La Gazzetta dello Sport - 9 Febbraio 2012

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

www.gazzetta.it giovedì 9 febbraio 2012 1,20 italia redazione di milano via solferino 28 tel 0262821 redazione di roma piazza venezia 5 tel 06688281 poste italiane sped in a.p d.l 353/2003 conv l 46/2004 art 1 c1 dcb milano anno n anno 116 numero 34 camouflage-jeans.com colpo di scena il tecnico italiano si e sentito tradito dalla federazione era c.t dal 2007 l analisi capello shock dimissioni lascia l inghilterra a quattro mesi dall europeo scatta il toto panchina occhio a moratti e all anzhi e c è pure la pista agnelli come manager boldrini e laudisa alle pagine 14 e 15 cosa farÀ da grande di alessandro de calo se ne va a schiena dritta e mascella alta con un bel po di sterline in tasca e pazienza se gioco e risultati sono stati inferiori alle atte se gli inglesi non sono riusciti a mettergli i piedi in testa ma adesso capello cosa farà l articolo a pagina 14 3 fabio capello 65 anni guidava l inghilterra dal 2007 getty images coppa italia ieri la semifinale d andata a san siro ritorno il 20 o il 21 marzo serie a il recupero di catania doppio caceres tanta juve milan ancora battuto dai bianconeri 21 tra le due reti dell uruguaiano gol di el shaarawy chiellini accusa ibra sberla a storari oggi napolisiena archetti bocci cecere garlando graziano malfitano olivero pasotto lorenzini da pagina 2 a pagina 11 caceres festeggiato dopo il secondo gol pegaso la roma sbatte contro kosicky non cambia l 11 buon gioco per 25 ma nessuna rete stasera 20.45 l anticipo fra lazio e cesena c è il debutto di iaquinta erik lamela fotopress caruso catapano cecchini cieri licari pagg 1213 inter l olandese pronto al rientro patto sneijder tre mesi super poi sarà addio elefante a pagina 16 scommesse l ordinanza del giudice il rompi pallone di gene gnocchi w tennis intervista col numero uno del mondo «sistematici rapporti tra il bari e gli zingari» ceniti cirici romani a pagina 20 e dura per contador dopo aver scalato il mortirolo si è impiantato sul clenbuterolo formula 1 continuano i test sulla pista di jerez leopinioni a pagina 23 difensivisti a chi di roberto beccantini la ferrari ha il fiatone massa «buon potenziale» allievi e cremonesi alle pagine 24 e 25 djokovic prende la mira «vinco parigi e olimpiade» martucci a pagina 31 applausi stonati di franco arturi 3 felipe massa 30 anni è alla settima stagione con la ferrari 3 novak djokovic 24 anni ha appena vinto l open di australia 20 2 0 9 9 771120 506000

[close]

p. 2

2 la gazzetta dello sport giovedÌ 9 febbraio 2012 coppa italia la prima semifinale luci a san siro le due magie del bianconero 1 martin caceres segna il gol dell 1-0 approfittando di una corta respinta di amelia dolci 2 l uruguaiano nel cerchio lascia partire un bellissimo destro dal limite dell area una traiettoria imprendibile per amelia che può solo guardare È il gol vittoria ansa 3 la festa dei giocatori della juventus a fine partita ramella-bertorello 1 juve che cavalcata doppio caceres o a conte il 1 round milan al tappeto el shaarawy firma l 1-1 ma è solo una pausa bianconeri imbattuti dopo 24gare stagionali luigi garlando milano 2 verso la finale la situazione ha vinto conte e il 2-1 che ipoteca la finale di coppa italia è forse il bottino meno prezioso e poderoso il messaggio che il tecnico bianconero ha spedito in prospettiva scudetto la juve ha vinto con due gol dell ultimo arrivato caceres schierando titolari gli altri due acquisti invernali padoin borriello e otto facce nuove rispetto a domenica come dire siamo più forti di prima e la nostra forza è legata più al gioco che ai singoli la juve imbattuta ha sovrastato i campioni d italia sul piano atletico anche senza marchisio e vidal le ha tolto la palla e il 25 tornerà in questo stadio per la sfida scudetto forte di queste consapevolezze cercasi energia il milan è un al ora il milan deve solo vincere non basta lo 0-1 per qualificarsi alla finale di coppa italia il milan deve ora vincere a torino con due gol di scarto o con uno a patto che segni almeno tre reti con l 1-2 si andrebbe ai supplementari lo 0-1 o un pareggio qualifica la juve collaboratori anche a gesti e parole li spinge a mordere caceres ed estigarribia accompagnano l aggressione badando che la palla non scivoli sulle fasce questa manovra di recupero funziona quasi sempre e quasi sempre il ratto scatta nella metà campo rossonera vicino all area di amelia e questa aggressività che mette la partita nelle mani dei bianconeri e gli permette un possesso che un tempo era pane del milan milan prigioniero i rossoneri faticano ad uscire dalla rete di conte perché il solo emanuelson ha gamba in mediana l olandese ci prova a sgattaiolare via per allungare la squadra ma finisce regolarmente in un imbuto di juventini perché né van bommel né ambrosini hanno il dinamismo per accompagnarlo prigioniero della superiorità agonistica e numerica dei bianconeri il milan può armare i suoi attaccanti solo con verticalizzazioni improvvise el shaarawy crea pericolo ibra stenta fiacco o nervoso alla fine accenderà una mezza zuffa con storari seedorf che dovrebbe legare i piani bassi ai piani alti è un ascensore guasto a metà condominio fermo e inutile in tutto il primo tempo il milan fa un tiro in porta ripartenza letale se la juve pur dominando ne ha fatto solo uno in più è perché del piero non ha mai trovato lo spunto e perché la squadra ha confermato una delle poche lacune stagionali una lucidità offensiva inversamente proporzionale al dominio di campo pasticcione estigarribia al tiro e piaciuto borriello per il gran lavoro di protezione della palla e di sponda e la grammatica di conte che borriello per superiori qualità tecniche sbriga meglio di matri l ex romanista entra nell azione del vantaggio che nasce dall affanno atletico del mi tro mondo ha bisogno delle sue individualità migliori nessuno può sostituire la fisicità offensiva di boateng le geometrie di aquilani le incursioni del miglior nocerino la spinta dell abate vero deve ritrovare in fretta uomini e gambe perché a questi ritmi è impensabile l applicazione delle idee di allegri e immaginare di incrociare il giovane arsenal fa paura il milan ha messo in fila due sconfitte e un pari eppure un messaggio alla juve lo ha spedito anche allegri ieri attenti per ché pur dominati abbiamo raddrizzato la partita e stavamo per vincerla juve essere più forte potrebbe non bastarti la juve forte quando si sente forte ha rischiato di smarrirsi dopo il pareggio di el shaarawy altro bel messaggio per questo il milan dovrà cercare di vincere a tutti i costi il duello del 25 per aprire crepe di insicurezza in una juve per ora granitica pressing non sono le motivazio ni il capolavoro di conte al momento la perla del suo lavoro è tattica l organizzazione nel recupero della palla nessuno in italia sa recuperare il pallone dai piedi dell avversario in modo così scientifico veloce e soprattutto alto sembra che pirlo stia guidando una biga trainata da padoin e giaccherini ogni volta che il milan prova ad impostare da dietro pirlo sguinzaglia i due

[close]

p. 3

giovedÌ 9 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 3 3 milan juventus 1 4-3-1-2 amelia bonera mexes thiago silva antonini emanuelson dal 16 s.t robinho van bommel dal 41 s.t maxi lopez ambrosini seedorf el shaarawy ibrahimovic panchina roma mesbah cristante zambrotta inzaghi allenatore allegri ammoniti ambrosini e mexes per gioco scorretto giudizio 777 primo tempo 0-0 marcatori caceres j all 8 el sharaawy m al 17 caceres j al 38 s.t arbitro mazzoleni di bergamo note spettatori 31.384 incasso di 804.417 euro in fuorigioco 1-1 angoli 4-5 recuperi p.t 1 s.t 2 2 3-5-2 storari barzagli bonucci chiellini caceres padoin dal 25 s.t marrone pirlo giaccherini estigarribia del piero dal 22 s.t quagliarella borriello dal 22 s.t vucinic panchina manninger lichtsteiner marchisio elia allenatore conte ammoniti quagliarella per gioco scorretto il personaggio martin caceres un altro esordio nel segno del gol come fece nel 2009 l uruguaiano torna e realizza subito nel nuovo debutto in bianconero «facile entrare in una squadra che gioca così ma dobbiamo pensare a una partita alla volta» mirko graziano milano martin caceres 24 anni difensore possesso palla passaggi totali milan 55,8 tiri in porta juventus 44,2 milan 426 tiri fuori juventus 329 ii milan 2 iii iiii juventus 3 milan 4 iiiiii juventus 6 momenti chiave primo tempo 17 el shaarawy salta barzagli in area converge e allarga troppo il diagonale 33 ripartenza juve diagonale di estigarribia a lato 35 giaccherini da fuori amelia alza in angolo secondo tempo c gol 8 giaccherini per padoin sul rimpallo spara borriello amelia respinge caceres segna c gol 17 cross di antonini sponda di ambrosini ed el shaarawy fa 1-1 30 vucinic dal limite amelia in tuffo c gol 38 caceres controlla al limite e di destro piazza la palla nel sette dolce e precisa la moviola di francesco velluzzi ibra gol ma tocca di mano ambrosini rischia il rosso lan appena i rossoneri salgono e scoprono un po di campo giaccherini sprigiona una ripartenza letale che caceres chiude in gol 8 i rossoneri rincorrevano a un altra velocità favorito chi qui la juve si rilassa prende un gol di el shaarawy su mezzo pasticcio difensivo 17 e rischia di lasciarci la partita perché il milan capisce che l avversario ha accusato il colpo e carica ibra segna ma aiutandosi con una mano bravo conte ad intervenire cambiando le due punte senza arretrare quagliarella e vucinic ritrascinano avanti la juve e siccome il milan ha più orgoglio che gambe appena scopre il campo viene infilzato da una nuova ripartenza che caceres conclude con una poesia sudamericana 38 tutto logico unico neo per conte ora dire che il milan è nettamente favorito per lo scudetto gli verrà molto più difficile © riproduzione riservata mazzoleni supera l esame nel primo tempo borriello è agitatissimo dopo 26 c è un contrasto con mexes il neo juventino usa il gomito ma senza cattiveria al 35 sempre borriello chiede un rigore ma il pallone rimpalla sulla gamba e poi sul braccio di bonera mazzoleni valuta bene come valuta bene da giallo il fallo di ambrosini su caceres c è tensione in campo rischia anche van bommel per una brutta entrata su pirlo ma non può essere graziato mexes durissimo su borriello ammonito nel secondo tempo mazzoleni invece non infierisce con ambrosini che va pesante su estigarribia sarebbe secondo giallo e doccia anticipata invece ambro finisce la gara al 23 viene annullato un gol a ibrahimovic che controlla il pallone con la mano prima di battere storari c è il dubbio sull azione che porta al pareggio del milan ma antonini nell andare al cross è avanti soltanto con la mano giusta l ammonizione a quagliarella per il fallo su thiago silva come è giusta l interpretazione sulla fuga di giaccherini che vale la vittoria della juve l ex cesenate scatta in posizione regolare nel finale ibra scatena il caos per un ultima azione su cui storari devia in angolo senza ammetterlo era corner la juventus corre cavalca ruggisce demolisce anche con le seconde linee e coi nuovi acquisti sono segnali compri caceres invece del più quotato guarin lo paghi tutto compreso 9,5 milioni qualcuno storce il naso e questo alla sua prima ti cala la doppietta con rete-partita d autore in casa del milan sfida con significati che vanno al di là di una semifinale di coppa italia due incroci due vittorie bianconere nette la vera «resa dei conti» è fissata per il 25 febbraio sempre a san siro la notte che con ogni probabilità segnerà indelebilmente la storia di questo scudetto allegri ha scoperto di avere una rosa meno profonda soprattutto a livello qualitativo ecco perché dovrà recupere velocemente boateng pato e aquilani fermo restando che ci sarà pure nocerino ieri squalificato euforia uruguagia intanto gode conte gode la juve ventiquattro gare senza sconfitte ennesima prestazione convincente e la scoperta di aver centrato pure il mercato di gennaio bene borriello per nulla timido padoin addirittura sorprendente martin caceres al suo secondo capitolo in bianconero ancora una volta in gol all esordio nel 2009-2010 segnò a roma contro la lazio tocco semplice semplice per l 1-0 poi il capolavoro del 2-1 respinta corta di ambrosini caceres è al limite controllo e interno destro a incrociare un mezzo pallonetto che pietrifica amelia esplode mezzo meazza il popolo juventino spunta da ogni settore «sono felice dice caceres a fine gara per me stesso e per la squadra» annunciato a destra in una difesa a tre schierato invece come vice lichtsteiner pronto a ricoprire ogni ruolo là dietro e questo che ha conquistato conte è questo che ha convinto agnelli e marotta a virare sul nazionale uruguaiano pur avendo in pugno un pezzo da novanta come fredy tiri in porta 2 passaggi 23 cross 2 sponde 1 assist guarin una mossa per l immediato come padoin e borriello in corso galileo ferraris sentono profumo di «colpo grosso» obiettivi l ingresso diretto in champions league è ora l obiettivo minimo c è poco da fare il campo oggi dice che la juve ha un altro passo in poche parole è la più forte tanto di cappello a una società che dopo un anno di rodaggio non sta sbagliando più un colpo complimenti a un tecnico antonio conte che in appena sei mesi ha cancellato due anni da incubo spazzando da vinovo fantasmi insicurezze paure e mediocrità personalità preparazione e carisma è lui il tecnico del momento «e io non posso che ringraziarlo conclude caceres alla sua prima doppietta mi sono subito inserito senza problemi merito di un gruppo che vola che funziona che si aiuta in ogni momento davvero non è un problema fare bene in una squadra così messaggi al milan calma pensiamo a una gara alla volta più avanti parleremo di scudetto e coppa» © riproduzione riservata 1 contrasti 1 recuperi 2 palle perse 8 falli subiti 1 tocchi tabellone il ritorno 20-21 marzo 54

[close]

p. 4

4 la gazzetta dello sport giovedÌ 9 febbraio 2012

[close]

p. 5

giovedÌ 9 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 5 coppa italia la prima semifinale le pagelle di pierfrancesco archetti 5,5 rincorrere la juve in a e in coppa terza gara senza vincere milan van bommel morde amelia attento 5,5 h 6,5 el shaarawy allenatore allegri il migliore gli assenti sono saliti a 13 niente turnover anzi ne schiera 7 che erano titolari anche con il napoli poco movimento il pari dà la scossa ma non dipende dal tridente appena disegnato doveva ancora nascere quando del piero debuttava nel padova il futuro è suo il presente è fatto di scatti a schiena curva e delle due chance migliori del milan la prima è larga la seconda dentro 7 juventus chiellini sveglio del piero soffre 7 h 7,5 caceres allenatore conte il migliore propone il 3 5 2 ne cambia otto rispetto alla partita con il siena ordina la consueta pressione a tutto campo anziché coprirsi dopo il pari cambia l attacco per cercare freschezza davanti doppietta nel secondo esordio bianconero è l uomo del match e il secondo gol è una bellezza tecnica esterno destro che recita da lichtsteiner lascia spazio nella scena dell 1 1 le partite senza k.o sono 24 ha ancora fame di vittoria 6 amelia visti i malanni di abbiati gioca spesso e dunque non è arrugginito un riflesso attento sulla botta di giaccherini deviata un altro su vucinic sul primo gol forse poteva far meglio 6 bonera prende il posto di abate che deve rifiatare chiusure appropriate un lancio trancia campo che spedisce in porta el shaarawy coinvolto di striscio negli squarci sui gol 5,5 mexes ossa che scricchiolano nel duello molto fisico con borriello prende anche un colpo sul volto imperfetto in un paio di anticipi viene ammonito per un arpionata violenta 6 thiago silva ok è brasiliano e anche eletto segretamente play basso ma se gli danno palla al limite dell area con una muta di bianconeri a pressare anche lui va nel caos chiusure appropriate 5,5 antonini quando avanza parte spesso con il piede destro aggrovigliando l azione ottimo invece il cross del pari ma poi tiene in gioco giaccherini nello sprint che porta al successo bianconero 5,5 emanuelson dinamismo evidente sul centro destra agita i suoi ma talvolta manca il passaggio decisivo È in difficoltà nella fase difensiva con giaccherini che gli parte alle spalle e viene cambiato 6,5 storari più che un dodicesimo è il portiere 1b usa la coppa per raccogliere i consensi che buffon gli toglie il milan lo impegna solo nella ripresa ottimo tuffo sulla punizione di ibra 6,5 barzagli sembrava destinato al riposo ma il sempre presente non salta neppure questa in avvio tagliato fuori da el shaarawy poi giganteggia in situazioni complicate che rende semplici 6 bonucci al centro del trio difensivo quasi da libero non ha grandi disturbi nella prima metà il seguito è più complicato non arriva sull assist di ambrosini rattoppa però su un tacco di ibra 6,5 chiellini con pirlo e barzagli è l altro ad aver corso per una partita intera pure domenica testa o piede è sveglio sul centro sinistra sorvolato dal cross del pari ma esti doveva stringere 6 padoin a bergamo sgobbava ovunque il debutto con la juve è da interno destro al fianco di pirlo o in soccorso a caceres viene tartassato da ambrosini che fa ammonire marrone 6 6 pirlo primo passaggio nella milano rossonera fra applausi degli innamorati e fischi dei traditi fa fluire il gioco talvolta si perde in leziosità o si ferma davanti ai tacchetti di van bommel 6 van bommel anche se è tecnicamente inferiore non è tipo che si tira indietro quindi morde e mena intimorisce pirlo e dà una mano dietro soprattutto quando sbarra la via del gol a del piero 5,5 ambrosini interno sinistro dove di solito agisce nocerino non si risparmia in protezione è ammonito per l ennesimo fallo su padoin e poi rischia il rosso assist del pari ma anche tante scorrettezze 5 seedorf al via è il trequartista come domenica il suo comizio non convince due volte al tiro senza esito non insabbia le partenze basse di pirlo diventa interno sinistro quando entra robinho 6 ibrahimovic solo le coppe per un po dovrebbe trasformare ogni sussulto in emozione invece si adegua agli altri per un tempo ma quando decide di accelerare il milan si sveglia 5,5 robinho dentro per emanuelson dopo un ora quando il milan deve recuperare si sistema a destra di ibra nel nuovo attacco a tre non va oltre i recenti limiti s.v maxi lopez nel finale per van bommel rimane la mossa disperata per cambiare un verdetto inappellabile 6,5 giaccherini ex punta ora è il vice marchisio sua l unica chance del p.t taglia la difesa azionando il vantaggio e crossa per il raddoppio dopo alcuni sbagli dovuti a fatica 5,5 estigarribia si propone a sinistra però conclude spesso male l azione con tiri sballati o cross sugli avversari non stringe sul pareggio abbandonando i centrali 5,5 del piero gioca per passione e non per soldi la coppa è l unico cortile dove può esibirsi lui riesce raramente a divertirsi come un bimbo un colpo di tacco da maestro una botta fuori 6,5 borriello anche lui un ex anche se il milan non l ha mai amato troppo e i tifosi lo insultano partita spigolosa esce spesso in piedi dai frontali con mexes e mette il tiro che porta all 1 0 6 quagliarella dentro da metà ripresa una scivolata ruvida su thiago silva gli costa l ammonizione movimenti utili per aprire la stanca difesa rossonera 6 vucinic entra in coppia con quagliarella guadagna la serata con due occasioni sulla prima è bravo amelia sull altra non trova il tempo del tiro terna arbitrale mazzoleni 6,5 vede bene con gli assistenti sul fallo di mano di ibrahimovic clemente con ambrosini manganelli 6-padovan 6 per il maltempo i due ex fidanzati i lavori al dall ara lapresse se si fosse giocato ieri il dall ara sarebbe stato agibile ma bologna juventus di domenica resta ad alto rischio rinvio per la previsione di altre nevicate in arrivo già da questa sera e che proseguiranno nel week end rossoblù e bianconeri hanno chiesto di anticipare la partita dalle 20.45 alle 15 e attendono una risposta ma se la neve cadrà abbondante c è il rischio che la partita venga rinviata comunque per l inagibilità degli spalti in questi giorni sono state impegnate 60 persone che hanno spalato il terreno e ripulito gli spalti ora in buone condizioni siena-roma verso le 15 situazione per il momento sotto controllo anche a parma dove sono previste deboli nevicate domani e sabato e la situazione è in evoluzione parma fiorentina è domenica alle 15 e al fischio d inizio sono previsti zero gradi intanto siena roma di lunedì dalle 20.45 dovrebbe essere spostata alle 15 lorenz.it bologna-juve ancora a rischio siena-roma verso l anticipo belen prende le multe ma chi le paga è borriello belen rodriguez lapresse sorpresa per marco borriello l attaccante della juventus ed ex fidanzato di belen rodriguez è andato qualche giorno fa in svizzera per un po di relax ma mentre stava tornando in piemonte è stato fermato al confine con l italia alla guida di una «mini morris» con immensa sorpresa la punta partenopea ha scoperto che sull auto pendevano ben 800 franchi circa 650 euro per una vecchia multa non pagata in svizzera parola delle guardie di confine il calciatore contrariato ha protestato chiedendo spiegazioni che puntualmente sono arrivate le multe della «mini» di proprietà del giocatore erano state «collezionate» da belen oggi compagna di fabrizio corona quando era la sua fidanzata borriello non ha potuto far nulla per far ritorno in italia ha dovuto pagare l auto inoltre è la stessa che valse al calciatore un «tapiro d oro» di «striscia la notizia» sempre per vicende legate alle multe prese dalla showgirl collezionetwintwelveicassainacciaioipblack|cinturinoinsilicone fondo e corona a vite i impermeabile 100 m i movimento a quarzo.

