Ciclo del Riciclo

 

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il ciclo del riciclo consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica comieco

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il ciclo del riciclo testi e coordinamento editoriale dario venegoni progettazione e realizzazione grafica fabio macchi illustrazioni luca bertelè stampa graphic world melzo mi le immagini sono dell archivio comieco a pag 24 immagine del padiglione giapponese all expo 2000 di hannover tratta dal volume a cura di matilda mc quaid shigeru ban phaidon press londra 2003 la foto di pag 39 è di federica brumen.

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il ciclo del riciclo indice introduzione 2 5 7 cos è la carta storia e materiali parte prima gli attori le imprese produttrici di legname ad uso industriale cartario 11 le cartiere 15 21 27 le imprese di trasformazione e grafiche gli utilizzatori e la distribuzione i consumatori 31 le piattaforme di raccolta e selezione 37 parte seconda le ragioni del riciclo 41 parte terza il quadro normativo appendice glossario 49 53 1

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il ciclo del riciclo introduzione questo volume completamente rinnovato e arricchito sia nei contenuti che nella veste grafica giunge ora alla terza edizione la sua storia è quella di un piccolo successo editoriale che ha accompagnato passo passo la crescita della raccolta differenziata di carta e cartone nel nostro paese tale crescita è a sua volta spia dell evoluzione di una diffusa coscienza ambientalista e prova concreta di una autentica rivoluzione che ­ senza tanto clamore ­ ha raggiunto tutte le case e tutti i luoghi di lavoro trasformando le nostre abitudini quotidiane e anche in una qualche misura il rapporto di ciascuno di noi con il mondo che ci circonda quando uscì la prima edizione di questo volume ­ ormai diversi anni fa ­ l italia era agli ultimi posti in europa nell attività di recupero e riciclo le discariche ricevevano giorno dopo giorno montagne di prodotti che sarebbe stato facile recuperare e reimmettere nel processo produttivo non solo carta e cartone ma anche vetro plastica legno alluminio ecc nelle discariche si consumava quotidianamente un colossale spreco di risorse da parte di un paese che era contemporaneamente tra i massimi debitori verso l estero di materie prime seconde per restare ai prodotti cellulosici ancora alla metà degli anni 90 l italia importava annualmente dall estero circa un milione di tonnellate di macero per alimentare la propria fiorente industria cartaria la quale spesso esportava prodotti finiti verso quegli stessi paesi dai quali importava carta e cartone riciclati era una contraddizione palese che aveva però le proprie origini in abitudini tanto negative quanto consolidate e diffuse adesso sembra quasi paradossale ricordarlo ma c è stato un tempo ­ e questo tempo si è protratto per decenni fino alla seconda metà degli anni 90 ­ nel quale tutti privati e imprese buttavano via senza alcun riguardo un autentico tesoro di materiali riciclabili cambiare questa abitudine radicata e diffusa non è stato semplice comieco con gli altri consorzi di filiera e con conai è stato uno dei protagonisti di questa rivoluzione silenziosa e questo volume ha accompagnato negli anni l impegno per il cambiamento si trattava infatti in primo luogo di spiegare fin dalle prime classi scolastiche l utilità di un piccolo gesto quotidiano quello di separare in casa i materiali riciclabili dal resto dei rifiuti domestici un gesto che non si compie per obbligo ma solo per convinzione e in quest opera di convincimento pensiamo che i più piccoli istruiti dai propri insegnanti a scuola abbiano svolto nelle famiglie un ruolo da autentici apripista man mano che crescevano le percentuali della raccolta differenziata anche noi di comieco abbiamo avvertito che le domande e le curiosità dei singoli e delle collettività attorno a questa attività si facevano più stringenti e precise milioni di 2

