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ieri e oggi capitolo 5 l età delle guerre e il problema della guerra 1 il problema della guerra un secolo di guerre tra gli stati europei 1667-68 guerra di devoluzione 1700-14 guerra di successione spagnola 1733-38 guerra di successione polacca 1740-48 guerra di successione austriaca 1756-63 guerra dei sette anni dibattito È possibile limitare gli effetti devastanti della guerra percorso visivo del capitolo teorie per definire condizioni che giustificano il ricorso alla guerra g le regole per combattere g quando una guerra è giusta g le fra la metà del seicento e la metà del secolo successivo si succede una serie di guerre che coinvolgono tutti gli stati europei di fronte a questa realtà molti intellettuali cercano di definire le condizioni che giustificano il ricorso alla guerra le regole che devono essere rispettate nel combatterla i criteri che fanno sì che una guerra sia giusta ossia condotta nel rispetto del diritto internazionale 2 il diritto deve limitare le guerre oppure no la difficoltà di risolvere il problema della guerra nonostante i grandi progressi dell umanità è ben rappresentata dall opposizione tra il pensiero di grozio teorico dei diritti naturali di cui ogni individuo gode in quanto uomo e quello di clausewitz generale prussiano nel contrasto tra il diritto e la forza solo la ragione può imporre un limite alla guerra per grozio in nome dei diritti eterni di ogni uomo per clausewitz come conseguenza di un calcolo politico il giurista olandese grozio 1583-1645 il ricorso alla forza in guerra deve rispettare i diritti naturali di ogni uomo il generale prussiano clausewitz 1780-1831 la forza delle armi si usa per offendere il nemico e deriva da un calcolo politico la ragione deve dare regole alla guerra grozio derivanti da norme assolute ed eterne g per clausewitz derivanti da opportunità e calcoli politici g per
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57 3 eserciti regolari al servizio degli stati dalle truppe mercenarie agli eserciti regolari recupero di truppe irregolari non ufficiali combattono nel rispetto di g codici militari g convenzioni internazionali gli stati moderni accettano il principio che le guerre devono essere condotte secondo norme definite dal diritto internazionale di conseguenza tra le grandi riforme del secolo gli eserciti vengono regolamentati indossare una divisa nazionale e accettare la disciplina militare è il criterio che distingue gli eserciti regolari da quelli mercenari che avevano combattuto nei secoli precedenti la guerra conserva la sua natura distruttiva 4 la pace una scommessa di civiltà ieri la nostra civiltà non ha rinunciato a proporre il valore della pace contro l ineluttabilità della guerra tra le grandi utopie emerge nel settecento la proposta del filosofo illuminista kant tra le condizioni che egli elenca per realizzare la pace universale vi è l istituzione di un organizzazione internazionale di stati l onu ha realizzato questo progetto ma la pace universale è ancora lontana oggi valore della pace kant utopia illuminista di una pace universale la ragione deve prevalere sulla forza e istituire una pace duratura e universale condizioni repubbliche di uomini liberi e uguali stati democratici federazione internazionale di stati organizzazione delle nazioni unite 1945
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58 1 la guerra nasce dalla natura umana o dalla storia gli studiosi si pongono il problema della guerra e della pace durante l età moderna la guerra è stata una presenza quasi costante nella vita delle popolazioni europee tra il 1701 e il 1763 in europa vi furono solo 9 anni di pace di fronte all incredibile serie di conflitti politici e religiosi che avevano insanguinato l europa negli ultimi due secoli nel settecento filosofi e studiosi cominciarono a porsi il problema della guerra e della pace e a interrogarsi sulla natura della guerra la guerra è un dato della natura umana il fatto che la storia sia uno scenario nel quale la guerra la fa da protagonista ha fatto pensare che essa sia una componente originaria della natura umana il filosofo inglese thomas hobbes 1588-1679 sosteneva che prima che si costituisse la società lo stato naturale degli uomini fosse uno stato di guerra di tutti contro tutti gli altri la guerra è un prodotto della storia altri studiosi al contrario ritengono di poter dimostrare che la guerra non sia nata con l uomo ma solo alla fine dell età neolitica quando con la comparsa dell agricoltura uomini e tribù entrarono in lotta tra loro per il controllo di territori e risorse essa sarebbe pertanto un prodotto della storia questa discussione sulla natura della guerra può sembrarci astratta ma non lo è perché le due posizioni portano a conclusioni opposte g se la guerra fa parte della natura umana essa è ineliminabile g se la guerra è un prodotto della storia si potrebbe invece pensare che dal progresso civile e culturale possa derivare la pace ma anche questa speranza sembrerebbe contraddetta dai fatti nella tabella osserviamo il numero crescente di battaglie combattute in europa dall età moderna alla metà del novecento ossia nel periodo in cui maggiore dovrebbe essere il progresso della nostra civiltà anni numero di battaglie 87 239 781 651 892 due sono stati i fattori principali che hanno fatto aumentare la frequenza e la capacità distruttiva delle guerre la prima causa è lo sviluppo della tecnologia che ha fornito armi via via più micidiali nella foto soldati impegnati nella guerra in iraq nei pressi di un carrarmato usano armi e indossano un equipaggiamento adeguati all ambiente desertico 1500 1599 1600 1699 1700 1799 1800 1899 1900 1940 ie ri e og fonte q wright chicago 1965 vedremo in questo capitolo che tali riflessioni possono ancora avere grande valore per noi e che ci riguardano da vicino perché tutti siamo chiamati prima o poi a prendere posizione su questo problema in quanto cittadini elettori opinione pubblica uda 1 alle origini del mondo globale gi la seconda causa che ha fatto aumentare la capacità distruttiva della guerra è stata la formazione di stati governati da un potere centralizzato forte che hanno perseguito una politica di dominio e potenza nell immagine una scena del film di stanley kubrick barry lyndon ambientato durante la guerra dei sette anni 1756-63 che vide coinvolti tutti i grandi stati europei.
