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programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari 2012 anno 2012 d.g.r n ix/2633 del 6.12.2011 ad oggetto determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l esercizio 2012 di concerto con l assessore boscagli .
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indice introduzione il documento dell asl di sondrio contesto aziendale quadro territoriale contesto demografico quadro epidemiologico contesto socio-economico struttura produttiva turismo organizzazione aziendale programmazione attività dei servizi afferenti alla direzione amministrativa comunicazione qualità e risk management codice etico comportamentale risorse disponibili composizione dei consumi sanitari prestazioni di ricovero prestazioni di specialistica ambulatoriale psichiatria e neuropsichiatria infantile assistenza farmaceutica assistenza protesica mmg e pdf dipartimento di prevenzione medico e veterinario attività di controllo accreditamento-noc-vigilanza sistema informativo socio sanitario attività di informazione e comunicazione area socio sanitaria e sociale tabelle di sintesi degli interventi di miglioramento previsti per il 2012 pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag pag 03 05 07 07 08 11 14 15 16 18 18 23 23 24 25 26 29 33 35 38 42 44 49 81 82 83 84 91 2
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introduzione la giunta regionale con provvedimento n d.g.r n ix/2633 del 6.12.2011 ha assunto le determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l esercizio 2012 cosiddette regole di sistema la norma regionale in continuità con i precedenti analoghi provvedimenti conferma sostanzialmente i principi di carattere generale vigenti nel corso del 2011 proponendo alcuni interventi prioritari di sistema ritenuti fondamentali per la tutela della salute e l organizzazione sanitaria e sociosanitaria lombarda oggi la criticità delle risorse induce a focalizzare prioritariamente due fabbisogni del sistema regionale l integrazione tra aziende e l innovazione nei processi tecnico-sanitari-amministrativi per rispondere a tali esigenze le aziende sanitarie pubbliche e private nel corso del 2012 dovranno a accompagnare e orientare l evoluzione di quelle istituzioni/associazioni/aziende che esercitano il loro ruolo a contatto con i bisogni delle persone promuovendo anche azioni di decentramento e di semplificazione delle procedure amministrative collegati alle attività sanitarie con l obiettivo di agevolare l accesso in fasce orarie estese o in ambiti diversificati uffici comunali farmacie ambulatori specialistici unità di cure primarie complesse ecc b far accedere a prestazioni sanitarie di complessità medio-bassa a domicilio in particolare soggetti con problemi di mobilità garantendo la completa qualità delle prestazioni c differenziare i percorsi di accesso accelerati dalle prestazioni d urgenza ospedaliera con orari prolungati e diversificati in grado di incontrare da un lato le necessità delle famiglie e i bisogni dei cittadini e dall altro l appropriatezza delle cure e il miglior utilizzo del personale e degli spazi d confrontare e valutare l efficacia della comunicazione e diffondere unitariamente e sistematicamente i contenuti e le esperienze di eccellenza che valorizzano le professionalità e qualificano il sistema sanitario regionale e la rete di servizi locale e favorire le attività che coinvolgono diversi operatori della sanità e delle comunità per prendere in carico il paziente sperimentando procedure comuni in un ottica di umanizzazione delle cure f promuovere la razionalizzazione dei processi tecnico amministrativi utilizzando i principi dell efficienza e dell economicità della gestione procedendo alla rilevazione dei costi standard g sviluppare le competenze professionali conoscenze abilità tecniche capacità e comportamenti etici utilizzando anche sistemi informativi integrati di natura sanitaria e amministrativa 3
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h razionalizzare e/o organizzare i servizi a rete rispettando il fabbisogno della multidimensionalità e della differenziazione per tipologia di pazienti bambini adulti anziani donne di finalità prevenzione diagnosi e cura e riabilitazione di prestazioni urgenti differite programmabili di percorso emergenza ambulatoriale ricovero ecc i dare impulso alla ricerca alla formazione e allo sviluppo sostenibile accompagnati da un azione di coordinamento implementazione e divulgazione dei risultati ottenuti j migliorare il patrimonio sanitario per facilitare il rapporto fiduciario pazienteprofessionista ricercare un efficiente uso delle risorse e assicurare la sicurezza dei pazienti e del personale k rafforzare il ruolo di governo strategico e di promotore dell eccellenza per realizzare nuove modalità di erogazione delle cure dove l integrazione e l innovazione sono l responsabilmente a favore della dignità della persona della sua crescita umana e civile da queste premesse l asl di sondrio deve esercitare quella funzione capace di semplificare e facilitare i percorsi dei cittadini all interno del sistema sanitario e socio sanitario andando incontro in modo particolare alle necessità delle famiglie ed ai bisogni degli assistiti in condizioni di fragilità il nuovo modello dell assistenza fondato sul prendersi cura dell assistito incita ad una organizzazione e ad un orientamento della rete dei servizi per garantire la continuità delle cure nell iter ospedale-territorio-domicilio una società che cambia muove nuove problematiche che richiedono una reale sinergia capace non solo di esprimere servizi ma anche di portare innovazione e risposte coerenti impone una profonda riforma del welfare che deve fondare le proprie azioni sul principio della centralità della persona rispetto al sistema dei servizi in tutte le fasi della vita in uno scenario di vincoli economici di limiti al dimensionamento delle risorse umane è richiesto uno sforzo non indifferente per la ricerca di soluzioni che coniughino sviluppo e compatibilità per questo si rende indispensabile la partecipazione di tutti gli operatori dell azienda risorsa indispensabile e capitale primario per il raggiungimento di qualunque obiettivo l asl si ponga il documento per l anno 2012 è l avvio di un percorso destinato a proporre diverse letture dei bisogni generare cambiamenti nel modo di concepire i servizi produrre nuove modalità con cui affrontare vecchi e nuovi bisogni un percorso alla ricerca di soluzioni per garantire i servizi alla cittadinanza migliorare la qualità assistenziale e incrementare il livello di salute della popolazione 4
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il documento dell asl di sondrio lo sviluppo del documento di programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari segue la falsariga dei documenti degli anni precedenti al fine di agevolare una lettura affiancata di quanto fatto e quanto da fare tutti i dati riportati nel documento si basano sull analisi dello storico riferito all ultimo quinquennio o a periodi più lunghi per quanto riguarda le attività 2011 i valori riportati si riferiscono ai consumi a consuntivo o alle attività effettivamente erogate ove disponibili alternativamente è stata calcolata la proiezione annua sulla base dei consumi dei primi nove mesi la declinazione aziendale della dgr n ix/2633 del 6.12.2011 costituisce il contenuto del documento programmatico 2012 dell asl i macro-obiettivi della programmazione 2012 dell asl di sondrio che si evidenziano dall analisi dei bisogni dei cittadini sono i seguenti promuovere tutti quegli interventi atti a tutelare la salute delle persone negli ambienti in cui vivono lavorano studiano e a migliorare l accesso ai servizi l appropriatezza/efficacia degli interventi e la continuità delle cure intensificare le attività di controllo e vigilanza con azioni programmate finalizzate al miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini a tutela dei soggetti più deboli e più fragili e alla promozione della salute del consumatore sviluppare l assistenza sanitaria e le cure primarie al fine di favorire il paziente agevolando l accesso in fasce orarie estese o in ambiti diversificati rafforzare l attività di controllo noc attraverso azioni quantitativamente e qualitativamente adeguate potenziare il sistema informativo socio-sanitario siss con interventi e azioni di semplificazione delle procedure e degli accessi ai servizi assicurare il raccordo e il coordinamento delle proprie strategie e azioni di comunicazione con quelle di regione lombardia in attuazione del programma regionale di sviluppo favorendo la riconoscibilità come parte del sireg e nel rispetto delle linee guida per la comunicazione contenute nella dgr 10256 del 7.10.2009 e nella dgr ix/1151 integrare politiche socio-sanitarie e sociali asl enti locali terzo settore soggetti non profit per rispondere in modo integrato all accesso ai servizi da parte dei cittadini tutelare le diverse dimensioni di fragilità che devono essere protette per avere le necessarie garanzie di una vita di qualità la protezione della persona fragile deve essere capace di comprendere i suoi reali bisogni e trovare soluzioni adeguate nel rispetto della sua dignità e delle sue capacità tenendo conto anche delle aspirazioni della famiglia 5
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78 comuni 183.169 abitanti 89.250 maschi 93.516 femmine 77.459 famiglie 5 distretti socio-sanitari bormio chiavenna tirano morbegno sondrio 3 distretti veterinari ovest est centro 6
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contesto aziendale quadro territoriale la provincia di sondrio è situata all estremo nord della lombardia tra le alpi retiche e le alpi orobie si estende su un territorio di oltre 3.212 kmq completamente montuoso che comprende il bacino sopralacuale del fiume adda valtellina e del mera valchiavenna e confina ad ovest con il canton ticino ed a nord con il canton grigioni circa un terzo del territorio della provincia è compreso in 2 parchi il parco delle orobie valtellinesi e il parco nazionale dello stelvio collegato con il parco dell engadina con cui forma una grande area protetta che interessa due nazioni italia e svizzera due regioni lombardia e trentino alto adige quattro province sondrio brescia trento e bolzano la quota più alta è di 4.021 m/slm pizzo bernina la più bassa è di 198 m/slm piantedo la provincia di sondrio la più piccola provincia lombarda per dimensione demografica è suddivisa in 78 comuni 183.169 abitanti di cui solo 6 superano i 5.000 abitanti altrettanto diversificata è la dimensione territoriale dei comuni da 2,9 kmq di poggiridenti si arriva a 244,4 kmq di valdidentro la densità abitativa ab per kmq è decisamente bassa 56.0 ab kmq il valore è mediato all interno di un campo di dispersione decisamente ampio con un minimo di 3 abitanti per kmq nel comune di menarola fino a un massimo di 1.071 nel comune di sondrio l elevata dispersione territoriale si riscontra anche negli insediamenti abitativi i quali sono classificati come centri abitati località permanentemente abitate caratterizzate da servizi/esercizi pubblici e come nuclei abitati che prevedono da una parte la presenza permanente di almeno 5 famiglie e dall altro l assenza di servizi/esercizi pubblici i comuni a modello mononucleare caratterizzati da una localizzazione abitativa in un unico centro abitato sono 9 lovero tovo s agata fusine albaredo s marco bema cino pedesina talamona mese i comuni con più di 15 località permanentemente abitate sono 9 teglio madesimo castello dell acqua valdidentro valdisotto san giacomo filippo livigno castione andevenno campodolcino il comune più disperso è teglio con ben 5 centri abitati e 29 nuclei abitati complessivamente in provincia di sondrio sono presenti 191 centri abitati e 340 nuclei abitativi principali caratteristiche territoriali distretto bormio tirano sondrio morbegno chiavenna totale superficie kmq 896,7 452,0 790,6 495,8 576,8 3.211,9 n comuni 6 12 22 25 13 78 n residenti 01/01/2011 24.664 29.012 57.868 46.799 24.826 183.169 7
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contesto demografico al 31 dicembre 2010 tabella 1 la popolazione residente in provincia di sondrio era di 89.653 maschi e 93.516 femmine per un totale di 183.169 abitanti 1.085 abitanti negli ultimi anni persiste un discreto incremento della popolazione residente in parte attribuibile ad immigrazione straniera il numero delle famiglie è passato da 77.225 a 77.459 il numero di nati è passato da 1.566 a 1656 90 nuovi nati tabella 1 bilancio demografico anno 2010 e popolazione residente al 31 dicembre provincia di sondrio maschi popolazione al 31 dicembre nati morti saldo naturale popolazione residente in famiglia popolazione residente in convivenza numero di famiglie numero di convivenze numero medio di componenti per famiglia fonte dati istat 89653 878 867 11 89250 403 femmine 93516 778 908 -130 92857 659 77459 95 2.35 totale 183169 1656 1775 -119 182107 1062 nelle tabelle seguenti i dati non sono sempre allineati alla stessa data in quanto provenienti da fonti diverse il saldo annuo medio per 1.000 residenti del periodo 2008-2009 della provincia di sondrio