Le follie di Orlando

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

salvo falcone e sara lo faro le follie di orlando l opra dei pupi e il cunto di ludovico ariosto il dottore orlando di domenico amoroso di maria attanasio e med e clori intervista ad ottavia piccolo la bella angelica

[close]

p. 2

le follie di orlando l opra dei pupi e il cunto di ludovico ariosto ideazione sara lo faro e salvo falcone fotografie salvo falcone testo introduttivo ed intervista sara lo faro si ringraziano ottavia piccolo per la vocazione alla bellezza domenico amoroso per la passione delle idee maria attanasio per l amore nelle parole i pupi orlando medoro e angelica della primaria compagnia siciliana dell opera dei pupi di caltagirone © 2007 by silvio di pasquale editore caltagirone via collegiata 113 95041 caltagirone info@silviodipasquale.it www.silviodipasquale.it tutti i diritti riservati copyright isbn 88-89539-05-4

[close]

p. 3

in dic e trasemu ch é ura di sara lo faro pag 7 le follie di orlando parraturi ludovico ariosto puparu salvo falcone 13 di domenico amoroso il dottore orlando med e clori 145 157 di maria attanasio intervista ad ottavia piccolo di sara lo faro la bella angelica 167

[close]

p. 4



[close]

p. 5

trasemu ch é ura di sara lo faro dirò d orlando in un medesmo tratto cosa non detta in prosa mai né in rima che per amor venne in furore e matto d uom che sì saggio era stimato prima il cartellone sulla porta di entrata del teatrino indica la puntata di stasera le ottave 100-133 del canto xxiii trasemu ch è ura rullo di tamburo e l opra ha inizio il parraturi si fa il segno di croce poi scandendo nel metro dell epos libra fluide parole e le cadenza con accenti e cesure che imprimono loro un palpito occulto recita con voce ora profonda ora suadente e sottile ora concitata nel ritmo e d improvviso silenzio a stroncare nel bel mezzo la storia e di nuovo narra e narra elettricità del cervello e si spolmona con i pugni chiusi verso l alto mentre rotea gli occhi spalanca le narici batte il piede a terra schiuma tra pause e cantilene effetti di ridondanza allitterazioni ripetizioni e iperboli che moltiplicano e amplificano a dismisura racconta del primo paladino di francia orlando che percorre inconsapevolmente tutte le tappe di una inaspettata rivelazione angelica è di un altro il conte prima giunge nel boschetto in cui i due amanti hanno inciso sulla scorza degli alberi angelica e medor con cento nodi legati insieme e in cento lochi poi legge sull entrata di una grotta uno scritto in arabo dalla conoscenza della quale lingua se già ebbe frutto un danno or n ha che può scontargli il tutto in cui medoro narra della sua felice storia d amore con la principessa infine arriva alla casa di un pastore dove la figlia del maggior re ch abbia il levante ha prima curato le ferite del misero ma bellissimo fante saraceno poi l ha sposato 7

[close]