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il ciclo del riciclo persone coinvolte ormai da tempo in questa che continuiamo a definire rivoluzione silenziosa vogliono sapere di più toccare con mano verificare dove vanno a finire i materiali che selezionano e raccolgono separatamente in casa e se è vero ­ ed è vero ­ che carta e cartone una volta usati raccolti e avviati a riciclo possono acquistare nuova vita nuove forme per nuovi utilizzi praticamente all infinito i risultati dei primi 5 anni di attività di comieco dopo il varo del decreto ronchi del 1997 che in italia ha recepito la direttiva europea in materia di riciclo e recupero degli imballaggi confermano che gli obiettivi strategici fissati per il nostro paese sono stati largamente raggiunti e che in pochi anni è cresciuta fino a oltre il 50 la quota degli imballaggi cellulosici che vengono riciclati e recuperati la nuova direttiva europea ha fissato più elevati obiettivi da raggiungere entro il 2008 e tutto lascia prevedere che anche questi saranno conseguiti di fatto l italia che come abbiamo ricordato importava un milione di tonnellate di macero dall estero solo pochi anni fa oggi è un esportatore netto di carta e cartone usati si va inoltre riducendo la distanza che storicamente separava nella raccolta le regioni del nord e del centro-sud l italia grazie alla spettacolare crescita dei risultati nelle aree meridionali del paese cresce quindi anche la voglia di sapere e di capire di qui questa nuova edizione di il ciclo del riciclo ampliata e ulteriormente arricchita di informazioni e di spunti carlo montalbetti direttore generale comieco 3

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il ciclo del riciclo 4

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il ciclo del riciclo il ciclo del riciclo cos è la carta storia materiali carta e cartone sono materiali diffusissimi nel mondo moderno e sono utilizzati per gli scopi più diversi libri riviste e giornali sono stampati su carta carta cartoncino e cartone sono impiegati negli imballaggi degli articoli di ogni forma e dimensione non solo la carta è entrata nelle nostre case anche per usi igienici come carta moneta e come rivestimento delle pareti carta da parati nell edilizia conosce un nuovo boom il cartongesso materiale leggero e versatile per costruire pareti divisorie di scarso impegno il grande sviluppo dell informatica e di internet non ha affatto eliminato ­ come qualcuno aveva erroneamente previsto ­ l utilizzo di questo formidabile supporto che anzi accompagna i più moderni mezzi di comunicazione e si conferma come il principale veicolo di diffusione della cultura nel mondo e anzi il consumo di carta è un indice importante per considerare il livello di istruzione nei diversi stati gli inventori della carta furono i cinesi secondo le cronache degli han nell anno 105 della nostra era il gran dignitario di corte ts ai lun presentò all imperatore cinese i primi fogli di questo nuovo materiale perfezionata da tso tsui-yi la carta in cina fu adibita nei secoli seguenti agli usi più disparati carta per ornare case e templi carte per scrivere biografie e cronache carte da pacco tovaglioli di carta e perfino carta igienica la carta moneta fece la sua comparsa nel settimo secolo in cina si fabbricavano i più diversi tipi di carta ma predominava quella fatta di stracci dal v secolo in poi la carta si diffuse per tutto l impero in forme svariate ed elaborate ma rimase un segreto esclusivo della cina fino all viii secolo quando in seguito alle sorti di una battaglia giunse nell area di espansione dell islam nel 751 infatti durante una spedizione militare verso le frontiere della cina il governatore generale del califfato di baghdad catturò a samarcanda due fabbricanti di carta cinesi valendosi del loro aiuto impiantò una cartiera in quella città località propizia a questa attività per la presenza di acqua canali di irrigazione e campi coltivati a lino e a canapa da samarcanda e da baghdad l industria cartaria si diffuse poi progressivamente in tutte le province del mondo islamico in italia le prime cartiere di cui si abbia notizia furono quelle di amalfi del 1220 e quella di fabriano del 1276 ma ancora per parecchio tempo l affermazione di questo nuovo prodotto incontrò molti ostacoli nei monasteri dove si accumulava si può dire tutto il patrimonio di cultura dell occidente i monaci preferirono ancora per qualche secolo l utilizzo della pergamena materiale che sembrava fornire più elevate garanzie di qualità e durata ciò nonostante la carta si diffuse largamente nell europa e proprio l italia in particolare fabriano si per secoli i cinesi hanno mantenuto il monopolio della fabbricazione della carta 5