è il più basso delle province lombarde tabella 2 tabella 2 saldi annui medi per 1.000 anni 2008-2009 totale naturale migratorio natalità italia +6.0 0.3 +6.3 9.5 lombardia +9.5 +1.0 +8.5 10.1 sondrio +2.7 0.9 +3.8 8.8 fonte elaborazioni rapporto osservasalute su dati istat,saldi provinciali elaborazioni asl su dati istat mortalità 9.8 9.1 9.7 nella tabella 3 viene presentata la distribuzione della popolazione per sesso e distretto di appartenenza al 1 gennaio 2011 tabella 3 popolazione al 1° gennaio 2011 per distretto distretto chiavenna morbegno sondrio tirano bormio totale maschi 12143 23211 27938 14095 12266 89653 femmine 12683 23588 29930 14917 12398 93516 totale 24826 46799 57868 29012 24664 183169 la piramide della popolazione relativa alla provincia di sondrio della popolazione al 1° gennaio 2011 è riportata nella figura 1 l andamento piramidale del grafico è rintracciabile solo nella porzione superiore con base ideale la generazione nata intorno al 1965 nelle generazioni nate negli anni successivi si assiste a una brusca decrescita demografica che continua fino a circa il 1985 anno dopo il quale la riduzione delle nascite continua in modo molto meno evidente nella parte superiore della figura è possibile osservare anche una strozzatura in corrispondenza delle classi nate nel corso della seconda guerra mondiale il rapporto maschi/femmine è più vantaggioso per i maschi nella fascia 0-74 anni e meno per gli ultra75enni 8
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piramide della popolazione anno 2011 femmine maschi 2000 figura 1 1000 0 1000 2000 la speranza di vita la speranza di vita o durata media della vita o vita media rappresenta il numero medio di anni che una persona potrebbe aspettarsi di vivere se nel corso della sua vita a venire fosse esposto agli stessi rischi di morte che le persone viventi in quello stesso anno sperimentano alle diverse età superiori alla sua in italia al 2007 l istat stima pari a 78,7 la speranza di vita alla nascita per gli uomini e 84,0 per le donne con un vantaggio quindi di 5,3 anni a favore di queste ultime in provincia di sondrio la speranza di vita per i maschi alla nascita è passata da 75,1 a 77,5 con un guadagno di 2,4 anni mentre per le donne è passata da 83,3 a 84,1 con un guadagno di 0,8 anni nei grafici che mostrano i trend della speranza di vita alla nascita nelle province lombarde si nota come per i maschi a sondrio si posizioni negli ultimi anni all ultimo posto e che per le femmine abbia perso alcune posizioni linea rossa dei grafici 1 e 2 grafici 1 e 2 trend della speranza di vita nelle province lombarde nei maschi e nelle femmine speranza di vita 0 m 80 79 84 speranza di vita 0 f 85 78 77 sondrio 83 sondrio 76 82 75 81 74 73 80 72 79 1990 71 1990 1995 2000 2005 2010 2015 1995 2000 2005 2010 2015 fonte istat fonte istat 9
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indice di vecchiaia il trend provinciale rispetto a quello delle altre province lombarde appare ancora in crescita costante mentre nelle altre province si nota un rallentamento o addirittura un inversione di tendenza grafico 3 grafico 3 trend indice di invecchiamento nelle province lombarde indice di invecchiamento m+f 200 150 sondrio 100 50 0 1980 1990 2000 2010 2020 fonte istat nella tabella 4 è riportato l andamento dell indice di vecchiaia per distretto e per sesso l indice complessivo pari a 144 è leggermente superiore al valore regionale 142 e nazionale 143 tabella 4 indice di vecchiaia per distretto e per sesso distretto chiavenna morbegno sondrio tirano bormio provincia maschi femmine 102.0 106.3 136.4 134.3 74.8 117 157.8 156.4 208.5 198.1 115.5 173 totale 129.2 130.6 171.9 165.5 94.3 144 tassi grezzi di natalità e mortalità nella tabella 5 sono confrontati i dati italiani regionali e provinciali sondrio presenta per il 2010 un tasso di natalità più basso e di mortalità più alto rispetto alla media regionale il trend degli ultimi 5 anni evidenzia un saldo negativo tra natalità e mortalità tabella 5 tassi grezzi di natalità e di mortalità x 1000 anno 2010 italia lombardia provincia di sondrio natalità 9.3 9.9 9.1 mortalità 9.7 9.1 9.7 2006 2007 2008 2009 201 0 natalità mortalità fonte dati istat 10
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quadro epidemiologico mortalità in tabella 6 sono riportati i tassi standardizzati di mortalità generale per sesso nazionali e regionali relativi al 2006 e i dati provinciali del triennio 2005-2007 anche se i tassi di mortalità standardizzati sono sempre più alti nei maschi rispetto a quelli delle femmine essi sono migliori per il sesso maschile e peggiori per quello femminile rispetto a quelli nazionali e regionali tabella 6 tassi standardizzati annuali di mortalità generale esclusa la mortalità nel 1° anno di vita maschi femmine italia 2006 1 115.4 69.9 1 lombardia 2006 117.8 67.9 2 sondrio 2005-2007 96.6-104.3 78.8-85.2 1 fonte dati istat 2 elaborazione asl con intervalli di confidenza al 95 in tabella 7 sono riportati i dati di mortalità dell asl di sondrio nel periodo 2002-2010 suddivisi per sesso nei maschi i tumori rappresentano la prima causa di morte che superano le morti per malattie cardiovascolari queste ultime mostrano un trend discendente nelle femmine la prima causa di morte è dovuta a malattie cardiovascolari i dati di dettaglio a partire dal 1997 sono disponibili sul sito dell asl www.asl.sondrio.it/registro_tumori tabella 7 casi di morte per anno e gruppo di cause maschi malattie infettive tumori malattie cardiovascolari malattie apparato digerente malattie apparato respiratorio malattie apparato genitourinario traumatismi e avvelenamenti altro totale fonte elaborazioni dati asl 10 301 278 42 80 9 77 60 857 14 343 271 64 97 9 70 75 943 8 337 279 42 64 11 65 58 864 7 343 279 33 81 14 53 57 867 7 316 293 35 90 15 55 50 861 14 330 255 42 83 15 63 61 863 13 332 275 53 67 15 72 73 900 19 355 215 42 86 15 69 84 885 26 348 233 48 61 12 56 72 856 10 236 388 34 93 13 32 103 909 6 227 369 29 105 17 23 112 888 14 218 355 40 79 20 21 90 837 femmine 8 220 347 32 72 20 31 99 829 9 232 334 24 58 12 22 82 773 7 241 348 38 102 23 31 119 909 13 248 355 45 94 19 29 98 901 10 240 337 40 79 28 19 108 861 16 265 337 44 69 14 26 125 896 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 mortalità per tumore a malattie cardiovascolari periodo 2007-2010 n totale n morti morti tumore 2007 2008 2009 2010 1772 1801 1746 1752 571 580 595 613 morti tumore 32 33 34 35 n morti malattia morti malattia cardiovascolare cardiovascolare 603 630 552 570 34 35 32 33 11
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mortalita per tumore e per malattia cardiovascolare 640 620 casi totali 603 580 571 630 613 595 570 552 morti tumore morti cardiovascolare 600 580 560 540 520 500 2007 2008 anni 2009 2010 mortalità evitabile la mortalità evitabile è un indicatore di politica sanitaria perché permette oggettivamente di segnalare le situazioni più a rischio di studiare contromisure e di verificare nel tempo il successo delle politiche intraprese nell edizione del 2007 dell atlante mortalità evitabile per genere e asl realizzata da era www.e-r-a.it sondrio si situa al 180° posto per i maschi e al 157° per le femmine sondrio ha 29,17 giorni perduti pro-capite per mortalità evitabile nei maschi e 13,12 nelle femmine si riportano nella tabella 8 i confronti tra l asl di sondrio e regione nei maschi il tasso di mortalità evitabile per tutte le cause è nettamente superiore ciò è dovuto in particolare alle morti violente e all infarto cardiaco e in misura molto minore ai tumori dell apparato digerente mentre per le femmine il tasso di mortalità totale è di poco superiore alla media regionale con tassi di morti per tumori inferiori alla media regionale e tassi per morti violente nettamente superiori rientrano nel gruppo delle morti da traumatismi ed avvelenamenti tutte quelle da cause violente o accidentali comprendono quindi anche omicidi incidenti domestici sul lavoro in montagna ma soprattutto suicidi ed incidenti stradali queste ultime due tipologie hanno in provincia un impatto rilevante i casi con diagnosi di suicidio rappresentano il 37 delle morti accidentali e i tassi standardizzati sono secondo l ultima pubblicazione dell iss del 2005 riferita al periodo 1996-2000 significativamente superiori alla media italiana ma simili a quella di altre aree alpine come austria e svizzera i morti per incidenti stradali costituiscono il 40 di tutte le morti accidentali e il rapporto di mortalità per incidenti stradali è stato del 27 nel 2002 e del 44 nel 2004 mentre in lombardia esso si è ridotto nello stesso periodo dal 19 al 17,8 andamento n morti per incidente stradale anno n morti 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 27 32 32 29 25 20 21 26 19 15 andamento n morti per suicidio anno 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 29 30 19 16 24 23 28 31 34 n morti 27 12
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tabella 8 confronto dei tassi st x 100.000 ab di mortalità evitabile tra l asl di sondrio e la regione lombardia anni 2000-2002 causa di morte maschi sondrio maschi regione femmine sondrio femmine regione tutte le cause 289.6 243.4 108.7 103.7 tumori app digerente 40.9 38.9 11.1 14.6 tumori app respiratorio 57.8 57.0 9.1 10.9 tumori femminili mammella e organi 24.9 26.1 genitali malattie ischemiche del cuore 55.9 49.7 13.5 12.8 traumatismi ed avvelenamenti 63.6 37.4 16.3 10.7 fonte elaborazioni era su dati istat sul sito dell asl www.asl.sondrio.it/registro_tumori è presentata una valutazione degli anni di vita persi attribuibili al fumo in provincia ogni deceduto per cause ricollegabili al fumo perde in media circa 20 anni se maschio e oltre 26 se femmina gli anni di vita persi dalle donne sono maggiori a causa dell aspettativa di vita che è sensibilmente maggiore nelle femmine come risulta dalla tabella 9 tabella 9 mortalità fumo correlata e anni di vita persi anni 2007 e 2008 quota anni vita numero casi attribuita al numero casi persa per maschi totali fumo attr fumo deceduto tutti tumori tumore del polmone malattie respiratorie malattie sistema circolatorio femmine tutti tumori tumore del polmone malattie respiratorie malattie sistema circolatorio 204 30 17 58 0.054 0.51 0.209 0.029 11 15 4 2 26.7 25.7 27.1 23.3 366 89 38 186 0.413 0.923 0.544 0.171 151 82 21 32 20.5 19.4 19.8 19.8 registro tumori il registro tumori di sondrio ha completato la raccolta dei dati di incidenza e mortalità dei tumori maligni del periodo 1998-2009 con stima di sopravvivenza e di prevalenza al 31/12/2010 in media sono stati diagnosticati ogni anno 702,8 tumori maligni negli uomini e 526,4 nelle donne esclusi i tumori della pelle non melanomi le sedi tumorali più frequenti sono riportare nella tabella 10 tabella 10 sedi tumorali più frequenti numero medio casi annui 2005-2009 maschi femmine prostata 147 mammella 145 polmone 99 pelle non melanomi 110 pelle non melanomi 114 colon-retto 61 colon-retto 82 polmone 34 i tassi standardizzati di incidenza provinciali del periodo 2003-2007 superano in modo statisticamente significativo quelli del pool dei registri del nord italia degli anni 20032005 per le seguenti sedi nei maschi stomaco fegato pancreas polmone prostata e dell insieme costituito da tutti i tumori esclusi quelli della pelle nelle femmine per nessun tipo di tumore si superano in modo statisticamente significativo i tassi dei registri del nord i tassi sono invece inferiori e statisticamente significativi per i tumori delle via aeree e digestive superiori nei maschi e per i tumori della tiroide nelle femmine tenuti presenti i limiti di una valutazione della tendenza nel tempo in provincia su una popolazione limitata i tassi standardizzati di incidenza e di mortalità sono in lieve riduzione i dati analitici di 100 sedi tumorali sono disponibili sul sito dell asl www.asl.sondrio.it/registro_tumori 13
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nel corso dell anno sono stati pubblicati con il contributo anche del registro di sondrio i volumi la sopravvivenza dei pazienti oncologici in italia e i numeri del cancro in italia reperibili sul sito www.registri-tumori.it sul sito dell asl sono presentate alcune osservazioni di specifico interesse per la provincia di sondrio inerenti la sopravvivenza il registro delle malformazioni nella tabella 11 sono riportati i dati registrati negli anni 1999-2005 in residenti nell asl di sondrio le malformazioni più frequenti riscontrate riguardano quelle del sistema cardiocircolatorio seguite da quelle degli organi genitali e dell apparato urinario maggiori dettagli e confronti tra le asl lombarde e con altri registri sono disponibili sul nostro sito sulla base delle evidenze epidemiologiche presenti in letteratura e dei dati del registro integrati con le banche dati dell asl è possibile l avvio di specifici programmi di prevenzione ad esempio sugli stili di vita correlati al rischio teratogeno tabella 11 malformazioni registrate in provincia di sondrio anni 1999-2005 tasso x 10.000 381.40 21.52 24.97 89.54 66.29 8.61 53.38 86.96 54.24 18.08 20.66 9.47 24.97 5.17 nati morti nati vivi 00 soggetti con malformazioni 01 malformazioni del sistema nervoso 02 malformazioni dell