[close]

p. 6

6 la gazzetta dello sport giovedÌ 9 febbraio 2012 coppa italia la prima semifinale tre k.o in un mese troppi pure per allegri il rossonero «da tempo non perdevamo così spesso ma nulla è compromesso» fabiana della valle milano otto cambi su undici conte fa le magie il bianconero «non l ho fatto per snobbare la coppa nella juve sono tutti super» g.b olivero milano silvio berlusconi ieri non ha voluto sfidare il freddo per essere in tribuna ma se ha visto la partita in tv non può essere rimasto soddisfatto per il risultato ma anche per il gioco perché la squadra che si è fatta infilare due volte da caceres ha poco in comune con il milan padrone del campo e del gioco che il proprietario rossonero vorrebbe sempre vedere e le tante assenze rappresentano un alibi fino a un certo punto i numeri sono glaciali almeno quanto la tribuna di san siro di questi tempi il milan non vince da 3 partite e san siro non è più quel fortino inespugnabile del 2011 due delle tre sconfitte dell ultimo mese sono arrivate in casa niente è perduto massimiliano ritmi molto bassi e soprattutto ha avuto bisogno di essere schiaffeggiata dal primo gol di caceres per scrollarsi dal torpore e cominciare a giocare un po come era successo col napoli quando l espulsione di ibrahimovic aveva dato la scossa È questo un altro aspetto che secondo allegri va migliorato «abbiamo reagito solo dopo il gol prima eravamo abituati ad aggredire dall inizio però i valori non si perdono in 15 giorni sono sicuro che quando torneremo a regime faremo meglio mi aspetto una buona semifinale di ritorno e una grande prestazione in champions con l arsenal» allegri ha poi raccontato la sua ultima telefonata con berlusconi «ho sentito il presidente l altra mattina però non mi ha detto di essersi arrabbiato per la mia espulsione» © riproduzione riservata massimiliano allegri 44 fotopress antonio conte 42 anni infophoto in tribuna i pantaloni a tema del tifoso lapo lapo elkann e andrea agnelli in tribuna ieri sera a san siro il look di lapo è decisamente a tema pantaloni bianconeri per milan-juventus e non può essere un caso ipp per un allenatore queste sono le serate più belle quando è facilmente riconoscibile in campo il lavoro svolto per mesi quando la squadra si muove a memoria a prescindere dai giocatori quando lo spartito è più importante degli interpreti quando il gruppo è superiore alla somma delle individualità allora l allenatore può essere davvero felice e soddisfatto il risultato dipende anche dagli episodi ma la prestazione della juve a san siro è il miglior riconoscimento del lavoro di antonio conte entusiasmo e umiltà cambiando radicalmente la formazione l allenatore non aveva snobbato il milan o la coppa italia tutt altro ha ulteriormente responsabilizzato chi gioca meno e aveva bisogno di una vetrina importante conte vuole vincere sempre e la coppa non fa eccezioni il campo ha premiato le sue scelte «venire a san siro in una semifinale di coppa cambiando 8 titolari su 11 poteva sembrare un azzardo e se avessimo perso magari l avrei pagata a livello mediatico si sarebbe detto che avevo esagerato ma io ho proseguito per la mia strada anche per rispetto di ragazzi straordinari che mi hanno sempre dato disponibilità e risposte importanti questo è un motivo di orgoglio e di soddisfazione per me perché dimostra che il lavoro duro fatto dal primo giorno sta dando dei frutti importanti al di là del risultato mi è piaciuto tutto lo spirito l entusiasmo l umiltà l abnegazione la voglia di stupire di questi ragazzi» fame di vittoria adesso la finale allegri ancora influenzato è rimasto appollaiato nell area tecnica per tutta la partita in uno stato di calma apparente che il milan di ieri non sia piaciuto neanche a lui si capisce dall espressione più che dalle paro è più vicina anche se conte non la pensa così «restiamo con le stesse probabilità di qualificazione perché il milan è fortissimo allo juventus sta ho sentito il presidente l altra mattina non si è arrabbiato per la mia espulsione borriello mi è piaciuto molto padoin sa quello che voglio e non ha avuto problemi massimiliano allegri a proposito di berlusconi antonio conte sui rinforzi di gennaio le «in questo momento non giochiamo benissimo ammette andiamo a folate dobbiamo ritrovare intensità e profondità il secondo gol era evitabile dispiace perdere così anche se la juve ha fatto una bella partita però abbiamo troppi infortuni e non possiamo far riposare nessuno sull 1-1 ci siamo lasciati prendere dalla voglia di vincere» allegri però non vuole sentir parlare di crisi anche se ammette che «era tanto che il milan non perdeva tre partite in un mese cominciano a essere un po troppe ma nulla è compromesso conosco la forza della mia squadra è solo un momento difficile dobbiamo stare sereni e ne verremo fuori la finale è ancora alla portata e in campionato siamo in corsa con lo scontro diretto da giocare» il gioco non va il milan ha tenuto dium ci aspetta una partita durissima ma io sono fiducioso perché la mia è una squadra che ha fame e deve averla la coppa italia chi l ha alzata e altri trofei a parte del piero buffon e pirlo qui nessuno ha vinto nella vita bisogna avere un sogno e fare di tutto per realizzarlo noi continueremo a lavorare per riuscirci» grazie ai nuovi acquisti ci sono più possibilità di trasformare il sogno in realtà «caceres ha fatto molto bene la fase offensiva ma deve imparare meglio quella difensiva ha bisogno di inserirsi nei nostri meccanismi borriello mi è piaciuto molto padoin sa quello che voglio e non ha avuto problemi» nessuno ha avuto problemi è questo il bello della juve che ha chiuso la serata come le accade sempre più spesso sotto la curva a festeggiare © riproduzione riservata

[close]

p. 7

giovedÌ 9 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 7

[close]

p. 8

8 la gazzetta dello sport giovedÌ 9 febbraio 2012 l ultima volta che inzaghi maldini e gattuso in festa roma k.o in finale berlusconi si tolse il cruccio nel 2003 la coppa italia è stata a lungo il cruccio rossonero nell era berlusconi nella quale il milan ha vinto otto scudetti cinque champions due intercontinentali un mondiale e altri trofei ma una sola coppa italia vinta in una stagione speciale il 2002 03 quando la squadra guidata da carlo ancelotti conquistò la champions tre giorni dopo la finale di manchester contro la roma il milan portò a casa anche la coppa italia dopo l 1 4 dell andata all olimpico totti poi doppietta di serginho e gol di ambrosini e shevchenko a san siro non bastò una doppietta di totti pareggiata da rivaldo e inzaghi 2 2 e coppa al milan 26 anni dopo l ultima © riproduzione riservata 5 le coppe del milan i rossoneri hanno vinto la coppa italia nel 1967 1972 1973 1977 e 2003 nuovi guai per ibra «schiaffo a storari come domenica» rissa finale per un corner qualcuno vede un buffetto chiellini «È da prova tv» allegri «solo accanimento» marco pasotto milano va un ibra decisivo non è stato accontentato una punizione velenosa un gol annullato per una manina rapida che si è aggiustata il pallone e un tiro a botta sicura murato da chiellini sono i tentativi andati a vuoto di un gigante part-time a febbraio zlatan sarà atteso soltanto da un altra partita quella di mercoledì prossimo in champions contro l arsenal poi sarà purgatorio in tribuna recupero bizzarro per un gigante in difficoltà però c è un piccolo faraone che invece è destinato a un futuro da grande il gol di el shaarawy non è servito a evitare la sconfitta ma tiene accesa la flebile fiammella rossonera e soprattutto conferma le doti di stephan «È un giocatore importante per questa squadra» conferma galliani che poi cerca di tenere alto il morale «non facciamoci prendere dallo scoramento c è una correlazione evidente tra il numero degli infortunati e i risultati di una squadra succede anche al barcellona il milan è la squadra col maggior numero di infortunati del campionato italiano e tra l altro si tratta di cause tutte diverse una dall altra occorre calma recupereremo chi sta fuori e ricominceremo il filotto di vittorie così come avvenne dopo la partita di torino comunque bizzarri anche i due minuti di recupero una chicca con sei cambi sarei stato volentieri al freddo un paio di minuti in più ma è meglio che non pecchiamo facciamo peccare gli altri» © riproduzione riservata i numeri 4 6 verso udine sconfitte per il milan in stagione 4 in campionato napoli juventus inter e lazio una in champions con il barcellona a san siro e quella di ieri in coppa italia nesta non recupera abate e abbiati sì milano guardando un replay televisivo c è chi individua un buffetto di zlatan sulla faccia di storari accanimento una tesi che emer gulliver all improvviso si scopre rimpicciolito e sempre più nervoso la partita del perdono quella che avrebbe dovuto medicare almeno in parte il bruciore degli schiaffi dati agli avversari e ricevuti dal giudice sportivo per zlatan ibrahimovic si è trasformata in un altro passaggio a vuoto con un altra mano lunga pare tanto per mantenere la media che cosa è successo questa volta a fine partita ibra e storari si ritrovano a discutere animatamente nei pressi dell area bianconera motivo sull ultima azione della sfida zlatan chiede l angolo ma il portiere bianconero assicura all arbitro di non averla toccata volano parole da bollino rosso e ri ge e viene confermata anche dall interno dello spogliatoio juventino sebbene storari ufficialmente preferisca sorvolare «cose che capitano» chiellini invece assicura «non ha lasciato occhi neri e non ha ucciso nessuno ma è lo stesso gesto di domenica tale e quale solo che al posto di aronica c era storari» gli viene chiesto se reputa il fatto da prova tv «vedete un po voi » allarga le braccia chiellini che poi minimizza il suo battibecco con tassotti «con lui nessun problema io difendevo il mio compagno lui ibra» subito dopo sfila allegri «su zlatan c è accanimento ogni gesto viene amplificato» intanto chi ieri si aspetta k.o in casa l anno scorso nella stagione scorsa il milan non aveva mai perso in casa quest anno ha perso in tutte e tre le competizioni nel derby in campionato con il barça e con la juve in coppa italia ieri sera 0 prosegue la lunga apnea di febbraio in cui il terribile calendario del milan non conosce soste oggi la squadra riprende il lavoro a milanello in vista della trasferta di dopodomani a udine e si farà l ennesima conta degli indisponibili l ultimo della lista è abate che ieri sera ha alzato bandiera bianca per fastidi a una caviglia È rimasto a riposo per precauzione ma dovrebbe farcela come abbiati nesta invece sarà ancora out da valutare le condizioni di thiago silva dopo una botta all anca destra per tutti gli altri infortunati nessuna novità e a udine mancheranno anche gli squalificati van bommel e ibrahimovic i primi che dovrebbero tornare a disposizione sono boateng e pato si parla di cesena o juve per il brasiliano mentre un mezzo miracolo potrebbe restituire il boa almeno in panchina per l arsenal questi saranno giorni decisivi per avere qualche certezza in più m.pas © riproduzione riservata zlatan ibrahimovic durissimo con marco storari ansa alle vincite di importo superiore ai 500 euro alla parte eccedente detto importo verrà applicata la ritenuta prevista dalla vigente disciplina in materia puoi giocare nelle ricevitorie sisal e online vai su www.superenalotto.it