p. 6

e mentre l ariosto cunta,il puparu salvo dall alto tiene i fili dei protagonisti pupi siciliani fantocci splendidi di razza catanese alti circa un metro e dieci trenta chili l uno pesanti finemente intagliati nel legno e il corpo imbottito di stoffa i guerrieri hanno lucenti armature in rame scudi sbalzati in modo ornamentale cimieri piumati e manti riccamente impreziositi da trine e galloni e nastri e più in particolare aquila nelle insegne baffetti all insù e durlindanaaa in mano orlando beddu proprio comu un pupu nero medoro e la voce gentile angelica freccia dolce che morde il cuore tortorella dagli occhi grandi e neri in vesti ricamate ottocentesche fuoco sulla bocca corvina le trecce salvo indaga ed esplora il volto del protagonista che dall incredulità attonita non creder quel ch al suo dispetto crede sdrucciola nell autoinganno usando fraude a se medesimo stette quindi indugia e registra ogni risonanza interiore di un anima ebbra di rovina stringersi il cor sentìa con fredda mano ogni dettaglio di questo venerdì di passio è documentato nel sorgere nel lento sviluppo e nel divampare della follia con rapidità e precisione in un andamento incalzante di scene animate da una irresistibile vitalità e di squarci che si susseguono si accavallano si raggrumano con arte d alchimista che con gusto venusiano sensuale tesse avvolge cinge l immagine o d iconoclasta che situa la coscienza nella gola l afferra stretta la distorce la frantuma nel viaggio verso il basso verso valli di profondità ctonie fu allor per uscir del sentimento sì tutto in preda del dolor si lassa la rivelazione già annunciata appena intravveduta freme diviene certezza cigolano le armi in ogni fotogramma rapina del vento la testa non agganciata ad alcun sostegno dal robusto ferro che la trafigge reclina a destra crolla all indietro penzola pure il filo ausiliario quello che tiene la mano sinistra le gambe non camminano oscillano ciondolano bedda pi amari a tia fu na ruina ch haju na piaga `mpettu e nun si sana mi `ncatenasti cu sta ran catina catina chi mi porta a la mannaia1 il pupo si rarefà disarticolato le giunture inerme nel calvario e deragliato gesti che nulla hanno dello statuto eroico dei guerrieri paladini né della carica mitica dei pupi sempre in guardia smaniare muto di orlando nei gangli e fuori sopraffatto allarga dunque il paladino il freno al dolor che rabbioso esplode e improvviso piglia l arme e il destriero ed esce fuore per mezzo il bosco alla più oscura frasca e quando poi gli è avviso d esser solo con gridi et urli apre le porte al duolo inquadrature intagliate e limpide incantesimi di energia e messe a fuoco allucinate nella tavolozza cromatica zoomate di aure smarrite il volto di lei orlando si accascia assente fimmina ch aviti dui cori `ntra un pettu unu l amati ed unu lu traditi i due amanti gli danzano intorno in ogni albero in ogni muro e anche nel suo letto e infatti sul bordo di uno stagno pieno di ninfee il pupo medoro bianca chiostra dei denti è già vicino inebriante e veloce ad angelica morbidoaffresco e respirando forte le serra 8

[close]

p. 7

voluttuoso i polsi la tua bellezza iscrive due parentesi sulle tue guance e sulle sopracciglia due ondulate enne 2 posa la mano di legno sul collo tremante di ragazza e le lunghe vene bacia delle labbra la bella linea di prora mentre questa si scioglie con i sensi offuscati e il sangue ansima nel fuoco che appaga e fiacca di pianger mai mai di gridar non resta né la notte né il dì si da mai pace fugge cittadi e borghi e alla foresta sul terren duro al discoperto giace nella nuova nomadica esistenza per luoghi deserti e sterminati orlando è portato demente da salvo mentre io in macchina aspetto coi miei pupi annabella e flavio è portato per cime montuose e grotte campi bruciati e boschi e pendii ai piedi del castelluccio di serravalle tra i ruderi della madonna del rifugio sullo spiaggione assolato dei macconi in un prato tra capre e pecore con le poppe gonfie di latte scenografie reali sotto la volta azzurra o nel cielo di bronzo sopra l uomo solo in croce pena corale perché il mondo è vivo e sente il dolore perché la vita è imprevedibile e può capovolgersi in un momento niente conta e tutto intorno è svuotato non son non sono io quel che paio in viso quel ch era orlando è morto ed è sotterra sdraiato i lombi il guerriero affonda riverso arreso arabesco fitto di ombre e schianto emozione immediata per il pubblico di stasera cunta vecchiu ca mi piace e tifa per il puvireddu orlannu e svinturatu contro `dda fimmina buttana ma senza pathos permeato di linfa elegiaca il dramma in atto e di labile vanità e l occhio lo si legge immediatamente sempre chiaramente segnato ingrandito con quel lacrimatoio accuratamente indicato e due falci scure sullo sguardo dritto raggelato e intontito ineliminabilmente paralizzato pel bosco errò tutta la notte il conte e allo spuntar de la diurna fiamma lo tornò il suo destin sopra la fonte dove medoro insculse l epigramma un interminabile volgersi circolare tra allusioni schegge coincidenze amuri `ntra chi locu m hai purtatu comu mi fai moriri `ntisicatu e la mala fortuna vuole che orlando ripercorra involontariamente lo stesso tragitto già compiuto in precedenza perché la vita scorre in un vortice chiuso labirinto d ossessione e santuario e il tempo ripetuto rallenta stride diviene immobile turbinìi vortici oscillazioni giravolte inversioni orlando furens nei forti chiaroscuri che affrescano sulfurea la tensione dello scempio di tutto ciò che sta intorno non è più padrone di sé in lui non restò dramma che non fosse odio rabbia ira e furore cori di canna e cori di cannitu cori comu lu tò nun ci n ha statu la gamba si stende e scalcia ricevuta la scossa del movimento che si propaga dalle possenti braccia del burattinaio e torna indietro vibrante e sembra un onda che s infrange impetuosa sul dorso sulle spalle sulla testa o un brivido crespo fino al cielo tre giorni senza cibo e dormir e si spoglia si spoglia delle armi si spoglia delle vesti si spoglia di orlando falco che ha perso il suo falconiere in volo lento all indietro nelle zone spopolate di anima le immagini salse planano sulla dodecafonia ossimorica di noi 9

[close]

p. 8

sospesi tra anelito all eterno e fragilità visionarietà e desolazione orrida grandezza e meravigliosi abissi per enantiodromia il conte si converte nel suo opposto da dentro il ventre esce il barbaro smarrito bestione irsuto e fallico che erra sprofondato nella mischia di sé e con sé porta la sua vergogna e la sua pietà ed è questo il punto in cui il nostro aedo mozza il racconto e intercalando altri episodi lo rimanda ad altre puntate laddove la solitudine tragica di orlando viene stemperata nella comicità iperbolica di un sileno condannato a infamie titaniche e in alcuni teatrini di palermo addirittura piscia su peppineddu scambiatolo per l odiosamata i pupi orlando medoro e angelica invece conclusa questa rappresentazione scivolano via ritornano fra la paladineria appesa al sostegno dietro il ponte di manovra nel retro polveroso del palcoscenico al buio con gli occhi sbarrati aspettano come pan sugli zoccoli spaccati insegue le ninfe filamenti e banchi di nebbia sospesa sulle valli naiade siringa che vela le acque e danza sopra esse ruvida pitis driade del pino e i seni acerbi eco senza corpo sfuggenti e mai le possiede ma poi con le parti nere sotto un vello bianco seduce selene la luna la bellissima la dea guaritrice con torcia e diadema che dall oscura caverna affiora e là s inabissa e dolce la stupra odore di animale simili nella soffusa iridescenza di albedo così anche orlando ninfolettico che ha cercato angelica l alba è lu pettu e la bucca è lu mari li capidduzzi un cannistru di sciuri l occhi du stiddi e la frunti è lu celu l ha cercata per francia e per italia e per lamagna per la nuova castiglia e per la vecchia in africa e di nuovo mietendo di qua di là di su di giù tutta la francia e l immensità dei lidi di terragona ha continuato a cercare lei vergine onnisplendente e micidiale tiranna e mai sarà sua finalmente nel viaggio con astolfo-deus ex machina-ippogrifo trova il rifugio il centro l ancora la fune la gravità la sua pasqua legandosi alla teofania della luna alle forze astrali di oscurità e luce delirio e rivelazione dal grano che muore il grano rinasce e ritorna in possesso di quel liquor suttile e molle atto a esalar se non si tien ben chiuso il senno 1 questi versi e gli altri che seguono pronunciati da orlando sono tratti da poesie di tradizione orale raccolte nel 1945 da domenica cucuzza fragapane per la tesi di laurea e pubblicate in canti popolari di culla e di amore nella zona di caltagirone a cura di domenico amoroso comune di caltagirone eredità domenico marino 2004 2 i versi sono di ibn al-tubi nella traduzione di francesca corrao poeti arabi di sicilia mesogea messina 2002 10

[close]

p. 9



[close]

p. 10



[close]

p. 11

le follie di orlando parraturi ludovico ariosto puparu salvo falcone 13

[close]

p. 12



[close]

p. 13



[close]

p. 14

100 lo strano corso che tenne il cavallo del saracin pel bosco senza via fece ch orlando andò duo giorni in fallo né lo trovò né poté averne spia giunse ad un rivo che parea cristallo ne le cui sponde un bel pratel fioria di nativo color vago e dipinto e di molti e belli arbori distinto 16

[close]

p. 15

17

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy