Zero g N 8

 

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Rivista Zero g n 8

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anno iii numero 8 dicembre 2011 ho vegliato le notti serene rivista periodica di astronomia a cura del gruppo astrofili del liceo scientifico leonardo da vinci di vallo della lucania l attività estiva del gruppo zero-g forse mai come quest anno è stata così intensa e produttiva numerosi gli eventi organizzati si è iniziati già pochi giorni dopo la fine dell anno scolastico il 1606-2011 e il 17-06-2011 giugno con l organizzazione di due serate inerenti al progetto sui transiti planetari che il gruppo sta realizzando con il prof scarpetta dell università di salerno le serate sono state quasi del tutto infruttuose data l errata scelta del sito di osservazione la torre di novi velia punto di riferimento storico per il gruppo non si è rivelata particolarmente adatta all occasione per la presenza di molta luce proveniente da strade e case sottostanti il 10 luglio abbiamo organizzato il primo evento [g]astronomico il format che ha riscosso maggiore successo tra i membri del gruppo l evento si è svolto al belvedere della civitella sito in cui è presente un area attrezzata con tavoli e barbecue con il quale i ragazzi si sono cimentati oltre che all osservazione astronomica con la collaborazione del prof iannuzzi a grigliare carni offerte dal prof bartoli stesso luogo e stesso tipo di serata si replica il 17 dello stesso mese questo evento è stato anche pubblicizzato tra i professori abbiamo avuto il piacere di avere i prof cusati carratù pecoraro gagliano bonadies e ruggiero oltre agli immancabili bartoli e merola e al tecnico giuseppe sivo continua a pagina 14 sommario pagina 2 l uomo e la cometa da qui all infinito antonella botti pagina 3 dal moto dei corpi alla forza di gravità michele cammarosano pagina 4 il segreto delle stelle parte seconda antonella ottati pagina 6 il copernico rosa maria taddeo pagina 8 l universo e mia nonna anna gaia farnetano ii b pagina 11 the grand design emanuele palladino iv b pagina 12 il modello quantistico del cervello la memoria l apprendimento giovanna iacovazzo ex vb rubriche pagina 14 15 osservazioni resoconto osservazioni estive gicomo fierro v e pagina 16 pagina 16 si consiglia dulcis in fundo

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 2 l uomo e la cometa da qui all infinito prof antonella botti la vita arriva dallo spazio e quindi uscimmo a riveder le stelle nella polvere della wild-2 infatti sono state ritrovate tracce di ammine dante alighieri e molecole di carbonio che costituiscono la struttura di base delle grandi molecole come il dna che a sua volta contiene il codice genetico ed è elemento fondante della vita l ipotesi suggestiva è che tali polveri cadendo sulla terra e trovando le condizioni giuste per evolversi abbiano portato alla formazione della vita l intrinseca curiosità dell uomo di comprendere la propria natura e la propria essenza lo ha portato continuamente a interrogarsi sulla sua origine una risposta è stata offerta da darwin e dalla sua teoria che ,attraverso una serrata logica scientifica ci ha liberato da tante false credenze ma anche privato dell affascinante illusione di pensarci materia plasmata da soffio divino noi non neghiamo né abbiamo la pretesa di confutare la tesi evoluzionista ma pensiamo che non può bastarci esiste nell uomo una religiosità dell anima che è sete di infinito un anelito verso la virtù la giustizia e la bellezza che non può non essere divino purtroppo falsi bagliori sembrano oggi spe gnere questo anelito minacciando di abbassarci alle barbarie e alla rozzezza quello infatti che ci preoccupa di più oggi è la evidente sproporzione tra la prosaicità dell uomo faber e la profondità della sua anima sproporzione che ha fatto smarrire il rapporto diretto tra l io e l infinito e così oggi il nostro orizzonte è nonostante tutto infinitamente più ristretto rispetto a quello dell uomo antico se questi poteva aver rapporti diretti con il divino e il mondo degli eroi e la sua forza più grande era la stupita creatività della sua fantasia che lo rendeva unico e quasi magico l uomo moderno può appena aver rapporti con la sua società globale non sufficientemente grande per soddisfare la sua inconscia sete di immenso e di eterno la coscienza prima di questa piccolezza dell uomo moderno è la sua impotenza a capire in maniera soddisfacente i suoi rapporti con il tutto a cui appartiene e ,in ultima analisi a conoscersi ,cosicché percepisce la sensazione della propria natura di mezzo e il senso di impossibilità di porsi come fine e per questo che la teoria secondo cui la natura umana ha trovato la sua origine nel materiale stellare delle comete ci rassicura più che mai restituendoci il fascino e lo stupore della contemplazione oltre a ricordarci che la misura umana è l universale non il gigantesco in cui pur vive ma soprattutto ricorda all uomo la sua superiore maestosità e bellezza una bellezza che non incanta solo gli occhi ma sconvolge l anima perché in essa scorge equilibrio,armonia e bene inscindibile costellazione ternaria a cui nessun vero uomo potrà rinunciare se non a costo di precipitare nel non senso in realtà è solo la consapevolezza di essere scintilla di infinito che spinge a creazioni eccelse e a guadagnare l immortalità la perdita di tale coscienza è il pericolo più grande a cui si va incontro oltre al sicuro smarrimento della propria essenza e del proprio destino di grandezza a questo destino dobbiamo credere e tanto più ci avvicineremo all idea che nell uomo si nasconde qualcosa di vasto e universale tanto più la vita avrà fede nella verità nel bello e nel bene valori che appena tralucono oscuramente nel nostro mondo minacciato dalla perdita di significati dinanzi a questa minaccia che è la immagine dell asteroide wild 2 ripresa dai telescopi della nasa.

