p. 1
anno i febbraio 2012 ritagliamoci uno spazio il forum filomondo mondo giovane ho comprato una t-shirt l economia in caduta libera l economia in krisis
[close]
p. 2
hanno collaborato a questo numero filippo tucci domenico lullo salvatore pistillo riccardo sardano federica santoro claudia bafunno vincenzo buonvino paola zinfollino sebastiano lorusso riccardo loconte _sponsor febbraio 2012 _sponsor 2
[close]
p. 3
l editoriale l editoriale quanto sarebbe bello concedendoci un po superbamente un accostamento irreale pensare che gino paoli abbia cantato e interpretato questi versi anche per noi a ben pensarci non sono poche le somiglianze che abbiamo con quei quattro amici al bar certamente comune è un punto che poi ha rappresentato per noi la molla fondante e decisiva per dare avvio a quest iniziativa ci riferiamo a quella voglia di cambiare il mondo e al desiderio di cercare e osare qualche cosa in più nasce così krisis un idea nuova di giornale sciolta da logiche strettamente informative e dedita per lo più a diffondere un senso comune di partecipazione e condivisione in maniera privilegiata tra i giovani potete facilmente immaginare come uno dei primi passi nella costruzione di un giornale sia la scelta di un nome aderente ad obiettivi e finalità da inseguire dopo un po di proposte e ripensamenti abbiamo scelto krisis assumendoci la responsabilità e il compito di voler riportare all originale significato un termine oggi in questo particolare momento di difficoltà economiche e non solo abusato nei media e troppo ricorrente nei discorsi quotidiani secondo l etimologia greca infatti il termine krisis non sta solo ad indicare un periodo di difficoltà ma anche un momento di discernimento ed è proprio in questa sfera che si inserisce questo progetto col desiderio di riportare ognuno a questa eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo destinati a qualche cosa in più che a una donna e ad un impiego in banca nuova prospettiva di responsabilizzazione e senso di appartenenza alle grandi dinamiche della nostra complessa realtà cosicché ognuno possa vivere ogni sua krisis con senso di cooperazione per una causa comune il compito che da oggi ci affidiamo prende anche forma nel nostro logo così come la parola crisi sarà da rivalutare anche questo mondo logorato e ridotto ad un torsolo di mela vedi logo che ci viene consegnato da rivalutare perché anziché generare in noi giovani soprattutto un senso di insoddisfazione e abbattimento generale per il futuro cupo postoci innanzi possa divenire l icona artistica di un desiderio di riscossa costruttiva e di protagonismo sano e sempre vivo con lo stesso obiettivo metaforico è stata posta in copertina per questa prima uscita una bandiera italiana in procinto d esser tagliata questa immagine vuole essere una fotografia aderente alla realtà che ci circonda non sono stati solo i famosi tagli economici a spingerci in questa scelta c è dietro tutto uno scenario più ampio un tentativo di tagliare la nostra identità storica e nazionale un taglio di speranze e prospettive un taglio di sogni e aspirazioni un taglio ai valori e alla cultura un taglio al futuro quanto risulterebbe proficuo allora usare queste simboliche forbici per ritagliarci uno spazio spazio di partecipazione solo così scopriremo che dietro ad ogni colore della nostra bandiera ci sono volti volti giovani su cui immaginiamo sia scritto anche noi siamo l italia noi siamo il futuro _sponsor _sponsor 3 febbraio 2012
[close]
p. 4
l economia in krisis l economia in caduta libera di pistillo salvatore attuale crisi economica che ormai noi tutti stiamo vivendo è la chiara conseguenza che l odierno sistema finanziar io e bancario mondiale non funziona molti incolpano il capitalismo e la devastante ondata di liberismo guidata da quei potentissimi uomini d affari la quale non curandosi delle possibili ripercussioni sull economia reale e quindi delle crisi che si sarebbero avute all interno dei vari settori produttivi come l industria ha cercato solo di giungere all accumulazione di ricchezze personali mediante operazioni speculative e spesso fraudolente non si tratta di un fatto nuovo sono alcuni decenni che il nostro paes e attravers a una co ngiuntu ra e co nomica difficile principalmente a causa dell ingente debito pubblico accumulato dagli anni settanta e ottanta del secolo scorso tuttavia in questo periodo la situazione sembra essersi aggravata precarietà licenziamenti cassa integrazione disoccupazione famiglie in difficoltà costituiscono ormai esperienza quotidiana per milioni d italiani sempre più negozi chiudono mentre le piazze sono occupate da mendicanti e drop-out di ogni tipo presenze poco rassicuranti p er il cittadino quanto non apertamente inquietanti e minacciose le nostre località anche le più piccole belle e ricche di storia assomigliano sempre di più a calcutta e sempre meno a ordinati e accoglienti nuclei della vita sociale economica e culturale di un intera comunità la globalizzazione sta impoverendo i ceti medi principalmente chi opera nei settori economici tradizionali dove la manodopera straniera a minor costo determina un congelamento delle febbraio 2012 l retribuzioni degli occidentali anche se la crisi economica che sta mettendo in ginocchio l italia nel quadro globale di uno sviluppo senza occupazione potrebbe costituire un opportunità per rifondare la nostra economia chi deve pensare a trasformare l uso dissipativo di beni comuni in valorizzazione riflessiva degli stessi questo è un grande interrogativo un discrimine politico vero altro che continuare la guerra dei cento anni tra liberisti e statalisti pensiamo a questa nuova frontiera della rif lessione economica e della politica la comunità reclama un uso del mercato e dello stato che sia funzionale alla valorizzazione dei beni comuni e chiama le intelligenze personali e le relazioni sociali a fare la loro parte affiancando le forme tradizionali di mercato e di stato che dovrebbero sempre più essere innervate di aspetti comunitari in teoria si può affermare che una delle principali cause della povertà siano le banche naturalmente questo tipo di ragionamento non sempre rispecchia perfettamente la realtà anche perché le motivazioni di complessi fenomeni come la povertà sono molteplici infatti l azione degli istituti bancari influisce notevolmente su alcuni processi come l inflazione da circa tre secoli le banche centrali hanno eroso ai singoli stati il potere fondamentale di emettere la moneta come la bce o la statunitense federal reserve che ce l a nd osisot to lapar ve nzad istituzioni pubbliche sembra che curino gli interessi dei soli gruppi privatistici ad esempio il 17 del capitale della bce è gestito dalla banca d inghilterra che in realtà con l euro non ha molto a che fare visto che proprio il regno unito è stato una di quei pochi paesi dell ue che non ha aderito alla moneta unica in ogni caso queste banche tramite quello che può essere definito il monopolio della massa monetaria possiedono la capacità di indebitare interi paesi sotto la morsa del debito pubblico inoltre queste banche modificando il tasso d interesse dei prestiti fatti alle altre banche commerciali influenzano a loro volta i tassi d interesse che si riferiscono al credito fatto ai cittadini ma per porre fine in maniera definitiva a tutto ciò e necessario partire dalla radice del problema dalla sua causa primaria e cioè da un sistema bancario malato che deve essere assolutamente riformato bisogna però evitare che ci si affidi a un piano che offra i vecchi schemi mascherandoli con una scenografia che cambiano l aspetto esterno ma non la struttura interna del sistema abbracciando così la tesi secondo la quale si cambia tutto per non cambiare nulla soltanto attraverso una distruzione creatrice di tale ingente portata la terra che è stata la culla della civiltà romana del rinascimento del talento creativo nell arte e nell artigianato saprà come l araba fenice risorgere dalle p ro prieceneri c i t jo seph schumpeter 4
[close]
p. 5
diritti disumani di sardano riccardo gaza la strage degli innocenti si perché se qualcuno pensa che palestina è uguale a terrorismo oppure gaza a covo di hamas si sbaglia di grosso basti pensare che più di 1380 palestinesi di cui 330 bambini sono stati uccisi e circa 5000 di cui oltre 1800 bambini sono stati feriti nella sola operazione piombo fuso l offensiva militare scatenata dalle forze israeliane dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 sulla/nella striscia di gaza cfr rapporti amnesty international onu e altre ong locali ma c è di più durante questo attacco militare gaza è stata letteralmente rasa al suolo abitazioni civili edifici commerciali e pubblici sono andati distrutti l elettricità l acqua e i sistemi di fognatura sono risultati gravemente danneggiati così come altre infrastrutture essenziali vasti appezzamenti di terreni agricoli e molti beni industriali e commerciali sono stati bombardati israele ha utilizzato in maniera indiscriminata armi al fosforo bianco ucciso personale medico usato civili palestinesi come scudi umani e stato vietato a varie ong e a molti volontari internazionali di entrare a gaza per portare soccorsi e assistenza umanitaria come ha giustificato israele questo enorme sfogo di violenza la risposta è possibile leggerla in uno dei volantini che qualche volta l aeronautica israeliana lanciava al posto delle bombe a tutte le persone residenti in quest area a causa delle azioni terroristiche con cui i terroristi presenti nella vostra area stanno