensioni sempre più contenute l assegno pensionistico in particolar modo quello dei giovani sarà nettamente inferiore alla rendita percepita dagli attuali pensionati nonostante le grida di aiuto però lo sviluppo dei fondi pensione è ancora insufficiente all appello mancano soprattutto i giovani la maggior parte dei dipendenti delle piccole e medie imprese e dei lavoratori autonomi perché molte resistenze lo scarso ricorso ai fondi pensione è ascrivibile forse alla poca cultura previdenziale presente in italia e ad una normativa fiscale non sufficientemente «attraente» se da un lato infatti la fiscalità dei fondi risulta vantaggiosa per i privati in particolar modo per i dipendenti di aziende che hanno aderito collettivamente alla previdenza complementare dall altro molte piccole e medie imprese lamentano il fatto che il loro vantaggio fiscale sia ancora «impalpabile» ma non è tutto molti hanno sempre contestato che non è incentivante la mancata libertà dell investitore in sostanza ad oggi non è possibile rendere reversibile la scelta del conferimento del tfr in via di maturazione ad un fondo pensione cioè il lavoratore non può facilmente cambiare regime una volta che rimanga insoddisfatto del trattamento a

[close]

p. 15

ancora da fare previdenza complementare in salita dati 2009 con luci ed ombre entro una difficile fase economica che non aiuta il risparmio ed è al traino di un sistema forse nato già penalizzato e per i liberi professionisti previdenza pensione chiusi o negoziali i fondi pensione chiusi o negoziali nascono da contratti o accordi collettivi anche aziendali che individuano i soggetti ai quali il fondo si rivolge sulla base dell appartenenza ad un determinato comparto impresa o gruppo di imprese o ad un determinato territorio es regione o provincia autonoma fondi complementare sono forme di previdenza finalizzate a una pensione aggiuntiva rispetto a quella garantita dagli istituti di previdenza obbligatoria tali forme sono autorizzate e sottoposte alla vigilanza di una autorità pubblica la commissione di vigilanza sui fondi pensione covip e sono finanziate essenzialmente per mezzo del trattamento di fine rapporto i fondi pensione aperti sono istituiti direttamente da banche società di intermediazione mobiliare compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio nell ambito del patrimonio della società che li istituisce i fondi pensione aperti costituiscono un patrimonio separato ed autonomo finalizzato esclusivamente alle prestazioni previdenziali l adesione ai fondi aperti può avvenire in forma collettiva o individuale fondi pensione aperti piani pensionistici individuali sono forme pensionistiche individuali realizzate attraverso la firma di contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale della pensione complementare non riferita a figure-tipo bensì ad una previsione fondata su informazioni che riguardano il singolo iscritto e che tiene conto delle effettive caratteristiche del proprio piano previdenziale dati anagrafici livello di contribuzione e profilo di investimento scelto sarà poi possibile grazie a determinate procedure disponibili sui siti web delle forme pensionistiche complementari effettuare simulazioni personalizzate modificando le variabili utilizzate dal fondo pensione per la determinazione della stima già comunicata e tentare di diffondere marzo aprile una maggiore padronanza del mezzo di risparmio previdenziale per i liberi professionisti la previdenza complementare vive uno scenario di accettazione simile a quello della previdenza privata a favore dei liberi professionisti basti pensare che la crisi dei mercati finanziari ha rappresentato un duro banco di prova per tutto il sistema previdenziale sia complementare sia 13

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy