Gennaio 2012

 

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ristorante pizzeria abb pt art 1 l 46/2004 dl 353/03 dco/dc-cs/113/2003 tel 0984.992839 via s.alvatore rota san giovanni in fiore edizioni la citta e il cittadino -s giovanni in fiore direttore giuseppe belcastro anno xix numero 1 gennaio 2012 solidarieta senza se e senza ma intimidazioni al sindaco antonio barile 6.000.000,00 di euro a dove sono andati per san giovanni in fiore nno 2012 inizia il diciottesimo anno di ininterrotto dialogo tra e san giovanni in fiore anni che ci hanno visto raccontare gli avvenimenti di questa nostra cittadina con la lealtà che contraddistingue gli uomini liberi che operano a difesa della collettività stiamo tutti soffrendo una profonda crisi economica che riduce gli spazi di manovra per le famiglie e le aziende una crisi che è planetaria e quindi più difficile da risolvere abbiamo mentre tutto aumenta scelto di iniziare un nuovo e più proficuo dialogo con voi cari sangiovannesi e per realizzare questo nostro desiderio a partire da questo numero potrete ritirare senza alcuna spesa il nostro giornale presso tutte le edicole della città per il prossimo futuro stiamo lavorando a una ulteriore modifica del nostro progetto editoriale grazie di cuore a tutti voi e un augurio sentito per un miglioramento sostanziale delle condizioni generali della nostra società mentre ai giovani auguriamo pur in un momento così difficile di realizzare le loro aspettative che sono quelle di un mondo dove il merito prevalga sulle clientele e i favoritismi che nonostante le molte dichiarazioni sono tanto ma tanto dure a morire con affetto la redazione

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2 la guida calabrese dei fratelli bandiera vita straordinaria di giuseppe meluso di salvatore meluso rubbettino 2012 salvatore meluso cultura e società gennaio 2012 dalla prima decade di febbraio in poi sarà in edicola e in libreria ci permettiamo aggiungere una piccola riflessione l autore nel tratteggiare lizza l ambiente sociale politico e culturale giuseppe vanni in fiore,la nella figura prima metà di dell ottote sociali per ilmeluso terre demaniali riscatto delle personaggio ità col più magnanimo episodio risorgimensenz altro sorprendente tivo di riscatto nazionale guidato dai fratelli conosce realmente ciò che ragicamente sul colle silano della stragola racconta del luogo che figura dell unico personaggioe ha cognizione dei fratelli veneziani ricompensato a poperfetta del quadro storico udizi nati dall interpretazione critica della in cui è toccato di vivere al aria ottocentesca protagonista egli colloca anni in fiore,il personaggio di studi 1926 appassionato nell ambito ggi tra l altro ha scritto il volto del coragdi un realismo costante ganti in sila istituto storico cosenza 1972 proprio per renderlo ei fratelli bandiera prima edizione frama seconda edizione rubbettino 2001 la sila a quel credibile e sottrarlo rens s giov in fiore 1997 s giovanni in vuoto avvilente in cui lo ttino 2007 aveva relegato la vecchia storiografia confessiamo che le pagine in cui si coglie la vis polemica contro la bandiera con alcuni compagni nell atto di studiare la carta storiografia milio una persona con in testa il tipico copricapo apartigiana forma velluto e penna detto alla quelle è paleseci seducono sono calabrese che l intento alabrese dagli altri personaggi il cappello alla calabrese a e cupola alta entrò in voga dopo i moti di reggio calabria quelle meno di più invece are uno dei simboli più rappresentativi del risorgimento e in cui si austroungarica proibito l uso da parte dell autoritàdice ciò che capita della sila al nostro personaggio al ritorno nella società post regime dispotico della monarchia borbonica il riferimento è al 1848 e post dominio oligarchico esistente allora nel paese natale l agonismo poi di quell uomo è tratteggiato con esemplare rispetto della verità storica e dimostrato da una documentazione in parte inedita i c la guida calabrese dei fratelli bandiera vita straordinaria di giuseppe meluso calabria letteraria editrice parlare molto senza dire niente credo sia capitato a più d uno di noi di ascoltare un discorso di circostanza pieno di belle parole che alla fine non ci ha detto niente ricordo un giudizio di oscar wilde scrittore inglese 18541900 che diceva c è gente che ama parlare di niente è l unico argomento di cui sa tutto la testa di molti purtroppo è fatta di vuoto e quando parlano rovesciano sull occasionale e incolpevole uditore un effluvio di parole piene di banalità di ovvietà e non di rado di volgarità e diventato di maniera puntare il dito contro gli uomini politici veri imbonitori di mestiere e logorroici attori sulla scena politica quando un politico si affaccia da uno schermo televisivo e riversa sull innocente telespettatore un profluvio di superficialità molti si incantano a sentirlo parlare che siano molti non c è dubbio e fa sospettare che dilaga nel nostro tempo quel tipo di persone che wilde bollava impietosamente ma i programmi televisivi non sono da meno in quanto a banalità vacuità e convenzionalità eppure sono seguiti da molti essi si reggono su l inconsistenza che ai molti piace e ai pochi che purtroppo sono la minoranza fanno sentire un disagio inesprimibile nei miei appunti ho trovato queste righe di anatole france scrittore francese 1844-1924 che riecheggiano quanto detto prima quest uomo avrà sempre la folla dalla sua parte è sicuro di sé come lo è del mondo e questo che piace alla pensieri moltitudine perché essa non cerca prove ma asserzioni le prove la inquietano e la mettono a disagio la folla è semplice e comprende solo le cose semplici non bisogna spiegarle né il come né il perché ma dirle semplicemente sì o no un altro scrittore di cui in questo momento mi sfugge il nome ma lo cito a memoria scrisse la gente niente di più capisce di ciò che gli fa comodo pensate alla raffinata grammatica del consenso di massa essa è usata dagli uomini politici dai capipopolo dai giornalisti televisivi intendiamoci subito la chiarezza di parola e di pensiero è una virtù ma ciò che qui voglio dire è l appiattimento della mente e dello spirito di persone comuni e anche di pensiero quando si rinuncia ad usare la propria testa si umilia la verità che c è in noi e fuori di noi mi direte la folla ama la pigrizia e cerca le vie brevi o le scorciatoie per arrivare allo scopo lo so benissimo la folla ama il quieto vivere non cerca fastidi e tira diritto alla semplificazione so benissimo anche non fosse altro per la lunga esperienza di modesto scrittore di saggi che la moltitudine non vuole affaticarsi e rinuncia volentieri a servirsi dei meccanismi del leggere che gli consentirebbero di argomentare dedurre criticare nel senso di esame del contenuto di un libro per scoprirne pregi e difetti la moltitudine ama l affermazione netta e banale ritenendo con ciò che il parlar chiaro sia sinonimo di verità ne segue che s illude di essere intelligente e capace salvatore meluso radici di francesco nigro imperiale p prima parte pacatamente [calmo/tranquillo/sereno dal latino pacato animo placide pacatìzza tranquillità dal.latino tranquillitas tranquillitatis f pacatu calmo dal.latino pacatus tranquillus,quietus a um pacchèttu piccola confezione/pacco dal latino fasciculus,i m paccu involucro/confezione dal latino fascis,fascis m paci quieto vivere dal latino pax pacis f pacièri persona che pacifica dal latino pacificator pacificatoris m pacificamente del pacificarsi dal latino quiete tranquille placide pacificu persona.che.ama.la.pace dal.latino pacificus quietus tranquillus a um paga mercede salario stipendio dal latino stipendium ii n pagamièntu l atto.del.pagare dal.latinosolutio,solutionis f pensio,pensionis f pagatùre persona che effettua il pagamento dal latino qui solvit pagellu pesce pregiato che vive sul fondo marino dal latino sc pagellus acarne pagghjiàzzu buffone/burlone.da.circo dal latino sannio,sannionis m scurra scurrae m pagina una delle facce di un foglio di quaderno/di libro/di giornale dal latino pagina ae f pàglia messi in balle già mietute dal.latino stramentum i n pagliàru costruzione.rustica.usata.come.deposito.della.paglia dal latino palearium ii n paisànu [abitante di paese dal latino agg patrius a um del.paese della.campagna rusticus a um sost contadino rusticus i m paìse nazione/territorio.urbano abitato dal latino regio regionis f terra ae f pala attrezzo in ferro adatto alla raccolta di materiale dal latino pala ae f palanchìnu palanca dal greco palazzu edificio.grande dal.latino domus,us f palatium ii n aedes ium pl palcuscenicu piano di recita dal latino scena ae f palètta piccolo.attrezzo.in.ferro.per.la.raccolta.di.materiale dal latino pala ae f salvatore meluso la guida calabrese dei fratelli bandiera calabria letteraria editrice a radicibus ovvero favillùzze pocket book pubblisfera glossario dialettale ­ calabrese in formato pocket dedicato ai giovani amanti della filologia palla da gioco/sfera di gomma o di cuoio dal latino pila,ae f sphaera ae f globus i m palliativu rimedio inutile/con effetto solo placebo dal latino levamentum i n pallidu di colore lieve dal latino pallidus a um pallina piccola palla dal latino globulus i m ­ palummèlla piccolo colombo selvatico dal latino colomba ae palùmmu pesce/squalo.di.piccole.dimensioni commestibile dal latino sc mustelus palùmmu colombo selvatico dal latino palumbus,i m pàmpina pampano/pampino dal.latino pampinus i m pane pane dal latino panis panis m pantànu palude dal latino palus paludis f pantanùsu paludoso dal.latino paluster,palustris,palustre paludos us a um panàru paniere/cesto divimini dal latino panarium panegiricu panegirico dal greco pànicu timore improvviso/ansia dal latino panicum dal greco pannulìnu piccolo panno dal latino linteum i panza pancia dal.latino venter ventris m pàpa pontefice dal greco papàgnu/paparìna papavero dal latino sc papaver somniferum papalìna copricapo dei prelati,un tempo per uso casalingo dal latino galericum i n pappagàllu papagallo dal latino psittacus,i m pappàre il mangiare ingordo ed in gran quantità dal latino voro as avi atum are tr.1 paralizzàtu colto da paralisi dal latino paralisi captus a um paravìsu paradiso dal.latino paradisum dal.greco pàrcu giardino dal latino horti orum m pl pàrma albero dal latino palma ae f parpitàre batticuore sussultare dal latino palpito as avi atum are intr.1 pàrracu sacerdote.che.sovrintende.alla.parrocchia dal.latino parochus i m ­ participànza partecipazione dal.latino societas,societatis f pasc.culiàri condurre al pascolo dal latino pasco is pavi pastum pàscere tr.3

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gennaio 2012 pagine sangiovannesi 3 la politica un servizio all uomo lettera agli uomini politici di ogni schieramento credenti e non credenti lo faccio in un momento difficile per il paese in cui si corre il rischio di smarrire la bussola nella tempesta della crisi economica che ci sta attraversando da una parte la crisi dall altra l antipolitica le cose da fare sono davvero tante per ritrovare la strada noi vogliamo partire dalla riscoperta delle motivazioni profonde che guidano chi si candida a guidare la cosa pubblica e si occupa dell amministrazione dei nostri comuni siede nei consigli provinciali regionali in parlamento e fa parte di giunte perché riscoprire le motivazioni profonde perché ritengo che oggi il mondo della politica come quello dell economia fatichi a stare con i piedi per terra e a parlare a tutti spesso il suo linguaggio è incomprensibile è per soli addetti ai lavori e tutto quello che dovrebbe riguardare la vita di ogni cittadino è percepito fuori dai palazzi della politica come teatrino lotta di fazioni guerra tra posizioni insomma mera gestione del potere e non slancio sogno progettualità immaginazione capacità di anticipare i tempi carità amore per la propria terra e la propria gente servizio si proprio servizio una parola che ascolto di cui forse si abusa senza comprenderne realmente il significato le sue implicazioni e il suo costo per le nostre vite servizio è soprattutto saper soccorrere consolare essere punto di riferimento rinunciare a sé per il bene delle istituzioni che sono la casa di ciascuno e non di piccoli gruppi servire vuol dire sentire sulle proprie spalle la responsabilità di dover governare prendere decisioni secondo l universale e non il particolare significa soprattutto educare alla sana politica essere d esempio per i giovani che devono essere se dunque è naturale per l uomo vivere in società è necessario che fra gli uomini ci sia un qualcosa che governi il popolo infatti quando gli uomini sono in molti se ognuno provvedesse soltanto a ciò che gli serve il popolo si frantumerebbe nei suoi componenti qualora non ci fosse qualcuno che si occupasse anche del bene comune così come il corpo dell uomo e di qualunque altro animale si dissolverebbe se nel corpo non ci fosse una facoltà coordinatrice generale rivolta al bene di tutte le membra e dunque necessario che oltre a ciò che spinge al bene di ciascuno ci sia qualcosa che si occupi del bene comune s tommaso d aquino de regno politica si comporta da feudatario e non da uomo delle istituzioni ho deciso quindi di indirizzarvi alcuni spunti di riflessione perché come pastore della chiesa di cosenza-bisignano che vive e si sforza di comprendere la realtà quotidiana consapevole della ricchezza che i cattolici possono e devono riversare nel mondo che abitano sono convinto oggi più che mai che come ha affermato il presidente della repubblica giorgio napolitano nel suo messaggio di fine anno non c è futuro per l italia senza rigenerazione della politica e della fiducia nella politica e questo vale per l italia e anche per la nostra realtà locale in questo senso rigenerazione vuol dire immettere nuova linfa nelle vene del tessuto sociale progettare il mondo di domani insomma spalancare porte e finestre a ventate di aria fresca e dotarsi di occhi nuovi per saper cogliere i segni dei tempi segni che anche nella nostra terra si possono cogliere grazie ad alcune esperienze positive che ci incoraggiano ad andare avanti e a fare sempre di più la politica non è una scienza esatta ma la capacità di andare sempre oltre gettare il cuore oltre la siepe e chi meglio dei giovani sa rischiare e giocarsi il futuro con la sana inquietudine e la sete di verità che li contraddistingue ecco la speranza viene da loro ma il fumessi in condizione di diventare padroni turo non è domani É già oggi e non ci del proprio futuro chi sbarra il campo sono alibi per chi rallenta l apporto delle all entrata delle nuove generazioni in nuove generazioni padre salvatore nunnari arcivescovo metropolita di cosenza-bisignano cari politici dopo aver scritto ai giovani agli anziani e aver parlato della rinascita delle nostre comunità ho deciso di indirizzarvi una lettera con lo scopo di proporre alla vostra riflessione alcuni punti che mi sembra vadano riscoperti o per lo meno approfonditi e che riguardano le ragioni stesse dell impegno politico agli uomini politici di ogni schieramento credenti e non credenti di elisa ritacca e se finisse il mondo 111 o 112 secondo le versioni futuri pontefici attraverso un motto i motti vanno da papa celestino ii 1143-1144 fino alla fine dei tempi descrivendo il destino dei papi e della chiesa cattolica il 108º papa identificato con paolo vi viene descritto come flos florum fiore dei fiori che tradizionalmente indica il giglio lo stemma papale di paolo vi riporta tre gigli il 109º papa identificato con giovanni paolo i è indicato come de media aetate lunae cioè il periodo medio di una luna di circa un mese albino luciani salì al soglio pontificio nel 1978 e il suo papato durò circa un mese a causa dell improvvisa e discussa morte il 110º papa identificato con giovanni paolo ii reca il motto de labore solis in latino labor letteralmente fatica lavoro significa anche eclisse consultando il registro delle eclissi solari della nasa,risulta che giovanni paolo ii nato il 18 maggio 1920 nacque proprio il giorno di una eclissi solare parziale il 111º papa identificato con papa benedetto xvi è descritto come de gloria olivae il motto de gloria olivae è stato collegato al nome benedetto perché alcuni benedettini sono anche chiamati monaci olivetani da notare che nell araldo del papa è raffigurata una persona di colore sul lato destro simbolo della diocesi di frisinga di cui egli fu arcivescovo e il termine olivae è stato perciò anche collegato al colore del viso di questo moro stando al riscontro di quanto profetizzato da s malachia in merito ai motti riferiti a ciascun papa benedetto xvi dovrebbe essere l ultimo o il penultimo dei successori di pietro anche gioacchino da fiore nella sua escatologia ha parlato di tre età età del padre corrispondente all ebraismo età del figlio corrispondente al cristianesimo età dello spirito santo che avrebbe visto l abolizione delle strutture gerarchiche della chiesa cattolica una diffusa conoscenza religiosa tra le persone una giusta dottrina ed un vivere in armonia e fraternità con la condivisione dei beni tutto ciò ci lascia perplessi e non ci fa troppo sorridere perché molte tra le fonti da cui provengono i presagi sono autorevoli e degne di credibilità pensiamo,inoltre che fin dal secolo scorso ci sono state tante apparizioni della vergine maria,a fatima,a lourdes in altri luoghi della terra ed infine a medjougorie,dove la madonna appare da oltre trent anni e lascia dei messaggi agli quelle di medjougorie ancora non sono state dichiarate tali dal momento che esse continuano a verificarsi ogni 25 del mese ma la chiesa,pur tacendo non si pronuncia contro quanto avviene e viene detto su questo paesino della bosnia-erzegovina il papa giovanni paolo ii,impossibilitato a recarsi sul posto prima che la chiesa si dichiarasse ufficialmente a favore di medjougorie aveva però inviato in sua vece dei prelati ed aveva anche ricevuto i veggenti in vaticano milioni e milioni di persone che si sono recate a medjougorie hanno testimoniato i miracoli i mutamenti del cuore e la profonda gioia che si prova in questo luogo di preghiera,dove si respira il paradiso che dire l argomento è estremamente impegnativo e soggetto al giudizio di chi non crede e non attribuisce alcun valore alle argomentazioni fatte ed è giusto che sia così,perché tutti devono avere la libertà di pensare ed esprimere ciò che vogliono quanto argomentato è solo frutto di riflessioni personali fatte alla luce di una constatazione di come dall anno 2000 dall ingresso in un nuovo millennio sia tutto diventato più difficile a livello mondiale e come i disastri si susseguano gli uni agli altri allontaniamo da noi l idea che il mondo possa finire realmente e che ci possano essere catastrofi che cambieranno la faccia della terra e pensiamo invece che se mutamento ci sarà riguarderà l etica dei governanti,dei popoli,delle persone che rincorrono i propri interessi a discapito di quelli degli altri,specialmente dei più deboli che non hanno voce né mezzi per difendersi e che questo avverrà con l intervento di dio che si avvarrà della nostra preghiera e delle nostre opere per operare il cambiamento se dunque il fine è così nobile e giusto è sacrosanto che tutti,nel nostro ambiente,ci diamo da fare perché ci sia la pace e la giustizia solo così sarà possibile continuare a vivere su questa terra l anno appena trascorso non è stato dei migliori ma il 2012 è stato annunciato come quello in cui i disagi ed i problemi degli italiani si acuiranno ancora di più e le famiglie che già stentano a vivere,dovranno affrontare ulteriori sacrifici esistono addirittura dei presagi riguardo all anno in questione,che annuncerebbero la fine del mondo o il cambiamento di un era che dovrebbe concretizzarsi dopo l evento di catastrofi naturali che lo sconvolgerebbero in base al calendario maya l attuale età dell oro seguita alle altre quattro dell acqua dell aria del fuoco e della terra,terminate tutte con immani sconvolgimenti ambientali terminerà il 21 12 2012 e questa data segnerà la nascita di una nuova era accompagnata come tutte le nascite da sangue e sofferenza oltre che da promesse e speranze il calendario maya era stato ideato da una popolazione che abitava nel sudamerica ma che è misteriosamente scomparsa all improvviso nel pieno fulgore della propria civiltà da parecchie parti si legge che i maya avevano raggiunto un alto grado di precisione nei calcoli astronomici e nella computazione del calendario e basandosi su un interpretazione di questo e di alcune iscrizioni su pietre di alcune città del mesoamerica come palenque e tikal alcuni scrittori hanno ipotizzato la fine del mondo per il 2012 esiste anche una profezia di san malachia vescovo di armagh irlanda1134-1148 una lista di 112 brevi frasi in latino da alcuni ritenute una premonizione la lista ha la pretesa di descrivere tutti i papi partendo da celestinoii eletto nel 1143 e concludendosi con un papa descritto come petrus romanus il cui pontificato secondo la profezia terminerà con la distruzione della città di roma malachia avrebbe descritto ciascuno dei uomini affinchè si convertano e plachino così l ira di dio che potrebbe colpire la terra per la malvagità dilagante la santa vergine ci dice continuamente di pregare col cuore,di fare delle rinunce come segno di penitenza ed invoca la pace che in questo mondo corrotto e senza dio ormai non esiste più ella stessa ha affidato a cinque veggenti ai quali continua a rivolgersi dal 1981 dieci segreti,alcuni dei quali prevedono l accadere di eventi terrificanti che dovrebbero concretizzarsi dopo che le sue apparizioni cesseranno ma prima ci saranno dati dei segni inconfutabili come ultimi avvertimenti per la nostra conversione le apparizioni di lourdes e di fatima sono state riconosciute ufficialmente dalla chiesa cattolica come reali e non frutto di menti farneticanti,

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4 pagine sangiovannesi intimidazioni al sindaco antonio barile n gennaio 2012 solidarieta senza se e senza ma certamente è un segnale che c è qualcuno che sta agendo intenzionalmente e premeditatamente nei miei confronti e del ruolo che svolgo e che inevitabilmente si ripercuote sulla mia famiglia né io né chi lavora con me nell azione di governo locale abbiamo paura abbiamo preso le nostre precauzioni ma non ci fermiamo sapendo che stiamo lavorando nell e sclusivo interesse della città all incontro con la stampa erano presenti gli assessori comunali il presidente del civico consesso e numerosi consiglieri di maggioranza che hanno espresso come era giusto e doveroso e come hanno fatto tutti i rappresentanti della stampa presenti la solidarietà al primo cittadino florense che in un suo passaggio ha tenuto a sottolineare ho sempre pensato che la mia città fosse immune da certe situazioni ma questi fatti che si stanno verificando indicano forse un cambio di rotta e inducono ad alzare la guardia in una città che è sempre stata solidale e che anche in questi giorni di dolore collettivo lo ha dimostrato on più un atto intimidatorio ma un attentato a tutti gli effetti altrimenti non definibile quello perpetrato ai danni del sindaco di san giovanni in fiore dott antonio barile che avviene dopo una serie di fatti vandalici ai quali era stato dato poco peso le ruote della macchina tagliate in un paio di occasioni i graffi alla carrozzeria le telefonate notturne mute nel pomeriggio del 28 dicembre scorso in una giornata triste e mesta per l intera città dopo i funerali dei cinque ragazzi periti nell incidente della notte di natale la moglie del primo cittadino che viaggiava a bordo della macchina di famiglia in direzione crotone lungo la strada ha avvertito degli strani rumori e fermatasi da un gommista ha avuto la raggelante conferma che i bulloni di tre ruote erano stati allentati mentre della quarta erano proprio mancanti un grave episodio che avrebbe potuto avere pesanti conseguenze per fortuna non verificatesi e che il sindaco ha immediatamente denunciato ai carabinieri che hanno consigliato a barile di mantenere il più stretto riserbo per alcuni giorni e che oggi è stato oggetto di una conferenza stampa non pensavo a sei mesi dal mio insediamento di dover parlare di cose di questo tipo ai miei concittadini stiamo lavorando in una azione amministrativa tesa all efficienza al risanamento al risparmio al recupero del patrimonio e di servizi che prima erano esternalizzati con aggravi per le casse comunali il nostro lavoro infaticabile ha l unico obiettivo di rendere efficace la macchina amministrativa e al servizio della città forse che avendo probabilmente leso interessi personali il nostro operato potrebbe essere alla base di ciò che è successo sono certamente amareggiato preoccupato anche per le stesse modalità dell accaduto che destano apprensione perché d opo i fatti di questi giorni in cui il sindaco barile è stato oggetto di intimidazioni il prefetto e il comandante dei carabinieri della compagnia di cosenza hanno deciso di rafforzare i controlli sul territorio sangiovannese da alcuni giorni infatti per le strade della città è evidente la presenza delle forze dell ordine che eseguono continui controlli con grande soddisfazione della cittadinanza che da anni chiede alle istituzioni democratiche il potenziamento della caserma dei carabinieri o in alternativa la istituzione di un distaccamento della ps purtroppo nonostante le continue promesse da più parti propagandate a mezzo stampa nulla è cambiato in questo ultimo decennio la preoccupazione dei cittadini è però quella che questa maggiore presenza sia solo un fatto temporaneo e che trascorsa qualche settimana tutto tornerà come prima poche forze dell ordine pochi mezzi di intervento quello che la città rifiuta con fermezza è il binomio san giovanni in fiore-mafia che qualcuno ha tentato di fare passare in passato e che tenta di farlo anche oggi strumentalizzando i deprecabili fatti che hanno coinvolto il sindaco cosa peraltro che lo stesso primo cittadino ha stigmatizzato e rifiutato di accettare la dimostrazione dello sdegno con cui la città respinge tale similitudine si riscontra nel fatto che una fiaccolata annunciata dai promotori del binomio san giovanni in fioremafia non si è potuta tenere perché viva dio tutti i soggetti interpellati si sono rifiutati di parteciparvi il danno che la città ha subito in questi giorni è enorme la sua immagine accostata nei telegiornali nazionali a quella delle `ndrine calabresi è stata vissuta dai cittadini sangiovannesi con amarezza e rabbia la gente vuole fortemente che vengano individuati i colpevoli degli atti intimidatori contro il sindaco e chiede alle istituzioni preposte di mettere in atto ogni azione necessaria e l impegno sufficiente perché questi delinquenti vengano assicurati alla giustizia il consiglio comunale dovrebbe costituirsi parte civile contro i responsabili delle intimidazioni al sindaco e parimenti procedere nei confronti di coloro che hanno diffuso a mezzo stampa e web una immagine distorta e offensiva della popolazione sangiovannese e ciò a difesa della città e della onestà della sua gente che rifiuta a giusta ragione di subire l onta della mafiosità san giovanni in fiore pur trovandosi al centro di due città calde come possono essere crotone e cosenza ha sempre rifiutato infiltrazioni di carattere mafioso checché ne dicano alcuni pseudoacculturati o complessati di turno che spendono il loro tempo unicamente a gettare fango sulla città e su chi lavora onestamente contribuendo alla crescita del proprio paese la storia del nostro paese è piena di tante cose ma di certo non si può dire che la mafia abbia mai attecchito tra la sua gente chi sostiene il contrario è in malafede o persegue qualche oscuro obiettivo personale i.c da oggi ti fa compagnia sul tuo smartphone visita il sito il cittadino sgf e scarica gratis l applicazione potrai conoscere l attualità lo sport il meteo e leggere tutti i numeri arretrati del giornale direttore responsabile giuseppe belcastro caporedattore g atteritano in redazione gianluca congi rina de paola francesco fabiano salvatore meluso franca merlo francesco nigro imperiale immacolata quarta giovanni iaquinta ritacca elisa assessore alla cultura di san don emilio salatino giovanni in fiore ha incontrato ilantonio secretirettore magnifico grazie per la visita la redazione www.ilcittadinosgf.it dell università della calabria edizioni:la città e cittadino gianni latorre ilne da notizia con un comunicato lo via salvatore rota 3 stesso iaquinta che scrive È stato giovanni in fiore cs san un momento assai cordiale e proficuo che ha tel 0984 992839 fatto emergere fax 0984 975102 -975945 con chiarezza la nostra volontà di attingere e-mail ck006@libero.it all universo scientifico che si muove impaginazione e stampa pubblisfera ad arcavacata un patrimonio di tel 0984.993932 straordinario spessore riconosciuto info@pubblisfera.it in italia e all estero di cui il nostro territorio non può reg trib a meno per fare cs n° 552/94 le ricadute importanti che comporta abbonamento 15,00 solo cosi cc postale n 36259661 fase sul si può delineare una di intestato a la città e il cittadino al rilancio serio guardando futurola causale abbonamento 2010 e con con rinnovato interesse speranza sono convinto che di là www.ilcittadinosgf.it

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gennaio 2012 pagine sangiovannesi 5 il consiglio comunale si costituisca parte civile e proceda contro chi denigra la citta rimane sotto il tiro il sindaco di san giovanni in fiore dott antonio barile oggetto di vari atti intimidatori di un pesante sabotaggio alla sua auto,costituente un attentato autentico e di messaggi di minaccia l ultimo dopo il consiglio straordinario sull ordine e la sicurezza pubblica che ha visto il sostegno e la partecipazione di moltissima gente un messaggio recapitato in municipio ieri e protocollato agli atti contenente epiteti non proprio gradevoli e avvertimenti sinistri per lui e la sua famiglia considerato il protrarsi di tali gravi atti è giunto il momento di creare in città a partire dai rappresentanti istituzionali ai vari livelli una unità di intenti e di convergenza sulla difesa delle istituzioni che faccia passare il messaggio che la città nella sua interezza non intende sottostare a queste cose che al momento viene difficile classificare atti di squilibrati semplici dispetti o mosse vili di chi tenta di indebolire la politica per creare uno stato di disordine nel quale possano crescere altri interessi certo è che sono in corso indagini da parte degli organismi competenti per cercare di appurare la verità ma è dovere di tutti difendere e proteggere il primo cittadino che rappresenta l intera città e che alla luce del nuovo messaggio afferma sapevo che dopo l assise straordinaria che abbiamo tenuto nei giorni scorsi non si sarebbe esaurita la campagna di odio nei miei confronti dell amministrazione e cosa ancora più grave della mia famiglia la prova è rappresentata dalla lettera indirizzata al sottoscritto nelle ultime ore attraverso il canale della posta istituzionale del comune con relativo protocollo e immediata denuncia sottoposta all attenzione delle forze inquirenti che peraltro ringrazio per il lavoro di indagine che stanno portando avanti per difendere la mia persona e l istituzione che rappresento non voglio immolarmi a eroe ma lanciare con forza un grido d allarme che è il grido d allarme per la mia comunità che ha voluto che diventassi sindaco verso la quale ora avverto una situazione reale d i pericolo io non s o ancora dire con chiarezza cosa ci sia trova la sintesi nei passaggi elettorali io ­ sottolinea ­ ribadisco la mia volontà di non recedere rispetto alle scelte strategiche che puntano a cambiare san giovanni in fiore attraverso una amministrazione oculata che lavora tanto curando gli interessi di tutti so di essere sostenuto dalla mia giunta con la quale sto condividendo tutte le scelte spingendoci fino alle estreme conseguenze tutti sappiano che se c è qualcuno che pensa di produrre un lento processo di la città nella sua interezza se è vero che attentare al sindaco è attentare alla massima istituzione di un territorio il mio è un appello forte ­ dice il sindaco ­ che rivolgo per la gravità sottesa in esso ai più importanti livelli istituzionali dentro la cui giurisdizione cade la nostra città lo dico ancora e senza tanti giri di parole chi può agisca si adoperi perché di mezzo c è la difesa strenua delle istituzioni che di per sé rappresentano la ragione per cui superare nomi contrapposizioni polemiche perché di mezzo c è la libertà delle persone di scegliersi la classe dirigente rafforzando l idea che la democrazia bisogna garantirla sempre ad ogni costo in un capolavoro della letteratura autodafè elias canetti dice abbiamo tutti un compito supremo che è quello di custodire delle vite con la nostra vita guai a chi non riesce a trovare vite da custodire e guai a chi soprattutto dopo averle trovate non riesce a custodirle ecco perché penso che la vita sia inviolabile sempre e insieme ad essa le istituzioni che garantiscono alle persone una vita per cui valga la pena di vivere tutti si sentano custodi delle istituzioni a san giovanni in fiore nessuno dica di non sapere di non vedere di non credere e una responsabilità pesantissima anche semplicemente pensarlo dietro a quello che sta accadendo penso di essermi espresso durante l ultimo consiglio comunale anche con dovizia di particolari nessuno si senta escluso di dire no verso quello che è un tentativo di avvelenare la democrazia nella nostra città alterando i ritmi consueti del dialogo e del confronto che solitamente quello delle lettera anonima è un fenomeno assai diffuso anche più di quel che si potrebbe pensare nei regimi totalitari questa pratica si ritrova spesso incoraggiata dalle autorità così è avvenuto ad esempio sotto lo stalinismo mentre durante il fascismo una ragnatela di delazioni anonime lettere anonime miserabili vigliacchi municipio di san giovanni in fiore ci invita a parlare di questa pessima abitudine che nella città florense trova non pochi cultori crediamo che rari siano coloro che avendo un ruolo pubblico o sociale di una certa rilevanza non siano incappati nella squallida mannaia di una lettera anonima o riportante nomi e cognomi di persone posti all insaputa dei nominati vari possono essere i motivi che spingono a scrivere una lettera anonima per minacciare denigrare calunniare una o più persone vi potrebbe essere la paura di una ripercussione o di una vendetta da parte del denunciato ma alla base c è sempre la vigliaccheria non avere il coraggio delle proprie azioni se sono fondate è un comportamento da codardo che non dovrebbe appartenere all uomo sano e corretto ed ecco perché quasi sempre le lettere anonime riferiscono cose e fatti inventati al solo scopo di gettare fango sull altro una delle cause che spesso sostiene una lettera anonima è l invidia verso chi raggiunge un traguardo ambito verso chi in qualunque campo si afferma nella vita e diventa prima oggetto di attenzione e poi di invidia da parte di menti distorte e di falliti chi scrive lettere logoramento psicologico verso la mia persona si sbaglia perché la missione nobile di portare san giovanni in fiore in una dimensione forte rinnovata e vincente non indietreggia minimamente e un compito troppo importante che mi sorregge anche di fronte a una situazione reale di pericolo che sto correndo ma direi che interessa denunciava i cittadini ritenuti di sinistra e dopo le leggi razziali e soprattutto dopo l 8 settembre gli ebrei siamo nel terzo millennio e questo deprecabile comportamento continua anzi accresce di numero e di ritmo san giovanni in fiore è una realtà che non fa eccezione anzi forse per il suo nome le lettere anonime fioriscono come le rose in una serra ben coltivata l ultima minaccia al sindaco barile pervenuta a mezzo posta presso il anonime continua magari a camminare a fianco della persona calunniata e soprattutto agli occhi della gente può continuare a svolgere il suo lavoro di commerciante o impiegato modello pur essendo una persona viscida di cui la gente prenderebbe le distanze nauseata se solo sapesse in alcuni casi gli anonimi scrittori di queste lettere vengono individuati ed è singolare osservarli camminare tra la gente come se nulla di male avessero fatto anzi parlano di morale di correttezza di onestà come se fossero i novelli gesù cristo discesi per diffondere la parola di dio loro sono immacolati sono la trasparenza e l onestà personificate mentre gli altri sono disonesti e scorretti eppure sanno bene che sono loro i disonesti che scrivono e appongono su lettere firme di cittadini ignari al solo scopo di arrecare danno ad altri c è anche chi per denigrare meglio usa accompagnare la lettera anonima con delle foto a colori rubate magari di mattina presto entrando da ladri nelle proprietà altrui al solo scopo di rafforzare la volontà di danneggiare gli altri per i credenti però il signore è grande e vede tutto e a costoro non basterà battersi il petto per affrancarsi del male che coltivano durante la loro vita un giorno se gli eventi dovessero richiederlo potremo portare a conoscenza della gente documenti e fatti perché tutti possano conoscere i vigliacchi i falsi amici i miserabili moralisti da due soldi e prenderne le necessarie distanze i ladri visitano il distretto sanitario di via gran sasso forzano la cassaforte e rubano 3500 euro il furto che presumibilmente è avvenuto di notte tra venerdì e domenica è stato scoperto nella mattinata di lunedì dagli impiegati dell azienda sanitaria a seguito della scoperta del furto è stata esposta denuncia presso la locale caserma dei carabinieri che si sono immediatamente recati sul posto per effettuare puntigliosi rilievi pare che i ladri si siano infiltrati nella struttura da una delle porte posteriori per poi raggiungere l ufficio saub che incassa i soldi che i cittadini versano ogni giorno come quota ticket sanitario nel distretto sono in servizio medici specialisti che effettuano decine di prestazioni mediche ai sangiovannesi e ad altri pazienti che provengono dai paesi vicini dal pagamento dei relativi ticket per le visite specialistiche provengono gli incassi che hanno costituito il bottino dei ladri le modalità usate fanno presupporre che ad agire siano stati dei veri professionisti che prima hanno sfondato la porta dell ufficio e dopo hanno aperto con la fiamma ossidrica il forziere dove erano custodite le banconote la forte presenza delle forze dell ordine in città non ha scoraggiato i malviventi che hanno avuto l ardire di svaligiare un ufficio situato nei pressi della centralissima via gran sasso sulla vicenda proseguono le indagini dei carabinieri guidati dal comandante della stazione luogotenente antonio pantano furto al distretto sanitario

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6 pagine sangiovannesi appare ormai chiaro a tutti che il sistema che il sindaco ha tanto criticato e attaccato negli ultimi anni viene da lui applicato alla lettera in barba ai tanti giovani che hanno presentato la domanda nei giusti termini per un incarico nell ufficio tecnico questi si riaprono in fretta e furia per permettere di partecipare a chi non ha fatto domanda ma guarda caso poi lo vincerà ovviamente una candidata alle elezioni comunali nelle liste del sindaco!staff del sindaco stessa cosa incarichi a chi lo ha sostenuto politicamente i cittadini in questi tempi di crisi in cui dovremmo tutti tirare la cinghia dovranno pagare la clientela politica del dr barile allora qual è la differenza con i vecchi sistemi tanto criticati da questa nuova amministrazione nessuna anzi abbiamo capito che per professionalità il sindaco intende aver avuto il voto dunque il sistema gli sta bene e lo utilizza con grande scioltezza!l amministrazione dunque è utilizzata come uno stipendificio attraverso consulenze ed incarichi tecnici dati nel più puro spirito clientelare arrivando ad inventarsi l ufficio di staff possibile che tra le centinaia di dipendenti tra gli lsu e lpu molti laureati,con esperienza acquisita nella macchina amministrativa e con il requisito principale di avere votato il i debiti si pagano e barile comincia a pagare le cambiali sindaco barile non si è trovato nessuno che potesse ricoprire quegli incarichi senza gravare il comune di ulteriori spese e se è vero come continuamente afferma il sindaco ed io sono certo del contrario che tra tutti questi non ci sono professionisti affidabili è possibile che tra tutti i suoi elettori sangiovannesi non ci sono giovani laureati disoccupati che potrebbero essere valorizzati non era lui che per anni ha affermato l esatto contrario e non è sempre lui ad aver voluto una figura all ufficio tecnico di proveniente da cotronei un dirigente della polizia municipale di caccuri ed una segretaria comunale di cosenza forse doveva pagare anche qualche maggiorente della politica cosentina delle due l una o ci ha presi in giro o il nostro è un paese di ignoranti!ed inoltre il dissesto finanziario a causa dei debiti lasciati da altri ed argomento preferito del sindaco in ogni occasione pubblica non vale quando si tratta di pagare gli amici non si deve più tagliare sulle spese del personale per recuperare risorse motivo per cui molti dipendenti con anni di esperienza sono stati mortificati che bisogno c è dell ufficio di staff quando il sindaco gode della collaborazione gratuita del fantomatico comitato tecnico composto di alte professionalità che staziona negli uffici comunali forse il sindaco si è finalmente reso conto che le istituzioni sono una cosa seria e che negli uffici esistono informazioni ed atti che per loro natura necessitano del segreto d ufficio e vero le differenze con le altre giunte sono tante ed ormai visibili basta pensare a sial e cooperative dove l erogazione di una sola mensilità assume una importanza straordinaria l elefante ha partorito un topolino!nel campo dell occupazione debbo registrare solo una cosa che sial e cooperative non è che abbiano tratto un gran beneficio dalle giunte amiche e che cosa mai vista nella nostra città solo tre padri di famiglia a cui va la solidarietà gennaio 2012 mia e del mio partito assunti con obiettivo lavoro sono stati licenziati per sanare il debito sanitario regionale e senza che il sindaco sia intervenuto se non per un rito di circostanza anzi e qui ci viene da ridere trovando una giustificazione al loro licenziamento nel fatto che sono stati illusi da chi li ha fatti assumere e non li ha stabilizzati forse sial e cooperative non sono nelle stesse situazioni se non peggio non lo erano i lavoratori dell ex fondo alla disoccupazione non lo sono gli lsu e lpu noi siamo fieri di averli illusi ma garantendogli uno stipendio forse il sindaco sarà soddisfatto di avergli dato la certezza della disoccupazione e di non poter dare così da mangiare ai propri figli .per non dire poi di quanto accaduto negli ultimi giorni riguardo all ordinanza che vietava di fatto la pubblicità alla manifestazione sulla sanità che si sarebbe dovuta tenere a cosenza che bell esempio di democrazia dopo tutto ciò ed è solo una sintesi di quanto accade nel comune speriamo che il sindaco trovi finalmente un occasione per tacere visto come si è sporcato le mani pierino lopez assessore provinciale partito socialista italiano san giovanni in fore siamo uno contro l altro dialetticamente opposti ma la violenza devastante della mafia onestamente non appartiene ai sangiovannesi estirpare eventualmente con l amicizia e l amore i sentimenti e le motivazioni che ispirano questi anomali comportamenti che mettono a repentaglio la nostra convivenza cittadina poi se si vuole ciascuno faccia pure le proprie considerazioni ma ci pare del tutto evidente che le motivazioni se di motivazioni si può parlare per un gesto così vandalicamente plateale che si perpetua ormai con scadenza settimanale contro antonio barile di mafioso potrebbe avere solo l apparenza se si considera che deriso e attualmente anche asserragliato in fondo cittadino onesto che segui gli eventi parliamo di cose che succedono nel nostro paese che sta sprofondando nel baratro del qualunquismo vandalico che porterà a fondo pure voi forse ma deve essere sicuramente così non ci si rende ancora conto della gravissima situazione che si è venuta a creare con il vile gesto contro barile ma adesso la città è completamente blindata e non si parla più di occupazione di servizi sociali di lavori pubblici e sanità assistiamo sempre più passivamente ad un sistema clientelare che guarda caso cresce giorno dopo giorno davanti ai nostri occhi e non reagiamo mentre loro quelli che occupano il potere diventano sempre più potenti e ricchi ricordate che quando le scarse risorse dei vostri familiari che ancora vi possono dare quel poco necessario per vivere e andare in giro col telefonino e l automobile finiranno e papà e mamma già super indebitati vi lasceranno cosa sarà di voi padrone che viene padrone che va d accordo ma due o tre generazioni che stanno a guardare con l infinita speranza di non ammalarsi mai perché gli ospedali come quello di san giovanni in fiore sono diretti da quei grandi speculatori incompetenti e incapaci in fatto di sanità ma bravi più di voi a vendersi al primo acquirente di governo pur di stare a galla è veramente il colmo delle nostre miserie e delle nostre sciagure non nasce più niente in questa terra fertile di gioacchino né figli né imprese ne speranze ne gioia e quelle poche ormai che vedono appena la luce anche loro sono destinate miseramente a fallire perché avvolte da un ombra cupa di mistero e di risentimento mentre la giustizia quella vera sta tristemente a guardare e una parte dell informazione si prostituisce si è vero non pensavo ha detto il gli atti i crimini e le manifestazioni violente di stampo intimidatorio non passeranno a san giovanni in fiore perché non appartengono in nessun modo all idea di quella vigile lucida appassionata lotta per la difesa dei diritti civili culturali storici che da sempre contraddistingue la nostra comunità a san giovanni in fiore c è invece come in altre parti della calabria un fenomeno di utilizzo improprio del potere politico-amministrativo per il dominio sulle investiture i prestiti agevolati e la spintarella per la carriera specie nel pubblico impiego e naturalmente quelli della sila sangiovannese sono territori meravigliosi dove c è ricchezza del suolo e capacità di produrre e in questo senso che ci potrebbe essere qualche piccolo problema per cui se le indagini in corso di accertamento non lo smentiranno quello del 28 dicembre 2011 perpetrato ai danni dell auto della moglie del sindaco antonio barile pur essendo un gravissimo atto vandalico da condannare qualunque sia la sua motivazione potrebbe rivelarsi un assurda inaccettabile egoistica bravata da dimenticare chi ha compiuto quell atto è contro la democrazie e i principali valori che appartengono ad una società civile perciò ci sentiamo moralmente sempre convinti di tranquillizzare la popolazione invitando la gente onesta e laboriosa a rimanere e ad investire fiduciosa nel nostro paese anche se nell attuale repubblica sangiovannese nata sul cattivo esempio di certi agglomerati politici dove la giustizia e la verità non contano e l analisi dei fatti non serve permane quell egoismo quella superbia e quell arroganza che potrebbe ancora sfociare ahimè in qualche piccola attività vandalica di questo tipo che condanniamo apertamente certo forse la cosa più facile e convenevole per chi scrive in un paese spaccato in due e dove chi la pensa diversamente è un nemico da abbattere sarebbe sicuramente quella di raccontare al massimo cronologicamente i fatti ma sempre più nobile utile e necessaria non solo per la sicurezza del sindaco ci appare l esigenza di aprire un varco culturalmente democratico per sindaco nella conferenza del 3 gennaio scorso che a distanza di appena sei mesi del mio mandato elettorale avrei dovuto parlare di cose di questo tipo ai miei concittadini ma me l aspettavo evidentemente san giovanni in fiore del bipolarismo non ha ancora smaltito questo vizio profondo di alcuni dirigenti politici del passato che consiste nel considerare chi la pensa diversamente non come al massimo un rivale ma come un nemico da abbattere e nemico infatti è il concetto che purtroppo viene pure usato da barile nelle sue sortite certo ognuno ha le sue idee e i suoi comportamenti più o meno condivisibili ma per carità non fermiamoci all apparenza di uno sguardo malinconico che ha subito un affronto e andiamo avanti guardando piuttosto a chi ci ha fregato più volte col pennacchio del rinnovamento sociale c è chi lotta per un ideale onesto di giustizia di verità e di amore e chi per l euro e la carriera professionale non è la stessa cosa si sentono voci addirittura di gente in buona fede che hanno fatto battezzare i figli a personaggi politici del centrosinistra e che quando questi non hanno più potuto soddisfare altre loro ulteriori pretese si sono trasferite incondizionatamente nelle legioni di antonio del centrodestra sbarazzando i veterani ma questo è solo una parte della misera punta dell iceberg di san giovanni in fiore davanti ai nostri occhi scorrono e di gran lunga cittadino grandi oscenità tecnico-amministrative da far tremare le vene e i polsi la politica clientelare delle fazioni partitiche sta ovunque aveva ragione paolo cinanni quando affermava che società civile e politica devono essere necessariamente separate dai partiti siamo diventati apatici incapaci di far sentire la nostra voce e la dolcezza del nostro cuore agli altri abbiamo perso l orgoglio e l iniziativa che ci ha sempre animato e distinto abbiamo intervistato più persone totalmente diverse di san giovanni in fiore con interessi altrettanto diversi e quasi tutti hanno detto le stesse cose basta liberiamoci finalmente dall odio e dalla corruzione clientelari che hanno contribuito in maniera più o meno vistosa a fare di questa terra silana di san giovanni in fiore una città blindata anche se non c è la mafia anche se non c è l inferno e così sia francesco fabiano a san giovanni in fiore non è mai esistita un associazione criminale così potente da governare il territorio se mai sono delle terribili e gravi coincidenze da ricercare eventualmente in qualche maldestro atto amministrativo o nel risentimento di qualche scalmanato o nella incontrollata lotta politica dei fazionisti di regime che operano nascostamente nell ombra in genere infatti questi atti vandalici si compiono o per una devianza personale o per interessi economici e di carriera o come ormai dicono insistentemente alcune autorevoli voci cittadine per la forte delusione di cittadini e candidati emarginati ma guai a chi lo dice il centrodestra a cui piace vistosamente apparire compatto è vivo e il centrosinistra anche se apparentemente fuori gioco per inerzia tesse la sua tela e tace e allora cari giovani uomini e donne libere di san giovanni in fiore cosa aspettate perché non fate più sentire la purezza della vostra voce e lo sdegno del vostro cuore a coloro i quali tramano sul vostro destino e a che vi ha ingiustamente imbrogliato umiliato,

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gennaio 2012 pagine sangiovannesi 7 dopo la pretura scomparira anche il giudice di pace lettera pd al sindaco oggetto comunicazione relativa alla soppressione dell ufficio del giudice di pace di san giovanni in fiore ill.mo sig sindaco con la presente il gruppo consiliare pd di san giovanni in fiore con riferimento alla paventata chiusura dell ufficio del giudice di pace di san giovanni in fiore statuita dalla legge n 148 del 14/09/2011 art 1 comma 2 lett l nella parte in cui prevede la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale chiede alla s.v ill.ma di attivarsi per avviare la procedura prevista dalla legge art 1 comma 2 lett o al fine di evitare che il predetto ufficio venga soppresso a tal proposito infatti è previsto che entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge soprarichiamata gli enti locali interessati anche consorziati tra loro possano richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici di giudice di pace con competenza sui rispettivi territori anche tramite eventuale accorpamento facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi ebbene siccome per san giovanni in fiore tale ufficio rappresenta uno degli ultimi presidi di garanzia rimasti sul territorio ed atteso che la sua soppressione costituirà l ulteriore gravissima perdita in termini di servizi che questa martoriata comunità è costretta a subire confidiamo nella sua sensibilità affinché voglia predisporre ogni atto e/o provvedimento utile e necessario allo scopo distinti saluti il gruppo consiliare pd tre lavoratori aldo di falco domenico nuoto e antonio talerico che per anni hanno prestato i loro servizio presso il nostro presidio ospedaliero attraverso l agenzia obiettivo lavoro sono stati licenziati di punto in bianco il 30 giugno 2010 tre cinquantenni sposati con figli a carico che da un giorno all altro hanno visto venire meno i loro progetti di vita a causa della perdita del posto di lavoro dopo diciotto mesi di promesse e delusione poiché le loro aspettative sono state di volta in volta deluse hanno deciso di intraprendere una protesta la loro azione si è manifestata presidiano protestano i lavoratori licenziati dall asp licenziati a fianco dei tre lavoratori si sono schierati i sindacati fin dal primo giorno cgil cisl e uil in questi lunghissimi diciotto mesi hanno cercato di mediare con i vertici aziendali per una soluzione positiva della vertenza ma fino ad oggi nessuna risoluzione non è una questione di colore politico chi ci vuole aiutare lo faccia a noi non importa da che parte venga l aiuto questo è il grido disperato di uno dei lavoratori che a cinquant anni non sa che fine farà i tre hanno sempre svolto il loro lavoro con diligenza facendo risparmiare l azienda sanitaria migliaia di euro con incontro sulla sicurezza stradale l amministrazione comunale di san giovanni in fiore assessorati alle politiche sociali e ai trasporti ha organizzato un incontro in ricordo dei cinque angeli incontro sulla sicurezza stradale l appuntamento tema così delicato e complesso non si debbano spegnere i riflettori intanto per ribadire ancora una volta il senso vivo del dolore da parte dell amministrazione e di tutta la città a cominciare dai giovani verso i nostri ragazzi periti nell incidente cinque ragazzi adorabili e perbene sui quali nessuno può sebbene minimamente avanzare dubbi sulla serietà e l impegno all interno della società come testimonia la fitta rete di amicizie che li caratterizzava amicizie belle e pulite noi ­ sottolineano i due assessori ­ sentiamo forte l esigenza di ricordarli e con altrettanta forza cominciare un percorso che a cadenza ciclica informi i giovani in materia di infortuni e sicurezza stradale quello che è accaduto vorremmo che non capitasse più ecco è questo il senso dell apertura di un circuito virtuoso in questo settore che significa mantenere sempre alto il livello di sensibilizzazione a parlare ai ragazzi delle scuole anche con contributi multimediali saranno l ing raimondo polidoro tms consultacy e il dott fabio bruno pisciuneri responsabile centro di monitoraggio della sicurezza stradale della provincia di crotone amministrazione comunale l ingresso dell ospedale cittadino attuando lo sciopero della fame per giorni con dignità senza violenza e senza danneggiare nessuno e non interrompendo nessun servizio pubblico hanno espresso così il loro disagio in questi giorni di lotta a causa dello di sciopero della fame intrapreso stremati dalla fatica due di loro aldo di falco e domenico nuoto sono finiti al pronto soccorso dello stesso ospedale per essere curati nelle dichiarazioni reseci i tre esprimono la loro amarezza poiché nessuno dei vertici aziendali ha saputo dare loro risposte su come mai ventisei lavoratori collocati nel nostro presidio ospedaliero solo loro tre sono stati le opere eseguite che in caso di loro assenza sarebbero state assegnate a delle ditte esterne con aggravio di costi ma non è bastato il risparmio di mille euro al mese per ogni lavoratore di questo si tratta non salverà certo la sanità calabrese ma questa somma potrebbe risolvere il problema dei tre lavoratori che mettendo a rischio la loro vita stanno manifestando per un diritto sancito dalla costituzione e che è stato loro negato se si vuole attuare il piano di rientro con diligenza si vadano a tagliare le nomine politiche delle decine di dirigenti inutili e non si speculi più sulla pelle delle fasce sociali più deboli è particolarmente dedicato al mondo della scuola ­ secondarie superiori in una nota congiunta degli assessori giovanni iaquinta e giovambattista benincasa si legge dopo l esperienza dolorosissima della notte di natale ci sembra doveroso proprio in occasione del trigesimo far presente che su un scusate l intrusione ma mi chiedevo che fine hanno fatto i nobili propositi del governo monti monti appena insediato aveva promesso di mettere mano entro fine gennaio alla questione costi politica sembrava una priorità assoluta e impellente campa cavallo come potete constatare siamo alle solite si fa l annuncio poi si aspetta una nuova notizia che faccia spostare l interesse dell opinione pubblica e il gioco è fatto i nostri eroi a tutt oggi percepiscono l intero stipendio conservano tutti i privilegi e la loro moralità quale non fa una piega a dispetto di tutti noi comuni mortali che continuiamo a stringere quella famosa cinghia che oramai non ha più buchi credo che sia vicino il tempo delle non parole la gente scenderà nelle piazze e si farà giustizia con le proprie mani proprio com è avvenuto in francia nel 1789 visto e considerato che i nostri eroi non hanno occhi per vedere e orecchie per sentire non sarà originale ma mi viene da dire che il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito ad majora semper mario spinelli