[close]

p. 9

giovedÌ 9 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 9 l ultima volta che il gol di porrini nella finale d andata l anno del double trionfo bianconero nel 1995 con lippi la juventus è con la roma la squadra con più coppe italia in bacheca nove ma i trofei cominciano a essere impolverati visto che l ultimo risale alla stagione 1994 95 anno della rinascita bianconera con marcello lippi che firmò il «double» scudetto coppa come nel 1960 nella doppia finale la juve sconfisse due volte il parma di nevio scala grazie a un protagonista inaspettato sergio porrini il difensore segnò il gol vittoria all andata a torino il 7 giugno e aprì il 2 0 del ritorno 4 giorni dopo completato da ravanelli da allora altre due finali perse per i bianconeri nel 2001 02 proprio contro il parma e nel 2003 04 contro la lazio © riproduzione riservata 9 le coppe della juve i bianconeri hanno vinto nel 1938 1942 1959 1960 1965 1979 1983 1990 e 1995 il turnover funziona ma non per barzagli lui è intoccabile conte non rinuncia mai al difensore che non ha saltato nemmeno un minuto delle 24 gare stagionali g.b olivero milano bel sinistro marco sta lavorando molto in allenamento per raggiungere la condizione ottimale e sono tutti contenti di come cresce giorno dopo giorno presto arriverà anche il primo gol con la maglia della juve l insostituibile nella rifinitura i numeri 4 3 contro il bologna un altro passo avanti ma questa volta bello lungo perché ci sono partite che valgono doppio e non solo perché sono importanti e mettono in palio ad esempio la finale di coppa italia ci sono partite delicate come un esame hai studiato certo ma non sai come andranno le cose e se poi il professore mi chiede le cose che non so a san siro non è accaduto la juve ha risposto benissimo a tutte le domande e ha dimostrato di essere una squadra vera bravi i nuovi rispetto alla parti ta di domenica in campionato c erano otto novità nella formazione il rischio era alto ma conte non aveva avuto dubbi secondo lui erano tutti pronti e ha avuto ragione da storari alle punte ciascuno ha portato il proprio mattoncino per una vittoria molto importante la finale di coppa italia adesso è più vicina e la juve sa di avere una rosa adeguata per vivere un finale di stagione a cento all ora con l obiettivo duplice di vincere sia lo scudetto sia la coppa italia o almeno di provarci se la juve si volta indietro e ripensa alla situazione di maggio sembra un miracolo sono stati molto bravi i nuovi acquisti caceres ha fatto una doppietta padoin si è fatto apprezzare per le doti tattiche e atletiche che aveva evidenziato nell atalanta e borriello ha risposto con orgoglio ai fischi di san siro ha preso botte ha fatto salire la squadra ha giocato di sponda ha generato il primo gol con un della mattinata conte aveva cambiato un giocatore rispetto alla squadra provata a vinovo alla vigilia ha lasciato fuori marrone inserendo barzagli e alzando caceres sulla linea dei centrocampisti il motivo è semplice a barzagli il tecnico fatica a rinunciare andrea ha giocato da titolare le 24 partite stagionali della juve non è mai stato sostituito e quindi non ha ancora saltato nemmeno un minuto imbattibilità in difesa è stato molto bravo anche giorgio chiellini che poi ha analizzato con lucidità la partita «siamo contenti di aver vinto ma per il campionato non cambia nulla il milan ha così tanti campioni che può rialzarsi in ogni momento per noi era una partita importante perché dovevamo reagire dopo il pareggio di domenica con il siena e c è stata una grande prova di tutto il gruppo e di sicuro la vittoria è un altra iniezione di fiducia» e intanto continua a crescere la striscia di risultati positivi i bianconeri hanno raggiunto quota 24 più l ultima della scorsa stagione un altro importante segnale la strada resta lunga ma la juve la sta percorrendo di corsa sfide allegri e conte si sono incontrati tre volte e il bilancio è a favore dello juventino che in questa stagione ha battuto 2 volte il milan una in campionato e ieri in coppa italia i due si erano sfidati anche alla guida di cagliari allegri e atalanta conte il 1° novembre del 2009 la spuntò max pepe lavora per il rientro davanti matri con vucinic torino le gare non ufficiali qui siamo 1-1 tra trofeo tim juve e berlusconi milan 2 juve subito al lavoro con la testa già al bologna terza di cinque partite in 13 giorni oggi prevista una seduta defaticante tra campo e palestra per i titolari contro i rossoneri allenamento regolare per il resto del gruppo unico infortunato pepe che ha saltato il milan per la distorsione alla caviglia rimediata contro il siena una piccola ricaduta stesso infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo con l atalanta ma meno serio lo staff sanitario non è preoccupato tanto che pepe ha già ripreso a lavorare seguendo un programma differenziato nei prossimi giorni tornerà in campo e si aggregherà al gruppo l obiettivo è recuperarlo per il bologna ma sarà difficile vederlo in campo dal primo minuto in attacco tornano vucinic e matri si cambia anche a centrocampo con il rientro di marchisio e vidal in difesa spazio a lichtsteiner sicuri barzagli e chiellini bonucci è in ballottaggio con de ceglie a.m © riproduzione riservata andrea barzagli 30 anni difensore della juve liverani © riproduzione riservata n la gamma gpl o metano di fiat viaggi spendendo la metÀ gamma fiat al prezzo del benzina e interessi finanziamento con anticipo taeg 1,87 gpl al prezzo del benzina offerta valida su motori gpl di punto bravo panda classic 500 idea consumi ciclo comb l /100 km gpl da 6,4 a 8,3 bz da 4,9 a 6,3 emissioni co2 g/km gpl da 104 a 134 bz da 113 a 146 es finanz bravo gpl active pr promo 15.450 ipt escl anticipo 0 36 rate mese 441,45 imp tot credito 15.764,62 incl spese pratica 300 bolli 14,62 imp tot dovuto 15.903,44 spese rid 3,5/rata spese invio e/c 2,81 anno tan fisso 0 taeg 1,87 salvo approvazione valida fino al 29.2.12 fogli informativi su www.sava.it mess pubb a scopo promozionale.

[close]

p. 10

10 la gazzetta dello sport giovedÌ 9 febbraio 2012 coppa italia l altra semifinale l uragano cavani l analisi di nicola cecere il tris di coppa 1 2 3 per l italia per l europa per il mondo 1 la prima rete di cavani in questa coppa italia l 1-1 col cesena il 12 gennaio pandev poi farà il 2-1 per il napoli fotocuomo 2 il rigore trasformato contro l inter al san paolo il 25 gennaio ianuale 3 il 2-0 in contropiede sempre contro l inter al san paolo de luca walter mazzarri 50 anni lapresse siena crocevia d europa anzi del mondo se pensiamo alla supercoppa italiana in programma a pechino chi fra siena e napoli centra la finale di roma ha molte possibilità di ritrovarsi in europa league e addirittura in cina anche perdendo la sfida secca dell olimpico juve e milan hanno ottime probabilità di finire il campionato in zona champions e di conseguenza se una delle due vince questa coppa italia libera il posto in europa league per la finalista sconfitta inoltre ci sono buone possibilità che la vincitrice della coppa nostrana conquisti anche lo scudetto ecco allora che a pechino si ritroverà contro o il siena o il napoli questa prospettiva «mondiale» ingolosisce ancora di più la banda mazzarri che aveva già collocato il trofeo tim come un obbiettivo primario della stagione stasera quindi spazio ai titolarissimi per una gara di controllo e contropiede sannino il napoletano tecnico di casa ha già fatto capire che per lui il campionato pretende una considerazione superiore «il nostro obbiettivo principale è la salvezza» via libera a un ampio turnover allora e pazienza se questo doppio confronto con i partenopei rappresenta il più alto traguardo raggiunto dal club toscano nella sua secolare storia a volte le seconde linee riescono a offrire prestazioni super proprio in coincidenza con impegni proibitivi e quindi fa benissimo mazzarri a schierare il suo napoli più collaudato va però detto con estrema chiarezza che anche al completo cioè con calaiò che fu bomber al san paolo in c e in b e destro rossettini e terzi le colonne bianconere che dovrebbero riposare stasera il siena è qualitativamente inferiore al napoli di conseguenza un eliminazione di cavani e soci equivarrebbe a una sciagura sportiva il napoli non attraversa un periodo felice in campionato ha perso smalto e quindi terreno però nelle coppe non ha mai tradito nemmeno quando si è dovuto inchinare alla superiorità del bayern ora alla vigilia del confronto col chelsea c è bisogno anzitutto di recuperare autostima e il trofeo tim si propone come il serbatoio ideale cui attingere © riproduzione riservata il napoli affida tutta la stagione al suo re di coppe la finale è il principale obiettivo di mazzarri il matador finora è stato sempre decisivo dal nostro inviato mimmo malfitano siena sarà una notte diversa per entrambe per il siena che per la prima volta nella sua storia giocherà una semifinale di coppa italia e per il napoli che non si aggiudica questo trofeo dal 1987 e che potrebbe farne l obbiettivo vero di questa stagione insomma ce ne sono di motivazioni perché la sfida di questa sera diventi un evento o quasi walter mazzarri non vuole correre rischi e si affiderà ai titolarissimi mentre sannino è orientato a lasciare fuori alcuni tra quelli che contano calaiò e destro per intenderci crederci l ha capito l allenato rifilata al manchester city e 3 in coppa italia altri due gol pesanti all inter stavolta nei quarti il momento che attraversa però non è dei migliori È apparso stanco l uruguaiano nelle ultime settimane un calo che s è evidenziato ancor di più domenica a san siro quando ha mancato un gol facile facile nel secondo tempo una roba che in genere non sbaglia mai «edy è stanco e può aver perso lucidità sotto rete» lo giustificò mazzarri nel dopo partita ma è su di lui che l allenatore napoletano punterà per battere il siena abitualmente nelle gare di coppa non ha mai fatto mancare il proprio contributo in europa le sue reti sono determinanti da due anni mentre in coppa italia è stato lui ad abbattere la resistenza dell inter per la verità abbastanza fragile negli ottavi di finale tridente confermato alle sue re napoletano che la coppa italia potrebbe risolvergli i problemi di un intera stagione soprattutto se il cammino in champions league dovesse interrompersi dopo la doppia sfida con il chelsea e se in campionato non dovesse rientrare nelle prime sei ed allora niente scherzi perché la questione è maledettamente seria al edinson cavani 24 anni è arrivato al napoli nal 2010 forte punto dicevamo che è stato chiesto un ulteriore sforzo ai giocatori più talentuosi per tentare di conquistare la finale magari già da stasera vincendo al franchi cavani re di coppe occorrono gol pesanti dunque ed in que sto senso la presenza di edinson cavani potrà essere più che mai decisiva È lui infatti il capocannoniere incontrastato del napoli nelle coppe finora ne ha realizzati 7 in europa league 4 in champions league decisiva per la qualificazione agli ottavi la doppietta spalle non ci saranno novità nel senso che mazzarri schiererà hamsik e lavezzi mentre pandev andrà in panchina rispetto alla gara di campionato di due settimane fa il pocho andrà in campo dal primo minuto fu proprio lui a cambiare la storia di quella partita che il napoli stava perdendo 1-0 gol dell ex calaiò e che riuscì a pareggiare soltanto con il suo ingresso in campo l argentino prima si procurò il rigore calciato da cavani e respinto da pegolo e poi offrì a pandev il pallone per il colpo di testa vincente che fissò il risultato finale sull 1-1 anche lavezzi così come cavani non è al massimo della condizione dopo aver recuperato dall infortunio muscolare patito a metà dicembre ma la serata di siena è fin troppo stimolante per non far prevalere le motivazioni sulla forma fisica precaria © riproduzione riservata cosÌ in campo a siena alle 20.45 gds numeri statistiche d

