I saperi della storia

 

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1 la civiltà medievale modulo 1 la grande guerra unità di apprendimento e la rivoluzione russa la nascita dell europa feudale la miniatura qui a fianco mostra un cavaliere che si inginocchia davanti al suo sovrano la società feudale vede in realtà sgretolarsi il contesto politico e amministrativo ereditato dall europa dell impero carolingio i vincoli di fedeltà nei confronti del re si indeboliscono mentre i signori accumulano nuovi poteri giuridici ed economici i contadini cadono nella condizione di servaggio non potendo più disporre di libere proprietà né del diritto di portare le armi questo diritto nella società feudale è infatti riservato soltanto ai cavalieri in questa nuova situazione impero e chiesa rivendicano entrambe a sé dando vita a un profondo contrasto la superiorità universale sulle nuove forme di potere locale 1 l espansione europea mulini ad acqua sulla senna presso parigi i secoli xi-xiv segnano un momento di generale sviluppo delle città europee che acquisiscono una nuova autonomia politica ciò comporta un allentamento dai vincoli feudali che continuano invece a dominare il mondo rurale anche il mondo agricolo conosce tuttavia importanti innovazioni sul piano tecnologico e agronomico con una generale espansione delle terre messe a coltura l europa si espande anche in senso politico e militare con la reconquista della spagna e le crociate viene lanciato un deciso attacco al mondo musulmano 16 2

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istituzioni politiche e vita religiosa nel duecento san francesco dona il mantello al povero cavaliere giotto affreschi della basilica di san francesco ad assisi nel xiii secolo la chiesa viene investita da una grave crisi si sviluppano movimenti ereticali come quelli dei catari e dei valdesi ispirati a un forte anticlericalismo che vengono repressi con estremo vigore al tempo stesso la predicazione di domenico e francesco si volge a combattere l eresia richiamandosi ai princìpi evangelici di fratellanza e povertà esaltati dagli stessi eretici ma incanalati entro l ortodossia cattolica sul piano politico cresce l autonomia dei comuni che insieme alle monarchie medievali mette in ulteriore difficoltà l autorità dell impero che i poteri locali avevano già messo in crisi 3 unità 1 la crisi dell equilibrio la prima guerra mondiale obiettivi g identificare le caratteristiche economico-sociali dell europa feudale g definire i rapporti tra le istituzioni politiche medievali evidenziandone i fattori di crisi g capire le ragioni della crisi della chiesa e le risposte del papato g rilevare i fattori demografici economici e tecnologici alla base dell espansione europea dei secoli x-xiv g individuare l insieme delle cause che motivarono le crociate g rilevare l importanza dei mutamenti politici avvenuti nel duecento in oriente e le loro ricadute in occidente la pax mongolica e la rivoluzione commerciale a fianco gengis khan parte alla conquista della cina l impero mongolo conseguì l unificazione dell asia con importanti conseguenze sul piano commerciale le vie di comunicazione fra oriente e occidente furono infatti rese di nuovo sicure e ciò favorì l afflusso di merci pregiate in europa i commerci ne trassero alimento per un ulteriore crescita così come le attività bancarie l italia alla fine del xii secolo poteva contare ormai nelle sue regioni centro-settentrionali sull area più urbanizzata d europa nell italia del nord si trovavano anche le due città genova e venezia che ottennero i maggiori benefici dalla pax mongolica 4 17

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la nascita dell europa feudale 1 la divisione dell impero e l europa assediata 2 la società feudale capitolo 1 le date e i i fatti le date e fatti 843 il trattato di verdun sancisce la divisione dell impero carolingio in tre parti affidate a carlo il calvo lotario i e ludovico il germanico quarantaquattro anni dopo la deposizione di carlo il grosso segna la fine della dinastia carolingia ix-x secolo l europa viene invasa da saraceni ungari e normanni questi ultimi si impadroniscono dell attuale normandia e ottengono con knut il grande la corona d inghilterra 1017 910 viene fondato il monastero di cluny in borgogna centro della riforma morale del clero sostenuta anche dall imperatore enrico iii che depone papa benedetto ix 3 impero e papato fra crisi e riforma 962 ottone i si fa incoronare imperatore dal papa rivendicando la superiorità dei propri poteri cerca inoltre di estendere i territori dell impero nell europa dell est e nell italia meridionale 1073 elezione di papa gregorio vii che riafferma il primato del potere papale e costringe l imperatore enrico iv alla sottomissione 1122 il concordato di worms pone fine allo scontro papatoimpero mantenendo l investitura temporale all imperatore ma riconoscendo al papa il diritto esclusivo a quella spirituale.

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capitolo 1 la nascita dell europa feudale 1 la divisione dell impero e l europa assediata il trattato di verdun e la fine della dinastia carolingia alle origini dell europa feudale si colloca in primo luogo la frammentazione territoriale e politica che derivò dalla crisi dell impero nato con l incoronazione di carlo magno in san pietro la notte di natale dell anno 800 carlo magno aveva creato un impero attraverso la conquista ma le sue strutture amministrative restavano deboli essendo affidate ai rapporti personali fra l imperatore e la sua aristocrazia di guerrieri e basate sul sistema feudo-vassallatico costruito cioè sulla fedeltà dei vassalli e sui loro obblighi militari compensati con l assegnazione di un feudo da carlo magno erano nati quattro maschi legittimi ma al momento della sua morte nell 814 solo ludovico il pio era sopravvissuto e poté ereditare la totalità dell impero paterno ludovico 814-840 lasciò invece tre figli fra i quali al termine di una lunga guerra civile l impero venne diviso in base al trattato di verdun dell 843 carlo il calvo ricevette la parte occidentale del regno dei franchi che manterrà in futuro il nome di francia e ludovico il germanico la parte orientale cioè la germania lotario i ebbe la corona imperiale e il titolo di re d italia sulle regioni centro-settentrionali tranne quelle che costituivano il patrimonio di san pietro ebbe inoltre il territorio tra francia e germania che andava dal mare del nord alle alpi marittime comprendendo i paesi bassi la regione fra la mosa e il reno la borgogna e la provenza il regno di lotario i fu il più instabile e fu suddiviso fra i suoi figli in diverse entità al regno d italia restò formalmente associata la corona imperiale la borgogna-provenza divenne un regno autonomo nell 879 un terzo regno la lotaringia prese nome da uno dei figli di lotario i anch egli chiamato lotario anche la lotaringia si frazionò e fu poi a lungo contesa fra i re di francia e germania le fiandre passarono alla francia mentre il resto belgio orientale paesi bassi alsazia e lorena entrò a far parte dell area tedesca la dinastia imperiale carolingia contò dopo lotario i altri tre imperatori l ultimo di questi fu carlo il grosso figlio di ludovico il germanico che per un breve periodo era riuscito a riunire nelle sue mani tutte le corone carolinge ma nel novembre 887 venne deposto da un assemblea di conti che lo giudicavano incapace di imporre la sua autorità di capo militare e l anno successivo morì alla morte di carlo magno l impero da lui fondato viene spartito fra i suoi tre nipoti nell 887 viene deposto l ultimo sovrano del ramo imperiale le incursioni e gli stanziamenti dei normanni i pirati normanni compiono i loro primi attacchi contro le isole britanniche e la francia un secondo fattore di turbamento del quadro europeo fu rappresentato dalle incursioni che nel ix e x secolo ebbero come protagonisti i normanni i saraceni e gli ungari già dagli ultimi anni dell viii secolo l inghilterra l irlanda e la francia erano state soggette agli assalti da parte di pirati che si servivano di imbarcazioni leggere e dal fondo piatto in grado di risalire i fiumi essi venivano dai paesi settentrionali che successivamente saranno chiamati danimarca norvegia e svezia e perciò accanto a quello di vichinghi presero il nome di uomini del nord normanni dall 840 le incursioni normanne divennero continue nessuno dei fiumi europei che conducevano verso le città si sottrasse agli attacchi dei danesi il reno la schelda la senna la loira e la garonna nell impero franco il tamigi nell inghilterra anglosassone che dall 865 fu sottoposta dagli invasori al pagamento di una taglia periodica il guadalquivir in spagna l esercito franco si rivelò del tutto inadeguato di fronte alla nuova situazione poiché i grandi vassalli erano coinvolti in quegli stessi anni nelle guerre civili che opponevano fra loro i discendenti di ludovico il pio e che proseguirono anche dopo il trattato di verdun 19

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uda 1 la civiltà medievale la disgregazione dell impero carolingio nell 843 quarant anni circa dopo la sua costituzione l impero fondato da carlo magno si avviò alla dissoluzione con il trattato di verdun esso venne infatti diviso in tre parti affidate a tre distinti sovrani carlo il calvo lotario i ludovico il germanico la carta mostra anche i territori italiani del coevo impero d oriente nel x secolo i danesi si impadroniscono della normandia e contendono agli anglosassoni il possesso dell inghilterra le scorrerie degli svedesi si svolsero in principio risalendo la dvina e ridiscendendo il dnepr chiamati dai bizantini vareghi e dagli slavi rus furono gli svedesi a dare alla russia il suo nome dopo essersi stabiliti nelle città slave di novgorod smolensk e kiev i vareghi si spinsero lungo il dnepr fino a raggiungere il mar nero e ad assediare costantinopoli nell 860 vent anni più tardi intorno all 880 si costituì il principato svedese di kiev che attraverso i grandi fiumi russi controllava la nuova via commerciale da loro stessi aperta fra il mar nero e il baltico un terzo gruppo normanno i norvegesi occupò nell viii secolo gli arcipelaghi a nord delle isole britanniche e da qui condusse i suoi attacchi all irlanda alla scozia e all inghilterra intorno all 875 essi avviarono la colonizzazione dell islanda e un secolo più tardi nel 982 sbarcarono in groenlandia mettendo piede per qualche tempo anche sul continente americano nel x secolo gli attacchi normanni si trasformarono in veri tentativi di conquista nel 911 il capo danese rollone si vide riconoscere dal re di francia carlo iii il semplice il possesso della regione di rouen sul basso corso della senna che avrebbe quindi assunto il nome di normandia dal 980 gli stanziamenti danesi in inghilterra divennero sempre più numerosi e nel 1017 il re di danimarca knut il grande 1017-35 ottenne la corona d inghilterra e più tardi anche quella di norvegia facendosi in seguito battezzare cristiano le invasioni saracene e ungare gli arabi conquistano le baleari e la sicilia e per più di un secolo saccheggiano città e monasteri dell italia del sud e dell arco tirrenico fra roma e marsiglia 20 gli arabi conquistano le baleari e la sicilia e per più di un secolo sottopongono a saccheggi le città e i monasteri dell italia meridionale e di tutto l arco tirrenico compreso fra roma e marsiglia per gran parte del ix e x secolo l europa fu soggetta agli attacchi portati dalla tunisia e dalla spagna dagli arabi e dai berberi convertiti all islam che i cristiani chiamavano saraceni.

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capitolo 1 la nascita dell europa feudale casi i normanni assediano parigi 885-886 la parigi altomedievale aveva una collocazione strategica per le incursioni normanne le navi danesi che risalivano la senna dovevano forzare quel passaggio per raggiungere e saccheggiare altre città collocate sullo stesso fiume o sui suoi affluenti uno sbarco di danesi in armi xi secolo parigi occupava gli otto ettari dell île de la cité ed era circondata da mura nell 845 i normanni attaccarono i monasteri posti sulla riva sinistra della senna l impresa fu ripetuta nell 857 nell 861 quando la città fu anche sottoposta a un incendio e nell 865 parigi fu allora rafforzata da due ponti fortificati e muniti di torri che univano l isola alla terra eude contro di loro si infrangono gli assalti compiuti dai danesi il 24 25 e 27 novembre i danesi stabiliscono allora un accampamento sulla riva destra della senna e dopo aver razziato per diverse settimane le campagne si preparano ad attaccare la città dove si trovano poche migliaia di persone l assalto viene lanciato fra il 31 gennaio e il 2 febbraio 886 ma fallisce completamente i normanni tornano a saccheggiare le campagne e assediano il monastero di saint germain-des-prés non riuscendo ad aver ragione delle sue fortificazioni e dimostrando di essere incapaci di condurre un assedio davvero efficace migliore esito ha invece l attacco sferrato il 6 febbraio al secondo ponte di parigi quello che univa la città alla riva sinistra del fiume e alla torre là collocata ma questo successo non è risolutivo e i normanni riprendono ad assediare saint germain proponendo a fine marzo di andarsene in cambio del pagamento da parte dei monaci di 60 libbre d argento pari a circa 25 kg l assalto è fallito ma l assedio continua solo in ottobre parigi vede profilarsi l arrivo dell esercito di carlo il grosso a quel tempo re di francia e imperatore che è venuto a porre il suo accampamento ai piedi della collina di montmartre ma il comportamento del sovrano delude i parigini carlo rinuncia alla battaglia e consegna ai normanni 700 libbre d argento 280 kg perché rinuncino all assedio e in più consente loro il passaggio che li porta a saccheggiare auxerre e sens a questo inglorioso episodio seguirà un anno dopo l assemblea dei grandi vassalli che deporrà l imperatore pochi mesi dopo il conte eude sarà eletto re di francia l assedio dell 885-886 l episodio più drammatico di questi anni ci viene riferito dal monaco abbone dell abbazia di saint germain-després in un poema di circa mille e trecento versi riferisce abbone che il mattino del 24 novembre 885 i parigini videro le acque della senna riempite da una flotta di 700 navi normanne e da un gran numero di barconi secondo il monaco i danesi erano ben 40 000 contando anche le donne che accompagnavano i guerrieri in sé la cifra appare inverosimile ma è coerente con il numero delle imbarcazioni dato che una nave vichinga era in grado di trasportare cinquanta persone la stima di abbone mostra in ogni caso che alla fine del ix secolo le incursioni di bande di razziatori erano diventate spedizioni di un popolo intero subito i normanni chiedono al vescovo di parigi di farli passare attraverso le fortificazioni dell isola di fronte al rifiuto del vescovo gozlin assaltano la grande torre posta sul ponte che univa l isola alla riva destra del fiume la torre è difesa da duecento guerrieri sotto il comando del conte di parigi l intervento di san germano a metà aprile muore il vescovo gozlin e lo scoraggiamento comincia a impadronirsi dei parigini che in cinque mesi non hanno ottenuto alcun aiuto militare dall esterno ai parigini non resta che invocare san germano «il santo degno degli omaggi universali» la processione con le sue reliquie organizzata dai monaci ha l effetto di far ritrovare le forze ai difensori delle torri per riflettere perché parigi rivestiva una posizione strategica per le incursioni dei normanni come cercarono i parigini di far fronte agli attacchi nemici che cosa accadde con l arrivo di carlo il grosso quale importante avvenimento si verificò circa un anno dopo 21