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8 pd questa città senza ospedale non ha futuro per fortuna inizia ad esserci una reazione corale non si rassegna a vedersi chiuso il proprio presidio ospedaliero ci auguriamo ­ ha proseguito il capo gruppo del pd ­ che il presidente della regione on giuseppe scopelliti ascolti le richieste del comitato e nel più breve tempo possibile modifichi quanto previsto dal piano di rientro e dal decreto n 106 che prevede come ospedale di montagna e quindi con venti posti letto nel solo reparto di medicina il nosocomio di san giovanni in fiore così come è una idiozia accorpare il distretto sanitario a rossano a 130 km dal capoluogo della sila a proposito dell incontro svoltosi in prefettura a belcastro sono piaciute le parole del direttore generale dell asp di cosenza dott gianfranco scarpelli il quale ha sostenuto che non c è differenza tra ospedale generale e ospedale di montagna se è davvero come dice il dott scarpelli non credo ci siano difficoltà a trasformare l ospedale della nostra città a ospedale generale con le stesse cose che evidentemente sono state concesse per esempio ai nostri amici di melito porto salvo se è così non credo ­ ha sottolineato belcastro ­ che ci saranno grosse difficoltà a esaudire le aspettative della nostra popolazione se davvero si vuole dare un segnale importante si richiami al lavoro i tre dipendenti di obiettivo lavoro licenziati un anno e mezzo fa ho il timore invece pagine sangiovannesi gennaio 2012 sul ridimensionamento dell ospedale della nostra città a semplice poliambulatorio l intera comunità sta prendendo coscienza di quello che l aspetta per fortuna inizia ad esserci una reazione corale bisogna però continuare la lotta democratica e manifestare con tutte le nostre forze affinché san giovanni in fiore non venga defraudata da un piano di rientro pasticciato e dai successivi decreti attuativi che mortificano una popolazione che con molti sacrifici e un costo economico non indifferente rispetto a chi vive in pianura o in collina ha deciso orgogliosamente di voler continuare a vivere in montagna da più tempo stiamo sostenendo che questa città senza ospedale non ha futuro la giunta regionale e il suo governatore invece fanno orecchie da mercante e quanto sostiene in una nota il capo gruppo del pd al comune della città silana pino belcastro il quale ringrazia anche a nome del gruppo consiliare il comitato pubbli camente per la grande iniziativa messa in piedi con la carovana della salute che ha visto la straordinaria partecipazione dei sangiovannesi nonostante le condizioni atmosferiche quasi proibitive segno che la popolazione della città di gioacchino che l eventualità di una inversione di rotta sia davvero molto remota infatti dopo non aver sostituito il primario di chirurgia dopo aver perso quello di cardiologia anche i macchinari rottamati perché vecchi e obsoleti non vengono rimpiazzati ancora una volta a farne le spese sono le donne della nostra città proprio quelle donne che costituitesi in comitato circa un anno addietro con lo scopo di salvare purtroppo con poca fortuna il punto nascita oggi si vedono costrette per una semplice mammografia ad emigrare a cosenza o a crotone con attese lunghissime insomma si impedisce anche la prevenzione se invece si hanno risorse economiche a sufficienza ci sono i laboratori privati pronti immediatamente a soddisfare le varie richieste riteniamo che questo modo di agire ­ tuona il capo gruppo del pd è la testimonianza lampante di una continua mortificazione per tutta la città intervenga chi di competenza affinché l apparecchiatura rottamata venga riacquistata nel più breve tempo possibile e ridata all ospedale di san giovanni in fiore conferenza stampa del presidente oliverio sugli investimenti della provincia malgrado i pesanti tagli di bilancio risorse in linea con gli anni passati dendo i parametri del patto di stabilità per una espansione degli investimenti proprio da questi ultimi il presidente ha fatto partire la sua puntuale analisi il volume degli investimenti ha dettoper il 2011 è perfettamente in linea con quelli degli anni passati e complessivamente per impiantistica sportiva edilizia viabilità raggiunge i 46 milioni e 510mila per questo che la provincia ha avviato le procedure di appalto di 4 lavori di impiantistica sportiva e approvato in giunta altri progetti così come 17 lavori di edilizia tra i quali la costruzione di 3 nuove scuole e 4 nuove palestre oltre gli interventi di adeguamento sismico che proseguono e le ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie che vanno aggiunti a progetti già approvati dalla giunta ed è così ancora che unendo proprie risorse a fondi centrali che è riuscita a non far perdere conta imponenti lavori di realizzazione di grandi opere la cosenzasibari la ss 660 di acri sulla quale ha inaugurato di recente la galleria salice la sibarisila senza menzionare la miriade di interventi per il miglioramento della viabilità la messa in sicurezza di vari tratti altre nuovi costruzioni la provincia destina circa il 50 del totale delle proprie risorse ad investimenti ha continuato e una tendenza anche per il 2011 rispettata che ha fatto crescere il patrimonio dell ente dai circa 234 milioni di euro del 2004 ai 425 milioni di euro attuali con conseguente crollo dei fitti passivi un meno 80 dal 2004 ad oggi passando da 8 milioni di euro ad 1 milione e 600mila euro il dettaglio dei dati è stato fornito alla stampa dal direttore molinari il quale ha circa 25 milioni di euro destinati alla viabilità quasi 16 milioni per l edilizia scolastica e pubblica oltre 5 milioni e mezzo per l impiantistica sportiva progetti per i quali proprio in questi giorni sono in pubblicazione le gare d appalto e entro la prossima primavera diventeranno nuovi cantieri e questa la situazione che uno stralcio del piano degli investimenti programmati dalla provincia di cosenza fotografa in relazione ai più rilevanti settori di competenza dell ente ingenti risorse per strade edifici scolastici strutture sportive che oltre il valore prettamente numerico ne assumono altri importanti di carattere tanto economico quanto sociale e di buona amministrazione come ha voluto comunicare nel dettaglio il presidente oliverio che ha convocato stamane sull argomento una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente del consiglio provinciale orlandino greco ed il direttore generale dell ente antonio molinari presenti la giunta numerosi amministratori il presidente della camera di commercio giuseppe gaglioti confindustria le associazioni degli artigiani degli agricoltori dell industria i sindacati un incontro che al di là della doverosa corretta informativa per i cittadini vista la massiccia presenza di rappresentanti delle forze economiche e sociali invitate nelle intenzioni del presidente della provincia di cosenza ha voluto essere anche un punto di partenza nel nuovo anno per rilanciare un tavolo di confronto permanente in un momento di difficoltà inedite nella vita del nostro paese con turbolenze pressoché continue che colpiscono soprattutto le aree deboli più fragili e soccombenti e che richiedono una iniziativa forte corale ed unitaria proprio perché la cosiddetta fase due ovvero della ripresa possa contemplare misure efficaci di contrasto alla crisi tra le quali ancora oliverio ha particolarmente indicato la messa in condizione degli enti locali ad agire anche rivefornito una ulteriore informazione di particolare importanza relativa ai pagamenti dell ente nel 2011 esattamente 157 milioni di euro nel rispetto del patto di stabilità e della programmazione dei flussi di cassa effettuati in straordinaria velocità dal momento di arrivo dei documenti contabili da parte dei fornitori di beni o servizi l amministrazione ha dunque ripreso quest ultimo punto il presidente oliverio paga i suoi fornitori entro 15 giorni attivando un flusso di procedure che sono state studiate all uopo un dato di estremo rilievo se paragonato come indicano studi e la cronaca proprio in questi giorni alla media nazionale 128 giorni con punte di oltre 1000 giorni e contro la stessa media europea maggiore rispondenza dunque alle esigenze del tessuto produttivo del territorio ma ancora e di più efficienza dell intera macchina amministrativa e burocratica una efficienza che potrebbe proporsi quale modello in grado di sbloccare e mettere in circuito produttivo decine di milioni di euro ha voluto rimarcare mario oliverio che infine rispondendo ad alcune domande dei giornalisti ha inteso inoltre sottolineare l improcrastinabilità della convocazione da parte della regione di tavoli partecipati per la necessaria concertazione e informazione sulla programmazione delle risorse comunitarie e la corresponsione da parte dello stato dei fondi dovuti per i danni degli eventi calamitosi degli ultimi tre anni cui la provincia ha per parte dovuto far fronte anche per le situazioni di somma urgenza e per questa serie di motivi che si sommano all attuale quadro di aspro contesto ha affermato concludendo l incontro stampa il presidente della provincia di cosenza che occorre una fase intensa di lavoro comune nel quale far convergere non solo le disponibilità ma l apertura ed il consolidamento di un confronto serrato con le altre istituzioni con altri enti poiché con spirito positivo scevro da qualunque intento polemico possa instaurarsi sinergia concreta e costruttiva euro ciò nonostante i tagli di risorse pesantissimi subiti per l anno passato ed annunciati anche per quello appena iniziato un indice significativo di una capacità programmatoria della quale a beneficiare sarà l intera economia provinciale drammaticamente colpita dagli effetti della crisi in corso mentre numerosi altri enti in italia hanno diminuito i propri investimenti ­ ha proseguito oliverio la provincia di cosenza prosegue nella strada seguita dal 2004 e malgrado i tagli di bilancio assicura per la collettività risorse investite e

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gennaio 2012 pagine sangiovannesi 9 le donne sangiovannesi sono state da sempre l anello forte e dolce della società civile della calabria e quando entrano nelle lotte lo fanno perché sentono in pericolo le radici stesse della vita della famiglia e del loro diritto al futuro la signora filomena moglie e madre esemplare di tre figli impegnata nel sociale volontaria per generosità senso di responsabilità e speranza nel servizio di volontariato generale è una donna sensibile e coraggiosa di queste giovedì 17 gennaio scorso l abbiamo incontrata casualmente al bar dove spesso si ritrova con le amiche asserragliate dai loro quotidiani problemi per difendere un ruolo più dignitoso ed umano che manca alle donne meno abbienti di san giovanni in fiore la dove invece sono presenti altri interessi che mettono a repentaglio non solo il futuro sociale ambientale ed economico delle popolane ma dell intera collettività di san giovanni in fiore in un paese dice subito prontamente la signora filomena che nel frattempo ci racconta di sè e della sua triste storia fatta di rinunce e di sacrifici umani pur essendo ella ancora molto giovane ed attiva nel quale sono ormai saltate tutte le garanzie morali civili democratiche e costituzionali dove l indifferenza della gente e delle istituzioni e l emarginazione sociale delle donne senza lavoro costituiscono lo strumento repressivo di quel partito trasversale degli affari che siede al comune alla provincia e alla regione la generosità la solidarietà la difesa dei più deboli la sete di giustizia e umanità diventano un crimine da punire dettagliatamente col silenzio e la solitudine psicologica di chi ti vive tra l altro attorno ma il popolo delle donne di san giovanni in fiore non arretra la lotta non si arresta anzi la resistenza se possiamo chiamarla così continua e si allarga ovunque ci sono ingiustizie e repressioni anche in famiglia se questo si dovrebbe rendere necessario certo il filo conduttore della s.o.s una donna sensibile e coraggiosa si racconta le donne pagano sempre piu l emergenza sanitaria in calabria che ci sia un emergenza sanità in calabria è ormai un dato assodato è strano che se ne parli solo quando ci scappa il morto gessica rita spina una ragazza di origine sangiovannese residente a crotone avrebbe compito 19 anni il prossimo primo maggio ma un altro presunto caso di malasanità calabrese l ha portata via venerdì 20 gennaio era stata sottoposta a un normale taglio cesareo per far nascere il suo bambino tanto voluto anche per colmare la perdita del caro padre avvenuta circa un anno fa ma si era sentita male subito dalle testimonianze di uno zio pare che i famigliari preoccupati si erano rivolti ai medici del reparto comunicando loro che la ragazza non riusciva ad urinare e in più non respirava bene ma li avevano rassicurati dicendo che tutto era normale facendo intendere che i medici erano loro e che li avrebbero mandati via se continuavano a disturbare dopo la ragazza viene trasportata in nefrologia e da un controllo pare che le abbiano riscontrato un blocco renale e un polmone collassato successivamente trasportata in rianimazione venerdì muore una storia che ci riporta indietro a giugno 2011 anche allora un taglio cesareo quando la nostra concittadina loria caterina morì per le complicazioni subentrate dopo il parto per quel caso alcuni medici sono stati recentemente rinviati a giudizio il ministro della salute renato balduzzi ha disposto un inchiesta sull accaduto e ha ribadito che è imminente la pubblicazione delle nuove linee guida sul taglio cesareo lo studio è stato effettuato dall istituto superiore di sanità per la morte della povera rita la procura di crotone ha iscritto dieci persone sul registro degli indagati per il reato di omicidio colposo il magistrato che si occupa del caso ha disposto il sequestro della cartella clinica e l autopsia della giovane come prevede la prassi per consentire ai periti della difesa di assistere all autopsia c è stata la formalizzazione dell accusa tra le persone indagate ci sono medici che hanno avuto un ruolo nel ricovero della vittima il neonato al quale è stato dato il nome del padre di rita antonio pesa due chili e 600 grammi e per fortuna gode di buona salute un altro bimbo calabrese che crescerà senza la mamma e al quale qualcuno un giorno dovrà spiegare perché nel 2012 sua madre è morta di parto crotone 21 gen la procura della repubblica di crotone ha emesso dieci avvisi di garanzia per la morte di gessica rita spina la 18enne deceduta all ospedale di crotone dopo essere stata sottoposta al taglio cesareo sul registro degli indagati il sostituto procuratore enrico colagreco ha iscritto i nomi dei primari dei reparti di ginecologia e rianimazione dell ospedale san giovanni di dio dei chirurghi che hanno eseguito l intervento sulla giovane e degli anestesisti nonché di tecnici e infermieri in pratica di tutto il personale che ha avuto in cura gessica spina dal suo arrivo in ospedale durante e dopo il parto fino al decesso avvenuto in sala rianimazione l ipotesi di reato contestata e quella di omicidio colposo la procura della repubblica intanto ha incaricato il medico legale pietroantonio ricci di eseguire l autopsia sul corpo della ragazza che sarà eseguita mercoledì prossimo per dare la possibilità agli indagati e ai familiari di gessica spina che ieri hanno presentato denuncia alla squadra mobile di nominare consulenti di parte convivenza umana è il dialogo e la comunicazione punto importante e basilare della vita ma per vivere una vita dignitosa e tranquilla in un paese egoista e maschilista come il nostro c è bisogno giustamente anche di un lavoro che venga ben retribuito e pagato senza il quale la dignità e l indipendenza umana della donna bella e intelligente quanto sia è una chimera infatti prosegue ancora l energica signora filomena l amore e il buon senso migliorano sicuramente la vita ma farsi calpestare da un uomo prepotente egocentrico ed egoista solo perchè non hai semplicemente un lavoro un reddito minimo per essere autonoma e indipendente è veramente intollerabile incivile e allora cari cittadini si rispetti la donna non solo per quello che è ma anche e sopratutto per quello che vale in tutti i sensi poiché essa è ben capace di fare e di creare bontà e ricchezza quanto l uomo anzi adesso che ci penso bene forse più dell uomo e pur tuttavia in questa corrotta e decadente città di san giovanni in fiore si vive ancora nella schiavitù morale dei pregiudizi e nell umiliazione e una vergogna che un giorno o l altro deve pur finire noi oh lettore anche se l abbiamo appena conosciuta ed ascoltata comprendiamo fin troppo bene la sofferenza di tutte quelle donne che a mò d esempio descrive la signora filomena nella sua pacata conversazione dell altro ieri al bar per giustificare le mascalzonate di tanti uomini scevri di san giovanni in fiore poiché ormai sappiamo tutti che sono centinaia e centinaia di casi che donne giovani e meno giovani della nostra città vivono ancora di paura e di disperazione accumulando tanto dolore e ciò nonostante devono fare pure i conti con l ossessione della spesa e della violenza lo sfruttamento fisico e maltrattamenti e sottomissioni di ogni genere pertanto quando parliamo di queste cose per favore siate più indulgenti e gentili e non dite più che sono i casi della sorte perchè non è facile vivere conducendo una vita inverosimile quando non c è un po di affetto e di comprensione un supporto un alleanza un appoggio morale o un minimo di quell amore che ti riscalda il cuore perchè tutto è perduto o ti diventa inferno che ti brucia l anima alcuni soggetti infatti addirittura sono costretti loro malgrado a commettere atti poco puliti per poter vivere quotidianamente alla giornata tanti e tali sono ormai i mali i ricatti economici e le imposizioni psicologiche che ti riducono uno straccio e non si meravigli più nessuno perchè la vita a san giovanni in fiore purtroppo è fatta anche di questo si proprio cosi e allora cittadino operoso e responsabile di san giovanni in fiore e dintorni non volendo colpevolizzare nessuno ma soltanto sensibilizzare le coscienze più nobili e gentili perchè abbiamo rispetto anche delle debolezze umane dico fraternamente a tutti svegliamoci e diamoci da fare non permettiamo che vengano più calpestati arbitrariamente i sani principi della nostra cultura e della nostra civiltà cristiana tenendo presente in caso contrario le gravi conseguenze dello sfascio socio-politicoculturale che potrebbe eventualmente colpirci e si valuti strategicamente insieme alle istituzioni come meglio agire tra il vizio e la virtù per aiutare questi soggetti più sfortunatamente a rischio ad uscire egregiamente dal degrado e dall indecenza venutasi a creare probabilmente anche a causa della grave situazione economica psicologica e civile in cui vivono francesco fabiano la tua passione e renderanno più calda la tua vita è in via roma 122 san giovanni in fiore

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10 pagine sangiovannesi sei milioni di euro per san giovanni in fiore dove sono andati dopo 30 anni sta per giungere a termine il travagliato iter per la realizzazione dell impianto sciistico di montenero il decreto regionale riportato in -immagine ha approvato il relativo progetto e stanziato la spesa ritenendo l investimento di pubblica utilità la realizzazione di questa importante opera per lo sviluppo sociale ed economico di san giovanni in fiore parte da un idea del proprietario del terreno ove essa dovrebbe sorgere ing giulio rossi nei lontani anni `60 agli inizi degli anni `70 un gruppo di appassionati della montagna guidati dal signor morrone vincenzo conoscitore profondo della sila e del territorio di san giovanni in fiore promuove una manifestazione tenutasi sulla cima del montenero per sollecitare le autorità cittadine ad avviare la progettazione dell impianto di risalita nel 1979 l amministrazione comunale dà l incarico -ad alcuni tecnici del posto per la redazione del progetto che viene presentato nel 1982 con il consiglio comunale di san giovanni in fiore che decise di non approvarlo direttamente ma di rimettere il tutto all esac oggi arssa per dare allo stesso un respiro più ampio potendo utilizzare ulteriori fondi regionali e per fruire dell esperienze acquisite sugli altri impianti già realizzati sull altopiano silano successivamente il progetto dell esac è stato trasferito alla comunità montana silana quale ente ritenuto dalla regione calabria qualificato a proporre richiesta per i finanziamenti prevista alla delibera del cipe del 1998 e destinati a san giovanni in fiore per tramite la regione calabria la regione in data 8/10/2002 assume con decreto prot numero 3072 e pubblicato in data 14/10/2002 col numero 12905 rende disponibili i fondi per la realizzazione dell opera come da progetto definito il finanziamento da parte del cipe in 11 miliardi e 600 milioni di lire pari a quasi sei milioni di euro si procede alla rielaborazione del progetto decurtandolo di quei lavori ritenuti non indispensabili per requisiti di funzionalità richiesti dalla logica del finanziamento il tutto al fine di rimanere all interno dell importo predetto il progetto prevede la realizzazione degli impianti di risalita delle piste della stazione di partenza e di arrivo della seggiovia del rifugio di montenero e dei servizi complementari necessari la partenza dell impianto di risalita è prevista a quota 1.380 m fino a raggiunge quota 1.850 m ed avrà una capacità di trasporto di 2 100 persone all ora siamo almeno queste sono le premesse vicini alla posa della prima pietra per la realizzazione di un opera la cui importanza è fondamentale per il rilancio dell economia del paese e per ridurre il numero dei disoccupati un opera la cui realizzazione è ora possibile perché negli ultimi tempi forte è stato l impegno dell amministrazione comunale e del prefetto di cosenza impegno al quale si è aggiunta la disponibilità della regione calabria e l operosità dei nuovi rappresentanti della città di san giovanni in fiore alla comunità montana silana una rappresentanza oggi numericamente più forte che ha consentito di smuovere le acque dormienti che ristagnavano intorno al progetto questo scrivevamo a fine 2002 sono passati 10 anni e degli undici miliardi e seicento milioni di lire si sono perse le tracce la politica tace i cittadini sono lasciati all oscuro di tutto la cifra in palio è di quella che può contribuire a cambiare le sorti del paese ma nessuno si muove l assurdo è che i politici ci sommergono di comunicati stampa in continuazione anche quando non dicono nulla di serio e di interessante ma in questi dieci anni degli oltre mille comunicati stampa nessuno ha trovato il tempo per protestare contro ciò che è un vero e proprio esproprio perpetrato ai danni della città di san giovanni in fiore speriamo che l amministrazione comunale informerà i cittadini su quanto avvenuto e su ciò che intende fare in merito gennaio 2012 eletto il vicepresidente e presentato il piano lorica 23 gennaio 2012 ­ durante l ultima riunione del consiglio direttivo del parco che si è tenuta nella sede dell ente a lorica è stato eletto all unanimità il vicepresidente del parco designato nella persona di wanda ferro presidente della provincia di catanzaro sono particolarmente lieta dell elezione di wanda ferro perché ne conosco da tempo le grandi doti e la serietà quale amministratrice ­ ha dichiarato sonia ferrari presidente del parco silano ­ il suo grande entusiasmo e la volontà che ha sempre dimostrato sono per noi una garanzia di poter realizzare insieme un ottimo lavoro anche il presidente della provincia di cosenza mario oliverio membro del consiglio direttivo dell ente parco ha testimoniato la sua soddisfazione per questa elezione sottolineando l intento comune e la grande condivisione nel lavorare al meglio per il parco nazionale della sila ormai considerato da tutti il fiore all occhiello della calabria dal canto suo wanda ferro si è dichiarata particolarmente entusiasta di diventare parte attiva in un ente quale il parco della sila che ha già dimostrato di avere e di saper proporre una progettualità importante e di grandi contenuti sono onorata di essere stata scelta per ricoprire questa carica nel parco e per me questo rappresenta un punto di partenza per guardare avanti con concretezza ed impegno ­ ha detto wanda ferro durante la riunione del consiglio all ordine del giorno anche un altro tema di fondamentale importanza per la vita dell ente la presentazione del piano del parco ai membri del direttivo da parte del prof gabrio celani architetto e docente all università della calabria progettista e coordinatore del team di docenti universitari che ha seguito e curato la redazione del piano stesso ­ dei professori giuseppe mendicino e pietro brandmayr dell unical e del prof giuliano menguzzato dell università mediterranea di reggio calabria riprende finalmente l iter approvativo del piano del parco fondamentale strumento di gestione dell area protetta silana valeria pellegrini parco nazionale della sila

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gennaio 2012 gli occhi cerchiati lucidi di una ragazza che poggiata alle transenne guarda attonita il via vai di persone che in silenzio rende omaggio a frank samuele robert domenico e emanuela sono l emblema di questo giorno di dolore della comunità sangiovannese una pioggia sottile cade sulla folla inerme che già dalle prime ore del mattino silenziosa presenzia piazza monastero per partecipare alle esequie dei cinque ragazzi tragicamente volati via la notte di natale quando quasi tutti sperano che la nascita di cristo possa ridare la forza e la speranza per un futuro migliore e una pioggia fastidiosa una di quelle che penetra le ossa ma nessuno dei presenti abbandona la piazza migliaia di persone meste che stipate occupano tutte le viuzze che dall abazia florense salgono fino a piazza abate gioacchino quasi un abbraccio ideale ai loro sfortunati concittadini È una pioggerellina che laverà l asfalto del viadotto melo intriso ancora del sangue dei 5 ragazzi ma che non cancellerà la mestizia delle loro famiglie e dell intera comunità quindicimila persone che piangono pregano in silenzio tutti immersi nel dolore ai muri dell abbazia florense le foto sorridenti di frank samuele robert domenico e emanuela e decine di corone di fiori bianchi e cartelloni con scritte di affetto e speranza voglio però ricordarti come eri pensare che ancora vivi voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e ancora chi lotta può perdere chi non lotta ha già perso e poi decine di palloncini bianchi e colombe coriandoli che aspettano l uscita delle cinque bare quasi per suggellare un matrimonio della comunità con questi sventurati ragazzi dopo tante divisioni la comunità sconvolta da questa immane tragedia ritrova unità e si stringe attorno a queste 4 sfortunate famiglie nell omelia mons salvatore bartucci vicario del vescovo cerca parole per dare conforto concludendo che solo cristo può consolare e dare speranza a fine cerimonia intervengono il presidente della provincia mario oliverio e sindaco barile sono entrambi scossi invitano tutta la cittadinanza a stare vicini a queste famiglie poi la cerimonia funebre giunge alla conclusione le cinque bare portate a spalla dagli addetti del servizio funebre una dopo l altra sfilano verso l uscita il silenzio è vi salutiamo con immenso dolore e un forte abbraccio per comunicare il nostro amore rotto della urla di dolore della mamma di emanuela poi la musica di robert e frank il pezzo è vulu le secie che parte da uno stereo collocato dai loro amici fuori dalla chiesa dei palloncini bianchi con le iniziali dei cinque ragazzi vengono lanciati 11 immenso dolore venticinque dicembre dove sono finiti gli allegri schiamazzi dei giovani per le che ben conosciamo ma in questo giorno cosi importante per la cristianità e non solo quando una grande serenità dovrebbe avvolgere ogni cosa e tutto dovrebbe essere più bello e il fuoco dei in aria migliaia di persone si incamminano ordinatamente seguendo le bare avviate verso il cimitero nei carri funebri rimane una speranza che ci giunge dal tam-tam di messaggi e pensieri che da giorni circolano in rete e che fanno scoprire quanto profonda sia la nostra gioventù le loro emozioni messe a nudo su facebook ,ci ha mostrato una gioventù pulita che anche se triste non perde la speranza per il futuro e davanti a quest immane tragedia ha trovato la forza di stare insieme da qui bisognerà ripartire a.secreti vie del paese perché i falò di natale sono spenti perché il canto della ninna e il suono degli zugghi non si sente più ­ perché perché caro gesù bambino hai voluto che i nostri giovani si addormentassero per sempre nell oscurità di una notte che tutti crediamo santa ­ e cosi bello a natale essere giovani ascoltare il clamore delle loro voci le sane risate con la voglia da parte di tutti di staccare la spina dalla realtà quotidiana con tutti i problemi un forte abbraccio per comunicare il nostro amore se ne sono andati in una notte di gioia quella nella quale gesù è venuto ad abitare in mezzo a noi e la loro dipartita ci ha lasciato una ridda di emozioni ed un dolore cupo difficile da smaltire la morte è sempre dolorosa ma quando essa ci sottrae giovani vite lo smarrimento e la lacerazione sono incontenibili erano particolarmente belli nello splendore di un adolescenza da poco conclusa allegri e laboriosi ed esprimevano in ogni loro gesto un grande amore per la vita cresciuti sui banchi di scuola i professori ed i compagni ricorderanno sempre di loro il sorriso aperto e gioviale che accompagnava le loro giornate scolastiche la socievolezza e la voglia di fare gruppo con tutti i componenti della classe senza distinzioni o preferenze alcune non ci sono parole per dire l angoscia che si prova al pensiero di non rivederli di non udire più dalla loro voce il saluto festante rivolto ai conoscenti ed alle persone che per un motivo o un altro avevano percorso con loro un tratto di vita dalla loro dimora nell alto dei cieli essi veglieranno su tutti i giovani di questa cittadina affinchè tragedie come quella vissuta nella notte di natale non accadano mai più dire altro non ha senso già tutto è stato detto nei giorni della tragedia ed i sentimenti non si possono esprimere efficacemente ma si vivono nel cuore in silenzio li stringiamo tutti teneramente in un forte e prolungato abbraccio perché possano sentire quanto ci mancano e quanto vogliamo loro bene elisa ritacca ceppi accesi riempire gli occhi spalancati per la meraviglia di tanti bimbi proprio quando l atmosfera è al culmine in quei momenti di questa festa cara al cuore di tutti ecco caro gesù tu hai preso con te i fiori più belli della nostra comunità quattro famiglie caro gesù cadute nel dolore e nella disperazione più profonda la popolazione tutta di san giovanni in fiore costernata si è stretta intorno ad essi per l estremo saluto e il dolore è vivo profondo con una sensazione terribile come se la morte avesse colpito non cinque dei nostri giovani ma tutti noi ma tu caro bambinello ci impone di scuoterci e non soccombere ai colpi di una cosi grande sventura non sarà facile non sarà affatto facile di solito la mamma riesce sempre a trovare il modo giusto per consolare il suo bambino con la forza del suo amore non ha bisogno di tante parole per capire l amore di suo figlio e ne condivide sempre la vita nella gioia e nel dolore ma oggi cinque giovani vite non ci sono più ecco tocca a loro coi loro volti belli sorridenti felici scendere dall alto dei cieli a cavallo di una stella cadente entrare in casa senza troppo rumore e posarsi dolcemente vicino al cuore e al guanciale di mamma e dei propri cari qualcuno ha detto che rinascere significa essere disponibile a ricostituirsi in un ordine diverso costruire o ricostruire un tempo e un luogo in cui attuare la speranza ciao ragazzi rina de paola

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12 un fiore con cinque petali azzurri spesso per rigenerarsi è necessario il primordiale silenzio che regna in alcuni angoli della nostra amata e amena sila un sentore che è quel distacco dal mondo ­ casino dai problemi e dai lati negativi che purtroppo sono l altra faccia di una medaglia che si chiama esistenza sul mondo terreno io la ragiono così ognuno di noi avverte bisogni differenti come quando ti capitano delle negatività assolute ti vienela voglia di scapparenel luogo più lontano che esiste ma poi se ci pensi bene arrivi alla conclusione che forse non è la soluzione alle difficoltà cerchi di affrontare la realtà solo così hai la forza di andare avanti forse è anche superfluo parlare di ricordi e rammenti di vita per rispettare un anima la tregua è l arma migliore si dice che un anima abbia un corpo materiale ma anche uno spirito immortale basta solo pensare che la memoria non potrà mai essere cancellata da nessuna forza al mondo nulla può estinguere il cammino di ognuno di noi la traccia che segniamo su questa terra è indelebile anche se la calpestiamo per un solo giorno del resto uno cento mille o un milione di giorni sono tutti uguali davanti alsoffio vitale per questo personalmente non dimenticherò mai i sorrisi dei nostri cinque angeli come giustamente sono stati definiti da ognuno di noi credo che siano anche cinque petali di un unico fiore un fiore azzurro come il cielo splendido e che non seccherà mai il tempo non scalfisce ciò che di bello lasciamo quaggiù non dimentichiamocelo di persona ho avuto il piacere e la grande fortuna di conoscere domenico frank robert e samuele ovviamente in circostanzedifferenti.i miei pensieri sono come i vostri diversi ma autentici domenico da piccolino mi chiedeva se poteva andare a fare la legna per la focera lungo la tavola parata una zona adiacente al fiume neto nel quartiere dell olivaro ne sono passati di anni.recentemente mi domandavasempre se sapevo qualche zona dove spostarsiper fare motocross magari assieme a robert come quando quel giorno a gimmella prima della pista un ragazzo buono con le passioni che spesso sono importanti per confrontarsi e crescere robert amava quelle due ruote ma mi diceva che era uno sport e che doveva essere fatto rispettando la natura con un chiaro e grande senso di responsabilità di frank che dire un ragazzo educatissimo a cinquanta metri ti suonava o lo sentivi dietro le spalle ciao gianlù ti giravi e lo vedevi con quello sguardo affettuoso un educazione disarmante come disarmanti erano le sue acrobazie samuele non dimenticherò mai un passaggio in auto era un giorno di quasi tempesta lo lasciai alla sala giochi vicino l ospedale mi ringraziò infinite volte come se avessi fatto chissà che cosa oppure quandoun estate sul corso mi chiese capugiallù sti amici miei devono andare a fare il campeggio possono andare in quella zona faranno i bravi garantisco io un gran bravo ragazzo sul serio e senza retorica erano tutti dei bravi ragazzi inutile ripeterlo sembrano stupidaggini ma in me ho vive emanuela robert frank domenico e samuele emanuela robert frank domenico e samuele erano ragazzi come tutti gli altri ragazzi con le loro passioni e le loro vite questi cinque ragazzi hanno perso la vita in un incidente stradale la notte di natale la strada quella notte era certamente ghiacciata e con qualche imperfezione dovuta agli agenti atmosferici la tragica vicenda si è consumata presso il viadotto melo nei pressi del nostro paese la nostra è una piccola comunità e quando nelle piccole e tranquille comunità succedono queste tragedie tutti restano sconvolti e allibiti dalla crudeltà che spesso circonda il mondo copiosa è stata la partecipazioni dicembre 2011 dei sangiovannesi ai funerali e alla fiaccolata organizzata in onore dei cinque angeli così sono stati chiamati questi cinque ragazzi la morte di questi cinque ragazzi è stata una vera tragedia per il paese ma questa strage deve far capire a tutti quanto sia importante la vita la vita è un bene prezioso e certamente non vale un sorpasso o un accelerata i 5 ragazzi sangiovannesi che si sono spenti tragicamente non avevano nessuna colpa per la loro tragica fine forse è questo che colpisce di più nelle persone e che fa più male si sente spesso parlare di incidenti del sabato sera dovuti all abuso di alcolici e stupefacenti ma questo non è quello che è successo ai cinque ragazzi che hanno perso la vita lo scorso 24 natale infatti i ragazzi e soprattutto il guidatore non avevano né bevuto e ne tantomeno fatto uso di droghe il popolo di facebook e di internet in generale si è mostrato pieno di cordoglio ed è stato molto vicino alle famiglie infatti sono stati creati gruppi appositi per i cinque ragazzi con le canzoni dei fratelli laurenzano e degli altri ragazzi defunti i cinque angeli hanno lasciato il mondo troppo presto lasciando un vuoto in tutti i sangiovannesi nei prossimi natali certamente tutte le famiglie sangiovannesi si soffermeranno a pensare a questi splendidi ragazzi salvatore ferrarelli queste immagini rievocazioni indelebili proprio come se fosse ieri e credo che sarà per sempre così ne sono convintissimo conoscevo di vistaemanuela con quel viso dolcissimo solo a osservarla l espressione della bontà stampata nello sguardo.d altronde rispecchiava i genitori e i fratelli persone gentili umili oneste e tutto quello che si addice alla gente per bene come del resto lo sono tutti i famigliari di questi nostri angeli cui dovrà andare il massimo affetto ognuno di noi ha avvertito un pugno allo stomaco una pugnalata al cuore un brivido senza fine in tutta la mia vita non ho mai visto una città così colpita così composta una comunità totalmente partecipe e coinvolta non solo emotivamente sicuramente è questa la vera san giovanni in fiore adesso ci auguriamo che i propositi dei famigliari dei tanti giovani del presidente oliverio del sindaco barile ma soprattutto dei nostri angeli siano rispettati in fondo loro vivranno per sempre con noi in ogni momento ovunque e per sempre tutti nessuno escluso sentiamo la loro presenza forse più forte che mai con tanta emozione un caro e fraterno abbraccio ai nostri angeli al nostro splendido fiore della sila composto da cinque stupendi petali azzurri alessandro cicognani è il direttore del dipartimento di pediatria del sant orsola questa poesia è stata scritta da una adolescente malata terminale di cancro vuole vedere quante persone la leggeranno la poesia dice abbastanza per favore falla girare ve la giro così come me l hanno inviata e stata spedita da un medico poesia h più magica dell anno nella nottecui nasce la vita nella notte in cinque angeli hanno lasciato nei nostri cuori la vita che non c è più la vita che si spegne per un niente la vita un dono da tener stretto ma volata via là troppo in fretta in quella maledetta curva un vita troppo breve per loro quella terrena ora i cinque angeli vivranno quella spirituale accanto a gesù lassù nel paradiso e continueranno a vivere nei nostri cuori nei nostri pensieri e nel nostro spirito il corpo muore ma l anima vive sempre come il ricordo dei cinque angeli che ci hanno lasciato in questo giorno di festa ciao ragazzi ci mancherete nicola oliverio ai mai guardato i bambini in un girotondo o ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra o seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla o osservato il sole allo svanire della notte faresti meglio a rallentare non danzare così veloce il tempo è breve la musica non durerà percorri ogni giorno in volo quando dici come stai ascolti la risposta quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa faresti meglio a rallentare non danzare così veloce il tempo è breve la musica non durerà danza lenta hai mai detto a tuo figlio lo faremo domani senza notare nella fretta il suo dispiacere mai perso il contatto con una buona amicizia che poi finita perché tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire ciao faresti meglio a rallentare non danzare così veloce il tempo è breve la musica non durerà quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci quando ti preoccupi e corri tutto il giorno come un regalo mai aperto gettato via la vita non è una corsa prendila piano ascolta la musica cinque angeli c è l hanno lasciata un destino crudele il loro un destino già scritto li ha portati via nella notte di natale mentre ancora si stava brindando all arrivo del bambinello gesù un tremendo impatto ha funestato questo giorno di festa a san giovanni in fiore robert frank emanuela domenico e samuele questi i loro nomi ci hanno lasciato un`intera comunità sottoshock le famiglie distrutte dal dolore una grande costernazione ed un immenso vuoto dopo una lunga malattia è venuto a mancare il professor salvatore oliverio un uomo schietto e leale che per anni ha prestato il suo lavoro di maestro educando centinaia di ragazzi presso il secondo circolo didattico della nostra città dove ha svolto anche la funzione di direttore vicario con lui va via uno dei personaggi storici della piazza abate gioacchino che oggi con la sua morte si ritrova sempre più povera di queste personalità era un uomo originalissimo il professore un uomo autentico di quelli che certamente non le mandano a dire un aneddoto può bastare a spiegare chi era al suo pensionamento rifiutò l onorificenza che il ministero dell istruzione gli aveva assegnato la danno a tutti anche ai cazzoni ci riferì all epoca scrisse alcuni libri come :non sono onorevole,messaggi,u nzillaru e proverbi gioachimiti;in uno di essi oliverio affermava siamo tutti artisti sistemati sui gradini di una lunga scala innalzata verso l alto c è chi è posto nella parte più bassa della scala quella detta inferiore c è chi occupa i gradini centrali e c è infine chi sta in alto nei gradini superiori e molto difficile assegnarsi da solo i gradini ove spaziare liberamente né vi è molta possibilità di averli assegnati dai propri simili prima di morire permettici caro professore di collocarti nella parte alta della scala e non perché sei morto ma perché sei sempre stato un creativo che non ha mai cercato di imitare un altro artista sentite condoglianze da