[close]

p. 11

giovedÌ 9 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 11 siena verso la storia ma tocca alle riserve i toscani mai così in alto senza destro e calaiò sannino «È più importante restare in serie a» alessandro lorenzini siena ma sicuramente tiene anche alla coppa italia» big a casa del resto che la coppa non sia il primo obiettivo del siena lo ammette lo stesso sannino che ha convocato giusto 19 giocatori lasciando a casa gente come calaiò o destro «partiamo da un presupposto ­ ha spiegato il tecnico alla viglia il siena deve rimanere in serie a il napoli ci rimarrà sicuramente per dirla come si dice a napoli nelle semifinali di coppa l unica che non c azzecca niente è proprio il siena» normale insomma che i bianconeri diano anche un occhio alla gara di lunedì prossimo quando all artemio franchi arriverà la roma e quando con ogni probabilità ci sarà ancora un clima gelido per stasera previste temperature sotto lo zero «quando sono stati fissati i calendari ­ ha chiosato sannino ­ tutti erano d accordo ci perde lo spettacolo ed è un peccato anche per l incolumità dei giocatori» © riproduzione riservata per il d.s futuro a palermo perinetti dimissioni in vista possibile l addio anticipato oggi vertice con mezzaroma milano sarà una giornata speciale per il siena non solo per la semifinale di coppa italia col napoli traguardo storico ma anche perché oggi il presidente mezzaroma e il d.s bianconero perinetti inizieranno a discutere della ormai probabile uscita del dirigente dal club in anticipo rispetto a fine torneo domenica scorsa perinetti nel prepartita della sfida con la juventus in un veloce colloquio avuto con mezzaroma ha preannunciato le dimissioni considerando chiuso il suo secondo ciclo a siena che le strade del siena e del d.s legato al club fino al 2013 fossero destinate a dividersi a fine anno era ormai noto per perinetti è pronta a luglio una poltrona a palermo ma le dimissioni preannunciate a voce potrebbero portare a un addio in tempi brevi e oggi nel vertice a due non si discuterà certo del prolungamento al 2016 prospettato nei mesi scorsi ma solo della possibile risoluzione anticipata f.d.c l appuntamento con gli annali pur importantissimo non vale la salvezza così il siena non snobberà di certo la prima semifinale in coppa italia in più di cento anni di storia il migliore piazzamento erano stati gli ottavi in 4 occasioni ma si affiderà comunque a tanti elementi che hanno visto poco il campo in avanti potrebbe addirittura fare il suo esordio l ultimo arrivato quel bogdani prelevato appena dieci giorni fa dal cesena un modo anche per testare la sua condizione fisica e capire quanto potrà servire appunto nella corsa salvezza in campionato il tecnico sannino ha già apprezzato alcune sue qualità «È un ragazzo umile che si mette a disposizione proprio come piace a me» e dovrebbe schierarlo in avanti con reginaldo altro giocatore utilizzato con il contagocce motivazioni del resto i bianconeri sono giunti fino alla semifinale proprio facendo leva su motivazioni e condizione atletica di chi ha giocato meno «si tratta comunque di elementi che hanno avuto spazio anche in campionato precisa sannino di certo avranno la possibilità di mettersi in mostra una semifinale di coppa è comunque una vetrina importantissima e io mi aspetto molto da loro siamo arrivati a un appuntamento così importante quasi senza accorgercene vorrei che continuassimo con questo spirito senza pensare ad altro che alla partita ci giochiamo questa semifinale contro una squadra molto forte che sta facendo cose straordinarie in champions league giuseppe sannino 54 anni getty images investi in obbligazioni enel investi in soliditÀ gazzetta.it gazza t f v walter gargano 27 anni forte le interviste con i protagonisti di milan-juventus ieri sera al meazza è ripartita la grande sfida fra rossoneri e bianconeri che si contendono coppa italia scudetto e prestigio su gazzettatv troverai tutte le interviste con i protagonisti della semifinale di andata di coppa vigilia semifinale siena-napoli ecco gargano stasera a siena si gioca l altra semifinale che per il tecnico napoletano dei bianconeri giuseppe sannino ha un sapore particolare su gazzettatv la sua intervista e quella del mediano uruguaiano del napoli walter gargano che difende il compagno inler criticato dalla piazza in banca dal 6 al 24 febbraio salvo chiusura anticipata da 50 anni investiamo in nuove tecnologie metodi e fonti per produrre energia e portarla a casa tua È per questo che scegliere le obbligazioni enel significa fare una scelta di solidità un investimento chiaro che puoi avere a tasso fisso o variabile con rendimenti facili da calcolare corrisposti con cedole annuali o semestrali senza spese né commissioni di sottoscrizione un investimento facile da seguire anche ogni giorno sul mercato telematico delle obbligazioni il prestito dura 6 anni l offerta si esaurisce in pochi giorni prima di aderire leggi il prospetto disponibile presso enel i collocatori borsa italiana o enel.com/bond info@bondenel.it

[close]