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uda 1 la civiltà medievale ricorda che attraversando lo stretto di gibilterra nel 711 gli arabi avevano invaso la spagna e l avevano poi conquistata quasi per intero con l eccezione della regione a nord del duero e di quella pirenaica le spedizioni dei nomadi magiari contro le città italiane e tedesche sono arrestate nel 955 dal re tedesco ottone di sassonia nell area mediterranea i musulmani conquistarono le baleari e fra l 827 e l 878 la sicilia nell italia meridionale occuparono brindisi taranto e nell 847 bari creandovi un emirato che fu la base per continue scorrerie e che si mantenne fino all 871 quando la puglia fu riconquistata dall impero bizantino nell 846 saccheggiarono roma e negli anni successivi compirono altre incursioni nel lazio nel decennio 880-890 altre bande di saraceni crearono due basi per le loro incursioni una alla foce del garigliano vicino a gaeta l altra sulle montagne della provenza attaccando dalla prima i monaci di montecassino e rendendo insicura dalla seconda la vita delle città costiere da arles e marsiglia a genova e dei centri monastici delle alpi occidentali dal garigliano i saraceni saranno cacciati nel 915 dal loro covo della provenza soltanto nel 972 saccheggiata e invasa da nord e da ovest dagli scandinavi e da sud dai saraceni l europa carolingia fu aggredita anche da oriente a opera di un popolo nomade centroasiatico che denominava se stesso magiaro e che gli europei chiamarono ungaro giunto alla fine del ix secolo nella regione a nord del basso danubio da qui seguendo il corso del fiume e traversando i monti della transilvania gli ungari penetrarono nell 895 nella regione stepposa che un tempo si chiamava pannonia e che da loro avrebbe preso il nome definitivo di ungheria nei cinquantotto anni che vanno dall 898 al 955 sono state contate trentatré spedizioni ungare nell italia settentrionale e in germania molti grandi monasteri italiani e tedeschi nonantola san gallo fulda vennero devastati e incendiati e lo stesso accadde a città dell importanza di pavia brescia bergamo in italia e basilea ratisbona augusta in germania la capacità di resistenza della germania crebbe notevolmente da quando nel 919 enrico duca di sassonia fu eletto re di germania suo figlio ottone che gli successe nel 936 come duca di sassonia e re di germania riuscì infine a infliggere agli ungari una sconfitta decisiva nella battaglia sul fiume lech 955 presso la città di augusta datefatti fatti dopo l impero carolingio date e e l europa 800-814 843 887 ix-x secolo 955 1017 impero di carlo magno trattato di verdun e divisione dell impero deposizione di carlo il grosso e fine della dinastia carolingia invasioni normanne saracene e ungare ottone re di germania sconfigge gli ungari nella battaglia sul fiume lech il re di danimarca knut il grande ottiene la corona d inghilterra verifica breve verifica breve ³ spiega quali erano i principali fattori di debolezza dell impero fondato da carlo magno verdun perché venne deposto carlo il grosso quale conseguenza ebbe la sua deposizione gioni portarono le loro incursioni e si stanziarono che cosa comportò il trattato di chi erano i normanni in quali re di che origine erano saraceni e ungari di quali imprese furono protagonisti glossario glossario vassallo deriva da vassus che è la latinizzazione della parola celtica gwas in origine equivalente di servo in seguito vasso e vassallo passarono a designare l uomo che si legava con il vincolo del vassallaggio a un altro uomo di condizione superiore offrendogli fedeltà e servizi militari e ricevendo in cambio un beneficio feudo/beneficio fino all xi secolo beneficio è il termine usato per indicare il bene un possesso terriero consegnato dal signore al vassallo feudum diventato poi il termine di uso più generale è la latinizzazione di una parola tedesca che designava una ricchezza in natura e che forse ha rapporti con il latino pecus bestiame patrimonio di san pietro i territori su cui a partire dall viii secolo il papa esercitò una sovranità temporale e che furono poi chiamati stati della chiesa includevano il lazio l umbria le marche e la romagna ma quest ultima regione fu a lungo rivendicata anche dagli imperatori saraceni in origine erano così chiamati i nomadi di una tribù dell arabia settentrionale entrata in rapporti con l impero romano nel ix secolo il nome verrà riferito ai pirati e predoni provenienti da spagna tunisia e sicilia che erano però in grande maggioranza berberi e non arabi ed esteso al tempo delle crociate a tutti i musulmani 22

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capitolo 1 la nascita dell europa feudale 2 i disordini del ix-x secolo portano a un grave indebolimento dell autorità pubblica la società feudale le origini dei poteri feudali in europa la disgregazione dell impero di carlo magno e le invasioni normanne saracene e ungare produssero nel ix e x secolo un radicale cambiamento nella società carolingia determinando il passaggio a un sistema di rapporti politici economici e sociali per il quale si usa di solito il nome di feudalesimo con questa espressione dobbiamo intendere essenzialmente l affermazione di poteri e autorità locali in assenza di un potere centrale cosa che rende legittimo parlare di anarchia feudale il lungo periodo di disordini e insicurezza rese impossibile il mantenimento di strutture politiche e amministrative su territori estesi in germania la divisione si fermò al livello dei grandi ducati che assicurarono poi la rinascita della monarchia nel regno d italia e in francia invece alla crisi del potere regale si accompagnò una frammentazione molto più pronunciata del potere accanto ai maggiori duchi e marchesi un gran numero di conti dette vita a dinastie regionali come vedremo subito essi stessi dovettero fronteggiare la nascita di poteri locali del tutto indipendenti il nuovo ordinamento territoriale che venne imponendosi nella seconda metà del x secolo si incentrò sui castelli strutture fortificate in grado di controllare un territorio più o meno vasto che non andava comunque oltre l ambito locale a volte con l autorizzazione formale dei legittimi titolari del potere pubblico i conti ma spesso di propria iniziativa diversi soggetti capi militari signori laici privati autorità ecclesiastiche come vescovi e abati si imposero su villaggi e contadini combinando le sopraffazioni con il mantenimento di un minimo di sicurezza di fronte agli assalti esterni i conti creano dinastie indipendenti dalle monarchie a livello locale il potere viene di fatto esercitato dai castellani dal feudo al feudalesimo oltre alle guerre civili e alle invasioni un terzo elemento provocò il passaggio al sistema feudale le trasformazioni che toccarono le istituzioni del vassallaggio e del feudo sorte in età carolingia per consentire un certo grado di coesione politica e amministrativa garantendo la fedeltà al re da parte dei capi guerrieri e dei grandi proprietari alle origini del sistema feudo-vassallatico vi era stato nell viii secolo il restringersi dell attività militare al corpo scelto della cavalleria il servizio così prestato al re era diventato un attività altamente specializzata le armi armatura scudo spada lancia e i cavalli selezionati per la loro robustezza e agilità avevano un costo molto elevato diventare cavaliere comportava destinare tutte le proprie risorse all unico compito della guerra e del continuo addestramento per essere reso in maniera adeguata il servizio dei vassalli richiedeva la concessione di terre e servi cavalli e scuderie quel che veniva denominato beneficio o feudo base dello scambio tra feudi e servizio militare era un rituale che potremmo definire religioso e magico al tempo stesso denominato omaggio cioè l atto di sottomissione al sovrano accompagnato da un solenne giuramento di fedeltà dalla fine del ix secolo mentre i rapporti di fedeltà nei confronti del re si venivano indebolendo il vassallaggio militare diventò il modello del rapporto fra uomini liberi conti e grandi feudatari crearono una propria rete di fedeli armati subinfeudando i benefici ottenuti dal re cioè ritagliando fra quei beni feudi da concedere a dei vassalli di vassalli in latino vassi vassorum da cui derivò il termine valvassori il sistema feudovassallatico si era venuto affermando nell viii secolo nel ix e x secolo il sistema del vassallaggio si estende ma si indebolisce il rapporto di fedeltà dei feudatari nei confronti del solo sovrano privatizzazione dei feudi usurpazione dei poteri pubblici due processi paralleli si svolsero nel corso del x secolo all interno della società di signori e vassalli che legava fra di loro i potenti di ogni ordine e grado dal conte al piccolo castellano che dominava un bosco una collina e qualche villaggio tutti dotati di 23

