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polittico mensile di arte design e costume new land polittico mensile di arte design e costume polittico mensile di arte design e costume 2 febbraio 2012 liiliiana scocco l l ana scocco diipiingere con le manii d p ngere con le man acqua acqua nuovo petroliio nuovo petrol o la giioconda ha una la g oconda ha una sorella sorella diicesii wriiter d ces wr ter ciioe artiistii c oe art st colorii un cd color un cd cii salvera c salvera ombeliichii ma ombel ch ma quelliidiiuna volta quell d una volta ciircostanze e c rcostanze e ciircostante c rcostante v iia quella naveva quella nave dal giigliio da lgglo liisciia la notiiziia l sc a la not z a d a rted arte paniie pescii pan e pesc diilago d lago e carnevale maschere quotidiani di riferimento special e mascherate 10 domande 10 ad it lettere cartoline cambiare tutto per non cambiare niente alberto fortis sicilianita in arte
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nuovi mercati dopo new york l argentina l europa e naturalmente l italia dalle alpi al lilibeo la pittrice ravennate scopre la nuova america quell `emirato degli stati arabi dove la sua arte ha trovato la terra promessa con un premio di prestigio il pennello d oro dubai 2011 e con buone collocazioni dubai terra promessa l esperienza di liliana scocco sscoscoccodili di liliana scocco entusiasta dubai più che la pittrice viaggiatrice è rientrata nel suo studio di ravenna tra oli acrilici ed emulsioni che gestisce senza ausilio di attrezzi manu artistica con risultati raffinati oltre alla fattualità espressionista coinvolge le teorie digitiste con il contatto carnale e carnoso tra tela colore e mano si è fatta spazio con questa tecnica tutta sua che l ha portata ad essere oggetto di studi di psicologi studiosi di questo rapporto ancestrale tra uomo e superficie questa tecnica è stata presentata a dubai come biglietto da visita della pittrice anche per capire le reazioni di quel mondo culturale come è stata la reazione molto interessata sono più che entusiasta i collezionisti del posto mi hanno capita con interesse e anche con curiosità la novità della mano a contatto diretto con la tela e col pigmento è stata all attenzione dei giornali arabi che tipo di collezionisti vi sono in dubai in questa mega-città di 3 milioni di abitanti vi è una composizione etnica alquanto singolare solo il 30 è di origine araba la maggioranza degli espatriati sono indiani oltre 1 milione e gli espatriati occidentali sono oltre 200,000 si tratta di collezionisti imprenditori europei e americani che lavorano con gli arabi e preferiscono essere stabili qui gli artisti europei sono graditi certo ma anche qui c è la corsa a conoscere qualcuno che ti faccia strada nel mondo arabo in generale è fondamentale conoscere le persone giuste o le persone che conoscono le persone giuste per avere accesso alla loro fiducia bisogna conoscere gli expatriates cioè degli imprenditori anche italiani che sono dei veri esperti così le è stato assegnato il pennello d oro si una galleria di dubai ha indetto il concorso aperto a tuti gli artisti internazionali presenti in città la giuria composta da personaggi cosmopoliti ha voluto assegnare al mio quadro il primo premio dopo una contesa tra arabi europei due italiani e americani a suon di votazioni programmi per il futuro il solito giro del mondo personali a londra parigi vorrei esporre a mosca e naturalmente tornare a dubai rating anni di attivita 30 continuita creativa tenace parametri di ricerca:10/20 diffusione opere mercato naz e internazionale tenuta quotazione stabile expo personali diverse in alto la pittrice dipinge con le mani sotto due paesaggi ad olio livello critica medio partecipazioni qualificate tematica opere varia prevalenza paesaggio investimento 10/20 praticabilita sito buona momemto congiunt riflessivo le domande sono di donat conenna ®
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temi problemi il petrolio ha prodotto guerre delitti e ha dis-orientato la storia dell umanità cosa può determinare il dominio privato sull acqua che come il petrolio è indispensabile ed esauribile ma come l aria è unica ed insostituibile laudato sì mì signore per sor acqua la quale è multo utile et umile et preziosa et casta cantico delle creature s francesco d assisi acqua questo elemento vitale et umile et pretiosa et casta come dice s francesco nel cantico delle creature viene solitamente considerato come un aspetto banale della nostra quotidianità tutto cambia quando un giorno ci accorgiamo che dal rubinetto di casa non ne fuoriesce più siamo impediti a lavare i piatti andare in bagno o farci una doccia perché questo elemento,che consideriamo poco,ci manca improvvisamente e diventa indispensabile iniziamo allora ad allarmarci e richiedere con forza alle autorità un piano urgente per fare fronte alla mancanza d acqua e ancora vivo il ricordo della carenza idrica esplosa nel mese di aprile 2009 e che ha suscitato tanti e giustificati timori il tam tam dei media e dei politici è stato incessante come enorme è stato l apporto dei si ai referendum eppure questa acqua che nel nostro paese per fortuna abbonda si perde è nota la denuncia per la grande incuria da parte dei gestori pubblici ed acquedotti privati che oltre a causare infezioni e quindi l effettivo inutilizzo a scopo alimentare crea l irrimediabile perdita di questo bene per oltre la metà della risorsa disponibile non è solo colpa di alcuni gestori comunali che non facendo manutenzioni monitoraggi e piani per la creazione di riserve idriche sono responsabili insieme ai politici che mossi da altri interessi non legiferano preventivamente siamo anche noi singoli ad essere colpevoli spesso la sprechiamo pensando che sia una risorsa infinita e adesso con la crisi si tenta di far rientrare i privati dalla finestra quando erano usciti dalla porta di una consultazione popolare emilio molinari riusciamo ad immaginarci un mondo nel quale tutta l acqua sarà come il petrolio nelle mani di 6 o 7 multinazionali le quali la venderanno la sposteranno la convoglieranno la imbottiglieranno la distribuiranno o la faranno sparire a loro piacimento tutto secondo i criteri di massificazione dei loro profitti e delle esigenze di uno spietato dio mercato da loro stesso orientato riusciamo ad immaginarci l azione di corruzione di manaccia di condizionamento che faranno sui governi partiti eserciti polizie magistrature degli stati riusciamo ad immaginarci i conflitti che ne deriveranno gli egoismi che si scateneranno da parte dei più forti o di chi sta a monte e vorrà imprigionare la sua acqua per venderla ecc riusciamo ad immaginarci l acqua nelle mani del capitale criminale locale ed internazionale riusciamo ad assumere veramente e nel senso più profondo e totalizzante cosa vuol dire acqua per la vita di tutti gli esseri viventi di questo nostro pianeta riusciamo ad immaginare che se il petrolio ha prodotto tante guerre tanti delitti e ha dis-orientato la storia dell umanità e la dis-orienta tutt ora cosa può determinare il dominio privato sull acqua la quale come il petrolio è indispensabile ed esauribile ma ha come l aria qualcosa in più è unica e insostituibile pietro sacchero dolce risveglio 80 x 60 olio su tela i più previdenti e saggi dei politici ed amministratori di gran parte del mondo cominciano a preoccuparsi perché tutto questo è già in atto e pesantemente in tutti gli stati compreso il nostro paese e l occasione per ribadire a tutti che viviamo il tempo dell esaurirsi di questo straordinario bene comune che è l acqua un bene che negli ultimi 40 anni di vita di questo pianeta è stato dimezzato dai 17000 m/cubi all anno per persona disponibili nel 1960 ai 7000 m/cubi del 2000 pompando dagli invasi più di quanto i cicli climatici potevano ricostruire ed inquinando dissennatamente che nel 2025 vedrà un ulteriore riduzione del 30 tale da lasciare per il 48 inevasa la domanda di acqua così l acqua diventa un qualcosa da riscoprire nel suo valore più profondo sacrale culturale ecc l acqua presente in tutte le religioni come la sorgente di vita che per gli indù viene dall alto scende dal cielo come pioggia scende dai monti coi torrenti e diventa fiume e risale al cielo in un ciclo della vita e della morte che per gli indios è la pacha mama a cui loro gli uomini tutti appartengono l acqua della purificazione dei musulmani che per il corano non si può vendere si può solo donare l acqua del battesimo cristiano che cancella il peccato di non riconoscere l altro come parte di noi stessi e noi come parte dell umanità tutta e m.
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intervista le domande sono di donat conenna dove andremo ad esportare la democrazia con la scusante dell acqua la domanda non è di provocazione ne è campata in aria sono già cominciate le grandi manovre per individuare le aree dove l export deve avvenire molinari in epoca di petrolizzazione dell acqua [e cioè il fatto che l acqua sta rapidamente diventando un bene raro e prezioso come il petrolio può essere considerato un punto di vista cardinale una specie di arabia saudita araba fenice di risorse idriche e in cui divampare un conflitto politico e sociale contro la wto e la possibilità che l acqua venga regolata dai vincoli del commercio internazionale dalla privatizzazione dell insieme di questo bene e dunque contro la possibilità che l acqua possa essere venduta ed esportata ma chi sarà il nemico in questa nuova guerra molinari non è difficile vedere quali siano gli avversari e quali le alternative proprio a partire dall affermazione di un diritto umano inalienabile come quello del diritto all acqua a partire cioè dalla constatazione che questo diritto è in palese contrasto con la volontà di fare dell acqua un bene economico regolato dal mercato e dal profitto ma non è una suggestione la scarsità dell acqua non è una energia rinnovabile molinari l acqua scarseggia negli ultimi cinquant anni i consumi idrici del pianeta sono triplicati nel 1960 l umanità disponeva di 17.000 metri cubi di acqua procapite al giorno oggi solamente di 7.000 metri/cubi quindi sostengono gli organismi internazionali e le multinazionali occorre regole il consumo a prezzo dil mercato ma che differenza c è col petrolio molinari .l acqua è una risorsa esauribile [questo non è ancora chiaro a tutti l acqua è indispensabile alla vita è quindi un diritto non contrattabile l acqua è insostituibile [si può sostituire il petrolio col carbone l acqua è una risorsa strategica chi la possiede o la controlla siano essi signori del denaro [multinazionali o signori della guerra [stati esercita dominio l acqua è perciò di tutti gli esseri viventi anche e non può che essere amministrata nell interesse di tutti in una dimensione di solidarietà universale vito guarrizzo last week in north pole tecn mista 120 x 140 innocenza alessi cascate di iguazù olio su tela
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pseudoscoperte al prado sono convinti che ci siano 2 gioconde il parere degli esperti del museo di madrid mona lisa ha una sorella gemella ed è qui da noi la limpidezza della tela ora recuperata ha permesso di scoprire che il ritratto fu eseguito nell stessa bottega di leonardo probabilmente nello stesso periodo che il maestro lavorava alla sua tela originale louvre prado il sospetto è che sia una guerra turistico culturale quella che la spagna ha dichiarato alla francia nei giacimenti del prado di madrid vi è stata una delle scoperte più importanti nella storia dell arte gli esperti della galleria spagnola hanno identificato solo adesso infatti una copia della gioconda 15031506 dipinta in tempo quasi reale da uno dei suoi allievi prediletti probabilmente quell andrea salai divenuto l amante del maestro o francesco melzi altro giovine che ne frequentava lo studio l annuncio di quella che è stata definita una sensazionale scoperta è stato pubblicato il 2 febbraio c.m dal quotidiano el pais che cita fonti del prado e soprattutto dal periodico londinese the art newspaper che pubblica un ampio articolo sull identificazione di una delle primissime copie della gioconda il quadro che per molto tempo all interno del prado è stato considerato come una banale copia del più famoso ritratto femminile conservato al louvre di parigi è stato ora nuovamente classificato e la sua catalogazione scrive el pais assomiglia ad una vera bomba per gli studi dell arte il discepolo di leonardo avrebbe infatti eseguito la replica della gioconda proprio nello stesso studio di firenze dell artista scienziato quando ancora il maestro di vinci stava dipingendo l originale anche le dimensioni delle due opere sono quasi simili la gioconda del louvre misura 77 cm x 53 cm e la copia del prado 76 cm x 57 cm il dipinto dell allievo di leonardo è arrivato nella collezione reale spagnola nel 1666 come ha precisato miguel falomir direttore del dipartimento della pittura italiana e francese moderna del prado xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx sofisticate ricerche durate circa un anno sono state impiegate macchine fotografiche digitali raggi x riflettografia laser e scanner hanno dato risultati che molto probabilmente cambieranno il corso delle teorie e delle interpretazioni circa il leggendario ritratto che secondo molti studiosi raffigurerebbe lisa gherardini la moglie del ricco mercante fiorentino francesco del giocondo due settimane fa ana gonzalez mozo ricercatrice del gabinetto tecnico del museo di madrid ha rivelato ad un convegno alla national gallery di londra che la gioconda del prado è molto più rilevante di quanto non si credesse la limpidezza della tela ora recuperata ha permesso di scoprire che il ritratto fu eseguito nella stessa officina di leonardo probabilmente nello stesso periodo del lavoro sulla sua tela originale ha detto tra l altro la studiosa che ha sottolineato l estrema somiglianza tra le due opere non solo nel volto femminile ma anche nel paesaggio toscano che ne fa da sfondo una dichiarazione che mette in serio rischio l equilibrio del giudizio della ricercatrice non fosse altro per il perdurare dei tentativi ad uso turisticoculturale di dare una sorella alla gioconda del louvre troppo visitata per essere sola lo stato di conservazione della mona lisa del prado hanno aggiunto gli esperti spagnoli è migliore di quella orginale al louvre ciò consentirà di studiare con più precisione i materiali pittorici con cui sono eseguite le due gioconde e forse di decifrare anche alcuni misteri che ancora circondano il capolavoro di leonardo aggiungono i tecnici della sede museale spagnola la copia della gioconda sarà presentata in pubblico a madrid il 21 febbraio poi andrà in trasferta al louvre dove dal 29 marzo al 25 giugno sarà esposta in una mostra dedicata a leonardo per poi tornare riqualificata e rivalorizzata al prado di madrid tutto quadra d.c da ansa rai news
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una filosofia arte sfregio urbano dicesi writer cioe letteristi anonimi come sempre in italia quando si tratta di capire intendiamo le cose alla rovescia alcune amministrazioni comunali hanno offerto ai graffitari degli spazi pubblici in cui esibirsi sbagliato all origine il graffitaro altrimenti detto writer non è graffitaro il dove del graffitaro è importante più del che cosa non hanno capito che imbrattare muri treni statue vetrine da parte di questi artisti di strada non è un vezzo da bohémien è un credo da militante sarebbe come dire ad un uomo di colore di prendere il sole inutile si è dibattuto per anni su che cosa sia questo fenomeno è arte piratesca è filosofia è sfida alla società è grido di protesta intanto mettiamoci d accordo è arte verissima liberissima purissima nel senso che dietro il writer non c è gallerista critico manager sponsor mecenate lui il corsaro e le sue bombolette le sue gallerie sono le sue strade le pareti più pericolose anzi più ardita è la location dove impostare la scritta più è da apprezzarne il messaggio si è detto la stampa che i writer dipingono solo il proprio cognome in un eccesso di megalomania sbagliato dipingono un nome una frase un toponimo e lo fanno in maniera strobo-illeggibile da disorientare il fruitore sgomentarlo per la sfrontatezza sfidarlo per l utilizzo della superficie da treno a parete mobile da vetrina a supporto da muro a grande tela a cielo aperto ci avete fatto caso intorno ai writer che imbrattano i muri si è creata una commedia degli equivoci.a cominciare dalla definizione sono considerati poco meno che delinquenti ed invece sono volontariamente dei clandestini dell arte e il dipinto ha un significato letterale e letteristico certo a volte criptico a volte solare sempre di estremo equilibrio architettonico e ortogonale l arte dei cosiddetti neograffiti definizione errata per etimo questi non graffianoquelli che lo fanno sono vandali e non scrivono dipingono ha una nobiltà storica che altri ismi non hanno ha attraversato le generazioni dai primi del `900 dalle vetture della metropolitana di n.y ai murales messicani agli insulti metropolitani londinesi mantenendo sino ai giorni nostri una stilistica coesa e coerente non ha quest arte alcuna pretesa economica a differenza della ipocrita arte ufficiale non ha dentro la patologia della bellezza la sindrome della novità e meno che mai il morbo della pornografia sulla sua coesione stilistica la verifica è a livello globale in america nelle americhe come in europa in italia dal veneto alle calabrie in francia dove hanno già invano tentato di dare spazi deputati ai writer come in germania il writer rifiuta l istituzione opera sulle superfici più inadatte dalla vettura ferroviaria alla serranda dell orefice alle pareti della scuola e soprattutto non è accessibile a chiunque per essere writer devi essere writer un po anarcoide è vero impudente e imprudente ma a differenza dell artista ufficiale deve saper dipingere n d murale clandestino o capolavoro ?
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e milano come parigi apre ai graffitari di giancarloscaglioni il comune di milano ha aperto palazzo marino a sei writers o meglio «graffitari» che nella notte da bere di milano hanno dato libero sfogo alla loro creatività dipingendo con colori acrilici ad acqua uno speciale muro ondulato sistemato in sala alessi e lo stesso sostegno usato per l allestimento della mostra di due dipinti di georges de la tour che si è conclusa con 210.000 visitatori l idea è quella di una «staffetta» di creatività fra il grande artista i cui capolavori erano in prestito dal louvre e i sei giovani writers contemporanei il percorso era iniziato dall esposizione delle opere del «caravaggio francese» l obiettivo è però anche quello di un collegamento tra il centro di milano e la periferia della città dove il muro verrà ricostruito e messo in mostra la performance dei sei artisti provenienti da differenti correnti espressive poesia arte pop street art graffiti illustrazione e pittura è durata circa 17 ore durante le quali il loro lavoro è stato ripreso e trasmesso online sul sito www.lucisullarte.it una volta completato il muro è stato esposto presso lo spazio «superground» nella periferia sud di milano romolo un luogo nato dalle ceneri di una vecchia mensa operaia che ospita attività artistiche sociali culturali e teatrali l iniziativa tende ad aprire un rapporto con il gruppo di graffitari milanesi ma non trova l accordo di molte parti della opinione cittadina ed anche paradossalmente della parte maggioritaria degli artisti lettristi milanesi producendo l effetto uguale avuto a parigi dove gli stessi artisti graffitari hanno lasciato vuoti i muri predisposti e hanno writizzato il circostante male molto male non per fatto ideologico di corato ex vice sindaco e persecutore di questi artisti ha definito l evento una sceneggiata impietosa ma per una questione ideografica il writing è un fenomeno difficilmente classificabile seguendo schemi tradizionali essendo intrinseco ad una componente legata a delle più forti componenti di autoaffermazione che passa dalla rottura delle regole e dalla noncuranza delle leggi viene dalla sottocultura dei ghetti newyorkesi degli anni 70 che supera in breve tempo i confini geografici e culturali americani la differenza tra atti di vandalismo e writing è evidente in quanto nessun tipo di atto meramente vandalico presenta uno sforzo artistico o una componente estetica ciò non toglie che il singolo writerboy possa utilizzare i propri stilemi o il tag o il throw-up ecc come fatto vandalico comunque consapevole-trasgressivo per questo è impossibile affermare che la vera essenza della art-street sia la componente artistica piuttosto che di quella vandalica o politica o altro in ogni caso dietro alle forme ed all evoluzione del lettrismo di strada c è spesso un lungo studio fatto di bozze preparatorie ed ispirazioni provenienti dall ambiente che circonda il writer stesso di conseguenza ogni area di città ha scuole e stili diversi lo stile tedesco tendente per lo più al wild style newyorkese con lettere sottili e intrecciate o fortemente accostate lo stile brasiliano lo stile romano lettere tondeggianti tendenti al bomb-style e via dicendo un universo da conoscere e da ammansire secondo pisapia sindaco vicino ai centri sociali in cui allignano questi maestri dell aereosol-art ma la dottrina dei graffitari dovunque o è quella del cavallo selvaggio o non è la sperimentazione fatta a milano ha snervato la filosofia writer togliendole quella tensione clandestinità trasgressione velocità genìa senza le quali il letterista di strada diventa operatore di studio animale in cattività poi ci sono i vandali ma l imbecillità non è arte chi sono wild style stile selvaggio indomabile graffiti-logo parola ripetuta senza senso loop o nuvole parole circoscritte da callout puppets cartoni animati bottom wolhe car grattitari addomesticati turntablism graffitari musicalisti aerosol-art classiche bombolette spray tagism darsi uno pseudonimo throw-up semplice e argentato bomber stile a tutto tondo o romano street art scrivere e disegnare su strada post-graffiti evoluzione del graffitismo male molto male non per fatto ideologico di corato ex vice sindaco e persecutore di questi artisti ha definito l evento una
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leggere scrivere con un comune cd è possibile sapere quante malattie coesistono in noi e come il nostro dna può disvelarle tanto per cambiare è una questione calligrafica di segni e di colori il cui significato psicologico viene stravolto di paolo gentili per non incorrere in problemi di privacy abbiamo scelto una lettera datata nientemeno 1942 per verificare se e quanto è possibile dalle caratteristiche calligrafologiche giungere ad una previsione di patologie già insite nell organismo e rivelate dal modo di scrivere che come sappiamo è unico per ciascuno di noi come sono uniche le impronte digitali due giovani ricercatori torinesi alvio ticini e franco bollengo hanno scoperto attraverso una griglia di simulazioni patografiche al computer come alcune malattie corrispondano esattamente a precise peculiarità calligrafiche personali come si dice davvero in questi casi,il condizionale è d obbligo le ricerche non sono ancora confortate dal suffragio della scienza ufficiale ma sarebbe ben sconvolgente l idea che attraverso lo scrivere oltre alle individualità caratteriali già accettate semplicisticamente come scienza esatta si possa giungere ad una sorta di screenning patografico con la griglia delle predisposizioni alle malattie bell e decisa siamo sul terreno della ricerca scientifica che ancora una volta sconfina nella metafisica vero che in tempi di dna conclamato il cercare quotidiano della verità medica farmacologia ma anche sociale criminalogica antropologica regge unicamente su fattori informatici l individuo non si identifica più dalla sua carta d identità o dal gruppo sanguigno o dalle impronte digitali ma dall assetto elicoidale dei suoi geni che manco a dirlo sono convenzionalmente indicati attraverso una escussione geometrica concertata di colori e sicchè tutti i salmi finiscono in gloria il colore diventa il minimo infinitesimo denominatore multiplo fondamentale nell assegno delle aree soggette a predestino patologico se si considera che la scala dei colori a livello informatico è per convenzione contenuta in 16 milioni di cromi se si ammette che esistono studi e ricerche che portano a 1,6 miliardi di punti pixel la scansione pigmentale se ne avrà ben donde nell accettare la teoria calli-cromografica a monte delle malattie che ci verranno addosso la storia docet e ci dice che alla base di ogni teoria anche la meno certa vi è una percentuale di verità da lombroso ai ris dei nostri giorni il cerchio delle sperimentazioni e delle nuove tecniche si stringe sempre più intorno al nucleo centrale in cui si nasconde il vero reale noi gente di strada fuori dei grandi laboratori non possiamo che commentare quanto trapela ed intanto prendiamo col beneficio d inventario quello che ci viene detto a proposito di calligrafie rivelatrici e di colori orientati verso le zone a rischio carissimo fernando ben arrivato in italia auguri per la libera docenza e auguri infiniti affettuosissimi per il tuo compleanno non so se la mia lettera dell undici corrente che t inviai raccomandata ti giunse prima della tua partenza in essa ti facevo i miei auguri ma nel dubbio che non l hairicevuta ancora ripeto ora con tutto il mio che t invio costì cuore questa mia immagino con quanto dispiaceresti sei separato sebbene per pochi giorni dalla tua cara e buona 17 marzo 1942 7 non possiamo certo dimenticare che considerata nei primi del `900 ultima essenza indivisibile della materia oggi siamo alle nano particelle e l antimateria antonio zichichi è fra noi nella galleria tra il gran sasso e ginevra la ricerca scientifica porta sempre più un metro avanti gli orizzonti delle certezze e tra queste oltre allo sconvolgimento calligrafico dei giovani ricercatori informatici torinesi conduce a nuove asserzioni intorno al ruolo condizionante dei colori distruggendo è la parola giusta le nostre convenzioni-convinzioni sul verderiposante sul bleu-freddo sul giallo-inquietante sul rossoaggressivo sul viola-negletto e via decretando l influenza psicologica sull organismo tutto da rifare non esistono studia ccertati se non negli spazi siderei della psiche sulla freddezza della scala dei colori cianotici blu sul tasso di violenza che è contenuta nella scala dei magenta rossi sempre considerati un pericolo sulle valenze neutre del bianco il bianco neutro ditelo al fontana lucio dei concetti spaziali al piero manzoni degli achromes a piero dorazio etc etc e il nero il tanto temuto nero colore cult dal seicento fiammingo al terzo millennio dei maestri della moda non è foriero di lutti addio quindi agli stereotipi del colore dall arcobaleno ai colori della olimpiade dal giallo delle quarantene al verde dei semafori.
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sotto evelina antuono estensione materico laura bellusci energia acrilico dayse rodriguez caduta olio e acrilico leggere e scrivere della psiche al gaio celeste al recupero del viola che non porta più sfortuna come i gatti neri al neutro dei grigi la suddivisione in micro-nanomiliardi del nostro dna ci dice ben altro e ben altro ci dicono le anse e i ghirigori del nostro personalissimo modo di scrivere che dai tempi del libro cuore pensavamo fossero lo specchio dell anima non è vero che chi è portato a scrivere in tutto tondo sia di carattere chiaro e solare mentre chi si esprime a zampe di gallina sia sempre necessariamente un introverso e un incostante l analisi dei calligrafi ci dice il computer è la lente deformata di una verità ahinoi patologica molto più profonda la patografia scienza giovane supera di un sol passo i pre-giudizi della psiche e sfonda le barriere delle opinioni intorno al rapporto cervello anima reazioni dell inconscio tutto da rifare anche se non esistono studi accertati se non negli spazi siderei della psiche i segni calligrafici e i colori sono il reagente rivelatore delle opzioni cromatiche di un individuo soprattutto se artista soprattutto se libero da costrizioni narrative come gli astrattisti e gli informali con la patografia si dovrà rileggere l arte moderna di paolo gentili i colori dallo spettro solare ai 16 milioni di windos ai 1,6 miliardi dei nanocromi gli artisti del pennello ne avranno ben donde quanti colori si possono ottenere dalla loro tavolozza per convenzione noi diciamo infiniti ed infatti 1,6 miliardi di cromi scoperti dagli scienziati altro non sono che quella cifra denumerata sempre prima nelle intuizioni di leonardo e andy warhol come infinita combinazione si potrà certo scoprire il nostro futuro attraverso il pulviscolo dei colori che pare proviene dal dna ma tutto inizia all interno del nostro cervello scatola nera della quale sappiamo ben poco e che men che mai si apre alla sete del nostro sapere certo non da ieri i colori hanno reso più facile la lettura della personalità e del carattere la cromoterapia non è scienza esatta ma è pur sempre un sapere che regola i nostri comportamenti se mr brain esce dal guscio illustrazioni di claudio pellegrini
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paradoxal ma non troppo non ci sono piu gli ombelichi di una volta di claudio pellegrini opera di grande effetto narrativo di giovan pietro rizzoli altrimenti detto il sampietrino datata 1520 e ispirata alla vicenda di didone altra notevole opera di giovan pietro rizzoli detto il giampietrino e un delicato olio su tavola ispirato a sofonisba la datazione è della seconda decade del `500 1522 l arte contemporanea non ha una particolre attenzione per la zona ombelicale non più off limits per ordine della moda giulio spolverato l addio olio su tela a lato ombelico maschile molti sono attratti dall ombelico femminile fin dall antichità è stato considerato come una delle principali zone erogene esaltanti la femminilità basti pensare al cantico dei cantici alla danza del ventre alle danze polinesiane e alla cultura indiana secondo la quale l energia femminile che la civiltà indiana denomina shakti risiede proprio all interno dell ombelico a tal proposito si ricorda il fatto che è uso e costume fra le donne indiane incastonare monili o gioielli tecnica differente dal piercing in quanto non c è perforazione della pelle all interno dell ombelico proprio per esaltare tale parte che viene esposta spesso grazie alla conformazione del sari recenti studi affermano che l ombelico femminile possa essere utilizzato come indicatore dello stato di salute genetico di una persona oltre che come segno di predisposizione alla gravidanza la preferenza delle persone sarebbe maggiore ma non assoluta nei confronti degli ombelichi femminili a forma di ovale verticale e per quelli a forma di t proprio perché sarebbero un segno di fertilità l`ombelico è indicatore del vigore individuale la simmetria la forma e la posizione dell`ombelico potrebbero quindi essere utilizzati per stimare il potenziale riproduttivo nelle donne compresi i rischi di trasmissione materna di malattie da considerarsi geneticamente determinate durante la gravidanza il cordone ombelicale fornisce al bambino le sostanze nutritive e l`ossigeno necessario dopo il parto poi il cordone ombelicale viene reciso annodato e fasciato dando vita a forme diverse esiste l`ombelico incavato come un foro e quello sporgente come una collinetta ma anche quello rotondo o perfetto ovale a mandorla a cappuccio o propriamente a filo xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx da traccia residua della vita intrauterina a simbolo estetico ed erotico ora l ombelico diventerebbe anche il pulsante della fertilità femminile partendo dai risultati di uno studio comparativo svizzero dai quali era emerso che gli ombelichi femminili più attraenti fossero quelli ovali o a filo poco sporgenti l`ipotesi avanzata è infatti che le differenti configurazioni assunte dall ombelico dopo la cicatrizzazione non siano altro che segnali dello stato di salute dell`intero organismo.
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ombelichi histoire d o bellini sognante caro diario appartengo ad una generazione che ha visto sei papi e dunque non ha più diritto di emozionarsi e non è escluso che ne veda il settimo ma se non possiamo non dirci uomini come benedetto croce non poteva non dirsi cristiano dobbiamo pur riconoscere che la vista ormai ad altissima frequenza di giovani procaci ombelichi ci induce sovente in tentazione sicchè dobbiamo ricorrere a tutte le nostre armi di appartenenti alla generazione di cui sopra eccetera eccetera e fare finta di non vedere l ormai esteso territorio al centro del quale trovasi l o una frontiera che si spinge verso le avvisaglie puberali abilmente ascose dalle diaboliche vestimenta a vita bassa che sì ti mettono in mostra l o ma ti fanno solo immaginare i confini della provincia a cui lo stesso o sino a qualche anno fa era compreso niente da fare i diktat modali hanno deciso che l o può essere visto senza reticenze anzi deve essere mostrato in piena luce anche d inverno anche quando è brutto nel qual caso lo si abbiglia con quegli arnesi orribili che i giovani mettono anche sulla punta della lingua sulle propaggini del naso e chissà in quali altri posti del corpo sicché il nostro sguardo d inguaribili adoratori delle recondite armonie ad uso anche e soprattutto estetico non può non posarsi dove una volta non si posava il sole e onde evitare dobbiamo buttarla in arte e come le stagioni possiamo ben dire che non ci sono più gli ombelichi di una volta e guai ad insistere e persistere con lo sguardo sei considerato un morto di fame chi ha occhi per intendere intenda noi di quella generazione che non si è arresa all ombelico guardavamo le ragazze solo negli occhi perché solo negli occhi potevamo gurdarle come se avessero un burka virtuale oggi gli o sono di una banalità totale non sono più il richiamo il primordo della magica fase della iniziazione alla gioia della conoscenza il prodromo della concupiscenza come dice bronzino sono o e basta inflazionati dall esibizione banalizzati da una moda senza ritegno fine a se stessa ci avete fatto caso da quando l ombelico ha perso il fascino delle recondite armonie ed è esibito come un marchio di fabbrica anche il concetto medesimo di dolcezza anatomica si è disperso l o non ha più valore aggiunto michele viggiani bronzino allegorico carra metafisico bellmer orrido un florilegio di ombelichi d epoca e contemporanei a fianco titolo giovanni bellini giovane con specchio vienna kunstmuseum agnolo bronzino allegoria della concupiscenza national gallery londra hans bellmer la pouppe 1935 carlo carrà la casa dell amore 1948 guido crepax emmanuelle cugina di primo grado di valentina e grande portatrice di ombelichi crepax dispersivoo
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centro studi polittico ® premio ambiente 2012 paesaggio e antipaesaggio per esterninterni ostia antica teatro romano sabato 23 giugno cure omeografiche l omeopatia tutti sanno cosa è una cura omeopatica non ha bisogno di spiegazioni i risultati omeografici che otteniamo per il territorio devastato dalle cure omeopatiche hanno si bisogno di spiegazioni curiamo il territorio ferito dai mali cosiddetti naturali alluvioni smottamenti terremoti allagamenti incendi col più naturale dei rimedi la dimenticanza le situazioni di ripetibilità non ci interessano il secondo rimedio omeopatico è il considerare meglio il curare che il prevenire un po di soldini un po di compatimento televisivo e via andare sino alla prossima volta terzo rimedio la retorica omeopatica del bel paese ci consideriamo i più belli del mondo nessuno ha capri taormina l isolabella cortina ma l 80 delle città al sud sono delle discariche a cielo aperto e il 60 delle città al nord sono delle praterie pubblicitarie ed il rischio idrogeologico è ovunque dietro l angolo non appena il cielo ha una minzione un po più lunga e chiaro che a un artista che oggi voglia presentarsi con un paesaggio,esterno o interno a lui medesimo la storia ha sempre visto gli artisti dare l allarme sui problemi ambientali si pongono due alternative per il circostante e le circostanze fare un falso ideologico sopprimendo le parti che disturbano ovvero essere crudamente verista e quindi descrivere l antipaesaggio del nostro dintorno circostante questo lo specchio omeografico esterno entriamo dentro di noi l omeografia ottenuta è altrettanto naturale e devastante comportamenti portamenti reazioni azioni pensieri criteri sono tutti naturali e improntati ad un iter omeopatico domani è un altro giorno e si vedrà ci curiamo con gli stessi errori commessi nel politico nel sociale nell ambiente nell amore nello sport nella famiglia il quadro che ne esce è sconvolgente come un alluvione o un opera di lucio fontana sfregi e buchi per le nostre attese c è di chè scegliere tra i nomi emergenti in emersione e in emergenza omeografia astratta o figurativa surreale o metafisica iperrealista o d impressione il fatto che cerchiamo la testimonianza di artisti che se non hanno un passato non è detto non abbiano un futuro è la migliore cura omeografica domani è un altro giorno e si vedrà donat conenna leggere attentamente le avvertenze siamo unici in italia e avanti di 20 anni perché o le opere vengono proiettate su schermo gigante in hi.fi e pubblicate in volume quindi non e una esposizione ma una exibition dove l artista commenta l opera in diretta col critico in presenza del pubblico premio ambiente non È da confondere con premi e concorsi vari inquanto