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il ciclo del riciclo affermò come uno dei centri dell innovazione tecnologica nel xiii e nel xiv secolo fu l invenzione dei moderni sistemi tipografici a caratteri mobili johann gutenberg 1450 a decretare definitivamente l affermazione del nuovo materiale la fonte principale della materia prima rimase per secoli quella degli stracci utilizzati ancora fino a tutto il xix secolo tanto che l industria cartaria fu sul punto di tracollare nel seicento quando le terribili pestilenze che falcidiarono tutte le principali città dell occidente indussero le autorità sanitarie a ordinare il rogo degli abiti degli appestati provocando così un drammatico crollo della disponibilità della materia prima a disposizione delle cartiere fu solo a metà dell ottocento che si affermò l utilizzo del legno l industria cartaria ebbe così la possibilità di accedere a una materia prima rinnovabile e molto facilmente accessibile fu una trasformazione che ebbe importanti conseguenze anche sul paesaggio agricolo si pensi solo alle grandi aree coltivate a pioppi nella valle padana sviluppatesi proprio al servizio dell industria produttrice di carta e cartone oggi la grandissima maggioranza ­ per non dire la totalità ­ della carta del cartone e del cartoncino prodotti nel mondo derivano da fibre cellulosiche 6

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il ciclo riciclo del parte prima gli attori 7

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il ciclo del riciclo consorzio nazionale degli imballaggi a com la carta e il cartone sono prodotti che si ricavano dalla cellulosa ossia la componente fibrosa che si estrae dal legno degli alberi e di altre specie vegetali o anche dal riciclo di carta e cartoni usati di fatto oltre la metà della carta e del cartone immessi al consumo in italia viene raccolta e riciclata e concorre alla produzione di nuova carta e di nuovo cartone in un ciclo senza fine 8

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il ciclo del riciclo la carta è il risultato di un ciclo produttivo al quale partecipa una pluralità di attori secondo i principi dello sviluppo sostenibile recupero e riciclo base cellulosica ieco quantificazione degli attori del ciclo degli imballaggi in italia · · · · · · cartiere 150 trasformatori 3.200 utilizzatori/distributori circa 1,4 milioni popolazione 58 milioni comuni responsabili rifiuti urbani 8.000 piattaforme lavorazione macero 400 9

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il ciclo del riciclo 10

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il ciclo del riciclo 1 le imprese produttrici di legname a uso industriale cartario che cosa fanno le fibre vegetali vergini utilizzate nell industria cartaria provengono in massima parte dal legno anche se possono essere ricavate da piante annuali quali la paglia di grano o di riso le canne la canapa il lino e altri arbusti il cui impiego prende sempre più piede dopo anni in cui questa pratica era stata sostanzialmente abbandonata per produrre paste cartarie si usa in gran parte legname derivante da · scarti di altre produzioni quali segherie fabbriche di imballaggi o mobili · tronchi di piccola pezzatura e comunque non utilizzabili per lavorazioni qualitativamente superiori un altra parte del legname utilizzato per produrre paste proviene da alberi coltivati espressamente per questo scopo in questo caso si utilizzano sottoprodotti alberi non adatti alla 11