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uda 1 la civiltà medievale quest immagine tratta da una miniatura dell inizio del xiv secolo ha un duplice significato potrebbe trattarsi di un atto di donazione o di benedizione il personaggio probabilmente un ricco proprietario terriero pone le sue mani nelle mani dell autorità religiosa il vescovo seduta l artista ha anche rappresentato i gesti che individuano le cose da benedire le messi i campi il proprietario medesimo le contee e i feudi dei vassalli e dei valvassori diventano possessi dinastici ereditari i castellani cominciano a esercitare poteri pubblici sull intero territorio a loro soggetto un seguito di semplici cavalieri direttamente equipaggiati e nutriti dal loro signore in primo luogo le funzioni di conte e i feudi dei grandi vassalli si trasformarono da concessioni personali e revocabili che tornavano cioè al re alla morte del beneficiario com erano inizialmente in beni familiari ereditari già nell 877 carlo il calvo prima re dei franchi occidentali e poi imperatore 875-877 aveva stabilito nel capitolare emanato a quierzy-sur-oise alcuni princìpi che garantivano il possesso della contea agli eredi dei conti nel x secolo si venne affermando di fatto anche l ereditarietà dei feudi maggiori non connessi con un titolo comitale nelle terre dell impero essa fu sancita per i feudi dei valvassori dalla constitutio de feudis emanata nel 1037 da corrado di franconia 1024-39 che rendeva ereditari anche i feudi minori mentre i conti e i vassalli privatizzavano le loro funzioni pubbliche e i loro feudi militari trasformandoli in beni di famiglia cavalieri e signori terrieri cominciarono a esercitare di fatto poteri pubblici e a usurpare funzioni che spettavano ai conti è questo il secondo dei processi prima enunciati ogni volta che l autorità del conte era troppo debole o lontana il signore di un castello estendeva la sua signoria terriera cioè i poteri esercitati sulle terre di sua proprietà e sui suoi servi alla totalità degli abitanti del territorio che era in grado di controllare la signoria terriera si trasformava così in signoria politica il nucleo essenziale della società feudale nessi nessi nessi l europa feudale invasione di normanni ungari e saraceni trasformazioni del vassallaggio e del feudo crisi dell impero sistema feudale 1037 privatizzazione ed ereditarietà dei feudi 24 usurpazione dei poteri pubblici

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capitolo 1 la nascita dell europa feudale la signoria politica immunità e poteri bannali abati e vescovi erano stati i primi a ottenere diritti di immunità nei confronti dei funzionari regi il signore impone su tutti gli abitanti della signoria tasse di vario genere e li costringe attraverso i poteri bannali a usare il suo mulino alla base della signoria vi era un istituzione che già esisteva in età carolingia l immunità cioè il diritto di escludere dalle proprie terre la presenza o il controllo degli agenti del re le immunità dell viii e ix secolo erano nate sul terreno dei diritti di giustizia e riguardarono in principio le terre degli enti ecclesiastici le abbazie e i vescovadi comporre liti applicare pene per i reati minori o far pagare multe spettava solo agli immunisti i titolari delle immunità mentre per i delitti più gravi che potevano contemplare l ipotesi della pena di morte i casi di alta giustizia era l immunista a consegnare alle guardie del conte il delinquente nel corso del x secolo e nei primi decenni dell xi via via che l europa si copriva di castelli e mentre essi diventavano più grandi e meglio fortificati con un uso maggiore della pietra al posto del legno anche i grandi castellani cominciarono a ottenere per sé i diritti di immunità il signore terriero non aveva bisogno dell immunità per affermare il suo pieno diritto sulle persone dei servi che egli poteva punire bastonare tassare angariare con la massima libertà la novità consisteva nel fatto che ora il signore poteva intervenire anche sui piccoli proprietari liberi che cadevano sotto la sfera d influenza del castello nasceva così una giustizia signorile con la tendenza a invadere un campo sempre più esteso e a usurpare i poteri legittimi del conte anche nel settore dei più gravi reati penali essa sarebbe stata per secoli il simbolo della società feudale dagli sviluppi della signoria terriera il castellano non trasse solo i vantaggi materiali che consistevano nel potere di riscuotere penalità e multe durante l xi secolo su tutti gli abitanti della signoria vennero a gravare tasse in natura e più ancora in denaro dai nomi eloquenti di taglie e angherie che si aggiungevano alle prestazioni in lavoro dette corvées in natura e in denaro dovute in misura varia dai coloni e dai servi e presentate come il corrispettivo della protezione accordata dal signore infine i signori si fecero avanti anche con nuovi poteri chiamati bannalità termine derivato dal tedesco ban che significava comando le bannalità costituivano un insieme piuttosto vasto di poteri signorili il signore laico o ecclesiastico faceva per esempio costruire un mulino ad acqua e poi ordinava a tutti i contadini a lui sottoposti di venire a macinare a quel mulino il loro grano dietro il pagamento di un canone in natura o in denaro bannalità dello stesso genere erano quelle del frantoio del tino o del forno che imponevano al contadino di spremere le sue olive far fermentare il suo vino o cuocere il suo pane con gli attrezzi di proprietà signorile liberi e servi fino all viii e ix secolo la popolazione europea continua a dividersi nettamente nelle due categorie di liberi e servi nel x secolo la libertà diventa un privilegio riservato a pochi la diffusione del sistema feudale fu parallela a una profonda trasformazione della società che era in atto da diversi secoli ma che subì un processo di accelerazione fra il x e l xi secolo nei due o tre secoli precedenti la distinzione fra servo e libero si era mantenuta abbastanza netta e priva di ambiguità la condizione di servo che riguardava ancora una quota notevole del mondo contadino era rimasta la stessa degli schiavi dell epoca romana il servo non possedeva diritti di alcun genere e veniva comprato e venduto come qualsiasi altro bene mentre solo una parte della popolazione di origine latina era libera in linea di principio i germani lo erano tutti secondo la concezione germanica infatti esisteva uno stretto rapporto fra la condizione di uomo libero e il diritto di portare le armi e tale diritto poteva essere rivendicato da tutti i membri della tribù intorno al mille la distinzione fra liberi e servi cominciò a essere percepita e tracciata in un modo nuovo la categoria degli uomini liberi divenne sempre più ristretta identificandosi tendenzialmente con i cavalieri e il mondo dei grandi e piccoli vassalli e includendo inoltre solo la scarsa popolazione urbana di fronte a essa si trovava la grande massa del mondo contadino che era gravata dai doveri verso le classi sociali 25