aggredendo israele le forze di difesa israeliane sono state costrette a reagire immediatamente e ad agire in questo modo nelle vostre zone vi esortiamo per la vostra sicurezza ad evacuare immediatamente quest area forze di difesa israeliane stanno aggredendo israele la menzogna è evidente ed è facile smentirla se si pensa che tredici sono gli israeliani rimasti uccisi nell operazione piombo fuso compresi tre civili uccisi da razzi e mortai sparati da gruppi armati palestinesi nel sud di israele gran parte della devastazione è risultata gratuita e deliberata e non trova giustificazioni in motivazioni di natura militare cfr autorità palestinese a questo punto parlare di guerra o conflitto a gaza risulta inappropriato prima di tutto perché israele non ha combattuto contro un esercito regolare ma contro migliaia di civili palestinesi indifesi ed in secondo luogo il protrarsi del blocco militare israeliano di gaza in vigore dal giugno 2007 e mai terminato ha acuito la già profonda crisi umanitaria persone innocenti e indifese uccise in un atroce massacro disumanità umana contro un umanità disumanizzata una strage degli innocenti appunto 5 febbraio 2012 «prendi dei gattini dei teneri micetti e mettili dentro una scatola» mi dice jamal chirurgo dell ospedale al shifa il principale di gaza mentre un infermiere appoggia per terra proprio dinanzi a noi un paio di scatoloni di cartone coperti di chiazze di sangue «sigilla la scatola quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini e l ultimo miagolio soffocato» fisso gli scatoloni attonito il dottore continua «cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere la reazione giustamente sdegnata dell opinione pubblica mondiale le denuncie delle organizzazioni animaliste » il medico continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate ai miei piedi «israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola decine di bambini e poi l ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe e quali sono state le reazioni nel mondo quasi nulla tanto valeva nascere animali piuttosto che palestinesi saremmo stati più tutelati» a questo punto il dottore si china verso una scatola e me la scoperchia davanti dentro ci sono gli arti mutilati braccia e gambe dal ginocchio in giù o interi femori amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle nazioni unite al fakhura di jabalia più di cinquanta finora le vittime fingo una telefonata urgente mi congedo da jamal in realtà mi dirigo verso i servizi igienici mi piego in due e vomito non ci sono parole migliori di quelle usate da vittorio arrigoni nel suo libro gaza restiamo umani per descrivere il massacro che lo stato di israele sta compiendo nella striscia di gaza e più in generale nei confronti del popolo palestinese
[close]
p. 6
attualmente la poverta vista dall alto di bafunno claudia buonvino vincenzo a parola dignità in un profondo dialogo con giuseppe di palo volontario della casa di accoglienza santa maria goretti di andria risuona fortemente e inevitabilmente ripensiamo al concetto di dignità troppo spesso dimenticato nel nostro territorio quando si parla di povertà la povertà è dietro l angolo vicino a noi ma è difficile che ce ne accorgiamo siamo troppo mentalmente ma soprattutto umanamente distanti per accorgercene al giorno d oggi essere povero sembra quasi un peccato da dover nascondere a tutti i costi agli occhi di una società che prima di ogni altra cosa è pronta a giudicare il povero nell immaginario collettivo è brutto è sporco puzza è da tenere lontano la distinzione deve essere netta di quì i ricchi di là i poveri l in realtà può non essere così la povertà fa parte della nostra realtà ne sono dimostrazione i centri di prima accoglienza dove abbiamo incontrato il volontario giuseppe di palo noi qui da quando si è cominciato a parlare di crisi abbiamo avuto il boom delle famiglie andriesi che si sono affacciate per usufruire del pasto caldo tanti genitori si affacciano alla mensa del centro per ritirare qual pasto che consumeranno nelle proprie case piuttosto che nella stessa struttura per non mettere i propri figli davanti ad una condizione che appare a loro indignitosa e che di certo chi ne è al di fuori non contribuisce ad attenuare nonostante il gran numero di immigrati presenti nel nostro territorio il fenomeno della povertà si concentra soprattutto tra i nostri concittadini l ultimo rappor to stilato dal centro caritas risalente al 2010 evidenzia che il numero di pasti erogati alle famiglie andriesi è superiore a quello dei pasti distribuiti agli immigrati 76000 contro i 56000 degli immigrati giuseppe attribuisce questo problema a quella che definisce pacoterapia ovvero la mancanza di sufficienti servizi che possano curare la situazione creando maggiori prospettive di lavoro cercando di fornire alle famiglie dei mezzi per poter vivere autonomamente senza l ausilio di case sociali che favorisce il fenomeno dell assistenzialismo difatti ci spiega la consapevolezza di poter contare ogni giorno su qualcuno che provvede ad alcune necessità porta molta gente a cullarsi senza cercare soluzioni alla propria povertà non tutti i mali vengono per nuocere di de nigris vito nel capitolo xii dei promessi sposi alessandro manzoni descrive il cosiddetto assalto ai forni da parte della popolazione milanese di inizio seicento il popolo spinto dalla fame e dalla carestia assale le botteghe dei fornai per racimolare quel pane che gli consente di sopravvivere oggi non si parla di fame non si parla di pane né di sopravvivenza eppure assistiamo inermi a scene di delirio urbano molto simili a questo automobilisti inferociti che sono disposti a far code anche di ore per rifornire il proprio mezzo pompe di benzina che chiudono i battenti per mancanza di materia prima e l ansia da riserva che aumenta fra gli autisti in un paese che si muove su quattro ruote e i cui abitanti sembrano essere nati con freno e frizione fra i piedi la paura più grande dopo la fame sembra essere l incapacità di muoversi un muoversi però sempre più oneroso soprattutto per le tasche di chi è stato messo in ginocchio dal caro benzina e dall aumento del pedaggio autostradale febbraio 2012 le cause di questi rincari sono principalmente due tensioni internazionali che portano il costo del cosiddetto oro nero a lievitare in maniera esponenziale e il decreto salva italia varato dal governo monti nel quale all iva del 21 occorre aggiungere l accisa ai carburanti aumento di circa 10 cent/litro per la benzina e di 13.5 cent/litro per il gasolio il problema tuttavia non è solo degli automobilisti la stragrande maggioranza delle merci nel nostro paese viaggia su quattro ruote e proprio i camionisti e gli agricoltori sono stati nel mese di gennaio i primi ad immobilizzare il bel paese con blocchi e rallentamenti all aumento dei costi però molto spesso non è corrisponde un aumento di buon senso da parte degli autisti l assalto alle pompe di benzina non è che la prova inconfutabile di quanto l andriese medio tema di restare a piedi non solo quello che con l auto ci lavora ma anche quello che con l automobile deve raggiungere il supermercato a due isolati da casa si dice che non tutti i mali vengano per nuocere auguriamoci che questo evento nefasto ci porti davvero a riflettere sulla capacità di muoverci in maniera alternativa all automobile se non vogliamo farlo per l ambiente se non vogliamo farlo per goderci al massimo la città almeno facciamolo per il nostro portafoglio in un modo o nell altro dopo di noi qualcuno ce ne sarà grato 6
[close]
p. 7
mondo giovane ho comprato una t-shirt di tucci filippo chissà quanti l avranno fatto fino ad oggi del tessuto societario un gesto banale come se oggi uscissimo di casa e nel celebre film del 1989 l attimo fuggente il prof john gridassimo al mondo che c è crisi niente di più scontato keating magistralmente interpretato da robin williams eppure vi assicuro che anche acquistare una t-shirt può dice ai suoi alunni durante una lezione qualunque cosa si cambiare se assieme ad essa si acquistano convinzioni dica in giro parole e idee possono cambiare il mondo volete sapere perché su di essa è scritta una delle frasi più quindi cambiamento di pensiero e di espressione ma belle e profonde che abbia mai letto dobbiamo diventare il allora come agire cambiamento che vogliamo vedere dietro questa parole risposta quanto mai semplice a dirsi e difficile a farsi pensare con la propria testa e che poi ho scoperto costituire agire È forse uno dei consigli una delle più grandi citazioni del che il bagaglio di cure materne mahatma gandhi si cela e allo non smette mai di presentarci stesso tempo si svela una delle quando ancora siamo in tenera possibili ricette del buon vivere età uno di quei consigli cambiamento e autenticità rimossi troppo spesso che perfettamente aderente alle dovrebbe al contrario esser esigenze che oggi si respirano e custodito a lungo e con gelosia di cui si sente abbia bisogno il già citato robin williams soprattutto la realtà giovanile in nello stesso film suggerisce questo delicato momento ancora agli stessi alunni ci storico ed economico quindi teniamo tutti ad essere cambiamento ma di che di accettati ma dovete credere pensiero e di espressione il prof john keating robin williams nel film «l attimo fuggente» che i vostri pensieri siano unici fa sorridere pensare che e vostri anche se ad altri sembrano strani ed impopolari nonostante anni di lotte contro imposizioni ed influenze come ha detto frost due strade trovai nel bosco e io scelsi politiche culturali valoriali o mediatiche che siano non ci quella meno battuta ed è per questo che sono diverso rendiamo più conto d esser succubi della nostra stessa auguri di diversità a tutti libertà che abbiamo noi stessi limitato con la costruzione di schemi sociali pericolosi oltre che escludenti all interno giovani in standby di zinfollino paola utto quello che succede fuori è noto a tutti se ne parla ogni giorno radio programmi tv non fanno altro che allarmarci sulla disoccupazione giovanile un giovane su tre dicono sia disoccupato se analizzassimo solo la situazione meridionale sarebbe meglio nasconderli questi numeri quello che preme quindi è capire come noi viviamo questa situazione che sta diventando insostenibile siamo i giovani adulti a cui non è data la possibilità di sentirsi realizzati e responsabili del proprio lavoro di tempo ne abbiamo da vendere ma è bene non sprecarlo nella speranza che le cose cambino da sé la speranza è di chi non ha armi per combattere bisogna invece avere il coraggio di utilizzare ogni arma possibile per rendere tutti vincitori nessuno escluso non si può negare che è difficile pensare positivo mentre ci circonda una sofferenza collettiva una condizione che non lascia ossigeno blocca ogni lama di luce impedisce comunicazione coraggio le cose non potranno andare avanti così per molto saremo vincitori di una lotta che oggi è al suo esordio e questo il momento per cominciare a combattere per non rischiare che l effettiva t disoccupazione diventi disoccupazione della mente ci costringono a stare in standby fermi a guardare che il mondo va in rovina da sé ma noi oggi grazie ai nostri sentimenti di rabbia tristezza e perché nasconderlo anche paura ci mettiamo in moto per il nostro bisogno di successo da persone orgogliose abbiamo tutti bisogno di dare a se stessi il giusto vanto non abbiamo solo bisogni fisiologici mangiare e accoppiarci ma non basta abbiamo anche bisogno di sicurezza stima e autorealizzazione usiamo la nostra creatività per liberare il colore dalla forma siamo noi a dare forma e confini ai nostri sogni nessun altro 7 febbraio 2012
[close]
p. 8
l intervista forum citta di giovani di santoro federica opo un primo tentativo fallito nel 2009 nelle ultime settimane si sono tenute ad andria le elezioni del forum città dei giovani che hanno coinvolto i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 36 anni iscritti a quest ultimo due sono state le tornate elettorali quella del 29 dicembre 2011 durante la quale sono stati eletti i sette membri del consiglio direttivo del forum mentre l elezione del presidente è avvenuta sabato 14 gennaio c.a la vittoria è andata a marcello losito che ha ottenuto 160 voti su 300 votanti contro i 130 di nicola bisceglie unico sfidante dopo il ritiro della candidatura da parte di antonio di gregorio a tale proposito sono state rivolte alcune domande al neo presidente come spiegheresti in modo semplice e chiaro qual è il ruolo e come funziona il forum città dai giovani non è altro che un mezzo per portare la voce dei giovani a chi ha il potere di fare realmente qualcosa a livello politico È un contenitore di idee per gli iscritti al forum che spero aumenteranno e il compito di noi eletti sarà quello di fare da tramite con le istituzioni concretamente qual è la funzione che avrai in quanto presidente e quale quella del consiglio la differenza tra il presidente e i membri del consiglio di cui il presidente fa da portavoce è l avere diritto di parola nei consigli comunali in merito però solo alle politiche giovanili per prendere delle decisioni il consiglio dovrà avere la maggioranza che nel nostro caso molto probabilmente sarà difficile ottenere in quanto abbiamo ricevuto da parte dei nostri avversari la promessa di essere ostacolati su ogni fronte sono stati stanziati dei fondi ci è stato detto di si ma ufficialmente non sappiamo ancora nulla quale problema è sorto riguardo allo statuto lo statuto va cambiato completamente è a tratti ridicolo ad altri osceno in primo luogo per le modalità di elezione che sono previste febbraio 2012 d qual è stata la natura delle polemiche sorte in occasione della prima votazione avvenuta il 29 dicembre scorso il problema vero e proprio è nato in merito alla discordanza di informazioni riguardo alle iscrizioni al forum senza le quali non si aveva diritto al voto le polemiche quindi erano riferite prima di tutto al metodo di votazione c erano schede non vidimate,ma soprattutto c è stataunacompleta disorganizzazione da parte dell assessorato che si aspettava solo un centinaio di votanti in quell occasione il commissario chiese a noi candidati presidente se continuare o meno con la votazione e noi scegliemmo di andare avanti anche perché difficilmente saremmo riusciti a radunare di