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nelle pagine campane gargano «credo sempre nella finale» www.gazzetta.it venerdì 10 febbraio 2012 1,20 italia redazione di milano via solferino 28 tel 0262821 redazione di roma piazza venezia 5 tel 06688281 poste italiane sped in a.p d.l 353/2003 conv l 46/2004 art 1 c1 dcb milano anno n anno 116 numero 35 camouflage-jeans.com il futuro il presidente nerazzurro ha escluso l ingaggio dell ex c.t inglese coppa italia andata semifinali 21 moratti non prenderò capello blanc sulla strada dell inter salgono le quotazioni del francese dopo che spalletti ha rinnovato con lo zenit 3 fabio capello 65 anni era c.t dell inghilterra dal 2007 afp boldrini dalla vite elefante laudisa pag 89 milanjuve dopo il finale caldo di san siro schiaffetti l episodio incriminato ibra contro storari sotto lo sguardo di chiellini ipp dispetti della valle graziano olivero e pasotto da pag 2 a 7 mezzo miracolo del piccolo siena il napoli insegue reginaldo d agostino autogol di pesoli fanno tutto i toscani pag 1213 nella foto ansa la gioia di reginaldo a destra chiellini chiede la prova tv contro ibra ambrosini e galliani lo attaccano «e uno spione» bianconeri irritati per la lezione di stile ilcommento scudetti adesso basta di umberto zapelloni anticipo di a torna a segno iaquinta lazio in dieci da 02 a 32 con il cesena cieri greison e palombo a pagina 14 scommesse iacovelli agli inquirenti bolognabari spuntano portanova e di vaio ceniti a pagina 18 lacampagna non è importante stabilire con esattezza chi abbia cominciato se è stato galliani che aveva «previsto» due e non tre gior nate di squalifica per ibra do po lo schiaffo ad aronica op pure marotta che domenica aveva alzato la voce per chie dere la protezione di un arbi tro internazionale per la juve l articolo a pagina 21 la gazzetta sposa il #salvaciclisti per ricordare tod di pier bergonzi il rompi pallone di gene gnocchi curioso episodio al termine di milan-juve inzaghi e borriello si sono scambiati le badanti w formula 1 i test in spagna sportweek domani ferrari è dura alonso 7° vettel felice «red bull ok» allievi cremonesi e piola alle pagine 26 e 27 londra e l olimpiade secondo beckham con la gazzetta a 1,50 euro l iniziativa è del times di londra si chiama «città sicure per i ciclisti» e sulla rete impazza e si moltiplica come #salvaciclisti abbiamo deciso di sposarla e di rilanciarla perché ci sembra perfettamente in linea con lo spirito e la tradizione del nostro giornale e perché 4 mesi fa il nostro collega pier luigi todisco è morto a milano mentre veniva al giornale in bicicletta l articolo a pag 21 nella foto pierluigi todisco formazionevincente 20 2 1 0 9 771120 506000 www.gimoka.it
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2 la gazzetta dello sport venerdÌ 10 febbraio 2012 primo piano la polemica ibra caos da aronica a storari due colpi proibiti in quattro giorni domenica 5 milan-napoli di campionato lo schiaffo ad aronica durante milan-napoli ibrahimovic dà un ceffone ad aronica e viene espulso viene squalificato per 3 giornate 4press mercoledì 8 milan-juve di coppa italia scintille finali con storari dopo la gara di coppa italia con la juve ibrahimovic va contro storari chiellini lo accusa di aver colpito il portiere raisport milan-juve da schiaffi «chiellini è uno spione» zlatanate e veleni sul duello scudetto ambrosini attacca amelia «infantili» galliani «mi ha deluso e come andare dalla maestra» e per ibra niente prova tv marco pasotto milano chi fa la spia non è figlio di maria recita la filastrocca e lascia intendere galliani assieme a qualche giocatore rossonero il giorno dopo le esternazioni di giorgio chiellini se al termine della partita ibrahimovic ha puntato fisicamente il dito contro storari dandogli un buffetto sulla guancia il difensore bianconero con ibra lo ha fatto a parole sollevando un polverone anche superiore a quello del gesto stesso di zlatan qualcosa che potrebbe anche mettere a rischio quei buoni rapporti fra juve e milan di cui lo stesso galliani spesso si fa portavoce con piacere l ultima volta quattro giorni fa delusione riavvolgiamo il na stro dopo il parapiglia in campo a fine gara chiellini lasciando san siro racconta davanti alle telecamere «non ha lasciato occhi neri ma quello di ibrahimovic è lo stesso gesto fatto con aronica se occorrerebbe la prova tv vedete un po voi » la replica del milan non si è fatta attendere ed è arrivata ieri pomeriggio su più fronti dirigenziale e di squadra con il «chiello» unico imputato di fronte alla corte rossonera galliani si ritiene quasi tradito da un amico «mi spiace per chiellini ha detto l a.d rossonero a milan channel e un ragazzo intelligente una persona che stimo ma non mi è piaciuto invocare la prova tv di fronte alle televisioni è qualcosa che proprio non mi è piaciuto lui è un giocatore importante è un nazionale che bisogno aveva di invocare la prova tv per non avere contro ibra nella gara di ritorno ho rivisto le immagini non c è proprio nulla si è comportato molto meglio storari quando finisce una partita dovrebbe fi « e stato lo stesso gesto fatto con aronica se è da prova tv vedete un po voi giorgio chiellini difensore juventus nire tutto così invece è come dire signora maestra ha visto mi ha dato una sberla che poi sberla non è stata» «nessuna violenza» insomma come a scuola da galliani allo spogliatoio il succo non cam bia anche i giocatori non hanno gradito le parole del loro collega juventino la replica è affidata al capitano ambrosini «chiellini deve evitare queste prese di posizione perché sono antipatiche e fuori luogo ha osservato a sky dispiace perché cerchiamo di attenuare i toni e non mi sembra simpatico andare in sala stampa a invocare una prova tv se uno sbaglia deve pagare ma andare a fare la spia e cercare quasi forzatamente un colpevole è una cosa che non va fatta» marco amelia cerca di interpretare l accaduto e si unisce al coro «e venuto fuori un casino enorme per nulla seguito dalla reazione infantile della juve ha detto il portiere a radio sportiva per me non è stato grave neanche il gesto con il napoli con la juve invece è stata una discussione di gioco niente di violento e finita lì rientrando poi nello spogliatoio» differenze in 90 i bianconeri hanno corso 11 km in più re bianconero ha fatto circa un chilometro in più dei colleghi milanisti l arma in più considerando che il campo è lungo 105 metri facendo un rapido calcolo viene fuori che la juventus ha percorso 105 volte in più del milan la distanza che c è da una linea di fondo all altra i bianconeri infatti hanno fatto tutto il campo 1114 volte i rossoneri si sono fermati a 1009 qualcuno potrebbe dire bella scoperta bastava guardare la partita in televisione per accorgersi che pirlo e compagnia correvano molto più dei milanisti però il dato aiuta a capire la differenza che esiste in questo momento tra le due squadre che si stanno contendendo lo fabiana della valle milano ieri come sempre succede il giorno dopo una partita a milanello e a vinovo sono stati analizzati con cura e attenzione i dati individuali e di squadra relativi alla sfida appena disputata chi ha corso di più chi è stato il più veloce e via dicendo il dato che però ha creato più apprensione in casa rossonera è relativo ai chilometri percorsi durante tutta la partita il confronto è impietoso 117 chilometri per la juve contro i 106 per il milan significa che la squadra di allegri ha fatto in totale 11 km in meno rispetto alla formazione avversaria e che ogni giocato scudetto la corsa è la prima freccia dell arco dei bianconeri conte li ha tartassati dall inizio della stagione con allenamenti massacranti soprattutto dal punto di vista atletico e i risultati sono sotto gli occhi di tutti il milan di quest anno invece è diverso da quello dell anno scorso corre poco e a volte anche male e soprattutto il centrocampo colpa anche delle assenze ieri ha sofferto molto il ritmo e l intensità degli altri il confronto sapete chi è il giocatore che ha corso di più della juventus giaccherini che a forza di fare avanti e indietro in 90 minuti giocati ha ammonticchiato circa 12 chilometri e infatti è arrivato strema la sfida al contachilometri to alla fine della partita fin qui nulla di strano ma il dato che più fa riflettere riguarda pirlo il regista ed ex milanista ha fatto tanti chilometri quanti antonini ovvero il giocatore che ha corso di più tra i rossoneri 11.000 metri più di el shaarawy che in tutta la partita ha percorso circa 10 km le cifre sono scoraggianti e hanno già fatto suonare l allarme nell ambiente rossonero inutile girarci intorno se il milan vuole vincere il secondo scudetto consecutivo della gestione allegri inevitabilmente dovrà correre di più allo scontro diretto di campionato che si giocherà a san siro mancano 15 giorni già allora potremmo vedere un altro milan gds © riproduzione riservata
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venerdÌ 10 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 3 il caso ibra «cacciatore» nel mirino degli animalisti a udine che tensioni il confronto tra ibra e storari il confronto in coppa italia e il duello scudetto sono solo le ultime tappe della rinata rivalità tra milan e juventus y la signora tace ma non va giù la lezione di stile chiellini non replica attesa una risposta dei vertici alle frasi di allegri sugli arbitraggi dal nostro inviato il manifesto di udine ibrahimovic non gioca perché squalificato ma è entrato nel mirino dell associazione «centopercentoanimalisti» i militanti del gruppo la notte di mercoledì hanno affisso sui muri esterni dello stadio friuli uno striscione con scritte contro il calciatore «cacciatore» in vista della partita di sabato tra udinese e milan gli attivisti del gruppo criticano la passione dichiarata di ibrahimovic per la caccia la digos di udine ha rimosso lo striscione ora visionerà i filmati delle telecamere per individuare gli autori della protesta s su tevez il primo incrocio risale alla fine di novembre il milan è sulle tracce di tevez ma da torino parte una mail che lusinga joorabchian l agente dell argentino galliani non la prende bene ma l intervento di andrea agnelli risolve la questione la juve si ritira dalla corsa per carlitos mirko graziano torino s sul maltempo il nuovo incrocio a inizio febbraio salta parma-juve per il maltempo per la stessa ragione galliani chiede il rinvio di milan-napoli della domenica sera successiva la juve chiede alla lega di evitare soluzioni ad personam il milan ottiene soltanto l anticipo alle 15 recidività chiellini ha dunque q il confronto tra ibrahimovic e storari sotto gli occhi di chiellini al termine di milan-juventus di coppa italia forte chiesto la prova tv ci sarà pare di no fino a ieri pomeriggio il giudice sportivo tosel non aveva ricevuto alcuna segnalazione dalla procura federale entrando più nel dettaglio una delle condizioni per l utilizzo della prova tv è la presenza della condotta violenta ma la «ditata» di ibra sulla guancia storari non sembra un gesto tale da configurarla diverso sarebbe se il dito fosse finito in un occhio la gara di ritorno con la juve e l eventuale finale per ibra non parrebbero a rischio intanto il milan ha inoltrato il ricorso contro le tre giornate di squalifica inflitte allo svedese dopo lo schiaffo ad aronica il verdetto della corte di giustizia federale è atteso per venerdì prossimo e il milan è abbastanza fiducioso che venga accolto ma certamente il secondo gesto fuori luogo di ibrahimovic nell arco di soli quattro giorni non aiuta a dipingerne una figura redenta e dire che al momento di ricevere il «tapiro d oro» zlatan aveva assicurato «l importante è che ho capito di aver sbagliato» mica tanto © riproduzione riservata s sugli arbitri proprio la sfida con il napoli produce un altro duello dopo il rosso a ibra galliani si affretta a precisare che lo svedese merita al massimo due giornate marotta sull altro fronte parla di condotta violenta che comporta tre turni di stop ricordando il rigore negato alla juve per un fallo di mano di vergassola e la storia continua giorgio chiellini le ha ascoltate le parole di massimo ambrosini ma non ha ritenuto necessaria una controreplica ufficiale limitandosi a postare sul proprio profilo twitter l intervista di mercoledì sera «per chi se la fosse persa» ritiene giusto e normale che un capitano difenda i propri compagni rispetta quindi il ruolo del biondo centrocampista rossonero allo stesso tempo non pensa però di aver violato chissà quali regole non scritte del calcio sulle quali si potrebbe tra l altro discutere a lungo parecchio a lungo e allora non ci resta che ripescare le frasi di giorgione rilasciate mercoledì notte «in maniera assolutamente corretta sotto tutti i punti di vista» ha chiarito il giocatore su pressing dei cronisti che chiedevano cosa fosse successo con ibrahimovic nel finale della partitissima di coppa italia «con me niente aveva detto l azzurro ma con storari è accaduta la stessa cosa di aronica spero che qualcuno abbia visto magari con l aiuto delle immagini ci sta quando si è nervosi però è anche giusto che si venga puniti in caso di errore ibrahimovic non ha ucciso nessuno sia chiaro né lasciato lividi ma il gesto è lo stesso di domenica contro il napoli non so perché sia successo dato che stavamo solo discutendo » parole e pensieri che chiellini ripeterebbe anche oggi soprattutto se stimolati da domande ben precise la juve risponde ad allegri a i giocatori bianconeri in festa al meazza dopo il successo sul milan ramella ni arrivi una rispostina a massimiliano allegri che dopo le polemiche arbitrali seguite a juve-siena si era così espresso «non so cosa vadano a creare le dichiarazioni di marotta ma io e il milan abbiamo una linea diversa e la manteniamo si parla tanto di aiutare gli arbitri e invece alla prima decisione sfavorevole si solleva un polverone» lezioni di stile o di «linea» da tenere che non sono andate giù ai vertici bianconeri occhio dunque al marotta pensiero antica rivalità in ogni modo le sempre più frequenti schermaglie verbali non fanno altro che attestare ufficialmente la rina clic milan-juve sulla rai da record audience di oltre 9 milioni milan-juventus ha coinvolto 9.328.000 spettatori su rai 1 con uno share del 29,57 vincendo il prime time di mercoledì sua volta resta «coperta» pure la juventus in generale forse in corso galileo ferraris cominciano a «nutrirsi» con piacere della sensazione di aver minato le sicurezze dei campioni d italia È comunque molto probabile che oggi in occasione dell assemblea della lega a milano andando oltre ambrosi scita di una delle rivalità più classiche del calcio italiano di fatto la juve è tornata a far veramente paura oggi è anzi la squadra più forte della serie a «ma stiamo con i piedi ben piantati per terra ammonisce proprio chiellini nella notte di coppa italia a fine febbraio in campionato sarà tutta un altra musica milan meno sicuro e vulnerabile dopo le due sconfitte contro di noi fosse un altra squadra direi di sì ma i rossoneri hanno troppa esperienza e classe per lasciarsi condizionare da un paio di partite andate storte stiamo bene siamo forti ma la strada è lunga» la stessa linea tenuta da alessandro del piero «di certo quello di san siro è un altro passo importante nel nostro percorso dice il capitano attraverso il suo sito ufficiale ma non mi stancherò mai di dire che il traguardo è ancora lontano affrontiamo questa strada con ancora più fiducia in noi stessi perché pure a milano abbiamo dimostrato di essere un ottimo gruppo» sulla coppa italia in particolare «il passo avanti è di quelli importanti va però capito che siamo solo a metà dell opera il 2-1 non ci mette al riparo da rischi» © riproduzione riservata dal regista di priscilla la regina del deserto e dagli autori di funeral party un matrimonio da incubo movieplayer.it/treuominieunapecora da oggi al cinema
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venerdÌ 10 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 5 primo piano il personaggio caceres gol e «chignon» nuova moda juve allegro atleticamente fortissimo i capelli raccolti l idolo francescoli ed è nata una magia g.b olivero milano che debutto toni subito a segno regala la vittoria all al nasr di zenga luca toni subito in gol al debutto con l al nasr l ex attaccante della juve è stato decisivo nella vittoria che la squadra di zenga ha conquistato in rimonta in casa dell ajman nella 13ª giornata del campionato degli emirati arabi dopo il pareggio di bresciano ex parma palermo e lazio nella ripresa il gol vittoria proprio di luca toni l al nasr è a 3 punti dalla capolista al ain dove puÒ giocare aprendo il piatto destro mentre a san siro ha preferito l interno ma l obiettivo era sempre lo stesso l incrocio dei pali duttile caceres ha festeggiato nel modo più bello l inizio della sua seconda avventura con la juve la prima volta era il settembre 2009 debuttò a roma contro la lazio e segnò un gol se dovesse andare via dalla juve e tornarci ancora potrebbe scapparci la tripletta ma difficilmente la società bianconera si priverà ancora di questo difensore atleticamente molto forte nonostante un fisico «normale» 183 cm 76 kg e bravo in ruoli diversi può fare il difensore centrale a quattro o a tre il terzino a destra o a sinistra o anche l esterno alto come accaduto a san siro anche se questa è un po una forzatura nonostante la doppietta col milan e le difficoltà in fase difensiva sottolineate da conte dà molte più garanzie nella propria metà campo che in quella avversaria la storia martin nasce il 7 aprile 1987 a montevideo cresce nel defensor e si fa notare al mondiale under 20 del 2007 l uruguay esce negli ottavi contro gli usa ma caceres viene acquistato dal villarreal che lo manda in prestito al recreativo huelva nel 2008 lo prende il barcellona che spende 16,5 milioni e fissa la clausola rescissoria a 50 milioni con guardiola però gli piace c è poco da fare l incrocio dei pali deve rappresentare un irresistibile attrazione per martin caceres e così mercoledì sera quando ha alzato la testa al limite dell area del milan gli è venuto naturale mirare proprio lì da un difensore ti aspetti una botta quasi a occhi chiusi prima regola centrare la porta e poi si vede la stessa cosa il 17 luglio 2011 aveva probabilmente pensato sergio germán romero portiere dell argentina e adesso anche della sampdoria quando si era trovato davanti caceres a santa fè il quarto di finale della coppa america tra argentina e uruguay era arrivato alla conclusione più emozionante i calci di rigore e dopo l errore di tevez la celeste aveva il match-ball oscar tabarez maestro di calcio e profondo conoscitore di uomini aveva già mandato sul dischetto forlan suarez scotti e gargano l ultimo tiro quello con la palla che pesa qualche chilo l aveva lasciato a martin caceres el pelado soprannome che l accompagna da una vita e che contrasta con la lunga chioma solitamente raccolta in un improbabile chignon non si è scomposto più di tanto ha preso la rincorsa e ha mandato la palla proprio lì all incrocio dei pali angolo opposto rispetto al gol al milan ha calciato martin non gioca quasi mai e quando arriva la chiamata della juve accetta al volo a torino arriva in prestito conquista l ambiente ma l annata di ferrara e zaccheroni finisce male lui ha la pubalgia e torna in spagna il barça lo «regala» al siviglia dove guarisce e cresce anno dopo anno fino a meritarsi la nuova chiamata a torino nudo su twitter el pelado è un gds la scheda martin caceres 24 anni difensore juventus josé martin caceres silva è nato a montevideo uruguay il 7 aprile 1987 la sua prima squadra è stata il defensor sporting 2007 a febbraio lo compra il villarreal che però lo gira subito al recreativo huelva da lì al barcellona poi juve e siviglia guerriero contro l athletic si rompe un dente in un contrasto se lo mette in mano e continua a correre inseguendo pallone e avversario martin si allena tantissimo passa molto tempo in famiglia con la compagna natalia e la figlia martina ha due cani nel tempo libero ascolta musica sudamericana il suo idolo era enzo francescoli uno che all incrocio dei pali la palla sapeva mandarla pure bendato caceres è finito integralmente nudo su twitter «merito» di forlan che ha reso pubblico un video fatto nello spogliatoio dove l uruguay festeggiava la coppa america 2011 appena tornato alla juve caceres ha scelto la maglia numero 4 quella del modello paolo montero ieri martin ha raccontato la sua gioia a juve channel «il secondo è stato proprio un bel gol il portiere ha fatto un passo verso il primo palo e io ho deciso di angolare moltissimo dalla parte opposta» più angolato di così era impossibile martin caceres 24 anni autore di una doppietta contro il milan image sport © riproduzione riservata maltempo la partita dei bianconeri potrebbe essere anticipata alle 15 italia ed estero cambiamenti per a champions europa league e nazionale a bologna gara sempre a rischio a udine si gioca matteo pierelli agibili anche gli spalti «abbiamo salato tutto lo stadio per prevenire l accumulo di eventuale neve» dice il delegato alla sicurezza dell udinese andrea poncato serie b intanto stamattina dovrebbe arrivare la decisione del rinvio di pescara-juve stabia di domani alle 15 appuntamento alle 9.30 allo stadio adriatico e alle 11 in prefettura il gos gruppo operativo per la sicurezza dovrà decidere in base alle condizioni climatiche del momento ma è prevista tanta neve la partita potrebbe slittare a domenica pomeriggio o a lunedì anche modena-padova domani alle 15 è ad alto rischio per la neve sarebbe il terzo rinvio consecutivo per gli emiliani lega pro e serie d il gos della beretta e platini studiano novità per i calendari antonello capone no un po restii gli inglesi che come in europa tengono a battere moneta propria cosa si guadagna il piano preve anche ieri a bologna c era il sole e il campo dello stadio dall ara dove si è allenata la squadra rossoblù era in perfette condizioni però rimane alta la preoccupazione per il posticipo serale di domenica contro la juve da oggi sono previste intense nevicate sull emilia-romagna che non risparmieranno il capoluogo da parte dei due club c è ancora attesa per la decisione sulla richiesta presentata congiuntamente di anticipare la partita dalle 20.45 alle 15 ma potrebbe non bastare perché se cadrà tanta neve l incolumità degli spettatori non sarebbe garantita siena-roma anticipa restando i lavori al dall ara di bologna liverani sulla via emilia situazione in divenire anche per parma-fiorentina di domenica alle 15 sul tardini per ora agibile si aspettano nevicate anche se un po più deboli rispetto a bologna a siena la partita di lu nedì contro la roma dovrebbe essere anticipata dalle 20.45 alle 15 o alle 18 come chiedono le tv non dovrebbero esserci problemi invece per udinese-milan di domani alle 18 il bollettino meteo segnala infatti su udine possibili nevicate ma estremamente deboli tra oggi e domani l udinese comunque ha già adottato le precauzioni per mantenere questura di frosinone dopo un sopralluogo allo stadio comunale ha riscontrato che non esistono le minime misure di sicurezza 60 cm di neve e ghiaccio sugli spalti per la partita frosinone-carrarese di domenica che verrà rinviata si sta valutando anche di anticipare alle 15 benevento-ternana di lunedì in serie d rinviate tutte le partite della 22ª di campionato del girone f di domenica la giornata sarà recuperata mercoledì 22 alle 14.30 ma oggi sono probabili ulteriori rinvii in altri gironi © riproduzione riservata la lega serie a si riunirà oggi in commissione tv e assemblea discuterà anche di emergenza maltempo nonostante l ordine del giorno sia sull offerta rai per il calcio in chiaro già definita «indecente» da numerosi presidenti i prodotti saranno spacchettati già il canale in chiaro di sky cielo ha aperto lo slot oggi la lega prende 25 milioni la rai ha offerto meno della metà per il futuro punta ad un minimo di 22-23 mentre mediaset tira a prendersi la coppa italia che anche l altra sera con 9,3 milioni di audience e il 30 di share per milan-juve ha mostrato tutto l appeal lega a-uefa insieme ma tornia maurizio beretta 56 anni ansa mo al maltempo e a chi sta lavorando sodo a fari spenti per una nuova formulazione del calendario in modo da diluire diversamente gli impegni il presidente maurizio beretta il direttore generale marco brunelli e il delegato per i rapporti inter nazionali giovanni pifarotti hanno mandato il sì di massima della lega italiana all uefa che sta studiando un calendario europeo che armonizzi con la fifa tutte le manifestazioni l italia ritiene positivo studiare con platini e lavora in seno al movimento delle leghe europee affinché l assenso alla discussione sia unanime nell interesse di tutti molti ok già arrivati so de il via dalle stagioni 2014-15 e 2015-16 ripetibile sempre a due a due la lega guadagnerebbe in due anni tre mercoledì liberi nei quali far giocare la serie a e un turno domenicale in più a fine maggio infatti platini si è impegnato con l italia a fissare nelle ultime date possibili di maggio le finali di champions league ed europa league in modo che i campionati possano concludersi con più fiato l inizio sarebbe in agosto meglio con due turni e l uefa proporrà alla fifa di diminuire nell arco delle due stagioni i rilasci dei calciatori per le squadre nazionali da 12 a 9 ma attenzione non si tratterebbe di tagliare gli impegni dell italia e degli altri team quanto di riorganizzarli non più rilasci per singole partite spesso amichevoli che in questo ingolfamento di date creano seri problemi ma accordo per rilasci dal lunedì al mercoledì della settimana successiva quindi per dieci giorni per doppi impegni delle nazionali che siano ufficiali o amichevoli quanto alla composizione delle squadre fino al 2015 la a sarà sicuramente a 20 squadre diritti già venduti le 18 i problemi verrebbero dalla b e dalla pro che avrebbero promozioni dimezzate © riproduzione riservata
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6 la gazzetta dello sport venerdÌ 10 febbraio 2012 serie a ai box da ibrahimovic a pato sono addirittura 13 gli indisponibili aquilani 27 anni centrocam problema alla caviglia sinistra si spera di riaverlo per fine mese boateng 24 anni centrocam lesione flessore coscia sinistra forse in campo con l arsenal cassano 29 anni attaccante intervento al cuore le sue condizioni sono da valutare flamini 27 anni centrocam lesione crociato ginocchio destro rientro a inizio marzo gattuso 34 anni centrocam miastenia oculare all occhio destro condizioni da valutare ibrahimovic 30 anni attaccante sconterà la prima di tre giornate di stop per lo schiaffo ad aronica merkel 19 anni centrocam distorsione al ginocchio destro ne avrà ancora per 45 giorni muntari 27 anni centrocam e stato eliminato in coppa d africa è atteso nei prossimi giorni nesta 35 anni difensore risentimento muscolare rientrerà con l arsenal pato 22 anni attaccante lesione bicipite coscia sinistra rientro previsto tra 10 giorni allegri si aggrappa a no emergenza e crisetta ma torna lo sprinter infortuni e sconfitte hanno minato la serenità del gruppo e la gestione del tecnico fabiana della valle milano l aspetto positivo è che la situazione non è peggiorata ulteriormente oggi il milan salirà sull aereo per udine con lo stesso numero di indisponibili dell ultima partita tredici rispetto alla gara di coppa italia con la juventus rientrano abate abbiati infortunati e nocerino squalificato però escono van bommel e ibrahimovic squalificati allarme rientrato per thiago silva che in coppa ha preso una botta all anca destra e contro l udinese ci sarà mentre nesta risentimento muscolare verrà tenuto ancora a riposo in vista della gara di champions di mercoledì il livello di emergenza resta altissimo soprattutto perché a udine non sarà una partita facile la squadra di guidolin non ha ancora mai perso in casa in questa stagione mentre i rossoneri non stanno attraversando un buon momento allegri ha ammesso che tre sconfitte in me no di un mese due in campionato e una in coppa italia sono l anticamera della crisi nella sua gestione finora non era mai successo l ultima volta era stato a fine 2009-2010 con leonardo in panchina per questo il rientro di nocerino l unico giocatore che in questo momento riesce a garantire dinamismo cambi di ritmo e inserimenti sarà prezioso il centrocampo è il reparto più in difficoltà sei infortunati van bommel squalificato e muntari in coppa d africa a udine come con la juve ci saranno solo quattro giocatori settimana decisiva però bisogna stringere i denti e tirare fuori qualcosa in più rispetto alle ultime partite perché il milan in una settimana potrebbe compromettere tutta la stagione perdendo a udine e poi mercoledì a san siro con l arsenal per quella data allegri dovrebbe recuperare almeno boateng più difficile pato che potrebbe rientrare a cesena diminuirebbero le chance di vin gattuso deluso ha saputo solo il giorno prima di essere fuori dalla lista champions cere lo scudetto e di passare il turno in champions e allegri in questi giorni dovrà essere bravo a fare lo psicologo più che l allenatore nonostante l ostentata serenità di facciata a milanello non c è più l ottimismo di qualche mese fa e tra i giocatori serpeggiano preoccupazione e perplessità sulla gestione del gruppo da parte dell allenatore la gestione di allegri ieri molti si aspettavano una ramanzina «terapeutica» invece il tecnico si è limitato a far lavorare la squadra allegri è uno di poche parole non ama molto i confronti collettivi di solito preferisce colloqui individuali con quelli con cui ha un rapporto più stretto però il suo modo di fare in una fase delicata come questa rischia di creare tensioni e incomprensioni non tutti si sentono trattati allo stesso modo degli altri la scorsa stagione il gruppo era stato la forza del milan e allegri aveva le chiavi dello spogliatoio adesso lui stesso sembra non avere più quella grinta e i giocatori non sempre comprendono alcuni comportamenti dell allenatore un episodio può aiutare a chiarire gattuso uno dei fedelissimi di allegri ha saputo che non sarebbe stato inserito nella lista champions solo il giorno prima che venisse presentata immaginava di essere tra gli esclusi però ci è rimasto male perché s aspettava di essere chiamato prima dall allenatore per discuterne insieme i due si sono chiariti e la cosa è morta lì gattuso ha giocato poco ma è sempre stato vicino alla squadra conosce bene le dinamiche e la psicologia dello spogliatoio rossonero e in questo momento potrà aiutare allegri a ritrovare la rotta © riproduzione riservata
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venerdÌ 10 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 7 strasser 21 anni centrocam frattura malleolo caviglia destra starà fermo più di un mese van bommel 34 anni centrocam salterà la trasferta con l udinese per squalifica yepes 36 anni difensore lesione legamento caviglia destra pronto tra 15-20 giorni i numeri 4 «dura anche all inizio marco pasotto milano barbara berlusconi ocerino s antonio nocerino 26 anni centrocampista in questa stagione ha segnato 7 reti in campionato sconfitte del milan nel 2012 due in campionato e una in coppa italia non succedeva dal 2009-2010 quando dalla 34ª alla 37ª il milan di leonardo perse con sampdoria palermo e genoa tutte in campionato poi ci siamo ripresi » 3 galliani «quando rientreranno tutti torneremo a fare paura» rischia di diventare una litania e lo rischierà fin quando dall infermeria non inizierà a essere dimesso qualcuno ma è anche un dato di fatto quanto di più lontano possa esserci da un alibi la recita del lungo elenco di indisponibili riempie ormai la maggior parte dei discorsi di galliani e allegri per forza con mezza rosa fuori ed è anche il motivo principale per cui l a.d rossonero antepone le numerose assenze ai problemi comunque evidenti di gioco e di intensità anzi il rapporto è quello di causa-effetto presenzialista ieri l inaugurazio «niente critiche tifosi state vicini alla squadra» «la squadra ha bisogno di sentire la vicinanza dei nostri tifosi questo non deve essere il momento delle polemiche e delle critiche» È l appello di barbara berlusconi rilasciato all ansa il giorno dopo la sconfitta del milan con la juve «viviamo infatti una fase cruciale della stagione ha detto la figlia del cavaliere le prossime settimane saranno decisive non è un periodo facile molti calciatori sono ancora indisponibili ma anche per questo chiedo a tutti sostegno e fiducia» vittorie dei rossoneri nel 2012 atalanta-milan 0-2 novara-milan 0-3 e milan-cagliari 3-0 3 contestazione l amministratore delegato rossonero adriano galliani il direttore di milan channel mauro suma e il tecnico massimiliano allegri buzzi ne dei nuovi studi di milan channel per galliani e l influenzato allegri è stata un occasione per fare un punto della situazione seduti uno accanto all altro sono sembrati la solida coppia di sempre nonostante parte del mondo rossonero inizi a essere insofferente verso l allenatore e a ritenere la sua panchina non più salda «allegri viene in sede ogni giorno è un allenatore molto presente in passato ce ne sono stati alcuni che non passavano mai io e lui siamo d accordo quasi su tutto con massimiliano è stato innescato un circuito virtuoso gli auguro di fare come capello due scudetti nei primi due anni di panchina» allegri sfrutta l assist «magari poi ora che è vicina la seconda stella » panchina corta certo queste per ora sono proiezioni che fanno un po a pugni col momento del milan spiega galliani «abbiamo il miglior organico del campionato anche nelle prime gare del girone d andata siamo stati alle prese con molti infortuni quando sono finiti abbiamo vinto molte partite di fila sarà così anche questa volta il problema non è quelli che giocano ma quelli che non giocano in panchina non abbiamo nessuno giocano sempre gli stessi i tifosi stiano tranquilli torneremo a fare paura già in questa stagione» fiducia allegri l aveva già detto e lo ripete anche stavolta «le qualità di una squadra non si perdono in un giorno lotteremo sino alla fine per lo scudetto e sono fiducioso anche per il ritorno di coppa italia con la juve loro stanno facendo grandissime cose ma noi non siamo da meno bisogna semplicemente essere abbastanza bravi da rimanere sereni abbiamo avuto una serie di infortuni mai successi a una squadra di calcio però è proprio in momenti del genere che escono i valori di un gruppo al momento la distanza dalla juve pur con una partita in più è di un solo punto» © riproduzione riservata monza nei guai raccolta di firme contro seedorf «seedorf fai come schettino abbandona la nave» si legge in uno striscione esposto dai tifosi del monza quart ultimo nel girone a di prima divisione in occasione del derby con la tritium che si gioca al brianteo i tifosi biancorossi hanno anche organizzato una raccolta firme contro il milanista governatore ombra del club «chiediamo a seedorf la persona che ci ha gettato in questo baratro di presentarsi finalmente a una conferenza stampa pubblica e spiegare a tutti il suo progetto» matteo delbue
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8 la gazzetta dello sport venerdÌ 10 febbraio 2012 il caso mistero capello sulla n stop a don fabio avanza blanc spunta mazzarri moratti «nessun cambio né ora né in estate» ma ranieri è in discussione tutti in corsa carlo laudisa twitter@carlolaudisa milano un futuro tante ipotesi ti e capello rimarranno comunque a galla alla stessa maniera resta intatto il sogno di convincere pep guardiola a sposare un progetto a lungo termine ma la sua fattibilità è tutta da dimostrare idea blanc più abbordabile sembra invece la pista che ri-porta all ex nerazzurro laurent blanc massimo moratti stima molto il c.t della francia che proprio in questi giorni non ha trovato l intesa per prolungare il contratto con la federazione francese e con la vetrina dell europeo all orizzonte ha l opportunità per catturare sempre più consensi in casa nerazzurra e ridare attualità ai contatti risalenti ai tempi in cui allenava il bordeaux spunta mazzarri ma è chiaro massimo moratti scaccia subito il fantasma di fabio capello e la sua discesa in campo dimostra che in casa-inter non è l ora dei salti nel buio nel giorno in cui il presidente nerazzurro chiede di risollevare la stagione e prende di petto la squadra ad appiano gentile è scontato che debba dare pieno appoggio a claudio ranieri non può fare altrimenti il nocchiero nerazzurro va legittimato e appoggiato almeno sino a maggio poi si vedrà l allenatore romano ha un altro anno di contratto ma in ottica futura il senso d incertezza resta ballottaggio tutti sono sotto esame ranieri compreso e nei prossimi mesi nerazzurri le indiscrezioni non mancheranno come sempre tra suggestioni piste concrete e inevitabili sondaggi è ampio il lotto dei candidati alla panchina del tecnico romano fabio capello compreso e quello di ieri è soltanto la prima pagina di un romanzo ancora da scrivere stop moratti sono le 18,43 quando il sito dell inter diffonde il seguente comunicato a firma massimo moratti «le ipotesi riguardanti un possibile cambio dell allenatore adesso o a fine stagione sono prive di qualsiasi fondamento pertanto anche l ultima voce quella riguardante un arrivo all inter di fabio capello è altrettanto infondata » l annuncio la frenata di morat ti su don fabio è da mettere in relazione anche ad una notizia rimbalzata in mattinata dalla russia lo zenit san pietroburgo annuncia il rinnovo di luciano spalletti sino al 2015 e non è un mistero che in questi mesi la società di corso vittorio emanuele abbia dialogato a lungo con l allenatore di certaldo ma nel frattempo anche i boss della gazprom hanno lavorato per dargli le garanzie necessarie per il futuro doppio rinvio adesso questa sua mossa complica non poco i piani interisti soprattutto il fatale rallentamento su questo fronte caricherebbe di attenzioni l ipotesi-capello appena liberatosi dalla federazione inglese così la presa di distanza morattiana di ieri serve anche a mischiare le carte in prospettiva le nomination di spallet che l allenatore francese ha una dimestichezza relativa con il nostro campionato ecco perché in alternativa i vertici nerazzurri stanno valutando una soluzione più collaudata e sul nostro palcoscenico walter mazzarri negli ultimi anni ha acquisito meriti rilevanti certo ha un altro anno di contratto con il napoli e questo è un condizionamento non da poco moratti ci tiene molto al rapporto con aurelio de laurentiis e non intende disturbare i lavori in casa azzurra la cautela insomma è massima considerare però mazzarri tra i candidati alla possibile successione di ranieri non è campato in aria gds © riproduzione riservata a londra il giorno dopo l addio alla nazionale inglese il rinnovo quelle dimissioni un affare di stato e terry telefona per ringraziare il c.t dal nostro corrispondente spalletti con lo zenit sino al 2015 stefano boldrini londra se ancora qualcuno coltivava un dubbio sul fatto che la rimozione di fabio capello dalla panchina inglese sia stato un affare di stato le dichiarazioni rilasciate dal premier britannico david cameron ieri mattina nel bel mezzo di una visita in svezia sono illuminanti «mi dispiace che capello sia andato via e un buon manager e una brava persona ma su terry ha sbagliato l inghilterra non può avere un capitano rinviato a giudizio» più duro il ministro dello sport hugh robertson «sono molto irritato con capello se un giocatore si fosse rivolto a lui così come lui ha fatto nei confronti della federazione capello avrebbe preso provvedimenti» e la conferma che l ordine di degradare terry e di costringere alle dimissioni l uomo che lo stava difendendo è arrivato dall alto il governo britannico è preoccupato dal rigurgito di razzismo nel calcio e ha chiesto la testa di john terry invischiato nella lite con anton ferdinand del qpr la federazione ha obbedito e ha colto al volo l occasione per affidare la nazionale ad un inglese come reclama l opinione pubblica nell immediato toccherà a stuart pearce tecnico dell under 21 e ct della nazionale olimpica a maggio quando sulla premier calerà il sipario via libera a harry redk accompagnati dall autista a sinistra capello e la moglie lasciano la casa di londra reuters capello saluta redknapp sorride largo ai reporter che lo attendono sotto casa «mi aspettavo l addio di capello in estate non ora la federazione farà la cosa giusta la mia candidatura non so niente» capello è già andato via ha lasciato londra alle 6.30 del mattino accompagnato dalla moglie luisa destinazione marbella nessuna dichiarazione anche perché nella liquidazione ottenuta dalla federazione è previsto il silenzio fino a luglio capello ha però chiamato gli uomini del suo staff galbiati neri e tancredi per rassicurarli «ho pensato anche a voi non vi ho abbandonato» capello saluta i giocatori con un comunicato «grazie della vostra professionalità» i giocatori parole in libertà da luciano spalletti 51 anni epa uno degli allenatori cui guardava massimo moratti per il futuro dell inter da ieri sembra più lontano luciano spalletti e lo zenit san pietroburgo infatti hanno prolungato il loro legame fino al 2015 l ex tecnico della roma ha prolungato il contratto che lo lega al club russo secondo quanto reso noto dalla stessa società di proprietà della gazprom pieni poteri sul mercato un il premier cameron «non potevamo avere un capitano rinviato a giudizio» la panchina ora va a pearce dell under 21 poi a maggio toccherà a redknapp napp manager del tottenham e strafavorito ieri i bookmakers hanno sospeso le giocate sul suo nome un inglese poche ore per seppel lire il passato l aria nuova s intuisce all ingresso di wembley dove è in programma la conferenza stampa della federazione inglese i funzionari della football association non vogliono far entrare sky italia e creano problemi alla gazzetta non è trascorso neppure un giorno dall addio di capello la panchina dell inghilterra è l argomento clou della stampa «england expects» titola in prima pagina il times «a day of two halves» «un giorno a me tà» l apertura dell independent alludendo a redknapp assolto nel processo per evasione fiscale e alle dimissioni di capello david bernstein presidente della federazione frena le ansie populiste annuncia pearce per inghilterra-olanda del 29 febbraio e spiega «da domani oggi ndr penseremo ai candidati vorremmo un inglese ma non escludiamo una soluzione straniera con capello abbiamo avuto un colloquio franco e ci siamo stretti la mano e stato sicuramente un allenatore costoso ma non è stato un errore e ha fatto cose buone sulla decisione di togliere la fascia di capitano a terry ribadisco che è stata giusta» parte di giocatori e allenatori scrive rooney su twitter «dispiace che capello sia andato via bravo persona e buon allenatore ora serve un ct inglese la miglior soluzione è redknapp» aggiunge rio ferdinand «serve un inglese non dobbiamo più perdere tempo nelle traduzioni redknapp è la mia scelta» i colleghi difendono capello «sono sorpreso capello è uno dei migliori tecnici al mondo» spiega andré villas boas arsene wenger «capello ha ragione la scelta del capitano spetta all allenatore» e terry ha telefonato a capello per ringraziarlo tutto questo caos in parte è colpa sua © riproduzione riservata rinnovo di tre anni e mezzo e più poteri per l allenatore italiano che secondo il comunicato del club avrà vere e proprie funzioni da manager gestendo il mercato in prima persona spalletti è arrivato allo zenit nel dicembre del 2009 e in due anni ha vinto il campionato russo la coppa di russia e la supercoppa conquistando per la prima volta nella storia del club la fase a gironi di champions league nel 2010 spalletti è stato anche nominato allenatore dell anno in russia.
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venerdÌ 10 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 9 nuova inter i possibili partenti a giugno julio cesar p 20 cordoba d ritiro maicon d 50 chivu d 80 guarin d 20 un mese di fuoco y moratti frusta dall impegno interno col novara domenica prossima fino al ritorno di champions con il marsiglia ecco tutti gli impegni dei nerazzurri nel prossimo mese domenica inter-novara ore 15 serie a la squadra «mai più come a roma» duro discorso del presidente nello spogliatoio per voltare subito pagina perché il 3° posto è ancora possibile dal nostro inviato 17 febbraio inter-bologna ore 20.45 serie a sneijder c 80 palombo c 20 forlan a 60 milito a 70 zarate a 100 22 febbraio marsigliainter ore 20.45 champions l andrea elefante appiano gentile como a luglio sarà svolta ripartendo da lucas si studia una rifondazione ecco come l inter cambierà faccia matteo dalla vite milano 26 febbraio napoli-inter ore 20.45 serie a 4 marzo intercatania ore 20.45 serie a bilmente ascolterà anche le eventualità che circondano milito brasile e scadenze maicon dou un suo gran finale di stagione lo terrebbe a milano venga pure ad oggi a meno mai di giovedì o comunque se successe fu per scelta casuale non organizzata ieri no ieri moratti è salito alla pinetina per un blitz studiato già dal giorno prima chi doveva sapere sapeva dai dirigenti a ranieri al capitano zanetti e il presidente che sale ad appiano non come sempre alla vigilia di una partita ma ben prima perché ci tiene a parlare alla squadra era un messaggio già di per sé nello spogliatoio il resto moratti gentile o no ma rivoluzione sarà massimo moratti la avvierà a giugno da domenica tutti sotto lo zoom del presidente e poi a fine anno saranno fatte le pagelle e le scelte e verranno vagliate le più che probabili proposte per alcuni big nerazzurri incassi ovviamente rivoluzionare significa anche avere i mezzi per farlo tradotto i soldi moratti è propenso a investire a giugno perché non ha più intenzione di attendere il rinnovamento e rischiare un altra stagione metà e metà un po illusoria e un po deludente nel contempo però dovranno arrivare i «rinforzi» ovvero le entrate quindi tanti euro dalle cessioni che verranno stabilite assieme allo staff del mercato che verrà e wes ad esempio ad ogni sessione wesley sneijder è dentro voci e titoli il suo «non so dove giocherò l anno prossimo» apre forse definitivamente la porta ad un addio mancato l estate scorsa manchester united e chelsea se lì tornerà mourinho sono ipotesi possibili l anzhi molto meno di certo a meno di 25 milioni l inter non sentirà proposte e proba glas è sospeso fra voci di addio a fine stagione e rinnovo difficile gli antipodi quindi il suo atteggiamento a roma non è piaciuto il suo mercato negli ultimi due anni forse si è un po appiattito ma resta un giocatore che può piacere all estero occhio a julio cesar è un totem ma il parcheggio a palermo di viviano potrebbe essere un rodaggio per tornare l anno prossimo da numero uno se il portiere brasiliano avesse in mente per ora percentuale bassissima di trasferirsi detto che su cordoba si deciderà a breve se rinnovo o ritiro ecco che chivu ha chance di andarsene ajax o bayern monaco sempre che non ci ripensi sul milan e così zarate per il quale non verranno versati i 16 milioni di riscatto alla lazio prestiti da valutare guarin deve di un offerta mostruosa di un abramovich per dire lucas moura prezzo 20 milioni è prenotato dall inter c è il patto fra club giocatore e san paolo e la famiglia del brasiliano è già stata a milano per vedere stadio e strutture alternativo a lucas potrebbe essere lavezzi che fra l altro ha una clausola rescissoria di 31 milioni dietro occhio a isla fascia destra e vertonghen centrale o sinistro sono seguiti da tempo sul primo c è la grande certezza della conoscenza del calcio italiano sul secondo ci sono le corazzate d europa ammissioni e tormentoni dice e se va via sneijder chi può arrivare a fare luce occhio al ritorno di un voce gaston ramirez bologna capitolo regìa miguel veloso ha ammesso che l inter lo aveva cercato e che il genoa non l ha mollato garba molto in casa-inter ma è chiaro che questa pista sarebbe annullata nel caso in cui arrivasse laurent blanc che porterebbe con sé il talento m vila ah attenzione al tormentone-tevez difficile quanto si vuole ma potete giurarci che tornerà di moda appena il mercato riprenderà corpo e sostanza © riproduzione riservata 9 marzo chievointer ore 20.45 serie a 13 marzo intermarsiglia ore 20.45 champions l lo ha detto dopo e arrivato sul campo dove i giocatori stavano lavorando già da una mezzora ha assistito all ultima parte dell allenamento poi ha voluto un faccia a faccia con la squadra nello spogliatoio e non sono state carezze il tono era quello di sempre pacato senza sfuriate ma chi parla a voce bassa si sa può essere molto più tagliente di chi grida e moratti non ha fatto nulla per nascondere il suo stato d animo deluso almeno quanto contrariato e definitivo nel dettare il primo messaggio «partite come quella di roma non voglio più vederne mai più» il secondo invito è stato consequenziale adesso è il momento di pensare solo al presente non a chissà quale futuro è il momento di rimettere giù la testa e di lavorare lavorare lavorare per non sbagliare più traguardo irrinunciabile non è s massimo moratti 66 anni presidente dell inter ieri ha incontrato la squadra per la prima volta dopo la figuraccia di sabato scorso all olimpico lapresse lenatore con ancora più attenzione perché ora sono tutti sotto esame e la carota non c è ancora nulla di compromesso nonostante il punto raccolto nelle ultime tre partite perché il terzo posto è ancora lì raggiungibile e raggiungerlo ha ricordato il presidente per l inter è fondamentale non solo ma anche per motivi economici dunque vietati altri cali di tensione perché a certi scivoloni non si può pensare di poter rimediare all infinito il comunicato sul sito il messaggio anche se non in forma diretta moratti lo ha poi completato con il comunicato affidato al sito nerazzurro per specificare che le voci su un cambio di allenatore sono infondate un modo per responsabilizzare anche ranieri e allo stesso tempo legittimarlo con lui l inter si era rimessa su una certa strada e moratti non accetterà più di vederla sbandare come domenica © riproduzione riservata ancora giocare se sfonda sarà riscattato 11 milioni sennò chissà l acquisizione totale di palombo riscatto fissato a 3,5 milioni sarà più probabile capitolo forlan quest anno per ora si è visto poco vorrà quindi insistere per vincere la scommessa-inter o tornare dove il clima è migliore di certo stato un discorso lunghissimo ma a moratti è bastato per far capire il succo del suo discorso che comunque voleva essere propositivo non distruttivo e perché abbia scelto questo momento per farlo in due parole prima che fosse troppo tardi il bastone moratti dunque l inter vigileranno su squadra e al e i possibili arrivi verso il novara rientri importanti ranieri prova il rombo spazio a sneijder e forlan appiano gentile isla c 50 vertonghen d 50 kucka c 80 ramirez c 60 veloso c 50 prove di rombo in attesa di virare sul 4 2 3 1 anche ieri claudio ranieri ha insistito su un sistema di gioco più aggressivo in cui vuol fare coesistere sneijder e due punte al fianco di milito è stato schierato ancora forlan foto forte che a questo punto si candida a un ritorno da titolare il sacrificato sarà dunque pazzini al posto dello squalificato maicon sono stati provati sia zanetti sia faraoni se il capitano scalerà in difesa dal 1 giocherà poli con stankovic davanti alla difesa e cambiasso interno sinistro anche se i due veterani si sono spesso scambiati posizione ballottaggio ranocchia cordoba per affiancare lucio e tra chivu e nagatomo a sinistra poli e marsiglia della sfida col novara ha parlato a inter channel andrea poli «aver vinto sette gare di seguito non è stato un caso vogliamo rifarci subito per noi la società e i tifosi l inter è una società nata per vincere ranieri mi dà tanti consigli» causa maltempo il match tra evian e marsiglia avversario dell inter in champions in programma domani alle 14 è stato rinviato lu.tai m vila c 50 lucas a 80 lavezzi a 40 palacio a 80 tevez a 30%
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venerdÌ 10 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 11 i conti del calcio dominio real-barça e l italia frena in europa madrid in testa ma catalani più vicini nei fatturati 2010-11 milan primo club italiano davanti a inter juve roma e napoli carlo laudisa twitter@carlolaudisa milano la classifica dei 20 club piÙ ricchi i ricavi delle italiane sono divisi cosÌ la grande europa continua a crescere mentre le italiane stringono i denti real madrid e barcellona dominano la scena davanti ai club inglesi e le prime sei posizioni sono ormai scolpite nel marmo da sei stagioni con le spagnole davanti a manchester united bayern monaco arsenal e chelsea la crescita delle big permette un aumento medio del 3 del fatturato un successo per il calcio di vertice se si considera che nell unione europea l effetto della crisi nel 2010 ha frenato la crescita all 1,1 quindi lo stato di salute è incoraggiante e in controtendenza ma non per tutti stasi italia la forbice s allarga 479,5 e leggendo la sfida in prospettiva è facile credere che proprio i risultati in champions league risulteranno decisivi in questa sfida sul tetto d europa del resto al terzo posto lontanissimo c è il manchester united con un fatturato inferiore di un centinaio di milioni e nonostante i petrodollari dello sceicco mansour anche il city soffre la sua marginalità nelle coppe con un fatturato di «soli» 169,6 milioni ma è solo questione di tempo in attesa del psg d arco © riproduzione riservata d arco sempre più nonostante la fotografia della stagione 2010-11 registri l ingresso del napoli 20° nella top 20 e il milan 7 a guidare ancora il nostro quintetto davanti a inter 8 juventus 13 e roma 15 nell annuale studio della deloitte che analizza i fatturati del calcio che conta i conti interni dicono che i bianconeri pagano l uscita dalle coppe e perdono tre posizioni con un flop del 24,9 è la performance peggiore ma anche le altre soffrono i rossoneri calano del 3,7 studio deloitte più 3 nei ricavi delle prime 20 le nostre calano e il gap aumenta mentre i nerazzurri perdono il 6.2 consola poco il boom di roma 17 e napoli 25 è vero risalgono nel grande giro ma la strada è lunga più in generale il nostro calcio paga il gap negli introiti da stadio da noi la percentuale media è del 12 mentre spagnoli inglesi e tedeschi sfondano il muro del 20 nei ricavi dai loro impianti ed è questa la nota dolente in prospettiva che frena la competizione internazionale effetto fair play in vista dell at tuazione del fair play finanziario va ricordato infatti che l uefa vigilerà sul rapporto costo-ricavi e ciò significa che le società italiane in perenne rosso devono contenere le spese per evitare conseguenze al contrario le rivali inglesi e tedesche soprattutto possono contare sui dei buoni fondamentali e ciò permette loro di tenere alti gli ingaggi per i calciatori con l effetto di attrarre sempre più le stelle comprese le nostre il duello intanto in spagna la rivalità tra il real madrid e il barcellona non si limita alle sfide tra mourinho e guardiola grazie alla ricchissima sponsorizzazione della maglia da 165 milioni in 5 anni quindi oltre 30 l anno guarda caso dal qatar il club catalano 450,7 milioni sale del 13 ed è ormai a un passo dai castigliani giunti a scopri le filiali piÙ vicine
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12 la gazzetta dello sport venerdÌ 10 febbraio 2012 coppa italia andata semifinali le pagelle di mimmo malfitano gazzi combatte rossi prezioso vargas non c È cavani vive un periodo no siena 6,5 farelli 6 non sempre è deciso viene salvato dal palo due volte pesoli 6 la sfortunata autorete ha rimesso in partita l avversario contini 6,5 ha giganteggiato su cavani concedendogli molto poco belmonte 6,5 provvidenziale il salvataggio sulla linea dopo il colpo di testa di cavani angelo 6 spinge quando può impegnato com è su zuniga d agostino 6,5 l esperienza prevale quando c è da dare serenità suo il secondo gol gazzi 6,5 gran combattente rossi 6 pregevole l assist sul gol di d agostino napoli da brividi rischia il crollo ma il siena regala il gol-speranza fanno tutto i toscani reginaldo d agostino e autorete di pesoli per gli azzurri due pali dal nostro inviato h 7 reginaldo il migliore segna un gran gol uccellando de sanctis e depositando il pallone nella porta sguarnita giorgi 6 presidia la fascia quando il napoli trova un sussulto d orgoglio mannini 6 perfetto l assist per il gol di reginaldo brienza 6 da uno come lui ci si aspetta qualcosa in più bogdani 5,5 l esordio non è un granché utile nel gioco aereo larrondo 5 sannino lo inserisce chiedendogli di fare gol ma lui crea solo confusione all sannino 6,5 un piccolo capolavoro realizzato con le seconde e terze linee siena napoli 2 3-4-2-1 farelli pesoli contini belmonte angelo d agostino gazzi rossi reginaldo dal 25 s.t giorgi mannini dal 17 s.t mannini bogdani dal 6 s.t larrondo panchina pegolo terzi vergassola gonzalez allenatore sannino espulsi nessuno ammoniti mannini per gioco scorretto rossi per proteste giudizio 777 primo tempo 1-0 1 3-4-2-1 de sanctis campagnaro cannavaro aronica dal 12 s.t lavezzi maggio dzemaili dal 29 s.t inler gargano zuniga pandev dal 26 s.t vargas hamsik cavani panchina rosati dossena fernandez britos allenatore mazzarri espulsi nessuno ammoniti campagnaro pandev per gioco scorretto nicola cecere siena verso la finale la situazione marcatori reginaldo s al 42 p.t d agostino s al 21 pesoli s autogol al 41 s.t arbitro de marco di chiavari note paganti 4.616 incasso di 69.725,50 euro angoli 3-3 in fuorigioco 0-4 recuperi 1 p.t 5 s.t napoli 5 de sanctis 5,5 reginaldo lo brucia sullo scatto in occasione del primo gol campagnaro 5 grave l errore sul primo gol del siena colpisce due pali cannavaro 5 anche lui non è nelle condizioni migliori d agostino conclude tutto solo in mezzo all area aronica 5 un paio di errori nel respingere il pallone il migliore h 6,5 lavezzi visto che senza di lui è buio profondo non si capisce perché mazzarri l abbia tenuto in panchina maggio 5 fa fatica a spingere È in un momento non certo esaltante dzemaili 5 il passo è meno rapido del solito gazzi lo limita inler 5 entra quando c è bagarre e lui partecipa come può gargano 6 È tra i più vivaci a centrocampo è un forsennato rincorre gli avversari in ogni angolo di campo zuniga 6 qualche buona incursione e diversi cross poco sfruttati hamsik 5 È parso attivo soltanto nella fase iniziale della gara ma da uno come lui è giusto pretendere di più pandev 5 È seguito da pesoli che gli lascia poco spazio per agire nessuna conclusione vargas 5 viene impiegato 15 minuti e non si vede cavani 5 il momento non gli è propizio quegli errori anche negli appoggi ne certificano la stanchezza all mazzarri 4,5 che brutto il suo napoli da salvare soltanto l ultimo quarto d ora possesso palla palle perse siena 35 tiri in porta napoli 65 siena 76 tiri fuori napoli 94 ii siena 2 iiiiii iiii napoli 6 siena 4 iii napoli 3 momenti chiave primo tempo 5 de sanctis anticipa fuori area bogdani 29 pandev in giravolta mancina il portiere respinge in tuffo c gol 42 dalla linea laterale mannini allunga per lo scatto di reginaldo che salta de sanctis mentre campagnaro osserva da lontano secondo tempo c gol 21 doppio cross di rossi da sinistra sul secondo d agostino fa 2-0 38 campagnaro in mischia palo c gol 41 lavezzi va al cross rasoterra e pesoli mette nella sua porta 49 campagnaro di testa lieve deviazione di farelli contro la traversa napoli choc il primo atto è del siena sconfitta sorprendente certo ma ancora più sorprendente risulta il dato finale agli azzurri è andata benone l autogol di pesoli regala la possibilità del passaggio del turno dopo un incubo che pareva infinito il siena «b» ha dominato i titolarissimi di mazzarri per settanta minuti andando due volte a bersaglio sui due soli tiri scagliati nella porta di de sanctis giustamente inevitabilmente una supremazia nata nella testa anzitutto e poi ottenuta attraverso una feroce determinazione e la costante occupazione degli spazi le stesse doti ammirate domenica sul campo della juve 0-0 ma la magia sta in questo dato degli undici uomini schierati a torino l allenatore sannino ha riproposto in questa semifinale di coppa che rappresenta il massimo traguardo raggiunto dal club toscano in oltre un secolo di vita il solo gazzi affidandosi addirittura al terzo portiere ed è stato bravo pure lui sì un altro miracolo della nostra inesauribile provincia effetto pocho il club di de lau al napoli basta l 1-0 per centrare l obiettivo il 2-1 del franchi rende elettrica la sfida di ritorno il siena passa vincendo o pareggiando ma anche perdendo con un gol di scarto segnandone almeno due al napoli basterebbe l 1-0 in virtù della rete realizzata in trasferta col 2-1 si andrebbe ai tempi supplementari questa botta di fortuna viene bilanciata dai due legni colti da campagnaro di piede e di testa da un salvataggio sulla linea di belmonte tuffo di cavani dopo una bella iniziativa di pocho e da un mani di contini in piena area trasformato dall incerto arbitro de marco fischio in ritardo in punizione per il siena avendo egli ravvisato un fallo di cavani sul difensore in verità non chiaro nemmeno al replay contini appare già in volo prima della spintarella altrui se c è quella svista a favore del napo della finale di roma a cominciare da campagnaro che dopo aver regalato il primo gol a reginaldo ha colpito due legni a portiere battuto nei ripetuti assalti all arma bianca il napoli è rimasto lontanissimo dal suo standard di gioco salvo destarsi rabbiosamente a frittata già in tavola in questi ultimi tempi non è la prima volta che gli capita ed è una tendenza pericolosissima in vista della champions la verità è che in questa fase ci sono troppi elementi chiave in condizioni precarie riusciranno a riprendersi per il chelsea errori e prodezze i venti minuti tabellone il ritorno 20-21 marzo rentiis è riemerso dal buio profondo di una durissima lezione e dalla tremenda prospettiva di rimanere l anno prossimo senza l europa grazie a un finale infiammato dalle serpentine di lavezzi inizialmente in panca e da una reazione d orgoglio di coloro che in precedenza si erano consegnati allo strapotere avversario come se non fossero interessati al traguardo finali racchiudono l essenza emotivo-spettacolare del confronto fin lì piuttosto monotono nel suo svolgimento napoli inespressivo siena disinvolto e sicuro di sé fino al doppio vantaggio fino alla svolta lavezzi alla sua scossa elettrica È da un cross del pocho che l affannato pesoli riapre i giochi entrando in spaccata a precedere il tuffo di farelli che sentiva già il pallone fra le mani li invece il secondo grosso abbaglio della terna qui c entra pure il guardalinee copelli avvenuto trenta secondi prima dell autogol che riporta in corsa gli azzurri contropiede del siena a campo aperto ma quando brienza s invola in solitudine arriva da dietro vargas ad ostacolarlo irregolarmente e siccome copelli teneva la bandierina abbassata dalla tribuna il sospetto di un fuorigioco era emerso non si capisce per quale motivo l arbitro non abbia punito questo fallo plateale per giunta sugli sviluppi di questa azione lavezzi ha creato i presupposti del gol che riapre i giochi in vista del ritorno dove «questo» napoli non basterà comunque anche se adesso gli serve vincere con il minimo scarto la serata ha regalato altri momenti di elettricità un coro poco amichevole dei senesi ai tifosi ospiti con riferimenti all africa un litigio clamoroso fra sannino e il suo giocatore mannini al momento della sostituzione abbiamo preso tanto freddo ma non ci siamo annoiati © riproduzione riservata tra gioia e polemiche ieri colloquio tra perinetti e mezzaroma il d.s andra via a fine campionato sannino vince ma che lite con mannini l esterno contesta la sostituzione e rifiuta di stringere la mano al tecnico alessandro lorenzini siena terna arbitrale de marco 5 non fischia il fallo di vargas e sulla ripartenza nasce l autorete di pesoli grilli 6 copelli 5 e meno male che sannino e il siena pensavano solo al campionato e alla salvezza il tecnico bianconero è un perfezionista a fine gara il primo pensiero è per l azione che ha portato al gol del napoli «mi fa inc ripensarci ha detto c era il fallo su brienza ma l arbitro può anche non vedere noi dovevamo buttare fuori la palla sarebbe finita lì» l allenatore però è soddisfatto «sono contento abbiamo fatto buone giocate senza gli ultimi dieci minuti sarebbe stata una gara perfetta turnover repu to tutti titolari mazzarri dice che potevano vincere ognuno guarda in casa propria» e ora il ritorno «già andare a napoli per noi è un orgoglio una vittoria per il campionato vado controcorrente sono contro i luoghi comuni l autostima i giocatori la devono sempre avere visto che in questa stagione abbiamo sbagliato forse due partite» a chi gli fa complimenti personali sannino ribatte con schiettezza «un omino senza capelli può dare indicazioni ma poi sono i giocatori ad essere decisivi certo il rapporto interpersonale è importante» come quello quasi un odio-amore con mannini con cui sannino ha battibeccato al momento della sostituzione il giocatore ha rifiutato la stretta di mani in malo modo il tecnico gli ha indicato di stare zitto «non è successo niente ha minimizzato sannino mannini è un giocatore del siena può giocare uscire andare in tribuna fra noi il rap porto è così» prima della gara incontro fra il presidente mezzaroma contestato da una cinquantina ultras prima della gara gli stessi che anno intonato il coro quella curva là sembra l africa rivolta ai napoletani e il ds perinetti congelata l idea di dimissioni immediate ma le strade a fine anno si separeranno l attuale responsabile dell area tecnica del siena ha già pronta una poltrona a palermo © riproduzione riservata
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venerdÌ 10 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 13 42 p.t reginaldo per l 1-0 l attaccante del siena scavalca de sanctis e segna a porta vuota ipp il presidente azzurro de laurentiis «gli sceicchi una voce che mi fa ridere» siena aurelio de laurentiis non era presente ieri al franchi ma ha tifato per i suoi ragazzi davanti alla tv dalla sua abitazione di roma e in serata ha pure smentito le voci sul possibile ingresso degli sceicchi nel napoli «mi ha fatto molto ridere questa cosa in questi giorni sono stato assorbito totalmente da colloqui con le major americane per questioni cinematografiche non ho incontrato nessuno per motivi calcistici sono felicissimo semmai del fatto che il napoli sia tra le 20 squadre più ricche d europa secondo lo studio «deloitte» ndr è tra le società più solide negli ottavi di champions il napoli ha i conti a posto e già essere tra i primi 16 club d europa è un grande traguardo vedremo in futuro platini come si comporterà ma intanto io dico ai tifosi che sarò il primo a garantire la nostra solidità affinché il nostro bilancio sia sempre sano l ho sempre detto il nostro è un progetto in crescita vado avanti per la mia strada questa società non tornerà più nelle posizioni in cui l ho trovata» chiusura sul tecnico del siena giuseppe sannino «e un napoletano che ci sa fare» il patron infine ha annunciato che ad aprile la squadra farà visita ai detenuti del carcere di poggioreale a.d u il tema 4 gol in 5 gare nemmeno la coppa sveglia i mazzarri boys momento difficile soltanto lavezzi prova a dare la scossa il tecnico «per me la squadra meritava anche il successo» dal nostro inviato peccato il nervosismo crescen alessio d urso siena la moviola di v.d a vargas su brienza da rosso nel primo tempo errore dell assistente copelli era regolare la posizione di cavani sull assist di hamsik in chiusura di frazione errore non decisivo visto che l attaccante azzurro calcia da due passi sul portiere al 38 della ripresa tocco di mano di contini in aerea l arbitro fischia un fallo di cavani molto dubbio al 40 doppio errore della terna vargas ferma brienza che parte in fuorigioco in contropiede de marco lascia andare ma il fallo del cileno c è e vanifica una chiara azione da gol primo round al siena e si è ristretto il napoli ha vinto il napoletano sbagliato dicono i tifosi azzurri cioè giuseppe sannino il nuovo walter mazzarri che prima vinceva sempre adesso fa una tremenda fatica a riportare la squadra dalla dimensione degli alti e bassi a quella delle notti magiche del san paolo la recita poco ispirata degli ultimi tempi andata in scena anche ieri per gran parte del match è preoccupante rischia di compromettere la stagione la chiamano «altalenapoli» e non sempre il «pocho» lavezzi può rimediare e rimettere insieme i cocci sofferenza napoli che succe walter mazzarri 50 anni lapresse de se non è crisi poco ci manca un calo di fiducia contro il siena delle seconde linee per quanto col sacro furore addosso gli azzurri hanno sofferto sono usciti dal campo col capo chino la scelta dell allenatore di insistere con lo stesso atteggiamento tattico 3-4-2-1 di giocare a carte scoperte non ha pagato e la teorica differenza di qualità tra i due organici non ha trovato riscontro in campo sembra di assistere sempre alla stessa interpretazione nonostante in campo siano scesi i titolari la difesa ha traballato gli attaccanti 4 reti nelle ultime 5 gare hanno stentato e non sono riusciti ad alzare la voce fin dall inizio della partita perché la reazione degli azzurri è stata tardiva dettata dalla rabbia e dall orgoglio te del napoli si è avvertito soprattutto durante il forcing finale quando tutti i tentativi di rimettere in piedi il match sembravano vani lavezzi ha propiziato il gol della speranza inducendo pesoli all autorete e non solo verso la gara di ritorno col siena ma soprattutto a undici giorni dalla sfida col chelsea in champions l acuto degli azzurri pare un segno di speranza il tecnico mazzarri lo coglie «ringrazio sannino per i suoi complimenti nel primo tempo abbiamo creato 3-4 palle gol era una gara in cui non dovevamo prendere gol la partita si è messa in salita credo che il mio napoli abbia fatto una grande prova dal punto di vista del gioco meritavamo anche la vittoria la qualificazione è aperta facciamo fatica a trovare la via del gol e tutti contro di noi fanno la partita della vita lippi È un top è l allenatore ideale per il napoli pochi hanno il suo prestigio è un bene che ci siano queste candidature» © riproduzione riservata un marchio daimler i carichi più preziosi si meritano un partner affidabile scopri le nostre soluzioni www.mercedes-benz-van.it/5annitasso0 ti facciamo respirare solo su sprinter 5 anni a tasso 0 motorizzazioni brillanti bassi consumi e i migliori sistemi di sicurezza come l adaptive esp e il brake assist mercedes-benz sprinter è costruito con la massima qualità per durare nel tempo qualunque sia il tuo lavoro e da oggi la sua efficienza è diventata ancora più 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14 la gazzetta dello sport venerdÌ 10 febbraio 2012 serie a anticipo 23a giornata lazio cesena giudizio 777 primo tempo 0-2 marcatori mutu c 14 iaquinta c rigore 34 pt hernanes l 8 lulic l 16 kozak l 18 st lazio 4-2-3-1 marchetti konko zauri biava lulic ledesma matuzalem gonzalez hernanes candreva 1 st kozak 39 st scaloni klose panchina bizzarri garrido stankevicious zampa rozzi allenatore reja cesena 3-5-2 antonioli comotto rodriguez lauro ceccarelli santana 26 st guana colucci parolo pudil 20 st del nero iaquinta 14 st rennella mutu panchina ravaglia rossi m martinho martinez allenatore arrigoni arbitro romeo di verona espulsi konko l al 33 p.t per fallo da chiara occasione da gol ammoniti matuzalem l per proteste comotto c del nero c mutu c kozak l e rennella c tutti per gioco scorretto note abbonati 20.657 paganti 2.472 quota e incasso non comunicati tiri in porta 5-4.tiri fuori 3-3 fuorigioco 3-3 angoli 6-0 recuperi 1 p.t 3 s.t 3 2 i numeri 4 le pagelle di stefano cieri i gol di iaquinta nei campionati questo il dettaglio 89 reti in serie a 58 con l udinese 30 con la juve e 1 con il cesena 3 in serie b padova 8 in c1 castel di sangro 100 matuzalem regia perfetta klose 3 errori comotto va in confusione lazio 6,5 marchetti 6 non può nulla sui due gol per il resto è sempre attento konko 5 provoca il rigore e per lui la partita finisce subito zauri 4 non copre su mutu nel primo gol e lo tiene in gioco sul rigore biava 5 soffre la fisicità di iaquinta va un po meglio con rennella lulic 7 le solite sgroppate e il prezioso gol del 2 2 ledesma 6,5 bene da centrale di centrocampo e bene una rivelazione da centrale difensivo nella ripresa il 3-2 del laziale libor kozak 22 anni attaccante ceco entrato nel secondo tempo ha deciso la sfida con il cesena fornelli iaquinta non basta ribaltone lazio da 0-2 a 3-2 in dieci assist e rete per l ex juventino ma dopo il rosso a konko cambia tutto a segno hernanes lulic e kozak ruggiero palombo roma trale difensivo quando invece da quelle parti bisognerebbe inventarsi qualcosa il contropiede del cesena è micidiale ma francamente scolastico basta mettere palla lunga davanti lo fanno prima colucci e poi parolo e far decollare iaquinta e mutu il primo fa a sportellate con biava lo sradica e serve a mutu il più facile dei tap-in sotto gli occhi di zauri il secondo molla zauri sul posto e guadagna rigore trasformato da iaquinta ed espulsione in danno di konko che almeno prova ad inseguirlo È il 2-0 con superiorità numerica che sembra chiudere il match non sarà così la correzione reja inserisce ko i mesi dall ultima rimonta della lazio dallo 0-2 era successo il 10 aprile 2010 con il bologna da 0-2 a 3-2 22 rimontona lazio di quelle da raccontare ai nipoti e ai giocatori del cesena che staranno ancora domandandosi come è potuto accadere dallo 0-2 di mutu e iaquinta su rigore e in inferiorità numerica per l espulsione di konko all incredibile 3-2 firmato in dieci folli minuti da hernanes lulic e kozak risultato giusto non fosse altro che per il numero di gol tre tondi tondi divorati da klose un match che volendo la lazio potrebbe portare a casa senza patemi un po come capitò alla roma 5-1 il 22 gennaio ma quella di complicarsi la vita è un arte e la lazio mostra di saperci proprio fare solo così si spiegano i due gol regalati al cesena con altrettanti contropiede in un primo tempo dominato e condizionato dagli errori di klose e di reja che sbaglia formazione e soprattutto collocazione degli uomini in campo ma poi è bravissimo a correggersi lazio terza almeno per un paio di notti un premio all impegno di un gruppetto di ragazzi in gamba nella sera della rimontona guidati da un grande matuzalem quanto al cesena l arrivo di un motivatissimo iaquinta che ha la lazio nel mirino da sempre 10 gol ai biancocelesti non basta per restare in a ci vuole ben altro temperamento l errore dias radu rocchi la moviola di fabio licari il rigore è ineccepibile regolare il gol di lulic ok il rigore per il cesena konko atterra da dietro in area mutu partito in posizione regolare chiara occasione da gol quindi anche espulsione per il laziale c è un però l azione forse è viziata da un gioco pericoloso iniziale di iaquinta su ledesma non facile giudicare ammonizioni giusti i «gialli» a del nero zauri matuzalem ledesma si può discutere invece sul primo a comotto l intervento su klose è fallo non da ammonizione poco dopo però ancora comotto entra durissimo sul piede di kozak da dietro questo sì che sarebbe «giallo» ed espulsione automatica invece viene fischiata soltanto la punizione compensazione da «arancione» il colpo di mutu a zauri il romeno se la cava con l ammonizione fuorigioco regolare il 2 2 della lazio lauro tiene in gioco lulic corrette le altre segnalazioni brocchi mauri e cana sì gli assenti sono tanti troppi per una squadra che a causa del mancato mercato di gennaio ha gli uomini contati senza due difensori titolari come il pur precario dias di questa stagione e radu e la lazio va in barca le dà una grossa mano reja che inventa l improponibile zauri quale cen zak al posto dell impalpabile candreva ma l intuizione vincente è quella di arretrare ledesma al centro della difesa accadde anche a de rossi con luis enrique con zauri dirottato a destra un 4-3-2 con hernanes sulla linea di gonzalez e matuzalem e lulic che copre l intera fascia col quale la lazio aggredisce il cesena che conta le sue assenze importanti von bergen e moras proprio in difesa dieci minuti e i ruoli di lazio e cesena si capovolgono l incubo passa di mano il gol di hernanes è fantastico un colpo d alta classe quelli di lulic e di kozak al suo primo centro stagionale profumano invece di sudore e di classe operaia il 3-2 arriva quando manca ancora mezzora alla fine ma il cesena nonostante i cambi di arrigoni non sarà capace di costruire nemmeno una palla gol la lazio può festeggiare non è una vittoria qualunque ma un impresa © riproduzione riservata le vittorie in casa consecutive della lazio 3-2 in coppa italia con il verona 2-0 contro atalanta e milan quindi 3-2 al cesena dopo l ultimo ko 0-1 con la juve il 26 novembre ha ottenuto 6 successi e 2 pareggi 4 h 7 matuzalem il migliore con la sua regia perfetta e illuminata spinge la lazio alla rimonta insperata gonzalez 6,5 un moto perpetuo e instancabile soprattutto nella ripresa quando si sdoppia nelle due fasi hernanes 7 ha il merito di avviare la rimonta c è nei momenti topici candreva 5 gira al largo invece di provare a incidere kozak 6,5 primo gol in campionato è sempre al posto giusto al momento giusto scaloni s.v klose 5 sbaglia due gol facili nel primo tempo un altro nella ripresa avvia l azione del 2 2 all reja 6,5 bravo a ridisegnare e rianimare la squadra quando la partita sembrava compromessa le reti di hernanes in campionato ieri ha segnato all olimpico per la terza partita consecutiva 7 cesena 5 antonioli 5,5 straordinario in apertura su klose ma sui tre gol della lazio non è impeccabile comotto 4 va in confusione totale quando la lazio accelera rischia il secondo giallo su kozak rodriguez 4,5 l ingresso di kozak lo mette in crisi lauro 5 va in barca nella ripresa come tutta la retroguardia ceccarelli 6 si propone bene all inizio poi anche lui sparisce santana 5 impalpabile per gran parte della gara spreca la palla del possibile 3 1 guana 5 prova a riorganizzare la manovra non ci riesce colucci 6 a corrente alternata ma il suo apporto non manca parolo 6 innesca mutu nell azione che porta al rigore È uno dei pochi a non arrendersi dopo il sorpasso pudil 5 tiene in gioco kozak e lulic nell azione del 2 2 sparisce quando la lazio preme del nero 5 dovrebbe cambiare l inerzia della gara ma non punge reazioni contrastanti mentre arrigoni si dispera orgoglio reja «come aver vinto un derby» «la rimonta è nata nello spogliatoio poi la mossa kozak è stata fondamentale» gabriella greison roma quando reja inizia a parlare gonfia bene il petto e nelle sue parole nel tono che usa si sente tutta la fierezza e il merito di questa rimonta «sì mi è piaciuta molto questa partita e vale come un derby» deve