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uda 1 la civiltà medievale superiori e dagli obblighi imposti dalla servitù non solo la soggezione ai poteri giudiziari e bannali del signore ma soprattutto una serie di tasse considerate particolarmente avvilenti mentre aveva praticamente cessato di esistere un ceto di piccoli proprietari liberi la condizione della servitù era però notevolmente cambiata rispetto a quella della schiavitù istituzione che stava diventando ormai marginale i servi non erano più esposti al rischio di essere venduti individualmente non potevano però cambiare residenza e seguivano le sorti della terra che era stata loro affidata in coltivazione la famiglia dei servi era legalmente riconosciuta ma questi dovevano pagare un diritto chiamato formariage cioè matrimonio esterno per ottenere l autorizzazione a sposarsi con una persona soggetta a un altro signore ugualmente i servi godevano teoricamente del diritto di proprietà ma il signore colpiva con una tassa i beni del contadino defunto e passati in eredità ai suoi figli scomparse le libere proprietà la società feudale vide l affermazione dei due princìpi complementari nessuna terra senza signore e nessun uomo senza signore la cristianizzazione della cavalleria e la nuova etica militare la cavalleria diventa una società a sé costituendo una nobiltà ereditaria alla quale è molto difficile accedere dall esterno acquisendo i cavalieri il monopolio della guerra i ceti contadini formalmente liberi persero prima il diritto di portare le armi e quindi la libertà stessa come si è detto uomini liberi in senso proprio erano soltanto i cavalieri questo fatto al di là della differenza di potenza e ricchezza che poteva esistere fra un grande feudatario e un cavaliere con poca o nessuna terra condusse a stringere i legami all interno del ceto cavalleresco nell xi secolo esso non fu più solo il corpo dei combattenti a cavallo ma una società con un proprio codice di valori e una propria cultura che si attribuiva collettivamente il possesso della nobiltà e circondava di rituali l ammissione a essa concetti la cavalleria medievale fra le più durature eredità della cultura feudale occupa certamente un posto di primo piano la complessa idea di cavalleria la dimensione socio-culturale della cavalleria si venne delineando fra l viii e l xi secolo ciò accadde in corrispondenza con i mutamenti che si verificarono nel modo di combattere a cavallo e con la trasformazione del diritto di portare le armi in un privilegio riservato ai cavalieri la fanteria non sparì ma passò in second ordine e la sua presenza nelle battaglie finì per non essere neppure menzionata nelle fonti cronachistiche e letterarie dell epoca la cavalleria come modo di combattere il primato d onore e il monopolio delle armi della cavalleria pesante dipese in primo luogo dall elevato costo dell equipaggiamento militare ma va anche tenuto presente che ben pochi erano quelli che sapevano praticare il combattimento d urto frontale basato sull uso combinato della lancia e della staffa e rivolto a sbalzare di sella l avversario all viii-ix secolo risaliva la diffusione fra le truppe franche della sella munita di staffe che assicurava al cavaliere una stabilità ben maggiore di quella precaria conosciuta in precedenza più tardivo è invece il combattimento d urto sicuramente documentato da fonti scritte e iconografiche della fine dell xi secolo i cavalieri poggiati su un profondo arcione e saldati al cavallo per mezzo delle staffe avanzavano al galoppo tenendo sottobraccio una lancia assai più lunga e spessa dei giavellotti da lancio utilizzati in precedenza per impadronirsi pienamente di questa tecnica era necessario sottoporsi a continui allenamenti come la carica contro dei manichini denominata quintana o le finte battaglie fra gruppi di cavalieri già verso il 1130 i tornei e le giostre erano diventati veri spettacoli che richiamavano un folto pubblico e che la chiesa si affrettò a proibire per il loro carattere cruento allo stesso tempo si venne definendo il codice d onore del combattente a cavallo fatto in principio di valori puramente militari forza fisica abilità nell uso delle armi coraggio prodezza e in seguito anche etici fedeltà e cameratismo verso i compagni lealtà e generosità verso i nemici lo spirito di corpo e la consapevolezza di appartenere a una élite prestigiosa condussero a fare della cavalleria una aristocrazia chiusa nella quale si entrava per ereditarietà e attraverso rituali con tratti pagani che la chiesa cercò di cristianizzare 26