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2 cento anni di guerre nel cuore dell europa i grandi stati protagonisti delle guerre moderne le guerre dell età moderna furono combattute tra gli stati dinastici e territoriali che cercavano in ogni modo di guadagnare posizioni di forza per modificare a proprio vantaggio e a spese di chi era più debole la carta politica del continente a innescare nel seicento la spirale delle guerre di potenza fu la politica espansionistica della francia dove il re sole luigi xiv di borbone si proponeva di ingrandire il suo regno e di ridimensionare in europa la potenza della dinastia degli asburgo che nei suoi due rami di spagna e d austria stringeva da oriente e da occidente la francia la tabella elenca le principali guerre che furono combattute per circa 100 anni in europa le loro motivazioni tutte ispirate a una politica di potenza e i trattati di pace gli stati europei in genere avevano interesse a creare una situazione di equilibrio ma si trattava ogni volta di una condizione instabile quando si verificava una trasformazione politica oppure si preparava una successione al trono le tensioni ricominciavano e scoppiavano nuove guerre guerre e motivazioni guerra di devoluzione 1667-68 luigi xiv pretende che vengano devoluti cioè attribuiti in eredità a sua moglie maria teresa e quindi a lui i paesi bassi spagnoli possesso dell imperatore asburgico guerra d olanda 1672-78 la francia attacca l olanda che in questo periodo ha problemi con l inghilterra guerra della lega d augusta 1688-97 spagna svezia olanda prussia e asburgo d austria si coalizzano contro l espansionismo francese nei territori tedeschi oltre il reno guerra di successione spagnola 1700-14 la francia tenta di ottenere il controllo della spagna la guerra scoppia quando alla morte del re spagnolo si apre il problema del suo successore e si riforma una coalizione antifrancese austria inghilterra olanda prussia ducato di savoia portogallo guerra del 1700-21 del nord nord 1700-21 condotta da danimarca polonia ee russia contro la svezia condotta da danimarca polonia russia contro la svezia guerra di successione polacca 1733-38 di successione polacca 1733-38 la guerra scoppia per un problema di successione al trono polacco la guerra scoppia per un altro problema di successione al trono la questionequestione diventainternazionale perché polacco la diventa un affare un affare internazionale perché le diverse potenze sostengono i diversi pretendenti al trono francia le diverse potenze sostengono i diversi pretendenti al trono e spagna e spagna da un lato,austria dall altro dall altro francia da un lato russia e russia e austria guerra di successione austriaca 1740-48 nuovo problema di successione in austria carlo vi d asburgo muore senza eredi maschi tocca perciò a sua figlia maria teresa salire al trono spagna francia prussia sassonia e baviera contestano la successione guerra dei sette anni 1756-63 la guerra scoppia quando la prussia occupa la sassonia per espandersi in territorio germanico il conflitto coinvolge anche le colonie francesi e inglesi trattati di pace ed esiti aquisgrana per l opposizione di olanda inghilterra e svezia la francia ottiene solo territori ai confini dei paesi bassi nimega la francia ottiene la franca contea e avanza nelle fiandre ai danni della spagna rijswijk la francia rinuncia ai territori occupati ma mantiene strasburgo e l alsazia utrecht e rastadt separazione fra le corone di spagna e francia gli asburgo d austria ottengono i possedimenti spagnoli in italia i savoia la sicilia e il monferrato l inghilterra i territori francesi in america e gibilterra friedrichsburg e nystad la guerra finisce con il ridimensionamento della potenza svedese 59 borbone dinastia nobiliare francese divisa in più rami regnò su diversi paesi europei francia spagna italia meridionale asburgo dinastia detentrice del titolo imperiale dal xv secolo al crollo dell impero nel 1918 g le armate di luigi xiv passano il reno è l inizio della guerra d olanda 1672 vienna per via indiretta la francia ottiene l annessione del ducato di lorena l italia diviene terreno di scambio tra le potenze il duca di lorena viene compensato con il granducato di toscana dove si è estinta la dinastia dei medici l austria cede napoli e la sicilia ai borbone di spagna ma acquista il ducato di parma e piacenza aquisgrana maria teresa ottiene per il marito la corona imperiale il ducato di parma e piacenza passa ai farnese il regno dei savoia amplia i propri confini fino al ticino la prussia si espande in slesia parigi e hubertusburg affermazione della prussia come grande potenza l inghilterra acquisisce il predominio coloniale capitolo 5 l età delle guerre e il problema della guerra
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60 approfondimenti politica l europa dopo la pace di acquisgrana 1748 la guerra dei sette anni il primo conflitto mondiale del mondo moderno una guerra nata in europa che coinvolse anche america e asia dopo la pace di acquisgrana che nel 1748 aveva determinato un nuovo assetto in europa come mostra la cartina i problemi in europa non si erano ancora risolti la volontà dell austria di ridimensionare la prussia e di riprendersi la regione tedesca della slesia da un lato la rivalità tra francia e inghilterra per aggiudicarsi il predominio nelle colonie e il controllo dei commerci sui mari dall altro determinarono un nuovo sistema di alleanze che portò a una nuova guerra combattuta fra il 1756 e il 1763 detta appunto guerra dei sette anni francia austria russia sassonia svezia e spagna si trovarono unite contro inghilterra e prussia la novità era costituita dall alleanza tra i borbone di francia e gli asburgo d austria da sempre rivali per l egemonia in europa la guerra fu aperta dalla prussia che nel 1756 invase la sassonia perseguendo i suoi obiettivi espansionistici la guerra fu combattuta prevalentemente in europa ma ebbe importanti sviluppi in america e in asia dove inghilterra e francia si contendevano le colonie dell america del nord e dell india per questo la guerra dei sette anni si può considerare la prima vera e propria guerra mondiale scatenata dalla volontà di potenza sul continente seminò morte e devastazione ma non portò mutamenti territoriali di rilievo in europa dove in pratica fu combattuta per niente la contesa per le colonie invece elevò l inghilterra a maggior potenza mondiale mentre la francia sconfitta dovette rinunciare ai suoi progetti di espansione con la pace di hubertusburg 1763 la prussia ottenne il riconoscimento del possesso della slesia confermandosi così come una grande potenza europea con la pace di parigi 1763 la francia cedette all inghilterra il canada e alcuni possedimenti nelle antille in africa e in india le conseguenze della guerra la scomparsa della polonia negli anni successivi alla guerra dei sette anni la polonia che era rimasta neutrale conobbe una crisi che nel giro di vent anni avrebbe portato alla sua scomparsa dalla carta europea alla morte del re di polonia augusto iii la zarina di russia caterina ii nel 1764 impose il proprio amante stanislao poniatowski sul trono polacco d accordo con federico ii di prussia e maria teresa d austria mentre i nobili polacchi si ribellavano senza successo la russia tenta la sparizione della polonia dall europa va di espandersi sul mar nero a spese dell impero ottomano per aumentare la sua influenza sulle vicende europee in forza della politica d equilibrio prussia e austria trovarono conveniente appoggiare la russia in cambio di compensi nel territorio polacco confinante con entrambe iniziò così lo smembramento della polonia che si completò in tre tappe osserva le cartine nel 1772 caterina occupò la russia bianca maria teresa la galizia e federico ii la pomerania orientale nel 1793 la russia si impossessò della lituania e la prussia della regione di poznan nel 1796 nonostante la resistenza dei polacchi guidati da tadeusz kosciuzko un reduce della lotta per l indipendenza degli stati uniti la spartizione della polonia si concluse con l occupazione prussiana della regione di varsavia quella austriaca di lublino e cracovia e quella russa dei rimanenti territori orientali g le tre carte illustrano la tragica sequenza di invasioni per mezzo delle quali la polonia fu di fatto cancellata dalla carta geografica euopea a vantaggio di russia austria e prussia uda 1 alle origini del mondo globale
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3 eserciti di stato ben disciplinati un nuovo modo di combattere il modo di condurre le guerre nel settecento subì sostanziali mutamenti rispetto al secolo precedente vediamo i principali con l aiuto delle immagini innanzitutto crebbe enormemente il numero degli effettivi se in una battaglia della guerra dei trent anni 1618-48 23 000 francesi fronteggiarono 27 000 spagnoli nel 1709 80 000 francesi si scontrarono con un esercito coalizzato di 110 000 uomini oltre che più numerosi gli eserciti erano anche meglio armati le armi da fuoco furono perfezionate e rese più micidiali dal progresso tecnologico l immagine si riferisce a un episodio della guerra di successione spagnola in cui i soldati sono armati di baionette 61 gli indisciplinati eserciti mercenari comandati da capi che pensavano molto di più ai propri interessi che a quelli del sovrano furono sostituiti da eserciti regolari in uniforme riconoscibile al comando di ufficiali che erano funzionari di stato nelle immagini un incisione del xviii secolo che mostra i reggimenti dei battaglioni sassoni schierati in bell ordine in primo piano la tenda degli ufficiali e un granatiere prussiano nella sua perfetta uniforme effettivi componenti stabili di un esercito o di una organizzazione di una squadra ecc la disciplina militare divenne rigorosa al punto che spesso i soldati dovevano temere più i loro ufficiali che non il nemico nell immagine due ufficiali dell esercito prussiano proverbiale per la disciplina ferrea dei suoi soldati granatiere soldato di un corpo scelto di fanteria selezionato per la robustezza fisica e la statura superiore alla media il tentativo di riformare la guerra sembra dunque che lo stato illuminato del settecento abbia tentato di riformare la guerra perché fosse combattuta seguendo regole corrette «per distinguere la guerra dal semplice crimine la si definì come qualcosa che poteva essere intrapreso dagli stati sovrani e da essi soltanto» è questo il giudizio dello studioso m van crevweld nel suo libro the transformation of the war le trasformazioni della guerra londra 1991 in realtà anche se la disciplina delle truppe regolari potrebbe farci pensare a un incivilimento della guerra essa conservò la sua natura brutale soprattutto a causa del lavoro sporco delle truppe irregolari arruolate dagli ufficiali civilizzati capitolo 5 l età delle guerre e il problema della guerra
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62 4 È possibile una guerra giusta i criteri per definire legittima una guerra in modo diverso si mosse la cultura giuridica sul problema della guerra l età moderna infatti registra il rilancio di una grande e positiva utopia che attraversa la storia della nostra civiltà l idea che si possa prevenire la guerra o per lo meno limitarne gli effetti devastanti il primo passo in questa direzione consistette nel definire i criteri che la rendono legittima già in età romana il retore e uomo politico marco tullio cicerone 106-43 a.c così li indicava g il ricorso alle armi è ammesso come caso estremo g la guerra deve essere combattuta per legittima difesa o per riparare a un grave torto subito g deve essere dichiarata dall autorità legittima g nel combatterla si deve evitare ogni crudeltà g va intrapresa in vista della pace le prime due condizioni sopra elencate definiscono quello che i romani chiamavano lo jus ad bellum cioè il diritto di ricorrere alla guerra da parte di uno stato le altre tre definiscono lo jus in bello ossia il principio che in guerra non devono venir meno alcune limiti fondamentali imposti dal diritto legittima conforme alla legge quindi giusta lecita diritto naturale diritto di cui ogni individuo è depositario per il solo fatto di appartenere all umanità diritto alla vita alla sicurezza alla libertà i diritti umani devono condizionare le guerre in età moderna questi principi furono ripensati dal giurista olandese ugo grozio 1583-1645 nella sua opera de jure belli ac pacis il diritto di guerra e di pace pubblicata nel 1625 ugo grozio sostiene che in nome del diritto naturale esistono norme che tutti i popoli devono riconoscere perché si possono ricavare dalla ragione facoltà comune a tutti gli uomini la norma più evidente del diritto naturale afferma che bisogna rispettare i patti stabiliti perché senza di essi non sarebbe possibile la stessa società umana da questa prima norma universale grozio ricava i seguenti principi g la pace è e deve essere la condizione naturale nel rapporto tra gli uomini e tra gli stati g il ricorso alla guerra è legittimo solo per restaurare un ordine o un diritto violato come è legittimo arrestare giudicare e punire chi ha commesso un delitto ed è regolamentato dal diritto internazionale g nel fare la guerra bisogna rispettare come quando si punisce un colpevole i diritti umani che si fondano sulle leggi eterne del diritto naturale alle quali nessuno può venire meno g mantova conquistata dai francesi alla fine del settecento maiolica xviii secolo leggiamo le sue parole che costituiscono una delle più grandi conquiste di civiltà moderna diritti umani diritti inviolabili dell uomo fissati nel corso della storia mediante l affermazione di una serie di principi e dichiarazioni universali f tanto poco è poi da ammettersi ciò che taluno suppone e cioè che in guerra ogni diritto venga meno che la guerra non deve essere intrapresa se non per attuare il diritto e intrapresa che sia non deve essere condotta se non nei limiti del diritto e della lealtà giustamente disse demostene [uomo di stato greco 384-322 a.c che la guerra ha luogo contro coloro che non possono essere tenuti a freno per le vie della giustizia e in realtà i giudizi hanno efficacia contro coloro che si sentono meno forti contro quelli invece che non si sottomettono si ricorre alla guerra ma questa per essere giusta deve appunto essere condotta con scrupolo non minore di quello col quale sogliono essere condotti i giudizi tacciano dunque le leggi in tempo di guerra ma quelle civili e processuali e proprie del tempo di pace non le altre eterne che convengono a tutti i tempi u grozio uda 1 alle origini del mondo globale
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63 dovendo quindi combattere una guerra le leggi eterne impongono per esempio di risparmiare le popolazioni civili e rispettare il nemico che si arrende quando si verificano le condizioni elencate da cicerone e riformulate da grozio si può dire che si stia combattendo una guerra giusta il che non significa che gli omicidi e le violenze che si commettono in guerra sono eseguiti secondo giustizia ma che pur restando atti odiosi e disumani sono commessi nel rispetto delle norme del diritto jus g tavola dell encyclopédie che riproduce due catapulte da battaglia xviii secolo la politica può fissare un limite alla violenza delle armi opposta alle tesi di grozio è l analisi della guerra 1832 di karl von clausewitz un generale prussiano che combatté quasi tutte le guerre contro napoleone essa è accompagnata da restrizioni insignificanti che meritano appena di essere menzionate alle quali si dà il nome di diritto delle genti ma che non hanno capacità di affievolirne essenzialmente l energia k von clausewitz f la guerra è un atto di forza che ha per scopo di costringere l avversario a sottomettersi alla nostra volontà la forza si arma delle invenzioni delle arti e delle scienze per misurarsi contro la forza clausewitz da generale che ha visto e soprattutto combattuto tante guerre descrive la natura della guerra in modo molto più realistico di conseguenza rifiuta l idea che le leggi umane abbiano potere di condizionare la forza delle armi quindi afferma che la guerra quando si scatena non ammette limiti alla sua natura violenta ad attenuare la brutalità di questa posizione va però ricordato che secondo lui il ricorso alla guerra deve essere sempre al servizio degli scopi della politica e clausewitz pensava che le guerre combattute allora dagli stati europei governati da sovrani illuminati avessero come fine i trattati di pace a difesa della politica di equilibrio in altri termini non era ancora comparso sulla scena della storia un hitler che faceva della guerra uno strumento della sua politica di distruzione e annientamento totale dei popoli considerati nemici quindi alla fin fine la guerra andava vista come un rimedio estremo per la difesa di un bene comune g corrado giaquinto la giustizia e la pace olio su tela xviii secolo la ragione suggerisce di cercare la pace nel 1795 il filosofo illuminista immanuel kant scrisse un opera divenuta famosa intitolata per la pace perpetua kant pur opponendosi a sua volta al realismo che fa della guerra una componente ineliminabile della storia non si fa illusioni gli uomini come gli altri animali tendono più facilmente ad affidare alla forza la soluzione dei conflitti ma ciò che meglio specifica la natura dell uomo non è la bestialità quanto piuttosto la ragione la quale suggerisce di cercare la pace perché in uno stato permanente di guerra ciascuno deve temere per la propria vita in ogni momento f lo stato di pace tra gli uomini non è affatto uno stato di natura il quale è piuttosto uno stato di guerra lo stato di pace deve dunque essere istituito poiché la mancanza di ostilità non significa ancora sicurezza la ragione dal suo trono di suprema potenza morale legislatri ce condanna in modo assoluto la guerra come procedimento giuridico mentre eleva a dovere immediato lo stato di pace che tuttavia non può essere creato o assicurato senza una convenzione dei popoli i kant per la pace perpetua editori riuniti roma 1989 la pace quindi può essere istituita se la ragione prevale sulla forza è da questo atto di fiducia nella forza della ragione che prende forma la più nobile utopia della nostra civiltà il progetto di una pace universale capitolo 5 l età delle guerre e il problema della guerra
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64 5 la grande utopia di una pace universale le condizioni della pace nello scritto per la pace perpetua kant non si limita a dire che la pace è un bene desiderabile ma si pone il problema di come realizzarla egli afferma che la pace è possibile se g in ogni stato gli uomini sono liberi e uguali di fronte alla legge g gli uomini possono muoversi liberamente in ogni parte della terra senza essere considerati con ostilità nei paesi che li ospitano g gli stati riconoscono a una federazione sovranazionale l autorità di comporre le loro controversie sulla base di un diritto accettato da tutta la comunità internazionale l onu è nata per prevenire la guerra nel novecento la realizzazione di un simile progetto è stata affidata nel 1945 all organizzazione delle nazioni unite quando il mondo ancora piangeva più di 60 milioni di morti delle due guerre mondiali leggiamo qualche passaggio dal preambolo dello statuto dell onu comunità internazionale l insieme dei paesi del mondo che aderiscono alle principali organizzazioni sovranazionali f noi popoli delle nazioni unite decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all umanità a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell uomo nella dignità e nel valore della persona umana nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole a creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e alle altri fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti e per tali fini a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l uno con l altro in rapporti di buon vicinato ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale ad assicurare mediante l accettazione di principi e l istituzione di sistemi che la forza delle armi non sarà usata salvo che nell interesse comune abbiamo risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini statuto dell onu preambolo ie ri e og noi oggi a più di sessant anni di distanza dobbiamo purtroppo constatare che l onu non è stata capace di prevenire le guerre ma il grande sforzo che la nostra civiltà ha prodotto nel cercare la pace non è stato vano se non possiamo dire di aver realizzato la grande utopia di kant abbiamo per lo meno costruito dei criteri che ci permettono di giudicare la guerre e il comportamento di coloro che le combattono tali criteri ci sono suggeriti da un filosofo statunitense a noi contemporaneo john rawls in un saggio dal titolo perché non dovevamo scritto in occasione del 50° anniversario dell esplosione atomica con cui gli americani distrussero la città giapponese di hiroshima f lo scopo di una guerra giusta condotta da una società democratica decente è una pace giusta e duratura fra popoli a cominciare dai nemici del momento una società democratica decente deve rispettare i diritti umani dei membri della parte avversa sia civili che militari per due ragioni la prima consiste nel semplice fatto che essi sono titolari di tali diritti in base al diritto dei popoli l altra è che il contenuto di tali diritti va insegnato ai soldati e ai civili nemici tra gi g ispettori dell onu in medio oriente g un ragazzo iracheno stringe un sacco di zucchero inviato dall onu mite l esempio del proprio comportamento È questo il miglior modo di far loro comprendere il significato di quei diritti sempre in rapporto all esempio da dare circa il contenuto dei diritti umani il principio successivo è che i popoli giusti con le loro azioni e prese di posizione debbono prefigurare durante la guerra il tipo di pace cui mirano e il tipo di rapporti fra nazioni che vogliono ottenere j rawls perché non dovevamo uda 1 alle origini del mondo globale
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esercizi comprendere i termini che cosa significa jus in bello solo una risposta è corretta a l insieme delle norme che regolano il modo con cui devono dichiarare guerra gli stati b l insieme delle norme che regolano il modo con cui si deve entrare in guerra c l insieme delle norme che regolano il modo con cui si deve vincere una guerra d l insieme delle norme che regolano il modo con cui si deve combattere una guerra 65 collegare le informazioni completa la mappa concettuale inserendo le informazioni mancanti la guerra nasce dalla natura umana o dalla storia quali delle affermazioni descrivono correttamente il pensiero di kant in relazione al problema della pace e della guerra v f a la pace perpetua può essere realizzata immediatamente b la guerra non è la condizione naturale dell uomo c solo se gli stati riconosceranno la libertà e l uguaglianza dei cittadini la guerra potrà essere evitata per sempre d È necessaria un autorità superiore a quella degli stati per affermare la pace perpetua e gli uomini devono