p. 12

12 la gazzetta dello sport giovedÌ 9 febbraio 2012 serie a 18a giornata la partita interrotta cosÌ ieri cosÌ il 14 gennaio catania roma ripresa dal 21 s.t giudizio 777 1 1 catania-roma sospesa al 20 s.t 1-1 giudizio 777 primo tempo 1-1 marcatori legrottaglie c al 24 de rossi r al 28 p.t catania 4-3-3 campagnolo 5,5 potenza 5 legrottaglie 6,5 spolli 6 alvarez 6 izco 6,5 lodi 5,5 almiron 5 barrientos 7 gomez 6 bergessio 5,5 panchina kosicky bellusci delvecchio llama ricchiuti lopez catellani allenatore montella 6 roma 4-3-1-2 stekelenburg 6 rosi 5,5 juan 5,5 kjaer 7 taddei 5,5 simplicio 5 de rossi 6 dal 10 s.t gago 5,5 pjanic 5,5 totti 5,5 dal 14 s.t borini 5,5 lamela 5 bojan 5 panchina lobont heinze josè angel greco perrotta all luis enrique arbitro tagliavento di terni 6,5 guardalinee nicoletti 6 di liberatore 6 espulsi nessuno ammoniti spolli c potenza c e simplicio r per gioco scorretto bergessio c per comportamento non regolamentare note paganti non comunicati abbonati 9.206 quota non comunicata tiri in porta 3-2 tiri fuori 6-1 angoli 2-2 in fuorigioco 2-1 recuperi p.t 1 i numeri 4 1 le pagelle di francesco caruso catania 3-5-2 kosicky bellusci legrottaglie spolli gomez almiron lodi barrientos llama bergessio barrientos panchina terracciano calapai paglialunga lanzafame ricchiuti catellani suazo allenatore montella roma 4-3-3 stekelenburg rosi juan heinze taddei pjanic gago greco piscitella borini lamela panchina lobont cicinho josè angel cassetti simplicio viviani bojan allenatore luis enrique arbitro tagliavento di terni guardalinee nicoletti di liberatore espulsi nessuno ammoniti pjanic r per proteste taddei r bellusci c e lodi c per gioco scorretto note paganti 7.230 incasso di 7.230 euro abbonati 9.206 quota non comunicata tiri in porta 1-1 tiri fuori 2-0 in fuorigioco 2-1 angoli 3-3 recupero s.t 5 pareggio per la roma nella continuazione di una gara in precedenza i giallorossi avevano vinto le due gare riprese roma-sampdoria 2-0 sospesa al 6 sullo 0-0 e bologna-roma 0-1 sospesa al 16 sullo 0-0 spolli super piscitella quanta grinta catania 6 kosicky 7 salva il risultato su borini merita fiducia bellusci 6 entra senza preavviso e non delude legrottaglie 6 se la cava in area nicolas spolli a sinistra in uno scontro di gioco tutto argentino con erik lamela ansa roma 25 a tutto gas ma si infrange sul muro kosicky paratona del portiere slovacco i giallorossi non passano a catania protagonista anche stekelenburg dal nostro inviato massimo cecchini catania credeteci abbiamo assistito a tante partite intere assai più noiose di questi trenta minuti 25 più recupero in cui catania e roma ognuna col proprio stile e con le proprie qualità hanno santificato il pareggio del 14 gennaio scorso messo in animazione sospesa solo dalla pioggia l uno a uno stavolta è definitivo ma al di là del numero delle occasioni da rete si respira la tensione di una sfida vibrante che solo per la bravura dei due portieri e qualche rifinitura sbagliata di troppo non riesce a sbloccarsi alle duellanti resta un punto a testa utile alla roma per arrivare ad una lunghezza dalla zona europa ed a 6 da quella champions e al catania a muovere una classifica divenuta un po preoccupante visto che proprio dal 14 gennaio i siciliani avevano raggranellato solo un punto causa due match rinviati per il maltempo meglio accontentarsi se si pensa che quella giallorossa a pari merito con la juve è la squadra che ha fatto più punti finora nel 2012 11 largo a piscitella se meno di un mese i ragazzi di montella avevano brillato più degli avversari stavolta la formazione di luis enrique è più precisa nei passaggi in mediana e quindi offre meno ripartenze ai siciliani che però dimostrano di sapersi infilare nelle larghe maglie della difesa giallorossa metabolizzata la sorpresa di vedere l esordio da titolare di piscitella al posto del malinconico bojan la roma sceglie subito la strada dei ritmi infernali supportata dal gran lavoro di rosi sulla fascia destra e dal movimento continuo dei tre attaccanti e se greco appare sotto tono e gago e pjanic a corrente alternata la palla staziona al solito soprattutto nella metà campo avversaria occhio però che il catania non resta a guardare e scegliendo stavolta la difesa a tre a differenza di un mese fa prova a fare quella densità in mediana che luis enrique tenta di liofilizzare piazzando molto larghi lamela e piscitella ne consegue che la palla viaggia assai velocemente da un area all altra anche scavalcando il centrocampo visto l insistito pressing di entrambe le formazioni sui portatori di palla fattore k detto che la gara ri pareggi esterni per la roma l altro è stato lo 0-0 contro l inter il 18 settembre scorso per i giallorossi questo è questo il primo punto in trasferta del 2012 2 h 7 spolli il migliore non sbaglia un intervento aereo e non gomez 5,5 un paio di tiri inutili e nient altro izco 6 non è la sua posizione preferita ma se la cava lodi 5 sbaglia qualche pallone di troppo almiron 6 gli capita una bella palla in area sfortunato llama 6,5 sfiora il gol con un gran tiro d esterno sinistro barrientos 6 fa quel che può ma senza lampi bergessio 5 non si vede proprio all montella 6 non rinuncia a giocarsela ma lascia fuori suazo i pari a catania tra le due squadre nei confronti di serie a 15 in totale le sfide con i siciliani avanti 4-2 nel conto delle vittorie 9 roma 6 stekelenburg 6,5 una gran parata su llama congela l 1 a 1 h 7 rosi il migliore movimenta la manovra dà qualche assist juan 6 riesce a cavarsela alla meno peggio heinze 6,5 registra bene la difesa taddei 6 un paio di discese e una buona diagonale di testa greco 5 non riesce ad entrare in partita gago 6 dirige con ordine le operazioni in mezzo al campo pjanic 5,5 gli manca l ispirazione delle giornate migliori piscitella 6 non difetta in coraggio e intraprendenza borini 6 ha sul piede la palla della vittoria se la fa parare lamela 5,5 poco reattivo gioca a nascondersi all luis enrique 6 prova a vincere correndo qualche rischio prende dal 20 della ripresa con una rimessa laterale per il catania tra il 41 e il 42 tocca a stekelenburg e kosicky inchiodare il risultato su quell 1-1 costruito a gennaio da legrottaglie e de rossi prima è il portiere olandese a volare su un gran sinistro da fuori area di llama poi tocca a quello slovacco all esordio stagionale abbrancare a terra una conclusione da pochi passi di borini imbeccato da un assist di rosi e se tra i pali dei due non arriva più nulla almiron e gomez sciupano a lato un paio di buone opportunità l impressione è che succeda solo perché stavolta sia mancato tempo tutto sommato un buon segnale per il cammino che attende sia il catania che la roma la parata di stekelenburg sul tiro di llama fotopress © riproduzione riservata terna arbitrale tagliavento 6 mezz ora di tutta tranquillità nicoletti 6 di liberatore 6 le reazioni montella si rammarica «abbiamo sprecato troppo nella scorsa partita» la classifica partite squadre pt gvnpfs reti prossimo turno oggi ore 20.45 lazio cesena and 2 1 sabato 11 febbraio udinese milan ore 18 1 1 cagliari palermo ore 20.45 2 3 domenica 12 febbraio ore 15 atalanta lecce 2 1 catania genoa 0 3 inter novara 1 3 parma fiorentina 0 3 bologna juventus ore 20.45 1 1 lunedì 13 febbraio ore 20.45 napoli chievo 0 1 siena roma 1 1 luis enrique «passo avanti» ma l etna appieda i giallorossi dal nostro inviato lo devono guadagnare tutti ogni giorno» qui catania montella scherza alessandro catapano catania travolti da un insolita partita «pazza» la definisce luis enrique «strana» gli fa eco vincenzo montella la sostanza non cambia mezz ora vissuta come fosse l ultima della vita non basta né ad avvicinare la roma alla zona champions né a spostare il catania dal confine tra bassa classifica e limbo della tranquillità qui roma l asturiano si consola con l undicesimo punto del 2012 solo conte dalla juventus ha ottenuto tanto e con un passo avanti verso il calcio che predica «vedo la squadra migliorare giorno dopo giorno per ora ci manca regolarità» di più era difficile ottenere da una mezz ora pazza «ritmo altissimo conferma luis enrique partita troppo intensa io avrei preferito una gara di 180 mila minuti stavolta mi è piaciuto quello che ho visto oggi il pareggio è giusto» l asturiano ha stupito mandando in campo il 18enne piscitella «ha tanta qualità e sa saltare l uomo come un giocatore esperto ha un grande futuro bojan il posto con i giornalisti «più chiacchiere che calcio giocato stasera» si irrigidisce pensando al calendario «i recuperi si incastrano male» mentre sulla partita «mezz ora emozionante alla fine cominciavamo a faticare ripenso alle occasioni sprecate il 14 gennaio faccio i complimenti a kosicky per la parata» etna l attività eruttiva dell etna ha fermato la roma i giallorossi già imbarcati sull aereo che li avrebbe riportati a roma sono stati fatti scendere perché il risveglio del vulcano impediva ogni decollo dall aeroporto i giallorossi hanno così passato la notte di ieri a catania luis enrique 41 anni ansa © riproduzione riservata juventus milan udinese lazio inter roma napoli palermo genoa fiorentina parma cagliari chievo catania atalanta bologna siena lecce cesena novara 45 44 41 39 36 35 31 31 30 28 27 27 27 24 23 22 20 17 16 13 21 22 22 22 22 22 22 22 21 21 21 22 22 20 21 21 21 22 21 22 12 13 12 11 11 10 7 9 9 7 7 6 7 5 7 5 4 4 4 2 9 5 5 6 3 5 10 4 3 7 6 9 6 9 8 7 8 5 4 7 0 4 5 5 8 7 5 9 9 7 8 7 9 6 6 9 9 13 13 13 33 43 33 34 34 36 36 32 31 23 27 20 19 23 25 18 21 22 13 19 13 19 20 22 29 26 24 32 38 19 34 23 28 29 27 26 22 38 31 42 recuperi mercoledi 15 febbraio ore 18.30 atalanta-genoa 21a gio 2-2 parma-juventus 21a gio 1-4 cesena-catania 22a gio 0-1 martedi 21 febbraio ore 18.30 bologna-fiorentina 21a gio 0-2 mercoledi 22 febbraio ore 18.30 siena-catania 21a gio 0-0 champions preliminari champions europa league retrocessione la classifica tiene conto di quest ordine preferenziale 1 punti 2 a parità di partite giocate la differenza reti 3 numero di gol segnati atalanta ha sei punti di penalizzazione

[close]