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capitolo 1 la nascita dell europa feudale la chiesa contribuisce a mutare l etica cavalleresca limitando il suo esercizio della violenza e cercando di legare il ruolo del cavaliere a simboli e valori cristiani nella costruzione del codice morale e culturale della nobiltà cavalleresca ebbe un ruolo determinante l intervento della chiesa il mondo di valori dei cavalieri improntato al coraggio e alla fedeltà verso i compagni comportava l esaltazione della violenza il disprezzo per i deboli e una radicata propensione alle contese di cui facevano le spese i contadini inermi dapprima nei primi decenni dopo il mille la chiesa impose ai cavalieri sotto la minaccia della scomunica e talora organizzando la resistenza dei contadini il rispetto delle donne degli inermi e dei beni ecclesiastici la cosiddetta pace di dio nonché il divieto di far uso delle armi nei giorni di particolare solennità religiosa la tregua di dio successivamente approfondì il processo di cristianizzazione facendo della consegna delle armi al cavaliere una cerimonia di iniziazione ricca di simboli religiosi la cavalleria veniva con ciò investita di una missione spirituale nella quale gli aspetti di brutalità erano subordinati alla difesa dei deboli e prima di tutto della chiesa stessa con l obbligo di combattere i suoi nemici venivano con ciò posti i fondamenti morali della futura guerra contro i musulmani infedeli la crociata i tre ordini della società feudale non dobbiamo credere che la chiesa i cui vescovi e abati provenivano dallo stesso ambiente sociale dei conti e dei grandi vassalli intendesse mutare la natura della società feudale dagli stessi ambienti culturali ecclesiastici venne in questo periodo l elaborazione di una vera e propria teoria che legittimava la struttura sociale allora esistente tre erano i compiti fondamentali che dovevano essere adempiuti in una società bene ordinata pregare combattere e lavorare la terra perciò la società doveva essere divisa in tre ordini oratores bellatores e laboratores di diversa e decrescente dignità ciascuna con obblighi e diritti ben precisi nei confronti delle altre due i cavalieri consacrati da un vescovo e ricondotti in mansuetudine dalle regole della pace di dio non avreb nell xi secolo si afferma una visione della società fondata su tre ordini l ideale cavalleresco solo nel pieno xii secolo l influenza della chiesa e l evoluzione stessa della cultura dei cavalieri definirono ulteriormente il loro codice introducendovi elementi di idealizzazione come l obbligo di difendere la chiesa stessa le donne e i deboli i romanzi cavallereschi che fino ad allora avevano privilegiato le gesta violente e temerarie e che avevano avuto per protagonisti uomini orgogliosi e implacabili cominciarono a presentare l immagine del buon cavaliere che si conforma ai suoi svariati doveri morali e anche religiosi e tiene un comportamento cavalleresco il cavaliere doveva lottare contro i malvagi e contro il male proteggere i deboli e gli inermi sostenere la chiesa e la fede cristiana aveva inoltre un particolare rapporto con la donna oggetto di un amore sublimato nel rispetto e nella cortesia il passaggio dal combattente valoro so e brutale al difensore della fede si può cogliere bene nei cinque romanzi in versi del poeta francese chrétien de troyes attivo tra il 1160 e il 1190 che ci sono rimasti e che presentano personaggi celebri come re artù lancillotto e i cavalieri della tavola rotonda nell ultimo di questi compare il cavaliere perceval che riscatta il lato sanguinoso del mestiere delle armi divenendo l uomo designato da dio per ritrovare il santo graal la coppa che raccolse il sangue di gesù cristo per il combattente a cavallo e per il vero e proprio membro degli ordini cavallereschi ci vollero allora due distinte terminologie che risultano ben visibili nelle lingue moderne ma non in italiano in francese il primo si chiama cavalier e il secondo chevalier ugualmente in inglese si ha cavalry e chivalrie oltre che il termine knight come titolo onorifico ben distinto da rider che si può dire di chiunque vada a cavallo un combattimento fra cavalieri miniatura dell xi secolo per riflettere in che cosa consisteva il codice d onore della cavalleria ripercorri brevemente l evoluzione della cavalleria fino al xii secolo con particolare riferimento all influenza esercitata su di essa dalla chiesa 27