avere il diritto di circolare solo all interno del proprio paese se si vuole evitare che scoppino le guerre lavorare con le immagini esamina le immagini delle pagine 58 e 61 e individua quali delle seguenti affermazioni sono corrette v f a nel corso degli ultimi tre secoli sono diminuite le battaglie e le guerre b lo sviluppo tecnologico ha determinato un aumento di distruttività delle guerre c la centralizzazione degli stati ha diminuito il numero di guerre d la centralizzazione degli stati aumentò nel corso del settecento il numero di soldati e nel corso del settecento gli eserciti regolari presero il posto di quelli mercenari f nel corso del settecento aumentò la disciplina dei soldati g la disciplina militare del settecento rese più civile la guerra guerra natura umana conseguenze guerra storia conseguenze collega ciascuno dei seguenti autori trattati all interno del capitolo con la tesi che gli si può attribuire correttamente 1 grozio 2 hobbes 3 cicerone a la guerra va utilizzata per imporre la propria politica agli avversari e non può essere limitata da regole b la guerra è ammissibile solo per legittima difesa o per riparare a un grave torto subito e deve essere combattuta in vista della pace evitando ogni crudeltà c la pace e è deve essere la condizione naturale nel rapporto tra gli uomini e tra gli stati la guerra può essere utilizzata solo nel caso della violazione di diritti e anche in questo caso bisogna comunque rispettare i diritti umani d la tendenza alla guerra fa parte della natura umana e chi combatte una guerra giusta deve rispettare i nemici sconfitti altrimenti non si tutelano i diritti umani si dà un cattivo esempio alle popolazioni sconfitte e si rende ingiustificata la guerra f la pace non è uno stato naturale ma può essere introdotta dall uomo nella storia mediante l uso della ragione 4 kant 5 clausewitz 6 rawls capitolo 5 l età delle guerre e il problema della guerra
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66 unità di apprendimento 1 sintesi cap 1 lo stato moderno stato assoluto e stato costituzionale i esempio di questo processo è l olanda amsterdam divenne il fulcro di un complesso sistema di scambi a livello mondiale una società privata la compagnia delle indie orientali ebbe il monopolio del traffico con l oriente e costruì un grande impero commerciale i tra europa e americhe i portoghesi prima e gli inglesi poi crearono un sistema di scambi assai lucroso che fu definito commercio triangolare merci di poco valore partivano dall europa per essere scambiate sulle coste africane con schiavi neri questi venivano poi venduti in america in cambio di oro argento e merci pregiate i la gestione di un economia via via più complessa richiese una più attenta analisi dei suoi meccanismi nacque così la prima teoria economica il mercantilismo secondo la quale la ricchezza di uno stato si misura dalla quantità di metalli preziosi e il settore che la fa crescere è il commercio i di conseguenza gli stati intervennero per governare l economia proteggendola dalla concorrenza straniera e favorendo il monopolio delle compagnie commerciali il risultato fu un grande afflusso di ricchezze verso l europa a danno degli stati colonizzati cap 4 illuminismo e riforme nel settecento i nella prima metà del seicento l europa fu devastata dalla guerra dei trent anni che ebbe inizio nel 1618 per la volontà dell imperatore ferdinando ii d asburgo di restaurare il cattolicesimo nei suoi domini la pace di westfalia del 1648 sancì la fine politica del sacro romano impero e la divisione dell europa in diverse fedi e diversi stati sovrani i negli stati moderni la sovranità si definì sulla base di due modelli giuridici la monarchia costituzionale inglese e quella assoluta in francia la sovranità assoluta fu lo strumento di governo con il quale la maggior parte delle monarchie europee completarono il processo di superamento dello stato feudale il modello di riferimento fu la francia di luigi xiv il re sole il quale assunse il potere nel 1661 e riorganizzò attorno alla sua persona e alla sua autorità tutti i poteri dello stato i in inghilterra invece una tradizione di libertà risalente alla magna charta 1215 favorì la nascita di una forma nuova di stato parlamentare così detto perché il potere del re era limitato dal parlamento questo obiettivo fu raggiunto attraverso due rivoluzioni la prima si concluse nel 1649 con la condanna a morte del re carlo i la seconda detta gloriosa perché si consumò senza spargimento di sangue avvenne nel 1689 quando il re accettò di sottoscrivere il bill of rights atto con il quale si impegnava a rispettare i poteri del parlamento i nell europa orientale intanto si stavano affermando due nuovi stati la prussia degli hohenzollern e la russia dei romanov i nella penisola balcanica gli asburgo d austria riuscivano a contenere l avanzata dell impero turco ottomano e a riconquistare l ungheria la slovenia e la croazia i il settecento si identifica con l illuminismo ossia il movimento culturale che in europa si propose di valutare alla luce della ragione conoscenze e valori che il passato aveva tramandato simbolo della battaglia culturale degli illuministi fu la pubblicazione in francia dell encyclopédie un opera che si proponeva di esporre in modo organico lo stato delle conoscenze e di promuoverne lo sviluppo i il metodo razionale illuminista si combinò con la volontà di molti sovrani assoluti d europa di riformare lo stato dispotismo illuminato fu detto il metodo di governo che ne derivò gli obiettivi principali dei sovrani illuminati furono quelli di sviluppare l economia accrescere le entrate fiscali riformare i codici e l amministrazione della giustizia e ridurre l autonomia delle giurisdizioni ecclesiastiche i in italia l