Un cavallo sul Cammino Primitivo di Santiago di Compostela - di Giorgio&Maria Teresa

 

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Ho fatto nel maggio del 2011, il Cammino Primitivo con mia moglie Maria Teresa e nonostante un brutto incidente occorsomi l'abbiamo portato a termine con grande gioia. Abbiamo così scritto un diario "Un cavallo sul Cammino Primitivo di Santiago di Compost

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un cavallo sul cammino primitivo di santiago di compostela diario di un viaggio ­ arcioli giorgio ­ tedeschi maria teresa maggio 2011 0

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un cavallo sul cammino primitivo di santiago di compostela diario di un viaggio ­ arcioli giorgio ­ tedeschi maria teresa maggio 2011 2

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introduzione avevo sentito parlare del cammino di santiago di compostela già da diverso tempo però è stato solamente a novembre 2010 dopo aver parlato con un conoscente che ho voluto documentarmi meglio e così dopo aver letto alcuni diari di pellegrini che avevano fatto i diversi cammini nel giro di poco mi sono convinto che l avrei fatto anch io il problema non sarebbe stato tanto quello del camminare poiché ero abbastanza allenato camminando tutti i giorni almeno per un ora e ai fine settimana anche tre o quattro ore e neanche quello di dover portare uno zaino di 10/11 kg invece dei soliti 4 o 5 kg il problema sarebbe stato convincere teresa a venire e ad allenarsi ma come pensavo la sua prima risposta è stata un no categorico cercando mille pretesti e dicendo la solita frase di comodo andremo faremo ecc ecc quando saremo in pensione conoscendola bene dopo 36 anni di matrimonio sul momento non ho insistito più di tanto mentre io mi documentavo e mi preparavo sui vari cammini con lei avrei aspettato il momento giusto per tornare alla carica momento giusto che è arrivato durante le vacanze natalizie quando siamo stati a casa alcuni giorni dal lavoro e lei era più rilassata sono così riuscito a estorcerle un ni che non era ancora si ma nemmeno no anche perchè avevo deciso che non avremmo più fatto il cammino francese di quasi 800 km come pensato in un primo tempo che richiedeva un lungo periodo di assenza da casa e dal lavoro ma solo il cammino primitivo di circa 340 km e sarebbero bastati al massimo 15/16 giorni logicamente ho evitato di dirle che era un percorso di montagna e più impegnativo intanto l avevo però convinta a fare qualche camminata con me pur senza zaino 4

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arrivati a metà febbraio avevo già le idee chiare su tutto dalle tappe agli albergues ostelli ai viaggi aerei e agli spostamenti in treno o in bus e ho deciso la data di partenza sabato 7 maggio in aereo da bergamo a valladolid con ryanair visto che i biglietti costavano pochissimo ho convinto teresa a farli per tutti e due nel caso non fosse venuta avremmo perso proprio poco un altro passo era stato fatto però lei faceva pochissime uscite sempre senza zaino ed ogni giorno c era una scusa nuova io invece continuavo ad allenarmi con molto entusiasmo tutti i giorni alla sera dopo il lavoro camminavo un ora di cui metà in salita e metà in discesa con un dislivello di 300 mt e la domenica con lo zaino di 10 kg zavorrato con bottiglie d acqua per almeno 3 ore con un dislivello di circa 700 mt ad aprile prima di pasqua avevo già tutto il necessario mancava solo la credenziale un cartoncino lungo pieghevole dove sarebbero stati riportati i dati personali la data ed il luogo di partenza e dove durante ogni tappa bisognava farsi mettere due o tre sellos timbri quali attestazioni del passaggio tutti gli albergues chiese bar ristoranti negozi avevano il loro a dimostrazione che si stava facendo il cammino ad limina sancti jacobi valeva anche come carta di identità per il cammino senza la quale non si sarebbe potuto entrare negli albergues municipali inoltre una volta arrivati a santiago mostrando la credenziale a ciascuno sarebbe stata consegnata la compostela un attestato personale scritto in latino con proprio nome cognome e data di arrivo a santiago mi ero informato e avevo saputo che in diversi cammini si poteva ritirare la credenziale alla partenza della prima tappa ma non essendo proprio sicuro mi sono messo in contatto con la confraternita di san jacopo di compostela a perugia unico istituto religioso in italia a tenere le credenziali tra l altro anche più belle di quelle che poi ho visto in 5

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spagna e a indicare i vari priori a cui rivolgersi che si trovano in quasi tutte le province la nostra provincia dipende dal signor bosia bruno di prato sesia gli ho telefonato e mi ha risposto una voce squillante di quelle che infondono tranquillità e ci siamo messi d accordo per andare il sabato seguente a casa sua a ritirare le credenziali che ci avrebbe consegnato solo di persona sono stato contento che non le avesse spedite così abbiamo potuto conoscere bruno una bellissima persona molto affabile premurosa e gentile che vive per il cammino casa sua sembra un museo da un enorme carta geografica che prende tutta una parete con segnati i vari cammini alle tante credenziali compostele cartine cartoline oggetti piccoli e grandi di tutti i tipi tutto riconducibile ai cammini di santiago ha fatto tanti cammini e molto lunghi un altro passo era fatto però teresa continuava a dire per vari motivi che non sarebbe venuta non aveva ancora chiesto i giorni di ferie e non veniva più neanche a camminare io come al solito facevo il finto tonto non insistevo più anzi le facevo capire che forse era meglio che non venisse magari si sarebbe risentita di questo mio atteggiamento siamo giunti al 5 maggio mancavano due giorni alla partenza ho avuto ragione io lavorando teresa ai fianchi evviva ha deciso che sarebbe venuta ero molto felice chiedeva quindi le ferie sperando non facessero obiezioni al 6 maggio nessuna obiezione per le ferie di teresa abbiamo preparato tutto ricontrollando più volte ed alla fine abbiamo preparato gli zaini il mio pesava 11,5 kg quello di teresa 6,5 kg saremmo partiti la notte stessa non ci restava che camminare 6

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partenza sabato 07 maggio 2011 ­ bergamo ­ valladolid aereo valladolid ­ oviedo treno ci siamo alzati prestissimo per poter essere a casa di mia sorella alle 5,00 poiché ci avrebbero accompagnati all aereoporto di bergamo mia nipote martina con il suo fidanzato alex come previsto essendo sabato di mattino presto non c era traffico e quindi alle 6,00 eravamo già all aereoporto di orio al serio salutati gli accompagnatori siamo entrati all aereoporto e abbiamo cercato subito dove poter fare incellofanare il mio zaino che sarebbe andato nella stiva mentre quello di teresa l abbiamo portato come bagaglio a mano abbiamo pagato 9 euro almeno eravamo tranquilli che non si sarebbe rovinato e sarebbe stato difficile prelevare qualcosa abbiamo gironzolato rifatto colazione fatto il check-in e alle 08,40 10 minuti dopo l orario il volo ryanair bergamo-valladolid è partito il viaggio è stato molto buono e tranquillo e alle 10,40 in perfetto orario siamo atterrati in 10 minuti abbiamo recuperato il mio zaino l aereoporto è molto piccolo e sapendo che c era un treno per oviedo alle 12,03 abbiamo preso un taxi 22 euro che in 20 minuti ci ha portato alla stazione di valladolid con calma abbiamo acquistato i biglietti e ci siamo fatti uno spuntino al bar dato che il viaggio sarebbe durato quasi 4 ore alla stazione ci sono stati fatti i controlli sia ai bagagli che personali questi vengono fatti dopo gli attentati del 2004 alle 12.03 in perfetto orario il treno è partito e fino a leon andava molto veloce mentre durante il tratto leon-oviedo dovendo attraversare i monti cantabrici saliva molto piano sul display era 8

