Al Seggio - Gennaio/Febbraio 2012

 

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anno v n° 33 gennaio/febbraio 2012 bimestrale di informazione locale supplemento de il grillo direttore responsabile salvatore verrone aut.trib sala consilina n° 14 del 07-02-01 al seggio bimestrale di informazione su ansie dubbi e perplessità del nostro vallo di diano eventi attualità artisti del vallo in mostra a roma acqua a peso d oro cultura cronaca usanze del passato suor lina l angelo della concordia no allo scippo del tribunale sveglia sindaci urlano i cittadini

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in questo numero in primo piano in difesa del tribunale parola al direttore marco mea marco mea luisa lambertini arturo didier pag 3 il vallo di diano è un territorio in abbandono di salvatore verrone questa affermazione sembra cruda ed esagerata ma in realtà non lo è basta guardarsi intorno per verificare che è reale specchio della situazione che il nostro territorio sta vivendo dal punto di vista economico sociale politico e storico il vallo di diano è nel periodo della sua storia in cui rischia la soppressione del tribunale di sala consilina presidio di legalità e massima presenza dello stato su un territorio e il tempo in cui la sanità del vallo di diano soffre la carenza di medici del pronto soccorso e non è in grado di offrire l assistenza che i cittadini richiedono perché è stata ridotta a pezzi il vallo di diano soffre un inquinamento selvaggio le discariche abusive sono ovunque e appesantiscono il peso di decenni passati in cui si è nei nostri terreni sversato di tutto per ricompensa si profila il rischio di una discarica a caggiano speriamo di no il territorio soffre a salvitelle l incursione di una multinazionale che ha scelto questo piccolo paese per impiantare 3 antenne per il servizio telefonico con il beneplacito dell amministrazione che evidentemente non aveva fatto i conti con una comunità arrabbiata e disposta a tutto per salvaguardare la propria salute per fortuna pochi giorni fa dopo una lotta dura il consiglio comunale si è espresso in senso favorevole ai cittadini che rappresenta ed il pericolo sembra scongiurato e un tempo in cui la gente comune sconta la diminuzione del proprio reddito vuoi per la perdita del posto di lavoro vuoi perché lavora gratis in quanto gli stipendi non vengono pagati da mesi vuoi perché semplicemente pagano beni e servizi di più a cominciare dai carburanti diventati autentici lussi sembra un bollettino di guerra ma è la lettura della realtà senza censure senza mistificazioni e senza visioni partigiane in tutto questo anche l editoria soffre noi tutti soffriamo ma andiamo avanti perché il futuro è il nostro della generazione che in massima parte patisce queste restrizioni e che scrive senza nessun tornaconto sul giornale che leggete con tanto amore e che riceve continui attestati di stima oggi si presenta a voi in questa edizione in una versione nuova giovane e propositiva ci auguriamo che possa essere di vostro gradimento noi ci abbiamo provato ci stiamo provando da tanti anni a costruire nel nostro piccolo un mondo migliore e un vallo di diano più bello una nuova guerra mondiale pag 4-5 pag 5 l antenna della discordia cultura come facevano testamento a diano nel `300 pace pag 6 pag 6 pag 7 pag 7 la rivolta del 1943 a montesano pierpaolo manzione pietro cusati cinema&vallo di diano sfidando crisi e pirateria natale in musica 2011 roberta turiello biagio gangone successo di pubblico per il maestro castelluccio artisti del vallo di diano in mostra a roma simbologia e antiche credenze la lepre pag 8 pag 8 pag 8 pag 9 maria angela quagliano francesca caggiano paola potignano politica figli di un dio minore politica lacrime e sangue pag 9 salvatore verrone francesco iorio solo restando uniti di strada se ne può fare l era monti pag 10 pag 11 pag 11 giovanni verrone rosaria langone gianluca pacilio sonia marino attualità acqua dorata cosa mi ha fatto sorridere nel 2011 una tragedia della solitudine pag 12 pag 13 pag 13 pag 13 pag 14 suor lina l angelo dei bambini della concordia salvatore verrone giovanni verrone società centro storico di padula quale futuro il deputato che voleva diventare principe vincenzo m pinto francesco iorio inaugurata la nuova casa comunale a s.pietro un redentorista alla guida della diocesi confartigianato presente teggianostyle pag 15 pag 15 pag 15 marina fabia di iorio salvatore verrone pag 16 pag 16 pag 17 pag 17 marina antonietta aquino sonia marino donatella buccino antonio mastandrea patricia luongo luca mea luca mea nicoletta marino vincenzo d amico vincenzo mazza graziella di zeo eventi diritti delle donne donare un sorriso padre giovanni minozzi presto beatificato impegno devozione e passione il falò incontriamoci pag 18 pag 18 pag 20 pag 19 pag 19 curiosità 2012 fine del mondo o nuovo inizio televallo una storia lunga vent anni la pillola il che senza tempo pag 20 pag 20

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in primo piano la società civile scende in campo per combattere una battaglia per il territorio in difesa del tribunale s i è tenuta la mattina del 21 gennaio scorso a sala consilina in piazza umberto i la manifestazione contro la paventata soppressione del tribunale e della sezione distaccata di sapri in tante occasioni prima di oggi si è ventilata questa possibilità nella storia del vallo di diano e del golfo di policastro ma mai come questa volta il pericolo appare veramente concreto e proprio per questa ragione che l associazione aiga insieme a tante altre associazioni del territorio hanno deciso di scendere in piazza per dimostrare che la società civile è vicina a questo presidio di legalità e giustizia le associazioni lo hanno fatto anche perché la politica locale è stata assente sull argomento come non mai forse perché impegnata ad affrontare il difficile momento che tutto il paese sta attraversando quest ultima non vuole essere una giustificazione ma non tutti i sindaci sono stati sul tema della paventata soppressione presenti ed attivi come i cittadini si aspettavano diciamo subito che la partecipazione non è stata massiccia per tante ragioni che non andiamo ad analizzare ma che lasciano pensare all apatia al disinteresse e permettetemelo alla strafottenza del popolo del vallo di diano credo che non tutti abbiano capito di cosa stiamo parlando e forse va spiegato alla gente che la vita del tribunale di sala consilina e della sezione distaccata di sapri non è solo un problema degli avvocati perché per la classe forense sarà solo un cambiamento di abitudini e di organizzazione del lavoro né tantomeno come sostiene il governo è un problema di efficienza perché l efficienza non aumenterà se il tribunale verrà accorpato a salerno dove i rinvii e le inefficienze sono maggiori le megastrutture è scientifico funzionano peggio sono più costose e creano disagio maggiore ai cittadini per chi non lo sapesse la chiusura di questi presidi di giustizia va a pesare direttamente sulle tasche di tutti i cittadini i quali per la tutela dei propri diritti ma anche per la semplice richiesta di un certificato utile per esempio per aprire un attività commerciale per accompagnare una persona anziana a deporre per una testimonianza per chiedere un provvedimento giudiziario in favore di un minore di una persona disabile e potrei continuare all infinito dovranno necessariamente recarsi a salerno o altrove si voglia ve lo immaginate quanto costeranno allo stato alle imprese ai comuni alle forze dell ordine e a noi tutti le assenze retribuite e giustificate per causa di giustizia come vi sentirete quando le vostre pratiche saranno trattate con maggiore lentezza perché in una struttura più grande ogni magistrato sarà sommerso dai fascicoli ecco pensate a tutto questo pensate a quando vi siete trovati al tribunale di sala consilina e alle sue piccole inefficienze e moltiplicatele per due per tre pensate a come si allungheranno ulteriormente i tempi di attesa agli amici di vallo della lucania invece rivolgo un pensiero la battaglia che adesso state conducendo contro di noi con tanta tenacia e fervore sarà vana di qui a poco e vi ripagherà a breve con la stessa moneta perché non avete capito che mors tua vita mea non ha portato sempre dei vantaggi a chi è sopravvissuto ma solo un allungamento della propria agonia quindi una morte più lenta e dolorosa per ora solo rimandata proprio com è successo con l asl la protesta degli studenti foto unotv come vi sentirete quando tratteranno le vostre pratiche più lentamente l esortazione ai sindaci foto unotv marco mea com è piccolo il mondo sul tema della soppressione del tribunale di sala consilina il moderno social network più famoso tra i giovani facebook ci ha permesso di raccogliere la testimonianza di un caso simile a quello che probabilmente sta avvenendo nel vallo di diano e golfo di policastro il caso segnalatoci da un amico fabrizio carzedda è quello della pretura di siniscola che commenta relativamente alla manifestazione del 21 gennaio a sala consilina sono solidale con voi poichè anni fa anche siniscola fu privata della pretura che esisteva da tempi lunghissimi spero che abbiate maggior fortuna di noi anche se l esperienza mi dice che sarà una corsa in salita da noi uno dei risultati è che il tribunale di nuoro adesso scoppia fortunatamente qui c è almeno l ufficio del giudice di pace che funziona bene e almeno per le sue competenze risolve tanti problemi dopo aver con piacere ricevuto questo commento ci siamo permessi di chiedere allo stesso amico di raccontarci in breve la vicenda per capire come era finita ci ha prontamente risposto e noi abbiamo colto delle similitudini questo motivo visto che nuoro non è una sede ambitissima dai magistrati il tribunale si trova spesso in carenza di organico e se pur dotato di giudici valentissimi le troppe pratiche invecchiano in attesa che altri magistrati accettino l incarico per questa sede disagiata a suo tempo cercammo di mobilitare ciascuno per la propria parte politica i vari onorevoli locali e non solo ma ci trovammo di fronte ad una chiusura quasi totale degli addetti ai lavori per cui tutto fu inutile anche perchè é bene dirlo da parte della base popolare il problema non fu così sentito e pertanto i politici consapevoli che forse scontentavano poche persone non se la presero molto a cuore a risentirci leggendo queste parole riguardo alla partecipazione della società civile e dei politici ci auguriamo che non siamo nella stessa situazione e che il risultato non sia il medesimo con ciò che da qualche mese sta accadendo nel nostro territorio il tribunale di nuoro assorbì la vecchia pretura di siniscola senza essere trasformata in sede distaccata per 3 la redazione