occhio,dell orecchio della faccia e del collo 03 malformazioni del sistema cardiocircolatorio 04 malformazioni dell apparato respiratorio e delle vie digerenti superiori 05 altre malformazioni dell apparato digerente 06 malformazioni degli organi genitali 07 malformazioni congenite dell apparato urinario 08 alcune malformazioni del sistema osteomuscolare 09 altre malformazioni congenite degli arti 10 altre malformazioni del sistema osteomuscolare 11 malformazioni dei tegumenti 12 aberrazioni cromosomiche 13 altre e non specificate malformazioni 408 12 26 88 73 8 61 97 62 14 19 10 16 4 16 2 0 12 0 0 0 0 1 2 2 0 6 0 19 11 3 4 4 2 1 4 0 5 3 1 7 2 443 25 29 104 77 10 62 101 63 21 24 11 29 6 contesto socio-economico la provincia di sondrio nel 2011 si conferma tra le prime 10 nella classifica nazionale della qualità della vita riportata dal principale giornale economico la classifica stabilita in base ad una serie di indicatori demografici economici ambientali e socio-sanitari vede la nostra provincia ai primi posti da diversi anni i principali parametri che spingono in alto la collocazione della provincia di sondrio nella valutazione della qualità della vita sono l elevato reddito pro-capite 31.349 euro nel 2010 il ridotto numero di fallimenti e protesti i bassi livelli di criminalità e la ridotta migrazione ospedaliera per quanto riguarda la valutazione dello stato dell ambiente la pagella ecologica nazionale assegna a sondrio il trentacinquesimo posto sul totale delle 107 province nel 2009 il pil pro-capite della provincia di sondrio è stato di 30.507 con valori inferiori rispetto al dato regionale 32.314 e superiori al dato nazionale 25.615 collocandosi al 35° posto nella graduatoria delle province italiane pil pro-capite 2009 sondrio 30.507 lombardia 32.314 italia 25.615 totale ivg 14
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la situazione economica della popolazione valtellinese è piuttosto favorevole con un valore medio del patrimonio di cui ogni famiglia disponeva nel 2009 di 514.121 2 posizione nella graduatoria delle province italiane valle d aosta è al 1° posto con 519.963 fonte unioncamere tagliacarne la ricchezza complessiva delle famiglie residenti in provincia nel 2009 era di 25.036 milioni di euro costituita per il 65 da abitazioni e terreni e per il 35 da attività finanziarie al 31.12.2010 sono stimati 78.400 occupati di cui 1.700 pari al 2,17 in agricoltura 15.400 19,64 nell industria 10.100 12,88 nelle costruzioni e 51.200 65,31 nei servizi occupazione 2010 settore agricoltura industria costruzioni servizi totale n occupati 1.700 15.400 10.100 51.200 78.400 occupati 2,17 19,64 12,88 65,31 100 tasso di occupazione con il 64,1 la provincia si colloca in linea con il dato regionale 65,1 e decisamente sopra al dato nazionale 56,9 tasso di occupazione 2010 sondrio 64,1 lombardia 65,1 italia 56,9 tasso di disoccupazione è sostanzialmente aumentato rispetto agli anni precedenti 6,5 con valori superiori di quasi un punto rispetto alla lombardia 5,6 ma nettamente inferiore rispetto all italia 8,4 tasso di disoccupazione 2010 sondrio 6,5 lombardia 5,6 fonte dei dati camera di commercio sondrio italia 8,4 struttura produttiva considerando le attività economiche l economia della provincia di sondrio è piuttosto diversificata con a fine 2010 quasi 15.400 imprese attive di cui più della metà pari al 52 operanti nel settore del commercio e terziario dove un ruolo importante rivestono alberghi e ristoranti 10 del totale le attività agricole arrivano quasi al 20 del totale mentre le costruzioni sono al 18 il settore industriale manifatturiero rappresenta invece circa il 10 del totale delle attività economiche la componente artigiana rappresenta esattamente un terzo del totale delle imprese attive con una preminenza nel settore delle costruzioni il 45 del totale delle imprese artigiane i settori per cui la provincia di sondrio è conosciuta anche al di fuori della provincia stessa sono il distretto creditizio con le due banche popolari cooperative il distretto agro-alimentare che con la recente costituzione ufficiale del distretto riconosciuto da regione lombardia acquisisce status di territorio di eccellenza per il settore agro-alimentare grazie ad una straordinaria concentrazione di prodotti di qualità a marchio e non che nessun altra provincia in lombardia può vantare 15
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