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 3 dal moto dei corpi alla forza di gravità occasione di scoperta è impegno di crescita,è fatica è sacrificio è opportunità straordinaria deve insomma agire affinché quella scintilla di infinito propria di ciascuno non si spenga mai ed è proprio questo l augurio più sincero che si vuol fare ai nostri giovani studenti e alle generazioni future sicuri che sono le grandi concezioni religiose-filosofiche e le grandi concezioni politico-sociali a dare sostanza alle più moderne organizzazioni tecnico-scientifiche e se pur ammettiamo che l uomo non è mai stato altro che un mezzo e che saggezza antica e cristianesimo non sono state altro che inganni o illusioni questo non sarà un motivo per impedirci di credere che l uomo possa finalmente essere un fine anzi al contrario sarà un incentivo a sperare che lo diventi ai nostri giorni per la prima volta forse proprio ammirando una cometa e che ciascuno come stella unica tra infinite stelle altrettanto uniche contribuisca all azzurra completezza del firmamento ed esplodendo in un personale big bang concorra alla formazione di nuovi pianeti e quindi ad un ordine superiore capace di ricordare che la lotta per la sopravvivenza può essere vinta anche restando in pace con i propri vicini in un reciproco conforto michele cammarosano vg oggi la gravità intesa come forza è un concetto banale e anche molto recente poiché nasce con la scienza galileiana ma non dobbiamo dimenticare che la sua evoluzione avvenne in tempi molto lunghi e fu sempre legata al concetto di moto quindi alla concezione dello spazio e del tempo i primi studi sul moto infatti risalgono ad aristotele il quale elaborò una teoria secondo la quale il moto dipendeva dalla qualità della sostanza per prima cosa il filosofo distinse due tipi di moto quello circolare che avveniva nei cieli simbolo di perfezione e quello rettilineo c he avve ni vasullaterra quest ultimo si distingue in altri due movimenti verso il basso caduta dei gravi e verso l alto ascesa dei corpi leggeri aristotele capì che i corpi aumentano velocità mentre cadono ma attribuì questa accelerazione alla sostanza di cui il corpo era formato euclide quasi nello stesso periodo scrisse gli elementi un opera in 13 volumi in cui era dedotta tutta la geometria allora conosciuta partendo da cinque postulati e cinque nozioni comuni da questo capiamo che la scienza di euclide e aristotele si basa sul buon senso cioè sul senso comune ciò che percepiamo immediatamente dai nostri sensi il passaggio dal mondo del pressappoco all universo della precisione alexandre koyré fu un processo molto lungo e ostacolato da una rigida suddivisione in caste nella grecia antica la divisione nobile/schiavo era estremamente solida mentre il lavoro manuale era esclusivo dello schiavo il nobile doveva dedicarsi allo studio delle idee senza metterle in pratica nel periodo dell impero romano tale concezione venne parzialmente modificata poiché ricordiamo le molteplici opere di ingegno come acquedotti edifici mura che permisero la prima congiunzione tra la scienza dei nobili e la pratica del popolo raffigurazione che mostra come la forza di gravità fa aumentare l energia cinetica dell acqua e poi della biglia.

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 4 il segreto delle stelle parte seconda antonella ottati iie prosegue la storia costruita su proverbi cilentani iniziata nel 7° numero della rivista ogni anno ai campi scuola gli istruttori organizzavano varie gare fra i diversi gruppi di ragazzi che alloggiavano in dormitori diversi e al termine delle due settimane si premiava il gruppo vincente i partecipanti si sfidavano nelle gare più disparate divertendosi un mondo josh e il suo gruppo naturalmente progettavano l intero programma prima ancora che gli altri cominciassero persino a capire quello che dovevano fare ma nessuno si era mai ribellato alla loro prepotenza anche perché a dire il vero inventavano davvero gare uniche e divertenti e proprio per questo la maggior parte erano sempre vinte da loro mai perso una volta mai josh nonostante il simpatico caratterino era considerato quasi il re del campo scuola era proprio tempo di cambiare rotta ehi jacky urlai correndo verso mio cugino che aveva quasi raggiunto il nostro alloggio mi è venuta un idea geniale che ne diresti di togliere il primato al nostro caro josh che hai bevuto davvero stasera alla mensa non sarà l unico a consegnare proposte perché l ultima gara la proporremo noi oh no mike non se ne parla proprio josh andrà su tutte le furie non vuoi proprio cercare di rimaner intero quest anno eh e poi a cosa hai pensato di tanto `geniale da essere tanto sicuro che josh non l abbia già pensato lo sai che per quanto possa vantarsi è davvero un campione nello sport e jacky lo interruppi per non rischiare di farlo soffocare considerato che quando cominciava ad agitarsi andava quasi in apnea era un vero secchione e quando sapeva per certo di avere ragione su qualcosa era meglio non contraddirlo se si teneva a rivederlo il giorno dopo sì mi rispose dopo un lungo respiro ricordandosi finalmente di dover riprendere aria avevo pensato a una gara di pesca di pesca ma mike josh va pescare con lo zio da quando aveva forse quattro anni e appunto ma josh non vanta un cervello come il tuo jacky la mia idea era un altra ti ricordi la storia che il nonno ci racconta sempre sì e allora e arrivato il momento di svelare il mistero il borsone gli cadde dalle mani ma l espressione sbalordita sul suo volto si tramutò subito in un sorrisetto di pura approvazione gli occhiali gli brillarono alla luce del sole forse hai ragione miky perché mai josh dovrebbe prendersela tanto ve l ho detto risolvere quel mistero c importava molto più di vincere un sei al superenalotto io e jake ci mettemmo subito al lavoro consegnammo immediatamente la nostra proposta ad uno degli istruttori il quale sgranò gli occhi non appena lesse il nostro biglietto josh era l idolo del campo chi mai avrebbe osato contraddirlo e per di più sfidarlo in ambito sportivo conoscendo le sue capacità a quanto pare noi e poi tutto sommato non l avevamo fatta poi tanto grossa lo avevamo solo privato della scelta di una gara una soltanto solo l ultima la più importante non appena josh se ne fosse accorto avremmo pa tito le pene dell inferno ma ormai eravamo decisi a non tornare più indietro gran parte di quelle due settimane dunque io e jacky fummo costretti a trascorrerle segregati nella nostra stanza accuratamente chiusa a chiave con le finestre pronte a chiudersi al minimo rumore le pleiadi

