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universita delle tre eta anno accademico 2010/11 corso n° 3 storia d italia dall unita ai giorni nostri auditorium la filanda 4/21 dicembre 2010 a cura di m.g mamone 1
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tema generale la questione italiana dal 1861 ai nostri giorni storia politica cultura percorso politico economico sociale e culturale dal 1861 fino ai giorni nostri passaggi difficili della situazione italiana destra e sinistra storica introduzione al tema storico 1° incontro 2 dicembre 2010 tematiche cavour e la volontà di arrivare all unità d italia piero gobetti lucido intellettuale del 900 giudizio sull azione di cavour sino all unità daniele manin e la società nazionale garibaldi ed i mille dai tempi dell impero romano gli italiani sono sempre esistiti e gli invasori che ci sono sempre stati sono diventati presto indistinguibili dagli italiani originali partiamo dal concetto di stato e di nazione questi due eccellenti sostantivi hanno significati diversi e pertanto vanno distinti stato è persona giuridica territoriale sovrana costituita dalla organizzazione politica di un gruppo sociale stanziato stabilmente su un territorio nazione è il complesso di individui legati da una stessa lingua storia civiltà interessi aspirazioni specie quando hanno coscienza di questo patrimonio comune per trovare uno stato unitario e ripercorrendo la storia è necessario risalire ai tempi dell imperatore romano d oriente giustiniano nel 568 dopo l invasione dei longobardi si ruppe l unità politica e ci furono 1300 anni di divisioni che generarono nazioni diverse ognuna delle quali ebbe storia cultura usi e costumi propri ancora oggi due regioni italiane ci ricordano quella prima divisione la lombardia che deriva da longobardia cioè la parte conquistata dai longobardi e la romagna che deriva da romània cioè la parte che rimase ai romani nel 1800 l idea di un unico stato italiano come patria comune in italia era assente e tutti o quasi consideravano patria il proprio stato italiano d appartenenza non esisteva una lingua comune gli italiani italofoni nel 1861 erano solo una sparuta minoranza e solo in toscana si parlava una lingua che a parte certe particolarità fonetiche somigliava alla lingua italiana ogni regione o paese aveva il proprio dialetto e solo pochissimi italiani sapevano leggere e scrivere tutti o quasi consideravano patria il proprio stato italiano d appartenenza nella prima metà dell ottocento l idea di un italia unita era del tutto assente non si era formata una coscienza nazionale ed indipendente le spontanee insurrezioni popolari unitarie che si manifestarono nei vari stati italiani erano notoriamente 2
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organizzate da agenti sabaudi e nessuna mente intellettualmente onesta può definire i risultati dei plebisciti che si tennero dopo l unità d italia come libera espressione della volontà popolare il nostro paese ancora oggi mostra come l italia sia un mosaico di gruppi differenziati dal punto di vista genetico e linguistico e nei vari dialetti della penisola ritroviamo da una parte relitti delle lingue pre-latine e dall altra vocaboli dei vari popoli che hanno invaso e conquistato nel corso dei secoli parti più o meno estese dell italia intanto in quasi tutta la penisola serpeggia l idea di costituire della nazione italiana uno stato unitario i progetti politici molto diversi ed in palese contraddizione tra loro sono il progetto repubblicano-centralistico di mazzini il progetto repubblicano-federale di cattaneo -il progetto monarchico-federale a guida papale di gioberti -il progetto monarchico-centralistico guidato dai savoia che per forza propria e degli accadimenti storici succeduti nel tempo prevalse alla fine sugli altri di questi quattro progetti per l italia rimane in piedi solo quello monarchicocentralista dei savoia che ebbe in cavour un formidabile esecutore a questo progetto si convertirono molti aderenti delle altre correnti di pensiero il risorgimento perse in questo modo gran parte della sua idealità e dello spirito democratico lo scenario politico europeo di quegli anni precedenti all unità era dominato dalle superpotenze inghilterra francia austria russia e la emergente prussia tutte in lotta tra loro per la supremazia l evoluzione italiana verso l unità politica è da inquadrarsi nel contesto geopolitico europeo degli anni che vanno dal 1848 al 1861 essa non sarebbe avvenuta almeno nei tempi e modalità in cui si è concretizzata senza il benestare di francia e inghilterra le due superpotenze che avevano rispettivamente l esercito e la marina più potenti del mondo l inghilterra con il suo impero controllava addirittura un quinto delle terre emerse camillo benso conte di cavour uocchie `e cane e vocca `e lupo occhio di cane e bocca di lupo sarcastica definizione coniata da ferdinando ii di borbone andò al potere nel 1852 e cominciò l opera di grande tessitore per rompere l isolamento internazionale del piccolo piemonte cavour non poteva ostentare altre supremazie considerato che il livello economico e culturale del regno sabaudo non era certo tra i primi d italia con lo statuto albertino cioè la costituzione di carlo alberto re del piemonte era stato introdotto il sistema costituzionale ma la gran parte dei poteri rimase del re -l articolo 5 recita al re appartiene solo il potere esecutivo -l articolo 65 dispone il re nomina e revoca i ministri l estensione dei diritti politici ai cittadini era limitatissima gli aventi diritto al voto erano una esigua minoranza e scarsissima la centralità legislativa del parlamento 3
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comunque con la costituzione il suddito acquisiva sia la dignità di cittadinanza civile libertà personale di stampa di associazione di proprietà sia quella di cittadinanza politica al re si affiancava il parlamento composto da due camere una di 164 deputati eletti dal popolo l altra di 50 pari nominati dal sovrano questa costituzione decade dopo il referendum repubblica monarchia del 1946 nel quale gli italiani scelsero la repubblica anche se il sud votò massicciamente per quest ultima cioè la monarchia cavour è stato un abile statista giocò in modo spregiudicato e su due tavoli sfruttando a suo vantaggio l appoggio sia della francia che dell inghilterra il suo obiettivo immediato era l unificazione dell italia settentrionale e centrale sotto i savoia era oramai divenuto a pieno titolo dittatore parlamentare l inghilterra aveva interesse che si creasse uno stato italiano più grande in modo da limitare l influenza francese sul piemonte e chiese alla casa regnante di nominare cavour inviato ufficiale piemontese all assise internazionale il conte ottenne immediatamente l incarico cavour capo del governo presidente del consiglio ottenne anche la carica di ministro della marina riallacciò i rapporti con napoleone iii e cedette alla francia la città di nizza e la savoia regione d origine della casata regnante giuseppe mazzini così definisce cavour politico della giornata corruttore del giovane popolo sostituisce una politica d artificio e di menzogne alla severa franca leale politica di chi vuol risorgere insegna il machiavellismo in secoli nei quali la coscienza è mutata tenero con la monarchia più assai che con la patria vincenzo gioberti a sua volta così si esprime il cavour per i sensi gli istinti le cognizioni è quasi estraneo all italia anglico cioè inglese nelle idee gallico,cioè francese nella lingua piero gobetti nei confronti di cavour dice ha saputo incominciare il processo moderno di una rivoluzione liberale educatore e diplomatico ha trovato l adesione del popolo senza corromperlo il capolavoro di cavour fu la politica ecclesiastica libera chiesa in libero stato una astuzia di politica internazionale cavour comunque era migliore della propria fama daniele manin e la societÀ nazionale in origine il cognome di manin era fonseca egli nasce da una famiglia israelita suo padre era un ebreo catecumenizzato ossia battezzato chi aderiva alla religione cattolica doveva prendere il cognome del padrino che lo teneva a battesimo il suo padrino è stato il fratello del doge ludovico manin antonio dal quale prese il cognome 4
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avvocato come il padre fu il fautore della cosiddetta lotta legale per favorire lo sviluppo della società in senso nettamente liberale imprigionato nelle carceri austriache per la sua attività patriottica fu liberato a furor di popolo assieme all altro patriota nicolò tommaseo daniele manin eroe della repubblica veneziana poneva al di sopra di ogni ideologia la necessità di unificare il paese e nella dichiarazione costitutiva della società nazionale veniva anche affermata la necessità dell azione popolare veniva ribadito il principio dell indipendenza italiana e si identificava il mezzo per raggiungere questi obiettivi nell appoggio alla casa savoia unione di tutte le parti d italia in un solo corpo politico manin contribuì a fondare la società nazionale italiana in cui entrarono tutti i nomi di maggior prestigio dell emigrazione italiana che diffusero la convinzione che da torino sarebbe partita l iniziativa della riscossa nazionale anche molti mazziniani aderirono alla società e fra essi giuseppe garibaldi convinto che anzitutto bisognava fare l italia egli da parigi attraverso una dichiarazione ad un giornale torinese dice alla casa savoia fate l italia e sono con voi e ai costituzionalisti pensate a fare l italia e non ad ingrandire il piemonte e sono con voi manin morirà il 22 settembre 1857 a parigi ma la salma rientrò a venezia il 22 marzo 1868 circa due anni dopo la liberazione della città al termine della terza guerra di indipendenza la salma venne salutata con una festa funebre in piazza s marco garibaldi ed 1 mille garibaldi nasce a nizza il 4 luglio del 1807 il padre avrebbe voluto che seguisse una carriera di medico o quella ecclesiastica ma giuseppe amava il mare e i viaggi e indubbiamente una delle figure dominanti del risorgimento italiano è affiliato della giovine italia la società segreta fondata da mazzini alla quale si iscrive con il nome di borel per evitare la sua condanna a morte inseguito ad alcuni moti mazziniani in savoia ed una insurrezione a genova parte per l america e si unisce ai ribelli repubblicani del rio grande incontra anita che sposa nel 1842 a montevideo costituisce la legione italiana adottando la famosa camicia rossa ed offre la sua legione al neo papa pio ix che rifiuta ritorna in italia sbarcando a nizza quando le truppe di carlo alberto marciano contro gli austriaci viene eletto deputato e generale comandante delle truppe della città nel febbraio 1849 fu proclamata la repubblica romana e nello stesso anno garibaldi rimane vedovo anita che per sostenere la famiglia fa la lavandaia muore tra le braccia di giuseppe il 1859 è una data importante per garibaldi perché assunse con il grado di generale dell esercito sardo il comando di un corpo di volontari con il nome dei cacciatori 5
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delle alpi scoppia la seconda guerra d indipendenza e garibaldi partecipa con vigore alle battaglie fino alla famosa spedizione dei mille la vittoria a calatafimi la conquista di palermo e quindi la liberazione di tutta la sicilia il piemonte aveva iniziato a concretizzare un piano politico per la conquista del resto dell italia approfittando della conferenza per la pace fissata in febbraio del 1856 a parigi il 27 marzo il governo piemontese emise una nota al governo di francia ed inghilterra lamentando la condizione deplorevole dello stato pontificio e di quello delle due sicilie garibaldi fu convocato in inghilterra per organizzare una decisa azione contro le due sicilie si trattava di plasmare l opinione pubblica screditare i governi dell austria del papa del re delle due sicilie e degli altri piccoli stati italiani per annettere tutta l italia al piemonte l inghilterra aveva vari motivi per eliminare il governo borbonico il primo era l eccessivo clericalismo di quel governo così fedele al papa poi vedeva con preoccupata apprensione l avvicinamento dei borbone all impero russo che stava tentando di avere uno sbocco nel mediterraneo l armistizio con l austria firmato da napoleone iii a villafranca l 11 luglio 1859 produsse i seguenti effetti l austria cedeva la lombardia alla francia che la donò al piemonte mantenendo il possesso del veneto alla francia il piemonte dovette rimborsare una parte delle spese di guerra per circa 50 milioni di franchi fu dichiarato decaduto il potere del papa il giorno 11 marzo l emilia e la toscana vennero ufficialmente annesse al piemonte le romagne erano state già annesse con l occupazione militale nonostante la protesta del papa al quale venne proposto da napoleone iii di prendere in cambio gli abruzzi che erano territorio napoletano il 24 marzo il piemonte cede nizza e savoia alla francia il 13 aprile 1860 all arrivo di garibaldi in sicilia nelle campagne palermitane vi furono moti insurrezionali i mille provenivano per la metà dal lombardo-veneto ma vi erano toscani parmensi modenesi e tra costoro anche avvocati medici farmacisti ingegneri e possidenti quasi tutti stavano scappando da qualcuno o da qualcosa spinti soltanto dal desiderio di avventura vittorio emanuele non aveva alcuna simpatia per garibaldi e subito dopo il presunto incontro di teano indica chiaramente il personaggio in modo sprezzante scrive in francese a cavour come avrete visto ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda garibaldi sebbene siatene certo questo personaggio non 6
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è affatto docile né così onesto come lo si dipinge e come voi stesso ritenete il suo talento militare è molto modesto la cessione alla francia di nizza e della savoia avevano screditato la politica sabauda presso l opinione italiana per cui nella primavera del `60 sembrava più facile una iniziativa democratico-repubblicana che trovava il suo centro nel partito d azione il quale aveva il vantaggio di poter agire al di fuori di ogni impedimento diplomatico e contava sull enorme popolarità di garibaldi il partito d azione non era un gruppo omogeneo di persone che avevano le stesse finalità e idealità politiche era un organismo di agitazione e propaganda cui facevano capo sia i repubblicani mazziniani sia i democratici decisi all azione come pisacane e garibaldi a dare l avvio a una ripresa rivoluzionaria furono gli eventi siciliani quando contro il giovane e inesperto sovrano francesco ii nell aprile del `60 esplose l ennesima rivolta a palermo garibaldi agì direttamente in sicilia perché vittorio emanuele era disposto ad aiutale i volontari contro il parere di cavour il quale come primo ministro non poteva compromettersi agli occhi di napoleone mazzini poi esortava tutti ad agire concordemente al fine di realizzare l unità della penisola garibaldi ai primi di maggio del `60 passava all azione con i suoi mille volontari assume la dittatura in nome di vittorio emanuele e marcia verso l interno con i suoi mille che rivestivano l ormai leggendaria camicia rossa rinforzati da picciotti cioè dai giovani contadini e braccianti che speravano in una riforma agraria che una volta per tutte eliminasse tanti soprusi ed ingiustizie ma l entusiasmo dei contadini che miravano a impossessarsi delle terre demaniali promesse dallo stesso garibaldi fu deluso perché garibaldi ed i politici della sinistra garibaldina e mazziniana volevano il successo militare della spedizione tra giugno e luglio il generale per il successo della spedizione cominciò a stringere rapporti con i grandi proprietari terrieri i quali perché non cambiasse niente per loro erano disposti ad assumere atteggiamenti liberali e favorevoli a casa savoia i contadini cominciarono a guardare con diffidenza alla politica di garibaldi soprattutto dopo che i garibaldini repressero i moti rurali anche quando i contadini in perfetta legalità richiedevano la divisione dei terreni demaniali a suo tempo promessi dal generale il 15 maggio garibaldi occupa palermo e nel luglio batte ancora le truppe regie a milazzo mentre il sovrano di napoli tenta disperatamente di fermarlo concedendo una tardiva costituzione e affidando il governo a liborio romano garibaldi superato lo stretto di messina risale liberamente la calabria mentre l esercito borbonico si disfaceva e il 7 settembre entra in napoli francesco ii si rifugiava a gaeta l italia meridionale é libera mazzini raggiunge garibaldi a napoli e preme perché si eviti il solito plebiscito a favore della monarchia sabauda e insiste sul progetto di una assemblea 7
