Prova d'Autore 2011

 

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cittÀ di caltagirone assessorati cultura e turismo musei civici luigi sturzo prova d autore rassegna d arte acura di domenico amoroso progetto photos fotomalÌa xii edizione 2010 fotognomica xiii edizione 2011 fotognomica michele aleo rosetta berardi marco calabrese sebastiano favitta gaetano gambino attilio gerbino giuseppe leone simone lisi barbara olson enzo rinaldi ernesto romano salvatore scollo roberto strano macc museo d arte contemporanea caltagirone corte capitaniale sale esposizioni temporanee 3 luglio 18 settembre 2011

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prova d autore rassegna d arte ideazione e cura domenico amoroso testo in catalogo domenico amoroso organizzazione e coordinamento tecnico gaetano piluso vincenzo piluso atti amministrativi giusy desiato segreteria francesco principe allestimento margherita dizia fotografie archivi personali degli artisti archivio fotografico musei civici progetto grafico domenico amoroso silvio di pasquale impaginazione e coordinamento tecnico silvio di pasquale promozione morena brulicchio filippa giongrandi ufficio stampa comune di caltagirone mariano messineo dirigente amministrativo giovanna terranova

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presentazione fotognomica la xiii edizione della rassegna d arte prova d autore conclude felicemente l indagine biennale su quello straordinario medium espressivo che è la fotografia la quale lungi dall invecchiare sta invece sempre più affermandosi come uno dei più attuali strumenti e ambiti della ricerca contemporanea ben tredici artisti sono presenti in mostra con fotografie che testimoniano insieme la individualità dei linguaggi e la universitalità di una condizione esistenziale verso la quale ogni confronto è aperto così il macc partecipa al dibattito internazionale sulle strade e le declinazioni straordinariamente complesse dell arte e offre un contributo che accomuna in un proficuo dialogo artisti e pubblico francesco pignataro sindaco 3

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progetto photos fotognomica con il progetto photos iniziato nel 2010 prova d autore la rassegna annuale d arte del macc ha inteso presentare la fotografia evocata nella sua essenzialità costitutiva dal nome complessivo della manifestazione photos attraverso due particolari declinazioni tematiche affrontate in due anni successivi se nel 2010 fotomalia individuava l aspetto particolarmente narrativo e affabulatorio della ricerca di artisti che utilizzano il mezzo fotografico per esprimere una complessa e difficile condizione esistenziale facendo emergere un mondo interiore fantastico e magico che è anche nell immaginario di un epoca innocenzo carbone francesco cerrito salvo falcone santina grimaldi angelo parisi nel 2011 fotognomica si rivolge ad artisti che vivendo la stessa condizione la colgono e la rappresentano attraverso una volontà ed una modalità ritrattistica che si avvicinano a quelle che ancora oggi affascinano nelle opere dei musei e delle collezioni di arte classica quel ritratto ideale o di carattere che trova la sua massima espressione nelle innumerevoli rappresentazioni scultoree e pittoriche di alessandro il grande guardando concettualmente alla grande esperienza ellenistica e romana essi nei volti ma a volte anche nei luoghi e negli oggetti ricercano una verità a cui peraltro solo approssimativamente ci si può avvicinare in un impegno di documentazione sempre aperto e virtualmente infinito il ritratto è inteso dunque non come volontà di fermare un momento una pausa posa dell esistere ma di raccontare il tempo lungo che fluisce e si colloca tra il rappresentato ed il rappresentabile tra il soggetto ed il mondo in relazione al pensiero puro apparentemente un progetto che sembra prendere la distanza dal dato fisico e dalla ripetitività delle immagini ma che invece trova in questi aspetti punti di partenza e di forza lambendo e inoltrandosi nel sentiero della 5 post fotografia postproduzione e finanche in un readymade che libera il medium dalla sua specificità e utilizza la fotografia come un oggetto prelevato e usato quindi un doppio doppiamente fotografico una esasperazione della astrazione come citazione assoluta siamo dunque alla simulacralità dell immagine e alla postmodernità simulacrale cioè alla sostituzione ormai avvenuta del reale con la sua immagine e dunque all elevazione dell immagine stessa a simulacro senza più un originale pura copia potrebbe sembrare e in parte è il totale ribaltamento e superamento della dimensione fisica e materica che è dell inizio della fotografia e che portava un intellettuale lucido come balzac a credere in maniera superstiziosa e a innalzare addirittura a teoria che la foto fosse una incarnazione di spettri secondo nadar nadar quando ero fotografo edizioni riunite roma 1982,p.6 honòre de balzac riportato in rosalind krauss teoria e storia della fotografia bruno mondadori mi 1996 pp.10/18 riteneva che ogni corpo in natura è composto da varie serie di spettri in strati sovrapposti all infinito stratificati in membrane infinitesimali in tutti i sensi in cui si attua la percezione ottica non essendo consentito all uomo di creare cioè dare concretezza a una cosa solida a partire da un apparizione e dall impalpabile ossia dal nulla fare una cosa ogni operazione daguerriana interviene a rivelare distaccare e trattenere annettendoselo uno degli strati del corpo fotografato ne deriva per detto corpo e a ogni operazione ripetuta l evidente perdita di uno dei suoi spettri ossia di una parte fondamentale della sua essenza costitutiva aldilà della bizzarria della teoria ci interessa la costatazione che la fotografia dipende da uno scambio tra due corpi in uno stesso luogo nota rosalind krauss op cit.