illuminismo ebbe come principali centri milano e napoli importante fu il contributo di cesare beccaria al dibattito sulla giustizia e all abolizione della tortura e della pena di morte con l opera dei delitti e delle pene cap 3 una società in crescita un economia in evoluzione cap 5 l età delle guerre e il problema della guerra i nel settecento la popolazione europea cap 2 l europa al centro dell economia mondiale i a partire dal settecento l economia europea crebbe a ritmi maggiori rispetto al resto del mondo perché la conquista delle colonie e la penetrazione dei mercanti europei sin nei più lontani angoli del pianeta fecero dell europa il centro politico e commerciale del mondo passò da 118 a 193 milioni di abitanti la causa di tale incremento demografico fu il declino della mortalità a sua volta dovuto alla scomparsa delle epidemie di peste alla riduzione della frequenza delle carestie e al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie i la produzione agricola poté sfamare la crescente popolazione perché il progresso delle conoscenze agronomiche e forti investimenti di capitale rivoluzionarono le tecniche di produzione e aumentarono la produttività i protagonista del rinnovamento fu la borghesia una classe dinamica portatrice dei valori di libertà sia in campo economico che politico e culturale l alfabetizzazione richiesta dalla borghesia e promossa dagli stati fece crescere il pubblico di lettori e il ruolo della stampa e dell editoria si formò e acquistò peso nella società del settecento l opinione pubblica che trovò nei giornali quotidiani gli strumenti e nei caffè i luoghi privilegiati di confronto e diffusione i il settecento fu un secolo denso di guerre i trattati di pace che le chiusero furono condotti in base al principio che già era stato prefigurato nella pace di westfalia mantenere l equilibrio tra le potenze d europa i tra le riforme dei sovrani illuminati vi fu la riorganizzazione degli eserciti alle inaffidabili truppe mercenarie furono sostituiti eserciti regolari ossia reclutati dallo stato con soldati riconoscibili dalla divisa e sottoposti a una rigida disciplina militare il numero degli effettivi aumentò enormemente e la tecnologia mise a disposizioni armi sempre più precise e micidiali i il diritto discusse le condizioni che rendono legittima una guerra e i limiti all uso della forza il contributo principale fu dato dal filosofo tedesco immanuel kant il quale nella sua opera per la pace perpetua prefigura le condizioni che possono prevenire le guerre stati nei quali gli uomini sono liberi e uguali libertà di movimento in tutto il mondo istituzione di una federazione sovranazionale degli stati.
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67 esercizi sui punti-chiave dell unità di apprendimento 1 assolutismo e parlamentarismo assolutismo francese divisione dei poteri diritti individuali ruolo della religione completa la tabella inserendo le informazioni mancanti parlamentarismo inglese cos è questo caffè È un foglio di stampa che si pubblicherà ogni dieci giorni cosa conterrà questo foglio di stampa cose varie cose disparatissime cose inedite cose fatte da diversi autori cose tutte dirette alla pubblica utilità va bene ma con quale stile saranno scritti questi fogli con ogni stile che non annoi qual fine ha fatto nascere un tal progetto il fine d una aggradevole [piacevole occupazione per noi il fine di far quel bene che possiamo alla nostra patria il fine di spargere delle utili cognizioni fra i nostri cittadini divertendoli in essa bottega [la bottega immaginaria cui si ispira la rivista chi vuol leggere trova sempre i fogli di novelle politiche le quali fanno che gli uomini che in prima erano romani fiorentini genovesi o lombardi ora sieno tutti presso a poco europei in essa bottega v è di più un buon atlante che decide le questioni che nascono nelle nuove politiche in essa bottega per fine si radunano alcuni uomini altri ragionevoli altri irragionevoli si discorre si parla si scherza si sta sul serio da il caffè a cura di s romagnoli feltrinelli milano 1960 v f a il caffé era una rivista periodica italiana b nella rivista ci si proponeva di adottare uno stile molto serio svolgi il cruciverba relativo al capitolo 2 nella colonna evidenziata in rosso apparirà un concetto-chiave di questo argomento 1 2 3 4 5 6 7 2 la nascita dell economia globale c l obiettivo della rivista era solo di intrattenere i lettori d gli editori della rivista si proponevano di costruire un opinione pubblica aperta all europa e nella rivista non si sarebbe parlato di politica 4 l illuminismo 3 svolgi il cruciverba relativo al contenuto del capitolo 4 nella colonna in rosso apparirà un concetto-chiave di questo argomento 1 2 1 un cereale che cominciò a diffondersi in europa nel seicento 2 la parte settentrionale di questo continente nel seicento vide la crescente presenza di francesi e inglesi 3 dal xvii secolo cominciò ad assumere il controllo dell india 4 il territorio nordamericano controllato dai francesi 5 era l atteggiamento religioso prevalente nei paesi bassi 6 lo determinò il dominio inglese in india 7 le società che gestivano i commerci internazionali nel seicento 4 5 6 7 3 la nascita dell opinione pubblica moderna dopo aver letto il documento individua le affermazioni vere contenute del successivo elenco 1 lo stato in cui fu introdotta l istruzione elementare obbligatoria 2 lo è una visione del mondo senza elementi religiosi 3 li avevano nel settecento i membri del clero e della nobiltà e non vennero tolti loro neanche dai sovrani illuminati 4 lo sono le imposte che tassano i guadagni individuali 5 serve ad accertare le proprietà e venne introdotto per la prima volta da maria teresa d austria 6 lo sono le imposte che tassano i consumi.
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68 z ttività attività a 1 dimensioni del palazzo competenze personali g saper comprendere i problemi g saper individuare soluzioni z soluzione di problemi l attività può esssere svolta a coppie o individualmente l attività deve essere svolta in forma scritta riferimenti nel testo capitolo 1 perché il re sole costruì la reggia di versailles la reggia di versailles è una delle realizzazioni più note del re di francia luigi xiv il re sole non solo ai giorni nostri ma anche nell epoca in cui fu costruita gli ultimi decenni del xvii secolo si trattò di un capolavoro sia architettonico sia politico perché permise al sovrano di rimuovere alcuni importanti ostacoli al suo potere e alla realizzazione di una monarchia assoluta indicazioni da soli o in coppie i formulate correttamente le caratteristiche della reggia di versailles seguendo lo schema modalità di soluzione qui a fianco i per ciascuna di queste caratteristiche indicate i problemi che a vostro parere esse risolvevano in conclusione dell attività potete verificare le vostre ipotesi con l aiuto dell insegnante modalitÀ di soluzione caratteristiche degli interni organizzazione della vita di corte problemi da risolvere attività 2 esercizio di invenzione come potrebbe essere un mondo senza guerre competenze personali g saper analizzare un problema g sapere risolvere problemi in modo creativo z l attività può essere realizzata individualmente o in gruppo l attività deve essere svolta in forma scritta riferimenti nel testo capitolo 5 nel capitolo 5 abbiamo esaminato le guerre del settecento e il dibattito sulla possibilità di realizzare la pace nel mondo avviato dai filosofi dell età moderna e proseguito fino ai giorni nostri il capitolo giunge alla conclusione che negli ultimi due secoli il livello di violenza e di distruttività delle guerre è cresciuto ma che si sono fatti alcuni passi in direzione della pace con l istituzione delle nazioni unite indicazioni in gruppo o da soli dovete elaborare un ipotesi di un mondo in cui la guerra sia stata completamente abolita per descrivere il mondo da voi immaginato dovete affrontare le seguenti questioni i come si è giunti a questo risultato i come sono organizzati gli stati i come sono regolate le relazioni tra gli stati i come è cambiato il modo di comportarsi delle persone nei confronti degli altri.
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unità di apprendimento 1 attività 3 lavorare con i film storici comprendere la società del xviii secolo attraverso il film barry lyndon di stanley kubrick competenze personali g saper comprendere il linguaggio cinematografico g saper esporre in modo chiaro e preciso le proprie considerazioni l attività va realizzata in gruppo l attività deve essere svolta sia in forma scritta sia in forma orale riferimenti nel testo capitoli 3-4-5 z 69 il film barry lyndon diretto dall inglese stanley kubrick 1928-1999 uno dei più importanti registi cinematografici del novecento e prodotto in gran bretagna nel 1975 è tratto da un romanzo dello scrittore inglese william thackeray 18111863 la vicenda è ambientata nell europa della seconda metà del settecento e racconta la vita del giovane irlandese raymond barry barry lyndon è un ottimo esempio di come il cinema possa aiutarci a capire meglio il passato nel film assistiamo a una ricostruzione precisa degli ambienti l abbigliamento le acconciature e il trucco degli attori imitano l originale settecentesco in tutti i particolari persino nella biancheria intima il regista kubrick la riteneva infatti necessaria perché voleva che gli attori si muovessero come si muovevano gli uomini e le donne del settecento per rendere l idea di come doveva essere la vita in ambienti in cui non vi era luce elettrica kubrick utilizzò per alcune riprese di interni una pellicola talmente sensibile da poter realizzare le immagini senza aver bisogno di fari ma solo con l ausilio della luce delle candele inoltre il film è una ricostruzione della società europea del xviii secolo una società che dietro gli ambienti sontuosi gli abiti eleganti e le buone maniere nasconde una realtà ben diversa fatta di cinismo soprusi violenze.
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