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valdinoto rivista della società calatina di storia patria e cultura nuova serie 1 2006
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valdinoto rivista della società calatina di storia patria e cultura iscr trib di caltagirone n 4/2004 del 01/12/2006 nuova serie 1 2006 [n 10 dell intera serie direttore responsabile antonio grasso comitato scientifico luciano buono giacomo pace gravina antonino ragona silvio di pasquale editore caltagirone ct pp 228 24 cm © 2006 by silvio di pasquale editore via collegiata 113 95041 caltagirone ct www.silviodipasquale.it info@silviodipasquale.it dicembre 2006 isbn 88-89539-06-2 tutti i diritti sono riservati all editore È vietata la riproduzione e l adattamento totale o parziale e con qualsiasi mezzo.
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indice introduzione la facies di sant ippolito in sicilia dell inventario testamentario di bartolomeo bertisi orafo romano cittadino di palermo console dell arte degli orafi e argentieri notizie 1557-1597 capitoniana a contrada favarotta-tenuta grande il convento di sant agostino in caltagirone chiese romaniche a navata unica nella sicilia centro-orientale la chiesa di s pietro alla favara di caltagirone fabrizio nicoletti aldo messina gesualdo campo elisa bonacini arturo anzelmo francesca romana alberghina pag 7 9 35 65 85 117 indagini multivariate sulla necropoli protostorica di madonna del piano seriazione cronologica delle tombe e analisi dei gruppi santi pellegrini santi guerrieri per una lettura `istituzionale del culto di san giacomo a caltagirone di alcune carte d archivio riguardanti paolo brame pittore e miniatore palermitano del secolo xvi antonino ragona giacomo pace gravina 141 181 189 193 215 rosario termotto documenti per una storia della musica sacra nelle madonie cenni storici sul regio lotto di sicilia pietro valguarnera
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presentazione studiare per non dissipare scrivere per raccontare e tramandare per difendere ed illuminare in una prospettiva di consapevole crescita civile e culturale È questo l appassionato ed appassionante mestiere degli storici e degli studiosi il segreto ed il gusto della ricerca resta questo pertanto il compito che la società calatina di storia patria e cultura intende continuare a svolgere vivendo come dovere civico e morale una rinnovata stagione di studi e ricerche la stampa di una nuova serie di bollettini con una diversa impostazione editoriale rappresenta questa concreta volontà di impegno e di promozione un ringraziamento va alla provincia regionale di catania ed in particolar modo al presidente raffaele lombardo all assessore alle politiche culturali gesualdo campo ed ai consiglieri provinciali del calatino per la preziosa disponibilità dimostrata massimo porta presidente della società calatina di storia patria e cultura
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francesca romana alberghina la facies di sant ippolito in sicilia premessa il presente lavoro si può considerare il riassunto preliminare di un opera più ampia attualmente in corso avente per oggetto la definizione dei caratteri della facies di s ippolito e il suo inquadramento cronologico È questo il nome di un insediamento situato nella zona di caltagirone in cui p orsi individuò un particolare repertorio ceramico a decorazione dipinta in bruno su fondo rosso con forme assolutamente nuove nel quadro fino a quel momento conosciuto della preistoria siciliana e che trovavano in parte confronti solamente nei materiali precedentemente rinvenuti nel villaggio di settefarine gela1 di uno stile di s ippolito non nettamente distinto dalla facies malpasso chiusazza fa menzione per la prima volta l bernabò brea2 che in contributi successivi ne isola alcuni degli elementi distintivi definendone l argomento di questo lavoro è stato oggetto della mia tesi di laurea dal titolo la facies di s ippolito in sicilia catania a.a 1999/2000 che ha avuto come relatore la prof.ssa rosa maria albanese che qui ringrazio per il costante aiuto datomi insieme al dott e procelli cui devo la disponibilità e le preziose indicazioni e al dott f privitera di cui si sono rivelate preziose le informazioni e le stimolanti osservazioni 1 p orsi `il villaggio di settefarine presso terranova bullettino di paletnologia italiana xxxvi 1910 pp 176-193 p orsi `miscellanea sicula bullettino di paletnologia italiana xvl 1928 pp 58-61 2 l bernabò brea `la sicilia preistorica y sus relaciones con l oriente y con la peninsula iberica ampurias xv-xvi 1953-53 pp 166-199 9
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francesca romana alberghina soprattutto la produzione vascolare3 a proposito di tale repertorio ceramico lo studioso ligure osserva che sebbene la comparsa dello stile di s ippolito introduca nuovi tipi rispetto a quello di malpasso la cui ceramica è universalmente considerata monocroma rossa non si ebbe per questo la sostituzione di una facies con un altra ma piuttosto vi fu una fase in cui si verificò una parziale contemporaneità delle medesime addirittura l bernabò brea non esclude che si tratti di due differenti aspetti di un unica facies4 sulla stessa linea si trova r.m albanese procelli che sulla base dell evidenza archeologica fornita dalla necropoli di malpasso calascibetta ribadisce la stretta analogia tra i materiali tipo s ippolito e quelli di malpasso fatto comprensibile alla luce di un identità culturale tra i due orizzonti5 tuttavia nonostante non siano mancati i tentativi di inquadramento della facies di s ippolito il problema della sua stessa definizione è rimasto aperto come osserva per altro a cazzella nella sua sintesi dell eneolitico nella penisola questa facies infatti è stata classificata di volta in volta come un insieme di forme un insieme di classi una sola classe o uno stile in quanto sottodivisione di una medesima classe dipinta in nero caratterizzata soltanto da diversi motivi decorativi e diversa posizione di questi stessi rispetto a serraferlicchio 6 3 l bernabò brea la sicilia prima dei greci milano 1958 idem `considerazioni sull eneolitico e sulla prima età del bronzo della sicilia e della magna grecia kokalos xivxv 1968-69 pp 20-58 idem `eolie sicilia e malta nell età del bronzo kokalos xxii-xxiii 1967-77 p 53 idem `l età del rame nell italia insulare la sicilia e le isole eolie rassegna di archeologia vii 1988 pp 469-506 4 l bernabò brea `notiziario calascibetta enna rivista di scienze preistoriche 6 1951 pp 206-207 5 r m albanese procelli `calascibetta enna le necropoli di malpasso carcarella e valle coniglio notizie degli scavi di antichità i supplemento 1988-89 pp 203-225 e procelli `continuità e cesura tra tardo rame e antico bronzo in sicilia qualche riflessione in m c martinelli u spigo a cura di studi di preistoria e protostoria in onore di luigi bernabò brea palermo 2001 6 a cazzella `considerazioni su alcuni aspetti eneolitici dell italia meridionale e della sicilia origini vi 1972 pp 171-299 10
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la facies di sant ippolito in sicilia introduzione all analisi della facies di sant ippolito date queste premesse alle quali si affianca la mancanza di studi specifici sull argomento oltre che un insufficienza di pubblicazioni dei dati materiali e di scavo si è cercato innanzitutto di risolvere il problema della definizione trovando almeno un punto di riferimento che potesse aiutarci a stabilire se quella di s ippolito fosse una facies a tutti gli effetti o semplicemente uno stile ceramico7 un punto di partenza è fornito dalla stessa stazione eponima mai stata oggetto di scavi stratigrafici in cui la ceramica dello stile di s ippolito è stata rinvenuta insieme a prodotti ascrivibili alle ultime fasi di serraferlicchio e a ceramica di tipo malpasso in questo caso l unico dato veramente prezioso risulta essere la mancanza di qualsiasi testimonianza riferibile alla facies di castelluccio8 più precisamente questo dato è stato confermato dall evidenza archeologica emersa dagli scavi condotti nell insediamento di torricella di ramacca in cui è documentato all interno di una sequenza stratigrafica che copre un arco di tempo che va dal neolitico all antico bronzo un preciso livello stratigrafico contenente materiale ceramico riconducibile allo stile di s ippolito compreso tra un orizzonte inferiore appartenente alla facies di malpasso e uno superiore relativo a quella di castelluccio9 i dati forniti dal sito di torricella hanno confermato su base stratigrafica il rapporto di parziale contemporaneità con la facies di malpasso e di anteriorità rispetto a quella di castelluccio i materiali provenienti dallo strato in questione non risultano associati a quelli dell orizzonte di castelluccio mentre è documentata l associazione con la ceramica monocroma rossa di malpasso dal momento che frammenti dello stile di s ippolito so7 È opportuno a questo punto specificare l accezione con cui sono utilizzati i termini stile facies e orizzonte intendiamo per stile il complesso vascolare nel suo insieme con facies si indica l insieme di tutte le caratteristiche che definiscono un aspetto culturale infine il termine orizzonte designa in un contesto di scavo uno o più strati pertinenti allo stesso aspetto culturale 8 bernabò brea la sicilia p 83 bernabò brea eolie sicilia e malta p 54 9 m frasca f messina d palermo e procelli `ramacca catania saggi di scavo nel villaggio preistorico di contrada torricella notizie degli scavi di antichità 1975 pp 557585 11
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francesca romana alberghina tav 1 1 brocchetta cuoriforme da s ippolito orsi 1928 2 e 3 brocchette cuoriformi a base piana da villafrati marconi bovio 1944 4 vaso con becco di versamento da pietrarossa tusa 1997 5 vaso con becco di versamento da s ippolito bernabò brea 1958 6 vaso rettangolare da s ippolito seminerio 1988 12
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la facies di sant ippolito in sicilia no stati rinvenuti nel livello inferiore pertinente alla facies suddetta e viceversa l insediamento di torricella non è tuttavia il solo ad aver restituito materiale dello stile di s ippolito all interno di una sequenza stratigrafica dal momento che negli ultimi anni si è aggiunta l evidenza archeologica fornita dalle stazioni di mezzebbi milena10 e della muculufa butera11 quest ultimo è l unico contesto nel quale stando ai materiali fino ad ora pubblicati la ceramica di s ippolito è associata a quella dello stile di naro e per di più all interno di una successione stratigrafica12 tale dato risulta particolarmente importante alla luce del rapporto di continuità tra la facies di s ippolito e l antico bronzo vi è infatti un legame per altro già sottolineato in maniera concorde dagli studiosi che si sono occupati del problema13 tra gli stili di s ippolito e di naro che si manifesta principalmente nei motivi decorativi e in parte nelle forme lo stile di naro inquadrabile nelle fasi iniziali dell antico bronzo rappresenta infatti almeno nella sicilia meridionale l anello di congiunzione tra la produzione vascolare della fine dell età del rame e quella del periodo successivo la stratigrafia di torricella da un lato e quella della muculufa dall altro si sono rivelate quindi preziose ai fini dell inquadramento cronologico della nostra facies che si pone in una fase di transizione tra due diversi periodi l eneolitico e l età del bronzo questo passaggio avviene nell ottica di una sostanziale continuità che si evince in maniera particolare dalla produzione vascolare nella quale perdura la tecnica a decorazione bruna su fondo rosso introdotta a partire dallo stile di serraferlicchio del rame medio f privitera `la stazione di mezzebbi nel contesto del bronzo antico del territorio di milena s tusa a cura di la preistoria del basso belice e della sicilia meridionale nel quadro della preistoria siciliana e mediterranea palermo 1991 palermo 1994 pp 339-356 11 b e mcconnell la muculufa ii excavation and survey 1988-1991 the castelluccian village and other areas providence-louvain-la-neuve 1995 12 l maniscalco `the castelluccian ceramics b.e mcconnell a cura di la muculufa ii pp 37-66 13 m pacci `lo stile protocastellucciano di naro rivista di scienze preistoriche 37 1982 pp 187-216 m pacci s tusa la collezione dei vasi preistorici di partanna e naro palermo 1990 10 13
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francesca romana alberghina tav 2 1 brocchetta da s ippolito bernabò brea 1958 2 brocchetta da pietrarossa tusa 1997 3 brocchetta da torricella 4 brocca dalla grotta petralia privitera 1996 5 vaso su piede troncoconico dalla muculufa mc connell 1995 6 ansa a testa di elefante da torricella 14
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la facies di sant ippolito in sicilia proprio la mancanza di nette demarcazioni ha spesso generato una certa confusione nell attribuzione dei materiali ed è per questo che il tipo di analisi condotta si è basato principalmente sulla classificazione tipologica e sullo studio dei motivi decorativi delle forme appartenenti alla facies di s ippolito in modo da mettere a disposizione degli studiosi un insieme di elementi da considerare caratterizzanti della medesima questo studio ha permesso di individuare forme esclusive della facies di s ippolito e forme tipiche condivise con quella di malpasso che nel passaggio all età del bronzo cessano di esistere o subiscono sensibili cambiamenti la difficoltà principale riscontrata in questo tipo di analisi è insita nella mancanza per la quasi totalità dei materiali a nostra disposizione di precisi elementi di contesto che avrebbe potuto evitare il continuo ricorso all analisi stilistica nel caso della stratigrafia di torricella lo stato frammentario delle ceramiche non ha permesso di individuare delle classi ceramiche ben definite con l eccezione della brocchetta che di per sé risulta abbastanza diffusa tra le forme ceramiche del nostro stile e dei bacini su piede analisi tipologica forme vascolari e motivi decorativi nel repertorio vascolare dello stile di s ippolito abbiamo distinto le seguenti forme bicchiere semiovoide a piastra sopraelevata conosciuto comunemente come bicchiere di malpasso brocchetta monoansata a collo cilindrico distinto brocchetta monoansata a corpo cuoriforme e alto collo cilindrico a base appuntita o piana brocca monoansata a corpo globulare e collo cilindrico distinto ciotola monoansata olla tazza monoansata vaso con beccuccio di versamento cilindrico vaso rettangolare a scompartimenti interni con ansa a ponticello vaso su piede troncoconico all interno di questa varietà di forme possiamo considerare esclusive dello stile di s ippolito innanzitutto la brocchetta monoansata a corpo cuo15