unico e fra i piu prestigiosi 37° ediz premio ambiente e un evento ex aequo che abbraccia oltre l arte le discipline della letteratura giornalismo spettacolo fotografia moda tecniche digitali ricerca scientifica col premio ambiente È il critico ordinatore che sceglie l opera di concerto con l artista il conferimento del premio in quanto tale non comporta alcun carico economico mentre una o piÙ pagine del volume ufficiale come da normativa vedi foglio allegato sono a carico del suo sponsor della sua galleria o dell artista medesimo il volume riporta 1 o piÙ pagine per artista con testo critico inedito e 1 o piÙ immagini secondo il piano editoriale e gli accordi con l artista-operatore o i suoi referenti testi motivazioni e immagini vengono riportati sul sito new land nuova terra www.moneyart.it premio ambiente e giunto alla 37° edizione 1965 riprese rai 4 diffusione comunicato stampa ansa org periodico new land nuova terra www.moneyart.it
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leggere scrivere via quella nave dal giglio l immagine della nave un tempo superba adesso arresa impotente dopo aver fatto il giro del mondo sta diventando un fatto abituale dopo il più incredibile naufragio possibile si lavora a vista senza un piano che elimini visualmente lo sconcio con conseguenzenegative di claudio pellegrini non siamo dei tecnici quindi tutte le affermazioni che qui troverete sono passibili di controaffermazioni probabilmente più suffragate dai fatti siamo dei comunicatori la prima cosa che dobbiamo dire adesso conviviamo con questo spettacolo aggiornati a tutte l ore metafora di una nostra condizione mentale psicologica politica economica tecnologica e bello fare delle navi con quattromila turisti vere e proprie città sulle onde ma abbiamo dimostrato di non saperle governare con serietà in mare questa storia dell inchino è folkloristica ma con 4.000 persone a bordo,non si fa folklore e non sappiamo governare la catastrofe a riva un movimento di 4 5 cm della nave ci impedisce ci continuare le operazioni di ricerca dei dispersi e di svuota mento dei serbatoi del carburante l impresa olandese che dovrebbe riportare la nave a galla prende tempo la società proprietaria non ha nessuna tretta nel togliere quello scenario i ritmi di prenotazioni di altri viaggi sono confortanti non si è avuto l effetto onda cioè una ricaduta delle prenotazioni almeno dai comunicati stampa della costa crociere il disastro della concordia dovuto effettivamente ad errore umano è vissuto con ordinaria amministrazione solo una leggerezza poteva ridurre la nave in quelle condizioni ma all errore umano sono seguiti altri errori non cosi esiziali perché ormai il guaio era fatto ma consequenziali il primo fra tutti mantenere a bella vista la nave un tempo superba adesso coricata arresa impotente già si paventa lo smantellamento in foco da parte di una impresa indiana operazione indolore tanto paga l assicurazione ma di un valore simbolico penosissimo per l immagine dell italia sia per l aspetto turistico che per il versante tecnologico per carità massimo rispetto per chi sta lavorando nel ventre della nave e in superficie per riportare alla luce i dispersi e il materiale necessario a capire cosa è veramente successo ma lo scenario è uno scempio per la comunicazione di tutti i settori prima si toglie la nave da quella posizione e meglio è che l immagine vale più di ogni sostanza l immagine che stiamo dando al mondo a prescindere da come si è prodotta è la tra le più deleterie che un paese può dare di sé lasciamo stare il comportamento del comandante e le conseguenze tralasciamo il pressappochismo dei primi soccorsi non parliamo degli aiuti che ha dato la popolazione transeamus sui tempi di coordinamento dei soccorritori per carità di patria non diciamo della latitanza istituzionale giunta sull isola dopo 15 giorni ma la piena coscienza del disastro avvenuto non avrebbe dovuto comportare un maggior numero di reparti intorno alla nave pochi,sparuti sommozzatori su una superficie inabissata di 400 metri,alla ricerca dei dispersi le operazioni di pompaggio del carburante iniziate con ritardo il piano inesistente di recupero della nave non ancora presentato ogni giornale e telegiornale domestico o estero che voglia sciacquarsi la bocca manda una squadra al giglio è riprende fa scempio diamo il fianco più della concordia a tutti i peggiori luoghi comuni sull italia e gli italiani codardia del comandante irrisione dell equipaggio confusione nei soccorsi exibition dei soccorritori caos nella lista dei presenti tempi lunghi del recupero se fossimo in giappone avremmo già una gemella della nave clonata e a galla ma siamo in italia non è una operazione per fagunari questa non si doveva intervenire subito per scongiurare la falla ecologica dando l impressione mediatica che sì era successo il catafascio ma si era rimediato in tempi brevissimi no l esposizione al ludibrio intercontinentale è costante e nessuno se ne cale di cambiare passo non la compagnia proprietaria che ha tior di assicurazioni nè lo stato in tutt altre faccende affaccendato tanto meno gli addetti ai lavori con loro bravo tran tran quotidiano e la nave non va avrebbe detto fellini uno spettacolo mortificante e pur vero che l episodio ha la peculiarità della prima volta per fortuna ma è pur necessario dire che siamo stati drammaticamente impreparati all evento è per l immagine che abbiamo dato al mondo protastoria e gonismo del più incredibile naufragio della incapacità di eliminarne le tracce in tempi brevi.
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temi problemi un buon 80 degli accadimenti d arte sono lisciati cioè ignorati dalle grandi televisioni nazionali e con i giornali è ancora peggio le conseguenze le vediamo poi al momento delle mostre il deserto cause e rimedi di un fenomeno tutto italiano il supplemento veicolato attraverso una pubblicazione a cadenza settimanale risponde a numerose esigenze avvertite nel segmento dell informazione specializzata attinente l arte e i principali eventi espositivi di paolo gentili susy casartelli monoscopio italiano olio 80 x 80 occorre partire da un presupposto che conduce ad una sorta di rivoluzione del contesto informativo del settore arte la cadenza mensile il 100 per cento delle fonti di reperimento notizie delle arti visive ha un intervallo di 30 giorni minimo quando non di 60 per i bimestrali troppi in una società multimediale dai tempi reali tra evento e notizia in effetti si avverte il bisogno primario di abbattere i tempi tra data di evento e data di pubblicazione salvo casi ben circoscritti oggi attraverso mensili e i bimestrali di settore l informazione la recensione o la segnalazione hanno luogo a mostra ancora da aprire o ad esposizione finita con la gestione settimanale delle notizie si ha invece una innegabile possibilità di seguire tempestivamente l evento anche con più riporti a distanza quando l argomento e le peculiarità dell esposizione lo suggeriscono in pratica se una mostra ha una durata media di 30/40/60 gg si ha modo ove necessario di ritornare sull argomento sul protagonista sul luogo ospitante sull esito collocativo evitando così quella sorta di vuoto pneumatico che si forma intorno alle esposizioni anche quelle importanti una volta inaugurate nessuno si chiede com è andata qual è stata la reazione del pubblico qual è l opinione del critico ordinatore o del gallerista come sono andate le vendite eccetera cosa accadrebbe con la diffusione delle notizie d arte a cadenza settimanale se è ben vero che tutti i quotidiani e i settimanali riservano ai fatti dell arte un determinato spazio mai comunque sufficiente ed esaustivo è anche vero che moltissimi accadimenti espositivi pur meritori di attenzione passano assolutamente sotto silenzio parimenti dicasi per l estensione del segnale informativo vi sono mostre ed artisti che abbisognano di un riporto non delineato dalla cinta di diffusione del quotidiano locale o regionale si tratta in genere di esposizioni di notevole livello culturale che per linguaggio espressivo e per contenuti possono superare agevolmente l ambito locale dalla riconsiderazione del ciclo informativo a cadenza settimanale possono ottenersi diversi e notevoli risultati sia in termini di immagine e diffusione e quindi di allargamento della cerchia dei lettori che in termini di riferimento pubblicitario partendo dal presupposto incontrovertibile che a livello nazionale non esiste una testata settimanale presente diffusamente in edicola che riporti un panorama anche in sintesi dei fatti espositivi d arte ad esclusione ovviamente delle rubriche di nicchia dei grandi settimanali che devono fare dello spazio minimale necessità e virtù dovremmo ancora una volta essere esterofili abbiamo fatto tanti canali di cinema bambini ragazzi sport cultura storica ma un canale come in francia dedicato esclusivamente all arte e alla notizie d arte è ancora al da venire.2012 per vedere artè devi emigrare p g che notte stellata in politica tutto È calmo a fianco al titolo a maria davola paesaggio 50 x 70 qui sopra zagami eruzione 50 x 79 sotto salvatore durante il sogno e il mito 30 x 70 tocchino il aspetta che beauty contest che cosa è il beauty contest e un miracolo vedi lo stesso telegiornale su 20 canali diversi.
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viaggi e assaggi il lago maggiore la moltiplicazione dei vini e dei pesci miracolo dei laghi la cucina del lago maggiore è basata non è così ovvio sui prodotti che stanno dentro il lago e non intorno nessuna cucina lombarda e neppure piemontese nessuna carne insaccato verdura estiva od autunnale ma solo pesce delicato pesce di acqua dolce le ricette hanno tutte titoli di fantasia perché anche se apparentemente tradizionali sono in realtà nuove creative inedite insalata lacustre bauletto di salmone e lavarello affumicati rotolo di salmerino rotolo di coregone con spinaci e toma ossolana paté di gardon gardon marinato all aglio carpione di nonna angela filetti di lavarello in carpione cocotte di salmerino e porcini bruschette con la trota di lago marinata tortino di gamberi di fiume e broccoli tartar di trota del maggiore e così via eppure una vera e propria tradizione gastronomica basata sui pesci del lago maggiore non esiste il pesce è stata una vivanda negletta per secoli cibo esclusivo delle popolazioni rivierasche fresco conservato sotto sale o secco cucinato in maniera semplice i danni dell inquinamento l abbandono dei mestieri tradizionali l arrivo infine del pesce di mare considerato a torto più gustoso È stato proprio l arrivo della moda del pesce di mare unita ad un miglioramento innegabile delle acque a lanciare il consumo di pesce di lago non solo patrimonio di qualche ristorante per turisti ma presente anche nel menù di ristoranti alla moda la cucina come legame fra le sponde sì anche se le tre costepiemontese lombarda e ticinese non si parlano ancora in tal senso basta leggere le proposte turistiche e gastronomiche per rendersi conto che un po tutti sul lago maggiore vogliono valorizzare la cosiddetta cucina tradizionale che altro poi non è che la cucina inventata dai cuochi di stresa e poi oltre alla cucina sta facendo capolino anche il vino del lago maggiore un vino che da decenni sembrava sparito e che invece ora sta ritornando a sud premono i vini delle colline novaresi zona non proprio di lago ma assai vicina una zona che da anni colleziona premi piacciono sempre più i ghemme docg i fara e i boca doc i rari sizzano doc e poi si fa anche vino bianco poco vino passito pochissimo vino rosato meno del meno si tratta di vini buoni e radi a base di uve nebbiolo vespolina uva rara erbaluce uve locali che sposano bene i pesci di lago svizzera piemonte lombardia dii laghi di varese
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