nuovo così tante persone il giorno dopo si è poi parlato di vizi formali tuttavia questa è stata una prima esperienza e quindi noi abbiamo fatto un po da cavie c è stata una adeguata informazione in merito a questo evento non c è stata alcun tipo di pubblicità però bisogna dire che è stato tutto affidato all assessorato alle politiche giovanili che penso che da solo non possa fare molto vista dunque la scarsa informazione pensi che abbiano vinto coloro che avevano più amici credo sia stato determinante ed è stato il modo in cui abbiamo agito invitando i nostri amici al voto dopo avergli spiegato di che iniziativa si trattasse anche se non pensavamo di ottenere questo risultato un punto di forza è stato anche il fatto di non appartenere a nessun partito politico nei confronti dei quali c è molta diffidenza e i cui candidati sono stati in un certo senso etichettati il punto di forza del nostro gruppo consiste anche nel fatto di essere estremamente eterogenei ed esterni a qualunque partito quello che mi preme è prima di tutto cercare di capire quanto l amministrazione crede in questo progetto quanto dura il vostro mandato ci saranno degli incontri si terranno dove e con quale scadenza innanzitutto dobbiamo chiedere al comune dei locali in cui poterci riunire in consiglio si tratta di un esperienza nuova per noi come per loro lo statuto impone due incontri obbligatori all anno la mia speranza è di riuscire a farne almeno uno al mese riguardo al mandato la sua durata è di due anni hai avuto esperienze politiche precedenti sono sempre stato diffidente verso l ambiente politico ma ho avuto molta esperienza nelle associazioni ;infatti ho visto il forum più come una grande associazione che vorrei coinvolgesse tutti i giovani senza differenze tra destra e sinistra cercando di lavorare tutti insieme con le idee di tutti ritieni che questo forum sia effettivamente giovane o sia già inquinato dalle logiche di partito no perché penso non ci siano neanche i presupposti cosa può ricavarne un grande partito da una organizzazione per ragazzi infatti non capisco neanche il perché di tanto accanimento da parte dei principali partiti andriesi probabilmente vedono questo for um come un occasione di fare scuola di politica oppure come la possibilità di mettere in evidenza il nome di un giovane per le prossime elezioni a mio parere per farvi parte non serve esperienza politica ma piuttosto organizzativa infine in che modo avete intenzione di partire la mia idea è di integrare tutti anche i non eletti in modo da creare uno staff per ogni assessorato collaborando insieme in questo progetto che ha più un potere propositivo che decisionale 8
[close]
p. 9
la città un altro modo di vivere la citta di lullo domenico volte vi è un indifferenza incosciente nei confronti della nostra città soprattutto nei riguardi della bellezza artistica cittadina questa indifferenza è da considerarsi incosciente in quanto il cittadino non si rende conto della bellezza della complessità artisticae architettonica degli edifici e delle decorazioni che li compongono poiché distratto dalla vita frenetica della società moderna che in un certo senso tende ad indebolire la sua sensibilità intesa come il percepire ciò che è bello una vita vissuta ad alta velocità non a permette all individuo di soffermarsi sui dettagli che definiscono la differenza vera protagonista dell unicità e singolarità dell opera il pericolo di questa sensibilità fragile e malsana indebolisce e sterilizza lentamente le attenzioni che ogni bellezza ar tistica dovrebbe pretendere ma che ora constatata la situazio ne d e ve chiedere l arte è s enz a dubbio lo spettacolo che la sensibilità umana predilige lo scenario in cui i nostri sensi aderiscono con gioia alla loro fede alla loro missione che è quella di rendere partecipe l uomo allo spettacolo della sua intelligenza nella sua stessa abilità di costruire creare comporre meraviglie artistiche che indipendentemente dal giudizio loro attribuito di semplici o complesse risvegliano vivamente nel soggetto sentimenti ed emozioni pertanto perchè perderselo se questo si offre a noi costantemente e inevitabilmente perchè restare casti di fronte al seducente richiamo dell arte ad esempio perchè fuggire coi sensi dal centro storico cuore pulsante dell arte in ogni città quando questo ci avvolge e ci invita tutti a camminare a testa alta per meglio indirizzare lo sguardo verso ciò che costituisce e testimonia la storia passata presente e futura sarebbe bene ai fini di un efficace allenamento della sensibilità imparare a camminare anche a testa alta poiché questa virtù richiede una visione totale delle cose e lo sporco della non curanza si deposita ovunque la sfida del teatro andriese il teatro minimo con l arte della commedia la sfida ai cittadini di riappropriarsi del teatro dalla sfortuna può nascere una grande fortuna e esattamente quello che è accaduto all associazione teatrale andriese teatro minimo che dal 6 al 22 gennaio ha rappresentato all auditorium manzoni di andria lo spettacolo l arte della commedia di eduardo de filippo il motivo di tale spettacolo è stato offerto da un evento veramente accaduto alla compagnia il furto di tutte le scene per lo spettacolo l accaduto ha portato teatro minimo guidato da michele sinisi e michele santeramo a chiedere i diritti di rappresentazione al figlio di eduardo luca de filippo che miracolosamente li ha concessi la vicenda narra di un capocomico campese che chiede aiuto al prefetto del paese de caro dopo che il suo capannone con tutte le scene è andato a fuocodi qui l ispirazione del teatro minimo per lo spettacolo il prefetto accoglie campese benevolmente sperando di farsi qualche risata il i atto è incentrato sulla discussione sul ruolo di loconte riccardo del teatro nella società e nei suoi rapporti con lo stato e sulle condizioni di vita degli attori esprimendo punti di vista in contrasto la situazione tra i due precipita campese è cacciato fuori ma l attore gli lancerà la sfida riuscirà il prefetto a riconoscere i suoi attori nelle visite che riceverà a vicenda narra di un capocomico campese che chiede aiuto al prefetto del paese de caro dopo che il suo capannone con tutte le scene è andato a fuocodi qui l ispirazione del teatro minimo per lo spettacolo il prefetto accoglie campese benevolmente sperando di farsi qualche risata il i atto è incentrato sulla discussione sul ruolo del teatro nella società e nei suoi rapporti con lo stato e sulle condizioni di vita degli attori esprimendo punti di vista in contrasto la situazione tra i due precipita campese è cacciato fuori ma l attore gli lancerà la sfida riuscirà il prefetto a riconoscere i suoi attori nelle visite che riceverà il ii atto è il succedersi di diverse visite in cui il prefetto cerca di scoprire la vera identità di coloro che si presentano a porgergli delle richieste senza trovarla quando infine il farmacista muore almeno apparentemente nell ufficio ritorna campese gli dice che non è importante la verità perché sono storie di cui egli in quanto prefetto deve occuparsi oltre al tema comico classico della doppia identità troviamo in questa commedia il manifesto politico di de filippo È una denuncia da parte degli attori verso la società borghese che censura ideologicamente e materialmente i contenuti di verità che vogliono rappresentare mettendoli in secondo piano come intrattenimento generando nella massa una confusione utile per i fini dei potenti un esortazione ai cittadini di riappropriarsi del proprio teatro da parte dell associazione e a giudicare dall affluenza sembra un tentativo riuscito curanza si deposita ovunque 9 febbraio 2012
[close]
p. 10
langolo dei famosi kubrick il grottesco sorriso della fallibilita umana di lorusso sebastiano più lo ricordano come il regista di arancia meccanica quel film tanto strambo e così straordinariamente trasgressivo per non dire immorale a chi kubrick lo conosce così appare uno scontato anticonformista che ha preso il cinema e ne ha fatto un bordello di oscenità e finta poesia e mai si è tanto lontani dalla verità la sua passione per la fotografia gli frutta un cinema nuovo diverso ma soprattutto bello le sue pellicole scorrono come album fotografici ogni sequenza appare dipingere una ben precisa situazione un colore un volto ma più di tutto kubrick dipinge particolari per decine di minuti le inquadrature risultano fisse e sempre poco azzardate l occhio del regista indugia su questo o quell insignificante dettaglio che però esiste è bello e vale la pena far notare anche allo spettatore tutto ciò si traduce in un lavoro di regia puntiglioso e maniacale si dice passasse ore intere a studiare una singola inquadratura e ad assillare gli attori finché non ne avesse ottenuto ciò che andava cercando a questa teatralità estetica si aggiunga della musica e kubrick non cercava una corrispondenza tra suoni e scene ma una vera e propria compenetrazione tra note e immagini un abbinamento per lo più surreale egrottesco accompagnare immagini di violenza sconvolgente alle arie di beethoven arancia meccanica o far danzare sofisticate navicelle spaziali sul valzer di strauss 2001 odissea nello spazio possono dare un idea dell utilizzo della musica come presenza inesorabile febbraio 2012 i di un attrito sarcastico tra ciò che si vede e ciò che non si vede una sorta di autodistruzione della finzione cinematografica uno degli aspetti più sorprendenti del cinema kubrickiano è la sua inimitabile e inimitata versatilità egli fu in grado di ottenere capolavori girando film