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francesca romana alberghina riforme e base appuntita o piana il così detto fiaschetto cipriota o schnabelkanne e il vaso con beccuccio di versamento bridge spouted vessel tali classi infatti risultano essere assenti all interno degli altri orizzonti culturali dell eneolitico superiore e della prima età del bronzo diverso è il caso del vaso rettangolare a scompartimenti interni con una o due coppe inserite lungo i lati corti si tratta un tipo ceramico altamente specializzato nuovo per l orizzonte siciliano per il quale non si hanno precedenti tipologici che sembrerebbe essere stato utilizzato per un arco di tempo limitato tra la fine dell età del rame e l inizio dell età del bronzo non solo in sicilia ma anche a malta la destinazione di tale forma documentata da rinvenimenti sporadici e da contesti abitativi resta tuttora ignota anche se p orsi la considerava utilizzata per la cottura a bagnomaria gli esemplari noti di brocchetta a corpo cuoriforme e base appuntita tav 1 1 sono soltanto quattro e provengono tutti da contesti privi di stratigrafia14 le forme presentano una superficie decorata con motivi lineari verticali sul corpo e linee orizzontali o motivi a reticolo sul collo lievemente maggiore è il numero di brocchette a base piana dal punto di vista tipologico queste si differenziano dalle prime per la presenza di una base più o meno piana per il resto sono anch esse caratterizzate da alto collo generalmente cilindrico corpo globulare e ansa a nastro a volte con terminazione appuntita tav 1 2 nella maggior parte dei casi questa forma si presenta priva della consueta decorazione lineare che ritroviamo solamente su due esemplari tav 1 315 i materiali noti provengono da rinvenimenti sporadici e da un contesto sepolcrale in grotta più precisamente la grotta zùbbia di palma di montechiaro nella quale sono documentati livelli dell età del rame ma nessun oggetto è attribuito allo stile di s ippolito16 14 gli esemplari presi in considerazione provengono da s ippolito contrada durrueli di realmonte territorio di gela territorio di licata 15 le forme in questione provengono da contrada durrueli territorio di gela pozzillo nel gelese grotta porcospina di villafrati e grotta zubbia di palma di montechiaro i due esemplari caratterizzati da una decorazione dipinta sono quelli di pozzillo e della grotta zubbia 16 s tinè `giacimenti dell età del rame in sicilia e la cultura di tipo conca d oro bullettino di paletnologia italiana 69-70 xiii 1960-61 p 125 16
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la facies di sant ippolito in sicilia il vaso con becco di versamento cilindrico è caratterizzato dalla presenza di prese che possono essere ad archetto o rettangolari tav 1 4-5 basso piede e ansa ad anello impostata tra la vasca e il labbro17 non tutti gli esemplari riportano tracce di decorazione dipinta che dove è presente consta in genere di un motivo a fiamma che scende sul corpo a partire dall orlo questa forma è documentata sia in contesti sepolcrali sia in insediamenti18 altra forma peculiare della facies di s ippolito è il vaso rettangolare a scompartimenti interni e anse a ponticello con una o due coppe alle estremità tav 1 619 gli esemplari conosciuti sono nella quasi totalità dei casi caratterizzati dalla mancanza della decorazione bicroma questa è presente in due esemplari dell abitato di s ippolito esposti uno al museo archeologico di siracusa l altro al museo della ceramica di caltagirone e in uno da monte maio esposto al museo archeologico di caltanissetta alle classi suddette che possiamo considerare tipiche della nostra facies bisogna aggiungere il bicchiere semiovoide a piastra sopraelevata caratterizzato da una vasca poggiante su un basso piede con un ansa a nastro che termina in un appendice a piastra questa forma considerata comunemente fossile guida dell orizzonte di malpasso caratterizzato da una ceramica monocroma rossa reca in alcuni esemplari la decorazione bicroma tipica dello stile di s ippolito grotta nuovalucello di catania contrada capreria di sant angelo muxaro e grotta pellegriti di adrano20 questo dato oltre a confermare lo stretto legame di cui si è già parlato tra la facies di malpasso e quella di s ippolito tanto più se si tiene conto del fatto che tale forma risulta praticamente assente nelle produzioni vascolari m cultraro `la sicilia la facies di castelluccio in d cocchi genick a cura di l antica età del bronzo in italia atti del congresso nazionale di viareggio 9-12 gennaio 1995 firenze 1996 p 163-174 18 s ippolito grotta di nuovalucello grotta pellegriti mezzebbi pietrarossa 19 gli esemplari presi in considerazione provengono da s ippolito settefarine mezzebbi monte maio 20 e procelli `appunti per una topografia di catania pregreca kokalos 38 1992 pp 6978 i alessi `sant angelo muxaro archeologia mito e storia in aa vv nel regno sicano di kokalos sant angelo muxaro natura archeologia storia agrigento-sant angelo muxaro 1996 p 15 17 17
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