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il punto enzo mattina a tutto tondo tra passato presente e futuro dell italia e del vallo di diano lavoro bisogna recuperare produttività ma è velleitario pensare che basti abrogare un comma una nuova guerra mondiale nella consueta intervista di apertura abbiamo rivolto le nostre domande ad un noto esponente socialista del vallo di diano enzo mattina per la sua esperienza politica e sindacale abbiamo avuto la possibilità di fare una rapida analisi di varie problematiche che per la loro profondità non possono essere snocciolate in sole due pagine di intervista in ogni caso un interessante punto di vista sulla realtà di una persona competente e al di sopra delle parti stiamo vivendo un difficile periodo di crisi nazionale e internazionale a quale periodo della storia repubblicana si avvicina l attuale momento può sembrare un esagerazione ma a mio avviso stiamo vivendo una nuova guerra mondiale per fortuna e almeno per ora senza distruzioni fisiche ci sono interessi forti gruppi finanziari internazionali di diverse nazionalità ma prevalentemente angloamericani che vorrebbero destabilizzare il processo d integrazione europea che vorrebbero creare fratture irreversibili tra il mondo occidentale e quello dei paesi emergenti i cosiddetti bric la finanza sta dettando l odg alla politica il guaio è che la politica esprime leader privi di visione e inadeguati in italia per 15 anni abbiamo avuto un berlusconi ma la merkel sarkozy cameron sono persone senza spessore la gente comune invece di impegnarsi di più proprio nella ricostruzione di una politica sana e seria si allontana da essa e manifesta segni di indifferenza o di ostilità sono questi gli ingredienti che hanno preceduto le guerre materiali del secolo scorso e indispensabile che la politica ritorni protagonista ma a livello globale quello che si fa in un solo paese è indispensabile ma non sufficiente per ragioni lavorative per impegno politico e sindacale lei è un grande conoscitore del mondo del lavoro ora il mercato del lavoro verrà interessato dalla fase due del governo monti cosa effettivamente bisogna riformare o innovare per migliorarne il funzionamento il nostro diritto del lavoro è strutturato in funzione di un economia protetta di tecnologie stabili di modelli organizzativi rigidi i suoi fondamentali la sicurezza l uguaglianza dei trattamenti le libertà sindacali le tutele salariali previdenziali sanitarie ecc non possono essere messi in discussione dobbiamo però cambiare registro e passare dalla tutela del posto di lavoro a quella del percorso di lavoro la formazione permanente deve diventare un diritto e un dovere e non una casualità una discrezione come è oggi occorre costruire un sistema di tutela attiva dei periodi di disoccupazione le persone non debbono essere lasciate sole mentre decidono il percorso formativo che intendono seguire quando per la prima volta si avvicinano al lavoro quando vi sono dentro e vi debbono rimanere a prescindere dal destino di una singola azienda una volta che si hanno chiare le direttrici strategiche lungo le quali ci si vuol muovere non dovrebbe essere un gran problema modificare una legge o aggiornare un contratto purtroppo si sentono o si leggono ipotesi di singoli interventi ma non si capisce qual è l ispirazione di fondo si dice che dobbiamo recuperare produttività è un esigenza vera che si può soddisfare per via contrattuale e soprattutto con negoziazioni aziendali e territoriali e invece velleitario sostenere che l obiettivo possa essere raggiunto abrogando un comma dell art 18 dello statuto dei lavoratori quegli anni si sono realizzate strutture e infrastrutture di interesse generale o dei singoli comuni in quegli anni si è stimolata la partecipazione politica anche l idea della città vallo è stata una straordinaria sfida la cui attualità è fuori discussione non so se queste azioni e idee possano essere annoverate tra le vittorie sicuramente rientrano nella buona politica poi dalla seconda metà degli anni 80 il la formazione permanente deve diventare un diritto e un dovere e non una casualità una discrezione come è oggi il vallo di diano durante i decenni passati è stato una roccaforte del p.s.i ci vuole indicare la più grande vittoria e ahinoi la più brutta sconfitta del partito per questo territorio e mia opinione che il psi sia stato il motore della modernizzazione del vallo tra la seconda metà degli anni 60 e il primo lustro degli 80 ha fatto da stimolo anche a un partito come la dc che prima della crescita socialista tendeva a gestire l ordinario senza i successi socialisti difficilmente la dc si sarebbe impegnata a dar vita alle bcc che sono nate in vari paesi e che rappresentano oggi un riferimento importante per la nostra economia in psi si è arroccato ha fatto prevalere l appartenenza sul merito il controllo sul governo innovativo e aperto la conservazione delle posizioni di potere sulla loro evoluzione e iniziata un altra fase che negli anni 90 ha poi subito i contraccolpi della crisi nazionale del partito alcuni compagni tra l altro restano in posizione di potere ancora oggi e non sono molto più giovani di me giovanni matina è un antenato di enzo mattina che ricordo ha in famiglia di questo illustre esponente del risorgimento del vallo di diano la mia era una famiglia borghese con tutti i suoi limiti culturali c erano due avi di cui si narrava qualche aneddoto luigi matina di san rufo che fu molto attivo nelle vicende del 1820 e che si fece 5 anni di esilio era il mio trisavolo diretto e giovanni matina nipote di luigi che è ben più noto e importante l aggiunta della t al ramo di san rufo credo sia stata una estrosità dell anagrafe non escludo però che sia stata voluta per prendere le distanze dai parenti di teggiano segue 4

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in ogni caso e per onestà debbo dire che quando si parlava di questi due signori le anziane sorelle di mio nonno marcavano sempre l aspetto della loro scapestratezza che aveva creato non pochi problemi alla famiglia mio padre e qualche zio me li dipingevano come eroi incompresi io amo la storia e ho riscoperto l uno e l altro soprattutto sono riuscito attraverso ricerche di archivio ad avere un idea ben più precisa di giovanni un personaggio con una levatura politica e ideale di tutto rispetto partecipe più di eventi nazionali che locali che spero di riuscire a far conoscere di più e meglio di quanto non sia accaduto fino ad ora mi ha stimolato nella ricerca la biografia scritta qualche anno addietro da michelangelo cimino e mi ha molto incoraggiato il giovane e valente storico carmine pinto si parla continuamente di costi della politica quali sono quelli che lei taglierebbe senza esitazione ridurrei il numero dei parlamentari e supererei il bicameralismo perfetto ridurrei anche il numero di consiglieri regionali e penso che molte provincie non hanno ragion d essere si può e si deve intervenire anche sugli emolumenti ma senza arrivare al paradosso di immaginare che possano dedicarsi alla politica solo i ricchi se la politica fa bene il suo mestiere i costi automaticamente si riducono se non lo fa avviene il contrario le ultime vicende ci danno un immagine molto opaca dei nostri parlamentari ma che lavoro fa il parlamentare in italia come si svolge esattamente la giornata di un deputato o di senatore sono fuori dal parlamento dal 1996 per cui non sono aggiornatissimo parlo da cittadino il parlamento è oggi diventato il notaio del governo l iniziativa del singolo deputato è irrilevante un piccolo esempio senza michele pinto e antonio innamorato il parco del cilento e del vallo di diano non sarebbe stato neanche immaginato a peggiorare la situazione c è l attuale sistema elettorale in cui il deputato o il senatore non rispondono a nessuno se non agli apparati di partiti che li selezionano e controllano questa situazione è fortemente lesiva della democrazia e va rapidamente corretta per quanto mi riguarda il mio impegno era a tempo pieno e mi sforzavo di studiare e capi prenderlo per allinearsi alle ristrettezze di finanza pubblica che rendono difficile la vita ai piccoli comuni la città vallo potrebbe ben diventare una grande unione di comuni in grado di economizzare su tanti costi e di assicurare migliori servizi ai cittadini purtroppo come sempre accade nei periodi di guerra ognuno è convinto di poter salvare la pelle da solo chi è stato il personaggio politico che ha maggiormente influenzato la sua formazione personale e politica chi mi ha dato i primi rudimenti del socialismo è stato il prof lamberto maccioni negli anni del liceo poi ho studiato gaetano salvemini piero gobetti don sturzo giustino fortunato ho conosciuto willi brandt ed helmut schmidt mitterrand khol ho studiato bene i primi mi sono sforzato di capire e interpretare i secondi ho avuto la fortuna nella mia esperienza di parlamentare europeo di frequentare altiero spinelli e lavorare con j delors degli autentici maestri nel mio partito i miei riferimenti sono stati riccardo lombardi antonio giolitti giacomo mancini giorgio ruffolo non ho avuto un particolare feeling con craxi ho apprezzato la sua linea come presidente del consiglio non mi ha mai convinto come segretario del partito tra l altro non ho condiviso la sua scelta della fuga in tunisia per me doveva farsi processare con tutte le conseguenze chi ha rappresentato le istituzioni al livello più alto deve rispettarle sempre anche quando è evidente che alcuni loro tutori hanno comportamenti non proprio limpidi penso ai di pietro per essere chiaro città-vallo era un grande progetto e oggi occorrerebbe riprenderlo potrebbe assicurare migliori servizi ai cittadini re dove andasse il mondo per proporre e battermi per qualche obiettivo di interesse generale io mi occupavo di contrasto all usura e alla criminalità di lotta ai paradisi fiscali,di tutela dei prodotti agricoli meridionali dell impatto delle politiche europee sulle zone con ritardo di sviluppo di riconversioni industriali dell istituzionalizzazione delle elezioni primarie e di altre questioni che servivano al paese e al mezzogiorno mi occupavo poco di questioni di potere e debbo dire che non avevo propensione al clientelismo non a caso nel 1996 gli elettori del vallo mi bocciarono alle elezioni avevano le loro buone ragioni e io ne ho preso atto con rispetto la città vallo era un utopia o un grande progetto politico ed amministrativo era un grande progetto e oggi occorrerebbe ri marco mea il caso i l antenna della discordia tata di certi fenomeni quali ad esempio le simpatie leghiste sarebbe opportuno che ognuno di noi sentisse dalla viva voce di codesti personaggi quello che pensano del sud e dei suoi abitanti state pur certi che dopo una settimana di ricezione ed ascolto di radio padania si alienerebbero le ultime simpatie residuali verso questa subcultura padana che ha fatto pochi proseliti al nord e finirebbe definitivamente di farne al sud come tutti i mali se lo conosci lo eviti inoltre ci si chiede poiché nel 2002 mentre bossi era ministro delle riforme istituzionali e devoluzione radio padania ha avuto per gentile concessione del governo berlusconi il privilegio di essere elevata al rango di radio comunitaria insieme a radio maria percependo un contributo statale annuale di un milione di euro a chi giova l installazione di trasmettitori da padula ancora potrà in un qualche modo il comune trarre un vantaggio economico dall essere diventato l unica località al di sotto dell emilia romagna isole escluse sede di un antenna di radio padania È bene che tutti coloro che adesso si ergono a difensori della purezza culturale del nostro territorio ricordino che per anni bossi e berlusconi si sono reciprocamente sostenuti ed amati portando avanti vicende come radio padania per carità hanno fatto anche di peggio e che mille sono state le occasioni per prendere le distanze dalla lega anche per chi nel vallo ha sostenuto il pdl oggi nessuno può crucciarsi che ci sia un assessore leghista in un paese che da molto tempo ha scelto e ribadito il suo sostegno al centrosinistra l vallo di diano a breve potrebbe avere una nuova radio da ascoltare e per nuova si intende nuovissima poiché si tratta di un debutto in assoluto la novità ha fatto storcere il naso alla maggior parte dei cittadini ma il pluralismo culturale è sempre un arricchimento la vicenda ha avuto inizio nel mese di aprile 2011 quando al comune di padula è giunta una richiesta per un permesso a costruire finalizzato alla installazione di un impianto trasmittente per la radiodiffusione in località costa per lo sfruttamento di frequenze già in possesso di radio padania libera in realtà non si sa se la richiesta sia stata relativa alla costruzione di un nuovo manufatto o al solo utilizzo dell impianto già esistente quando si è chiesto all arch bove ferrigno raro caso di padano meridionale ed assessore al comune di padula innegabilmente il pensiero è corso alla sua persona la risposta è stata una netta smentita «non si tratta di un nuovo ripetitore ma l autorizzazione l appoggio su tralicci su ripetitori già esistenti» inoltre l architetto ha fatto riferimento alla concessione data al sig antonio giardullo di radio alfa in quanto già titolare di mediatelecom la bove ferrigno ha detto di non avere «nessuna colpa di aver posto in essere un semplice atto autorizzativo lecito anche perchè successivo ad un parere positivo dell arpac di salerno» il 22 novembre 2011 il dirigente dell area tecnica del comune di padula l ing de paola ha rilasciato il permesso a costruire al sig cesare bosetti amministrazione unico di radio padania poi dopo una ridda di polemiche e chiarimenti non se ne è saputo più nulla l opinione pubblica è molto divisa tra chi vorrebbe una netta presa di posizione delle autorità tesa ad escludere la possibilità che radio padania possa trasmettere da padula e chi invece ritiene la vicenda degna di rispetto in nome del diritto alla libera informazione d altra parte è pur vero che spesso ci accaniamo contro cose che non conosciamo o che sottovalutiamo la por luisa lambertini 5