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costituente che possa decidere il nuovo assetto da dare all italia anche se egli avvertiva chiaramente che ormai il principio monarchico aveva avuto partita vinta garibaldi proclama l unità d italia cavour si rendeva conto della gravità della situazione era consapevole che tra le fila garibaldine i democratici ed i repubblicani erano molto forti e decisi a realizzare riforme sociali molto ardite come l assegnazione di terre ai combattenti meridionali e lo scorporo del latifondo anche a danno degli ordini religiosi temeva anche a ragione che l invasione garibaldina del lazio oltre a suscitare in tutta la penisola un ondata di entusiasmo democratico e anticlericale avrebbe indotto l imperatore francese a intervenire con le anni ma ancora una volta fu abilissimo a trasformare in vantaggio la propria debolezza ancora una volta seppe agire abilmente su napoleone con la battaglia del volturno garibaldi stroncava un estremo tentativo di riscossa dei borbonici che erano costretti a rinchiudersi a gaeta l incontro del 26 ottobre a teano tra garibaldi e vittorio emanuele poneva fine alla spedizione di garibaldi e di fatto assicurava alla dinastia sabauda il regno delle due sicilie le truppe garibaldine non furono incorporate nell esercito regolare come era stato richiesto e il re si rifiutò perfino di passarle in rivista tanto che garibaldi deluso e sdegnato si ritirò a caprera tra i più lucidi protagonisti del dibattito per l unità d italia fu carlo pisacane che seppe indicare alcuni problemi reali da risolvere io credo al socialismo esso è l avvenire inevitabile e prossimo dell italia e fors anche dell europa intiera il socialismo di cui parlo può definirsi in queste due parole libertÀ ed associazione il 17 marzo 1861 il nuovo parlamento italiano riunito a torino poteva ratificare l avvenuta unificazione attribuendo a vittorio emanuele ii il titolo di re d ltalia e quindi la proclamazione del regno d italia il 26 marzo il parlamento approvava un voto solenne che auspicava roma capitale d italia gobetti gobetti nasce a torino il 19 giugno 1901 da una ricca famiglia di commercianti di origine contadina e stato un liberale molto attivo politicamente ma in lui confluiscono la lezione di salvemini i contatti con gramsci e l esperienza torinese dei consigli di fabbrica gobetti vede la necessità di un profondo ed improrogabile rinnovamento attuabile con una mediazione tra mondo borghese e mondo operaio si appassiona ai problemi del proletariato e alle esperienze dei consigli di fabbrica a torino avvicinandosi ad antonio gramsci che dirige la rivista ordine nuovo e fa parte della minoranza comunista del partito socialista italiano nella quale militano 8
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anche palmiro togliatti ed umberto elia terracini la lotta di classe è per gobetti strumento di formazione di una nuova elite una via di rinnovamento popolare per cui la lotta politica deve essere lotta sociale in seguito ad una aggressione subita a parigi muore nella notte ria il 15 e il 16 febbraio 1926 senza aver compiuto ancora 25 anni gramsci su gobetti ha scritto non era un comunista e probabilmente non lo sarebbe mai diventato ma aveva capito la posizione storica e sociale del proletariato e non riusciva più a pensare astraendo da questo elemento lo statuto albertino l 8 febbraio 1848 il re carlo alberto di sardegna emana un proclama in 14 articoli in cui sono enunciati i principi fondamentali del nuovo sistema di governo rappresentativo tale ordinamento trova la sua formale e solenne consacrazione in un documento denominato statuto e non costituzione per sottolineare la differenza con le altre carte strappate dai sudditi ai sovrani e non concesse loro da questi lo statuto è caratterizzato dal fatto di essere una costituzione concessa cioè non è frutto di una collaborazione con il popolo anche se è stato concesso dal sovrano su impulso del movimento liberale che ha toccato l europa e ha coinvolto gli stati della penisola italiana una costituzione flessibile lo statuto può essere modificato con leggi ordinarie non è prescritto alcun procedimento aggravato la sua elasticità permette il passaggio da una forma di governo costituzionale pura ad una parlamentare affermatasi nelle prassi e un graduale adattamento alle profonde evoluzioni politiche e sociali che si verificano tra il xix e gli inizi del xx secolo ma non garantisce le libertà democratiche e consente il passaggio al regime fascista in modo formalmente legale una costituzione monarchica la struttura dello stato delineata dallo statuto è di tipo monarchico il sovrano è titolare di regia autorità e di poteri specifici una costituzione rappresentativa la camera dei deputati è un assemblea eletta in un primo tempo il diritto di voto è limitato dalla cultura dalla ricchezza e dal sesso gradualmente le limitazioni vengono meno fino ad arrivare nel 1912 all introduzione del suffragio universale maschile solo nel 1945 con la fine del regime fascista il diritto di voto sarà esteso alle donne una costituzione confessionale nella fase iniziale lo statuto prevede come sola religione di stato quella cattolica e stabilisce una discriminazione nei confronti delle altre confessioni religiose privilegiando i rapporti con la chiesa cattolica solo successivamente vi sarà una maggiore apertura verso gli altri culti 9
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ii° incontro 9 dicembre 2010 tema storico la questione italiana dal 1861 ai nostri giorni introduzione al tema storico garibaldi ed i mille la società nazionale la nascita della questione meridionale ed il senso dell epoca il clientelismo e la politica del trasformismo il decollo industriale e l emigrazione la nuova classe sociale gli imprenditori la crescita democratica e lo sviluppo culturale premessa sintetica il 1848 è stato un anno denso di eventi sia a livello italiano sia a livello europeo con l elezione a pontefice di pio ix per l italia sembra sia iniziata una nuova stagione in quanto il papa apre nei confronti dei liberali avviando un dibattito tra correnti di pensiero repubblicane e moderate liberali in virtù di una possibile strategia di unificazione d italia i regni di napoli piemonte e la chiesa concedono delle costituzioni in francia scoppia una rivoluzione che infiamma i movimenti di opposizione europei milano si rivolta agli austriaci e il piemonte corre in suo aiuto scoppia la prima guerra d indipendenza e gli austriaci sconfiggono i piemontesi la guerra è persa con la disfatta di novara il 23 marzo 1849 tutte le rivolte sono soffocate nel sangue giuseppe garibaldi figura importante del risorgimento italiano conobbe un affiliato della giovine italia società segreta fondata da mazzini e si iscrive sotto il nome di borel praticamente l italia meridionale era libera nonostante che a gaeta si raccogliessero ancora forti contingenti di truppe borboniche e le piazzeforti di civitella del tronto e di messina non si fossero arrese era il momento di prendere decisioni definitive che avrebbero pesato sul destino di tutta la penisola 10
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mazzini che aveva raggiunto garibaldi a napoli premeva perché si evitasse il plebiscito a favore della monarchia sabauda e insisteva sul progetto di una assemblea costituente che decidesse del nuovo assetto da dare all italia anche se egli avvertiva chiaramente che ormai il principio monarchico aveva avuto partita vinta garibaldi per suo conto proclama l unità d italia il cavour si rendeva perfettamente conto della gravità della situazione egli era consapevole che tra le fila garibaldine i democratici ed i repubblicani erano molto forti e decisi a realizzare riforme sociali molto ardite come l assegnazione di terre ai combattenti meridionali e lo scorporo del latifondo anche a danno degli ordini religiosi temeva anche a ragione che l invasione garibaldina del lazio oltre a suscitare in tutta la penisola un ondata di entusiasmo democratico e anticlericale avrebbe potuto indurre l imperatore francese a intervenire con le armi ancora una volta fu abilissimo a trasformare in vantaggio la propria debolezza ancora una volta seppe agire abilmente su napoleone prospettatogli lo spettro della formazione di una repubblica mazziniana e anticlericale nell italia centro meridionale lo stesso imperatore sollecitò il cavour a fare intervenire l esercito regolare piemontese che al comando dei generali fanti e cialdini penetrò nelle marche e batté l esercito papale che tentava di sbarrargli il passaggio il 18 settembre 1860 a castelfidardo nel frattempo con la battaglia del volturno garibaldi stroncava un estremo tentativo di riscossa dei borbonici che erano costretti a rinchiudersi a gaeta l incontro del 26 ottobre a teano tra garibaldi e vittorio emanuele poneva fine alla spedizione di garibaldi e di fatto assicurava alla dinastia sabauda il regno delle due sicilie le truppe garibaldine non furono incorporate nell esercito regolare come era stato richiesto e il re si rifiutò perfino di passarle in rivista in conseguenza di questo atteggiamento garibaldi deluso e sdegnato si ritirò a caprera il 17 marzo 1861 il nuovo parlamento italiano riunito a torino poteva 11
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ratificare l avvenuta unificazione attribuendo a vittorio emanuele ii il titolo di re d italia e quindi la proclamazione del regno d italia il 26 marzo il parlamento approvava un voto solenne che auspicava roma capitale d italia il processo risorgimentale e unitario era praticamente compiuto anche se il lazio e le venezie rimanevano in quel momento escluse uno dei più lucidi protagonisti del dibattito per l unità d italia carlo pisacane seppe indicare alcuni problemi reali da risolvere io credo al socialismo esso è l avvenire inevitabile e prossimo dell italia e fors anche dell europa intiera il socialismo di cui parlo può definirsi in queste due parole libertÀ ed associazione hanno detto di cavour vincenzo gioberti il cavour per i sensi gli istinti le cognizioni è quasi estraneo all italia anglico cioè inglese nelle idee gallico,cioè francese nella lingua metternich la diplomazia tramonta non c è in europa che un solo diplomatico ma disgraziatamente egli è contro di noi è il conte di cavour giuseppe mazzini politico della giornata corruttore del giovane popolo sostituisce una politica d artificio e di menzogne alla severa franca leale politica di chi vuol risorgere insegna il machiavellismo in secoli nei quali la coscienza è mutata tenero con la monarchia più assai che con la patria piero gobetti la virtù di cavour è piuttosto nella franchezza della sua astuzia ha saputo incominciare il processo moderno di una rivoluzione liberale educatore e diplomatico ha trovato l adesione del popolo senza corromperlo il capolavoro di cavour fu la politica ecclesiastica cavour è uomo che media per raggiungere degli obiettivi ha mire di lungo periodo ciò che urgeva ai suoi tempi non consentiva giudizi pacati nonostante tutto fu un uomo politico di così sottile geniale ed ambiguo talento da attirarsi contraddittorie opinioni egli comprese la vanità di ogni lotta contro il cattolicesimo in un paese cattolico e la necessità di combattere la chiesa non su un terreno 12
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dogmatico delle verità affermate non dimostrate ma sul problema formale della libertà di coscienza libera chiesa in libero stato una astuzia di politica internazionale ma come spesso succede anche cavour era migliore della propria fama il risorgimento di cattaneo è sconfitto non quello di cavour entrambi però hanno instillato nella società italiana lo spirito della competizione e l ideale di assunzione di responsabilità la società italiana si regge su ruoli e cariche già predefiniti è statica e stagnante il proletariato però si ribella a ciò rifugge situazioni già prestabilite per costruire una società nuova in cui ciascuno sarà libero di esprimersi per non dimenticare ricordiamo che:lo statuto albertino del 4 marzo 1848 rimase dettato costituzionale fino al 1948 passando indenne attraverso l unità d italia ed il fascismo il 17 marzo 1861 con la fondazione del regno d italia divenne la carta fondamentale della nuova italia unita e rimase formalmente tale pur con modifiche fino al biennio 1944/1946 valido fino all entrata in vigore della costituzione della repubblica italiana il 1º gennaio 1948 ma la sua creatura più longeva rimane l editto sulla stampa promulgato nel lontano 26 febbraio 1848 un insieme di leggi liberali considerata l epoca che hanno accompagnato la storia dell informazione di questo paese fino ad oggi obiettivo le due sicilie il piemonte aveva iniziato a concretizzare un piano politico per la conquista del resto dell italia approfittando della conferenza per la pace fissata in febbraio del 1856 a parigi il 27 marzo il governo piemontese emise una nota al governo di francia ed inghilterra lamentando la condizione deplorevole dello stato pontificio e di quello delle due sicilie garibaldi fu convocato in inghilterra per organizzare una decisa azione contro le due sicilie si trattava di plasmare l opinione pubblica screditare i governi dell austria del papa del re delle due sicilie e degli altri piccoli stati italiani per annettere tutta l italia al piemonte l inghilterra aveva vari motivi per eliminare il governo borbonico un primo motivo era l eccessiva fede cattolica di quel governo così fedele al 13
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papa poi e forse il più importante motivo era che vedeva con preoccupata apprensione l avvicinamento dei borbone all impero russo che stava tentando di avere uno sbocco nel mediterraneo l armistizio con l austria firmato da napoleone iii a villafranca produsse i seguenti effetti -l austria cedeva la lombardia alla francia che la donò al piemonte mantenendo il possesso del veneto -alla francia il piemonte dovette rimborsare una parte delle spese di guerra per circa 50 milioni di franchi -fu dichiarato decaduto il potere del papa sulle romagne pio ix inviò numerose proteste alle potenze europee chiedendo la nullità degli atti dell assemblea nazionale ma rimase inascoltato e le truppe francesi che erano nello stato pontificio per proteggerlo non si mossero il 24 gennaio 1860 garibaldi mentre stava per sposarsi con la contessina giuseppina raimondi fu informato poco prima della cerimonia dal conte giulio porro lambertenghi che la contessina era rimasta incinta dal garibaldino luigi càroli l eroe che aveva deciso di sposarsi per riparare una sua presunta paternità avuta conferma dalla stessa sposina che era stato cornificato se ne scappò immediatamente a genova a quell epoca garibaldi di bassa statura e con le gambe arcuate era pieno di reumatismi e per salire a cavallo aveva bisogno dell aiuto di due persone che lo sollevassero il giorno 11 marzo con plebisciti truccati l emilia e la toscana vennero ufficialmente annesse al piemonte le romagne erano state già annesse con l occupazione militare nonostante la protesta del papa al quale venne proposto da napoleone iii di prendere in cambio gli abruzzi che erano territorio napoletano napoleone iii intanto manteneva 50.000 uomini in lombardia per costringere il piemonte a cedere nizza e savoia che furono annesse alla francia la situazione politica stava cambiando anche per la prossima apertura del canale di suez e i porti meridionali avrebbero avuto una posizione 14
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strategica tenuto conto anche del fatto che gli inglesi avevano dei forti interessi in sicilia non ultimi quelli riguardanti l estrazione dello zolfo marsala sembrava quasi una colonia inglese tanto che la stessa popolazione era più numerosa di quella locale e fu in quei giorni che garibaldi ricevette dagli inglesi di edimburgo del danaro in piastre turche pari a una somma equivalente a circa 3 milioni di franchi che riferito ad oggi avrebbero un valore di molti milioni di dollari l oro ben custodito sarebbe servito per convertire i generali borbonici alla causa carbonara a messina sbarcarono rosolino pilo e francesco crispi per preparare favorevolmente la popolazione al prossimo sbarco di garibaldi per prendere contatti con i notabili di carini cinisi terrasini montelepre s cippirello s giuseppe jato piana degli albanesi corleone partinico alcamo castellammare del golfo e trapani perché accorressero spontaneamente a dare un aiuto alle camicie rosse dopo lo sbarco all arrivo di garibaldi vi furono altri moti insurrezionali nelle campagne palermitane i mille provenivano per la metà dal lombardo-veneto poi vi erano toscani parmensi modenesi e tra costoro vi erano 150 avvocati 100 medici 20 farmacisti 50 ingegneri e 60 possidenti quasi tutti stavano scappando da qualcuno o da qualcosa spinti anche dal desiderio di avventura senza entrare nei dettagli è necessario ricordare le false vittorie di garibaldi in sicilia dovute più ai tradimenti dei comandanti militari borbonici che all eroismo garibaldino e poi le violenze le rapine e gli assassini commessi dai garibaldini soprattutto emblematici quelli di bronte di cui il garibaldi fu il principale responsabile da ricordare anche lo sbarco avvenuto in sicilia subito dopo quello dei mille di circa 22.000 soldati piemontesi fatti disertare e che l unica vera battaglia fatta dai garibaldini fu quella sul volturno dove solo l insipienza del comandante borbonico impedì che la teppaglia fosse spazzata via del resto lo stesso savoiardo vittorio emanuele subito dopo il presunto incontro di teano indica chiaramente qual era il personaggio quando scrisse in francese al cavour come avrete visto ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda garibaldi sebbene siatene 15
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