p. 13

giovedÌ 9 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 13 serie a anticipo 22a giornata i numeri 4 9 il personaggio vincenzo iaquinta i gol di iaquinta alla lazio il bersaglio preferito tra i suoi 88 centri in serie a ne ha segnati 7 con l udinese e 2 con la juve edy reja 66 anni da febbraio 2010 sulla panchina della lazio questa è la sua terza stagione a roma ansa reja in stile mou «chiedo rispetto per la mia lazio» «il pattinaggio col genoa ci ha fatto perdere 3 punti ora cesena sotto zero così non va» dal nostro inviato i mesi dai quali iaquinta non gioca in campionato ultima gara il 12 marzo 2011 un quarto d ora proprio a cesena con la juve che pareggiò 2-2 torna il goleador dei due mondiali a secco dal 2010 11 fabio licari debutta nel cesena l attaccante che ha segnato con l italia in germania e in sud africa È esploso all udinese ma alla juve ha fatto tanta panchina i mesi dai quali iaquinta non segna in campionato l ultimo gol il 13 novembre 2010 alla roma dopo è rimasto a secco per 10 partite di campionato 15 non sono tanti gli azzurri che hanno fatto gol in due mondiali tra questi vincenzo iaquinta da crotone campione con lippi nel 2006 e poi naufragato con lippi nel 2010 un centro al ghana in germania uno alla nuova zelanda su rigore in sudafrica ragazzone alto e grosso che gli esteti hanno sempre criticato e gli allenatori fino a conte almeno hanno sempre considerato indispensabile indispensabile iaquinta era stefano cieri formello roma il metodo mourinho come antidoto ad un periodo in cui tutto sembra tramare contro la lazio c è l anticipo col cesena del quale avrebbe fatto volentieri a meno e edy reja decide di chiudersi dentro il fortino insieme con la squadra per esorcizzare tutto infortuni maltempo fattori esterni «sento tanto parlare di squadre che chiedono rispetto ma se c è qualcuno che davvero deve chiedere maggiore rispetto quelli siamo noi» così non va reja ce l ha un po con tutti ma in particolare con quanti stanno costringendo la sua lazio a giocare sempre e comunque «a genova domenica bisognava rinviare la partita il campo era ghiacciato quello non è calcio è pattinaggio ci abbiamo rimesso tre punti e tre infortunati contro il cesena saremo costretti a giocare col termometro sotto zero la lazio ha chiesto invano di anticipare il match alle 15 ndr senza considerare che domenica abbiamo affrontato il genoa la cui partita tre giorni prima era stata rinviata mentre noi avevamo giocato e ora affrontiamo il cesena che ugualmente domenica non ha giocato a differenza nostra così non va la serie a deve tornare a 18 squadre senza turni infrasettimanali» niente ritiro il maltempo che che è in emergenza totale «mai in carriera ho avuto una situazione del genere» il tecnico recupera in extremis hernanes ma deve fare a meno di nove giocatori otto infortunati e uno squalificato situazione critica soprattutto in difesa dove mancano dias diakite e radu e stankevicius non è al meglio va in panchina tare e il mercato tra i motivi del i punti della lazio in casa in questo campionato in trasferta ha fatto meglio 20 punti 19 4 sta condizionando la vita di milioni di italiani ha rivoluzionato anche la quotidianità della lazio dopo essersi allenati martedì a ostia anche ieri i biancocelesti sono stati costretti ad emigrare verso il litorale si sono allenati al mancini park sulla pontina e vista la situazione al centro di formello ancora innevato il tecnico ha deciso di annullare il tradizionale ritiro prepartita la squadra si ritroverà direttamente questa mattina «affrontiamo un cesena molto più forte di quanto dica la classifica» avverte reja malcontento di reja ci sono ancora gli strascichi di un mercato invernale deludente a proposito del quale il d.s igli tare svela alcuni retroscena «avevamo l accordo con la juve per krasic lo avremmo pagato una cifra importante l affare è saltato perché alla fine il giocatore ha detto che sarebbe venuto solo in prestito secco senza diritto di riscatto e poi nilmar anche qui c era l accordo ma il villarreal voleva delle garanzie bancarie che in due ore non era possibile produrre ma la squadra è forte anche senza rinforzi e lo dimostrerà» © riproduzione riservata i gol segnati da mutu alla lazio 2 con la maglia del verona 1 con la fiorentina e 1 all andata col cesena l apoteosi dell attaccante moderno non rooney non messi ma il faticatore quello che fa l esterno e il centrale poi gli chiedevi di andare al tiro e dopo di allargarsi sulla fascia per coprire e lui lo faceva e se c era bisogno portava l acqua al compagno e stava zitto in panchina iaquinta a leggere le statistiche sembra quasi un ex ultima partita il 12 marzo 2011 ultimo gol addirittura il 13 novembre 2010 ma il 1° dicembre la mette dentro nel gelo di poznan in euroleague iaquinta torna oggi in campo terza volta in bianconero dopo udinese e juve il cesena c è una predestinazione in quei colori ma questa sembra più una rinascita tutti mi vogliono iaquinta da vincenzo iaquinta 32 anni nato a crotone debutta oggi con il cesena È campione del mondo 2006 polaris ti lo vuole il barcellona lo chiede la roma alla fine nel 2007 tornata in a lo prende la juve il pesce e la scomparsa iaquinta ha già vinto il mondiale ma l atteggiamento non è cambiato va in panchina gioca quando serve e se non serve non protesta in germania è la «vittima» dello scherzo di lippi che dopo la finale si tutta nella vasca dell hotel e ne esce con un pesce in mano nascosto dal cuoco beh vincenzo ci casca e dice «che fortuna il mister » alla juve i sorrisi sono però sovrastati dalla lacrime iaquinta viene travolto da una serie di infortuni che avrebbero abbattuto un toro presenze e gol si diradano a poco a poco la scomparsa non rientra nel progetto come toni e amauri conte ha diversi pregi soprattutto il parlar chiaro ma la voglia di giocare è troppa così ecco cesena la provincia da dov era partito verso il successo ah cesena-juve è il 15 aprile © riproduzione riservata crotone non salta gli appuntamenti della vita non ha il posto fisso ma sgomita dal basso reggiolo padova castel di sangro e infine l udinese dove il modulo a tre punte esalta la sua folle corsa sull esterno arriva l under 21 di gentile che lo porta all europeo 2002 della sua fatica e dei suoi diagonali vincenti s accorgono in tan candreva lazio 4-2-3-1 cesena 3-5-2 oggi ore 20.45 arbitro romeo di verona bianchi-la rocca/baratta tv sky supercalcio hd e sky calcio 1 hd premium calcio e premium calcio hd panchina 1 bizzarri 33 stankevicius 5 scaloni 14 garrido 41 zampa 53 rozzi 18 kozak allenatore reja ballottaggi zauri-stankevicius 80-20 squalificati diakite 2 diffidati dias hernanes radu indisponibili alfaro 10 giorni brocchi 15 giorni cana 20 giorni dias 7 giorni mauri 15 giorni radu 7 giorni rocchi 30 giorni altri makinwa panchina 88 ravaglia 13 rossi 14 colucci 15 martinho 55 martinez 11 rennella 17 malonga allenatore arrigoni ballottaggi santana-colucci 80-20 guana-colucci 60-40 squalificati nessuno diffidati parolo guana rodriguez von bergen indisponibili djokovic 5 giorni moras 14 giorni von bergen 30 giorni altri calderoni benalouane del nero cesena la sfida col catania si recupera il 15 febbraio arrigoni «noi poco cinici sotto rete i nuovi facciano male agli avversari» cesena il cesena arriva a roma dopo tre giorni a coverciano «ci ha dato la possibilità di allenarci molto sulla tattica» da coverciano esce però un cesena con la difesa a pezzi dopo moras infortunatosi una settimana fa a napoli martedì arrigoni foto lapresse ha perso il suo leader von bergen micro frattura al calcagno sinistro «perdiamo per parecchio tempo due pilastri della difesa ho una struttura di squadra in grado di reggere il 3 5 2 e contro la lazio i titolari saranno comunque comotto rodriguez e lauro» sì ai nuovi gioca a carte scoperte arrigoni quando deve parlare dell attacco in cui oggi debutta iaquinta «partirà titolare con mutu dei nuovi potrei schierare anche santana ma deciderò dopo la rifinitura tutti e tre assieme no perché poi avrei i cambi obbligati in quanto non hanno 90 minuti nelle gambe ai nuovi arrivati chiederò di far male agli avversari perché finora ci è mancato un po di cinismo dobbiamo riuscire a trasformare le poche palle gol che ci capitano» recupero decisa anche la data del recupero contro il catania si gioca il 15 febbraio alle 18.30 alessandro burioli «romanista no» oggi in campo ieri la presentazione di candreva il neo-acquisto precisa «non sono romanista e sono contento di essere qui» rosi

[close]

p. 14

14 la gazzetta dello sport giovedÌ 9 febbraio 2012 il caso il film dai 2 gol di cole all ultimo di barry e l amara svista in sudafrica 14 dicembre 2007 l annuncio della federcalcio inglese si parte dopo la mancata qualificazione a euro 2008 la fa ingaggia il tecnico italiano per quattro anni e mezzo lapresse 6 febbraio 2008 l esordio vittorioso a wembley la «prima» è un amichevole con la svizzera vince 2-1 con i gol di jenas e wright-phillips reuters 6 settembre 2008 verso sudafrica 2010 bene la prima gara di qualificazione ad andorra con la doppietta di cole reuters 9 settembre 2009 operazione mondiale l inghilterra si qualifica con 9 successi in 10 match tra cui il 5-1 alla croazia epa dallaprima di alessandro de calÒ cosa farÀ da grande se ne va a schiena dritta e mascella alta con un bel po di sterline in tasca e pazienza se gioco e risultati sono stati inferiori alle attese gli inglesi non sono riusciti a mettergli i piedi in testa ma adesso fabio capello cosa farà con la clamorosa decisione di ieri sera don fabio chiude un esperienza importante e complicata rinuncia alla vetrina dell europeo in polonia e ucraina per mettersi subito a disposizione del futuro dove andrà sarà ancora allenatore oppure farà il dirigente certo suo malgrado diventa una mina vagante che incombe sulla testa di diversi colleghi e sul mercato europeo e italiano i rumors lo vogliono all inter per un progetto di rifondazione che non appare più rinviabile e sul quale sta meditando lo stesso moratti dopo il disastro dell olimpico nei mesi scorsi roberto carlos aveva detto chiaro e tondo di volerlo sulla panchina dell anzhi nella prossima stagione in alternativa ad altri vecchi big com hiddink e scolari c è persino una pista madrid da non scartare completamente un lumicino acceso dietro alla partenza di mourinho dal real non probabile ma possibile anche se dovesse vincere liga e champions ma può anche darsi che il tempo della panchina del lavoro quotidiano sul campo con una squadra di club sia un tempo finito per capello concluso per una scelta di vita lui è uno che ama il golf l arte la buona musica in giugno avrà 66 anni forse a questo punto preferisce fare il dirigente rimanere operativo però su un gradino più alto i rumors puntano l indice verso la juve ma non risparmiano la roma del suo ex braccio destro franco baldini di sicuro nell intervista dell altro giorno alla rai che ha accelerato i tempi della rottura con londra capello ha escluso queste piste apparentemente possibili per la prossima stagione ai tempi della roma aveva proclamato che non avrebbe mai allenato i bianconeri difatti mai dire mai se tanto ci dà tanto possiamo considerare aperte tutte le piste anche la strada che in fondo al labirinto lo manderebbe in buca nell inter si sapeva che quest estate dopo l europeo capello sarebbe tornato in pista ma a luglio i giochi sono fatti l accelerazione della rottura con gli inglesi in questo senso non fa male il segnale di don fabio è chiaro a londra lo consideravano un aziendalista magari di rimbalzo il segnale che ha dato è quello di un comandante che non si lascia delegittimare era stato lui a restituire la fascia di capitano a john terry ha percepito come una vera e propria sfiducia il fatto che la federazione di londra pressata dal ministro dello sport abbia deciso di degradarlo casualmente proprio ieri harry redknapp è stato prosciolto dall accusa di evasione fiscale era il maggior candidato a subentrare a capello fino dal flop al mondiale 2010 adesso il tecnico degli spurs è pulito manca niente per restituire l inghilterra a un inglese bisogna capire per chi ha inventato il calcio è stata maledettamente dura mettersi in mano a guru stranieri sven goran eriksson è uscito un po provato dal lavoro con terry rooney e la loro nazionale non è detto che anche per capello debba essere così identikit carriera v dimissioni a 4 mesi dall europeo si sente tradito dall inghilterra dal nostro corrispondente capello fabio lascia da «number 1» re ct dell inghilterra l alternativa è roy hodgson mentre l outsider straniero è guus hiddink la fascia e accaduto quello che non ha accettato che la federazione togliesse la fascia di capitano a terry senza il suo consenso in arrivo redknapp stefano boldrini londra poco più di un ora per dirsi addio quasi tre ore di discussioni tra i legali per definire gli aspetti economici e preparare il comunicato diffuso ieri sera dalla federazione di londra fabio capello si è dimesso dall incarico di c.t della nazionale inglese in contrasto con la decisione di togliere la fascia di capitano a john terry rinviato a giudizio per razzismo senza consultarlo «mi è stato fatto uno sgarbo ledendo la mia autorità da sempre non accetto ingerenze nel mio lavoro» avrebbe dichiarato l allenatore italiano all agenzia italpress frasi poi smentite dallo stesso allenatore e dal figlio pierfilippo «abbiamo accettato le sue dimissioni concordando che era la cosa più giusta ringraziamo capello per il suo lavoro e gli auguria gds mo le migliori fortune» le parole della federazione le dimissioni hanno colto di sorpresa i suoi più stretti collaboratori che ancora alle 19 italiane erano all oscuro di quanto fosse accaduto al quarto piano dello stadio di wembley quartier generale della fa oggi alle 12 la federazione terrà una conferen za stampa per raccontare la sua verità dopo il comunicato di ieri sera e per annunciare forse il nuovo tecnico tutte le strade portano a harry redknapp assolto ieri nel processo per evasione fiscale una coincidenza di tempi sospetta redknapp guiderà il tottenham fino a maggio poi dovrebbe diventa era nell aria epilogo della storia della fascia di capitano tolta per la seconda volta a john terry il difensore del chelsea costretto ad affrontare il 9 luglio prossimo il processo per razzismo dopo gli insulti rivolti ad anton ferdinand giocatore del qpr nella gara giocata il 23 ottobre scorso in un primo momento la federazione aveva confermato terry nel ruolo di capitano ma in questi ultimi mesi il rigurgito di razzismo nel calcio inglese tra buu negli stadi e insulti su twitter ha scosso l opinione pubblica e il governo britannico e stato proprio il ministro dello sport hugh robertson a fare pressioni sulla federazione per degradare terry rinviato a giudizio il 1 febbraio il comitato esecutivo il bo il personaggio fabio capello dal nostro corrispondente londra È il suo destino ancora un addio a muso duro juve milan real madrid roma ancora juve e real è la sua storia o con lui o contro di lui i suoi addii non sono mai teneri fabio capello non riesce proprio a staccarsi dal passato senza ruvidezze l uomo è fatto così squadrato come la sua celebre mascella o con me o contro di me non c è mai nulla di consensuale nelle sue separazioni lasciò la juve da calciatore dove l avevano dato per finito e dopo averlo accusato di rovinare lo spogliatoio avrebbe giocato altri 4 anni nel milan si congedò dal primo real madrid della sua vita in contrasto con il presidente lorenzo sanz quello che voleva il figlio titolare a tutti i costi tornò al milan dopo avergli consegnato 4 scudetti e una coppa dei campioni nel quinquennio d oro 91/96 e il revival durò appena una stagione poi fu roma portata al terzo scudetto della terry e capello epa