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indicato a tratti 30/kmh ed era tutto un susseguirsi di gallerie ma come un orologio svizzero alle 15,51 entrava alla stazione di oviedo chiedendo informazioni ci siamo incamminati a piedi ed in trenta minuti siamo arrivati davanti all albergue ostello in calle adolfo posada e lì abbiamo dovuto aspettare l ospitalero fino alle 17,00 nel frattempo è arrivato un pellegrino italiano di nome giuseppe e abbiamo fatto conoscenza veniva da cremona pensionato con una voce grossa ed un grosso zaino aveva già fatto altri cammini insieme ad altri mentre ora era solo quando è arrivato l ospitalero abbiamo visitato l albergue ci siamo fatti timbrare la credenziale come primo sello di partenza ci siamo fatti dare una mappa della città e ringraziando e salutando giuseppe siamo andati come previsto all hotel ovetense vicinissimo alla cattedrale stanza doppia discreta e pulita con servizi al costo di 40 euro prima di cena abbiamo visitato il centro storico di oviedo abbiamo visto un po di tutto dalla bellissima cattedrale alla statua del re alfonso ii o casto all antico palazzo di giustizia e moltissime costruzioni antiche e belle piazzette ognuna con delle bellissime sculture in bronzo posate recentemente moltissimi i ristoranti e i bar e tutti con una particolarità il sidro non tanto per la bevanda in sé ma per il modo come veniva servita dai camerieri un braccio lo alzavano il più possibile tenendo in mano la bottiglia e l altro braccio lo abbassavano il più possibile tenendo in mano il bicchiere e senza guardare facevano andare il sidro dalla bottiglia al bicchiere in piccola quantità poi lo davano al cliente da bere che ne lasciava una piccola parte che veniva gettata per terra dallo stesso e continuavano così per più volte finchè non finiva la bottiglia alle 20.00 siamo andati a cenare al ristorante sotto l hotel eravamo solo noi non ci ricordavamo che in spagna si mangia molto più 9

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tardi che da noi non per niente i primi clienti arrivavano quando noi avevamo già finito e ce ne stavamo andando alle 22.00 siamo andati a letto per poter riposare tanto e bene poiché il mattino seguente iniziava la prima tappa del nostro primo cammino riposati ci siamo riposati ma dormito molto poco poiché essendo sabato notte e trovandoci nel centro di oviedo è stato un continuo via vai di taxi e di gente a piedi fino a dopo le 4,00 del mattino la cosa che mi è parsa strana è che non era gente che camminava frettolosamente per rientrare ma tutte le persone passeggiavano e conversavano ad alta voce come se fosse stato pieno giorno oviedo è una bellissima e interessante città che merita di essere visitata 10

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aeroporto orio al serio teresa aeroporto orio al serio giorgio 11

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oviedo teresa davanti alla cattedrale oviedo giorgio vicino alla statua del re alfonso ii o casto 12

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oviedo giorgio accanto ad una di alcune sculture di bronzo posate in diverse piazze oviedo come si serve il sidro 13

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1a tappa ­ domenica 08 maggio 2011 ­ km 31 oviedo-san juan de villapanada partiti h.07,30 ­ arrivati h 17,00 fermati a premono 45 ­ a grado 45 partiti alle 07,30 dall hotel ovetense distante ca 100 metri dalla cattedrale dove abbiamo passato la notte siamo solo noi due il tempo è nuvoloso ma non piove cominciamo a cercare e seguire le conchiglie che sono di bronzo per terra sui marciapiedi non è difficile trovarle poiché è domenica mattina e non c è in giro nessuno a parte gli operatori ecologici troviamo chiusi anche i bar dopo 15 di cammino incontriamo nicole una pellegrina francese di montpellier che arriva dal cammino del nord e ha già fatto 18 tappe viaggia sola è una persona cordiale e discreta ci dice di avere già fatto diversi cammini dal francese alla plata ecc verso le 08,30 stiamo ancora camminando in città finalmente troviamo un bar aperto e facciamo colazione con nicole nel frattempo entra un altro pellegrino solo e bagnato con un grande zaino lo salutiamo ma non parliamo quando usciamo sta piovendo forte non ci perdiamo d animo copriamo noi e gli zaini e ripartiamo ci impieghiamo circa ore 1,30 per uscire dalla città mentre camminiamo su un sentiero ci raggiunge il pellegrino che era entrato nel bar e cominciamo a parlare lui è antonio catalano di barcellona una persona aperta schietta e gentile sarà uno dei due compagni con cui faremo tutto il cammino insieme sino a santiago un buonissimo camminatore specialmente in salita dopo due ore di cammino incontriamo hans un tedesco che come nicole arriva dal cammino del nord non parla nessuna lingua a parte la sua un tipo solitario ma rispettoso abbiamo saputo da nicole che è un professore di 14

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