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il ciclo del riciclo segagione cime di piante più grandi ecc oppure legname proveniente da piantagioni di alberi a rapida crescita 6-8 anni messi a dimora proprio a uso industriale e sfruttate secondo piani di coltivazione che ne garantiscono il rinnovo permanente si tratta soprattutto di conifere ma anche di pioppi betulle eucaliptus e faggi a seconda del tipo di prodotto finale che si vuole ottenere va notato in proposito che le foreste giovani in accrescimento svolgono importantissime funzioni di scambio e di trasformazione da anidride carbonica a ossigeno decisamente superiori a quelle della foresta adulta per produrre una tonnellata di carta ci vogliono da due a due tonnellate e mezzo di legname link per saperne di più su questo argomento visita il sito di cepi testi in inglese www.cepi.org politica ambientale e prevenzione l industria cartaria non comporta un pericolo per le risorse forestali ma è una opportunità per il loro sviluppo link per saperne di più su questo argomento visita il sito di assocarta www.assocarta.it sulla base dei dati fao si stima che in totale l industria internazionale della carta utilizzi non più del 12-13 del legname mondiale nei paesi dell unione europea l area forestale e il potenziale di raccolta di legname sono in continuo incremento negli ultimi 50 anni tale area è aumentata di 1,5 milioni di ettari nello stesso periodo la popolazione è cresciuta del 40 e la richiesta di prodotti cartari del 500 queste cifre dimostrano come un industria cartaria in crescita non comporti un pericolo per le risorse forestali come viene comunemente creduto sulla base di vecchi stereotipi bensì un opportunità per il loro ulteriore sviluppo a questo riguardo si deve rilevare che le foreste dell unione europea sono possedute per il 35 da autorità pubbliche per il 58 da privati e solo per il 7 appartengono direttamente ad aziende del settore forestale nonostante la limitata estensione delle foreste gestite direttamente l industria svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo del patrimonio boschivo assicurando la valorizzazione delle risorse economiche della foresta la materia prima legnosa utilizzata dall industria cartaria europea è costituita da legno di piccole dimensioni proveniente da sfoltimenti necessari in selvicoltura 28 e da abbattimenti di fine rotazione 37 oltre che da residui di segheria 26 e da raccolti provenienti da specie a rapido accrescimento la produzione delle foreste europee è essenzialmente di legno per l edilizia e per l arredamento il legno di piccole dimensioni le cime degli alberi i fusti di minore qualità e i residui di segheria vengono invece adoperati dall industria cartaria le foreste della ue dalle quali proviene la maggior parte del legno destinato all industria cartaria comunitaria sono per la quasi totalità foreste gestite i proprietari forestali praticano un sistema di gestione che comprende l impianto la crescita il taglio e il rimboschimento i metodi di gestione impiegati in selvicoltura mirano a migliorare la qualità e la crescita delle foreste salvaguardando nel contempo la fertilità del suolo 12

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il ciclo del riciclo l industria cartaria nazionale a causa della mancanza di un clima e di spazi idonei alla coltivazione di alberi per produrre pasta di carta deve importare oltre 3 milioni di tonnellate all anno di pasta per carta vergine queste importazioni provengono principalmente da aree di consolidata tradizione nell industria forestale come il nord america stati uniti e canada e la scandinavia che offrono sostanziali garanzie sulla corretta utilizzazione delle loro risorse forestali in europa finlandia e svezia coprono insieme ben oltre la metà della produzione di pasta da carta del continente alla salvaguardia ambientale oltre che a motivi di carattere economico è legata anche l attenzione sempre crescente verso la produzione di carta riciclata l uso del macero limita infatti il ricorso alle materie prime vergini e contemporaneamente riduce la quantità di materiali destinati allo smaltimento in un paese povero di foreste l incremento del riciclo di carta e cartone consente un migliore uso di una risorsa rinnovabile qual è la cellulosa oltre a ridurre sensibilmente l importazione di fibre dall estero i cassonetti della raccolta differenziata diventano così la nostra foresta urbana alla quale l industria cartaria può attingere per le sue produzioni nel massimo rispetto dell ambiente i cassonetti della raccolta differenziata sono la foresta urbana dalla quale l industria cartaria attinge la sua produzione 13

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