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un manipolo di cavalieri all attacco da un manoscritto dell xi secolo il ceto dei cavalieri si affermò nell europa medievale con tempi e modi differenti riflettendo le condizioni sociali e istituzionali delle varie aree nacque per esempio precocemente in francia dove la nobiltà aveva un peso rilevante mentre in italia dove la forza di mercanti e artigiani contrastava quella dei nobili fu un fenomeno più limitato bero più tormentato i contadini con violenze e razzie questi ultimi si vedevano però confermare il dovere di lavorare con umiltà e obbedienza in favore dei due ordini superiori la teoria restava comunque ben lontana dalla realtà il problema di eliminare dal mondo cristiano la violenza feudale era tutt altro che risolto nella seconda metà dell xi secolo verifica breve verifica breve ³ spiega sinteticamente quali erano i fondamenti del sistema feudale che cosa comportarono i poteri bannali acquisiti nell xi secolo mille che cosa venne sancito dalla constitutio de feudis su quali ordini era fondacome cambiò la distinzione tra liberi e servi intorno all anno ricostruisci in breve il percorso di costruzione del codice morale e culturale della cavalleria ta la società feudale quali compiti obblighi e diritti spettavano a ciascuno di loro glossario glossario conti marchesi duchi la parola conte deriva dal latino comes compagno e designava in origine gli uomini legati ai re franchi da un più stretto rapporto di fedeltà furono dette contee le ripartizioni territoriali nelle quali i conti esercitavano funzioni politiche militari e amministrative data la natura pubblica di queste funzioni le contee erano qualcosa di più di un feudo i marchesi erano posti al comando delle marche territori posti su frontiere e organizzati principalmente in vista della difesa militare i duchi presiedevano invece al ducato nome chew veniva riservato ai principati più estesi come l aquitania in francia signoria signore deriva dal latino senior anziano con il nuovo significato di uomo con poteri di comando su altri uomini accanto al significato di potere signoria acquisì quello di circoscrizione territoriale sulla quale si esercita un potere servo/schiavo il termine servo deriva dal latino servus ma nelle lingue moderne il significato di servus è meglio reso dalla parola schiavo dal latino medievale sclavus comparso fra il x e l xi secolo sclavus fu usato dapprima nel significato etnico di servo di origine slava e poi per connotare la condizione sociogiuridica della totale privazione della libertà servus restò invece per essere riferito alla condizione dei contadini liberati da alcuni aspetti della schiavitù ma gravati da un gran numero di obblighi economici e giuridici ordine nel significato che la parola ha mantenuto per molti secoli un ordine è molto diverso da ciò che intendiamo di solito con classe sociale le classi vengono definite in base a un contenuto economico e al rapporto con i mezzi di produzione l idea medievale di ordine era invece strettamente legata alla dignità e al prestigio attribuiti alla funzione che si esercita nel corpo sociale perciò gli ordini degli oratores e dei bellatores oltre a vescovi abati e grandi vassalli potevano anche includere ecclesiastici e cavalieri di modeste condizioni economiche 28

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capitolo 1 la nascita dell europa feudale 3 in francia e in italia i poteri della monarchia si indeboliscono e la disgregazione feudale è più pronunciata impero e papato fra crisi e riforma francia italia e germania nel x secolo dopo la deposizione di carlo il grosso i regni nati dalla divisione dell impero carolingio seguirono sorti diverse il regno dei franchi occidentali venne conteso lungamente fra la dinastia che discendeva da carlo magno e quella dei robertingi i conti di parigi cominciata con l elezione di eude nell 887 i carolingi tornarono poi al potere e quando nel 987 l ultimo esponente della dinastia venne deposto dal conte di parigi ugo capeto la francia era ormai disgregata in un gran numero di entità politiche indipendenti in italia la corona regia continuò a essere associata al titolo imperiale questo perse ogni prestigio quando si trovò a essere conteso in guerre sanguinose fra i signori feudali italiani e della francia meridionale venendo via via assunto dai principi del friuli di spoleto di provenza di borgogna di ivrea l elezione papale era a sua volta sempre più condizionata dalla rivalità fra le grandi famiglie dell aristocrazia romana dalle contese per la corona regia e il papato che spesso si intrecciarono fra di loro derivò la decadenza di entrambe le cariche travolte da ripetute vicende di delitti e di corruzione morale in germania invece l estinzione del ramo orientale della dinastia carolingia nel 911 non provocò una crisi dell autorità regia paragonabile a quel che accadde in francia e in italia i sei ducati che componevano la germania sassonia franconia svevia baviera alta e bassa lotaringia si rivelarono strutture politiche durevoli capaci di dar vita senza lotte interne a una solida monarchia elettiva eletto re nel 936 ottone i di sassonia ottenne nel 951 anche la corona d italia e forte della grande vittoria ottenuta a lechfeld sugli ungari nel 962 venne a roma per farsi incoronare imperatore la crisi del potere centrale è in germania più breve e il re ottone i riesce a diventare anche re d italia e imperatore la dinastia degli ottoni ricostituzione dell impero e rapporti con il papato ottone i rivendica il controllo sulla moralità della chiesa designa i vescovi approva l elezione dei papi e depone quelli indegni ottone cerca di estendere il suo impero a est dell elba e sull italia meridionale ricorda che l impero bizantino controllava direttamente puglia calabria e basilicata e indirettamente anche i principati campani come era stato per carlo magno anche per ottone i ricevere la corona per mano del papa non significò ammettere la subordinazione dell impero al papato e alla chiesa già come re di germania ottone aveva affermato il suo diritto a controllare le qualità morali dell alto clero e a designare i candidati alle cariche vescovili i vescovi d altra parte erano stati abitualmente chiamati a ricoprire le funzioni di conte non solo perché possedevano capacità e cultura in misura superiore ai laici ma anche perché dai vescovi-conti non sarebbero derivate dinastie in grado di creare poteri indipendenti da quelli del sovrano anche nei confronti del papato ottone i fece valere i suoi poteri superiori lo stesso giovanni xii che lo aveva incoronato un tipico rappresentante della degradazione del papato nel x-xi secolo venne da lui deposto travolto da un lungo elenco di accuse infamanti con il documento intitolato privilegium othonis l imperatore riservò a sé e ai suoi successori il diritto di approvare l elezione papale compiuta dal clero romano durante il regno di ottone i l impero seguì due principali direttrici di espansione la prima fu quella verso l europa orientale nei territori occupati dagli slavi ancora pagani fra l elba e l oder e a sud in direzione della boemia ottone creò una fascia continua di marche con il compito di imporre l autorità imperiale e di facilitare la penetrazione del cristianesimo in secondo luogo ottone dichiarò la sua sovranità sull italia meridionale e scese in guerra contro l impero d oriente ottenendo un grande successo diplomatico con il matrimonio fra suo figlio ottone ii e una principessa della famiglia imperiale bizantina la costruzione di ottone i rivelò ben presto la sua fragilità sotto i suoi successori ottone ii 973-983 non riuscì a mantenere il controllo dell elezione papale anche 29

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