2008 Cammino della Plata...da Siviglia a Santiago de Compostela con il cammino Mozàrabe

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

2008 cammino della via della plata e mozarabe per orense 29 aprile 12 giugno questo cammino mille chilometri da siviglia a santiago de compostela è dedicato a nostro figlio gianluca che ogni passo possa essere un passo fatto insieme nel grande cammino della vita quest anno vogliamo arricchire il diario con le frasi preparateci da nostra nipote suor chiara cristina clarissa di cortona riportandole all inizio di ogni giorno di cammino 29 aprile la partenza dopo aver salutato gianluca massimo ci accompagna alla stazione ferroviaria arriva la cecilia anche lei ci vuole salutare e augurarci buon cammino paola e renzo lo hanno fatto ieri sera inizia l avventura con il treno raggiungiamo l aeroporto di pisa il nostro volo per siviglia con la compagnia ryanair è in perfetto orario e atterriamo alle ore 20,30 c è ancora una bella luce e l aria è piacevole giovanna che su internet ha visto l orario dell autobus-navetta per il centro città dice che facciamo in tempo a prenderlo dopo una lunga inutile attesa decidiamo di prendere un taxi che ci lascia all angolo della piccola calle dove si trova l albergo prenotato l ambiente e la camera non sono il massimo ma pensando ai prossimi rifugi per pellegrini iniziamo subito ad abituarci all essenzialità la stanchezza si fa sentire perciò andiamo subito a riposare 30 aprile siviglia guardiamo fuori dalla finestra il tempo è bellissimo c è il sole e fa caldo per prima cosa andiamo al monastero di santa rosalia dove intendiamo pernottare per la seconda notte qui a siviglia la suora portinaia ci accoglie subito e con pagamento anticipato di 15 a testa mica poco ci fa accomodare in una

[close]

p. 2

celletta spartana con due letti e niente più il bagno è nel corridoio viva la semplicità lasciamo gli zaini e iniziamo la visita della città a fine giornata sommando passo dopo passo e il caldo mica male potremo dire di aver fatto una tappa di prologo al cammino entriamo nella cattedrale facciamo un giro al suo interno dove tra l altro c è la tomba di cristoforo colombo e saliamo sulla sua torre la giralda da cui si spazia su tutta la città da lassù il centro storico sembra proprio una casba l alcazar con la sua bella architettura arabesca e il suo giardino ci meraviglia e ci ricorda un passato di storia e di cultura importante il palazzo di pilato il palazzo lebrija piazza di spagna con i bellissimi azulejos e la torre dell oro completano il nostro tour torniamo in centro con la tramvia che passa accanto alla cattedrale senza tutte le polemiche che si fanno a firenze un fiaccheraio che ci riconosce come pellegrini ci chiede di salutare don blas a fuenterroble de salvatierra quando vi passeremo sul marciapiede di fronte al portone laterale dellacattedrale su cui troneggia una statua di san giacomo troviamo la piastrella da cui parte il cammino della plata e la fotografiamo con i nostri piedi di lato.

[close]

p. 3

l umore è buono anche se mi sento un po spaesato da una giornata così intensa ho già avuto questa sensazione so che è la tensione che precede il camminare poi tutto passa andiamo a cena in una taperia poi dopo un giro intorno alla cattedrale illuminata per la notte a nanna domani si fa sul serio 1 maggio siviglia ­ guillena km 23 ore 5.30 una cosa sola è utile una sola necessaria insegnare agli uomini a vivere bene e come farlo c è un solo modo vivere bene tu leone tolstoj ci alziamo alle 6.15 ed è ancora buio facciamo gli zaini lasciamo la nostra celletta e finalmente iniziamo a camminare senza tornare alla cattedrale ma puntando dritti verso il ponte di triana dove troviamo le prime frecce fino a qui ci sono ogni tanto delle mattonelle sul marciapiede che indicano il cammino della plata incontriamo uno spagnolo ci dice che davanti c è sua moglie e altri due pellegrini che hanno iniziato il cammino della plata già ieri ho avuto l impressione che al convento ci fosse un pellegrino perciò mi viene da pensare che questo cammino sia più frequentato di quello che credevo c è una luce stupenda e lasciamo siviglia attraversando il quartiere triana famoso per le fabbriche di ceramica dove le terrazze delle case sono abbellite dai tipici azulejos e da vasi di ceramica seguendo le indicazioni dell amico luciano callegari non passiamo per camas ma scendiamo lungo il corso del fiume fino a santiponce le frecce non sono molte ma sufficienti per seguire in sicurezza il percorso a confermarci che la scelta è giusta ci pensa un signore il primo angelo del cammino che spontaneamente ci indica questa via per evitare l asfalto arrivati a santiponce ci fermiamo in un bar a fare colazione e ci compriamo qualcosa per il pranzo continuiamo fino al sito archeologico di italica ma non avevamo fatto i conti con la data di oggi 1 maggio festa del lavoro anche in spagna e quindi troviamo tutto chiuso con grande dispiacere immagino che sarebbe stato bello da vedere pazienza arrivati alla strada asfaltata che sale verso l autostrada la attraversiamo e andiamo verso un boschetto di pioppi all altezza di un vecchio ponte prendiamo a sinistra seguendo una strada bianca tutta diritta sembra di essere nella meseta del cammino francese strada centrale con campi lavorati sia a destra che a sinistra e niente più fino a guillena.

[close]

p. 4

su questo tratto incontriamo il primo pellegrino della giornata pepe di siviglia camminerà per quattro giorni sfruttando il ponte del 1 maggio essendo giovane ci dice che cercherà di fare 40 chilometri al giorno io lo guardo con perplessità a circa due terzi del dirittone come ci aveva avvisato un ciclista troviamo la prima difficoltà un piccolo rio dopo le piogge della settimana scorsa si è gonfiato per attraversarlo di solito si va con l acqua al polpaccio oggi arriva fino all inguine mai perdersi d animo infatti il secondo angelo della giornata dall altra parte del rio ci indica la possibilità di attraversare il fiume passando su un tronco di albero caduto che fa da ponte seguiamo le sue indicazioni e dopo la terza discesina al fiume troviamo il famoso albero silenzio ci guardiamo negli occhi e poi senza pensare troppo l affrontiamo con successo senza bagnarci dietro a noi pepe fa ugualmente ringraziamo l angelo e continuiamo fino a guillena che avvistiamo già ad un ora di distanza anche qui le case tutte bianche come a santiponce sono decorate con le piastrelle di ceramica ci sistemiamo all hostal frances euro 20 a persona camera con bagno pulito dopo la doccia ci riposiamo fino all ora di cena fa un gran caldo ci dicono 36° per il gran caldo anche pepe si è fermato qui,confermando le mie perplessità sui famosi 40 chilometri se continua così la mattina bisognerà iniziare a camminare presto ceniamo all hostal con un menu del dia che non è proprio una specialità ma si comincia a entrare nel clima del cammino siamo almeno 10 pellegrini tra cui pepe e bernard un francese che ha già fatto più volte il cammino.

[close]

p. 5

2 maggio guillena ­ castilblanco de los arroyos km 19 ore 4.30 il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve vangelo di luca 22,26 riusciamo a partire alle 7 non è ancora giorno bruzzica il morale è buono alcuni dolorini di ieri sono spariti per uscire da guillena troviamo delle difficoltà i lavori di sbancamento lungo fiume hanno cancellato le frecce invece di scendere al fiume e attraversarlo passando sopra un evidente pista di terra battuta siamo rimasti in alto e abbiamo girato a sinistra fino al ponte della carrettera che abbiamo raggiunto con difficoltà risalendo una ripida rampa di terra e ciottoli giunti sulla strada abbiamo preso a destra attraversato il ponte e continuato dritti sulla strada asfaltata per circa due chilometri fino a una rotonda lì abbiamo girato a sinistra ritrovando le frecce che fanno passare di fianco ad alcuni stabilimenti industriali dopo i quali sulla sinistra si imbocca una strada di campagna che comincia a salire dolcemente da questo punto il paesaggio cambia radicalmente in meglio camminiamo in mezzo a coltivazioni di olivi e aranci e campi di grano davanti a noi a più riprese coniglietti selvatici corrono a rifugiarsi nelle loro tane dopo aver superato un cancello entriamo in una riserva di caccia e camminiamo in un bosco di querce meravigliose sotto le quali si stende un perfetto pratino all inglese grazie alle mucche che vi pascolano numerose si prosegue tra macchia mediterranea che incanta palme nane e una grande varietà di fiori iris naturali rosa canina ginestre in un trionfo di viola e giallo usciamo da questo paradiso dopo due ore e mezzo circa immettendoci nella strada asfaltata e trafficata che porta a castilblanco de los arroyos la guida direbbe di

[close]

p. 6

camminare a fianco della strada per una traccia di terra ma è tutta invasa da erbacce perciò restiamo sull asfalto salvo alcuni brevi tratti fino alla località collina dopo poco si entra in castilblanco de los arroyos all altezza dell omonimo hostal c è una rotonda se si scende a destra si arriva al rifugio dei pellegrini che si trova a fianco del distributore di benzina se invece si prende a sinistra si entra in avenida de españa dove proseguono le frecce gialle e dove si trova l albergue privato hospederia de la plata che chiede 20 a persona in ambiente molto raffinato l albergue comunale è buono e previsto un donativo di 3 siamo circa 30 persone e alcune sono costrette a dormire per terra c è una coppia spagnola che fa il cammino in maniera singolare lei mercedes a piedi e dorme nei rifugi lui alejandro in auto e ci dorme con il loro piccolo cane shiva ci sistemiamo e con calma andiamo a pranzo al bar el escondiel che con 7 dà un buon menù del dia il sello lo mette il proprietario del distributore di benzina nella strada di fianco al bar c è il negozio di alimentari e da lì si risale all avenida de españa per riprendere il cammino passeggiando per il paese vediamo le prime cicogne che d ora in avanti incontreremo numerose facciamo spesa per domani perché dobbiamo affrontare una tappa lunga senza paesi né fonti d acqua ceniamo di nuovo al bar insieme a pepe e bernard si comincia a fare gruppo 3 maggio castilblanco de los arroyos ­ almaden de la plata km 29.5 ore 7.30 il vento soffia dove vuole e ne senti la voce ma non sai di dove viene e dove va così è di chiunque è nato dallo spirito vangelo di giovanni 3,8 alle 6.35 siamo già in cammino c è sole e vento il cammino oggi ci metterà a dura prova perché è in prevalenza su asfalto escluso l ultimo tratto di terra battuta nonostante questo la strada è piacevole si cammina in mezzo a prati sughere e querce il nostro ritmo è lento piacevolmente lento e piano piano tutti gli altri pellegrini ci passano avanti siamo gli ultimi ma come si dice beati gli ultimi

[close]

p. 7

al bivio per l embalse giriamo a destra e entriamo nel parco di berrocal un ambiente selvaggio che ci lascia a bocca aperta per la sua bellezza attraversiamo boschi di querce sughere e macchie di rosa canina gigante per tre ore di cammino siamo completamente soli sembra di essere in un altro mondo la parte negativa è il gran caldo che riusciamo a sopportare grazie al soffio di fratello vento il tratto più duro sono i 300 metri di ripida salita al cerro del calvario il nome dice tutto e sotto un sole cocente la affrontiamo piano piano alla fine non è poi così dura come sembrava in cima troviamo due svizzeri uno di loro è lì che boccheggia allo stremo delle forze sotto una querce perché ieri sera è stato male domandiamo se possiamo essere utili ma il compagno dice di avere la situazione sotto controllo.

[close]

p. 8

dopo una breve pausa per ammirare da una parte il bellissimo parco che abbiamo appena attraversato e dall altra almaden della plata ripartiamo e in ripida discesa arriviamo al paese raggiungiamo l albergue dei pellegrini molto grande tanti letti 5 a persona ritroviamo pepe e bernard almaden sembra un paese del nostro sud anni 50 e ha l impronta dei conquistatori arabi case bianche e segni caratteristici di quel periodo ma anche qui sono arrivati i suv e soprattutto fuori dal paese c è una distesa di pannelli solari che ce li sognamo c e una grande euforia e la gente del posto ci spiega che oggi è la festa della cruz de mayo i bambini hanno costruito altarini di legno addobbati con fiori candele e drappi rossi e verrà premiato il migliore fa molto caldo dicono che siamo sopra i 30 gradi 4 maggio almaden de la plata ­ el real de la jara km 16.6 ore 4 le nostre poderose armi sono le nostre voci piedi e corpi di persone impegnate ed unite che camminano senza sosta verso una giusta meta martin luther king alle 7,15 si parte con un bel sole il cammino passa dalla plaza de toro arena

[close]

p. 9

ormai dismessa con continui saliscendi passiamo un ambiente bellissimo attraversando numerose fincas tenute con tanti cancelli che apriamo e richiudiamo con cura per non far scappare i tanti animali che si muovono in libertà mucche maiali cavalli proprio bello forse meglio di ieri passiamo tra pascoli con querce dalle chiome giganti fiori fiori e fiori dopo una bella salita ci fermiamo per una sosta e ci raggiunge pepe che oggi termina i suoi quattro giorni di cammino scendiamo fino ad una larga strada bianca circondata da querce e dopo poco più di un ora mentre il cielo si è coperto arriviamo a el real de la jara alle 11,30 l albergue che troviamo subito alla fine del sentiero è nella parte alta del paese ed è chiuso dobbiamo scendere fino all azienda di turismo per prendere la chiave e pagare 8 euro a persona l ospitalera ci dice che oggi è domenica e che ci sono i pranzi delle prime comunioni per cui non sarà facile trovare dove mangiare ci dice anche che l albergue ha una cucina ben attrezzata perciò facciamo la spesa per una bella spaghettata torniamo indietro al rifugio una tipica casa andalusa dipinta di bianco e giallo e

[close]

p. 10

molto curato pratico e funzionale con 12 posti letto cucina attrezzata e bagni in paese c è comunque un alternativa alojamento molina a 10 arrivano altri pellegrini la sudafricana wendy che vive in spagna javier di bilbao e i tedeschi vincent di origine spagnola peter monica e sigwatt e tornato il sole e ci riposiamo sulla terrazza dell albergue chiacchierando piacevolmente con gli altri pellegrini poi scendiamo a visitare il paese case bianche strade acciottolate una ermita la chiesa tante cicogne sui tetti e sulla collina un castello medievale costruito a difesa di siviglia dalle invasioni turche e portoghesi proviamo a chiedere per la cena ma come ci aveva detto l ospitalera niente da fare decidiamo di farci un altra bella spaghettata sulla terrazza del rifugio mentre gli altri nonostante il nostro avviso scendono in paese a caccia di una cena.

[close]

p. 11

ci godiamo la vista sul paese mentre il sole tramonta l aria è piacevole e la luce è nitida per la strada passa al galoppo un giovane con stivali da gaucho in sella a un bellissimo cavallo all imbrunire il castello viene illuminato regalandoci un altro magnifico spettacolo mancano solo i violini zigani per prima torna wendy dicendo che i locali sono chiusi e così giovanna le prepara un piatto di spaghetti con quelli ancora rimasti e l unica perciò che rimedia qualcosa di buono mentre gli altri tornano con le pive nel sacco e un misero boccadillo panino nello stomaco dopo cena arrivano mercedes alejandro e shiva mercedes è molto simpatica e chiacchierona ci fa divertire un sacco raccontandoci alcuni aneddoti sul cane mentre vincent le fa da spalla con altre battute anche questo è il cammino dopo aver asciugato le lacrime per le risate andiamo a riposare 5 maggio el real de la jara ­ monesterio km 20,7 ore 5,15 vorrei proprio vivere come i gigli del campo se sapessimo capire il tempo presente lo impareremmo da lui a vivere come un giglio del campo etty hillesum ci alziamo con un tempo stupendo e usciamo dal rifugio alle 6.50 oggi entriamo in extremadura il sentiero si fa subito bello percorrendo una cañada pianeggiante silenzio pace luce del sole tra le fronde delle grandi querce disseminate su prati colorati di viola proseguiamo così per circa tre ore quando alla fine della strada sterrata raggiungiamo il sottopasso dell autostrada dove bene a sapersi ci sono due salumifici con punto vendita e un bar.

[close]

p. 12

decidiamo di approfittare e compriamo il famoso jamòn iberico di bellota ghianda che costa un sacco ma che lasciamo volentieri agli spagnoli e molto meglio il nostro prosciutto toscano l autostrada ha sconvolto il tracciato del camino ma una volta superato il sottopasso basta seguire la n630 verso monesterio e dopo 300 metri sulla destra si ritrova il cubo di cemento della via della plata che ci riporta sul cammino si prosegue in un bosco di eucalipti con a destra l autostrada e a sinistra la n630 si raggiunge monesterio che si trova in alto su una collina non ci sono albergues

[close]

p. 13

per pellegrini e troviamo posto all hostal puerta del sol 2 a cui si accede dal ristorante el rincinillo con 15 a persona il personale è gentile e la camera buona visto che avevamo pranzato lungo il cammino decidiamo di integrare solo con gelato e succo di frutta consumati nel bar ristorante el pilar dove si può anche alloggiare approfittiamo della dolce pausa per scrivere il diario e fare due chiacchiere con gli altri pellegrini venuti qui a pranzare il locale è pulito e a dire dei pellegrini si mangia bene quindi decidiamo di tornarci stasera per cena non è stata una buona scelta voto 6 ma c è sempre il rovescio della medaglia perché nell occasione conosciamo un altro pellegrino ives della bretagna e ritroviamo willy lo svizzero amico di quello stremato in cima al cerro del calvario riparliamo del suo amico e della sua amarezza per il ritorno a casa visto che si preparava da un anno per la via della plata non gli è stato facile accettare la sconfitta anche questo è il cammino sono le 22,30 e per un pellegrino è tardi soprattutto per la giovanna che di solito va ad acqua ma che stasera ha bevuto il vino tinto perciò il riposo le ci vuole eccome 6 maggio monesterio ­ fuente de cantos km 21,9 ore 5 ricominciare di nuovo dall inizio la volontà di ricominciare sempre costituisce il valore religioso della nostra piccola vita e weichert ore 7 il bar che ieri sera aveva detto di essere aperto è chiuso decidiamo di non attendere e di andare avanti la scelta è stata premiata perché alla fine del paese l hotel leo è aperto per i camionisti ci facciamo un cafè con leche e tostada io dolce e giovanna salata con pomodoro e olio incuriosita dalla novità il cameriere è così gentile che ci regala anche due panini.

[close]

p. 14

usciti dal bar si gira subito a sinistra e si entra in una tranquilla strada di campagna delimitata da muretti di pietra oltre i quali ci sono distese di querce una più grande dell altra per un tratto di strada camminiamo con mercedes e il pellegrino belga amico suo insieme raggiungiamo un bivio dove dobbiamo scegliere se seguire i cubi che mandano a diritto sulla calzada romana fra i campi oppure seguire le frecce che scendono sulla destra lungo una recinzione dove c è anche un cartello di legno che indica albergue alba plata optiamo per le frecce e facciamo bene perché la sera nel rifugio una coppia di brasiliani ci dirà che hanno seguito i cubi facendo quattro km in più raggiungiamo bernard preoccupato perché deve fermarsi spesso per il bruciore ai piedi l anno scorso è stato operato al cuore quindi ha una circolazione più difficile però i medici gli hanno permesso di venire sul cammino non riesce a capire perché gli capiti questo lo incoraggiamo e si riparte in lontananza si comincia a vedere il paese di fuente sembra a portata di mano ma ci vorrà ancora un bel po prima di arrivarci la meseta che percorriamo è bellissima e i colori di maggio sono in piena esplosione tutto questo insieme alle lievi ondulazioni del terreno rendono unica la tappa di oggi.

[close]

p. 15

arrivati al paese prendiamo a sinistra e dopo una breve salita ritorniamo in basso girando a destra in direzione del campanile dell ex convento francescano trasformato ora in un complesso turistico della catena alba plata restiamo piacevolmente sorpresi dall ambiente pavimenti in legno e cotto grandi spazi insomma un albergue di lusso a 12 con prima colazione inclusa ci viene assegnata una camera tutta per noi ampia e pulitissima e i letti rifatti come in un albergo dopo le solite cose di routine doccia e bucato andiamo a comer al bar casa condes dove con 8,50 si è mangiato divinamente al tavolo accanto ci sono mercedes con il marito il belga il còrso javier e la coppia di brasiliani la mercedes tiene banco non si cheta mai dalla televisione apprendiamo che un giovane di verona è stato ucciso da un gruppo di neonazisti e la notizia ci preoccupa molto ulteriore segnale se ce ne fosse bisogno che le cose in italia si mettono proprio male ci verrebbe voglia di restare a vivere in spagna torniamo all albergue scriviamo il diario e controlliamo la tappa di domani poi dopo una piccola siesta giro per il paese e spesa per cena una cicogna che ha il nido sul campanile del convento di fronte alla nostra camera ci regala lo spettacolo di volare basso proprio davanti a noi.

[close]

Comments

no comments yet