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cultura come facevano testamento a diano nel `300 o religiosità donazioni solidarietà e coscienza civica rium e un diurnalem giacomo mordente nobile di diano tra l altro dona 22 aprile 1349 un porco a giovannuccio del magister romano 3 giovenche a masella sua figlia e altre 8 alla certosa di padula 40 vacche e 12 giovenche alla chiesa di s maria annunziata di diano e una giumenta al giudice giovanni mordente inutile dire che in questi testamenti è presente specialmente tra i sottoscrittori degli atti i notai i giudici i testimoni i garanti una galleria di personaggi autorevoli di diano trecentesca molti dei quali designati con l appellativo di magister di dominus e di miles questa gente eletta nel fare testamento pensa di aver qualche volta pur senza volerlo arrecato male a qualcuno per cui tormentata dal dubbio cerca in qualche modo una riparazione destinando somme di danaro in beneficenza o alla comunità dei cittadini o a chiese e cappelle precisando di fare tale offerta pro malis ablatis incertis allo stesso modo alcuni creditori mossi dalla voglia di fare del bene rimettono i debiti e restituiscono i pegni che avevano in garanzia comunque la via maestra per salvarsi l anima generalmente seguita era la donazione di beni alla chiesa ed è questo il dato che maggiormente risalta nei testamenti dianesi del trecento infine i testamenti offrono alla ricerca storica locale spunti nelle più svariate direzioni la tipologia delle donazioni la struttura del rito funebre le notizie su chiese e conventi il sistema monetario once d oro tarì e grani l onomastica i toponimi fermandoci su quest ultimo punto i toponimi che sono interessanti anche dal punto di vista linguistico l uso del volgare nel trecento osserviamo che in un solo testamento quello già citato del nobile marino di ippolito compaiono precisamente nelle donazioni di terre e case i nomi di ben dieci località del territorio di diano corticato petrosella fonte de collano ripa de marino fargano s maria de taberna cerone vione fonte de campo menzanella tto secoli fa precisamente il 7 dicembre 1342 marino di ippolito nobile di diano trovandosi in fin di vita dettava al notaio gerardo del giudice bartuccio il suo testamento che oggi si può leggere in una delle pergamene dell archivio carrano per ragioni di fede egli lascia alla chiesa di s maria annunziata che sarà il luogo della sua sepoltura i seguenti beni diverse terre e vigne 400 pecore 100 vitelli da latte 20 scrofe 155 porci 22 vacche e le sue case situate in diano per la sua forte consistenza questo lascito può sembrare un caso limite ma non meno rilevanti sono i lasciti fatti dai testatori per far celebrare solennemente durante mundo l anniversario della loro morte come dispone ad esempio giovanni de bisanzio il quale 13 dicembre 1397 stabilisce che tale celebrazione sia tenuta nella chiesa di s maria maggiore luogo del suo sepolcro con messe cantate e col suono delle campane e dando la somma di 3 grani a ciascun presbitero che vi intervenga infine lega poi una fiaccola di cera del prezzo di 2 tarì alle chiese parrocchiali s maria maggiore s pietro s angelo s andrea e s martino alle chiese conventuali s francesco s agostino s maria annunziata e s benedetto e ad altre chiese minori s antonio dei carboni s antonio di vienne s spirito s giovanni de hospitali s matteo e s caterina in tutti i testamenti chi esprime le sue ultime volontà nomina suoi eredi o i figli o i fratelli o le sorelle oppure i nipoti mai la moglie poiché ad essa tocca soltanto quanto è stabilito nel contratto matrimoniale cioè la quarta parte del suoi beni ad esempio tommaso de gregorio 1° aprile 1325 nomina sua erede la figlia isabetta e lascia alla moglie abiasa quanto le tocca per contratto matrimoniale e cioè la somma di 2 once e 15 tarì una terra in territorio di sassano un mantello e una tunica e sottinteso che abiasa resterà nella casa dove abita attualmente e che lascerà solo nel caso che passi a nuove nozze un altro aspetto che ricorre nei testa menti trecenteschi di diano è il forte senso civico l attenzione per la salvaguardia non solo del centro cittadino ma anche delle contrade a valle infatti sono frequentissimi i lasciti per la manutenzione dei ponti e delle strade di diano in questa direzione vanno aggiunti i non meno numerosi lasciti per il maritaggio di fanciulle povere a tal proposito è veramente cospicuo il lascito fatto da sarolo de lisa 4 aprile 1321 il quale da una parte lega ben 3 once d oro per il maritaggio delle fanciulle pove re e dall altra lascia una parte consistente dei suoi beni in beneficio delle vie e dei ponti di diano dando uno sguardo generale alle donazioni di chi fa testamento si trova di tutto a riccarda vedova di roberto de pasqua piace donare 19 dicembre 1369 alla figlia perna alla sorella masa alla nipote isabella e a diverse amiche marcuzia finizia e masella una tunica di un prezzo oscillante tra 12 tarì e un oncia d oro più toccante è certamente la donazione che fa mabilia vedova del nobile giovannotto che dona 7 maggio 1370 ben 20 tuniche di lana ad altrettante donne povere di diano il parroco giacomo de sanctorio 5 marzo 1381 lascia al prete giovanni gallo i suoi libri liturgici un salte arturo didier pace il silenzio mi inonda l animo una luce color del fuoco mi invade lentamente e un soffio verace l eterno perforandomi mi concede pierpaolo manzione hotel ristorante cerimonie d autore poesia arrivata terza al 4° concorso internazionale di poesia il saggio auletta terra nostra la pace è quel silenzio che è in tutti noi ma che nessuno riesce a percepire e quella luce colorata come un fuoco che riscalda ed invade e tutto ciò che dona l eterno in ogni momento perforando piacevolmente l animo tel 0975 587329 www antichifeudi.com 6

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la rivolta del 1943 a montesano cinema&vallo di diano sfidando crisi e pirateria n el dicembre del 1943 un folto gruppo di contadini di montesano sulla marcellana stanchi dei disagi delle tasse e della fame armati di bastoni forche e pale si rivoltarono contro i rappresentanti dell amministrazione comunale la protesta e le manifestazioni di piazza si conclusero in un bagno di sangue coinvolgendo non solo i rivoltosi ma anche i cittadini inermi che in quel momento si trovavano per strada per fatti del tutto occasionali quei morti seppelliti in fretta senza il pianto dei parenti e il conforto della chiesa insieme a tanti giovani caduti combattendo che si trovano come ha scritto il grande giurista piero calamandrei dietro ogni articolo della costituzione hanno dato la loro vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte nella carta costituzionale a seguito dei disordini fu celebrato il procedimento penale contro ben novantuno imputati molti dei quali in stato di arresto la corte di assise di potenza convocata in sala consilina nella causa a procedimento formale contro lauria vincenzo fu angelo e fu rossi rosa nato a montesano il 3 giugno 1878 ed altri 19 imputati nella motivazione della sentenza depositata il 27 maggio 1949 osserva che stando ai fatti ritenuti della sentenza di rinvio a giudizio non può mettersi in dubbio che i disordini accaduti a mon tesano nel periodo di tempo successivo alla occupazione del territorio da parte degli angloamericani tendevano ad instaurare un nuovo ordine nella pubblica amministrazione e che tutte le violenze commesse in quel periodo di tempo costituiscono il mezzo con il quale si tendeva a raggiungere un fine di natura politica a distanza di oltre 60 anni per rendere onore alla memoria di quanti senza nessuna responsabilità si trovarono sui luoghi della protesta e pagarono con la vita per la loro solo presenza l amministrazione comunale di montesano sulla marcellana capeggiata dal sindaco antonio manilia volle intitolare una piazza ai martiri montesanesi del 1943 gli atti del processo a cui furono sottoposti i contadini che più volte manifestarono in piazza la loro insoddisfazione rivendicarono i loro diritti e cercarono di far valere le loro ragioni sono raccolti in un interessante volume lo sciopero del 1943 a montesano sulla marcellana i fatti il processo la sentenza scritto dal dirigente scolastico angelo sica presidente del centro studi e ricerche montesano sulla marcellana il sindaco dott antonio manilia l amministrazione comunale di montesano e la banca di credito cooperativo di sassano presieduta dal dott antonio calandriello hanno sostenuto le spese di stampa della pregevole pubblicazione il lavoro rigoroso dello storico la puntigliosa curiosità del ricercatore che scava nella memoria collettiva attingendo all inesauribile giacimento della tradizione orale e che compiendo un gesto di responsabilità civica secondo il senatore alfonso andria che ha scritto la prefazione riporta alla luce un pezzo di verità sconosciuta o taciuta già la denominazione sciopero perciò virgolettato nel titolo dallo stesso autore è riduttiva rispetto a quella che fu una vera e propria rivolta che fece registrare il tragico bilancio di ben otto morti di cui cinque donne una strage il che indica la portata dell evento rendendo ancor più inquietante quanto oscura la ragione della sua pressoché misconoscenza nelle tracce storiche locali il libro non è solo la storia dello sciopero del 1943 scrive il prof paolo apolito nella presentazione esso è un lascito e c è da sperare non l unico ma solo il primo di una serie di un esperienza scolastica che davvero ha pochi paragoni nelle realtà scolastiche italiane e meridionali la scuola le famiglie i cittadini di montesano e del vallo di diano sono grati ad angelo sica per questa utile interessante ed intelligente ricerca che i giovani hanno la possibilità di studiare la storia dei martiri montesanesi del 1943 che si batterono per assicurare alle loro famiglie una sopravivenza onesta e dignitosa pietro cusati roberta turiello 7

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natale in musica 2011 s musica e cultura incantano il pubblico presente a teggiano sconosciute fino al 1924 quando vennero rinvenute nella biblioteca dell istituto cherubini di firenze e stata poi la volta di durante con due concerti il n 1 in fa minore e il n 5 in la minore una toccata in la minore e una fuga in sol la successiva trio sonata in re di jommelli ha preceduto la sonata in sol di cimarosa e un minuetto di durante queste due ultime eseguite da aversano alla chitarra e da ascione al chitarrino chiusura con la toccata in la di paradisi famoso pezzo che accompagnava gli intervalli rai il concerto di concludeva con due bis la tarantella di rossini e un uocchie c arraggiunate pezzo caro al grande eduardo giuseppe aversano e rosario ascione due interpreti di valore assoluto con semplicità umiltà e competenza hanno illustrato al pubblico un patrimonio culturale di inestimabile valore che lentamente sta riemergendo e consegnato alla sua giusta dimensione il parroco della cattedrale don giuseppe puppo e i comitati organizzatori ringraziano quanti hanno voluto contribuire alla realizzazione dell evento e danno appuntamento alla quarta edizione di teggiano natale in musica i è tenuta nei giorni 11 e 18 dicembre 2011 presso la chiesa cattedrale santa maria maggiore di teggiano la terza edizione di teggiano natale in musica evento organizzato dai comitati feste madonna del carmine e sant antonio il giorno 11 dicembre ha visto esibirsi il coro polifonico della cattedrale santa maria maggiore di teggiano diretto da antonia malattino e all organo antonio setaro il concerto ha visto l alternarsi di letture di brani tratti dal vangelo di luca e canti della tradizione natalizia il 18 dicembre si sono esibiti due autentici fuoriclasse della chitarra i maestri giuseppe aversano e rosario ascione con il concerto i colori della chitarra e la scuola napoletana del `700 presentando il loro cd ingenium fubas ovvero corde ingegnose il programma era incentrato sulla trascrizione per chitarra di brani originariamente scritti per clavicembalo e piccole formazioni di domenico cimarosa 17491801 francesco durante 1684-1755 nicolò jommelli 1714-1774 e pietro domenico paradisi 1701-1791 l apertura del concerto è stata dedicata a quattro sonate di cimarosa tratte da una raccolta di ottanta pezzi per clavicembalo successo di pubblico per il concerto del maestro castelluccio biagio gangone maria angela quagliano u le opere d arte selezionate a pertosa esposte alla ix biennale internazionale d arte na rappresentanza di artisti valdianesi sarà presente alla ix biennale internazionale d arte di roma si tratta delle opere d arte selezionate ad agosto 2011 presso il mida01 a pertosa nel corso della selezione organizzata dall associazione culturale guaglioni e amici del muraglione dal comune di pertosa e dalla fondazione mida in collaborazione con il centro internazionale d arte contemporanea ciac i lavori d arte pittorica e fotografica selezionati appartengono ad angelo barone pasquale zaccarella ugo martino joyce donnarumma gerardo marzullo letizia caiazzo artisti valdianesi e campani e approderanno a roma il 21 gennaio presso la sala del bramante in piazza del popolo accanto a queste opere la ix biennale internazionale d arte esporrà all incirca 130 opere di artisti professionisti ed emergenti per le sezioni di pittura scultura grafica e fotografia provenienti da venticinque paesi esteri la manifestazione è patrocinata dal comune di roma dalla regione lazio dalla provincia di roma dal governo di san paolo ed altre istituzioni alla cerimonia di inaugurazione prevista per sabato 21 gennaio che prevede l intervento di personalità politiche religiose del mondo dell arte e della cultura nonché rappresentanti di ambasciate e consolati esteri sarà presente il consigliere del comune di pertosa vittorio caggiano in rappresentanza dell amministrazione comunale del sindaco michele caggiano e dell associazione culturale guaglioni ed amici del muraglione la mostra è visitabile presso la sala del bramante/piazza del popolo in roma dal 21 al 30 gennaio con orari 14.00 ­ 19.00 nei giorni feriali e 09.00 ­ 12.00 15.00 18.00 nei giorni festivi e prefestivi artisti del vallo di diano in mostra a roma francesca caggiano 8

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simbologia e antiche credenze la lepre p breve ritratto di un animale che affascina fin dai tempi antichi fizio anale la femmina concepisce e superfeta ogni mese si accoppia e partorisce dopo il parto subito si riaccoppia e nemmeno con lo stesso compagno pare avesse più uteri per cui mentre maturava un feto l altro era pronto a riceverne un altro non meno interessante è l associazione che fa basilio di cesarea della lepre con l usuraio che riporto così come dal testo della ciccarese perché mai ti metti insieme con una bestia tanto prolifica dicono che le lepri partoriscono e nello stesso tempo anche allattano e superfetano così anche i soldi per gli usurai si danno in prestito generano e si moltiplicano non li hai ancora presi in mano ed ecco ti viene richiesto l interesse del mese in corso ma anche questo viene dato di nuovo in prestito alimenta un altro male quello un altro ancora e così male all infinito perciò questo tipo di prolificità si addice all usura credo infatti che l interesse si chiami cioè parto a causa della grande fecondità del male da dove altro o forse si dice parto a causa del dolore delle doglie che fa nascere nelle anime di chi prende a prestito come infatti il travaglio per la partoriente così la scadenza per il debitore interesse su interesse prole malvagia di malvagi genitori anche cesare ripa nell iconologia inserisce la lepre nella raffigurazione del debito la riporta inoltre nella fecondità e nella solitudine un animaletto davvero curioso la lepre fiducioso in sant agostino e lussurioso in clemente sull ambone della cattedrale semplicemente simbolo del peccato in ogni caso riflesso dei possibili comportamenti umani iccolo animale remissivo e delicato sembra la lepre scolpita sull ambone di melchiorre di montalbano più inquieta e irriverente è la sua simbologia tenuta salda dalle mani umane la lepre significa il peccato forse quello originale considerando i progenitori che figurano lateralmente e la posizione compresa tra il busto d uomo in atto di poderoso sforzo intento a reggere il fardello del peccato e la fenice-resurrezione premio per chi riesce a sostenere la gravità della tentazione nei testi patristici la lepre è considerata animale docile e prudente quando avverte il pericolo si rifugia spaventata tra le rocce nel libro dei proverbi lepri cavallette e lucertole dimostrano di essere più sagge dei saggi perché pur essendo piccole e inermi sanno provvedere a se stesse facendo fronte a pericoli e difficoltà simbolicamente viene considerata dagli antichi il cristiano che rifuggendo il peccato ricorre al nascondiglio tra le rocce intese come la chiesa o cristo sant agostino nella spiegazione dei salmi disegna la lepre come animale piccolo e debole per cui confronta l uomo e i suoi peccati con le caratteristiche della lepre e del riccio il peccatore ha timore come la lepre e i suoi peccati sono bassi e fitti come le spine del riccio quindi attenzione alla lepre in quanto animale debole e timoroso e nel medioevo identificato come l animale peccatore per eccellenza simbolo di lussuria e concupiscenza clemente di alessandria nel pedagogo invita a ricordare come mosè vietasse l usanza di mangiare la lepre a causa dei modi dissoluti della bestia la lepre si accoppia spesso e addirittura era antica credenza che ogni anno aumentasse di un ori paola potignano politica e il vallo di diano non può subire l affronto delle dimenticanze e l offesa della marginalizzazione politica sprezzo per i politici del vallo di diano che pure ha forti e valide personalità a noi sembra che talune scelte siano dettate da strategie politiche lontane dagli interessi dei cittadini riconducibili piuttosto a una politica di poltrone così il vallo di diano rimane alla finestra a guardare chi osa chi ha i numeri chi fa la voce grossa chi mette in campo interessi superiori a mescolare le carte il mazziere è il deputato cirielli che pur deve scegliere se rimanere alla provincia o alla camera in base alla recente sentenza n 277/2011 della corte costituzionale eliminando così l incompatibilità ma a noi interessa il territorio più che le posizioni politiche e le appartenenze vogliamo gridare forte che il vallo di diano non può subire l affronto delle dimenticanze e l offesa della marginalizzazione politica e sociale noi vogliamo difendere il nostro territorio affermandone il valore delle sue bellezze e la grandezza delle sue possibilità le capacità della sua gente non vogliamo rimanere subalterni ad altri territori né serbatoio di voti per chi amministra soltanto l agro nocerino-sarnese o più in alto solo napoli e la provincia di caserta vogliamo interventi capaci di risolvere i problemi degli idraulici forestali non meno che quelli della viabilità e della sicurezza delle strade vogliamo partecipare al tavolo istituzionale dove vengono operate le scelte strategiche dei poli ecologici prima di vedere ubicato il sito e la discarica nella nostra feconda piana senza il nostro consenso tutto questo e tanto altro lo reclamiamo con forza lo pretendiamo che il vallo di diano non sia depredato e saccheggiato figli di un dio minore vero che le province sono inutili e lo dimostra l attenzione del legislatore che ha tagliato drasticamente il numero dei consiglieri ancor più inutile l ente provincia di salerno il cui consiglio risulterà composto dalle prossime elezioni da soli 14 consiglieri in luogo degli attuali 36 e da quattro assessori il vallo di diano completamente assente o quasi e dimenticato del tutto nella formazione della nuova giunta che edmondo cirielli ci ho voluto regalare con il 2012 porterà a palazzo sant agostino un solo rappresentante da eleggere nel collegio sala-teggiano dunque si sperava che nel rimpasto il presidente cirielli potesse inserire un assessore del vallo di diano non fosse altro che per la messe di voti ricevuti nelle ultime elezioni del 6 giugno 2009 invece il premio è andato ai politici a nord di salerno evidenziando il di salvatore verrone 9

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politica politica lacrime e sangue in questo nostro paese di santi di poeti di condottieri e di navigatori nascono anche i francesco schettino comandante della costa concordia che tanto navigatore non è ma gli danno lo stesso il comando difficile dire se è più irresponsabile lui o chi avrebbe dovuto conoscerne le capacità prima di affidargli un gigante del mare con oltre quattromila persone il comandante schettino è il solito terrone incapace dice la lettera anonima di indubbia provenienza padana arrivata nella sede del comune di meta di sorrento ove risiede no qui nel meridione c è un esercito delle coscienze motivato e determinato anche geloso della propria identità capace e in grado di marciare sui sentieri delle future generazioni e un esercito questo sì che è stato tradito dalla politica prima che dai propri politici un esercito svenduto per tornaconti ignobili da infami figuri che la storia dovrà relegare nella discarica della dimenticanza nell oblio dei tempi lo sanno bene le regioni che con la mediazione della camorra hanno inviato al sud tonnellate di rifiuti tossici lo sa bene la lega nord che con 309 voti i deputati hanno stracciato la richiesta di arresto dei magistrati curcio woodcook e ardituro dimostrando ancora una volta che la legge non è uguale per tutti anzi è più uguale per i componenti della casta in un paese normale e l italia non lo è la disonestà comportamentale dei prodi guerrieri di pontida e del federalismo farebbe da barriera e scaverebbe un fossato incolmabile con la gente seria invece il decrepito senatur e i suoi impavidi soldatini marciano in p.zza duomo a milano nel maldestro tentativo di rifarsi una verginità ora che hanno perdute le comode poltrone come se bastasse gridare governo ladro giù le mani da case e pensioni per farsi perdonare dai loro stessi elettori tutte le volte che hanno chinato supinamente il capo innanzi a ben 37 leggi ad personam del regime di silvio il grande per bossi più che mai incupito e annebbiato quello di mario monti è un governo infame dimenticando che in quella roma ladrona la lega intransigente legalitaria dura e pura ha fatto affari nel sottogoverno occupando un sottobosco di potere bocciata dall agenzia di rating americana standard poor s nelle motivazioni si legge che il nostro paese sconta l alto debito e il basso potenziale di crescita insieme alla maggiore vulnerabilità sui rischi di finanziamento speriamo allora che mario monti riesca a formulare e applicare politiche anticrisi certo se il governo non riuscirà a portare a termine le riforme a causa dell opposizione di gruppi di interesse oppure se la vita del governo fosse più breve rispetto alla durata del suo mandato nuovi tagli del rating sarebbero dietro l angolo monti assicura che con il pacchetto sulle liberalizzazioni è possibile far crescere del 10 il nostro pil così dopo i pensionati è la volta dei notai dei farmacisti dei tassisti degli avvocati dei servizi pubblici locali dei negozi dei carburanti delle assicurazioni e banche dell rc auto delle infrastrutture e delle frequenze tv la chiamata alle armi è arrivata anche per loro e come aveva promesso monti lo si è fatto senza distinzione di classe perché pare giusto ricordarlo l italia è in recessione ce ne usciremo ritornando a crescere e consumare non c è altra strada a meno che non si voglia uscire dall economia di mercato non dimentichiamo che per crescere occorre superare i tre grandi vincoli che sinora hanno frenato la crescita del paese insufficiente concorrenza inadeguatezza infrastrutturale complessità nelle procedure intanto noi aspettiamo ancora qualcosa dal governo monti i tagli che mancano ne abbiamo parlato più volte e li ricordiamo i tagli possibili ai costi esorbitanti della politica certo per farli dovrà il prof monti toccare il più grande dei partiti italiani il pti partito trasversale ingordi ma è inevitabile lo vuole il popolo italiano tutto lo pretende chi è senza lavoro lo esigono i giovani alla disperata ricerca di un occupazione lo reclamano quanti non riescono ad arrivare nemmeno al venti del mese lo impone il sentimento di giustizia e di equità morale allora via i rimborsi elettorali via i vitalizi e le pensioni dei parlamentari via i voli e le auto blu via i gettoni di presenza via i conflitti d interesse aspettiamo prof monti con fiducia così come con fiducia abbiamo aspettato e non inutilmente le verifiche per individuare gli evasori fiscali anche di questa premiata ditta ci siamo occupati e ne abbiamo indicato nel dettaglio le categorie che non rilasciano ricevute fiscali e scontrini dopo cortina e abano terme dopo roma e le altre città aspettiamo la guardia di finanza anche nel nostro vallo di diano sarà la benvenuta il dovere di cittadino è un dovere di cittadinanza non ce lo dobbiamo aspettare solamente dagli altri a volte può essere sgradevole certo è un sentiero sottile ma per dirla con manzoni non ci sono doveri ignobili si dichiara dura e pura e poi consente la penetrazione nel sistema economico legale dei sodalizi criminali della `ndrangheta secondo il modello della colonizzazione » lo sanno i cupi deputati del carroccio che si adornano dei nobili natali della legalità e poi salvano dal carcere il deputato nicola cosentino detto nick o mericano in odore di camorra secondo la procura di napoli come si fa a non disprezzarli perché mai dovremmo rispettarli questi cialtroni la casta fa scudo attorno a sé si compatta e chiama i soliti libertari radicali a fare scudo e a confermare la connotazione lobbistica che il 90 del popolo italiano ha dei parlamentari a livello di enti e società di emanazione pubblica o a partecipazione pubblica banche autostrade ospedali rai expo 2015 finmeccanica cinecittà il carroccio ha ormai interessi tanto intrecciati con le più influenti strutture di potere incluse quelle di stampo meridionalistico da non potersi più permettere la rude purezza delle origini va bene fino a quando si tratta di fare innocue e folkloristiche sceneggiate in parlamento o in commissione ma quando invece si vanno a toccare i gangli di sistemi controllati da coloro che contano l ordine è rientrare nei ranghi ci meravigliamo dunque se con questi campioni d inettitudine l italia è stata francesco iorio 10

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s solo restando uniti di strada se ne può fare ancora tanta dimentichiamo che intorno all anno mille c era accanto alla grotta una famosa badia benedettina fermi anche i lavori per la realizzazione di una piazza nel largario antistante il castello baronale come anche bloccata è la strada provinciale che collega la parte bassa del paese con la parte alta riguardo il disagio creato dalla non realizzazione di questa ultima opera sembrano esserci delle responsabilità della provincia si potrebbe continuare ancora per molto nell elencare altre opere finite per diventare delle opere che si potevano realizzare in maniera diversa sono fortemente amareggiato per come stanno andando le cose non c è un assessore che parla bene di un altro dice f.g un elettore del sindaco tierno questi signori dovranno renderci conto del perchè di questo stato del perchè non si sotterri l ascia di guerra e si incominci ad operare negli interessi di una comunità che sogna e spera in un vero rilancio il sindaco tierno è un signore come pochi se non lo fosse stato se non avesse avuto rispetto per i suoi cittadini avrebbe già mollato da parecchio ricordatevi che solo restando uniti di strada se ne può fare ancora tanta .angelo a fasanella dopo aver stravinto le amministrative del 2011 con un margine molto ampio di voti l amministrazione comunale guidata da francesco tierno attraversa una crisi politico-amministrativa che è ormai sotto gli occhi di tutti mentre tutti cercano di capire cosa non va c è già chi sta cercando di mettere il sindaco tierno alle corde aumentando le difficoltà dell amministrazione alla fine del 2011 un primo cambio di marcia dopo un tira e molla due assessori gettano la spugna si dimettono da assessori restando però fedeli al mandato elettorale ricevuto dagli elettori un cambio di marcia che non migliora però lo spirito di abnegazione che si dovrebbe avere nei confronti dei propri elettori e questo quello che ho a disposizione dice con un sorriso francesco tierno c è qualcosa che non va basta guardarsi intorno per rendersene conto sembra che si viva in trincea armati di tutto punto uno contro l altro armato e vista la situazione c è chi provocatoriamente si chiede cosa sta aspettando il sindaco tierno a non dotare tutti di un buon giubbotto antiproiettile ed intanto tutti se le stanno sparando alla grande senza risparmio vocale questo stupendo centro è finito anche per diventare il paese delle opere incompiute da maggio la soprintendenza di salerno per mano del suo funzionario la famigerata arch scirè ha bloccato i lavori di completamento di una strada che conduce al santuario di s michele arcangelo patrimonio dell unesco secondo il funzionario ci sono delle difformità dell opera realizzata che cosa si sta aspettando per ridare a quel luogo quella dignità che ha avuto per centinaia d anni non ci giovanni verrone l approvazione del decreto salva italia è la vittoria dei poteri forti e tra di essi per prima della finanza internazionale della quale monti per quanto se ne dica è il rappresentante in questo governo molti hanno riposto speranza e fiducia fin dal primo giorno del mandato avvenuto il 16 novembre 2011 avvalorando e concordando successivamente con la linea intrapresa dal presidente del consiglio e dal proprio team un governo composto non da politici ma da esperti professori è questo il modo in cui il nuovo governo tecnico è stato presentato fin dal primo giorno della propria nomina esso sembrava possedere la chiave che avrebbe finalmente aperto le porte al risanamento del bilancio allontanando così il nostro paese dalla crisi economica in realtà il tutto si è rivelato un disegno probabilmente utopico tuttavia se da un lato vi è chi ha riposto in monti ed i suoi ministri fiducia e speranza dall altro vi è chi considera la manovra varata dal governo ingiusta ed iniqua nonchè vessatoria come sempre d altronde nei confronti dei cittadini italiani ma piuttosto vantaggiosa invece per il mondo bancario del quale lo stesso monti è esponente la manovra contiene tra le numerose riforme quella riguardante le pensioni a causa della quale tutti coloro che nel 2012 avrebbero dovuto e potuto godere della pensione dovranno ora attendere e posticiparla all incirca di sei anni in seguito all innalzamento dell età pensionabile il tutto inoltre graverà anche sulle spalle di chi avrà accesso alla pensione in futuro altri aspetti della riforma che hanno destato accese discussioni sono l aumento dell iva ed in particolar modo la reintroduzione dell ici che d ora in poi si chiamerà imu l imu infatti non si baserà più soltanto sulle rendite catastali ma anche sui singoli redditi e patrimoni da tali tasse ed è intorno a ciò che si sono innescate le più fervide discussioni di questi ultimi giorni sarebbe esentata la chiesa la quale giustificherebbe tale esonero sostenendo che i propri siano beni di culto eppure il proprio patrimonio immobiliare consta di ben 50.000 edifici ,di cui 30.000 non di culto tassandoli si ricaverebbe un ingente somma di denaro da destinare al risanamento del bilancio tale argomento suscita ulteriore scalpore anche se si considera che spesso gli scopi religiosi delle nostre istituzioni si mescolino con quelli non religiosi si pensi all assistenza all ospitalità od al turismo e di ciò sia lo stato che la chiesa cattolica hanno approfittato e continuano ad approfittarne inoltre il fatto che non tutto il mondo politico si esponga a favore del pagamento delle tasse da parte della chiesa lo si può spiegare ricordando che i governi italiani da sempre hanno mirato al mantenimento di un rapporto pacifico con la chiesa cattolica il tutto di certo non in nome del puro buon senso l opinione pubblica ha manifestato molta rabbia e dissenso in merito a ciò e probabilmente il tutto non sarebbe nemmeno da biasimare assistiamo continuamente a telegiornali in cui politici ed esponenti della chiesa ci chiedono di fare sacrifici al fine di superare insieme questo momento di disagio economico vissuto dall intero paese stupisce però che venga utilizzato il termine insieme da alcune personalità politiche e non per nulla disposte a rinunciare ad un qualsiasi proprio privilegio in nome del superamento di questa crisi economica la quale sembra come sempre essere vissuta soltanto da chi già in un periodo di stabilità economica non conducesse una vita del tutto normale e prospera economicamente parlando da notare infine che accanto al decreto salvaitalia il governo ha posto il decreto sviluppo presentato come nuovo progetto del 2012 la fiducia di cui ha goduto il presidente del consiglio monti ed il suo team fino ad ora probabilmente è stata data dalla rassegnazione dei cittadini che hanno assistito al termine della saga berlusconiana prima per poi non vedere mutata di molto la propria condizione vista una manovra che come di consueto ha colpito i già grandemente tassati cittadini italiani ciò che questo paese vuole è che le parole pronunciate dal governo diventino realtà come quelle del ministro passera il quale ha affermato crescita e posti di lavoro si spera pertanto in una politica condotta in nome del lavoro della lotta al precariato dei sussidi per le piccole imprese delle grandi industrie e dello sviluppo dei servizi l era monti rosaria langone 11

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attualità acqua dorata d ci sono cose che non si possono comprare tutto il resto si può gestire icembre 2011 il tempo è denaro da oggi anche l acqua lo sapeva già il governo lo sa la consac marzo 2012 ora lo sa anche la vecchietta di sala consilina a cui è stata recapitata la bolletta o meglio ne ha il sospetto quindi telefona al figlio giuà ma puru a ti t hann aumendatu l acqua sì ne mà nge fattu caso ca mu nun si paga mangu cchiù a lu cumune ma a stu conzac sini l aggiu vistu ma pp cché ecco perché proviamo ad analizzare i possibili motivi ed azzardiamo qualche conclusione la versione ufficiale esposta più volte da gaetano ferrari sindaco di sala e presidente dell ato 4 ndr vuole che sia per ridurre i costi a carico del comune poiché fino al passaggio del testimone tali spese venivano coperte solo per circa l 80 dagli introiti derivanti dalle bollette e non vi era altro denaro per effettuare manutenzioni straordinarie e modernizzazioni che pure la rete idrica attuale richiederebbe il che ha una sua logica certo ma è un po come essere negli usa senza soldi e ferirsi una gamba sei al verde e non puoi pagarti l operazione lasci che te la amputino o vedi di trovarli quei soldi vi sono alcuni modi alcuni immediati altri meno il primo intuitivamente era quello di alzare le tariffe comunali fino alla linea di sopravvivenza si sarebbe trasparentemente spiegato alla cittadinanza il perché dell aumento mai paragonabile ai 40 di base della consac e ya està come sempre qualcuno si sarebbe lamentato anche in quel caso ma con alcuni ci si può far poco al momento invece questa scelta sta generando perplessità in buona parte della cittadinanza non a caso i comitati referendari sono tornati sul piede di guerra diciamo le cose come stanno l acqua del vallo di diano verrà gestita da un s.p.a di vallo della lucania totalmente pubblica ok passa solo la gestione e non la proprietà va bene non mi appello agli ideali mi appello alla realtà stiamo già consegnando tutto non ultimo il tribunale a vallo della lucania quest ultimo regalo era necessario davvero crediamo che la società reinvestirà proporzionalmente in migliorie quel circa 9,4 che la sola sala consilina verserà sul fatturato totale o che affiderà i lavori di manutenzioni ed ammodernamento ad imprese della zona a conti fatti gli abbiamo regalato non solo la gestione ma anche un indotto tutt altro che marginale questione economie di scala principio economico sacrosanto secondo il quale in un azienda più grande si riducono i costi unitari e quelli fissi gravano meno per via della maggior dimensione degli impianti in questo caso uno stesso depuratore ad esempio potrebbe servire più comuni anche qui alla luce del ragionamento fatto poco fa non si trova una logica molto lineare essendo il vallo di diano ben distaccato geograficamente dall altra zona in oggetto ah già la carta intestata per le bollette potrà essere stampata nella stessa tipografia soluzione alternativa proposta protocollo d intesa tra i comuni del vallo e fondazione ex-novo di un azienda speciale organismo di diritto pubblico quindi non soggetta a tassazione e senza scopo di lucro risparmiare un po non fa mai male che avesse il compito di gestire la rete idrica economie di scala salve e società pubblica quindi più controllabile dal semplice cittadino visto che l abbiamo nominato parliamone controllo che controllo ha il cittadino se non ha scelta se il gestore dell acqua non lo soddisfa non può cambiarlo quindi nessuno ma l acqua è sempre la stessa quindi a mario rossi non interessa piuttosto gli interessa pagare realmente per quanto utilizza tempestività nelle riparazioni e trasparenza nel contratto il secondo aspetto sarà da verificare gli altri due danno aspettative basse recita la lettera di presentazione agli utenti di sala consilina le facciamo ancora presente che il comune di sala consilina ci ha richiesto di rateizzare l anticipo fornitura in tre rate uguali che sarà dunque compreso nelle prossime tre fatture questa somma serve a garantire i pagamenti rispetto ai prelievi idrici che anticipatamente il cliente effettua ed è restituita all atto della disdetta del contratto partendo dal presupposto che non è stato specificato l importo normalmente intorno ai 50-60 vorrei capire quando una famiglia disdirà mai un contratto con l unica società che le porta l acqua corrente in casa e se quando un giorno si cambierà di nuovo gestore questi soldi verranno restituiti risultato gli abbiamo regalato un altra 50 a famiglia capitolo trasparenza il foglio informativo reperibile sul sito riporta il punto di consegna s identifica normalmente con il contatore allorquando il contatore sia posto all interno della proprietà privata il punto di consegna è invece identificato con il punto in cui la tubazione finisce di attraversare la proprietà pubblica e si immette in quella privata il gestore ed il cliente rispondono della rottura di tubazioni e/o manufatti per i tratti di rete di loro rispettiva competenza mentre in una risposta ad una contestazione si legge si specifica che la proprietà privata inizia dal punto di consegna della risorsa che si identifica con il pozzetto di derivazione realizzato sulla condotta comunale pertanto qualsiasi intervento tecnico effettuato dal pozzetto di derivazione ed oltre è di esclusiva competenza dell utenza buon inizio non c è che dire e non ho voluto volontariamente nominare gli intrecci politici preferisco ragionare sul buon senso piuttosto che su complotti e manifesti altri problemi e soluzioni ce ne sarebbero ma più che a me spetterebbe ai nostri amministratori illustrarli ognuno faccia sentire la sua voce se lo ritiene necessario e se non lo fa non si lamenti se poi ai suddetti gli prende l abitudine di non voler spiegare le loro decisioni poi magari migliorano da soli ah no scusate questo andava in un altro articolo gianluca pacilio 12

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cosa mi ha fatto sorridere nel 2011 gennaio 2011 il consigliere provinciale giuliano dichiara che bisogna eliminare gli enti inutili attualmente tra comunità montana consorzio di bonifica consorzio di bacino gal piano di zona e chi più ne ha più ne metta c è un accavallarsi di compiti e funzioni si apre l anno all insegna dei buoni propositi febbraio 2011 il consiglio provinciale di salerno approva la proposta di istituzione di una nuova regione denominata principato di salerno secondo il presidente cirielli la provincia di salerno ha le carte in perfetta regola per poter aspirare da sola ad essere una regione ne ha il diritto storico geografico agricolo produttivo economico demografico culturale archeologico e turistico il nome scelto rende il tutto più credibile marzo 2011 alle grotte di pertosa il 17 marzo per festeggiare l unita d italia entrano gratuitamente solo le donne nate oltre il rubicone peccato per quelle nate oltre la fermata di cristo aprile 2011 a sassano si presenta il libro storie dei sanseverino nella storia del meridione di vincenzo ciorciari a pag 299 del notevole lavoro l autore inserisce un interessante spaccato sulla principessa costanza da montefeltro e sulla festa medievale di teggiano ottimo come credito per una eventuale candidatura a capitale del principato di cui sopra maggio 2011 l on gianni mancuso pdl di novara e preciso novara presenta una interrogazione parlamentare al ministro dei trasporti e delle infrastrutture sul malfunzionamento del sistema di trasporto ferroviario nel vallo di diano ed in tutta la regione campania rientra anche questo negli eventi per festeggiare l unità d italia giugno 2011 si tiene a teggiano un concerto di beneficenza per raccogliere fondi da destinare al progetto di assistenza ai bambini malati di aids che vivono nella diocesi di edea in camerun se ne occupa self-service per l erogazione di acqua dell acquedotto comunale naturale o gassata scopo del progetto è quello di assicurare innanzitutto un risparmio alle famiglie e nel contempo una sensibile riduzione dell uso di bottiglie in plastica agosto 2011 circola insistentemente la notizia su tutti media locali che naomi campbell sia rimasta incantata dalle grotte di pertosa a tal punto da sceglierle come location delle sue nozze ma questo matrimonio nel caso possa interessare a qualcuno s è poi fatto o ancora s adda fare magari nella prossima stagione turistica in prima linea maria romanelli giovane missionaria laica teggianese a cui va tutto il nostro sostegno e il nostro ringraziamento per l opera preziosa che presta in africa luglio 2011 entra in funzione a teggiano la casa dell acqua si tratta in pratica di un distributore settembre 2011 il paesaggio sempre più vilipeso svolge importanti funzioni di interesse generale sul piano culturale ecologico ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all attività economica salvaguardato gestito e pianificato in modo adeguato può contribuire alla creazione di posti di lavoro di questo argomento si parla nella summer school dialoghi sul paesaggio che si tiene a padula in certosa terminati i dialoghi speriamo di passare ai fatti sempre che non sia già troppo tardi ottobre 2011 ai campionati italiani master su pista che si sono tenuti a cosenza rocco moscarella classe 1927 capostipite della famiglia di podisti teggianesi conquista ben due medaglie oro negli 800 metri con il tempo di 6 59 41 e argento nei 100 metri con 29 83 il resto della famiglia se ne aggiudica altre due buon sangue non mente congratulazioni a chi regala con tanti sacrifici questi bei momenti di orgoglio alla comunità novembre 2011 in maniera piuttosto turbolenta e travagliata si svolgono le elezioni del consorzio di bonifica del vallo di diano alle quali segue un radicale cambio della guardia cominciano a smontarsi i buoni propositi di inizio d anno dicembre 2011 i comuni di teggiano e di sala consilina affidano alla consac la gestione del servizio idrico nel territorio di competenza si prevedono notevoli aumenti di tariffe giustificati da una gestione migliore del servizio i buoni propositi vengono smentiti del tutto auguri per il 2012 mi sa che ne abbiamo veramente bisogno sonia marino l una tragedia della solitudine che la donna usava avvolgersi addosso che ha preso fuoco a causa di una scintilla proveniente dal vicino camino tra la tanta gente accorsa sul luogo dell incidente anche il parroco don antonio breglia che conosceva da anni l anziana signora e che non ha potuto far altro che assistere alla grande tragedia della solitudine consumata nel piccolo paese del vallo di diano la signora cantelmi viveva infatti da sola da 40 anni in seguito alla morte del marito e del figlio ed aveva recentemente anche negato l installazione del telesoccorso che l amministrazione comunale voleva fornirgli e gioia e la serenità delle festività natalizie già molto contenute per le preoccupazioni della crisi economica sono state turbate da una brutta notizia la morte di un anziana signora rosa cantelmi di sant arsenio a causa di un incendio sviluppatesi nella casa abitata solo dalla sfortunata vecchietta la scoperta è stata fatta dai vicini che avevano notato del fumo sprigionarsi dall abitazione dando immediatamente l allarme vano è stato l intervento del servizio 118 che unitamente ai vigili del fuoco di sala consilina ed ai carabinieri non hanno potuto far altro che accertarne la morte le cause dell incendio ancora in corso di ulteriori verifiche sembrano essere riconducibili ad una copertina e suor lina l angelo dei bambini naufraghi della concordia del cilento ed esattamente di camerota la suora che la notte del naufragio della costa concordia notizia di cronaca tra le più drammatiche di questo inizio di 2012 ha soccorso i naufragati in prossimità dell isola del giglio la suora in questione è adele pellegrino e stata una gara di solidarietà che ha visto gli abitanti dell isola del giglio mettersi a disposizione dei naufraghi fornire loro i primi soccorsi e beni di prima necessità come vestiario coperte bevande calde le persone bisognose di aiuto erano migliaia e sul loro cammino in quella disgraziata notte hanno incontrato gli abitanti del giglio e suor lina dell ordine delle suore francescane adoratrice della s croce la suora cilentana ha dedicato tutta la propria vita alla solidarietà e a dio prima come missionaria in venezuela e poi come educatrice di bambini ha aperto le porte dell asilo e ha messo a disposizione coperte e vestiti alle centinaia di bambini terrorizzati e bisognosi di assistenza suor lina ha raccontato di aver ricevuto una telefonata nella notte con la richiesta di aprire le porte perché la nave concordia stava affondando immediatamente la suora si è mobilitata e ha chiamato le due consorelle dell istituto ecclesiastico per iniziare a prestare i primi soccorsi una bella storia nella tragedia che vede una nostra conterranea tra i protagonisti salvatore verrone giovanniverrone 13

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società p centro storico di padula quale futuro che hanno conosciuto la via dell emigrazione solo all indomani della sua soppressione si pensi ad esempio alle tante maestranze di scalpellini che a padula e non altrove ­ hanno avuto al contempo disponibilità di materia prima e ricchi committenti ciò spiega perchè anche il turista curioso ed affrettato che oggi attraversi le vie padulesi ritrovi con stupore splendidi portali non solo davanti alle facciate delle case signorili ma anche a quelle dimesse delle famiglie più povere la pietra a padula è la storia stessa della sua gente e come tale appartiene a tutti ciò che nel tempo si è stratificato nel nostro centro storico e che ancor oggi si può cogliere nei vicoli più nascosti è quella stessa aria di austerità e di umiltà che permea ogni spazio certosino la maestosità di quei chiostri è la stessa nobiltà dei nostri palazzi il tripudio barocco delle fonsario a visitare il noto cenobio accade così sempre più spesso che tanti scoprano la padula dei portali o quella risorgimentale dei netti dei padula dei santelmo e di pisacane o ma è già cosa più nota la padula di joe petrosino e via scoprendo eppure quanta poca vita il turista trova camminando per le nostre strade certamente ciò è dovuto all indole tendenzialmente schiva e poco rumorosa delle genti lucane con tutte le ragioni storico-culturali che nel tempo ne hanno forgiato il carattere ma si deve anche alla forte carenza di luoghi di sosta lungo il percorso pedonale del centro storico in particolare per quanto attiene a negozi botteghe o locali di ristoro che attirino gente e ricchezza e che affidati all iniziativa del singolo o alla volontà di più persone continuano ad essere troppo pochi ed isolati e del tutto inadeguati alle potenzialità sapevoli ed intenti a ridar lustro ad angoli finora sconosciuti alla costruzione di comode aree di parcheggio o alla riqualificazione di intere aree prima abbandonate o persino precarie all inaugurazione di un percorso risorgimentale dal largo i luglio alla ss annunziata in occasione del 150° anniversario dell unità d italia all imminente apertura di un museo civico multimediale ben strutturato e modernamente attrezzato alle iniziative sempre più frequenti e qualificate di promozione del territorio da parte di tutti il pubblico l imprenditoria privata il libero associazionismo chi lo fa o lo farà in seguito che risieda stabilmente a padula o no non deve allora sentirsi solo demotivato o peggio denigrato in quanto sospinto da ardore pionieristico o eroismo personale né tanto meno può essere ostacolato o strumentalizzato da gelosie particolaristiche o da logiche adula non è solo la certosa i padulesi forse lo hanno sempre saputo ma poche volte ne hanno avuto veramente coscienza come in questi ultimi anni quel monumento così noto e visitato che da 7 secoli si staglia silenzioso ed austero ai piedi della civitas medievale storicamente non poteva sorgere che a padula come padula non poteva che svilupparsi ­ così com è oggi ­ se non all ombra della sua certosa eppure per molto tempo questo legame non è stato avvertito la certosa è così vicina ma per certi aspetti continua ad essere così lontana quasi un altro mondo appartenuto prima ai monaci ed oggi alla soprintendenza le ragioni di un tale sentimento di distacco sono molteplici e complesse ma di sicuro se ne può cogliere il fondamento nel carattere essenzialmente claustrale e nobile dell ordine certosino per sua stessa scelta votato alla contemplazione e al rifiuto di ogni forma di mondanità si ricordi il motto certosino stat crux dum volvitur orbis È noto inoltre che da metà `500 in poi la certosa ha rivestito a padula e in metà vallo di diano un ruolo temporale oltre che religioso senza pari dal xvii al xix sec l intero feudo della terra de padula con gli annessi casali di buonabitacolo montesano e casalnuovo oggi casalbuono rimase stabilmente nelle mani del priore di s lorenzo dunque nei secoli il chiostro dei monaci signori ha assunto le sembianze di palazzo dei signori monaci ai quali spettava regolare tributo e doverosa obbedienza eppure la certosa finché è esistita come monastero più che prendere ha dato e ha dato tanto configurandosi come una singolare fonte di lavoro e di benessere per tanti contadini ed artigiani locali tane e delle colonne certosine è lo stesso che si respira nelle nostre chiese e cortili eppure di tutto questo i padulesi soltanto ora pare se ne stiano accorgendo padula da qualche anno ha ricevuto il titolo di città quale riconoscimento ufficiale per il ricco patrimonio storico-artistico che custodisce da secoli come la certosa ha ottenuto dall unesco il titolo di patrimonio mondiale dell umanità solo nel 1998 il restauro e la promozione della certosa profusi dalla soprintendenza di salerno ed avellino nel corso degli ultimi 25 anni se hanno condotto nel nostro territorio gruppi sempre più numerosi e consapevoli di turisti hanno altresì finito col contagiare in paese un numero sempre più numeroso di persone che in diversi ambiti e con diverse iniziative vanno adoperandosi perché la sosta del turista di turno duri un po più a lungo del solo tempo neces turistiche del paese È pur vero che tale aspetto rientra in quel generale e progressivo processo di abbandono dei centri storici tipico di tanti altri borghi della nostra bella italia le difficoltà logistiche sempre più stringenti le mutate abitudini di vita e la necessità di avvicinarsi al proprio luogo di lavoro allontanano tanti specie giovani ed inducono pochi soprattutto anziani a restare il quadro allora che ne deriva è quello di un completo ed inesorabile decadimento che va ben oltre l ambito materiale i segnali di ripresa però ci sono e sono incoraggianti tra i tanti pensiamo ai più evidenti e duraturi come la bella iniziativa di ripavimentare vie e piazze del nostro centro storico con attenzione alle necessità dei residenti ma anche con rispetto per la storia dei luoghi di residenza ai bei restauri di tante case e palazzi da parte di privati sempre più con da piccolo orticello costui va invece sostenuto con tutti i mezzi additato come esempio ed incoraggiato a tutti i livelli ad investire nel centro storico quale luogo sicuro di guadagno oltre che coacervo di sentimentalismi e di belle speranze un luogo come padula merita il meglio e un padulese che voglia ritenersi tale ha il dovere civico e morale verso se stesso i suoi concittadini i suoi antenati la sua stessa storia di guardare in alto soltanto così e non per altre strade ognuno di noi riscoprirà insieme al suo paese anche il proprio orgoglio di padulese con questi sentimenti auguro a tutti i padulesi e non solo buon anno 2012 vincenzo m.pinto 14

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il deputato-presidente che voleva diventare principe inaugurata la nuova casa comunale di san pietro al tanagro gli è andata male perché la cassazione ha dichiarato non legittima la proposta del presidente edmondo cirielli di cambiare i confini della campania voleva trasformare la provincia di salerno in un principato il principato di salerno originale c è poco da ridere e anche lungimirante visto che si parla di sopprimere le province per risparmiare l on le cirielli pensava di farsi una regione e così vennero sollecitati diversi consigli comunali a richiedere il referendum previsto in questi casi dalla legge in diverse città passarono in second ordine i problemi del lavoro dei servizi dei rifiuti della sanità argomento prioritario era il principato vuoi mettere un principato con una provincia lì c è un principe qui un presidente lì i feudi e qui le terre lì i vassalli i valvassini i valvassori e qui i cittadini che idea brillante ci pensate in pieno secolo xxi nasce il principato di salerno allora sotto con il referendum perché ci vuole la volontà del popolo che già sognava di diventare come i monegaschi già vedevano salerno come montecarlo qualcuno si stava preparando per la formula uno superfluo dire poi chi sarebbe stato il principe ed era prematuro parlare di ripristino del jus primae noc tis ma alla corte costituzionale non piacque l idea e così espresse parere contrario alla proposta referendaria ci voleva ben altro per scoraggiare il presidente cirielli che propose ricorso alla suprema corte di cassazione la quale il 2 dicembre 2011 ha definitivamente bocciato l iniziativa perché non vi ha ravvisato i requisiti della legittimità così sfuma il sogno del presidente-deputato cirielli i confini della campania non si cambiano ma credete che finisce qui nient affatto sembra sia già pronto il ricorso alla corte di giustizia dei diritti dell uomo con sede a strasburgo il diritto all autodeterminazione è il primo articolo della carta della nazioni unite spiace per questa battaglia persa dal presidente cirielli una battaglia di grande visione storica e di suprema civiltà avremmo risolto tutti i nostri problemi e dato del tu ad alberto ii principe sovrano del principato di monaco la vicenda pare sia stata seguita dalla lega nord e dal popolo in camicia verde ce li invidiano questi lungimiranti personaggi e li vorrebbero ma noi ce li teniamo stretti hai visto mai però che bel sogno un trono e uno scettro il principato di salerno domenica 11 dicembre 2011 alle ore 17:00 alla presenza del sindaco domenico quaranta degli amministratori comunali dei numerosi cittadini sindaci autorità del territorio delle forze dell ordine del consigliere regionale donato pica e del consigliere provinciale rocco giuliano è stata inaugurata la nuova casa comunale l inaugurazione è l atto finale della realizzazione di un progetto avviato anni fa dall amministrazione zambrotti e sorge in prossimità della piazza principale dedicata al sen enrico quaranta la serata inaugurale è iniziata con l esposizione della bandiera del comune di quella dell italia e dell europa sulla facciata del nuovo municipio dopo il taglio del nastro è seguita la benedizione della struttura officiata da don franco maltempo e l apertura poi al pubblico delle sale del comune la nuova struttura anche se è stata criticata da alcuni per la sua imponenza si distingue per l elegante bellezza architettonica e la ricchezza negli allestimenti interni in particolare risulta di straordinaria bellezza l aula consiliare arredata da una ditta specializzata che tra i vari lavori vanta la ricostruzione degli intagli lignei della sala apollinea grande della fenice di venezia all interno della sala è stato posto un busto del senatore della repubblica italiana enrico quaranta che volge il suo sguardo verso il territorio come affermato dal nipote nonché primo cittadino attuale gli interventi che si sono susseguiti hanno evidenziato l importanza di poter usufruire di una struttura di notevole importanza per il territorio comunale e l intero comprensorio valdianese l obiettivo dell amministrazione comunale di san pietro al tanagro è quello di rendere la nuova casa comunale centro di riferimento per tutti i cittadini marina fabia di iorio francesco iorio un redentorista alla guida della diocesi nei giorni scorsi il cardinale di napoli sepe ha ordinato vescovo mons antonio de luca neo vescovo eletto della diocesi di teggiano policastro appartiene all ordine dei redentoristi una congregazione religiosa fondata da s.alfonso maria de liguori a scala nel 1732 redentorista era anche mons isidoro leggio nativo di s.angelo a fasanella per anni acerrimo avversario all interno della congregazione di s.alfonso maria de liguori ed artefice di una grossa scissione all interno dell ordine mons isidoro leggio attento studioso e conoscitore dell animo umano aveva nel corso degli anni fondato diverse case redentoriste a frosinone spello gubbio cisterna e s.girolamo ai monti a roma che divenne anche casa generalizia intorno al 1779 inizia all interno dell ordine una acerrima rivalità tra mons leggio e s.anfonso maria de liguori tanto che mons leggio fece ricorso alla santa sede il 3 febbraio1780 inizia in questo periodo un voluminoso carteggio tra i due nacquero a questo punto due congregazioni redentoriste una operava nel regno di napoli l altra nello stato pontificio mons leggio era all interno dell ordine procuratore generale quando s.alfonso diventò santo il leggio continuò nella sua guerra fratricida avversandone anche la santità era nella casa di pagani quando gli arrivò la nomina a vescovo di umbriatico a umbriatico mons leggio che i locali chiamavano panza nigra si rese correo di orrendi massacri mandando al patibolo anche diversi sacerdoti della sua diocesi alla sua morte fu seppellito nella chiesa di santa domenica e davanti a quella tomba nemmeno il nome è stato riportato dopo oltre un secolo i redentoristi presenti in tutto il mondo operano in tutti i campi portando ovunque amore e rispetto verso il prossimo sono sicuro che mons de luca porterà in questa diocesi il suo forte carisma non a caso ha retto per nove anni la provincia religiosa napoletana che abbraccia tutta l italia meridionale oltre alle missioni all estero a mons de luca un augurio di buon lavoro 15 salvatore verrone

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