Maestro Cuore1

 

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Pensierini1

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supplemento n.1 de il sabatino 2010 2011 pensierini dei miei alunni raccolti da maestro cuore giuseppe circelli volume i scuola leonardo da vinci

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cultura primo volume pensierini scritti dai miei alunni pagina introduttiva nel corso dei miei anni di insegnamento quando sul settimanale insieme curavo la rubrica sabato mattina all italiana e in seguito la scuola di italiano ho pubblicato spesso i compiti scritti dei miei alunni e se ben ricordate lo facevo nell intento di dare il via a uno scrittore a scrivere e mi auguro proprio di averlo dato almeno a qualcuno a volte vado a rileggerli e lascio immaginare a voi i ricordi e le emozioni che si accavallano nel mio cuore quasi a soffocarmi il petto allorché si affacciano alla mia mente anche i volti di tutti quei tanti studenti nel cui animo al pari di ogni altro insegnante ho seminato dei raggi di italianità sperando che continuino anch essi a farli risplendere in lungo e in largo durante il loro cammino in terra canadese adesso che il picai ha aperto questa simpatica rivista telematica che punta i suoi riflettori sui nostri corsi di lingua e cultura italiana del sabato mattina mi è passato per la testa di selezionarne alcuni in base all argomento trattato raggrupparli in vari volumetti e darveli in lettura on line nella pagina de «il sabatino» quasi certo di aver fatto qualcosa di utile buona lettura in questo primo volumetto ho raggruppato alcuni compiti che parlano dei seguenti argomenti 1 emigrazione 2 lingua italiana 1

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emigrazione la vita dei primi italiani emigrati a montreal non è stata per niente facile il cambiamento è stato radicale perché dai piccoli paesi di provincia si sono trovati in una grande metropoli qui oltre ad un clima ostile si sono trovati davanti a usanze tradizioni e lingue diverse ma col tempo le cose sono migliorate e gli italiani non sono più quelli di una volta hanno radicato qui anche le loro usanze e sono rimasti attaccati soprattutto alle loro abitudini alimentari mio padre dice che agli inizi degli anni sessanta non c erano tanti prodotti alimentari oggi invece si trovano facilmente perché vengono fatti proprio qui grazie ad industrie alimentari di marca italiana come saputo a compagnie importatrici come aurora valli ed altre ancora ed a ristoranti sale da ricevimento pizzerie pasticcerie e altre attività di questo genere ma la presenza italiana a montreal attraverso i prodotti alimentari è molto rilevante anche a livello familiare e casalingo l orticello dietro casa in estate il vino e le giardiniere in autunno gli insaccati col tempo freddo i pranzetti ed i vari biscotti e pasticcini che fanno continuamente le nostre nonne e mamme sono tutte cose che confermano e tramandano le abitudini alimentari italiane a montreal tutte queste cose di ordine casalingo hanno un altro grande valore fanno capire che anche i nostri genitori hanno contribuito ad arricchire il canada con esse anche la gente di tutti i giorni ha scritto una paginetta tutta sua nel grande libro della cultura italiana all estero c bozzo tanti anni fa l italia era un paese povero a causa delle due guerre mondiali le poche industrie che c erano al nord non bastavano a dare lavoro a tutti gli abitanti al centro e al sud vivevano di agricoltura per migliorare il loro stato economico hanno scelto l emigrazione alcuni sono emigrati nella stessa italia altri in germania svizzera francia altri in canada e altri stati gli italiani nei primi tempi hanno avuto molte difficoltà tra cui la lingua e il clima l emigrante ha lavorato molto ha provato tutti i lavori lavorando anche sette giorni a settimana per poter dare ai figli tutto il necessario e comprarsi una piccola casa col tempo si sono stabiliti qui conservando la loro lingua e cultura trasmettendole pure ai figli ma rispettando anche quelle dei paesi in cui vivono g de falcis mia madre è nata in italia e proviene da napoli mio padre invece proviene dalla provincia di campobasso mia madre aveva 18 anni quando è venuta qui aveva già finito le scuole e veniva in canada con la famiglia per avere una vita 2

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migliore mia nonna lavorava in casa e mio nonno era un poliziotto mio padre invece è venuto qui con suo padre mio nonno le sue sorelle e sua nonna sua madre mia nonna era deceduta quando lui aveva solo 14 anni allora la nonna di mio padre fu come una mamma per lui e le sorelle mio padre finita la scuola apprese il mestiere di meccanico per automobili i miei genitori sono venuti qui con l aereo e si sono sposati 23 anni fa fu un matrimonio bellissimo e oltre alla famiglia vi parteciparono tutti gli amici due anni dopo è nata la mia sorella più grande che porta il nome della madre di mio padre la loro prima casa era a saint michel e loro hanno abitato lì per tre anni e lì è nata mia sorella che si chiama come la madre di mia madre un anno più tardi hanno cambiato casa e sono venuti a vivere a rivière des prairies i miei genitori furono tra i primi a comprare la casa sulla strada dove abitiamo ancora adesso anche mia nonna e mia zia comprarono una casa vicino a loro ma dopo mia nonna e mia zia hanno cambiato casa noi però siamo rimasti lì e dopo due anni tutte le case della strada vennero vendute e abitate abitiamo ancora nella stessa bella casa dove sono nata io due altre sorelle e un fratello la mia prima sorella si è sposata e non abita più con noi ma noi naturalmente andiamo spesso a trovarla s petta mio padre emigrò qui in canada quando aveva 20 anni con la nave che si chiamava vulcania lui partì da napoli ed arrivò ad halifax undici giorni dopo viaggiava con sua madre e le sue sorelle sperando in un futuro migliore sulla nave soffrì molto il mal di mare tanto da essere ricoverato nell ospedale della nave il treno che lo portò da halifax a montreal secondo mio padre era un treno dell 800 perché mancava di tante cose di normale conforto arrivato a montreal con la madre e le sorelle incontrò suo padre e la famiglia si riunì lo stesso successe a mia madre lei però partì nel giugno del 1960 con la sorella e viaggiò con la nave saturnia ed anche lei venne a raggiungere suo padre qui a montreal anche lei ebbe il mal di mare ma prese delle pillole e le passò mio nonno aveva già un appartamento per loro tre la mia madre mentre mio padre lavorava andava a scuola per apprendere la lingua inglese t bontempo dopo essersi sposato in belgio mio padre aveva una sola idea in testa emigrare in canada allora fece una domanda di lavoro per esercitare la sua professione di insegnante qui in canada era il 1970 lo stesso anno arrivò la risposta per lettera in questa risposta si diceva che il governo del quebec accettava la sua domanda questo perché in belgio si parla francese e mio padre aveva 3

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appunto il diploma per insegnare francese tutto felice di quella risposta subito comprò due biglietti aerei bruxelles-montreal con la compagnia air canada e se ne venne qui con mia madre arrivati in canada chiesero la cittadinanza canadese e l ottennero dopo di che lavorando e risparmiando hanno comprato casa e hanno messo su famiglia e il resto è storia di cui faccio parte anch io m papia mio padre nato nel 1951 in provincia di campobasso nel molise emigrò prima in svizzera nel 1971 e vi restò quattro anni abitando in una stanza che aveva affittato in casa di una famiglia pensionata lavorò in una manifattura di carta per fotocopie e poi come elettricista nel 1975 decise di venire qui in canada dove abitavano alcuni dei suoi fratelli e delle sue sorelle venne dalla svizzera con l aereo e giunse direttamente qui a montreal dove abitò con una sua sorella ha lavorato in parecchi posti e tutti questi lavori li ha trovati anche con l aiuto di uno dei suoi fratelli e così ha lavorato in una manifattura di vestiti poi ha lavorato in un negozio dove vendono apparecchi per aria condizionata dopo ancora in una di vestiti e poi in una manifattura di ferro ornamentale ed è appunto in questo posto che lavora ancora oggi nel 1977 si è sposato ed è andato ad abitare per conto suo assieme a mia madre e adesso ecco qui anche me m berardinelli molti degli italiani emigrati in canada si sono stabiliti a montreal in tutti questi anni di emigrazione hanno portato molte usanze e abitudini italiane qui in america tra tutte queste cose voglio ricordare in che modo gli italiani sono presenti a montreal con i prodotti alimentari molti connazionali hanno aperto delle industrie per produrre alimenti su scala nazionale altri poi importano i prodotti alimentari dall italia e li vendono in canada altri hanno aperto ristoranti bar pizzerie pasticcerie ed altro per produrre buone cose secondo le tradizioni italiane ecco il motivo di tanti nomi italiani qui a montreal come saputo salerno valli aurora cimo bonanza e tanti altri negozi alimentari di stampo italiano noi italiani veniamo da diverse regioni ed ogni regione ha la sua maniera di preparare salsicce vino sottaceti salsa marmellate biscotti e pasta fatta a mano come orecchiette fusilli focacce ed altre specialità tutte queste cose fatte in casa hanno una grande importanza perché sono economiche sono fatte con più cura e sono molto più naturali e quindi sono buone per la salute io sono orgoglioso di queste cose che praticano pure i miei genitori con tutte queste abitudini paesane anche la gente comune e poco istruita è stata capace di mettere la sua piccola firma nel gran libro della cultura italiana in terra canadese f schirò 4

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molti anni fa i nostri antenati sono venuti qui per trovare una vita migliore di quella che c era in italia dopo la guerra vennero ad ambientarsi qui e riuscirono pure a insegnare qualcosa agli altri trapiantando qui le loro tradizioni hanno insegnato anche a noi come vivere nel rispetto di tutti i nostri nonni hanno dato un esempio ai nostri genitori e questi lo stanno dando a noi ed è così che andiamo trasmettendo la nostra cultura la cultura itliana i nostri antenati hanno seminato il seme dell italianità in terra canadese da questo seme è nato come un albero simbolico che si va facendo sempre più grande e robusto i nostri nonni allora sono le radici di quest albero i nostri genitori rappresentano il suo tronco noi giovani siamo i rami come si può capire la gente italiana di generazione in generazione sta allungando sempre più la vita di quest albero della nostra italianità quando noi giovani saremo grandi avremo anche noi dei figli i nostri figli saranno le foglie del nostro albero che con essi diventerà più verde e si arricchirà di nuove speranze più il tempo passa e più la popolazione italiana di montreal cresce la nostra comunità diventa sempre più grande e tramanda pure le tradizioni dei suoi antenati quando io sarò grande me ne farò un dovere di insegnare pure ai miei figli un modo di vivere all italiana affinché l albero della nostra cultura e delle nostre tradizioni possa continuare a crescere e a dare sempre buoni frutti t gallo un sabato mattina a scuola si parlava di storia il maestro raccontava dei gruppi etnici che venivano a stabilirsi in canada ad un tratto ho preso il volo con la fantasia cosa che mi capita spesso mi sono immaginato pure io su di una nave che si dirigeva verso il nuovo mondo assieme a tutta quella gente che tanti anni fa lasciava l italia per venire a vivere in canada stavo camminando sul ponte dell immenso bastimento quando il capitano dava l annunzio che in poche ore saremmo giunti ad halifax erano tutti ottimisti quegli italiani sulla nave tutti volevano cominciare una nuova vita lontani dalla guerra quegli emigranti erano sarti falegnami barbieri muratori ristoratori calzolai meccanici tutta gente che portava usanze e tradizioni nuove da radicare in america col tempo si sarebbero comprata una casa e poi con l aiuto di dio si sarebbero formata una famiglia erano queste le speranze di quegli emigranti una casa dove abitare con la famiglia che è la base di ogni buona società in questa nuova terra la nostra gente si è andata scambiando abitudini e costumi con altre genti e ha pensato pure all istruzione all italiana dei propri figli ha praticato la sua fede e ha fatto conoscere la sua cultura a montreal infatti strade parchi edifici monumenti interi rioni cittadini parlano italiano ecco nella mia fantasia osservo un quartiere tutto italiano si 5

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chiama riviere des prairies l odore dei piatti casalinghi il sapore del buon vino le liete cene con familiari e amici le feste patronali come sono stati grandi i nostri antenati per creare tutte queste cose in questa terra qui «signor franceschini potrebbe stare attento alla lezione invece di pensare a chissà che cosa?» uops mi sono fatto sorprendere a fantasticare «allora dice il maestro avete capito gli effetti dell emigrazione italiana nella nostra società canadese?» e ci invoglia a pensare a tutti quegli italiani che si sono distinti nei vari campi delle attività sociali non si possono più contare politici industriali commercianti professionisti ingegneri imprenditori e via di seguito tutta gente che ha dato una grande importanza al popolo italiano all estero mentre lui parla la mia fantasia riprende di nuovo il volo ma questa volta mi porta nel futuro e mi fa vedere già grande emigrante del terzo millennio sto portando per mano i miei figli sto insegnando loro a camminare sui passi dei nonni perché anche se la strada sembra vecchia è ancora ricca di avvenire e di futuro andare incontro ai nonni infatti vuol dire farli continuare a vivere nelle nostre opere e nelle nostre azioni a franceschini quando i primi italiani sono venuti qui in canada questa terra era molto diversa dall italia era differente per esempio per la lingua per il clima e per i costumi gli italiani si sono abituati un po alla volta a vivere in questa terra lo fecero lavorando e facendo sacrifici essi hanno pure saputo mantenere le loro usanze e le loro abitudini italiane qui in canada le hanno fatto conoscere pure agli altri e si sono abituati pure alle tradizioni degli altri popoli così con questo scambio di idee e di modi di vivere sono riusciti a trasformare tutto il sistema di vita in questa terra tutte queste cose sono delle piccole cose giornaliere ma hanno una grande importanza perché rappresentano il modo in cui anche la gente semplice ha saputo fare cultura in una terra non sua così facendo gli italiani si sono fatti ben volere da tutti e hanno preparato un buon futuro pure per i loro figli É bene continuare il cammino dei nostri antenati io penso che è una buona cosa fare questo perché siamo italiani e dobbiamo continuare la nostra cultura e le nostre tradizioni se non lo facciamo noi non lo farà nessuno per noi per continuare la nostra cultura dobbiamo farla conoscere pure ai nostri figli solo così la nostra storia di emigranti avrà un futuro significativo l graziani i nostri nonni cioè i nostri antenati sono venuti in canada perché in italia non c era lavoro allora molte persone sono emigrate dall italia al canada la guerra fu il fattore principale di tutto questo la guerra distrusse case e fabbriche e la gente non 6

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aveva dove abitare e dove lavorare allora è partita per l estero e molti come i miei nonni sono venuti qui in canada appena arrivarono qui non avevano i soldi per comprarsi una casa e allora dovettero lavorare per poterlo fare ma la casa ha bisogno pure di essere ben mantenuta per costruire le case e per ben mantenerle molta gente può lavorare e fare buoni guadagni le fabbriche possono produrre i negozi possono fare affari e perciò tutto il paese fa progresso quando la gente sta bene in salute e in economia può anche divertirsi e fare feste in famiglia e in società matrimoni battesimi cresime feste patronali feste di associazioni ecc se ci pensiamo bene tutte queste feste sono molto importanti per l economia di una nazione la costruzione può andare avanti i commerci possono restare aperti e tutti quanti possiamo vivere meglio gli italiani di montreal hanno svolto una parte molto importante nello sviluppo del canada e perciò possiamo sentirci molto fieri dei nostri nonni che hanno sempre fatto onore all italia e agli italiani v libasci io non mi sento un emigrato perché sono nato qui mio padre è emigrato allora io sono figlio di emigranti non ho mai avuto la possibilità di andare in italia e non posso fare una differenza tra il nostro stile di vita e quello italiano mi piacerebbe stare un po in italia sembra strano un italiano che non è mai stato in italia posso esprimermi in francese e in inglese perché vado alla scuola fancese e mio padre mi ha insegnato l inglese adesso sto imparando l italiano e non mi è difficile adattarmi agli altri perché molti altri ragazzi vivono la mia stessa situazione quando i miei genitori mi parlano dell italia mi fanno sognare e cominciano pure a parlare di una vacanza in italia per l anno prossimo spero proprio di avere la fortuna di andarci m gullone la vita ci dà spesso delle scelte alcune volte sono facili ma altre volte sono difficili quella di emigrare in canada per esempio è stata una scelta molto difficile per i nostri nonni e per i nostri genitori io sono una ragazza di 14 anni figlia di emigranti mio padre è emigrato qui all età di 16 anni dopo 25 che vive qui si sente ancora italiano ed ha trasmesso anche a me e a mia sorella il grande amore per il suo paese meraviglioso quando sono andata in italia quest estate era da quattro anni che ci mancavo É stato molto bello ritrovare mia nonna mia zia i miei cugini quando è giunto il momento di ritornare in canada io che non sono nata in italia mi sono sentita rapita dal mio paese di origine dalla mia casa dalla mia famiglia e volevo restare là io in canada non mi sento più a casa perché mi sento italiana al 100 ho degli amici qui ma per loro e per tutti gli altri sono sempre un emigrante 7

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e poi ci sono molte cose che mi fanno sentire un po più italiana un programma italiano le passeggiate con gli amici le feste tipiche di paese «pulcinella» e «pasta e fasule» io che ho scoperto quest amore per l italia soltanto questa estate posso immaginare la nostalgia di mio padre e di tutti quelli che sono venuti prima spero che un giorno si realizzerà un mio bel sogno quello di ritornare a «casa» cioè nella mia bella italia v gallo io non sono un emigrante però lo erano i miei bisnonni i miei nonni e il mio papà la mia provincia di provenienza è reggio calabria e io mi sento italiana perché parlo italiano e vado spesso in italia qui in canada mi chiamano italiana però quando vado in italia tutti mi chiamano l americana o la canadese le mie amiche in italia non sono fortunate come lo siamo noi qui perché devono andare a scuola sei giorni la settimana lì con esse non ho avuto problemi per comunicare come pensavo prima di andare in italia qui in canada vado a una scuola dove apprendo francese e inglese e il sabato vengo pure alla scuola d italiano in italia saper parlare italiano mi ha aiutato a farmi delle amiche e a parlare con le mie cugine ancora adesso con alcune amiche dell italia ci scriviamo delle lettere trovo che le mie amiche in canada sono diverse da come sono quelle in italia lì le ragazze sembrano molto più serie e non fanno ridere come sono capaci di fare quelle di qui hanno anche delle usanze molto diverse dalle nostre non si chiamano molto spesso a telefono e ascoltano altri tipi di musica in italia si esce molto più spesso io uscivo quasi ogni sera con le mie amiche e cugine facevamo delle camminate avanti e indietro e ci siedevamo e parlavamo qui pure usciamo ma si va di più a cinema o a comprare vestiti in italia invece si cerca di stare più fuori e lì si è anche più sicuri quando si esce perché il paese è molto più piccolo di montreal e se succede qualcosa tutti si conoscono in italia inoltre si può uscire anche senza dir niente ai genitori e si è quindi un po più liberi n rodà il mio nome è marcella ed ho 14 anni anche se ho un nome italiano io non sono italiana perché sono nata in canada i miei genitori però sono italiani perché sono nati e cresciuti in italia io sono italocanadese eppure quando mi chiedono se sono italiana dico subito di si senza pensare tanto alla risposta visto i miei precedenti etnici è difficile per me non considerarmi italiana se non parlassi francese e inglese penserei proprio di essere italiana se dovessi decidere a quale nazionalità mi piacerebbe appartenere proprio non saprei scegliere mi piace essere considerata canadese perché in canada parliamo più lingue ci sono diversi 8

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popoli e apparteniamo a razze diverse però sono orgogliosa pure di sentirmi italiana perché è questa la mia origine e sono fiera di appartenervi gli italiani in italia parlano una sola lingua quando si parlano più lingue si può comunicare con più gente però l italia ha delle tradizioni interessanti dei piatti tipici tanta storia e tanto turismo ci sono luoghi artistici da visitare e paesaggi belli da vedere in italia sono nati artisti famosi le cui opere sono conosciute in tutto il mondo in conclusione io mi considero italocanadese e sono fiera di questa doppia nazionalità perché hanno tutte e due dei vantaggi il canada è un paese che non alimenta guerre e l italia è un paese che ha molta cultura m de piano mi chiamo joel ho 15 anni e studio italiano nelle scuole del picai del sabato mattina sono un italocanadese e sono molto fiero di esserlo sono nato a montreal ma ho pure la cittadinanza italiana io sono un italiano nato all estero mentre i miei genitori sono nati proprio in italia mio padre è nato in provincia di trapani in sicilia lui è arrivato in canada all età di cinque anni mia madre è nata in provincia di campobasso nel molise lei è arrivata in canada quando aveva soltanto tre anni questo perché i nonni vennero qui in cerca di lavoro arrivarono in canada senza un istruzione adeguata e senza una qualifica lavorativa perciò trovarono un occupazione soltanto in lavori manuali il lavoro era necessario se volevano mandare avanti la famiglia far studiare i figli e realizzare il sogno di una casa tutta loro io posso ritenermi fortunato di essere nato qui dove ho migliori opportunità per il mio futuro e per il mio avvenire l italia che è il mio paese di origine è un paese pieno di storia e ricco di cultura essa poi fa parte pure del g8 ciò significa che l italia è uno dei paesi più industrializzati del mondo durante gli ultimi cinquant anni la nostra gente si è sviluppata significativamente quando vinciamo i campionati di calcio facciamo delle sfilate nelle strade perché siamo fieri di essere e di sentirci italiani io sono anche fiero di essere italocanadese e perciò sono contento sia se qui mi chiamano italiano e sia se quando vado in italia mi chiamano americano l anno scorso ho ottenuto il passaporto italiano questo mi dà molta soddisfazione perché adesso che l italia fa parte dell unione europea io mi sento più internazionale noi italiani di montreal dobbiamo conservare la lingua e la cultura italiana tutti i ragazzi che vanno a scuola dovrebbero iscriversi ai corsi del picai con l obiettivo di conservare la nostra lingua e la nostra cultura senza cultura e senza lingua come possiamo considerarci italiani j maggio 9

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io ho 14 anni e sono di origine italiana il mio nome è antonio come si dice in italia ma qui i miei amici locali mi chiamano anthony all inglese non ho nessuna difficoltà ad adattarmi agli altri mio padre è venuto qui all età di vent anni prima ancora già avava lasciato l italia all età di diciassette anni per andare a lavorare in germania quando è venuto qui ci venne per vacanza per visitare i parenti e cioè la nonna che adesso ha 99 anni il fratello e lo zio dopo un po di tempo che era stato qui vide che gli piaceva e decise di restarci per sempre e di farsi pure una famiglia qui in canada e così io sono nato in canada e tante volte mi domando chi sono e mi rispondo che non mi sento né carne né pesce una delle ragioni perché dico questo è che se vado in italia quelli di lì mi chiamano canadese e qui intanto tutti quanti mi considerano italiano e questo è un fatto che mi fa pensare un poco anche se in realtà io mi devo definire un italocanadese dentro di me vorrei essere un italiano vero nato lì in italia ma questo è un sogno che non si realizzerà mai intanto ho pure un altro pensiero per la testa ed è che mi piacerebbe andare a vivere in italia e formare lì la mia famiglia l italia per me è una frutta che deve essere assaggiata dico così perché la cucina italiana è una delle più famose al mondo e non solo la cucina perché ci sono pure tante bellezze naturali e artistiche parlando di artisti per esempio non dimentichiamo che in italia ce ne fu uno che fu pittore architetto scienziato e altro ancora come avete potuto capire sto parlando di leonardo da vinci uno dei più grandi inventori di tutti i tempi leonardo è ricordato dovunque e pure la scuola che frequento il sabato una scuola locale inglese è dedicata a lui dopo di lui voglio ricordarvi un altro grande italiano per il solo fatto che si chiama come me chi ha scoperto l america cristoforo colombo io mi sento molto fiero di essere italiano e credo che la mia terra di origine può essere considerata come una delle tante bellezze che si trovano sul nostro pianeta vi definisco l italia con quattro parole essa è semplicemente stupenda a colombo quando gli italiani sono venuti ad abitare a montreal era molto duro per loro abituarsi qui l inserimento era più difficile di tutto perché gli italiani arrivavano in gruppi numerosi e tutto questo soprattutto negli anni 50 e 60 mio padre è venuto a montrreal quando era ancora piccolo e questo avvenne nel 1952 e mia madre è venuta pure lei piccola ed era il 1960 era difficile per lei ricominciare gli studi ma non per molto tempo perché mia mamma e sua sorella trovarono lavoro e fu loro possibile aiutare la famiglia suo padre non trovava lavoro a montreal allora viaggiava dappertutto per dare da mangiare ai suoi bambini questo è il caso di una sola famiglia ma ce n erano molte altre che stavano forse peggio oggi invece gli 10

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italiani stanno ancora qui ce l hanno fatta hanno imparato la lingua e i loro figli ormai sono grandi hanno formato famiglia ed è per questo che anche noi adesso siamo qui a continuare le loro tradizioni e la nostra stessa storia n mirabella spesso nella vita paragoniamo delle cose ad altre cose l italianità di montreal la possiamo rassomigliare a un albero grande e antico ma immaginario furono i primi emigranti a trapiantare le radici del simbolico albero della nostra italianità quando vennero qui dovettero fare molti sacrifici per abituarsi a questa terra ci riuscirono ed è così che nacque l albero di cui sto parlando i loro figli rappresentano il tronco di quest albero i nostri genitori infatti hanno continuato il lavoro dei nostri nonni sono rimasti attaccati alle loro tradizioni e hanno fatto conoscere i loro costumi pure alle altre genti in questo modo hanno affermato il loro modo di vivere all italiana e hanno fatto divenire grande e robusto il tronco del nostro albero e i rami come sono nati e come si sono allungati i rami possono essere le tante persone italiane che si sono distinte nella società e hanno dato importanza pure alla nostra gente abbiamo perciò i rami dell industria del commercio della politica della stampa della medicina dell artigianato della fede dell arte della cultura ed altro le foglie i germogli e i frutti di quest albero siamo noi giovani che se vogliamo sentirci veri italiani dobbiamo dare continuità al loro operato se esaminiamo un albero con le radici di fuori possiamo immaginarlo come un doppio imbuto attaccato ai cilindri dove passa l acqua o il vino quando si riempie una bottiglia la parte di sotto formata dalle tante radici è simile a quella di sopra fatta di rami e foglie cosa significa questo significa che le radici della nostra italianità piantate dai nostri nonni si sono unite tutte insieme nel tronco e poi si sono di nuovo divise in tanti rami individuali tutto questo vuol dire che noi giovani dobbiamo ridare valore e importanza all italianità dei nostri antenati arrivata fino a noi attraverso i nostri padri ma tutto questo lavoro passato resta inutile se non lo continuiamo a nostra volta affiché quest albero cresca anche in avvenire a franceschini 11

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lingua italiana montreal è una città multiculturale dove c è l opportunità di imparare l inglese e il francese perché non pure la nostra bella lingua neolatina cioè l italiano essendo figli di italiani siamo già privilegiati di parlarlo perché allora non scriverlo pure correttamente tutto questo possiamo farlo grazie al picai e ai nostri insegnanti del sabato mattina É un po duro alzarsi presto pure in questo giorno ma lo faccio perché sono fiera di potermi esprimere nella lingua materna dei miei genitori quando vengono a farci visita i nostri zii dall italia e mi dicono che io parlo bene l italiano ne sono contenta e poi dando uno sguardo ai miei genitori vedo la loro approvazione mia madre mi parla spesso della cultura italiana dei poeti dei musicisti degli scultori e delle opere italiane allora l italia è ad uno dei primi posti al mondo per la sua cultura e bellezza e perciò mia madre me ne parla con grande entusiasmo io non ho ancora avuto l opportunità di visitare l italia ma spero di potermi recare presto in questo meraviglioso paese di cui tutti parlano con ammirazione e se mi chiederanno «you talk english?» «yes » risponderò «parlez vous français?» «oui certainement!» e con orgoglio aggiungerò «e grazie al picai parlo anche l italiano s petta É importante per me imparare l italiano così posso parlare più lingue io già parlo l inglese perché vado a scuola inglese dove frequento la terza media tra le materie che studio c è pure il francese ed allora imparando l italiano mi ritrovo con tre lingue con le tre lingue che io posso parlare e scrivere mi sarà più facile trovare un buon lavoro quando avrò finito la scuola poi è importante per me imparare l italiano così posso comunicare con i parenti in italia facilmente e senza problemi la lingua italiana è importante non soltanto per me ma pure per tutti quelli che apprezzano l arte la cultura e la civiltà italiana in tutto il mondo sono famose le belle macchine sportive come ferrari lamborghini alfa romeo lancia e anche fiat l italia è famosa in tutto il mondo anche per i suoi prodotti alimentari come la pasta il parmigiano il prosciutto il vino e altro ancora fra le cose artistiche moderne sono molto apprezzati i gioielli insomma imparare a perfezione l italiano è molto importante anche per le ragioni che ho spiegato sopra f borsellino devo imparare l italiano perché è importante conoscere la propria lingua di origine in tal modo ho la possibilità di conoscere la cultura dei miei padri di essere più istruita e di comunicare meglio con i miei genitori parenti ed amici italiani con 12

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questi corsi del sabato mattina poi posso ottenere dei crediti utili per la scuola regolare di tutti i giorni apprendere l italiano è fondamentale per conoscere la cultura l arte la religione e le tradizioni dei nostri antenati bisogna continuarla questa bellissima lingua parlarla ogni giorno perché sarebbe una delusione lasciarla morire perciò noi giovani dobbiamo apprenderla custodirla e soprattutto tramandarla ai nostri stessi figli per continuare l opera che hanno cominciato i nostri padri v fontana É sabato mattina e anche se non è troppo bello mi piace lo stesso andare alla scuola italiana incontro e faccio conoscenza con molti altri ragazzi poi imparando questa lingua mi trovo bene quando vado in giro soprattutto quando vado con mia madre a fare acquisti nei negozi italiani lì parlano sempre l italiano e l italiano mi piace anche perché nel futuro sapendo parlare più lingue posso trovare più facilmente un lavoro questa lingua mi piace anche perché spesso vado in italia con i miei genitori e conoscendo l italiano mi sento molto meglio quando vado a trovare i miei parenti in italia mi sento di essere a casa mia per questo il sabato mattina è una giornata importante per me e cerco di non mancare mai ai corsi di lingua italiana d rinaldi l italiano è una lingua meravigliosa il sabato mattina vado a scuola per impararla lo sapete perché lo faccio no allora ve lo spiego primo per fare onore alla nostra terra di origine pure se siamo in canada non vuol dire che non dobbiamo essere orgogliosi della nostra lingua in secondo luogo andare a scuola anche il sabato mattina mi dà la possibilità di imparare la lingua e la cultura italiana e pure di conoscere meglio l italia da bravi figli di italiani non dobbiamo trascurare le nostre responsabilità e una delle nostre responsabilità è quella di continuare la cultura e le tradizioni italiane io trovo che la nostra lingua ha tante qualità ed è per questo che ringrazio tutti quelli che ci permettono di impararla e di poterla trasmettere pure ai nostri fligli e tropiano secondo me la lingua italiana a montreal è di meno in meno praticata gli italiani immigrati tanti anni fa hanno insegnato ai loro figli una delle loro ricchezze la lingua della loro terra natale e si sono fatti un dovere di insegnarla pure ai loro figli e nipotini ma ognuno ha il suo dialetto e la comunicazione diventa quindi un problema per fortuna ci sono i corsi di italiano del pelo e del picai che si danno fuori delle classi canadesi inoltre ci sono i canali televisivi e radiofonici in lingua 13

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italiana si deve precisare che questi mezzi di comunicazione sono dati per tutte le lingue parlate a montreal oltre al francese e all inglese allora gli orari dedicati alla lingua italiana sono ristretti purtroppo come possiamo facilmente osservare gli italiani smettono di immigrare in canada poco a poco la lingua italiana potrebbe trovarsi nel pericolo di sparire dalle strade di montreal ma mi auguro che questo non succeda mai r de falcis il primo giorno della scuola di italiano è stato oggi 13 settembre la settimana scorsa ci sono state le iscrizioni e oggi sono cominciate le lezioni io sono un poco contento e un poco scontento per questo perché devo passare a scuola pure mezza giornata del sabato il primo giorno di scuola è stato interessante perché ho imparato qualcosa che non sapevo come per esempio l umbria e san francesco dante e la toscana intanto sono stato molto contento per aver rivisto tutti i miei amici di scuola sia di questa del sabato che di quella di tutti i giorni durante le vacanze estive essi mi sono mancati molto fortunatamente alcuni compagni che non vengono alla mia stessa scuola superiore posso vederli qui il sabato mattina la scuola di italiano è differente dalla scuola ordinaria di tutti i giorni dura solo tre ore dalle nove alle dodici spesso trovo la scuola d italiano assai interessante perché apprendo cose nuove sull italia e la sua cultura ci sono delle volte che non comprendo ma imparo lo stesso qualche cosa questo è il mio settimo anno che frequento la scuola di italiano e oggi primo giorno di scuola è stato un poco strano per qualche piccola ragione avevo perso l abitudine di dovermi alzare presto per venire a scuola ma adesso eccomi qui e sono pronto a passare un altro anno scolastico all italiana e spero che tutto vada bene g morabito oggi è il primo giorno di scuola anche se le iscrizioni si sono fatte sabato scorso io sono venuta soltanto oggi a iscrivermi e pure a cominciare le lezioni mi ha accompagnata mio padre che ha firmato e poi se n è andato la prima cosa che ho fatto sono andata in cerca della mia amica cinzia e mi sono messa a parlare con lei lei però non è nella mia classe e perciò ci siamo dovute separare dopo ho incontrato i miei compagni di classe dell anno passato ed è stato bello ritrovarsi insieme un altra volta parecchi compagni dell anno scorso non li ho visti perché quest anno essi non sono venuti mentre stavamo nel cortile sono usciti i professori e ognuno ha radunato la propria classe siamo entrati nella scuola e siamo andati nella nostra aula il mio nuovo maestro ci ha fatto scrivere qualcosa su questa prima giornata e di dare la nostra impressione sulla scuola di italiano allora questa 14

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