[close]

p. 15

giovedÌ 9 febbraio 2012 la gazzetta dello sport 15 27 giugno 2010 gol fantasma e lezione durissima l inghilterra esce agli ottavi dal mondiale 2010 perde 4-1 con la germania ma non viene visto un gol di lampard sul 2-1 ap 15 novembre 2011 l ultima uscita con i leoni capello chiude ancora inconsapevolmente battendo la svezia in amichevole 1-0 con un gol di barry reuters 8 febbraio 2012 via la fascia a terry capello leva il disturbo la decisione della federcalcio di togliere i gradi di capitano a terry è l ultima goccia capello si dimette ansa shock ard ha preso la decisione senza consultare capello e il 3 febbraio il presidente david bernstein ha comunicato personalmente al calciatore che non era più lo skipper dell inghilterra capello è stato informato a giochi fatti e si è ribellato ha preso le distanze dalla decisione della federazione nell intervista rilasciata alla rai alla trasmissione «5 minuti di recupero peraltro autorizzata dalla stessa federazione le parole di capello in particolare il passaggio «considero ancora terry il capitano dell inghilterra» hanno indispettito non solo la federazione ma anche il ministro dello sport e si è arrivati all incontro di ieri di fronte al presidente david bernstein e al segretario generale alex horne capello ha tenuto il punto «non entro nel merito della questione perché so benissimo che il razzismo è un problema serio e io sono sempre stato sensibile alstoria ma abbandonata all improvviso mentre l impero di sensi cominciava a crollare approdò nuovamente alla juve senza preoccuparsi di averla indicata come il diavolo e vinse 2 campionati arrivò calciopoli e lui salutò tutti fu richiamato al real conquistò un altro titolo ma l idillio durò una stagione accusato di non praticare il bel gioco poi fu inghilterra e dopo due anni in bellezza il mondiale sudafricano lo ha fatto passare da «hero a zero» fino a ieri il carattere capello è il retroscena grandi club alla finestra troppo solo per vincere la partita la solitudine dei numeri primi a fabio capello è mancato il supporto di franco baldini con l attuale d.g della roma al suo fianco questa vicenda sarebbe stata gestita in modo diverso capello si è ritrovato solo contro il governo britannico e la fa troppo per vincere anche questa partita l ordine di togliere i grandi a john terry è arrivato dall alto dal ministro dello sport ma forse addirittura dal premier cameron preoccupato dalla recrudescenza di razzismo nel calcio inglese capello si è ribellato ma quando si è arrivati al confronto le parti erano pronte a lasciarsi con reciproco sollievo capello era stanco dei bizantinismi della federazione e della paura dei giornali la federazione non vedeva l ora di toglierselo dai piedi e di puntare su un inglese come reclama l opinione pubblica capello si è impuntato perché una clausola del suo contratto prevedeva che spettasse a lui scegliere il capitano la federazione scavalcandolo ha violato un punto dell accordo ed è su quello che si è poi discusso per trattare la fine di un rapporto in scadenza a giugno capello ha sempre avuto una macchina da guerra di legali a tutelarlo anche stavolta torna a casa con un buon risultato bold occhio all inter del dopo-ranieri e pure all anzhi fabio capello 65 anni a colloquio con massimo moratti 66 bozzani l alternativa al tecnico del tottenham è hodgson hiddink outsider straniero il friulano lascia con un cammino da record meglio anche di ramsey mondiale nel 1966 l argomento ma voi non potete prendere una decisione come questa senza coinvolgermi con quale faccia mi ripresento di fronte ai giocatori e vado ad affrontare un europeo?» ha detto capello ai suoi interlocutori la federazione forte dell assoluzione di redknapp e del sostegno del governo britannico non si strappata i capelli di fron te alle parole di capello «lei è disposto a compiere un passo indietro rispetto alle dichiarazioni rilasciate alla rai?» «neanche per idea» la replica di capello e a quel punto la storia è finita bilancio l allenatore italiano lascia l inghilterra guidata dal 7 dicembre 2007 a ieri dopo 42 gare 28 vittorie 8 pareggi e 6 sconfitte la sua percentuale di successi è superiore ai grandi manager inglesi della storia 66,7 meglio persino di alf ramsey 61,1 che guidò però i «leoni» al titolo nel mondiale organizzato in casa nel 1966 «mio padre sta bene ma è presto per parlare del futuro» il commento del figlio pierfilippo oggi fabio capello tornerà in italia e comincerà a guardarsi intorno ma non c è fretta italia spagna russia per lui c è solo l imbarazzo della scelta © riproduzione riservata moratti flirta con spalletti ma in estate lo voleva c è poi l ipotesi juve da manager carlo laudisa twitter@carlolaudisa milano sul più bello perché il c.t italiano chiese che fossero gli uomini di moratti a chiedere il via libera alla federazione inglese missione impossibile perché in quel momento la football association non aveva pronta una soluzione nonostante fosse già di dominio pubblico la candidatura di redknapp e l inter si vide costretta a tentare la carta-gasperini salvo poi mandarlo subito a casa prospettive nel frattempo il non ama la diplomazia e non teme di dire cose politicamente scorrette lontano anni luce da sacchi è più vicino a trap di cui non condivide però una certa bonomia È duro come la sua terra il friuli capello non ama la diplomazia lo accusano di essere arrogante ma lui come quel tale dice «me ne frego» non gli interessa essere politicamente corretto e allora da sempre coerente rivendica la grandezza di moggi e di giraudo oppure se gli chiedono qualcosa sulla spagna non si spaventa a dire che «il franchismo fece anche del bene» come diceva il presidente scalfaro «non ci sto quando mi mettono i piedi in testa» la sto ria con la nazionale inglese è finita così per una questione di principio passioni ama le grandi capitali su twitter uno dei 4 allenatori italiani più famosi al mondo con lippi sacchi e trapattoni madrid e londra la pittura i viaggi il vino e il golf degli inglesi ha ammirato il senso civico e la discrezione un po meno l arte di mettere la polvere sotto al tappeto e la tendenza al doppiogiochismo sotto sotto gli è rimasto lo spirito di rivalsa della notte in cui firmò il primo successo dell italia in casa degli inglesi fu lui a spegnere le luci di wembley il 14 novembre 1973 i giornali inglesi presentarono così inghilterra-italia «trentamila camerieri allo stadio» alludendo ai tifosi italiani lui a fine partita dichiarò «dedico la vittoria ai camerieri» anche ieri è stato lui a spegnere le luci a wembley ma stavolta per sempre bold © riproduzione riservata wayne rooney lo saluta e chiama redknapp i nazionali inglesi hanno subito commentato la situazione via twitter ai suoi quasi tre milioni di contatti e indicato il futuro come wayne rooney la stella del calcio inglese «dispiaciuto dalle dimissioni di capello un buon ragazzo e top coach ora serve un inglese io dico redknapp» anche jack whilshere saluta con un tweet l ex ct «che mi ha fatto esordire ha creduto in me grazie mr capello» l italiano lascia per coerenza e nonostante in questi giorni si fossero affiancate alla sua le voci di ancelotti e ferguson gente che in inghilterra ha vinto il telefono di fabio capello non tarderà a squillare all ormai ex c.t dell inghilterra in questi mesi non sono mancate le tentazioni tutte ricche e intriganti e i suoi estimatori sono destinati a rifarsi vivi presto i più insistenti negli ultimi tempi sono stati gli emissari dell anzhi ma il presidente suleymov kerimov a un certo punto s è stancato di tergiversare così il 27 dicembre scorso ha affidato la panchina al 48enne yuri krasnozhan ex tecnico di lokomtiv e spartak mosca nei dialoghi con capello la dirigenza del club in cui giocano samuel eto o e roberto carlos aveva preparato un offerta sontuosa un triennale da 8 milioni netti a stagione e la garanzia di rinforzi al top in europa ma ora cosa può accadere krasnozhan ha firmato per 5 anni ma non è questo il problema principale kerimov accetterà di tornare sui suoi passi e affidarsi a don fabio o insistere con l attuale linea verde comunque è uno scenario da leggere in funzione dell estate non certo per l immediato mire inter un po lo stesso di club di corso vittorio emanuele ha puntato su ranieri alle prese con un rendimento altalenante della squadra l allenatore romano ha un contratto biennale ma la conferma è chiaramente legata ai risultati con questi presupposti per la prossima stagione tutte le carte sono ancora da giocare sullo sfondo c è di sicuro la candidatura di luciano spalletti i contatti con l allenatore dello zenit san pietroburgo sono stati già avviati i contatti e poi c è sempre il sogno-mourinho che anche ieri non ha escluso l idea di un suo clamoroso ritorno in nerazzurro la partita insomma è apertissima tuttavia l appeal di capello in casa nerazzurra è sempre d attualità nonostante negli anni il matrimonio non si sia mai compiuto ipotesi juve nel calderone c è scorso vale per massimo moratti tutti ricorderanno come la scorsa estate l inter fu ad un passo dall accordo con il tecnico di pieris prima di svoltare su gasperini il club nerazzurro aveva ottenuto la sua disponibilità ma il discorso s arenò anche l ipotesi che capello cambi ruolo e scelga un profilo manageriale e in quest ottica va considerata anche l idea di un suo ritorno alla juventus ovviamente con un incarico da scrivania i rapporti con andrea agnelli restano ottimi e le voci relative ruotano proprio attorno a questo legame È la chiave giusta per capire quale sarà il futuro di don fabio © riproduzione riservata

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy