PICAI_2010_2011

 

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La rivista del PICAI, PICAI magazine

Popular Pages


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il sabatino it anno ii web 2010 2011 numero unico perchè studiare l italiano 400 anni dopo galileo i film al picai le interviste del direttore le attività delle scuole del p.i.c.a.i le origini del p.i.c.a.i i nuovi scritti di maestro cuore shakespeare chi era costui ilnotiziariodelp i c a i amontreal

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pag.2 pag.2 le scuole del picai antoine brossard 3055 boul rome brossard 6090 rue lachenaie st-léonard dante john f kennedy 3030 villeray montréal l odyssÉe des jeunes 4600 rue cyrille-délage auteuil-laval st.lawrence academy 1555 rancourt lasalle leonardo da vinci 12025 andré dumas r.d.p mtl 501 northcote rosemère mc caig marc-aurÉle fortin 12230 fernand gauthier r.d.p mtl 9360 5e rue r.d.p mtl michelangelo notre-dame-de-la-dÉfense 6841 henri-julien montréal our lady of pompei 9944 boul st-michel montréal pierre-de-coubertin 4700 lavoisier st-léonard saint paul 1305 de l assomption duvernay-laval secondaire des sources 2900 lake road dollard-des-ormeaux 6440 de terrebonne montréal ste-monica la dauversiÈre 11600 bld de l acadie montréal 2323 daniel johnson laval laurier senior adulti sede -6865 christophe colomb messaggio della presidente sig.ra pia maria gaudio cari lettori eccoci al secondo numero della versione sfogliabile del sabatino estratto dalla edizione elettronica del giornalino del picai a vedere il gran numero dei visitatori del nostro sito riteniamo che l iniziativa abbia incontrato l interesse di quanti seguono le nostre attività e questo fatto ci é di grande incoraggiamento a continuare abbiamo voluto creare un strumento che entri facilmente nelle vostre case con la speranza che esso porti una testimonianza dell impegno posto dagli studenti dagli insegnanti e dal picai per la conservazione in canada della nostra bella lingua il sabatino è il giornalino prodotto soprattutto dagli studenti della scuola d italiano del sabato e ci attendiamo naturalmente lettori indulgenti che si accostino con simpatia e tra le righe sappiano cogliere gli sforzi compiuti dai nostri giovani per esprimersi in una lingua che non è più la loro a questi giovani desidero anch io esprimere tutta la mia simpatia e nel frattempo congratularmi per aver scelto di sacrificare i loro sabati per dedicarne una parte all apprendimento della lingua italiana da queste pagine rivolgo un sincero apprezzamento per il lavoro svolto dagli insegnanti e dai direttori che con dedizione e professionalità continuano a svolgere instancabili il difficile lavoro del sabato ed un appello ai genitori ad iscrivere i propri figli alla scuola d italiano affinché non venga persa la coscienza delle nostre radici poiché questa versione sfogliabile del sabatino esce in prossimità delle festività natalizie desidero anche utilizzare questo spazio per augurare calorosamente a voi lettori agli allievi dei nostri corsi e alle loro famiglie agli insegnanti ed ai direttori delle scuole del picai buone feste buon natale e un nuovo anno sereno e prospero il consiglio di amministrazione pia maria gaudio fernando martini rosaria monaco romolo chiarella elvira gallo enza monaco carla bellotti annunziata d elia erminio piccolino aldo rallo italo staffa rosalba tantalo presidente i vice-presidente e tesoriere ii vice presidente segretario consigliere consigliere consigliere consigliere consigliere consigliere consigliere consigliere

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pag.3 il sabatino atto ii siamo di ritorno con il secondo numero de il sabatino nella versione sfogliabile e stampabile ci siamo arrivati tra molte difficoltà e con molto impe-gno assieme ai direttori agli insegnanti ed agli allievi delle nostre scuole senza il cui apporto la nostra rivista non avrebbe motivo d esistere ricordiamo che la nostra rivista esiste nonostante le oggettive difficoltà di bilancio che hanno inve-stito il picai ed hanno costretto il suo consiglio di amministrazione ad adottare sofferte misure di riduzione di attività il futuro non si presenta sotto auspici favorevoli la cri-si economico-finanziaria colpisce l italia e tutto il mondo occidentale e sappiamo già che un ulteriore riduzione del con-tributo del mae e prevista per il 2012 questo porterà il consiglio ad adottare altre misure re-strittive delle attività istituzionali del picai che comunque cercherà di soddisfare per quanto possibile le esigenze di italianità del territorio montrealese noi e cioè la nostra rivista cosa possiamo fare per contribuire ad appoggiare la missione del picai nonostante tutto intanto cercheremo di sensibilizzare tutte le organizzazioni territoriali italiane e la comunità attraverso le nostre pagine web leggete a tal proposito gli editoriali che compaiono ormai da qualche mese nella pagina http www.picai.org/sabatino_editoriale.html assieme a tali iniziative occorre che diamo tutti il nostro contributo affinché la nostra attività sia posta in primo piano e solleciti coloro che non vedono o fingono di non vedere il futuro che si prospetta in particolare vorremmo coinvolgere in quest opera di sensibilizzazione le persone che sono preposte all insegnamento e alla diffusione della lingua italiana affinché a loro volta si facciano portatori e trasmettano nell ambiente scolastico studenti e famiglie dei valori culturali e linguistici che rendono viva la nostra appartenenza e identità suggeriamo quindi a tutti quelli che hanno a cuore le sorti del picai e quelle de il sabatino di inviarci molto materiale da pubblicare con articoli anche di poche righe foto e documenti che mostrino le attività della nostra missione e la sua importanza per la comunità italiana montrealese stringiamo i denti e diamoci da fare tiremm innanz come aveva detto un eroico italiano sommario storia com è nato il picai reportage perché studiare l italiano le interviste del direttore le scuole dante alighieri pierre de coubertin secondaires des sources genesis john f kennedy laurier senior leonardo da vinci odyssée des jeunes marc-aurèle fortin mcgaig madonna della difesa nostra signora di pompai ste.monica st.lawrence st.paul st.vincent jules verne picai sede didattica unità didattiche eventi il cinema al picai scienza 400 anni dopo galileo cultura maestro cuore storia d italia shakespeare e il nome d arte di john florio beppe viola omaggio pag.4 pag.5 pag.7 pag.12 pag.15 pag.17 pag.21 pag.22 pag.23 pag.25 pag.35 pag.37 pag.38 pag.41 pag.43 pag.44 pag.54 pag.57 pag.60 pag.61 pag.66 pag.68 pag.70 pag.71 pag.89 pag 91 il sabatino.it editore direttore p.i.c.a.i inc gian g.pollifrone collaboratori direttori insegnanti ed alunni delle 17 scuole del picai prof.maria predelli prof.mariagabriella ghizzoni bianca pisarzewski belado kang maestro cuore redazione ed amministrazione 6865 christophe colomb montrèal quèbec h2s 2h3 tèl 514 271 5590 www.picai.org/sabatino_home.html gian g pollifrone

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la storia com è nato il p.i.c.a.i così scriveva 25 anni fa la professoressa bianca maria pisarzewski pag.4 la scuola d italiano del sabato mattina da quando si insegna l italiano ai figli degli immigrati la prima scuola in cui insieme al francese l inglese e alle altre materie del programma si insegnava l italiano sorse nel 1910 nella scuola madonna della difesa c erano poche decine di alunni e un maestro nel giro di 12 anni i maestri erano diventati 22 gli alunni 740 questo quando la colonia italiana non arrivava nemmeno a 20.000 unità.verso il 1931 il governo italiano istituì i corsi serali d italiano per i bambini figli degli immigrati gli stipendi per gli insegnanti arrivavano direttamente dall italia e il governo aveva inviato un direttore il sig.bonfante questo durò fino al 1940 nel 1958 la cecm dove era stato istituito il service des nèo-canadiens si interessò dei problemi linguistici degli immigrati e oltre ai corsi serali di francese e di inglese per gli adulti istituì le ecoles du samedì matin en langue maternelle per i bambini degli immigrati dei vari gruppi etnici per il gruppo etnico italiano la prima scuola del sabato fu organizzata dall allora padre a cimichella nella parrocchia monte carmelo d accordo col direttore del servizio dei neocanadesi sig.renè gauthier che a suo tempo aveva appoggiato le acli nella scuola del sabato si sarebbero insegnate due lingue il francese e l italiano e il governo del quèbec avrebbe pagato tutte le spese cosi ebbero inizio i primi corsi che ben presto si estesero a tutte le altre parrocchie italiane non parliamo dall abnegazione dell entusiasmo dello spirito di arrangiamento prettamente italiano degli insegnanti di allora che lavoravano senza libri di testo senza un piano di lavoro ben definito senza programmi insegnanti e alunni facevano capo alle rispettive parrocchie che erano il fulcro delle scuole del sabato mattina grazie all opera instancabile ininterrotta e disinteressata dei nostri padri gli alunni aumentavano continuamente e si aprivano nuove scuole quante decine di migliaia di foglietti informativi stamparono e diffusero i padri delle parrocchie italiane quanto tempo e quante spese hanno profuso a piene mani il conto sarebbe troppo lungo nel 62 se non sbaglio per interessamento del console generale a cui ci eravamo rivolti arrivarono i libri per le scuole d italiano nel 1963 il parroco di pompei padre giov.triacca riuscì a riunire tutti gl insegnanti d italiano in un associazione associazione insegnanti cattolici italo-canadesi con proprio statuto e regolare registrazione notarile presso il governo del quèbec presidente fu il sig.lemmetti preparammo un piano organico di lavoro elaborammo i programmi per le varie classi e cercammo di fare funzionare in maniera omogenea queste scuole divenute numerose il 13 maggio 1964 alla casa d italia nel corso di un accademia in italiano e in francese furono premiati gli alunni più meritevoli i doni furono offerti dalla c.i.b.p.a col cui presidente aldo dello sbarba c era stato un incontro nelle parrocchia di pompei l iniziativa ebbe vivo successo alla fine dell anno scolastico 68-69 la cecm decise per ragioni finanziarie di chiudere i corsi del sabato mattina e allora noi di `pompei per iniziativa del parroco sotto la direzione di padre giuseppe duchini decidemmo di aprire da soli le scuole `la scuola d italiano non deve morire fu lo slogan la parrocchia fornì tutto il materiale necessario gli alunni pagarono $10.00 di iscrizione e vennero numerosi i direttori e gl insegnanti dedicarono ore e ore gratuitamente per tutta l organizzazione accettammo anche di fare due lezioni gratis che però alla fine dell anno ci furono pagate e tutto funzionò a meraviglia il sig.ermanno lariccia preparò nuovi programmi più completi e se non sbaglio anche nell ovest di montréal si aprì una scuola l anno seguente 1970-71 fu chiesto al picai di prendere in mano l organizzazione di questi corsi la storia della scuola d italiano del sabato mattina s innesta ora nella storia del picai.

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reportage perché studiare l italiano per avvicinarmi alla cultura italiana perché la famiglia è d origne italiana perché per qualche ragione si ama l italia perché mi mandano alla scuola d italiano oppure perché pag.5 ho deciso di seguire i corsi di lingua italiana perché sono italiana e mi voglio migliorare in vocabolario e in grammatica sono nata in calabria e sono venuta a montreal quando avevo tre anni abbiamo sempre parlato in dialetto con i mei genitori e con i due fratelli più grandi con gli altri fratelli parlavo inglese sono andata alla scuola italiana il sabato quando ero giovane e ho preso un corso all università concordia adesso sono nonna di una nipotina di dieci mesi e le voglio parlare sempre in italiano voglio essere più corretta in vocabolario e con i verbi vorrei che la mia maya parli bene non soltanto l inglese e il francese ma anche l italiano lo sappiamo tutti che sapere tante lingue è molto importante nel nostro mondo che diventa più piccolo ogni giorno grazie maria ricci classe adulti livello avanzato di luigi pellegrino scuola santa monica lingua come la cantante mina qui parlo delle canzonette perché dobbiamo dire che l italiano entra nelle grandi sfere quando si parla della musica classica dove solamente il tedesco fa competizione all italiano la mia opinione mi piace studiare l italiano per arricchire la mia competenza culturale conoscere i generi caotici del popolo italiano perché l italia concentra sul suo territorio circa del 65 del patrimonio artistico e culturale mondiale e ha una geografia bellissima e variata ma cara ah anche l italiano mi permette di fare la comunicazione con alcuni dei miei degenti sergio rico studente d italiano avanzato studio l italiano perché mi interessa e mi piace conoscere le differenti lingue che si trovano circa a me l italiano è una tra queste lingue l italiano era già presente nella mia vita in messico quando ero un bambino molto piccolo devo dire la prima conoscenza dell italiano furono canzoni italiane che il mio papà ascoltava frequentemente e così via le canzoni al di là e volare sono entrate con questa musicalità e melodia propria della lingua italiana nella mia memoria anche a causa di questo associo l italiano a mio padre devo dire che la musica italiana ha continuato circa a me tutta la mia vita tante hit italiane che non solamente si ascoltano in italiano ma anche tradotte nelle multiple lingue e cosa dire quando si trovano dei miei cantanti favoriti che cantano nella sua propria la mia risposta a questa domanda è molto semplice seguo il corso perché mi piace la lingua italiana quando ero giovane ho scelto il programma classico all università perché volevo studiare il latino mi piaceva molto la storia di roma antica e delle sue arti mi piaceva la logica e la bellezza del latino e delle poesie scritte in questa lingua ho letto commentarii de bello gallico i commentari della guerra gallica di giulio cesare e tutte le poesie di catullo tutto quello mi sembrava molto romantico visto che abitavo a mosca in unione sovietica crescevo sapendo che forse non potrei mai visitare l italia o altri paesi capitalisti comunque leggevo molto sapevo i nomi delle città e delle regioni italiane guardavo i film italiani quelli che erano autorizzati ammiravo gli attori ed i registi e ascoltavo ogni tanto la musica italiana classica e leggera l italia era per me un posto lontano inaccessibile un nome sulla carta geografica un paese dalla storia ricca della natura della lingua bellissima delle arti e della gente incredibile in poche parole era un sogno poi molto è cambiato quello che era impossibile è diventato possibile i sogni diventano la realtà la prima volta sono andata in italia tre anni fa certo che tutto quello che ho visto mi è piaciuto molto poi ho visitato l italia ancora due volte apprezzo sempre il fatto che ora sono libera di andare dove voglio andare e d imparare la mia lingua preferita.

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reportage imparare l italiano per me è come il proseguimento dei miei studi di latino mi piace sapere che quando andrò in italia potrò parlare l italiano e capire ciò che dice la gente talvolta leggo le poesie e le notizie in italiano ora capisco quasi tutto ascoltando le canzoni italiane e per questo mi piacciono ancora di più mi piace anche il processo d imparare superare le difficoltà e sforzarmi di esprimere i miei pensieri in italiano grazie ai miei studi ho incontrato nuovi amici su internet e quando mio marito ed io siamo andati in italia li abbiamo incontrati di persona il mio mondo è diventato più grande.anche se all inizio ho studiato da sola ora mi piace seguire questo corso perchè sono più organizzata e così posso praticare la lingua parlata vorrei aggiungere che l ambiente alle lezioni ed alla scuola in generale è molto gradevole mi piace la compagnia e questo secondo me rende gli studi ancora più efficaci elena rif classe adulti livello avanzato insegnante luigi pellegrino scuola santa monica pag.6 lingua ufficiale solo in italia ma lingua conosciuta e parlata ovunque perché ovunque ci sono italiani e ovunque ci sono non italiani che per varie ragioni l hanno scelta per elezione lingua che affascina per la sua musicalità e armonia che interpreta e trasmette così bene sensazioni ed emozioni vive per la sua versatilità e per la sua flessibilità espressiva per la sua ricchezza linguistica lessicale e strutturale nata dalla lingua latina come linguaggio familiare latino volgare per esprimere in maniera diretta viva spontanea la comunicazione del quotidiano dante l ha ideata come lingua il volgare illustre per unire gli italiani e l ha innalzata a nobiltà letteraria con la divina commedia le premesse il dolce si di dante la lingua scritta dai trecentisti suoi contemporanei e il dolce stil novo dei poeti del duecento ne sono il modello da allora la lingua italiana fa parte e rispecchia la storia la società la cultura del nostro bel paese dall epoca della frammentarietà dei comuni sino alla sua unificazione prima come lingua di pochi istruiti man mano sempre più scritta parlata e dominante sui dialetti locali solo negli ultimi decenni però l italia ha acquisito una completa identità culturale e linguistica pur preservando la ricchezza delle diversità regionali lingua che si è evoluta nei secoli che si sono susseguiti espressione nei diversi momenti storici di tradizioni di religione di cultura di arte e di scienza espressione corale della creatività e dell ingegno di tanti artisti in momenti magici come il rinascimento ma anche nei momenti d ombra espressione del suo tempo solitaria ma con quell eccellenza tutta italiana che la contraddistingue prova ne sono i gioielli d arte racchiusi nelle nostre bellissime piccole e grandi città dal nord al sud un patrimonio immenso meraviglie di un incredibile bellezza da scoprire anche e soprattutto fuori dagli itinerari più battuti.in questo stretto rapporto tra lingua e cultura troviamo le motivazioni più forti per promuovere lo studio della lingua italiana in quanto chiave di accesso alla nostra cultura e al nostro passato la sua conoscenza è lo strumento di comunicazione che consente di calarsi ed di interagire nei vari contesti reali con la partecipazione e la condivisione diretta del modo di vivere italiano nelle sue manifestazioni tipiche più genuine consente di percepire e comprendere in modo privilegiato e selettivo i significati e lo spirito del suo mondo socio-culturale attuale consente di essere sensibili alle usanze e alle tradizioni come espressioni della cultura delle civiltà passate apprezzare le finezze dell arte attraverso le innumerevoli testi-monianze presenti in tutto il territorio risalire indietro nel tempo fino a quasi tre mila anni dall inizio della civiltà greca etrusca e poi romana in italia e rievocarne il passato accostarsi alla lettura dei nostri grandi autori per scoprirne i tesori letterari solo per fare qualche esempio creare un filo diretto tra lingua pensiero e sentimento per finalità non solo linguistiche ma anche formative intrinseche alla cultura italiana mariagabriella ghizzoni insegnante d italiano

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le interviste pag.7 in questi ultimi mesi si sono svolti molti avvenimenti incontri corsi di formazione che hanno visto come protagonista l italiano e le istituzioni che ne curano la diffusione le interviste che di seguito sono riportate sono state ottenute in tali occasioni e rappresentano un importante serie di testimonianze sulla situazione della diffusione dell italiano a montreal ll direttore intervista con il console dr antonio poletti in questi giorni abbiamo avuto il piacere di incontrare il console poletti per una breve intervista in merito all italiano come lingua e come cultura nonché al suo insegnamento a montreal il console poletti romano numero due del consolato di montreal dopo il console generale picheca è giunto nella nostra città da poco meno di un anno e al primo turno del suo incarico all estero ha già potuto orientarsi e comprendere le problematiche della nostra comunità ggp « quindi eccola qui in questa realtà montrealese che conta un importante presenza di italiani.» p « sì i detentori di passaporto italiano nell area di montréal sono più o meno 40.000 a fronte di una popolazione di origine italiana pari a circa 250.000 persone.» ggp « io qui rappresento la rivista on-line il sabatino che si rivolge a tutti coloro che nel picai e attorno al picai in vario modo amano la lingua e la cultura italiana lingua con la quale continuano ad esprimersi anche con tutte le sue varianti dialettali lei sig console che è di recente arrivo e non sconta idee pregresse ritiene che esista un bisogno d italianità e se sì siamo in grado di soddisfarlo?» p « credo di sì nel senso che quando sono arri vato qui ho cominciato a scoprire una comunità italiana a montreal ed oggi ad un anno di distanza posso dire che esiste a montreal una comunità italiana grande complessa con una variegata dinamica al suo interno vitale con una volontà di mantenere saldo il legame con il paese d origine questo si può verificare sia parlando con le persone più anziane che con quelle più giovani anche se nate qui ciò avviene anche attraverso lo studio della lingua italiana nostro prezioso patrimonio ma anche attraverso la nostra cultura e tramite il piacere di partecipare ad eventi sociali di inoltrarsi di condividere esperienze legate all italia ed al patrimonio di tradizioni che caratterizza il nostro paese c è qui più che in altre realtà italiane all estero la volontà di mantenere certi usi propri del paese d origine ad esempio l uso dell italiano parlato tra i membri della famiglia particolarmente attraverso il prezioso ausilio dei nonni che continuano a parlare italiano con i nipoti nati qui » ggp « questo può perciò essere il motore che porta tanti italiani anche di seconda o terza generazione ad avvicinarsi o a riavvicinarsi alla lingua italiana » p « sì anche se con la presenza di inflessioni dialettali comprensibilmente presenti il desiderio di conservazione della lingua italiana è considerato un patrimonio che vale la pena di mantenere a questo riguardo i corsi del picai hanno avuto ed hanno un ruolo essenziale nel corso degli anni » ggp « c è però una tendenza delle nuove generazioni a non utilizzare l italiano come lingua parlata in famiglia questo può creare in prospettiva una disaffezione al suo mantenimento?» p « io credo che rimarrà come lingua delle famiglie italiane d origine quando incontro giovani d origine italiana riesco a colloquiare con loro in italiano anche se con qualche difficoltà minore » ggp « uno dei problemi che da molti anni è sul tappeto ma che non sembra poter giungere a solu-

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le interviste zione è quello dell insegnamento dell italiano « curricolare » ci sono realtà importanti in cui si insegna italiano come la grande organizzazione del picai l istituto italiano di cultura che però si rivolge ad un altro target e qualche altra realtà minore ma nelle scuole del québec?» p « ci sono quattro scuole in cui è inserito curricolarmente bisogna tener conto che ci sono lingue che si stanno imponendo in maniera pesante in conseguenza delle variazioni degli equilibri demografici spagnolo cinese arabo ed il fenomeno di arretramento dello studio dell italiano si deve considerare inevitabile se i numeri in mio possesso sono aderenti alla realtà e se il fenomeno mantiene l attuale trend non vedo possibiltà di miglioramento l offerta dei corsi del sabato organizzati dal picai sono già rispondenti al bisogno ed i genitori nelle scuole curricolari preferiscono un altra lingua il picai ha svolto un opera essenziale nel corso degli anni ritengo però che sia utile che il picai investa in formazione sul suo corpo docente come paraltro sta già facendo un esempio è il corso di formazione che in questi giorni il prof mezzadri ha tenuto ai direttori ed ai « tutor » delle scuole del picai i docenti mostrano motivazione e passione per il loro lavoro ma devono essere aiutati e sostenuti da un opportuna formazione tecnica sono contento che il picai abbia intrapreso questa strada ed auspico che continui anche per far fronte al turn-over degli insegnanti stessi» ggp « uscendo dal tema scuola vorrei il suo punto di vista sulla promozione che il consolato di montreal svolge o prevede di svolgere per sostenere il « made in italy » p « a montreal esiste un sistema italia nel senso che esistono enti ed istituzioni che hanno come missione tra le altre quella di promuovere proprio il « made in italy » ci sono quindi il consolato generale l istituto del commercio estero l istituto italiano di cultura la camera di commercio italo pag.8 canadese il tutto coordinato dal consolato vi sono programmi e missioni incrociate d interscambio l istituto di cultura organizza eventi che hanno per centro focale l italianità in tutti i suoi aspetti culturali il passato mese di settembre ne è stato un esempio con il piccolo di milano con conferenze con film con la rappresentazione di rigoletto ed altre che hanno promosso l italia e le sue eccellenze culturali » ggp « nel ringraziare il console poletti per la sua cortese disponibilità la redazione del sabatino gli augura una felice e proficua permanenza a montreal intervista con il prof marco mezzadri ordinario di italianistica all università di parma ggp ­ « siamo qui con il prof marco mezzadri dell università di parma ed è un grande evento professore cosa ci dice della sua esperienza dell insegnamento della lingua italiana in tanti diversi contesti in italia ed in tante nazioni all estero » mm ­ « si io ho insegnato italiano in tante parti del mondo ed in italia e da molti anni mi dedico alla didattica delle lingue moderne in particolare dell italiano come lingua straniera cioè come lingua che si parla fuori dall italia ma anche come lingua che gli stranieri devono imparare a parlare in italia quest ultima ha caratteristiche diverse da quelle di apprendimento di una lingua « straniera » come può essere oggi l italiano qui a montréal come è avvenuto in tanti altri contesti nel mondo l italiano si è andato via via spegnendo o meglio da lingua parlata in famiglia si è passati ad una situazione simile a quella dell inglese in italia cioè non parlato nel contesto della vita di tutti i giorni salvo rarissime occasioni questo comporta una forte riflessione da parte degli

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le interviste insegnanti in particolare di quelli che erano abituati alle generazioni passate di studenti che avevano una competenza linguistica di altro genere » ggp ­ « anche gli autori dei testi su cui studiare dovranno rivedere i loro piani didattici » mm ­ « sì l editoria è un mondo molto variegato ma che nella maggior parte dei casi deve fare i conti con il mercato non è infrequente che l editoria crei dei testi venduti tanto per l insegnamento come lingua seconda in italia che per gli italiani all estero come per l italiano che si impara qui ci sono profonde differenze e non è vero che i libri vadano bene per entrambi i contesti inoltre occorre tenere conto della diversa competenza linguistica dei figli e dei nipoti degli immigrati italiani qui ed è cambiato anche il modo di concepire la metodologia didattica le innovazioni sono state davvero tante la mia visita qui ed il corso tenuto agli insegnanti del picai tiene conto delle innovazioni determinate da questa evoluzione si è parlato del testo con cui verrà insegnato l italiano agli studenti delle scuole medie del picai che è strutturato con forti caratteristiche innovative chi ha studiato italiano in italia o su manuali di non ultima generazione sa quanta parte vi avesse la grammatica questo metodo « grammaticale » poneva l italiano in una situazione molto diversa rispetto ad altre grandi lingue pensiamo ad esempio alla differenza di approccio all insegnamento dell inglese quale lingua straniera questi giorni di riflessione con gli insegnanti del picai sono stati un occasione per riflettere su come rispondere meglio ai bisogni degli studenti di oggi in un ottica d insieme abbiamo quindi un sistema ci sono le funzioni amministrative e dirigenziali del picai ci sono i direttori ci sono i tutori ci sono gli insegnanti ci sono gli studenti ma ci sono anche i materiali cioè i libri ed io entro in questo sistema da esterno come chi ha creato un libro che è stato considera pag.9 to utile per realizzare questo accostamento ad una moderna metodologia didattica ggp ­ in realtà ci sono state valutazioni fatte dal picai sui vari testi presenti sul mercato ed è stato scelto rete junior come più adatto a realizzare gli obiettivi didattici prefissati come ha visto gli allievi del corso mm ­ « e sempre difficile calarsi in una realtà nuova anche se l esperienza acquisita in giro per il mondo mi fa vedere alcune analogie tra la situazione a montréal e quella vista altrove tuttavia mi sono trovato da subito a mio agio il gruppo degli allievi è stato subito molto partecipativo ed ha colto le modalità interattive lavorando e cogliendo gli stimoli che venivano dati ed erano aspetti non semplici la difficoltà principale era di far capire ciò che sta dietro il manuale di cui sono autore assieme a paolo balboni la teoria che sta alle spalle è tanta e farla passare ad insegnanti che spesso fanno altro nella vita è piuttosto difficile qui però ho trovato un terreno molto fertile anche se per la brevità del corso e per un livello di partenza di alcuni diversa rispetto a quella di altri non si può pensare di aver raggiunto obiettivi molto ambiziosi ma sono molto contento della risposta e dell interazione che si è potuta creare durante il corso » ggp ­ io ho partecipato al corso e devo dire che l ho trovato di grande interesse e utilità nelle attività editoriali di cui si occupa ci sono altri testi adatti a differenti fasce di età bambini da un lato ed adulti dall altro » mm ­ « ho curato assieme ad altri autori una collana che si rivolge ai bambini dai 6 agli 11 anni che si chiama « girotondo » e per le fasce di età sopra i 17 anni ci sono « nuovo rete » e « italiano pronti via » tutti questi rispondono ai metodi didattici metodologici « comunicativi » che sono in « rete junior » adattati alle differenti problematiche connesse alla fasce di età e di bisogno » ggp ­ « ringraziamo il prof.mezzadri per la sua visita e per l intervista che ci ha concesso augu-

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le interviste randoci di rincontrarlo a montréal e non solo » mm ­ « io ringrazio il picai e le persone che ho incontrato in questi giorni unendomi a loro nella loro e mia missione che è quella di migliorare e diffondere la conoscenza della lingua e della cultura italiana » pag.10 intervista alla sig.ra pia maria gaudio presidente del picai in occasione dell inaugurazione dei corsi di formazione per i direttori ed i tutori degli insegnanti del picai tenuto dal prof marco mezzadri docente di italianistica all università di parma abbiamo incontrato la sig.ra pia maria gaudio presidente del picai ggp ­ cara presidente settembre segna l inizio del nuovo anno scolastico per il picai possiamo già fare delle previsioni sulle iscrizioni che prospettive vede per il picai e la sua missione pmg ­ ogni anno le nostre scuole vedono un certo ricambio nelle presenze degli alunni ci sono coloro che terminano il ciclo della scuola secondaria altri decidono di andare a lavorare altri si iscrivono ad altre attività soprattutto sportive altri ancora so-no impegnati nei corsi di catechismo che le parrocchie forniscono il sabato mattina abitualmente gli alunni che ci lasciano vengono sostituiti da nuovi iscritti quest anno ci aspettiamo un calo ma non ne conosciamo per il momento l entità dato che le iscrizioni sono in corso io sono per natura ottimista e spero e credo che il picai continuerà la sua missione ancora per molti anni dobbiamo tener conto che attualmente migliaia di giovani frequentano i corsi di italiano del sabato i corsi pomeridiani che il picai dà nelle scuole su loro richiesta i corsi negli asili e nelle commissioni scolastiche con le quali il picai ha stipulato degli accordi credo che finché ci sarà l interesse delle famiglie e del governo italiano il picai continuerà ad essere presente e attivo a montreal ggp ­ da qualche tempo è in corso un dibattito che vede partecipare molti montrealesi di origine italiana e non su quale prospettiva e quale dimensione debba assumere la lingua italiana ed il suo insegnamento e quali soggetti vi potrebbero essere coinvolti lingua popolare diffusa e parlata nelle famiglie e nei quartieri italiani o lingua di cultura destinata solo ad una élite pmg ­ e certamente lingua di cultura e l ideale sarebbe che nelle scuole dove c è una presenza notevole di studenti di origine italiana alcune materie venissero insegnate in italiano però nel québec non ci siamo solo noi italiani ma sono molte le etnie presenti e con ragione ciascuna cerca di mantenere la propria lingua e la propria cultura per buona parte dei nostri utenti l italiano rappresenta ancora un mezzo di comunicazione tra nonni e nipoti tra i giovani e il resto della famiglia molti dei nostri alunni non continuano lo studio dell italiano abbandonano alla fine del ciclo secondario per questo bisognerebbe creare intorno a loro un clima di interesse allo studio della lingua tanto da invogliarli a scegliere l italiano anche come materia opzionale nella continuazione dei loro studi penso che per ottenere ciò si renda necessaria l unione di tutte le forze presenti nella nostra comunità istituzioni imprenditori stampa persone abbienti ecc si potrebbe creare ad esempio un fondo borse di studio da assegnare a laureati meritevoli per uno stage di almeno 6 mesi in italia nelle industrie nelle università nei conservatori ecc in questo senso il picai che è un organismo senza scopo di lucro può fare ben poco può solo continuare a svolgere la propria opera migliorando la qualità d insegnamento con una formazione continua degli insegnanti può creare quando è possibile attività interessanti come i soggiorni studio in italia cercare insomma di rispondere alle aspettative delle famiglie e degli alunni

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le interviste ggp ­ la crisi economica ha toccato molti paesi e il sistema italia ne ha subito pesanti conseguenze e il picai pmg ­ sanno tutti che il picai si regge sulle quote d iscrizione e sul contributo del ministero degli affari esteri italiano ma questo contributo per i noti motivi di crisi ha subito un taglio del 40 a cui va aggiunta una perdita consistente dovuta al tasso di cambio sfavorevole per queste ragioni nell anno scolastico 2011/2012 il picai si è visto costretto a chiudere le scuole con minor numero di alunni ggp ­ ringraziamo la presidente pia maria gaudio della sua cortesia augurandole di continuare il suo importante lavoro pag.11

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le scuole pag.12 dante alighieri san valentino

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le scuole pag.13 dante alighieri che cosa vuol dire essere italiani la mia italianità io sono contenta di essere italiana perché la cucina italiana è spettacolare e deliziosa mi piace anche la nostra lingua è molto bella essere italiana significa far parte di una cultura molto diversificata in italia ci sono tanti bei posti a roma c e il colosseo la fontana di trevi il vaticano castel sant angelo e ci sono tante altre bellissime città come venezia firenze capri positano ecc anche nella moda l italia e molto famosa giorgio armani,dolce e gabbana e tanti altri anche la cucina italiana mi piace tanto vari formaggi come il parmigiano e i bocconcini i fichi legumi freschi come peperoni melanzane zucchine sono molto buoni anche i liquori italiani come l amaretto la strega ma il mio preferito è il limoncello i gelati mi piacciono tantissimo pistacchio stracciatella caffè limone e anche la rinfrescante granita mi piace anche andare a visitare i miei parenti in italia mia zia vittoria è la migliore quando sono li divento la sua assistente in cucina dell italia mi piacciono tanti cantanti andrea bocelli laura pausini e nek i miei programmi televisivi preferiti sono:ti lascio una canzone la prova del cuoco e verdetto finale sono molto fiera della nostra nazionale di calcio anche le spiagge italiane mi piacciono tantissimo la gente è brava e simpatica ci sono tante ragioni di essere fieri di essere italiani l italia e il mio paese e lo porterò sempre nel mio cuore julia perugini buone come la pizza i bocconcini e le melanzane quando sono andata in vacanza in italia ho trovato la gente gentile e calorosa i monumenti sono bellissimi la torre di pisa il vaticano il colosseo ecc la moda in italia e superfantastica!a montreal tutti si vestono allo stesso modo ma in italia e il contrario tutti hanno uno stile differente e tutti sono unici la moda italiana a montreal arriva un anno dopo allora è un piacere andare in italia per comprare dei vestiti non scordiamo la temperatura fa caldo e le spiagge sono pulite io ho amato le mie vacanze in italia rebecca di pietro io sono fiera di essere italiana perché posso parlare con i nonni dell italia mi piace la pasta e la pizza che vengono dalla cultura italiana ci sono tanti italiani a s leonard e c e anche un teatro italiano al centro leonardo da vinci sono fiera di essere italiana perché posso andare alle feste tradizionali italiane le mie nonne si riuniscono con un gruppo di amici per organizzare differenti attività come un italiano mi piacciono le salsicce piccanti i gelati italiani che mi piacciono sono granita ,napoletana vaniglia cioccolato e fragola la lingua italiana è una lingua molto ricca ho il privilegio di prendere dei corsi qui a montreal ci sono tanti artisti cantanti e attori italiani che sono famosi lo spettacolo ti lascio una canzone è sulla rai ci sono tanti bambini che cantano e io andrò al loro concerto qui a montreal sono fortunata d essere italiana amanda marra io sono fiera di essere italiana perché mi piace celebrare la befana tutta la mia famiglia si siede sopra il divano prendiamo le nostre calze e guardiamo che c e dentro mi piace pure mangiare la lasagna di mia nonna e anche tutte le altre cose per me essere italiano e una cosa della quale sono molto orgoglioso quando una persona mi domanda di quale nazionalità sono io rispondo che sono italiano e che sono orgoglioso di esserlo io sono orgoglioso d essere italiano per tre ragioni principali una ragione e perché i miei nonni sono originari dell italia un altra ragione e perché io