commentare questi tre gol di hernanes lulic e kozak «avvenuti quando eravamo in inferiorità numerica quindi ancora più importanti sono stati bravissimi» e dopo essere stati sotto di due gol per tutto il primo tempo «all inizio la partita è iniziata sottotono poi abbiamo reagito la rimonta è nata nello spogliatoio quando sono entrato c era sconforto ma erano in piedi e tesi avevano voglia di rimboccarsi le maniche nel secondo tempo la mossa di fare entrare kozak è stata fondamentale vincere in queste condizioni dà ancora più soddisfazione» «klose ok» e ora c è questo terzo posto in classifica con cui andare a dormire per una notte «il pubblico è stato importante klose mi è piaciuto molto an che se non ha segnato ma non è un tipo che si abbatte rientra rincorre si sposta lateralmente fa giocare tutti meglio ledesma è stato importante i suoi movimenti sono serviti anche matuzalem ha avuto sempre sotto controllo la situazione» arrigoni giù dall altra parte an h 7 iaquinta il migliore ritorno in campo trionfale confeziona il gol di mutu non sbaglia dal dischetto esce lui il cesena sparisce rennella 5 il suo ingresso fa tirare il fiato ai difensori laziali mutu 6,5 colpisce alla prima occasione e poi si procura il rigore del 2 0 cala però nella ripresa all arrigoni 5 buono il disegno tattico iniziale ma assiste inerme agli sviluppi della partita che arrigoni ha la voce bassa ma pure l umore «peccato perché eravamo partiti bene dovevamo gestire meglio il vantaggio ogni volta avviene tutto in pochi minuti non siamo stati abbastanza cinici il cesena ora deve riprendersi da una brutta batosta con questa partita potevamo attaccarci alle altre adesso sarà dura» tutta la soddisfazione di reja al 90 lapresse © riproduzione riservata terna arbitrale romeo 6 non sbaglia unico neo poteva starci il secondo giallo a comotto bianchi 6,5 la rocca 6,5
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venerdÌ 10 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 15 serie a a tutto marino «palacio come di natale ne combina sempre una» il tecnico del genoa «mi ha convinto a cambiare idea a stare più vicino a gilardino che intesa hanno quei due » alessio da ronch genova d i tre club s l udinese è una delle società più antiche d italia è nata il 30 novembre 1896 i colori sociali sono il bianco e il nero quelli dello stemma della città il patron dell udinese la pazza idea dei pozzo comprare il watford avviate le trattative con la squadra che ha avuto come presidente pure elton john alessandro russo «l emergenza non ci vorrebbe ma a conti fatti allena la mente rende più elastici» pasquale marino non è tipo da cercare scuse neppure il k.o di gilardino lo mette in ansia in poco tempo è riuscito a inculcare le sue idee al genoa in cinque partite ha conquistato 9 punti media 1,8 a incontro in casa ha sconfitto udinese napoli e lazio entusiasmando ora deve cambiare marcia in trasferta a cominciare da catania casa sua lì ha conquistato tanti successi lì spesso torna per ritrovare i vecchi amici uno su tutti il presidente pulvirenti lì sfiderà montella uno che ha avuto una carriera ben diversa dalla sua «io non guardo gli altri l esperienza serve io avevo bisogno di fare la gavetta e l ho fatta lui è stato bravo a sfruttare l occasione non è da tutti e stato intelligente a carpire il meglio dai grandi allenatori che ha avuto a catania poi sostengono gli allenatori che scelgono» come cambierà il genoa senza gilardino s il watford si trova nell estremo nord della periferia di londra gioca nel football league championship seconda divisione inglese udine e watford così lontane e così vicine le due città potrebbero presto essere della stessa scuderia calcistica e le due squadre udinese e watford avere un unico proprietario se le trattative ben avviate nelle ultime settimane andranno a buon fine il patron friulano gianpaolo pozzo è stuzzicato dall idea di sbarcare oltremanica e sta lavorando con determinazione per acquisire la società inglese che milita in championship dal friuli si apprende che nell estremo nord della periferia di londra più volte si è discusso con emissari italiani e dopo il granada anche la squadra inglese potrebbe diventare un feudo con l obiettivo di farla diventare una roccaforte del calcio avvincente «made in friuli» il watford attualmente al 16o posto in championship non è una squadra qualunque ma porta in dote trascorsi importanti con protagonisti molto conosciuti presidente pop star nella sua storia il club ha avu s il tecnico del genoa pasquale marino 49 anni nato a marsala la scorsa stagione aveva allenato il parma pegaso e lei è divenuto l allenatore del gol e positivo o negativo e belluschi che botta «vedremo che soluzione adottare ci sono varie possibilità questo genoa è divertente anche perché molti hanno tanto da dimostrare» uno che non ha niente da dimostrare è palacio gila si fa male lesione muscolare un mese di stop genova a.d.r gilardino «regaliamo emozioni nel calcio non c è nulla di più bello del gol noi abbiamo pagato qualche disattenzione spesso su calci piazzati ma stiamo facendo passi avanti» per arrivare dove «e duttile gli ho parlato a quattro può giocare sulla fascia o al centro nel rombo può giocare trequartista o interno ha qualità» lei si porta dietro la fama di uomo triste perché il granada club de fùtbol è una squadra di calcio spagnola della comunità autonoma dell andalusia che gioca in primera division e stata fondata il 14 aprile 1931 to per due periodi come presidente la pop star elton john che tifosissimo della squadra britannica l aveva comprata per portarla in alto prima dal 1977 al 1987 dalla 4a serie alla premier cogliendo un secondo posto alle spalle del liverpool grazie anche alle 27 reti di luther blissett un piazzamento che l anno successivo consentì di giocare la coppa uefa e raggiunse la finale di fa cup persa contro l everton il secondo mandato del presidente elton john si è protratto poi dal 1997 al 2001 luca vialli in panchina nella stagione 2001/2002 elton john è poi diventato presidente onorario del club nel 2008 interessi internazionali la fami «e come di natale dà sempre la sensazione che quando ha la palla possa succedere qualcosa mi ha convinto a cambiare idea lo avevo visto giocare bene a destra ma lui preferisce stare vicino al centravanti ed ha ragione» palacio uomo gol e gilardino uomo assist che sorprese «si cercano molto palacio con la lazio ha rinunciato a cercare il gol per un assist a gilardino hanno un intesa ottima si trovano nei tempi giusti» rischia un mese di stop l attaccante del genoa ha riportato una lesione muscolare ad un polpaccio l infortunio risale alla sfida con la lazio ma gilardino non si è arreso ed ha provato a insistere sperando di superare le difficoltà niente da fare l esame ecografico lo costringe a due o tre settimane di cure e a procedere poi con cautela marino è ancora in emergenza potrebbe sostituirlo con ze eduardo o cambiare modulo inserendo belluschi o jorquera «noi dobbiamo utilizzare la calma che ci trasmette la posizione di classifica per giocare senza condizionamenti cosa c è di meglio dell assenza di pressioni?» nel frattempo può presentare roger carvalho e belluschi «nelle interviste ho rispetto di chi batto e se perdo sono troppo arrabbiato ma non sono sempre così anzi purtroppo molti danno giudizi senza conoscere le cose come potrei essere triste faccio un lavoro che mi diverte da matti» di lei si dice anche di peggio è bravo ma non ha personalità p giampaolo pozzo 70 anni è diventato presidente dell udinese nel luglio 1986 «carvalho ha tecnica e velocità ma gioca in un ruolo difficile centrocampisti e attaccanti determinano i difensori leggono le situazioni e si muovono in sintonia per questo l inserimento è più complicato» «e ridicolo non credo che la personalità si debba misurare da quanto si alza la voce ma da come i messaggi vengono interpretati in campo non spreco parole su questo argomento lascio parlare i fatti» © riproduzione riservata glia pozzo non è nuova ad interessi internazionali visto che è proprietaria del granada in spagna dove ha condotto per mano la società dall estate del 2009 fino alla promozione nella liga a 35 anni di distanza dall ultimo trionfo andaluso senza dimenticare la volontà di aumentare il suo peso azionario nell espanyol dalla spagna all inghilterra il salto potrebbe essere breve in queste ultime settimane ci sono stati incontri in italia e anche in inghilterra per trovare l accordo con i pozzo molto interessati al watford magari riportandolo in premier ai fasti dell era pop di elton john © riproduzione riservata l obiettivo dopo il pari di catania la squadra giallorossa È a un solo punto dalla zona europa league e a sei da quella champions la roma dà il via all operazione europa torna osvaldo c è marquinho e si punta sull effetto olimpico ma in regia gago va k.o massimo cecchini roma l europa si sfarinò in una notte d agosto tra fiaschi la sostituzione di totti e fischi quelli del pubblico poco meno di sei mesi fa la roma usciva dalla europa league dopo una sconfitta e un pareggio contro lo slovan bratislava portando come effetti collaterali un po d ansia e un fine mercato estivo scoppiettante baldini dixit adesso invertita totalmente l inerzia stagionale la squadra giallorossa si ritrova a un punto dal suo «ritorno a casa» visto che dalla stagione 1997-98 non ha mai mancato un apparizione continentale ora la classifica parla chiaro i ragazzi di luis enrique sono a una lunghezza dalla zona europa league ed a 6 da quella champions cioè vicini a rendere la stagione buona primo caso oppure ottima secondo perché vetrina e introiti a parte la classifica finale conta parecchio in chiave futuro nessuno a trigoria dimentica come la prossima redistribuzio ne dei diritti tv avrà tra i parametri anche la posizione raggiunta osvaldo marquinho e allora comincia la caccia vera con la roma che potrà contare nel breve-medio periodo su almeno quattro situazioni tecnico-psicologiche favorevoli la prima è che a fine campionato potrebbe avere a favore tutti gli scontri diretti con le rivali «europee» visto che attende all olimpico l udinese e il napoli il derby con la lazio lo giocherà da padrone di casa e con l inter ha già regolato i conti con una vittoria ed un pareggio insomma se tutto andrà bene basterebbe anche un semplice aggancio per poter sorridere insomma l europa non è più un miraggio anche perché già lunedì a siena meteo permettendo potrebbe tornare a disposizione osvaldo cioè il capocannoniere della squadra che finora nel 2012 non ha mai giocato non solo nel giro di poche settimane luis enrique potrà cominciare a contare anche sul nuovo arrivato marquinho così da poter dare equilibri diversi alla mediana basta così non proprio perché dalla prossima partita casalinga col parma la squadra potrà avere un supporto di pubblico maggiore del consueto poiché da lunedì sono in vendita i mini-abbonamenti svincolati dalla tessera del tifoso per i ma tch interni senza contare che le nuove disposizioni dell osservatorio consentono ai «tesserati» di andare in trasferta comperando un biglietto anche per un non «tesserato» sotto la sua responsabilità ansia regia in questo contesto positivo c è solo una nota stonata che deriva dalla stretta attualità con de rossi squalificato c è gago alle prese con problema muscolare che potrebbe costargli la trasferta di siena non solo il terzo «regista» in linea gerarchica ovvero il baby viviano ieri ha riportato una fortissima contusione alla tibia che lo mette a rischio per la trasferta in toscana conclusione un bel problema che però non turba la serenità della nuova roma il profumo d europa d altronde fa miracoli luis enrique 41 tecnico roma afp © riproduzione riservata
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