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gennaio 2012 13 di prevenzione di numerose patologie degenerative credo sia capitato a tutti di incontrare o di avere in famiglia un soggetto che pur non essendo malato presenta tuttavia una serie di alterazioni del normale stato di salute che considerate singolarmente non rappresentano un quadro patologico ma che nell insieme costituiscono una sindrome conosciuta con il nome di sindrome metabolica la cui definizione indica una condizione di rischio coronarico e cardiovascolare con un aumento di probabilità di essere colpito da infarto del miocardio o da ictus cerebrale dal punto di vista clinico tale sindrome prevede l associazione di almeno tre delle seguenti alterazioni obesità centrale e iperglicemia ipertensione arteriosa ipertrigliceridemia ridotti valori del colesterolo hdl tale sindrome va sicuramente annoverata tra le malattie del benessere e dell opulenza ed il ruolo di protagonista nella prevenzione e nel controllo della sindrome metabolica è svolto proprio dall alimentazione infatti tra i fattori di rischio maggiore viene proprio indicato il grasso viscerale cioè il grasso che determina l aumento del girovita e inutile sottolineare che quest ultimo è il più pericoloso e tuttavia riducibile con un corretto regime alimentare ed una costante e corretta attività fisica importante è il controllo della composizione lipidica della dieta infatti una dieta ricca di grassi saturi aumenta la colesterolemia totale e ldl con conseguente aumento del rischio cardiovascolare e coronarico per cui diventa fondamentale l utilizzo di grassi insaturi presenti nel nostro prezioso olio extravergine di oliva e negli olio di mais,girasole e soia va da sé che l utilizzo degli oli deve essere sempre moderato ed il quantitativo valutato in un regime dietetico controllato nell ultimo decennio grazie alla sensibilizzazione da parte dei medici di base e degli specialisti del campo si è finalmente arrivati alla conclusione che l obesità è una patologia che può insorgere in qualsiasi fascia di età e che purtroppo vede in suo esordio proprio nella prima infanzia epoca in cui,fino a qualche anno fa si riteneva che grasso equivalesse a bello e sano inoltre non è da sottovalutare il ruolo dei fattori familiari e psicologici la cui mancata identificazione sfocia spesso in una dipendenza dal cibo che porta inevitabilmente all insorgenza dei noti dca cioè i disturbi del comportamento alimentare infatti le abitudini alimentari individuali giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione e insorgenza dell obesità pensiamo a come oggi la vita frenetica induca spesso a ingurgitare quantità indefinite di cibo ad orari e in luoghi inconsueti e spesso malsani ormai l immagine della famiglia unita intorno ad un tavolo a pasteggiare con calma e ad assaporare cibi sani e genuini è solo un mero ricordo e una scena da film per tale motivo i più grandi medici-dietologi del mondo sono stati concordi nel ritenere che per porre mamma mia quanto ho mangiato passano le feste e iniziano i sensi di colpa per le abbuffate a cui volontariamente ci si sottopone in questi periodi è di sicuro non c è niente di più rilassante che mangiare in compagnia i cibi della tradizione durante l anno ci si ripete continuamente la frase da lunedì mi metto a dieta e poi questo lunedì non arriva mai ma vi siete mai chiesti perché una risposta posso darvela io il famoso lunedì non arriva mai perché si è convinti che mettersi a dieta significhi inevitabilmente rinunciare a mangiare rinunciare alle uscite con gli amici alle gite insomma rinunciare al relax bene vi assicuro che non è assolutamente cosi perché il modo migliore per mantenersi in forma sia nel fisico che nello spirito è proprio quello di saper mangiare perché cosi come i rudimenti della scrittura e della lettura non si dimenticano mai cosi non ci si può dimenticare di saper mangiare una volta che si è imparato il modo migliore per perdere i chili in eccesso senza temere di riprenderli nel tempo è solo uno quello di dimagrire mangiando ma mangiando bene seguendo i principi della dieta mediterranea e abbinando gli alimenti in base alle proprietà organolettiche e caratteristiche nutrizionali elemento fondamentale è che la dieta sia prescritta da un medico perché solo un medico può valutare lo stato clinico generale di un paziente negli ultimi decenni si è avuto un notevole sviluppo della ricerca sopprattutto nel campo alimentare si è giunti al concetto di alimentazione intesa come strumento rimedio a questa valanga di patologie derivanti dalla cattiva alimentazione era necessario stabilire un regime alimentare corretto e universale e tale regime è stato identificato proprio nella nostra dieta mediterranea principio base di tale regime alimentare è quello di consumare una percentuale equilibrata di proteinefibre-grassi e carboidrati ben suddivisi durante cinque pasti principali partendo dalla colazione-spuntino-pranzomerenda-cena.in conclusone possiamo dire che il famoso aforisma dimmi come mangi e ti dirò come sei può ben essere ormai inteso come una sorta di diagnosi e sarebbe più opportuno dire dimmi come mangi e ti dirò come stai quindi invece di rovinarsi le feste con i sensi di colpa portiamo avanti il proposito con il nuovo anno di imparare a mangiare dott.ssa meriann belcastro medico-chirurgo specialista in medicina generale alta formazione in dietologia membro società italiana nutrizione umana e associazione italiana disturbi dell alimentazione e del peso a volte basta poco per trasformare una ricorrenza in un bel momento di condivisione giovedì ventuno dicembre è andata in scena la rappresentazione della natività di nostro signore gesù cristo presso villa florensia attori principali gli ospiti della davanti al bambinello per l occasione rappresentato dal figlio di una delle collaboratrici della casa protetta a rendere omaggio agli attori oltre ai parenti degli ospiti il vice sindaco battista benincasa e il presidente del consiglio comunale luigi astorino e l abate don germano anastasio villa florensia casa protetta per anziani dove trovi più di quello che pensi via monastero 56 san giovanni in fiore tel 0984 992036 struttura e i tanti professionisti che vi operano tutto è nato da un idea della coordinatrice sanitaria della struttura la d.ssa meriann belcastro che ha curato anche la parte scenica e i costumi dei personaggi dell insolito presepe vivente È stato emozionante vedere gli anziani ospiti commossi la rappresentazione è stata immortalata dalle telecamere di silatv la struttura si è riservata di organizzare nel 2012 altre rappresentazioni sacre che vedranno ancora di più impegnati gli ospiti protagonisti in prima persona che certamente sapranno regalare altre emozioni.

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14 autolandia volley sgf asd estro volley rc 3 0 27-25 25-16 25-19 autolandia volley acciardi cimino cocchiero m cocchiero s ferrarelli guida 6 lionetti liberato mazzei petrone adamo l all cocchiero s 7 asd estro volley rc calarco ciccolo condò costa dattola giuffrè polimeni scaramozzino surace falcone s all presta arbitri braile n 7 i° ­ condino g 7 ii° san giovanni in fiore ­ dopo la brutta partita di inizio anno quando una volley sgf svogliata presuntuosa disarticolata e inconcludente che non è mai stata squadra uomini come m cocchiero leonetti e acciardi forma e la voglia di lottare dopo la lunga assenza a completare il quadro negativo di una giornata da cancellare sono state le incomprensibili decisioni di mister s cocchiero con strani cambi che nessuno ha compreso tra il numeroso pubblico presente una sbornia collettiva quella con la volley di cetraro che ha lasciato sgomento il pubblico che nel corso del quarto set in buona parte ha lasciato le gradinate anzitempo visibilmente amareggiati e delusi per un comportamento incredibilmente assurdo ma la lezione è servita visto che la domenica successiva la volley sgf è andata a vincere a reggio calabria e al ritorno in casa si sono sbarazzati in tre set dell altra squadra reggina estro volley una gara senza scossoni con gli uomini di mister cocchiero che partono benissimo nel primo set ma si fanno recuperare e sono costretti a ricorrere ai vantaggi per avere la meglio su una coriacea squadra reggina 2725 un cimino ormai definitivamente ritrovato un ferrarelli incontenibile liberato e leonetti ritornati ai loro livelli hanno fatto la differenza insieme a mister cocchiero che è tornato a fare il mister seriamente sei punti nelle ultime due gare che oltre a fare classifica infondono fiducia nella squadra soprattutto in vista dello scontro di sabato prossimo a castrolibero va rilevato però che per continuare ad inseguire il sogno play-off necessita alla volley sgf di ritrovare al più presto il suo uomo di maggior peso tecnico e realizzativo marco cocchiero che sta accusando dalla ripresa del torneo un calo preoccupante coperto nelle ultime due gare dalla ritrovata e ottima vena dei compagni al mister l arduo compito forza marco ti aspettiamo tutti silana terranova 2-0 una silana ben organizzata vince con facilità una silana ben organizzata liquida nei primi minuti del primo tempo l inconsistente resistenza del terranova da sibari si parte con la squadra di casa che già al 2 minuto ha l occasione di passare in vantaggio ma il bomber mazzei salvatore spreca il capitano si rifà al 4 con un gran colpo di testa gennaio 2012 dall arbitro per un fallo evidente su cristian barillaro al ventesimo la partita dopo un colloquio tra i dirigenti delle squadre e l arbitro viene interrotta una ragazza di cerenzia colpita da una sospetta emorragia cerebrale deve essere trasportata urgentemente in elicottero la partita passa in secondo totalmente spenti e imprecisi anche sulle palle più semplici unica nota positiva il ritorno a ottimi livelli di andrea cimino che ha dimostrato di aver ritrovato la che gonfia la rete avversaria 1-0 si riparte con la silana che in pochi minuti spreca due limpidissime palle goal con romano e mazzei ma è la giornata di grazia del bomber silano che al 18 colpisce ancora di testa,2-0 il primo tempo prosegue con i lupi che controllano le velleità offensive del terranova che non riesce a pungere la difesa silana il secondo tempo non offre grandi emozioni ad eccezione di una traversa colpita da romano su calcio di punizione dal limite assegnato piano pochi minuti e arriva l elicottero dell elissocorso dopo qualche istante entra in campo l ambulanza con a bordo la ragazzina per circa venti minuti la partita è interrotta fino al compimento delle operazioni di soccorso si riprende con i giocatori che ormai aspettano solo il fischio finale che arriva puntualmente al 45 la silana vince per due a zero ma non interessa a nessuno del pubblico presente in apprensione per il dramma della quindicenne di cerenzia a.s la tua banca a san giovanni in fiore

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gennaio 2012 sport 15 scitrofeo internazionale topolino di sci di fondo club montenero buona affermazione al presenti alla kermesse firmata disney e guardando i loro risultati non si sono certo fatti prendere dall emozione ottimi piazzamenti raggiunti sia tra i cuccioli dove spiccano sicuramente quelli di donata colucci antonella trupo e veronica barberio i migliori piazzamenti dell intera trasferta ma anche tra i ragazzi dove un quartetto firmato alle competizioni dopo un anno di stopo e maria oliverio alla prima stagione agonistica un rammarico invece per i tecnici del montenero viene dalla prestazione della giovanissima maria alessandra mirarchi che presa in maniera più marcata rispetto agli altri dalla tensione pre gara e dal nervosismo ha sicuramente risentito dello stato d animo che l ha vista correre letteralmente frenata dall emozione ma nonostante tutto ha corso in rimonta recuperando posizioni su posizioni e giungendo al traguardo con la convinzione che potrà formare con la compagna di squadra veronica barberio un tandem veramente interessante in vista del prestigioso criterium pulcini abbinato all interappenninica dove i nostri piccoli fondisti a partire dalla tappa del 17/18 9 febbraio prevista a san giovanni in fiore sulle piste del centro fondo di carlomagno e nella finale di subiaco del 24/25/26 febbraio se la vedranno con i forti portacolori abruzzesi laziali molisani lucani siciliani ed emiliani ma loro i ragazzi intanto si godono le emozioni del topolino e poi si vedrà prossimi appuntamenti 29 gennaio rotonda pz 5 febbraio campionati regionali skating a carlomagno 12 febbraio campionati regionali classic a terranova di pollino e poi sarà criterium doveva essere una grande esperienza e così è stata trofeo topolino di sci di fondo edizione 29 in val di fiemme ben 1300 atleti in rappresentanza di 89 squadre italiane ed europee con la prestigiosa partecipazioni delle nazionali giovanili di svezia germania francia slovenia cechia croazia e ancora grecia fuori in onda su sila tv gioco fischio d inizio fischio d inizio e finalmente ci siamo da un idea di emilio arnone dopo tanti anni ritorna a san giovanni in fiore un appuntamento di informazione settimanale che parla di sport locale la trasmissione televisiva dal titolo fuorigioco andrà in onda ogni venerdi sera a partire da venerdi 3 febbraio fino a giugno 2012 sul canale di sila tv il programma condotto da francesco iaquinta e alessandra cappa vedrà passare in rassegna le vecchie glorie che hanno fatto la storia dello sport sangiovannese con una rubrica dal titolo amarcord .in studio molti ospiti del mondo sportivo non solo legato al calcio racconteranno le proprie esperienze significative di questo meraviglioso mondo in redazione antonio secreti uliviero vaccai giuseppe barberio e domenico olivito daranno vita ad un appuntamento televisivo che mancava in una città come la nostra dove tanti cittadini che praticano varie discipline sportive da venerdì 3 febbraio potranno avere uno spazio loro per raccontarsi e farsi conoscere i.c andorra spagna bulgaria austria svizzera slovacchia moldavia insomma una piccola olimpiade sulle splendide piste del mega centro fondo lago di tesero che la scorsa settimana ha ospitato la finale mondiale del tour de ski e la prossima ospiterà la famosissima marcialonga uno vero tempio dello sci mondiale tra questi giovanissimi atleti carichi delle loro emozioni delle loro paure per essere piombati in un palcoscenico così importante c erano anche 13 atleti dello sci club montenero e 2 del terranova di pollino i fondisti più meridionali d europa sila con alessio scarcelli silletta e peluso collocandosi tranquillamente a metà della classifica si è messo dietro tutto il gruppo degli atleti appenninici schierati al via e subito dietro di loro a dare forza al risultato di gruppo giunge flavio loria un buon risultato in proiezione criterium interappenninico altri ottimi risultati vengono poi dai baby con alessandro sinopoli e dai cuccioli maschili con francesco verardi negli allievi con francesco bitonti e angela barberio allo stesso modo delle buonissime prove hanno dato nelle ragazze irene valente che torna via s rota san giovanni in fiore 0984.992839

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