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p 12 che in effetti da balzac a nadar si procede nel senso di seguire ciò che si ritiene sia la realtà centrale della fotografia ovvero il fatto che essa opera attraverso l impronta l orma la traccia inoltre da semiologa rileva la definizione del segno fotografico come indice come traccia significante il cui legame con la cosa che rappresenta è quello di essere stata fisicamente prodotta dal suo referente come tale la traccia a sua volta ci riporta a quei segni che la fisiognomica riteneva di poter individuare nei caratteri fisiologici e attraverso cui riconoscere l essere morale e psicologico dell uomo È singolare che tale teoria in realtà già vecchia di secoli abbia trovato la sua ultima espressione agli inizi del xix secolo in johann kaspar lavater la cui opera l art de conneître les hommes par la physionomie l proudhomme levrault schoell and co 1806 ebbe una grande diffusione e altrettanto seguito per tutto il secolo lombroso ne costituisce la massima espressione altrettanto significativo almeno da una prospettiva contemporanea é che lavater indicasse nell arte e non nella scienza il mezzo o procedimento di conoscenza ci sembra dunque che in ciò l assunto di base per il progetto photos tra fotomalia e fotognomica trovi significativa motivazione ma aggiunge ulteriori suggestioni alla nostra prospettiva il fatto che la teoria degli spettri di balzac sia stata resa possibile da un solo elemento supplementare la luce photos che trasformò il concetto di manifestazioni fisiche del carattere nell idea dell uomo come stratificazione infinita di immagini spettrali luce traccia segni diventano cose elementi fondanti della fotografia in particolare nello specifico del ritratto attraverso un filtro estetico uno specchio complesso che mette in scena insieme il proprio processo costitutivo come traccia luminosa e il proprio statuto di luogo di segni trasposti fisicamente ma inoltre dalla condizione e possibilità di una innumerevole replicabilità della messa in posa del soggetto facendo riferimento alle molteplici varianti della fisionomia umana nasce un naturale e conseguente processo selettivo e di seriazione che fortemente attira verso la realizzazione di un catalogo che paradossalmente si nutre della spersonalizzazione della nostra epoca e della impersonalità dei sistemi riproduttivi elettronici trovando nella fotografia lo strumento ideale di archiviazione condizione questa che rappresenta un atteggiamento condiviso da molti artisti contemporanei mancando un pensiero forte e in grado di identificare e rendere palpabile il reale la fotografia contemporanea si concentra su i modelli della realtà se la realtà ci sfugge e si rende invisibile la fotografia ne ricrea una a partire dalle schegge di un mondo dove tutto è sotto controllo e la messa in codice è pianificabile in laboratorio la sua icòna è adesso producibile nel dominio del possibile domenico amoroso 7

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leonardo sciascia stampa fotografica su cartoncino con interventi di inchiostro a spruzzo 2011 cm 50x70

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michele aleo nasce a caltagirone nel 1975 dove frequenta le scuole del sacro cuore e già dimostra una precoce e spiccata sensibilità artistica verso le arti figurative nel 1994 si diploma presso l istituto tecnico per geometri e basile iscrivendosi all università di palermo nel corso di laurea in psicologia che frequenta per due anni tra il 1995 e il 1997 lavora come apprendista presso una bottega ceramica e frequenta un corso di designer della ceramica promosso dalla cee attirando l attenzione dei docenti provenienti da prestigiosi istituti italiani nel 1997 si iscrive all accademia di belle arti di catania corso di pittura sotto la direzione di e russo in questi anni alterna lavori di operaio apprendista di educatore in comunità di minori a rischio e viaggi e soggiorni studio a bruxelles in grecia nel nord-est della spagna nei luoghi che furono di salvador dalì nel 2003 tiene la sua prima personale dal titolo nigredo con il patrocinio del comune di caltagirone riscuotendo un notevole successo tra il 2002 e il 2008 lavora alla stesura di una autobiografia che nel 2004 rivisita e perfeziona con i frammenti poetici che lo hanno accompagnato negli anni nella serie di otto testi intitolata déjà-vù a questo si aggiungono il componimento ininterrotto dal titolo flusso di coscienza l errore dell ingranaggio poesie surrealiste e racconti nel 2006 realizza un primo film in medio-metraggio cui segue nel 2007 un secondo dal titolo strade perdute nello stesso anno è premiato come 2° classificato all estemporanea di pittura randazzo arte nel 2008 scrive una cronaca saggistica del 900 la sbornia ­ cronaca di una filiazione e storie di simmetrie perdute vive e lavora a caltagirone 9