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 5 il segreto delle stelle parte seconda antonella ottati iie sospetto uscendo solo se costretti dagli istruttori o quando gli altri lasciavano la zona per escursioni o visite in luoghi vicini gli istruttori ne conoscevano bene il motivo ma noi tuttavia per non destare sospetti fra i nuovi arrivati avevamo finto che jake avesse preso una brutta influenza a causa della quale era opportuno che restasse a riposo per il cibo dunque non ci fu problema parecchi nuovi arrivati preoccupati per jacky ma timorosi di avvicinarglisi per il rischio di venire contagiati mostravano il loro appoggio provvedendo al cibo che ci lasciavano dinanzi alla porta o sul davanzale delle finestre noi da parte nostra non avremmo potuto desiderare di meglio non appena gli altri lasciavano il campo o io non dovevo andare agli allenamenti per le gare della settimana successiva ci davamo da fare con le ricerche io andavo e venivo dalla biblioteca alla ricerca di volumi di astronomia scienze o materie simili che trattassero di stelle e in modo particolare di quei quattro corpi celesti che ci interessavano tanto pollara puddicinara calabresella e u stellone ovvero orione le pleiadi la stella che sovrasta la calabria e venere jacky lavorava sodo avanzando rapidamente nella scoperta grazie alla sua super intelligenza senza la quale sarei stato costretto a rinunciare a tutto prima ancora di averci pensato per me le stelle erano tutte uguali integrando le notizie dei libri con altre nolazioni a riconoscere i pianeti ogni sera le stelle ci sembravano più belle più luminose e quasi più `vicine a noi che imparavamo a riconoscerle sempre di più i nostri compagni facevano del loro meglio ma con le palpebre mezze chiuse dopo giornate tanto impegnative all aperto finivano spesso per crollare nei loro letti dopo appena un paio d ore la seconda settimana si presentò senza che neanche ce ne accorgessimo le gare cominciarono e il nostro gruppo riportò due vittorie su sei come quello di josh jake sicuro di dover accertare soltanto alcuni particolari finse di stare meglio sicché io e lui prendemmo parte a tutte le gare facendo però poi subito ritorno nei dormitori per tenerci alla larga da josh mentre altri due gruppi ne vinsero una ciascuno come avevamo sperato riuscimmo ad accedere all ultimo turno l ultima gara che noi stessi avevamo proposto contro la squadra di josh quella decisiva le barche cominciarono a posizionarsi al largo dalla spiaggia tutti i ragazzi del campo e gli istruttori erano posizionati sulla riva con cannocchiali e cartelloni facendo il tifo per il loro gruppo io e jake demmo un occhiata al cielo chiaro e limpido perfetto le prime stelle cominciavano a comparire ma non erano ancora quelle che ci interessavano cominciammo a disporre le barche secondo uno schema studiato da jacky in modo che i pesci non potessero sfuggirci ovunque tentassero di scappare l odore del mare il 2° pianeta del sistema solare venere vità tratte da internet grazie al quale scovava sempre qualcosa in più che lo aiutava gradatamente a risolvere i suoi dubbi la nostra stanza in breve si tramutò in un vero e proprio campo di ricerca astronomico invasa da cartine riportanti costellazioni e pianeti e in maniera particolare dalla miriade di fogli sui quali jacky riportava tutti i suoi calcoli fisicomatematici che a poco a poco stavano influenzando anche me jake esaminava tutto il momento in cui le stelle sarebbero sorte dove e soprattutto come distinguerle al termine di ogni giornata poi arrivava il momento di spiegare quello che avevamo scoperto ai nostri compagni di stanza che facevano parte del gruppo anche loro erano pienamente entusiasti per la novità dell anno ma erano all oscuro di ciò che stavamo appurando nascondendogli la storia del nonno altrimenti sarebbero stati i primi a riderci in faccia e voltarci le spalle credevano invece che le nostre ricerche fossero finalizzate solamente a una vittoria certa sul gruppo di josh tutte le notti jacky c insegnava a osservare il manto stellato a distinguere le varie costel-

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 6 il segreto delle stelle antonella ottati iie dalle loro barche come alabarde colme delle migliori e più strane esche per una pesca rapida e sicura noi speravamo nel meglio ma la squadra opposta non ci negava un gran filo da torcere sapevamo tutti che josh avrebbe fatto di tutto pur di non perdere e ne era perfettamente all altezza mentre noi eccetto le nostre discrete capacità in gran parte potevamo contare solo su quella della scia stellata era un rischio enorme ma avevamo deciso di affrontarlo per me e jacky svelare il mistero era importante più di ogni altra cosa senza scordare che avevamo ancora un conto in sospeso con josh ah credo che ora dovrò togliervi un dubbio che sicuramente vi sarete posti ammesso pure che compaiano proprio quelle stelle e al loro apparire arrivino i pesci il mare non ha confini quindi come avremmo pescato tanto noi non sarebbe accaduto lo stesso anche per il gruppo di josh e inevitabile ma allora a cosa sarebbe servito il cervello di jake ve lo avevo detto il mio caro cuginotto aveva calcolato proprio tutto e la disposizione delle nostre barche ne era un esempio concreto secondo le sue deduzioni appena le tre costellazioni fossero apparse si poteva dare inizio alla pesca queste annunciavano il movimento dei pesci che le seguivano quasi come se da queste ipnotizzati confluendo in modo particolare verso punti ben precisi più o meno al di sotto di esse il saltare di alcuni piccoli esemplari sulla superficie marina ne avrebbe annunciato la presenza continua copernico rosa maria taddeo attraverso la rivoluzione scientifica vennero abbondati alcuni presupposti e credenze che hanno fatto parte della cultura dell uomo per molti anni fino alla rivoluzione copernicana come la teoria aristotelico tolemaio ritenuta dal santo uffizio più attendibile e più vicina ai canoni cattolici uno scienziato pisano galileo galilei a seguito degli studi esposti nella sua opera sidereus nuncius dimostrò la validità del sistema copernicano ossia della teoria eliocentrica che prevede il sole al centro del sistema solare facendo riferimento a questi due sistemi leopardi propose un operetta morale attraverso la quale con tono ironico affronta il tema della nullità dell uomo e critica le filosofie che ponevano il genere costellazione di orione mi pizzicava le narici e mi riempiva i polmoni gli occhi mi luccicavano allo scintillare delle stelle e spostando lo sguardo verso la tranquilla acqua del mare ne potevo ammirare il riflesso con tutte le costellazioni ormai le conoscevo tutte non nascondevano più alcun segreto per me tranne uno davvero i pesci comparivano al sopraggiungere di determinate costellazioni sotto la guida di un pianeta era il momento di scoprirlo nostro nonno sarebbe stato fiero di noi un attimo dopo l istruttore annunciò che la gara poteva avere inizio tempo due ore i due gruppi avrebbero dovuto cercare di pescare quanti più pesci possibili con canne da pesca o retini le esche non ci mancavano io e jacky ormai esperti di pesca grazie ai saggi consigli del nonno conoscevamo tutti i trucchi del mestiere cominciammo a gettare le canne con qualche esca attendendo tranquillamente il grande evento gli occhi di jacky stavano sempre all erta a ogni minimo cambiamento del manto stellato josh e il suo gruppo invece preoccupati del poco tempo a disposizione si rimboccarono subito le maniche file dritte di canne spiccavano costellazione dei pesci

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 7 il copernico rosa maria taddeo v g umano al centro dell universo in questo dialogo intitolato il copernico articolato in quattro scene leopardi immagina vivaci battute tra l ora prima e il sole il quale inseguito alla rivalutazione del sistema eliocentrico si vuole sottrarre al suo doveroso lavoro giornaliero di sorgere e tramontare visto che è stato degradato dall astronomo copernico la scena prima è ambientata nel palazzo del dio sole dal quale alle prime ore del giorno usciva col suo carro trainato da quattro cavalli per percorrere la volta celeste l astro stanco della propria attività decide di terminare il proprio compito lasciando che la terra da sempre ritenuta centro dell universo si muovesse attorno a lui venga esse intorno al focolare e non che il focolare vada dintorno alla casa e con queste parole il sole comunica la sua irrevocabile decisione all ora prima incaricandola di portare al suo cospetto uno scienziato che avrà il compito di diffondere tale notizia nella seconda scena leopardi introduce la figura di copernico che preoccupato per il mancato arrivo del sole scruta il cielo con un cannoncello di carta perché non erano ancora inventati i cannocchiali ma la sua attenzione viene distolta da un batter d ali nella scena terza l ora ultima comunica a copernico la decisione del sole e lo invita a recarsi al palazzo dell astro per ascoltare le disposizioni di questo sul nuovo moto che la terra dovrà affrontare tutti i giorni nell ultima scena il sole espone la propria convinzione a copernico chiedendogli di comunicare al mondo tale notizia ma lo scienziato non accetta di buon grado la scelta dell astro in quanto è convinto che la terra non lascerà il suo trono per muoversi attorno al sole per grande che correre in cambio di stare a sedere agiatamente e darsi ad affaticare in vece di stare in ozio inoltre tale cambiamento non avrà solo conseguenze materiali che il fatto nostro non sarà così semplicemente materiale come pare a prima vista che debba essere e che gli effetti suoi non apparterranno alla fisica solamente perché esso sconvolgerà i gradi delle dignità delle cose e l ordine degli enti scambierà i fini delle creature e per tanto farà un grandissimo rivolgimento anche nella metafisica nonostante ciò il sole non sembra voler cambiare idea anzi afferma di esser disposto di non esser l unico nel suo genere ed invita copernico che è ancora preoccupato per le conseguenze di quel gesto a dedicare la propria opera al papa in questo modo ti prometto che né anche hai da perdere il canonicato ponendo il mondo terrestre ed il mondo celeste l uno di fronte all altro leopardi esamina la posizione dell uomo nell universo e la causa di questa sua condizione ossia l affermazione del sistema copernicano analizzando quest operetta possiamo dedurre che rivoluzione copernicana non ebbe dei risvolti solo materiali ma anche etici in quanto l uomo divenuto consapevole dell immensità del cosmo prende concezione della propria fragilità e dei propri limiti trasformandosi da centro dell universo ad una parte infinitesimale di un sistema infinito alcune pagine del manoscritto

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 8 l universo e mia nonna anna gaia farnetano ii b questo racconto ha permesso all autrice di essere selezionata per partecipare alle gare internazionali delle olimpiadi di astronomia che si terranno alla fine del mese di febbraio a napoli È una simpatica signora di settantotto anni che per oltre quarant anni ha fatto la maestra nelle scuole elementari oggi da pensionata è diventata ministro del culto essendo da sempre cattolica praticante È mia nonna con lei ho discusso sulle origini del nostro universo toccando argomenti che spesso urtano la sua sensibilità di fervente cattolica che adotta il punto di vista biblico affidando a dio la creazione di tutto gli scienziati non sono concordi nell escludere l esistenza di dio lemaitre il primo ad aver formulato la teoria dell espansione dell universo era un sacerdote ­ ed è dunque possibile coniugare l osservazione scientifica con la fede religiosa anzi proprio il confronto con l istanza religiosa rende più ricche e significative le osservazioni scientifiche a sostegno dell ipotesi del big bang mia nonna crede che l universo sia stato creato da dio e che da lui dipenda la comparsa dell uomo sulla terra stasera farò con lei un esperimento per verificare la compatibilità della fede con la scienza ma soprattutto le principali osservazioni scientifiche su cui è fondata l ipotesi del big bang osserveremo insieme il cielo notturno guarda nonna l aria è così tersa che ci consente di ammirare l intera volta celeste tutti i punti luminosi che vedi sono stelle ammassi di stelle nebulose e galassie in base alla loro dimensione e alla luce che emanano possiamo distinguerle e stabilire a quale distanza dalla terra si trovano nella costellazione del cane maggiore che in questo momento è di fronte a noi puoi notare un punto più luminoso degli altri è sirio la stella più luminosa tra quelle visibili dalla terra ad occhio nudo sirio è una stella bianca e dista da noi più di 8,6 anni luce stelle bianche anni luce so solo che questa meraviglia è stata creata da dio la stella bianca nonna è una stella giovane particolarmente luminosa nel cui nucleo avviene il processo di fusione nucleare anni luce invece è un unità di misura convenzionale un anno luce è la distanza che la luce percorre in un anno serve a misurare le distanze a livello cosmico se sirio dista quindi più di 8,6 anni luce dalla terra vuol dire che ai nostri occhi sta giungendo ora la luce emessa dalla stella quasi 9 anni fa sirio si trova a una distanza relativamente breve rispetto ad altre stelle che distano da noi milioni di anni luce in questo caso invece vediamo l immagine di un corpo celeste che risale a milioni di anni fa e che magari non esiste più queste stelle così distanti assumono una colorazione tend e nte al r os s o de te r mi na ta dall effetto doppler doppler ma non è un esame del sangue si nonna e una tecnica utilizzata per misurare la velocità del sangue fondata sullo stesso principio in base al quale sappiamo che esiste una relazione costante fra la velocità di spostamento di un corpo celeste e la colorazione della luce che emette i corpi che tendono al rosso sono quelli che si stanno allontanando da cosa si allontanano e dove vanno siamo al cuore del problema l effetto doppler prova direttamente che i corpi la cui colorazione tende al rosso si stanno allontanando senza avere una destinazione unica né un unico centro di provenienza che di conseguenza l intero universo è in continua espansione questa scoperta è stata fondamentale per gli scienziati che in tal modo hanno potuto formulare l ipotesi del big bang in altre parole l espansione dell universo in tutte le direzioni dimostra che all origine deve esserci stato un grande scoppio una spaventosa deflagrazione procedendo a ritroso nel tempo gli scienziati hanno potuto calcolare che circa 13 miliardi e 700 milioni di anni fa tutta l energia esistente era concentrata in un unico punto dalle dimensioni infinitesimali privo degli attributi propri della materia e quindi non riducibile ai concetti di spazio e tempo l universo era solo una minuscola e calda nebbia di energia che astrusità non è astruso nonna consideriamo solo che la protagonista del grande scoppio sia stata l energia non la materia solitamente nella vita quotidiana assistiamo alla trasformazione della materia in energi sistema stellare composto di alpha centauri a a sinistra e b a destra

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 9 l universo e mia nonna anna gaia farnetano ii b infinite radiazioni divenne dapprima delle dimensioni di un atomo e poi delle dimensioni di un arancia consideriamo solo che la protagonista del grande scoppio sia stata l energia non la materia solitamente nella vita quotidiana assistiamo alla trasformazione della materia in energia in origine al contrario avvenne che l energia si materializzò ciò fu possibile grazie ad un repentino cambiamento della temperatura in un infinitesimale frazione di secondo la minuscola nebbia di energia si espanse questo processo di espansione provocò grande dispersione di calore ed il raffreddamento che ne seguì perm isela s ol idificazione dell energia originaria infinite particelle subatomiche iniziarono a muoversi vorticosamente questo grande ammasso caotico era costituito per metà da materia e per l altra metà da antimateria:negli innumerevoli scontri che seguirono queste particelle si distrussero a vicenda per una fortunata casualità una particella di materia su un miliardo sopravvisse questa quan tità residua di materia diede origine al nostro universo sembra una grande battaglia navale l universo però non è un gioco cara mia infatti nonna l origine dell universo non è un gioco da ragazzi è un gioco di forze decisiva a questo punto,fu la forza di gravità che agì come una grande calamita sembra che newton scoprì la forza di gravità grazie ad una mela che gli cadde in testa e che gli fece un bernoccolo newton però in quell occasione intuì che i corpi si attraggono reciprocamente e che grazie a questa forza rimaniamo incollati alla terra il ragionamento importante tuttavia è un altro:proprio come in una battaglia navale le particelle di materia componenti l universo primordiale come tante navi erano sparse senza un ordine nel mare del cosmo le particelle o se vuoi le navi cominciarono ad attrarsi per effetto della forza di gravità si aggregarono formando ammassi sempre più densi l idrogeno elemento prevalente delle nubi di gas addensandosi raggiunse temperature elevatissime pensa nonna fino a 6 milioni di ° c punto in cui si innesca il processo di fusione nucleare dell idrogeno una grandissima bomba atomica ma allora la bomba atomica non è stata inventata dagli americani in questo caso gli americani proprio come i giapponesi si sono limitati a copiare la natura ha saputo fare di meglio seppure ai suoi primordi l idrogeno durante il processo di fusione nucleare si trasformò in elio un nuovo elemento sprigionando un enorme quantità di energia pura nello spazio altri elementi seguirono carbonio ferro ed ossigeno in altre parole nacquero gli elementi fondamentali vedi nonna l energia che l uomo ha utilizzato per distruggere è stata usata dalla natura per creare io però continuo a credere che il creatore sia stato dio nel processo che stiamo descrivendo nonna dio ancora non interviene semmai ne parleremo in seguito per adesso continuiamo a descrivere ciò che è realmente avvenuto secondo la scienza.

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 10 l universo e mia nonna anna gaia farnetano ii b in seguito all esplosione dovuta alla fusione nucleare gli elementi iniziarono a diradarsi e nello spazio comparve la luce che illuminò i primi filamenti cosmici con l avvento della luce nacquero le coordinate spazio-temporali essenziali alla nostra descrizione dell universo.in questa nuova dimensione ancora una volta intervenne la forza di gravità che spinse gli elementi ad addensarsi gli elementi si addensarono sempre sotto la spinta della forza di gravità in base alla densità e al peso l idrogeno si concentrò nel nucleo avviando il processo di fusione nucleare fu in questo modo che nacque la prima stella di colore blu intenso e circa mille volte più grande del nostro sole consecutivamente si accesero infiniti astri splendenti l energia pura rilasciata dalle stelle fu a sua volta coagulata in nuovi nuclei dalla forza di gravità le polveri e i gas formarono le nebulose le stelle e tutti gli ammassi solidi fra cui i pianeti originarono galassie dalle forme più svariate fra cui la nostra via lattea a forma di spirale perfetta posso capire questa cosa che dici sulla nascita della materia dall energia ma come dall energia si siano generati lo spazio ed il tempo proprio non riesco a spiegarmelo prima del big bang nonna dominavano le tenebre ed il caos le nostre testimonianze infatti sono successive al grande scoppio se torniamo a riflettere sull anno luce comprendiamo come sia possibile vedere una luce un immagine appartenente ad un tempo molto remoto nello spazio che ci circonda è come se vivessimo all epoca dei dinosauri come se fossimo loro contemporanei questo accade perché sulla grande scala del cosmo e viaggiando a velocità pari a quella della luce i parametri abituali della nostra dimensione perdono validità proprio perché relativi ad uno spazio limitato su questo ragionamento albert einstein fondò la teoria della relatività che recentemente stata messa più volte in discussione .secondo la teoria brane world portata avanti dagli scienziati randall e sundrum il nostro universo necessita di una quarta dimensione spaziale e risulta essere immerso in un iperspazio a più di dimensioni per semplificare questa teoria gli scienziati utilizzano un originale similitudine il nostro universo rispetto all immenso universo su cui giace è come una pellicola di olio che occupa una minima parte della superficie di un oceano la teoria è molto apprezzata perché riuscirebbe ad unificare le quattro forze fondamentali della natura in un unica grande forza e spiegherebbe la debolezza della forza di gravità rispetto alle altre e cosa sono le forze fondamentali della natura mediante le forze fondamentali riusciamo ad esprimere le leggi che regolano ogni fenomeno fisico sono la forza di gravità di cui ti ho già parlato la forza elettromagnetica la forza nucleare forte e la forza nucleare debole la forza elettromagnetica agisce fra particelle aventi una carica elettrica come gli elettroni ed il nucleo dell atomo contribuendo così alla rappresentazione pittorica del mondo secondo a la teoria delle brane coesione di un corpo la forza nucleare forte riesce a tenere uniti i protoni ed i neutroni che compongono l atomo di una particella di materia riuscendo a vincere le forze contrarie come la forza elettromagnetica considera che questa forza così potente è alla base della bomba atomica proprio come fu alla base del nostro universo la forza nucleare debole invece rispetto alla forte ha un raggio d azione molto più breve neutroni e protoni non sono saldamente connessi e questo permette la scissione del neutrone in protone elettrone e neutrino neutrino vuoi dire neutrone il neutrino nonna è una particella elementare che scaturisce appunto dalla scissione del neutrone fu enrico fermi ed utilizzare questo termine per la prima volta in quanto assai più piccolo di massa rispetto al neutrone riguardo al neutrino ho una notizia rivoluzionaria da comunicarti secondo gli ultimi esperimenti condotti dal cern il neutrino viaggia ad una velocità superiore a quella della luce pur essendo dotato di una massa einstein pensava che questo non fosse possibile e che quindi la velocità della luce rappresentasse il limite massimo la teoria della relatività pertanto andrebbe integrata con queste nuove acquisizioni

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 11 qualora si rivelassero esatte se esiste un the grand design emanuele palladino iv b corpo dotato di massa in grado di viagnon c è bisogno di un dio creatore dell universo basta un sussulto giare ad una velocità superiore a quella della luce dobbiamo ritenere che è anche della gravità a generare tutto ciò che osserviamo stephen hawking in grado di riassumere in sé le coordinate e ciò che afferma il celebre fisico tico al riguardo ma almeno questa di spazio e tempo caratteristiche della stephen hawking nel suo ultimo teoria sul piano religioso si dimoprima particella che originò il big bang libro the grand design nulla di strava più convincente rispetto come dire che il big bang non si è mai anomalo se non fosse che hawking all universo eterno infatti l idea esaurito ma allora il big bang è di entra così in contrasto con se stesso che la miccia dell esplosione coo nonna l energia sprigionata dal big dato che in un precedente scritto si smica sia stata innescata da dio si bang prova come si è originato il nostro era espresso in maniera del tutto conciliava con il racconto biblico universo la teoria del big bang serve opposta anche einstein rielaborò nonostante le controversie la teoria cioè a raccontare quello che è successo un suo pensiero precedentemente è stata ampiamente verificata come rimane da capire perché sia successo in esposto infatti ai tempi della nasci veritiera ma oggi le idee sono altre più dobbiamo considerare l aspetto lega ta della meccanica quantistica egli e nuove teorie si affacciano to al disegno intelligente il big bang è scese in campo per screditare questa nell immaginario scientifico la prostato sicuramente manifestazione di ener teoria difatti con la celebre frase posta odierna degli scienziati prende gia ma come abbiamo visto l origine dio non gioca a dadi egli pose dio al il nome di m-teoria essa racchiudell universo è stata caratterizzata dal di sopra delle leggi fisiche ma più de la supergravità le stringhe le disordine piuttosto che dall ordine tardi scalzò la precedente opinione superstringhe la supersimmetria il dall imperfezione no cara nonna il big chiedendosi se dio fosse stato in micro e il macrocosmo la teoria bang non è dio dio se esiste è un esse fluenzato dalle leggi fisiche durante delle stringhe fu concepita negli re intelligente e in quanto tale il suo dise la creazione il paradosso mi sembra anni 60 dal un fisico italiano gagno dell universo deve essere perfetto abbastanza evidente fu lo stesso briele veneziano le stringhe sarebse così non è perdiamo ancora una volta hawking a riformulare il quesito di bero delle minuscole cordicelle della di vista il senso dell universo e siamo einstein nel 1998 come spiegazione lunghezza di planck 10-33 cm costretti ad accontentarci di una teoria della teoria del tutto la teoria che vibrando genererebbero tutte le che ci racconta come sia nato il nostro unificata ha una forza tale da determinare forze cose e fenomeni a noi conouniverso ma non ci spiega il perché la sua propria esistenza o ha invece biso sciuti ultimamente è stata rivista gno di un creatore un dubbio che l idea delle cordicelle che sono state dopo dodici anni è divenuto certez sostituite da brane minuscole za in principio la teoria era quella membrane sempre della stessa lundello stato stazionario ovvero un ghezza la m-teoria prevede quindi universo immobile ed eterno teori un numero immenso di possibilità camente semplice e quindi convin che permette di immaginare un nucente questa teoria fu però scredi mero enorme di universi approssitata nel 1930 dall astronomo edwin mativamente 10500 universi un ehubble che osservando le galassie norme multi verso con possibilità in movimento ed in particolare os illimitate e leggi differenti per ogni servando che tutte sembravano al universo in uno scenario di simile lontanarsi da uno stesso punto grandezza e autosufficienza la possmosse molte coscienze che ritene sibilità di un dio creatore diviene vano assurda una teoria di tal fatta del tutto marginale lo stesso einstein si dimostrò scet-

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 12 il modello quantistico del cervello la memoria e l apprendimento giovanna iacovazzo ex vb È all altro a borges che accadono le cose sarebbe esagerato affermare che fra noi c è ostilità io vivo io mi lascio vivere perché borges possa tramare la sua letteratura e quella letteratura mi giustifica del resto io sono destinato a perdermi definitivamente e solo qualche istante di me potrà sopravvivere nell altro spinoza capì che tutte le cose vogliono preservare nel loro essere la pietra eternamente vuol essere pietra e la tigre una tigre io resterò in borges non in me ammesso che io sia qualcuno qualche anno fa ho cercato di liberarmi di lui passando dalle mitologie dei sobborghi ai giochi col tempo e con l infinito ma quei giochi ora sono di borges e io dovrò ideare altre cose così la mia vita è una fuga e io perdo tutto e tutto è dell oblio o dell altro non so chi di noi due scrive questa pagina jorge luis borges da io e borges l attività neurale della neocorteccia dà vita alla formazione di estese configurazioni di moti oscillatori modulati in ampiezza e in fase tale stato che dipende dalla cooperazione di miliardi di neuroni si estende su determinate zone cerebrali definite domini di dimensioni lineari fino a una ventina di cm nel cervello umano ovviamente questo stato di cooperazione non è perpetuo ma si aggira in un intervallo che può variare da un decimo a un centesimo di secondo al termine di tale intervallo il determinato stato che si è andato delineando si dissolve e se ne crea uno nuovo e così via in un ciclo continuo ma quale agente è in grado di governare tutto questo processo e in che modo esso riesce nel giro di millesimi di sec a portare all ordine globale i miliardi di neuroni che compongono il cervello umano la soluzione a questo quesito giunse nel 1967 quando ricciardi e umezawa proposero un vero e proprio modello quantistico del cervello il cervello formato da miliardi e miliardi di neuroni in grado di assumere svariate configurazioni differenti all unanimità presenta chiaramente una struttura ordinata secondo il modello espresso da ricciardi e umezawa l ordine emergente dalle possibili configurazioni dei neuroni è dovuto a una rottura spontanea della simmetria tale meccanismo implica l esistenza di campi dalla natura ondulatoria che propagandosi su tutto il sistema siano in grado di indurre la formazione di configurazioni ordinate dei componenti elementari che costituiscono il sistema nel caso da noi analizzato dei neuroni per esplicare al meglio la loro funzione questi campi necessitano di una sorta di messaggero con massa quasi nulla in grado di propagare l informazione dell ordinamento fra i componenti elementari senza nel corso del suo viaggio distorcerla in virtù del dualismo onda particella questo indomito cavaliere non può che essere il quanto associato alla determinata natura ondulatoria dei campi tale particella prende il nome di nambu goldstone ng nel cervello la rottura della simmetria è dovuta agli stimoli esterni una volta rotta questa la dinamica endogena del cervello genera i quanti ng i quali si condensano nello stato fondamentale questo fenomeno di condensazione porta ad un cambiamento di scala poiché dalle dimensioni microscopiche delle interazioni fra neuroni si passa alle dimensioni macroscopiche dei domini ordinati la struttura ordinata che si raffigurazione artistica di alcuni neuroni.

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ho vegliato le notti serene numero 8 pagina 13 il modello quantistico del cervello la memoria e l apprendimento giovanna iacovazzo ex vb va a formare dipende sia dalla dinamica interna sia esterna del cervello infatti non solo un diverso stimolo ma anche lo stesso stimolo interno può originare in condizioni diverse sia esterne che interne al cervello configurazioni ordinate diverse questo processo non descrive altro che il normale meccanismo di formazione della memoria tale meccanismo è descritto all interno del modello come il processo di eccitazione di quanti ng dallo stato fondamentale corrispondente alla densità di condensato di quello della memoria l agente che provoca il ricordo è uno stimolo esterno simile a quello che ne ha prodotto la memorizzazione ovverosia è uno stimolo in grado di eccitare quanti di ng da uno stato fondamentale simile a quello indotto dallo stimolo originario giacché lo stato fondamentale è uno stato stabile cioè non soggetto a decadimento la condensazione in questo stato non può che descrivere la memoria a lungo termine la memoria a breve termine invece viene descritta come uno stato di condensazione eccitato e come tale quindi dotato di una vita finita memorizzare e ricordare sono dunque due processi diffusi su regioni cerebrali estese bisogna tener presente però che il cervello non è un ente a sé stante ma è permanentemente accoppiato con l ambiente esterno come tale esso è ovviamente un sistema aperto tuttavia la matematica che conosciamo non ci permette lo studio diretto di un sistema di questo tipo infatti per analizzare un sistema del genere è necessario prima renderlo un sistema chiuso nel caso del cervello al fine di renderlo un sistema chiuso possiamo considerarlo insieme all ambiente in cui è immerso per essere un perfetto sistema chiuso è necessario che il flusso in entrata sia uguale a quello in uscita e quindi che l energia in entrata del cervello sia uguale a quella di uscita dell ambiente e viceversa visto in questo modo l ambiente esterno si prospetta come una semplice copia del cervello di cui costituisce la sua immagine speculare per cui molto semplicemente possiamo dire che l ambiente esterno non è altro che il doppio del cervello tuttavia il cervello non acquisisce mai una nuova informazione senza inquadrarla prima in un determinato contesto esso infatti rimette in discussione in ogni suo atto percettivo tutto il suo assetto esperienziale ridisegna cioè tutto il suo paesaggio di attrattori infatti poiché gli stati di memoria sono stati fondamentali la dinamica interna attivata sotto l azione dello stimolo esterno procede verso questo stato come verso un attrattore in questo modo in un preciso istante della sua storia lo stato complessivo del cervello appare come un paesaggio punteggiato di attrattori in questa situazione la collocazione di un nuovo attrattore nel paesaggio preesistente non può essere casuale e ovviamente non può non provocare una riorganizzazione del complesso da questo rearrangement del paesaggio degli attrattori emerge il significato che quindi non appartiene allo stimolo che lo ha generato ma al contesto in cui l esperienza percettiva lo colloca l apprendimento consiste proprio in questo continuo processo di aggiornamento del paesaggio preesistente degli attrattori che a sua volta contiene in sé il significato delle esperienze percettive precedenti durante questo processo il continuo flusso di informazioni scambiato con il mondo esterno diventa conoscenza l evoluzione nel tempo dello stato complessivo del cervello attraverso il formarsi il coesistere il dissolversi il succedersi delle configurazioni di oscillazioni neurali è descritta attraverso una traiettoria in grado minimizzando l energia di definire un percorso nel paesaggio degli attrattori che in qualche caso si attarda in uno di questi subendone l attrazione tuttavia sempre tentando di fuggire da esso in una tensione dinamica costante volta al raggiungimento del bilanciamento dei flussi alla frontiera mente/mondo questa frontiera nel modello dissipativo quantistico del cervello si concretizza in un dialogo continuo tra il soggetto e il suo doppio questi percorsi sono fortemente influenzati dal nostro percepire il mondo in quello specifico momento per questo i percorsi degli attrattori non sono percorsi lineari ma percorsi caotici che da un lato rendono possibile un elevata capacità risolutiva e dall altro mostrano l affascinante scenario che caratterizza l errare e il pensare

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ho vegliato le notti serene stelle numero 8 pagina 14 resoconto osservazioni estive giacomo fierro v e notte tutt altro che fortunata è stata quella del 3 agosto durante la quale avremmo voluto trascorrere una notte bianca ai telescopi che purtroppo è stata interrotta da un cielo quasi coperto e da una pioggia che poco dopo la mezza notte ci ha costretti a smontare l attrezzatura a questo punto è la volta di sessa cilento borgo sulle pendici del monte stella serata di osservazione organizzata dalla prof antonella botti in occasione di una sagra paesana e il 9 agosto ma il tempo ci ha giocato brutti scherzi alternando fasi di cielo coperto a fasi di cielo sereno permettendoci di osservare chiaramente solo giove e poche stelle il meglio però deve ancora venire il giorno seguente a san mauro cilento il cielo era splendido e il cibo ottimo condizioni ideali per l osservazione invece no nonostante i presupposti la serata è stata animata da raffiche di vento che ci impedivano di stare fisicamente ai telescopi e non hanno permesso ai presenti di osservare granché poteva non essere questa una serata perf e tta pe r u n i nte rvis ta di giove nella serata del 26-08-2011 a marina di pisciotta un emittente televisiva locale il remake della serata ci è stato offerto in tutti i sensi dal prof cilento sindaco di san mauro cilento il giorno 23 agosto l osservazione a mio avviso è stato il migliore evento pubblico dell estate in quanto il sito osservativo era pressoché perfetto gli osservatori non in numero eccessivo e il cibo come sempre ottimo a procedere la serata inoltre alcuni membri del gruppo con il prof bartoli e merola hanno potuto prendere parte ad un corso di degustazione di oli tenuto a san mauro cilento veniamo ora all osservazione del 25 agosto in quest occasione il sito scelto dal gruppo è stato il porto di marina di pisciotta la serata non è iniziata nel migliore dei modi in quanto un forte temporale estivo ci ha impedito di montare l attrezzatura prima delle 23:00 fortunatamente dopo il temporale il cielo si è schiarito splendidamente permettendoci di scattare foto anche di buona qualità la serata al porto è stata allietata da un ottima pizza e si conclusa a notte inoltrata con dei cornetti caldi pochi giorni dopo il gruppo si è riunito per un uscita tecnica al belvedere della civitella scopo della serata è stato quello di mettere a punto il secondo dei nostri telescopi un dobson da 12 con lo stupore di tutti i presenti nel corso della serata abbiamo potuto osservare oggetti urano 26-08-2011 capella 26-08-2011

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ho vegliato le notti serene stelle numero 8 pagina 15 resoconto osservazioni estive giacomo fierro v e celesti come mai prima di allora galvanizzati dalla qualità della precedente osservazione e pressati da un anno scolastico ormai alle porte il 10 settembre abbiamo organizzato una vera e propria soprattutto ben riuscita notte bianca tra i presenti solo i fedelissimi ma come si dice pochi ma buoni non poteva mancare il consueto pre -serata alla griglia per preparasi ad affrontare la nottata montata l attrezzatura nella magnifica serata di fine estate abbiamo iniziato con gli scatti fotografici ma differenza delle precedenti fotografie questa volta abbiamo utilizzato una macchina reflex montata sul dobson al posto del sensore ccd risultato soddisfacente l ultimo evento estivo capita propr ioal mome nto gius to l equinozio d autunno il 23 settembre eccoci pronti a festeggiare al belvedere della civitella il compleanno di nettuno il pianeta fu scoperto il 23 settembre del 1846 dall astronomo gottfried galle e dal suo assistente d arrest da quel giorno sono passati 165 anni proprio il numero di anni terrestri necessari a nettuno per completare il proprio giro attorno al sole un anno i numerosi studenti del nostro liceo hanno potuto augurare buon compleanno al pianeta osservandolo dai nostri telescopi oltre 11 miliardi di km di distanza dalla nostra terra ma come ci sentivamo vicini a quel sereno punto azzurronel cielo dalla prima riga albireo altair betelgeuse sirio stella polare m42 luna strumentazione canon eos 450d dobson 12

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