drammatici orizzonti di gloria eyes whide shut di guerra full metal jacket horror shining fantascientifici 2001 ma anche storici satirici e thriller tra tutti questi quello che più merita di essere visto è il dottor stranamore ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba uno straordinario bianco e nero del 1964 annoverato dal times tra i 100 film più belli della storia ambientato durante la guerra fredda narra di un generale americano che ossessionato fino alla follia dalla contaminazione dei fluidi con cui ritiene che i nemici comunisti vogliano sterminare gli usa dà ordine agli aerei di sganciare bombe atomiche sulla russia la vicenda procede tra le balzane teorie del generale la preoccupazione delle alte gerarchie americane incapaci di disdire l ordine di attacco e le goffe gesta dei piloti di uno degli aerei di guerra lungi dall essere un film politico o di guerra il dottor stranamore mette in luce la fallibilità e la bassezza dell uomo indipendentemente dai suoi ruoli sociali sempre stupidamente teso all autodistruzione per questo il film è stato catalogato come grottesco cioè carico di una ironia inaspettata una comicità triste e tormentata memorabile ad esempio la scena in cuiilp re sidenteamericano rimprovera durante il consiglio un generale e l ambasciatore russo che quasi arrivano a picchiarsi signori non potete fare a botte qui questa è la stanza della guerra il tutto mentre sta per scoppiare la guerra atomica come a dire e di questo si sente l eco in tutta la poetica cinematografica di kubrick che la natura umana rimane ugualmente sciocca e inconcludente chiunque si cerchi di apparire È dunque banale qualsiasi giudizio morale della sua opera comunque e inesorabilmente ci sussurra kubrick siamo uomini 10
[close]
p. 11
il forum il lavoro giovanile all approvazione della legge biagi ci si è preparati ad un inesorabile tracollo della figura lavorativa rivestita dai giovani la mancanza di garanzie e di tutela da parte degli organi della magistratura ha portato il giovane ad essere non solo una figura flessibile ma principalmente uno strumento di cui abusare deliberatamente in funzione di tempi contrattuali limitati che impediscono la progettazioni di condizioni di vita a lungo termine quelli che i nostri vecchi individuavano come valori vengono a cadere ci si limita ad immaginare il ruolo di se stessi in una condizione di continuo dubbio dopo circa cinquant anni torna a prevale il ruolo del viaggio un ibrido in questo caso tra la ricerca del proprio io ed d il desiderio di proporsi in una figura nuova i poeti beat proponevano il viaggio come una metodologia di ricerca introspettiva gli immigrati italiani a cavallo di fine ottocento ed inizio novecento ricercavano invece nel moto oltreoceano una paga sicura oggi prevalgono entrambe le necessità nella consapevolezza che la propria identità è direttamente proporzionale al proprio impiego meta di un percorso di studi autonomamente scelto in conclusione il ruolo lavorativo di un individuo non si può più considerato meramente un impegno sociale o la sterile approvazione personale attualmente riveste un ruolo di sostanziale importanza una sorta di sentiero spirituale verso la conoscenza della propria individualità.oi a dare forma e confini ai nostri sogni nessun altro filomondo la bottega del mondo filomondo promuove il commercio equo e solidale ovvero una forma di commercio alternativo tra nord e sud del mondo che antepone alle logiche di mero e spregiudicato profitto valori come uguaglianza giustizia dignità dei lavoratori diritti umani e rispetto dell ambiente rapporti duraturi con i produttori stabilità dei prezzi più alti di quelli di mercato pagamento anticipato della metà dell importo degli ordini per evitare l indebitamento verso banche ed usurai educazione scolastica tutela dei minori valorizzazione delle donne formazione professionale partecipazione democratica alle decisioni di tutti i lavoratori e la promozione dell agricoltura biologica sono le basi di ciascun progetto ciò garantisce ai produttori del sud per lo più piccole cooperative o consorzi di agricoltori ed artigiani un netto miglioramento della qualità della vita e la possibilità di decidere e progettare il proprio futuro a livello locale la bottega svolge anche in collaborazione con altre realtà attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza a singoli gruppi o a scolaresche attraverso videoproiezioni incontri mostre fotografiche giochi interattivi degustazioni di prodotti e promozione di prodotti ecologici detersivi a km0 bottega del mondofilomondo fatti dai sud della terra via bologna 115 andria-bt dare forma e confini ai nostri sogni nessun altro _sponsor _sponsor 11 febbraio 2012
[close]
p. 12
_sponsor _sponsor _sponsor _sponsor
[close]