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le scuole parlo l italiano molti dei miei amici italiani non parlano l italiano e questo mi ha molto sorpreso la terza ragione è perché mi piace essere italiano per il cibo italiano il mio cibo preferito sono i cannelloni perché mi piace la ricotta matthew cianci pag.14 per me essere italiano è quando a natale e a pasqua siamo con tutta la famiglia e mangiamo insieme essere italiano è quando ogni anno la famiglia va a cogliere i pomodori per fare il sugo per tutto l anno essere italiano è quando gioco a carte con la famiglia e quando gioco a calcio sport che faccio fin da quando avevo quattro anni quando ero piccolo stavo sempre con la nonna e parlavo sempre siciliano essere italiano è quando aiuto il nonno per fare il vino viva l italia matteo barbieri per me essere italiano vuole dire che tutti i natali e le pasque siamo con tutta la famiglia e giochiamo alle carte essere italiano è quando si ha un orto dietro la casa e ogni anno si fa la salsa di pomodoro con i genitori io sono orgoglioso di essere italiano sai quando sei italiano sei fanatico di calcio e giochi a calcio tutto l anno l italianità è quando mangi la pasta tutti i giorni io sono orgoglioso di essere italiano perché c e molta cultura per la storia dell italia e per la lingua italiana viva l italianità luca marano

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le scuole pag.15 il lockheed martin/boeing f-22 raptor è un caccia da superiorità aerea con caratteristiche stealth di costruzione statunitense talvolta classificato dallo gli aerei la storia il primo aeroplano propriamente detto vide la luce nel 1903 quando i fratelli wright riuscirono a far spiccare il volo ad una sorta di aliante dotato di un motore da 16 cavalli a kill devil hill presso kitty hawk in carolina del nord usa questo primo volo durò 12 secondi arrivando ad un altezza di circa 120 piedi 40 metri fu poco più che un balzo che probabilmente non superò l effetto suolo il primo aereo italiano fu costruito da aristide faccioli nel 1908 l aereo fu considerato una semplice curiosità per appassionati ma a poco a poco si iniziò a riconoscerne le capacità e nacquero i primi modelli capaci di prestazioni di volta in volta ritenute impossibili sino a poco tempo prima sorvolare le alpi volare sopra il canale della manica o semplicemente raggiungere altezze e velocità sempre più elevate per questa ragione l inizio dello sviluppo della tecnologia aeronautica è legato ad eventi sportivi che miravano a segnare nuovi record allo scoppio della seconda guerra mondiale ciascuna delle potenze era dotata di una moderna aeronautica da caccia e da bombardamento generalmente l arma aerea era ormai costituita in entità indipendente sia dall esercito che dalla marina configurando latipica divisione in 3 armi esercito marina aeronautica tipi di aerei civili e militari militari uno aereo militare che mi piache e il f-22 raptor stesso dipartimento della difesa americano come velivolo da supremazia aerea era destinato originariamente ad entrare in servizio come f/a-22 ma quando i primi esemplari sono stati consegnati all usaf il 15 dicembre 2005 sono stati ridenominati f-22a l usaf considera l f-22a un elemento critico della sua forza d attacco e afferma che le sue prestazioni non sonocomparabili a nessun velivolo attualmente operativo o in fase di progettazione il primo test in volo avvenne il 7 settembre 1997 mentre i primi esemplari prodotti in serie furono consegnati alla base aerea di nellis nevada il 4 gennaio 2003 la prima unità operativa è stata consegnata al 27th fighter squadron il f-22 raptor e di 18,90 m di lunghézza civili un areo civile che mi piache e il airbus a310 airbus ha sviluppato l a310 su richiesta delle compagnie aeree in particolare di swissair e

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