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dalla città proibita 1 stampa lambda su forex 2005 cm 70x100

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rosetta berardi all anagrafe rosetta lavatura nata a san michele di ganzaria ct vive e lavora a ravenna nel 1962 assieme alla famiglia si trasferisce dalla sicilia a ravenna ed è qui che si attua la sua formazione artistica diplomandosi in pittura all accademia di belle arti di ravenna e laureandosi a bologna in storia dell arte contemporanea dams il suo percorso artistico iniziato alla fine degli anni 70 con un linguaggio pittorico si sviluppa per fasi con una ricerca tesa soprattutto al piacere dell uso di materiali vari carta tarlatana piombo È sempre stata sensibile al fascino della contaminazione creativa un percorso libero tra pittura installazione fotografia dai suoi viaggi in india e in cina ricava elementi fondanti per la sua creatività ideogrammi sanscrito colori astrazioni formali nella sua opera pittorica c è una sorta di messa in scena del segno con la volontà di oltrepassare la staticità della rappresentazione il passo è stato breve per arrivare alla pratica dell installazione ma anche al rapporto arte visiva/poesia negli ultimi quindici anni la fotografia ha un ruolo importante nella sua produzione artistica ha al suo attivo numerose personali in italia e all estero e ha partecipato a diverse rassegne d arte tra cui xxii biennale di scultura di gubbio 1994 xxviii premio vasto 1995 xii quadriennale nazionale d arte di roma 1996 xiv triennale internazionale d arte sacra di celano 1997 49.ma edizione del premio michetti 1997 ix biennale d arte contemporanea paraxo andora savona 2002 filigrane museo della ceramica m trucco albisola 2003 libri d artista per marguerite yourcenar variazioni dai temi roma 2003 fabbrica delle immagini biennale delle chiese laiche cervia ravenna magazzino del sale 2004 l arte ricercata artedonna_05 san cataldo caltanissetta 2005 rassegna nazionale di arte contemporanea palazzo baronale di novoli novoli lecce 2006/2007 ravenna museo d arte della città più opere al mar le nuove acquisizioni del museo 2007 macc museo d arte contemporanea prova d autore caltagirone 2007 international womens day maison de l unesco parigi 2007 riserva creativa ­ manifesta 7 parallel events trento 2008 caltagirone museo d arte contemporanea macc prova d autore xi edizione darwin evolution 18092009 iv biennale delle chiese laiche san vitale 41 ravenna 2010 russi ravenna palazzo san giacomo fratelli in italia artisti emiliano-romagnoli per i 150 anni dall unità d italia 2011 sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private 15

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marco calabrese nasce nel 1985 a tricarico mt e dopo aver conseguito il diploma di perito elettrotecnico decide di coltivare l interesse per la comunicazione visiva studiando grafica al politecnico di torino nel contempo si appassiona di fotografia analogica e sotto lo pseudonimo di leatherheart condivide i propri scatti sul suo sito internet www.leatherheart.net e sul suo blog fotografico www.flickr.com/leatherheart la sua fotografia è caratterizzata dall utilizzo di macchine semplici di costruzione e materiali essenziali spesso modificate e personalizzate l approccio lo-fi si estende a tutto il processo di creazione dallo sviluppo fino alla stampa in camera oscura vive e lavora a torino a sinistra e nelle pagine seguenti fisiognomica stampa fotografica ai sali d argento montata su laminil 2011 cm 17,5x52,5 21

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claudio fava negativo digitale stampa jnk jet fine art su carta epson paper pearl 2011 cm 40x23

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sebastiano favitta caltagirone 1957 cultore della fotografia e fotografo vive e lavora a caltagirone la sua ricerca fotografica sviluppata nel corso degli anni si avvale di una cura particolare della fase di ripresa a tempi lunghi tra 1/4 e 1/8 di secondo a mano libera così da creare e riprendere nuove immagini durante la ripresa la fotocamera viene quasi proiettata con movimenti fulminei ritmati e simultanei della mano verso il soggetto che in tal modo vibra si movimenta e si sfalda scomponendosi sotto l azione della luce il paesaggio naturale antropico e antropologico viene esplorato e reinterpretato concentrando l occhio fotografico sul particolare che nella sua finitezza chiara e intellegibile si propone a metafora del tutto da oltre un decennio associa la sua ricerca artistica all attività di promozione e conoscenza della cultura fotografica e dei suoi autori dal 1998 è impegnato nella curatela dell attività espositiva della galleria fotografica luigi ghirri di caltagirone da lui fondata della quale è presidente la costante e intensa attività di promozione culturale svolta in collaborazione con l associazionismo gli enti locali e le istituzioni gli ha consentito nel 2003 la fondazione del musef ­ il museo della fotografia storica e contemporanea ­ nato a caltagirone sotto l egida della provincia regionale di catania museo del quale è consulente scientifico e culturale 27

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